Anglotedesco

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martedì 31 gennaio 2017

Starbucks assumerà 10.000 rifugiati? Gli servono nuovi schiavi...




Adesso per dar contro a "The Donald" fanno passare per buone anche multinazionali criminali come Starbucks ,colosso del caffè.
Gunter Wallraff ,straordinario giornalista d'inchiesta tedesco  ha scritto un libro GERMANIA ANNI DIECI dove racconta le sue esperienze come lavoratore (finto) delle grandi multinazionali .Leggete un po come vengono trattati i lavoratori e poi capirete perchè vogliono assumere 10.000 rifugiati...



Ogni dipendente di Starbucks conosce il mission statement,che occupa una sola pagina e viene affisso in tutte le filiali del gruppo.Iris trova particolarmente irritante la frase sui "partner" ,cioè su di lei e i suoi colleghi.E,io posso capirne il motivo,mentre in una calda d'estate mi racconta ancora una volta cosa significhi lavorare presso il piu grande distributore di caffè del mondo.
"Non penso che i dipendenti fingano;semplicemente il loro fisico non ce la fa piu.Tre persone si sono messe in malattia all'improvviso e questo ha fatto saltare tutto il piano orario di lavoro.Vanno di moda i doppi turni con i cosidetti cambi brevi.Vuol dire che uno finisce il turno di notte alle sette o alle otto del mattino e poi deve riprendere già a mezzogiorno,oppure si trascina per turni di 14 ore,come il nostro shifi supervisor".
Conosco Irish da un po di tempo.E' una giovane donna di poco piu di trent'anni. Continuiamo a incontrarci di tanto in tanto e lei mi descrive la cultura trendy,moderna e globalizzata dei caffè della multinazionale."Shifi supervisor?" le chiedo,dal momento che non riesco proprio a memorizzare gli appellativi che l'azienda attribuisce ai suoi collaboratori.
Lo shifi supervisor è il coordinatore dei turni, responsabile dei cicli di lavoro e della suddivisione dei compiti tra i vari dipendenti.Nonostante la pomposa designazione riceve solo 100 euro in piu al mese rispetto ai comuni baristas,come vengono chiamati da Starbucks i lavoratori che stanno alla cassa,alle macchine del caffè e al bancone degli snack,oltre a svolgere qualsiasi altro tipo delle mansioni.

Alla variegata provenienza del personale di servizio corrisponde la multiculturalità della clientela.Salta agli occhi e anche alle orecchie.L'apertura di Starbucks nei confronti degli stranieri ha un effetto collaterale di primaria importanza:questa forma di nuovo internazionalismo attira all'interno dell'azienda ogni tipo di forza lavoro a buon mercato.Emigrati, persone altrimenti quasi prive di chance di trovare lavoro,spesso con percorsi percorsi professionali discontinui.Da Starbucks trovano un posto di lavoro precario e il barlume di un sentimento di appartenenza.Come minimo sono contenti di non essere vittime di discriminazioni razziste.In compenso devono adattarsi alla comune legge dello sfruttamento.

Il sindacato americano Rww  qualche anno fa denunciò che:

1) Il 100% dei dipendenti impiegati negli store di Starbucks negli Stati Uniti (baristas e shift supervisors) lavorano part time senza la garanzia di un numero minimo di ore settimanali.

2)Solo il 40,9% dei dipendenti di Starbucks possiede un'assicurazione sanitaria.Persino WalMart ,famigerato per la sua pessima politica contributiva, arriva al 47%.

3) I baristas di Starbucks ricevono uno stipendio assolutamente infimo,dell'ordine di 6,7 o 8 dollari all'ora,a seconda della città e della filiale.

4)L'Autorità federale per i rapporti di lavoro (NRLB) ha presentato piu volte reclami a causa delle intimidazioni e delle discriminazioni attuate contro gli appartenenti al sindacato.

GUNTER WALLRAFF-Germania anni dieci (L'Orma editore)

lunedì 30 gennaio 2017

NINO GALLONI:"Non va attaccato solo l'euro ma tutto l'impianto"




"Nella Dc tra i favorevoli alla cessione di sovranità monetaria,oltre ad Andreatta,c'erano Goria,Carli e la sinistra politica di De Mita ,tra i critici,la sinistra sociale di Donat Cattin e,almeno inizialmente,Andreotti.Nel Psi Craxi era tra i critici e in teoria lo erano pure esponenti come Forte,Formica,LKeon,che però erano poi molto sensibili al tema della lotta alla corruzione per ragioni interne al partito;nel Pci tra i critici c'erano un centro studi,il Cespe,ma Berlinguer era favorevole alla linea Ciampi.Linea che in Parlamento era in minoranza,come ammise nel 1991 lo stesso Andreatta,giustificando in questo modo la decisione di non coinvolgere l'assemblea".

"Kohl e Mitterand avevano fatto un patto.Il primo voleva la riunificazione tedesca,il secondo voleva evitare,per ragioni di immagine ,la svalutazione del  del franco come va alla competitività dell'economia francese.Da quel punto nacque l'euro.Con i cambi fissi e poi la moneta unica,che ci impediva di svalutare,perdemmo.La grande impresa privata e si ridimensionò notevolmente l'industria a partecipazione statale.Solo le Pmi contro pronostico,resistettero.In fondo,la Francia ha pagato un prezzo maggiore".

=L'enorme debito pubblico con i tassi in calo degli anni 90' e con gli avanzi di bilancio che registrammo da tempo avrebbe dovuto calare.Invece sale per merito dei contratti derivati firmati da Stato ed enti locali dopo il 1992.Una finanza nascosta,segreta,fatta di accordi con grandi banche che,sapendo che i tassi di interesse sarebbero scesi,si assicuravano dai mancati arricchimenti facendo pagare la differenza allo Stato,alle Regioni,ai Comuni.Sul tema della commissione d'inchiesta sarebbe doverosa".

"Non va attaccato semplicemente l'euro,ma tutto l'impianto di cui l'euro è una parte".

Da LIBERO del 30 gennaio 2017-Alessandro Giorgiutti

domenica 29 gennaio 2017

Bisogna legalizzare la cannabis per rendere il giovane uno zombi




Questa è la società capitalista in cui viviamo, quello che una volta era proibito, adesso bisogna far tutto per legalizzarla.La cannabis danneggia enormemente il cervello dei giovani.Il loro cervello deve essere danneggiato, devono solo obbedire alle leggi delle grandi multinazioni.

Questo è quello che dice una dottoressa (non faccio il nome) in una conferenza di qualche  settimana fa sulla cannabis:

"L'uso in giovane età di cannabis,come anche tutte le droghe,è deleterio,sopratutto per il cervello.In pratica queste sostanze vanno a interferire con lo sviluppo del cervello dei giovani ,che non cresce piu come dovrebbe,e si possono sviluppare patologie.Non possiamo  correre il rischio di far emergere patologie psichiatriche che sarebbero rimaste latenti se non si fosse usata la cannabis.Senza considerare che oggi la concentrazione di principio attivo è molto aumentata rispetto a qualche decennio fa"

Secondo la dottoressa il rischio maggiore lo vede nella cosidetta sindrome amotivazionale che porta i ragazzi a non voler fare piu niente:non vanno piu a scuola,non lavorano,smettono di fare sport,spesso diventano anche violenti nei confronti dei genitori e sviluppano una vera e propria dipendenza.Sotto questo aspetto,le conseguenze sono del tutto analoghe a quelle delle droghe piu pesanti".

venerdì 27 gennaio 2017

Il terrorismo di oggi? Merito della Massoneria...



