Anglotedesco

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Secondo voi chi fa piu danni all'Italia Draghi o Berlusconi?

martedì 29 novembre 2016

Giulietto Chiesa a Parma (28/11/16)



Ieri sera  a Parma alla Sala Bizzozero era presente Giulietto Chiesa.Atmosfera da osteria, l'ho già scritto altre volte quando vado a riprendere convegni in questa regione.L'unica città emiliana a cui interessano certi temi è Bologna.
Il tema iniziale era il referendum ma poi si è parlato del mondo cambiato, dei padroni del mondo, tutti temi che chi segue Giulietto tutti i giorni come faccio io,conosce già.

GIULIETTO CHIESA SUL REFERENDUM

GIULIETTO CHIESA SUL CAPITALISMO

GlULIETTO CHIESA SULLA CINA

Con la vittoria di Trump,Soros e Goldman Sachs tremate!



9 novembre 1989 caduta del muro di Berlino, 9 novembre 2016 Donald Trump viene eletto presidente degli Usa.Stiamo assistendo ad un evento storico.Per decenni sono stati eletti presidenti pro establishment ,stavolta ha vinto un presidente contro l'establishment.
Trump è il fenomeno,un fenomeno che come pochi mesi fa con la Brexit,ma con ancora piu forza,illustra la spinta irresistibile del populismo nel mondo.Per colpa di chi? Ovviamente delle sinistre mondialiste.
Gli americani hanno votato in parole povere contro il "fantoccio di Washington",contro il politicamente corretto,contro George Soros e Goldman Sachs,contro lo "show business" della Clinton.
Ci sono molte ragioni per pensare che le conseguenze saranno significative anche se è troppo presto per dirlo.Se Hillary Clinton era prevedibile (era certa la guerra contro la Russia),le intenzioni di Donald Trump rimangono relativamente opache.Trump non è un ideologo ma un pragmatico.
Gli europei tifosi di Trump non devono aspettarsi grandi sorprese,The Donald,penserà agli interessi del proprio paese e non è detto che ci aiuterà...però dopo decenni di invasioni o di imperialismo,speriamo che con lui le cose cambino.

lunedì 28 novembre 2016

NICOLAS BAVAREZ.Un giornalista a servizio della dittatura neoliberista




Continuo la pubblicazione con nomi e cognomi dei giornalisti a servizio della dittatura neoliberista.

Da La Repubblica del 24 novembre 2016

Si definiscono populisti i movimenti contastatari guidati da capi carismatici che cavalcano la confusione e sconcerto davanti a grandi sconvolgimenti storici, per esacerbare le passioni identitarie e istigare il popolo contro le élites.La loro capacità di seduzione fa leva sull'esaltazione di idee semplicistiche e ingannevoli:protezionismo,nazionalismo,xenofobia.
Le ragioni dell'onda d'urto sono note.Da un lato la stagnazione dei redditi,la povertà e le disuguaglianze in crescita dal 2008; dall'altro le ansie suscitate dalla rivoluzione digitale che ridisegna le imprese e i posti di lavoro,la crescente insicurezza interna ed esterna.
Per rispondere a queste sfide,le democrazie devono innanzitutto opporre resistenza alla corruzione e alle divisioni interne.I demagoghi ,al pari degli autocrati,traggono forza dalla debolezza delle nazioni libere,ma una volta spente le illusioni iniziali non provocano altro che rovine,come si è visto nell'Argentina della Kirchner e nel Venezuela chavista.Lo scoprono anche i britannici,con la crisi istituzionale ,politica ed economica determinata da Brexit; e gli americani si preparano a loro volta a fare quest'amara esperienza.
Dopo la Brexit e l'elezione di Trump,l'Europa si trova in prima linea nella resistenza al  populismo.Il miglior modo per batterlo è proseguire la costruzione dell'Unione Europea.L'Europa deve prendere in mano il proprio destino.

domenica 27 novembre 2016

Finanza padrona e lavoratori schiavi.Questo è il mondo che piace al PD




La rapidità con cui la finanza ha potuto colonizzare l'economia mondiale è dovuta alla fantastica contrazione dei tempi del ciclo di valorizzazione e alla sua globalizzazione,ma il tempo reale e l'ubiquita' che caratterizzano oggi le operazioni finanziarie sarebbero impensabili in assenza delle tecnologie che hanno consentito di integrare tutte le maggiori borse del mondo in unico ,immenso mercato globale.Reti informatiche e algoritmi non consentono solo di comprimere fino ai nanosecondi il tempi di reazione dei mercati alle minime fluttuazioni di valore ma,con i loro modelli matematici,hanno fornito (almeno fino alla crisi del 2008) legittimazione "scientifica" alle tesi che sostenevano la possibilità di contenere i limiti accettabili il rischio associato alle nuove forme di investimento.Questa apparente "razionalizzazione" del rischio è stata uno dei piu letali fattori di destabilizzione che hanno provocato la grande crisi tuttora in corso.I modelli matematici in questione hanno infatti alimentato aspettative ,propensioni e comportamenti degli operatori finanziari che non esistevano prima della loro diffusione ,introducendo nel gioco degli elementi inediti che potevano essere a loro.volta oggetto di calcolo e previsione.
I veri protagonisti dell'economia globale sono divenuti quei finanziari che controllano l'80% delle risorse monetarie costituite da risparmi dei lavoratori,fondi di pensione,fondi di investimento e compagnie di assicurazione,e che rappresentano il vertice di una èlite globale di cui fanno parte a loro volta i manager,i quali vedono premiata con compensi stratosferici la capacità di far crescere il valore dei titoli azionari delle imprese che governano.Questa cupola è incarnata da una triplice cinquina:da un lato le cinque società di intermediazione immobiliare,Jp Morgan, Bank of America,Citybank, Goldman Sachs,Hsbc Usa,e le cinque banche, Deutsche Bank,Ubs,Credit Suisse,Citycorp,Merril Linch ,Bnp Parisbas,che al primo trimestre del 2011,controllavano il 90% dei titoli derivati,per un ammontare di 466.000 miliardi di dollari,dall'altro lato,i cinque colossi hi-tech ,Microsoft,Apple,Google,Facebook e Amazon che,con le loro piattaforme tecnologiche e con i loro modelli di busoness,hanno dato e continuano a dare un contributo strategico ai processi di finanziarizzazione e concentrazione monopolistica.


venerdì 25 novembre 2016

NEWS DAL PIANETA DELLE MUMMIE.I 50enni di oggi






40-50 anni di benessere ,menefreghismo, stupidità, ha prodotto questa gente.E il potere gode...

Cosa ne pensa Alessandro Di Battista dell'islam (dal libro di Lilli Gruber)



È PREOCCUPATO DELL'ISLAMIZZAZIONE DELLA NOSTRA SOCIETÀ?

"Io sono innanzitutto molto preoccupato dalla,perdita di radici culturali della nostra società.Se ci fosse un aumento dell'islamizzazione ,sarebbe importante capirne il motivo:l'Islam,in alcuni luoghi ,sta quasi colmando un gap che viviamo dal punto di vista culturale.Credo che in Occidente in generale,e quindi anche in Italia,ci sono delle perdite di valori ,non solo cristiani e cattolici ,ma on senso piu tradizionale.E questo mi preoccupa ,perché l'aspirazione deve essere a una società giusta,non per forza a una società multiculturale."

QUALI SONO I VALORI CHE SI STANNO PERDENDO?

"La solidarietà e il forte senso della famiglia.Tra vicini di casa,un tempo,ci si scambiava le ricette,mentre oggi quasi non ci conosciamo...Viviamo in piccole prigioni,in celle,e di giorno in giorno ci stiamo trasformando sempre piu da cittadini a consumatori.È un pericolo ,perché laddove c'è questo tipo di debolezza c'è il rischio che altre culture possano prendere il sopravvento.Casa mia è casa mia:ci sono delle regole ,e le diamo noi."

QUANDO DICE "ALTRE CULTURE" PENSA PRINCIPALMENTE ALLA RELIGIONE ISLAMICA?

"Penso di sicuro all'islamizzazione ,ma piu in generale a un cambiamento degli stili di vita.Faccio un esempio: al Sud tradizionalmente le relazioni umane venivano prima dell'azione,mentre oggi invece passano in secondo piano.Io non ho una particolare simpatia,dal punto di vista culturale,per l'islam.Ma la sua voce è molto forte perché è molto chiara.E quando c'è una posizione netta ,vi è una maggiore radicalizzazione.Per il resto ,la nostra stessa cultura deve moltissimo agli arabi.La piu grande ricchezza dell'Italia è sempre stata la "contaminazione".Però mantenendo una determinata linea ,che io vedo oggi un po' smarrita".

