Anglotedesco

Anglotedesco

venerdì 29 dicembre 2017

L'utero in affitto è lo schiavismo moderno



"Affittare il proprio ventre per vendere un bambino ,o affittare le proprie braccia per lavorare nell'industria,qual'e' la differenza?"  domandò ironicamente alla stampa Pierre Berge' ,ex compagno e socio dello stilista Yves Saint-Laurent e storico sostenitore dei cosiddetti nuovi diritti in merito alla maternità surrogata.Una gaffe che ha suscitato accese polemiche ,causando le distanze anche di buona parte dei sostenitori a matrimoni gay,adozioni e GPA.
Cofondatore della maison di moda e uno dei proprietari  del quotidiano francese "Le Monde" ,Berge' riflette però il dilemma tipicamente occidentale che mira a mercificare il corpo femminile,facendo della donna una fabbrica di "bambini" per i ricchi.Persino la femminista lesbica Marie-Joseph Bonnet,autrice di Adieu les rebelles,si è dichiarata sconvolta da tali dichiarazioni,intuendo il punto d'approdo di una visione strumentale del corpo:"Ma dove stiamo andando a finire? Che società vogliamo? Il corpo della donna non è una merce e il bambino non è un oggetto che acquistiamo,ma una persona che va protetta e rispettata". E ancora:

"L'utero in affitto è lo schiavismo moderno.È un mercato,è l'apertura al commercio internazionale di bambini  e alla negazione del ruolo della madre,alla riduzione del corpo della donna e mero strumento atto a soddisfare i desideri di coppie agiare.Il messaggio vergognoso che viene fatto passare è che tutto si compra e tutto si vende,compreso il potere procreatore della donna.È uno scandalo che deve essere fermato"'.

Bonnet ha testimoniato di essere stata ostracizzata dal movimento LGTB per la sua posizione contro la maternità surrogata.Già nel dicembre 2014 è stata annullata la sua presenza a una conferenza organizzata dall'associazione Les Oublie'-es de la memoire dal titolo " Resistance -Sexualite' -Nationalite à Ravensbruck.La sua presenza disturbava profondamente i responsabili del quartier generale del movimentismo LGBT francese ,evidentemente allergici al libero pensiero.E così,con un'email inviata all'associazione organizzatrice,il centro ha spiegato che la presenza della Bonnet non era gradita in quanto si era macchiata di dichiarazioni virulente e vicine alle posizioni della Manif pour rous".

La conferenza è stata quindi annullata ,per timore che degli estremisti se la prendessero con una donna ,lesbica e femminista,che da quasi mezzo secolo si batte in prima linea per la libertà delle donne.
"In piu di quarant'anni di militanza ,non mi era mai successa una cosa del genere.Sono sconcertata ,continua la Bonnet.",Non se ne parla nei media ,ma al Centro LGBT ,che contiene diverse associazioni,c'è un grava problema di libertà d'espressione.La coordinazione delle lesbiche francesi ha abbandonato il centro per le posizioni sulla GPA".Quando le si parla di "nuova genitorialità",trasalisce."L'omogenitorialita' è un'invenzione che nega l'esistenza di uno dei genitori biologici del bambino.Sono contro l'anonimato,i bambini devono sapere da dove vengono,conoscere la loro storia ,le loro origini.Sono una storica dell'arte e so bene cosa significhi per il bambino come per tutti sapere qual'e' la nostra provenienza.Tutto ciò fa parte della nostra identità".

A parte Bonnet,sono poche le femministe che riescono a intravvedere il cul de sac in cui sono state spinte:negli ultimi cinquant'anni hanno portato talmente avanti le loro battaglie per la rivendicazione dei diritti che non si sono accorte di essere state strumentalizzate  da ben altre cause .L'ipocrisia buonista è riuscita a ottenere dalle stesse donne il consenso a " vendere" o donare il proprio utero a quelle coppie gay maschili o etero sterili che non possono (o non vogliono) avere figli per via naturale.Tale scelta viene addirittura giudicata dalla società come eticamente "giusta" ,in quanto si trasmette l'idea del sacrificio a cui si sottopongono alcune donne che "affittano" il proprio utero ai meno fortunati.

Dal libro UTERO IN AFFITTO-Enrica Perucchietti (Revoluzione)

giovedì 28 dicembre 2017

La schiavitù degli operai della Castelfrigo:"Turni massacranti e chi si rifiuta viene licenziato"





La settimana scorsa ho pubblicato un post su come sono trattati i dipendenti di ASTRO ITALIA oggi di Castelfrigo ma di esempi ce ne sono tanti altri.
Domanda:negli ultimi mesi i politici, giornali , radio e tv, hanno mai parlato di questi problemi? 


Il tempo scorre al rallentatore davanti ai cancelli della Castelfrigo di Castelnuovo Rangone,in provincia di Modena,uno dei piu importanti distretti per la lavorazione della carne in Italia.Al nono giorno di sciopero della fame la debolezza si fa sentire ma nel piazzale diventano ormai simbolo della lotta contro la nuova schiavitù delle false cooperative non si molla; è un continuo viavai di colleghi e cittadini comuni che portano solidarietà e viveri.Poi ci sono loro,Martin, albanese,Tano che viene dalla Costa D'Avorio e Chen,cinese,che,insieme a Marco Bottura,segretario Flai Cgil di Modena,da nove giorni vanno avanti ad acqua e vitamine,l'ultima frangia di una protesta che prosegue da mesi e che ha acceso i riflettori di tutta Italia sulla piaga sommersa,delle cooperative spurie fornitrici di manodopera a basso costo, cooperative "usa e getta" che sfruttano i lavoratori con turni massacranti,per poi chiudere e rinascere sotto altre spoglie,con lo scopo di evadere tasse e contributi.

Debiti chi finiscono sulle spalle dei soci lavoratori come quelli della Castelfrigo che si sono visti recapitare cartelle esattoriali fino a 40.000.La vertenza della Castelfrigo ha preso il via dalla procedura di licenziamento,dopo la chiusura di due linee produttive,di 127 dipendenti delle due ormai ex cooperative Ilia D.A e Wotk Service.Una protesta che ha visto i lavoratori sfilare in corteo fino in Parlamento e a Fico,il nuovo tempio dell'agroalimentare di Bologna.
Chiedono di potere tornare al lavoro e sopratutto condizioni umane,e non turni di dodici ore con soltanto due pause di 15 minuti,stretti come sardine al nastro di lavorazione della pancetta che scorre veloce",come racconta Martin Biliku,albanese ,in Italia da 18 anni e in attesa della cittadinanza".Straordinari da sfinimento che non venivano pagati in busta,raccontano,ma risultavano come rimborso chilometrico,turni anche di sabato e domenica , "e se non accettavi ti facevano restare a casa la settimana successiva".E poi ancora contratti da facchinaggio invece che quelli regolari dell'agroalimentare e sopratutto un buco fiscale da oltre un milione di euro rimbalzato ora sugli stessi lavoratori.

Pezzo dell'articolo di Emanuela Zanasi (Resto del Carlino del 28 dicembre 2017)

mercoledì 27 dicembre 2017

PIER PAOLO PASOLINI:"Col consumismo la gente ha perduto la cultura popolare tradizionale"





Pier Paolo Pasolini aveva sempre ragione anche quando difese i poliziotti nei confronti di quei finti rivoluzionari dei sessantottini.Riusciva a prevedere il futuro come George Orwell.
Quelle due pagine che vedete sopra le ho prese dal libro di Marco Della Luna OLTRE L'AGONIA.

sabato 23 dicembre 2017

NEW YORK TIMES;"Il silenzio degli Usa sulle vittime civili in Iraq"




Articolo che dovrebbero leggere quei tanti leccapiedi degli Usa che non hanno il  coraggio di scrivere queste cose.

