Anglotedesco

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Secondo voi chi fa piu danni all'Italia Draghi o Berlusconi?

giovedì 31 marzo 2016

La nuova strategia dei jihadisti



Ho preso alcuni appunti qua e là e vorrei fare il punto visto quello che è successo a Bruxelles.

A Bruxelles l'ultimo attentato era stato compiuto il 24 maggio 2014,quando Mehdi Nemmouche avevaucciso quattro persone all'ingresso del museo ebraico.L'aereoporto di Zaventem,invece,era già stato preso di mira nel 1979,quando tre terroristi palestinesi avevano intaccato alcuni turisti di ritorno da Israele.Ma per molti abitanti della città,gli attentati del 22 marzo fanno riaffiorire un  ricordo meno lontano,quello del blocco della città dello scorso novembre.In quei giorni Bruxelles era sotto la "minaccia" concreta e imminente di attacchi coordinati.Il centro della città era chiuso,come le scuole,i cinema e gli impianti sportivi,e per strada erano schierati militari armati.

La rivendicazione degli attentati di Bruxelles  da parte del gruppo Stato Islamico (Is) è arrivata come la conferma di un dato già evidente,tanto piu che di rado quest'organizzazione tarda ad attribuirsi i suoi atti peggiori.Questi attentati sono il "marchio" del gruppo,che li rivendica con orgoglio.Ancora prima della rivendicazione,la logica era chiara:l'arresto il 18 marzo di Salah,uno dei terroristi che hanno realizzato gli attacchi del 13 novembre a Parigi, aveva inferto un colpo al "prestigio" dell'organizzazione terroristica.Anche se quel giovane francese nato in Belgio aveva "tradito" il gruppo stato islamico annunciando a farsi saltare in aria allo Stade De France,come ha dichiarato agli inquirenti il fatto stesso che un militante fosse caduto nella mani della giustizia belga e francese e poi si fosse messo subito a parlare,a confessare! era indiscutibilmente una sconfitta per il gruppo jihadista.

Il Belgio può sembrare un posto improbabile come epicentro della violenza estremista in Europa.Ma la grande concentrazione di radicalismo in questo piccolo stato ha le sue ragioni.I problemi che spingono le persone alla militanza sono gli stessi in tutto il mondo sviluppato e in quello in via di sviluppo:possono essere piu o meno gravi, ma hanno sempre le stesse conseguenze.In Belgio  convincono una maggioranza islamica di considerevoli dimensioni è poco integrata,un alto tasso di disoccupazione giovanile tra i musulmani,la disponibilità di armi, reti di comunicazioni e trasporti ben sviluppate,autorità poco attente e con scarse risorse,e instabilità politica.
Alcune ricerche condotte dall'università di Oxford confermano l'importanza dei legami sociali e dimostrano che gli amici e i coetanei svolgono un ruolo fondamentale nel reclutamento di 3/4 dei combattenti dell'Isis.Al secondo posto c'è la famiglia,responsabile di 1/5 dei reclutamenti ,mentre nelle moschee è reclutato solo un combattente su venti.Il ruolo delle moschee è discusso.Al Dè Emeh (un ricercatore di Molenbeek che studia il radicalismo islamico) ha saputo da diversi religiosi di moschee locali che l'anno scorso sono andati in Siria."Potete immaginare  che cosa predicavano alle loro congregazioni",dice.Secondo lui ci sono due tipi di militanti;gli idealisti ingenui che sono stati i primi a partire per la Siria,e gli estremisti della seconda ondata,molto piu violenti e pronti a colpire anche in patria.Spesso questi ultimi hanno un passato da criminali.

martedì 29 marzo 2016

Corrado Passera:”Renzi è stato una vera delusione”



È assurdo dirlo,ma se un giorno Passera diventasse premier sarebbe peggio di Matteo Renzi.Il lavoro sarebbe più flessibile,aumenterebbero le disuguaglianze.Aumentare l’occupazione con il metodo Passera è impossibile, prenderebbe l’applauso dall’alta finanza,questo si….

Da RICOMINCIO DA CINQUE-Corrado Passera intervistato da Sara Faillaci (BUR Rizzoli)

“Io ero sinceramente ottimista che volesse portare ,prima di tutto nel suo partito, quel cambiamento di cui il nostro Paese ha un bisogno incredibile: competenza ,innovazione,internazionalità. Giorno dopo giorno, nei due anni successivi, mi sono accorto che avevo preso un abbaglio ,e che quelle che per me sono delle priorità, non lo erano per lui e che nemmeno lo interessavano così tanto.Renzi rappresenta una faccia giovane della vecchia politica: non ha visione di dove va il mondo e nemmeno il coraggio di affrontare sul serio e alla radice i problemi italiani.La sua è mera comunicazione, confonde il dire con il fare.In materia economica, in particolare, sta riproponendo la stessa ricetta che negli ultimi vent’anni ha portato alla rovina l’Italia”.

