Anglotedesco

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Secondo voi chi fa piu danni all'Italia Draghi o Berlusconi?

mercoledì 31 agosto 2016

ALESSANDRO PROFUMO:"L'euro può fallire"



Un altro che ha cambiato idea sull'Europa ,e cominciano ad essere in tanti ma sopratutto siamo noi euroscettici che non dobbiamo mollare la presa e continuare ad attaccare questa Europa antidemocratica a servizio del potere finanziario.

da LIBERO del 29 agosto 2016-Pietro Senaldi

"Angela Merkel rischia di passare alla storia come il leader che ha rallentato il progetto di Unione Europea.Gli automatismi  e la disciplina della società tedesca non consentono loro la minima flessibilità ,e se per caso i processi decisionali che hanno innescato sono sbagliati ,vanno ciecamente nel fosso perchè non sono in grado di correggerli".

"Servono un sistema fiscale e una Difesa unici per tutti i Paesi.L'Ue è da ridisegnare e l'idea di Renzi è piu positiva e vincente.E' anche un fatto generazionale per parlare ai nostri figli che non hanno vissuto la guerra e non ne hanno sentito parlare come noi, ci vuole il racconto di Renzi, visto che anche lui è normale girare l'Europa senza passaporto,non cambiare il denaro a ogni confine e così via".

"Non credo ai complotti,le dietrologie non mi appartengono.Nel 2011 si temeva che l'Italia potesse saltare, quei 7 miliardi erano soldi dei clienti e Deutsche Bank doveva tutelarli.Io non so come è andata,ma è possibile.Sono decisioni che l'amministratore delegato prende da solo,consultandosi con la sua cerchia di collaboratori,perchè poi è l'unico a rispondere delle conseguenze".

"L'assenza della Commissione Ue e la mancata cessione della sovranità dei Paesi sono i grandi problemi.Se il potere sull'Europa resta il leader nazionale e,consapevolmente  o no, sono influenzati dagli umori di chi vota".

"L'euro è il cuore dell'Europa.Se fallisce,l'Unione va a gambe all'aria. Ma il futuro della moneta unica dipende piu da valutazioni politiche che dagli andamenti economici.La situazione è molto complicata.C'è il rischio che l'euro fallisca.Dal punto di vista giuridico la moneta unica è una via senza ritorno,ma,nei fatti, basta che la Grecia non regga piu le condizioni  chel'Unione le impone,smetta di ripagare il debito e si sfili dichiarando default ed ecco che l'euro è fallito.E dopo la Grecia potrebbe piu facilmente toccare ad altri Paesi,anche l'Italia.Ma è uno scenario catastrofico,di tipo argentino".

martedì 30 agosto 2016

EFFETTO BREXIT.+1,4 l'aumento delle vendite al dettaglio




No caro Cavalera,questo non è un mini-boom ,sarà l'inizio di un grande boom della Gran Bretagna. Comunque è notare che poco alla volta i giornalai di regime sono  costretti ad ammettere che il Brexit sta portando grandi vantaggi alla Gran Bretagna.

da IL CORRIERE DELLA SERA del 27 agosto 2016-Fabio Cavalera

Evviva la Brexit,gongolano i piu irriducibili avversari dell'Europa osservando gli ultimi dati sui consumi dopo il referendum del 23 giugno.In effetti i numeri dipingono una situazione tutta rosa e fiori visto che in luglio il volume delle vendite al dettaglio è cresciuto dell'1,4%,se poi si aggiunge che gli ordini per le esportazioni hanno invertito la tendenza al ribasso ecco il quadretto appare idilliaco:all'indomani dell'addio alla Ue (nel mese di luglio) la contrazione dell'export era stata del 22% sull'anno precedente, adesso in agosto rileva la Confederazione dell'industria britannica,i flussi commerciali vrso il continente sono risaliti e il segno meno si attesta sul 6% rispetto al 2015.Evitata la catastrofe,c'è un mini-boom.Così i "brexiters" hanno di che gioire:ve lo avevano detto che fuori da Bruxelles si vive meglio.Gli allarmismi che si erano accavallati poco prima e poco dopo l'esito della consultazione sembrano essere un lontano ricordo,la Brexit è la manna dal cielo.I partigiani della campagna per il "leave" sorridono.Dunque,la domanda è scontata:la Banca d'Inghilterra e molti analisti avevano toppato gli scenari?
E' facile cadere nella suggestione e nel trionfalismo antieuropeo.La realtà è un pò diversa e non sono queste statistiche a certificare che la Brexit debba essere già considerata un successo.Il Financial Times titola: "L'economia britannica è un enigma.Sintesi efficace per rappresentare una situazione d'attesa in cui è come se esistessero due economie parallele.
La prima è quella suggerita dalle statistiche e ci racconta  che la congiuntura di luglio e agosto è favorevole sia perchè i consumi viaggiano bene §(sui livelli del 2014),anche se tirati dal flusso turistici stagionale, sia perchè le esportazioni del "made in Uk" hanno le vele spiegate grazie alla sterlina debole sia infine perchè la domanda per ottenere i sussidi di disoccupazione sono diminuite anche qui a causa della precarietà e della periodicità estiva.La seconda è quella che ripropongono le ricerche,segnalando un forte calo di fiducia dei produttori che prevedono la contrazione del forza lavoro dell'autunno e il pericolo di una dolorosa frenata (le aspettative del mondo industriale sono addirittura le stesse del periodo piu critico,ossia il 2008-2009.In sostanza non è tutto oro ciò che luccica.Se è vero che il primo atterraggio post Brexit è stato ed è morbido,ciò non significa che il peggio da alle spalle.Anzi la Banca d'Inghilterra,il 4 agosto, h dato il via a un piano di stimoli monetari per sostenere il credito imprese e alle famiglie.Resta,e forte,l'incertezza ,sia la politica per i tempi di uscita dalla unione europea sia economia per le ricadute reali che avrà a lungo termine la stima della Banca centrale non cambia:gli effetti della Brexit si sentiranno nel 2007 quando il Pil non crescerà del 2% ma dello 0,8.Dopo il mini-boom,il Regno Unito dovrà allacciare le cinture di sicurezza.

lunedì 29 agosto 2016

Come li troviamo i soldi per la ricostruzione? Chiedetelo alla BCE...



Un pezzo ,non tutto l'articolo che ho trovato su Comedonchiosciotte,ma quello che pubblico sotto è da leggere e rileggere e così il 95% di disinformati menefreghisti capiranno perchè non si riuscirà a ricostruire in tempi decenti il Centro Italia danneggiata dal terremoto.
Siamo schiavi della dittatura della BCE.I soldi vanno dati a banche e speculatori finanziari e le briciole agli Stati membri.Smettetela di ascoltare i deliri del Movimento 5 Stelle.

ARTICOLO DI FABIO CONDITI


Anche se mi occupo di economia, sono pur sempre un ingegnere strutturista originario delle Marche, quindi so cosa significa un terremoto, non solo per averlo vissuto più volte come cittadino, ma anche e  soprattutto perché ho visionato per lavoro molti edifici più o meno lesionati. E' una esperienza traumatizzante, perché ti viene subito da pensare alle persone che ci vivevano. Noi abbiamo la percezione che gli edifici siano destinati alla nostra protezione, sia nei confronti delle intemperie che delle aggressioni, facciamo fatica a pensare che possano mettere a rischio la nostra vita.
In realtà possono crollarci addosso, se non sono stati costruiti secondo determinate regole sismiche, che oggi abbiamo le conoscenze ed i materiali per applicarle a qualunque edificio.
Sono quindi emotivamente vicino a chi ha subito questa ennesima tragedia, ma vorrei dare un contributo non come ingegnere ma come studioso di sistemi monetari, per evitare che dopo il danno ci sia anche la beffa di una ricostruzione piena di incertezze e di difficoltà finanziarie.
Qual è la causa di questa incertezza ? Lo Stato non ha i soldi per ricostruire tutto come era prima.
O almeno per farlo, dovrebbe aumentare il debito pubblico e questo è un problema.
Una soluzione l'ha pensata Giuseppe Povia, stranamente un cantautore, ma dotato di una preziosa e rara capacità di leggere il mondo, per cui vi consiglio di ascoltarla direttamente da lui QUI.
La ricostruzione dopo un terremoto è uno dei casi tipici nei quali la creazione monetaria dovrebbe essere una soluzione obbligata e dovuta, da parte delle istituzioni, perché i soldi sono uno strumento al servizio della collettività che deve essere utilizzato per ricostruire una ricchezza che è andata distrutta.
Allargando il discorso, in realtà, i soldi dovrebbero essere creati ed utilizzati per "consolidare" gli edifici e rendere le case antisismiche, possibilmente prima del terremoto, in modo da evitare la perdita di vite umane e la distruzione progressiva di tutto il nostro patrimonio.
Invece attualmente la BCE, cui abbiamo ceduto le politiche monetarie ed economiche, crea continuamente enormi quantità di denaro, ma per altri scopi molto meno nobili e necessari :
  • "consolidare" le banche, attraverso l'LTRO che fornisce prestiti addirittura ad interessi negativi;
  • "consolidare" i mercati finanziari, attraverso il QE per circa 80 mld di euro al mese.
Visto che le cifre sono poco comprensibili, proviamo a visualizzare questi 80 mld di euro al mese che la BCE crea dal nulla per il Quantitative Easing. Corrispondono a circa di 1.000.000 di alloggi da 100 mq. in un solo mese, mentre per realizzare 1.200 alloggi ( sufficienti forse a ricostruire gli edifici distrutti con il terremoto di Rieti) basta meno di un'ora di QE di Mario Draghi.
Ma dovrebbe destinarlo all'economia reale e non ai Mercati Finanziari, per cui è … impossibile !
Quella di Povia rimane  una bella ed interessante provocazione, ma rimarrà inascoltata, perché la BCE non ha alcun interesse a farlo, né forse fa parte dei suoi obiettivi.
Intervenire per ripristinare i danni causati da un evento catastrofico naturale, è una tipica attività di uno Stato, o addirittura sarebbe preferibile riuscire a prevenire quelli che si potrebbero verificare nel futuro, salvando la vita dei cittadini, con costi anche decisamente molto inferiori.
Visto che sono uno dei pochi in Italia a sostenere che lo Stato ha ancora la propria sovranità monetaria, solo che non la esercita, voglio provare ad illustrare cosa farei io, se fossi al Governo in questo momento, per trovare concretamente i soldi per ricostruire gli edifici distrutti dal terremoto e sostenere la popolazione colpita da questa ennesima tragedia.
Sono stanco di sentir ripetere promesse dall'ennesimo Presidente del Consiglio in giro tra le macerie: "Dobbiamo pensare alla prevenzione sismica.  Dobbiamo essere seri su questo tema. Deve essere il nostro compito per il futuro. … dobbiamo garantire ai cittadini di poter tornare nelle loro case, di poterci restare vicino. Di poter uscire dalle tende il prima possibile. Dopo le emozioni passeremo alle reazioni. … Ci vuole tempo. … E se quello che andava fatto non è stato fatto in 70 anni non sarà fatto in 7 mesi".

