Anglotedesco

Anglotedesco

giovedì 4 maggio 2017

WALL STREET JOURNAL:"L'abbandono dell'austerity è il cambiamento piu sottovalutato del 2016"



Quello che il Wall Street Journal ha definito il cambiamento piu sottovalutato del 2016 sta avvenendo in tutto l'Occidente piu Cina e Giappone.È l'abbandono dell'austerity.In alcune nazioni la svolta è conclamata.Ma il cambiamento è netto e generale.Che cosa stia accadendo nella realtà lo illustra uno studio realizzato dagli economisti della banca americana JP Morgan Chase.Il segno netto delle politiche di bilancio in tutto il mondo sviluppato è cambiato proprio tra il 2015 e il 2016.La direzione del cambiamento è univoca,anche se i mix di misure variano tra chi privilegia la riduzione delle imposte e chi punta piu sull'aumento della spesa pubblica.Tutti insieme,all'unisono,si muovono verso l'abbandono del rigorismo e qualche dose di stimolo alla crescita.La dimensione di questi cambiamenti può essere modesta,ma il nesso con il clima politico è evidente.Greg Ip,sul Wall Street Journal,ci vede il risultato dell'ascesa globale dei populismi".In America  il termine non è mai stato dispregiativo.Populismi di destra e di sinistra vengono considerati tutti quei movimenti che vogliono ricondurre la democrazia americana alle sue origini:"We,The People".
L'analisi grafica del rapporto JPMorgan è istruttiva perché tutte le maggiori economie avanzate,Occidente piu Giappone,sono raffigurate da linee rette che muovono nello stesso senso:verso un segno + della politica di bilancio,quello che si ottiene facendo il saldo netto fra la pressione fiscale (che sottrae domanda ai consumi e agli investimenti) e la spesa pubblica (che accresce la domanda stessa).Per la prima volta dal 2009,conclude JPMorgan,l'impatto complessivo delle politiche di bilancio è di stimolo alla crescita.
Gli Stati Uniti non hanno mai sposato l'austerity come dottrina ufficiale,tantomeno i parametri di Maastricht.Nel buio della crisi del 2009 Barack Obama varo' una maximanovra da 800 miliardi,che face schizzare il rapporto deficit/Pil al 12%,il quadruplo del limite consentito dal Patto di stabilità europeo.I sette anni di crescita Usa cominciano proprio li.
L'Inghilterra è un altro caso da manuale.Tra le vittime dello shock Brexit va annoverato anche l'obiettivo di un bilancio in pareggio,a cui teneva David Cameron e che la nuova premier Theresa May tacitamente abbandona.
Il Giappone ha varato l'equivalente di 73 miliardi di programmi di investimenti pubblici.C'è anche il caso della Cina,seconda economia del pianeta ancorché emergente.Pechino come Washington non ha mai aderito all'austerity,ma in questo momento si allontana ancora piu di prima dal rigore del bilancio pubblico.Pur di contrastare il vistoso rallentamento nella crescita cinese,il presidente Xi Jinping torna a manovrare con vigore le leve dell'investimento pubblico.L'austerity è defunta,anche se celebrarne il funerale apertamente è un gesto politico che molti esitano a fare.

Gli Stati Uniti non li prendo.mai come modello.Nonostante la maximanovra di Obama,il disagio negli Usa è a livello elevatissimo tanto che gli americani,soprattutto i ceti medio-basso, hanno votato Trump.
Il Giappone invece è da imitare...con la propria moneta e banca centrale pubblica.

Nessun commento:

Posta un commento