Anglotedesco

Anglotedesco

Secondo voi chi fa piu danni all'Italia Draghi o Berlusconi?

venerdì 31 marzo 2017

Le cretinate di Barroso sull'euro che ci avrebbe protetto dagli shock economici globali



Il 2 giugno del 2008,105 giorni prima del crollo della Lehman Brothers,l'allora presidente della Commissione,José Manuel Barroso,celebrava il decimo anniversario della nascita della BCE con grande entusiasmo.Barroso diceva:"La creazione dell'euro,è stato un evento straordinario.Un decennio piu tardi possiamo dichiarare orgogliosamente che l'euro è stato  un grande successo".
E Barroso andava avanti elencando i benefici prodotti dall'euro,capace di inaugurare un decennio di stabilità dell'Unione Europea,di promuovere l'integrazione finanziaria ed economica e la crescita dei commerci tra i paesi membri,con tassi di inflazione e di interessi bassi come mai da almeno una generazione.L'euro,secondo Barroso  del giugno 2008,aveva contribuito a proteggere le economie europee da una serie di shock economici globali.Proprio agli inizi ,gli shock erano arrivati dallo scoppio,nel corso del 2000,della bolla  delle dot.com,cioè la caduta improvvisa dei prezzi azionari  delle imprese operanti nel settore internet,prezzi che erano saliti alla grande nei due anni precedenti.Poi c'erano stati gli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001 negli Usa  e gli aumenti dei prezzi del petrolio."Grazie alla stabilità garantita dall'euro,concludeva Barroso,nel primo decennio dell'Unione monetaria sono stati creati 16 milioni di posti di lavoro nell'area euro.Cioè 2 milioni piu degli Stati Uniti e il triplo di quello che erano stati creati nei dieci anni precedenti".

RICORDIAMO A BARROSO ALCUNE COSE...

È vero che negli Usa il tasso di crescita era sceso dal 4% del 2000 ,allo 0,9% del 2001,e nell'area euro la caduta era stata dal 3,9% al 2%.In altri termini,il tasso di crescita negli Usa era crollato del 75% mentre nell'area euro si era solo dimezzato.Negli anni successivi però,la crescita americana era rimbalzata oltre il 3% nel 2004 e nel 2005,mentre quella dell'Eurozona era scesa nel 2002 e 2003 (0,9% e 0,6% rispettivamente),per poi stagnare intorno o sotto il 2%nel 2004 e 2005.
Altra cosa da ricordare a Barroso riguarda la qualità e la distribuzione tra paesi di quei 16 milioni di posti di lavoro creati.Che rappresentano un. + 11,5% rispetto al 1999.Quasi 5,5 milioni di posti di lavoro (il 38% del totale) erano stati creati nella sola Spagna,il paese dell'eurozona capace di crescere di piu tra 1999 e 2007 (quasi del 4% medio all'anno,contro un 2,3 dell'Area).
Un altro problema viene fuori  se si guarda alla produttività.Ci sono tanti modi per misurarla;uno dei piu utilizzati e il prodotto interno lordo per occupato,cioè quanto produce ogni individuo che effettivamente lavora.Guardando a questa misura,scopriamo che la produttività è aumentata nell'Eurozona dell'8,6% tra il 1999 e il 2007,circa l'1% all'anno.Nel complesso dell'Eurozona ,poi,la produttività era cresciuta molto meno che negli Usa.

giovedì 30 marzo 2017

Il manifesto di Ventotene? Mettere da parte i popoli per l'èlite tecnocratica



Un post molto interessante dell'avvocato Marco Mori che seguo con molto interesse e che gli auguro di fare molta strada visto la sua competenza.

Invocate l’Europa di Ventotene? Ma avete mai letto il manifesto? È solo un inno alla dittatura.
Altiero Spinelli, Ernesto Rossi e Eugenio Colorni al confino sull’isola di Ventotene scrissero, nell’agosto 1941, un manifesto dal titolo “Per un’Europa libera e unità”. Per chi ama fermarsi al titolo, tanto deve essere bastato per elogiare questo lavoro.
Proprio in occasione dei sessant’anni dei trattati avrete certamente sentito invocare nuovamente i padri fondatori dell’Europa unita. Ci raccontano che dobbiamo ritrovare il loro spirito per cambiare questa Europa delle banche e della finanza. La gente, in gran parte, purtroppo si beve questa panzana. Ma sapete perché?
Appunto perché non sanno cosa ci sia scritto realmente sul manifesto, non sanno che il manifesto era semplicemente l’apologia di una dittatura. I tre somari di Ventotene, perché non si possono trovare altri termini per definirli, teorizzavano l’uso della forza per imporre l’integrazione e desideravano un’élite tecnocratica al vertice del nuovo super Stato.
Tutto questo perché, secondo loro, la gente era ed è stupida e dunque la democrazia non funziona, causando ciclicamente l’avvento di nazionalismi e guerre. In sostanza per evitare nuovi conflitti si finiva con invocare, quale soluzione, la totale vittoria del totalitarismo.
Trovate differenze con il giustamente disprezzato Mario Monti, che va in TV a dire che non sono le pecore a dover condurre il pastore. Io non ne trovo, voi? Il manifesto è l’essenza di questo pensiero criminale, e proprio per questo è stato scelto alla basa dell’attuale dittatura UE. Certo il modello economico del manifesto era socialista, ma questo non sana i rimanenti ragionamenti.
Ma non credetemi sulla parola, se non avete il tempo per leggere l’intero manifesto (comunque non lungo), trovate almeno quello per leggere alcuni dei suoi stralci più vergognosi. Ve li riporto qui sotto.
È davvero l’ora che la realtà venga svelata. Il manifesto già dopo poche righe dal suo inizio apre con la sconvolgente affermazione che il modello democratico, basato sui singoli Stati indipendenti, ha in sé i germi del nazionalismo imperialista.
Un automatismo privo di senso logico, che però diventa il punto fermo da cui parte tutto il ragionamento successivo. Uno Stato, può essere aggressivo verso i vicini a prescindere dalle sue dimensioni. Anzi, a dirla tutta, è certamente più pericoloso in questo senso uno Stato più grande e potente di tante piccole realtà, specie quando esse non adottano politiche mercantiliste, ma una sana autarchia.
L’imperialismo punta a creare, non a caso, un dominio sulla più ampia fetta possibile di territorio. Anche Hitler voleva l’Europa unita, ma ovviamente la voleva sotto il proprio dominio. Considerare il super Stato la ricetta all’imperialismo è follia dunque. La ricetta alle dittature è un’autentica cultura democratica ed una continua azione dello Stato, con decisioni da prendere in un Parlamento realmente rappresentativo della volontà popolare, diretta a limitare egoismo ed individualismo.
È folle pertanto teorizzare un unico grande totalitarismo mondiale retto da pochi illuminati al fine di garantire la pace. Eppure è proprio questa l’essenza del messaggio del manifesto. Ma come vi ho detto, non credetemi sulla parola. Leggiamo assieme alcuni passaggi.
“Per costituire un largo stato federale, il quale disponga di una forza armata europea al posto degli eserciti nazionali, spazzi decisamente le autarchie economiche, spina dorsale dei regimi totalitari, abbia gli organi e i mezzi sufficienti per fare eseguire nei singoli stati federali le sue deliberazioni, dirette a mantenere un ordine comune, pur lasciando agli Stati stessi l’autonomia che consente una plastica articolazione e lo sviluppo della vita politica secondo le peculiari caratteristiche dei vari popoli”.
Lo schema è dunque uno Stato federale armato che imponga le sue volontà ai membri attraverso uno strumento di costrizione ben preciso: l’esercito. Ma questo è ancora nulla.
In riferimento poi alla Costituzione a Ventotene scrivono:
“Se il popolo è immaturo se ne darà una cattiva, ma correggerla si potrà solo mediante una costante opera di convinzione. I democratici non rifuggono per principio dalla violenza, ma la vogliono adoperare solo quando la maggioranza sia convinta della sua indispensabilità, cioè propriamente quando non è più altro che un pressoché superfluo puntino da mettere sulla i. Sono perciò dirigenti adatti solo nelle epoche di ordinaria amministrazione (omissis…). Nelle epoche rivoluzionarie, in cui le istituzioni non debbono già essere amministrate, ma create, la prassi democratica fallisce clamorosamente. La pietosa impotenza dei democratici nelle rivoluzioni russa, tedesca, spagnola, sono tre dei più recenti esempi.
In tali situazioni, caduto il vecchio apparato statale, con le sue leggi e la sua amministrazione, pullulano immediatamente, con sembianza di vecchia legalità o sprezzandola, una quantità di assemblee e rappresentanze popolari in cui convergono e si agitano tutte le forze sociali progressiste. Il popolo ha sì alcuni bisogni fondamentali da soddisfare, ma non sa con precisione cosa volere e cosa fare.
Il popolo è dunque, per i nostri “illuminati padri fondatori”, stupido e non sa cosa vuole. È per domarlo serve anche la forza. Che autentici spiriti democratici…
Ed ancora:
“Nel momento in cui occorre la massima decisione e audacia, i democratici si sentono smarrirti non avendo dietro uno spontaneo consenso popolare, ma solo un torbido tumultuare di passioni; pensano che loro dovere sia di formare quel consenso, e si presentano come predicatori esortanti, laddove occorrono capi che guidino sapendo dove arrivare (omissis…). La metodologia politica democratica sarà un peso morto nella crisi rivoluzionaria. Un vero movimento rivoluzionario dovrà sorgere da coloro che hanno saputo criticare le vecchie impostazioni politiche; dovrà sapere collaborare con le forze democratiche, con quelle comuniste, ed in genere con quanti cooperano alla disgregazione del totalitarismo, ma senza lasciarsi irretire dalla loro prassi politica”.
In sostanza senza farsi condizionare dal normale dibattito democratico, ma imponendo la sua mente illuminata.
Perciò questi illuminati leader del partito rivoluzionario erano immaginati così dai tre somari:
“Il partito rivoluzionario non può essere dilettantescamente improvvisato nel momento decisivo, ma deve sin da ora cominciare a formarsi almeno nel suo atteggiamento politico centrale, nei suoi quadri generali e nelle prime direttive d’azione. Esso non deve rappresentare una coalizione eterogenea di tendenze, riunite solo transitoriamente e negativamente, cioè per il loro passato antifascista e nella semplice del disgregamento del totalitarismo, pronte a disperdersi ciascuna per la sua strada una volta raggiunta quella caduta. Il partito rivoluzionario deve sapere invece che solo allora comincerà veramente la sua opera e deve perciò essere costituito di uomini che si trovino d’accordo sui principali problemi del futuro. Deve penetrare con la sua propaganda metodica ovunque (omissis…). Durante la crisi rivoluzionaria spetta a questo partito organizzare e dirigere le forze progressiste, utilizzando tutti quegli organi popolari che si formano spontaneamente come crogioli ardenti in cui vanno a mischiarsi le forze rivoluzionarie, non per emettere plebisciti, ma in attesa di essere guidate.
Esso attinge la visione e la sicurezza di quel che va fatto, non da una preventiva consacrazione da parte della ancora inesistente volontà popolare, ma nella sua coscienza di rappresentare le esigenze profonde della società moderna.
Ed infine arriva la piena confessione e si chiama il tutto con la giusta parola: dittatura.
Testualmente si legge: “Dà in tal modo le prime direttive del nuovo ordine, la prima disciplina sociale alle nuove masse. ATTRAVERSO QUESTA DITTATURA del partito rivoluzionario si forma il nuovo stato e attorno ad esso la nuova democrazia“.
Cari padri fondantori dell’Europa, è davvero importante ricordarci di voi, è importante ricordarci che dovete andare affanculo voi e i vostri deliri.
Noi vogliamo la democrazia, noi vogliamo il dibattito, noi vogliamo un popolo sovrano, libero anche di sbagliare, senza pastori armati a guidarlo!