domenica 28 agosto 2016

Usa complici del massacro nello Yemen




Un ospedale legato a MEDICI SENZA FRONTIERE.Una scuola.Una fabbrica di patatine.Secondo il diritto internazionale nessuno di questi è un obiettivo militare legittimo.Eppure sono stati tutti bombardati negli ultimi giorni dalla coalizione guidata dall'Arabia Saudita nello Yemen,uccidendo piu di 40 civili.Gli Usa sono complici del massacro.Hanno aiutato l coalizione in molti modi,per esempio vendendo armi ai sauditi per rabbonirli dopo l'accordo sul nucleare iraniano.Il congresso statunitense dovrebbe sospendere la vendita di armi e il presidente Barack Obama dovrebbe dire ai sauditi che gli Stati Uniti ritireranno il loro sostegno se non smetteranno di colpire i civili e non riprenderanno le trattative di pace,
I sauditi hanno intensificato la loro campagna militare da quando i negoziati sono stati sospesi il 6 agosto,rompendo un cessate il fuoco dichiarato quattro mesi fà.Gli ultimi bombardamenti possono avere due spiegazioni:o la coalizione deve ancora imparare a identificare gli obiettivi militari oppure non fa nessuno scrupolo a uccidere civili inncocenti.Il bombardamento dell'ospedale,in cui sono morte 15 persone ,è il quarto attacco a una struttura sostenuta da Medici senza frontiere nell'ultimo anno.In totale la guerra ha provocato piu di 6.500 vittime e 2,5 milioni di sfollati.Un rapporto delle Nazione Unite ha attribuito il 60% delle morti e dei ferimenti di bambini alla coalizione saudita,che potrebbe essere responsabile di crimini di guerra.
L'Arabia Saudita è intervenuta nello Yemen nel 2015 per riportare al potere il presidente Abd Rabbo Mansur Hadi,che era stato rovesciato dagli houthi,un gruppo sciita legato all'Iran.I sauditi temevano che  Teheran stesse acquisendo troppa influenza nella regione.Nonostante molti ritengono esagerate queste preoccupazioni,Obama ha sostenuto l'intervento senza l'autorizzazione del congresso.Da quando è al potere,gli Usa hanno venduto ai sauditi armi per 110 miliardi di dollari e hanno fornito alla coalizione un supporto tecnico indispensabile.Ora il dipartimento di stato americano ha approvato la vendita di armamenti per altri 1,15 miliardi di dollari.Il congresso può bloccare l'operazione,ma è improbabile che lo faccia.
Di fronte al numero di vittime civili,è inaccettabile che Washington continui a sostenere questa guerra.Come ha dichiarato il senatore Chris Murphy,"ci sono le impronte digitali degli Stati Uniti su ogni civile ucciso nello Yemen".


da: NEW YORK TIMES

venerdì 26 agosto 2016

EFFETTO BREXIT.Londra è meno cara e si riempie di turisti...



Sono gli stessi risultati dell'Italia quando faceva la "svalutazione competitiva",non solo s riempiva di turisti stranieri come avviene adesso, ma anche gli italiani del ceto-medio basso.
Il 5% di popolazione che ha ancora un cervello che funziona e che ama informarsi anzichè passare tutto il giorno tra Whatsapp e Pokemon, sa quello che vuole il potere.Fare gli interessi di grandi banche e multinazionali.

da LA STAMPA del 23 agosto 2013-Umberto Bacchi

Davanti al London Eye c'è la coda.Sembra piu lunga del solito.La ruota gira a pieni giri,come l'economia britannica.L'effetto Brexit con lo spauracchio della crisi e del salto nel buio,in questo agosto dell'addio alla Ue,è lontano.I consumi al dettaglio segnano un +1,8% ,la disoccupazione cala.La sterlina ha perso il 15% del suo valore in due mesi,gli importatori brontolano,ma i turisti ringraziano.Andare a Londra per le vacanze è diventato piu accessibile.Non che i prezzi siano caduti,ma il cambio,ieri a 0,86 con l'euro,fa felice piu di un turista.
Nel 2015 Londra ha accolto 31,5 milioni di visitatori,di cui quasi 19 milioni stranieri per un giro d'affare di 15 miliardi di sterline rispetto al 2010.Secondo gli esperti ,l'attrattiva di un cambio favorevole potrebbe far superare la soglia delle 35 milioni di visite prima del 2020.
Nel quartiere multiculturale di Camden,gruppetti di giovani si aggirano tra le bancarelle del famoso mercato locale a caccia di abiti vintage,prodotto d'artigianato o cibo di strada,come un piatto di fish & chips del rinomato Poppie's.
Molti hanno affittato casa solo per qualche giorno tramite Airbnb che prima di Ferragosto ha comunicato di aver avuto un incremento di visite su Londra del 24% dal giorno del referendum di giugno.Davanti al London Eye,la famosa ruota panoramica sul Tamigi,Manuela Da Re e Davide Potenza sorridono.Sono venuti quattro giorni dal Belgio."Londra è cara,ma il cambio basso aiuta un pochino",dice lei.
Sull'altra sponda del fiume c'è coda anche per visitare la Torre di Londra dove sono custoditi i gioielli della corona.Una coppia di turisti spagnoli definisce una "piacevole sorpresa" l'aver trovato i prezzi in euro piu bassi di quanto hanno prenotato il viaggio,mesi prima della Brexit.
"I tassi di cambio piu favorevoli ci hanno consentito,dicono, di toglierci qualche sfizio in piu,rimanendo nel budget prefissato".A luglio l'associazione dei commercianti del West End, il cuore dello shopping londinese che include Oxford ,Regent e Bond street,ha registrato vendite record per 400 milioni di sterline, 4,9% in piu che nel 2015.
Secondo la New West End Company,gli incassi sono stati spinti proprio dai turisti,con cinsi e americani a farla da padroni,responsabili rispettivamente per il 30 e il 10% di tutti gli acquisti fatti da stranieri "La sterlina bassi ti dà un dieci% di margine in piu su tutto", commenta Ettore Boscolo,50enne di Chioggia che a Londra è venuto in vacanza con tutta la famiglia.
La moneta britannica ha infatti perso poco piu del 1% sull'euro dal giorno del voto,quando era quotata a 1,3 e i turisti dall'Eurozona hanno di conseguenza risparmiato.Una visita alla retrospettiva sul Rolling Stones,esposta alla Saatchi Gallery,costava 32 euro quando la mostra aprì i battenti ad aprile,mentre i fan della band britannica oggi possono ammirre i cimeli dei loro idoli per circa 29 euro.Allo stesso modo un giro al museo di Stamford Bridge ,casa del Chelsea di Antonio Conte,oggi costa 22 euro,tre in meno di quando il padrone di casa era Hiddink.
A perderci sono i turisti inglesi che viaggiano in direzione opposta.Settimana scorsa gli sportelli aereoportuali di alcune agenzie di cambio offrivano solo 99 centesimi di euro per una sterlina.

giovedì 25 agosto 2016

M5S NEWS.Federica Patti a lezione da Romano Prodi



Siccome stiamo parlando ha un 95% di persone che non hanno capito chi sono i veri colpevoli della situazione mondiale con cifre spaventose sulla povertà assoluta o gente che non arriva a fine mese, che i colpevoli sono i partiti che siedono a Roma tranne il Movimento 5 Stelle, quando leggi questo articolo, non ci trovi nulla di male.
Ormai a quelli del M5S manca solo di andare a lezione da Joseph Cassano, cioè colui che ha fatto crollare il mondo il 15 settembre 2008, e poi sono al completo.Commissione Trilaterale, bocconiani, lobbisti di tutti i tipi, Romano Prodi....in poche parole i sostenitori delle disuguaglianze in Italia e nel mondo.
Ma intanto  che c'è di male? Romano Prodi è mica Silvio Berlusconi...

da IL CORRIERE DELLA SERA del 25 agosto 2016-Cesare Zapperi

Quando l'ha saputo al suo arrivo per l'inaugurazione,Romano Prodi se n'è uscito con una battuta sorniona:"E come ha fatto ad arrivare fin qui? Stupore ma anche curiosità nell'apprendere che tra gli allievi della Summer School Emilio Sereni,promossa dall'istituto Alcide De Gasperi (costituito tra l'altro dall'Anpi) presieduto dall'ex parlamentare Pd Albertina Soliani,c'è anche Federica Patti,assessore all'istruzione nella giunta di Torino guidata da Chiara Appendino (M5S), "mi sento molto laica.Sono venuta per confrontarmi spiega mostrando sorpresa per la  curiosità di chi si meraviglia a vederla in prima fila a prendere appunti durante la "lectio" di Prodi.Architetto al suo debutto in politica,non nega di aver ideali vicina a quelli di sinistra".Ma mi riconosco pienamente,precisa,nelle idee e nei programmi della sindaca Appendino".Alla Summer School di impronta prodiana, dove si affronta il tema "abitare la terra" nell'ambito del progetto di valorizzazione del presagio agrario,patti è venuta "con la curiosità del tecnico che vuole approfondire le questioni".
Il confronto le serve perchè tra le prime iniziative del suo nuovo incarico c'è il Festival dell'educazione che andrà in scena a Torino dal 24 al 27 novembre ,(impegnativo il titolo scelto: "connessioni educative.Il cambiamento e la costruzione  della conoscenza)."Siamo in una società sempre piu individualistica ,osserva l'assessore.Manca una visione d'insieme e sopratutto la capacità,da parte di chi governa,di andare fino in fondo".Nella sua "lectio" Prodi aveva lamentato,parlando di Europa e di globalizzazione ,gli stessi limiti.A segno che,su certi temi,le distanze non sono così lontane.

mercoledì 24 agosto 2016

TERREMOTO.La Mogherini crede nell'aiuto della UE...




C'è poco da commentare.Una cosa si, le dichiarazioni del ministro Federica Mogherini che ha dichiarato che l'UE è pronta ad aiutare. La dittatura europea non si commuove neanche di fronte a queste cose.Ti servono i soldi per ricostruire? Taglia da qualche parte e li avrai....

martedì 23 agosto 2016

PAOLO BECCHI:"Comunismo e violenza:ecco le radici dell'Unione".




