Anglotedesco

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Secondo voi chi fa piu danni all'Italia Draghi o Berlusconi?

domenica 30 aprile 2017

Caro Gorbacev,sulla NATO avevi ragione



Era noto da sempre che l'Europa avrebbe potuto seguire un corso indipendente:l'Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord (Nato) fu pensata in parte per scongiurare questa eventualità.Quando nel 1989 venne meno il pretesto ufficiale per l'esistenza della Nato,l 'alleanza fu estesa verso est,con buona pace delle promesse verbali fatte al leader sovietico Mikhail  Gorbachev.Da quel momento la Nato è diventata una forza d'intervento a trazione statunitense con un raggio d'azione amplissimo.A illustrare questo nuovo assetto fu il segretario generale della Nato Jaap de Hoop Scheffer,durante una conferenza dell'alleanza:"Le truppe Nato devono sorvegliare i condotti che trasportano il petrolio e il gas destinati all'Occidente".Piu in generale,devono proteggere le rotte marittime usate dalle navi cisterna e altre "infrastrutture strategiche" del sistema energetico.
In base alla dottrina  della Grande Area l'intervento militare è legittimato ad ibitum.Lo mise in chiaro anche l'amministrazione Clinton,la quale proclamò che gli Stati Uniti avevano il diritto di usare la forza militare per assicurare l'accesso illimitato ai mercati,alle forniture energetiche e alle risorse strategiche,e che avrebbero dispiegato "in posizioni avanzate" corposi contingenti militari in Europa e in Asia al fine di plasmare l'opinione popolare a nostro favore e dare corpo agli eventi che servono al nostro favore e dare corpo agli eventi che servono al nostro sostentamento e alla nostra sicurezza".
Sono gli stessi principi che hanno determinato l'invasione dell'Iraq.Quanto piu diventava palese che gli Stati Uniti non erano in grado di imporre il loro volere in Iraq,tanto meno risultava utile la vecchia retorica per occultare il vero scopo dell'invasione.

venerdì 28 aprile 2017

DIEGO FUSARO:"I 9 punti del pensiero unico politicamente corretto"



L'omologazione di massa e il consenso universale si fondano sull'adesione al neoliberismo in sede economica e al pensiero unico politicamente corretto in ambito culturale.
Per questa ragione,sono oggi prevalenti,presso il.clero  accademico:

1) il codice del totalitarismo in ambito storiografico,per gestire il dissenso verso ogni esperienza reale o immaginaria che non coincida con il capitalismo assoluto e con l'ordine neoliberista.

2) L'imposizione dell'uso della lingua inglese,affinché i popoli si congedino dalla loro lingua madre e il solo linguaggio compreso e parlato,sia la neo-lingua del mercato finanziario.

3) la glorificazione dei proceduralismi e del disincanto ,con annessa ostracizzazione di ogni passione utopica,di modo che si possano porre le forme e le procedure,ma mai scalfire la sostanza (rapporti di forza,mercato ecc).

4) La delegittimazione dello Stato nazionale democratico come episodio del passato o,alternativa mente ,come comunita'  immaginaria e strutturalmente pericolosa,perché mai possa essere messo in questione l'ordine spoliticizzato  del mercato globale.

5) l'idiosincrisia organizzata  verso il pensiero dialettico e la storicità,perché mai si ricostituiscano il "sogno di una cosa" e il conflitto in vista di futuri alternativi  all'insegna di rapporti tra uomini liberi e uguali.

6) La promozione in stile pubblicitario dei realismi come filosofie dell'adattamento a una realtà proclamata inemendabile.

7) L'apologia compulsiva del relativismo e del nichilismo,nonché la ridicolizzazione  di ogni istanza,di modo che mai possa essere criticata la falsificazione totale dei rapporti sociali.

8) L'adesione manichea e servile all'imperialismo atlantista salutato come migliore ordine possibile,con conseguente demonizzazione di ogni possibile multipolarismo  e di ogni forza antagonista nello scacchiere internazionale ( subito stigmatizzata come nuovo Hitler).

9) La religione olocaustica ,che sostituisce il dovere della giusta memoria razionale e del ricordo delle tragedie teso a evitare che si ripetano in futuro con un approccio religioso che,utilizzando le vittime come pretesto ideologico e,dunque,uccidendole una seconda volta,è finalizzato a colpevolizzare eternamente gli europei e a giustificare la permanenza sine die delle basi militari statunitensi nel vecchio continente.

DIEGO FUSARO -pensare altrimenti (Giulio Einaudi editore)

giovedì 27 aprile 2017

GLI ULTRA' DEI VACCINI.Roberto Burioni



CHI È ROBERTO BURIONI

Medico e professore ordinario di microbiologia e virologia all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano

Dal suo libro IL VACCINO NON È UN'OPINIONE (Mondadori)

1.I VACCINI SONO SICURI

È un fatto.Non hanno sostanzialmente effetti collaterali di rilievo.Quindi vaccinate  in assoluta tranquillità.Le conseguenze gravi derivanti dalla vaccinazione sono rarissime (meno di un caso su un milione di vaccinati,e spesso si risolvono solo con uno spavento),immensamente piu rare di quelle dovute alle infezioni che vengono evitate vaccinando i bambini.Chi vi dice il contrario o è ignorante o è in malafede o è entrambe le cose insieme,essendo in questo caso specifico consentito il cumulo delle cariche.Non ascoltatelo,perché vi sta dicendo una bugia.Se un medico o un qualunque operatore sanitario,fuggite a gambe levate.

2.I VACCINI SONO EFFICACI

È un fatto.Le malattie dalle quali proteggono sono molto pericolose,anche se pensate che non lo siano (tipicamente con la frase:"Io l'ho presa e non mi è successo niente).Inoltre,nessuna di queste malattie è scomparsa,anche se non la vedete piu.Se non vaccinate i vostri figli,li esponete a un rischio grave e ingiustificato.

3.I VACCINI SONO UTILI

È un fatto.Sui vaccini non esistono due campane da ascoltare, come non esistono due campane cui dare retta sul fatto che la terra è tonda o che la benzina è infiammabile.Esiste l'intera comunità scientifica mondiale che, insieme a tutte le associazioni che si battono per migliorare la qualità della vita nei paesi in via di sviluppo,afferma l'utilità dei vaccini; poi c'è una schiera piccolissima,ma rumorosa,di persone senza alcuna autorevolezza scientifica,che per motivi che spesso corrispondono al loro interesse personale sostengono il contrario.

4.I VACCINI RINFORZANO IL SISTEMA IMMUNITARIO

E' un fatto.Non solo non lo indeboliscono,ma addirittura lo rendono piu efficiente e capace di contrastare le minacce,stimolandolo nel modo piu naturale possibile.I vostri bimbi hanno delle difese che possono essere accresciute in tutta sicurezza dai vaccini somministrati mei modi e nei tempi prescritti.Ritardare le vaccinazioni serve solo a lasciare i vostri figli piu a lungo senza protezione,ed è un guaio,perché quello è il momento in cui sono maggiormente vulnerabili.I vaccini sono raramente controindicati:il vostro pediatra sa se il vaccino si può fare o se è meglio rimandare,perciò seguite le sue indicazioni.Se invece afferma di essere genericamente contrario ai vaccini,cambiate subito pediatra.

