Anglotedesco

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Secondo voi chi fa piu danni all'Italia Draghi o Berlusconi?

venerdì 29 aprile 2016

Se La Repubblica ammette che la Germania ha sforato 7 volte...




Ma guarda un po, La Repubblica ammette che la Germania ha sforato 7 volte, ma cos'è successo? Una volta era il Paese da prendere come esempio...

da LA REPUBBLICA del 27 aprile 2016 -Roberto Petrini

A vedere i dati del rapporto deficit-Pil,il fatale criterio di Maastricht,negli ultimi vent'anni dal 1997 quando cominciò di fatto il viaggio dell'euro,la Germania ha sforato il "tetto" per 7 volte dal 2001 al 2005 lo ha fatto regolarmente (tanto che ottenne deroghe anche l'appoggio  della allora presidenza italiana dell'Ecofin e poi è normalmente caduta nella "colpa" dell'alto deficit nel biennio 2009-2010.L'Italia ha "peccato" otto volte,ma il risultato non giustifica uno sguardo che si pone costantemente dall'alto verso il basso.
La seconda tabella,di rigorosa fonte Eurostat è ancora piu illuminante e scagiona l'Italia dall'accusa di scansare i sacrifici.Il documento indica il cosidetto saldo primario,cioè al netto della spesa per interessi,il rapporto al Pil qui le cose volgono decisamente a nostro favore.L'Italia,notano al Tesoro,in 21 anni,dal 1995 al 2015 ha segnato un saldo primario negativo,cioè piu spese che entrate al netto di quanto ci costano gli interessi sul debito,una volta sola:era il 2009,all'indomani della grande crisi scoppiata negli Usa.Berlino invece ha avuto saldo primario negativo nel 1996,costantemente nel periodo 2001-2005 e nel biennio della recente crisi 2009-2010.
Sul fronte della spesa,invece,abbiamo agito, eccome.E i sacrifici li abbiamo fatti."L'Italia ha  fatto l'aggiustamento piu importante di tutti i Paesi,compresi quelli sottoposti a procedura e quelli che hanno ricevuto il programma di aiuti",fanno sapere del Tesoro.

giovedì 28 aprile 2016

ALBERTO BAGNAI:"Il capitale preferisce dare ai disoccupati una mancia..."




Le prime righe che pubblico spiegano bene  la situazione , la maggior parte della gente (da bar) non lo capisce e se la prende con le persone sbagliate (parlamentari).
Il Fatto Quotidiano ospita gli articoli di Alberto Bagnai, peccato però che quando spiegare il perchè il ceto medio-basso italiano è in seria difficoltà, se la prende con la Casta....servi e venduti.

da IL FATTO QUOTIDIANO del 27 aprile 2016-pezzo di articolo di Alberto Bagnai

Il capitale preferisce che lo Stato dia ai disoccupati una mancia anzichè un lavoro, perchè la disoccupazione aiuta a contenere i salari, e quindi a espandere i profitti.Coopera al progetto la Banca centrale , che per proteggere il capitale ostacola politiche keynesiane di difesa dell'occupazione,negando il finanziamento della spesa pubblica con moneta. Fratianni e Spinelli, nel LA STORIA MONETARIA D'ITALIA,ricordano che il finanziamento monetario ha coperto in media la metà del deficit pubblico per oltre un secolo.Se l'economia cresce,dovrà crescere la massa monetaria,e allora perchè non immettere nel sistema anche finanziando,quando occorrono, investimenti pubblici? Ma dal 1992 ciò è illegale senza se e senza ma, grazie al Trattato di Maastricht con esso gli Stati cedono a gestione della moneta a laureati non eletti, che possono influenzare la distribuzione del reddito,materia politica per eccellenza,senza rispondere a nessuno,e se ne vantano.Applicando una presunzione di colpevolezza tornata in voga,si diceva che i politici avrebbero usato la moneta per fare spese clientelari,generando inflazione. In questo modo è stato facile  convincere il popolo a togliersi la sovranità monetaria per far dispetto alla politica.Ora sappiamo che stampare moneta non crea inflazione:il fallimento di Draghi lo dimostra.L'inflazione si controlla sul mercato del lavoro.Impedire allo Stato di finanziare politiche espansive,battendo moneta se occorre,trasforma ogni crisi in un arretramento irreversibile dei diritti dei lavoratori.La rinuncia dello Stato al monopolio dell'emissione di moneta non porta a una distribuzione del reddito piu iniqua,e quindi, necessariamente ,a uno Stato piu autoritario,se non altro perchè affida decisioni politiche a burocrati non eletti.I politici non volevano certo Maastricht per moralizzare se stessi:volevano solo avere le mani piu libere nell'aggredire il diritto al lavoro.A missione compiuta arriva l'elicottero monetario,la cui utilità è puramente retorica:presentare il nemico politico delle nostre costituzioni socialdemocratiche,cioè la Banca centrale indipendente ,come un moderno Robin Hood.
Per motivi che mi sfuggono  erogare una mancia sembra infatti meno clientelare che finanziare investimenti.Forse perchè la si chiama QE for people? Ma questo problema può essere risolto§:chiamiamo  for state la monetizzazione del deficit pubblico e riprendiamo a farlo,come si è sempre fatto tranne nell'infausta parentesi della nostra storia iniziata con Maastricht,il trattato che, nell'interesse di pochi,ha condannato un continente alla depressione economica.

mercoledì 27 aprile 2016

FILIPPO TADDEI:"I Voucher esistono anche in Francia,Germania,Austria,Belgio..."



Che tristezza tutti i giorni dover rivolgersi a internet per trovare qualcuno che capisce perchè il mondo sta andando a rotoli, perchè il ceto medio-basso è in estrema difficoltà.Non riesco a trovare uno sui mezzi pubblici ,nei centri commerciali che riesca a prendersela con i veri colpevoli.Tutti a parlare della Casta (vergognosa per carità ma quando le cose andavano bene nessuno la toccava), di Craxi, degli extracomunitari che comandano, che rubano case e lavoro agli italiani e che hanno aumentato la delinquenza (la microcriminalità senza dubbio ma i veri criminali sono altri).Un popolo ignorante, da bar.L'ultimo decente che ho parlato  è Salvo Mandarà il 20 aprile a Milano per il suo Pecoglioni Tour (c'è il video su Youtube)
Non c'è dubbio che in altri paesi esistono dei mini-job e infatti gli ignoranti cosa fanno? Danno tutta la colpa alla classe politica, all'Italia, se ne vanno in Germania o Inghilterra e sono costretti a vivere in piccoli appartamenti in 7 o 8 come fanno gli albanesi o romeni qui in Italia.
Con questo caro Filippo Taddei, non vuol dire che i voucher siano una cosa giusta, anzi, sono un crimine.Ma voi del Pd siete servi della dittatura finanziaria neoliberista.


da "LA REPUBBLICA" del 26 aprile 2016-Filippo Taddei risponde alle domande di Roberto Mania

"I Voucher restano un incentivo all'emersione del lavoro nero.Obblighiamo il datore di lavoro a cominciare in anticipo, con Sms o mail,da quando e per quante ore si avvarrà della prestazione del lavoratore.La tracciabilità è il punto di partenza per far emergere quel che finora è stato essenzialmente lavoro nero.Credo, tuttavia,che sia necessario fare un pò di chiarezza perchè si parla di voucher senza aver chiara l'entità del fenomeno".

