Anglotedesco

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Secondo voi chi fa piu danni all'Italia Draghi o Berlusconi?

venerdì 30 settembre 2016

Per Panebianco il debito pubblico è aumentato per colpa del sistema proporzionale...



Per fortuna esiste la rete e i siti di controinformazione (oltre ai libri ma quelli in un pianeta di mummie sono come veleno) che fanno informazione  giusta.
Caro Becchi,sai benissimo che l'argomento divorzio Banca d'Italia -Tesoro è proibito parlarne,bisogna sempre dar la colpa alle auto blu,alle spese dei parlamentari,alle troie di Berlusconi ecc ecc.

Da Libero del 30 settembre 2016-Paolo  Becchi e Fabio Dragoni

Angelo Panebianco in un suo editoriale sul Corriere della sera di due giorni fa se ne esce con questa spiegazione:" È difficile negare che la (legge) proporzionale abbia contribuito ,soprattutto negli anni ottanta dello scorso secolo,alla lievitazione di quel grande debito  pubblico che ci trasciniamo ancora dietro".
Per confutare la suddetta spiegazione è sufficiente avere accesso alla base dati Istat e di. Banca d'Italia di cui siamo certi che il nostro illustre interlocutore ignori l'esistenza, nonché conoscere le tappe essenziali della nostra storia contemporanea.E qui non possiamo certo sostenere che il Professore non ne sia a conoscenza.
Negli anni ottanta il debito pubblico è lievitato? Non vi è dubbio,è addirittura esploso passando da un livello del 58,5% circa del 1981 ad un ammontare pare al 99%  del Pil dieci anni dopo.Panebianco dovrebbe ovviamente sapere che la legge elettorale proporzionale in Italia è stata in vigore dal 1946 al 1983.
Vogliamo chiedere a Panebianco 1) come si spiega che il debito pubblico nel 1981 era addirittura al di sotto della mitologica soglia del 60% nonostante avessimo alle spalle 35 anni di proporzionale?  2) come si spiega la successiva esplosione del debito che lievita di oltre 40 punti di Pil in appena dieci anni?
Consapevoli che l'illustre studioso non leggerà di certo queste pagine e non risponderà lo facciamo noi per lui.Rispondere alla proma domanda è semplice.Non si spiega un bel nulla.Per il semplice banalissimo motivo che fra la legge elettorale e debito pubblico non vi è proprio alcun legame.
Per rispondere alla seconda domanda invece occorre invece rifarci alla storia recente.E su questo il nostro interlocutore è un maestro.Nel 1981 avvenne un fatto "traumatico"per iniziativa dell'allora ministro del Tesoro  Beniamino Andreatta e del governatore della Banca d'Italia Ciampi.Cessava cioè l'obbligo da parte della nostra Banca Centrale di sottoscrivere i titoli di debito pubblico emessi dal Governo e non sottoscritti dal mercato Veniva cioè sancito in anteprima il principio dell'indipendenza della Banca Centrale dal proprio Governo.
Di questo evento traumatico non è dato conoscere alcun atto parlamentare o verbale del consiglio dei ministri dal momento che avvenne in un clima "di congiura aperta" da parte del ministro del Tesoro e dell'allora capo di Bankitalia.
Nel  1981 eravamo pari al 4,3% del Pil ; dieci anni dopo sono quasi triplicati all'11% .Nel 1981 l'Italia aveva un deficit primario del 6,6% (spendeva piu di quanto incassava senza considerare gli interessi passivi un importo pari a quasi il 7% del Pil)Dopo dieci anni l'Italia registrava invece un surplus dello 0,5%.E nonostante questa virtude il debito era quasi raddoppiato.
Alla luce di tutto questo Gerry Scotti direbbe:" Caro Panebianco la tua è una spiegazione definitiva? L'accendiamo?

giovedì 29 settembre 2016

VINCENZO VISCO:"Per il Pil servono investimenti pubblici"



Un altro che dice che  siamo in difficoltà per colpa della criminalità,del nepotismo (ah ah ah) ma mai dare la colpa alla dittatura europea,alla Bce. Se ci limitiamo a dire che l'Italia  è in difficoltà per i soliti problemi,non sarebbe diventata neanche l'ottava economia al mondo visto che questi problemi ci sono sempre stati,anche quando avevamo la lira.Ci vogliono investimenti pubblici? Ma va...lo vada a dire a quelli di Bruxelles...

da Il Manifesto del 29 settembre 2016-Antonio Sciotto

"Non solo con questo Defma già con misure passate come gli 80 euro,il governo ha sbagliato l'interpretazione della crisi.Si postano le risorse su provvedimenti che non danno risultati,mentre per far ripartire il Pil sarebbe stato piu opportuno concentrare tutto su gli investimenti pubblici e sostenere l'innovazione e la ricerca".

"Innanzitutto si deve comprendere dove sta il problema: l'Italia continua a crescere la metà di quello che fanno gli altri paesi dell'eurozona ,e così perde terreno.L'attuale incapacità di agganciare una vera ripresa è preoccupante :siamo usciti da una recessione nel 2008,e dopo aver perso 5 punti siamo risaliti di 1,8.Non è tanto,ma è qualcosa.Oggi ,dopo una nuova perdita di 5 punti siamo risaliti di 1,7.Non è tanto ma qualcosa.Oggi,dopo una nuova perdita di 5 punti,si arriva a stento all'1%.E ancora:nel 2014-2015 il nostro Pil pro capite era -17% rispetto alla media degli altri paesi,quando nel 2000 era +4%.C'è stato un impoverimento micidiale,devi affrontarlo e cercare di rilanciare la domanda".

"Dati i vincoli che ci sono,terrei innanzitutto d'occhio il debito,e farei in modo che non cresca,o che possibilmente si riduca.Cambierei poi completamente la composizione della legge di Bilancio e concentrerei tutte le risorse disponibili in spese ad alto moltiplicatore cioè di investimento pubblico:il contrario di quello che hanno fatto tutti gli ultimi questa è l'unica voce che si investi 100  ti restituisce 120-130".

"L'unico modo per abbassare le tasse è recuperare soldi dall'evasione fiscale:devi contrastare l'illegalità diffusa,la corruzione,la malavita,il nepotismo e l'affarismo mali atavici di questo Paese che mi sembra per il momento non si prendano di petto.Fatto questo,si potrà intervenire sopratutto su chi paga troppo, i redditi da lavoro ci da pensione".

NEWS DAL PIANETA DELLE MUMMIE.40enni e 50enni amanti del ChemSex



Invidio veramente chi frequenta la massa, non so cosa mi perdo a 40 anni visto il tasso d'intelligenza che ha la stragrande maggioranza dei miei coetanei.
Oltre all'èlite finanziaria che attacco tutti i giorni anche questa gente è colpevole e prima o poi sarà punità...


mercoledì 28 settembre 2016

NEWS DAL PIANETA DELLE MUMMIE.Da bancario modello a spacciatore



Un vero e proprio esercito di rincoglioniti che non fa nulla per opporsi a questa società modello americano.E pensare che qualcuno ha sacrificato la propria vita per dare in mano un paese (o Europa)  a degli zombi senza orgoglio.



LORENZO QUADRI:"La Lega dei Ticinesi non è la Lega Nord




Contro le persone e quasi mai contro la dittatura neoliberista. E poi un'altra cosa da far notare è che la Svizzera non ha quella moneta che anche Anglotedesco considera sbagliata cioè l'euro.
Quelli convinti che il solo problema sia l'euro dicono:" Con la nostra moneta non abbiamo nessun bisogno dei frontalieri italiani,diamo un buon stipendio a tutti i ticinesi e la cosa finisce qui".Invece non è cosi.Ho letto decine di interviste a frontalieri italiani dove dicono che in Svizzera lavorano  stipendi piu bassi nonostante lavorino  come gli svizzeri e anche qualche ora.È un po come avviene in Italia con gli stranieri cioè fanno 8 ore ma prendono 700 euro anziché 1.200 o 1.300.
Qui finché non si mette dei muri alla globalizzazione sarà sempre cosi.Ricordatevi bene come festeggiavate nel 1989....

Da La Repubblica del 27 settembre 2016- Paolo Berizzi

"Ognuno fa il leghista a casa sua.Certi rimproveri mi fanno ridere.Vorrei vedere se a Como e a Varese,la città di Maroni,arrivassero ogni giorno 62.000 frontalieri ticinesi.Altro che referendum.Avrebbe già tirato su un muro".

"La Lega dei ticinesi non è la Lega Nord.Ognuno fa la Lega a casa sua.Il filo conduttore di tutti i leghismi del mondo è tutelare il territorio e i propri lavoratori.Io ho il dovere di dare la priorità a chi risiede qui.Se poi i lavoratori che vengono dall'Italia sono leghisti pazienza.Capiranno le nostre ragioni e se fossero nei nostri panni farebbero la stessa cosa.Per questo non capisco le critiche arrivate dall'Italia.Ancor meno quelle di esponenti della Lega Nord".

"Se la libera circolazione porta flussi insostenibili ,non puoi star li a guardare.Faccio notare che in Friuli-Venezia Giulia contingenza con i frontalieri croati.Non è la stessa cosa?".

"Bisogna tradurre in fatti la volontà dei ticinesi .Se l'Ue si impunta ,la Svizzera dovrà avere il coraggio di strappare con Bruxelles".

martedì 27 settembre 2016

Grazie a Bruxelles e Renzi, altri 7 miliardi di tagli a sanità,beni e servizi



Preferisco la dittatura europea perché altrimenti c'è quella fascista.Questo mi scriveva qualche settimana fa un utente su Twitter.Se fosse vero questo,le sinistre europee se le meriterebbero anche perché neanche la dittatura fascista sarebbe cosi spietata da tagliare 7 miliardi di euro per la sanità ,beni e servizi.Dopo chi vota Pd e sventola la bandiera europea,si lamenti per la malasanita'.
Certo ministro Calenda,bisogna essere schivi di Bruxelles.Pensi un po se in Asia, il Giappone dovesse seguire le regole europee e non avesse la Banca del Giappone.I giapponesi sarebbero rovinato col debito pubblico che hanno...


Da La Repubblica del 26 settembre 2016-Roberto Petrini

La decisione di Renzi di fissare il rapporto deficit-Pil del prossimo anno al 2,3  (e,se riuscirà ad ottenere da Bruxelles il via libera al 2,4) rende meno complicata la strada del governo,ma prepariamoci ugualmente a stringere la cinta per circa 7 miliardi dalla sanità,ai beni e servizi,alle partecipate.Risorse anche da nuove entrate come il rientro dei capitali-bis, la lotta all'evasione dell'Iva ,giochi e frequenze.
Il Consiglio dei ministri previsto per oggi si occuperà di referendum:slitta dunque a domani la riunione per l'aggiornamento del Def.Intanto si rifanno i conti:i nuovi margini dovuti alle circostanze eccezionali (terremotato,migranti e minore crescita) ci consentiranno di sterilizzare l'aumento dell'Iva e di scongiurarlo definitivamente (il valore è 0,9 del pil circa 15 miliardi).A scarso di equivoci il governo non molla la presa su Bruxelles:la flessibilità "ce la siamo guadagnata perché abbiamo fatto riforme e investimenti"ed è "sbagliato non prolungarla nel tempo,ha detto il ministero per lo Sviluppo Calenda a l'intervista di Skt Tg24.

lunedì 26 settembre 2016

NEWS DAL MONDO DELLE MUMMIE.Si schianta con l'auto mentre si filma...