5.I VACCINI RENDONO LA NOSTRA COMUNITÀ PIU FORTE.

È un fatto.Se tutti sono vaccinati,i virus e i batteri non riescono a circolare.Anche chi non si è ancora vaccinato,chi non si è potuto vaccinare perché malato,chi ha perso l'immunità a causa di una patologia o di una terapia resisterà al sicuro.Vaccinare i propri figli è dunque anche un atto di amore e di responsabilità verso gli altri.

6.I VACCINI NON CAUSANO L'AUTISMO O ALTRE GRAVI MALATTIE.

È un fatto.Le sentenze con le quali alcuni giudici hanno accordato indennizzi dopo vaccinazioni,in mancanza di un nesso causale scientificamente provato tra il danno e il vaccino,non dimostrano nulla contro i vaccini.Pongono al contrario un interrogativo sul funzionamento della giustizia.

7.I VACCINI NON SONO UN COMPLOTTO DELLE MULTINAZIONALI DEL FARMACO.

È un fatto.Le case farmaceutiche guadagnano molto piu dalle malattie che dai vaccini.Per questo,se non vaccinate i vostri figli,le multinazionali farmaceutiche avranno per voi una sincera gratitudine.

Insomma,i vaccini sono strumenti fondamentali per proteggere in tutta sicurezza i bimbi vostri e degli altri da malattie molto pericolo.Se tutti i bambini in tutto il mondo venissero vaccinati,potremmo far scomparire dalla faccia della terra diversi virus e potremmo davvero smettere di vaccinarci per sempre contro di loro,come abbiamo fatto con il vaiolo.È un fatto.


LA MIA RISPOSTA

Nella storia i vaccini non sono mai stati determinanti.
In Gran Bretagna la vaccinazione antivaiolosa fu resa obbligatoria nel 1853,e nel 1872,con una copertura vaccinale dell'86% della popolazione,si  verificò un picco di mortalità proprio per il vaiolo.
Nel 1873 si verificò in Svezia la piu grave epidemia di vaiolo mai vista in quel paese,eppure la popolazione veniva sistematicamente vaccinata dal 1871 e dunque il vaccino avrebbe dovuto essere nel pieno della sua attività.Così la poliomielite ha avuto un drastico calo in Europa quando tutti ebbero a disposizione acqua pulita e l'uso delle fogne.In Italia ci fu un picco per questa malattia in corrispondenza della seconda guerra mondiale quando le condizioni igieniche,e non solo quelle,non erano ottimali,e un secondo picco nel 1957 quando arrivò il vaccino di Sack,da allora la discesa è stata verticale e,quando nel 1969 la vaccinazione antipolio di Jabin divenne obbligatoria la malattia era quasi scomparsa del tutto.Per la precisione,l'ultimo caso  poliomielite denunciato in Italia risale al 1982.Obiettivamente,i vaccini da quello contro la tubercolosi e quello contro il tifo a quello contro la pertosse,non hanno inciso positivamente.


mercoledì 26 aprile 2017

Su Gabriele Del Grande state nascondendo qualcosa...




C'è qualcosa che non quadra intorno alla storia del blogger Gabriele Del Grande.Scommetto che questo blog è piu famoso del suo.
Tutta questa mobilitazione in suo favore è molto sospetta.Prima del suo arresto in Turchia (10 aprile 2017), chi lo conosceva? Gironzola per il mondo sfornando dei reportage che quasi nessuno guarda.E' un mondialista.Il 15 dicembre  2014 Giulietto Chiesa fu arrestato a Tallin in Estonia perchè fece una conferenza sulla crisi in Ucraina.Come mai nessuno si preoccupò per lui? Come mai non ci fu nessuna mobilitazione?
Ci sono centinaia di italiani innocenti detenuti nelle galere straniere.Perchè nessuno cerca di aiutarli?
Cari giornalisti, state nascondendo qualcosa che scotta...

martedì 25 aprile 2017

LAURA BOLDRINI:"Ho scritto a Zuckerberg..."




Oggi 25 aprile, Festa della Liberazione ed essendo questo un canale d'informazione ,cerca di riprendere il piu possibile.Inizialmente pensavo di andare a Verona a sentire Mateo Salvini ma poi ho optato per la presidente della Camera Laura Boldrini.

HO SCRITTO A ZUCKERBERG


lunedì 24 aprile 2017

Andrea Orlando a Piacenza:"Hanno fermato i fascisti in Francia e l'Europa va cambiata e difesa"





 Che i fascisti sono stati fermati, c'è da aspettare ancora due settimane.Per come è andato il voto, con la sconfitta dei partiti tradizionali, tutto può succedere.

I VIDEO






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domenica 23 aprile 2017

L'Isis spiegato agli studenti liceali



Cari liceali, a scuola vi insegnano tutto tranne che la realtà, vi nascondono il mondo in cui viviamo.L'Isis è una cosa seria e ve lo spiega nel modo piu semplice possibile.

Storicamente il fondamentalismo islamico ,accoppiato alla monarchia assoluta, si è impadronito di ogni potere governativo e non, come in Arabia Saudita.Alla fine degli anni 70',la politica condotta dagli americani consisteva già nel foraggiare e armare il fanatismo jihadista in tutto il Medio Oriente perchè combattesse la guerra santa contro il comunismo ateo in Afghanistan.
Finanziato dagli Stati Uniti,Arabia Saudita e Qatar il nuovo califfato è riuscito a creare un vero e proprio stato nello stato, intimando ai civili residenti nelle zone da loro controllate di pagare per l'energia elettrica e altre risorse primarie.L'Isis ,inoltre,ha iniziato a intrattenere rapporti commerciali con la Turchia di Erdogan a cui vende il petrolio che, a sua volta, rivende al resto del mondo.
La storia contemporanea dell'Isis è legata a quelle di tanti gruppi del terrore di Al-Qaida in particolare.I tre esponenti principali di questa organizzazione sono Osama Bin Laden, Ayman Al-Zawahiri medico egiziano che prese formalmente il posto di Bin Laden dopo la sua uccisione (altra storia da raccontare) e Abu Mousab Al-Zarquawi un giordano che negli anni 80 e 90 era stato un rivale di Bin Laden.


Nel 2011 il gruppo comincia a rafforzarsi e nel 2013 viene coniato il nuovo nome:Isis ovvero Stato Islamico.Gli attacchi dell'Isis diventano sempre piu brutali specialmente durante la rivolta siriana,tanto che la stesso Al-Qaida prende formalmente le distanze da tutte queste violenze e il suo ledader Al-Zawahiri comincia a chiedere all'Isis di rimanere fuori dalla guerra.Tuttavia Abu Bakr rifiuta l'ordine del leader di Al-Qaida e il suo gruppo viene formalmente espulso dall'organizzazione.Nonostante questa presa di posizione,però, il leader dell'Isis decide, nel giugno 2014,di proclamare la nascita di un nuovo califfato islamico,dando, di fatto, formalità al suo gruppo tramite l'uso di un fondamento dell'Islam.
Un giro di soldi non indifferente e perfettamente legalizzato,che ha permesso al Califfato di creare delle vere e proprie campagne per l'arruolamento di volontari grazie al loro canale Tv, web e radio.Oggi l'Isis raccoglie non solo i mercenari di altri gruppi,ma anche persone comuni che, pur essendo nate e cresciute in Stati Europei,non si sentono parte di un mondo così diversi dal loro e forse per noiia o nel tentativo di trovare un riscatto,entrano in quello che oggi, di fatto è diventato.