Nel corso di decenni è stata creata una polveriera che si chiama Islam ,ma darle questo nome è un abuso nei confronti della dottrina religiosa in questione ,modificata,redatta ,interpretata nell'ignoranza e nell'arretratezza,sponsorizzata dai sattapi del petrolio,e dai potenti protetti dall'Occidente per incrementare odio e integralismo da utilizzare per l'autoconservazione  di
un potere assoluto e cieco.Quando si dice Islam,automaticamente si pensa al mondo arabo ,ma la logica delle divisioni etniche in questo caso non aiuta .Il popolo turco non è arabo e neanche quello afgano e neanche la quasi metà del popolo indiano islamico e di quello africano.
In realtà la religione islamica è diventata il collante di popolazioni quasi abbruttite dall'ignoranza e dal bisogno,tramite una rete di Imam e presunti padri spirituali la cui presenza e la cui legittimazione era stata la prima cosa assolutamente proibita del Profeta.
Il problema che noi chiamiamo integrazione  è stata solo la trasmissione di schemi consumistici e disumanizzanti che non.solo non ha soppiantato il potenziale esplosivo del vecchio terrorismo,ma si è limitata a fare impallidire all'ennesima potenza quel minimo di ragioni/torti etico-ideali che ne consentiva la comprensione e manteneva un minimo di possibilità di recupero umano e sociale .Aiutata  dalla sapiente diffusione di nuove droghe raffinate e di ulteriori adattamenti snaturati della religione islamica,la mutazione antopologica del terrorista si è ulteriormente evoluta: da esseri comunque umani a macchine del terrore.
Il neoterrorismo ha la funzione di impedire che l'Europa si liberi dal giogo monetario delle banche e dalla soggezione al potere finanziario,scopo che rende indispensabile la conservazione di in potere politico utile e comodo per la permanenza dello status quo e delle sue componenti fondamentali:complicità,ignoranza ,debolezza ,egoismo e incompetenza.

giovedì 26 gennaio 2017

AL GORE:"Clima? Con Trump piu motivi di ottimismo che di timore"



"Siamo certamente agli inizi di una nuova era e in questa storia ci sono molti capitoli ancora da scrivere.Ma io sono convinto che potrebbe esserci piu motivi di ottimismo che di timore.Credo che quella che io chiamo rivoluzione sostenibile è ora cosi forte che nessun individuo può fermarla.Certo ,è vero che per fermare la crisi t è essenziale implementare appieno gli accordi di Parigi e poi andare oltre.Perché possa essere cosi,è importante una leadership americana.Nella sue assenza abbiamo visto con l'intervento del presidente cinese a Davos,da dove sono appena arrivato,che altri sarebbero pronti a riempire il vuoto.Spero che perfino questa amministrazione possa capirlo e ravvedersi".

"Premetto che fra le cause scatenanti del populismo autoritario e dell'attuale crisi dei profughi in.Europa c'è quella economica del 2008 iniziata proprio in Usa con la truffa dei mutui subprime e la grande recessione che ne derivò.Ma il problema risale a monte,negli anni 70' ,quando si è fermata la crescita dei redditi.Le cause sono molteplici,in primo luogo globalizzazione e automazione".

Luca Celada-Il Manifesto del 24 gennaio 2017

mercoledì 25 gennaio 2017

Un'America forte non renderà l'Europa debole



L'economia americana sta per conoscere una forte ripresa,e le industrie tedesche ne potranno approfittare nonostante l'annunciato isolazionismo di Trump:comprare americano,ma certi prodotti sono indispensabili e sono made in Germany.Per citare un esempio,prodotti farmaceutici e strumenti chirurgici non si vendono solo auto.L'80% delle auto prodotte dalla Volkswagen in Messico vengono vendute negli Usa,e Trump annuncia una tassa all'import del 35%?Niente paura,si troveranno altri mercati.Piu problematica la situazione per la Mercedes e per la Bmw.
L'anno scorso la Germania ha esportato per 32 miliardi di euro negli Usa.Bisognerà cambiare strategia ,e adeguarla alla nuova situazione,senza drammatizzare.La probabile fine delle sanzioni contro la Russia,e l'addio al Ttip,il trattato di libero scambio tra Europa e Usa,sono un altro segnale positivo.Emma Marcegaglia ad un importante settimanale economico tedesco ha dichiarato che l'amicizia con Putin potrebbe essere positiva per l'economia italiana e per la tedesca ,e un.dollaro forte farà bene all'export,nonostante l'autarchia voluta da Trump,ma che sarà difficile realizzare.

martedì 24 gennaio 2017

50 dollari all'ora per protestare contro Trump,che idioti!






Il breve discorso inaugurale del presidente Trump è stato una dichiarazione di guerra contro tutto l’establishment americano al potere. Tutto. Trump ha reso abbondantemente chiaro che i nemici degli americani sono proprio qui in casa: globalisti, economisti neoliberisti, neoconservatori e altri unilateralisti abituati ad imporre gli Stati Uniti nel mondo, che ci coinvolgono in costose guerre senza fine, e politici che servono l’establishment al potere piuttosto che gli americani; a dirla tutta, l’intera cupola di interessi privati che ha portato l’America allo sfinimento mentre gli interessati si arricchivano. Se si può dire la verità, il presidente Trump ha dichiarato guerra a se stesso, una guerra per lui molto più pericolosa che se avesse dichiarato guerra alla Russia o alla Cina. I gruppi di interesse designati da Trump come “Il Nemico” sono ben radicati e abituati a stare al potere. Le loro potenti reti di relazioni sono ancora al loro posto. Anche se ci sono maggioranze repubblicane sia alla Camera che al Senato, la maggior parte dei rappresentanti del Congresso è tenuta a rispondere ai gruppi di interesse al potere che finanziano le loro campagne, e non al popolo americano e al presidente.
Il complesso militare/della sicurezza, le multinazionali che delocalizzano, Wall Street e le banche, non cederanno a Trump. Né lo faranno i media prezzolati, che sono di proprietà dei gruppi di interesse il cui potere viene sfidato da Trump. Trump ha Paul Craig Robert schiarito che sta dalla parte di ogni americano, nero, marrone e bianco. Pochi dubbi sul fatto che la sua dichiarazione di inclusività e apertura verrà ignorata dagli odiatori della sinistra, che continueranno a chiamarlo razzista, come già stanno facendo, mentre scrivo, i manifestanti pagati 50 dollari all’ora. In effetti, la leadership nera, per esempio, è educata al ruolo della vittima, ruolo al quale le sarebbe difficile sfuggire. Come si fa a mettere insieme persone alle quali per tutta la vita è stato insegnato che i bianchi sono razzisti e che loro sono vittime dei razzisti? Lo si può fare? Ho partecipato ad un breve programma su “Press Tv”, nel quale avremmo dovuto commentare il discorso inaugurale di Trump. L’altro commentatore era un nero americano, da Washington Dc. Il carattere inclusivo del discorso di Trump non gli ha fatto nessuna impressione, e l’ospite della trasmissione era interessato solo a mostrare le proteste dei manifestanti al fine di screditare l’America. Così tante persone hanno un interesse economico a parlare in nome delle vittime e a dire che l’apertura di Trump toglie loro lavoro.
Quindi insieme ai globalisti, alla Cia, alle multinazionali che delocalizzano, alle industrie degli armamenti, all’establishment Nato in Europa, e ai politici stranieri abituati a essere pagati profumatamente per sostenere la politica estera interventista di Washington, si schiereranno contro Trump anche i leader dei gruppi vittimizzati, i neri, gli ispanici, le femministe, i clandestini, gli omosessuali e i transgender. Questa lunga lista ovviamente include anche i bianchi liberal, convinti che l’America da una costa all’altra sia abitata da bianchi razzisti , misogini, omofobi, e svitati amanti delle armi. Per quanto li riguarda, questo 84% della geografia degli Stati Uniti dovrebbe essere messo in quarantena o seppellito. In altre parole, rimane abbastanza buona volontà nella popolazione per consentire a un presidente di riunire il 16% che odia l’America con l’84% che la ama? Considerate le forze che Trump si trova contro. I leader neri e ispanici hanno bisogno del vittimismo, perché è quello che conferisce loro reddito e potere. Guarderanno con sospetto all’apertura di Trump. La sua inclusività è un bene per i neri e gli ispanici, ma non per i loro leader.