Giusto prendersela con il potere finanziario, grandi multinazionali ecc ecc.Però ,a differenza di qualcuno che definisce la gente delle vittime (come fa spesso purtroppo Diego Fusaro),Anglotedesco invece le considera colpevoli.Viziati, menefreghisti,intontiti da questa società stile Usa, non fanno nulla per ribellarsi e non si fanno mancare nulla.
Ogni tanto ci tengo a pubblicare queste notizie per far vedere che Anglotedesco è un vero ribelle di questa società senza senso e anzi,sono fiero di essere un disadattato...in questo mondo di mummie.

IL TISA:"TUTTI I SERVIZI AI PRIVATI



Qualcuno si sorprende di questo? Io e il 5% decenti di questo paese no,gli altri invece se ne fregano fino al giorno prima e poi piangono perché restano senza lavoro.Non sono neanche sorpreso che alla manifestazione contro il TISA c'erano poche perso.Ce ne sono di piu quando Fabrizio Corona esce di galera...

Da IL MANIFESTO del 21 settembre 2016-Luca Fazio

L'Unione europea non fa mistero dei suoi misteri.Li ostenta pure.Al capitolo trasparenza si legge:"come tutti gli altri negoziati commerciali,i colloqui relativi al TISA non si svolgono in pubblico e i documenti sono accessibili solo ai partecipanti.Una bella lezione di democrazia.Il TISA ( accordo sugli scambi di servizi) ,come il piu noto TTIP ,è un accordo internazionale sul commercio che punta alla liberalizzazione dei servizi e vede impegnati nelle trattative a porte chiuse tutti i paesi dell'Ue ,gli Usa e altri 21 paesi (Australia,Canada, Cile ,Taiwan, Colombia,Costarica,Hong Kong,Islanda,Israelw,Giappone,Corea, Lichtenstein,Mauritius,Messico,Nuova Zelanda,Norvegia,Pakistan,Panama,Perù,Svizzera e Turchia).La Cina ha chiesto di partecipare ai negoziati e l'Ue sostiene la sua candidatura.Senza contare i cinesi,i cittadini interessati tenuti all'oscuro sono 2 miliardi e 100 milioni.Se dovesse entrare in vigore questo accordo riguarderebbe il 70 percento del commercio mondiale di servizi.C'è una filosofia di fondo che fa da disastro a questo trattato: ogni regolamentazione di fatto viene vista come una barriera al commercio mondiale.L'obiettivo è sempre il medesimo: multinazionali,grandi imprese e investitori privati vogliono avere le mani libere per entrare senza ostacoli normativi nei servizi pubblici degli Stati (non piu) sovrani .Naturalmente,secondo i tecnocrati dell'Unione Europea, "aprire ,i mercati dei servizi significa promuovere la crescita e l'occupazione".I colloqui proseguono dal marzo 2013 e fino alla scorsa estate ci sono stati 19 cicli di negoziati.A  rovinare il clima di fredda e cordiale cospirazione che si respira in questi giorni a Ginevra dove è in corso il ventunesimo round del negoziato ,questa volta ci ha pensato Greenpeace Olanda rivelando una serie di documenti segreti relativi al capitolo sull'energia.Le eventuali mobilitazioni sono ancora da costruire ,ieri alcuni attivisti si sono limitati a srotolare uno striscione con la scritta "don't trade away our planet"  ( non svendere il pianeta).Secondo l'organizzazione ambientalista ,che ha analizzato i documenti con la collaborazione di diverse Ong,l.'allegato sui servizi energetici confermerebbe una clamorosa retromarcia rispetto agli impegni presi a livello mondiale sui temi ambientali ed energetici.
Le trappole sono nelle clausole.Due in particolare allargano Greenpeace.La cosiddetta clausola "Ratched" (una sorta di divieto a reintrodurre barriere commerciali,la quale implicherebbe che servizi vitali come l'energia,l'acqua potabile e l'istruzione,se liberalizzati ,non potranno piu essere rinazionalizzati (indipendentemente dalla volontà degli elettori).La clausola "Standstill",invece,renderà quasi impossibile regolamentare il settore privato proprio in questa fase delicata di lenta transazione energetica e poi le aziende private di fatto sarebbero coinvolte nella stesura dei nuovi regolamenti commerciali che le rigurdano ,limitando la supervisione dei governi e la stessa democrazia inoltre,"nessuna distruzione potrà essere fatta tra fonti energetiche meno impattanti e combustibili fossili piu nocivi,rendendo impossibile una graduale eliminazione di quelle piu dannose come il carbone ,il petrolio estratto da sabbie bitunose e lo shale gas".

domenica 25 settembre 2016

Nella giungla di "Calais" i volontari fanno sesso con ragazzi minorenni



Per prima cosa, l'articolo di The Indipendent è questo:

http://www.independent.co.uk/news/world/europe/calais-volunteer-raised-alarm-sexual-exploitation-publicly-names-himself-a7326476.html

Sai il solito parrocchiano vede Libero allora pensa subito alla malafede.Anglotedesco non ha mai fatto volontario anche perchè è dell'idea che piu del 50% che  lo fa ,non è  per senso umanitario ma per "ripulirsi", per poter dire agli altri:"nessuno mi può dire nulla, faccio volontariato".Io non l'ho mai fatto e forse è meglio per le associazioni di volontariato perchè il giorno che cambiassi idea, spiffererei tutto, magari cambiando città o Paese perchè qui qualche prete falso e pedofilo che li difende, li trovi sempre.
Per quanto riguarda questo schifo, è il risultato nell'aver portato il modello di società americana in Europa.Mummie, tutti schiavi di qualcosa:sesso,alcool, gioco d'azzardo...Questi che si sono lasciati andare a porcate con i rifugiati fanno parte di questa categorie, e siccome questi disperati per mangiare ,vestirsi sono disposti a tutto,hanno trovato pane per i loro denti.
Tempo fa in un articolo pubblicato e tradotto da Comedonchisciotte, quello che considero un po il mio "padre spirituale" cioè Paul Craig Roberts scriveva:

"Finchè gli europei continueranno ad essere un popolo di creduloni,indifferenti, stupidi,tanto da farsi istupidire con la cultura made in Usa,cioè sesso,violenza,droga e avidità,le cose non faranno altro che peggiorare".
Be caro Paul, gli europei stanno accettando senza minima ribellione questo schifo di modello di società americana e sarà sempre peggio, se lo meritano...

da LIBERO del 23 settembre 2016-Carlo Nicolato

La vicenda è narrata dal quotidiano inglese "The Indipendent" che è venuto a conoscenza  del lurido traffico per caso,leggendo una discussione su Facebook in un gruppo chiamato "Calais People" to people Solidariety che conta piu di 36.000 follower."Ho sentito di ragazzi minorenni che fanno esso con i volontari" scrive un tizio di cui il quotidiano inglese preferisce non fare il nome "ho sentito storie di uomini che vanno con prostitute nella giungla ,ho sentito di volontari che hanno fatto sesso con piu partner nello stesso giorno, e continuare allo stesso modo il giorno seguente.E ho anche sentito solo una piccola parte di una ben piu ampia scala di abusi".Il volontario fa presente giustamente che "il sesso tra una persona che si trova in una posizione di potere e di influenza e una che può sperare in vantaggio in termini di aiuto o maggiore aiuto,può essere definito come abuso sessuale".Lo dice prosegue,anche il codice di condotta utilizzato dall'Unchcr (l'agenzia Onu per i rifugiati) ,in cui si afferma che i rapporti sessuali tra il personale volontario e i rifugiati sono "fortemente sconsigliati" a causa proprio di "differenti posizioni di potere".La discussione su Facebook finisce poi per degenerare,dopo che i casi di cui è a conoscenza sono tra volontari di sesso femminile e rifugiati maschi,il che aumenta la percezione tra gli immigrati,scrive.Che le ragazze siano proprio lì per quel motivo.Giu insulti di sessismo,e altro come nel miglior sito internet,come se una cosa tanto ovvia avesse bisogno di ulteriori chiarimenti.Fino a che qualcuno nel gruppo chiede la rimozione della discussione all'amministratore prima che la stampa ci ficchi il naso.
 


venerdì 23 settembre 2016

Thierry Baudet: "Il nazionalismo spaventa l'imperialismo di Bruxelles"





Un "Diego Fusaro olandese"  il professor Thierry Baudet.Come Fusaro,parla giustamente di imperialismo e come il professore torinese segue con curiosità il Movimento 5 Stelle.Anche Anglotedesco lo ha seguito e continua a seguirlo per curiosità, tanto che qualcuno si è cancellato dal mio canale Youtube perchè seguo troppo Grillo.In realtà io seguo tutti e tutto perchè voglio fare informazione a 360 gradi.
Però cari i miei Fusari italiani e olandesi, il M5S è un partito che sulle politiche economiche non capisce nulla.Sentire un candidato premier come Luigi Di Maio dire che vorrebbe in prestito per qualche anno Angela Merkel...ti cascano le braccia...

da Libero del 19 settembre 2016-Gabriele Carrier

CHI È THIERRY BAUDET

Storico e ideologo  di riferimento di Geert Wilders e capo del Think-Tank Forum di Amsterdam

"La Ue è un impero,un progetto assemblato con la forza che ha come principale scopo espandersi all'interno ,nella vita dei singoli Stati,ed all'estero,alla ricerca di nuovi territori.E dall'idea di impero discende un altro concetto,quello di guerra: l'Unione europea si basa su una volontà che era comune anche al nazismo e al fascismo.La Ue ha sempre garantito la pace in cambio di cessioni la pace in cambio di cessioni di democrazia,sovranità,trasparenza.Ma a causare guerre sono i progetti imperialistici che pretendono di unire popolo in una stessa struttura.E come ogni impero degno in tale nome,anche la Ue ha bisogno di un nemico contro cui muovere una guerra anche solo economica,per mostrare i suoi muscoli, ma anche per mobilitare le masse:in questo periodo è stata scelta la  Russia".