L'Isis è debole ,ma si è espanso perchè non ha trovato un'opposizione seria.


venerdì 21 aprile 2017

Caro zio,ti spiego perché sto dalla parte della Russia



Caro zio, cerchero' di essere il piu sintetico possibile perché l'argomento è molto complesso...

Gli Stati Uniti stanno cercando di sottrarre sistematicamente la sua storica sfera di influenza.Nella crociata mondiale di Washington per la libertà e la democrazia non vedo una missione etica ma un'arma efficace per assicurare ed estendere il suo controllo geopolitico.L'amministrazione americana e le organizzazioni non governative statunitensi hanno fomentato ,in paesi dell'ex Unione Sovietica come Georgia e Ucraina ,la comprensibile insoddisfazione popolare allo scopo di favorire un cambio di regime.Dopo il colpo di stato in Georgia,George W.Bush ha sostenuto la politica aggressiva e avversa alla Russia del nuovo presidente Saakasvili,che è poi sfociata  in una guerra.
L'Europa ha sempre reagito marciando piu o meno al passo degli Usa.Il caso dell'Ucraina ha dimostrato che l'Unione Europea sta tentando di e espandersi verso est, senza alcun riguardo per gli interessi economici di Mosca.Le piccole vittorie riportate dal governo centrale sono del tutto irrilevanti:è evidente che l'Ucraina non può sostenere a lungo una guerra contro la Russia,né militarmente né economicamente .Anche se il governo ucraino può contare sul sostegno che i ribelli siano separatisti russi."Faccia pressioni,faccia questo,faccia quello", dice Putin,ricordando le costanti esortazioni dei leader europei.Il presidente russo crede che la loro insistenza nell'indicarlo come rappresentante degli insorti,che Kiev si ostina a non considerare come interlocutori nella trattativa,sia un ulteriore tentativo di utilizzarlo come capro espiatorio.Putin:"Io non sono un cittadino ucraino. E rigiro sempre la domanda:che pressioni fate voi sulla vostra clientela di Kiev? E perché state solo ed esclusivamente dalla loro parte?

Per oggi caro zio mi fermo qui...piu avanti ti racconterò altro...

giovedì 20 aprile 2017

La massoneria francese è terrorizzata da Marine Le Pen


La massoneria francese ha fatto un appello al voto contro la candidata del Front National, Marine Le Pen, nelle presidenziali francesi della prossima Domenica.Numerose associazioni massoniche hanno sottoscritto un manifesto in cui chiedono ai francesi di tenere una “maggiore vigilanza” dentro e fuori del paese ed hanno messo in allerta circa” le istanze nazionali improntate all’egoismo ed alla identità” ed alle “visioni regressive della vita nella società”.
Inoltre le associazioni massoniche hanno riaffermato il loro “impegno con la Repubblica” e la separazione dei poteri, e chiedono “di restare uniti nella costruzione di società fraterne che rispettino la dignità umana”. “Il razzismo e l’odio si oppongono alla volontà di costruire ponti”, questo secondo la visione propugnata dalle associazioni massoniche.“Invitiamo i cittadini a votare secondo coscienza e per garantire che , con le loro decisioni venga assicurato il rispetto dei valori e dei principi che unificano”, hanno sentenziato i massoni.La campagna elettorale francese entra ormai nell’ultima settimana con quattro delle undici candidature con possibilità di vittoria nel primo turno, che si celebrerà la domenica 23 di Aprile, senza tuttavia un unico candidato favorito.La massoneria francese, molto potente in Francia e di cui il massimo rappresentante è lo stesso presidente Hollande, è preoccupata che, con una eventuale vittoria della Le Pen, possa arrestarsi il processo di laicizzazione del paese e le “conquiste” ottenute sui diritti delle coppie gay ( matrimonio parificato ed adozione libera), sulla scristianizzazione del paese (ormai molto avanzata), sulla libertà di aborto, sull’inseminazione artificiale, sull’eugenetica, ecc.. Come anche preoccupa i massoni la possibilità che si arresti il processo di promiscuità multiculturale, che è uno degli obiettivi primari delle massonerie, in Francia come in Europa.La Le Pen minaccia di voler ripristinare la sovranità dello Stato Francese, difendendo i confini, bloccando l’immigrazione incontrollata, arginanado l’islamizzazione e rimpatriando i clandestini. Inoltre la candidata del F.N. vuole difendere la famiglia tradizionale e l’identità culturale francese contro l’ibrido del multiculturalismo e soprattutto vuole l’uscita della Francia dalla UE e dal sistema dell’Euro, dalla NATO e dalla sudditanza totale della Francia alla politica degli USA.Questo programma preoccupa molto le autorità della UE che prevedono uno sgretolamento della UE se in Francia dovesse vincere la Le Pen. Ancora più preoccupati sono i responsabili della politica atlantista, in particolare a Washington per una possibile vittoria della Le Pen, visto che la stessa ha manifestato per un riavvicinamento alla Russia, per l’annullamento delle sanzioni e per l’appoggio alla causa siriana, sostenendo il Governo di Bashar al-Assad in Siria contro i ribelli (terroristi jihadisti), attualmente spalleggiati dagli USA e dalla NATO. La domanda che circola presso gli analisti è quella se l’elite di potere, quella dell’oligarchia della UE, quella dei grandi potentati finanziari e l’Amministrazione USA potranno mai permettere uno “scollamento” della Francia da queste istituzioni internazionali.Gli ultimi sondaggi mostrano una situazione inedita in cui questi quattro candidati si situano dentro il margine di errore: il social liberale Macron e la candidata della destra alternativa, la Le Pen, in pareggio con circa il 20%, ed il conservatore Fillon con il 19%.Il socialista Benoît Hamon rimane fuori dalla fase finale, con un 7,5%, penalizzato dalla fuga di voti della sinistra verso Melenchoin o Macron.Fillon si dice sicuro di essere presente nel secondo turno, nonostante i suoi procedimenti e le accuse di malversazione e falsificazione gli abbiano fatto perdere una buona parte dei consensi. Anche Mélenchon si dice sicuro di arrivare al secondo turno e sostiene che lui si presenta per vincere, considerando che questo candidato ha effettuato una grossa rimonta rispetto a come era partito.La campagna delle presidenziali si è focalizzata sul convincere gli indecisi e tentare di ridurre le astensioni, in un momento in cui soltanto il 66% dei francesi (secondo i sondaggi) sarebbe deciso su chi votare.Tutti i candidati hanno fatto appello alla mobilitazione dei propri simpatizzanti e potenziali elettori: la posta in gioco è l’Eliseo e la presidenza di Francia per sostituire l’ormai screditato Francois Hollande.La dinamica che favorisce il FN della Le Pen si nutre principalmente delle adesioni della popolazione dei giovani, maschi e lavoratori al di sotto dei 35 anni, così copme un 60% dei sostenitori sono particolarmente motivati dal rifiuto degli altri partiti più che per adesione alle idee del FN. In questo ultimo scorcio di campagna la leader del Front National ha sostenuto le sue sue tesi contro la politica migratoria del Governo, con forti critiche alle tesi dei rivali come il Melenchon, il quale vorrebbe favorire l’immigrazione libera in Francia consentendo a tutti di entrare nel paese.Il rappresentante della “Francia non sottomessa”, da parte sua, tenta di frenare le paure agitate contro di lui per la sua proposta di instaurare una politica di cooperazione e sviluppo con l’America Latina ed il Caribe “unendosi all’Alba (Alleanza Bolivariana per i Popoli di Nostra America).
“Vogliamo un progetto dicooperazione e che sia commerciale e non militare”, ha dichiarato in un meeting molto frequentato a Tolosa.
Di una cosa molti osservatori sono sicuri: i sondaggi sono in buona parte manipolati o falsati dagli stessi Istituti che cercano di influenzare le intenzioni di voto sulla base degli interessi per cui lavorano. In ogni caso il risultato sarà una sorpresa rispetto alle previsioni ufficiali.
Fonti: La Gaceta.es
Traduzione MAURIZIO LAGO (www.controinformazione.com)