AVVOCATO MARCO MORI

da www.studiolegalemarcomori.it

mercoledì 29 marzo 2017

Aleksej Naval'nyj la marionetta degli Usa che da la colpa alla corruzione...




Migliaia di marionetta  pagate ,hanno riempito la piazza convinte che la colpa sia tutta di Putin e della corruzione e non dalle politiche neoliberiste.Il capo di questa manifestazione la marionetta numero degli Usa .Aleksej Naval'nyj

In un post di qualche mese fa parlai di chi ha fatto danni enormi alla Russia:le politiche neoliberiste.Leggete;

"Secondo varie analisi,il governo russo sta riconsiderando le politiche neoliberiste che hanno reso un cattivo servizio alla Russia,a partire dal collasso dell'Unione Sovietica.Se la Russia avesse adottato politiche economiche intelligenti,la sua economia sarebbe di gran lunga piu avanti di quanto lo sia oggi.Avrebbe evitato,ad esempio, molte delle fughe di capitali verso l'Occidente,affidandosi ad una politica di auto-finanziamento.
Le sanzioni che Washington ha imposto,e ha costretto l'Europa ad imporre alla Russia,mostrano come le politiche neoliberiste lavorano a danno della Russia stessa.I suoi richiami a mantenere alti tassi di interesse e politiche di austerity hanno affondato la Russia, senza che questo fosse necessario.Il Rublo è stato messo a terra da fughe di capitali,e come conseguenza di questo la Banca Centrale russa è stata costretta a bruciare le sue riserve di capitali stranieri per supportare il rublo,ma piu realisticamente ha favorito ulteriori fughe.
Le politiche neoliberiste prescrivono una totale dipendenza da debiti e investimenti esteri.Il risultato di questo sistema è la creazione di debiti in moneta estera e profitti russi in mani straniere.Quest sono vulnerabilità pericolosissime per una nazione che Washington ha dichiarato essere una minaccia esistenziale agli Usa.
Le politiche neoliberiste rendono l'economia russa suscettibile di destabilizzazioni da parte di Washington nel caso in cui gli Usa volessero punire la Russia per non seguire i dettami del governo americano in politica estera.Il loro scopo è quello di promuovere una Russia piu autosufficiente  in modo di proteggere la sovranità nazionale e la capacità del governo di operare nell'interesse nazionale russo piuttosto che sottomettere gli interessi nazionali a quelli di Washington.Il modello neoliberista non è un modello di sviluppo,è puramente estrattivo.Gli americani lo hanno utilizzato a loro vantaggio per trasformare la Russia in "tagliatori di foreste e portatori d'acqua",o meglio,nel caso della Russia,estrattori di petrolio,gas,platino e diamanti".
Gli economisti neoliberisti non accettano l'idea che lo sviluppo economico di una nazione dotata di tali risorse naturali come la Russia debba essere finanziata dalla Banca Centrale con il potere di creare denaro sufficiente per portare avanti questo progetto.Fingono di credere che una situazione del genere generi solo inflazione.I neoliberisti negano il fatto (ormai ampiamente dimostrato) che,in termini di quantità di denaro,non fa assolutamente differenza se il denaro viene creato dalla banca centrale o da banche private facendo prestiti,o dall'estero,è necessario pagare interessi a tali istituzioni,e i profitti vengono sottratti alle case pubbliche per il beneficio di investitori stranieri che quindi,alla fine,mantengono un qualche controllo sull'economia.
Washington cerca di soverchiare i governi delle ex repubbliche sovietiche e piazzare regimi ostili alla Russia e Georgia.La Russia è continuamente demonizzata dalla NATO.

martedì 28 marzo 2017

CRIMINALITA' IN SVIZZERA.Italiani primi




Avrei voluto nascere in svizzera, paese neutrale che non ha l'euro e non fa parte dell'Unione Europea, però è bene studiarla perchè a volte la si descrive in maniera sbagliata.Comunque gli italiani si devono sempre far compatire.

Sulle 78'240 infrazioni al Codice penale registrate lo scorso anno, 41'172 sono state commesse da stranieri (37'068 da svizzeri), di cui 24'018 residenti. La classifica degli stranieri che commettono più reati è guidata dagli italiani (3797, di cui 3085 residenti), seguiti da portoghesi (3487/3132), tedeschi (2945/2232), kosovari (2542/1949), rumeni (2386/146), francesi (2374/991), serbi e montenegrini (1982/1385) e turchi (1644/1494). Le altre nazionalità hanno commesso un migliaio di infrazioni o meno.

tvsvizzera.it/fra con RSI


lunedì 27 marzo 2017

Gli Stati Uniti hanno iniziato una guerra commerciale con l'Europa




Durante un'intervista con il giornale tedesco Bild , Juncker ha detto che nessuna delle due parti potranno beneficiare di questa situazione.
Tuttavia, il proprietario europea ha accusato gli Stati Uniti per una situazione del genere, dal momento che, a suo parere, sono gli americani che cercano di cambiare la sua politica del commercio estero a favore dei propri interessi.
Dobbiamo prendere sul serio il tono protezionistico dell'amministrazione del Presidente (degli Stati Uniti, Donald) Trump ed essere preparati ", ha detto il presidente della Commissione europea (CE), Jean-Claude Juncker.
Questo cambiamento di posizione da parte della Casa Bianca, Juncker ha avvertito, potrebbe danneggiare le relazioni tra Washington e Bruxelles, di conseguenza, ha sottolineato la necessità per l'Europa di essere preparato prima del movimento degli Stati Uniti.
"Dobbiamo prendere sul serio il tono protezionistico dell'amministrazione del Presidente (degli Stati Uniti, Donald) Trump ed essere preparati , " ha detto il presidente della Commissione europea.
In precedenza, il segretario al Tesoro Steven Mnuchin, aveva smentito la volontà di Washington di iniziare una guerra commerciale , spiegando che quello che cerca US Si tratta di "ri-esaminare" certo economico per renderli più "giusto" per gli americani possiedono legami.
Il politico europeo descritto come "senza precedenti", commenta il capo dello Stato, in cui ha incoraggiato altri paesi europei a seguire le orme del Regno Unito di lasciare i paesi del blocco europeo.

domenica 26 marzo 2017

Gli Usa bombardano Mosul e muiono 230 persone.I giornalai tutti zitti...