I dirigenti e gli azionisti delle multinazionali sono arricchiti dalla delocalizzazione del lavoro che Trump dice che riporterà a casa. Se tornano i posti di lavoro, se ne andranno i loro profitti, i bonus e le plusvalenze. Ma tornerà la sicurezza economica della popolazione americana. Il complesso militare e della sicurezza ha un bilancio annuale di 1.000 miliardi che dipende dalla “minaccia russa”, minaccia che Trump dice di voler sostituire con una normalizzazione dei rapporti.  L’assassinio di Trump non può essere escluso. Molti europei devono il proprio prestigio, il proprio potere, e i propri redditi alla Nato, che Trump ha messo in discussione. I profitti del settore finanziario derivano quasi interamente dalla schiavitù del debito cui sono sottoposti gli americani e dal saccheggio delle loro pensioni private e pubbliche. Il settore finanziario con il suo agente, la Federal Reserve, può distruggere Trump con una crisi finanziaria. La Federal Reserve di New York ha una sala operativa completa. Può mandare nel caos qualsiasi mercato. O sostenere qualsiasi mercato, perché non vi è alcun limite alla sua capacità di creare dollari.
L’intero edificio politico degli Stati Uniti si è completamente isolato dal volere, dai desideri e dalle esigenze del popolo. Ora Trump dice che i politici risponderanno al popolo. Questo, naturalmente, significherebbe un forte colpo alla continuità dei loro incarichi, al loro reddito e alla loro ricchezza. C’è un gran numero di gruppi, finanziati da non-sappiamo-chi. Ad esempio, oggi RootsAction ha risposto al forte impegno di Trump di stare al fianco di tutto il popolo contro l’Establishment al Potere, con la richiesta al Congresso “di incaricare la Commissione Giustizia della Camera per un’iniziativa di impeachment” e di inviare denaro per l’impeachment di Trump. Un altro gruppo di odio, Human Rights First, attacca la difesa di Trump dei nostri confini in quanto chiude “un rifugio di speranza per coloro che fuggono dalle persecuzioni“. Pensateci per un minuto. Secondo le organizzazioni liberal-progressiste di sinistra e i gruppi di interesse razziali, gli Stati Uniti sono una società razzista e il L'insediamento di Trumppresidente Trump è un razzista. Eppure, le persone soggette al razzismo americano fuggono dalle persecuzioni verso l’America, dove subiranno persecuzioni razziali? Non ha senso. I clandestini vengono qui per lavoro. Chiedete alle imprese di costruzione. Chiedete ai mattatoi. Chiedete ai servizi di pulizia nelle aree turistiche.
La lista di quelli a cui Trump ha dichiarato guerra è abbastanza lunga, anche se se ne potrebbero aggiungere degli altri. Dovremmo chiederci perché un miliardario di 70 anni con imprese fiorenti, una bella moglie, e dei figli intelligenti, sia disposto a sottoporre i suoi ultimi anni alla straordinaria pressione di fare il presidente con il difficile programma di riportare il governo nelle mani del popolo americano. Non c’è dubbio che Trump ha fatto di sé stesso un bersaglio. La Cia non ha intenzione di mollare il colpo e andare via. Perché una persona dovrebbe farsi carico dell’imponente ricostruzione dell’America che Trump ha dichiarato di voler fare, quando poteva invece trascorrere i suoi ultimi anni godendosela immensamente? Qualunque sia la ragione, dovremmo essergli grati per questo, e se è sincero lo dobbiamo sostenere. Se viene assassinato, dobbiamo prendere le armi, radere al suolo Langley [sede centrale della Cia] e ucciderli tutti. Se avrà successo, merita il titolo: Trump il Grande! La Russia, la Cina, l’Iran, il Venezuela, l’Ecuador, la Bolivia, e qualsiasi altro paese sulla lista nera della Cia dovrebbe capire che l’ascesa di Trump non basta a proteggerlo. La Cia è una organizzazione a livello mondiale. I suoi redditizi affari forniscono delle entrate indipendenti dal bilancio degli Stati Uniti. L’organizzazione è in grado di intraprendere azioni indipendentemente dal presidente o anche dal proprio direttore. La Cia ha avuto circa 70 anni per consolidarsi. Ed esiste ancora.

PAUL CRAIG ROBERTS

lunedì 23 gennaio 2017

BARACK OBAMA.Quello che non ti dice Corrado Formigli...



Venerdi Enrico Mentana ha fatto uno speciale per il primo giorno alla Casa Bianca di Donald Trump.Corrado Formigli tifosissimo di Obama  lo ha difeso in tutti i modi però si è dimenticato di ricordare che...

Non vi è dubbio che il presidente degli Stati Uniti Barack Obama è un criminale di guerra come lo sono i suoi funzionari militari e di intelligence e la maggior parte dei componenti di Camera e Senato.
Obama è stato il primo presidente a tenere gli Stati Uniti in guerra per la totalità del suo mandato  di otto anni. Durante il 2016, soltanto gli Stati Uniti hanno sganciato  26.171 bombe su matrimoni, funerali, campi da gioco di calcio , ospedali, scuole, su persone nelle loro case e mentre camminavano per le loro strade, oltre che sui contadini che seminavano  i loro campi in sette paesi: Iraq, Siria, Afghanistan, Libia, Yemen, Somalia e Pakistan. Vedi: How Many Bombs Did the United States Drop in 2016? (Quante bombe sono  state sganciate dagli USA nel 2016?).
Che cosa deve mostrare  l’amministrazione Obama nel corso di otto anni di interventi militari illegali in sette paesi, nessuno dei quali costituiva un pericolo per gli Stati Uniti e contro nessuno dei quali gli Stati Uniti hanno dichiarato guerra? Il terrorismo è stato creato dalle  invasioni degli Stati Uniti, le guerre sono stati vinte, e il Medio Oriente è stato gettato nel caos e nella distruzione. In tutto il mondo l’odio  per gli Stati Uniti è salito a un livello record. Gli Stati Uniti sono oggi il paese più disprezzato della terra.
Le  uniche  finalità di questi crimini sono state  quelle  di arricchire l’apparato industriale degli armamenti  e per far avanzare la folle ideologia neoconservatrice  che predica l’ egemonia unipolare  degli Stati Uniti nel mondo. Un piccolo  gruppo di persone spregevoli sono stati in grado di distruggere la reputazione degli Stati Uniti e uccidere milioni di persone,  con l’effetto di sospingere ondate di profughi di guerra verso e l’ Europa e gli Stati Uniti.
Noi definiamo  queste “guerre”, ma in realtà non lo sono. Sono, ad ogni effetto,  invasioni, in gran parte dal cielo, ma in Afghanistan e in Iraq, anche da parte di  truppe sul terreno. Le invasioni dall’ aria e da terra sono interamente basate su menzogne palesi,  del tutto evidenti. Le “giustificazioni” ed i pretesti  per le invasioni sono state  cambiate una dozzina di volte.

Le domande da farsi sono: se Trump diventa presidente, continueranno i massicci crimini di Washington contro l’umanità ? In caso affermativo, il resto del mondo continuerà  a tollerare il male straordinario prodotto da Washington?

