Anglotedesco

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Secondo voi chi fa piu danni all'Italia Draghi o Berlusconi?

giovedì 30 giugno 2016

Quasi 100.000 spagnoli emigrati nel 2015-2016



Sempre piu spagnoli stanno lasciando la Spagna alla ricerca di opportunità all'estero.Secondo una statistica dell'INE, nel 2015-2016 98.934 spagnoli hanno lasciato il paese.Questo è il dato piu alto dall'inizio della crisi (2008) e rappresenta un aumento del 23% rispetto al 2014.
Dei 98.934 che se ne sono andati, 64.136 sono spagnoli puri mentre il 34.798 sono stranieri con nazionalità spagnola.
Le principali destinazioni sono la Gran Bretagna,Francia,Germania.Usa e moltissimi se ne sono tornati in Ecuador.Coloro che emigrano sono in età compresa tra i 25 e i 44 anni.

La disoccupazione in Portogallo è all'11,6%




Altro malato d'Europa, il Portogallo.
La disoccupazione in Portogallo è all'11,6%, -0,8 rispetto al maggio 2015.il tasso di disoccupazione giovanile è del 28,6%.
Queste stime sono riferite alle persone di età compresa tra i 15 e i 74 anni.

LUIGI DI MAIO:"Le scie chimiche non sono nel programma"



Ai tanti che hanno votato il M5S per via delle scie chimiche, questo dice Di Maio a Giuseppe Marino è un bel colpo basso.per quanto riguarda l'euro, Di Maio ci tiene a prendere i voti da chi frequenta la rete ma per il M5S l'euro e l'Europa non si tocca.


Da IL GIORNALE del 30 giugno 2016- intervista di Giuseppe Marino

"I vertici Ue vogliono una cacciata rapida degli inglesi come ripicca,vogliono colpirne uno per educarne cento.Abbiamo votato con Farage contro questa intimidazione perchè non dev'esserci un'uscita morbida? L'Italia invece può cambiare la Ue dal di dentro,mentre l'euro è solo uno strumento di una banca, la BCE,che ci vieta di fare deficit per investimenti.Per uscire dall'euro abbiamo già depositato una proposta di legge e raccogliamo le firme su un referendum".

"Le scie chimiche e la lotta contro i vaccini non solo nel programma.Un conto sono gli approfondimenti su forum in rete, spesso interessanti e fonte di buone idee,un conto è ciò che sta nel programma".

mercoledì 29 giugno 2016

ANNE HIDALGO:"Con Londra lavoreremo insieme"



L'Europa dovrebbe essere cosi, cooperazione tra Paesi ma senza regole severe come quelle di Bruxelles. Questo i giornalai di regime non lo capiscono, non capiscono che i britannici sono stufi di queste catene e che le vogliono spezzare.

da IL CORRIERE DELLA SERA del 29 giugno 2016-Stefano Montefiori

"Stiamo riflettendo  a fare in modo che l nostre start-up abbiamo una doppia sede legale, sia a Parigi sia a Londra.Le nostre squadre sono già al lavoro per trovare altre forme di collaborazione.Nessuna rivalsa.Giudico il risultato del referendum una cosa pessima per la Gran Bretagna e per l'Unione Europea,ma quando un partner è indebolito non bisogna approfittarne facendo la parte del predatore.Londra è una grandissima.Città,con una popolazione che ha dimostrato,in occasione del voto,di essere profumatamente europea.Vogliamo lavorare assieme,piu che farci concorrenza".

"Spesso le grandi città globali sono piu agili e rapide nell'azione rispetto agli Stati.Certo, abbiamo bisogno dell'Europa,ma anche loro devono contare sulle città-mondo,perchè sono spazi molto concreti.Quando la Francia bocciò il progetto di Costituzione europea.Con il referendum del 2005, la schiacciante maggioranza di Parigi votò a favore dell'Europa.La stessa cosa è successa adesso a Londra.Sarebbe un peccato non approfittarne dell'esperienza di noi sindaci delle grandi città,per rilanciare la costituzione europea.Ne parlavo ieri con il sindaco di Atene:avremmo un ruolo molto positivo da giocare,se l'Europa e gli Stati accettassero di riconoscerlo".

martedì 28 giugno 2016

Jeremy Corbyn rifiuta di dimettersi



L'81% dei parlamentari  laburisti hanno votato contro il loro capo Jeremy Corbyn nella mozione di sfiducia presentata in parlamento.Solo 40 deputati (contro 172) si sono schierati con lui.
Il leader del partito Laburista  si è rifiutato di dimettersi,ma la sua posizione è insostenibile dopo la fuga di quasi tutto il suo governo "ombra",per protestare contro la sua presa di posizione "tiepida" in difesa della permanenza nell'Unione Europea.

Corbyn potrebbe essere la seconda vittima del Brexit dopo David Cameron.
Nonostante sia da sempre euroscettico (nel 1975 votò contro l'adesione da parte della Gran Bretagna alla CEE-Comunità economica europea) è stato piu volte criticato per la sua mancanza di coinvolgimento nella campagna.
La parte nord dell'Inghilterra da sempre roccaforte del partito Laburista ,ha votato a favore del Brexit.

JACQUES ATTALI:"Non possiamo decidere noi per il popolo britannico"



Cominciava bene Jacques Attali, poi mi sono cadute le braccia appena ho letto che è un suicidio.L'Unione europea è una dittatura che risponde alla grande finanza e alle grandi multinazionali. Stanno facendo leggi per tutelare le multinazionali e danneggiare il consumatore.I britannici lo hanno capito, il resto d'Europa no.


da LA REPUBBLICA del 25 giugno 2106-Pezzo di intervista di Anais Ginoni

"Fino all'ultimo sono rimasto convinto che avevamo bisogno della Gran Bretagna ma non possiamo  decidere noi al posto del popolo britannico.Brexit è secondo me un suicidio.adesso a noi spetta solo prenderne atto e adattarci alla nuova situazione".

"Il voto britannico rappresenta una presa di coscienza.Ora è chiaro che l'adesione alla Ue non è irreversibile.quel che è successo mi fa pensare a molte storie  di divorzio.Quando  una persona decide di andarsene da una coppia logorata.L'altra realizza improvvisamente che avrebbe dovuto fare di piu sforzi.Anche nel caso britannico,i segnali precursori sono stati colpevolmente ignorati".

"Per rispondere alle preoccupazioni delle nostre società bisogna al piu presto lanciare una Difesa comune,intanto subito ai confini rafforzando il ruolo di Frontex.E poi sull'esercito,grande progetto che non è mai stato davvero lanciato.Certo, perdere la potenza militare britannica è un duro colpo,ma dobbiamo andare avanti lo stesso.Non ci si può piu accontentare di un'Europa fondata sulla libera coincidenza,così com'è stata immaginata in passato.La Francia insieme alla Germania e all'Italia devono tracciare un nuovo quadro forte per dare un segnale sulla sicurezza".

"L'Unione europea è stata costruita a tappe,in un progresso graduale ma costante.Ci sono state battute d'arresto,mai regressioni.Adesso per la prima volta torniamo indietro.E si moltiplicherà,la tentazione di imitare l'esempio britanico sono che se non ci sarà un cambio di passo incamminiamo su una strada che porterà tra qualche decennio a una nuova guerra franco-tedesca.L'integrazione europea non ha cambiato direzione,a Bruxelles tutto è continuato come prima,con una priorità sulla concorrenza sull'ultra-liberismo,e dimenticando di rafforzare un'unione democratica,attenta alla giustizia sociale.Gli ultimi Ayatollah der liberismo non solo negli Usa ma in Europa,a Bruxelles.Le conseguenze le vediamo adesso".

lunedì 27 giugno 2016

BORIS JOHNSON:"Ci sarà una cooperazione intensa con il continente"



Boris Johnson oggi al The Daily Telegraph":

"Tutto sarà piu o meno lo stesso.La Gran Bretagna resterà parte dell'Europa.Ci sarà una cooperazione intensa con il resto del continente in tutti i campi possibili.Continueremo ad avere accesso al mercato unico.Il britannico continuerà a vivere e lavorare in qualsiasi paese Ue".

"Le conseguenze negative del Brexit sono tate sopravalutate,il mercato azionario è meglio rispetto allo scorso autunno, e la sterlina è piu forte di quanto non fosse nel 2013 e 2014".

Boris Johnson però è preoccupato anche per i 16 milioni di persone che hanno votato per restare nell'Unione Europea,sopratutto i giovani.

ROMANO PRODI:"Non abbiamo un Keynes, un progetto per uscire dalla crisi"



Certo che l'ipocrisia di questo signore non conosce limiti.Tira fuori addirittura John Maynard Keynes! Ma professore chi vuole prendere in giro? Gli emiliani, che li considero insieme ai veneti persone che hanno solo il benessere e tanta ignoranza.Vivendo (si fa per dire) in Emilia Romagna (purtroppo) quando Romano Prodi gira viene accolto come il Papa.Quando era in politica come presidente della Commissione Europea e Premier malediceva con tutte le energie a disposizione le politiche kenesiane.

da LA REPUBBLICA del 22 giugno 2016 Michele Smargiassi

"La paura di non farcela è tremenda ma non immaginaria.La chiami iniqua distribuzione del reddito, ma per capirci è ingiustizia crescente.Quando chiedo ai direttori di banca:quanti dipendenti avrete fra dieci anni? Mi rispondono:meno della metà.L'iniquità post-Thatcher e così Reagan si è sommata alla dissoluzione della classe media, terribile tendenza di tutte le economie sviluppate e di mercato, e sotto tutti i regimi".

"Quando tu vedi che solo il centro storico della città è rimasto ai partiti della sinistra...Vogliamo chiederci perchè Trump è odiato a Wall Street è osannato dai metalmeccanici del Michingan? E' un leader piu europeo di quel che pensiamo,non è semplicemente reazionario ma tocca, certo in modo sbagliato,le paure reali del ceto medio".

"Rifiutare le strettoie delle ideologie è diverso dal non avere radici e risposte fortemente orientate.Non abbiamo un Keynes,un progetto per uscire in modo collettivo dalla crisi.Quando governi,devi dare operativamente il messaggio che sai affrontare i problemi,e questo non lo puoi fre senza coinvolgimento di una forte base popolare nel cambiamento delle politiche devi dimostrate di capire e di andare incontro dei problemi.Il rinnovamento per il rinnovamento non è una risposta sufficiente".

domenica 26 giugno 2016

PAOLO BECCHI:"Un nuovo partito per seguire la lezione inglese".

Caro Paolo,sono contento che la pensi come me su un partito nuovo, te lo avevo scritto anche in un messaggio privato via Twitter il 30 maggio...