Dopo un attacco aereo statunitense a Mosul (Iraq) il 16 marzo 2017 ,sono morti ,secondo fonti irachene, 230 persone in maggioranza donne e bambini.Fino ad oggi sono stati recuperati dalle macerie 130 cadaveri.
La coalizione diretta dagli Usa hanno distrutto un camion pieno di esplosivi in una zona abitata da molta gente.In piu sono stati distrutti ben 30 edifici.

Avete letto su qualche giornale questa notizia? Corrado Formigli che si occupa spesso di guerra su Piazzapulita ,ha detto qualcosa su questi crimini commessi dagli Usa? Niente di niente.

FONTE:Al Mayadeen

venerdì 24 marzo 2017

60 anni di Unione europea...creata dalla CIA




Ascoltate bene.Queste cose non le dice un "complottista" ma chi il mondo lo conosce bene...

giovedì 23 marzo 2017

Perché l'Italia non ce la farà....




Negli Usa la ricchezza delle famiglie è in parte sostanziale,diretta o indiretta,comunque costituita da proprietà azionaria,così che la liquidità creata dal "nulla",insieme con i tassi di interesse al minimo,fa salire in borsa i valori delle azioni e crea per le famiglie un effetto ricchezza.
In Europa è diverso.Non c'è una borsa azionaria di tipo americano,qui ci sono le banche che raccolgono i risparmi.Cosi che l'effetto portato dalla novità assoluta e disorientate dei tassi a zero,o sottozero o negativi è stato,o sarà,per le famiglie un effetto molto diverso rispetto a quello americano:non un effetto che frena tanto le scelte di consumo quanto le scelte di investimento.L'opposto di ciò che manovrando si pianifica:non la crescita ma un'addizionale ulteriore stagnazione.Gli Usa confinano con chi vogliono.Ma in Europa è diverso:non siamo piu noi a marcare i nostri confini,ma sono gli altri a entrarci,da fuori e con quello che vogliono.È cosi che oggi in Europa si cerca di deprezzare la moneta ma non serve perché da fuori vengono effetti opposti.Per esempio,il deprezzamento del petrolio,deciso da altri e comunque da fuori.Giu i prezzi c'è anche l'impatto al ribasso del commercio elettronico,c'è la sfiducia causata proprio all'eccesso di moneta in circolazione,c'è l'invecchiamento della popolazione e altro.
Le banche centrali,producendo nuova moneta via impulso elettronico,non genera inflazione,ma aumentano a dismisura la massa incontrollata della finanza cosi da non produrre la voluta inflazione,ma piuttosto insicurezza.
Che cosa dobbiamo aspettarci in futuro?
Un mondo che continuerà a stagnare,perché il denaro non rende,ne alle famiglie che lo possiedono,ne alle banche che proprio a causa della stagnazione incontrano sempre maggiori difficoltà nel prestarlo alle imprese.

mercoledì 22 marzo 2017

Impedito alla Polonia di presentare il proprio candidato presidente del Consiglio europeo



"Abbiamo tentato di presentare il nostro candidato a presidente del Consiglio,Jacek Saryusz-Wolski.Non solo è stato respinto,gli è stato impedito di presentare il suo programma.Ciò è stato permesso solo a Donald Tusk invocando la maggioranza qualificata.Due pesi e due misure.La nostra premier ha tentato di porre il veto,l'hanno aggirata.Per la prima volta procedure cambiate e violate in un Consiglio"

"L'Europa a piu velocità produrrebbe egemonie,gerarchie e livelli d'integrazione.Per noi è un problema.Ho parlato di Diktat di Berlino esagerando perché poche ore prima dell'ultimo summit Angela Merkel ha affermato di rallegrarsi di continuare a lavorare con Tusk anche se la decisione non era stata ancora presa dagli altri Stati.È come se avesse dato direttive agli altri.Dobbiamo affrontare la realtà di paesi con peso differente in Ue e Nato per popolazione e ruolo economico.Ma interessi nazionali,economici e di sicurezza di ogni membro vanno considerati.Capiamo gli interessi d'un paese grande come la Germania,ma non che quelli di uno piu piccolo,la Polonia,debbano essere subordinati al piu grande".

Il ministro degli Esteri polacco Witold Waszczykoeski a La Repubblica (Andrea Tarquini)

LA POLONIA PERÒ...

Non entrerà nell'euro,non ne ha intenzione.Lo ha detto ieri la premier nazionalconservatrice di Varsavia,Beata Szydlo,a pochi giorni dal decisivo vertice Ue di Roma sul futuro dell'Unione.Secondo la premier,per il piu grande e importante paese orientale di Ue e Nato "è molto piu proficuo restare con lo zloty,la valuta polacca".La Polonia è uno dei nove tra gli ancora 28 paesi Ue che non hanno aderito alla moneta unica.La dichiarazione di Szydlo costituisce una prima volta assoluta del no all'euro da parte polacca.Il paese vanta una delle crescite economiche piu robuste nell'Ue.

martedì 21 marzo 2017

Grazie all'aviazione Usa, morte 42 persone in una moschea in Siria



Ovviamente tutti zitti quando i danni li fanno gli Usa:tv,giornali ONG.
Qualche giorno fa in provincia di Idlib,gli aerei della coalizione Usa hanno bombardato una moschea provocando 42 morti.
Idlib è uno degli obiettivi principali degli attacchi aerei ant-Isis comandati dagli Usa nonostante non siano per niente efficaci e hanno provocato morti tra i civili ed enormi danni alle infrastrutture.Come mai Amnesty International o Human Right Watch non dicono nulla?
I soliti due pesi e due misure ma sopratutto il servilismo verso gli Stati Uniti.


lunedì 20 marzo 2017

PAOLO SAVONA:"Bisogna dare pieni poteri alla BCE sul cambio dell'euro..."



"Le difficoltà della Ue sono colpa dell'èlite che la guidano:dicono di interessarsi del popolo ma si occupano solo di loro stesse e non ammetteranno mai il fallimento dell'Europa perchè significherebbe autocondannarsi.E questo acuise i problemi.La mancanza di diagnosi comporta l'assenza  di terapia.Le èlite italiane hanno voluto questa Europa o qualcuno gliela attribuisca".

"Per l'Italia mantenere l'Unione,l'eurosistema e il mercato unico o uscirci comporta lo stesso impegno.Ma per lasciare la Ue servirebbero leader all'altezza,che ora non vedo:il problema del nostro Paese è politico prima che economico.Per fare ogni cosa cosa al momento mancano i politici e forse ancor prima le idee e questo è il guaio,perchè sarebbe un disastro se, anzichè noi, fosse la speculazione internazionale a decidere l'Italexit.Se l'Italia tornasse a crescere con le giuste politiche fiscali e di taglio delle spese non sarebbe un problema.E' una questione di leadership e di volontà degli italiani di collaborare:i cittadini vanno motivati e responsabilizzati."

"Bisogna dare pieni poteri alla BCE sul cambio dell'euro e consentirle di svolgere le funzioni di prestatore di ultima istanza  a Stati,cittadini e aziende.Quanto alla Commissione Ue,deve poter effettuare investimenti diretti a colmare il divari tra aree avanzate e arretrate.La rinuncia alla sovranità presuppone che essa restituisca risultati migliori di quelli che avremmo ottenuto gestendola noi.Purtroppo è accaduto l'opposto".

"Prima non avevamo capito cosa fosse in realtà l'Europa.E' andata come per l'euro:lo attendevamo come la manna perchè ci  avevano illuso,alcuni anche in buona fede,che ci avrebbe aiutato.Ma una volta provatolo,c'è voluto poco a capire che è stato un autogol".

"Democrazia,Stato e mercato devono controllarsi reciprocamente,senza che una istituzione prevalga sulle altre.Scartarne una,come fanno la Ue,la Cina e altri Paesi è sbagliato.La democrazia decide le leggi e la distribuzione del reddito,lo Stato ne garantisce l'applicazione e il mercato produce quanto piu possibile liberamente.Il risparmio degli italiani è metà in finanza e metà in immobili.L'intermediazione di questi risparmi è altamente inefficiente,non di rado truffaldina,e le voglie della politica sulla ricchezza familiare inappagabili.Gli italiani non spendono perchè il malgoverno genera in loro sfiducia e chi può tenta di difendersi risparmiando"

da Libero del 13 marzo 2017-Il professor Paolo Savona risponde alle domande di PIETRO SENALDI

Un altro che crede nella BCE.Alla Banca Centrale Europea non gli interessa nulla di fare gli interessi dei popoli.Basta!!! Bisogna tornare alla sovranità monetaria con la Banca d'Italia pubblica unita al Tesoro.Sarà una cosa lunga ma per i cambiamenti radicali bisogna anche saper soffrire...non si ottengono andando in vacanza...




domenica 19 marzo 2017

Quello che non ti dicono sulla Gran Bretagna...