QUALE DOVREBBE ESSERE LA POSIZIONE ITALIANA RISPETTO ALLA LIBIA?

"Finora ho sostanzialmente apprezzato Renzi.La linea della ricerca di un sostegno a un governo di unità nazionale è corretta.Io vengo dalla cooperazione internazionale,e a volte ho criticato le posizioni dell'Eni e dell'Enel in America Latina,ma fino a che in un Paese ci sono interessi italiani penso che sia compito di un parlamentare italiano difenderli.Sperando che non influiscano in modo negativo sulla vita dei libici... D'altra parte l'evento che piu li ha destabilizzati è stata la morte di Gheddafi.Io non stimo i regimi,ma è bene che i dittatori vengano spodestati dai popoli sovrani,non dalle bombe francesi o dalla connivenza italiana o dalla Nato.Altrimenti,lo abbiamo visto ovunque ,il risultato è una guerra civile.Non giustifico Gheddafi ma,con il pugno di ferro ,riusciva a tenere insieme un Paese in cui vivono tanti gruppi tribali diversi.Ce l'ha fatta elargendo ricche mance a destra e sinistra,e di sicuro grazie a un apparato militare molto forte.E a un piano di welfare,rispetto ad altri Paesi,davvero notevole:bisogna riconoscerlo ,basta guardare i dati sull'alfabetizzazione e la qualità del sistema sanitario".

MA IN GENERALE LEI PENSA CHE L'ISLAM SIA COMPATIBILE CON I NOSTRI VALORI?

"Per me è compatibile a patto che loro sappiano che la cultura predominante è un'altra.La prima cosa ,direi,sono i numeri.Siamo un Paese che non fa figli:se aumenta considerevolmente,eccessivamente,il numero di islamici,vanno in.crisi definitiva le tradizioni italiane.Faccio un esempio:dopo la Seconda guerra mondiale molti tedeschi sono emigrati in Sudamerica.Hanno cominciato a comprare appezzamenti di terra da poter coltivare il caffè in Argentina,sid del Brasile,Guatemala...A un certo punto,una delle comunità indigene guatemalteche ha deciso che erano troppi.E si sono difesi ponendo limiti alla quantità di terra che ciascun tedesco poteva acquistare."

SECONDO LEI QUINDI LA CULTURA TRADIZIONALE ITALIANA È A RISCHIO?

"Si.Bisognerebbe rileggere alcune delle ultime cose scritte da Oriana Fallaci ,sebbene io non condivida le soluzioni da lei proposte e quella sorta di amore per la guerra che esprimeva.Per esempio,il concetto che l'islamizzazione ha qualcosa di estremamente radicale e quindi capace di attecchire in una fase di debolezza.Dobbiamo capire che il problema esiste.Questo non significa adottare posizioni xenofobe,ma non si può sottovalutare il pericolo di una perdita di valori che già l'Occidente corre a causa del consumismo dilagante.La crisi dei valori è cominciata negli anni 80' ,e si è arrivati a oggi dove i giovani hanno grosse difficoltà a metter su una famiglia dal punto di vista economico e sociale,e non possono piu contare su diritti di cui prima si godeva..."

Da PRIGIONIERI DELL'ISLAM-Lilli Gruber (Rizzoli)

giovedì 24 novembre 2016

FERDINANDO GIUGLIANO.Un giornalista a servizio della dittatura neoliberista...



Le misure protezioniste mietono consensi nella coalizione tra destra nazionalista e classe operaia che ha proiettato il tycoon verso la Casa Bianca.Ma il revanchismo economico trampista suscita qualche malcelata approvazione anche in porzioni delle classi intellettuali di sinistra,che sino dalla fine degli anni 90' hanno chiesto politiche economiche "no global".
Il paradosso ,però,è che i 25 anni che ci stiamo lasciando alle  spalle sono stati segnati da un abbattimento della povertà e delle disuguaglianze mondiali senza precedenti.Il protezionismo trumpista rischia di provocare i maggiori danni proprio nei Paesi emergenti,le cui valute si sono deprezzate  marcatamente dal giorno delle elezioni presidenziali Usa anche per le prospettive di crescita piu incerte.
Il legame tra globalizzazione e miglioramenti delle condizioni di vita dei Paesi piu poveri ha base teoriche solide con l'apertura delle frontiere ,le aziende possono delocalizzare parti della loro produzione nei Paesi dove la manodopera costa meno ,creandovi occupazione.L'emigrazione permette ai cittadini delle economie emergenti di accedere  a quella che l'economie emergenti di accedere  quella che l'economista Branko Milanovic della City University di New York ha chiamato "la rendita di cittadinanza", ovvero il diritto a guadagnare di piu semplicemente grazie alla ricchezza dello Stato in cui si svolge una determinata professione,indipendentemente da quale essa sia.

mercoledì 23 novembre 2016

Il capitalismo è da sempre legato alla droga



Il capitalismo è sempre stato intimamente legato alla droga,perché aveva bisogno di capitali veloci e in nero per finanziare lo sfruttamento e la difesa ,nascondendosi dietro la maschera del "libero scambio"."La relazione tra attività bancarie,trasporti e assicurazioni che si formarono attorno al commercio dell'oppio fu una delle caratteristiche  principali dell'epoca.Non solo contribuirono al traffico della droga ,ma diventarono la base di un'infrastruttura commerciale che,in ultima istanza,sostentava una vasta gamma di commerci".
Col passare del tempo,gli stupefacenti resero necessarie altre merci.A partire dal XV secolo fino ad arrivare al XX secolo inoltrato,la terra,il lavoro ,le relazioni fiscali e perfino lo Stato stesso erano tutti finanziati dall'oppio.Tutto questo a partire da una sostanza che per millenni era stata utilizzata quasi esclusivamente a fine medico e che era conosciuta dai medici stessi per le sue proprietà di assuefazione,oltre che venefiche.Quando oggi ci riferiamo ai "narco-Stati",come la Colombia o l'Afghanistan,forse dovremmo ricordarci che il primo "narco-Stato" in assoluto fu gestito e governato da Londra.
Il denaro della droga fa parte dell'economia nordamericana e mondiale.Seguendo il flusso dei capitali mondiali,è stupefacente scoprire la quantità di  guadagni generati annualmente dal commercio della droga è intorno ai 700 miliardi di dollari.Questa cifra comprende eroina,oppio,morfina,marijuana,cocaina,crack e allucinogeni,e costruisce una parte molto importante del sistema bancario attuale,permettendo i "pagamenti mensili" di diverse operazioni finanziarie.
I 700 miliardi di dollari provenienti dalla droga che vengono riciclati e usati in lungo e in largo  nell'economia nordamericana e mondiale vanno a vantaggio di nuovo,dei mercati finanziari ,in particolare di Wall Street.
È PER QUESTO MOTIVO CHE NON C'È INTERESSE A BLOCCARE IL TRAFFICO ILLEGALE DI STUPEFACENTI.ED È PER QUESTO MOTIVO CHE BISOGNARE DARE DEL FASCISTA A TUTTI COLORO CHE VORREBBERO UNA LOTTA DURA CONTRO LE DROGHE.