“Se guardiamo agli obiettivi che questo governo si pone per il medio periodo, ritroviamo decine e decine di miliardi di pressione fiscale e di spesa pubblica in piu,mente gli investimenti continuano a calare: nel 2014 siamo ai livelli dell’anno 2000! Tutto questo in un periodo irripetibile per quanto riguarda tassi di interesse,cambio e costo dell’energia: una situazione in cui nessun governo precedente avrebbe osato sperare.In compenso sono stati sprecati venti miliardi per i cosidetti ottanta euro che, se concentrati sui veri poveri e sulle famiglie con figli, avrebbero potuto ridare speranza a milioni di italiani.Altri venti miliardi sono andati agli incentivi del Jobs Act,che non sono serviti a creare nuova occupazione: 120.000 nuovi posti di lavoro o senza un lavoro sufficiente.Queste mi sembrano operazioni meramente elettorali, per conquistare un po di consenso a breve termine”.

ARMANDO SPATARO:"I servizi segreti che piacciono all'Europa non servono"




Bisogna smetterla di fare i prepotenti nei confronti dei paesi musulmani, smetterla di raccontare balle e chiedersi il perchè questi sono terroristi.Stimo Armando Spataro come giudice ma la sua spiegazione non mi convince.

da LA REPUBBLICA del 29 marzo 2016-Gianluca Di Feo

"Credo fortemente alla funzione delle agenzie di informazione in ogni democrazia.Ma ho piu volte affermato che va potenziata la sinergia tra tutte le istituzioni e le forze in campo, non il meno rafforzamento delle ttività di intelligence.Bisogna anche operare per rendere effettiva la cooperazione giudiziaria internazionale,di cui sono protagonisti la magistratura e le forze di polizia tradizionali"

"Le difficoltà dipendono dalle differenze,di ordinamento.Molti paesi dell'Unione europea non accettano che siano i pubblici ministeri a dirigere le indagini della polizia giudiziaria,con  la conseguente sottrazione delle inchieste alle scelte politiche.E allo stesso modo nella maggioranza degli stati non esiste il principio,per noi irrinunciabile,di assoluta indipendenza del pubblico ministero rispetto al potere esecutivo"

"Se si opera principalmente attraverso i servizi di intelligence è chiaro che la guida non potrà che essere politica.Di qui le scelte prevalenti in fvore dei servizi care ai governi europei,anche a scapito dell'efficienza operativa e della qualità dei risultati.Inoltre le regole secondo le quali operano i servizi segreti non possono che essere,per definizione,segrete,dunque diverse tra loro ed incontrollabili,tali da alimentare spesso metodi d'azione a dir poco criticabili"

"La nostra democrazia non può tornare indietro di un solo passo e non possono esistere,come qualcuno teorizza,zone grigie nell'affrontare il terrorismo.Non si orna indietro neppure di un millimetro,per la semplice ragione che sui diritti non si tratta.E' ovvio che ci troviamo di fronte a fenomeni nuovi, che comportano l'esistenza di scenari di guerra.Ma l'Italia ha saputo dire no a misure straordinarie come quelle introdotte dagli Usa,dalla Gran Bretagna e dalla Francia.Dal 2005 il nostro paese ha varato tre decreti per rispondere alla minaccia del terrorismo,tutti convertiti in legge non grandissima maggioranza parlamentare".

lunedì 28 marzo 2016

Bitcoin



Pare non esserci alcun limite ai territori umani che le nuove tecnologie possono sconvolgere.Tutte le barriere,tutte le convenzioni sembrano destinate a cadere.Uno degli ultimi baluardi sarà la moneta? Finirà anche quella nel frullatore vorticoso di internet?L'Età del Caos può rivoluzionare una delle istituzioni piu antiche del potere sovrano?

Bitcoin attira sopratutto negli Stati Uniti,quel mondo giovanile che si definisce libertarian:anti-Stato,di destro o di sinistra.Tra i politici,hanno captato questa corrente sopratutto i due repubblicani Ron e Rand Paul, padre e figlio,vicini al Tea Party.Che a un certo punto proponevano di abrogare la Federal Reserve,cioè la banca centrale piu potente del mondo.(Da quando Rand Paul è in corsa per la candidatura presidenziale,ha messo la sordina a quell'idea radicale)."E' vero per tutte le monete" conferma Popper "che la loro validità dipende dalla fiducia che ispirano.Cioè,alla fine,dipende dalla gente.La cultura libertaria è una motivazione per molti adepti di Bitcoin.
L'agenzia Bloomberg,la piu grande centrale d'informazione finanziaria del mondo,ormai segue le quotazioni di Bitcoin come quelle di qualsiasi altra moneta,o bond,o azione.La circolazione massima è stata fissata a 21 milioni di Bitcoin,il principio della "scarsità",ma per ora ne sono stati creati solo 14 milioni. Bitcoin ha una volatilità elevata,uno dei suoi peccati mortali,secondo alcune banche centrali, cioè il suo valore ha oscillazioni estreme.Rialzi e ribassi sono stati 17 volte piu accentuati di quelli del dollaro rispetto ad altra valute.Ai prezzi del giugno 2015,il totale dei Bitcoin esistenti valeva circa 3 miliardi di euro.

COME SI CREANO I BITCOIN?