Rispondo alla domanda che fai in fondo al tuo  interessante articolo.Gli italiani non hanno l'orgoglio dei britannici.Hanno fatto i menefreghisti per sessant'anni vivendo di sciocchezze (basta guardare le abitudini e la tanta tv spazzattura) e ora stanno mostrando la loro vera faccia cioè un popolo di mendicanti privi d'orgoglio che non hanno voglia di cambiare.Se lo fai in Italia questo referendum,basta che i presidenti di calcio dicano ai loro tifosi che uscendo dalla Ue,non riuscirebbero piu a fare la campagna acquisti, si metterebbero tutti in fila per votare di restare in Europa.

da LIBERO del 25 giugno 2016

Ci hanno provato in tutti i modi a bloccre quella che su queste stesse pagine ho chiamato la "voglia di nazione" che si respira in Europa.Ma, questa volta,non ci sono riusciti.Neppure la strumentalizzazione di una vittima innocente ha salvato il "mostro di Bruxelles".questo è solo l'inizio di una guerra di liberazione europea dalla tirannia di una Unione che è soltanto una Unione di banche,di oligarchie finanziarie.,di burocrazie ingrassate.Ed è un segnale per tutti i popoli europei:hanno truccato il voto in Austria.Ma non sono riusciti a fregare i cittadini inglesi.In Francia  Le Pen ha già annunciato che in caso di vittoria alle presidenziali,toccherà anche ai francesi decidere se restare in Europa.
Ed altri paesi nordici,e l'Olanda,forse seguiranno la strada del referendum.In Italia,invece, il M5S proprio ieri,ha tradito il suo programma,rinnegando perfino quel Farage con cui è alleato nel Parlamento europeo e  dimostrando ormai di essere favorevole,costi quel che costi,alla Ue e all'Euro.Di questo tradimento prima o poi gli italiani si accorgeranno,e allora il M5S farà la stessa fine di Tsipras.Soltanto una Lega d'Italia e per l'Italia può oggi incarnare quella voglia di nazione che sta dilagando in Europa:nascerà questa nuova Lega,ci riuscirà? Difficile dirlo.Proprio la ripresa di quel progetto di un referendum per l'uscita dalla dittatura dell'Unione Europea che è stata miseramente abbandonato dal M5S potrebbe segnare una nuova fase politica.Si tratterebbe,è vero,di un referendum consultivo,o meglio ancora, di un referendum di indirizzo",come quello che si ebbe nel 1989 e che, proprio come allora,potrebbe essere introdotto mediante una legge costituzionale ad hoc.Ma ,come ho dimostrato il caso dell'Inghilterra,un referendum di tale importanza,per quanto consultivo,o m meglio ancora,di un referendum di indirizzo",come quello che si ebbe nel 1989 e che, proprio come allora,potrebbe essere introdotto mediante una legge costituzionale ad hoc.Ma,come ha dimostrato il caso dell'Inghilterra,un referendum di tale importanza,per quanto consultivo,non potrebbe che vincolare di fatto, il Governo a prendere atto delle volontà popolare.Così è avvenuto ieri:il popolo inglese ha parlato direttamente.Ma adesso tocca al popolo italiano.Se ci sono riusciti gli inglesi,perchè non potremmo riuscirci noi?Non abbiamo che da perdere le nostre catene,e conquistare la libertà.

sabato 25 giugno 2016

BREXIT. Vergognosi i giornalai italiani.Peggio di Aldo Biscardi...



Non sono sorpreso da quello che ho letto stamattina sui quotidiani, peggio del processo di Biscardi per giustificare la vittoria del Brexit.Patetici veramente.Hanno raccolto solo le dichiarazioni degli studenti universitari che si lamentano ma neanche una riga sui pescatori ,operai e agricoltori che grazie all'Unione Europea sono rovinati. In poche parole esistono solo gli universitari mentre gli altri  solo per comprare una copia del loro giornale.E chi li compra, scusate il termine,dimostra di essere un coglione senza orgoglio.

Trovo disgustoso il tono irrispettoso  degli studenti universitari nei confronti di chi ha votata di uscire dalla Ue.Ma chi vi credete di essere? Devono continuare a farsi prendere in giro perchè voi dovete studiare?
Siete solo intontiti da smartphone ed Erasmus.

Pubblico uno dei tanti articoli patetici pieno di banalità e frottole degno del Processo di Biscardi dopo l'eliminazione dell'Italia ai mondiali di Corea e  Giappone del 2002.
A voi l'editoriale di Mario Calabresi apparso oggi su Repubblica:

CARI RAGAZZI L'EUROPA E' VOSTRA NON LASCIATE VINCERE I VENDITORI DI PAURE

Cari ragazzi europei, siete nati in un continente di pace,non avete mai visto la guerra sotto casa, siete cresciuti senza frontiere,progettando di studiare in un altro Paese,innamorandovi durante l'Erasmus ,condividendo con gli amici le occasioni per trovare lavoro,i sogni o piu semplicemente i voli meno costosi per vedere un concerto.Non importa se siete nati a Cardiff,a Napoli, a Marsiglia, a Barcellona o a Berlino,oggi le paure di molti dei vostri genitori e dei vostri nonni hanno deciso che la Gran Bretagna tornasse ad essere un'isola,che voi diventaste stranieri dall'altra parte della manica.I vostri nonni,che sanno cosa è stata la guerra dovrebbero avere a cuore un futuro di libertà per voi,ma insieme ai nostri genitori si stanno lasciando incantare da chi racconta che rimettere muri,frontiere,filo spinato servirà a farci vivere piu tranquilli,sicuri e sereni.Che tornare ad avere ognuno la propria moneta ritornerà lavoro,prosperità e futuro.Ci stanno raccontando che la democrazia diretta e i sondaggi in tempo reale risolvono magìcamente i problemi che esistono sempre soluzioni semplici e a portata di mano,che non c'è piu bisogno di esperti e competenze,che la fatica e la pazienza non sono piu valori,che smontare vale di piu di costruire,il continente è malato ma la febbre di oggi è la semplificazione,l'idea che sia sufficinte distruggere la casa che ci sta stretta per vivere tutti comodamente.Peccato che poi, restino solo macerie.Aprite gli occhi ,guardate lontano e prendete un'eredità migliore dei debiti.Vogliamo avere pace, speranza e libertà,non rabbia,urla e paure.Tappatevi le orecchie,non ascoltate gli imbonitori,e pretendete pollici umili,persone che provino a misurarsi con la complessità del mondo siamo muratori e non picconatore.Segnatevi sul calendario la data di ieri, venerdi 24 giugno 2016,e cominciate a camminare in un'altra direzione,a seminare i colori e le speranze.Una ragazza inglese che ha votato si,ma non è riuscita a convincere suo padre e suo zio a fare lo stesso,ieri ha promesso ai suoi amici europei,con una voce tremante che mescolava imbarazzo e rabbia:
"Verrà il turno della nostra generazione e allora torneremo".Ci contiamo.

venerdì 24 giugno 2016

BREXIT. In breve cosa succede dopo il voto...



Domande e risposte da sapere dopo il voto di ieri in Gran Bretagna che come tutti sanno, ha vinto il Brexit.

CHE COSA SUCCEDE DOPO LA VITTORIA DEL BREXIT?

Per la Ue legalmente niente.Per il processo di avvio dell'uscita non è sufficiente il voto del referendum consultivo.Il governo britannico deve riferire ufficialmente alla Commissione europea e al Consiglio europeo che decideranno per il processo di uscita.

IMMEDIATO?

No.I sostenitori del Brexit,guidato da Michael Gove,hanno chiarito che la loro intenione non è quella di evocare in maniera immediata l'articolo 50 del Trattato di Lisbona.


QUALI SONO LE FORMALITA' DI USCITA?

L'articolo 50 del Trattato di Lisbona  afferma che: "uno stato membro può decidere,conformamente alle proprie norme costituzionali,di staccarsi dall'Unione.Per questo,lo stato membro che decide volontariamente di ritirarsi,notifica la sua intenzione al Consiglio europeo.L'Unione negozia e conclude con tale Stato un accordo per stabilire la modalità  dell'uscita,tenendo conto del quadro delle future relazioni con l'Unione.Questo accordo è al paragrafo 3 del'articolo 218 del Trattato di Lisbona.

Poveri giornalai di regime,pensavate di aver già vinto..Britannici siete unici!!!



No, i britannici non si sono fatti condizionare dai tanti economisti, star televisive ,giornalai in malafede.Si sono dimostrati persone che hanno piu orgoglio dei greci,italiani, francesi e tedeschi messi insieme.
Pensate se al posto dell'inutile referendum costituzionale di ottobre promosso dal governo Renzi, ce ne fosse  uno per restare o uscire dell'Europa.La Serie A di calcio fa come la Premier League inglese , invita gli italiani a votare per restare nell'Unione Europea perchè in caso contrario non riuscirebbero a fare la campagna acquisti come si deve.In questo Paese il numero di ignoranti è talmente elevato che farebbero la fila per mettere la croce sul rimanere in Europa.Ma scherzi? Dopo il mio collega di ufficio mi prende in giro se la mia squadra perde, e così al bar, al circolo ,perchè la stragrande maggioranza degli italiani sono dei "PAESANI IGNORANTI ,MENDICANTI ,E SENZA ORGOGLIO".

I quotidiani di stamattina...



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giovedì 23 giugno 2016

Kenneth Clarke :"La Thatcher avrebbe votato per restare nell'Unione Europea"



Tra poche euro si saprà l'esito di questo importante referendum che tutta Europa deve seguire con interesse.Continuo a leggere pareri di economisti ma anche di politici.Ovviamente non poteva mancare la lady di ferro Margareth Thatcher ,quella che distrusse la classe operai britannica.Sicuramente avrebbe votato per la dittatura europea.

EL  MUNDO:

"Sono stato nel governo di Margaret Thatcher dall'inizio alla fine (1979-1990) e mai ho sentito parlare di uscita dall'Unione Europea, in pubblico o in privato"  A 75, il veterano Kenneth Clarke , il più noto del partito conservatore guarda indietro e cerca di vedere cosa avrebbe votato la Lady di ferro nel referendum"I primi governi Thatcher erano molto europeisti, e l'impulso è stato di vitale importanza per la creazione del mercato unico", ricorda Clarke. "Pensava che l'economia britannica ne avrebbe beneficiato."Non ho alcun dubbio sul fatto che i sostenitori del 'Brexit' avrebbero cercato di corteggiarla, se fosse ancora viva dice Clarke. "Penso che avrei optato per la decisione di Cameron: rinegoziare il nostro status e votare per la permanenza".I sostenitori dell'uscita hanno usato invece il famoso discorso della Thatcher a Bruges nel 1988, per sottolineare che il leader conservatore sarebbe in linea con il 'Brexit.Nel suo libro del 1993, "The Downing Street Years , " la Thatcher  ha difeso la sua decisione di entrare nel mercato unico. Dieci anni più tardi, sulle pagine di "arte di governo", tuttavia essa si  scagliò contro l'euro come "un tentativo di creare un superstato europeo che fallirà economicamente, politicamente e socialmente."