Paul Craig Roberts

domenica 22 gennaio 2017

I giornalai pagati dalla Cia che mentono sulla guerra in Siria



Durante la guerra civile in Siria ,i media occidentali hanno sempre sostenuto che gli Usa e i suoi alleati stavano combattendo contro il terrorismo e per dimostrarlo hanno ripetutamente trasmesso le immagini dei loro bombardamenti su alcuni edifici  nel deserto .Ciononostante ,le truppe americane non sono mai riuscite a cennare nessuno degli obiettivi piu importanti e cosi,all'inizio del 2016 ,l'esercito del Califfato e dei ribelli siriani si erano talmente rafforzati che la caduta di Assad sembrava inevitabile.La tenuta del suo governo ,infatti ,è stata possibile solo grazie alla richiesta di un intervento militare russo ,che ha invertito il corso della guerra.Il piccolo contingente di truppe inviato da Mosca ha decimato l'intera  "armata Brancaleone" (priva di forza aerea,di flotta navale e mezzi pesanti) dell'Isis in poche settimane.La Russia ,insomma,ha ottenuto in breve tempo e con poco sforzo quello che le forze alleate contro il terrorismo non sono riuscite a conseguire in anni di inutili bombardamenti ordinati con preavviso.L'intervento russo contro l'Isis quindi,ha provocato le dure reazioni degli Usa,che,a causa di Putin ,non sono piu riusciti a rovesciare Assad.
A seguito di questi fatti,la tensione tra Washington e Mosca è salita alle stelle e la Turchia ha persino ordinato l'abbattimento di un cacciabombardiere russo impegnato nelle operazioni contro il.califfato e i ribelli finanziari dagli Usa per far cadere Assad.La messa in fuga dell'Isis da parte di Mosca colse di sorpresa tutti i mass media occidentali,impegnati nella propaganda di una guerra infinita contro il terrorismo impossibile da sgominare.La disfatta dell'Isis era assolutamente prevedibile,poiché l'unica vera forza del terrorismo risiede nella sua capacità di mimetizzarsi tra o civili.Da quando invece il fantamatico califfato islamico ha occupato un'area territoriale ben definita,può essere rapidamente annientato da qualsiasi grande potenza militare.
La crisi siriana ,inoltre, ha avuto il merito di mettere in luce gli "strani" rapporti di collaborazione tra le fazioni terroristiche  che minacciato di voler distruggere il mondo occidentale e l'intelligence alleata.Un paese NATO come la Turchia ,per esempio oltre ad aver collaborato militarmente con l'ISIS per rovesciare il governo siriano ,ha finanziato direttamente i suoi tagliagole con l'acquisto del petrolio rubato dalle zone occupate.Stranamente,però,nessun satellite spia americano sembra essersi mai "accorto"delle lunghe colonne di automezzi carichi di carburante che transitano notte e giorno tra la Turchia e il califfato.

venerdì 20 gennaio 2017

BREXIT.In fila per cercare accordi commerciali con la Gran Bretagna...



Povera Gran Bretagna,uscendo dall'Unione europea ,si troverà isolata,i britannici saranno poveri e depressi.Peccato che non esistono solo i paesi della dittatura europea...

Da Libero del 20 gennaio 2017-pezzo di articolo di Carlo Nicolato

Mercoledì scorso in un intervento sul Daily Telegraph il ministro degli Esteri britannico Boris Johnson sosteneva che fuori dalla porta del Regno Unito stanno gia facendo la fila per siglare trattati commerciali dopo l'uscita dall'Unione Europea.Londra in realtà avrebbe già facendo la fila per siglare trattati commerciali dopo l'uscita dall'Unione Europea.Londra in realtà avrebbe già preso contatti informali con una cinquantina di Paesi e secondo il Segretario di Stato per il Commercio internazionale Liam Fox sarebbero almeno 12 i Paesi con i quali colloqui sono.già in una fase avanzata.
Di fatto il piano annunciato da Theresa May nei giorni scorsi,che prevede tra le altre cose un'apertura a 360 gradi della Gran Bretagna al commercio mondiale ,è già iniziato.E chi si fosse illuso che la "hard Brexir" messa sul tavolo dei negoziati fosse semplicemente un bluff per giocare al rialzo si deve ricredere.Perfino l'avviso appena abbozzato dalla May sulle ritorsioni in caso di atteggiamento vendicativo da parte di Bruxelles è qualcosa di piu di una vuota minaccia.Il premier britannico aveva paventato la possibilità che ad atteggiamento ostili Londra avrebbe sempre potuto rispondere abbassando le tasse sulle imprese per aumentare gli investimenti dall'estero e rubarli di fatto 'Europa.

giovedì 19 gennaio 2017

ROLAND BERGER:" Con l'euro violate 165 volte le regole di Maastricht"



"Ero scettico sull'euro prima che fosse  introdotto e purtroppo i miei timori si sono dimostrati corretti.È stato un fallimento.L'euro era partito sulla base di alcuni presupposti sbagliati.Si pensava che il tasso di cambio all'ingresso avrebbe garantito che la competitività dei diversi paesi si sarebbe aggiustata.Inoltre le fondamenta del progetto erano costruite sul trattato di Maastricht,ma dall'introduzione dell'euro le sue regole sono state violate almeno 165 volte.E si pensava che ci sarebbe potuta essere una politica economica e di bilancio dell'area monetaria,che avrebbe portato a risultati coordinati".

"I numeri dell'economia tedesche a confronto delle altre sono noti.Oggi abbiamo una politica monetaria della Banca centrale europea che mi pare corretta per il 75% dell'area euro,ma è decisamente sbagliata per la Germania.Nel caso di un.crollo dell'euro,la Germania pagherebbe la gran parte del debito.Dunque in Germania in una certa misura ,anche per il suo surplus nei suoi conti con l'estero,è diventata una sorta di elemento di disturbo"'.

mercoledì 18 gennaio 2017

BREXIT.Gideon Rachman,il bugiardo del Financial Times



Qualche giorno fa è morto uno dei giornalisti piu coraggiosi (qui il video) che aveva denunciato come i giornal si fanno manipolare dalla Cia.Uno di questi è sicuramente il Financial Times dove ci scrive Gideon Rachman...

Da La Repubblica del 18 gennaio 2017-Ferdinando Giugliano

"May ha messo in chiaro qualcosa che di fatto sapevamo già,ovvero che il Regno Unito lascerà il mercato unico europeo ,perché è solo cosi il governo potrà controllare la libera circolazione delle persone.La domanda ora è come mitigare il danno economico".

"Al referendum mi sono schierato per il "Remain" e l'ho fatto principalmente per ragioni politiche,perché credo che in un mondo sempre piu pericoloso,l'Ue ,con tutti i suoi difetti,sia un veicolo di valori liberali e democratici.Per quanto riguarda l'economia ci sono sicuramente dei rischi,e ci saranno dei danni.Tra 15-20 anni forse le cose andranno bene,ma la transizione sarà difficile".

"La Gran Bretagna si è messa in una posizione ridicola,perché lasciando l'Ue non possiamo bruciare anche i ponti con gli Stati Uniti.Trump incarna valori che dovrebbero essere un anatema per noi britannici.Ma l'altra parte è ostile all'Ue,ed è dunque pronto ad offrirci un accordo commerciale che il nostro governo è pronto ad accettare,in maniera umiliante".

martedì 17 gennaio 2017

JOSEPH STIGLITZ: "La gente si ribellera' al sistema"



Se la maggioranza dei cittadini sente di non beneficiare a sufficienza dei proventi della crescita o di essere penalizzata dalla globalizzazione finirà col ribellarsi al sistema economico nel quale vive.In realtà dopo Brexit e i risultati delle elezioni americane,ci si deve chiedere seriamente se questa ribellione non sia già cominciata.Sarebbe d'altronde del tutto comprensibile.In America il reddito medio del 90% dei meno abbienti ristagna da 25 anni e l'aspettativa di vita ha mediamente cominciato ad abbassarsi.
Da anni ,Oxfam fotografa i livelli sempre piu accentuati della disuguaglianza globale e ci ricorda come nel 2014 fossero 85 i super ricchi ,molti dei quali presenti a Davos ,a detenere la stessa ricchezza di metà della popolazione piu povera (3,6 miliardi di persone).Oggi,a detenere quella ricchezza sono solo in 8.
Un dipendente che lavora a tempo pieno non dovrebbe essere povero.Ma è quel che accade nel Regno Unito ,per esempio,vive in povertà il 31% delle famiglie in cui c'è un adulto che lavora.I top manager delle grandi corporation americane portano a casa circa 300 volte lo stipendio di un dipendente  medio.
Le multinazionali sanno che il loro successo non dipende solo dalle leggi dall'economia,ma delle scelte di politica economica che ciascun paese compie.È per questo che spendono cosi tanto denaro  per fare lobby.Negli Usa,il settore bancario ha esercitato il suo potere d'influenza per ottenere la deregulation ,raggiungendo il proprio obiettivo.Ne sanno qualcosa i contribuenti costretti a pagare un conto salato  per quanto accaduto in seguito.