Sempre per restare in casa Spinelli, l'infame George Soros considera la figlia di Altiero, Barbara, una delle politiche piu affidabili...
Andiamo a vedere gli ambienti frequentati da Altiero Spinelli dopo  la caduta del fascismo...potenti dell'elite finanziaria.Certo, uno come David Rockfeller o Jacob Rothschild mai e poi in pubblico faranno discorsi dove una parte delle popolazione deve morire di fame ma dopo vai a vedere le loro operazioni finanziaria e ti accorgi che è il contrario...Altiero Spinelli zitto zitto sarebbe contento di questa Unione Europea...


da LIBERO del 23 agosto 2016

Per rilanciare l'idea ormai decrepita dell'Unione europea,Renzi ha pensato bene di invitare Angela Merkel e Francois Holland a Ventotene,nel piccolo cimitero dell'isola si trova la tomba di Altiero Spinelli e dove è stato partorito da lui insieme a Ernesto Rossi,il Manifesto di Ventotene.Proprio nel mese di agosto del 1941 era sotto redatto tra i confinati antifascisti quel Manifesto in cui si avanzava l'idea della "definitiva abolizione della divisione dell'Europa piu lontano in cui diventerà possibile "L'unità politica dell'intero globo,le elites globaliste possono certo trovare qui una delle loro fonti di ispirazione.
Come ragionavano Spinelli e Rossi? Piu o meno così.La restaurazione degli Stati nazionali, dopo il dominio del totalitarismo veniva vista come il nuovo nemico da combattere.Dagli Stati nazionali erano nati gli Stati totalitari e se si voleva evitare che la cosa si ripetesse nuovamente,con nuove guerre devastatrici,non restava che dar vita agli Stati Uniti d'Europa.L'obiettivo era quello di creare in Europa uno Stato federale sul modello di quello americano.Il richiamo non era a Mazzini,m alla letteratura federalista inglese degli anni trenta del secolo scorso,anche se già Tocqueville aveva messo in guardia,ritenendo difficilmente esportabile quel modello.Un'idea che comunque ben resto fallì, dato che pochi anni dopo la Confererenza di Yalta,con i suoi accordi,relegò nel  mondo dei sogni la proposta di Spinelli e Rossi.
Va anche osservato che nell'ambito dell'antifascismo nel suo complesso questa componente europeista rimane piuttosto elitaria.L'idea largamente piu diffusa era quella di ricostruire lo Stato nazionale risanandolo,non certo quella di sostituirlo con gli Stati Uniti d'Europa.Ne è la prova la Costituzione del 1948 nella quale nessun cenno vin fatto all'Europa.Insomma ,quell'approccio europeista (e globalista ante litteram), fallì restando soltanto il ricordo d alcuni radical chic.
Fallì anche perchè quell'approccio era legato ad na riforma della società in senso socialista che nel secondo dopoguerra l'Europa non accettò.Citiamo alcuni passi del Manifesto:"la rivoluzione europea,per rispondere alle nostre esigenze,dovrà essere socialista",di conseguenza,se non proprio eliminata,la proprietà privata dovrà essere "limitata",in ogni caso non si potranno lasciare ai privati molte imprese e anzi "si dovrà procedere senz'altro a nazionalizzazioni (sic,non esisterà piu lo Stato nazionale,ma si faranno le nazionalizzazioni) su scala vastissima,senza alcun riguardo per i diritti ).
L'Unione europea è distante anni e luce da quello che utopisticamente desideravano i confinati di Ventotene nel loro progetto elitario.E comunque le ideologie su cui si basavano hanno fatto tutto il loro tempo.
E allora perchè tutta questa farsa? Solo per tenere ancora un pò in vita un cadavere? Forse qualcosa in piu.Non è da escludere che Renzi tiri fuori dal cilindro l'idea di creare l'esercito unico europeo,non rendendosi conto che l'esercito unico sarà,come la moneta unica,ad esclusivo vantaggio della Germania.Il risultato di questa operazione? La cessione totale della nostra sovranità.L'unica cosa che del Manifesto sinora è stata realizzata è la moneta unica,ed il risultato è stato l'esatto contrario di quello auspicato da Spinelli e Rossi:invece di unire ha acuito le divisioni,come ormai è sotto l'occhio di tutti.Ora ci proveranno con l'esercito unico e così sarà la fine del nostro Paese.E la cosa piu assurda è che oggi sarà il nostro Presidente del Consiglio a proporlo.Non bastava l'euro,ora arriveranno anche le truppe di occupazione tedesche nel nostro Paese.E a quanto pare persino Di Maio è d'accordo perchè qualche giorno fa ha dichiarato al quotidiano Die Welt:"Avessimo anche noi una Angela Merkel.Ce la potete imprestare per cinque o sei anni?).
Non è certo questa Europa delle banche e delle lobby a guida tedesca che Spinelli e Rossi volevano,ma lasciamo pure che i morti seppelliscano i loro morti,noi invece andiamo avanti con quella voglia che Spinelli e Rossi allora,con il loro Manifesto,non riuscirono a sconfiggere e che oggi in Europa è di nuovo piu viva che mai.

lunedì 22 agosto 2016

LA REPUBBLICA: pubblicare solo chi è a favore di UE e Nuovo Ordine Mondiale...



Certo contano piu i continenti dei paesi mentre i popoli non servono a nulla, delle mummie che si fanno fregare pensando di contare qualcosa solo perchè possono votare.La Repubblica è  stata la piu patetica dopo la vittoria del Brexit con una lettera ridicola scritta dal direttore Mario Calabresi.
Il futuro sono gli immigrati.Si come no, sono piu disposti a farsi schiavizzare e fare gli interessi delle cooperative.
Europa unita, un mondo senza barriere,migranti che rappresentano il futuro.Portiamo avanti il piano Kalergi e un Nuovo Ordine Mondiale comandato da multinazionali e un gruppo ristretto di persone.
Perchè non lo scrivete invece di girarci intorno?

Sull'Unione Europea è stato chiaro Paolo Becchi su Libero e che io ho riassunto:


da LA REPUBBLICA del 22 agosto 2016

Alla domanda :voi cosa chiedete all'Europa?

CARLO RUBBIA PREMIO NOBEL PER LA FISICA NEL 194 E SENATORE A VITA:

"L'Unione va realizzata perchè nel mondo oggi non contano piu i paesi ma i continenti"

ELISA DI FRANCISCA ,SCHERMITRICE,QUELLA CHE A RIO HA MOSTRATO LA BANDIERA UE:

"sventolo la bandiera dell'Europa:dobbiamo essere uniti contro il terrore"


PAOLO MATTHIAE ARCHEOLOGO:

"serve apertura nei confronti delle altre culture.La diversità è una ricchezza"


MARCELLO FOIS-SCRITTORE E AUTORE DI "STIRPE" E "NEL TEMPO DI MEZZO"

"la cultura è piu importante dell'economia.L'Europa delle banche non basta"


PIETRO BARTOLO-MEDICO A LAMPEDUSA:

"gli immigrati vanno accolto non solo per solidarietà:rappresentano il nostro futuro"


UMBERTO VERONESI:

"serve il coraggio di realizzare una federazione con presidente a tre ministri:Difesa,Esteri e Finanze".


ELEONORA VOLTOLINA-DIRETTRICE DELLA TESTATA ONLINE "REPUBBLICA DEGLI STAGISTI:

"un mercato del lavoro europeo a misura di giovani con la legislatura e welfare armonizzati"


ANTONELLO VENDITTI-CANTAUTORE:

"L'Europa torni ad essere il sogno per cui era nata,un continente di libertà e senza confini"


EUGENIO GAUDIO-RETTORE DELL'UNIVERSITA' SAPIENZA DI ROMA:

"i giovani son i futuri cittadini.E' vitale investire nella formazione  universitaria e nella ricerca"


VEZIO DE LUCIA-ARCHITETTO E URBANISTA:

"servono migliori politiche del territorio.Una politica urbanistica Ue non è stata fatta"


SERGIO CASTELLITTO-ATTORE E REGISTA:

"alla Francia chiedo sicurezza alla Germania soldi,all'Italia accoglienza alla Ue:no ipocrisia".


PIETRO BEVILACQUA-STORICO E SAGGISTA:

"un progetto d'accoglienza dei migranti per far rivivere le campagne e le aree interne"


VINCENZO CAMPORINI EX CAPO DI STATO MAGGIORE INTERVISTATO DA GIAMPAOLO CADALANU:

"le speranze per la nascita della difesa europea nate dal documento del 1999 sono state tradite,per 101 motivi, ma uno dei piu importanti era l'atteggiamento inglese,che frenava su qualsiasi iniziativa volta a concretizzare questa dea.Ci si scontrava per esempio sulla costituzione di un quartier generale europeo,a somiglianza dello shape,la struttura della Nato.Germania, Francia,Belgio e altri paesi erano d'accordo,ma i britannici si sono sempre opposti in maniera assoluta e totale".

domenica 21 agosto 2016

PAOLO CREPET:"I problemi che può avere un bambino nato dall'utero in affitto"



Bel libro veramente e visto chi lo ha scritto (Enrica Perucchietti) non sono per niente sorpreso come non mi sorprende che nessuno la invita in televisione. No problem , c'è internet e dobbiamo cercare di far circolare il piu possibile i suoi video e i pezzi di libri che scrive.
Ormai ,come dice giustamente in ogni suo intervento Diego Fusaro (in questo libro ha scritto la postfazione) dopo il 1989 tutto è diventato merce per fare enormi profitti e non si risparmiano neanche i bambini.La stragrande maggioranza di mummie che popolato questo pianeta è convinta che si sta facendo di tutto per i diritti umani, in realtà si sta facendo tutto per accontentare le grandi corporation padrone assolute del mondo insieme ai colossi bancari e a famiglie di potenti come Rockfeller, Rotschild, Soros, Dupont ecc ecc.

Una breve descrizione del professor Paolo Crepet.

da Wikipedia:Laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università di Padova nel 1976, in Sociologia presso l'Università di Urbino nel 1980, nel 1985 ottiene la specializzazione in Psichiatria presso la clinica psichiatrica dell'Università di Padova. È il figlio di Massimo Crepet, in passato pro-rettore dell'Università di Padova e Professore di Clinica delle Malattie del Lavoro sempre nello stesso Ateneo.