Anche Krugman è contro il Brexit,voglio vedere se i britannici si faranno condizionare....




Anglotedesco continuerà a seguire Paul Krugman perchè è comunque un premio Nobel,ma non sarà piu un suo tifoso.Qui i punti sono due: o Krugman si è venduto anche lui al potere finanziario oppure si è completamente rincoglionito.Ma come fa a dire che la Gran Bretagna diventerà piu povere se esce dalla Ue se ha interessi in ogni angolo del mondo? Dicevano la stessa cosa non adottando la sterlina...certo poi i ceti medio-bassi britannici sono in difficoltà ma a sentire i giornalisti pro-euro, sarebbe dovuta diventare il Mali.
Guardiamo stasera se i britannici si saranno fatti condizionare da star ,premi Nobel e gente decisamente in malafede...


da LA REPUBBLICA del  23 giugno 2016-articolo di Paul Krugman

PAUL KRUGMAN:"Fossi un britannico voterei per rimanere nella UE"

Mancano ancora 4 mesi e mezzo alle elezioni presidenziali negli Usa,ma c'è un voto, questa settimana, che potrebbe pesare sul futuro del mondo quanto quello americano:il referendum della Gran Bretagna sul rimanere o meno nell'Unione europea.Purtroppo,questo voto è una  scelta tra il male e il peggio: la domanda è quale sia il peggio.Non lo nascondo:io voterei Remain.Lo farei pienamente consapevole che la Ue funziona malissimo e mostra pochi segni di volersi riformare.Ma k'uscita della Gran Bretagna,la Brexit,probabilmente peggiorerebbe le cose,non solo per i britannici,ma per l'Europa intera.
Da un punto di vista economico,è chiaro:la Brexit renderebbe la Gran Bretagna piu povera.Non porterebbe necessariamente a una guerra commerciale,ma peggiorerebbe sicuramente il commercio britannico con il resto d'Europa,con un calo della produttività e dei redditi.Secondo i miei calcoli approssimativi,che sono in linea con altre stime,la Gran Bretagna diventerebbe piu povera del 2%  di quanto non sarebbe altrimenti,praticamente per sempre.E' un colpo duro.
Cìè anche il rischio,piu difficile da quantificare,che la Brexit colpisca la City che è una grande fonte di esportazione e di reddito.E questo farebbe sostanzialmente aumentare i costi.
E' difficile trovare,ammesso che ci sia, qualcuno che a Bruxelles o a Berlino si faccia un esame di coscienza sulla terribile performance economica dell'Europa dal 2008.E provo una certa simpatia per i britannici che semplicemente non vogliono essere legati ad un sistema che garantisce così poca responsabilità ,anche se uscirne ha un costo economico.
La questione ,tuttavia, è se un voto britannico favorevole all'uscita otterrebbe qualcosa di meglio.Ma temo che, in realtà,peggiorebbe le cose.Per questo io voterei Remain.


LAURIE PENNY:"Ue e Gran Bretagna antidemocratiche...ma restiamo in Europa"

Laurie Penny è una giornalista britannica.E' columnist del settimanale New Statesman e collabora con il Guardian.

da L'INTERNAZIONALE

Brexit è una parola brutta e imbarazzante per un dibattito e imbarazzante.Sono qui a cercare di convincere i britannici a votare per restare nella UE,anche se preferiremmo tutti starcene a casa a guardare il vuoto finchè il vuoto non ricambierà lo sguardo.
La verità è molto piu noiosa e deprimente:l'Ue ,come il governo, è un'istituzione strutturalmente antidemocratica,amministrata in base agli interessi.E' che in questo momento è la nostra opzione migliore.
Dobbiamo incoraggiare la gente a scegliere il male minore per evitare un disastro immediato.Lasciare l'Europa senza avere un piano per il futuro sarebbe estremamente stupido anche se il nostra paese non  fosse governato dai conservatori piu incompetenti della storia recente.
Il motivo per cui nessuno nei due schieramenti riesce a offrire una storia positiva è che in questo momento non esistono storie positive da offrire.Definire quello che sta succedendo in Europa un "deficit democratico" è come definire una ferita sanguinante al petto "solo un graffio".I danni causati alla politica da decenni di imbrogli neoliberisti e dirottamento del potere verso un centro sottratto al controllo democratico  sono profondi e sistemici.
Uscire dall'Unione Europea non servirà a ripararci.Ma nemmeno un'Unione che sembra determinata a spingere la Grecia verso il fascismo ci riuscirà.
Un'uscita del Regno Unito dall'Unione,scusate, m mi rifiuto di scrivere qull'insopportabile neologismo ,danneggerebbe milioni di cittadini europei che vivono nel nostro paese e gli 1,3 milioni di britannici che si sono trasferiti in un altro paese europeo.


mercoledì 22 giugno 2016

PAOLO BECCHI:"La Ue non è una democrazia ma una plutocrazia"




Perfetto come sempre il professor Paolo Becchi.L'ultima speranza sono i 5 Stelle? No,sarebbe quel partito formato da professori,giornalisti,economisti,blogger liberi , euroscettici ma non populisti.Mi auguro che prima a poi si decidano di unire le forze e cambiare la mentalità della gente.

 Da LIBERO del 22 giugno 2016- Pezzo di articolo di Paolo Becchi

Il contesto europeo  potrebbe cambiare repentinamente e le Brexit avere un effetto dominio.Non dimentichiamo inoltre le prossime elezioni politiche in Francia.E' aria di elezioni anticipate si respira anche in Italia.La situazione è in evoluzione e dopo il referendum inglese tutto potrebbe cambiare o rimanere come adesso.Eppure anche indipendentemente dall'esito del referendum qualcosa si muore.
E' evidente che i partiti identitari europei si trovano solo in apparenza a confrontarsi oggi con i partiti che sono i loro diretti avversari,avendo in realtà  di fronte un "sistema" economico globale,centrato sul primato della speculazione finanziaria, che nell'ultimo decennio si è progressivamente consolidato nei meccanismi della società,grazie al controllo totale delle vie che presiedono alla formazione dell'opinione pubblica dei cittadini ridotti a sudditi:il sistema educativo,gli organi di stampa, i media audiovisivi,la cultura,i sindacati, ecc. Il "sistema" su cui si fonda l'establishment mondialista dispone inoltre di tutti i mezzi possibili per immunizzarsi da eventuali attacchi provenienti dall'esterno:il monopolio della legge, l'amministrazione della forza pubblica,il controllo diretto o indiretto sui media,la Giustizia e l'orientamento politico della  giurisdizione,il fisco.
"Questo "sistema" in Europa si basa su 4 menzogne che qui di seguito cerco sinteticamente di smontare:la democrazia in Europa,la sua autonomia nello scacchiere internazionale,lo spirito liberale e l'immigrazione.

-L'Unione Europea non è una democrazia,ma una plutocrazia,un regime cioè in cui la ricchezza finanziaria funge da principio di legittimità,e in ciò stesso si autodissolve;

-l'Unione Europea non costituisce una realtà autonoma, ma è una semplice entità tecnocratica infeudata al sistema di dominio politico-ideologico liberal degli  Usa;

-l'ideologia dominante in Europa che si autodefinisce "liberale" è un falso essa non trova alcun fondamento nel pensiero liberale classico,riferendosi piuttosto sul piano ideologico al radicalismo liberal americano  e sul piano economico al primato della speculazione finanziaria sui meccanismi dell'economia reale;

-'iimmigrazione in Europa non costituisce una necessità economica e neppure corrisponde a un obbligo morale di riparazione dal passato coloniale:  ha solo il compito di portarle a compimento la ristruzione delle identità  nazionali su cui si è costituita l'Europa moderna.

E' sempre piu evidente che la Ue è completamente funzionale al sistema economico della globalizzazione manzi è il modo in cui il "sistema" opera in Europa,soffocando i popoli che la costituiscono o persino cercando di sostituirsi ad essi, come sta già accadendo in Grecia,dove i greci vengono rimpiazzati dagli immigrati che scappano dalle guerre alimentate dagli Usa in Medio Oriente.Ecco il progetto della Ue della finanza globale:la sostituzione dei popoli che storicamente hanno formato l'Europa in modo che il "sistema" possa eliminare il vero nemico:gli Stati Nazionali che ancora oppongono resistenza,che cercano di frenare il processo della globalizzazione.

Le tendenze,che con un termine comune potremmo definire "sovraniste",sono ancora per la verità troppo legate agli schemi ideologici dei vecchi partiti della destra (e della destra estrema) con il rischio agli occhi dell'opinione pubblica di assicurare quei movimenti  identitari che si battono giustamente per la difesa di interessi nazionali al nazionalismo del secolo scorso,con tutti i suoi corollari di razzismo e xenofobia tutti coloro che in realtà si battono  per un mondo non globale ma multipolare.Per vincere la battaglia contro il "globalismo" ,i "sovranisti" dovranno anzitutto liberarsi dal pesante fardello del vecchio nazionalismo e far capire che la voglia di nazione oggi è anzitutto una voglia di libertà.

Jeremy Corbyn (Laburista) detesta la Ue ma non la vuole abbandonare...



Queste sono le sinistre europee, paurose che non hanno voglia di rischiare e che la danno vinta ai mercati finanziari che ci comandano.E' ora di finirla col dire che l'Europa così non va però uscire è peggio.C'è bisogno di un cambiamento netto, a costo di correre dei rischi.

da LA REPUBBLICA del 21 giugno 2016-Il leader Jeremy Corbyn risponde alle domande di Enrico Franceschini

"Sono molto critico verso l'Europa,perchè non è abbastanza democratica e la sua politica di austerità è responsabile del disagio che ora molti imputano all'immigrazione.Ma non è una buona ragione per uscire dalla Ue,anzi è una buona ragione perchè la Gran Bretagna resti dentro l'Unione Europea e cerchi di cambiarla".

"Mi batto per far restare la Gran Bretagna in Europa.Non amo fare il catastrofista,ma milioni di posti di lavoro dipendono dai nostri legami con l'Unione Europea.Continuerò a fare campagna per "Remain",per rimanere nella Ue,fino in fondo all'ultimo,con il massimo impegno.Anche se sono molto  critico della Ue".