"Abbiamo chiesto all'Inps un'analisi dettagliata:il 16 maggio la conosceremo in ogni caso,stiamo al 2015;ci sono stati 115 milioni di voucher per  ore di lavoro che,appunto,hanno coinvolto circa 1,4 milioni di persone.In media hanno ricevuto 640 euro lordi all'anno sono certamente tante persone ma non dimentichiamoci che in tutto gli italiani occupati sono 22,5 milioni.Stimando l'economia sommersa intorno al 6-8% del Pil,probabilmente gli italiani che lavorano in nero sono circa 1,2 milioni.Un numero che quasi coincide con i voucheristi".

"Non ho detto che abbiamo sconfitto il nero, dico che la gradualità è la strada che contribuisce a combatterlo.Mi piacerebbe che i lavoratori passassero dal nero al lavoro stabile,ma purtroppo il percorso è piu graduale.Quanto alle caratteristiche dei voucheristi aspetterei l'indagine di VisitInps,per capire quanti esistevano per l'Inps anche prima che i voucher e quanti lavorano, è bene tener presente che i voucher esistono in Germania, Austria,Belgio e anche in Francia.Non siamo speciali.Non vorrei rilasciare nell'errore di enunciare diritti di cui beneficiano sono pochi lavoratori".

martedì 26 aprile 2016

La vergogna dei Voucher...e il governo Renzi se ne vanta...




Viviamo in una dittatura neoliberista, come in America,anche in Europa bisogna distruggere il ceto medio-basso, ai giovani che non hanno la fortuna di laurearsi e diventare manager, non bisogna dargli nessun futuro, o meglio, un futuro con i Voucher...

Spieghiamo brevemente cosa sono i Voucher:

-E' un buono dell'Inps che serve a remunerare il lavoro accessorio, non riconducibile a un contratto e dunque svolto in modo saltuario.Può essere di carta o telematico.Nel primo caso,il lavoratore lo riceve dal datore che lo compra dal tabaccaio e lo incassa presso le Poste.Nel secondo caso,viene erogato dall'Inps sulla card intestata al lavoratore.

-Vale 10 euro nominale,ovvero 7,5 euro al netto dei contributi previdenziali e assicurativi contro gli infortuni (Inail).E corrisponde al compenso minimo di un'ora di lavoro.E' esente da Irpef.Quindi niente disoccupazione,maternità ,malattia,assegni familiari.Ma è riconosciuto ai fini del diritto alla pensione ,anche se i contributi versati alla gestione separata Inps sono molto bassi.

-Possono essere pagati con Voucher non più solo ragazzi con meno di 25 anni di età e non meno di 16 anni,che arrotondano d'estate con il lavoretto.Ma anche lavoratori part-time ,i pensionati,cassaintegrati,lavoratori extracomunitari,inoccupati,disoccupati..



da LA REPUBBLICA del 22 aprile 2016-Matteo Pucciarelli

Il giochino è semplice.Prendi un ragazzo,utilizzi tutti voucher a disposizione per la singola persona, costano poco, ti liberano da ogni responsabilità,e finiti quelli lo lascia casa.Per poi prenderne un altro.E così via all'infinito e oltre,volendo.Tanto formalmente è tutto in regola.
Selma Amar, 21 anni,ha lavorato 2 mesi in questo modo ad un Mc Donald's in provincia di Como."Ormai i contratti veri non li fa mica piu nessuno".Dice.Proprio perchè conviene puntare sul lavoratore a ore, zero vincoli e zero problemi (per l'impresa).Adesso ad esempio Selma fa la cameriera nel weekend in un ristorante.Anche li:voucher,per lei e i suoi colleghi,nessuno escluso.Gli entrano in tasca 7,50 euro l'ora pulite.Ne staccano tre ogni sera a testa,ma le altre ore ce le pagano in nero.Così se arriva un controllo sono in regola no? Basta non dire che di ore ne hai lavorate sei".
Quando feci il colloquio non domandai nemmeno quanto sarei stata pagata, figuriamoci come".

Voucher al posto di  una regolare seppur momentanea,contratti interinali di tre giorni l'uno,oggi nella catena di profumerie e domani magari al supermercato."Ne ho viste e vissute di tutti i colori e però la costante.
E' una:i miei coetanai accettano tutto,c'è una completa ignoranza sui propri diritti e allo stesso tempo una situazione di bisogno oggettivo che non permette di alzare la voce per lamentarsi",Mattia Dare,30 anni, cacciato dopo due giorni da commesso in un grande store di Milano perchè si rifiutò di essere perquisito alla fine di una giornata di lavoro davanti ai colleghi e ai clienti".I contratti sono quelli che sono e puoi farci poco.Ma il rispetto della privacy lo pretendevo",aggiunge.La sua segnalazione all'ispettorato del lavoro non è servita a molto,visto che non è servita a molto, visto che non ha ricevuto alcuna risposta.Le tabelle del sindacato dicono che in  una città come Milano,dove il terziario è in espansione e nel corso degli anni ha lentamente soppiantato il manifatturiero,i voucher nel 2015 sono aumentati del 75% rispetto all'anno precedente:sono stati venduti 8,25 milioni di ticket.Su base regionale,il loro utilizzo si è triplicato in due anni andando al di là del loro vero scopo,cioè remunerare piccoli lavoretti saltuari.Perchè un conto è pagare una baby sitter o la signora delle pulizie,un altro è destinarli per un manovale in un cantiere."Dal 2013 i lavoratori lombardi interessati ai voucher sono triplicati,spiega Roberto Benaglia delle segreteria Cisl,passando da 49.203 a 144.100,per un totale di oltre dieci milioni di buoni lavoro riscossi".Il boom non si è ancora adestato, i primi mesi del 2016 parlano di una ulteriore crescita esponenziale."Si utilizzano i voucher in sostituzione dei contratti,questa è la verità,chiosa Benaglia."Doveva servire per far emergere il lavoro sommerso,ragiona Massimo Bonini della Cigl,ma la norma è stata costruita male.Si sono allargati,settori di riferimento e l'abuso sta avendo un effetto deflagrante".

domenica 24 aprile 2016

MICHAEL FUCHS:"Le Grecia deve continuare a fare le riforme"



Per prima cosa ricordo che Michael Fuchs è il vicecapo del CDU in Parlamento, vicinissimo ad Angela Merkel...e lo si capisce da quello che dice.
Certo, dopo aver raggiunto un livello di povertà devastante, la Grecia deve continuare a fare le riforme,tagliare e privatizzare.Ditemi voi se questa non è dittatura...A pagare ovviamente saranno i ceti medio-bassi, l'1% che detiene la ricchezza mondiale, vuole questo...

da LA REPUBBLICA del 23 aprile 2016- Intervista di Tonia Mastrobuoni

"La Bce è responsabile per la politica monetaria di tutta l'eurozona ed è indipendente,finchè non si attiene al mandato.Ma non può ignorare del tutto gli effetti della sua politica monetaria su possibili bolle dei prezzi sui patrimoni,sulla propensione al risparmio,sulla volontà di garantirsi una pensione supplementare.La Bce non agisce in un vuoto pneumatico.Una politica monetaria iperespansiva che duri per molto tempo ha enormi conseguenze sull'allocazione delle risorse:è qualcosa di cui la Bce deve tenere conto.La Bce è responsabile per la politica monetaria e deve spiegarla,alla luce di preoccupazioni legittime".