E voglio pubblicare anche un commento di una certa Emanuela sul sito www.macrolibrarsi.it .D'accordo al 100% con lei:

"In un suo precedente libro, Enrica Perucchietti aveva dedicato un capitolo all’utero in affitto, cosa, questa, che le era valsa l’epiteto di “nazista”, nonché l’augurio di essere messa al rogo insieme all’altro autore del libro. Per fortuna non si è lasciata intimidire e ha quindi deciso di scrivere un intero libro sull’argomento, descrivendo le origini ideologiche di questa pratica, lo stato attuale e i possibili scenari futuri, legati ad esempio all’utero artificiale. Oggi la vulgata comune vuole convincerci che sfruttare donne in stato di bisogno e vendere/comprare bambini sia un atto d’amore, mentre invece si tratta di una pratica abominevole che riduce l’uomo ad un livello inferiore a quello della bestia. Restiamo umani."


da UTERO IN AFFITTO -Enrica Perucchietti (Revoluzione editori)

ARTICOLO DEL PROFESSOR PAOLO CREPET

Mentre le piazze si popolano e si dividono sul tema dei diritti delle persone omosessuali,vorrei sottoporre un punto di vista su una parte della questione oggetto di dibattito parlamentare,ovvero quella che si riferisce al cosiddetto "utero in affitto".
Premetto che mi batto da piu di 30 anni in difesa dei diritti civili di chi si professa omosessuale.Fin dagli anni in cui la Società Internazionale degli Psichiatri annoverava ancora l'omosessualità tra le malattie mentali, fin da quando nei primi anni 80' in collaborazione con il Fuori denunciammo l'alto numero dei suicidi correlato a quella orrenda discriminazione sociale e culturale (erano gli anni della terribile diffusione di HIV).
Nonostante l'assoluta necessità di provvedere a colmare questo grave vuoto legislativo però, nel dibattito riguardo ai, per me sacrosanti, diritti civili cui tutti i cittadini dovrebbero godere senza discriminazione sessuale o di reddito,si è voluto "infilare" una questione che non riguarda soltanto gli adulti,ma anche e sopratutto i bambini.
E mentre gli adulti hanno sindacati,partiti,lobby, i piu piccoli non hanno portavoce,non sono ascoltati,e i loro diritti non sono presi in considerazione.Immaginiamoci di essere un/a bambino/a che a un certo punto della sua crescita inizia a fare una domanda fondamentale, che implica una risposta sulla quale si fonda un diritto inalienabile della persona."di chi sono figlio!",che risposta vorremmo?
Chiunque abbia adottato un bambino sa bene chi è obbligato a rispondere e a rispondere con parole di verità e che quel giorno è il piu difficile e critico della loro vita genitoriale.
Ora vi chiedo;se, chiunque sia la persona che dovrà rispondere o la coppia di persone che si deve porre questo compito non può indicare una persona, ma soltanto un organo di una donna o una fialetta congelata che contiene sperma umano (il tutto ovviamente comprato) ,quale sarà la reazione emotiva di quel bambino/bambina? C'è qualcuno che se la augurerebbe per se stesso?
La mia esperienza professionale mi dice che questa risposta costituisce un evento dalle ripercussioni psicologiche difficilmente prevedibili,in quanto sul contenuto di questa risposta si basa la costruzione dell'identità di ognuno di noi.Come non tener conto del legame affettivo che si stabilisce tra un feto e una donna che lo ha in grembo per 9 mesi? Come si può pensare che esso possa essere trattato alla stregua di transito soltanto biologico,effimero e obbligato dalla violenza altrui?
Non si delinea forse come pratica eugenetica quella di chi decide (potendo economicamente,altro lato profondamente illiberale) di voler scegliere razza e magari fattezze (o chissà quali altri fondamentali) della donna che dovrà "ospitare" il nascituro? Perchè Elton John e il suo compagno non hanno scelta una donna nera per assolvere al loro "istinto genitoriale"?
Queste mie riflessioni non inficiano certo nessun'altra considerazione in merito alla capacità educativa di una coppia eterosessuale o omosessuale (non è verto l'appartenenza di genere a fare di un genitore un buon educatore,come dimostrano gli innumerevoli fallimenti educativi delle famiglie eterosessuali),ma vogliono essere semplicemente un richiamo affinchè il buon senso non dipenda dalle mode,dagli egoismi adultocentrici o, peggio,dalle necessità di marketing di certa scienza capace,pur di aumentare a dismisura i propri consumatori,di prospettarci un futuro orwelliano.

venerdì 19 agosto 2016

EFFETTO BREXIT. In Gran Bretagna consumi a +6% e aumento degli stipendi piu bassi...



Anglotedesco non ha mai creduto una sola parola di quello che scrivevano e dicevano in tv i giornali della  "Fondazione Soros", chi mi segue sa chi mi affido quando parlo di economia.Italia, francesi e altri che fanno parte dell'euro, questi risultati ve li sognate e basta. Continuate a votare pro Europa o euro perchè "non voglio essere preso per fascista" o lamentarvi con i politici che si "ciucciano" tutti i soldi oppure votare per un partito della "Fondazione Soros" come il M5S.
Verrà il giorno che in Italia non ci sarà neanche piu cibo alla Caritas...

da LIBERO del 19 agosto 2016 -Pietro Senaldi

Da quando ha votato per uscire dall'Unione Europea  la Gran Bretagna ha visto in due mesi crescere i propri consumi,diminuire il numero di persone  che richiedeva il sussidio di disoccupazione e aumentare le sterline nelle buste paga dei britannici con gli stipendi piu bassi.Questo anche perchè sono diminuiti gli arrivi di immigrati,che erano ormai i concorrenti della working class.Solitamente tre indizi fanno una prova:il diavolo  per ora non appare tanto terribile come era stato dipinto,ovverosia la Brexit non si sta rivelando quella calamità che eurocrati, grandi economisti e stampa istituzionale avevano annunciato.D'altronde,i maligni avevano da sempre sostenuto che le teorie catastrofiste erano unsuffiate dai papaveri di Bruxelles per terrorizzare l'elettorato e indurlo a non votare contro la Ue.
Forse,un domani,gli inglesi pagheranno cara la loro scelta di rivolta.Le cassandre del FMI già profetizzano che il Pil scenderà del 6% in un anno.Al momento però i numeri raccontano un'altra realtà,con un mercato che ha trovato nuocìva linfa grazie alla svalutazione della sterlina (quella cosa che chi sta nell'euro non può fare),che ha portato anche nuovi soldi alla Borsa.Cosa non secondaria,visto che Londra è la prima piazza finanziaria del  Vecchio Continente.

Tutto questo però non impedisce alla BBC,la tv pubblica inglese,di continuare a descrivere chi ha votato Brexit come un'accozaglia di "ubriaconi ,razzisti e irresponsabili".In linea con le analisi delle ore immediatamente successive al referendum,dove la stampa ha fatto a gara per dire che il destino dell'Europa è stato pregiudicato irrimediabilmente da 80.000 campagnoli,per giunta anziani (come fosse una colpa o un difetto elettorale),che nulla capiscono del futuro del mondo e non vedono al di là del proprio orticello se cui pascolare le pecore.E già nei salotti di banchieri e finanziieri,nei corridoi della politica,e nelle redazioni di tutta Europa si alimenta il tam-tam che alla fine la Gran Bretagna forse non uscirà proprio del tutto e il peggio sarà scongiurato e che ci sarebbe già un patto Merkel-Renzi-Hollande per evitare la catastrofe.Anche perchè ,se le si concedesse di uscire,l'effetto a catena sarebbe automatico e la Gran Bretagna trascinerebbe con se Austria,Olanda,Svezia e magari anche la Francia ,casomai la Le Pen dovesse vincere.Forse un giorno perfino l'Italia.
Insomma siamo alle solite,con il meglio (?) della classe dirigente continentale,banchieri ,politici di infinito corso,euroburocrati ,scienziati dell'economia,che si schiera contro la saggezza del contadino,o dell'ubriacone che dir si voglia,il cui voto democratico viene prima denigrato ,poi ignorato, infine sconfessato.E questo anche se,per caso,l'economia reale si ostina a dar ragione ai conti della serva dei poveracci rispetto a quelli dei professori.E' la stessa tecnica del terrore utilizzata da Bruxelles cinque anni fa contro l'Italia,passata in tre mesi misteriosamente da Paese con le banche in salute e i bilanci accettabili  e prossima Grecia.La storia è tristemente nota:l'Italia venne pubblicamente irrisa, i suoi titoli di Stato svenduti per spargere il panico e con la lettera d'ingaggio della Merkel e di Sarkozy arrivarono Monti e i suoi professori,che peggiorarono tutti i parametri economici,aumentarono le tasse e riformarono le pensioni dimenticandosi di 400.000 esodati,che rimasero per anni senza vedere un quattrino.In fin dei conti,un disastro,quello si, degno di essere studiato in ogni università,tanto che gli stessi che nel 2011 invocavano i professori di Bruxelles al grido di "Fate Presto" oggi si dilungano in ragionamenti su quanto è stato sbagliato votarsi alla politica dell'austerità ,che faceva chiudere centinaia di imprese e partite Iva al giorno, e quanto invece avremmo dovuto copiare la ricetta americana fatta di tagli delle tasse e investimenti pubblici per ridare ossigeno all'economia.

Allora questa tecnica,meglio conosciuta come "blame the victim" (denigra la vittima),è servita per favorire con i soldi degli italiani il salvataggio delle banche francesi e tedesche. e tedesche.Oggi viene utilizzata per evitare che dopo la Gran Bretagna anche ad altri Paesi venga la tentazione di dare una pedata alla Ue.Chi sparge il terrore vuol delegittimare i partiti nazionalisti e anti-Ue,ma corre il rischio opposto:disgustare gli europei,alzare ancora di piu il muro tra l istituzioni Ue e i cittadini e fornire ai nemici dell'Unione un assist micidiale.

giovedì 18 agosto 2016

Gli svedesi che nel 2003 dissero no all'euro con un referendum...




Vittorio Feltri su Libero di ieri mercoledi 17 agosto: "l'analisi di Rampini,sempre ben documentato sarebbe perfetta se l'esimio editorialista non si fosse dimenticato un fatto a nostro giudizio decisivo:la Svezia a differenza dell'Italia non ha mai adottato l'euro.Il che non è secondario."
Ringrazio Vittorio Feltri che sta dando molto spazio al professor Paolo Becchi, però non dica scemenze.Rampini ha scritto nel suo interessantissimo articolo che la Svezia non ha l'euro.L'ho anche sottolineato.
A parte l'euro, la Svezia non ha l'80% di analfabeti funzionali che ha l'Italia.Cioè se tu fai leggere questo articolo di Rampini,l'80% ci capisce poco o nulla mentre se gli mtti davanti l'articolo sulla vittoria dell'Italia 1-0 contro la Svezia negli ultimi europei di calcio, capiscono tutto.