"Non sono contro l'ideale europeo.Ma sono contro il tipo di politica dall'alto varata da Bruxelles che per esempio ha imposto l'austerità alla Grecia,al Portogallo,all'Italia,facendo soffrire milioni di persone.La politica della Ue è decisa da un governo ristretto e dalla BCE senza rispondere direttamente a 500 milioni di elettori.La Gran Bretagna deve restare in Europa,ma per fare insieme agli altri paesi europei un'Europa migliore".

"La campagna per Brexit da agli immigrati la colpa dei problemi che abbiamo in questo Paese:le insufficienze della sanità e della scuola,la stagnazione dei salari, la fragilità dell'industria.Ma la colpa non è degli immigrati è dei tagli alla spesa pubblica e in generale della politica del governo conservatore.Non è possibile mettere tetti all'immigrazione,qui o in altri paesi europei,se c'è libertà di movimento per i lavoratori all'interno di  tutta la Ue.Anche in questo caso il problema è un altro:l'immigrazione  aumenta verso i paesi con un'economia piu forte,come il Regno Unito,a causa dei danni provocati dall'austerità all'economia di Paesi piu deboli,come quelli del Mediterraneo o dell'Europa dell'Est,"

martedì 21 giugno 2016

BREXIT.Pachistani e bengalesi voteranno come Nigel Farage...



Prima stavo ascoltando via Youtube la presentazione del libro di Alberto Bagnai a Bologna qualche giorno fa, e nei primi 15-16 minuti parla di immigrazione.Il professore dice che un giorno ha parlato con Stefano Fassina al telefono ricordandogli il problema immigrazione.L'ex FMI gli ha risposto che quello è un problema di Salvini.
Questo pezzo di articolo che pubblico sotto dimostra che tra l'Italia e la Gran Bretagna c'è una differenza incredibile.Pensate un po se in Italia un bengalese la pensasse come Matteo Salvini, sarebbe linciato dai gruppi estremisti di sinistra.Purtroppo nel Belpaese delle banane la gente come mentalità è ferma al 1946.Devi sempre stare attento a quello che dici. Se un bidone è verde  e lo dice uno di Casapound, devi dire c per forza che è rosso altrimenti prendi del fascista.Ma con questa mentalità dove si va? Poi ci sono gli ignoranti anche in Gran Bretagna per carità. Dire che "gli italiani rubano il posto ai britannici", è una fesseria, è la globalizzazione che vuole questo.

da LA STAMPA del 21 giugno 2106-Alberto Simoni

Dinih ha radunato qualche volontario,l'appuntamento è all'uscita della metropolitana di Stepney Green.Siamo nella zona di Towers Hamlets,all'ombra della City e dei grattacieli che svettano appena due fermate di metropolitana piu a Ovest,ma è un altro mondo.Immigrati,bengalesi sopratutto,ma anche polacchi,italiani,cittadini dell'Est, donne velate,arabi e qualche africano.Le statistiche inchiodano il distretto londinese fra le zone piu disagiate.A Tower Hamlets piu che i numeri dei residenti,guardano altre cifre:secondo l'ultimo censimento il 37,9% dei bambini di Tower Hamlets vive sotto la soglia della povertà.I militanti sono appena 7, ma motivatissimi,tutti bianchi,tre signore di mezza età,e quattro giovani.Due indossano le magliette blu con la scritta Leave.Quando ci avviciniamo Dinah si chiude a riccio."Non abbiamo niente da dire,non vogliamo parlare".Uno dei ragazzi,dopo aver chiesto da dove veniamo inveisce con gli "italiani che rubano il posto di lavoro agli inglesi".

I bengalesi di Tower Hamlets passano oltre le volgarità di Farage e all'unisono esplodono in un "voteremo per andarcene dalla Ue".E così faranno tutti gli asiatici qui.Perchè? Chiediamo "Perchè cosi si aprono posti di lavoro,sappiamo che ci sono rischi per l'economia,ma sappiamo anche che non dureranno a lungo",spiega Nashir, fisioterapista.Intanto,è la sua tesi,da venerdi chi perderà il diritto di stare a Londra se ne andrà.L'amico Zahid punta lo sguardo verso lo Shard e gli scintillanti grattacieli della City.
"Laggiù nei ristoranti ci sono europei,sopratutto romeni,pagati nulla per lavorare,meno dei minimo sindacale,anche questo rovina la concorrenza,toglie spazio a coloro che lavorano in piena regola".
Al di là della strada a fermare le persone che escono dalla metropolitana c'è Michael,l'altra Londra.
E' vestito da "in",indossa la maglietta ufficiale del "stronger in Europe",piu forti in Europa,stick, adesivi,volantini,sono oltre tre ore che sorride a tutti e cerca di convincere i passanti a restare "europei".
"Sono terrorizzato,non so come andrà a finire".Non lo rassicurano nè  i sondaggi" cosa vuoi che sia un margine di due punti, nè gli appelli che vengono ormai da ogni parte per scongiurare l'uscita."Giovedi sera prendo un sonnifero,mi sveglierò al mattino e scoprirò tutto,meglio un colpo netto che l'agonia dei dibattiti tv su un numeri incerti".Contro di lui ci sono Dinah e gli altri bengalesi.Strana alleanza.Chissà se vincente.

lunedì 20 giugno 2016

Gianni Vattimo, il marxista che vota la bocconiana Appendino



Pochezza assoluta, questo vi rispondo se mi chiedete cosa penso dei risultati di ieri.Non esiste un partito serio in Italia che va contro l'euro, la dittatura europea e neoliberista, che propone politiche kenesiane , che dichiari guerra agli speculatori finanziari e ai mercati.No, l'importante è che faccia la lotta alla "casta", che da quella trovi le risorse necessarie per risollevare il paese.
Quando ho letto questa piccola intervista al filosofo Gianni Vattimo grande amico di Diego Fusaro, mi sono cadute le braccia.Ma come fa un marxista a votare una bocconiana? Si vota il meno peggio e non si vuole il cambiamento. Che tristezza!

da LA REPUBBLICA DEL 20 giugno 2016

Gianni Vattimo,il filosofo padre del pensiero debole, è tra i torinesi che a Piero Fassino hanno preferito la grillina Chiara Appendino

PERCHE' HA VOTATO PER LA CANDIDATA DEL M5S?

Ho votato la Appendino ma la cosa era molto controversa,non mi piace molto il fatto che ci sia un'alleanza tra il M5S e la destra di Salvini.

ALLORA PERCHE' L'HA FATTO?

La penso come D'Alema:serve una rottura.

CONTRO FASSINO?

Senza possibilità di spesa per i comuni,un candidato vale l'altro se non cambia il contesto politico nazionale.Cosi ha senso piuttosto un voto politico generale contro Renzi.


domenica 19 giugno 2016

Articolo di Liberation su Virginia Raggi



Pubblico una sintesi dell'articolo scritto dal prestigioso sito d'informazione francese Liberation dedicato a Virginia Raggi dal titolo:

"LA MARCIA SU ROMA DI VIRGINIA RAGGI"

A partire da domenica il M5S potrebbe avere  come figura mediatica principale una giovane bruna,eleganti e senza eccessi verbali.Con il 35% dei voti al primo turno delle elezioni comunali di Roma,il 5 giugno, Virginia Raggi,è pronta a prendersi il Campidoglio.
I sondaggi la danno vincitrice sul democratico Roberto Giachetti che ha dieci punti di distacco.
Piccola e fragile,ma determinata, quella che dice che non è mai stata impegnata in politica prima di essere trascinata dal marito in una riunione del M5S nel 2011,potrebbe diventare il primo sindaco donna di Roma.

Tra i due turni,Virginia Raggi, è stata particolarmente attenta a gestire il suo vantaggio,ripete che le sue priorità sono la mobilità, la manutenzione della città,la gestione dei rifiuti,la trasparenza.Virginia Razzi sorride e gira per la città con borsa a tracolla e penna in mano con alcuni militanti del M5S romano che gli fanno da guardia del corpo.Promette onestà e trasparenza in una città che ha debiti per 12 miliardi di euro.
Fa proposte originali,anche fantasiose,come i pannolini lavabili,e poi quella di sospendere la candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2024.Per lei "le persone hanno altre priorità".
Nata in una famiglia della media borghesia romana,Virginia Raggi è riuscita a conquistare sopratutto la classe operaia in quartieri dove una volta si votava PCI.
L'istituzionalizzazione del M5S preoccupa alcuni attivisti della prima ora come il professore Paolo Becchi considerato uno degli ideologi del movimento:

"Il M5S ha subito una mutazione genetica.Si sono messe da parte la democrazia diretta e l'abbandono dell'euro, rimane solo la denuncia della casta politica.La tv una volta era proibita ai grillini,ora si precipitano nei talk show a parlare tranquillamente con le istituzioni.Ora sono una specie di società segreta che toglie ogni autonomia ai candidati"

Ci vorranno anni prima che la Gran Bretagna esca dalla UE



Quello che ha scritto Roberto Sommella nel suo articolo (che pubblico una parte) è giusto, i trattati europei sono questi, però è necessario vere anche pazienza perchè le cose non si cambiano in poco tempo.Anche tra tre anni ma l'importante è che una esca e poi le altre la seguano.

da MILANO FINANZA del 17 giugno 2016-Roberto Sommella

Sarebbe sbagliato farsi suggestionare dai movimenti ribassati e rialzati dei mercati finanziari.Dai tempi della crisi greca approfittano di ogni appuntamento clou in Europa per fare pulizia e realizzare qualche plusvalenza nel caso della Brexit questo suggerimento vale ancora di piu,perchè ci vorranno anni prima che la Gran Bretagna esca dalla Ue:difficile pensare che le borse restino scioccate per mesi se la perfida Albione diverrà davvero tale scegliendo l'isolamento.