Cinquant'anni fa le dichiarazioni fuorvianti del Pentagono sulle vittime civili in Vietnam fecero diminuire la fiducia dell'opinione pubblica nei confronti del governo e,alla fine,il sostegno alla guerra .L'esercito degli Stati Uniti oggi afferma di aver imparato la lezione del Vietnam e delle guerre successive.Per questo ha creato un sistema per ridurre al minimo le vittime civili,che comprende un requisito introdotto dall'amministrazione Obama:ogni volta che ordina un attacco,i militari devono avere la "quasi certezza" di non colpire i civili.Gli esperti dell'intelligence selezionano gli obiettivi,i militari studiano i modelli per calcolare le angolazioni migliori da cui colpire,squadre di avvocati valutano i piani e,infine,il Pentagono rende pubblico l'esiguo numero di civili rimasti uccisi.
Ma ora sappiamo che tutto questo è,almeno in parte,un'illusione.L'esercito statunitense sta uccidendo molti piu civili di quello che dichiara.Un sistema concepito per garantire trasparenza e responsabilità finisce in realtà per ingannare l'opinione pubblica sui veri costi degli attacchi.Il primo problema riguarda le informazioni d'intelligence che determinano le scelte dei bersagli ,e che spesso sono sbagliate.E poi è molto difficile fare indagini approfondite sulle vittime civili.La coalizione guidata dagli Stati Uniti che conduce le operazioni contro il gruppo Stato Islamico in Iraq sostiene che la proporzione di civili rimasti uccisi negli attacchi aerei è di uno ogni 157 bombardamenti.Un'inchiesta del New York Times Magazine rivela invece che il rapporto è di un civile ucciso ogni cinque bombardamenti aerei."Potrebbe essere la guerra meno trasparente nella storia recente degli Stati Uniti",scrivono Azmat Khan e Anand Gopral,gli autori dell'articolo.I due  giornalisti hanno condotto una ricerca sistematica sul campo per quantificare gli effetti degli attacchi aerei,la prima da quando sono cominciate le operazioni militari contro l'Is in Iraq,nel 2014.Hanno visitato i luoghi colpiti da quasi 150 bombardamenti nel nord del paese,intervistando centinaia di testimoni,sopravvissuti e altre persone.Hanno fotografato frammenti di bomba,mappando la distruzione con immagini satellitari e mostrando i dati raccolti agli esperti della base statunitense in Qatar.
Anche se il diritto internazionale impone ai combattenti  di minimizzare il danno nei confronti dei civili,è irrealistico pensare che tutte le uccisioni civili possono essere evitate.Ma secondo Khan e Gopal gli Stati Uniti potrebbero fare molto di piu.I giornalisti parlano di una costante incapacità della coalizione guidata da Washington,che non ha indagato sui reclami fatti né ha mantenuto dei registi precisi.Alcuni civili sono morti  perché si trovavano vicini a bersagli dell'Is.Ma altri sembrano essere nati colpiti per decisioni prese sulla base di rapporti d'intelligence che hanno scambiato i civili per combattenti;Secondo l'articolo,i militari statunitensi raramente riconoscono le loro colpe o modificano le operazioni per evitare di uccidere civili.
L'opinione pubblica statunitense è in parte insensibile alla questione ,perché tende a credere che la tecnologia e gli attacchi mirati siano in grado di uccidere i cattivi e risparmiare gli innocenti.Ma per quanto possano essere precise le armi ,  cauti i pianificatori ed efficienti i soldati ,la guerra genera  inevitabilmente errori che portano all'uccisione di civili.I leader politici e i militari devono essere onesti e ammettere questa realtà,e i cittadini statunitensi devono comprendere a pieno i costi e le conseguenze delle azioni militari fatte in loro nome.Non sono preoccupazioni di poco conto.Il numero degli attacchi e delle vittime civili sembra in crescita,e gli Stati Uniti rischiano di alienarsi le stesse persone  che vorrebbero salvare.La lotta contro l'Is si è intensificato e si è spostata in città affollate,ma il presidente Donald Trump ha anche dato ai comandanti sul campo maggiore facoltà di prendere decisioni militari nel quadro di una caccia ai terroristi dai confini labili.
L'uccisione dei civili genera un ulteriore danno,perché diventa uno strumento di propaganda per i terroristi e vanifica le operazioni antiterrorismo.Se Trump non farà niente,toccherà al congresso garantire trasparenza e responsabilità,organizzando delle audizioni ufficiali ed esigendo delle risposte.

THE NEW YORK TIMES

venerdì 22 dicembre 2017

Evitate di lavorare per ASTRO ITALIA...



Ad inizio luglio mi contattò una ragazza di 21 anni. Ha finito la scuola due anni fa, ha fatto un anno di servizio Civile ed essendo senza lavoro, ha provato questa esperienza  in ASTRO ITALIA ,azienda di materassi che ha come sede principale Guanzate (Como) ma che potete trovare nei centri commerciali di tutta Italia.
In passato avevo invitato tutti coloro che hanno problemi sul posto di lavoro che subiscono vigliaccate dalle loro aziende di scrivermi e questa ragazza l'ha fatto. Anglotedesco nel suo piccolo cerca di dare il suo contributo.
La ragazza mi ha raccontato cosa gli dicevano per convincerla a fare questo mestiere e sopratutto di cercare di convincere i clienti,Come tutte le grandi aziende l'importante è il profitto, dei diritti dei lavoratori se ne fregano completamente.
Una sintesi

24 LUGLIO 2017

Una team leader se la prende con la ragazza 21enne che ha dato ad Anglotedesco le informazioni su come vengono trattati i dipendenti di Astro Italia.Secondo "la capa",la ragazza si veste male e gli dice:

"L'abito fa il monaco,devi ragionare così: devo essere la piu figa di tutte ,per essere al top mi spruzzo anche il mio profumo migliore".
La team leader pretende il massimo:"Dovete fare 6 prove in 6 ore,la cabina (dove il cliente viene portato per fargli provare il materasso) deve girare.Io ho sempre ottenuto degli ottimi risultati perchè ho sposato il metodo,bisogna essere insistenti.A me interessa che voi abbiate le tasche piene di soldi.Se io non avessi usato questo metodo,sarei disoccupata da 20 anni e voi non avreste il lavoro.


25 LUGLIO 2017

Sempre la team leader nei confronti della ragazza 21enne:

"E' un lavoro questo che ti offre una grande opportunità.E' una cosa veramente bella e piacevole.Il commerciale è quello che non fallisce e hai il tuo bel  stipendio".

Ad un certo punto la ragazza,giustamente arrabbiata,ricorda alla team leader che nonostante sia da maggio che lavora per ASTRO ITALIA,non è ancora stata pagata.Gli rispondono che ad agosto la pagheranno...300 euro...

Bene, siamo il 22 dicembre 2017, e questa ragazza non è ancora stata pagata, nel frattempo si è rivolta ad un avvocato.
Si è licenziata e sopratutto non si è fatta schiavizzare...dovrebbero essere tutte come lei.

giovedì 21 dicembre 2017

Il mondo che sognavano i sessantottini...Il mio commento è il secondo con piu like in un video di Byoblu




Ho trovato interessantissimo questo video di Claudio Messora Byoblu dove viene intervistato il professor Pietro Ratto che in sostanza parla del cambiamento del metodo di insegnamento che sta producendo dei giovani servi della dittatura neoliberista.
Mi sono permesso di commentare dando ai sessantottini le colpe di questa società perchè loro mai fecero battaglie contro il capitalismo.
Il mio commento è il secondo con piu like.Mi fa piacere perchè quello non è un canale dove si discute di calcio, Grande Fratello o gossip politico ma chi commento  fa parte di quel 5% che non segue il gregge.

mercoledì 20 dicembre 2017

Hanno piu paura dei migranti che dell'euro...




Prima di parlare su cosa fa piu danni,analizziamo la maggior parte della gente e poi ci rendiamo conto perchè fanno certi ragionamenti. 
Negli ultimi 30-40 anni  la gente è stata resa apatica, priva d'orgoglio, senza nessun interesse per le cose serie, il troppo benessere le ha fatte allontanare dalla realtà.Basta guardare le abitudini.
Finchè  avrà quattro soldi per comprarsi la spazzatura con la quale sono stati intontiti, nulla cambierà ed è per questo che a volte mi fa dire cose poco piacevoli.
Sono delle pecore che seguono il gregge fregandosene se finiscono in fondo al burrone.L'immigrazione è un problema sia chiaro, basta andare nelle stazioni di piccoli paesi o cittadine e te ne accorgi.30-40 anni fa trovavi al massimo i nonni che portavano i nipotini a vedere il treno, adesso sono diventati posti per immigrati senzatetto.
Però bisogna chiedersi il perchè, e qui si entra nei temi che tv e giornali non ti dicono cioè oligarchia finanziaria,globalizzazione, perdita di sovranità monetaria. Solo il 5% delle masse capisce per quale motivo il ceto medio-basso, italiano, europeo, extracomunitario si trova in difficoltà.Tutti danno la colpa ai politici ma contro lo strapotere della finanza non possono farci nulla.
Per Natale leggetevi il libro di John Perkins I SICARI DELL'ECONOMIA.Tanto per cominciare...