mercoledì 19 aprile 2017

Chi vota il Pd ,merita la precarietà a vita




Il politologo francese Alain de Benoist  ha analizzato,con estrema puntualità e lucidità,il nesso tra il mutamento della struttura di classe  nell'ambito del capitalismo di terza fase,globalizzato e finanziarizzato,e la metamorfosi,in senso "edonostico-libertario",della cultura politica della sinistra,de Benoist sottolinea infatti come la sinistra liberal e socialdemocratica sia divenuta,con il passaggio alla "terza fase"del capitalismo,il referente politico privilegiato della Global class e parte integrante della nuova classe media globale,o "circo mediatico".È infatti,a questo punto,assai importante ricordare come il nesso causale di comunanza all'origine del liberalismo e del marxismo sia,sostanzialmente, l'ideologia economica che accompagna l'avvento della classe borghese.Il liberismo "storico" è l'ideologia economicistica della Modernità europea mercantilistica borghese ,centrata sulla figura antropologica dell'Homo oeconomicus.Il liberalismo odierno è l'ideologia della Postmodernita' americanocentrica tecno-mercantile postborghese,centrata sulla figura antropologica dell'Homo globalis.Il citato de Benoist ravvisa inoltre,nella cultura del postmoderno declinato a sinistra,il primcipale fautore del processo di involuzione dell'immaginario e dei riferimenti politici dei ceti subalterni,cioè della mutazione antropologica del proprietario in gente,in masse alienate e desideranti,moltitudini omologate,a livello di forma mentis,non solo e non tanto al "regno delle cose" di matrice borghese,bensì al "regno delle immagini" dell'apparenza e della simulazione,di derivazione postborghese.
La crescita di una cultura di sinistra d'ispirazione edonistico-libertaria ha contribuito a separare i partiti di sinistra dagli strati popolari,che hanno assistito con stupore alla formazione di una sinistra mondana e arrogante,piu incline a difendere l'omogenitorialita', l'arte contemporanea,il politicamente corretto,che a difendere gli interessi della classe operaia.La gente ha cosi preso il posto del popolo.Eletta dalla mondializzazione,si è installata una nuova classe politico-mediatica,che unisce,all'interno di una medesima situazione elitaria di potere e di apparenza,dirigenti politici,uomini d'affari e rappresentanti dei media,tutti intimamente legati gli uni agli altri,tutti convinti della pericolosità delle aspirazioni popolari.
La mutazione antropologica della sinistra in senso edonistico-libertario,avvenuta a tappe a partire dal 1968 e significativamente ravvisabile dopo il 1989,determinato la ridefinizione della categoria dicotomica classica destra/sinistra,con lo spostamento verso destra delle classi popolari,provinciali,marginalizzate dai processi di globalizzazione,attratte dalla retorica identitaria dei nuovi populisti,e con l'adesione alla sinistra dei ceti medi semicolti,urbani,cosmopoliti,liberali,neoborghesi,attratti dalle sirene "liberalizzatrici" dei "nuovi progressisti.
Il "circo mediatico" manipolatore,succeduto all'intellettuale moderno (intellettuale universale,intellettuale organico e intellettuale specialista), dopo essersi posto interamente dalla parte di chi è soddisfatto dalla globalizzazione,esercita esclusivamente una funzione cosi ripartita:

-svolgere il ruolo di patrocinatore dell'apologia,diretta o indiretta,del capitalismo contemporaneo e della "democrazia di libero mercato",attraverso la sistemica demonizzazione del Novecento come "secolo mostruoso della dittatura fascista e comunista.

-Scagliare il seguente anatema politico-mediatico contro le masse resistenti ai processi di globalizzazione e liquefazione delle identità collettive (nazionali-statali,religiose,di classe,di genere): "Globalizzatevi,fascisti e plebei!...O sarà peggio per voi".

ALAIN DE BENOIST

lunedì 17 aprile 2017

IL PROFESSOR GIOVANNI ADORNINO:"Conflitto molto vicino"



Professor Adornino,la Cina riuscirà a frenare Pyongyang?

"La Cina farà quello che può fare.Ma lo spettro delle opzioni in mano a Pechino è piu limitato rispetto a quello che si creda in Occidente,dove si ritiene che la Corea del Nord sia quasi uno stato vassallo di Pechino.Non è piu così e da lungo tempo.La Cina è oggettivamente preoccupata per le scelte del regime di Pyongyang,oltretutto in un momento nel quale Pechino si avvicina a un momento di ricambio della sua leadership.Quello che sta accadendo è tutto fuorchè quello che Pechino vuole vedere,ma il fatto che avvenga nonostante ciò è già indicativo della libertà di manovra del nordcoreano.Che è ampia"

Cosa può fare di concreto la Cina per costringere il leader nordcoreano a più miti consigli?

"L'arma piu forte tra quelle realistiche è applicare forti sanzioni commerciali,che provocherebbero la Corea dell'unico Paese con il quale ha scambi commerciali.Per la Nord Corea sarebbe molto dura.Sul medio periodo non resisterebbe e,sapendolo,il regime sarebbe costretto a scegliere".

Trattare o combattere?

"Faccio tre scenari.Il primo è che il regime scelga di cedere e trattare.Il secondo è che,invece,messo alla mala parata,faccia un colpo di testa clamoroso come un nuovo test nucleare che provocherebbe una risposta militare degli Stati Uniti,successivi attacchi nordcoreani magari contro le basi americane del Sud Corea e di risposta in risposta scalerebbe a guerra aperta,con danni enormi e il rischio di spostamenti di milioni di civili dalla Nord Corea verso la Cina.Il terzo scenario,per fortuna improbabile perchè il regime sa che sarebbe la sua fine,è simile al secondo ma ancora peggiore,perchè implica l'uso di armi nucleari,con devstazione delle due Coree e indirettamente,pensiamo al fallout,anche della Cina stessa e del Giappone.Ovvio che prima di spingere sull'accelleratore delle sanzioni,Pechino sia molto  cauta, perchè ha a che fare con un leader imprevedibile e sa che se non calibra bene rischia di subire piu danni di quanti sarebbe in grado di sopportarne.Deve essere autorevoe,ma lavorare di cesello".

