Anglotedesco

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venerdì 30 dicembre 2016

CLAUDIO BORGHI:"Chi propone referendum sull'euro inganna i cittadini"



Da Libero del 30 dicembre 2016-Borghi risponde alle domande di Francesco De Dominicis

"L'euro è un arma di conquista,una trappola in cui siamo stati attirati nell'illusione di entrare nel club dei ricchi,di lavorare un giorno di meno guadagnando un giorno di piu".

"Nessun referendum sull'euro è possibile e chi lo propone inganna i cittadini.Dall'euro si uscirà per decreto,sperabilmente in accordo con altri stati europei".

"L'Europa ha  bisogno di restituire sovranità agli stati nazionali partendo da quella monetaria.L'unica alternativa sarebbe un'unione di trasferimenti in cui le nazioni in surplus ,come la Germania,trasferissero centinaia di miliardi alle nazioni in deficit.Scenari o impossibile da immaginare e non desiderabile in ogni caso come dimostra il fallimento dell'economia sussidiata del Sud Italia.La nuova Europa sarà fondata sull'accordo fra Stati liberi di decidere del proprio destino senza il sopruso dell'uno verso l'altro imposto con le armi della moneta".

giovedì 29 dicembre 2016

Antonio Rinaldi (contro l'euro) vs Giovanni Sabatini (favorevole all'euro)





Da Libero del 29 dicembre 2016

GIOVANNI SABATINI:

"Oltre a eliminare il rischio di cambio,l'euro ha contribuito in Italia  a ridurre progressivamente l'inflazione,una tassa occulta a carico di tutti i cittadini,e ha creato le condizioni  per un livello dei tassi di interesse strutturalmente bassi e tendenzialmente stabili in confronto  con l'esperienza del trentennio precedente alla introduzione della moneta unica.Ha portato vantaggi per i debitori,in primis per lo Stato ,riducendo fortemente il costo del servizio del debito"'

"Per un paese con un elevatissimo e sempre cresciuto debito pubblico come l'Italia,l'uscita dall'area euro avrebbe come impatto immediato quello di una forte svalutazione e un rilevante innalzamento dei tassi di interesse.Gli effetti sarebbero particolarmente penalizzanti sul reddito disponibile delle famiglie.Le conseguenze negative riguarderebbero dunque l'intero paese che non riuscirebbe a tornare alla lira e al.debito pubblico di fine anni 90' anche se definisse lira la futura ipotetica nuova moneta nazionale"

ANTONIO MARIA RINALDI:

"Un referendum farebbe piu danni della stessa permanenza nell'euro.Fra l'annuncio e lo svolgimento l'Italia non ci sarebbe piu e pertanto l'opzione migliore,se non l'unica ,è uno smantellamento concordato fra i paesi membri cosi come auspicato  dal manifesto di solidarietà europea".

"Serve coagulare una forza trasversale politica che abbia come programma e come obiettivo finale l'uscita dall'euro e dall'Unione europea che non vuol dire azzerare i rapporti con gli altri partner,perché siamo un paese esportatore.Ma subito servono presupposti diversi rispetto a quelli sanciti dal Trattato di Maastricht"

"L'Unione europea si è trasformata in un mostro bio-giuridico ormai non piu riformabile anche per la deriva antidemocratica necessaria per imporre le sue volontà.L'unico futuro per la Ue è un ritorno al passato quando ciascuno aveva ancora la possibilità di determinare in modo autonomo la propria politica economica avvalendosi della propria moneta.Comunque è solo una questione di tempo:con Donald Trump e Vladimir Putin a braccetto la Ue la vedo proprio maluccio"

mercoledì 28 dicembre 2016

GUERRA IN SIRIA.Quello che non ti dice Corrado Formigli




Per carità, Corrado Formigli è uno dei tanti ma è il primo giornalista che mi è venuto in mente perchè è molto attivo sulla Guerra in Siria e recentemente ha scritto un libro pieno di imprecisioni e a senso unico.
Quello che dice Giulietto Chiesa (con tanto di prove) ,Formigli non te lo dirà mai...

venerdì 23 dicembre 2016

Che strano,sul luogo del delitto ci sono sempre i documenti...



Cara Ilaria Pedrali,io sono un "complottista" e non ho assolutamente voglia di farmi fregare dalle assurde versioni ufficiali.Troppo ridicole.Quello che hai scritto sui documenti che si trovano sempre sul luogo dell'attentato è verissimo e fa molto rifletter..per chi usa ancora il cervello visto che oggi in pochi lo fanno.
Interessante anche questo video di Salvo Mandara'...

Da Libero del 22 dicembre 2016-Ilaria Pedrali

Sotto il sedile del camion che lunedi ha seminato il terrore a Berlino c'era un documento.Pare sia stato dimenticato li dall'attentatore.È il decreto che sospende l'espulsione di un tunisino a cui era stata  respinta la domanda di asilo.Ne attesterebbe quindi anche l'identità,dato che l'uomo in questione,Anis Amri,era in Germania privo di altri documenti validi.
Il ritrovamento dei documenti dei terroristi sembra sia una costante del post attentati.È stato cosi quest'estate a Nizza,quando sul camion che si è lanciato a tutta velocità sulla Promenade des Anglais sono stati trovati patente di guida,carta d'identità e carte di credito di Lahoiaiej-Bouhlel,subito identificato come l'autore materiale della strage.Ma è stato così anche a Parigi,nell'orrenda mattanza di Charlie Hebdo,quando gli sbadati fratelli Kouachi dopo aver sparato all'impazzata ai vignettisti,nel cambio d'auto hanno dimenticato la loro carta d'identità sul sedile della macchina.Ed è stato cosi il 13 novembre 2015 con l'attentato allo Stade de France in occasione dell'amichevole Francia-Germania che ha anticipato la folle notte del Bataclan.Qui venne ritrovato accanto al corpo di uno dei kamikaze un passaporto siriano che gli 007 americani ritennero un falso ,dato che il nome riportato era di un soldato siriano già morto da mesi.
Ben prima ,però,nell'antesignano degli attentati che hanno piegato l'Occidente a fare i conti con il terrorismo di matrice  islamista,l'11 settembre 2001,subito dopo il crollo della Torri Gemelle ,furono recuperati poco distante dalle macerie del World trade center i passaporti quasi intatti di almeno due dirottatori.Una manna per i complottisti che ogni volta si scatenano alla ricerca di una verità difforme da quella ufficiale.