martedì 22 novembre 2016

Il tasso di disoccupazione reale americana è ben diverso da quello ufficiale




Negli Stati Uniti si può essere poveri ,o anche senza fissa dimora ,se non si è provveduto a pagare i contributi per la pensione ,oppure se ci si è indebitati eccessivamente.Ma lo si può diventare anche essendo semplici salariati di basso livello.Sono i cosidetti working poors ,i poveri che hanno un lavoro .Gli americani non ne detengono il monopolio ,ma bisogna ammettere che sono loro ad aver inventato il concetto ed è negli Usa che sono piu numerosi.
Essi sono costituiti in particolare dalle schiere dei dipendenti dei fast-food  sono scesi in sciopero.Duecento persone ,non di piu, ma il movimento si è allargato a macchia d'olio.
Il salario minimo federale era,fino al 2015,pari a 7,25 dollari.I dipendenti dei fast-food costituiscono una popolazione volatile ,vengono assunti o licenziati in un batter d'occhio.
I salari della grande distribuzione non sono trattati molto meglio.Anche loro scendono in sciopero,in particolare quelli di Walmart,il primo datore di lavoro del paese con 1,3 miliardi di dipendenti,825.000 dei quali guadagnavano ,nel 2013,meno di  25.000 dollari l'anno.Per i non appartenenti ai quadri,il salario medio era 8,86 dollari l'ora.Walmart,che ha registrato 16 miliardi di profitti nel 2015,ha resistito ,ma alla fine ha accettato  di portare il salario minimo a 10,10 dollari l'ora ,promettendo anche di prendere in considerazione la possibilità di passare a 15/dollari nel giro di qualche anno...
Dieci dollari ,al giorno d'oggi,sono meno di un salario medio francese,senza copertura sociale  e senza le ferie.In ogni caso sono nettamente insufficienti per vivere in modo decente negli Stati Uniti ,sia da single,sia in famiglia.
Il tasso di disoccupazione reale americana è molto superiore al tasso ufficiale .Molti ,tra chi è in cerca di lavoro, preferiscono farsi cancellare dalle liste piuttosto che dover accettare lavori grazie ai quali,in ogni caso, non possono vivere.La creatività dei datori di lavoro americani è senza limiti.Amazon ad esempio inventa un nuovo concetto :Flex,flessibilità!
"Siate il capo di voi stessi,consegnate quando e quanto volete". Questo lo slogan.Per essere "il proprio capo" bisogna aver 21 anni,una macchina,uno smartphone.L'assicurazione,la benzina,le spese ,è tutto a vostro carico.Per un salario compreso tra i 18 e i 25 dollari l'ora,potrete consegnare quando volete,senza alcuna assicurazione né copertura sanitaria o di disoccupazione.
In queste condizioni,non c'è da stupirsi  che gli istituti per l'assistenza dei senza fissa dimora trabocchino  di salariati in miseria.
La ripresa giova solo ai ricchi.Si ritiene che il 95% dei guadagni dopo la fine della crisi sia andato al famoso 1% (e il 60% di questi guadagni allo 0,1%).Barack Obama ,dopo sette anni alla Casa Bianca,se me indignava nel 2015 in un discorso sulla povertà nel quale faceva notare che " in 25 ,i presidenti dei piu grandi hedge funds  del paese guadagnano piu di tutti gli insegnanti  delle scuole materne riuniti".

lunedì 21 novembre 2016

Politica estera.Guardiamo se Trump porterà un po di buonsenso



Durante la campagna elettorale degli Stati Uniti alcuni consiglieri di politica estera di Hillary Clinton avevano detto che in caso di vittoria di Hillary avrebbero attaccato la Siria per imporre un cambio di regime,in aperta violazione del diritto internazionale.Al tempo stesso, era circondata da un gruppo di consiglieri-falchi che si erano distinti per la guerra sporca contro la Siria.
Uno dei consiglieri della Clinton, l'ex capo di stato maggiore ed ex ufficiale della Cia,Jeremy Bash,ha detto  che avrebbero portatogli Stati Uniti ad una escalation di guerra contro Bashar Al-Assad.
Un think tank guidato da Michele Flournoy,un ex funzionario del Dipartimento della Difesa che molto probabilmente se avesse vinto la Clinton sarebbe stato promosso segretario di Stato,aveva chiesto in maniera esplicita attacchi aerei limitati contro l'esercito e il governo siriano.
Leon Panetta ex segretario alla Difesa e della Cia,era dello stesso parere.Ha ordinato attacchi aerei contro le truppe siriane per aiutare i "ribelli moderati" che combattono contro il presidente siriano.
Recentemente la Clinton e il suo staffa avevano dato il loro sostegno alla creazione di una "no fly zone" sulla Siria per evitare che gli aerei siriani e russi attaccassero i gruppi terroristici.Alcuni funzionari militari del Pentagono avevano avvertito che ciò avrebbe portato una guerra con la Russia e la Siria.
Tutti questi piani sono interrotti grazie alla elezione di Trump che ha espresso la sua volontà di combattere insieme alla Russia i terroristi e di volere opporsi alle politiche di cambiamento di regime.

domenica 20 novembre 2016

Già negli anni 30 gli Usa cacciavano i messicani con la forza



Con l'arrivo della Grande Depressione alla fine degli anni 20,la tolleranza verso i migranti diminuì notevolmente.Ancora una volta,nel tentativo di gestire al meglio la migrazione,Herbert Hoover entro' in azione.In anni precedenti ,durante la Prima Guerra Mondiale,aveva soddisfatto le esigenze dell'agribusiness facendo pressioni a Washington affinché venissero aperte le porte alla migrazione e fosse permesso l'ingresso a in alto numero di Messicani ,ma quella era un'altra epoca.Una volta eletto presidente ,nel 1928,egli si trovò ad affrontare una pesante crisi economica,la mancanza di pane e di alimenti in genere e una situazione di disoccupazione di massa.L'amministrazione Hoover risolse la situazione non solo fermando il flusso migratorio dal Messico ,ma facendolo anche andare al contrario.Gli amministratori locali,soprattutto quelli di Los Angeles,ansiosi di diminuire i costi delle misure sociali ,implorarono il Segretario al Lavoro di Hoover,William Nuckles Doak,che era il responsabile della sovrintendenza del Servizio Immigrazione,di sbarazzarsi dei messicani usando le parole degli studiosi Francisco E.Balderrama e Raymond Rodriguez.Doak era ben lieto di attuare e dirigere un programma di deportazione di massa,che continuò anche durante l'amministrazione di Franklin D.Roosevelt.Gli agenti dell'immigrazione erano molto rudi,durante le loro operazioni,e si accanivano sui latino-americani ignorando le norme e autorità deportarono almeno un milione di persone.
Decisero che "eravamo le persone piu facili di cui sbarazzarsi",mi disse Maria Acosta nel 2003.Aveva due anni e mezzo,nel 1932,quando suo padre Alfredo, un residente legale negli Stati Uniti,venne preso durante una operazione antimmigrati;lui e altri suoi colleghi lavoravano ,all'interno di un progetto di lavoro federale,vicino alle loro case,nella California settentrionale.Successivamente suo padre le raccontò della fredda efficienza degli agenti dell'immigrazione,i quali arrivarono sul luogo di lavoro per colpire lui e gli altri e poi espellerli.
"Dissero:"Abbiamo deciso di rimandarvi in Messico;quindi alzatevi,andate a casa e fate il biglietto".Gli agenti chiesero:"Quanti siete nella tua famiglia?",e mio padre rispose:"Cinque"."Siate pronti per domani.L'autobus verrà a caricarvi alle otto.Fatevi trovare sul marciapiede con un solo bagaglio a testa.Uno per te, uno per ta moglie e uno per i tuoi tre figli".
La famiglia venne trasportata a Los Angeles e da lì messa su un treno diretto allo Stato di Chihuahua,nel Messico del nord,dove Acosta,che era nata negli Stati Uniti,visse fino all'adolescenza.
"I miei genitori non capivano per quale motivo venivano espulsi.L'unica spiegazione che davano loro era:non vi vogliamo piu;non c'è piu posto per voi".Vennero pesantemente umiliati.Acosta visse in una casa senza acqua corrente ed elettricità fino ai 15 anni,quando fece ritorno negli Stati Uniti per lavorare come sarta in un'azienda di abbigliamento.


venerdì 18 novembre 2016

I DIECI UOMINI DI DONALD TRUMP.C'è anche John Paulson





Articolo di Eugenio Occorsio su Repubblica Economia e Finanza



STHEPHEN MOORE




Ricercatore della Heritage Foundation,un think-tank dichiaratamente conservatore,commentatore del Wall Street Journal (da quando è di Murdoch e si è spostato a destra),è l'artefice del progetto fiscale di Trump,che prevede la riduzione del numero e dell' entità delle aliquote ed è quindi visto con la maggior preoccupazione per l'inevitabile sforamento del debito pubblico che comporterebbe.Un'esperienza simile è stata piu volte vissuta con altre amministrazioni repubblicane ,e si ricorderanno le drammatiche sedute notturne estive del Congresso nel tentativo di chiudere i conti del budget federale (l'esercizio fiscale chiude il 30 settembre).Ma Moore e anche Trump,resta convinto che con meno tasse gli investimenti fioccheranno,e ha recentemente fondato il Club  for Growth per diffondere la sua free market ideology.




STEVEN ROTH




Non è l'ennesimo immobiliarista alla corte di The Donald ,ma è il piu potente di tutti:la redazione politica di Time ,che ha fatto  uno straordinario lavoro d'indagine su tutti i personaggi che ruotano intorno al tycoon ,scrive che Roth ha costruito e possiede ,limitatamente a New York ,dieci volte i palazzi di Trump,con il quale tra l'altro co-gestisce un grattacielo a Manhattan.In piu,non è nato con il cucchiaio d'oro in.bocca come il neopresidente ma è figlio di rudi operai del Bronx ,dove è cresciuto studiando proprio in quel liceo classico che ora si chiama Clinton High School perché finanziato dalla ex first couple.Non ama le luci della ribalta,non è neanche andato alla convention ,e la sua unica apparizione in pubblico è stato alla mega-festa di Trump in aprile ,quando già si cominciava a subordare il trionfo che doveva arrivare.