Meglio analizzare che cosa accadrebbe nelle istituzioni comunitarie se il 3 giugno gli inglesi votassero per lasciare.E qui si fanno delle scoperte interessanti,in grado di influenzare i voti per leave o remain.Intanto si vivrebbe subito un paradosso:i parlamentari europei eletti in Gran Bretagna resterebbero in carica.Incredibile, ma è così.In caso di Brexit  ci vorranno inediti,lunghi e complessi negoziati per definire le condizioni della separazione.Nessun dramma immediato, dunque,il periodo potrebbe durare,come previsto dall'articolo 50 del trattato sull'Unione Europea,da un minimo di due anni a un massimo imprecisato,tanto da ipotizzare che alle prossime elezioni europee del 2019 gli inglesi,usciti dall'Ue,potrebbero  ancora dover votare i propri "non rappresentanti" durante il limbo gli eurodeputati rimarranno quindi tali,con pieno diritto di lavorare,votare, percepire stipendio e rimborsi o anche se lo riterranno,dimettersi.Uno spot involontario contro i costi altissimi del Parlamento di Strasburgo.
Anche nel Consiglio Europeo il premier britannico conterà meno ma solo sui negoziati che lo riguardano per l'uscita.
Se è vero che non c'è scritto in alcun trattato come si esce dall'euro,è complicato anche solo abbandonare l'Ue,perchè è un divorzio tra coniughi ricchi.Dovranno perciò essere avviati negoziati tra l'Inghilterra e Bruxelles con stuoli di avvocati al seguito.

venerdì 17 giugno 2016

Jo Cox lottava per un mondo migliore difendendo la dittatura europea...




Se invece di un inglese fosse stato un arabo, si parlava di terrorismo e Nigel Farage si sarebbe scatenato alla grande.Quello che è successo ieri dimostra che i pazzi ci sono uvunque e dar sempre la colpa all'immigrato è razzismo gratuito.
Per quanto riguarda il gesto, non c'è bisogno di ulteriori  commenti, questo signore ha commesso un omicidio e dunque ci vuole il massimo della pena.Quello che vorrei far notare è che questi che lottano per un mondo migliore e i diritti umani,difendono l'Europa che è una vera dittatura.Quando gli fai notare certe regole che Bruxelles detta agli stati membri, ti rispondono sempre: "capisco qua ,capisco la, ci vuole piu Europa,piu unione"Tutte bugie,l'Ue pensa solo ai proprio interessi, o meglio, quello dei grandi colossi bancari e multinazionali.Andatelo a dire ai pescatori di Dover che l'Ue è una cosa che non bisogna abbandonare assolutamente.
La cosa negativa,per merito delle sinistre europee,è che aumentano i gruppi estremisti di destra che votano per  il Brexit solo perchè detestano gli immigrati,dei trattati europei sanno poco o nulla come quel 52enne che ha ucciso Jo Cox.

  da LA REPUBBLICA del 17 giugno 2016-Enrico Franceschini

Alcune sue dichiarazioni prese da post o articoli:

"Abbandonare la Ue sarebbe un salto nel buio per la nostra economia,per l'occupazione,per la nostra comunità"

"Faccio campagna contro il Brexit perchè se, rimane nella Ue,la Gran Bretagna sarà piu forte e sicura".

"Posso capire che molti di voi siano preoccupati per l'immigrazione ma uscire dalla Ue non è la risposta".

"Capisco i genitori siriani,io rischierei tutto,anche la vita,per portare mio figlio fuori dall'inferno della guerra in Siria"

giovedì 16 giugno 2016

Patrizia Toia (PD) terrorizzata dal Brexit...



Cari lettori di questo blog e dei miei canali Twitter e Facebook , per questa volta dovete leggere quello che dice una contro il Brexit.L'intervista è presa del quotidiano renziano e pro dittatura europea, l'Unità.
La signora Toia è preoccupata perchè il Brexit sarebbe la sconfitta dei tanti sacrifici a favore della dittatura di Bruxelles.Certo, finchè non si vedono degli uomini marciare in camicia nera, siamo in democrazia, e purtroppo molti "diversamente sviluppati", ci credono.
La Bce è tenuta per trattato a favorire la deflazione e la stagnazione rispetto alla crescita.Gli aiuti di stato alle aziende in difficoltà sono vietati... Questa è l'Europa che difende la signora Toia e il Pd...

da L'UNITA' del 16 giugno 2016-Intervista di Marco Mongiello

"Esiste un legame,che ormai dovrebbe essere evidente a tutti, tra la salute del prospetto europeo e la solidità delle nostre economie,che sono fondate anche sulla credibilità.Se in Europa prevalgono gli egoismi nazionali e le spinte centrifughe siano meno credibili anche come sistema economico e ne paghiamo il prezzo.Se al referendum britannico del 23 giugno dovessero prevalere quelli che vogliono la Brexit rischiamo di annullare il duro lavoro che abbiamo fatto sulla governance economica,sia a Bruxelles sia a Francoforte con il "whatever it takes" di Mario Draghi ,è di tornare al clima di sfiducia dei mercati del 2010-2012".

"Sicuramente l'Italia è in una posizione molto differente rispetto ai primi anni della crisi dell'euro, quando a Palazzo Chigi c'era un governo privo di credibilità come quello di Berlusconi.Oggi abbiamo un governo che sta facendo delle riforme e questo ci viene riconosciuto dalla Commissione europea ma anche dalle agenzie di rating.Inoltre il debito pubblico è stato reso piu sostenibile e avviato verso un percorso di riduzione.Detto questo,non c'è dubbio che se iniziasse una nuova fase di turbolenze sui mercati ne risentiremmo anche in Italia.Anche per questo è ora che una certa classe politica del nostro Paese diventi piu matura e utilizzare l'Unione europea come capro espiatorio di ogni male,scimmiottando atteggiamenti euroscettici importati dall'estero, è un comportamento che rischiamo di pagare molto caro, perchè è la premessa di una disgregazione non solo economica,ma anche sociale e civile".

mercoledì 15 giugno 2016

DAVID OWEN:"Meglio lasciare un euro al collasso"



Pubblico tutte le opinioni, amo fare informazione a 360 gradi, ma Anglotedesco è a favore del Brexit e pubblicherò tutto quello che trovo.Non vado a votare dal 2008 e solo in caso di referendum sull'euro mi presenterei ancora alle urne.
I padroni del mondo ,cioè i mercati ,sono molto preoccupati, in questi giorni sono stati bruciati diversi miliardi di euro,ma si arriva al punto che bisogna rischiare e anche a fare sacrifici .Inutile piangere...

CHI E'  DAVID OWEN

E' stato ministro degli Esteri britannico dal 1977 al 1979.Nel 1981 lascia il partito Laburista per fondare il Partito Social Democratico.E' membro della camera dei Lord.

da IL RESTO DEL CARLINO del 15 giugno 2016-Intervista a David Owen di Deborah Bonetti

"Sono sicuro che c'è chi pensa l'idea degli Stati Uniti d'Europa  sia un'idea meravigliosa.Bruxelles è popolata da gente che,segretamente,vuole proprio questo,ma non lo dice perchè altrimentiu ci sarebbe un ammutinamento generale perchè alla fine siamo paesi molto diversi,per lingua ,storia,cultura.L'Unione politica e fiscale sempre piu ravvicinata e la pretesa di arrivare ad un mercato unico cozza con il movimento incontrollato delle masse europee.Qualcuno dovrebbe spiegarlo alla Merkel,che è una donna intelligente,ma si muove solo su certi dogmi.E poi non mi faccia parlare di difesa.Non esiste un singolo generale in Europa che è convinto  dell'idea di di una difesa pan-europea.In realtà stiamo arrivando rapidamente verso la crisi dell'eurozona e il collasso dell'euro.Questa è una chance per tirarci fuori da questo pasticcio".

"Gli esperti economici e politici che sono a favore del Remain li chiamo i sindacati d'Europa,fatti da tutti i capi di Stato che si aiutano a vicenda.Come mai nessuno di questi esperti parla del disastro che l'euro è stato per l'Italia,per esempio? Dove peraltro un buon 48% voterebbe per lasciare l'euro,se potesse.Prima l'industria italiana era molto piu competitiva e poteva contare sulla svalutazione della lira.Adesso è finita e tanti italiani sono senza lavoro".

"Non ho l'idea di come voterà la gente al referendum anche se, in queste ultime settimane sono andato in giro per il paese e tutti quelli che sono venuti a parlarmi  erano per la Brexit.La gente comincia a rendersi conto che tutte le minacce di Cameron e Osborne sono vuote e il Paese non sprofonderà in un buco nero".

"Il Labour continua con una politica.Di cieco europeismo ormai  dal 1988,che non rispecchia però il volere dell'elettorato.A nord di Birmingham,tutti vogliono uscire dall'Ue.Il sud dell'Inghilterra è sopratutto Londra sono un pò un'anomalia:c'è impiego,c'è turnover,ci sono moltissimi stranieri (che non voteranno) ,ma c'è anche tanta ineguaglianza e tanta rabbia per il ridotto e difficile accesso a istituzionale e sanità".

martedì 14 giugno 2016

PAUL MASON:"Perchè bisogna uscire dall'Europa"




Certo, la sinistra che dorme, che spera sempre che un giorno l'Europa si svegli piu buona e solidale.Discorsi che si sentono da decenni ma la comunità europea peggiora sempre di piu.

"La BCE è tenuta per trattato a favorire la deflazione e la stagnazione rispetto alla crescita.Gli aiuti di Stato alle aziende in difficoltà sono vietati.L'austerità è sancita dai trattati come un obbligo"
Se per voi non è fascismo questo come dovrebbe essere? Vedere ancora gente marciare in camicia nera? Purtroppo la stragrande maggioranza la pensa cosi è quegli ometti in giacca e cravatta a Bruxelles non fanno paura, è gente perbene e non violenta.
Su Boris Johnson sono assolutamente d'accordo.Quando hai una moneta sovrana contemporaneamente devi attuare anche politiche kenesiane altrimenti non serve a nulla.

da L'INTERNAZIONALE

La BCE è tenuta per trattato a favorire la deflazione e la stagnazione rispetto alla crescita.Gli aiuti di Stato alle aziende in difficoltà sono vietati.L'austerità è sancita dai trattati come un obbligo.Per mantenere le sue promesse un governo guidato dal partito Laburista di Jeremy Corbyn dovrebbe violare le leggi dell'Unione.
E la situazione sta peggiorando.I leader europei non hanno ancora un progetto plausibile per ridistribuire i rifugiati che la Germania ha accolto la scorsa estate,e l'immorale accordo che hanno raggiunto con la Turchia per rispedire indietro i profughi rischia di crollare.

Ci sono anche motivi per non lasciare l'Europa.In due parole:Boris Johnson.La destra conservatrice avrebbe potuto condurre la campagna per l'uscita dall'Unione Europea su temi come la democrazia,lo stato di dirittoe la  sovranità,lasciando le questioni,economiche al risultato delle prossime elezioni.Invece,attraverso il referendum,Johnson e la destra dei Tory mirano a ottenere il mandato per un vero e proprio ritorno al thatcherismo:meno regole sul lavoro,salari piu bassi e meno vincoli alle aziende.In caso di vittoria al referendum Johnson è pronto a prendere il controllo del partit e a trasformare il Paese in un paradiso neoliberista.Quindi, anche per gli elettori di sinistra che vorrebbero uscire dall'unione europea,è mglio dire: non adesso.Il momento per sfidare l'Europa con un programma di sinistra è quando al potere c'è un governo laburista e Bruxelles si schiera contro di esso.