giovedì 22 dicembre 2016

PAOLO FERRERO:"Arrivare alla piena occupazione col finanziamento della Bce...



Eccolo qui un bell'esempio di Alexis Tsipras all'italiana.Bisogna creare la piena occupazione grazie al finanziamento della Bce.Come Tsipras anche Ferrero crede a Babbo Natale.Non ha ancora capito che la Banca criminale europea se ne frega dei lavoratori e non ha nessun interesse di aiutarli,è stata creata per soddisfare i grandi colossi bancari.I comunisti purtroppo non hanno ancora capito che per distruggere questa società capitalista bisogna tornare alla sovranità e non sperare nella carità di chi  ha creato questo mondo fatto di disuguaglianze

Da Il Fatto Quotidiano del 21 dicembre 2016.Paolo Ferrero risponde alle domande di Gianluca Roselli

"Noi andiamo a fare la guerra al terrorismo con le bombe senza capire che quei gruppi che ci attaccano sono stati messi in piedi con l'aiuto dei paesi occidentali.Isis è una creatura di Turchia,Arabia Saudita e Usa all'interno della guerra in Siria".

"Da questa spirale si esce in tre modi.Il primo è smettere di fare le guerre.Il secondo è finirla di vendere armi ai Paesi che foraggiano queste formazioni terroristiche ,come Turchia e Arabia Saudita.Terzo,occorre mettere in piedi delle politiche di cooperazione nel Sud del Mediterraneo.La logica della concorrenza e del liberismo sfrenato non funzionano.Una cooperazione internazionale contribuirebbe far sviluppare le economie locali,come ad esempio l'agricoltura.Perché la gente scappa da due cose:la guerra e la fame"."La guerra di civiltà che poi mette in piedi Stati fondati sulla religione non funziona.Bisogna.lavorare per la costruzione di Stati democratici e pluralisti, come sono i curdi,che invece vengono massacrati da tutti.Mentre noi preferiamo appoggiare di volta in volta la famiglia saudita o l'Erdogan di turno;"

"L'Europa dovrebbe alzare una sua voce,invece ha un gruppo dirigente di servi scemi degli Usa,sul piano militare,e di invasati quanto l'Isis,sul piano del liberismo.Questa Europa va spazzata via e ricostruita completamente.La politica estera di Putin col suo interventismo ,è piu lungimerante rispetto a quella dell'Ue""Uscito dall'austerita e delle politiche liberiste.Un piano per il lavoro europeo basato sulla riduzione dell'orario di lavoro per arrivare alla piena occupazione,col finanziamento dalla Bce,che invece di dare soldi alle banche dovrebbe darli ai popoli".

mercoledì 21 dicembre 2016

C'è la Cia dietro l'omicidio dell'ambasciatore russo ad Ankara



Quello che è successo due giorni fa è una tragedia di fatto due volte più dolorosa,  perché  probabilmente poteva essere evitata. I servizi di sicurezza turchi, probabilmente durante la notte non hanno arrestato nessuno ma troveranno tutti  quelli che ha incontrato, da sempre, Mevlut Mert Aydinta, e avranno un sacco di confessioni. Sono abbastanza sicuro che condivideranno tanti di quei dati con i russi, se non altro per mostrare quanto siano dispiaciuti. Purtroppo, sia turchi che russi hanno una lunga tradizione di segretezza e non potremmo mai scoprire chi c’è, se c’era qualcuno, in realtà dietro Mevlut Mert Aydintas.
La presenza di una regia nell’omicidio di Karlov è testimoniata dalla sua esecuzione “a favore di telecamera” e dalla velocità con cui il video ha lasciato la Galleria d’Arte Moderna per invadere la rete ed i media: è stato quasi un omicidio in diretta, così da aumentarne esponenzialmente l’impatto. Il filmato, in altre circostanze, difficilmente avrebbe lasciato la scena del crimine, certamente non così in fretta. Il killer è stato attentamente istruito per agire dentro il campo della telecamera, così da confezionare un video sulla falsariga di quelli prodotti dall’ISIS o da Al Qaida: il poliziotto Mevlut Mert Altintas è nell’inquadratura delle camere prima, durante e dopo l’omicidio.
Mevlut Mert Aydintas ha perso il lavoro in un recente epurazione, ha fatto vedere le sue credenziali di polizia e da come si muove nel video, il suo sembra un esempio da manuale di comportamento da fanatico pazzo solitario. Quindi sì, è possibile che Mevlut Mert Aydintas  abbia agito da solo. In fin dei conti, tutto quello che serviva era una pistola e un tesserino di polizia. Vediamo un po’,  cosa potevano sapere di lui  turchi e russi? Dubito che ne sapessero qualcosa. Questo tipo di personalità viene normalmente identificata da  quegli  stati che sponsorizzano il terrorismo e che viene attivata in caso di necessità.  Probabilmente qualcuno ha usato Mevlut Mert Aydintas.
I sostenitori di Gulen non hanno niente da perdere, la CIA è impazzita di rabbia e di paura per l’elezione di Trump, e anche l’amministrazione Obama è arrabbiata, offesa e profondamente vendicativa, così personaggi  sordidi e prezzolati  vorrebbero innescare una nuova crisi tra Russia e Turchia o far pagare alla Russia in qualche modo l’aver umiliato l’Impero Anglo-sionista ad Aleppo. Tenete a mente che questo è esattamente il modus operandi della  CIA  che uccide sempre dignitari stranieri: sub-appaltando gli omicidi a qualche fanatico del posto, in modo da poter giustificare quella che chiamano una “negazione plausibile”.
Durante la guerra fredda i sovietici e gli americani avevano una sorta di patto non scritto che diceva in pratica: “non ci uccidiamo a vicenda”. Non è mai stato formalmente citato o  riconosciuto, ma vi assicuro che era tutto vero: nessuna delle due parti voleva una escalation a tempo indeterminato di assassini e contro-assassini. Ma la CIA di oggi è uno scherzo patetico rispetto alla CIA della guerra fredda, e con miscuglio di mediocri cervelloni ora nel ramo esecutivo non potrei escludere che qualche idiota a Langley abbia fatto approvare  l’omicidio di un ambasciatore russo. Inoltre, se gli americani  sono stati così folli e sconsiderati da tentare di rovesciare Erdogan, perché non avrebbero dovuto cercare di uccidere un ambasciatore russo?