JOSEPH STIGLITZ La Repubblica 16 gennaio 2017

lunedì 16 gennaio 2017

Secondo voi i britannici hanno fatto male a votare Brexit? Leggete ...



Nel 2012, quasi il 30% della popolazione era sotto lo standard minimo di qualità della vita,il doppio rispetto al 1983,anno della seconda vittoria della signora Thatcher,e cioè prima che l'egemonia neoliberista prendesse definitivamente il sopravvento anche grazie alla clamorosa vittoria elettorale dei conservatori,che ha dato ai Tories e al loro Primo Ministro uno spazio di manovra che non avevano avuto negli anni precedenti.
Sempre dai dati del 2012,è triplicati,rispetto agli Novanta ,la quantità di persone che non possono permettersi di riscaldare la propria casa,passando dal 3% al 9%.Il 28% della popolazione è costretto periodicamente a saltare dei pasti,una percentuale raddoppiata rispetto a quella degli anni Novanta.

domenica 15 gennaio 2017

MARCO PONTI attacca il capitalismo ma vuole voucher,immigrati e reddito di cittadinanza...




Perfetto, questi sono i punti di forza del capitalismo per manipolare la gente.Bisogna cambiare il sistema, il resto sono tutte scemenze.Guerra alle multinazioni, banche e ritorno alla sovranità...

da IL FATTO QUOTIDIANO del 12 gennaio 2017-Pezzo di articoli di Marco Ponti

L'obiettivo  principale deve essere proprio il lavoro ,proprio come dice la Costituzione e come fermemente crediamo.Sia in un prolungato  ciclo negativo (di cui si possono trovare molti colpevoli,in Italia e in Europa,na qui siamo ,oggi e ora hic Rodus ,hic salta).
Il lavoro stabile protetto si può avere solo in un ciclo economico espansivo,o almeno non negativo.Chiedere adesso queste condizioni è un boomerang terribile,e i voucher sono nettamente meglio delle alternative:disoccupazione o lavoro nero,senza quindi neppure quel minimo di tutela  sociale che garantiscono i voucher.Poi i giovani  con i voucher imparano a lavorare ,e a formarsi sul lavoro.Ciò non significa ovviamente che non vada perseguito l'uso illegale dello strumento.
Gli Usa,che storicamente  sono il paese con meno disoccupazione e maggiore crescita,anche di recente,non hanno mai creato barriere all'ingresso nel mercato del lavoro,se non un salario minimo molto simile al sistema dei voucher.
Il concetto di un reddito di cittadinanza sta prendendo piede ,anche  per ragioni piu o meno opportunistiche,attraverso l'intero spettro partitico ,da Maroni in Lombardia al Pd (il M5S se pur confusamente ci era arrivato un pò prima).Ma per essere compatibile con vincoli realistici,non fantasiosi ,del bilancio pubblico e della pressione fiscale questo reddito almeno in buona parte deve essere "sostituito"  e non aggiuntivo ai mille rivoli,molto spesso  clientelari che caratterizzano il sostegno al reddito oggi:dalla progressività della pressione fiscale stessa,ai prezzi differenziati dei servizi pubblici erogati nei diversi settori,a una serie infinita  provvedimenti ad hoc,che fioriscono sotto elezioni e poi tendono a divenire permanenti  (vedi l'addizionale sull'accisa sui carburanti per i terremotari del Bellice e molti altri esempi semplici).E un ragionevole reddito di cittadinanza,commisurato alle condizioni economiche dei percettori ,variabile mel tempo secondo il ciclo economico.
Rimane apertissimo il problema dei migranti che non hanno diritto di asilo.Il quadro conoscitivo oggi è ancora scandalosamente ,e forse non disinteressatamente ,inadeguato  circolano stime di attuali o potenziali "aventi diritto" che vanno dal 20 al 70%.
In realtà nessuno sa niente,pare,neppure dei costi pubblici attuali e previsti  per l'accoglienza ,nè si ha una stime di quanti siano migranti sbarcati ma non intercettati.
Un dato è tuttavia terribilmente oggettivo:i migranti sono per la grandissima parte giovani,e noi abbiamo ancora quasi  il 40%  di giovani disoccupati.Per queste persone ,"aventi diritto" o clandestini,non si possono usare forme di reddito di cittadinanza:arriverebbero a milioni.E i migranti comunque godono già di un modesto sostegno pubblico:il problema centrale è la loro integrazione nel mercato del lavoro.Forme di voucher però potrebbero essere una integrazione temporanea.



venerdì 13 gennaio 2017

GUSTAVO ZAGREBELSKY:"Politici maggiordomi della finanza".



Strano,non avevo mai sentito Zagrebelsky parlare in questo modo prima del referendum...
L' ultima risposta è alla domanda del neoliberista Marco Travaglio sul cosa c'è di male nel PAREGGIO DI BILANCIO

da Il Fatto Quotidiano del 13 gennaio 2017. Marco Travaglio

"C'era sotto il disegno di restringere gli spazi di partecipazione,cioè di democrazia,per dare campo ancor piu libero alle oligarchie economico-finanziarie .I cittadini hanno presenti i propri bisogni reali:giustizia  sociale e dunque fiscale ,uguaglianza di diritti e doveri,attenzione a emarginati e lavoro.E si sono sentiti rispondere: piu velocità,piu concentrazione del potere,mani piu libere per pochi decisori".

"Voltiamo pagina dalle politiche neoliberiste e dalla svendita del patrimonio pubblico che monopolizzano il dibattito culturale ,accademico ,giornalistico e politico da 30 anni e hanno prodotto tanti disastri sociali.Operazione completata  con la riforma costituzionale dell'articolo 81 ,cioè dell'equilibrio il bilancio sotto l'egidia della Commissione europea ,approvata in fretta e furia sotto il governo Monti da centrodestra e centrosinistra nel silenzio generale.Ecco:proponeteci un'altra politica.

"L'equilibrio di bilancio comporta di fatto la rinuncia alla politica keynesiana di investimenti pubblici per creare sviluppo e lavoro ,cioè la pura e semplice rinuncia alla politica.In nome del primato assoluto  dell'economia finanziarizzata.Come in Grecia ,dove la democrazia è stata azzerata.Nei miei incontri per il No,ho colto una gran fame di politica ,cioè di un sana competizione  fra politica ed economia ,senza il predominio della seconda sulla prima".


giovedì 12 gennaio 2017

Vanno in Germania e trovano...i Mini-Jobs...



IN Germania li chiamano Mini-Jobs.Sono i mini-lavori,i lavoretti.Che qualcuno paragona ai voucher italiani e che vengono svolti saltuariamente e con molti limiti (massimo 50 ore al mese) soprattutto da studenti e giovani senza un impiego fisso."Ho lavorato per anni con i Mini-Jobs",spiega Kerstin P.,una ragazza tedesca di 30 anni che ora vive a Karlsruhe."Ho fatto la cassiera al supermarket,poi in una concessionaria di auto,di tutto". "Il problema però", precisa Kerstin,"è che sempre piu lavori diventano mini-lavori.Conosco molte persone che svolgono piu "Mini-Jobs" contemporaneamente.E cosi farti una famiglia non è facile.Quando entri in questo circolo vizioso è molto difficile uscirne:non conosco una persona che abbia ottenuto un "lavoro vero" attraverso i Mini-Jobs".
Nell'ultimo decennio c'è stato un boom di Mini-Jobs in Germania,frenato dalla recente legge sul salario minimo approvata dalla Grande Coalizione.Nel 2016 ne sono stati registrati oltre 7 milioni,circa un quarto dei lavori: soprattutto nei settori di commercio,pulizia ,dettaglio,manifattura.Nel 2003 erano 5 milioni e mezzo.Il verbo del Mini-Jobs è la flessibilità totale,il sogno di ogni imprenditore.Hanno fatto emergere il lavoro nero.E sono stati cruciali per abbattere la disoccupazione in Germania,persino durante la crisi globale di inizio millennio:nel 2005 sfiorava il 12%,oggi è al 6%.