Man mano che l'eurozona si consoliderà intorno a una vera unione bancaria e fiscale,il trattato di Lisbona sarà sostituito da nuovi accordi tra i paesi piu europeisti.In questo caso il Regno Unito potrebbe liberarsi legalmente da alcuni obblighi del Trattato di Lisbona.Anche senza una catastrofica rottura,è probabile che il rapporto  con l'eurozona per ripristinare la democrazia, promuovere la giustizia sociale e sottomettere le aziende allo stato di diritto farebbe meglio ad aspettare.La Ue somiglia sempre di piu a uno stato manovrato,dove gli elettori politicamente immaturi dell'Europa orientale possono essere usati, come Napoleone III usava i contadini francesi,come ostacolo perennemente alle idee progressiste e alla giustizia sociale.Se continuerà cosi, anche se oggi non ci sono le condizioni politiche per uscire dell'Unione Europea, vorrò uscirne presto.

lunedì 13 giugno 2016

Attacchi terroristici allo Stade de France 13/11.Il menefreghismo delle autorità francesi



A quei poveracci intontiti da questo mondo indecente, farebbero bene a leggere con grande attenzione quello che ho pubblicato sotto  cosi cominciano ad aprire gli occhi e smetterla di dare del complottista a coloro che mettono in discussione gli attentati e i responsabili.Mi fa piacere che a dirlo sia il figlio dell'autista morto durante gli attacchi terroristici  allo Stade de France del 13 novembre 2016 ,così ci si rende conto che c'è sotto qualcosa, che le autorità francesi sono schiave di qualcuno.

dal CORRIERE DELLA SERA dell'11 giugno 2106-intervista a Manuel Dias (figlio dell'autista) 

"Le autorità non ci seguono.Dalla notte dell'attacco a oggi.Nessuna linea direttiva,nessuna persona che ci dia informazioni.L'unico che ci aiuta è il nostro avvocato,pagato da noi, che cerca di sapere qualcosa sul processo,su quello che è accaduto".

"Ci sono ancora molti lati oscuri,non abbiamo neanche la certezza del luogo preciso dove mio padre è morto.Esistono sui media ricostruzioni contraddittorie e noi viviamo in questa confuse.E' andata così dal primo giorno.La sera stessa chiamavamo per sapere qualcosa di mio padre e ci rispondevano,qualche volta anche in malo modo, che non eravamo la priorità,che c'erano situazioni piu complicate...Allora abbiamo chiamato il consolato portoghese,perchè mio padre era originario del Portogallo,e loro sono riusciti ad aiutarci.La mattina dopo sono stati i portoghesi a chiamarci per annunciare che mio padre era morto.Le autorità francesi lo hanno fatto solo il giorno dopo,erano travolte".

"Adesso è forse anche un modo per soffocare un pò quel che è successo.I politici,ancora in questi giorni,ripetono "il rischio zero non esiste,tutto sommato non possiamo fare granchè centro gli attentati.Non vogliono prendersi la responsabilità per quel che è successo quella sera,e che potrebbe ancora succedere ,quando invece è incredibile che un Paese come la Francia non sia riuscito ad  anticipare un attentato di quelle proporzioni sul suo territorio.Da mesi chiediamo la verità su quel che accade e sulla disfunzioni,ma il governo ha un atteggiamento di deresponsabilizzazione totale.Non sono stati capaci di evitare quei massacri,e oltretutto avvisano che potrebbe succedere di nuovo .E' incredibile".


domenica 12 giugno 2016

NIGEL FARAGE:"Con Grillo faremo saltare questa Europa"



La Gran Bretagna non subirebbe nessun danno se uscisse dall'Unione Europea, è la quinta economia del mondo ,impossibile escluderla e poi ci sono leggi internazionali che gli consentirebbe di fare affari ,basta firmare un trattato di continuità.Nigel Farage ha ragione quando ricorda che in molti erano preoccupati perchè la Gran Bretagna non voleva entrare nell'euro.

da IL CORRIERE DELLA SERA dell'11 giugno 2016-pezzo di intervista di Aldo Cazzullo

"Grillo e io distruggeremo la vecchia Unione Europea.Il 19 giugno i 5 stelle eleggono il sindaco della capitale elegono il sindaco della capitale e cambiano l'Italia.Il 23 giugno la Gran Bretagna esce dalla Ue e cambia l'Europa.Avremo un effetto dominio.Dopo di noi gli altri  Paesi del Nord se ne andranno uno dopo l'altro.Per prima la Danimarca,poi l'Olanda,la Svezia, l'Austria.Questo referendum è l'evento piu importante dal 1957.L'Ue sta per crollare.Disintegrata in tanti pezzi".

"I ragazzi italiani che lavorano nella city come nei ristoranti sono meravigliosi.Non ho nulla contro di loro.Ma non reggiamo piu: la sanità pubblica sta saltando,i  nostri giovani non trovano casa e lavoro.Londra non è piu una città inglese.Gli italiani in gamba potranno continuare a venire:ma con le nostre regole,non con quelle di Bruxelles".

"Penso che il Brexit vincerà.In ogni caso, questo referendum non possiamo perderlo.Se anche il remail prevalesse 52 a 48,Cameron dovrà comunque dimettersi.I conservatori sono irrimediabilmente spaccati".

"Beppe Grillo è un uomo straordinario.Totale disinteresse personale,amore autentico per la sua gente.Un patriota.Dalla politica  non ha preso un penny,ha solo dato ,anche se stesso.Insieme stavo combattendo la guerra di  indipendenza dei nostri paesi.Purtroppo Beppe ha perso Gianroberto Casaleggio.Un genio.Antevedeva le cose prima degli altri".

"Con Salvini non ho mai avuto problemi,tranne che con Borghezio.Io non sono un tipo politicamente corretto.Però Borghezio è troppo pure per me,Renzi è convinto di essere il Blair italiano,ma dovrebbe almeno parlare correttamente l'inglese.Si agita.Però resta subalterno alla Merkel,non è l'uomo giusto".

"Come ave previsto,l'euro sta distruggendo l'economia dei Paesi mediterranei,che hanno bisogno di una moneta debole per esportare di più e svalutare il debito pubblico.La Grecia sta diventando una naziona del terzo mondo.La Spagna è stata salvata dal denaro dell'Europa.L'Italia è quella messa peggio.L'economia ristagna,i giovani non trovano lavoro e infatti vengono qui, alcune grandi banche traballano,ma siete troppo grossi per fallire.L'euro si è rivelato quello che era:l'arma dell'egemonia tedesca".

"Il brexit potrebbe danneggiare la nostra economia? Dicevano pure che sarebbe stato un disastro tenersi la sterlina.E non entrare nell'euro;invece è stata la nostra salvezza non c'è un solo dato economico contro il Leave,contro l'addio.La loro unica arma è la paura:dicono in sostanza che il cielo ci cadrà in testa.Ma gli unici che hanno qualcosa da perdere sono le classi dominanti.Le famiglie come Cameron".

venerdì 10 giugno 2016

MARIO DRAGHI:"Fare le riforme per crescere".Operai preparate i gommoni per l'Albania...



Non sto scherzando.Molti imprenditori italiani si sono trasferiti in Albania approfittando della pressione fiscale al 15% .
Si perchè per riforme vuol dire ancora piu precarietà, taglio degli stipendi del ceto medio-basso, taglio delle pensioni ,in tutto in nome della competitività e della crescita in questa dittatura neoliberista in cui viviamo.centro ,integrare gli immigrati è fondamentale, ci vogliono nuovi schiavi per rispettare il Trattato di Lisbona.

da LA REPUBBLICA del 10 giugno 2016-Elena Polidori

Riforme per crescere,basta timidezze.Oltretutto il costo di ogni rinvio è semplicemente troppo alto", secondo i calcoli di Mario Draghi,presidente della BCE.Secondo i calcoli di Mario Draghi,presidente della BCE.Secondo Mario Draghi,nella zona euro "sono state attuate molte riforme strutturali negli ultimi anni,specialmente nei Paesi piu colpiti dalla crisi.I benefici si stanno vedendo.Ma ci sono molti altri benefici a cui puntare,e molto altro va fatto".
Tanto piu in questa fase di grandi incertezze per la zona euro,con la Brexit alle porte e l'economia che deve ancora ritrovare i livelli pre-crisi", stando all'ultimo dato Ocse che pure ruota intorno alla questione-chiave delle riforme:renderle effettive,concrete,reali ,è indispensabile per diradare "i venti contrari" che ancora frenano la ripresa.Da tutti gli osservatori,arriva il preciso pungolo per i governi europei e a maggior ragione per quello italiano:le riforme sono un treno da non perdere.

Come sempre,il presidente della BCE guarda ad Eurolandia nel suo complesso e quel che crede dell'Eurotower è un'area ancora fragile,non sono dal punto di vista economico."L'assetto istituzionale può rallentare gli investimenti inducendo a maggiori risparmi".Poi c'è l'incognita per il referendum inglese,previsto per il 23 giugno ,che cento non aiuta anzi, nella visione dell'Ocse,la Brexit è un danno per la Gran Bretagna,per la Ue e per il resto del mondo".
Ai governi Draghi chiede anche di integrare gli immigrati per attuire il calo demografico,di aumentare la produttività e di continuare a calcolare per risanare i bilanci delle banche perchè i crediti deteriorati "sono ancora troppi".

giovedì 9 giugno 2016

Quello che ha fatto la Germania...e che Renzi sta facendo in Italia




L'euro è stata creato a favore della Germania,chi lo nega può essere solo in malafede.Proviamo a ragionare come fa il 98% del popolo italiano.L'euro non c'entra, abbiamo i peggiori politici del mondo,che rubano, abbiamo avuto Craxi ma sopratutto Berlusconi, il colpevole numero uno di questa situazione, è colpa dei suoi governi se 11 milioni di persone rinunciano alle cure mediche.Per fortuna che c'è il Movimento 5 Stelle, nessun indagato o pregiudicato e che si tagliano lo stipendio.
La Germania non ha Berlusconi e grazie alla riforme e all'onestà sono i primi in Europa".Dobbiamo farle anche noi "dicono i soliti ignoranti da osteria che purtroppo sono costretto ad ascoltare tutti i giorni,ma di legge Hartz non ne hanno mai sentito parlare.Bene, Renzi sta imitando la Germania...operai costretti a  lavorare da schiavi con stipendi bassi...ti lamenti? chissenefrega,spalanco le porte ai migranti ,ci pensano loro a tenere in piedi l'economia...il profitto è l'unica cosa che conta non il benessere della gente.
Nonostante tutto io sono fiducioso, c'è il Movimento 5 Stelle, poi quando ieri ho letto che sulle politiche economiche chiedono aiuto agli economisti bocconiani, mi sento ancora piu tranquillo...