"Non vogliamo criticare Mario Draghi, lo vogliamo sostenere.Io voglio che le sue misure abbiano effetto,ma ho i miei dubbi che ciò stia accadendo.Nonostante i tassi ai minimi degli ultimi anni, l'inflazione non sta tornando al 2%.La Bce deve analizzare molto approfonditamente le ragioni per cui ciò non sta accadendo.Sopratutto,deve aumentare le sue pressioni sui politici nell'Ue e negli Stati membri,perchè facciano le riforme per aumentare la produttività e stimolare la crescita.L'impulso a fare le riforme cala con i tassi così bassi".

"La Grecia deve continuare a fare le riforme.Ha fatto dei progressi,ma non siamo ancora al traguardo.Il sistema pensionistico deve essere riformato in modo strutturale,va ammodernata l'amministrazione pubblica,occorre proseguire con le privatizzazioni. Anche il consolidamento deve continuare bisogna che la disponibilità dei greci a fare le riform sia inequivocabile,in modo che il FMI resti a bordo.Se il FMI non parteciperà piu agli aiuti finanziari,per la Germania è indispensabile concedere altri soldi.Quanto alla Grexit,la Grecia ha dichiarato che vuole restare nell'euro.Ma deve attenersi".

venerdì 22 aprile 2016

MARTIN SCHULZ:"Basta austerità"



Schulz è un altro furbone, cerca di calmare gli animi delle persone arrabbiate ma non riesce a prendere in giro tutti, sui giornali dice una cosa, in privato diventa un diavolo e chiede rigore a tutti i Paesi. Purtroppo abbiamo voluto "americanizzare l'Europa" e siamo costretti a tenerci questa Europa del "tutti vs tutti".Non serve che un Paese solo esca dall'UE,ma tutti insieme contemporaneamente.Peccato che a sinistra dormono...

da IL RESTO DEL CARLINO del 22 aprile 2016-Pino Di Blasio

"Dobbiamo togliere il freno,rilanciare la competizione tra le imprese,combattere la disoccupazione giovanile,investire sull'istruzione,sulla cultura,sulla digitalizzazione,sull'innovazione.Gli investimenti non possono essere pesati solo con le esigenze della Bce.Noi lavoriamo per un cambiamento di orizzonte,per politiche che sostituiscano il rigore,che introducano flessibilità,per non vedere altre generazioni di europei senza lavoro.Le assicuro che i socialdemocratici indicheranno la nuova rotta alla Germania e all'Ue".

"Trovo che la proposta di Matteo Renzi sugli Africa bond,come li chiamate in Italia, sia piu che meritevole di essere discussa.Non si può liquidarla con un semplice no.Possiamo mobilitare la gioventù dei Paesi africani, ridare speranza e risollevare economie distrutte da guerre e crisi.Qualunque idea che sia in grado di debellare la rete criminale di trafficanti di uomini è piu che benvenuta .Bisogna riflettere però su tutti i dettagli".

"Potremmo utilizzare il tempo che ci resta da qui al voto per spiegare ai cittadini britannici quanto sarebbe grave il colpo alla loro struttura economica e sociale in caso di vittoria degli anti Ue.La Gran Bretagna è la seconda economia in Europa,è il Paese con un sistema finanziario eccezionale e una rete diplomatica di rilevanza mondiale.Ma è tutto questo anche perchè è parte dell'Ue ha avuto accesso libero ai mercati europei,ha beneficiato degli enormi vantaggi dell'integrazione.Dobbiamo solo dire ai britannici che la Brexit significherebbe un duro colpo contro tutto questo.Avrebbe  ripercussioni anche per la City.Dovremmo essere tutti molto responsabili quando parliamo delle conseguenze.Le Gran Bretagna avrebbe problemi nel rinegoziare tutti i trattati,nel gestire i rapporti con il mercato interno europeo.Non credo che il sindaco Johmson sta raccontando tutta la verità ai londinesi sui rischi della Brexit".

"Bisogna recuperare la Turchia,riavvicinarla il piu possibile all'Unione.E' il Paese che deve sopportare il peso di 2 milioni di rifugiati,è inevitabile che si cerchi una forma di cooperazione efficace.Ci sono degli ostacoli in questo percorso:la libertà minacciata dalla stampa, l'oppressione dei giornalisti, la testarda visione di voler risolvere la questione curda con la violenza militare.Divergenze politiche e sociali fondamentali,ma che non devono distogliere l'Unione dal cercare un dialogo con la Turchia.I rifugiati sono là,li bisogna identificarli e riallocarli poi nei Paesi Ue.Spiegare che non devono piu dare il loro denaro nelle mani dei trafficanti di morte ma che potrebbero trovare asilo in modo legale.Sarebbe questo il colpo piu duro contro una rete criminale che si arricchisce sulla miseria dei popoli".

giovedì 21 aprile 2016

ELSA FORNERO:"Reddito di cittadinanza per aiutare i giovani"




Furba Elsa Fornero una che sa come si fa a servire i poteri forti.Propone il reddito di cittadinanza per evitare di prendere delle legnate da qualcuno.Sa benissimo anche lei che i soldi per il reddito di cittadinanza non ci sono,ci sono solo per salvare le banche.

da LA STAMPA del 21 aprile 2016-Roberto Giovannini

"Penso che misure generalizzate per consentire pensionamenti anticipati sarebbero molto costose e pericolose per il debito.Se proprio servono interventi in questo senso,si agisca in modo limitato,avendo bene in mente i possibili destinatari".

"Le persone che sono nelle situazioni piu difficili:come i lavoratori precoci, che hanno fatto una vita di lavoro disagiata,se non "usurante,in senso stretto.Oppure si può riaprire "opzione donna" che costa cara,ma può aiutare donne relativamente giovani che devono barare a un famigliare bisognoso di cura.Ma non sarebbe meglio spendere per realizzare strutture di assistenza,invece di spendere sempre per la pensione".

"Io sono sempre stata largamente favorevole alla flessibilità con pensioni contributive,perchè c'è anche una piena responsabilità:puoi andare prima in pensione,ma te lo paghi.Per le pensioni sostanzialmente retribuitive è diverso:anche se si perde un 2-3% l'anno,comunque la differenza la paga il contribuente,domando:il Paese vuole davvero aumentare ancora la spesa pensionistica,quando ci sarebbero tantissime cose che si potrebbero fare con i soldi pubblici? Si potrebbe cominciare dal rivitalizzare un mercato del lavoro che non mi sembra così florido".

"Un reddito di cittadinanza proiettato sulle generazioni che oggi sono giovani,possiamo anche costruircelo con un pò di cautela,facendo in modo che funzioni bene e che sia equo.Chi oggi ha 30 anni che cosa volete che se ne faccia di una garanzia di una pensione futura,che è per forza una garanzia scritta sulla sabbia? Ai giovani serve una vita di lavoro migliore e piu sicura".

mercoledì 20 aprile 2016

ROBERTO GUALTIERI:"Non si può fare sviluppo con l'austerità"




da LA STAMPA del 19 aprile 2016-Marco Zatterin

"La flessibilità fa parte delle regole, ma non era mai stata applicata.Era nel patto di stabilità e la Commissione precedente non vi ha fatto ricorso.Loro hanno violato le regole.Non adattare le politiche alla congiuntura può essere dannoso, è come guidare una nave saper dove va il vento e quanto è forte.A Washington il tedesco Schaeuble ha espresso parole di sostegno all'Italia e le sue riforme.Non c'è lassismo.L'iniziativa di Roma a inizio legislatura europea è stata decisa nell'orientare il nuovo indirizzo della Commissione Juncker".