Antonello Guerrera -La Repubblica del 10 gennaio 2017

mercoledì 11 gennaio 2017

Quella mondializzazione che piace tanto al Movimento 5 Stelle..



Il trionfo della mondializzazione sull'immaginario ha consentito e consente una straordinaria azione di delegittimazione del discorso realistico,anche il piu moderato.Con i diritti dell'uomo,la democrazia e,naturalmente,l'economia (di mercato), le invariabili culturali hanno invaso la scena e non sono piu discutibili.Si assiste a un vero e proprio ritorno dell'etnocentrismo occidentale e antioccidentale.L'arroganza dell'apoteosi del mercato globale è,anch'essa,una nuova  forma di etnocentrismo.L'estensione programmata delle sofisticate tecnologie  della comunicazione in seno al villaggio planetario induce a un forte rilancio dell'imperialismo culturale.
Si dovrebbe sapere che non esistono valori  che trascendono la pluralità delle culture,per la semplice ragione che un valore esiste come tale soltanto in un dato contesto culturale.Questo trionfo dell'etnocentrismo ordinario è stato reso possibile dalla demonizzazione degli eccessi di ritorno che questa stessa mondializzazione genera:ascesa degli integralismi e dei terrorismi etnicisti.Perfino i critici piu risoluti della mondializzazione sono bloccati,nella maggior parte dei casi, dall'universalismo dei valori occidentali.Sono rari quelli  che tentano di venirne fuori.Eppure, non si eviteranno i danni del mondo unico  della mercificazione restando chiusi nel mercato unico delle idee.Proprio per temperare le attuali e prevedibili esplosioni di integralismo ,è indubbiamente fondamentale per la sopravvivenza dell'umanità difendere la tolleranza e il rispetto dell'altro ,non sul piano di vaghi e estratti principi universali,ma interrogandosi sulle possibili forme di organizzazione di una vita umana plurale in un mondo piu delimitato.
Il dramma dell'Occidente consiste nel non avere mai potuto rinunciare a due atteggiamenti che alla fine conducono allo stesso risultato:negare la cultura dell'altro ,o negare la nostra cultura a vantaggio di un universalismo assai particolare.Certamente è illusorio pretendere di sfuggire all'assoluto della propria cultura e,quindi,a un certo ergocentrismo.È l'atteggiamento piu condiviso nel mondo.La faccenda comincia a diventare inquietante quando lo si ignora e lo si nega,perché questo assoluto è sicuramente sempre relativo.

martedì 10 gennaio 2017

Le bugie dei giornalai sui posti di lavoro creati dal governo Obama



Per tutta la propria storia gli Stati Uniti hanno subito le pubbliche bugie, ma non fino a che quelle dei regimi Clinton, Bush e Obama sono diventate così diffuse che la verità è scomparsa del tutto.
Consideriamo il report sul lavoro di Novembre. Ci viene detto che il tasso di disoccupazione è sceso al 4.6% e che 178.000 nuovi posti di lavoro sono nati nel mese. La ripresa è in corso, etc. Ma quali sono i fatti reali?
Il tasso di disoccupazione non comprende gli “scoraggiati” che non riuscendo a trovare un impiego hanno smesso di cercarlo, perché costa caro, è snervante e demoralizzante. In altre parole, i disoccupati vengono scoraggiati prima che possano trovare un lavoro. Per di più questo basso tasso di disoccupazione non coincide con il calo della partecipazione al lavoro. Quando ci sono posti di lavoro disponibili le persone entrano nella forza lavoro sfruttando i posti disponibili, e la partecipazione cresce.
I report delle puttane della stampa si aggiungono all’inganno. Ci viene dato il numero di 178.000 nuovi lavori in novembre. È vero. Però, i dati rilasciati dal Bureau of Labor Statistics mostrano molti aspetti problematici. Per esempio solo 9.000 sono full time (35 o più ore settimanali). Ottobre ha visto un calo di 103.000 posti di lavoro full time rispetto a settembre e settembre un calo di 5.000 rispetto ad agosto. Nessuna spiegazione di come un’economia che perde posti di lavoro a tempo pieno sia in ripresa.
La distribuzione del lavoro per fascia di età è raccapricciante. 77.000 posti di lavoro sono andati a persone con più di 55 anni. Solo 4.000 posti sono andati alla fascia d’età tra i 25 e i 34.
Anche lo status familiare della distribuzione è preoccupante. In novembre c’erano 95.000 lavoratori uomini in meno sposati e 74.000 lavoratrici in meno sposate. In ottobre ce n’erano 331.000 e 87.000 in meno che in settembre.
Si potrebbe concludere da queste grosse differenze di mese in mese che le statistiche ufficiali non sono buone, come invece dovrebbe essere. Per esempio, come ho scritto nei miei report sull’impiego, c’è una richiesta sempre più grande di cameriere e baristi. L’uso di ristoranti sta calando da 9 mesi. Perché i ristoranti dovrebbero assumere personale se la frequentazione cala?
Come ci ha informato John Williams (shadowstats.com), le dichiarazioni sull’impiego sono aggiunte alle stime date da un modello difettoso e manipolazioni sulla stagionalità. In altre parole, i nuovi lavori sono solo illusioni statistiche.

Paul Craig Roberts

lunedì 9 gennaio 2017

NIGEL FARAGE:"Con questa scelta Grillo perderà consensi"




Mi ricordo quei tanti zombi-grillini ,tutta rabbia e niente cervello, che insultavano tutti coloro che gli facevano notare che il movimento è in mano alla Casaleggio associati e che la democrazia diretta è una buffonata.Davide Casaleggio è un mondialista e come tutti i mondialisti vogliono far credere al popolo che contano qualcosa...
Guardate questo video...




Da La Repubblica del 9 gennaio 2017-Enrico Franceschini

"Sono stato in contatto con Beppe Grillo e mi sono assai complimentato con lui sulla linea sempre piu dura presa dal suo Movimento sull'euro e sulle questioni dell'immigrazione".

"Da un punto di vista politico,sarebbe completamente illogico per il Movimento 5 Stelle scegliere di unirsi al gruppo piu fanaticamente filo-europeo del parlamento di Strasburgo.L'Alleanza dei Liberali e dei Democratici per l'Europa non appoggia l'uso dei referendum,né il fondamentale peincipio della democrazia diretta.E L'Alleanza dei Liberali e dei Democratici per l'Europa è anche la voce piu forte all'interno del parlamento europeo a favore dellla creazione di un esercito della Ue.Tutte posizioni in contrasto con quelle del Movimento 5 Stelle,mi pare".

"Ho il sospetto che,se il Movimento 5 Stelle entrerà a far dell'Alleanza dei Liberali e dei Democratici per l'Europa,il consenso per il partito di Grillo non durerà a lungo"'.

"Sia l'Ukip che il Movimento 5 Stelle ,naturalmente,sono liberi di scegliere di rimanere parte di un'alleanza politica o di lasciarla.Certo è curioso che alcuni parlamentari europei del partito di Grillo,da quanto ci risulta,vorrebbero categoricamente restare nel gruppo Europe of Freedom and Direct Democracy,cioè insieme a noi.Ma siamo persone adulte e facciamo loro i migliori auguri".