Non essendoci una banca centrale,ci sono tanti minatori.Che estraggono Bitcoin non da miniere fisiche,bensì da giacimenti virtuali."All'inizio" ricorda Popper "si creavano i Bitcoin risolvendo dei complessi problemi matematici.Adesso la produzione è ancora piu complicata,richiede un software specializzato.Se uno cercasse di estrarre i Bitcoin usando il sistema originario,impiegherebbe in media 35 anni.Ora i minatori sono come delle persone che acquistano della lotteria".Paragone incauto? E' difficile seguire l'iter della creazione di Bitcoin senza avere le vertigini,o essere assaliti dai dubbi."Ma quando appare una nuova tecnologia è sempre così," dice Wilson "ci si addentra su terreni inesplorati.Bitcoin è il tassello mancante di Internet,quello che occorre per trasformarlo in un'infrastruttura anche finanziaria". Un monito alla platea entusiasta della New York Public Library,lo lancia Sorkin:"Fin qui ci sono molte piu persone che hanno perso soldi con Bitcoin di quanti ci abbiano guadagnato".
"Come definirei Bitcoin? Come un ecosistema,popolato da persone che estraggono questa moneta (i minatori) e altre persone che l'accettano.Il livello di diffusione sta salendo, io prevedo che entro cinque, dieci anni al massimo,qualsiasi esercizio commerciale accetterà Bitcoin."Così vede il futuro Gavin Andresen,uno dei cervelli di questa moneta digitale.Il suo titolo ufficiale è chief scientist nella Bitcoin Foundation,uno non profit fondata nel 2012 con lo scopo di "standarizzare,proteggere e promuovere" l'uso della moneta digitale,ma senza avere i poteri di una banca centrale,nè scopo di lucro.E' la stessa cultura di Linux,del software "aperto" ,non proprietario.
Un giorgio esisterà un Ben Bernanke di Bitcoin,un governatore della banca centrale per la moneta virtuale? Immagino che qualcuno ci proverà,a diventarlo, prosegue Andresen."Ci saranno delle competizioni per il controllo.Mi sta benissimo.Alla fine,come per la storia di Internet,sarà l'interesse collettivo a far funzionare bene questa moneta".Perchè così tanti "minatori" di Bitcoin stanno in Cina? "Ma anche in Islanda,e in tutti quei paesi dove il prezzo dell'energia elettrica è basso perchè sussidiato.La spiegazione piu semplice è che l'estrazione di Bitcoin attrverso i computer consuma tanta energia,conviene farlo dove costa meno".Tra le ragioni per cui aumentano le aziende e gli esercizi commerciali disposti a farsi pagare in Bitcoin si cita il basso livello delle commissioni,inferiori a quel 2 o 3% che prelevano le carte di credito.E tuttavia l'uso rimane per ora limitato."Non posso pagare la rata del mio mutuo in Bitcoin,nè le tasse federali" dice Andresen."L'AT&T ,da cui ricevo uno stipendio,non vuole versarmelo in Bitcoin.Però la contea del Massachusetts,dove ho casa,si è dichiarata disponibile,in linea di principio,a ricevere in Bitcoin il pagamento della tassa locale sugli immobili.Almeno in futuro...".

da L'ETA' DEL CAOS -Federico Rampini (Mondadori)

domenica 27 marzo 2016

Joseph Stiglitz.La disuguaglianza e il male alla crescita economica



Solo un cretino può credere a Conrad,basta guardare come va il mondo e quelle poche persone che comandano il mondo non fanno nulla per migliorarlo anzi lo peggiorano creando delle vere proprie lotte fra ceti sociali.
Detto questo,visto il menefreghismo della gente (d'accordo su alcuni punti degli ultimi post di Paolo Barnard),questo mondo è del tutto meritato.