"Il mio sentimento anti-Ue nasce dalle velleità imperialistiche di un progetto che i cittadini da esso interessati non condivido ma che semplicemente subiscono.Nasce da un crescente mancanza di democrazia e dal parallelamente crescente bisogno di riprendere il controllo del proprio Paese.E la Brexit è stato questo.E così sarà per tutti l'Olanda ,che inizieranno a lasciare l'Ue e al suo destino .Non si può unire ciò che unito non vuole essere: avere ceduto su certi temi ha indebolito gli Stati nazionali rafforzando sempre piu una costruzione non democratica come l'Unione europea.Senza controllo delle nostre monete,dei tassi di interesse ma anche confini non saremo piu in grado di garantire la  sicurezza ,la democrazia e la libertà nei nostri Paesi.Bruxelles ha invaso le nostre vite senza che noi glielo permettessimo.Ci ha imposto regolamenti,leggi, tasse.una moneta senza il nostro consenso e governi comunitari non direttamente eletti hanno creato un livello sovranazionale di legislazione che supera quello degli Stati".

"La Brexit è l'inizio della fine dell'Unione Europea condannata a fallire.Gradualmente  diventerà sempre piu marginale come regime centralizzatore e torneremo ad avere Stati democratici sul modello svizzero.Stati capaci di cooperare fra di loro nella loro diversità, di vigilare sui propri confini e di respirare grazie al ritorno delle monete nazionali e al controllo dei tassi d'interesse.Il nazionalismo è la forza che porta alla democrazia,una forza unificatrice spaventa Bruxelles ed il suo progetto imperialistico".

"Mi definisco un nazionalista democratico è come tale spero nella diffusione del moderno svizzero anche all'interno dei singoli stati.In Italia mi incuriosisce il sistema del Movimento 5 Stelle :un blog per comunicare ,raccogliere idee e dare voce ai cittadini.In questi anni tutto è inmovimento,tutto sta cambiando.Tutto lascia èensare ad una rivoluzione contro l'Ue ed un ritorno alle nazioni.E queste sono buone notizie.Saranno tempi,quelli futuri,meravigliosi da vivere".

giovedì 22 settembre 2016

OCSE:crescita globale in trappola...



Queste sono le politiche neoliberiste che portano alla nano-economia.E poi per il ceto medio-basso esisterà solo la schiavitù.Doppio lavoro in nero e per le donne prostituzione...


Da L'Avvenire del 22 settembre 2016-Maurizio Carucci

L'economia globale è in trappola.La bassa crescita e l'indebolimento del commercio infternazionale rischiano di causare una instabilità finanziaria per il basso costo del denaro.Questo allarme lanciato dall'Ocse,che ha rivisto al ribasso le stime sul Pil a cominciare dall'Italia.L'Ocse,infatti,nel suo Interim economi outlook,prevede per il nostro Paese una crescita dello 0'8% sia quest'anno che nel 2017.Ma anche altre economie non possono sorridere.Il Pil globale è stimato al 2,9% nel 2016 e al 3,2% nel 2017, 0,1 punti in meno rispetto a giugno.Per gli Usa,l'Ocse stima crescita dell'1,4% nel 2016 e del 2'1% nel 2017 (-0,3%),per l'Eurozona dell'1,5% ,per la Francia dell'1,3 % per entrambi gli anni.
In conferenza stampa a Parigi,la capo economista dell'Ocse Catherine Mann,ha fotografato cosi la situazione del nostro Paese:"Nel 2016 gli investimenti e gli scambi non si sono rivelati cosi fruttuosi come avevano previsto".Quanto al 2017 "ci sono debolezze nell'economia mondiale e nella zona euro che peseranno maggiormente sull'Italia che su altri Paesi".E ancora "nel caso dell'Italia bisogna riconoscere che c'è una vasta gamma di sfide da raccogliere.

Un articolo serio su Carlo Azeglio Ciampi...




Ho letto pagine e pagine dedicate alla morte di Carlo Azeglio Ciampi , e dei principali quotidiani nessuno si è azzardato a tirar fuori gli errori commessi, e anche gravi, è stato uno di quelli che ha consegnato l'Italia nelle mani della grande finanza internazionale già nel 1981 con il divorzio Banca d'Italia-Tesoro.
Bravo Matteo Bortolon.

da www.ilmanifesto.info

Carlo Azeglio Ciampi fu (anche) economista e banchiere. A lui si devono due scelte che l’Italia sta ancora pagando con costi pesantissimi. Il “divorzio” di Bankitalia e Tesoro (deciso con Andreatta) nel sostegno al debito pubblico degli anni ’80 e la liberalizzazione totale del mercato finanziario negli anni ’90
Buona parte della stampa traccia oggi un ritratto dell’appena scomparso Carlo Azeglio Ciampi. Grande statista, grande premier, giusto, elegante, sobrio.
Se la sobrietà era una delle sue qualità altrettanto non si può dire dei suoi elogiatori attuali.
A destra si sottolinea il patriottismo con le forti connessioni con il Risorgimento. A sinistra l’esser stato partigiano, l’europeismo, «uomo delle istituzioni», l’aver portato l’Italia nell’euro. Per trovare delle critiche bisogna ridursi a cercare nell’area destra radicale – Lega. Ovviamente il bilancio di una eredità politica non potrà che essere più meditato, magari includendo qualche parte un po’ meno «entusiasmante» come il ripristino della parata militare il 2 giugno…
In questo spazio si intendono ricordare due questioni direttamente riconducibili all’azione politica di Ciampi, che presumibilmente non entreranno molto nel dibattito. Le cui pesantissime conseguenze l’Italia sta tutt’ora vivendo.
In questa veste ha promosso un evento che ai più è rimasto completamente inosservato: il cosiddetto divorzio fra Tesoro e Banca d’Italia. Come spiegherà qualche anno più tardi l’altro comprimario di tale atto, Beniamino Andreatta, nel 1981, lui in qualità di ministro delle Finanze si mise d’accordo con l’allora governatore per sancire il fatto che Bankitalia non avrebbe più sostenuto il debito pubblico italiano acquistando i titoli andati invenduti, e così abbassandone il prezzo.
Si trattò in pratica di una liberalizzazione del settore finanziario interno, per cui solo il mercato avrebbe deciso il costo dell’indebitamento dello stato.
L’ex ministro lo dirà esplicitamente in un’intervista anni più tardi: «Naturalmente la riduzione del signoraggio monetario e i tassi di interesse positivi in termini reali si tradussero rapidamente in un nuovo grave problema per la politica economica, aumentando il fabbisogno del Tesoro e l’escalation della crescita del debito rispetto al prodotto nazionale».
Un anno prima del «divorzio», Ciampi aveva esposto con una sinistra chiarezza il nuovo assetto da costruire: «L’ultimo decennio ha visto crescere ancora la somma delle domande sociali rivolte alle strutture pubbliche. E’ giunto a un punto di tensione il movimento che prese avvio dalla crisi degli anni trenta e che portò in tutti i paesi ad assegnare alla politica economica e sociale un ruolo centrale e permanente».
Tali parole sono del 1980. Si avviava il processo che avrebbe reso indipendente la banca centrale consegnando il famoso potere del mercato sullo stato in materia di titoli pubblici – che anni più tardi si sarebbe reso famoso come il famoso spread.
I due protagonisti intendevano così rendere l’Italia adeguata all’Europa in costruzione, liberista e oramai già incardinata nello Sme che il Pci aveva a sua volta contrastato.
L’effetto fu l’indebitamento crescente delle casse pubbliche in virtù di un atto che costruiva, come ribadisce lo stesso Andreatta, il «potere monetario» come quarto potere indipendente dagli altri. Un effetto ulteriore fu però di ingigantire la rendita di chi si poteva permettere di prestare soldi allo stato – a meno che non si abbassasse drammaticamente la spesa sociale – e di aumentare la disoccupazione dirigendo risorse nell’investimento finanziario.
Buona parte del dominio della finanza deriva da tale processo.
E sarebbe giunto a compimento quando ai primi anni Novanta si sarebbe proibito con direttiva europea ogni vincolo alla libera circolazione di capitali, e poco dopo approvato una legge che demoliva la distinzione fra banche d’affari e d’investimento, saggiamente stabilita ai tempi di Roosevelt e recepita nella legge italiana nel 1936. E chi la fece la nuova legge? Carlo Azeglio Ciampi. C’è molto di che riflettere sulla sua memoria.
Matteo Bortolon


mercoledì 21 settembre 2016

Dal 2000 ad oggi l'Italia ha versato a Bruxelles 203 miliardi..



C.'e poco da aggiungere all'ennesimo articolo-capolavoro della coppia Becchi-Sacchetti.Da far leggere a quelle mummie che continuano ad insistere tutti i santi giorni che il problema sono gli stipendi dei parlamentari e di queste cose non sanno nulla

Da Libero del 21 settembre 2016-Paolo Becchi e Cesare Sacchetti

Sembra passata un'era geologica dalla pubblicazione del rapporto Cecchini,l'economista incaricato dalla Commissione Ue nel 1986 di stilare i benefici della creazione del mercato unico europeo,sotto poi nel 1992 con la firma del Trattato di Maastricht.L'economista italiano incaricato dalle istituzioni europee stimo' che l'Unione avrebbe permesso la creazione di milioni di posti di lavoro,grazie all'abbattimento dei costi doganali e alla libera circolazione dei capitali ,e arrivò ad ipotizzare una crescita media del Pil annua per l'intera Ue pari a circa il 4,5 %.
Se diamo uno sguardo a quella che è stata la crescita reale del Pil dell'intera Ue dal 1995 al 2016, ci accorgeremo che la performance dell'Unione nell'ultimo ventennio è stata deludente con una crescita media del Pil di circa lo 0,43 %,un ritmo piuttosto anemico.Se invece prendiamo in considerazione la crescita dell' Eurozona nello stesso periodo i risultati sono ancora piu negativi ,in quanto si è riscontrata una crescita media dello 0,37 %.All'epoca veniva preso in considerazione il costo di non appartenenza all'Unione europea,ovvero quanto in termini economici sarebbe costata all'Italia la mancata partecipazione al mercato unico europeo.
Non solo l'Italia si ritrova ad essere uno dei maggiori contribuenti dell'Ue ,avendo versato alle istituzioni europee,una cifra pari a 203 miliardi di euro e ricevendo indietro solamente 141 con un saldo negativo di 62 miliardi di euro (a cui vanno aggiunti,circa 60 miliardi che abbiamo prestato ad altri stati dell'Unione in crisi),ma si ritrova ad essere uno dei paesi meno ascoltati a Bruxelles,inflessibile nei suoi confronti quando si tratta del rispetto dei parametri europei sul deficit) Pil (il famigerato 3 percento),ma allo stesso tempo molto piu morbida verso la Germania e la Francia che hanno piu volte infranto questa assurda regola che non trova nessun valido supporto nella letteratura economica.
Bel ringraziamento per chi ci costa circa 25 milioni al giorno (e pensare che la riforma del Senato fa risparmiare solo 50 milioni all'anno).Il dato di fatto inconfutabile è che se uscissimo dalla Ue risparmieremmo un sacco di soldi da investire per la crescita del Paese.

martedì 20 settembre 2016

ALBERTO BAGNAI:"Se uscissimo dall' euro,perderemmo subito 30 miliardi..."