"Nel Def è scritto che la persistente assenza di volontà di alcuni paesi a usare i margini fiscali e ridurre l'avanzo delle partite correnti è una ulteriore giustificazione di respiro macroeconomico per un maggiore gradualismo nella riduzione dei deficit e una maggiore attenzione alla domanda interna da parte dell'Italia.La nostra flessibilità contribuisce a rendere piu adeguata al contesto la politica fiscale aggregata dell'Eurozona".

"Trovo bizzarro anticipare con misure europee la discussione attesa nel comitato di Basilea.L'Europarlamento ha votato al 71% il mio rapporto che chiede di aspettare.L'acquisto di titoli da parte degli istituti di credito svolge una funzione fondamentale per la stabilità del sistema  finanziario.Se si vuole difendere le banche dai rischi sovrani allora bisognerebbe introdurre gli eurobond.In ogni caso sarebbe meglio pensare a come evitare il rischio per i default sovrani,con politiche piu efficaci per la crescita e una migliore governance dell'euro.Altrimenti è solo una forzatura ideologica,no?"

martedì 19 aprile 2016

JOSEPH STIGLITZ.I problemi con il prezzo basso del petrolio



Il fallimento del vertice di Doha tra i Paesi produttori di petrolio manda i mercati sull'ottovolante.Il prezzo del barile parte in picchiata,con il peggior crollo da due mesi.
A tenere a galla greggio e listini finanziari, è stato  sopratutto lo sciopero in Kuwait:i 20.000 addetti del settore,incrociando le braccia contro i tagli,hanno fatto crollare la produzione da 3 milioni a poco piu di un milione di barili al giorno.

da LA STAMPA del 19 aprile 2016-Alessandro Barbera

Joseph Stiglitz:

"Non c'è nulla di cui stupirsi,quando ci sono cambiamenti nell'andamento di un prezzo,qualunque esso sia gli aggiustamenti sono inevitabili.Ciò vale anche per il petrolio,il cui prezzo è apparentemente neutro".

"Il problema si nota sopratutto nel breve periodo durante l'aggiustamento gli effetti negativi sui perdenti sono piu grandi degli effetti positivi su coloro che vincono.Quando i tassi si mantengono a lungo troppo bassi le bolle speculative sono inevitabili.Se esploderanno o meno questsa volta dipenderà molto da come si muoverà la Federal Reserve nel corso di quest'anno".


lunedì 18 aprile 2016

ALBERTO SERRAVALLE."Il PIU' EUROPA ci conviene..."




Più Europa vuol dire piu tasse per salvare le banche , distruzione del ceto medio-basso, guerra fra poveri.Tutto qui.
Alberto Serravalle, professore di diritto dell'Unione europea all'Università di Padova

da LA REPUBBLICA AFFARI E FINANZA del 18 aprile 2016

Secondo uno studio recente effettuate dalla fondazione Bertelsmann ,nel caso gli accordi di Schenghen venissero completamente meno,ipotizzando un incremento nel costo delle impostazioni dell'1%,il costo per l'Europa nell'arco di 10 anni,,sarebbe di circa 470 miliardi (di cui 50 per l'Italia) nelle scorse settimane poi, l'Associazione degli aeroporti europei ha lanciato un severo monito quantificando in diverse centinaia di milioni di euro il costo per adeguare nuovamente gli aeroporti ai flussi di viaggiatori in un'Europa senza Schenghen.
Tra i tanti studi sulla fuoriuscita della Gran Bretagna dall'Unione  uno tra i piu recenti predisposto dalla Confederation of British Industry che quantifica in 100 miliardi di sterline e quasi un milione  di posti di lavoro il costo per il Regno Unito.Ma i costi sarebbero elevati anche per i paesi dell'Unione non solo per i maggiori trasferimenti a carico dei rimanenti 27 Stati,ma anche per un verosimile riduzione delle esportazioni e piu in generale per la migliore apertura dei mercati.
La terza edizione di un rapporto fatto dall'Unità Valore Aggiunto all'interno del Parlamento europee che si occupa di calcolare il valore aggiunto europeo,pubblicata nell'aprile del 2015,quantificava in circa 1.600 miliardi,pari  a circa il Pil italiano e al 12%  del Pil complessivo dell'Unione.
Da allora sono stati pubblicati altri tre studi settoriali sul costo della Non -Europa nel settore dell'acqua,della cosidetta "sharing economy" e l'ultimo,solo perchè settimane fa, in materia di criminalità e corruzione.
Per quanto questi studi non debbano essere presi alla lettera,perchè si fondano su molti assunti che sono difficilmente verificabili,indubbiamente servono per riportare l'attenzione su una semplice verità:avere piu Europa non è un sogno per anime belle,ma ci conviene.

domenica 17 aprile 2016

I conti dell'austerità,piu debito e meno Pil




Per chi legge questo blog e altri di economia sa che gli Stati della zona euro sono imprigionati (Diego Fusaro giustamente lo chiama Eurolager) in un sistema dove sei costretto ad applicare misure di austerità per ridurre il debito.In realtà ,e lo spiega bene l'articolo sotto, non è servito a niente, sono solo balle.Certo poi c'è il 95% della gente poco intelligente e disinformata che da tutta la colpa alla Casta, che, ha molte colpe ,ma non per la dittatura neoliberista che comanda e che sta mettendo i ceti medio-bassi di tutto il mondo, uno contro l'altro.

da LA REPUBBLICA AFFARI E FINANZA dell'11 aprile 2016 -Nicola Acocella

L'Unione europea ha imposto severe politiche fiscali, un rapporto fra deficit pubblico e Pil non superiore al 3% e la tendenza  alla riduzione del rapporto fra il debito pubblico e pil,sia per l'ingresso nell'Unione monetaria sia successivamente.Francia e Germania sono state le prime, insieme al Portogallo,a violare la regola del deficit nel 2003.2004,ma hanno evitato la punizione prevista, anche la complicità del governo Berlusconi.Nel 2011,quando la crisi era ormai iniziata,la seconda norma è stata resa piu dura con il Fiscal Compact,che prevede la riduzione annuale del rapporto debito/pil di 1/20 della differenza fra il valore effettivo e il livello del 60%.