Una delle piu grandi leggende metropolitane che circolano in Italia circa l'Inghilterra è quella secondo la quale oltremanica vengono concesse grandi opportunità ai piu meritevoli.Un Paese dove si è liberi dal giogo della raccomandazione,dove conta "cosa sai e chi non conosci".Certo,se con questo si intende che è molto facile trovare un posto da cameriere in un pub di Londra anche se non si conosce il proprietario,l'affermazione è sicuramente valida;ma se invece ci si riferisce a un posto dirigenziale o nel settore pubblico,be' ,non è esattamente così.D'altronde parliamo di un Paese in cui vige la monarchia ed esistono ancora i titoli nobiliari.
In Gran Bretagna non e possibile scegliere la scuola per i propri figli,che devono obbligatoriamente frequentare quella del proprio quartiere.Questo favorisce la ghettizzazione delle fasce piu basse della popolazione,che risiedono in quartieri poveri e problematici:sin da piccoli,ai figli delle classi piu deboli viene offerta un'istruzione di serie B.

Nel 1979,prima dell'avvento della Thatcher,l'aliquota per i redditi piu alti era dell'83%.Il primo provvedimento del governo Thatcher è stato il suo abbattimento al 60%.La generosità nei confronti dei piu ricchi non si è certo arrestata ,anzi:oggi l'aliquota massima per i redditi superiori a 150.000 sterline è del 45%.Nonostante ciò,come hanno dimostrato vari scandali ,sono pochissimo i ricchi che pagano tutte le tasse:accordi con vari scandali,sono pochissimi i ricchi che pagano tutte le tasse:accordi con vari paradisi fiscali favoriscono un'evasione legale massiccia.Tra di loro c'è anche l'ex Primo Ministro David Cameron,possessore di un fondo paterno offshore.È stata smantellata una delle istituzioni piu amate del Regno,persino piu della stessa, popolarissima,monarchia:il servizio sanitario nazionale,l'Nhs.Fiore all'occhiello del primo governo laburista post Seconda Guerra Mondiale di Clement Attlee,l'Nhs è stato un caposaldo della società britannica per tutto il dopoguerra.
Promuovendo il mito della possibilità di uscire dalla working class,il proletariato,per entrare nel mondo dorato della middle class,la borghesia,i governi conservatori hanno creato le condizioni per l'aumento spropositato delle disuguaglianze .Infatti,mentre pochissimi potevano dire di aver usufruito dell'ascensore sociale,tutti coloro che stavano nei gradini piu bassi della società hanno visto un lento ma inesorabile peggioramento delle loro condizioni,che è proseguito,con alti e bassi,anche negli anni in cui al governo è andato il New Labour di Tony Blair.In particolare durante il suo mandato,Blair ha ripreso molti dei dogmi neoliberali,a partire da una sempre maggiore deregolamentazione del mercato finanziario,che ha finito per fagocitare l'economia reale.

venerdì 17 marzo 2017

Cari ipocriti del PD,secondo voi c'è spazio per altri 200 milioni di persone in Europa?



Stime attendibili indicano la presenza nell'Africa cosidetta subsahariana di circa 200 milioni di persone disposte a prendere in considerazione l'ipotesi della migrazione.Naturalmente non migrazione verso sud,ma verso nord.Appena dopo la Caduta del Muro di Berlino qualcuno pronosticava questo.
Oggi questa previsione è drammaticamente confermata.Emerge un dato che da una parte è perfettamente razionale e coerente proprio con quanto sostenuto appena qui sopra: le migrazioni non partono dalle aree dominate dalla disperazione,dalle aree dove non arrivano neppure le televisioni e la "rete".Partono invece dalle aree un po' meno povere,dove quantomeno per televisione,se non via rete,arriva  e si comprende il messaggio del raggiungibile benessere occidentale e dove,soprattutto tra i meno anziani,la scelta della migrazione viene così ad acquistare una propria suggestione e ragione e giustificazione ,tanto di fattibilità quanto di utilità.
Guerre e conflitti e fallimenti non sono mai mancati e non per caso non sono mai mancati proprio nei Paesi e nelle aree piu povere.Ma di recente se ne è concretizzata una variante nuova e per cosi dire esterna,un'accelerazione nello sviluppo del disordine e del conflitto.Una variante operata con la nuova e sperimentale tecnica dell'esportare la democrazia.
Quarant'anni fa,in Europa,la democrazia era l'eccezione e non la regola,fuori dalla democrazia essendo Grecia,Portogallo,Spagna,mezza Germania,tutto l'Est europeo.E dunque,e per prima,avrebbe dovuto essere la storia,e proprio la nostra storia,a insegnarci che la democrazia è un processo complesso a formazione progressiva e non un prodotto istantaneo.
In Africa,subito dopo la fine delle colonie,si avviarono infatti immediatamente libere elezioni,basate sul metodo:"Un uomo,un voto".Appena dopo la prima applicazione di questo metodo,venne fuori invece il metodo "una volta sola" ,"ho vinto io,e poi basta!" Solo ora,dopo decenni,si vedono in quei continenti i primi reali avanzamenti sul cammino della democrazia.
E invece,ignorando tutte queste lezioni,troppi in Occidente hanno pensato che la democrazia non fosse un processo con un suo sviluppo fisiologico e graduale ma,come un.McDonald's,un prodotto elementare e appetibile e perciò esportabile in forma istantanea​ ,per esempio nel quale del Mediterraneo e del Medio Oriente.
Cavalcando secolarmente la globalizzazione,come se tutta la vita fosse nel traffico delle merci o dei capitali,e infine cercando di esportare di colpo in altri e diversi Paesi,ne abbiamo in realtà forzato la storia e le tradizioni,e anche il loro credo nella trascendenza religiosa,un credo che noi da decenni troppo spesso abbiamo invece ignorato.

giovedì 16 marzo 2017

JURGEN HABERMAS:"Perché la sinistra non fa nulla contro la disuguaglianza?"



"Quando,dopo la svolta dell'89-90,Fukuyama riprese lo slogan della post-storia,che originariamente era legato a un feroce conservatorismo,questa sua reinterpretazione del concetto dava espressione al miope trionfalismo di elite occidentali che si affidavano alla fede liberale nell'armonia prestabilita tra democrazia ed economia di mercato.Questi due elementi plasmano la dinamica  della modernizzazione sociale,ma sono connessi a imperativi funzionali che tendono continuamente a entrare in conflitto.Solo grazie a uno Stato democratico degno di questo nome è stato possibile conseguire un equilibrio tra crescita capitalistica e partecipazione della popolazione alla crescita media di economie altamente produttive; una partecipazione,questa,che veniva accettata,anche se solo in parte,in quanto socialmente equa.Storicamente,tuttavia,questo bilanciamento,che solo può giustificare il nome di "democrazia capitalistica" è stato piu l'eccezione che la regola.Già solo per questo si capisce come l'idea che il "sogno americano" si potesse consolidare su scala globale non fosse per un'illusione.Oggi destano preoccupazione il nuovo disordine mondiale e l'impotenza degli Stati Uniti e dell'Europa di fronte ai crescenti conflitti internazionali,e logorano i nostri nervi la catastrofe umanitaria in Siria o nel Sudan del Sud e gli atti terroristici di matrice islamista".

"La globalizzazione economica,messa in moto negli anni Settanta da Washington con la sua agenda politica neoliberista,ha avuto come conseguenza un declino relativo dell'Occidente su scala globale rispetto alla Cina e agli altri paesi Brics in ascesa.Le nostre società devono elaborare la percezione di questo declino globale e insieme a ciò la complessità sempre piu esplosiva della nostra vita quotidiana, connessa agli sviluppi tecnologici.Le reazioni nazionalistiche si rafforzano negli strati sociali che non traggono alcun.beneficio,o non ne traggono abbastanza,dall'aumento del benessere medio delle nostre economie".

"Ci si deve chiedere perché i partiti di sinistra non vogliono porsi alla guida di una lotta decisa contro la disuguaglianza sociale,che faccia leva su forme di coordinamento internazionale capaci di addomesticare i mercati non regolati.A mio avviso,infatti,l'unica alternativa ragionevole tanto allo status quo del capitalismo finanziario selvaggio quanto al programma del recupero di una presunta sovranità dello Stato nazionale,che in realtà è già erosa da tempo,è una cooperazione sovranazionale capace di dare una forma politica socialmente accettabile alla globalizzazione economica.L'Unione europea una volta mirava a questo,l'Unione politica europea potrebbe ancora esserlo".