Certo se esci dall'euro ma non adotti politiche kenesiane serve a poco e le disuguaglianze resterebbero quelle che sono adesso.
Bisogna lottare per disintegrare questa Europa neoliberista ,purtroppo però le sinistre dormono e sperano stupidamente che l'Ue da un giorno all'altro diventi piu buona.
Anglotedesco sta seguendo con attenzione il partito l'Alternativa per l'Italia.


Da Libero del 20 settembre 2016-Antonio Castro

"Uscire dall'euro? Certo,qualche turbolenza ci sarà però non sarà quella fine del mondo che ci raccontano i profeti internazionali di sventura,né il disastro in terra che scrivono alcuni giornalisti italiani, etero diretti,che non perdono occasione per martellare gli attributi dei connazionali con immagini da apocalisse economica".

"Abbiamo realizzato,con il nostro Centro Studi alcune simulazioni nel caso uscissimo dall' euro.Certo un contraccolpo nell'immediato ci sarà.Abbiamo stimato che quando usciremo dall'euro sarà al massimo di uno,due punti di Pil e considerando che nel solo 2009 abbiamo perso il 5 percento di ricchezza nazionale,ci potremmo anche stare".

"Perderemmo piu o meno una trentina di miliardi.Nessun trauma insostenibile anche perché con una nuova moneta potremmo riattivare una reale svalutazione competitiva.Le nostre imprese tornerebbero ad esportare come e piu di proma.La temuta inflazione,non ci sarà! E torneremo a crescere e ad essere competitivi riappropriandoli del potere di battere moneta,di fare e di esportare".

"Beh, è evidente che il diluvio per la Brexit non ci sia stato.Qualche scossone potrebbe anche arrivare nei prossimi anni ma sarà poca cosa.Il problema vero è rappresentato dalla forza della Germania.Difficilmente avremo dei politici che riusciranno a trattare un'uscita dalla moneta unica.È più probabile che l'Exit avvenga per fattori sociali dei Paesi".

"Se prima della crisi c'erano un milioni e mezzo di poveri oggi superiamo i 4 milioni un motivo c'è.Dobbiamo uscire da queste gabbie anche per riguadagnare ricchezza e libertà.Oltre che Pil".

lunedì 19 settembre 2016

Se anche La Repubblica comincia a capire che con l'EURO le cose sono peggiorate...



Ma guarda un po, uno dei quotidiani piu europeisti d'Italia, si accorge con molti anni di ritardo che l'euro è stato un fallimento e che dal 2001 si sono persi posti di lavoro, calato il potere d'acquisto delle persone, produzione industriale ecc ecc. Avranno forse letto l'articolo capolavoro di Paolo Becchi sui 50 buoni motivi per uscire dall'Europa e dall'euro...

domenica 18 settembre 2016

Siamo tutti schiavi ma nessuno sembra accorgersene...



Alla domenica metto da parte l'economia e la finanza e voglio pubblicare post su altri argomenti molto importanti come lo stile di vita della gente e il lavaggio del cervello che subisce.
Vorrei fare pubblicità a questo libro scritto da Francesco Narmenni che suggerisce un modo di vivere piu "snello", evitando di buttare via tempo e soldi per attività inutili che va molto di moda nella stragrande maggioranza degli esseri umani.Narmenni ha 40 anni come Anglotedesco, non siamo vecchi ma neanche giovanissimi e a volte inutile prendersela , si possono recuperare 300-400 euro al mese se la gente la smettesse di farsi influenzare da questo mondo senza senso.Il mio stile di vita assomiglia molto a  quello di Francesco Narmenni.

da SMETTERE DI LAVORARE-Francesco Narmenni (Il Punto d'incontro Edizioni)

Sono sempre stato profondamente convinto che la televisione sia il mezzo di controllo piu potente oggi esistente,eppure chi lo avrebbe mai detto che quel bene di lusso che negli anni Cinquanta tutti desideravano si sarebbe trasformato nel peggior nemico della libertà? Mentre eravamo intenti a seguire "Lascia o Raddoppia" con un Mike Bongiorno appena trentunenne,la grande macchina del controllo sociale si era già messa in moto,pronta a piegarci al suo volere a colpi di quiz,veline e talent show.
Crediamo di essere in grado di guardare la televisione,godere dei programmi e ignorare la pubblicità.Ovvio,chi di noi non cambia canale quando scattano gli spot pubblicitari? Questo ci mette in salvo? No.Crediamo di poter scegliere, di essere abbastanza scaltri da saper filtrare,distinguere i programmi televisivi dagli spot,ignorare la pubblicità,relegarla a ingannevole messaggio messaggio da evitare,ma in verità siamo completamente disarmati e subiamo inconsapevolmente un continuo lavaggio del cervello.

PERCHE' MANIPOLARCI?

Nel 2004 ,di fronte a una platea di dirigenti televisivi,il direttore del primo canale della TV pubblica francese fece la seguente dichiarazione:

"Affinchè un messaggio pubblicitario sia percepito,è necessario che il cervello dello spettatore sia disponibile ad accettarlo.Le nostre trasmissioni hanno come obiettivo quello di renderlo disponibile,cioè divertirlo,rilassarlo e quindi prepararlo al messaggio che arriverà.Ciò che noi vendiamo ai nostri sponsor non è il tempo ,ma una corretta preparazione del cervello dell'individuo alla manipolazione dei messaggi pubblicitari".

L'intero meccanismo televisivo è pensato per modificare la nostra percezione della realtà,al fine di plasmarci.Il legame tra i programmi e gli spot è così forte che le pubblicità piu efficaci sono quelle che hanno come protagonisti gli stessi personaggi televisivi;in questo modo si riduce al minimo il distacco in trasmissione e spot,creando un continuo che confonde lo spettatore al fine di aumentare la credibilità di un prodotto.
Il semplice fatto che riteniamo "di qualità" o universalmente migliore e "vero" ciò che passa in TV è sintomatico dell'idea che negli anni sono stati capaci di inculcarci.Quante volte sentiamo la frase "l'hanno detto in Tv...", come a sottolineare che non è una stupidaggine;se lo dice la televisione o qualche personaggio famoso,è certamente vero.E pensare che invece la natura stessa del mezzo non solo ci rende impossibile verificare le informazioni passate,ma induce a ritenere "di valore" persone nelle quali non sappiamo nulla,ma che presumiamo "migliori" solo perchè appaiono spesso in televisione.
Di conseguenza,anche i messaggi portati da tali individui saranno "migliori" e credibili.La vera forza della televisione però non sta in quello che dice,ma in ciò che non dice.Proprio perchè le menti delle persone vanno appositamente preparate a ricevere i messaggi pubblicitari,nelle fasce orarie con gli ascolti maggiori (sopratutto il pubblico giovane) vengono prediletti programmi senza spessore,che non richiedono particolare attenzione e che contribuiscono a mantenere il livello culturale basso."Uomini e Donne", "Pomeriggio cinque", "Ciao Darwin" sono solo alcuni esempi di trasmissioni capaci di alimentare la mediocrità delle persone,evitando che utilizzino il cervello per ragionare e giudicare in modo critico le pubblicità innestate nel programma.Questa pratica, di fatto, ci mantiene in uno stato di ignoranza diffusa,che ottimizza il nostro assorbimento di messaggi pubblicitari.In parole povere,in televisione tutto complotta contro di noi.
Per completare il quadro bastano pochi numeri:guardare la televisione è un'abitudine consolidata per il 94% della popolazione dai tre anni in su e mediamente ogni italiano passa quattro ore al giorno davanti alla TV.Se facciamo una breve stima ci rendiamo subito conto che in un anno buttiamo via circa due mesi paralizzati davanti al teleschermo.Il conteggio diventa a dir poco imbarazzante se applicato all'intero arco della nostra vita, dove emerge che sprechiamo tredici anni seduti su un divano a guardare una scatola di plastica.
Escludendo il lavoro, a quale altra attività,nell'arco della nostra esistenza, ci dedichiamo con così tanta costanza e impegno?
Probabilmente nessuna! Risulta quindi evidente che sprechiamo quasi tutto il nostro tempo libero immersi nei programmi televisivi, tra quiz, talent show,film e pubblicità.
Il sito web sintesi.it ha svolto un'indagine su un considerevole campione di persone,stabilendo che chi guarda molta TV risulta meno propenso a fare volontariato,dipingere,scrivere,leggere suonare ecc...cioè a dedicarsi a tutte quelle attività ricreative che aiutano il naturale sviluppo psicofisico della persona.

venerdì 16 settembre 2016

Povere,indebitate e senza fiducia.Famiglie italiane ultime nella Ue...



E il governo Renzi cosa dice? Posti di lavoro creati? Grazie ai Voucher...

Da IL RESTO DEL CARLINO del 14 settembre 2016-Matteo Paolo

I dati piu preoccupanti arrivano dalla Consob.Secondo il report appena pubblicato sulle scelte d'investimento delle famiglie italiane,negli ultimi anni in Europa si è aperta una forbice che si sta drammaticamente allargando.La ricchezza netta delle famiglie dell'UE infatti è aumenta (+ 3,2 percento), mentre è rimasta sostanzialmente invariata in Italia (+0,4 percento nel 2015).Mentre gli altri stanno sempre meglio, da noi si diffonde una tendenza all'impoverimento.Nell'area euro, a partire dal 2013 c'è stata una graduale ripresa,testimoniata da in aumento dell'occupazione e del reddito disponibile.Questo si è tradotto on in ritorno progressivo della fiducia anche nel tipo di investimenti che vengono fatti .In Italia ,invece, la fiducia è bassissima.Una maggiore percezione del rischio e un minore interesse per gli investimenti finanziari,si legge nel report,continuano a orientare le preferenze delle famiglie verso prodotti liquidi (circolante e depositi) prodotti assicurativi e fondi pensione.
Nell'eurozona a fine 2015 l'indebitamento privato pesa mediamente per il 61 percento sul Pil ,mentre in Italia ci fermiamo al 43 percento anche se,nota la Consob,il differenziale si è ridotto negli ultimi anni.Nel 2005 eravamo al 30 percento ,oltre 25 punti sotto la media europea.Con il tempo ci stiamo allineando agli altri.

giovedì 15 settembre 2016

Grazie a Mario Monti le sofferenze bancarie sono aumentate di 93 miliardi...




Grazie alla coppia Becchi-Dragoni per l'informazione che fate.Che dire, Monti è stato messo li perchè in Italia come nel resto d'Europa, comandano i grandi colossi bancari e dunque devi essere un loro  uomo, ma la stragrande maggioranza di mummie che vivono in questo Paese pensano che il problema principale sia il ritorno dei fascisti...