Piu che il no all'euro,un atteggiamento di crescente,forte chiusura sull'immigrazione.Secondo un'inchiesta  del Financial Times-La Stampa,l'ostilità verso i migranti,e dubbi diffusi sul fatto che l'Italia possa diventare con successo una società multietnica,stanno dando benzina alle forze populiste molto piu che la spinta a uscire dall'euro.
A metà novembre La Stampa e il Financial Times hanno proposto ai lettori italiani di condividere con noi le loro idee su Europa e immigrazione.Abbiamo ottenuto piu di 1100 risposte provenienti da tutto il Paese,moltissime dal Nord produttivo.L'inchiesta che vi proponiamo è stata un tentativo di raccontare,attraverso un campione non statistico,non si tratta di un sondaggio,il clima e i sentimenti diffusi tra i lettori della terza piu importante economia europea,a pochi mesi dalle prossime elezioni politiche italiane,attese a marzo del 2018,che potranno essere decisive per il futuro dell'Europa.Secondo gli ultimi sondaggi,il Pd,il principale partito che sostiene la maggioranza di governo,guidato dall'ex premier Matteo Renzi,si trova davanti a una durissima sfida lanciata dal M5S,nato come forza antiestablishment,che oggi tenta di accreditarsi con ambienti di potere italiani,e viene spesso dato in testa,da diversi istituti,si assiste poi al ritorno del centrodestra di Silvio Berlusconi,che include però gli euroscettici della Lega di Matteo Salvini.
La risposte dei lettori mostrano in maniera chiara che l'insoddisfazione verso i migranti è un elemento molto piu presente nella società italiana rispetto alla volontà di uscire dall'euro,o all'insoddisfazione per l'Europa.Piu dei due terzi dei nostri lettori credono che l'Ue sia stata un aiuto per il Paese,e sono largamente contrari a un'uscita dall'Unione.Anche i sostenitori di M5S e Lega sono spaccati a metà su questo,e non sono affatto monoliticamente convinti della tesi no-UePer esempio,Giuseppe Di Martino,consulente informativo di Maiori ,vota M5S perchè l'unico partito giovane e che antepone i fatti alle chiacchere.".
E però Di Martino è totalmente pro euro (l'euro è una grande opportunità in quanto fornisce stabilità al nostro apparato economico e fa da cuscinetto ai repentini cambiamenti economici e finanziari;diversamente avremmo vissuto  e intrapreso la stessa fine dell'Argentina e dell'attuale Venezuela), e vuole accogliere gli immigrati."Noi italiani siamo la società,il popolo,piu "bastardo" che esista;un mix di geni e culture ereditate e assorbite nei secoli.Questo meccanismo sta continuando e ci porterà ancora una volta ad aggiungere cultura,tradizioni,ingegno alla nostra terra".
"Lasciare l'Europa sarebbe del tutto negativo e complicato,per il Paese,perchè la classe politica sarebbe incapace di agire con l'efficienza su questo fronte ,dice Daisy Astrella,studentessa di scienze politiche a Torino ed elettrice del M5S..Francesco Preziosa,pensionato pugliese che vota per il Pd,aggiunge "Credo sia meglio comunque esser parte di un'unità imperfetta,piuttosto che star soli e abbandonati,e pieni di debito com'è l'Italia".
Sull'immigrazione però le cose cambiano,e i punti di vista si mescolano.Il 41% dei nostri elettori la ritengono piu un'opportunità che una minaccia,il 38 una minaccia (o una preoccupazione),e il 21 ha un punto di vista neutrale,o incerto.Quasi il 40% crede in un'Italia multi-etnica ,ma il restante 60% rifiuta questa idea,o almeno ha dei dubbi seri.Il disagio nei confronti degli immigrati è altissimo,com'era presumibile,tra i votanti della Lega,ma è assai rilevante che si registri un disagio non piccolo anche tra i sostenitori del Pd.Specie al Nord,Maurizio Suig,ufficiale a riposo,elettore Pd,in provincia di Bolzano,argomenta così:"Temo che l'Italia stia gestendo male il fenomeno epocale ed ineludibile dell'immigrazione".

da LA STAMPA del 18 dicembre 2017.Jacopo Iacobini e James Politi

martedì 19 dicembre 2017

Il filosofo tedesco Gunnar Hindrichs:"Leggere Marx per capire gli Estremismi di oggi"



"L'idea di estremismo è difficile da definire,ma il ventunesimo secolo si annuncia come un pullulare di tendenze estremistiche che non seguono piu,come è accaduto nelle rivoluzioni della modernità,progetti utopici o trascendenti,ma restano legate al piano della realtà immanente.L'era dell'Estremismo è una inversione rispetto a quella delle Rivoluzioni.Si,viviamo in un diffuso neo-romanticismo ,immersi in una pluralità di trend estremi e soggettivi :non a caso Camus,nell'UOMO IN RIVOLTA ,definì i terroristi i cuori estremi".

"Dopo gli attentati dell'11 settembre,il filosofo Sloterdijk ha visto nel terrorista una malignità senza scopi,cioè una strumentalita perversa e fine a se stessa.La forza  della rivoluzione sta nel creare invece non solo discontinuità rispetto alle norme tradizionali della politica,ma nel rifondare regole nuove per un nuovo contesto sociale.Rivoluzione è la magia dell'inizio e di una muova praxis dell'agire sociale,cosi come abbiamo visto all'inizio della rivoluzione russa con i Consigli dei Soviet".

"Non sopravalutiamo il potere di Internet.Come la stampa nell'era di Gutenberg anche il web sta modificando le nostre vite,ma computer e tastiere non sono certo l'avvio di una vera rivoluzione.Ha ragione Hannah Arendt che nella rivoluzione vedeva all'opera  appunto la creazione di nuove regole per una praxis sociale.E non mi pare che l'uso dei computer produca  creatività e trascendenza"

"La sociologia americana ha coniato al riguardo l'espressione "Lunatic fringe" ,una follia che parte dai margini del sapere e si espande verso il senso comune.Oggi queste zone oscure sono entrate con Donald Trump nel cuore della Casa Bianca e nel centro della società digitale e dell'informazione,cambiando il senso dell'opinione pubblica.L'estremismo oscurantista delle fake news e congiure travestendosi da "fatti alternativi", stravolge il pubblico discorso.E di questo trend sono gli estremisti della politica,i populisti ,ad approfittarne.I nuovi movimenti populisti non sono solo un concentrato di antipolitica,ma "maligni" nel loro attaccare senza posa e vergogna i piu deboli,i profughi e le altre minoranze.Il sentimento guida che spinge oggi i populismi in Europa non è tanto la paura dello straniero o dei profughi e nemmeno l'acido del risentimento di cui parlava Nietzsche ,ma l'occhio velenoso dell'invidia.Nella grande tradizione di Tommaso d'Aquino l'invidia è la tristezza per l'essere.Da una triste radice velenosa sprizza l'invidia per la vita e per le risorse altrui.I populisti soffiano sull'invidia quando dicono che quelli al poter ,la casta,famno ciò che vogliono o i migranti incassano i nostri soldi.Nell'era degli estremismi il linguaggio della politica e dell'opinione pubblica è pervaso da tristezza e rabbia viscerali ,l'opposto del "gaudium entis" ,cioè della felicità per l'essere e per la vita propria e altrui".

"Di recente sono stato invitato ad una conferenza per i 100 anni di STATO E RIVOLUZIONE di Lenin.A cena i piu giovani sostenevano la tesi che con la rivoluzione non solo il menù,ma anche il nostro rapporto con gli animali,la carne e il cibo dovrebbe cambiare.Il mio maestro Rudger Bubner coniò la formula di "estetizzazione delle forme di vita per caratterizzare la massima espansione di arte ed estetica della nostra vita post-moderna.Anche le forme della protesta ,sia nell'estrema destra che sinistra ,hanno assunto ora la forma di pseudo feste rivoluzionarie o eventi estetici ,come ad esempio al recente G-20 di Amburgo .I giovani Hegel , Schelling ed Holderlin sognavano una mitologia della Regione,ma oggi  del sogno rivoluzionario ci è rimasto solo un vago Estremismo estetico,come Negri e Hardt immaginavamo nel loro IMPERO".

"Il saggio di Marx IL 18 BRUMAIO DI LUIGI BONAPARTE è senza dubbio la chiave per capire gli Estremismi del presente.Bonapartismo è l'ambigua unione dei poteri forti con dubbiosi faccendieri e avventurieri ,terroristi e criminali.Oggi persino la Faz,il quotidiano dei conservatori,scrive articoli a favore del movimento xenofo di Pegida ,e Afd fa proseliti tra i professori.Ai tempi di Marx la Repubblica francese implodeva nella forma totalitaria del bonapartismo ,ed oggi populisti e l'estrema destra osannano Putin ,il nuovo UOMO FORTE.A differenza dei tempi di Marx,però,non c'è piu alcuna minaccia rivoluzionaria ,ma i populisti rileggono il motto di Cicerone "res publica,res populi" in senso illiberale: nel loro estremismo ,la Repubblica è proprietà del popolo e non delle sue libere norme ed istituzioni".

Da L'Espresso del 17 dicembre 2017.Le risposte piu significative del filosofo Gunnar Hindrichs alle domande di Stefano Vastano

lunedì 18 dicembre 2017

Il bocconiano Andrea Ichino:"Il Jobs act va applicato a tutti"




Non parla di abolire il Jobs act  ma applicarlo per tutti.Qui per cambiare ci vuole qualcosa di forte e non solo la sovranità monetaria ,che tra l'altro mi trova pienamente d'accordo.

"Il settore pubblico non è purtroppo soggetto alle stesse leggi di mercato che disciplinano il settore privato:i dipendenti dello Stato,grazie ai sindacati,sono riusciti a migliorare la loro situazione sia in termini di sicurezza del posto di lavoro e perfino in termini di possibilità di lavorare con minore impegno:per fortuna solo pochi ne approfittano.È assurdo che recentemente sia stato reintrodotto l'articolo 18 per i soli dipendenti pubblici,mentre originariamente il Jobs act era stato pensato per tutti,in continuità con il processo iniziato dai governi precedenti  per equiparare completamente i due rapporti di lavoro".

"Il rapporto è un documento attendibile e informa il dibattito politico con analisi basate su dati e strumenti della buona ricerca scientifica.La novità sta nel misurare una riduzione della discrepanza ,che ci riporta in linea con il contesto internazionale.Né si contraddice la percezione di guadagnare poco  di molti dipendenti pubblici.Per esempio,gli orari di lavoro sono generalmente inferiori nel pubblico ed è possibile che il reddito annuo di un insegnante sia basso anche se la sua retribuzione oraria è piu alta rispetto a quella di un equivalente del privato".