martedì 20 dicembre 2016

LE BALLE SULLA GUERRA IN SIRIA.Le Monde




Su Aleppo regna l'ordine di Putin e Assad.Il 13 dicembre la roccaforte dei ribelli stava per cadere sotto i colpi degli aerei russi e siriani e gli assalti delle milizie sciite,dai libanesi di Hezbollah agli afgani,passando per gli iracheni ,comandati da ufficiali iraniani e russi.L'esercito siriano,da solo,non avrebbe mai potuto averla vinta sui ribelli di Aleppo,,che hanno controllato la metà orientale della città per piu di quattro anni.Questa vittoria non è solo quella, indiscutibile,del residente russo Vladimir Putin.E' anche quella dell'Iran,che porta avanti una politica di espansione nel mondo arabo carica di conseguenze e di tensioni a venire.Bashar al Assad è l'altro grande vincitore di Aleppo.Solo un anno e mezzo fa,nessuno immaginava che avrebbe potuto riprendere la campagna militare nè che il destino di Aleppo Sarebbe stato deciso inmeno di sei mesi.Ma che tipo di vittoria è?Se a Mosca e Teheran non importa stabilire la propria autorità su una distesa di rovine,il governo siriano invece riprende il controllo di una città dissanguata.Della capitale economica della Siria non resta che un cimitero.
Le periferie sono vuote e ci si chiede chi ricostruirà Aleppo,visto che il regime sembra piu preoccupato di cacciare la maggioranza sunnita,sospettata di simpatie per i ribelli,che di invitare i profughi a tornare in patria.La caduta di Aleppo sarà seguita da un'epurazione politico-religiosa simile a quella osservata negli anni novanta nella ex Jugoslavia.Si parla già di campi di concentramento per donne e bambini e della scomparsa in massa di uomini di meno di quarant'anni.Un'immagine che evoca terribili ricordi.
Ma nonostante la posta in gioco i governi occidentali sono rimasti a guardare.Aleppo sarà ricordata come una delle tombe del diritto internazionale,delle Nazioni Unite e del senso di umanità.

lunedì 19 dicembre 2016

DOMINIQUE DE VILLEPIN:"Con la caduta del muro di Berlino ci aspettavamo altro".




"Non esiste alcuna fatalità nelle scadenza elettorali quando si trova il modo di riallacciare il dialogo con i popoli".

"Pensavamo che con la caduta del muro di Berlino nel 1989 significasse la vittoria automatica delle democrazie liberali e invece ci accorgiamo che non è cosi semplice.Esiste una nuova competizione tra sistemi politici.Quando le democrazie non rispondono alle aspirazioni dei popoli,altre forme diventano piu attraenti,dal populismo ai regimi autoritari".

"Uno dei drammi del mondo:l'indebolimento degli Stati.Le democrazie occidentali sembrano atomizzate e impotenti ,non sempre pronte a confrontarsi con regimi autoritari che appaiono piu in grado di unificare i propri paesi.Oggi molti attaccano gli Stati in quanto organizzazioni sociali arcaiche e opprimenti ,in.nome del liberismo e dell'estensione illimitata della supremazia dell'economia.Un'illusione che ha provocato la crisi economica.Un'illusione che ha provocato la crisi economica,poi il Brexit e l'elezione di Trump".

"La globalizzazione ha creato un sentimento di vincitori e vinti,aumentato le disuguaglianze,provocato paure economiche ma anche identitarie.Le presunte soluzioni proposte dai populisti conducono verso un'impasse :alzare muri fino al cielo non farà scomparire paure profonde.La risposta deve essere dell'azione dei governi".

domenica 18 dicembre 2016

Il Financial Times terrorizzato dagli antieuropeisti...