da LA REPUBBLICA del 15 agosto 2016-Federico Rampini

Paradiso svedese, inferno italiano.Il Rapporto del McKensey Global Institute sull'impoverimento generazionale,già illustrato sulla Repubblica di sabato 13 agosto 2016,esalta il modello scandinavo come antidoto alla regressione del tenore di vita che affligge le economie piu avanzate.E mette il nostro paese all'indice,il peggiore di tutto l'Occidente per la performance economica misurata nell'arco di un decennio."Ad una estremità c'è l'Italia dove i redditi sono rimasti fermi o sono diminuiti per la quasi totalità della popolazione.Al polo opposto c'è la Svezia dove solo il 20% della popolazione ha avuto i propri redditi bloccati o ridotti".Così si legge nella recente indagine intitolata Poorer than their parents? A new prospective on income inequality (Piu poveri dei genitori?) Una nuova prospettiva sull'ineguaglianza dei redditi).Questa citazione si riferisce peraltro ai "redditi di mercato",cioè prima di calcolare l'impatto negli  ammortizzatori sociali,delle tasse, di tutte le politiche pubbliche sui bilanci delle famiglie.Quel che interessa ancora di piu,è il risultato finale in tasca ai cittadini,sono i "redditi disponibili";quelli che rimangono dopo l'intervento del fisco e l'eventuale aiuto del Welfare.Ebbene,alla fine il divario tra Svezia e Italia si accentua ancora di piu.Il ristagno o impoverimento decennale:passa dal 97% fino a quasi il 100% degli italiani.Mentre per gli svedesi si scende dal 20% al 2% della popolazione "bloccata o impoverita".Eppure tutti i paesi esaminati nell'indagine (Nordamerica ed Europa occidentale) hanno subito lo stesso shock esterno dopo la crisi finanziaria globale del 2008 il Pil si è ridotto in tutte le economie senza eccezione.
Il Rapporto McKinsey è molto dettagliato su ciò che fa la differenza tra i due estremi di Italia e Svezia.Il modello svedese si fonda su una serie di ricette originali.A cominciare dai rapporti di forze sociali."Il 68% dei lavoratori svedesi sono sindacalizzati", un record in tutto l'Occidente.
Questo li ha resi capaci di spostare in loro favore la distribuzione nazionale del reddito la ripartizione della "torta" fra profitti e salari.E' un tema centrale,perchè nell'insieme dell'Occidente questo è un periodo dominato da una dinamica del tutto opposta:"I profitti delle imprese sono saliti ai livelli record dagli ultimi tre decenni, +30% rispetto al 1980.Torna in primo piano la battaglia distributiva,che era stata al centro dell'attenzione negli anni Settanta,poi fu contrastata dal liberismo che dava la priorità alla crescita.Da Ronald Reagan e Margaret Thatcher in poi, si è imposto il dogma secondo cui non conta la diseguaglianza tra i ricchi e il resto della società,perchè "quando sale la marea alza tutti i battelli,grandi e piccoli".Piu di trent'anni dopo,lo studioso delle disuguaglianze Thomas Piketty sconfigge il padre del neoliberismo Milton Friedman.Un eccesso di disuguaglianze contribuisce alla "stagnazione secolare",bloccando la crescita.Lo stesso Rapporto McKinsey è generoso di riconoscimenti verso Piketty:a conferma che ormai l'attenzione alle disuguaglianze è trasversale,non è un tema "ideologico".(La società McKinsey ,nota sopratutto per le consulenze d'impresa,non ha fama di essere un think tank radicale).
Il modello Svezia,così come lo illustra questa indagine, contiene vari altri ingredienti ,contiene vari altri ingredienti che si riconducono all'importanza dell'intervento pubblico.Sono state messe in opera "normative per proteggere i salari".Dopo la crisi finanziaria globale il governo svedese "ha operato d'intesa con i sindacati per raggiungere accodi di riduzione temporanea degli orari di lavoro,in alternativa ai licenziamenti ,in modo da mantenere alti livelli di occupazione".Sono state "aumentate le assunzioni con contratti a tempo determinato nei servizi pubblici", sempre al fine di contrastare  l'aumento della disoccupazione."Sono stati ridotti gli oneri sociali e il cuneo fiscale per le imprese.Sono stati offerti incentivi  fiscali per le assunzioni di giovani e disoccupati di lungo periodo".Qui va precisato che,almeno in parte,l'Italia ha cambiato il suo mix di ricette in tempi recenti,ma questo non appare nel Rapporto McKinsey che si fonda prevalentemente su dati dal 2005 al 2014.
Le lezioni dalla Svezia comunque non mancano;insieme con le difficoltà ad esportarle da Stoccolma a Roma.Da una parte il "paradiso svedese" è la conferma della bontà delle ricette keynesiane in una recessione o in una prolungata stagnazione,lo Stato è l'unico ad avere le capacità  di rianimare un'economia esangue.La Svezia ha piu autonomia nel decidere politiche di bilancio neo-keynesiane ,in quanto non fa parte dell'Eurozona e quindi non è sottoposta alle stesse rigidità (rifiutò di entrare nell'euro con il referendum del 2003).
La Svezia parte anche da una situazione di bilancio  molto più florida della nostra:il suo debito pubblico era inferiore al 40% del Pil prima della grande crisi,è aumentato d allora, ma rimane ben inferiore ai livelli italiani.Ha un'evasione fiscale tra le più basse del mondo: e una spesa pubblica notoriamente efficiente,poco viziata da clientelismi e sprechi.

mercoledì 17 agosto 2016

IL NEW YORK TIMES:"Il problema migranti in Europa durerà 20 anni"




Non sono d'accordo con il New York Times, l'immigrazione non si fermerà mai.Possono finire le guerre ma poi ci sono i rifugiati "economici" provocati dalla dittatura neoliberista che vuole stipendi sempre bassi e milioni di schiavi.
Biffoni molto probabilmente è disinteressato a quello che succede nei comuni italiani dove ormai la situazione è drammatica e i sindaci devono lavorare con le briciole perchè la ricchezza è in mano a poche mani e la prima cosa da rispettare è il pareggio di bilancio.

da IL MANIFESTO dell'11 agosto 2016.Carlo Lania intervista il responsabile immigrazione dell'Anci,Matteo Biffoni

"Non c'è nessuna emergenza migranti,ma i sindaci devono imparare a governare questo fenomeno altrimenti abdicano al proprio ruolo.E a quel punto diventa piu difficile"

"Ormai siamo alla terza estate di fila in cui dobbiamo affrontare questo problema.E non ci vogliono grandi cognizioni geopolitiche per capire che si tratta di un fenomeno che proseguirà anche nei prossimi anni.Il New York Times parla di almeno 20 anni.Insomma non è qualcosa che finirà presto,di sicuro non in agosto.L'obiettivo che ci proponiamo come Anci è di offrire un'accoglienza dignitosa senza creare tensioni e difficoltà nei territori.Questo perchè ci vuole rispetto per le persone che arrivano,ma anche per quelle che accolgono".

New York Times,The Economist,Wall Street sono preoccupati per il referendum di novembre...




Ho visto diversi commenti stupidi sul sito di Repubblica.it ,non c'è da stupirsi piu di tanto, la stragrande maggioranza della gente è ignorante su certe cose.Non sanno che certi giornali sono in mano ai grandi colossi bancari e sono preoccupati perchè, anche se io ci credo poco, il popolo europeo potrebbe finalmente svegliarsi e dire basta al mondo comandato dalla finanza.Il Pd e Renzi stanno facendo di tutto per soddisfare la dittatura neoliberista...

da www.repubblica.it  (articolo di Federico Rampini)

Referendum, l'allarme negli Usa e in Europa: "Quel voto pesa più di Brexit"

 

 NEW YORK - Il referendum italiano è "più importante di Brexit". Lo sostiente il Wall Street Journal nell'edizione di ferragosto. Mette l'Italia al centro della crisi europea: per ragioni di stagnazione economica, e non solo. L'analisi preoccupata del quotidiano Usa s'inserisce in un crescendo di attenzione sulla scadenza d'autunno: anche il New York Times e il Financial Times hanno lanciato segnali simili, additando nell'Italia l'anello debole della crescita europea (dati di venerdì).

Ma anche il possibile epicentro di un nuovo shock politico che indebolirebbe la già traballante Unione. L'allarme non è riservato ai media anglosassoni: il giornale spagnolo El Paìs ha definito l'Italia "la nuova malata d'Europa che potrebbe trascinare il continente in una ricaduta nella crisi". Diversi emissari della finanza e dell'industria globale, dagli uomini di George Soros a top manager della Silicon Valley, hanno confidato preoccupazioni analoghe in occasione delle loro visite in Italia. Da più parti si trae una conseguenza immediata: il governo Renzi deve ottenere da Bruxelles un margine di tolleranza più ampio, per lanciare una robusta manovra di bilancio a favore della crescita.

A riaccendere i riflettori sul caso Italia sono stati i pessimi dati che hanno chiuso la scorsa settimana: l'eurozona nell'insieme cresce, ancorché debolmente, perché è trainata da una performance della Germania migliore del previsto, ma l'Italia si è fermata e questa sua frenata rallenta tutti. L'analisi del Wall Street Journal sottolinea che siamo alle prese con un male antico, antecedente alla grande crisi globale del 2008, visto che "dal 1996 al 2011 la crescita italiana è stata in media dello 0,9% annuo contro +1,4% in Germania, +1,8% in Francia, +2,6% in Spagna". Le conseguenze del lungo ristagno italiano le pagano anzitutto i giovani. La disoccupazione giovanile da noi raggiunge il 36,5% contro una media europea del 20,8%.

La questione italiana non è scoppiata all'improvviso sulla stampa straniera di ferragosto. Un antefatto c'era stato un mese prima, con la copertina ansiogena dell'Economist: l'immagine di un autobus pericolante, in precario bilico sul ciglio di un precipizio, pronto a cadere nel burrone sottostante. La fiancata dell'autobus era dipinta col nostro tricolore. In quel caso la denuncia partiva dalle banche italiane in dissesto. Ma The Economist inseriva l'analisi nel contesto di un allarme-paese più generale, descrivendo l'Italia con questi tratti drammatici: "Quarta economia d'Europa, una delle più fragili col debito pubblico al 135% del Pil, con il tasso di occupazione adulta più basso dopo la Grecia, un'economia agonizzante da anni, soffocata da eccessi normativi e produttività debole".

Il Wall Street Journal nell'edizione del 15 agosto ha aggiunto a questo quadro fosco la variabile politica: "È questo scenario che rende il referendum vitale, probabilmente più importante di Brexit". Il giornale americano riferisce che "i mercati sono concentrati sulla posta in gioco politica del referendum", cioè il rischio che una bocciatura degli elettori travolga Renzi, "ma il vero costo per l'Italia sarebbe che l'economia resterebbe inchiodata nella sua stagnazione di lungo termine", rendendo più difficile la soluzione di tanti problemi: dal debito pubblico alle sofferenze bancarie.

L'altro grande quotidiano americano, il New York Times, sempre a Ferragosto riprende l'analisi dettagliata dell'agenzia Reuters sulla "stabilità a rischio in Italia". Su quattro scenari relativi all'esito del referendum d'autunno, ben tre sono negativi. Primo: "Il referendum viene bocciato. Renzi si dimette e il Senato sopravvive. Il sistema elettorale si converte in una proporzionale che rende ancora più difficile capire chi comanda. Nuove elezioni, con Camera e Senato potenzialmente in mano a maggioranze diverse". Risultato: ingovernabilità a perdita d'occhio. Il secondo scenario New York Times-Reuters vede Renzi sconfitto ma capace di sopravvivere alleandosi con Forza Italia "per guadagnare tempo e riformare la legge elettorale prima di un'elezione parlamentare nel 2018". Un governo simile "trascurerà l'economia, mentre crescerà il consenso per i 5 stelle che vogliono un referendum sull'appartenenza all'euro". Terzo scenario, l'unico positivo: "Renzi vince e riesce a far passare la riforma della giustizia, della pubblica amministrazione, delle sofferenze bancarie". Ma c'è posto per un ultimo scenario in cui la vittoria dei sì al referendum non è affatto positiva: "Se Renzi non riesce a risanare l'economia, il M5S vince nel 2018, e non ha più limitazioni vista la debolezza del nuovo Senato".