"L'Ukip non è stato contattato preventivamente dal Movimento 5 Stelle ,non sapevamo niente di questo voto indetto da Grillo per decidere con chi allearsi a Strasburgo.E per la verità non ne sapevano niente di questo voto indetto da Grillo per decidere con chi allearsi a Strasburgo.E per la verità non ne sapevano niente nemmeno molti parlamentari europei dello stesso Movimento".

domenica 8 gennaio 2017

Paul de Grauwe ha paura che l'Europa copi Donald Trump...



Hanno tutti paura di Trump, chiunque metta in discussione il nuovo ordine mondiale,viene visto come una seria minaccia per l'umanità.Io penso che Trump, da grande imprenditore, non farà nulla di nuovo e basta guardare gli uomini che vuole per il nuovo governo per capirlo.
L'unico cambiamento sarà la politica sull'immigrazione dove nei confronti dei clandestini ci sarà molta piu severità.

Da La Repubblica del 5 gennaio 2017-Eugenio Occorsio

"Se la questione sarà limitata ai rapporti fra Usa e Messico,il danno sarà limitato.Resterà l'imbarazzo,diciamo,dell'Occidente.Il problema vero è che Trump minacci a di applicare dazi del 45% alle importazioni dalla Cina,di chiudere le frontiere commerciali ,di intraprendere un'altra serie di operazioni punitive,oltre che di usare le maniere forti contro i clandestini.A questo punto,visto come si comporta o dice che si comporterà,il Paese piu forte del mondo,ognuno si sentirà autorizzato in casa propria a usare lo stesso metodo.Vale per.aziende,dazi e migranti".

"Ci sono modi ragionevoli e altri meno.Guardi che se si innesca la spirale del protezionismo,e del populismo,che qualcuno ancora confonde con la democrazia,non.si sa dove si finisce.Ripeto,qualsiasi imitazione sarà tanto prevedibile quanto nefasta.E l'Europa,specialmente per come è ridotto il disegno comune è molto piu debole dell'America e sarebbe la prima a rimetterci.Ciò detto ,intendiamoci:la globalizzazione ha lasciato tutti indietro,ha creato un maggior interscambio ma anche ingiustizie e diseguaglianze inaccettabili in tutto il mondo.Ecco,se avesse convogliato le sue energie così esuberanti nella direzione di ripristinare un pò di giustizia sociale internazionale ,passando per un ragionevole ripensamento sugli eccessi della globalizzazione,Trump avrebbe fatto una cosa giusta.Ma la sua risposta è la minaccia di stracciare unilateralmente gli accordi commerciali.Una follia.Il guaio è che sembra che buona parte dei congressmen di maggioranza e anche di opposizione siano,come dire, convincibili su questa linea".

"Il Ttip è mal congegnato in tante parti,dagli arbitrati per risolvere le controversie ai vari aspetti della sovranità,della tutela ambientale, dell'autoregolazione.Che Trump lo rilanci mi pare ben difficile.Ma una cosa è fermare trattati in discussione,dissipando peraltro ciò che di buono era stato raggiunto,ben altra rescindere gli accordi esistenti e rimettere in discussione tutto il principio della libera circolazione di merci e servizi.I trattati commerciali,se ben strutturati,possono essere un'ottima via per risolvere pacificamente le distorsioni del processo di globalizzazione e ripristinare una piu equa distribuzione dei ptofitti e dei vantaggi oggi fortemente polarizzati su certi beneficiari.E' il problema centrale dell'economia attuale,risolverlo richiede approfondimento ,lucidità e volontà politica condivisa.Trump mi pare la persona meno adatta per farlo.Stimola solo gli istinti,come dicevo, di imitazione e offre un'ennesima opportunità all'aggressività commerciale della Cina.Che va considerata un partner,non un avversario.Per non dire del povero Messico."


venerdì 6 gennaio 2017

CHRISTOPHE BRUSSET:"Cosa si rischia quando si denuncia l'industria alimentare"



10 100 1000 Christophe Brusset.Massimo rispetto per chi denuncia certe cose e chi viene messo da parte perché ha il coraggio di andare controcorrente.Un partigiano del 2000...

Da La Repubblica del 4 gennaio 2017-Michele Bocci

"Con l'editore ci aspettavamo una reazione dire dall'industria e per precauzione abbiamo tolto nomi,marchi,luoghi precisi e date,cosi da rendere impossibile l'identificazione delle compagnie.Uno o due giorni prima dell'uscita,un giornale francese,la Point,ha pubblicato un'intervista con alcuni astratti.Immediatamente un mio ex datore di lavoro mi ha chiamato per minacciare di farmi causa".

"Se devo raccontare una storia ,sceglierei l'episodio dei peperoncini in polvere.In una spedizione dall'India ne trovammo di contaminati con feci di ratti,topi morti essiccati e altra spazzatura.Per me è stata anche la prova che la nostra compagnia,come altre,non si preoccupava  minimamente dei consumatori.Solo i soldi erano importanti"

"In 20 anni sono stato probabilmente testimone di tre ispezioni delle autorità sulla qualità.Non è che lavorano male,semplicemente non hanno quasi risorse,tempo e personale.Come puoi controllare efficacemente con un pugno di ispettori migliaia di produttori,importatori ,rivenditori, e migliaia di Tir e container che entrano e escono dagli Stati ogni giorno?Finisce che la responsabilità di controllare il cibo è legalmente nelle mani degli importatori e dei produttori.In piu l'industria oggi rifiuta di prendersi responsabilità per l'obesità,le malattie cardiovascolari e il.diabete che si diffondono come epidemie"'

"Cucinate da soli piu che potete,usando prodotti crudi,frutta fresca e verdure di stagione,ed evitate cibi pronti.Cosi saprete esattamente ciò che mangiate,non ci saranno grassi o zuccheri nascosti,addittivi o altri elementi chimici dannosi".

giovedì 5 gennaio 2017

La strategia della distrazione



Si fa in.modo che l'attenzione delle masse converga su argomenti poco importanti per non dire del tutto insignificanti  (programma televisivi,demenziali ,personaggi dello spettacolo,fatti di cronaca nera e/o di sesso,le corse di moto,la partita di calcio.
Si inventa un problema per causare una certa reazione da parte del pubblico e poi fornisce la soluzione.Esempio:si da volontariamente risalto a un problema per provocare un ingiustificato allarmismo con l'obiettivo di vendere farmaci.
Bisogna far si che una decisione impopolare venga metabolizzata ,la si presenta come dolorosa e necessaria,ottenendone in qualche modo l'accettazione per un'applicazione magari futura.
Si parla al pubblico  tramite giornali,telegiornali,programmi televisivi) come si parlasse a un bambino.Il motivo? Se ci si rivolge a un adulto come se questo avesse dodici anni,tale adulto tenderà a un'elobarazione sprovvista di senso del fatto in questione.
I media ufficiali servono solo per mantenere il pubblico ignorante e mediocre.Conoscono gli individui meglio di quanto gli individui  conoscano se stessi.Grazie a sondaggi,studi comportamentali,operazioni di feedback scientificamente programmate e altro ancora.È piu semplice controllare mille persone omologate che dieci individui capaci di un proprio pensiero libero.I modelli imposti dalla pubblicità ,ad esempio,sono funzionali a questo.

mercoledì 4 gennaio 2017

Essere schiavi del Sistema e non vergognarsi...