da LA GRANDE FRATTURA-Joseph Stiglitz

Conrad sostiene che la disuguaglianza crescente è un fattore positivo,perchè quando i ricchi accumulano denaro,lo investono e migliorano l'economia.Inoltre,la loro ricchezza è la prova certa del loro contributo all'innovazione.Come lei fa giustamente notare, questo ragionamento ha talmente tanti difetti che non so da che parte cominciare.Proverò ad analizzarne tre.
Innanzitutto,si basa sul concetto di economia del trickle down,ossia quell'idea secondo cui se i  ricchi stanno bene,staranno bene anche tutti gli altri.Ma è vero esattamente il contrario:il reddito reale della maggior parte degli americani (adeguato all'inflazione) è piu basso oggi rispetto al 1997.
In secondo luogo, parte dal presupposto errato che la disuguaglianza faccia bene alla crescita economica,ma anche in questo caso è provato il contrario.Piu e più volte è stato dimostrato che la disuguaglianza ritarda la crescita economica e promuove l'instabilità,come emerge da studi economici mainstream.Persino il FMI ,che certo non si distingue per avere posizioni economiche radicali,ha riconosciuto gli effetti negativi della disuguaglianza sulla performance economica.
Infine,non è vero che i super ricchi usano il loro denaro per assumersi rischi finalizzati a promuovere l'innovazione.Ciò che abbiamo visto,piuttosto chiaramente,è che un impiego molto piu comune della ricchezza è quello finalizzato a trarre vantaggio dall'appropriazione di rendite di posizione,il cosidetto rent seeking.Quando gruppi ristretti di persone detengono una ricchezza spropositata,utilizzeranno il loro potere per ottenere un trattamento di favore da parte del governo.Alcuni tra i piu ricchi (storicamente ,e ancora oggi) hanno fatto fortuna con l'esercizio del monopolio,impedendo ad altri di competere ad armi pari.
Questi comportamenti di ricerca della rendita rappresentano un utilizzo terribilmente inefficiente delle risorse:chi punta alle rendite non crea valore,ma utilizza le proprie posizioni di privilegio sui mercati per mercati per accaparrarsi quote sempre maggiori del valore esistente,distorcendo così l'economia oltre a limitare l'efficienza e la crescita economica.
I reali motori della crescita e dell'innovazione sono le aziende giovani e le piccole e medie imprese,specie nei settori high tech,che in genere fanno ricerca finanziata con investimenti pubblici.Parte del problema dell'America oggi è che troppi super ricchi non vogliono fare la loro parte e contribuire,per quello che gli compete,a questi "beni pubblici".Molte di queste persone agiate pagano tasse minime rispetto a quelle che gravano su soggetti economicamente molto piu deboli.Ma non deve sorprendere che alcuni degli americani piu facoltosi tentino di contrabbandare una fantasia economica in cui un loro ulteriore arricchimento andrebbe a vantaggio di tutti..
Nella "ripresa" del 2009-2010,l'1% degli americani appartenenti alle fasce di reddito piu elevate si è accaparrato il 93% della crescita del reddito nazionale.Non penso che Conrad riuscirà a persuadere i quasi 23 milioni di americani che vorrebbero un lavoro a tempo pieno ma non lo trovano a trarre conforto da questo.

giovedì 24 marzo 2016

YANIS VAROUFAKIS:" Renzi ha ragione a contestare le regole europee"




da L'AVVENIRE del 24 marzo 2016- Eugenio Fatigante

"Le due crisi (terrorismo,economica) potrebbero essere collegate,ma non lo sono.Il nostro fallimento come europei,nell'affrontare la crisi economica,ha dato inizio a  forze centrifughe che ci stanno impedendo di affrontare problemi comuni a tutti i Paesi in modo unitario.Dopo 4-5 anni di risposte non efficaci il sogno di prosperità europeo è svanito.Guardando cosa succede coi migranti:tutti ragionano dicendo:"non è un mio problema"ognuno risponde con azioni unilaterali.Quando le divisioni cominciano a manifestarsi,com'è successo sull'economia,non ci si deve meravigliare di ritrovarsi alla fine con  un'Europa che ha perso la sua arma piu potente:poter dare risposte unitarie,anche sul piano della politica estera ,della reazione agli attacchi e delle intelligence da coordinare.Sento tanti proclami a "non piegarci", ma fra di noi siamo già piegati dalle divisioni".

"Quando andavo all'eurogruppo ,a Bruxelles,mi fu detto chiaramente che le elezioni,come quelle in Grecia, non potevano interferire con la politica economica.Le racconto un episodio ancor piu interessante da una prospettiva cattolica:allo stesso eurogruppo chiesi di inserire nel comunicato finale un paragrafo sulla crisi umanitaria,avevamo in Grecia bambini che pativano la fame nelle scuole e la bozza menzionava solo la disciplina fiscale come obiettivo ultimo.Mi fu risposto,in sostanza, "non possiamo parlarne,è troppo politico".E' questa l'Europa che abbiamo costruito:tutti parametri matematici,non c'è umanitarismo".

"Matteo Renzi ha ragione a contestare le regole europee,e vanno cambiate.Anche perchè non le rispetta nemmeno la Germania sul surplus della bilancia dei pagamenti.Ma sbaglia nel metodo.Non deve lamentarsi come un bambino con l'obiettivo di ottenere un pò di flessibilità,ma deve fare una battaglia per cambiare radicalmente quelle regole.Per l'uomo medio tedesco o olandese,quando i politici del Mediterraneo si limitano a criticare le regole ci crea una divisione  tra Nord e Sud.Il Premier italiano  ha la forza per chiedere un Consiglio straordinario su questi tema".

mercoledì 23 marzo 2016

ANTOINE BASBOUS:"Colpa dell'Europa ,vigliacca e troppo aperta"



foto da www.ilfattoquotidiano.it

A volte mi provo a mettere nei panni dei tanti musulmani che vivono in Europa.Tutti i giorni vengono definiti terroristi, il male del mondo, sgozzatori, ecc ecc ma nessuno ricorda quello che fanno gli eserciti occidentali nei loro paesi.I responsabili di questi attentati sono gli occidentali, eserciti e sopratutto la stampa che sta zitta ...Nei prossimi giorni pubblicherò dei post sul vergognoso comportamento dei soldati amaricani ai civili innocenti in Iraq e Afghanistan..

da IL RESTO DEL CARLINO del 23 marzo 2016-Giovanni Serafini

"L'Occidente ,in particolare la Francia e il Belgio,hanno dimostrato di avere tanti buoni sentimenti.Ma in questo modo si sono dimostrati deboli, hanno aperto la strada ai terroristi.Ecco perchè siamo arrivati alla tragica situazione attuale.Adesso bisogna smetterla,dobbiamo accendere i radar,sorvegliare le frontiere,controllare il traffico delle armi,potenziare il lavoro dei servizi segreti e della polizia".