La riscossa dell'Europa contro il populismo è durata un paio d'ore.Il pomeriggio del 4 dicembre è arrivata la notizia che il candidato dell'estrema destra era stato sconfitto alle elezioni presidenziali in Austria.Nella notte,però,sono arrivate notizie pessime dall'altra parte delle Alpi.Il presidente del consiglio italiano Matteo Renzi ha perso il referendum sulle riforme costituzionali e ha annunciato le dimissioni.
Per l'Europa le conseguenze del voto italiano non sono a prima vista drammatiche come quelle del referendum sulla Brexit che si è tenuto a giugno.I britannici hanno votato per lasciare la Ue,gli italiani hanno semplicemente respinto una serie di complesse modifiche alla costituzione  che,secondo  molti esperti,erano mal concepite.Ma la Brexit e le dimissioni di Renzi sono comunque due facce della stessa medaglia.Il progetto europeo attraversa una crisi senza precedenti.La decisione del Regno Unito di uscire dalla Ue né è la dimostrazione piu evidente.Ma sul lungo periodo la crisi politica italiana potrebbe rappresentare una minaccia ancora piu grave per la sopravvivenza dell'Unione.I motivi sono politici,economici e geografici.
L'Italia,a differenza del Regno Unito,è uno dei paesi fondatori dell'Unione.La Comunità economica europea è stata fondata nel 1957 con il trattato di Roma.I britannici sono sempre stati i piu euroscettici tra i grandi paese europei,mentre gli italiani sono stati tradizionalmente i sostenitori piu entusiastici dell'Unione.
Ma i rapporti tra l'Italia e l'Europa sono profondamente cambiati dopo la lunga stagnazione economica,la crisi dell'euro e i timori legati ai flussi migratori.Non c'è da sorprendersi se gli elettori italiani sono delusi.Dopo l'inizio della crisi economica del 2008 l'Italia ha perso almeno il 25% della sua produzione industriale.La disoccupazione giovanile è quasi il 40%.Molti italiani associano l'avvento dell'euro alla depressione economica,e alcuni economisti sono convinti che l'euro abbia ridotto la competitività dell'economia italiana,che si è trovata senza lo strumento della svalutazione e in un contesto deflattivo che aumenta il peso del debito pubblico.

FINANCIAL TIMES -Gideon Rachman

venerdì 16 dicembre 2016

EFFETTO TRUMP.Aumenta la fiducia dei consumatori



L'indice della Federal Reserve di Philadelphia,che misura l'attività manifatturiera della regione,è cresciuto di 21,5 punti a dicembre,in rialzo di 13,9 punti rispetto a novembre,contro un incremento atteso di 1,4 punti.L'indice Pmi manifatturiero degli Usa si è attestato a dicembre,secondo la lettura preliminare,a 54,2 punti,in rialzo dai 54,1 ,punti del mese scorso, in linea con le attese degli analisti.La prima rivelazione del sentimento dei consumatori dell'Università del Michigan dà un incremento a quota 98 in dicembre, 4,2 punti in piu del 93,8 di novembre e quasi 11 in piu dell'87,2 di ottobre,quando non si sapeva l'esito ma Hillary era favorita.Il Conference Board,che raggruppa businessmen ed economisti ,ha comunicato martedi che il suo indice sulla fiducia dei consumatori è cresciuto a 107,1 in novembre,dopo aver chiuso ottobre a quota 100,8.Il risultato ha sorpreso gli stessi analisti del Wall Street Journal.

Da LIBERO del 16 dicembre 2016-pezzo di articolo di Glauco Maggi

giovedì 15 dicembre 2016

Tra il 2000 e il 2015 i salari medi in Germania sono scesi dell'1,8%



Tra il 2000 e il 2015 i salari medi in Germania sono scesi  dell'1,8% ,mentre nel decennio precedente l'aumento era ancora del 6%.Tuttavia le riforme da sole non bastano come approccio esplicativo.L'attuale forza della Germania si basa su vantaggi strutturali,di cui per esempio l'ex cancelliere Gerhard Schroder era ben consapevole.In un colloquio con David Marsh nel 2007 rivelo':"Poiché la competitività tedesca è aumentata,la Germania non si trova a essere piu debole,ma piu forte.In un certo senso è logico e anche inevitabile,perché noi siamo l'economia piu forte d'Europa,e gli altri non possono piu svalutare".
Anche l'ndustria tedesca ha ben presto compreso la benedizione derivante dall'eurozona ,divenendo dunque uno tra i sostenitori piu decisi di una valuta comune."Daimler poteva ora concorrere con Fiat,senza doversi preoccupare che una lira debole procurasse agli italiani un vantaggio all'interno dell'Europa o nel resto del mondo.Il beneficio per le imprese tedesche era enorme,rappresentando le esportazioni nell'eurozona all'incirca la metà di tutte le loro esportazioni nell'eurozona all'incirca la metà di tutte le loro esportazioni," cosi il magazine americano Time descriveva,nell'estate 2013,i vantaggi del nuovo assetto monetario per il forte settore tedesco delle esportazioni.Allo stesso tempo questo turbo messo all'economia tedesca faceva in modo  che il suo surplus cercasse possibilità di investimento,rendendo così possibile la bolla creditizia negli Stati periferici.
L'economista Jorg Bibow,che insegna in America,giunge alla seguente conclusione:i bassi salari tedeschi erano il problema centrale dell'eurocrisi ,non la voglia di spesa degli Stati meridionali della Ue.La Germania divento' semplicemente così competitiva da rendere insuperabile il divario in Europa.Doveva investire il surplus,e per questo scelse i mercati delle attuali nazioni in crisi,che promettevano  elevati rendimenti.Come si procedette in modo imprevidente e leggero,lo descrisse la Frankfurter Allgemeine Zeitung."Il Deutsches Institute fur Wirtschaftsforshung ha calcolato che le perdite patrimoniali della Germania,solo negli anni dal 2006 al 2012,ammontano a 600 miliardi di euro.Che siano finanziamenti all'industria cinematografica,miniere d'oro in Canada o navi container che solcano gli oceani,già da tempo ridono all'estero del denaro tedesco.Alla fine si dice sempre:l'altro ha il denaro e l'investitore di qui si è arricchito di un'esperienza".
Ma ,diversamente da quanto si racconta oggi, non si sentivano provenire moniti preoccupati dalla Germania quando le banche tedesche facevano a gara per le obbligazioni piu redditizie.Tra il 2003 e il 2007, in soli quattro anni,il sistema  bancario irlandese ha importato piu della metà del suo Pil in obbligazioni,scrive il giornalista della Bbc Gavin Hewitt nel suo libro The Lost Continent.Tra i maggiori fornitori c'erano le banche tedesche,che sottoscrissero in tutta responsabilità piu di 200 miliardi di euro di crediti.
Geert Mak ha parole dure:" I banchieri tedeschi,che a casa propria si comportano da apostoli della morale finanziaria,agivano sui mercati internazionali come borghesucci disinibiti in un casinò:21 miliardi li hanno giocati nelle evanescenti banche islandesi,47 miliardi nelle banche irlandesi e nella loro bolla immobiliare,60 miliardi nei mutui ipotecari Usa e 65 miliardi in Grecia,sebbene tutti sapessero che là il sistema fiscale non funzionava nemmeno".