Da Libero del 15 settembre 2016-Paolo Becchi e Fabio Dragoni

Pochi giorni fa la Banca d'Italia ha diffuso uno studio redatto da due suoi economisti:Alessandro Notapietro e Lisa Rodano.
L'analisi suggerisce che, in assenza delle decisioni di politica economica messe in atto dal Governo Monti a seguito della recessione, l'ammontare dei crediti inesigibili verso le imprese non finanziarie alla fine del 2015 avrebbe raggiunto quota 52 miliardi ,invece di 143 miliardi.Mentre il rapporto sofferenze/impieghi relativamente al comparto imprese non finanziarie avrebbe raggiunto il 5 percento ,un valore in linea con il periodo pre-crisi.I due autori scrivono che il conto della crisi è di 93 miliardi di sofferenze in piu per le sole imprese e di questo dobbiamo pure ringraziare Mario Monti per le "decisioni di politica economica messe in atto per combattere la crisi? Monti ha distrutto la domanda interna perché doveva ridurre le importazioni cresciute oltre misura.E tutto questo non per un destino cinico e baro, ma perché in caso di espansione del ciclo economico,se hai una moneta sbagliata e sopravalutata ,e questo è per noi l'euro ,finirai per acquistare merci estere che hanno la poca simpatica caratteristica di essere fatte all'estero da fabbriche straniere e lavoratori non italiani.

1) Quando il nostro Salvatore arriva la disoccupazione era all'8%,quando se ne andrà ci lascerà all'11%.

2)Quando super Mario arriva la disoccupazione giovanile era al 29%,quando si volatizzera' sarà pari al 38 %.

3) Quando mister Salva Italia arriva il rapporto debito/pil era al 119%,quando se ne andrà ci lascerà al 126,5 %.

4) quando il sobrio Premier arriva il tasso di crescita del pil era al +0,4%,quando se ne andrà ci lascerà un - 2,4%.

mercoledì 14 settembre 2016

CANTON TICINO."Ticinesi licenziati perchè gli italiani accettano stipendi piu bassi".




E' così dappertutto,siamo in piena dittatura neoliberista con le grandi aziende che pensano solo a fare enormi profitti tagliando gli stipendi del ceto medio-basso.Qui non è una questione di dar la precedenza ad uno piuttosto che all'altro...qui bisogna dichiarare guerra al Capitalismo, alla globalizzazione.Be certo io sarei molto severo:se becco un imprenditore ad assumere uno straniero perchè   si paga meno, gli darei 5 anni di galera senza condizionale...

da IL CORRIERE DELLA SERA del 13 settembre 2016 -Anna Campaniello

La proposta "prima i nostri" è stata presentata dall'Udc (Unione di centro,partito svizzero di destra).L'idea sostenuta anche dalla Lega dei Ticinesi,prevede l'obbligo,per i datori di lavoro,in caso di assunzioni ,di dare la precedenza ai residenti rispetto agli stranieri.Il presidente dell'Udc in Ticino,Piero Marchesi,spiega al Corriere i motivi che hanno spinto il suo partito a lanciare l'iniziativa.

"Abbiamo raccolto 10.000 firme per proporre l'iniziativa costituzionale nel 2014 i ticinesi avevano già detto "si" alla limitazione del numero degli stranieri,ma la proposta non è ancora stata applicata ed è necessario un nuovo intervento".

"La nostra è un'iniziativa a favore dei ticinesi e non contro i frontalieri.Chiediamo che diventi obbligatorio dare la preferenza ai residenti nel Cantone.Il costo della vita in Ticino è doppio o triplo rispetto a quello della Lombardia.Un ticinese non può competere con un frontaliere sul salario perchè non potrebbe vivere con quello che per un italiano è uno stipendio buono.E' evidente lo svantaggio degli svizzeri e non è accettabile".

"Negli ultimi 10 anni sono raddoppiati i frontalieri.Con una forza lavoro di 210.000 posti in Ticino, 62.000 sono lavoratori italiani.E' una sproporzione che non sta piu in piedi.Tra l'altro,assistiamo ad una sorta di sostituzione automatica,le imprese licenziano gli svizzeri e assumono gli italiani che accettano stipendi piu bassi.Il principio della preferenza indigena in modo obbligatorio serve a superare questa situazione.Un imprenditore ha bisogno di una segretaria.Una lavoratrice frontaliera costa meno ed è molto piu probabile che sia assunta.Con la modifica alla Costituzione,il datore di lavoro sarebbe obbligato ad effettuare prima una ricerca con gli uffici cantonali,analizzare le candidature ticinesi e poi,se è dimostrato che non ci sono residenti da assumere,allora può ottenere il permesso per scegliere un frontaliere.E' un modo per dare maggiori opportunità ai ticinesi".

"Nel Canton Ticino,secondo le statistiche,la disoccupazione è del 3%,m non tengono conto delle persone che sono entrate nel regime di assistenza.Sommando anche queste il dato raggiunge il 7% in Ticino.Abbiamo un'economia che funziona ancora ed è inconcepibile che così tanti ticinesi siano a carico dello Stato.Per fortuna  non siamo nella Ue,possiamo ancora mettere dei paletti e dobbiamo farlo.Vogliamo dare la possibilità al Ticino di fare una politica piu regionale e meno nazionale e agire sui nostri problemi specifici".


martedì 13 settembre 2016

I banchieri americani tifano Renzi e per il "si"...



Mi chiedo:ma la gente cosa sa di tutto questo? Basta guardare i video che ci sono su Youtube dove intervistano la gente alle Feste del Pd , e capite che vivono a milioni di km dalla realtà e non si rendono conto che votare "si" vuol dire accettare le regole della dittatura bancaria...ma è come parlare al muro...

da LIBERO dell'8 settembre 2016-Francesco De Dominicis

Secondo Renato Brunetta ,è la prova che dietro il governo di Matteo Renzi ci sono sempre i "poteri forti".Di là dalle affermazioni di parte dell'esponente di Forza Italia e dalle legittime preferenze politiche (anche se si tratta di colossi bancari) non passa certo inosservato la presa di posizione di Goldman Sachs.Il gigante Usa della finanza,ieri, ha diffuso un'analisi tutta in favore del "si" al referendum costituzionale del nostro Paese.
Il voto,salvo ulteriori cambiamenti da parte di palazzo Chigi,verrà fissato tra la fine di novembre e i primi di dicembre;e per la banca d'affari quell'appuntamnto elettorale "sta riaccendendo le ansie degli investitori"  sulla scia della Brexit.Renzi ha parzialmente rimodulato  la sua posizione per ora non parla piu degli effetti del voto sul suo governo (negli scorsi mesi aveva promesso di dimettersi in caso di sconfitta),ma Goldman Sachs analizza anche questa eventualità,prevedendo un parlamento bloccato con due partiti (Pd e M5S) attorno al 30% dei consensi.
Tutto dipende dal referendum:il report di G8 assegna il 40% di probabilità di vittoria al "no" (meno dei sondaggi).Uno scenario che non porterebbero,dicono gli sherpa della banca americana,a elezioni anticipate ,ma sarebbe comunque capace di frenare le riforme di cui l'Italia ha bisogno.Occhi puntati,in particolare,ai risvlti sul settore bancario italiano,con la ricapitalizzazioni che si avvierebbero su un sentiero incerto.L'operazione piu delicata,già in agenda, è  quella del Monte dei Paschi di Siena e un altro colosso Usa, JpMorgan,è in prima fila per garantire il successo.E da questo punto di vista Goldman Sachs mnda un avviso preciso al premier:se vince il no ,i soldi per salvare Mps potrebbero imboccare la strada del ritorno negli Stati Uniti:"Gli investitori,si legge nel documento della banca dello Zio Sam,potrebbero preferire di aspettare in attesa di maggiore chiarezza".Un bel guaio,per il governo.Che potrebbe avere qualche grana,sempre secondo le "indicazioni" degli analisti americani,anche con i titoli di Stato,ma su quel versante,per fortuna, c'è lo scudo della BCE.Il messaggio arrivato dalla sponda atlantica,in ogni caso, è chiaro.

lunedì 12 settembre 2016

EFFETTO BREXIT.La fiducia dei consumatori è aumentata del 5%



Mi fa piacere che poco alla volta ,tutti i quotidiani ammettono che il Brexit è la salvezza per i britannici.Peccato però che non ammettono gli scemenze che hanno scritto prima del referendum.
Qui in Italia e nel resto della Ue continuano a discutere su quale parte di spesa pubblica tagliare per ottenere le briciole mentre in Gran Bretagna con la sterlina svalutata... parlano certe percentuali...

da IL FATTO QUOTIDIANO del 7 settembre  2016-Marco Maroni

I potenti di sventura sulla Brexit sono stati tutti smentiti:le vendite al dettaglio in Gran Bretagna a luglio sono salite dell'1,4% ,l'aumento è del 5,9 su base annua,roba da boom economico ;le richieste di sussidi sono scese di 8,600 unità ;la fiducia dei consumatori tra luglio e agosto l'indice dei direttori acquisti del settore servizi,il piu importante;è salito a 52,9 punti,il massimo da vent'anni,la borsa di Londra,dopo lo scivolone del 24 giugno è salita di oltre il 10% e in recupero ora è anche la  sterlina.A due mesi e mezzo dal referendum, i danni maggiori la Brexit sembra averli fatti alla credibilità degli economisti e di tutti quei policy maker,manager e commentatori che avevano previsto scenari disastrosi.Tra grande industria finanza e media,gli appelli e gli allarmi sulle conseguenze di un'uscita nei mesi passati sono stati maggioritari.

Circa 200 manager di multinazionali britanniche ,già in febbraio avevano scritto al Times:"lasciare scoraggerebbe gli investimenti,minaccerebbe il lavoro e metterebbe in pericolo l'economia.Il Regno Unito sarà piu forte,piu sicuro e piu ricco restando membro della Ue".
Oltre l'80% delle imprese associate alla CBI ,la confindustria britannica,aveva poi dichiarato che l'uscita sarebbe stata una rovina per l'economia del Paese,costo previsto 100 miliardi di sterline.A poche settimane dal voto sono arrivati in massa nel dibattito economisti e big della finanza,preoccupati dei possibili effetti sulla libertà di movimento dei capitali.Per gli uffici studi di Goldman Sachs,Bank of America e Merrill Lynch,l'impatto di un'uscita avrebbe levato fino al 2,5% di crescita al Pil.

domenica 11 settembre 2016

11/9/2001 .Quindici anni di palle...



Volevo dire la mia su questa storia,qualche anno fa me ne sono occupato su questo blog e sul mio canale Youtube.Sono uno dei "complottisti" che non crede alla versione ufficiale.
Subito ci vengono in mente le due torre gemelle che crollano ,io invece parto dal Pentagono.
Impossibile che un 757 potesse creare un buco troppo piccolo e non si mai riuscito a trovare un rottame di aereo 757.Se nei vari filmati che si trovano in rete guardate il buco del Pentagono,risulta largo 21 metri e altro 24 metri.Come fa un aereo di tali dimensioni passare in un buco di soli 21 metri?
Estremità di un'ala all'altra di un aereo 757 misura 41 metri.Dal muso alla coda 51 metri e di altezza 14 metri.E' matematicamente impossibile.