"L'Europa ha spalancato le porte a centinaia di migliaia di migranti invece di ricevere solo quelli che era in grado d'incanalare e controllare.E' attraverso quelle frontiere aperte è passato di tutto, terroristi compresi.Non meravigliamoci se ci sono gli attentati".

"Quando accuso l'Europa di vigliaccheria non parlo solo del presente.Che cosa hanno fatto la Francia,il Belgio e altri paesi negli ultimi decenni? Hanno chiuso gli occhi ,hanno lasciato che si creassero quartieri giganteschi come quello di Molenbeek a Bruxelles o di Saint-Denis a Parigi,in cui si sono succedute generazioni di giovani che non condividono i nostri valori e non li rispettano.Abbiamo lasciato attive delle moschee pagate da paesi arabi, in cui gli imam predicavano la necessità di fare la jihad contro i miscredenti.Abbiamo lasciato che si creassero dei ghetti destinati a diventare spaventosi focolai d'infezione terroristica.Adesso è arrivata la fattura.Il conto per la nostra cecità è molto salato".

"I giovani musulmani che vivono nelle Banlieues disastrate dell'Europa e vanno a sparare nelle discoteche e nei bar, vogliono dimostrare che esistono,che sono forti,capaci di ribellarsi e di immolarsi in nome della fede.Gli altri,i terroristi che stanno fuori o che vanno avanti e indietro,vogliono umiliare l'Europa,punirla per aver dichiarato guerra all'Isis.Ecco perchè la Francia è in  prima linea,insieme con Bruxelles,simbolo dell'Europa e sede della Nato.Ma alla base di tutto c'è sopratutto il fatto che la loro ideologia,la loro religione e la loro concezione della vita sono radicalmente diverse e ostili ai valori dell'Occidente".

"L'Europa deve accendere i radar e mettere in azione la contraera,se serve.Oggi invece le frontiere sono senza protezione e i diversi Stati europei prendono delle decisioni che poi non rispettano.I confini sono talmente permeabili che chiunque può passare:non è possibile andare avanti in questo modo.In secondo luogo l'Europa deve fornire i mezzi necessari ai servizi di sicurezza e agli inquirenti:bisogna sapere chi sono i jihadisti,sorvegliare i loro covi,identificare gli artificieri e gli atelier in cui si fabbricano gli esplosivi.Occorrono misure concrete.I buoni sentimenti non bastano".

martedì 22 marzo 2016

FERNANDO SAVATER:"Obama pensa solo a fare affari con l'isola"




Con Castro la "marionetta di Wall Street" Barack Obama deve stare molto attento ,come dice Savater ,pensa sopratutto agli affari e un "Franco di sinistra" per respingere l'assalto degli americani è fondamentale.

da IL CORRIERE DELLA SERA del 22 marzo 2016-Alessandra Muglia

"Obama è andato a Cuba per agevolare la possibilità di fare affari con l'isola.Al momento la sua visita squisitamente commerciale.Gli accordi si stanno stabilendo tra i due Paesi sono di tipo economico.Certo, anche i cubani potranno beneficiare degli investimenti americani.Per quanto Obama nel suo discorso parli anche di democrazia e diritti umani, Cuba resta un paese guidato da un partito unico,una dittatura.E questo non dovrebbe essere dimenticato da un democratico come Obama per una contro partita economica, come già avviene con la Cina"

"Spero che la visita di Obama e l'instaurazione della democrazia non ne passino altrettanti.Cuba è governata da un "Franco di sinistra".Soltanto quest'anno,in tre mesi scarsi,sono state incarcerate 500 persone,volenze e arresti contro attivisti dei diritti umani si sono verificati anche alla vigilia dell'arrivo di Obama.Non esiste al momento nessun segno di riconoscimento minimo delle libertà politiche e sindacali".

"Ci sono molti Paesi latinoamericani ostili alla politica estera americana perchè spesso Washington ha appoggiato.Dittature.Speriamo ora che questo riavvicinamento non si traduca in un appoggio indiretto a un'altra dittatura.Quando Kennedy andò in visita a Berlino Ovest (il 26 giugno 1963) e disse ich bin ein Berliner intendeva dare il suo sostegno ai berlinesi in contrapposizione ai paesi dell'Est e alla dittatura sovietica.Speriamo che Obama,parafrasando Kennedy,dica ora "yo soy disidente cubano".


lunedì 21 marzo 2016

Negli Usa 283 milioni di armi da fuoco possedute da civili



Quante buffonate hanno sempre raccontato sull'America, i film patetici di Vanzina.I neri del centro-sud America che speravano di trovare benessere nel Nord, sono stati presi in giro esattamente come i neri dell'Africa con l'Europa. Disuguaglianze ecco cosa sono gli Usa,altro che modello da prendere come esempio, chi lo dice è un bugiardo razzista.