Che si può dire degli effetti della cura deflattiva a distanza di 5 anni dall'intervento della Troika? Due studiosi che lavorano presso l'istituto di politica macroeconomica tedesca, Sebastian Gechert e Ansgar Rannenberg,hanno calcolato questi effetti.Anzitutto,la riduzione totale delle spese pubbliche nei 5 anni dal 2010 è stata di circa 30 miliardi di euro e ad una cifra simile si attesta l'aumento delle entrati fiscali.
Si sa che l'aumento delle imposte ha l'effetto di ridurre il reddito nazionale e che la riduzione delle spese ha un effetto simile anzi superiore a quello delle entrate.Applicando appropriati moltiplicatori fiscali, ossia i rapporti fra variazioni del Pil e variazioni delle entrate e delle spese (calcolati insieme ad uno studioso britannico,Andrew Hughes Hallett), essi hanno dedotto che la riduzione del Pil conseguente all'austerità è stata superiore al 25% ,rispetto al livello del reddito che ci sarebbe stato in assenza di consolidamento fiscale.
La conseguenza della riduzione del Pil è stata che,contemporaneamente,il rapporto fra debito e Pil è cresciuto del 2% o poco piu,mentre,in assenza della cura di cavallo dimagrande imposta ,il rapporto si sarebbe ridotto del 13%.In altri termini ,la cura non ha prodotto il desiderato "consolidamento" del debito.un semplice rinvio del tentativo di consolidamento fino a quando il Pil fosse ritornato su un sentiero di crescita,avrebbe assicurato il risultato desiderato di ridurre ulteriormente il rapporto fra debito e Pil.

venerdì 15 aprile 2016

JEAN CLAUDE TRICHET:"Renzi nella direzione giusta"




Il signor Trichet dovrebbe ricordare che gli Stati con l'euro non sono piu sovrani e dunque si indebiteranno all'infinito ...e ovviamente sempre piu austerità...

da LA STAMPA del 15 aprile 2016-Leonardo Martinelli

"L'obiettivo fondamentale della Bce ed è ancora oggi anticipare le fluttuazioni dell'inflazione ,mantenendo un obiettivo al 2%.Noi a quei tempi eravamo pronti a varare operazioni non convenzionali come fornire la liquidità senza limiti alle banche commerciali.Ma,al tempo stesso,volevamo lanciare un messaggio di fiducia: non ci dimentichiamo dell'inflazione:è così in quelle occasioni ho spinto per un aumento dei tassi".

"Una delle mansioni fondamentali della Bce era tenere a bada l'inflazione.Nel 2011 mi ritrovai con il petrolio alle stelle e l'indice dei prezzi al consumo stava aumentando,verso il 3%.Adesso lasituazione è opposta:le quotazioni del greggio sono basse.Ed è la deflazione a fare paura".

"La crisi del 2008 non è stata ancora digerita.Ne sono la prova le politiche monetrie portate avanti dalla banche centrali di tutto il mondo,dalla Bce ma anche dagli Usa,perfino dopo il tapering e l'aumento dei tassi.Sono politiche estremamente audaci, perchè le economie avanzate vivono ancora grosse difficoltà.Ho vissuto in prima persona la crisi piu grave dalla Seconda guerra mondiale in poi.E così,quando vedo Paesi che hanno ancora un debito così forte rispetto al Pil e problemi di bilancio pubblico importanti, non posso che dire:rispettate il patto di stabilità.Lo dico all'Italia,ma anche alla Francia e alla Spagna.Non rispettarlo nel passato vi è costato molto caro.
L'austerità non la chiedo a tutti,ad esempio non la chiedo alla Germania o all'Olanda che dispongono di un margine di manovra macroeconomica.Da loro mi aspetterei piu dal punto di vista dell'attuazione della domanda interna e attendo un dinamismo piu importante sui costi unitari di produzione sopratutto per l'aumento dei salari".

"Iniziò Mario Monti.Poi Enrico Letta.E oggi Renzi:andate nella direzione giusta,la modernizzazione e il risanamento dell'Italia ,però,bisogna continuare".

giovedì 14 aprile 2016

PIETRO ICHINO.La crisi del sindacato? Colpa dell'euro...




da IL CORRIERE IMPRESA dell'11 aprile  2016-Pietro Ichino risponde alle domande di Andrea Rinaldi

"Dal punto di vista della quantità delle adesioni,in Italia in sindacalismo confederale e quello cosidetto autonomo sono assai meno in crisi di quanto lo sono i movimenti sindacali di molti altri paesi occidentali,anche se li avvertono pure in Italia alcuni segni di marginale perdita di rappresentitività.C'è invece una crisi evidente sul piano,per così dire,funzionale:il sindacato pesa complessivamente molto meno di prima,sia nel sistema delle relazioni industriali,sia sopratutto su quello politico generale".

"Nel settore pubblico il ridimensionamento del ruolo del sindacato,gravemente sovradimensionato nei decenni passati,va di pari passo con l'impegno dei vertici politici per il recupero di efficienza delle amministrazioni e con la riappropriazione da parte della dirigenza delle proprie prerogative manageriali.Nel settore privato, quello che sta perdendo peso per ragioni sistemiche è il contratto collettivo nazionale;e questo porta immediatamente con se una perdita di peso di sindacati che si sono strutturati prioritariamente in funzione della contrattazione centralizzata".

"La crisi è cominciata,a occhio e croce, con l'entrata dell'Italia nel sistema dell'euro.Certo, essa era già facilmente avvertibile nel primo decennio del nuovo secolo:è dal 2005 il mio libro A CHE COSA SERVE IL SINDACATO,nel quale mi sembra di  avere individuato con precisione il ritardo del nostro sistema delle relazioni industriali rispetto a linee di tendenza nitidamente avvertibili su scala europea.Un ritardo poi manifestatosi in modo clamoroso con lo strappo della vicenda flat del 2010-2011".

"I giovani hanno bisogno sopratutto di servizi di orientamento e di assistenza in un mercato del lavoro sempre piu complesso e difficile; ma su questo terremo il sindacato italiano, tutto:anche quello confederale, è quasi completamente  assente,occupandosi di fatto soltanto dei lavoratori che un lavoro stabile lo hanno già trovato".

mercoledì 13 aprile 2016

Dario Fo:" Il governo da soldi solo alle banche e non ai cittadini”




Casaleggio non mi è mai piaciuto,come ho pubblicato qualche giorno fa ,ha avuto rapporti con gente vicino alla massoneria. E poi scusate tanto,vi sembra onesto uno che va a spiare le e-mail private dei parlamentari 5 Stelle?
Comunque c'è anche da dire che ha fatto scoprire alla gente cose interessanti.
Anche con la morte di Casaleggio si è capito quanto sia ipocrita questo Paese.

Da La Repubblica del 13 aprile 2016-intervista Anna Bandettini

“Sono fiducioso ,vedo all’opera la credibilità dei giovani.Si,la grande impresa di Casaleggio è stata davvero la scuola verso i giovani.L/’aver insegnato loro a partecipare .Ed è straordinario perché in poco tempo abbiamo visto spuntare ragazzi che dimostrano già abilità, conoscenze fuori dal politichese.Un mucchio di volte ho chiesto a Grillo e a Casaleggio ma come pensate di realizzare il dopo voi? Eccolo, il dopo sono quei giovani che vediamo in parlamento e nelle piazze”.