mercoledì 14 dicembre 2016

GIORNALISTI ULTRÀ DELL'EURO:Giuseppe Turani



Per Giuseppe Turani, l'Euro ci ha salvato dal default.Peccato che tutti i premi Nobel per l'economia pensano il contrario e i dati  danno torto a questo giornalista che io proporrei come prossimo Premio Nobel...

Da Il Resto del Carlino del 14 dicembre 2016-pezzo di articolo di Giuseppe Turani

Ma,si dice,l'euro è stato un disastro ,ce ne dobbiamo andare,dobbiamo riprenderci la nostra sovranità monetaria.Grosso modo,confrontando i tassi di interesse pagati prima dell'euro e quelli con l'euro ,su un debito di 2.000 miliardi di euro,si può calcolare che la moneta unica abbia fatto risparmiare all'Italia 200 miliardi all'anno di interessi da pagare.Se oggi l'Italia è ancora un paese "normale" lo si deve proprio all'euro.Senza saremmo falliti da chissà quanto.Semplici calcoli che serviranno a poco.Non riuscendo a spiegare che l'Italia cresce poco perché è ancora un paese arretrato (che avrebbe bisogno di pesanti riforme) ,si preferisce dare tutta la colpa all'euro.È piu semplice e non comporta la necessità di dire alla gente che si devono cambiare abitudini.

martedì 13 dicembre 2016

JYRKI KATAINEN:"Il nuovo governo continui le riforme"



JYRKI KATAINEN è vicepresidente della Commissione Ue.

Dopo il post di ieri sull'inutilita del referendum,ho ricevuto qualche commento sia sulla mia pagina Facebook che quella su Twitter.Mi hanno fatto ridere ma poi piangere per il livello di stupidità della stragrande maggioranza della gente ,ma d'altronde basta studiarsi la società degli ultimi 30-40 e capisci il perché...
In sostanza non sono d'accordo con me perché votando NO abbiamo impedito di subire la prepotenza dell'Europa.Scusate tanto,ma voi pensate che con Gentiloni abbiamo trovato uno che si ribella?Ma non fatemi ridere.Non avete ancora capito che il referendum è una presa in giro?

Da La Repubblica del 13 dicembre 2016-Ferdinando Giugliano

"Abbiamo piena fiducia che il nuovo governo possa continuare con le stesse politiche del precedente,perché la situazione economica non è cambiata.Questo non perché lo dica la Commissione ma per il bene degli italiani".

"Dobbiamo rafforzare il mercato unico,e un esempio è il Fondo Europeo per gli investimenti Strategici ,che sta facilitando l'accesso al credito.In termini di questi progetti,l'Italia è numero uno in Europa,e 190.000 piccole e medie imprese potrebbero usare questi fondi.Sarebbe positivo se la politica di bilancio dell'eurozona nel  suo complesso fosse lievemente espansiva ,dello 0,5% del Pil.I Paesi che possono stimolare la loro economia ,come Germania e Olanda,potrebbero farlo.La maggior parte dei Paesi dell'eurozona,invece,non può perché deve difendere la sua credibilità".

lunedì 12 dicembre 2016

Il solito referendum che non è servito a nulla...e la gente che ha abboccato...



Fiero di non essere andato a votare domenica scorsa e il motivo l'ho scritto nei post di qualche settimana fa e lo ripeto adesso:i referendum sono delle pagliacciate per far credere al popolo (zombi) di poter contare ancora qualcosa,Renzi si è dimesso? Bene ,voto subito,se si ha rispetto per il  popolo.Invece,guarda a caso ,l'hanno sostituito con Gentiloni europeista sfegatato che obbedira' agli ordini della dittatura europea...