da L'Età del Caos-Federico Rampini (Mondadori)

283 milioni di armi da fuoco possedute da civili,escluse quindi quelle in dotazione a polizia e militari:quasi una per ogni americano.11 milioni di nuove armi vendute ogni anno.E' l'Arsenale America:la nazione piu ricca del mondo è armata fino ai denti,convinta così di difendersi dal pericolo,oltre che di esercitare un sacro diritto costituzionale.Il risultato che ottiene è l'opposto.Ogni anno 100.000 americani vengono colpiti con armi da fuoco,nel 2014 oltre 31.000 persone sono morte,67.000 sono rimaste ferite spesso gravemente o con conseguenze irreparabili.Il conteggio viene aggiornato sul sito del Brady Center, l'Ong che prende il nome dall'ex addetto stampa di Ronald Reagan che fu ferito e rimase paralizzato nel 1981 nell'attentato contro il presidente.Dal 1968,l'anno in cui furono assassinati Martin Luther King e Bob Kennedy,l'ecatombe si avvicina alle piu gravi guerre della storia umana:un milione di morti.

Le famiglie che possiedono armi sono in diminuzione:il 45% del totale,rispetto al 54% nel 1977.In compenso, cresce la potenza dell'arsenale casalingo per chi ce l'ha.Dunque,gli americani armati sono ormai leggermente in minoranza,ma quelli che lo sono hanno una potenza di fuoco tale da poter compiere stragi.
Questa è anche la nazione che ha perseguito l'ordine pubblico con mezzi di tipo militare,togliendo dalla circolazione una quota esorbitante dei propri cittadini per rinchiuderli dietro le sbarre.Con meno del 5% della popolazione del pianeta,,ricorda un'inchiesta del  settimanale "The Economist" del 20 giugno 2015,gli Stati Uniti "ospitano" il 25% di tutti i carcerati del mondo.Piu di 2,3 milioni è il totale nel 2015.La percentuale di prigionieri si è moltiplicata per sette rispetto ai livelli del 1970.Sempre in percentuale rispetto alla popolazione,cinque volte quelli dell'Inghilterra,nove volte quelli della Germania.
Un terzo dei maschi afroamericani,almeno una volta nella vita,avrà sperimentato il carcere.Un bambino nero su nove ha uno dei genitori dietro le sbarre.
Quest'America,da cui per altri versi dovremmo imparare alcune lezioni di governo dei fenomeni migratori,ha in sè una piaga aperta,secolare,irrisolta.Un'eredità della sua storia che fa a pugni con i valori della sua Costituzione.Un dramma incivile,inumano,immorale.

domenica 20 marzo 2016

L'accoglienza? La fa la società di logistica per le aziende




In tutti i suoi libri Mario Giordano aggiunge qualcosa, ma non  scopre l'acqua.Prima con la Casta, poi l'euro ,pescecani e questo sui profughi, nulla di nuovo, prima di lui altri hanno scritto libri del genere.
Be siamo in Italia, Paese di bugiardi, ipocriti, nessuno fa niente per niente, e quando parlano di salvare vite umane, in realtà è solo un modo per fare soldi.Uno schifo.Comunque da leggere...


da PROFUGOPOLI-Mario Giordano (Mondadori)

Dall'installatore di impianti elettrici all'azienda che si occupa di logistica per le azinde.Ma si:logistica e trasferimento merci, succede anche questo nel gran ballo della finta solidarietà.Il 24 giugno 2015,infatti, con apposito bando,la Prefettura di Piacenza distribuisce un bel pacchetto di profughi.In totale sono 314.L'appalto se lo spartiscono in 12.Associazioni di volontari? Pie donne della San Vincenzo? Caritatevoli samaritani? Macchè:ai primi tre posti della graduatoria ,rispettivamente con 65,50 e 40 immigrati a testa, ci sono tre srl,società a responsabilità limitata.Due gestiscono alberghi, la terza ha per oggetto sociale "servizi logistici relativi alla distribuzione delle merci".Si chiama Lia Srl,è stata fondata a Lucera (Foggia) dove ha ancora un ufficio,anche se ora la sede legale è Bergamo.
Della Lia poco si sa.E' stata creata il 29 ottobre 2014, quindi pochi mesi prima della partecipazione alla gara della Prefettura.Il suo presidente èIvan Falco, 52enne bergamasco, titolare di un'azienda immobiliare.Al registro delle imprese non risulterebbero ancora bilanci depositati.Ma l'oggetto sociale è chiaro: "logistica per le aziende".E allora: perchè la Prefettura affida 40 profughi  proprio a questa società? In base a quale competenza? In base a quale esperienza? Che analogia esiste tra la logistica per le aziende e l'accoglienza? Forse al Prefetto sfuggono le differenze tra il trasporto merci  e la gestione di stranieri? E perchè poi rivolgersi proprio a una società nata a Lucera e con sede a Bergamo? Sul territorio emiliano,cosi ricco di volontari e generosità,non esistono alternative?Ci si deve affidare a una srl orobico-pugliese,per altro appena nata?
Non si conoscono le ragioni di questa scelta,ma si conoscono purtroppo gli effetti.La Lia Srl,infatti, ha piazzato 15 immigrati in un agriturismo a Zavattarello,in provincia di Pavia,altri 25 in un agriturismo a Castell'Arquato ,in provincia di Piacenza.Il titolare di quest'ultimo nel settembre 2015 va in Tv,lamentandosi di non essere stato pagato per tre mesi.E svela i contenuti dell'accordo per l'affitto della sua struttura :1000 euro al mese,piu le bollette.A conti fatti, dunque, per i 25 immigrati stanziati a Castell'Arquato ,la società di Lucera incassa dalla Prefettura 26.250 euro al mese (25 per 35 euro al giorno) e ne dovrebbe pagari 1000 di affitto.Anche versandoli regolarmente e anche sommandoli ad altre spese,quanto resta di margine? Contattati al telefono dalla trasmissione tv "Dalla vostra parte",i responsabili della Lia Srl negano i ricchi profitti."Per farli dovremmo avere in gestione molti piu immigrati" dicono.Ma chi esclude che possano averli? Dalla logistica per le imprese alla logistica per le Prefetture,in fondo,il passo è breve:si tratta sempre di spostare qualcosa.Merci o profughi,evidentemente,fa poca differenza.