TOM BARRACK




È stato uno dei pochi grandi sponsor di Trump ad avere l'onore di parlare alla convention repubblicana di Cleveland che ha consacrato la candidatura del tycoon.Il suo intervento è stato zeppo di ricordi personali e di battute alcune poco politically correct,come nello stile della casa:del resto Tom Barrack,fondatore del gruppo finanziario Colony Capital ,conosce Trump da 35 anni.Con lui ha fatto decine di affari ,alcuni fortunati altri piu ingarbugliati come la trasformazione dell'Old Post Office di Washington in un albergo di lusso da 263 stanze,operazione naufragata dopo una serie di controversie fra i due e una complicata mediazione ad opera di Ivana Trump.I fondi Colony peraltro sono specializzati in real estate,dove hanno investito finora 45 miliardi di dollari (su 60 miliardi totali) con 14.000 proprietà.Ma nessuna ruggine,anzi la candidatura ha riunito i due amici.




STEPHEN CALK





È orgoglioso di due cose:di aver frequentato la celeberrima Military Academy di West Point ,diventando pilota di elicotteri dell'esercito,e di avere una lunga carriera di banchiere,con un focus sempre piu orientato verso il private banking ,quello per i ricchi.Meno orgoglioso è del fatto di essersi beccato nel 2014 una denuncia da Citygroup per avergli ceduto 4,5 milioni di mutui camuffandone le caratteristiche,il rischio e in un caso l'identità stessa del debitore dando un numero sbagliato di social security (codice fiscale).La causa è finita in primo grado con il.riconoscimento dei danni per 9 degli 11 prestiti,e ha portato allo scioglimento della Chicago Bancorp,di proprietà di Calk.I suoi asset ,in pendenza di appello,sono stati rilevati dalla Federal Saving Bank,sempre di Calk.Comunque,niente paura:il suo.sostegno a The Donald non manca né mancherà.




DAN DIMICCO




Ha un sogno:vendicarsi dei cinesi e delle loro esportazioni di acciaio in.dumping contro cui ha combattuto tutta la vita come Ceo della Nucor;il maggior gruppo siderurgico del Paese con sede a Charlotte in North Caroline,incarico che ha lasciato nel 2012.Trade cheating lo chiama "inganno commerciale" ,e al tycoon newyorchese,che non ha mai dato segno di essere particolarmente familiare con questione di commercio internazionale,la definizione è piaciuta e l'ha rilanciata La definizione non è mai piaciuta e l'ha rilanciata per tutta la campagna.Di Micco,di origini abruzzesi,per completare il suo sogno ha un piano molto preciso:intanto,pur non avendo mai incontrato in persona Trump fino alla convention,l'ha convinto nel suo team.Ora punta disperatamente al ruolo di  addetto commerciale,assolutamente centrale per l'amministrazione.



JOHN PAULSON






Master ad Harvard,sarebbe il candidato naturale al dicastero del Tesoro per la sua impareggiabile esperienza nel mondo finanziario :la sua società  di investimenti Paulson & Co,con tanto di divisioni global merger,event arbitrage e credit strategies ,fondata nel 1994 e registrata presso la Sec,gestisce 19 miliardi di dollari.Paulson si è creato una solida fama scommettendo al ribasso sui titoli relativi ai subprime alla vigilia della crisi del 2008,il che ha contribuito notevolmente alla sua fortuna personale che supera oggi i 10 miliardi.Ma proprio perché è abituato a giocare con.cifre del genere,lui non.sembra intenzionato ad accettare un incarico governativo che comporterebbe ovviamente la sterilizzazione di tutti gli investimenti e uno stipendio annuale di 232.000 dollari.




DAVID MALPASS






Mba all'università di Denver e specializzazione alla Georgetown University's School of Foreign Service,David Malpass a 64 anni,ha già vissuto tutte le esperienze:consulente  della Arthur Andersen ,consigliere economico (fra il 1984 e il 1993) delle amministrazioni Reagan e Bush senior sia presso il Tesoro che il Dipartimento di Stato,quindi capo economista della Bear Stearn's infine dopo il fallimento di quest'ultima nel 2008 presidente della società di ricerca e consulenza da lui fondata ,la Encima Global.In tutto questo ,scrive commenti per Forbes e per il Wall Street journal da cui traspare una personalità si conservatrice ma in fondo meno radicale che il Big Boss.Con il quale ha perfino avuto degli scambi dialettici:di fronte alla certezza di Trump che il riscaldamento globale sia una bufala,si è limitato a peronare la continuità nell'impegno a favore delle fonti fossili.Questionevdi sfumature.



STEVEN MNUCHIN




Mnuchin è un convertito al trumpismo dell'ultima ora ,e fino al recente passato ha finanziato Hillary Clinton,Al Gore ,Barack Obama e John Kerry (quando corse contro Bush nel 2004).Proprio quest'esperienza gli ha consentito di realizzare un'operazione di fund raising che,cominciata solo nell'ultima settimana di maggio ,quando Trump in persona gli mandò un appello perché aveva finito i soldi ,ha dato i suoi frutti pur senza avvicinarsi lontanamente ai livelli della rivale .Figlio di un partner di Goldman Sachs,53 anni ,master a Yale ,ha lavorato anche lui per 17 anni nella grande banca d'investimenti.Dopodiché ha investito i suoi considerevoli profitti in varie iniziative,comprese alcune produzioni  hollywoodiane.Infine ha creato un hedge fund,il Dune Capital Management.Se diventerà ministro ,la prima a dolersene sarà Janet Yellen :Mnuchin  è infatti il piu esplicito critico della politica attuale della Fed,che accusa di distruggere i patrimoni dei fondi pensione tenendo i tassi bassi per cosi tanto tempo.Ma le sue critiche ,sposate da Trump,sono ancora piu sostanziali: secondo lui andrebbe drasticamente    ridotta l'autonomia della Banca centrale ,e bisognerebbe studiare qualche forma di coordinamento con l'amministrazione e il Congress.E per prima cosa,mandare a casa la Yellen.



PETER NAVARRO




Quando Trump dice che l'America è in disgrazia ,il ceto medio perde paurosamente potere d'acquisto ,milioni di posti nel manifatturiero sono evaporati ,non fa altro che prendere a prestiti le teorie di Peter Navarro ,uno dei pochissimi non miliardari fra i suoi consiglieri bensì docente alla School of Business dell'University of California di Irvine.Il professore ha un'idea ben precisa suo colpevoli di questo disfacimento che rende indispensabile fare l'America great again com'è scritto sui cappellini dei fan di Trump:sono il libero
Globale e sopratutto la mano libera che si è lasciata alla Cina.Di qui tutti i bellicosi proponimenti di rescindere gli accordi internazionali di free trade ,alzare i dazi,fare la voce grossa con i cinesi ma anche con i messicani ,i vietnamiti ,i cingalesi ,chiunque insomma proponga importazioni o delocalizzazioni a buon mercato.
Per non lasciare dubbi interpretativi sulla sua ideologia,Navarro ha realizzato un documentario intitolato Death by China ,morire per la Cina,con Martin Sheen come voce narrante ,inserito nel bouquet Neflix.Non contento ,ha appena dato alle stampe il libro Crouching Tiger (la tigre in agguato) sulle presunte mire militaristiche cinesi e sulle conseguenze su tutto il mondo di tale atteggiamento.




STEVE FEINBERG





Fondatore del Cerberus Capital Management ,basato a Manatthan ,gestisce piu di 30 miliardi di dollari.È un amico di lunga data di Donald Trump ,che tiene particolarmente a lui non solo per la sua oggettiva conoscenza dei mercati finanziari,ma soprattutto perché è l'uomo del possibile collegamento con l'establishment del partito repubblicano:l'ex vicepresidente di George Bush padre,Dan Quayle,è tuttora il capo degli investimenti globali di Cerberus ,e l'ex ministro del Tesoro di Bush figlio,John Snow,è il presidente dello stesso fondo.
Fra i sottoscrittori di Cerberus ci sono governi,università,fondi sovrani ,family officer,istituzioni caritatevoli,fondi pensione di molti Paesi.Ma quello per cui è noto il gruppo,e che gli ha fruttato la poco commendevole definizione di "fondo locusta",è la capacità fin dalla sua fondazione nel 1992 di identificare aziende e pacchetti di finanziamento in disgrazia,comprarli a sconto e farli fruttare nonostante tutto.È quello che sta cercando di fare anche con alcuni titoli cartolarizzati delle sofferenze bancarie Italiane .A fine 2008 ,in piena crisi finanziaria e nel mezzo della transizione fra Bush e Obama,Feinberg e il suo fondo parteciparono anche al maxi-salvataggio del settore auto degli Usa.

giovedì 17 novembre 2016

ROMANO PRODI:"Sorpreso dalla mancanza di solidarietà dell'Europa"



L'Europa cambierà quando vinceranno le destre...purtroppo è quello che si merita questa sinistra mondialista che pensa solo agli studenti e che non rispetta i lavoratori di 40-50 disoccupati.