Viviamo in un mondo basato sul lavoro ,come ci si può aspettare in un mondo di schiavitù.Fin da ragazzini ci viene detto di lavorare duramente ,e dalla scuola elementare ad ogni posto di lavoro le persone vengono giudicate per la loro etica del lavoro.Il senso della vita è lavorare lavorare  e poi morire.Ma chi l'ha deciso? L'ha deciso il Sistema e il programma vi fa sentire colpevoli se non lavorate,lavorate e poi morite.Che scansafatiche.Per ogni governo la soluzione alle crisi economiche è che la gente deve lavorare piu duramente guadagnando di meno.Cosa ti ripetono i servi di questa società neoliberista? Ci vuole una crescita del 4%.Questo significa che dobbiamo essere molto piu produttivi ,la partecipazione della forza lavoro deve crescere dai minimi storici di oggi.Significa che le persone devono lavorare piu ore e, attraverso la loro produttività ,guadagnare  di piu per le proprie.
 famiglie.Questo è l'unico modo per uscire dallo stallo in cui ci troviamo.
Il Sistema non considera le masse  come persone ,bensì come lavoratori e consumatori.Il nostro ruolo è solo lavorare e consumare per garantire una maggiore "crescita".Lavora fino alla morte,acquista fino allo sfinimento.Dobbiamo lavorare per garantire la crescita.Sapete cos'è la crescita o Pil? È la quantità di denaro  che circola per beni e servizi in un determinato anno.In America e in parte anche in Europa,gli infarti sono positivi per la crescita quando si chiama un'ambulanza e il paziente viene ricoverato in ospedale.
La crescita economica è il mezzo di misurazione del successo piu ridicolo che si possa immaginare,eppure è l'obiettivo per cui tutti devono lavorare sempre piu duramente.
È necessario che le persone lavorino cosi tanto a lungo? No.Glielo impone il Sistema ,assicurandosi che solo facendo un lavoro del Sistema,a beneficio e soddisfazione del Sistema ,le persone possano guadagnarsi il pane.Non hai l'ultimo modello di iPhone? Che sfigato.
Ci viene imposta la schiavitù lavorativa.Persone che svolgono lavori che non hanno bisogno di fare  e lo fanno per fare gli interessi di ricchi imprenditori e multinazionali che vende prodotti e servizi irrilevanti.
La gente non si ribella al Sistema?Si merita questo mondo,anzi peggio.Non provo nessuna pietà quando vi vedo manifestare perché avete perso il lavoro o perché non avete i soldi per quelle cazzate che voi ritenete indispensabili come gli smartphone...

martedì 3 gennaio 2017

Milena Gabanelli? La classica giornalista-mondialista...




Non solo in questo pezzo di articolo lo dimostra ma anche nei Report degli ultimi 15-16  anni.Nessun attacco al vero potere ,ben diverse da quelle puntate fatte con Paolo Barnard.Non è un caso che Milena Gabanelli non lo abbia mai nominato come uno dei dei suoi ex colleghi piu preziosi...

lunedì 2 gennaio 2017

Terrorismo e quello che Paolo Attivissimo non ti dirà mai..



La NATO sta rilasciando un mandato globale con cui assicura carta bianca per dare la caccia ai terroristi in tutto il mondo .Funziona così:si creano ,si finanziano,si controllano e si armano gruppi di terroristi assoldati,riservandosi il diritto di perquisirli  in qualsiasi punto del pianeta,nel quadro di un'insidiosa operazione di intelligence  mirata a destabilizzare e distruggere.
Grazie ai buoni uffici della CIA  e del Mossad ,si sono stabiliti stretti legami tra l'Isis e Mojahedin -e Khalq o Mojahedin del popolo iraniano (MEK) ,un gruppo terroristico iraniano.Le unità paramilitari del MEK continuano ad avere la propria base campo di Hurriya ,a ovest di Bagdad,dove godono della protezione dei contractor della Cia.L'intelligence iraniana è a conoscenza dei contatti  tra reparti del MEK e dell'Isis in quella stessa zona,ed è stata addirittura testimone di operazioni congiunte tra MEK,ISIS e personale esterno della Cia contro l'esercito regolare iracheno.
Nel 2012,il segretario di Stato Hillary Clinton  tolse il MEK dalla lista delle organizzazioni terroristiche straniere,consentendogli di riaprire la sua sede a Washington.
Le brigate dell'Isis  sono risorse di intelligence e non certo obiettivi da bombardare.Non bisogna credere credere alla propaganda dei media asserviti sulla "grande capacità di un gruppo relativamente debole ed emarginato,composto da centinaia di violenti ,di trasformarsi in una minaccia per la pace e la sicurezza internazionali,con un esercito  di oltre 30.000 combattenti che controlla un territorio comprendente una vasta porzione di due Paesi,qualcosa di inaudito nell'era moderna.La campagna di propaganda prevede di usare la minaccia dello Stato Islamico  come pretesto e giustificazione per intervenire militarmente in base a un mandato umanitario fondato sulla responsabilità di proteggere,una dottrina che giustifica le operazioni antiterrorismo in tutto il pianeta.

domenica 1 gennaio 2017

La società capitalista e gli schiavi che l'accettano...




La diffusione dei contratti di lavoro a tempo determinato ha prodotto un aumento di precariato con scarse tutele e retribuzioni.
quando è un personaggio autorevole dell'economia italiana ed europea come Mario Draghi ad affermarlo,nell'ultimo discorso da governatore della Banca d'Italia,si è colti sul momento da un senso di sollievo.Forse ,si è indotti a pensare,qualcosa sta cambiando.Dopo un lungo periodo in cui le istituzioni hanno esaltato gli effetti del lavoro flessibile su ogni aspetto dell'economia,l'occupazione,la crescita ,la produttività,la competitività,uno dei maggiori rappresentanti delle istituzioni stesse ci dice che la realtà ha proceduto in tutt'altra direzione.E si noti che Draghi parla di un quindicennio di diffusione del precariato,non di un solo decennio.In quest'ultimo caso si sarebbe riferito principalmente agli effetti deleteri della legge 30 del 2003,e sopratutto del suo decreto attuativo di pochi mesi dopo.Mentre riferendosi a un quindicennio la dichiarazione abbraccia anche la legge del 1997,che introdusse in Italia lavoro in affitto e aprì le porte a una enorme serie di occupazioni precarie.
Un'inciso della dichiarazione in parola lascia intravedere in quale direzione la legislazione sul lavoro dovrebbe muoversi per ridurre il precariato.La flessibilità del mercato del lavoro,dice l'inciso, oggi è quasi tutta concentrata nelle modalità d'ingresso.L'implicazione è ovvia:occorrerebbe dare maggiore stabilità alle assunzioni,e accrescere per contro la libertà di licenziamento.Qui le dichiarazioni di Draghi riflettono pari pari le proposte di giuslavoristi vicini al Partito democratico e di non pochi dirigenti del partito.Non è forse meglio essere assunti con un contratto a tempo indeterminato invece che con uno da co.co.pro avente pochi mesi di durata,anche se si sa che il tempo cosidetto indeterminato può terminare in modo brusco perchè il portafoglio ordini dell'impresa si è ridotto?
Il regime dei contratti senza data di scadenza iniziale è una elevata libertà di licenziamento da parte dell'impresa ha un nome:si chiama flessicurezza.E' sviluppato in particolar modo in Danimarca,dove il sussidio di disoccupazione può durare fino a quattro anni,e ammontare al 90% del salario degli ultimi tre mesi ,i servizi di formazione,riqualificazione professionale e avviamento al lavoro sono assai efficienti,e i servizi alle famiglie,che permettono alle donne se lo vogliono di lavorare fuori casa senza problemi,sono piu diffusi ed estesi dei nostri.Un paese,anche,dove la pressione fiscale,non a caso, supera di parecchi punti quella italiana.
Tra il 1976 e il 2006 la quota salari è scesa dal 68 al 53%,secondo i calcoli dell'Ocse,una quota che ha visto l'Italia al terz'ultimo posto nella Ue a 15.
15 punti in meno rappresentano un colossale trasferimento di reddito dal lavoro a favore dei profitti,renditi e altri redditi non da lavoro.A tale trasferimento ha di sicuro contribuito anche la diffusione dei lavori precari  e dei loro scarsi redditi;ma la parte del leone l'hanno fatta le politiche fiscali,l'indebolimento dei sindacati cercato in  ogni modo, non solo in Italia,dai governi di centrodestra,la globalizzazione intesa sopratutto come ricerca del luogo al mondo dove si può produrre a costi minori perchè sono bassi i salari,inesistenti i contributi sociali ,assenti i sindacati,minime le aliquote fiscali e le difese ambientali  interne ed esterne alle unità produttive.