Il New York Times conclude con un'esortazione identica a quella con cui si chiude l'articolo del Wall Street Journal: la necessità di un potente stimolo fiscale. Ed è la stessa lezione a cui il Financial Times dedica un intero editoriale. Intitolato: "Renzi deve lanciare un'offensiva per lo stimolo". Questa pressione ha come destinatari finali Bruxelles e Berlino. Anche il Financial Times considera come "un errore di Renzi l'aver personalizzato il referendum" e prevede che "molti italiani coglieranno l'occasione per votare contro un governo sempre più impopolare". Ma lo sbaglio è stato fatto, e a questo punto Renzi "deve ottenere libertà di manovra dall'Unione europea". In fatto di austerity, le regole non sono più applicate con la severità di un tempo. Molti osservatori ricordano che Bruxelles ha già dimostrato tolleranza verso la Francia, la Spagna e il Portogallo quando non hanno rispettato i vincoli di bilancio. Si potrebbe aggiungere che dopo Brexit l'incubo di altre defezioni ha ridotto ai minimi storici la disciplina interna, nonché la capacità di pressione della Germania sui propri partner. In fatto di lassismo europeo, stanno accadendo cose ben più gravi in campo extra-economico: l'impotenza dell'Unione di fronte agli abusi contro lo Stato di diritto in Polonia e Ungheria. Un po' di elasticità sulle manovre pubbliche a sostegno della crescita, sarebbe un segnale di rinsavimento per fermare in extremis l'onda anti-europea di tante opinioni pubbliche.

Le esortazioni a Renzi perché prima del referendum si svincoli dalla soggezione verso Bruxelles, si spiegano anche con la delusione per l'operato della Banca centrale europea. I dati di venerdì sulla crescita dell'eurozona, sempre fiacca se paragonata a quella americana (o a maggior ragione se confrontata con gli anni d'oro, dai Sessanta ai Novanta), hanno innescato nuove bordate di giudizi negativi sul "quantitative easing" in versione Bce. Quegli acquisti di titoli, pur mantenendo ai minimi storici i tassi d'interesse, non stanno rianimando la crescita come invece era avvenuto nella prima versione (made in Usa) del "quantitative easing" applicato dalla Federal Reserve tra il 2009 e il 2015. È la conferma di quanto sostengono da tempo gli economisti della sinistra neokeynesiana, da Paul Krugman a Joseph Stiglitz: la politica monetaria da sola non basta, ci vuole anche una manovra di bilancio per rianimare un'economia così malata. Meno tasse, più investimenti pubblici. Renzi dia l'esempio, se non vuol perdere il referendum d'autunno e scatenare un effetto Brexit al quadrato: il messaggio è corale, dagli osservatori stranieri.



martedì 16 agosto 2016

DON ENRICO TORTA:"Banchieri,vendete tutto e risarcite"



Sono preoccupato ,stiamo andando verso le barbarie a tutti i livelli,verso una società che usa l'uomo come una rotella di una macchina di produzione e consumo,drogandolo con beni spesso inutili".
Sono d'accordo con Don Enrico Torta parroco di Dese (Venezia), però l'uomo cosa sta facendo per ribellarsi? Nulla.Dopo 70 anni di menefreghismo e di rincoglionimento, ormai sono zombie e non esseri umani.
D'accordo anche sui banchieri ma caro Don, loro comandano il mondo, e il Vaticano ha rapporti molto stretti con loro, inutile negarlo..

da IL RESTO DEL CARLINO del 15 agosto 2016 -Carlo Cavriani

"Gesù ha detto:qualunque cosa avete fatto ai piu piccoli dei miei fratelli,lo avete fatto a me.Se una fede offende la persona,bestemmia il nome di Dio.Quello che è stato commesso ai risparmiatori è una bestemmia".

"Devono mettere a posto tutto quello che è stato defraudato.Devono dare indietro i soldi.Sono convinto che ci sono fondi nascosti per garantire la salvezza delle banche.Hanno tante case,palazzi,quadri...che vendano tutto e che  diano i soldi ai risparmiatori.Bisogna salvare prima gli uomini.Fra chi è rimasto senza un centesimo,non ci sono solo pensionati,ma anche industriali e artigiani che hanno 30-40 dipendenti qui va a fondo tutto".

"Viviamo in un mondo di indifferenza e come Pilato ci si lava le mani.Ma davanti a certi problemi, bisogna schierarsi,non solo come preti ma in quanto uomini.In fin dei conti Gesù ha dato la vita per i poveri e gli umili.Sono preoccupato ,stiamo andando verso le barbarie a tutti i livelli,verso una società che usa l'uomo come una rotella di una macchina di produzione e consumo,drogandolo con beni spesso inutili".

"La responsabilità è dello Stato.Dov'erano gli organo di controllo quando tutto ciò avveniva? Che facevano la Consob e la Banca d'Italia? Occorre purificare il collegamento tra politica,finanza e magistratura,sono conviventi,almeno una parte.Ho fiducia nella magistratura,ma mi fa paura il sistema servo-culturale che c'è dietro".

"Quando il denaro entra nel cervello non si riesce piu a controllare,uno diventa avaro senza accorgersene.E allora le persone non valgono piu niente,valgono i miliardi,i paradisi fiscali.Potere uguale avere.Noi stiamo perdendo l'essere  umano.E la giustizia deve tornare ad essere alla base dell'etica.In fondo è un problema culturale".

L'Italia ha versato nelle casse Ue 70,9 miliardi in piu di quello che ha ricevuto...



L'articolo è straordinario e bisogna ringraziare Paolo Becchi (con lui messaggio in privato su Twitter e ci scambiamo notizia) e Fabio Dragoni per il grandioso lavoro svolto e ogni tanto anche un quotidiano che non amo (come tutti gli altri) come Libero che però bisogna ammettere,sta dando uno spazio enorme e chi va contro il pensiero unico della Ue e dell'euro.
Io non pubblico tutti i 50 motivi ma quelli che ritengo i piu interessanti.Sopratutto un dato:70,9 miliardi di euro.E' quello che ha versato in piu l'Italia nella casse della Ue rispetto a quello che ha ricevuto.Quelle persone ultra limitate che votano il M5S perchè vogliono tagliare gli stipendi dei parlamentari pensando che sia la soluzione per recuperare soldi, leggano attentamente quello che ho pubblicato sotto.

da LIBERO del 15 agosto 2016-Paolo Becchi e Fabio Dragoni

-Nel 1940 gli Stati indipendenti e sovrani al mondo erano in tutto 69.Nel 2105 erano saliti a 205.In 75 anni il numero è quasi triplicato.A chi dice che gli stati Uniti d'Europa sono un progetto che asseconda la storia noi rispondiamo quindi numeri lla mano che è reato contrario.E non è neppure vero che l'unione faccia la forza chiunque sostenga che la creazione dell'Unione monetaria risponda all'obiettivo di rafforzare l'intero blocco si scontra con la cruda realtà dei numeri la quota di pil mondiale quell'eurozona nel 1999 era pari al 22%.Oggi è al 17% (FMI).


-Lasciando la UE risparmieremmo un sacco di soldi per l'esattezza 25 milioni di euro al giorno.Questo è quanto costa la Ue.Dal 2001 al 2014 L'Italia ha versato nella casse dell'Unione europea 70.9 miliardi di euro in più di quanti ne abbia ricevuti.E questo,sia chiaro,nell'ipotesi che tutti i soldi ricevuti fossero effettivamente spesi.La fonte è la RAGIONERIA DELLO STATO.
A tutto questo si aggiungono i circa 60 miliardi di euro che nl 2014 avevamo prestato in varie forme agli altri Stati dell'Unione europea (la Grecia,l'Irlanda,la Spagna) affinchè restituissero i crediti che le banche francesi e tedesche avevano crediti che oggi sono in massima parte inesigibili e che avremmo invece potuto prestare alle nostre imprese.Ergo,in 14 anni sono stati spesi 130,9 miliardi di euro.Cioè ,per l'appunto ,25 milioni di euro al giorno.Se uscissimo di sabato dall'Unione europea per rientrare il lunedi dopo risparmieremmo piu di quanto il presidente del Consiglio Matteo Renzi sostiene che si possa tagliare con la sua revisione costituzionale del Senato della Repubblica.

-La normativa europea spesso prevede che i fondi assegnati per determinati investimenti (soldi nostri in quanto l'Italia è un contribuente netto) possono essere spesi solo se gli Enti destinati cofinanziando la spesa con altri fondi.E le restrittive politiche di bilancio spesso sono di una tale durezza che gli enti possono benissimo non avere la disponibilità dei soldi per cofinanziare l'operazione.Ma la cosa piu incredibile è che talvolta anche riuscendo a racimolare i soldi per miracolo,gli investimenti devono essere comunque rimandati o accantonati pur di rispettare il demenziale vincolo di stabilità interna che obbliga tutta la pubblica  amministrazione a razionare ogni e qualsiasi spesa pur di rispettare il "sacro" limite del 3% del rapporto tra il deficit e il Pil.

-L'Unione europea nella sua attuale fisionomia è in vita soltanto a partire dal 1993.Prima di lei c'erano state la Ceca (Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio) e poi la Cee.Organizzazioni di Paesi indipendenti e sovrani e non un superstato;soggetti capaci di assicurare decenni di prosperità e pace.
E' vero invece che ogni sforzo di costringere all'unità popoli diversi è finito sempre tragicamente.Si pensi, per fare solo alcuni esempi, a casi della Jugoslavia e dell'Unione Sovietica.In Europa a partire da Maastricht è cominciato il disastro,o come diceva l'antropologa Ida Magli,la "dittatura europea".

-Se ne è discusso molto su un possibile referendum su Ue e euro,ma poca chiarezza è stata fatta fino ad oggi.Anzitutto,occorre precisare che dall'Euro l'Italia non potrebbe uscire tramite un referendum abrogativo.Non soltanto, infatti,l'articolo 75 della Costituzione vieta esplicitamente che possa svolgersi un simile referendum sulle leggi di autorizzazione alla ratifica dei trattati internazionali ma, secondo una consolidata interpretazione della Consulta,non sarebbe mai possibile interferire,attraverso referendum,con l'ambito di applicazione delle norme comunitarie e con gli obblighi assunti dall'Italia nei confronti dell'Unione Europea.Nel nostro ordinamento ,inoltre, al momento (le cose potrebbero cambiare qualora venisse approvata la revisione costituzionale) non è possibile proporre lo svolgimento di referendum consultivi,al di là delle espresse previsioni della costituzione (articolo 132,ai sensi del quale tali consultazioni riguardano unicamente modifiche ai territori delle Regioni).
Abbiamo, però, un precedente,che potrebbe valere anche per il caso dell'Euro.Nel 1989,con legge costituzionale (3 aprile 1989, n.2),fu indetto un "referendum di indirizzo" (ossia consultivo) sul conferimento di un mandato al Parlamento europeo per redigere un progetto di Costituzione europea.Fu necessaria,allora, una legge di iniziativa popolare promossa dal Movimento federalista europeo,successivamente sostituita dalla proposta di legge costituzionale presentata dal Pci,la cui approvazione richiese la doppia lettura in entrambi i rami del Parlamento,secondo l'iter necessario per le leggi costituzionali.La Costituzione non prevede,nella sua lettera,un'ipotesi simile,ma nell'89 i partiti furono concordi nell'approvare questo strumento atipico (il referendum di indirizzo) mediante una legge costituzionale ad hoc,formalmente derogando da quanto previsto dall'articolo 75 della Costituzione ,per legittimare in quel caso il ricorso al voto popolare l'accelerazione del processo di integrazione europea.
Limitandosi all'indizione di  quella singola consultazione la legge costituzionale non ha introdotto nel nostro ordinamento il referendum di indirizzo, il quale è per così dire,una volta svoltesi le operazioni di voto,uscito dallo scenario costituzionale.Ma nulla esclude che possa ritornare sulla scena.Con legge costituzionale (e dunque con doppia votazione in entrambe le Camere,ed approvazione a maggioranza di 2/3 o,quantomeno assoluta),sarebbe dunque possibile istituire un referendum di indirizzo ad hoc per la moneta unica.Si potrebbe obiettare che non ci sono oggi le condizioni politiche per realizzare quanto accadde nel 1989 data la delicatezza del tema.Ciò non toglie che, in linea di principio ,la possibilità esista.Ecco perchè la raccolta di firma iniziata da Libero,oltre a stimolare il dibattito tra i cittadini,è del tutto degna di considerazione.


domenica 14 agosto 2016

Il M5S di oggi? Meglio le lobby che il web...