Da La Repubblica del 17 novembre 2016 -Andrea Bonanni

"La posizione del governo ha una valenza esterna e una valenza interna.Forse si pensa che criticare l'Europa faccia piacere agli elettori.Può anche essere giusto.Ma,se si sposano queste critiche con la scomparsa della bandiera europea nelle apparizioni pubbliche di Renzi,la polemica rischia di prendere un significato equivoco.Diventa una questione di appartenenza al'Europa è sbagliato".

"Temo che un.eccesso di polemica ci possa precludere alleanze che sono indispensabili per raggiungere i nostri obiettivi di fondo.La somma dei brontoli ,alla fine ti mette nel banco dei brontoloni.D'altra parte,trovo che Renzi abbia ragione quando lamenta una mancanza di solidarietà europea che francamente mi ha sorpreso".

"Matteo Renzi dovrebbe chiede un'Europa diversa da quella attuale è sacrosanto.Ma per perseguire questo obiettivo occorrono alleanze e programmi.I pugni sul tavolo sono solo uno strumento tattico,non strategico"

mercoledì 16 novembre 2016

Il trattato di Maastricht e quello che i giornalai non ti dicono...



Il trattato di Maastricht,che nel 1992 delegò molti poteri dagli stati membri a Bruxelles,fu un'altra legislazione non letta da quasi tutti i parlamentari che la votarono in Gran Bretagna.Un ministro dell'epoca,Kenneth  Clarke (Gruppo Bilderberg) ,durante una intervista con la BBC ammise di non aver letto la legge,sebbene in quel momento la sostenesse attivamente.E questo accadde in un periodo storico di cui è di vitale importanza studiare attentamente ogni comma legislativo,perchè stiamo assistendo nientemeno che dall'introduzione clandestina di un regime fascista in un paese dopo l'altro.E chi si prende il disturbo di seguire la faccenda,vedrà che ora non è nemmeno piu così "clandestina".
Dietro al titolo apparentemente insignificante si celebra il potere di promulgare moltissime leggi senza i normali passaggi parlamentari.John Spencer,professore di giurisprudenza a Cambridge,l'ha ribattezzata "Legge per l'abolizione del Parlamento".Il testo dona all'esecutivo il potere di imprigionare i cittadini per un anno,imporre gli arresti domiciliari e concedere alla polizia piu poteri per arrestare e interrogare i sospetti,senza alcun dibattito parlamentare.Permette di creare nuovi tribunali e cambiare la legislazione in materia di immigrazione,nazionalità ,divorzio,eredità.
UN esempio:

"La sottosezioni (4) e (5) sono provvedimenti di transazioni.Riguardano le consultazioni avvenute antecedente l'entrata in vigore di questi articoli.Se una consultazione avviene prima che la sottosezione (4) entri in vigore,e se tale consultazione soddisfa qualcuno dei requisiti siano stati soddisfatti.Non è quindi necessario ripetere le consultazione.La sottosezione (5) si applica specificamente laddove la legge del 2001 è stata abrogata al momento dell'emissione di un decreto.In queste circostanze, dove la proposta di un decreto conforme all'articolo I di questa legge sia la medesima proposta in base alla sezione I di questa legge sia la medesima proposta in base alla sezione I della legge del 2001 e queste proposte siano state sottoposte a consultazione in conformità a tale legge,allora si riterrà che la consultazione è avvenuta per gli scopi di questo articolo (anche laddove le proposte siano state variate a seguito di una consultazione in base alla legge del 2001 e si fosse ritenuto opportuno escludere ulteriori consultazioni).Questo significa che tali proposte non necessitano di essere nuovamente sottoposte a consultazione se un decreto andava promulgato in base alla legge del 2001,ma verrà invece promulgato in conformità all'articolo I di questa legge.

Il trucco è nascondere le gravi riforme del sistema dietro ingarbugliati passaggi come quello appena citato ed è un metodo di manipolazione usato in tutto il mondo dai potenti.


martedì 15 novembre 2016

Globalisti vs sovranisti. Hai ragione caro Paolo Becchi...



Chi fa ancora destra contro sinistra non si rende conto che il mondo è cambiato rispetto al 1946 e quando sento cantare ancora Bella Ciao mi vengono i dolori allo stomaco perchè molti Partigiani hanno perso la vita per un popolo di cretini viziati.
La lotta è tra chi vuole adeguarsi a questo mondo capitalista-neoliberista (sinistra di oggi) e chi non vuole far la parte dello schiavo (Anglotedesco,Paolo Becchi,Diego Fusaro e tanti altri...)

lunedì 14 novembre 2016

I progetti di Trump che non piacciono alle èlites..



Anthony Scaramucci fondatore della compagnia di investimenti SkyBridge Capital,e consigliere economico di Trump appena promosso nel comitato esecutivo del suo transition team.In un articolo per il Financial Times Scaramucci ha scritto :"Trump è un tipo di leader differente,non condizionato da una rigida ideologia.Non è dogmatico riguardo le t politiche.Piuttosto,ha stabilito obiettivi ambiziosi  da cui cominciare i negoziati.
Sul piano economico questi obiettivi si riassumono nello stimolo della crescita,attraverso un piano da mille miliardi di dollari per ricostruire le infrastrutture,la riforma del sistema fiscale,la revisione dei trattati internazionali sul commercio,e la pressione sulle multinazionali affinché smettano di esportare posti di lavoro.Il primo punto prevede una combinazione di stimoli statali e investimenti privati,generati attraverso le agevolazioni fiscali.Il secondo conta di ridurre l'aliquota per le imprese dal 30 al 20 o al.15% ,cosa che secondo i calcoli di Trump vale da sola 3% in piu di Pil .Attraverso la riforma ,il nuovo presidente vorrebbe anche spingere le aziende che hanno circa duemila miliardi di dollari parcheggiati all'estero a riportarli in patria.Poi tagli alle tasse scenderanno anche per le famiglie,alimentando i consumi.Il terzo punto non significa l'inizio di guerre commerciali e tariffe ,ma di sicuro una revisione di sistemi come il.Nafta e la Wto .
Il quarto ,piu che su azioni coercitive ,conta sul fatto che le condizioni per le imprese negli Usa miglioreranno al punto da non rendere piu conveniente o necessaria l'esportazione del lavoro,anche con la cancellazione di Obamacare.La Fed poi è nel mirino,con Trump che prima  elogiava i tassi bassi,ma ora ha preso a criticarli.

domenica 13 novembre 2016

Quella Commissione Trilaterale che nessuna tv parla mai...




Nel 1975 i membri della Commissione Trilateterale avevano elaborato uno studio intitolato LA CRISI DELLA DEMOCRAZIA.Come già i progressisti del New Repubblic durante la Prima Guerra mondiale ,anche gli studiosi della Trilaterale elevarono il concetto di intellettuale ben al di sopra dell'eccezione che ne aveva dato Brunetiere,includendovi gli intellettuali tecnocratici e guidati dalla politica:pensatori responsabili e coscienziosi che si dedicano in modo costruttivo a plasmare la linea politica all'interno di istituzioni consolidate e si assicurano che l'istruzione dei giovani segua il suo corso.
Quel che piu allarmava gli uomini della Trilaterale era l'eccesso di democrazia prodottosi durante le turbolenze degli anni Sessanta ,quando settori normalmente inattivi e apatici della popolazione erano entrati nell'agone politico per far valere le proprie istanze:minoranze etniche ,donne,giovani ,vecchi,lavoratori...insomma,il popolo.Costoro vanno tenuti distinti dai "padroni dell'umanità" come li chiamava Adam Smith,ossia i principali architetti della politica di governi fedeli alla "vile massima":"Tutto per noi e niente per gli altri".
Per sgravare lo Stato dal peso eccessivo imposto da quei gruppi d'interesse,i trilateralisti invocano una maggiore "moderazione in democrazia",ossia il ritorno all'inerzia da parte dei meno degni o addirittura il ritorno ai tempi felici in cui "Truman era riuscito a governare il paese con la collaborazione d'un numero relativamente ristretto di banchieri e di avvocati  di Wall Street ,e per questo la democrazia aveva prosperato.

venerdì 11 novembre 2016

Quello che Franco Ferrari non scrive sul.Club Bilderberg.