Da Libero del 12 dicembre 2016- pezzo di articolo di Paolo Becchi

In ogni caso,competenze a parte,il nome di Gentiloni significa una sola cosa: inserire il pilota automatico,portare questa legislatura alla sua scadenza naturale senza far nulla,limitandosi ad applicare le decisioni di Bruxelles.Sull'europeismo di Gentiloni,non si discute.Nel 2012,in un tweet,scrisse di sognare gli "Stati Uniti d'Europa" e a chi gli fece notare che ciò significava cedere "quote" di sovranità ,rispose "Esatto,dobbiamo cedere sovranità a un'Europa unita e democratica".Chiarissimo ,direi.Un traditore della patria.
Il governo Gentiloni durerà,cosi, per un anno,a meno che non ritornino i forconi nelle piazze.Dopo,finalmente,ci saranno le elezioni (perché,almeno nel 2018,non ce le può negare nessuno).E li verranno i problemi.Il vincitore sarà il M5S: il governo Gentiloni non farà che accrescere la sua forza.
Ciò che potrebbe però accadere,e far saltare tutto,è che il M5S,una volta vinte le elezioni, decida di avviarsi verso la "normalizzazione":accettare una coalizione di governo.E a quel punto non potrà non aprirsi a quella forza politica che uscirà altrettanto rafforzata dalle elezioni: una Lega rinnovata,non piu nordista,ma sovranista-identitaria e anti-globalista ,che sarà sicuramente premiata dagli elettori.E insieme M5S e Lega potranno cercare di cambiare e ricostruire il Paese ormai distrutto,a stagioni alterne,da centro-destra e centro-sinistra

domenica 11 dicembre 2016

I 18 siti piu pericolosi...Siti da leggere assolutamente



Chi è indipendente, chi cerca di fare informazione libera senza dipendere da lobby, multinazionali e grandi colossi bancari, viene ritenuto pericoloso.Un sito ben informato ha fatto l'elenco di 18 siti pericolosi...da leggere assolutamente per chi è interessato all'informazione giusta.

venerdì 9 dicembre 2016

NIGEL FARAGE"Grillo è un leader carismatico"



"La Brexit è stato il primo mattone abbattuto nel muro e la vittoria di Trump è stata una Brexit al cubo sulla scena globale.Nel referendum italiano il popolo ha sparato con un bazooka contro l'establishment pro-Ue,dando voce a chi si oppone alla centralizzazione del potere e a chi gli ha imposto l' austerità e i diktat di Bruxelles".

"La situazione politica in Italia è cambiata radicalmente negli ultimi cinque anni con un grande aumento del consenso per il M5S e per la Lega Nord.L'opposizione ai controlli di Bruxelles cresce di settimana in settimana.La politica della Ue ha creato povertà e disoccupazione,ha messo la gente contro la Ue e contro la classe politica italiana.Ora mi aspetto elezioni anticipate e la crescita dei partiti euroscettici in Italia".

"Ho incontrato Beppe Grillo varie volte e abbiamo avuto interessanti conversazioni sulla situazione in Italia.È un leader carismatico e capace.Ammiro la sua insistenza per dare gli italiani il diritto di esprimersi con un referendum sull'euro.La moneta comune ha danneggiato fortemente la vostra economia.È ora che gli italiani possano dire la loro.E molti ovviamente sono per dire basta"'

"L'Italia starebbe meglio senza l'euro e fuori dalla Ue.La crescita in Italia,da quando ha adottato l'euro,è praticamente zero.Come i greci,gli italiani sono prigionieri di una valuta che ha beneficiato la Germania e pochi altri.Fuori dalla Ue,gli italiani potrebbero decidere le proprie leggi,sentirsi responsabili dei propri errori  e questo rafforzerebbe la democrazia.Ovviamente sta agli italiani decidere.Ma invece di mandare soldi a Bruxelles,il vostro popolo farebbe meglio a spenderli a casa propria su progetti a proprio beneficio.Con la disoccupazione giovanile cosi alta,credo che una decisione del genere sarebbe accolta con grande favore dai giovani"'

"Con il sistema che esisteva prima, il Consiglio d'Europa,governi sovrani seduti attorno a un tavolo che si accordano su misure di comune interesse.Un'unione politica,al contrario,significa leggi imposte a stati senza il loro consenso e questo è quello che molti democratici giudicano inaccettabile.Si potrebbe avere un'area di libero commercio,ma non un'unione doganale senza frontiere".

Da La Repubblica del 7 gennaio 2016- Enrico Franceschini

ANGLOTEDESCO:Nigel Farage è contro l'Europa ma non contro la dittatura neoliberista .Ammira Grillo perché vuole un referendum sull'euro? Un referendum sull'euro non si può fare.

giovedì 8 dicembre 2016

TASSE.Diciamo la verità...