"Le responsabilità dei dirigenti pubblici sono gravi.Ma non è sempre una colpa o una carenza di capacità del dirigente,ma un effetto di norme che producono risultati controproducenti ,come quella che rendeva i dirigenti pubblici responsabili con le loro risorse personali,se il giudice ordinava il risarcimento di un dipendente licenziato illegittimamente.Data l'alea del giudizio,era naturale che il dirigente evitasse di rimuovere il dipendente incapace o fannullone ,preferendo il patto perverso che induceva il quieto vivere di entrambi a spese dei consumatori.Gli stipendi elevati non sono necessariamente un problema morale.Non vedo perché non dovremmo pagare bene un bravo dirigente pubblico che,a fronte di una piena assunzione di responsabilità sui risultati,abbia libertà di gestire i suoi sottoposti e di organizzare il servizio offerto.Il sindacato ha fatto il suo mestiere:difendere gli interessi dei suoi iscritti,non quello dei consumatori.Non illudiamoci  che il sindacato operi nell'interesse  della collettività.Il problema è che gli utenti dei servizi pubblici non sono sufficientemente organizzati per difendere i loro diritti.Soprattutto non hanno alternative:se l'impegato comunale mi maltratta non posso rivolgermi a un fornitore diverso.Di questo il sindacato ne approfitta".

Da La Repubblica Affari e Finanza d el 18 dicembre 2017.Risposte che Andrea Ichino ha dato ad Eugenio Occorsio.

domenica 17 dicembre 2017

Michael Moore intervistato da Andy Greene:"Trump ha il 55% di possibilità di essere rieletto"




QUAL'E LA PARTE MIGLIORE DEL SUCCESSO

Quando ho venduto il mio primo film. Roger  Me,nel 1989,prendevo un assegno di disoccupazione di 98  dollari alla settimana.Dopo quel momento ,non ho piu accettato ordini da nessuno.Ora tutto ciò che dico e faccio è letteralmente ciò che voglio dire e fare.Il mio pubblico può stare tranquillo: nè la mano invisibile dell'autorità,nè quella del denaro,hanno alcun potere su di me.

E QUAL'E' LA PARTE PEGGIORE?

Probabilmente gli attentati alla mia vita.Li ho documentati.Non ho paura,solo vorrei vivere ancora a lungo.

QUAL'E' IL CONSIGLIO MIGLIORE CHE HAI RICEVUTO?

Una volta ero in una chiesa e Jesse Jackson dicce che non si può entrare in paradiso senza il permesso della gente povera.La via di ciascuno di noi andrebbe valutata in base a cosa facciamo per chi ha meno.

CHI SONO I TUOI EROI?

Quegli artisti che seguono solo il proprio ritmo:Salvador Dali,Bob Dylan,Jonathan  Swift Twain,i fratelli Marx,Kubrick.Persone che inventano cose nuove,che si spingono fino ai propri limiti.Lo dico sempre ai ragazzi delle scuole:"Fate i film che volete davvero".In una nazione di 320 milioni di abitanti,319 milioni magari odiano ciò che fai,ma se un milione di persone ti ama,allora farai 50 milioni di dollari nei primi giorni in sala.Quindi fanculo.Fai ciò che vuoi fare.

QUALE MUSICA TI ISPIRA?

Springsteen,Jackson Browne, Motown,Iggy Pop,Clash,Rage Against the Machine ,Public Eneny.Artisti che parlano al mio lato ribelle.

SEI DI FLINT,NEL MICHINGAN.SOTTO QUALE PUNTO DI VISTA SEI RIMASTO PIU LEGATO ALLA TUA TERRA?

Nelle cattive abitudini alimentari.Non mangerei mai un hot dog buono come quello di Flint.Lo chiamano Coney Island.Il miglior forno del mondo è a Davison,appena fuori Flint:le loro ciambelle sono uniche.Amo la mancanza di presunzione di Flint.Sono nato abbastanza fortunato da vedere la sua classe media fiorire,e poi sparire.La città che ha creato la classe  media ora è vista come un posto del terzo mondo.

SEI STATO L'UNICO,TRA GLI OPINIONISTI DI SINISTRA,A PREVEDERE LA VITTORIA DI TRUMP.

Non ho mai sperato così tanto di essere in errore.Stavo solo cercando di dire a chiunque avesse a che fare con la campagna della Clinton che doveva andare a dare un'occhiata in Michingan e in Wisconsin.Piu del 70% degli americani è composto da donne,persone di colore o giovani adulti,o una combinazione di queste caratteristiche.Quindi quello che è successo non sarebbe dovuto succedere.Il giorno prima del voto,il New York Times ha scritto che Trump aveva il 15% di chance di vittoria.Perchè ora dovrei credere a qualcosa che scrive il New York Times? Come molti altri media,quel giornale è fuori dal mondo.Si è fatto distrarre da tutte le cose sbagliate che sono state dette su Trump,e ha contribuito a farlo eleggere,e forse a farlo restare al potere fino al  2025.

QUANTE PROBABILITA' HA TRUMP DI ESSERE RIELETTO?

Il 55%.Forse prenderemo piu voti popolari alle prossime elezioni,ma la domanda è:lui vincerà lo stesso piu Stati? Per ora la risposta è si.

COME HA FATTO TRUMP A INTERCETTARE LA RABBIA DELLA WORKING-CLASS BIANCA,CHE NON AVEVA NULLA IN COMUNE CON LUI?

In apertura del mio show teatrale The Terms of my Surrender,dico al pubblico che liberali e democratici devono affrontare un programma fatto di 12 punti.Primo:ammettere che Trump è piu furbo di tutti noi.L'establishment democratico farà ancora tanti danni,e solo noi possiamo salvarci.La gente che ci legge deve scendere in strada,e cercare nel proprio quartiere qualcuno che possa rappresentarli e vincere il loro distretto.Scegliete un veterano della Guerra in Iraq di fede progressista.Scegliete una donna.Scegliete un insegnante di scuola pubblica.Dobbiamo pensare fuori dagli schemi.

venerdì 15 dicembre 2017

MATTEO SALVINI "Su Gentiloni vedo troppi inciuci"




Le prossime elezioni politiche le vinceranno i 5 stelle ma il paese e il mondo in cui viviamo non cambierà,dopo loro ovviamente si aggrapperanno alla scusa che hanno trovato un paese disastroso per colpa degli altri governi.Per azzerare tutto,anche la mentalità della stragrande delle persone ,ci vuole la Terza Guerra mondiale.
Per quanto riguarda Salvini e Berlusconi, alla fine faranno l'alleanza per non darla vinta al Movimento 5 Stelle,ma non servirà a nulla.Salvini non è credibile, una semplice frase come "Sono fratello e amico di Israele" vuol dire molto...cioè non mettere in discussione l'oligarchia finanziaria.Poi ovviamente il capitolo Giustizia.Berlusconi è per l'incertezza della pena, il leader della Lega Nord il contrario.

"Silvio? No,non mi ha chiamato.Lo sentirò,magari ci faremo gli auguri di Natale.Ma oltre questo non andiamo...Suo temi come la sicurezza ,la certezza della pena,la repressione del femminicidio non si può essere vaghi.Sulla Molteni vedremo se i sostenitori di FI sono in grado di rimediare al danno fatto.Per capirci,l'uomo che ha ucciso le due anziane in provincia di Catania ,a normativa vigente,può ottenere lo sconto di un terzo della pena.Va bene essere garantisti,ma a un condannato in terzo grado per omicidio o stupro non si possono concedere benefici".

"La legge Fornero (votata anche da Forza Italia) si è rivelata sbagliata ,oggi lo ammette anche il governo:giro l'Italia da 4 anni e raccolgo testimonianze di sofferenza.Dobbiamo consentire a chi ha prestato servizio per 41 anni di andare in pensione,con agevolazioni per chi ha cominciato a lavorare giovane.Questo deve essere il primo punto del nostro consiglio dei ministri.Non deroghiamo".

"Unica certezza è che non daremo mai un appoggio a Gentiloni ,a Renzo,a Monti ,Draghi e simili.Anche se noto che attorno al nome di Gentiloni ci sono plotoni di inciucisti a destra e sinistra"

"Vinceremo e raggiungeremo il 40% a meno che non cominciamo a imbarcare reduci e riciclati.Nella cosidetta "quarta gamba" c'è di tutto ,ci sono venti partiti.E la gente ci chiede serietà e chiarezza,lo chiedono per prima gli elettori di FI,arrabbiati.Come facciamo a condividere un'idea di Italia con chi sta governando con la sinistra ,con chi ha sostenuto Renzi al referendum,con chi ha votato le leggi di Gentiloni? Cosa abbiamo in comune con Scelta civica,alfaniani,con Tosi che fa l'opposizione al centrodestra al Comune di Verona?".

La Repubblica del 15 dicembre 2017.Emanuele Lauria.

giovedì 14 dicembre 2017

Per 9 miliardi di euro bisogna ridurre la gente in schiavitù



Io sono uno di quelli che non va al centro commerciale di domenica e nei giorni festivi, è una mia piccola forma di protesta contro questa dittatura che stiamo vivendo ma che in pochi se ne rendono conto.
Per delle briciole, ormai tagliano di tutto e rendono i lavoratori sempre piu schiavi.E tutto questo grazie alle catene di Bruxelles e Francoforte. Se avessimo una moneta sovrana con la Banca d'Italia ancora unita al Tesoro,non ci sarebbero bisogno dell'austerità e di far lavorare la gente nei giorni festivi, stamperesti moneta e basta come fa il Giappone.
Ma visto che purtroppo grazie al lavaggio del cervello che gli italiani hanno subito negli ultimi 80 anni e cioè  che l'unica dittatura è quella fascista,nessuno ha il coraggio di muovere un dito e accettano la schiavitù, ci vorrebbe la Terza Guerra mondiale per azzerare tutto.Non lo dico con piacere ma è la verità.