Basterà la moral suasion?

"Spero di si,ma ne dubito.Pechino ha un reale timore che ci possa essere un colpo di mano statunitense in qualche modo simile a quello visto in Siria e credo che sarà piu impegnata che in passato nel trasmettere ai nordcoreani il concetto che ci saranno conseguenze gravi se nei prossimi giorni ci saranno comportamenti avventati.Ma credo la moral suasion non basterà.Certo,reata la carta delle sanzioni ,che però,come abbiamo visto,ha i suoi rischi.Il tasso di imprevedibilità di questa crisi è altissimo.Trump e Kim Joung-un stanno correndo verso il burrone cercando entrambi di essere gli ultimi a fermarsi.Il rischio è che non si rendano conto che nel burrone possono finire entrambi,chela crisi può sfuggirgli di mano".

E' realistico che la Cina possa tentare con un colpo di Stato?

"Non ho mai sentito colleghi cinesi argomentare che la Cina abba questo livello di accesso al regime nordcoreano.Mi pare piuttosto improbabile".

Quale è il reale obiettivo di Kim Jong-un?

"Sicuramente c'è una dinamica interna al regime che noi non conosciamo pienamente e che richiede al leader di dimostrare la sua tenuta di fronte alle pressioni esterne.Ma probabilmente c'è anche il calcolo di alzare la posta per tornare a trattare da posizioni di forza.E' una logica perversa già vista in passato.Il problema è che non credo che ciò paghi con la presidenza Trump e che di questo non vi sia consapevolezza in Corea del Nord"

da IL RESTO DEL CARLINO del  15 aprile 2017-Alessandro Farruggia

TURCHIA.Il popolo turco non vuole entrare nella Ue



Dopo il voto di ieri non ci sono ancora commenti ufficiali da Bruxelles o leader politici dell'Unione europea ma una cosa è chiara:il popolo turco non vuole che la Turchia diventi un membro dell'Unione europea.
Le modifiche proposte alla Costituzione turca viola i principi fondamentali della Ue.Pertanto,la nuova costituzione della Turchia ha già ricevuto forti critiche dal Consiglio d'Europa.Le critiche si  basano sulle modifiche costituzionali che portano ad avere un superpresidenzialismo.
Molti paesi hanno già chiesto che i negoziati dovrebbero gia essere interrotti,ma altri Stati membri ritengono che i colloqui dovrebbero continuare.
E poi da non c'è da dimenticare l'accordo sull'immigrazione che ha fatto la Ue e dunque è improbabile che si interrompano i colloqui per l'adesione.

venerdì 14 aprile 2017

La vergognosa stampa americana



Tradizionalmente i giornalisti statunitensi non si fidano ciecamente delle loro agenzie d'intelligence o del governo.Gli americani non hanno dimenticato con quale disinvoltura nel 2003 i servizi segreti mentirono sulle armi di distrazione di massa in Iraq e,piu di recente,come il capo dell'agenzia  per la sicurezza nazionale (Nsa) abbia negato le attività si spionaggio nei confronti di milioni di americani.Il sano scetticismo dei giornalisti,tuttavia,viene meno quando si occupano di Russia.Alcuni autorevoli giornali hanno riferito che le autorità russe erano senza dubbio responsabili degli attacchi informatici contro il Partito democratico.Ma le agenzie d'intelligence statunitensi non hanno fornito prove concrete.Eppure la stampa sembra accettare ogni fuga di notizie che porti ad accusare i russi d'influenzare le elezioni americane.Il documento,tuttavia,non contiene informazioni nuove o prove concrete del diretto coinvolgimento di Vladimir Putin:in gran parte riguarda le attività del canale televisivo russo Rt.
Un altro esempio è un articolo sulla propaganda russa e la diffusione di notizie false negli Stati Uniti usciti il 24 novembre sul Washington Post.L'articolo era in parte basato sul lavoro di un gruppo di analisti chiamato  PropOrNot che ha classificato come propaganda russa praticamente ogni critica nei confronti di Barack Obama,della Nato o della Ue.La pochezza dell'articolo è stata molto criticata da altri giornali statunitensi,e alla fine il Washington Post ha aggiunto alla versione online un chiarimento sulle fonti usate.
Il sito The Intercept e il suo direttore Glenn Greenwald,il giornalista a cui si è rivolto Edward Snowden per diffondere i suoi documenti sull'Nsa,hanno prestato particolare attenzione alla demonizzazione della Russia sulla stampa statunitense.

giovedì 13 aprile 2017

Ricordiamo sempre le idee di Renzi che il popolo del centrosinistra vuole come leader



Sull'articolo 18:

"Va cambiato tutto lo Statuto dei Lavoratori,è stato pensato 44 anni fa.Nel merito ,l'articolo 18 non difende tutti.Anzi,in fin.dei conti non difende quasi nessuno.È solo un tema strettamente ideologico.Il reintegro spaventa gli imprenditori e mette in mano ai giudici la vita delle aziende.Significherebbe essere un Paese in cui il futuro dell'economia dipende dalle valutazioni dei giudici".

 Perfetta l'analisi di Alessandro Robecchi:

"Le politiche di Renzi sono state largamente annunciate.A cominciare dall'ideologo (del renzismo),il finanziere (con base a Londra) Davide Serra,per proseguire con l'appoggio di vecchi apparati di lungo e lunghissimo corso,per continuare,come corollario,anche alcune gaffes o fughe in avanti di certi suoi ultras (Blair,la Thatcher...).Insomma,il disegno non è ancora chiarissimo,ma si vede in filligrana la trama portante:un liberismo con la faccia piu "buona",la sostituzione di una lotta generazionale alla lotta di classe,l'assenza quasi totale di discorsi sulla redistribuzione del reddito e,invece ,un ditino alzato verso quelle componenti della società (i pensionati,per dirne una) considerate una zavorra.La meritocrazia senza uguaglianza,cioè di fatto la promessa alle classi dirigenti attuali che a dirigere saranno ancora e sempre loro.Niente di nuovo a parte i toni,i colori e il linguaggio (non nuovissimo nemmeno quello,peraltro,come dimostra l'ampio uso di stilemi pubblicitari e a volte addirittura veri e propri spot  commerciali di grande marche".

Possono esserci tutti i cambiamenti del mondo che vuoi,ma per un popolo di pecoglioni (inventato da Salvo Mandarà) sarà sempre comunisti (senza comunismo) contro fascisti (senza fascismo).Di economia e finanza non sanno nulla...

mercoledì 12 aprile 2017

JUNKER:"Impensabile l'Italia fuori dall'euro e in Francia tiferò contro Le Pen"



"Intanto mettiamo subito in chiaro che escludo un'uscita dell'Italia dall'euro.Detto questo,mi rattrista  vedere che il Paese perde competitività di giorno in giorno,di anno in anno.Ci sono riforme strutturali importanti che vanno fatte,sia pure con saggezza.L'Italia deve ritrovare un tasso di crescita che oggi è troppo debole.L'Europa le ha dato spazi che occorre saper sfruttare.La flessibilità ha permesso al Paese un margine di manovra senza che la mannaia del Patto di stabilità gli cadesse sul collo.I bassi tassi praticati dalla Bce offrono una tregua di cui deve saper approfittare.Abbiamo apprezzato la riforma del mercato del lavoro.Osservo con simpatia la serietà e gli sforzi con cui il governo Gentiloni affronta la crisi delle banche.Noi vogliamo che il sistema bancario italiano esca piu forte e robusto da questa fase difficile.Vedo gli sforzi per correggere i conti pubblici.Se prende le iniziative giuste l'Italia ha tutti gli strumenti per diventare una forza motrice dell'Europa".