L'11 settembre 2001 i funzionari statali e la stampa cominciarono a elaborare una spiegazione ufficiale dell'accaduto con una sollecitudine senza precedenti.Ancora prima della fine degli attacchi,la divisione antiterrorismo dell'FBI aveva dichiarato al Consigliere per la sicurezza nazionale Richard Clarke che alcuni uomini di al Qaeda avevano attaccato il World Trade Center.Il racconto fu adattato e modificato nei giorni,settimane a venire.I funzionari sostenevano che si era trattato di attacchi a sorpresa che li avevano colti totalmente impreparati.Ma alle 11 del mattino dell'11 settembre l'FBI avva già reso pubblici i nomi le nazionalità e le foto dei diciannove presunti dirottatori.Ancor prima che a New York la nube di fumo e polvere provocata dalla caduta delle due torri, si fosse dissolta,i giornalisti erano già pronti a fornire un'interpretazione dell'accaduto,non priva di riferimenti alla traduzione popolare.Ma se è vero che i  federali sapevano così poco da poter essere colti di sorpresa,com'è possibile che abbiano diffuso così velocemente le liste con i nomi dei responsabili? Le agenzie federali tenevano sotto controllo gli uomini di al Qaeda? L'accuratezza della lista risulta quantomeno sospetta.Nelle settimane immediatamente successive agli attacchi,alcune agenzie di stampa,compresa la BBC,riportarono che gli individui sulla lista dell'FBI erano ancora vivi.Poichè queste notizie avrebbero potuto mettere in dubbio la validità della versione ufficiale,i media vi prestarono scarsa attenzione.
Quello che davvero sorprende è la rapidità delle prime identificazioni,così come il coinvolgimento dei media.Le notizie trasmesse dalle reti televisive piu importanti nelle primo ore dopo gli attacchi ebbero un ruolo considerevole in relazione al nuovo mito che si stava creando ma sollevarono anche questioni di una certa rilevanza.Appena due ore dopo il crollo delle Torri,ad esempio,il senatore Orrin Hatch (Repubblicano dello Utah) ,del Comitato Investigativo del Senato, dichiarò che Bin Laden poteva essere implicato negli attacchi,nonostante questa teoria fosse avvalorata da pochi fatti.
I mass media fecero di bin Laden il primo sospettato per gli attacchi,anche se egli negò ogni coinvolgimento.In seguito, infatti, l'FBI lo cancellò dalla lista dei principali ricercati per mancanze di prove.
Ma se si trattò di attacchi a sorpresa,allora com'è possibile che, nel giorno stesso degli attacchi,il governo e la stampa sapessero il nome dei responsabili?
Ad esempio,la CNN alle quattro del pomeriggio dell'11 settembre accusò bin Laden "sulla base di nuove e specifiche informazioni giunte subito dopo il momento degli attacchi".La futura politica del governo era già stata delineata con chiarezza.La notte degli attacchi il Presidente Bush scrisse sul suo diario:"La Pearl Harbor del XXI secolo ha avuto luogo proprio oggi (...)Pensiamo sia opera di Osama bin Laden.
Per avere un'opnione sulla causa del crollo degli edifici,i giornalisti avrebbero dovuto intervistare i primi soccorritori,invece di limitarsi a fermare i passanti.Quando ci parlarono,però, si concentrarono sulle loro gesta eroiche e sulla loro orribile esperienza.Infatti,quasi senza senza eccezione,nessuna testata d'informazione riportò il vasto numero di testimonianze relative alle esplosioni avvertite prima e durante la caduta delle Torri.Alcuni soccorritori ebbero,però, l'accortezza di registrare le proprie.Decine di vigili del fuoco raccontarono delle esplosioni che udirono,in particolare del rumero che sentirtono quando le Torri cominciarono a crollare ,come un "bum bum bum".Solo a partire dal 2002 certi particolari emersero durante le interviste.Thomas Turilli,ad esempio, raccontò che il rumore che aveva sentito ricordava l'esplosione delle bombe,un bum bum bum ripetuto sette od otto volte,e poi ci fu come una spaventosa ventata e il mio capo ci prese tutti e ci buttò a terra e saltò su di noi,si sdraiò su di noi."Questa è solo una delle decine di testimonianze raccolte fra i primi soccorritori:tutti parlarono di esplosioni.
Subito dopo gli attacchi,la città di New York requisì i nastri con le testimonianze degli agenti e il Dipartimento dei Vigili del fuoco proibì a tutti di parlare dell'accaduto,perchè quei nastri si sarebbero potuti usare come prove nei processi.Anche i sindaci successivi,Rudy Giuliani e Michael Bloomberg,continuarono a nascondere le prove.

Ci sarebbe tanto altro da aggiungere...bisognerebbe star qui per ore e ore...

venerdì 9 settembre 2016

RAFFAELE DE DOMINICIS:"Il Movimento 5 Stelle è un asilo infantile..."



Adesso guardiamo come andrà a finire la storia di De Dominicis, lui dice di essere innocente.Dice una cosa giusta:il M5S è un asilo infantile,come lo sono il 95% degli italiani, sia chi vota il M5S o gli altri che hanno il coraggio di presentarsi a votare.
Perchè così tanti hanno votato questa squadretta di boyscout? Semplice.Siccome la gente è convinta che il problema non sia la dittatura neoliberista, la mafia bancaria ,euro, e Ue, ma i parlamentari italiani e ,dopo essere stati viziati per 60-70 anni, ora si ritrovano in situazioni economiche disastrose, speravano in questo partito di scolaretti che non hanno ne indagati e ne pregiudicati.
Per loro l'importante è non essere indagati o pregiudicati.Benissimo, portiamo in parlamento tutto l'ospedale di Parma o di Pavia e dopo possiamo sempre dire:"ma noi almeno siamo onesti".


da LA REPUBBLICA del 9 settembre 2016.Lorenzo D'Albergo

"Quello non è un partito.Due stronzetti vogliono fottere Rima e la Raggi.E' un complotto.Sono vittima di un'ingiustizia grave e senza precedenti".

"Non ho mai ricevuto alcun avviso di garanzia dalla Procura e sono pronto a denunciare chiunque dirà o scriverà che c'è in fascicolo a mio carico.Quando mi hanno chiamato domenica.Mi hanno chiesto anche di mandare quel documento (certificato dei carichi pendenti).L'ho inviato mercoledi ed è immacolato  come la Vergine ho le prove dell'invio,sono nel mio computer".

"Ho saputo tutto da voi giornalisti.Mi sento preso in giro.Non mi hanno detto niente dal Comune.Sull'esistenza di un'indagine a mio carico, o dicono una falsità o hanno violato il segreto istruttorio.E' un'associazione a delinquere.In un vaso o nell'altro,scatteranno delle denunce".

"Non mi farò difendere da l'avvocato Sammarco, è un ragazzetto in questo studio.E lo ripeto:  non mi è stato notificato alcun avviso di garanzia.Sono una vittima.Ho difeso sempre i beni comuni,ho avuto forse la colpa di lottare contro i ladri o le agenzie di rating?"

"La politica non fa per loro.Ma quale codice d'onore.E' un asilo infantile.Hanno perso un'occasione per dare una mano a Roma.Ha deciso il direttorio? Quattro che neanche hanno finito gli studi".

giovedì 8 settembre 2016

EFFETTO BREXIT.Perchè la Germania tifava per il Remain



Non solo la Germania tifava per il Remain,ma addirittura Obama!!! Ci sono tanti fessi che dicono che anche senza l'euro la Germania sarebbe comunque forte.Balle, i tedeschi vogliono essere leader dell'Europa e senza la moneta unica perderebbe la leadership.

da LIBERO dell' settembre 2016-Giuliano Zulin

Vi ricordate cosa diceva il falco
Wolfang Schaeuble,ministro delle Finanze tedesco, prima del referendum sulla Brexit? La Ue è in grado di funzionare anche senza Regno Unito e a subire i danni maggior dell'uscita di Londra sarebbe proprio l'economia britannica.Sarebbe un miracolo se questo accadesse".Che paura...eppure i dati usciti ieri non sembrano dare ragione a Schaeuble:la produzione industriale è salita,seppur di poco,a Londra,mentre è precipitata a Berlino.Chi ha subito i danni della Brexit:

GRAN BRETAGNA

A luglio,primo mese post Brexit,la produzione industriale è aumentata dello 0,1% rispetto a giugno:del 2,1% rispetto al luglio del 2015.E' andata male la manifattura,scesa dello 0,9% su base mensile,ma cresciuta comunque dello 0,8% su base annuale.

GERMANIA

Sempre a luglio la produzione industriale tedesca ha segnato un calo dell'1,5% su base mensile.Gli analisti sono stati colti di sorpresa perchè si aspettavano un aumento,sia pur limitato (+0,1%).E' il  peggior dato degli ultimi 23 mesi (-1,2% su base annuale e manifatturiero giù del 2,3%).L'economia soffre un calo di competitività.

mercoledì 7 settembre 2016

MICHELE BOLDRIN:"L'economia italiana è ancora fascista"



Mi mancava "Don Michele" Boldrin.Quando parla dell'Italia ha ragione.Sprechi, burocrazia, gestione vergognosa di tutto, questo avveniva anche con la Lira.Per le sue idee di politica economica, no.
Boldrin è per il modello americano cioè disuguaglianze da anni  20', niente di pubblico, o mangi o ti curi , beni e servizi solo per chi se li può permettere.
Sulle piccole-medie imprese si sbaglia.Prima della crisi erano prese come modella da tutto il mondo, anche se poi spesso trovavi imprenditori furbacchioni e io li ho trovati...

da LIBERO del 5 settembre 2016-Pietro Senaldi

"Culturalmente siamo fermi al pericolo delle Signorie,mentre economicamente e socialmente la struttura portante è ancora quella fascista, con corporazioni protette dalla concorrenza,micr-imprese scrsamente produttive,dirigismo e tanto Stato assistenziale.Non abbiamo mai avuto un leader liberale perchè manca la base elettorale chi non è di sinistra,in Italia,solitamente non è liberale ma anarco-individualista,pensa a s'è e guai a chi si intromette in concetto che la libertà altrui è un limite alla nostra non ci appartiene.Il mantra di ognuno è:meno tasse pago meglio è".