Che fine hanno fatto i nostri soldi e la nostra sovranità?
Per capire chi c'è dietro la crisi ,per capire se sia scoppiata spontaneamente o sia fatta esplodere ad arte oppure per colpa della corruzione della classe politica italiana,bisogna conoscere le manovre del Club Bilderberg,sapere chi ne faccia parte e quali legami uniscano queste persone alle grandi istituzioni che,nella situazione estrema di cui siamo testimoni,si sono poste come portavoce e presunti salvatori.
Ancor adesso la maggior parte della cittadinanza è completamente all'oscuro dell'esistenza,delle attività e degli obiettivi del Club.
Esiste una piramide bancaria o di potere economico mondiale al cui vertice si trova l'elite globale ,costituita dall'1%della popolazione che controlla e gestisce oltre il 90% delle risorse finanziarie mondiali.
Al secondo livello troviamo il Fondo Monetario Internazionale,la Banca Mondiale,la Banca dei Regolamenti Internazionali,la Commissione Bancaria Internazionale,che sono banche di pagamento internazionale e che a loro volta si trovano nelle mani di chi occupa il vertice.
Il terzo livello del poliedro sono le banche centrali :la BCE ,la Fed,la Banca di Spagna,la Banca d'Inghilterra e il loro equivalente in tutti gli altri Paese.Il secondo e il terzo livello sono nelle mani dei gruppi di potere dei Paesi piu potenti:Stati Uniti, Gran Bretagna,Olanda,Russia e Germania.
Al quarto e ultimo livello ci sono le banche private ,come Chase Bank,Barclays ,National Westminsters ,Goldman Sachs ,Citibank,Bbva, Grupo Santander e i loro equivalenti nelle varie aree del mondo.
È in questa elite bancaria che risiede il controllo finanziario globale; un'elite distribuita a scalare ,secondo una gerarchia,in cui gli ultimi tre livelli sono subordinati alla cupola.
Affinché la crisi globale porti ai risultati voluti, è necessaria in simultanea una guerra su un altro fronte:quello psicologico .
Tutto quello  che ci si aspetta da un'arma tradizionale ce lo si aspetta da un'arma silenziosa,da parte dei suoi creatori ,ma variano le modalità d'azione.
La società non può comprendere quest'arma e perciò non può credere di essere sotto attacco e soggiogata da un'arma.
Può sentire istintivamente che qualche cosa non va,ma a causa della natura tecnica di quest'arma silenziosa,non può esprimere il proprio sentimento in modo razionale ,né occuparsi del problema  con intelligenza.Perciò,non sa come chiedere aiuto né come associarsi ad altri per difendersi contro di essa.
Quando un'arma silenziosa viene introdotta gradatamente,la gente si adegua,si adatta alla sua presenza e impara a tollerarne l'impatto sulla propria vita fino a che la pressione (psicologica ed economica) diviene troppo grande e a quel punto la gente affonda.

giovedì 10 novembre 2016

Il problema sono gli americani..ma i giornalai italiani non lo scrivono...



Gli americani non hanno soltanto voluto rompere con l'Europa.Hanno anche voluto creare una società nuova suscettibile di rigenerare l'umanità intera.Hanno voluto fondare una nuova terra promessa che potesse diventare il modello di una repubblica universale.Questo tema biblico,che è al centro al centro del pensiero puritario,ritorna come un vero leitmotiv di tutta la storia americana sin dall'epoca dei padri fondatori.
Abbiamo  dunque da una parte l'isolazionismo:bisogna separarsi dal mondo esterno,reputato cattivo o corrotto; dall'altra la "crociata":il mondo intero deve progressivamente essere penetrato dai valori universali del sistema americano.Questo spiega perchè gli americani fanno la guerra.Scartata la natura politica,la guerra è per loro innanzitutto una crociata morale.Non basta ottenere la vittoria,ma è necessario annientare il nemico,che è visto non come un semplice avversario dal momento,ma come l'incarnazione del male,con la M maiuscola.
Quest'unica certezza messianica ha sempre ispirato una politica estera di cui l'unico principio è che ciò che è buono per l'America lo è automaticamente per il resto del mondo,tanto che dai propri alleati ci aspettiamo soltanto un appoggio finanziario e degli applausi.
Secolarizzazione dell'ideale puritano, questa politica estera riposa sull'idea che la sola mancanza di informazione o la malignità intriseca dei loro dirigenti può spiegare la reticenza dei popoli del mondo ad adottare il modo di vivere americano rappresentando il modello alla perfezione,gli americani non hanno bisogno di conoscere gli altri,ma è compito degli altri di adottare il loro modo di vivere:l'America non ha niente da imparare ma tutto da insegnare.In sostanza per gli americani il mondo esterno semplicemente non esiste, piuttosto esiste se non in quanto si americanizzi condizione necessaria perchè diventi comprensibile.
Qualche anno fa,lo scrittore francese Philippe Le Sant Robert diceva che "gli Usa dovrebbero essere,per decreto internazionale ,interdetti di una politica mondiale".
Nel 1973, Henry Kissinger metteva in guardia i suoi compatrioti contro i rischi di vedere l'Europa diventare una zona economica e politica autosufficiente,e dunque un potenziale rivale.Questo timore non ha mai abbandonato gli Stati Uniti.E' una delle ragioni per le quali la potenza americana continua ad installarsi,con piu cinismo che mai,come gendarme del mondo.
In Europa centrale e orientale,gli  americani tutelare i loro accetterebbero sul loro territorio delle truppe straniere che a parole li proteggono contro un pericolo che non esiste piu?

mercoledì 9 novembre 2016

JONATHAN LETHEM:"Usa rovinati dalle elite neoliberiste".



Jonathan Lethem è uno scrittore e saggista statunitense.

La vittoria di Trump fa capire che gli americani,soprattutto il ceto medio-basso ,sono stufi della globalizzazione e dell'ipocrisia dei democratici,anche se sono convinto che Trump duri poco,il  popolo non conta piu nulla e l'èlite sta con i democratici.

Da Il Corriere della Sera del 9 novembre 2016-Viviana Mazza

"È un fortissimo atto d'accusa contro i decenni di fantasie neoliberiste,e il fatto che abbiamo celebrato le elite,gli imprenditori e i vincitori del boom tecnologico e abbndonato le idee della vecchia sinistra.Sono stato commosso dal movimento Occupy e credo che abbia portato direttamente alla candidatura di Bernie Sanders.Dall'altra parte ,il movimento popolare per Trump si è nutrito di ansie nazionaliste paranoiche:questa è una tragedia ,ma è inevitabile per via dell'incuria delle èlite neoliberiste".

"Hillary è una figura strana,perché nella sua essenza e in una singola pennellata rappresenta una straordinaria incarnazione della libertà e delle possibilità ma al contempo ha vissuto nella difesa delle fantasie di Davos ,concepite da miliardari che decidono per il mondo ,senza alcun contatto con la base,con i lavoratori ,con i movimenti di liberazione ai margini della cultura.Trump incanta perché incarna la noncuranza  nei confronti della ragione,della civiltà,della logica.È una figura profondamente anti-intellettuale,e questo sdegno per le posizioni sfumate e l'esitazione non è una novità nella cultura americana.Siamo affascinati dall'arroganza imperiale,dalla certezza.George W.Bush  aveva segnato il punto massimo ,ora è stato sorpassato.È un problema che riguarda tutti noi,anche gli intellettuali si ritrovano a indulgere nel romanticismo degli impulsi ,nell'individualismo da cowboy.Dobbiamo guardarci dentro anziché accusare Trump di avere inventato questo problema,lui è solo un sintomo".

martedì 8 novembre 2016

Come uscire dall'euro senza danni (di Giuseppe Palma)



da LIBERO del 7 novembre 2016

Una via d'uscita tuttavia esiste.E' un'uscita d'emergenza.Il piano proposto da Palma è semplice e veloce:l'emanazione da parte del Governo di un decreto legge a mercati chiusi,il venerdi sera.Tale decreto ,convertito in legge entro una settimana, dovrebbe prevedere l'uscita dalla moneta unica,la conversione nuova Lira/Euro in un rapporto 1:1 ,cioè 1 "nuova lira" varrebbe 1 euro,nonchè la conversione del debito pubblico in nuova moneta nazionale.
"Per realizzare tutto questo è ovvio che ci vuole una forte volontà politica", ammette Palma, "se si vuole salvare un Paese moribondo,destinato a morte certa,occorre andare al di là del colore politico e convergere tutti verso un unico obiettivo".La nostra fortuna:"Se da un lato è vero che il nostro debito pubblico è espresso in euro,una moneta per noi "straniera" perchè dobbiamo addirittura prenderla in prestito dai mercati privati,dall'altro, è altrettanto vero che esso è ancora regolato dalla giurisdizione italiana (circa il 90% del suo ammontare)".
Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti nel novembre del 2011 a Cannes,rifiutando il prestito del FMI evitarono che parte del nostro debito pubblico finisse sotto giurisdizione straniera e salvarono il Paese.In particolare fu Tremonti a suggerire al presidente del Consiglio di allora:"Conosco modi migliori per suicidarsi".