"Spero che vincano le forze pro-Europa in Francia e mi schiero a tutto campo con loro.Non vorrei neppure sminuire il rischio che Le Pen rappresenta,che è serio.Ma credo anche che l'Europa sia piu forte dell'estrema destra.L'identità dell'Europa è profonda e viene da molto lontano.Credo che l'Europa avrà la forza di superare a questa difficoltà,che durerà forse a lungo ma sarà comunque transitoria".

Da La Repubblica del 12 aprile 2017-Andrea Bonanni e Alberto D'Argenio

Purtroppo la maggior parte della gente non capisce che il problema è il neoliberismo e prendono per oro colato quello che dice il presidente della Commissione Europea.

martedì 11 aprile 2017

ENRICO LETTA"Grazie al quantitative easing la Grecia è rimasta nell'euro"




"Le politiche europee di Draghi e in particolare il quantitative easing,lanciato nel 2015,ha stabilizzato i tassi e tenuto unita l'area dell'euro.Hanno tenuto,finora,la Grecia dentro.Quelle politiche hanno anche salvato l'Italia e le hanno dato un'opportunità che purtroppo non è stata colta.Hanno rappresentato nel biennio 2015-16 un dividendo per il nostro paese di 33 miliardi circa.Un bonus che la Bce ha dato all'Italia in termini di risparmio sul costo del debito che nello stesso periodo il nostro paese non è riuscito purtroppo a far calare.C'è da chiedersi dove saremmo ora se non ci fosse stato Draghi.E c'è  anche da  chiedersi in quale situazione migliore ci saremmo potuti trovare se si fosse usato con saggezza quel bonus europeo".

"L'Europa è tutta la mia vita politica.Rappresenta anche tutto quello che penso sulla politica e la vita.Questa,per me,trae la propria ricchezza interiore dall'incontro con l'altro.Ecco l'essenziale.Da soli non si va da nessuna parte.Il mio motto in politica è il proverbio africano:" Se vuoi andare veloce,agisci da solo;se vuoi andare lontano,agisci insieme agli altri.Nessuno può fare L'Europa da solo: altrimenti sarebbe una dittatura.L'Europa significa incontrare gli altri,vivere con gli altri,ascoltarli.Quindi significa andare oltre se stessi.Questo viene rappresentato dall'apertura delle frontiere,che fanno parte della vita dei popoli e nello stesso tempo ne fissano i limiti.L'Europa da l'opportunità non di eliminare le frontiere,come molti temono,ma di attraversarle,di superarle,cioè di ridurre i limiti delle nostre vite.
L'Europa fa parte anche del mio modo di concepire la politica,ossia agire con gli altri e non sotto il loro controllo,Romano Prodi definisce l'Europa "un'unione di minoranze.Nella costruzione europea nessuno è maggioritario,nessuno domina,né schiaccia.L'originalità e la forza del progetto di integrazione europea sta nel dare a tutti i paesi lo stesso livello di riconoscenza,nel considerare ogni nazione pienamente,nel trattare ogni popolo con la stessa dignità".

Da CONTRO VENTI E MAREE di Enrico Letta (Il Mulino).

Lo vada dire ai greci che vantaggio hanno restando nella moneta unica...
Pensi un po cosa sarebbe l'Italia senza il divorzio Banca d'Italia-Tesoro voluto dal suo maestro Beniamino Andreatta...il debito pubblico sarebbe bassissimo e sarebbe in mano agli italiani...come in Giappone...

lunedì 10 aprile 2017

JACQUES SAPIR:"Per la Francia è piu dannoso restare nell'euro che uscire"




In un'epoca in cui più candidati alla presidenziali francesi sostengono una via d'uscita della Francia dalla zona euro, l'economista Jacques Sapir sostiene questa posizione e ha denunciato gli scenari di orrore degli avversari.
Tra gli undici candidati alle elezioni presidenziali francesi, Marine Le Pen del Fronte nazionale (estrema destra) e Jean-Luc Mélenchon della Francia ribelle (da sinistra a destra), in particolare, suggeriscono un possibile rilascio dei loro paesi nella zona euro se vengono rinegoziati i trattati UE. Mentre gli oppositori a questa proposta mettono in guardia contro l'esplosione del debito, a metà della crescita e di una massiccia perdita di posti di lavoro, Jacques Sapir la pensa diversamente:

"Si ,sono diffuse da persone che non vogliono avere un dibattito sui meriti. Riconosco che questa uscita dall'euro ci avrebbe confrontato con una serie di incertezze, ma queste incertezze sono di un livello molto meno di quanto sostenuto e sarebbe un livello molto meno grave se la Francia continua rimanere dell' euro ",


Un'uscita della moneta unica costerebbe circa 180 miliardi di euro in Francia e un calo del 2% del PIL, secondo l'Istituto Montaigne. Asserzioni respinti da Jacques Sapir. "Questa versione costerà nulla per la Francia", ha detto l'economista. Infatti, secondo lui ci sono due possibilità: o un "piccolo aumento" dei tassi che potevano essere superate facilmente, è un movimento di investitori internazionali che prestano alla a Francia a tassi bassi.

Non bisogna aveva paura di un deprezzamento della nuova moneta? "Sappiamo bene che una valuta deprezzata ha effetti estremamente positivi sull'attività del Paese", sostiene. E basandosi su uno studio pubblicato nell' ottobre 2015  dal Fondo monetario internazionale. "Questo dimostra che circa il 10% degli ammortamenti, un paese avrebbe una crescita aggiuntiva del 1,5%." Inoltre, Jacques Sapir ritiene che l'uscita dalla zona euro provocherebbe un aumento limitato dei prezzi al consumo, che "durerà solo il primo anno di ammortamento."

domenica 9 aprile 2017

Ci dicono che dobbiamo vaccinarci per non finire come la Romania



Il professor Gianni Rezza:

"Non c'è dubbio che si lavora in un contesto dove si può mettere a rischio la salute di altre persone il vaccino è un obbligo.Sopratutto per chi lavora in ospedale e viene a contatto con immunodepressi.Si tratta però di un obbligo difficile da imporre ecco perchè siamo andati sempre piu verso la raccomandazione anche se purtroppo i vaccini raccomandati troppo spesso vengono considerati di serie B.Forse è giunto il momento di prendere in considerazione l'idea dell'obbligo"