Da La Repubblica del 16 marzo 2017

Habermas è una persona intelligente e dovrebbe saperlo che ormai la sinistra non esiste piu.È ipocrita e sta dalla parte della finanza.Per farla svegliare ci vorrebbe qualcosa di veramente forte...

mercoledì 15 marzo 2017

Guerra in Siria tra battaglie fasulle e vittorie di facciata...



I media propongono una visione manichea e semplicistica della guerra civile siriana,ma l'albero geneologico delle organizzazioni armate "moderate" in Siria ,quelle che l'ambiziosa coalizione del presidente Obama ha sostenuto apertamente fin dall'estate del 2014 con campagne di bombardamenti,addestramento militare,fornitura di armi e mezzi finanziari,è molto intricato.Piu che a un albero assomiglia a una rete incestuosa di alleanze,rapporti personali,inganni,partnership deliquenziali ad hoc e joint-venture tra gruppi armati di piccole e medie dimensioni,tutti operanti in una situazione di vuoto politico.Per queste bande,la guerra per procura in Siria è diventata una copertura per fare soldi con i fondi dei finanziatori o con attività criminali come i rapimenti.
"Nel 2012 ho deciso di andare in Siria per aiutare i ribelli contro il regime di Assad" dice Luis Munar,un.ex pilota di caccia spagnolo.Ha chiuso la sua società di sicurezza e si è unito agli insorti "perché chiaramente non sapevano combattere.Tra gli altri ho addestrato la brigata Farouq che nel 2012 contava piu di 12.000 combattenti.L'insurrezione era composta da molti gruppi che,nel 2011 e nel 2012,erano finanziati dagli Stati del Golfo.Ho visto sauditi e qatarioti che distribuivano grosse somme in.dollari o in lire turche a vari gruppi,compresa la brigata Farouq.Il denaro veniva consegnato al capitano,che poi lo divideva tra i combattenti.Era la loro retribuzione".
A volte i finanziatori si facevano accompagnare da giornalisti e troupe televisive del loro Paese per mostrarsi attivi e coinvolti nella guerra civile."Ho visto combattenti simulare battaglie per la tv qatariota cosicché le troupe potessero filmarle senza correre rischi.Ho assistito a uno di questi finti scontri di notte.È stato messo in scena dalla brigata Farouq mentre la addestravo.Sparavano nel buio,ma non c'erano nemici dall'altra parte" ricorda Munar.
I finanziatori hanno alimentato,in patria e all'estero,una macchina propagandistica che ha confuso tutti,compreso l'Occidente.Tra battaglie fasulle e vittorie di facciata,gli spettatori hanno cominciato a credere che l'insurrezione fosse destinata a vincere,mentre in.realtà stava sprofondando nelle sabbie mobili del jihadismo delinquenziale.L'Occidente e i media,in sostanza,sono stati ingannati sia dagli alleati nel Golfo sia dagli insorti".

LORETTA NAPOLEONI -Mercanti di uomini (Rizzoli)

martedì 14 marzo 2017

A Lilly Gruber piace il documento di Jp Morgan del 28/05/13



Il 28 maggio 2013 Jp Morgan Chase,leader nei servizi funzionari  globali con sede a New York ,ha reso pubblico un documento di sedici pagine,intitolato :"Aggiustamenti nell'area euro,in.cui alle pagine 12 e 13 vengono indicati i problemi che,secondo i cui analisti,rendono difficile applicare nei Paesi dell'Europa meridionale le politiche di austerity,che essi ritengono indispensabili far ripartire la crescita.

JP MORGAN:

"All'inizio della crisi si pensò che i problemi nazionali preesistenti fossero soprattutto di natura economica:debito pubblico troppo alto,problemi legati ai mutui e alle banche,tassi di cambio reali non convergenti ,rigidità strutturali.Le costituzioni mostrano una forte influenza delle idee socialiste,e in ciò riflettono la grande politica raggiunta dai partita di sinistra dopo la sconfitta del fascismo.I sistemi politici e costituzionali del Sud presentano tipicamente le seguenti caratteristiche:esecutivi deboli nei confronti dei parlamenti;governi centrali deboli nei confronti delle regioni; tutele costituzionali dei diritti dei lavoratori; tecniche di costruzione del consenso fondate sul clientelismo,il diritto di protestare se vengono proposte sgradite modifiche dello status quo.Le conseguenze di tale eredità politica sono state rivelate dall'incedere della crisi:i Paesi della periferia hanno ottenuto successi solo parziali  nel seguire percorsi di riforme economiche e fiscali perché i loro esecutivi sono limitati nelle loro azione dalle costituzioni (Portogallo),dalle autorità locali (Spagna), e dalla crescita di partiti populisti (Italia e Grecia).

lunedì 13 marzo 2017

Il 1989 e il crollo della classe media italiana



Negli ultimi dieci anni sono aumentate povertà e disoccupazione.Nel 2007,prima dell'inizio della crisi,gli italiani che vivevano sotto la soglia di povertà erano 1,8 milioni.Nel 2015 hanno raggiunto i 4,6 milioni,quasi l'8% della popolazione.Il tasso di disoccupazione è passato dal 6,7% nel 2008 al 12% nel 2016.Il tasso di disoccupazione giovanile è del 40%,nel 2008 era la metà.Le categorie di persone che hanno piu difficoltà a trovare lavoro sono i neodiplomati e i neolaureati.Il tasso di disoccupazione giovanile è del 40%,nel 2008 era la metà.
L'ultima crisi,cominciata nel 2008 e  non ancora finita ,ha invece spostato verso il basso gli standard di vita di una fetta molto piu ampia di popolazione.Oggi ad avere problemi economici non sono solo i poveri:anche la classe media,che secondo la Banca d'Italia rappresenta i tre quarti della popolazione,sta molto peggio di dieci anni fa.
Fino al 1989 il reddito pro capite annuo generato dal lavoro era sempre aumentato.Nel corso delle due crisi successive ,la tendenza si è invertita.Nel 2015 il reddito pro capite è addirittura tornato ai livelli degli anni settanta.Nel 1989 lo stipendo netto annuale di un impiegato equivaleva,come potere d'acquisto , a 20.000 euro di oggi,mentre nel 2015 era di 17.000.Nello stesso periodo le pensioni medie sono quasi raddoppiate,passando come potere d'acquisto da 7.000 a 13.000.Anche i redditi da beni immobili sono aumentati ,quindi le famiglie dipendono sempre di piu dalle pensioni e dagli immobili delle generazioni precedenti.
Fino alla fine degli anni 80' gli italiani riuscivano a risparmiare e a comprare immobili.E di questo che vive ancora oggi la classe media.I giovani abitano in case acquistate dalle generazioni precedenti in tempi migliori.Secondo il Pew research center,neanche un italiano su quattro riesce a mettere da parte qualcosa per la vecchiaia.Sono sempre di meno le persone con un posto fisso e quindi anche quelle che in futuro avranno una pensione.

domenica 12 marzo 2017

I ragionamenti di chi voterà Geert Wilders...





Alle legislative del prossimo 15 marzo,8 su 10 giurano che voteranno per il suo Pvv.Tra questi c'è Jan De Boer,un gigante di 38 anni che fa il maestro di scuola e che riassume il pensiero di molti dicendo che qui gli stranieri danno fastidio  perché sono troppi:

"Il reato piu piccolo che commettono è pisciare per le scale dei palazzi,ma anche quando stuprano o uccidono la polizia non fa nulla per fermarli.Wilders è il solo che percepisce la gravita' della situazione,e il solo che la risolverà.Ho votato a lungo per la sinistra social-democratica del partito laburista,ma quando ho capito chi sono davvero i musulmani mi sono detto che non possono conviverci,e che con loro siamo stati fin troppo tolleranti.Wilders se n'è accorto prima degli altri.Chi meglio di lui potrà liberarci da questo cancro?"

Gerard Graaf,disoccupato di 46  anni:"Rivoglio il mio Paese,e rivoglio la mia terra.Solo lui potrà farci tornare alla situazione di 40 fa,quando qui c'erano solo olandesi e non si vedevano moschee".

Mark Peters  studente di 23 anni di scienze politiche:

"Una schiacciante vittoria di Wilders è l'unica possibilità che ci resta per salvare la nostra identità.Finora siamo sempre stati noi olandesi ad adattarci alla cultura di chi arriva al nostro Paese.Con lui le cose potrebbero finalmente cambiare.E poi mi devono spiegare perché lo Stato fornisce aiuti agli immigrati,anche a quei ragazzi turchi o marocchini che vengono qui solo per tentare la fortuna,mentre noi giovani olandesi non versa neanche un centesimo".