venerdì 18 marzo 2016

Marion Le Pen:” Vogliamo riprendere la strategia del Regno Unito”



Anche qui vedo dei gran progetti contro l’immigrazione ma poco su chi affama milioni di persone in Francia e nel mondo.Chiudi le porte ai clandestini ma poi gli attentati li fanno chi è regolarmente in Europa...Anglotedesco non vede via di uscita,ma la maggior parte della gente se li merita,il benessere ha prodotto solo una massa di totali ignoranti.

Da Il Resto del Carlino del 17 marzo 2016- Massimiliano Mingoia

“Non sono qui per fare raccomandazioni a Salvini sulle alleanze.Non è il mio compito.Ma credo che la strategia della Lega di accesso e avvicinamento al potere stia funzionando.Governa Regioni importanti. Mi auguro che Salvini possa allargare la propria influenza su tutta Italia,come sta già cominciando ad essere oggi.Perché l’Italia ,a livello federale, può permettere con noi una ricostruzione europea uscendo da questo tipo di Unione Europea.Non sarebbe possibile se la Lega rappresentasse solo il Nord Italia”.

“ Noi vogliamo riprendere la strategia del Regno Unito.Cominciare attraverso dei negoziati a ottenere uno statuto derogatorio su alcuni punti che ci sembrano fondamentali :la prevalenza del diritto francese rispetto a quello europeo,l’uscita da Schenghen e dalla moneta unica.Vogliamo ottenere tutto questo attraverso un si al referendum. In caso contrario Marine Le Pen si è impegnata a non rimanere al potere perché il FN non potrebbe affermare la politica nazionale nel quadro europeo “.

“ Il nostro desiderio è di ripristinare le frontiere ,come fanno le grandi potenze mondiali,e cercare di controllare chi entra e chi esce dal Paese.La Merkel ha deciso di accogliere un milione di immigrati che ora sono liberi di andare ovunque in Europa ,anche in Francia a causa del trattato di Schengen.Dopo il dramma di Colonia ,però, si è capito che non sono solo profughi che arrivano dai Paesi in guerra”

“Trump porterebbe un cambiamento politico interessante a livello internazionale e avvicinerebbe l’America alla Russia”

giovedì 17 marzo 2016

Paul Mason:" Perché vogliono abolire il contante “



Pensate alle misure con cui le banche centrali hanno risposto alla crisi.La prima è stata quella di tagliare i tassi d’interesse quasi fino allo zero.Poi, dato che non si può scendere sottozero, hanno cominciato a stampare moneta per stimolare la domanda. Ma con una crescita globale in calo e un enorme debito, il quantitative easing non sta producendo i risultati auspicati. Ormai siamo nell’era dei tassi d’interesse negativi: grazie all’effetto del qe ,gli interessi dei titoli di Stato dal valore di decine di miliardi di euro sono già sotto lo zero, e le banche centrali di paesi come Giappone o Svezia hanno cominciato a imporre tassi d’interesse ufficiali negativi. Il risultato è che quando le banche o i risparmiatori mettono i soldi al sicuro,in una banca centrale o in titoli di stato,ne perdono automaticamente una parte.Non sorprende che sempre più persone preferiscano tenere i loro soldi in contanti .Secondo uno studio della Banca d’Inghilterra in molti paesi la domanda di contante è cresciuta più rapidamente del PIL .E questo è un problema per le banche centrali: come si fa a imporre un tasso d’interesse negativo sul contante?
Sarebbe impossibile. Se la gente conserva i risparmi sotto forma di banconote il valore resta costante,e in in periodo di deflazione il potere d’acquisto delle banconote aumenta il valore delle azioni e dei depositi bancari diminuisce.In una situazione simile,il contante la fa da padrone.