Il totale delle entrate pubbliche è pari a 753 miliardi di euro cioè il 48,1% del Pil.
Questa cifra è in.effetti relativamente alta,ma in tanti in Italia sostengono che paghiamo di piu e i calcoli sono presto fatti, al punto che anche noi possiamo affidarsi ad una valutazione alternativa.Se guardiamo la nostra busta paga (lavoro dipendente), vediamo che il costo del lavoro  è pari al doppio dello stipendio netto.Ergo ,le solite imposte dirette piu i contributi sociali si mangiano il 50% del nostro reddito lordo.Inoltre ,in questo consumatori paghiamo l'Iva (in media 10/15% della spesa per consumi) e qualche altra imposta indiretta.Dato che i nostri consumi sono pari almeno al 90% del nostro reddito spendibile ,possiamo  a ragione sostenere che paghiamo un altro 8-10% del nostro reddito in tasse indirette, sicché arriviamo a una pressione fiscale prossima al 60% del nostro reddito.
Per la maggioranza della gente questi calcoli sono sbagliati.Vi sono molte eccezioni a cominciare dai pensionati che ovviamente non pagano contributi sociali ma beneficiano dei contributi versati nel passato.Il numero delle pensioni erogate a vario titolo ammonta in Italia a 16,2 milioni a cui vanno aggiunti 2,6 mlioni di pensioni di invalidità.Fra i pensionati ci sono anche quelli che lavorano e percepiscono un altro reddito.Comunque si può che, su poco meno di 60 milioni di abitanti,i pensionati italiani siano piu di un quarto della popolazione.Poiche il numero delle pensioni erogate è solo di poco inferiore al numero dei lavoratori occupati ,possiamo affermare che in Italia quasi un percettore di reddito su due paga meno della media nazionale,posto che è un pensionato che non versa contributi sociali.
Le vere tasse sono 472 miliardi di euro,e i veri contributi previdenziali sono pari a 212 miliardi di euro.Queste voci costituiscono il 91% del totale delle entrate pubbliche e portano la pressione fiscale e contributiva al 43,7% che è sempre elevata ,ma piu bassa della tanto biasimata percentuale di oltre il 48%.Per tasse vere si intende le imposte dirette (237 miliardi),quelle indirette (234 miliardi) e quelle in conto capitale (1,4 miliardi).Poi ci sono i contributi sociali effettivi,ossia 212 miliardi di euro.Se volessimo misurare quello che in tutti i paesi si chiama pressione fiscale,ossia senza i contributi sociali,allora il peso delle tasse vere (472 miliardi di euro) tocca  il 30% del Pil,meno di un terzo del nostro reddito

mercoledì 7 dicembre 2016

Il solito Mario Draghi che finge di preoccuparsi per i disoccupati...





Mercoledi 30 novembre 2016

Il presidente della Banca Centrale Europea,Mario Draghi,parlando alla Deusto Business School di Madrid,preme ancora una volta sul tasto della disoccupazione,sollecitando i governi a riprendere il cammino delle riforme strutturali e denunciando una perdita di slancio in tale direzione.Nell'ambito di queste riforme, ha spiegato, occorre allentare le barriere normative che inibiscono le aziende piccole dall'assumere perchè "vi sono prove che le imprese decidono di non crescere piuttosto che varcare la soglia" del numero dei dipendenti oltre la quale "si incorre in maggiori spese amministrative".
In quest'ottica "le recenti riforme" del mercato del lavoro "in Italia e Spagna hanno cercato di affrontare il problema", ha sottolineato Draghi ,aggiungendo che l'economia dell'Eurozona continua a crescere ad un ritmo moderato mentre "la crescita della produttività è rimasta molto limitata".Per il numero uno della Bce e i Paesi euro non devono quindi perdere l'occasione che sta dando loro Francoforte.Infatti l'attuale politica monetaria della Bce "sta fornendo sostegno e spazio ai governi affinchè poryino avanti le riforme strutturali necessarie", ha detto Draghi,precisando che "spetta a loro agire individualmente a livello nazionale oppure tutti insieme a livello europeo"
Dovessero invece i governi mancare l'opportunità per continuare con le riforme in modo da alzare la produttività,rinnovarsi tecnologicamente e liberalizzare il mercato del lavoro,"la crescita pro-capite del reddito nella zona euro rischia di ristagnare, e potrebbe anche diminuire,ha avvertito l'ex governatore di Bankitalia.

SENTITE PAOLO BARNARD QUALCHE ANNO FA.RISPOSE AD UNA DOMANDA DI ANGLOTEDESCO PROPRIO SU MARIO DRAGHI...


martedì 6 dicembre 2016

All'improvviso l'Ocse diventa keynesiana...



L'organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) ha lanciato un forte appello ai paesi ricchi perché stimolano le loro economie spendendo di piu,anche a costo di aumentare l'indebolimento,già alto rispetto al pil",scrive l'Indipendent.Nel suo ultimo rapporto sull'economia globale l'istituto,che raggruppa i principali paesi sviluppati,sottolinea che "il pianeta rischia di restare nella trappola della bassa crescita se non riprende a crescere al ritmo del 3% all'anno.Sei anni fa,aggiunge il quotidiano, l'Ocse raccomandava l' austerità ,mentre oggi si è convertita alla ricette keynesiane-

lunedì 5 dicembre 2016

Di Battista vuole la sovranità.C'è da crederci?



Cosa c'è di democratico in una cosi profonda e inquietante commistione tra coloro che hanno avuto incarichi pubblico di rilievo,soprattutto al dipartimento del Tesoro e al ministero dell'economia e le principali banche d'affari mondiali? Cosa c'è di democratico nel vedere coloro che decidono su aspetti finanziari fare carriera o provenire da quegli istituti finanziari interessati alle loro scelte? Questo sistema chiamatelo come volete ma,per favore,non democrazia.Perché il popolo non conta nulla ,non decide,non interviene e sopratutto non sa.Io la chiamo creditocrazia,l'ultima evoluzione del capitalismo,l'ultima creazione del Dio mercato,l'avamposto delle ingiustizie perpetrate tecnicamente con il nostro consenso ma sostanzialmente a nostra insaputa.Nei regimi creditocratici  il capitale è diventato solo un tramite per creare,attraverso il prestito,un debito ,e lucrare sugli interessi.Qualsiasi cittadino indebitato sa di che cosa parlo.Ecco,per il grande capitale il debito è l'investimento piu adatto allo scopo di controllare i governi indebitati ,e quindi i loro Parlamenti ,e poter,di fatto,legiferare al posto dei  rappresentanti del popolo.Di fronte a  tutto questo,ve lo chiedo per l'ultima volta,ha senso parlare di destra e sinistra?
Il contrario di intermediazione è sovranità.Il M5S nasce per costruire sovranità e questo obiettivo va oltre le elezioni.Il M5S è nato per permettere ai cittadini,senza l'intermediazione dei partiti di farsi Stato e concorrere allo sviluppo economico ,sociale e sopratutto morale della società.Il Movimento 5 stelle è nato per costruire,finalmente, sovranità.Sovranità energetica,perché il futuro sarà l'autoproduzione.Sovranità nell'informazione.Sovranità alimentare,che salverà il mondo,perché è un diritto ma ancor di piu un dovere mangiare ciò che si produce e produrre ciò che si mangia.