“Casaleggio ha il merito di aver ridato la politica alla gente.Sullo scandalo delle banche, i 5 stelle sono stati gli unici al fianco dei risparmiatori contro un governo che ha ridato soldi si, ma alle banche non ai cittadini beffati e derubati.Gli unici a denunciare che questo governo è nelle mani di Confindustria “

“Di Casaleggio mi piaceva l’umiltà, non l’ho  mai sentito dire “io sono certo”,” io dico che”.Diceva sempre “forse” ,”credo”, “vorrei”.
È stato un uomo molto attaccato.Hanno scritto di lui cose tremende.Fandonie.Gianroberto ha sofferto l’umiliazione ma subito si è ripreso non lasciandosi coinvolgere nella rissa.Quando dicevano che aveva affari sporchi,interessi non ha mai voluto querelare”

“Abbiamo avuto discussioni sui temi dei migranti .Quando abbiamo scritto il libro Il Grillo canta sempre al tramonto ,durante il dibattito,ho dichiarato chiaro e tondo che non ero d’accordo sulla posizione che dimostravano a proposito di migranti e accoglienza. È stata fatta una consultazione sul web e hanno vinto quelli che non erano d’accordo con loro due.Come la sognava Casaleggio,non era solo un suo giochetto”

martedì 12 aprile 2016

HEINER FLASSBECK:"Colpa della Germania se l'Italia fatica a ripartire"





Bisogna aggiungere che secondo uno studio dell'istituto tedesco di ricerca economica Internationales Wissenschaftsforum Heidelberg,la Germania è il Paese che piu si è avvantaggiato economicamente dalla crisi greca.Dal 2010 Berlino avrebbe risparmiato circa 100 miliardi di euro di tassi d'interesse,grazie alle riduzioni decise a piu riprese dalla Bce.
"Questo risparmio supera i costi della crisi,anche se la Grecia non dovesse fare fronte ai propri debiti,scrive l'istituto,la Germania dunque, in ogni caso,ha tratto vantaggio dalla  crisi greca".

da IL RESTO DEL CARLINO del 9 aprile 2016

"E' ovvio che l'Italia potrebbe subire rilievi da parte della Ue se non rispetta i parametri,in particolare sulla riduzione del deficit.Il confronto sulla flessibilità rischia di essere un placebo se non si risolve il problema alla base di un'Europa che da ciinque anni è in pratica in recessione"

"Il Pil non è un indicatore capace di fotografare appieno l'economia.Io guardo alle cifre della produzione industriale e a quelle per esempio delle costruzioni e mi sembrano piatte.Non credo Renzi aumenterà le tasse.Se fossi io al suo posto non lo farei.Se fossi io al suo posto non lo farei.Quanto ai tagli,ridurre la spesa pubblica significa introdurre  una positiva riforma strutturale ma con effetti negativi sulla congiuntura perchè calano investimenti ,potere d'acquisto e occupazione.E quindi la crisi si aggrava".

"Se l'Italia fatica a ripartire è colpa della Germania.Sul problema tedesco ho scritto un libro e già dal 1997 avevo previsto come sarebbe andata a finire.Con la Germania che si è avvantaggiata dell'euro esportando la sua disoccupazione nei Paesi limitrofi.Negli ultimi otto anni il costo del lavoro unitario in Germania non è aumentato mentre in Italia è cresciuto del 2,6% all'anno e in Francia del 2%.Questo significa che si è creato un divario di competitività del 20% tra Berlino e Parigi e del 30% con Roma.Il gap si può ridurre tagliando del 20% i salari in Italia.Ma le sembra possibile? Lo hanno fatto in Grecia un Paese moribondo che l'Europa si accanisce a pugnalare".

"La cura di Draghi non basta  se Berlino non rinuncia al rigore e non decide,in casa propria,di aumentare i salari e alleggerire il carico fiscale.Manovre espansive che consentirebbero una maggiore crescita di cui si avvantaggerebbe tutta l'Eurozona.Draghi da tempo sa che il vero problema è Berlino ma non riesco ad alzare abbastanza la voce".

lunedì 11 aprile 2016

N.Roubini:”I tassi negativi stanno diventando controproducenti”



Nouriel Roubini, un altro economista a cui piacciono le politiche che favoriscono il capitale e mai il lavoro e i ceti medio-bassi.La stima per Mario Draghi ne è la prova piu convincente...

Da La Repubblica dell’11aprile 2016- Eugenio Occorsio

“l’Italia come l’intera Europa,deve fare i conti con il cambio della politica della Fed,che anziché i previsti quattro rialzi dei tassi nel 2016 non ne farà più di uno o due.Dipenderà dai dati.Le conseguenze dell’inversione di marcia dei primi due mesi dell’anno si sono fatte già sentire sui cambi con il dollaro più debole,e ne soffrono le economie europee a forte export come appunto l’Italia”

“I tassi negativi stanno diventando controproducenti, però i problemi dell’Italia vanno visti nel quadro europeo.Certo, ci sono debolezze intrinseche al paese, come il fatto che lo sforzo sulla spending review è ancora insufficiente con l’obiettivo di 25 miliardi di tagli nel 2016 molto difficile da raggiungere. Al tempo stesso l’Europa dovrebbe riconoscere che l’Italia sta riducendo il suo deficit,e anche la crescita del rapporto tra debito e PIL si è fermata.è per altro verso vero che, se molte riforme sono state fatte ,altre ne mancano, come per esempio le misure in contrasto alla corruzione e alla criminalità sono ancora insufficienti nonostante gli sforzi meritori di Raffaele Cantone. Per la crescita, l’Italia risente del l’impasse europea con la carenza di misure fiscali e di bilancio comuni che affianchino gli sforzi monetari di Draghi,per il quale pure l’Italia fa molto affidamento, è di bilancio comuni si affianchino gli sforzi monetari di Draghi,per il quale nutro un profondo rispetto “.

“ Ben altro servirebbe: un massiccio impegno dei Paesi in surplus,Germania in testa,nell’intraprendere grandi piani europei di sviluppo e investimenti pubblici.Il momento è ora:quando mai nel mondo si troveranno condizioni cosi favorevoli? Perfino dall’economia cinese che sembrava la mina destinata a sgretolare gli equilibri globali, arrivano notizie meno drammatiche .E il petrolio si sta riprendendo solo l’Europa è ferma,o quasi”.

“La BCE fino a due anni fa aveva lo stesso mantra della Germania: l’austerità, il rigore di bilancio ad ogni costo.È riuscita a fare, su spinta di Draghi,il salto culturale, la Germania invece è rimasta ferma sulle sue posizione e le conseguenze sono nell'insufficiente crescita dell’Europa. Eppure basterebbe un po di realismo :lo stesso che ha fatto riconoscere agli USA che la politica del dollaro forte stava provocando la caduta dei prezzi del greggio ,la deflazione mondiale ,la crisi degli emergenti .Gli USA hanno cambiato rotta,hanno già recuperato dall’ 1,2 all’1,5% l’inflazione, e le aspettative di crescita,che a fine anno facevano addirittura parlare di una recessione negli USA,sono salite decisamente. E in tutto il mondo,i mercati finanziari hanno arrestato i crolli e gli spread sui crediti si sono ridotti”.

domenica 10 aprile 2016

Ma siamo veramente in guerra?