"l mercato privo di regole è violento,è la giungla.Quello regolato in modo concorrenziale premia i migliori e conduce all'efficienza e l'efficienza serve a tutti.Ma non è giusto a priori,semplicemente è il miglior mezzo a disposizione per organizzare la nostra vita economica.Schumpeter,il migliore, sostiene che il mercato è solo un'organizzazione umana nella quale lottiamo (producendo,innovando e commerciando) per il potere e la ricchezza.La qual cosa è molto preferibile al farlo fuori dal mercato,rubando,distruggendo e uccidendo"

"Noi non abbiamo mai avuto una visione dello Stato sociale.Viviamo in una cultura che mischia il signore che fa l'elemosina al popolino e il popolino che insorge contro il signore.La nostra sinistra è un insieme di lobby che pastura e distribuisce prebende.Oggi che c'è poco da distribuire è emerso M5S,che mischia l'eterna fascinazione per la Rivoluzione alla descrescita felice,al mare bello,all'ambientalismo primitivista e a tutti quegli altri concetti che ci siamo inventati per impoverire senza sensi di colpa ,anzichè rimboccarci le maniche e progredire".

"Eravamo settimi perchè non ce n'erano otto grandi abbastanza nel mondo libero.Quanto si sta bene non si vede dal Pil,e li non siamo mai stai tra i primi.Gli anni 50' e 60' sono stati l'eccezione,il Paese si è industrializzato favorito da pressioni esterne e da una manodopera a basso costo.Eravamo   i cinesi d'Europa e una classe imprenditoriale si stava formando,ma le generazioni successive non sono state all'altezza.E poi l'Italia non è tutta uguale.Nelle città del Nord e di parte del Centro esiste una borghesia di livello europeo che si dà da fare .Discende da quella dei Comuni e in parte dall'influenza dell'impero austroungarico con qualche spruzzo francese.Ma qui al Sud,dove sono da tre mesi, siam fermi quasi al Medioevo o alle Signorie,con il potente locale che attraverso lo Stato distribuisce briciole alla plebe.Sono qui in Sicilia,è tutto bellissimo,il mare,le montagne, i templi,il barocco,la cucina, ma quasi nulla di tutto questo è stato fatto dai siciliani d oggi,è stato ereditato e,francamente,non mi pare gestito al meglio".

martedì 6 settembre 2016

ROBERTO SOMMELLA:"Con la Lira non sparirebbero i problemi di crescita e produttività"



Quante scemenze Roberto Sommella dice a Francesco De Dominicis.E come sentire quelli che dicevano che se nel referendum britannico vinceva la Brexit, sarebbero stati dolori con tutti segni in negativo quando in realtà è il contrario.L'Italia ai tempi della Lira produceva e cresceva alla grande ,come adesso la Gran Bretagna con la svalutazione della sterlina.Caro Sommella, l'Unione Europea e monetaria hanno fallito, vuole fare solo gli interessi di banche e multinazionali ,va demolita. Se le sinistre non lo capiscono, si meritano le destre estreme...

da LIBERO del 30 agosto 2016-Francesco De Dominicis

"Non sono affatto un europeista pentito, ma non sono nemmeno un europesita cieco di fronte alla realtà.E la realtà descritta da Libero va tenuta in considerazione perchè racconta un sentimento molto popolare in Italia,come Francia,in Germania e in tanti altri paesi dell'Unione che si può sintetizzare nella domanda:che ci stiamo a fare in Europa se le condizioni economiche spesso sono peggiorate? L'Euro e l'Ue sono la piu grande conquista del nostro continente,che da 70 anni vive in pace dopo due guerre devastanti.Ma nessuna conquista resta tale senza poi darle un'anima politica".

"La Bce dice che le cose  non stanno andando come si pensava nel 1999.Ora siamo in una terra di mezzo, l'Europa è una confederazione che rischia di disintegrarsi per effetto di nazionalismi sempre piu forti.Libero e chi ha sottoscritto l'appello vorrebbero un passo indietro,il ritorno a una maggiore sovranità nazionale .Io sono per un passo avanti:federazione di Stati,ministri unici del Tesoro e degli Interni,debito comune con Eurobond,elezione diretto del presidente della Commissione Ue.Solo così potremo competere dallo scacchiere globale"

"L'Italia è un grande Paese tra i piu ricchi al mondo,i piu tassati e i piu operosi.Molti suoi problemi,dalla produttività alla scarsa crescita,vengono da molto lontano,prima di Maastricht:non sparirebbero se tornassimo alla Lira,ma le regole contabili di Bruxelles hanno ingabbiato l'economia italiana.Penso al Fiscal Compact e alle norme sui salvataggi bancari.Non sappiamo come sarebbe andata fuori dall'euro.Alcune difficoltà di lavoratori dipendenti, pensionati e disoccupati con il cambio fisso lira-euro fissato nel 2002 si sono acuite.Quell'anno il mio affitto raddoppiò.Non credo di essere stato l'unico caso in Italia.Ma non fu certo colpa della moneta".

"Non so se il popolo sia davvero stufo dell'Europa.So che stiamo mostrando la nostra faccia migliore quando salviamo ogni giorno migliaia di persone in mare.E' una cosa che non può rientrare nei calcoli decimali sul deficit o sul debito,ma è una cosa che si deve rendere orgogliosi,compresi quelli che si dicono stufi.Anche per questo oggi sediamo nel direttorio con Francia e Germania e siamo piu rispettati.Se uscissimo dall'Ue lo saremmo ancora?"

lunedì 5 settembre 2016

BECCHI E DRAGONI: "Le dieci rivincite della Brexit"




C'è poco da aggiungere.Straordinari Becchi e Dragoni.Grazie di esistere!


da LIBERO del 5 settembre del 2016

Era il 14 giugno 2016 e il popolarissimo Presidente del Consiglio Ue Donald Tusk,chi non lo conosce nel Vecchio Continente? Si lanciava perentorio in un monito da far rabbrividire noi comuni mortali:"un'uscita del Regno Unito dall'Unione sarebbe economicamente un disastro dal punto di vista geopolitico ma sopratutto potrebbe segnare l'inizio della fine della civiltà Occidentale".
Cosa? Avete sentito bene? Si,proprio così.La fine della civiltà occidentale! Infatti dal 24 giugno 2016 la civiltà Occidentale è finita di più,la storia è finita e a noi con sommo raccapriccio non resta che iniziare a contare una volta per tutte le piaghe della Brexit,come viene chiamata in gergo l'uscita del Regno Unito dalla Ue.

LE RANE INFESTANO I CORSI D'ACQUA.

L'indice dei prezzi delle abitazioni cresce dell'8,7% contro una previsione dell'8,3% (fonte National Statistics).Con somma gioia dei proprietari di abitazioni.La situazione in Italia è assai diversa.La Banca d'Italia conduce sistematicamente e periodicamente indagini conoscitive sullo stato di salute del mercato immobiliare italiano.Nel rapporto pubblicato ad agosto e riferito al secondo semestre di quest'anno rileva che soltanto l'1,6% degli oltre 31.000 intermediari intervistati ha risposto che i prezzi siano in aumento.

INVASIONE DELLE ZANZARE.

Il Regno Unito ha appena emesso titoli di debito a 30 pagando il minimo storico dell'1,30% ,come tasso di interesse.Creditori terrorizzati ,non c'è c'è che dire.Tutto ciò è in realtà la conseguenza diretta del fatto che il Regno Unito ha una sua Banca Centrale pronta a sottoscrivere quei titoli di Stato che non fossero acquistati dagli investitori.Una garanzia che che tranquillizza e induce gli investitori ad acquistare debito britannico ,senza particolari patemi d'animo,accontentandosi di tassi di interesse ridotti all'osso.L'ultima emissione di un trentennale in Italia risale a giugno 2016 con un rendimento lordo comunque basso ma di poco inferiore al 2,50%.

INVASIONE DELLE MOSCHE.

L'indice di fiducia dei direttori acquisiti del settore edile sale a 49,2 mentre il precedente livello era 45,9 e la previsione era 46,1.In Italia l'indice di fiducia Istat delle imprese (non analogo al precedente,sia chiaro, ma significativo del clima economico del Paese) ha appena evidenziato una caduta di quasi il 3% su base mensi li .Diverse latitudini.Diversi gradi di fiducia nel futuro.

MORIA DEL BESTIAME.

L'indice dei prezzi al consumo sale dello ,6% contro una previsione dello 0,5%.Mentre l'Italia è in deflazione.Il bazooka di Draghi contro la deflazione sembra vuoto.

ULCERE SU ANIMALI ED UMANI.

Il British Betail Consortium (i negoziati associati di Sia Maestà per intendersi) rileva che erano almeno sei mes che non si registrava un incremento dell vendite al dettaglio della portata rilevata a luglio 2016.Ne è riprova diretta il boom di turisti dopo la Brexit.Il crollo della sterlina ha infatti incoraggiato i viaggiatori in arrivo a spendere,al punto che l vendite al dettaglio,secondo i dati diffusi dall'Ons,l'Ufficio nazionale di statistica britannico,sono cresciute dell'1,4% ,dopo il 0,9% di giugno,superando nettamente le previsioni degli analisti che non andavano oltre il +0,1.La fiducia dei consumatori insomma si traduce in maggiori acquisti.Quanto alla fiducia dei nostri consumatori l'Istat rileva invece come il relativo indice sia invece sceso del 3,5%.Addirittura al di sotto del livello del  2010.

PIOGGIA DI FUOCO

L'indice FTSE 100 della Borsa di Londra dal 23 giugno 2016 (il giorno prima del voto) al 1 settembre 2016 è cresciuto del 6% circa.Il FTSE MIB della Borsa di Milano invece è diminuito di circa il 5%.Volete sapere qual'è una delle spiegazioni piu gettonate dagli espertoni di finanza? Ma è ovvio.La Brexit.

INVASIONE DELLE CAVALLETTE E LOCUSTE

Il Sole 24 Ore pochi giorni fa titolava: "Il voto per Brexit non ha spaventato gli investimenti esteri: +11% sullo scorso anno".In Italia purtroppo è proprio la componente investimenti delle imprese a deprimere maggiormente la crescita.Uno studio della Cgia di Mestre rileva come nel 2008 gli investimenti fossero quasi 370 miliardi e nel 2015 invece appena 259 miliardi.Cresciuti,certo,rispetto al 20
14 ,ma di un misero 0,8%.

TENEBRE

La metropolitana di Londra apre pure la notte."Per contrastare la sfiducia indotta dalla Brexit.Testuali parole del Sole 24 Ore.Il giorno 19 agosto 2016.Qui commentare non serve,caso mai cercare su Google.Se proprio avete tempo da perdere.