da MUTTI-Angela Merkel spiegata agli italiani (Michael Braun)

The economist formula una diagnosi tanto infausta quanto, col senno di poi, incredibile:Germany :the sick man of the Euro, la Germania,il malato della zona euro.E nel 2003 Angela merkel,allepoca leader dell'opposizione,formula un giudizio altrettanto perentorio:"a Germania è un paese in stagnazione",decreta senza troppi giri di parole.
I costi dell'unificazione,infatti,gravano pesantemente  sul paese.Ogni tanto dall'Ovest all'Est viene trasferita la cifra ingente di circa 100 miliardi di euro,vale a dire fra il 3 e il 4% del PIL.E le conseguenze non tardano a farsi sentire,in forma di tasse e contributi crescenti per i cittadini dell'Ovest,di tassi di disoccupazione altissimi nell'Est deindustrializzato.Nella ex DDR i senza lavoro si attestano al 20%,al 12% in tutta la Germania;il picco si raggiunge nel 2005,con quasi cinque milioni di disoccupati.E' una cifra che fa paura ai tedeschi:nel 33' Hitler aveva preso il potere quando l'esercito dei senza lavoro aveva toccato la quota di sei milioni.
E ricomincia a correre anche il deficit pubblico,che nel 2002 sale a quasi il 4%:ben al di sopra della soglia fissata dai trattati di Maastricht ,che obbligano gli Stati membri della zona euro a tenersi al di sotto del 3%.La Germania rimane fuori parametro per quattro lunghi anni,fino al 2005.

Il governo Schroder-Fischer reagisce in modo brusco- per non dire brutale,se ci atteniamo all'opinione di molti seguaci del sindacato e del partito socialdemocratico del Cancelliere.Vara "L'agenda 2010" con le sue riforme Hartz (dal nome dell'allora capo del personale del colosso Volkswagen,Peter Hartz,presidente della commissione incaricata dal governo di formulare delle proposte per il mercato del lavoro).Già a dicembre del 2003 vengono votate diverse leggi in merito:deregolamentano il mercato del lavoro,rendono piu facili sia i contratti interinali che i mini jobs,ma sopratutto tagliano drasticamente i sussidi a chi è senza lavoro da piu di un anno.
La riforme "Hartz" hanno sgravato le casse dello Stato e quindi delle imprese chiamate a pagare i contributi in misura notevole, hanno aumentato la pressione sui disoccupati, spingendoli ad accettare lavori anche sgraditi,pena la perdita del sussidio,hanno creato margini anche piu ampi del "lavoro flessibile",spesso volentieri malpagato.Ma sebbene quel pacchetto di riforme sia decantanto come origine del "miracolo tedesco",non esistono ricerche serie e precise che ne possono misurare l'impatto sul mercato del lavoro e sull'economia".
E' curioso invece il fatto che in Germania quasi nessuno,fatta eccezione per un manipolo di economisti fuori dal coro,guardi all'euro come origine dei mali,ma della meravigliosa inversione di tendenza vissuta dal paese nel periodo fra il 2000 e il 2010.L'euro entra nelle tasche dei cittadini di dodici paesi nel gennaio del 2002,ma già dal 1 gennaio 1999 è diventato moneta virtuale (grazie al fatto di avere fissato in modo definitivo il cambio fra le varie monete,lira,peseta,franco,marco o fiorino che siano).

Mentre la Germania ancora si piange addosso,commiserandosi come "malato d'Europa",va all'incasso dei benefici della nuova moneta,e il bello è che non se ne accorge neanche troppo.E' illuminante lo sguardo sulla bilancia commerciale.Nel 1999 il surplus della Germania nell'export di merci verso la zona euro parte da un dato solido,40 miliardi di euro.Ma già due anni dopo è salito a 60 miliardi.Anche negli anni della recessione cresce continuamente,a colpi di ulteriori miliardi all'anno: nel 2004 siamo a 90 miliardi di surplus,nel 2005 a quasi 100,fino a raggiungere i 110 miliardi nel 2007.Uno sviluppo a razzo quale non si era mai registrato nei deceni precedenti:un tempo,infatti, le svalutazioni di lira,franco o peseta furono da valvola e rimettevano in equilibrio le bilance commerciali degli altri paesi con la Germania.
I primi anni della moneta unica, invece, sono quelli in cui si avvera non già la teoria ingenua della convergenza,bensì la dura realtà di una crescente divergenza nella zona euro.Gli uni, la Germania e pochi altri, accumulano un surplus commerciale e quindi un credito crescente di anno in anno, gli altri diventano paesi debitori: chi sul versante dei deficit statali,chi su quello dei debiti delle banche e dei privati.E la Germania,che nel 2000 vantava un attivo di capitali all'estero di 200 miliardi di euro,nel 2007 arriva a un bilione,a mille miliardi.



mercoledì 8 giugno 2016

Il M5S chiede aiuto agli economisti bocconiani




E questo sarebbe il partito diverso? Hanno il coraggio di dare dei servi del potere al Pd? Vanno a trattare con la Commissione Trilaterale (leggete http://anglotedesco.blogspot.it/2013/05/quella-commissione-trilaterale-che.html) ,con la City di Londra (gli inglesi hanno rifiutato) e ora chiedono agli economisti bocconiani di dettargli un programma economico. Che tristezza.E un sacco di gente abbocca...

da IL CORRIERE DELLA SERA dell'8 giugno 2016

Da tempo è iniziata una serie di incontri con docenti universitari e con il mondo delle imprese.Incontri che proseguono e sono in programma anche nelle prossime settimane.Economisti di scuola Bocconi e aziende di caricatura internazionale hanno avuto abboccamenti: i primi sondati per essere eventualmente coinvolti  nella stesura di un programma economico,le seconde per creare una rete d'ascolto e capire quali siano le priorità su cui agire."Ci stiamo organizzando,serve tempo:abbiamo solo avviato un processo lungo",dicono nel Movimento 5 Stelle.
Non c'è fretta.Però, anche perchè si lavora per trovare una sintesi che possa essere condivisa dai militanti della prima ora,e che possa essere giudicata "inclusiva" nei riguardi dell'elettorato moderato.
Ecco perchè nel caso di una vittoria a Roma i primi cento giorni e i primi dossier della giunta verranno trattati come una sorta di banco di prova,di test nazionale.Intanto Virginia Raggi prenderà parte a un ricordo pubblico  con l'ambasciatore Usa a Villa Taverna.Tra gli ospiti anche Richard Gere.

martedì 7 giugno 2016

J.P FITOUSSI:"Il Jobs Act di Renzi rafforza i diritti"...Intervista presa dall'Unità....



Seguo con interesse Jean-Paul Fitoussi, è sempre stato contro le politiche di austerità e mi sembra strano che Fitoussi possa dire schiocchezze del genere.Ricordiamoci che ho preso l'intervista dall'Unità, quotidiano fondato da Antonio Gramsci ma che ora lecca ol culo in maniera sproporzionata a Matteo Renzi.una specie di IL GIORNALE di sinistra.

da L'UNITA' del 4 giugno 2016-Jean-Paul Fitoussi risponde alla domande di Umberto De Giovannangeli

"Il Jobs Act di Renzi mira a rafforzare ,regolamentndoli,i diritti all'interno di un mercato del lavoro unico in un'ottica di stimolo alla crescita.Purtroppo non è questo il caso della riforma francese.Hollande  evita la necessaria flessibilità con una deregolamentazione del mercato del lavoro che deprime la domanda e allena diritti sociali".

"Questa politica è la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso dell'insoddisfazione popolare nei confronti della presidenza Hollande,segnalata peraltro dai sondaggi che segnalano un crollo di popolarità del presidente.Hollande ha elargito tanti soldi alle imprese,40 miliardi di euro.Come contropartita le imprese avevano promesso la creazione di un milione di posti di lavoro.Una promessa rimasta totalmente inevasa.Come non bastasse,Hollande per non avere una esplosione del disavanzo di bilancio,ha aumentato le tasse per tutti, sopratutto alle classi medie.Tutto questo non era nel programma elettorale.Quello nel quale aveva chiesto ai francesi di eleggerlo presidente alla prova dei fatti è andato nella direzione opposta.Insomma ,un vero disastro compiuto quando manca solo un anno alla fine del mandato."

"La logica di questa riforma del mercato del lavoro porta a una perdita di potere dei lavoratori,il mercato del lavoro diventa una giungla dove la competitività non è regolata dai più elementari vincoli sociali,l'impresa piu forte detterà le sue condizioni,a cominciare dai salari.Vale l'accordo d'impresa e non quello del settore.E questo avrà la pesante  ricaduta anche in termini di crescita,perchè salari e retribuzioni abbattuti significa intaccare fortemente la domanda e dunque pregiudicare la crescita.Agire in  questo modo significa non capire piu la società,aver perso contatti con i corpi intermedi e con vasti settori della popolazione,dalla classe media operaia al ceto medio.E questo per un politico è un errore mortale.E lo è ancor piu se viene dalla "gauche" e da chi dovrebbe essere portatore di una visione progressiva del cambiamento.Si può ancora cambiare rotta, ma il tempo è sempre piu stretto e le idee sempre meno chiare".

lunedì 6 giugno 2016

NIGEL FARAGE:"Vogliamo fare come il M5S ,usando i social media"




Vidi per la volta Nigel Farage 5 anni fa in un video di un  memorabile discorso al Parlamento europeo dove attaccò duramente Herman Van Rompuy. Per carità mi eccitò molto tanto che lo imitai quando Van Rompuy venne a Parma ma poi le cose sono cambiate quando mi sono informato bene sulla carriera di questo Farage e le sue idee.
E' saltato fuori che è sempre stato un grande tifoso di una delle piu grande criminali del pianeta come Margaret Thatcher che ha imposte delle politiche neoliberiste che hanno messo in ginocchio gli operai britannici.
Chi vota Farage, come chi vota Le Pen ,Wilders, lo fa solo perchè odia gli immigrati.Perchè nessuno di questi tre hanno idea cosa sia un programma di sviluppo per il paese.


da LA REPUBBLICA del 30 maggio 2016-Nigel Farage risponde alle domande di Enrico Franceschini

"Sono immensamente contento di aver voluto il referendum sull'uscita dalla Ue.La Gran Bretagna può riconquistare l'indipendenza e mi riempie di orgoglio avere giocato un ruolo in questa occasione storica.De Gaulle diceva che tutti i progetti di valore sono a lungo termine.Ebbene stiamo per cogliere i frutti di un lavoro iniziato vent'anni fa da me e altri.Cameron è stato costretto dalla crescita del nostro partito.Sapeva che la sua unica speranza di mantenere il potere era imbrogliare il popolo britannico facendo credere in certa misura euroscettico.I negoziati  che ha condotto con la Ue dimostrano che non aveva alcun sincero desiderio di riformare l'Unione Europea.Ha chiesto poco e ottenuto ancora meno".