“Siamo in guerra” ha tuonato il presidente francese,dopo la strage parigina del 13 novembre 2015.La stessa cosa ha detto Obama due settimane dopo,a seguito dall’attentato di San Bernardino.Peccato che sia Hollande che Obama si sono dimenticati di dire con chi sono in guerra. Con l’Isis ?Ma non è uno Stato riconosciuto dalla comunità internazionale, per cui non si sa bene come dichiarargli guerra e tanto meno quali conseguenze avrebbe una simile dichiarazione ,visto che l’intervento aereo è già in atto da più di un anno e sembra che quello di terra sia escluso ,almeno per ora.
Bisogna cominciare a capire bene chi è il nemico e chi sono gli alleati; e se tutti gli alleati sono davvero tali, e se tali sono tra loro o fanno in qualche misura il doppio gioco.
Gli occidentali ,a causa delle sciagurate decisioni dei propri governanti,questa situazione sono andati a cercarsela :tre guerre ,una più insensata dell’altra ,occupazioni brutali,errori politici ,europei e statunitensi non avrebbero potuto far di meglio per ottenere il disastro presente.Gran parte di opinione pubblica occidentale si sono schierate contro e dunque non portano la responsabilità del massacro reciproco.
Non è l’Islam che ci minaccia ,nonostante l’indubbia componente guerriera e perfino violenta della sua cultura che è però, appunto,una componente .È contro l’ingiusto assetto del mondo,contro l’assurdo squilibrio di un’umanità divisa fra pochissimi troppo ricchi e troppo poveri ,che è necessario volgerci.Quello è il nemico da sconfiggere.Non si tratta di esportare la democrazia ,come alcuni sostennero nel 2003 dall’invasione in Iraq,che già fa allora si pronosticava fosse fallimentare,ma costruire sul piano mondiale,perché, con la globalizzazione, tutto è uguale,la giustizia sociale:non si tratta più di impegno etico e neanche di scelta ideologica,ma di una inevitabile necessità obiettiva.

venerdì 8 aprile 2016

Carlo Cottarelli,il macigno



Carlo Cottarelli critica il governo Renzi e le sue mance che giudica “spesa senza controllo”:il bonus bebè del 2015; i 500 euro promessi ai diciottenni, “ una misura che è imbarazzante spiegare all’estero “; i 500 euro regalati agli insegnanti, “ soldi buttati via, perché nessuno sa come vengano impiegati”.È anche cosi,aggiunge, che nel 2016, i risparmi netti sono stati molto contenuti”.
Cottarelli ricorda invece che tra il 2009 e il 2014,e cioè nei cinque anni prima che Matteo Renzi entrasse a Palazzo Chigi,l’Italia era riuscita a far crescere la sua spesa pubblica, in tutto, dell’1,8%.Un risultato unico: “nello stesso periodo,elenca l’ ex commissario della spending review ,la spesa pubblica è cresciuta del 5,7% in Gran Bretagna e negli USA,del 12,7% in Svizzera; del 12% in Francia e Germania ; del 19% in Belgio e addirittura del 17% in Svezia”.
Dato che in quegli anni l’inflazione è stata del 2% ,la spesa pubblica italiana in termini reali si era ridotta.Soltanto la spesa per pensioni era cresciuta del 10%.Avevano fatto invece ottimi compiti a casa le Regioni (un taglio di spesa del 19,5% al netto della sanità), comuni ( il 4% in meno),l’amministrazione centrale dello stato (il 3).”non voglio criticare Mario Monti”, ma forse tra 2011 e il 2012 si è fatto anche troppo”.

Da Panorama-Maurizio Tortorella

giovedì 7 aprile 2016

Il Movimento 5 stelle e...Enrico Sasson...





Commento dell'utente FISCHIO al post MATTEO RENZI, I POTERI FORTI LO SCARICANO E INIZIANO A INTERESSARSI AL M5S che si trova su www.comedonchiosciotte.org .

Non metto in discussione quello che fanno i 5 Stelle sulla Giustizia ma su altro lasciano a desiderare e dietro di loro...

Il M5S è creatura dei Poteri Forti, e se Renzi sta lì per volere della trilaterale Washington-Londra-Berlino, i Cri Cri Cri non sono da meno. La Casaleggio Associati è capitanata da Enrico Sassoon, individuo che fa parte di una famiglia tra le più potenti al mondo e addirittura imparentata nientemeno con i Rothschild. Tutti i cosiddetti movimenti anti, da Occupy Wall Street a Podemos e quindi i 5stelle sono veicolati da giganti dell'affarismo, studiosi delle dinamiche movimentiste, ascoltatori degli umori di massa. Intervengono e fanno si che l'eventuale protesta si indirizzi verso strade a loro confacenti. In Italia era necessario per LORO rompere con la Storia o manipolarla, suscitare odio verso la politica e i partiti tradizionali allo scopo di conservare in ogni caso il Sistema Capitalistico: delusione e rabbia a servizio dei PADRONI. Del resto basta guardare lo straordinario arricchimento di Casaleggio e Grillo per rendersi conto dello strafegarsene dei lavoratori e della gente ordinaria, individui diabolici e folli allo stesso tempo. Diabolici in quanto plagiatori delle menti, folli perchè non si rendono conto del divenire, ovvero un futuro prossimo aperto a incalcolabili disastri.     

mercoledì 6 aprile 2016

LORETTA NAPOLEONI:"In borsa si fa il gioco delle tre carte"



Economia e finanza stanno riscrivendo le teorie economiche:grazie alla politica dei tassi a zero o sotto zero.Ormai a Piazza Affari  chi può gioca alle tre carte.Per anni la Riserva Federale ha mantenuto a zero ed ha stampato carta moneta.Un fiume di denaro che si è riversato sui listini di Borsa.Gli indici sono saliti regalando agli investitori ,privati, istituzionali e pubblici,ampi guadagni.Portarsi a casa un ritorno del 14%  senza rischiare,semplicemente investendo negli indici compositi ,era facile.Anche quando la Fed ha deciso di non stampare piu dollari,sul mercato c'era abbastanza liquidità per continuare ad acquistare azioni di imprese,le cui quotazioni non corrispondono agli utili.Ma che importa?
Il mantra era: nel lungo periodo la profittabilità aumenterà.
Poi è arrivato il 2016 e le cose sono cambiate, è svanita questa surreale visione del futuro.A gennaio e a febbraio è iniziata la grande vendita,nelle prime sei settimane del 2016 l'indice Standard e Poor ha perso l'11%.Ma la domanda non è scomparsa.A metà febbraio le imprese quotate hanno cominciato a ricomprare le proprie azioni da chi le aveva acquistate a prezzi piu elevati mesi prima.Sono loro gli unici acquirenti e lo fanno con i soldi delle vecchie vendite,900 miliardi di dollari,secondo le stime ,accumulati nel 2015.
Se continua così nel primo trimestre verranno riacquistati, a prezzi piu bassi del 2015,165 miliardi di dollari di azioni,quasi quanto nel 2007,l'anno dell'inizio della crisi finanziaria mondiale.Anche allora si giocava alle tre carte con i soldi della gente.

martedì 5 aprile 2016

I lavoratori traditi dalle politiche neoliberiste di Hollande





La gente ignorante esiste anche in Francia ovviamente. L’unica sinistra che viene accettata dalla BCE e dalla UE (sono loro che decidono altro che cittadini europei) è quella neoliberista cioè con politiche economiche di destra.Renzi è come Berlusconi e Hollande come Sarkozy.Vorrei che l’estrema destra mettesse pressione alle sinistre europee e non perché sono di destra (sono un gramsciano) ma per svegliare una sinistra vergognosa che impone politiche di  austerità e flessibilità.