PIETRO DEL RE-La Repubblica venerdi 10 marzo 2017

Chi vota Wilders e Le Pen ,non sanno nulla di economia, di società di stampo capitalista, lo fanno perchè ci sono troppi stranieri.
Ammetto che mi piace l'ordine, rimpiango gli anni prima della caduta del Muro di Berlino,cioè i tempi che per andare in un altro Paese ci voleva il Visto.Rimanderei a casa chi non ha il permesso di stare e chi non ha occupazione.In poche parole vieterei l'ingresso a chi viene qui senza uno scopo preciso.
Detto questo, i problemi sono altri.Se tu voti questi due, potrebbero far sparire gli stranieri irregolari o che commettono reati, ma i problemi economici per i ceti medio-bassi resterebbero comunque, le delocalizzazioni non si fermerebbero...


venerdì 10 marzo 2017

Usa :la ricchezza negli ultimi tre anni è calata del 40%



La gravità del problema americano di una disuguaglianza in costante aumento è stata messa in luce dai dati diffusi dalla Federal Reserve che mostrano l'effetto devastante della recessione sulla ricchezza e sul reddito dei cittadini dei ceti medio-bassi.La diminuzione della ricchezza ,calata quasi del 40% in soli tre anni,ha spazzato via  due decenni di accumulazione di ricchezza per la maggior parte dei cittadini.Se l'americano medio avesse effettivamente partecipato all'apparente  prosperità del paese di questi ultimi 20 anni,la sua ricchezza,anziché ristagnare,sarebbe aumentata piu o meno di tre quarti.
Dopo la crisi,la Fed, abbassando i tassi d'interesse,nell'inutile tentativo di stimolare gli investimenti,la Fed ignoro'  tanto l'effetto devastante che questa tassi avrebbero avuto gli americani che si erano comportati con prudenza investendo in titoli di stato a breve termine quanto gli effetti macroeconomici della contrazione dei consumi.I funzionari della Fed speravano che i tassi d'interesse contenuti avrebbero indotto un aumento dei prezzi delle azioni,il che ,a sua volta,avrebbe spinto i ricchi azionisti a consumare di piu.Oggi,la persistenza di tassi d'interesse contenuti incentiva le aziende che investono a utilizzare tecnologie a elevata intensità di capitali,per esempio sostituendo i cassieri non qualificati dei supermercati con le macchine.In questo modo,la Fed potrebbe nuovamente contribuire a una ripresa senza creazione di posti di lavoro.
Anche a livello del ceto medio,i redditi  hanno registrato un andamento allarmante;per gli uomini,i redditi mediani adeguati all'inflazione sono piu bassi oggi che nel 1968.Le opportunità negli Stati Uniti,che tra i paesi avanzati detengono il record negativo sul fronte delle pari opportunità e in cui le prospettive di un bambino dipendono dal reddito e dal grado di istruzione dei genitori piu che nella vecchia Europa,diminuiranno ancora.

ALTRO CHE MIGLIORAMENTI CON OBAMA COME VOGLIONO FARCI I CREDERE I GIORNALAI DI REGIME.CERTO,CON TRUMP,LA VITA DEGLI AMERICANI NON MIGLIORERÀ DI MOLTO...

giovedì 9 marzo 2017

G.NAPOLITANO:"È straordinario il primato delle norme comunitarie su quelle interne"




È da considerarsi straordinario,senza eguali nel mondo moderno l'essere riusciti a fondare  un diritto comunitario su scala continentale e a stabilire concretamente e tassativamente la permanenza,il primato delle norme comunitarie sulle norme interne di ciascuno Stato membro dell'Unione.Questa conquista,affidata al magistero di una rete di Corti europee,ha rappresentato un avanzamento del processo di integrazione non meno importante dell'introduzione della moneta unica col Trattato di Maastricht.
Nel suo libro di vastissimo respiro,apparso lo scorso ,Henry Kissinger ha dedicato una approfondita,simpatetica ma drammatica riflessione all'Europa, indicando il rischio che essa stessa contribui' in modo significativo,affronta una fase critica il cui esito potrebbe travolgere qualunque regione del mondo non concorra a riplasmarlo".
A me pare tuttavia eccessivo ipotizzare che l'Europa possa considerare come sua suprema missione geopolitica la propria costruzione interna tagliandosi fuori dal moto attuale per la definizione di un nuovo ordine internazionale.
Lo sviluppo di quella "costruzione interna", nel senso dell'approfondimento,dell'integrazione e del raggiungimento di una reale unione politica,è indispensabile proprio perché l'Europa possa farsi portatrice  effettiva di un suo peculiare apporto all'ordine mondiale.
L'Europa non è rimasta un semplice sogno,e di pochi,come in fasi storiche precedenti la Seconda guerra mondiale e ancora piu remote.Quel sogno si è fatto  via via costruzione,si sono costruite intese di pace,si sono costruite istituzioni,si sono costruite nuove strutture statuali ultranazionali ,nuovi sistemi di leggi,regole,garanzie,nuove realtà sociali e culturali e nuovi modi di vita  oltre le vecchie frontiere'.Si è da ultimo,sulla via dell'approfondimento dell'integrazione,dato vita a  un'inedita unione bancaria.E tutto questo non è crollato e non è sul punto di crollare,come cercano di far credere i propagandisti del ritorno al passato,del ritorno ai vecchi Stati nazionali,ovvero alle loro vecchie sovranità assolute.

GIORGIO NAPOLITANO nel libro EUROPA POLITICA E PASSIONE (Feltrinelli)

Certo,l'inedita unione bancaria che decide le politiche economiche che stanno distruggendo i ceti medio-bassi ,che obbligano con il pareggio di bilancio in Costituzione a tagliare fondi alla sanità,scuole e altri servizi essenziali per i cittadini.Nel suo libro il signor Napolitano si è scordato di scrivere questo.

mercoledì 8 marzo 2017

Donald Trump non ha ancora convinto su come raggiungerà i suoi obiettivi...




Il 28 febbraio il presidente statunitense Donald Trump ha  pronunciato un discorso al congresso in cui ha usato un tono meno aggressivo del solito,ma non ha chiarito in nessun modo come intenda realizzare quello che propone.
Trump si è insediato alla Casa Bianca da piu di un mese ma non ha ancora presentato proposte legislative rilevanti.Per il momento sembra voler continuare a fare quello che ha fatto durante la campagna elettorale:fissare obiettivi contraddittori ed evitare di precisare il modo in cui cercherà di raggiungerli."Le industrie che stanno morendo torneranno al successo.I veterani di guerra riceveranno l'assistenza di cui hanno un disperato bisogno.Il nostro esercito avrà le risorse che servono ai nostri coraggiosi guerrieri", ha detto il presidente."Le cadenti infrastrutture saranno sostituite da nuove strade,ponti,gallerie,aereoporti e ferrovie che scintilleranno in tutto il nostro meraviglioso  paese.La terribile epidemia  di droga rallenterà e alla fine cesserà del tutto.I nostri ghetti rinasceranno con nuove speranze,nuove opportunità  e una ritrovata sicurezza".

Trump non è sceso nei dettagli sulla sua proposta di alzare 54 miliardi  di dollari la spesa militare nel bilancio del 2018,limitandosi a definirlo "uno degli aumenti piu grandi della spesa per la difesa nazionale  nella storia americana".L'assenza  di dettagli ha caratterizzato anche il passaggio sull'Obamacare,la riforma sanitaria  voluta da Barack Obama.Dopo aver accusato il suo predecessore  di aver fatto false promesse,Trump ne ha fatte di altrettanto improbabili impegnandosi a realizzare una riforma che "aumenti la scelta e l'accesso alle cure,riducendo i costi e offrendo una copertura sanitaria migliore".Costringere tutti gli statunitensi ad acquistare una polizza è stata un'idea sbagliata,ha spiegato Trump ribadendo che la soluzione è  "ridurre i costi della copertura sanitaria".Un obiettivo che però nessun partito è riuscito a raggiungere negli ultimi decenni ,e i repubblicani  sembrano riluttanti al'idea di intervenire sul settore privato.Le divergenze tra Trump e i repubblicani,che controllano sia la camera  sia il senato,riguardano  anche altre questioni.Come altri presidenti conservatori prima di lui,il 28 febbraio Trump ha criticato il debito pubblico troppo alto.Storicamente il modo piu sicuro per ridurlo è tagliare la spesa per i sussidi,dalla previdenza sociale al Medicare,il programma  di assistenza sanitaria per gli anziani.Molti repubblicani sarebbero favorevoli a misure simili,ma bisogna considerare che nel 2016 Trump ha vinto le primarie del Partito repubblicano grazie al sostegno degli elettori della classe operai che hanno bisogno dei sussidi del governo.Per questo Trump ha detto piu volte che non accetterà i tagli ad alcuni programmi federali.
Le due anime del Partito repubblicano hanno idee diverse anche sulla riforma fiscale.Nel suo discorso Trump ha ribadito  di voler ridurre le tasse  per la classe media.Ma un provvedimento simile farebbe aumentare la pressione fiscale per le aziende e per gli statunitensi piu ricchi,che di solito sono avvantaggiati dagli interventi fiscali dei repubblicani.