Una volta era il giorno del Signore.Da un po' di tempo invece la domenica,complice la liberalizzazione del commercio del governo Monti e l'onda lunga degli acquisti online ,è diventata la gallina dalle uova d'oro dello shopping nazionale.L'apertura festiva vale per un ipermercato il 20% di vendite in piu rispetto a un feriale.Qualcosa come nove miliardi di entrate suppletive l'anno.

"Obbligarci a chiudere sarebbe una follia,dice tranchant Giovanni Cobolli Gigli,presidente di Federdistribuzione.Il mondo è cambiato.Amazon e i siti di e-commerce sono aperti 24 ore su 24 e sette giorni su sette".Lo shopping online cresce a ritmi vertiginosi (+28% a 12,2 miliardi nel 2017),vale il 5,7 della spesa degli italiani e non si ferma mai."
I "forzati" del commercio festivo sono 579.000 per oltre il 40% volontari garantisce Cobolli Gigli e pagati da contratto in media il 30% in piu.
Altrove ,in fondo stanno peggio: in Svezia il 47% dei dipendenti lavora regolarmente nei festivi,la media Ue  è al 30% mentre in Italia siamo al 24%.Piu di una Germania (22%) che è riuscita a conservare un'economia in ottima salute pur santificando le feste piu degli altri.
L'Ungheria ha abolito per decreto nel 2015 le domeniche lavorative ,reintroducendole dodici mesi dopo per evitare un referendum chiesto dai consumatori in rivolta.

Pezzo di articolo di Ettore Livini da La Repubblica del 14 dicembre 2017

mercoledì 13 dicembre 2017

Trasferire la produzione,semplificare,cancellare,licenziare.Il mondo spiegato ai ragazzi del liceo



Trasferire la produzione , semplificare,cancellare,licenziare:l'economia high-tech ad alto rendimento divora i posti di lavoro della società del benessere e licenzia i propri consumatori.È imminente un terremoto economico e sociale di dimensioni finora sconosciute,che sta coinvolgendo sia l'industria automobilistica che informatica ,l'ingegneria chimica che elettronica,i servizi telematici che quelli postali,il commercio al minuto che l'economia finanziaria.
Le persone cercano invano un posto di lavoro.Dagli Usa fino all'Australia ,dalla Gran Bretagna al Giappone,in tutte le Nazioni piu ricche del mondo il benessere delle masse va scomparendo con grande rapidità.Una crisi occupazionale colossale incombe anche su quei settori che fino a poco tempo fa promettevano occupazioni a vita,indipendenti dalle oscillazioni della congiuntura economica mondiale.
La riduzione massiccia del personale riguarda le Banche ,le Assicurazioni,le Società Telefoniche,le Compagnie Aeree,così come tanti servizi pubblici.La paura del futuro ed il disorientamento stanno dilagando:la struttura sociale si infrange.La maggioranza dei responsabili si rifiuta comunque di assumere la responsabilità di questa situazione.I governi ed i consigli direttivi  dei gruppi industriali si fanno vedere sbalorditi e dichiarano di essere innocenti.La riduzione dei posti di lavoro ,un fenomeno fino a poco tempo fa  inimmaginabile,è la conseguenza di una "crisi strutturale,spiegano ai loro elettori e impiegati.Se gli stipendi e i salari rimangono fermi ai livelli attuali,non ci sarà piu nessun futuro per la produzione in massa delle ditte nell'Europa occidentale.
Nella brutalità di un'economia globale,la concorrenza produce un mercato globale del lavoro.Il lavoro sicuro non esiste piu.I beneficiari dell'economia senza confini amano trasfigurare la crisi e presentarla come una sorte di processo naturale.



martedì 12 dicembre 2017

Lo Yemen continua a precipitare



Quello che i giornalai non ti dicono visto che a massacrare lo Yemen è l'Arabia Saudita...marionetta di Washington...

"Probabilmente è la peggiore catastrofe umanitaria in corso nel mondo".Per descrivere la situazione dello Yemen non c'è modo migliore di questa dichiarazione del ministro degli esteri tedesco Sigmar Gabriel,fatta dopo un incontro con il suo collega francese.Le sue parole sconfortanti arrivano dopo l'uccisione dell'ex presidente yemenita Ali Abdullah Saleh da parte dei ribelli houthi e mentre combattimenti violentissimi imperversano su tutti i fronti ,intrappolando migliaia di yemeniti ,ostacolando la consegna di aiuti fondamentali (tra cui il carburante indispensabile per pompare l'acqua potabile) e spingendo le Nazioni Unite a rivolgere un appello disperato per fermare le ostilità.
La distruzione è ovunque a Sanaa.I palazzi storici della capitale sono troppo fragili per resistere ai bombardamenti,che minacciano di farsi sempre piu intensi.Peggiorare ulteriormente una situazione già gravissima significa non avere alcun rispetto per il dolore umano.Oltre ai combattimenti,la popolazione dello Yemen deve affrontare la carestia,un'epidemia di colera ,la mancanza di vaccini e di aiuti di prima necessità.In poche parole,lo Yemen è ormai un inferno.Con la rivolta degli houthi incoraggiata dalla morte di Saleh ,e l'esercito  fedele al presidente Abd Rabbo Mansur Hadi che sta preparando una grande offensiva ,il paese è una barchetta in una tempesta di sangue.
Saleh ,maestro nel cambiare alleanze ,aveva detto che governare lo Yemen è come ballare sulle teste dei serpenti ".Ma il suo ultimo ballo gli è costato la vita.Negli ultimi sessant'anni questa parte del mondo ha assistito a una sequenza ininterrotta di omicidi di leader che avevano preso il potere dopo essersi sbarazzati dei loro predecessori.

The Daily Star (Libano)

lunedì 11 dicembre 2017

ROBERTO BURIONI.Il Morbillo




Sto leggendo questo libro in biblioteca e devo dire che il signor Burioni sta usando quei tipici toni prepotenti per cercare di fare il lavaggio del cervello a piu persone possibili.Usa il termine "complottista" decine  e decine di volte per screditare tutti coloro che la pensano diversamente da lui. 
Non parla mai di che cosa contengono i vaccini  e di quello che ha pubblicato il British Medical Journal lo scorso aprile dove scriveva di migliaia di reazioni avverse e di qualche morto (dati preoccupanti visto che i vaccini non dovrebbero provocare nulla di grave).
E poi una domanda al signor Burioni? Come mai in Canton Ticino i vaccini non sono obbligatori e non si ammala nessuno? Stessa cosa in Svezia?.

Il somaro complottista ,quello che vede ladri ovunque,e ovunque il magna magna degli scienziati ,e ascolta le fantasie di geni incompresi che lavorano nei loro sottoscala e pubblicano regolarmente le loro mirabolanti scoperte su Instagram ,ha intanto gia ottenuto un risultato:il ritorno da trionfatore del virus del morbillo,che avanza tra due ali di folla di non vaccinati ,raccogliendo consensi.
Il morbillo è una malattia da nulla,si sente dire in giro.
Quando sento l'antivaccinista di turno dire questa sciocchezza,prima di tutto mi viene il sangue agli occhi pensando ai bambini e agli adulti che ho visto,a causa di questa malattia,riportare lesioni gravi e permanenti.
In Italia,con l'aiuto determinante dei genitori che non vaccinano i figli,nel 2017 ha superato,al momento in cui questo libro va in stampa,i 4500 casi.
Anche se gli antivaccinisti affermano che il morbillo è una malattia lieve che addirittura aiuta lo sviluppo del sistema immunitario,molti di coloro che l'hanno avuto di recente purtroppo non potranno dire la stessa cosa.Numerosi pazienti sono stati ricoverati in ospedale (per la gioia di Big Pharma,che ringrazia chi non vaccina) e tanti altri hanno avuto gravi conseguenze; vedremo nel futuro  se la malattia ha lasciato,come spesso accade in questi casi,danni permanenti.In particolare, i tre bambini morti a causa di questa epidemia,che ha portato l'Italia ai vertici delle classifiche mondiali nella poco invidiabile gara a chi ha piu casi di morbillo,certamente non avranno il privilegio di potersi connettere a Internet nel futuro.L'epidemia,in ogni caso,un merito l'ha avuto:ha mostrato senza dubbio quanto funziona il vaccino ,visto che il 95%dei casi si sono verificati in persone che non erano state sottoposte al ciclo completo di immunizzazione.
Ma c'è di piu: osserviamo con attenzione il tasso di incidenza per fascia d'età nell'epidemia del 2017.
I dati sono chiarissimi e indiscutibili:l'incidenza piu alta (55 casi ogni 100.000 abitanti)si riscontra nei bambini al di sotto di un anno.La cosa è molto negativa perché il morbillo,contratto nel primo anno di vita,ha una frequenza maggiore di complicazioni.Il problema è difficile da risolvere perché questi bambini sono troppo piccoli per essere vaccinati:l'unico modo per proteggerli,quindi ,è impedire che vengano infettati.Ma chi li infetta?
Sono infettati dai loro compagni di asilo piu grandi,che vengono subito dopo come tasso di incidenza (età 1-4 anni,27 casi per 100.000 abitanti).Qui la storia è diversa ,perché questi bambini possono essere vaccinati!Per cui,se lo fossero,il morbillo negli asili non circolerebbe e di conseguenza anche i bambini troppo piccoli per essere vaccinati sarebbero protetti nel luogo dove piu di frequente  contraggono la malattia.È l'immunità di gregge.
Il vaccino è estremamente efficace,lo dicono questi dati in maniera inequivocabile,e piu sicuro di qualunque altro farmaco un genitore possa somministrare al suo bimbo,inclusi i piu comuni rimedi contro la febbre. Vaccinare i bambini è quindi cruciale ,ma non basta.In un Paese come il nostro,a bassa natalità e con un alto numero di adolescenti e adulti vulnerabili,bisogna pensare anche ai piu grandi,che in fondo ,nella maggioranza dei casi, non sono altro che bambini che non sono stati vaccinati a tempo debito.
Nel Regno Unito,dopo una campagna di vaccinazione a tappeto degli individui tra 0 e 18 anni,la malattia si è quasi azzerata (passando da oltre 1500 casi a poco piu di 10) non solo tra chi era stato vaccinato,ma anche tra chi il vaccino non l'aveva fatto.