"Quando il grande business,le grandi banche e la vecchia politica stanno tutti dalla stessa parte, bisognerebbe sentire puzza di bruciato.Si,Cameron ha dalla sua l'establishment,ma noi abbiamo la gente comune".

"E' un'interferenza (quella di Obama) vergognosa,che non sarà tollerata dal nostro popolo.Del resto le parole pronunciate da Obama erano state scritte da Cameron".

"La gente è preoccupata che non avere controlli su chi entra in questo paese sia una minaccia ai nostri servizi pubblici.Ai nostri posti di lavoro e alla nostra sicurezza.Vogliamo riprenderci il controllo delle nostre leggi,dal nostro budget  e dei nostri confini:che male c'è? Soltanto i ricchi e i potenti,dalle loro case da 5 milioni di sterline,non comprendono gli effetti devastanti dell'immigrazione sulla gente comune".

"Vogliamo fare come il movimento 5 Stelle in Italia usando i social media.Oggi Beppe Grillo raggiunge milioni di persone al di fuori dei tradizionali processi.Questo è il futuro della politica.I giorni degli iscritti che hanno la tessera del partito in tasca ma non partecipano alle decisioni sono finiti.La politica deve consistere nel dare il potere reale alla gente".

domenica 5 giugno 2016

La Banca Mondiale:"L'uscita della GB peserà sui paesi emergenti".



Hanno una paura tremenda che la Gran Bretagna esca dalla Ue e si inventano qualsiasi pagliacciata per condizionare la gente che ha già il cervello manipolato.La Gran Bretagna non subirebbe nessun danno, ha la forza per camminare con le proprie gambe.La maggiore preoccupazione di queste marionette pro Ue è che, se la Gran Bretagna uscisse dall'Unione europea, altri paesi importanti come Francia e Italia potrebbero seguirla e così sarebbe la fine della dittatura europea.
La speranza è l'ultima a morire, io però ci credo poco perchè l'euro  permette agli  Stati Uniti di essere ancora piu forte nei confronti dell'Europa ed è questo il motivo che ha spinto Obama a fare un discorso ai cittadini britannici perchè votano per restare dentro alla Ue.
Per quanto riguarda la Banca Mondiale, dovrebbe stare zitta.I danni ai paesi emergenti li hanno fatti loro e il FMI indebitando paesi di tutti continenti,riducendoli in miseria che per ripagare il debito sono stati costretti a tagliare i servizi essenziali per i cittadini.
Per salvare l'Europa li stanno inventando tutte,purtroppo la gente si sta facendo fregare.


da LA STAMPA del 3 giugno 2016-Giuseppe Bottero

Non c'è soltanto l'economia europea a guardare con il fiato sospeso al referendum sulla Brexit del 23 giugno.Anche i Paesi emergenti, nel caso Londra uscisse dall'Ue,si troverebbero in affanno."Abbiamo esaminato l'impatto e l'effetto sarebbe negativo",spiega Kaushik Basu, capo economista e vicepresidente della Banca Mondiale".
L'istituto con sede a Washington non dà numeri, e neppure disegna scenari di panico.Non è il suo compito.Quela che secondo i ministri delle finanze del C7 sarebbe una "minaccia globale" e potrebbe costare 100 miliardi soltanto alla Gran Bretagna,però finirebbe per aumentare le incertezze che già circondano i cosidetti "Brics",alle prese con la Cina che ha ridotto la corsa,la Russia in affanno e il Brasile in profondo rosso.

Secondo Basu,per uscire dallo stallo, servirebbe invece un vecchio Continente più solidale bisogna condividere la responsabilità attraverso l'emissione di Eurobond,scandisce al Festival dell'economia di Trento.Mentre gli Stati Uniti,agli occhi degli investitori,sono tornati al porto sicuro dell'economia "perchè hanno accesso alla Fed e non falliranno mai", per Basu i Paesi Ue sono "vittime di un equivoco:l'unità fiscale e nessuno capisce bene la complessità del contesto che si è venuto a creare.Per ripagare il debito,la BCE non interviene con i singoli Paesi,perchè ci sono regole specifiche che impediscono il salvataggio".

Una delle soluzioni,spiega, seppur senza entrate nella strategia degli Stati,è mettere in comune i rischi, anche conservando dei limiti e una organizzazione maggiore,prosegue,servirebbe anche alle banche centrali:ognuna va per la sua strada,cinque o sei con i tassi negativi,altre che cercano di alzarli,mentre l'economia globale è sempre piu integrata.
Sullo sfondo,la vera emergenza.La grande corsa delle disuguaglianze,che innesca conflitti e migrazioni.Un rischio amplificato dall'avanzata dell' hi-tech,che erode la manodopera e appiattisce le buste paga."La quota di salario che va ai lavoratori sotto forma di salario continua a diminuire",dice.La soluzione? Il professore sorride:"distribuire una quota di utili e profitti sotto forma di reddito universale,per evitare che la povertà diventi ereditaria".

venerdì 3 giugno 2016

ANGELO SCOLA (Arcivescovo di Milano):"Serve un nuovo ordine mondiale"



Be la Chiesa si sa che si è piegata alla dittatura neoliberista, parla sempre di accoglienza ma mai si azzarda a parlare dei motivi perchè tanta gente muore di fame, degli attacchi speculativi che subiscono i paesi africani che portano alla povertà totale.

da LA REPUBBLICA del 3 giugno del 2016-pezzo di articolo di Zita Dazzi

"LOnu ha fallito e l'Europa è smarrita:serve un nuovo ordine mondiale e l'Italia ha il compito di fare un progetto guida per il continente in tema di immigrazione,assumendosi l responsabilità della leadership dell'area mediterranea".

"Ci vuole un progetto.Da tempo ho fatto riferimento a una sorta di Piano Marshall:è quel che ci serve.qualcuno ha parlato di "disastro Europa".

"Occorre un rovesciamento della logica del welfare in un'ottica comunitaria capace di coinvolgere tutti i soggetti in campo,serve però anche una politica di libertà realizzate.Meno enfasi  sulla carta dei diritti e piu sui fatti.Pensi alle libertà di educazione.Le scuole materne paritarie sono in gravissima difficoltà e dovrebbero essere sostenute scegliendo il sacrosanto principio di sussidiarietà.Le parrocchie non ce la fanno piu a mantenerle.questo è assurdo,una miopia inaccettabile.Non si può andare avanti con una voglia risorgimentale ormai superata e sostenuta solo da minoranze ideologiche".

giovedì 2 giugno 2016

Pediatri in allarme perchè molti bambini mangiano vegano



Quelle marionette vegane dovrebbero leggere con grande attenzione questo post e quello che dicono gli esperti.Ormai da parte delle grandi multinazionali  c'è  grande determinazione nel distruggere il giovane, sopratutto del ceto medio-basso, e bisogna usare qualsiasi mezzo per farlo a partire dall'alimentazione.
Non sono ipocrita e mangio carne volentieri.


da LA REPUBBLICA del 1 giugno 2016-Elena Dusi

"Non mi era mai capitato in 41 anni di carriera.Nell'ultimo anno ho visto tre casi",racconta Alessandro Ventura,direttore della pediatra all'università e all'ospedale Burlo Garofolo di Trieste."Tre lattanti ricoverati da noi per carenza di vitamina B12.Le madri li nutrivano al sano e mangiando vegano.

Il rischio principale è la mancanza di vitamina B12,presente in carne,pesce,uova e latte."Ne servirebbero tre gocce al giorno per mettere il bimbo al riparo dall'anemia".
Poichè la mancanza di vitamina b12 compromette la formazione dei neuroni,i danni piu gravi riguardano lo sviluppo del cervello."Il bambino aveva 5 mesi.Era sonnolente,non reagiva agli stimoli.Abbiamo fatto tutti gli esami e solo dopo 4 o 5 giorni abbiamo individuato il problema:la dieta vegana della madre che lo allattava.Non ce lo aspettavamo".

"Nel 2005,quello capitato a Daniela Corazzi e Martin Langer oggi all'istituto tumori di Milano,fu forse uno dei primi casi."Nessuno all'inizio si era accorto di quanto fosse grave il bambino.Anch'io dovetti studiare per capire.Il piccolo aveva dieci mesi.Respirava male, aveva movimenti involontari e muscoli senza tono.Il cervello mostrava segni di atrofia diffusa. Tre anni piu tardi,nonostante il ritorno a una dieta adeguata e la riabilitazione,c'erano ancora segni di ritardo psicomotorio".

Altre cause di diete carenti possono essere le allergie inesistenti.Si parte da un test sbagliato,ci si convince che un bambino abbia una non meglio determinata intolleranza e si finisce per togliere alimenti fondamentali come latte e uova", spiega Alessandro Fiocchi,responsabile dell'allergologia al Bambin Gesù di Roma."Dall'età secolare in poi,quella per la dieta corretta può diventare un'ossessione che contagia i bambini stessi".A Maria Angela Tosca,responsabile dell'allergologia al Gaslini  di Genova,è capitato  di recente un bambino di 10 anni quasi cieco.
"I genitori erano convinti che fosse allergico a tutte le verdure,latte, uova e pesce.Aveva una carenza di vitamine così grave da danneggiare il nervo ottico

LE CAUTELE CON I CAMBINI

VITAMINA B12

E' presente  solo negli alimenti di origine animale,ed è essenziale in gravidanza è nel primo anno di vita per lo sviluppo del sistema nervoso.


CALCIO E VITAMINA D

Togliere il latte e i latticini può causare carenza di questi elementi.


FERRO

Manca nelle diete senza carne, anche se è presente nei legumi.


CALORIE

Nel latte di soia e riso ce n'è circa un decimo rispetto al latte di mucca.


L'ALLATTAMENTO

Anche una madre che segue una dieta vegana può trasmettere carenze nutrinazionali al figlio,se l'allattamento è esclusivo.