Questo articolo fotografa alla perfezione la situazione del M5S.Non mi convinceva neanche Gianroberto, ma con Davide Casaleggio il Movimento 5 Stelle è diventato un partito a totale servizio delle lobby e giustamente Guidetti ha ricordato  cosa dicevano tempo fa.
Anche il M5S capisce l'ignoranza della stragrande maggioranza del popolo di zombie.Tutta rabbia e niente cervello.Loro pensano che cacciare politici di altri partiti sia la soluzione del problema.Se la gente fosse sveglia, appena sa di certi incontri avuti da Di Maio, si arrabbierebbe con il leader del M5S, e invece se la prendono con chi critica il partito.
Vi meritate un mondo molto peggio di questo...inutile che vi arrabbiate o fate le vittime...

da IL RESTO DEL CARLINO del 10 agosto  2016-Francesco Guidetti

Non ce la vogliamo cavare con la solita solfa del "da giovani si è rivoluzionare e da anziani conservatori".No,troppo banale..Però ,se al posto di "conservatori" ci mettiamo realisti,beh, allora il discorso torna.Meglio: ci convince di più.E l'esercizio della memoria,fondamentale in tempi di gran quantità di informazione (e di poca qualità esclusi i presenti...) risulta utile strumento per comprendere l'evoluzione grillina.Mica per dare giudizi moralisti,per rendere evidente come,per l'ennesima volta,la politica è arte del compromesso continuo e che, piu diventi forte,piu devi confrontarti con il presente.
Dal sito "La Notizia" ,apprendiamo che la star grillina Luigi Di Maio avrebbe partecipato a un incontro super segreto con Utopia Lab, una delle società di lobbyng piu effervescenti, come dice La Notizia,d'Italia.Scopo del meeting,cercare di convincere Di Maio a incontrare esponenti di aziende con cui i Cinqueste Stelle non hanno mai avuto rapporti,diciamo così,amichevoli.Tra queste Big Tobacco,un nome che non ha bisogno di presentazioni.Pare che vi fossero esponenti di Philip Morris e Facebook.E potremmo fare altri esempi.
Uno di dimensioni piu,diciamo così, cittadine.Virginia Raggi,ad esempio,non ha esitato a schierarsi coi tassisti (tassinari) romani.Alzi la mano chi non ha avuto difficoltà a trovarne uno a Roma,specie in certe ore "calde"Alzi la mano chi non ricorda la guerra feroce che fecero all'allora ministro Pier Luigi Bersani il quale si era messo in testa di liberalizzare.Beh, la Raggi ha dichiarato che "in una città in cui il trasporto pubblico va riorganizzato non è il caso di favorire la concorrenza sleale di Uber (società che permette di avere con una app un passaggio in auto guidata anche da un non professionista).

Per farla breve.Sembrano lontani i tempi in cui se anche solo mormoravi lobby a un grillino rischiavi grosso.Sembrano lontanissimi il "apriremo il Parlamento come una scatola di sardine";o "il Pd è schiavo delle Lobby d'oro" ;o ancora "in Italia c'è un movimento che non è legato alle lobby,il Movimento 5 Stelle,in cui l'unica lobby è il popolo italiano" (tutte espressioni rigorosamente firmate Beppe Grillo).Per non parlare del famoso "streaming per il web (tutto rigorosamente in diretta).
Chissà,forse vale ancora la celebre "fare politica è sangue e m..." del leone socialista Rino Formica.

venerdì 12 agosto 2016

Gli effetti negativi del Jobs act




Libero è un giornale di gufi che fa di tutto per denigrare il grande lavoro fatto dal governo Renzi.Questo è quello che sentirete dire dal Pd e dai leccapiedi di Renzi.Che vuoi ,Libero giornale fascista ,di Casapound ,non è credibile.Peccato che solo ieri sul Fatto Quotidiano Alberto Bagnai, anche se in maniera piu completa,scriveva le stesse cose di Franco Bechis.
Vedo tante persone alle feste del Pd.Per loro provo un gran pena, voteranno Si al referendum perchè non vogliono essere presi per fascisti...Ignoranza ai massimi livelli.

da LIBERO del 12 agosto 2016-Pezzo di articolo scritto da Franco Bechis

Il rapporto di monitoraggio sulla nuova occupazione generata dalle disposizioni normative contenute nel Jobs Act realizzato. dall'osservatorio statistico dell'ordine professionale guidato da Marina Calderoni, segnava che il vero balzo registrato nel 2015 è stato quello delle trasformazioni di contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato, passati dai 331.396 del 2014 a 574.646 del 2015 (+73,4%).Questo effetto è senza dubbio dovuto al Jobs Act che concedeva per 3 anni sui contratti a tempo indeterminato,senza vincolarli alla nuova occupazione così nessuno si è fatto scappare l'occasione di trasformazione un contratto esistente in uno assai meno costoso,con effetti però nulli sul mercato della disoccupazione,perchè i beneficiari risultano tutti occupati.Vero che invece del precariato ora i lavoratori hanno in mano un contratto a tempo indeterminato ma alla fine del triennio sempre grazie alle norme del Jobs Act, quei contratti potranno agevolmente essere interrotti e quindi indeterminati sono al momento solo sulla carta.

Gli ultimi dati sull'occupazione forniti da Eurostat sono relativi al mese di giugno 2016.L'Italia ha un taso di disoccupazione dell'11,6%,e cioè un punto e mezzo superiore alla media dell'Europa a 28, che comprende anche i paesi che hanno consegnato la loro moneta (8,6%).Nel gennaio 2014,ultimo mese prima dell'inizio del governo Renzi,la disoccupazione italiana era al 12,9% superiore a quella attuale.
Ma quella dell'area euro era al 12%,cioè solo 0,9 punti inferiore.E quella media dei 28 paesi Ue era al 10,8%,cioè migliore di 2,1 punti rispetto al dato italiano.Quindi fra gennaio 2014 e giugno 2016 la forbice fra Italia e area euro sulla disoccupazione si è allargata di 0,6 punti percentuali e quella fra Italia ed Europa a 28 si è allargato di 0,9 punti percentuali.
Cosa significano queste cifre?
Molte cose.La prima evidenza che soffrono meno per problemi di disoccupazione i paesi che hanno conservato la loro moneta,tanto è che sia nel 2014 che nel 2016 c'è sensibilmente meno occupati nella Ue e 28 rispetto all'area euro.
L'Italia in questi due anni e mezzo non è riuscita a stare dietro nemmeno al ciclo economico generale, che era di ripresa,e non ce l'ha fatta a mantenere il miglioramento medio degli altri paesi,che si prenda riferimento l'area dell'euro o (peggio) l'Ue a 28.Questo significa che le scelte in materia occupazionale del governo,centrate sul Jobs Act non solo non ha aiutatoil mercato del lavoro,ma sono state di intralcio rispetto al vento di ripresa che spirava nel continente,frenandolo con grande evidenza.

giovedì 11 agosto 2016

PIER CARLO PADOAN:"La Brexit è un problema"




Certo, per i paesi non britannici la Brexit sarà un problema e se lo meritano, per i britannici vuol dire speranza sopratutto quei 50enni penalizzati dalla dittatura europea.

da IL SOLE 24 ore del 6 agosto 2016-Padoan risponde alle domande di Gianni Trovati.Ne pubblico qualcuna

"La caduta della produzione industriale riflette innanzitutto l'accumularsi di shock che la Brexit in un contesto globale che si è andato indebolendo.E' un dato che non ci piace e ci sprona a fare di più per la crescita ma bisogna guardare il medio termine e da questo punto di vista sono molto incoraggianti i dati sull'occupazione.Ho sempre detto che da quest'anno il debito avrebbe cominciato a scendere e faremo di tutto per centrare questo obiettivo anche se il contesto è cambiato e la crescita del prodotto,ma sopratutto l'inflazione si è rivelata molto inferiore alle attese,il dibattito sarà ulteriormente ridotto grazie ai proventi delle privatizzazioni,come la seconda trance di  Poste in arrivo e l'operazione Enav,che si è rivelata un grande successo anche se il mercato sembrava indicare prospettive contrarie".