ROBERTO BURIONI.La congiura dei somari (Rizzoli)

domenica 10 dicembre 2017

SALUTE.I trucchi del ciarlatano



I ciarlatani usano i termini e i modi della scienza ma di questa non hanno nulla,solo l'apparenza ,quando in realtà sono degli affaristi.
Un buon inizio sarebbe individuare questi trucchi,che sono sempre piu sottili e subdoli e non per forza messi in atto da personaggi sbandati o strani ,ma anche da gente  dall'aspetto serio e rispettabile ,che ispira fiducia.Ricordiamolo,però:visto che l'abito non fa il monaco,è ciarlatano chiunque speculi sulla salute e sulla sofferenza,sia che venda pozioni magiche o farmaci ben confezionati e venduti in farmacia.Il problema si pone quando ci si trova davvero davanti una persona ufficialmente e socialmente riconosciuta come perbene.Un medico ,un manager,uno scienziato sono nell'immaginario collettivo persone di un certo livello che non si abbasserebbero mai ad atti legali o a  rubare soldi ( e salute) agli altri.Per questo motivo ,quando il ciarlatano è un insospettabile,non solo si resta increduli nel momento in cui viene smascherato,ma è molto piu difficile riuscirci.Invece i ciarlatani esistono anche nell'ambiente scientifico piu rinomato e conosciuto,che consente loro di agire indisturbati per anni.Quello che voglio dire è che i ciarlatani possono nascondersi anche nelle aziende farmaceutiche,nelle università e nei centri di ricerca,ben coperti da un'aura di onestà guadagnata in virtù del ruolo che rivestono.
I ciarlatani dai colletti bianchi sono quelli piu pericolosi,per scovarli non basta osservarne le mosse ma bisogna studiarli ,analizzare ciò che dicono e fanno,controllandoli con attenzione.
Una delle  tipologie "classiche" di ciarlatano è quella che propone rimedi miracolosi per qualsiasi malattia,sopratutto le più gravi, che lui,ovviamente ,dice di poter guarire con sicurezza.Non avendo qualcosa di davvero efficace in mano,proverà a convincere il proprio cliente che la presunta inutilità del suo rimedio sia una trovata dei suoi concorrenti per censurarlo.Si contrappone alla medicina,quella che cura davvero,moderna,efficace,sicura,economica ma non onnipotente.Dove non arriva la medicina arriva il truffatore e non a caso i ciarlatani sono specializzati nelle malattie gravi, al momento inguaribili con la medicina tradizionali.
Ragionevolmente si dovrebbe dire che se non c'è un rimedio riconosciuto come efficace sarebbe meglio abbandonare ogni speranza e lasciarsi andare:ma pensate ci sia essere umano disposto a tirare i remi in barca e ad andare contro il proprio  istinto di sopravvivenza? E' molto raro.La maggioranza di noi si batterà fino alla fine,cercherà l'impossibile e non si arrenderà ,e quando il possibile è stato fatto,ecco l'impossibile,la truffa,l'illusione.
L'aspetto ancora piu inquietante ,però, è l'ossessione che ci spinge a voler stare meglio anche se godiamo già di buona salute.Ebbene sì,siamo malati di salute.Abbiamo bisogno di sapere che staremo sempre bene,che non soffriremo,che nessuna malattia ci colpirà e che non moriremo mai o, almeno, il piu tardi possibile,e per ottenere questa vita perfetta siamo alla ricerca della pillola miracolosa pur sapendo che basta adottare uno stile di vita adeguato per proteggerci da molte malattie,o per migliorarne e guarirne alcune.
Per prevenire l'osteoporosi (l'indebolimento delle ossa che può procurare dolori e fratture) ,per esempio, è stato accertato che sono sufficienti trenta minuti di passeggiate energica al giorno,un risultato che si esalterebbe se evitassimo tutte le abitudini di vita dannose (fumo e alcol sopratutto).Se poi riuscissimo a stare all'aria aperta (così da esporci al sole) per almeno venti minuti due volte la settimana,avremmo sufficienti scorte di vitamina D,essenziale per la salute delle ossa.
Quindi perchè i prodotti (sia farmaci sia integratori) contro l'osteoporosi sono tanto venduti?
Perchè l'industria che li produce sparge notizie allarmanti,condiziona le prescrizioni dei medici (la maggioranza dei quali crede davvero e in buona fede che quei farmaci funzionino) e i pazienti richiedono insistentemente qualcosa che li preservi dalla malattia.Questi farmaci,peraltro, hanno un'efficacia molto dubbia e alcuni effetti collaterali,in certi casi anche gravi.
Se un paziente mi chiedesse un rimedio per proteggersi dall'osteoporosi e io gli consigliassi di svolgere un'attività fisica moderata ma continua,di adottare uno  stile di vita sano e stare attento all'alimentazione,l'impegno sarebbe tutto suo e simili accorgimenti richiedono tempo e forza di volontà.Se un altro medico gli parlasse di una pillola che permette di ottenere lo stesso risultato,lo scarsissimo impegno richiesto per assumerla apparirebbe  molto invitante.
Un'altra delle caratteristiche piu tipiche del ciarlatano è la fuga dal controllo,l'evitare il giudizio della comunità scientifica.Il ciarlatano non ha alcun interesse che i suoi dati siano passati al vaglio di studiosi veri, anzi, probabilmente sa che il controllo svelerebbe la sua malafede,così non vuole che nessuno sbirci tra i suoi numeri e le sue carte.Ha anche un modo ingegnoso per giustificare questo atteggiamento: si dipinge come un "ribelle",come qualcuno che va contro interessi innominabili,e blatera di complotti e boicottaggi nei suoi confronti.Si autoproclama innovatore,si basa su ipotesi mai dimostrate e attacca chiunque non gli dia ragione per distogliere l'attenzione del pubblico dalle innumerevoli debolezze delle sue idee che,guarda caso, sono sempre vaghe,fumose e senza basi.Agli occhi dei suoi "seguaci" però diventa eroe,un piccolo uomo che combatte contro giganti economici e accademici ma,quasi sempre,le sue sono pure e semplici scuse.Per dirla in parole molto povere,un "genio incompreso" è spesso davvero incompreso,ma solo perchè non è un genio.

da MEDICINE E BUGIE-Salvo Di Grazia (Chiarelettere)

venerdì 8 dicembre 2017

Il sistema sanitario cinese




Il sistema sanitario privato americano è costoso ,inefficiente e ottiene risultati di gran lunga peggiori dei paesi europei, che spendono molto meno.Un sistema piu orientato al mercato non è la direzione giusta  in cui debba muoversi la Cina.Negli ultimi anni ,il governo ha compiuto importanti passi avanti nell'offerta dei servizi  sanitari di base,nella aree rurali ,e alcuni hanno paragonato l'approccio cinese a quello del Regno Unito,in cui i servizi pubblici di base essenziali sono integrati da una previdenza privata.Ci si potrebbe poi chiedere se quel modello sia migliore,per esempio, della previdenza di stato alla francese.Ma se si adotta il modello britannico,il livello dei servizi di base di tutta la differenza;visto e considerato il ruolo relativamente limitato della sanità privata nel Regno Unito,il paese usufruisce sostanzialmente di un sistema pubblico.

giovedì 7 dicembre 2017

WELFARE.Le PMI raddoppiano



Dopo un inizio un po' a rilento anche le piccole e medie imprese iniziano ad affacciarsi al mondo del welfare.Secondo il rapporto Welfare Index Pmi 2017 (l'iniziativa promossa da Generali Italia con la partecipazione di Confindustria,Confagricoltura,Confartigianato,Confprofessioni ed esperti dell'industria e del mondo accademico), il numero di pmi che ha introdotto politiche di welfare nel giro di un anno è praticamente raddoppiato passando dal 9,8 al 18,3% evidenziando una correlazione fra dimensioni aziendali e azioni di welfare: i tassi di iniziativa passano dal 23,7% nelle realtà con meno di 10 dipendenti al 72,4% di quelle che ne hanno fra i 101 e i 250.
Secondo l'Osservatorio Mbs Consulting nel 2016 la spesa complessiva in welfare è stata di 666,6 miliardi di euro e le famiglie hanno contribuito per 109,3 miliardi (16,4% del totale,pari al 6,5% del Pil nazionale).Cifre importanti che diventerebbero ancora piu rilevanti  se a queste si aggiungesse la quota parte della domanda non soddisfatta  a causa della crisi economica.
"Il welfare costituisce un settore di grande peso economico su cui varrebbe la pena di investire sia sull'ovvio fronte della sicurezza sociale sia su quello del business,commenta Andrea Rapaccini partner Mbs Consulting .Dati alla mano questa categoria vale due volte quanto gli italiani spendono per vestirsi ,tre per il turismo e corrisponde  al 70% della spesa alimentare"'