Da ALESSANDRO DI BATTISTA A TESTA IN SU (Rizzoli).

domenica 4 dicembre 2016

Quello che i giornalai non ti dicono sulle agenzie di rating...



Le agenzie di rating private,che giudicano la solidità finanziarie di chi immette titoli in Borsa,possono essere considerate parte integrante "dell'arsenale" a disposizione della grande finanza per imporre il proprio verbo sugli Stati e sul mercato azionario.Si tratta infatti di società per azioni che svolgono il delicato compito di assegnare un giudizio (rating) sulla solvibilità delle società e degli Stati che immettono dei titoli finanziari sul mercato.Il loro potere è enorme ,in quanto le "pagelle" negative sui bilanci di uno Stato o di una azienda possono provocarne l'immediata bancarotta.Le nazioni,infatti, finanziano la spesa pubblica con titoli di stato da collocare sul mercato,ma,quando il giudizio di rating sulla loro stabilità economica è troppo basso a causa di una valutazione eccessivamente severa,nessun investitore è piu interessato al loro acquisto e lo Stato rischia il fallimento.
Viceversa,quando le "pagelle" delle società vengono truccare in positivo,il valore dei loro titoli lievita artificialmente,generando  delle bolle speculative le cui spese di riparazione finiscono sempre e comunque per ricadere sullo Stato (costretto a intervenire)e sugli investitori vittime del raggiro.
Ciò è esattamente quello che è successo a Wall Street nel 2007 con i mutui subprime e i titoli tossici all'origine dell'attuale crisi finanziaria  globale.E,mentre l'economia delle nazioni deve ancora risollevarsi dall'ultimo grande crack finanziario,nessun governo (fatta eccezione per quello islandese) ha pensato di punire i banchieri responsabili e di riformare le regole del mercato insieme a quelle della Borsa, per evitare il ripetersi di fatti simili.Tutto è rimasto esattamente come prima,nessuna delle agenzie di rating colpevole del disastro è stata chiusa per frode e l'elite finanziaria internazionale è stata lasciata completamente libera di continuare a immettere sul mercato i suoi titoli spazzatura,per un valore globale che oggi supera di dieci volte quello del Pil mondiale.In compenso,però,è stata approvata  l'ennesima norma a favore dei banchieri,che dal 2016 possono mettere le mani sui risparmi dei correntisti per pagare i debiti provocati con la speculazione.

AVETE CAPITO MUMMIE RINCOGLIONITE CHI CIUCCIA I VOSTRI SOLDI? ALTRO CHE REFERENDUM...

venerdì 2 dicembre 2016

Quello che i giornalai non ti dicono sulla crescita...



Il punto sul quale riflettere è il termine usato da tutti gli economisti ,di qualsiasi estrazione:crescita.La crescita ,se intesa esclusivamente come aumento della produttività,non crea ma riduce  i posti di lavoro.Uno degli esempi migliori:la crescita forsennata del numero delle auto e della meccanizzazione industriale per costruirle ,ha generato una quasi totale automazione autostradale,tanto che oggi è diventato sempre piu raro pagare il pedaggio a un essere umano.Nel nostro Paese,dal 1960 al 1998,il pil è passato da 423.828 a 1.416.055 miliardi di lire (triplicato) mentre il numero di occupati è rimasto quasi lo stesso (da 20.330.000 a 20.435.000),a fronte di un incremento della popolazione da 47 a 62 milioni di persone,il che significa  che,in percentuale,il Pil è triplicato mentre i posti di lavoro sono scesi del 25%.

giovedì 1 dicembre 2016

Il Jobs Act per accontentare la finanza speculativa




Sto ancora aspettando,stupidamente, che qualche trasmissione politica parli di quello che è successo con l'abolizione della legge Glass-Steagall nel 1993 grazie a quel criminale Bill Clinton.
Con il Jobs Act si è fatto un passo indietro di 50 anni.Distruzione dei diritti  che assicurano dignità  ai lavoratori.Con l'abolizione dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, i lavoratori stessi non sono piu difesi da nessuno-
Abbassamento del costo del lavoro,meno diritti e lavoro di peggiore qualità.Nonostante Renzi e i tanti giornali schierati con lui,sono cresciuti i licenziamenti grazie all'abolizione dell'articolo 18.Contratti instabili che possono essere stracciati da un avviso e un risarcimento.
Nel 2015 ci sono stati 1,4 milioni di nuovi rapporti a tempo indeterminato,ma con quasi 500.000 trasformazioni di contratti a tempo determinato e piu o meno 100.000 contratti di apprendista.
Nel 2016,la decontribuzione è stata ridotta per i contratti da 8.060 a 3.250 e la sua durata è stata accorciata da 36 a 24 mesi.E non è tutto...
L'Inps ha scoperto che nei primi 4 mesi del 2016 i contratti a tempo indeterminato sono calati del 78% e sono stati sostituiti da contratti precari e dai voucher.
E "dominati" cosa fanno? Accettano.Si drogano, bevono, si rovinano con il gioco e...tutti a far visita a Papa Bergoglio o chiedere aiuto ai preti.
Delle mummie.