LOS ANGELES TIMES (traduzione l'Internazionale)

Donald Trump è stato bravo a parlare alla pancia di un popolo viziato, drogato e senza dignità come quello americano.Continuano alternarsi i Repubblicani e i Democratici ma per la classe medio-bassa non cambia nulla, i salari sono fermi dal 1970.Allora gli americani, popolo di rincoglioniti che gli europei stanno imitando alla grande, pensano di votare per cambiare qualcosa.Gli Usa hanno la Federal Reserve ,possono stampare moneta fin che vogliono ma la politica economica la detta la Goldman Sachs e per loro non c'è speranza.Trump sta cercando di mettere il bastone tra le ruote all'alta finanza? Certo che no, ma l'importante è che vada avanti con le "promesse da marinaio"...


martedì 7 marzo 2017

ALAN FRIEDMAN:"L'euro è una moneta nata male e Trump fara' favori ai ricchi".



"Wall Street continua a segnare massimo storici ma non mi stupisco,anche quello di Trump è un governo targato Goldman Sachs e che,nonostante la retorica,gsrantisce a chi ha i soldi,specie all'1% della popolazione piu ricco,di farne ancor di piu.La classe media l'hanno votato perché pensano che chiuderà i confini agli immigrati e farà partire qualche grande opera pubblica ma ad avere i benefici maggiori alla fine saranno i ricchi di Wall Steeet,che ora festeggiano il taglio delle tasse e l'intenzione di smantellare le regolamentazioni delle banche.All'inizio sarà un bene per la crescita e per Wall Street ma se eliminano le tutele del mercato introdotte dopo Lehman Brothers si rischia il ripetersi della storia,una seconda Lehman Brothers,tra qualche anno e una nuova crisi finanziaria".

"L'euro è una moneta nata male:la costruzione si è rivelata subito difettosa,non si può avere una politica monetaria comune senza politica economica e fiscale comune.Penso anche che la guida attuale dell'Europa sia inaccettabile:una burocrazia insopportabile e una rigidità dannosa.Sugli immigrati poi la Merkel ha fatto un errore madornale.Per assurdo sono piu convinto che l'Europa diventerà piu ragionevole e piu umana se in.Germania vincerà quello che Berlusconi chiamò "kapò Schulz":per l'Italia la sua affermazione sarebbe un vantaggio".

DA Libero 6 marzo 2017-Pietro Senaldi

lunedì 6 marzo 2017

L'Unione europea che Monica Maggioni non ti racconterà mai...



Tra il 2007 e il 2013 lo scalo di Crotone viene potenziato,con il contributo di 4.736.007 euro dato dall'Unione Europea.È un bel gruzzolo che non serve a incrementare il traffico,come sarebbe logico attendersi.Anzi succede esattamente il contrario.
La stessa cosa si verifica per l'aereoporto spagnolo di Cordova che tra il 2007 e il 2013 perde il 69% di passeggeri (scesi da 22.410 a 7852 all'anno) nonostante l'iniezione di 13 milioni 468.562 euro,il finanziamento europeo concesso per i lavori mirati a far crescere il traffico o almeno a gestirlo meglio.
Stessa cosa succede in altri aereoporti.Tra il 2007 e il 2013 i passeggeri calano in Spagna del 68% Badajoz ,del 52% a Vigo,del 43% a Murcia,del 33% a Palma di Maiorca,del 24% a Madrid , 8% a Fuerteventura.
Il quadro è cosi grave  per tanti aspetti che la Corte dei conti decide di parlarne anche nel rapporto sull'intero bilancio dell'Unione presentato nel novembre 2015.La necessità degli investimenti,si legge,è dimostrata solo per circa metà delle infrastrutture aeroportuali destinatarie  del sostegno europeo e al centro del suo esame a campione.La ricostruzione dettagliata  è contenuta in una relazione speciale nella quale si lamenta un impego non ottimale delle risorse sin dal titolo.È un fatto oggettivo,non un'opinione :la stessa Commissione europea "conviene",infatti,che il sostegno dato  non rappresenta affatto,"in taluni casi,un uso efficace dei fondi Ue".
Dati alla mano,la relazione speciale certifica che solo metà degli aereoporti sottoposti ad audit riesce  ad aumentare il numero di passeggeri e i miglioramenti dei servizi ai clienti non sono né misurati né dimostrati".

LA FONTE È CREDIBILE MA COME HO SCRITTO ALTRE VOLTE,PER EVITARE COMMENTI  PARROCCHIANI,NON LE CITO, O MEGLIO,SOLO SE GLI INTERESSATI MI OBBLIGANO A FARLO.
PER I NON MIGLIORAMENTI DELL'AEREOPORTO DI CROTONE SI TIRERÀ FUORI SIA LA STORIA DELL'ITALIETTA CHE DELLA CRIMINALITÀ CALABRESE.IN REALTÀ SUCCEDE ANCHE IN SPAGNA...

domenica 5 marzo 2017

MASSIMO FINI:"Emma Bonino è fanatica dei diritti umani...meno degli esseri umani



C'è in Emma Bonino la bontà sanguinaria di una Santa Caterina Siena.È una fanatica dei "diritti umani".Un po' meno degli esseri umani.Se pensa che uno di questi Diritti sia leso,in qualsiasi parte del globo ,è pronta a invocare l'arrivo delle truppe,dei carri armati,dei bombardieri,dei B52 ,delle bombe all'uranio impoverito.Recentemente,pur non avendovi alcuna voce in capitolo come neoministro per il Commercio estero,ha spinto in favore della richiesta che il segretario generale della Nato ha fatto al nostro governo di inviare dei caccia in Afghanistan "per combattere i Talebani"."Sono una non violenta,non una pacifista" ha dichiarato al Corriere,ribadendo un'icona della cosmogonia radicale,sulla cui sottigliezza dialettica non intendo disquisire qui.Fatto è che sono almeno dieci anni che la Bonino,benché sia membro del Food and Disarmament International,è una guerrafondaia dai purissimi  e santi intendiamenti.Cominciò durante le vicende di Bosnia,saltellando da una tv all'altra del vecchio continente e strillando:"Gli stupri etnici!Non possiamo tollerare gli stupri etnici! Gli stupri etnici! Non possiamo tollerare gli stupri etnici!,mentre migliaia di persone morivano sotto le bombe dell'uranio impoverito della Nato,il cui intervento,con questo pretesto,la Bonino aveva invocato e favorito come commissario europeo.
E ha continuato,la "non violenta",appoggiando con entusiasmo tutte le guerre occidentali,successive e preventive,alla Jugoslavia,all'Afghanistan,all'Iraq ,mentre non sarebbe aliena alla "soluzione di forza" con l'Iran dove le donne indossano il chador che è una delle ossessioni di questa suorina laica.Irrisolta come tutte le persone che si sono.vocate a un Assoluto e che amano il mondo ma non amano gli uomini,Emma Bonino è,in un certo modo ,una figura patetica.Crede di essere laica ed è fortissimamente impregnata di cul cattolica,di cui ha la crudeltà inconscia.Crede di essere liberale e non lo è.Perché un liberale che pretende che tutti lo siano non è un liberale:è un fascista.

MASSIMO FINI (da Senz'anima-Tea libri)


venerdì 3 marzo 2017

Criticare il parlamento italiano ma mai quello europeo...