LUISA ADANI (Corriere Economia del 27 novembre 2017).

mercoledì 6 dicembre 2017

TITO BOERI.Le ragioni della resurrezione dei partiti populisti



Dietro al successo recente dei partiti populisti c'è una tensione latente fra domanda e offerta di protezione sociale.Da una parte,una crescente vulnerabilità ai cambiamenti tecnologici e alla globalizzazione di vasti strati della popolazione alimenta una forte domanda di protezione.Dall'altra ,non ci si fida di chi dovrebbe offrire questa protezione e,dunque,si avverte la necessità di rivolgersi  ad outsiders che non abbiano apparentemente alcun legame con la classe dirigente.
C'è ,dunque,una ragione economica (la perdita di reddito e di sicurezza) e una motivazione di tipo culturale (la sfiducia verso le classi dirigenti) alla base della resurrezione dei populisti è il loro incrocio a produrre il populismo come fenomeno diffuso e potenzialmente maggioritario.Uno dei due ingredienti,da solo,probabilmente non basterebbe.I dati sulla distribuzione planetaria del reddito ci dicono che esiste un ceto medio-alto del mondo ,costituito soprattutto dalle persone poco istruite  nei paesi avanzati,che negli ultimi venti anni ha pagato un prezzo elevato alla globalizzazione.
In aggiunta alla globalizzazione,il progresso tecnologico di molte democrazie industrializzate ha comportato una polarizzazione delle opportunità di impiego ,esponendo la parte inferiore del ceto medio al rischio di povertà,rendendo socialmente vulnerabili persone che non avrebbero mai pensato di esserlo.
Tutto ciò è avvenuto mentre lunghi anni di crisi e l'affievolirsi delle opportunità di mobilità sociale hanno portato a una profonda sfiducia nei confronti di chi dovrebbe offrire protezione sociale.Poco importa se le classi dirigenti dei diversi paesi hanno effettivamente responsabilità nella crisi o se questa sia dovuta a fattori esterni.Quel che conta è che le classi dirigenti vengono percepite come corrotte e lontane anni luce dai cittadini.Si chiede protezione,ma al contempo si rifiuta chi potrebbe offrirtela ,è il "grande paradosso" che Arlie Russel Hochschild rinviene nel suo viaggio ,da straniera a casa propria,fra gli elettori di Donald Trump.Dietro al successo elettorale dei populisti ci sono,dunque fenomeni di lungo periodo,la globalizzazione e il processo tecnologico ,accanto ai perduranti effetti della grande recessione e c'è anche un tentativo disperato di riguadagnare sovranità nazionale per ridistribuire risorse a favore di chi è rimasto indietro.

Nel referendum sulla Brexit sono state le componenti del paese con un reddito piu basso,a votare massicciamente per l'uscita della Gran Bretagna dalla Ue.Viceversa ,al crescere del salario i voti a favore dell'uscita tendono a diminuire drasticamente.
Il dato paradossale è che 'Unione Europea sin qui non ha tolto sovranità nazionale ai singoli Stati membri nel disegno delle politiche sociali.Non esiste,del resto, una sola "Europa sociale" ,ma tante europe sociali distinte.I casi di interferenza di istituzioni sovranazonali europee nel disegno delle politiche sociali sono relegati alla crisi del debito dell'Eurozona ,alle politiche imposte dalla Troika ai Paesi che hanno accettato di cedere sovranità nazionale per non uscire dall'Europa.
Questi diktat imposti da Bruxelles (e Francoforte) possono spiegare il successo dei populisti in Grecia ,forse piu in generale nel Sud Europa continentale e settentrionale.
C'è un'altra forma di minaccia alla sovranità nazionale sulle politiche del welfare nei paesi con uno stato sociale piu generoso ,sulla quale i partiti populisti capitalizzano consensi.È una minaccia indiretta .Si basa sulla relazione fra stato sociale e immigrazione.Sarebbe quest'ultima a togliere sovranità ai Paesi nel disegno del proprio welfare state.Gli immigrati hanno ,in effetti,tutte le caratteristiche di un comodo capro espiatorio: visibili,circondati spesso da prrgiudizi ,con forti difficoltà di integrazione culturale e sociale.L'immigrazione è un tema che polarizza l'opinione pubblica,il terreno ideale per chi vuole scomporre,ricomporre e riallineare gruppi di elettori.

Da POPULISMO E STATO SOCIALE

Tito Boeri (editori Latenza)

martedì 5 dicembre 2017

In Alabama se sei un pregiudicato non puoi votare...a meno che...



Randy Lynn Williams pensa che non potrà piu votare mai piu.Ha 38 anni e vive a Dothan,in Alabama.Ha perso il diritto di voto nel 2008,quando è stata condannata per uso illecito di carte di credito.Per piu di due anni è stata in libertà vigilata,poi ha scontato una pena carceraria di pochi mesi fino all'inizio del 2011.A quel punto nella maggior parte degli stati americani avrebbe recuperato il diritto di voto.Ma in Alabama questo regolamento ha creato una sottoclasse composta da migliaia di persone che non possono votare perché non hanno abbastanza soldi.
Per le persone come Williams ,che prima della condanna votava regolamentare ,la povertà è l'unico ostacolo alla partecipazione al processo politico."Quando tutto è cominciato,la contea mi ha comunicato che avevo perso il diritto di voto e non l'avrei riavuto fino a quando non avessi pagato tutte le multe e i costi,oltre a superare il periodo di libertà vigilata e tutto il resto",racconta.
La legge dell'Alabama sulla privazione del diritto di voto per i condannati è probabilmente anticostituzionale,e secondo gli esperti ha effetti particolarmente negativi sui poveri  e sugli afroamericani.Secondo il Jentencing project,un progetto per la riforma della giustizia penale,in Alabama ci sono 286.266 pregiudicati che non possono votare
,cioè il 7,2% delle persone in età per votare.Piu di metà sono neri,anche se gli afroamericani rappresentano solo il 26,8% della popolazione statale.Una legge statale permette alle persone condannate per alcuni  crimini di recuperare il diritto di voto,ma per riuscirci,come spiega John Merrill,segretario di stato dell'Alabama ,devono saldare i loro debiti con lo stato e con le vittime dei reati commessi.
I ricercatori dell'Università della Pennsylvania e delle università di Harvard e Yale hanno analizzato i registri dei tribunali dell'Alabama ,indipendentemente dall'appartenenza etnica,non può votare a causa di un debito con lo Stato"

lunedì 4 dicembre 2017

Dow Jones ringrazia Donald Trump



Allen Sinai uno dei piu prestigiosi analisti di Wall Street:

"Donald Trump è stato bravo a intercettare il malcontento degli americani per le loro reali condizioni economiche e sociali.E il "Trump trade" ,cioè l'iniezione di fiducia ,funziona malgrado l'elezione del tycoon di New York sia considerato dagli economisti un "Black Swan Event",cioè altamente improbabile.Ora stanno emergendo di nuovo i consumi,che sono tornati intorno al 70% dell'economia e quindi migliorano i conti delle aziende.Con il risultato che esse sono motivate a investire e assumere anche perché i tassi sono bassi.Ma anche l'inflazione è bassa ,il che aggiunge ancora potere d'acquisto alle famiglie,per di più il boom delle Borse crea ulteriore ricchezza.Si è attivato un circuito virtuoso che solo un evento veramente calamitoso come una guerra nucleare o una tensione esacerbata con la Russia potrebbe bloccare.Ma attenzione:proprio il fatto che pur in presenza di variabili geopolitiche tutt'altro che trascurabili l'economia continui a crescere,è in se un fattore di forza".

Sarà pure inseguito dagli acquirenti sul Russiagate o dalle sconfitte in politica estera  (la Corea del Nord che lo beffa;Siria ,Turchia,Egitto  che ricompongono una sfera d'influenza russa) ma c'è chi ha fiducia in Trump:gli investitori.I record di Borsa si sono susseguiti di mese in mese al punto da non fare quasi piu notizia.La scorsa settimana ci siamo lasciati alle spalle anche la soglia dei 24.000 punti sull'indice Dow Jones.È l'altra faccia di questo 2017,impossibile da ignorare.Da una  parte un governo che sembra affondare negli scandali,perde pezzi in continuazione,dà un'immagine caotica,con un presidente che continua a coltivare un'immagine estremista.Dall'altra l'euforia delle Borse,che su di lui scommettono senza esitazioni dal giorno della sua elezione.C'è una logica dopo la deregulation,anche la riforma fiscale che i repubblicani stanno cucinando al Congresso è un regalo alle imprese che non si vedeva dai tempi di Reagan.
Da ricordare poi che questo boom trumpiano non riguarda solo la sfera della finanza,anche l'economia reale ne beneficia visto che la velocità di crescita del Pil a +3,3% è in accelerazione.È proprio dai tempi di Reagan,inizio anni Ottanta,che la distribuzione del reddito si è spostata durevolmente e significativamente a favore dei profitti e della rendita finanziaria,penalizzando chi vive di stipendi e impoverendo il ceto medio.