Da Liberation - Bruno Amable (traduzione l’Internazionale)

Anche se dovesse essere modificata o abbandonata ,la riforma della legge sul lavoro segnerà la presidenza di Francois Hollande.I milioni di elettori che avevano creduto di votare per un presidente di sinistra non si aspettavano una trasformazione del mercato del lavoro così neoliberista.
L’ idea che l’attuale legislazione sul lavoro fosse la causa della disoccupazione è stata ribadita con ostinazione. Ci è stato detto che bisognava semplificarla, che le aziende avevano paura di assumere per paura di non poter licenziare e cosi via.Alcuni economisti hanno fatto notare la fragilità di un simile ragionamento. Si può anche ricordare che i Paesi dove la legislazione sul lavoro è piu protettiva siano anche quelli dove la disoccupazione è sistematicamente più elevata.Ma il governo è riuscito a inculcare l’idea che bisogna “riformare” : come in Spagna e in Italia ,dove l’occupazione non è ancora tornata ai livelli del 2008.
Dividere i lavoratori è uno dei principali obiettivi di una riforma concepita soprattutto per favorire il capitale.
Il ragionamento più in voga è che la protezione di alcuni avvarebbe a danno dell’inserimento di altri Le stesse persone che dicono di non credere alla lotta di classe si aspettano molto,invece, dalla lotta tra insider e outsider,e tentano di convincere i secondi che il miglioramento della loro condizione dipende dal peggioramento di quella dei primi.E promettono a tutti un contratto a tempo indeterminato, che se si continua di questo passo si finirà per essere più precario di uno a tempo determinato.
Per frammentare il mercato del lavoro non c'è bisogno di una riforma. Le aziende ci riescono benissimo da sole.D’altronde il futuro che alcuni ci promettono,in cui convivrebbero una minoranza di salariati ,con i vantaggi legati a questa condizione ,e una massa di lavoratori indipendenti e precari,non è altro che la consacrazione della separazione tra insider e outsider,ma con proporzioni inverse rispetto a quelle attuali.

lunedì 4 aprile 2016

OXFORD ANALYTICA:" I report di Regeni sui tavoli dei potenti"




Avevo scritto questo  articolo  sul quaderno dove solitamente prendo appunti ma mi ero dimenticato di pubblicarlo.E' molto interessante che fa riflettere,purtroppo su questo caso la stampa e la politica va a senso unico...Per carità, è una cosa tragica che un ragazzo di 28 anni sia morto in quel modo...

Massimo Campanini,orientalista,docente di storia del vicino oriente arabo contemporaneo dice a Davide Nitrosi:

"Un ricercatore non si comporta così.Ci sono troppe anomalie.Il fatto che Regeni sia tato giustiziato in questa maniera così violenta e atroce,non è normale.Anche in un Paese del genere per eliminare una persona basta una sventagliata di mitra.Perchè torturarlo così? La seconda anomalia è l'aspetto del nascondersi,dell'usare pesudonimi,del non essere limpido.E poi si continua a insistere a dire che era un ricercatore,ma non è vero". 



da IL RESTO DEL CARLINO del 17 febbraio 2016-Luca Bolognini

Governi e multinazionali.Le analisi della Oxford Analytica, il Think Tank britannico dove Giulio Regeni ha lavorato per un anno,raggiungono ogni giorno le scrivanie dei piu influenti leader."Tra i nostri clienti,spiega Chris Oates,uno degli uomini di punta della soietà di conseguenza,ci sono gli Usa,la Francia,l'onu,gli emirati arabi Uniti, l'Arabia Saudita e grandi aziende come ernst e Young,Chevron o Shell".

"Si è unito a noi nel settembre del 2013.Era un ricercatore,si occupava di Medio oriente.Io,invece,curavo gli Usa.Non lavoravamo assieme sui singoli progetti,ma facevamo parte dello stesso team.Ci parlavamo ogni giorno,eravamo buoni amici.Uscivamo spesso assieme.Si beveva un drink e si parlava di tutto.Era una persona divertente e appassionata.La sua morte è stata una tragedia".

"All'interno di Oxford Analytica Giulio Regeni aveva un ruolo tecnico, ovvero si assicurava che il sito funzionasse e che il nostro magazine giornaliero raggiungesse tutti gli iscritti,e svolgeva attività di ricerca.Il Medio Oriente era il suo campo.Non so quanti report abbia scritto,ma sicuramente ha collaborato alla stesura di molti:il nostro è un lavoro di squadra".

"Vedevo sempre Giulio Regeni.Escludo che poteva essere in contatto con qualche 007.E' normale usare uno pseudonimo.Quando si lavora a un dottorato ci sono certe cose che si vogliono.Evitare.Ad esempio a volte si trattano temi sensibili e per non pregiudicare le proprie ricerche sul campo,si preferisce non usare il proprio nome".

domenica 3 aprile 2016

Corrado Passera:"Come migliorerò Milano"




Chi è che in campagna elettorale non fa le promesse che fa Corrado Passera? Piu lavoro, piu sicurezza, città piu vivibile.

da IL SOLE 24 ORE del 2 aprile 2016-Sara Monaci

IL LAVORO

"La mia priorità è il lavoro e quindi le imprese.E' la parola piu importante per Milano in questo momento,visto che negli ultimi 5 anni la disoccupazione si è raddoppiata.E per far ripartire il lavoro servono investimenti ,sia pubblici che privati.Il Comune può incentivare quelli privati e attivare un programma di investimenti pubblici:case popolari,scuole,campus, infrastrutture sportive culturali e socili".

"Ritengo che Milano dovrebbe vedersi riconosciuto lo status di Regione,come già la Costituzione permette.Potrebbe  diventare la capitale della sanità in Europa,della ricerca,potremmo ridurre le tasse e risolvere il problema dei trasporti piu facilmente".

SICUREZZA

"Serve lavoro, periferie abitabili e presidio maggiore.Le case popolari sono una vergogna di Milano.Il tema della sicurezza si affronta prima di tutto garantendo case abitabili e dando alloggio a tutti.Il livello di occupazioni abusiva va tra il 20 e il 30% e nessuno davvero sa a quanto arriva perchè nessuno è in grado di censire questa realtà.Ci sono 7.000 case "lastrate" ,ovvero non accessibili o comunque non assegnate a 20.000 famiglie che chiedono alloggio.C'è persino chi paga il pizzo per avere una casa.E' una situazione insostenibile.Anche in questo caso bisogna investire.Con la vendita delle partecipate potremmo trovare,insisto, 200 milioni all'anno per 5 anni.E per la gestione mi rivolgerei a chi ha esperienza di housing sociale, come la Fondazione Cariplo".

"Va presidiato il territorio, con mille agenti in piu dedicati a questa funzioni burocratiche,altri assunti ,perchè non è vero che nessuno può essere assunto, qualcosa si può fare.Immagino esattamente 88 pattuglie,una per quartiere".

"L'Italia è un paese che garantisce la libertà di culto, su questo non si può scherzare.Vanno fatte,come in tutte le grandi città europee.Quindi il presidente della Regione Lombardia ha torto quando vuole impedirle.Ma ha torto anche la giunta Pisapia, che ritiene che sia meglio dare gli appalti a chi offre di più.Dobbiamo invece costruire piccole moschee organizzate e controllabili da affidare a chi dà maggiori garanzie".

venerdì 1 aprile 2016

Yanis Varoufakis alla Gabbia"Usa prima potenza grazie ai migranti"


Yanis Varoufakis a La Gabbia di anglotedesco

Be già da questa frase che potete sentire nel video,Yanis Varoufakis ha dimostrato di non capire nulla.Gli Usa è il paese con il piu alto tasso di disuguaglianza e i neri. sono trattati peggio che nel Sudafrica ai tempi dell'Apartheid.
Caro signor Varoufakis,vuole gli immigrati perchè sono piu disposti a farsi trattare da schiavi e tenere bassii salari degli operai europei?