La Corte dei conti europea calcola errori nei pagamenti del 2014 pari al 4,4% di tutte le uscite.I soli errori incidono per 6,3 miliardi di euro su un bilancio complessivo di 142,5 miliardi.
La cifra è enorme dopo le cifre immense già registrate per i due anni precedenti.Il livello di errore stimato,che misura di livello di irregolarità,infatti,è praticamente lo stesso di quello del 2013 e del 2012,quando è stato del 4,5%.Ancora una volta si colloca al di sopra della soglia di rilevanza del 2% nonostante le azioni correttive disposte.
Il 4,4% deriva dalle verifiche che sono state computo su un esteso campione,che copre tutti i settori di spesa.La realtà,però,è anche peggio.All'esito del grosso lavoro di accertamento svolto ad ampio raggio bisogna aggiungere i molti errori che la stessa Corte dichiara di non essere in grado di quantificare,"quali le violazioni minori di norme in materia di appalti,l'inosservanza di norme in materia di pubblicità,o il recepimento  non corretto di direttive dell'Ue nella legislazione nazionale".Questi altri errori "non sono inclusi nel tasso" stimato dalla Corte che,pertanto,dovrebbe essere piu elevato.
La bocciatura,comunque,è senza appello:la Corte formula un giudizio negativo sulla legittimità e regolarità dei pagamenti relativi al 2014 che sono inficiati da un livello di errore rilevante.Tuttavia ,probabilmente per i complicati equilibri politici della convivenza fra gli stati membri,il bilancio nel suo complesso non ottiene analoga bocciatura:la Corte esprime un giudizio positivo sull'affidabilità dei conti dell'Unione Europea relativi all'esercizio 2014 che forniscono un'immagine fedele e veritiera", valutando le entrate "legittime e regolari".Insomma il bilancio ottiene il timbro di regolarità benché zeppo di irregolarità.
La responsabilità di quello che non va ricade,innanzitutto,sulla Commissione che,dopo l'approvazione del bilancio da parte del Parlamento Europeo e del Consiglio,si deve adoperare affinché le risorse siano spese in.modo appropriato.In particolare il 76% circa del bilancio è speso nell'ambito della cosiddetta gestione concorrente con i singoli stati membri che distribuiscono i fondi e gestiscono la spesa in conformità al diritto dell'Ue.
Ovviamente la responsabilità principale della Commissione non cancella quella degli stati.Il loro comportamento troppo spesso non è impeccabile e altrettanto spesso l'Unione viene considerata come la vacca da mungere,benché il suo finanziamento avviene per la stragrande maggioranza con i contributi versati da loro stessi:94,9 miliardi nel 2014.L'Iva consente entrate molto inferiori,17,7 miliardi,e i diritti agricoli e doganali poco meno,16,4.Attenzione però al linguaggio.La Corte dei conti si limita a usare la parola "errori",certificando la loro incidenza per almeno il 4,4% sul bilancio del 2014.Ma è lei stessa a spiegare che questi rappresentano solo una parte del denaro utilizzato male:"Il livello di errore da noi stimato non misura la frode,l'inefficienza o gli sprechi.È una stima delle risorse finanziarie che non avrebbero dovuto essere erogate perché non utilizzate in conformità alla normativa applicabile".
Agli errori stimati per 6,3 miliardi di euro e a quelli rimasti fuori dal calcolo bisogna dunque sommare altri soldi buttati via in modo o in un altro:un'infinità di buchi neri.Quanto denaro sperperato!Quanti eurosprechi. Fra l'altro l'impatto dei vari tipi di imbrogli e di truffe sui conti europei non viene ancora studiato in modo approfondito.

Roberto Ippolito (EUROSPRECHI-Chiarelettere)

Le cifre che fanno paura sono altre però era per far notare il livello mediocre dell'informazione e il provincialismo del Movimento 5 stelle.Tutti arrabbiati  per gli sprechi del Parlamento italiano e zitti su quello europeo che fa anche peggio.

giovedì 2 marzo 2017

Il problema della droga? La soluzione migliore è quella del presidente filippino Duterte...




Post del 23 novembre 2016:

"Il capitalismo è sempre stato intimamente legato alla droga,perché aveva bisogno di capitali veloci e in nero per finanziare lo sfruttamento e la difesa ,nascondendosi dietro la maschera del "libero scambio"."La relazione tra attività bancarie,trasporti e assicurazioni che si formarono attorno al commercio dell'oppio fu una delle caratteristiche  principali dell'epoca.Non solo contribuirono al traffico della droga ,ma diventarono la base di un'infrastruttura commerciale che,in ultima istanza,sostentava una vasta gamma di commerci".
Col passare del tempo,gli stupefacenti resero necessarie altre merci"

La soluzione migliore è quella del presidente delle Filippine RODRIGO DUTERTE descritta in questo bel post:

Perché se qualcuno ancora non lo sapesse, il traffico della droga e tutti i disastri che conseguono al suo consumo sono parte integrante, oserei dire consustanziale, della politica estera prima anglo-americana, fin dai tempi delle cosiddette “Guerre dell’oppio” sulle quali, nei primi anni Novanta, Gianfranco Peroncini (autore dell’ottimo Il bianco e il nero. Colonialismo, neocolonialismo, razzismo, Il Cerchio, Rimini 1993) scrisse un illuminante articolo su “Historia” (a richiesta fornirò gli estremi del numero, che adesso non ho sotto mano).

Ma che cosa ha mai fatto di tanto atroce il nuovo “Hitler” di turno? Semplice: ha messo in pratica l’unico sistema che funziona e che anni or sono avevo sinteticamente spiegato in un articolo (L’Italia, una nazione… spacciata? Una semplice e realistica proposta sulla “lotta alla droga”) pubblicato su “Luci sulla Città”, un mensile che esce ancora gratuitamente nelle edicole pisane. Onde non ripetere le stesse cose, rimando il lettore a questo collegamento del mensile in rete, oggi cessato, “Opposta Direzione”.

duterteEbbene sì, per fare piazza pulita del problema droga bisogna partire dal basso, pescando a strascico, per poi risalire ai pesci più grossi quando quelli non sapranno più come contrabbandare la loro morte usando i pesci piccoli.

A mali estremi, estremi rimedi, e guai a chi s’impietosisce a comando perché non tiene in alcun conto le tragedie incalcolabili del “normale” andazzo fatto di tolleranza e, peggio che mai, “antiproibizionismo”.  E se a ciò si aggiunge una verità solare, ovvero che il traffico della droga è un’arma vera e propria utilizzata a fini di controllo politico e sociale (oltre che finanziario: anche qui la valuta di riferimento è il dollaro), si comprende come l’unica via percorribile, turandosi il naso, sia quella del presidente filippino. Che forse sul proprio conto deve avere anche la grave colpa di guardare più alla Cina che agli Stati Uniti, i quali mentre coccolano i loro dittatori sanguinari scatenano campagne d’odio e di discredito verso tutti quelli che in un modo o nell’altro gli si mettono di traverso e che – particolare di poco conto per i “democratici” – sta riscuotendo un “preoccupante” consenso plebiscitario nel suo Paese.

Che anche la Chiesa Cattolica stia a questo gioco non sorprende. Posto che anche il tossicodipendente (a differenza dello spacciatore che fa solo quello) è anche una vittima di un sistema perverso, e che dunque avrebbe diritto anche ad una possibilità di “recupero”, è chiaro come il sole (perché sono nato che stiamo a parlare sempre delle stesse cose) che con le sole “comunità” ed i preti di strada, più il rituale e conformistico atteggiamento delle istituzioni attente a “sensibilizzare” ma a non ingrippare l’enorme business dell’Alleato, non si va da nessuna parte e, anzi, il numero dei drogati aumenta, così come l’insicurezza sociale, a partire dalle famiglie colpite da questo flagello.


Enrico Galoppini

mercoledì 1 marzo 2017

Stipendi da fame? Colpa della corruzione nata nel 2008...Landini leggi e impara



In Italia ,la quota salari sul reddito subì un forte aumento nel 1963,nel 1969 e nel 1976,vale a dire,rispettivamente,a seguito della prima grande ondata  di proteste operaie,dopo l'autunno caldo e nell'anno in cui il PCI raggiunse il suo massimo storico (34%).Dopodiché,a partire dal 1981,ovvero dall'anno del divorzio fra il Tesoro e la Banca d'Italia,i dati mostrano una costante flessione che fa infine convergere la quota salari,dopo l'entrata in vigore dell'euro,ai valori di inizio anni Sessanta.
Il 1992 segna un passaggio storico per il futuro economico,politico e sociale del  nostro Paese nel contesto europeo;in questo pericolo viviamo l'adesione al Trattato di Maastricht,col quale viene introdotto l'euro e sono imposti ulteriori vincoli alla gestione delle finanze  pubbliche dei paesi aderenti,l'irreversibile dissoluzione della Prima Repubblica travolta dalle inchieste sul malcostume della sua classe dirigente,la crisi valutaria,il crollo del sistema sovietico,la caduta del muro di Berlino e l'avanzamento del processo di globalizzazione dell'economia.
L'equilibrio del commercio internazionale viene adesso garantito dalla presenza di organizzazioni politiche ultrastatali che, come detto piu volte,intervengono per la correzione degli squilibri al fine di garantire la stabilità finanziaria globale del sistema capitalista che alimenta l'economia del debito.Nel mondo globalizzato,la finanza pubblica dei singoli paesi è subordinata al perseguimento di tale obiettivo.La stabilità,quale principio fondante dell'operato del FMI nel mondo,non attiene specificamente alla sostenibilità delle finanze pubbliche,ma a quella del mercato dei capitali privati,ossia agli interessi degli investitori internazionali che finanziano i deficit delle partite correnti.

AVETE MAI SENTITO MAURIZIO LANDINI PARLARE DI QUESTE COSE?NO,PER LUI GLI OPERAI SONO IN DIFFICOLTÀ PER COLPA DELLA CORRUZIONE.UN FENOMENO NUOVO NATO NEL 2008...