"Bisogna riconoscere che la maggioranza dele persone si vaccini quindi in realtà quelli che credono alle bufale sono una minoranza.Sufficiente però a portare la copertura vaccinale sotto la soglia di sicurezza del 95% raccomandata dall'Organizzazione mondiale della Sanità.Ci sono nuclei di resistenza molto forte in alcune zone dove sono piu attivi i gruppi antivax come in Veneto e in Romagna ad esempio anche se si tratta di minoranze sono sicuramente molto rumorose"

"A Bucarest oltre 3.000 contagi.Morirono 14 bambini"

Da Il Giornale del 18 marzo 2017

Certo, per far contente le grandi multinazionali farmaceutiche, comandano loro.Uccide piu Big Pharma che la Camorra.
Ho 41 anni , ho passato tutte le malattie infettive e non sono morto.Adesso bisogna correre questi rischi:

"Sono stati scoperti alcuni documenti presso l'ufficio regionale europeo del'Organizzazione Mondiale della Sanità che svelano l'operazione psicologica per addestrare le autorità sanitarie all'uso dei media per convincere la gente.Invece di prendere in considerazione i danni che provocano le vaccinazioni,l'OMS si sta impegnando a creare una guerra psicologica che mira a dare una brutta immagine ai dissidenti.
Le grandi multinazionali farmaceutiche che sono tra le mafie piu pericolose al mondo,non vogliono,con ogni mezzo a loro disposizione, che si sappia che stanno commettendo crimini contro l'umanità introducendo nei vaccini neurotossine come l'alluminio".

venerdì 7 aprile 2017

Grazie al progresso tecnologico,piu di 47.000 giornalisti italiani rischiano il posto



In Italia ci sono piu di 47.000 giornalisti minacciati dal progresso tecnologico che consente di drenare da tutto il mondo le fotografie scattate da dilettanti e selezionate da altri dilettanti,di raccogliere in pochi secondi tutta la documentazione per scrivere un articolo e perfino di scriverlo,come già avviene al Los Angeles Times.
Kris Hammond ,della Northwestern University dell'Illinos,ha brevettato qualche tempo fa un software capace di reperire la documentazione e comporre frasi.Ora giura che entro il 2027 sarà algoritmo a redigere oltre il 90% degli articoli e che vent'anni non ci sarà nessun settore in cui la sua azienda,le Narrative Science di Chicago, non sarà capace di scrivere intere storie,scegliendo anche lo stile letterario piu appropriato.Intanto Hammond ha brevettato un nuovo software cui ha dato il nome di Quill,capace di sfornare quotidianamente,una ogni secondo,le tremila noiosissime notizie online della Forbes sulle trimestrali delle principali aziende americane.

Visto l'informazione falsa e a senso unico che fanno, non.sono per nulla preoccupato,anzi,  se fosse cosi sarei molto contento...

giovedì 6 aprile 2017

SIRIA.La disinformazione di Bernardo Valli (La Repubblica)



Nella Siria disintegrata,anche grazie al sostegno russo-iraniano,Assad appariva sempre piu una realtà politica indispensabile per arrivare a una soluzione,sia pure remota,per ora non immaginabile.
Neppure dopo il massacro di Khan Shaykhun,nella provincia siriana di Idlib,martedi scorso,il neo presidente americano ha chiesto la destituzione del rais di Damasco.

Medico di professione chiamato dopo la morte del padre e dei fratello a diventare il rais di Damasco,Assad è in definitiva un drogato della repressione di cui nessuno osa liberarsi sul serio.

Naturalmente Damasco nega,come ha sempre negato,di avere usato i gas nervini.All'obiezione che soltanto il regime di Assad è dotato di aerei per lanciarli,gli alleati russi sostengono che i gas si trovavano negli edifici bombardati,in possesso dei ribelli.Ma le esplosioni delle bombe d'aereo sui contenitori di gas nervini provocherebbero unicamente ustioni,stando agli esperti,e non l'esalazione di prodotti tossici che ha fatto quasi cento morti,dei quali venti bambini,e centinaia di feriti.Con chiari segni di asfissia.

Secondo i servizi israeliani,di solito ben informati su quel che accade a Damasco,il rais sarebbe stato messo si al corrente dell'imminente uso dei gas nervini.E questo proprio mentre erano in corso negoziati e tregue,sia pur destinate a fallire o appena fallite.Se non ci sono state trame ordite ai danni di Bashar  el Assad,per minarne l'affidabilità,resta difficile spiegare perché egli si sia compromesso in una strage che lo mette in difficoltà anche nei rapporti con gli alleati.

BERNARDO VALLI -La Repubblica

mercoledì 5 aprile 2017

Per sconfiggere il neoliberismo non basta uscire dalla moneta unica



Nel 2016 Forbes ci dice che ormai bastano i soli primi 8 piu ricchi al mondo per eguagliare la ricchezza di mezza popolazione mondiale,che ormai è composta da 3,6 miliardi di persone.L'esito probabile del sistema-profitto, se nessuno contrasta questa sua insana tendenza,è quello di un pianeta in cui una sola persona,presto arriverà a possedere una ricchezza pari a quella di tutto il resto del genere umano.L'ultimo rapporto di Oxfam,l'organizzazione non governativa che lavora in piu di novanta Paesi per ridurre la povertà,ha stimato che il primo centile al vertice della piramide sociale è piu ricco del restante  99% e ,criticando duramente il neoliberismo,attribuisce la colpa di questo assurdo squilibrio al "capitalismo clientelare" composto da multinazionali e super ricchi che alimentano le disuguaglianze attraverso l'elusione e l'evasione fiscale,la massimazione dei profitti, la riduzione dei salari,l'uso del potere e il ricorso alle lobby per finanziare campagne elettorali e ottenere leggi su misura soprattutto in termini di deregolamentazione,di concessioni fiscali,di migliori occasioni finanziarie,di maggiori informazioni sulle possibilità di guadagno,di maggiori possibilità di guadagno,di maggiori possibilità di sfuggire ai controlli.
Mentre prima l'incremento della produttività e della ricchezza si traduceva in aumenti salariali per i lavoratori,oggi i salari medio-bassi diminuiscono ulteriormente anche quando la ricchezza complessiva aumenta.In Italia il 45% della ricchezza prodotta negli ultimi anni è finita nelle tasche del 20% piu ricco.Gli unici aumenti retributivi sono stati elargiti non a coloro che guadagnano di meno,ma al 10% dei cittadini piu facoltosi.Negli Usa (e non solo) il 90% della popolazione,cioè i meno benestanti,ha un reddito medio che ristagna da venticinque anni.
La colpa di questo omicidio sociale va data ai finanzieri e ai banchieri,che hanno tratto profitto persino dalla crisi da essi stessi provocata.Ma complici delle banche sono stati i tanti economisti che affermavano che i mercati si autoregolano,fornendo in tal modo il cosiddetto sostegno intellettuale al movimento per la deregolamentazione.