Informazioni prese da Repubblica Affari e Finanza del 4 dicembre 2017.Eugenio Occorsio e Federico Rampini

domenica 3 dicembre 2017

Addio Salvo Mandarà, ci mancherai




 Lo squillo di ieri delle 15,55 è uno dei piu tristi da quando possiedo uno smartphone cioè dal novembre 2014.Mi è arrivato il video di Byoblu..
Se ne va una persona geniale con internet che tutti abbiamo conosciuto nel 2013 come il cameramen dello Tsunami Tour del Movimento 5 Stelle.
Mi piaceva la sua informazione "fatta in casa" cioè con pochi mezzi.Adoravo il Salvò Mandarà che girava da una città all'altra intervistando la gente per strada alla Pasolini, straordinario il suo Pecoglioni Italia Tour  che fu utile per avere conferma che la gente comune non ha ancora capito chi li sta massacrando.
Ebbi modo di parlare con lui tre volte.La prima a Ravenna il 26 gennaio 2017 ,la seconda il 2 febbraio 2013 a Bologna per lo Tsunami tour e quella che ricordo piu volentieri a Milano il 20 aprile 2016 durante una delle prime tappe del Pecoglioni Italia Tour.Stava parlando con il leader dei Radicali Italiani Marco Cappato, e io alle spalle del radicale mostrai alla telecamera il volantino del PECOGLIONI ITALIA TOUR che mi avevano dato il sabato prima a Bologna per la conferenza che lanciava questo tour.Il video è sopra mentre qui sotto gli altri due.

--------------------------------------------



La cosa che mi sta dando veramente fastidio è che molte persone che hanno sfruttato Salvo e il suo canale per farsi pubblicità, non gli abbiano dedicato una sola riga.VERGOGNATEVI!



venerdì 1 dicembre 2017

Grazie a Snowden la Russia ha distrutto l'operazione del Mossad in Iran




L'editore della rivista americana Vanity Fair ,Howard Bloom ,nel suo nuovo libro "In The Enemy House" racconta come la Russia, trasferendo informazioni segrete da un ex dipendente dei servizi segreti statunitensi Edward Snowden,abbia ostacolato l'operazione del Mossad (Servizi segreti israeliani).
Nel libro che uscirà il 20 febbraio 2018,Bloom sostiene,riferendosi a fonti di intelligence in Russia e Iran, che Snowden ha consegnato a Mosca tutti i documenti segreti che ha rubato,e non solo quelli che ha dato ai giornalisti per la pubblicazione.
In particolare,assicura Howard Bloom,tra i documenti ottenuti da Snowden erano legati all'operazione condotta dai servizi speciali israeliani sul territorio dell'Iran.
Secondo Bloom,Mosca ha consegnato i dati segreti di Teheran,sulla base dei quali sono state apportate modifiche alla strategia d'azione iraniana.Di conseguenza,Israele ha dovuto affrontare grandi difficoltà nel condurre l'operazione Teheran ed è stata costretta a fermarlo.
Bloom,citando fonti israeliane,ha riferito che nel febbraio 2017,un gruppo di forze speciali dello Stato maggiore dell'IDF Syeret Matkal e dipendenti del Mossad è stato inviato in Siria,il cui scopo era il laboratorio dello Stato islamico,dove il cittadino saudita Ibrahim al-Asiri stava sviluppando bombe,simulando batterie per portatili,in modo che potevano essere trasportati sull'aereo.
Secondo i giornalisti,il 10 maggio 2017,durante un incontro nello Studio Ovale con Lavrov e poi con l'Ambasciatore della Federazione Russa negli Stati Uniti Sergey Kislyak, ,Trump ha rivelato i dettagli dell'operazione segreta condotta dai servizi di sicurezza israeliani in Siria,mettendo così in pericolo la sicurezza dell'agente del Mossad.

giovedì 30 novembre 2017

David Parenzo senti quello che dice il nipote di Mandela su Israele...






Il nipote di Nelson Mandela afferma che i palestinesi stanno sperimantando il “peggiore regime di apartheid ” e che il silenzio verso i crimini di Israele è vergognoso.
“Gli insediamenti dei coloni ebrei che ho visto in Cisgiordania mi hanno fatto ricordare di quello che stavamo soffrendo in Sud Africa, perchè anche noi laggiù  eravamo circondati da molti insediamenti e non ci era permesso di muoverci liberamente da un posto all’altro“. Questo ha dichiarato il Martedì Mandla Mandela, nel corso di una conferenza stampa congiunta con il primo ministro palestinese Rami Hamdalá.
Il nipote del rivoluzionario sudafricano antiapartheid Nelson Mandela, ha aggiunto che i palestinesi vengono espulsi dalle lorto terre e questa è “una grave violazione dei diritti umani”.
Inoltre Mandela ha condannato il silenzio internazionale verso i crimini del regime di Israele  dicendo che “il mondo si è seduto osservando i crimini del regime di apartheid di Israele senza reagire, questa è una completa disgrazia e un qualche cosa di vergognoso”.
Mandela è uno dei patrocinatori del movimento Boicot, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) ed ha esortato nel seguire ad appoggiare questo movimento ed a troncare le relazioni del Sudafrica con Israele.
Allo stesso modo Mandela ha sottolineato che si riunirà soltanto con le autorità della Palestina e non dialogherà con le autorità israeliane. Mandela tiene previsto di riunirsi con il presidente dell’Autorità palestinese Mahmud Abás.
La maggior parte della comunità internazionale considera che gli insediamenti israeliani sono illegali perchè i territori furono conquistati da Israele nella guerra del 1967, per questo sono soggetti alla Convenzione di Ginevra, che proibisce la realizzazione di insediamenti dell’occupante nei territori occupati.
Nonostante questo, il regime israeliano continua con la sue attività di costruzione di insediamenti nei territori palestinesi occupati in flagrante violazione del diritto internazionale e sfidando la risoluzione 2334 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (CSNU).
FONTE:Hispan Tv

TRADUZIONE: Luciano Lago (www.controinformazione.com)

mercoledì 29 novembre 2017

Gli attentati terroristici in Europa sono la risposta ad altri specifici atti di guerra



I giornalisti televisivi non si preoccupano tanto di riflettere sulla guerra,quanto di mettere in scena lo spettacolo del terrore e commentarlo ,limitandosi a raccontare quello che tutti quanti vediamo sullo schermo.Il filosofo si interroga invece sull'origine di questa guerra.Quali sono le parti in causa? Quali le loro ragioni? A questo punto,siamo obbligati a uscire dal respiro corto del tempo dei giornalisti,che vive di emozioni,e a entrare nel respiro lungo del tempo dei filosofi,che vive di riflessione.Quanto avviene in Europa  sono sicuramente atti di guerra,ma è altrettanto vero che si tratta di una risposta ad altri specifici atti di guerra,atti che hanno preso il via un quarto di secolo fa ,quando il clan di Bush e i suoi alleati hanno deciso di distruggere l'Iraq di Suddam Hussein e dichiarare guerra a Paesi musulmani come l'Afghanistan,il Mali.Questi Paesi non rappresentavano assolutamente una minaccia per gli occidentali ,prima che decidessimo che non avevano alcun diritto alla propria sovranità e che quindi non potevano scegliere di instaurare in casa propria il regime che preferivano.

E' una guerra che l'Islam politico porta avanti con la stessa intelligenza degli occidentali,semplicemente lo fa con meno armi o,comunque, con armi diverse dalle nostre:coltelli al posto di portaerei,kalashnikov da cinquecento euro al posto di aerei stealth da milioni di dollari.Gli islamici hanno i loro teologi,i loro ideologi,i loro strateghi ,i loro esperti tattici,i loro informatici ,i loro banchieri e i loro intendenti militari.E hanno i loro soldati,agguerriti e determinati ,invisibili ma presenti ovunque sul pianeta.Il Califfato ha dichiarato le proprie intenzioni.La nostra è una negazione colpevole.Se continuiamo a rifiutare loro il diritto di proclamarsi Stato Islamico,insistendo nel definirli con la sigla politicamente corretta di Daesh , se continuiamo a considerarli come  barbari ,se continuiamo a qualificarli come terroristi ,se continuiamo a fare tutto questo,non faremo altro che sminuire sotto ogni punto di vista la loro vera natura,che invece non va affatto svilita.
Sarà vero che con i loro kalashnikov e i loro coltelli uccidono innocenti,ma è vero che gli occidentali si comportano allo stesso modo,su scala maggiore,sganciando sopra i villaggi bombe che uccidono donne,bambini e anziani,persone che non hanno altra colpa se non quella di abitare in un Paese associato all'asse del male.

martedì 28 novembre 2017

La Polonia investirà ulteriori 120 miliardi di euro in assistenza sanitaria





In una rara dimostrazione di unità di un giorno nel Parlamento polacco, 436 su 460 legislatori nella camera bassa hanno approvato un aumento della spesa sanitaria, con ulteriori 119 miliardi di euro nei prossimi 10 anni. Il progetto è stato presentato dal governo e solo un deputato ha votato contro e uno si è astenuto, riferisce Dnevnik . 

Secondo il testo approvato dell'anno prossimo, il 4,77% del PIL sarà destinato all'assistenza sanitaria, nel 2020 questa quota supererà il 5% e nel 2024 raggiungerà il 5,8% del PIL. 

Il ministro della salute Konstantin Rajivil ha dichiarato che il governo di Varsavia si è impegnato nel prossimo decennio nel settore a investire ulteriori 500 miliardi di zloty e la spesa sanitaria per raggiungere il più alto nella
storia moderna del paese. 

ALTRO CHE TAGLI! Ma la Polonia è nazifascista....