lunedì 7 novembre 2016

PAOLO DEL DEBBIO:"Multinazionali e mercato ci hanno migliorato la vita"



Il bello è questo signore ha il coraggio con la sua trasmissione Quinta Colonna" di commuoversi di fronte a persone che per colpa della prepotenza delle grandi multinazionali e del mercato,sono state rovinate. E poi si scaglia contro i migranti.Invita  politici e gente ignorante per far passare questo messaggio:"È tutta colpa degli immigrati che riducono in povertà il ceto medio-basso italiano ed europeo e non le multinazionali e i mercati .Anzi ,loro ci hanno migliorato la vita"
Chiudo con una domanda a Paolo Ferraro:"Mi  spieghi come fai a partecipare spesso ad un trasmissione condotta da un elemento del genere?".

Da Libero del 2 novembre 2016-Giuliano Zulin

È facile prendersela con le grandi multinazionali.I  colossi,principalmente americani,sono sempre sul banco degli imputati per il senso di ingiustizia che generano.Loro si arricchiscono sempre di piu,mentre i poveri aumentano e la classe media occidentale continua ad assotigliarsi.Soprattutto sono accusati di non fare del bene alla società,ma di puntare solamente al profitto.Ecco,il cuore del problema :è etico rincorrere il profitto a danno dell'individuo? Su questa risposta si è concentrato Paolo Del Debbio giornalista e conduttore di Quinta Colonna su Rete4 ,ma anche docente di Etica ed economia allo Iulm di Milano.Lo ha fatto in un libro dal titolo eloquente:PIU ETICA NEL MERCATO?L'INGANNO DI UN LUOGO COMUNE E LE RESPONSABILITÀ DELLA POLITICA (Marsilio).
Giustamente Del Debbio usa il punto di domanda.Perché è facile avere preconcetti,che a volte sfociano nell'invidia ,per individuare nei ricchi la colpa di tutti i mali.In realtà il mercato ,anche grazie alle grandi corporazioni ,ci ha migliorato la vita.Si stava peggio 50 anni fa e chi lo nega non riconosce anche il progresso dell'uomo ,che ha visto aumentare via via i suoi diritti individuali.Proprio nello scontro fra questi diritti individuali e quelli piu generali si origina la cosiddetta diseguaglianza.

domenica 6 novembre 2016

Quello che non vi dicono su Hillary Clinton...



I sostenitori di Hillary Clinton devono avere qualche sospetto che sia una bugiarda ambiziosa senza scrupoli,disposta a fare qualsiasi cosa per placare la propria sete di potere.
Ma per qualche ragione ,per il momento, tutto ciò non sembra turbare le sue tifose.credo che in un certo senso si rifiutino di accettarne la vera natura.
In un Paese con oltre 300 milioni di abitanti,80 milioni di giovani sono i 20 anni che non conoscono i trascorsi di Hillary,se hanno sentito qualcosa  riguardo l'ormai lontano impeachment del presidente Clinton ,probabilmente pensano che si sia trattato di un tentativo fazioso di punirlo per lo scandalo Lewinsky,cioè per aver ricevuto sesso orale nello Studio Ovale da una giovane stagista.
Non sanno che le accuse a suo carico comprendevano falsa testimonianza,corruzione di testimone  e ostruzione al corso della giustizia.Ciò che gli americani hanno imparato dai Clinton è che si può mentire sotto giuramento.
Molti ricorderanno che lo slogan con cui i Clinton si candidarono alla presidenza nel 1992 recitava "due al prezzo di uno ": Hillary si presentava come copresidente al fianco del marito.Nei quattro anni in cui è stata segretario di Stato del governo Obama ,ha viaggiato per il mondo senza conseguire nessun risultato positivo per gli Usa.Mentre non abbiamo ancora scoperto tutto ciò che ha ottenuto per se stessa e quanto ha fatto perdere al Paese.
I Clinton hanno alle spalle una lunga storia di discriminazione razziale.Ancora oggi,basta osservare l'arroganza e la sufficienza con le quali Hillary tratta le giovani afroamericane che osano rivolgerle domande scomode.E a parte questo ,la sistemica discriminazione applicata da Billy negli anni in cui era governatore dell'Arkansas gli costò diversi processi ,tutti persi.
In una email del 19 agosto 2014 Hillary Clinton scriveva a Podesta dei piani militari americani contro l'Isis e sosteneva che era necessario "usare tutte le nostre diplomatiche risorse e i mezzi piu tradizionali d'intelligence per fare pressione sul Qatar e sull'Arabia Saudita che segretamente forniscono sostegno finanziario logistico all'Isis.In un'altra  mail,datata 2012,Amitabh Desai,consigliere della Clinton sulla politica internazionale scriveva:"Vorremmo incontrare Bill Clinton per cinque minuti a New York per dargli un.assegno di un milione di dollari, che il Qatar gli aveva promesso per il suo compleanno nel 2011".

HILLARY CLINTON HA IL DECISO SOSTEGNO DI QUESTI QUI E SE VINCE SARA' LA FINE DEL CETO MEDIO-BASSO AMERICANO:

-Wall Street  e le mega-banche troppo grandi per fallire e i loro agenti presso la Federal Reserve ,un'agenzia federale che antepone 5 banche a milioni di americani nei guai per i loro mutui,permettendo che questi vengano scaricati giù per il water.Per salvare i bilanci delle mega-banche dai loro comportamenti incomprensibili,la Fed ha rifiutato di erogare ai pensionati gli interessi sui loro risparmi per 8 anni,forzandoli a ritirarli,lasciando i loro eredi,che hanno perso il lavoro a causa della delocalizzazione,senza un centesimo.

-Il comparto militare,che ha speso trilioni di denaro dei contribuenti per mantenere 15 anni di guerre gratuite basato su menzogne,con il solo scopo di arricchirsi ed aumentare il proprio potere.

-I Neocon,la cui folle ideologia  di egemonia statunitense sul mondo sta portando la popolazione verso un conflitto militare con Russia e Cina.

-Le aziende del comparto agricolo (Montsanto e simili) ,che avvelenano il suolo,l'acqua, gli oceani e il nostro cibo con il loro OGM erbicidi,pesticidi e fertilizzanti chimici,mentre al contempo uccidono le api che impollinano le colture.

-L'industria estrattiva,energia, mineraria del fracking e del legname,che massimizza i profitti distinguendo l'ambiente e le forniture idriche.

COSA SI CELA DIETRO LE DICHIARAZIONI DELL'FBI? GUARDATE QUESTO VIDEO E ASCOLTATE BENE QUELLO CHE DICONO





venerdì 4 novembre 2016

Britannici che avete votato Brexit (17,2 milioni) andate sotto casa di Gina Miller



Questa è la società capitalista in cui viviamo dove il popolo non conta piu nulla ma gli vogliono far credere che lasciandogli la possibilità di votare,possono decidere qualcosa.Il dramma è che la gente abbocca.
17 milioni e 200 mila britannici hanno votato per la Brexit ma all'improvviso grazie al ricorso di questa manager Gina Miller, deve decidere il Parlamento che, come molti sanno, è a favore del Remain...
Potete dire ciò che volete, ma qui ci vuole una guerra...anche se vincessero i movimento anti-Europa, troverebbero sempre una scusa per eliminarli...

NEWS DAL PIANETA DELLE MUMMIE.Per il GRATTA E VINCI ho venduto le case...



Fiero di essere un disadattato in questa società...

giovedì 3 novembre 2016

NEWS DAL PIANETA DELLE MUMMIE.Alcool abusivo e gratta e vinci



Il poliziotto che uccide la famiglia perchè ossessionato dal gratta e vinci e il frutto dell'americanizzazione dell'Italia e dell'Europa.Mi ricordo i film degli anni 70-80 (sono i miei preferiti)  fatti da italiani, la voglia di America per il gioco d'azzardo e stupidate varie (loro detengono il primato ).Ecco cosa porta la voglia di società americana.