martedì 4 aprile 2017

Come si è imposto al mondo l'ordine neoliberista





Facendo leva sull'alleanza tra mondo accademico e mondo finanziario,è riuscito a imporsi all'intero pianeta condizionandone attraverso l'economia,la vita intera.Per essere ammessi nei salotti buoni,gli economisti dovevano dimostrare la loro ortodossia anti-keynesiana,bollando come "comunista" chiunque la pensasse in modo diverso.E i salotti buoni,in cui tuttora confluiscono le caste accademiche,i giornalisti piu ascoltati,i vertici politici e quelli economici ,sono la Mont Peledrin Society in Svizzera,il Club Bilderberg ,l'Adam Smith Institute e l'Institute of Economics Affairs in Inghilterra,il Cato Institute e la Heritage Foundation negli Usa,nonché le organizzazioni in cui tutte queste confluiscono come la Trilateral Commission e il World Economic Forum di Davos,con le loro diramazioni negli Emirati Arabi Uniti e perfino in Cina.Organizzazioni minori,come  il Rotary e i Lions,curano la penetrazione capillare del credo liberista anche in quella classe medio-alta di medici,notai,farmacisti e bottegai che il liberismo,a loro insaputa,continua a proletarizzare.
Serge Latouche ci fa capire come il neoliberismo abbia affidato il consumismo all'azione congiunta e micidiale  di cinque fattori:la pubblicità che ci induce ai consumi superflui manipolando i nostri bisogni; le banche,che ci spingono a indebitarci per soddisfarli; i debiti,che ci costringono a lavorare di piu per saldarli; la vanità,che ci porta a ostentare le cose in nostro possesso,come altrettanti status symbol,l'obsolescenza dei beni,resa intenzionalmente piu rapida dai produttori,che spinge i consumatori a preferire il riacquisto alla manutenzione e la sostituzione compulsiva di prodotti meno recenti con prodotti piu recenti e spesso piu futili.Uno dei risultati di questa dinamica è l'abnorme trasformazione delle risorse in rifiuti,pur sapendo che la Terra non riuscirà mai a ritrasformare questi rifiuti in nuove risorse.

lunedì 3 aprile 2017

Alberto Bagnai sul Financial Times per le sue provocazioni anti euro...



A metà marzo Alberto Bagnai,professore di politica economica all' università di Pescara,ha lanciato una provocazione sul blog Goofynomics:la fine controllata della moneta unica."Smantellare l'euro sarà un processo costoso,ma meno costoso della sua alternativa,cioè una prolungata stagnazione dell'economia europea e quindi mondiale,e il crescere rischio di un grave crollo finanziario",ha scritto Bagnai.L'economista è convinto che la proposta di portare l'Italia fuori dall'euro,un evento che rischierebbe di dare il colpo di grazie alla moneta unica,stia guadagnando consensi."Sono sette anni che sostengo questa posizione e,poco a poco, sta diventando un'idea condivisa",dice.
In Italia la maggior parte degli economisti, dei politici e dei dirigenti d'impresa difende strenuamente l'euro.Inoltre,i sondaggi suggeriscono che i cittadini sono in maggioranza favorevoli a restare nella moneta unica,anche se hanno sempre piu dubbi sull'Unione europea in generale.Nonostante questo è chiaro che le posizioni favorevoli all'"Italexit" stiano guadagnando terreno a un ritmo che spaventa i sostenitori della moneta unica.
"Oggi l'Italiaexit va molto di moda,ma a me fa venire i brividi", ha dichiarato il ministro dell'economia Pier Carlo Padoan.

James Politi (THE FINANCIAL TIMES).Traduzione l'Internazionale

domenica 2 aprile 2017

L'Instituto Tavistock ,Rockfeller e quello che non ti dice Furio Colombo...



L'Istituto Tavistock venne fondato nel 1920 a Londra come clinica psichiatrica per opera  di massoni britannici,in seguito è divenuto famoso in tutto il mondo per i suoi approfonditi studi sulle tecniche di controllo mentale.I primi  finanziamenti furono stanziati dalla corona britannica,dai Rockfeller e da grandi banchieri come i Rothschild.Dal dopoguerra a oggi ha collaborato con i governi,le multinazionali e tutte le principali organizzazioni dell'elite finanziaria (Commissione Trilaterale,Bilderberg,Club di Roma).
Il Tavistock ha stretti rapporti con lo Stanford Research Institute ed esercita una notevole influenza sull'Associazione Nazionale per l'Istruzione degli Usa.Il bagaglio di conoscenze acquisite dal Tavistock in quasi un secolo di studi viene tuttora utilizzato dai poteri forti e dai grandi canali d'informazione posti sotto la sua influenza,per spingere l'opinione pubblica ad accettare come indispensabili tutte le trasformazioni economiche e sociali attualmente in atto.Il principale obiettivo originario del Tavistock era quello di individuare il "punto di rottura" oltre il quale la personalità di un individuo può essere facilmente manipolata.Per riuscire a trovare la soglia dello stress e della paura in grado di annientare qualsiasi tipo di resistenza psicologica,i suoi scienziati condussero numerose ricerche sulle conseguenze mentali dei traumi riportati dai soldati britannici durante il primo conflitto mondiale.Il programma venne patrocinato dall'ufficio di guerra psicologica dell'esercito britannico,sotto il comando dello psichiatrica John Rawlings Rees e,grazie a questi studi,il Tavistock divenne il primo centro di ricerca a sviluppare sofisticate tecniche per il lavaggio del cervello degli individui e delle masse.Lo scopo ufficiale del Tavistock è quello di applicare idee e metodi delle scienze sociali ai problemi della politica e della società,sviluppando progetti per l'organizzazione delle istituzioni,dell'industria,del commercio,della salute pubblica e dell'istruzione.Il suo campo d'azione e multidisciplinare e spazia dall'antropologia,all'economia,alla condotta organizzativa,alle scienze politiche,alla psicanalisi,alla psicologia e alla sociologia.
Negli anni 60',L'Istituto collaborò attivamente con i servizi segreti britannici e la Cia nel progetto Mk ultra,che aveva iniziato a diffondere le droghe psichedeliche tra i seguaci del movimento Hippy.Le sostanze stupefacenti piu utilizzate sui giovani erano quelle sintetiche,come l'Lsd,poiché l'obiettivo dell'intelligence era sperimentare nuove tecniche  di ingegneria sociale mediante l'uso di sostanze chimiche.In seguito allo scoppio dello scandalo sul progetto Mk ultra,con cui l'opinione pubblica venne a sapere che la Cia stava portando avanti un programma di sperimentazione illegale su ignari cittadini,questo tipo di studi venne ufficialmente interrotto.
Negli anni a seguire la Cia venne travolta da gravi scandali,da cui emerse chiaramente la sua  responsabilità nella diffusione di tonnellate di droga come l'eroina per i soliti fini d'ingegneria sociale.Ciò significa che la Cia condusse deliberatamente centinaia di migliaia di giovani verso la tossicodipendenza e la morte per overdose.
Attualmente il Tavistock rappresenta un centro di eccellenza nel campo della manipolazione mentale e i suoi esperti contribuiscono a istruire i gruppi di potere sul tipo di perturbamento sociale da mettere atto passo dopo passo per ottenere i mutamenti socio-culturali desiderati senza alcuna opposizione da parte della popolazione.Nel 1989,per esempio,il Tavistock venne scelto come sede per una serie di conferenze mondialiste che come tema centrale avevano "il ruolo delle organizzazioni governative nell'indebolire gli stati nazionali e i documenti con le relazioni delle conferenze sono stati pubblicati nel 1991 sulla rivista Human Relations.