MORTE DEI PRIMOGENITI MASCHI

Diffusi gli ultimi dati sull'occupazione.L'Italia ha circa 62 milioni di abitanti.Il Regno Unito poco di 64 milioni,ma con circa 765.000 disoccupati mentre l'Italia ne h quasi 3 milioni.Sudditi di Sua Maestà,"fate presto,chiederebbe sempre il Sole 24 Ore:"Riunitevi a noi,ripensateci".E la risposta è molto chiara:Col cazzo!".

domenica 4 settembre 2016

PAOLO BECCHI:"Il M5S è peggio dei partiti tradizionali"



Paolo Becchi è molto deluso dal M5S ,ci credeva ,è stato iscritto, non è stato l'ideologo del movimento e leggerlo tutte le volte comincia a stancare.
Caro prof, non esageriamo nel dire che il M5S è peggio degli altri...certo non è diverso, lecca i piedi alla grande ai poteri forti, e come diceva giustamente Paolo Barnard in un intervento alla Gabbia, fanno gli interessi della Casaleggio associati.
Anglotedesco invece non ha mai avuto fiducia nel M5S e non l'ha mai votato (non vado a votare dal 2008).Di politiche economiche capiscono poco e poi vedo qui a Parma, Pizzarotti ,che ha litigato con i vertici del partito pentastellato ma è pur sempre uno di loro,non ha fatto fare nessun salto di qualità alla città.E stiamo parlando di una cittadina di piu o meno 200.000 abitanti.Ci sono intere zone controllate dagli spacciatori e nessuno muove un dito

da  IL RESTO DEL CARLINO del 3 settembre 2016-Intervista a Paolo Becchi di Veronica Passeri

"Un partito come tutti","anzi peggio", "lacerato da lotte interne", che "si sciacqua la bocca con la trasparenza",ma non la applica.Un partito che cresce nei consensi ma "esploderà" come accade alle bolle speculative.Paolo Becchi,docente di Filosofia del diritto all'Università di Genova ed ex ideologo del M5S ,è convinto ,anche dopo il caso Campidoglio,che ai grillini accadrà proprio questo.

PROFESSORE ,COSA STA ACCADENDO?

Se non ci fosse stato il terremoto che c'è stato,con la sua scia di dolore e morte,potremmo parlare di terremoto.C'è stata una trasformazione ,il Movimento è diventato un partito come gli altri.Per certi versi peggio degli altri.Non è piu quello del 2013,non gli interessano piu i cittadini ma il potere.

PERCHE'?

Ma perchè non vuole nemmeno rendere pubblico quello che avviene.Vedrà,anche sul Campidoglio silenzio assoluto.Inutile sciacquarsi la bocca con l trasparenza quando l'assessore al Bilancio si dimette e si sostiene che la cosa è irrilevante,che non c'è nessuna crisi di giunta,.Se Di Maio è presidente del Consiglio e il suo ministro del Bilancio dà le dimissioni ciò è irrilevante? I cinque stelle sono i meno trasparenti di tutti.

EPPURE I SONDAGGI VANNO BENE,IL M5S ASPIRA AD ESSERE IL PRIMO PARTITO ITALIANO...

Aspira a diventare una forza di governo,ma non dimostra di avere le competenze,non vedo da nessuna parte questa vantata diversità.A Roma, a parte la Raggi e il vice sindaco,hanno fatto un governo di tecnici.Piu errori fa e piu aumenta i consensi,è come con le bolle speculative.Ma quando scoppiano...E siamo vicini...

C'E' CHI DICE CHE BISOGNA DARE TEMPO ALLA RAGGI:CE LA PUO' FARE?

Lo scopriremo solo vivendo.I primi passi sono stati una delusione totale.E' partita con il piede sbagliato.Si sapeva che la situazione a Roma era difficile,sapevano sei mesi prima che avrebbero vinto...La Raggi non ha la capacità politica di governare Roma, non ha la capacità decisionale, per di piu è sotto contratto:le possono chiedere di dimettersi.La Appendino,invece, è libera".

MA SE VIENE FATTA FUORI LA RAGGI...

Sarebbe una grande sconfitta per il Movimento e quindi cercheranno di non mollarla.La prima giunta Raggi è già finita, è fallita dal punto di vista dei contenuti,perchè l'assessore al Bilancio era la giunta.Non a caso l'effetto dominio a catena è avvenuto dopo le sue dimissioni".

QUAL'E' ,IN QUESTA FASE,IL RUOLO DI GRILLO?

Bah, vedremo se il Vinavil, come lo chiamo io,potrà rimettere insieme tutti i cocci.Si comincia a sentire la morte di Casaleggio,il Movimento è diventato un partito acefalo,non ha piu la testa ma la pancia.E' lacerato da contraddizioni interne e personalismi.E' stata la piu grande delusione che ci potesse essere in così poco tempo.


venerdì 2 settembre 2016

EFFETTO BREXIT.Mercato immobiliare che cresce del 20%




Se penso quello che hanno scritto i giornalai di regime italiani dopo il referendum del 20 giugno, mi vien da ridere.Servi e ridicoli, ecco cosa sono.

da LIBERO del 1 settembre 2106-Pezzo di articolo di Nick Farrell

Sul mercato del mattone la domanda per l'acquisto di case in Gran Bretagna è in forte crescita.Nei mesi dopo il voto britannico di giugno a favore della Brexit c'è stato un aumento di richieste per case nuove del 20% rispetto allo stesso periodo nel 2015;secondo Persimon ,una grossa ditta specializzata nella costruzione di case familiari.
Il mercato immobiliare inglese, a differenza di quello italiano ormai ridotto a uno stato vegetativo persistente,già stava andando fortissimo da un bel pò di anni con i prezzi alle stelle,Ed ora dopo la Brexit,sta procedendo esattamente come prima.Ieri,il presidente della Persimmon,Jeff Fairburn, ha detto:"Veramente non capisco da dove è saltata fuori tutta quella paura.Chiaramente,la Brexit ha creato delle incertezze economiche ma noi non abbiam visto nessun cambiamento percepibile nel comportamento dei nostri clienti".
Dati da Ministero della finanza inglese raccontano una storia simile:a luglio,sono state comprate 94.550 case in Gran Bretagna,lo stesso numero piu o meno rispetto a giugno (95.430).
Nel frattempo,prezzi delle case continuno a crescere.Secondo un sondaggio di agenzie immobiliari condotto dall'agenzia di stampa Reuters c'è stata una crescita del 5,6% in agosto rispetto all'agosto del 2015.
Lo stato del mercato immobiliare è fondamentale per capire lo stato dell'economia in generale,ce l'hanno detto i catastrofisti prima del referendum,no?
Un rapporto pubblicato l'altro giorno da Lloyds Banks ha concluso: l'ultima volta che gli inglesi hanno vuto piu fiducia nella loro situazione finanziaria personale fu nel 2011

giovedì 1 settembre 2016

JACQUES SAPIR:"L'Euro ci porterà alla guerra..."





D'accordo con Sapir.Però con la moneta sovrana bisogna anche attuare politiche kenesiane .

da LIBERO del 31 agosto 2016

La questione della compatibilità tra l'euro e un sistema democratico si pone oggi con particolare acutezza.Questa moneta ha imposto alla Francia di cedere la propria sovranità monetaria ad un'istituzione non eletta.La BCE.Quest'ultima le impone ora di cedere alla Commissione europea,anch'essa non eletta,intere fasce di politica fiscale e di bilancio.Cosa rimane dunque del patto politico che richiede che il consenso alle imposte abbia come contropartita il controllo sovrano della rappresentazione del popolo sul bilancio del Paese?
Questo processo era già iniziato nel periodo precedente (dal 1993 al 1999) con l'istituzione di uno status di indipendenza della Banca di Francia.Ma esso aveva senso solo in ragione dell'imminente attuazione dell'euro.Possiamo comunque costatare che questo primo abbandono della sovranità fu decisivo.
La perdita della sostanza democratica generata dall'euro ha conseguenze drammatiche per il nostro Paese.Questa perdita provoca la corresione del patto repubblicano e, a causa delle sue conseguenze,rischia di portarci verso la guerra civile.

L'EURO PRIMA DELL'EURO

L'Indipendenza delle Banche Nazionali,instaurata dopo il trattato di Maastricht,è stato un passo decisivo nella perdita della sovranità monetaria.Tuttavia,l'indipendenza delle banche centrali deriva in realtà dalla sua attuazione.Ora,le conseguenze le quali porta questo primo abbandono della sovranità sono ancora piu importanti dell'abbandono stesso.Una volta che avete lasciato ad altri la scelta della politica monetaria dovete ammettere che questi altri determineranno con le loro azioni le regole fiscali che dovrete seguire.Privato della libertà di far variare i parametri della politica monetaria,il governo perde uno degli strumenti principali di politica economica.Ma in parte perde anche il controllo delle sue risorse fiscali...Piu il tasso di inflazione è alto,piu le risorse fiscale saranno grandi.
Non potendo piu allineare la politica monetaria con i bisogni dell'economia,il governo scopre che deve piegarsi a norme rigorose in materia di bilancio e in materia fiscale.Se ormai è un potere esterno che stabilisce la politica monetaria,bisognerà,a termine, che lo stesso potere fissi le regole di bilancio e fiscali.
Questo è ciò che ha istituzionalizzato il TSGT, o trattato sulla stabilità ,coordinamento e governance,adottato nel settembre 2012.Se il processo di bilancio sfugge al controllo del governo, avverrà la stessa cosa per il processo fiscale.Ora, il fondamento di QUALUNQUE democrazia risiede nel fatto che la rappresentazione del popolo,il parlamento e solo lui,deve avere l'ultima parola in fatto di bilancio e fiscalità.Siamo quindi tornati alla situazione precedente al 1789.Il collegamento tra il cittadino e il contribuente è stato interrotto.

L'EURO E LA CRISI POLITICA

E' la causa  della crisi della democrazia.Si manifesta prima come grande astensione alle varie elezioni.Si manifesta anche con il ripiegarsi verso diverse comunità e l'ascesa del comunitarismo.
Ora, questo aumento del comunitarismo prende una piega tragica con gli attentati degli "jihadisti" sul territorio nazionale.Si deve imperativamente porre fine a queste pratiche.
La politica di abbandono della politica da parte dei politici non può che condurre il Paese alla tirannia o alla guerra civile.Ma questo impone di rendere ai politici i mezzi per agire in tutti i campi.
I francesi,sentendosi ormai sempre meno cittadini,sopratutto perchè si continua a sprecare questa parola in lavori che sono anch'essi contro-sensi,si piegano su ciò che sembra offrir loro protezione comunità religiose,comunità di origine...
In tal modo si precipitano verso la guerra civile.Questa è la critica piu radicale che possiamo fare all'euro:di strappare in modo decisivo il tessuto sociale i francesi gli uni contro gli altri.
Nella logica dell'euro,l'unico futuro possibile è quello descritto da Hobey:la guerra di tutti contro tutti.
Se prendiamo quindi in considerazione tutti gli aspetti,sia economici,che sociali,fiscali,ma anche politici,l'Euro ha avuto,da quasi 17 anni a questa arte,un ruolo estremamente negativo.
Levando ai governi i mezzi per agire,accredita l'idea della loro impotenza.Non abbiamo ancora finito di pagarne il prezzo.