 "priorità agli investimenti pubblici e privati sui primi in realtà,è sempre meno un problema di implementazione.Molte riforme sono state fatte e gli investimenti scontano un temporaneo effetto paradossale di rallentamento perchè gli enti pubblici devono adattarsi al nuove codice sugli appalti al pareggio di bilancio che ha sostituito il patto di stabilità in ogni caso l'attivazione degli investimenti va accellerata...


mercoledì 10 agosto 2016

ALBERTO BAGNAI:"A differenza di quello che dice Renzi,l'Italia non riparte




L'euro è senza dubbio un problema, andrebbe distrutto per sempre ,ma per il ceto medio-basso ci sono anche altri problemi.Prendiamo ad esempio la Gran Bretagna che ha la sterlina e non la moneta unica.Secondo voi perchè così tanta gente ha votato per uscire dall'Unione Europea? Se fosse solo un problema di moneta sovrana, quei tantissimi 50enni che hanno votato a favore del Brexit, avrebbero un futuro e nessuno gli porterebbe via il lavoro.
Il problema è la globalizzazione. Anche con la propria moneta, e come è dimostrato, delocalizzi lo stesso e i nuovi schiavi che vengono da Africa,Asia, Sudamerica ed Europa dell'Est, sono piu convenienti che gli operai britannici.
Per il resto, Alberto Bagnai ha ragione e le percentuali che tira fuori non li metto minimamente in discussione.Il Job Acts vuol dire schiavitù a vita.

da IL FATTO QUOTIDIANO del 10 agosto 2016 (pezzo di articolo di Alberto Bagnai)

Renzi è in carica dal febbraio 2014,quando l'indice della produzione industriale era a 91,6 28 mesi dopo l'indice è a 91,8:un aumento dello 0,2%,e questo mentre la Ue,nostro principale cliente,è ripartita,passando dall'1,% al 2% di crescita fra 2014 e 2015.Certo, nessuno si aspetta che oggi la produzione  industriale possa raddoppiare in un decennio,come  al tempo del miracolo economico (fra 1955 e 1965),con un Paese da ricostruire.Ma il -18% del decennio 2005-2015 è una catastrofe senza precedenti.
Negli ultimi 64 anni le due annate piu infauste per l'IPI sono state il 2009 (-10%) e il 1975 (-0%) la terza ce l'ha regalata Monti (-6% nel 2012),riportando l'indice ai valori di 26 anni prima (ma questo i media ce l'hanno taciuto,vantando i successi delle riforme).
Da quando siamo nell'euro,un anno su Ue è stato in rosso (ci sono sempre state:il problema è che oggi non ci sono le riprese.Questo non è un caso: il cambio rigido,che in caso di crisi costringe a tagliare i salari per recuperare competitività, rendere i lavoratori ricattabili col Jobs Act facilita il compito.
Incassata questa "riforma" la Confindustria ricambia il favore al governo:i suoi economisti elogiano la riforma costituzionale, con uno studio sbriciolato Massimiliano Tancioni sul "Menabo" di etica ed economia" (cosa che la stampa allineata non credo vi abbia detto).Quanto agli industriali,poverini, loro proprio non arrivano a capire che dipendenti sottopagati sono clienti col braccino corto: distruggere il mercato interno per inseguire quello esterno   non è una buona idea,e il fallimento di Renzi è tutto in questa frase (che lui non capirebbe, e che chi lo circonda,occupato a mettersi in salvo,non ha tempo di spiegarli).
I danni dell'euro sono ormai conclamati.L'ultimo rapporto sui mercati esteri al FMI ,pubblicato il 27 luglio,è cristallino:a 17 anni dall'adozione,l'euro è ancora troppo forte di circa il 15% per la Germania (nessun giornale italiano ve l'ha detto,ma ai francesi n ha parlato il Figaro).Non a caso il 29 il dipartimento del Tesoro americano ha messo la Germania nella lista dei manipolatori di valute (cosa che avete letto solo qui).I nostri media,però, continuano tetragoni a ripeterci che ci siamo scelti degli ottimi compagni di strada (sarebbero quelli della Volkswagen,per capirci e che se non ce la facciamo è colpa nostra è naturale che in Paese esportatore come il nostro l'eccessiva rigidità del cambio porti con se de-industrializzazione porta anche accresciuta mobilità dei capitali,che fa molto comodo all'industria finanziaria.Insomma alle banche.
Come dimostra Luigi Zingales sul blog dell'università di Chicago,queste controllano i vari modi i giornali con l'unica eccezione del Fatto Quotidiano.Sarà per questo che qui ogni tanto trovate notizie non allineate.Torno al punto:per scegliere bene i politici,gli elettori hanno bisogno di informazioni corrette,senza le quali la democrazia non funziona.Se siamo nei guai,quindi,non è solo per colpa dei politici,che ci siamo scelti noi (e che quindi ci meritiamo),ma anche per colpa dei media che ci hanno scelto le banche (e che forse non ci meritiamo) non è insomma colpa loro se, bombardati dal messaggio che "va tutto bene", gli italiani non riescono a scegliere politici che facciano anche i loro interessi,e non solo quelli della finanza internazionale.Parafrasando Brecht:" sventurata la democrazia che ha bisogno di blogger".

martedì 9 agosto 2016

Guai se dai cattive notizie sul Pd...




Che paese falso che è l'Italia.Libertà d'espressione? Ma non era solo il governo Berlusconi a prendersela con i giornalisti? Ma le cose non sarebbero cambiate col centrosinistra?

da IL FATTO QUOTIDIANO del 9 agosto 2016

Ha dato una notizia dell'inchiesta che vede indagata l'intera giunta Pd del Comune di Pistoia per associazione a delinquere e altri reati legati a una presenta manipolazione di concorsi pubblici.Per questo il giornalista de La Nazione, Stefano Brogioni, ha subito una perquisizione a casa e in redazione disposta dalla procura toscana che gli contesta l'accusa di rivelazione di segreti di ufficio in concorso con ignoti e pubblicazione arbitraria gli atti di procedimento penale.Il nucleo investigativo dei Carabinieri ha sequestrato a Brogioni il computer,il telefono cellulare e materiale cartaceo.
L'ordine dei giornalisti della Toscana,l'associazione stampa Toscana, il gruppo cronisti e la consulta sindacale,tra gli altri, hanno espresso solidarietà nei confronti di Brogioni che ha svolto semplicemente l proprio mestiere assostampa,in particolare,ha richiamato "l'attenzione del governo (dal premier Matteo Renzi,al sottosegretario Luca Lotti) affinchè nel nostro Paese venga rispettato il segreto professionale dei giornalisti e si faccia in modo che la Libertà di stampa non sia un vuoto slogan da usare secondo convenienza sopratutto quando può far comodo a livello internazionale.La notizia rivelata da Brogioni riguarda l'inchiesta che vede indagato il sindaco di Pistoia, Samuele Bertinelli,insieme al  vicesindaco e all'intera giusta accusati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione,concussione,abuso d'ufficio e falso.

lunedì 8 agosto 2016

Avvocati, giudici,adulti.Tutti rincoglioniti dal Pokemon go....




Sono convinto che un bel 90% di persone  finita di leggere questa intervista,  o si metteranno a ridere oppure invidieranno questo Loris Pagano perchè fa soldi col Pokèmon.
Invece Anglotedesco è schifato, c'è da preoccuparsi perchè il mondo è abitato da questi morti viventi che con la loro ignoranza stanno mandando in rovina il mondo dandola vinta a quei potenti che tramite le loro grandi multinazionali ,fanno enormi profitti.
Questa è l'americanizzazione dell'Europa: ignoranti, giovani fino a 60 anni per poi, giustamente, restare soli, sesso,droga ,avidità e violenza.
Oggi per avere molti amici, devi essere un rincoglionito da questo mondo idiota. Io non ci sto , e mi accontento di quel 5% di gente sana che c'è.
Altro che guerra che ci vorrebbe.Secondo gli esperti arriverà una crisi peggiore di quella del 2008.E la cosa mi rende molto sereno...

CHI E' LORIS PAGANO

Ha 27 anni, ha un contratto part-time in un fast food, è piu avanti di tutti.Prima degli altri ha capito che il gioco Pokèrmon Go in pochi giorni sarebbe diventato un fenomeno di massa planetario.L'applicazione è stata scaricata nel mondo cento milioni di volte in 30 giorni.



da LIBERO dell'8 agosto 2016-Lucia Esposito

Lei si è inventato un lavoro.Il cacciatore di Pokemon.Una follia.

"Una genialata".

Secondo lei è geniale cercare mostriciattoli virtuali aggirarsi per l strade con lo sguardo incollato al cellulare?

"Ci sono persone che mi pagano, e bene, per farmi giocare e divertire al loro posto.Non è geniale tutto questo?

Come è andata?

"Sono arrivate centinaia di richieste di persone che mi chiedono di giocare al loro posto.Non mi aspettano un successo simile".

Ma perchè una persona dovrebbe pagare un altro per farlo giocare al suo posto? Che senso ha?

"Perchè non ha tempo per farlo e vuole raggiungere determinati livelli".

Ma cose c'è in palio se si vince?

"Nulla se non la soddisfazione di aver catturato tutti i pokemon".

Dica la verità:lei pagherebbe qualcuno per farlo giocare al suo posto?

"No.Ma non mi interessa.A me interessa guadagnare .E sono contento che ci sia gente disposta a pagarmi per farmi giocare al loro posto.

Quanto guadagna?

Dipende ho una tariffa di 15 euro l'ora.Mi dica oggi chi ti da quindici l'ora per farti divertire.

Nessuno.

In realtà posso guadagnare anche di piu.Offro dei pacchetti di servizi o di ore.Normalmente lavoro per obiettivi catturare tot Pokemon,far schiudere tot uova ecc"

Arrivati a questo punto è necessario una precisazione.Questa non è un'intervista normale,è come se si fossero incontrati una donna del Pleistocene e un alieno.Loris parla un'altra lingua.Lui sa tutto dei Pokemon ,li chiama per nome,usa termini incomprensibili a chi non conosce questo gioco.Parla di realtà aumentata come si discutesse del meteo.In sintesi funziona così:lo scopo del gioco è catturare tramite smartphone questi mostri che un server dissemina in giro per la città,vicino alle opere d'arte,nei parchi,nelle piscine ecc.Tu cammini per strada e una vibrazione del cellulare avverte che sei vicino a un Pokemon.A questo punto lo si visualizza sullo smartphone e, per cattirarlo bisogna lanciare una Poke bail.

Loris,abbia pietà.Si fermi qui con le spiegazioni del gioco e ci dica invece chi è il suo cliente tipo.

"Non c'è.Mi scrivono persone di tutti i tipi.Ragazzi che vogliono migliorare la loro situazione per tirarsela con gli amici,avvocati e anche un giudice".

Un giudice?

"Si,di Milano".

Chi?

"Rispetto la privacy,non posso dire il nome.Ma quando mi ha affidato k'incarico di cacciare Pokèmon mi ha detto che lui non ha tempo per andare in giro ma vorrebbe andare avanti nel gioco".

Come avviene il pagamento?

"In anticipo,tramite paypal".

E se non raggiunge l'obiettivo concordato?

"Impossibile,faccio qualcosa in piu.,mai in meno".

La richiesta piu assurda?

Un cliente voleva offrirmi duemila euro per comprare il mio account.Voleva comprare la mia posizion al gioco.Ma ho rifiutato.

Perchè? Mi sembra una buona cifra...

"Perchè per continuare a lavorare ho bisogno di avere una buona posizione.Il mio account è il mio biglietto da visita.Non posso dire "caccio i Pokèmon per conto tuo" se poi sono messo peggio del mio cliente".

Altre richieste effettuate?

"Un tizio voleva che andassi a Torino,ma io non mi sposto da Ravenna anche perchè dovrei chiedere cifre molto piu alte".

C'è un segreto per completare il primo possibile questo gioco?

Essere al posto giusto nel momento giusto".

Ma qual'è l'abilità necessaria? Serve una dote particolare per catturare piu mostri?

"Bisogna camminare tanto a fare un lancio perfetto.Io sono molto bravo a fare i lanci e quindi guadagno piu punti di altri".

Il posto piu strano in cui ha trovato un Pokèmon?

"Nel bagno di casa mia".

Lei porta sempre il cellulare in bagno?

"Si,perchè se mi arrivano richieste di clienti devo rispondere subito.Quel giorno ero sulla tazza quando il cellulare ha vibrato e mi ha segnalato la presenza  di un Pokèrmon che subito preso".