Per quanto riguarda i giovani e la loro incredibile imbecillità, è il risultato delle politiche sessantottine...Vietato vietare, bisogna trovare il modo che il giovane cresca in maniera sbagliata , danneggiarlo in qualsiasi modo...
Qui ci vuole qualcosa che resetti tutto...


Il mondo sarà cinese?Meglio cinese che americano..



Partiamo dalle ultime righe.È proprio cosi,a differenza degli americani e alleati che gettano miliardi di euro per uccidere chiunque si opponga all'imperialismo americano,i cinesi investono,comprano e stanno salvando paesi importanti.Ormai sono i nuovi padroni del mondo,se ne facciano una ragione gli americani e i loro.sostenitori.

Da Il Resto del Carlino del 2 novembre 2016-Alberto Forchielli risponde a Pino Di  Blasio

"La Cina  è un mercato troppo appetibile per farselo scappare.Le grandi imprese americane dipendono dal mercato cinese per circa un terzo dei loro utili.È molto difficile per l'America e per l'Europa attirare una politica di contenimento della Cina,perché loro in.un minuto ti  azzerano investimenti di miliardi.Hanno in ostaggio le grandi industrie del mondo,gran parte dell'agricoltura americana,i tre quarti dei Paesi in via di sviluppo che vivono di materie prime.Basta che decidano di non comprare piu il rame dello Zambia e lo Zambia salta".

"Credo che la Cina sia sostanzialmente pacifica.Ma perché ha capito una cosa fondamentale:costa di piu conquistare un Paese e fargli guerra,piuttosto che comprarlo.Gli Stati Uniti hanno speso 5.000 miliardi di dollari per le guerre in Afghanistan e in Iraq,hanno avuto 10.000 morti e si trovano con due Paesi dilaniati e pieni di terroristi.La Cina ha prestato 60 miliardi di dollari al.Venezuela,in.default,ma non li senti mai che protestano per i loro soldi.Sanno che di fatto il Venezuela è nelle loro mani".

mercoledì 2 novembre 2016

THE ECONOMIST:"Votando NO l'Italia scatenerebbe una crisi economica in Europa



In un primo momento come dicevo in un video su Youtube, pensavo che il referendum del 4 dicembre 2016 fosse inutile, adesso visto l'interesse di Obama e le preoccupazioni di certi giornali leccapiedi della grande finanza , ho cambiato idea e bisogna votare No. Anche se poi sono convinto che in caso di vittoria del No, Matteo Renzi non si dimetterà...

da THE ECONOMIST (traduzione l'INTERNAZIONALE)

L'esito del referendum del 4 dicembre sarà cruciale  per il Premier Matteo Renzi,che mesi fa ha promesso di dimettersi  se gli italiani voteranno contro le riforme costituzionali.Quella di Renzi è stata una scelta avventata.Personalizzando il voto,infatti, il presidente del Consiglio ha dato ai lettori l'opportunità di esprimere un voto di protesta contro la sua coalizione,formata da partita di destra e di sinistra,e di punire il governo per non essere riuscito a far ripartire l'economia.La vittoria del governo,che inizialmente sembrava certa ,oggi appare molto meno scontata.Secondo un sondaggio dell'istituto Eumetra ,gli oppositori della riforma sono in vantaggio di dieci punti percentuali.Come è possibile?
L'obiettivo della riforma è rendere l'Italia,che dopo la nascita della repubblica ha avuto 63 governi ,un paese piu governabile.Ma se in Italia i governi non riescono a portare a termine i loro programmi non è solo perchè durano poco.La camera dei deputati e il senato hanno gli stessi poteri ,e una proposta di legge deve fare avanti e indietro da una camera all'altra finchè non viene approvata da entrambe nella stessa forma.La riforma costituzionale ridurrebbe drasticamente i poteri del senato.Un altro motivo per cui in Italia è difficile cambiare le cose è che le amministrazioni regionali hanno competenze che si sovrappongono a quelle del governo centrale.La riforma affronterebbe anche questo problema.
I sostenitori del no dicono anche che la riforma,abbinata del no dicono anche la riforma, abbinata alla nuova legge elettorale approvata dal parlamento (ma che potrebbe essere ridiscussa), concederebbe troppo potere al premier.Se fosse attuata,il capo del governo resterebbe in carica per cinque anni con una maggioranza parlamentare garantita,senza doversi preoccupare di una ribellione all'interno dei suoi ranghi,perchè la prospettiva di rielezione dei deputati non dipenderebbe piu dalla loro popolarità nei collegi ma dalla fedeltà dei leader.

Gli investitori sono spaventati non tanto perchè l'Italia potrebbe perdere un'occasione unica per rimettersi in sesto, ma perchè l'uscita di scena di Renzi  potrebbe gettare nuovamente il paese nel caos politico e scatenare una grave crisi nell'economia dell'Unione europea.L'Italia è un anello debole nel continente:ha un debito del 132,7% del pil e un settore bancario appesantito da debiti tossici dopo anni di crescita stentata.Inoltre, il principale partito di opposizione,che beneficerebbe di un'eventuale crisi di governo,è il Movimento 5 stelle,il partito fondato da Beppe Grillo e composto in gran parte da politici esordienti.Non è affatto detto che un partito simile saprebbe gestire l'economia nazionale.Le possibilità di vittoria di Renzi aumenterebbero se arrivassero buone notizie dall'economia.Ma la situazione economica resta preoccupante.Nonostante l'apprezzata riforma della legge sul lavoro,il numero di contratti a tempo indeterminato  si è ridotto ad un terzo dei primi sette mesi del 2016.



martedì 1 novembre 2016

Quello che i giornalai italiani non scrivono sui soldi dell'Isis



Su 14 stati ,dodici sono in buoni o ottimi rapporti con gli Usa.Dopo l'abbattimento di Saddam Hussein ,agli Stati Uniti mancherebbero ancora due Stati  :l'Iran e la Siria ,dove la partita è ancora aperta.
La ragione principale che gli americani non si sono mai impegnati nella lotta contro l'Isis dipende dal fatto che vogliono prima assicurarsi un governo amico in Siria.Eliminare l'Isis dalla Siria,in questo momento ,significherebbe liberare Bashar al- Assad da un suo nemico ,aiutandolo a stabilizzare il suo potere.Se accadesse,gli Usa dovrebbero rifare tutto il lavoro per ridestabilizzare la Siria,perché è soltanto nei periodi di grande instabilità che è possibile sostituire un governo tradizionalmente nemico con un governo amico.Se poi uno Stato si schianta al suolo precipitando da vette inesplorate ,meglio ancora,perché occorre ricostruire tutto daccapo e allora gli spazi di penetrazione politica diventano enormi.
C'è anche un discorso economico da non sottovalutare:gli Usa hanno speso tanti soldi per sostenere la guerriglia contro Bashar al-Assad e adesso devono rientrare da quella spesa ,ottenendo qualcosa in cambio.
La prima fonte di guadagno dell'Isis è la tassazione "regolare" imposta alla popolazione.La seconda è il petrolio,che viene venduto in nero.Molte persone trovandosi alla fine della catena del contrabbando ,non sanno esattamente da dove venga e,soprattutto ,non si pongono troppe domande sul perché costi poco.
L'Isis produce circa 44.000 barili di petrolio al giorno in Siria e 4000 in Iraq.Gli uomini di al-Baghdadi vendono il petrolio greggio ai camionisti o ai mediatori per 20-35 dollari al barile ,mentre le raffineria lo pagano 60  dollari al barile,mentre le raffinerie lo pagano 60 dollari al barile.I contrabbandieri a loro volta ,pagano 5000 dollari in "mazzette" per corrompere il personale ai posti di controllo che consentono il passaggio del petrolio dai territori dell'Isis ai Paesi confinanti.Questa attività illecita frutta all'Isis circa 1 milione di dollari al giorno.Si tratta di dati interessanti ,ma il vero contributo della Shelley consiste nel mettere a nudo l'ipocrisia della retorica anti-Isis.
L'Isis è frutto di una cospirazione congiunta tra la NATO e il Consiglio di cooperazione del Golfo che risale al 2007 ,quando i governanti statunitensi e sauditi tentarono di scatenare una guerra settaria in tutta la regione pur di sottrarre il Medio Oriente all'influenza iraniana ,che si spinge fino in.Siria,Iraq,Libano e sulla costa del Mediterraneo.L'Isis ha avuto appoggio ,addestramento,armi e denaro da una coalizione composta dalle Nazioni Unite e da vari Stati del Golfo Persico ;ha ricevuto tutto ciò in territorio turco (cioè di un paese appartenente alla NATO) e ha invaso il Nord della Siria anche grazie all'artiglieria e alla copertura aerea turche".