Ma perché le banche centrali vogliono eliminare il contante? Per lo stesso motivo per cui cercano di portare i tassi a spendere o investire il denaro nelle attività rischiose che stimolano la crescita. Le richieste di eliminare il contante sono state rafforzate dal fatto che le banconote di grosso taglio hanno un ruolo di primo piano nelle attività criminali ,nel terrorismo e nell'evasione fiscale.
Chiari sono i vantaggi per le banche: è possibile imporre una commissione su tutte le transazioni e si elimina il rischio di una corsa agli sportelli transazionicrisi.Chiarissimi sono anche i vantaggi per i governi: tutte le transazioni possono essere tassate, e i controlli sui movimenti di capitale diventano automatici.

Da l’Internazionale

mercoledì 16 marzo 2016

Diego Fusaro a Modena:"Misure a favore del capitalismo e non del lavoro"



Mi aspettavo piu gente all'università Marco Biagi di Modena ad ascoltare Diego Fusaro.
Pubblico i video dove Fusaro risponde alle domande, interessate in particolare la risposta che ha dato ad una ex sessantottina...


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martedì 15 marzo 2016

Il superstato europeo...per la gioia di Matteo Renzi e di chi vota Pd


Superstato europeo di anglotedesco

Inutile che Matteo Renzi finga di arrabbiarsi con l'Europa sperando di prendere qualche voto anche a destra.Il suo governo obbedisce alla dittatura europea senza lamentarsi, ha fatto delle riforme che hanno distrutto la dignità del lavoratore e sopratutto scappare i giovani dall'Italia trovando lavoro sopratutto agli over 50.
Come ha scritto Paolo Barnard nel suo ultimo post, i mezzi per cercare di ribellarsi ci sono ma la gente se ne frega e allora... si merita questo bel superstato europeo.

lunedì 14 marzo 2016

ALEXANDER GAULAND:"Spero che Merkel e Draghi ci lascino presto"



In un paese bisogna entrarci in regola dunque è giusto respingere i clandestini ma questi continuano ad insistere che i problemi si risolvono chiudendo le frontiere, cavolate.La colpa è la globalizzazione,la dittatura neoliberista e non gli immigrati.Finchè il modello economico sarà questo,gli stranieri sarà fondamentali.

da LA STAMPA del 14 marzo 2016.Alessandro Alviani

"L'AFD è l'unica vera alternativa,perchè siamo gli unici a dire chiaramente:non vogliamo questi rifugiati e consideriamo sbagliata questa politica.Siamo anche favorevoli alla chiusura della rotta balcanica e sosteniamo l'Austria e la Macedonia in questo"

"Anche la Germania dovrebbe adottare la stessa politica dei Paesi balcanici e chiudere le frontiere.Ma Frau Merkel non lo farà ,perchè è posseduta dalla megalomania di voler accogliere tutte l persone di questo mondo.Il fatto che critichi i Paesi lungo la rotta balcanica è un'insolvenza anche l'Italia dovrebbe chiudere lo frontiere ai rifugiati:il vostro compito è impedire che questi profughi giungano in Europa".

"La Afd è un partito d'opposizione,che adesso deve far pressing sugli altri partiti.Si tratta di un partito giovane,se dovesse assumersi molto presto delle responsabilità di governo nei Lander verrebbe soppiantato dagli altri.E i nostri elettori non vogliono,ad esempio, che prendiamo posti da sottosegretari o simili,vogliono che facciamo l'opposizione.Gli elettori hanno capito che si tratta di accuse infondate,non ci credono,altrimenti non ci avrebbero votato".

"Giudico la politica della Bce dannosa per il popolo e il Paese,e mi augurerei che,accanto a Merkel,anche il signor Draghi ci lasci presto".


domenica 13 marzo 2016

FRAUKE PETRY:"Frontiere chiuse ai migranti e fine dell'euro"



Che il progetto europeo sia fallito è sotto gli occhi di tutti, i giornali sono a servizio della dittatura neoliberista ed esaltano le mosse di Mario Draghi senza ricordare agli ignoranti che li leggono cosa vuol dire aver perso la sovranità.Però prendersela con i migranti è sbagliato...è un vero e proprio disordine mondiale.

da L'ESPRESSO del 17 marzo 2016-Frankie Petry risponde alle domande di Stefano Vastano

"Angela Merkel e il governo sono i responsabili di una politica migratoria che,come vediamo ogni giorno, ha conseguenze catastrofiche per la Germania e l'Europa.Proseguire su questa linea equivale a seppellire per sempre l'Europa democratica che abbiamo costruito.Schenghen è fallito già nel 2015, e tutte le conseguenze negative del suo fallimento,ad esempio l'aumento della criminalità nelle nostre vostre città, sono realtà note da tempo a chi le vuol vedere".

"Il progetto di Europa unita è già fallito con l'introduzione dell'euro.La crisi delle migrazioni e l'incapacità di risolvere i conflitti internazionali che le originano hanno solo reso piu evidente il fallimento del progetto-Europa.In realtà dovremo avere il coraggio di archiviare i Trattati europei e riscrivere e ripensare l'Europa".

"Per l'Europa sarebbe molto meglio sbarazzarsi dell'euro e passare a unioni monetarie e finanziarie piu piccole,oppure tornare alle valute nazionali.In quest'ultimo caso si potrebbe ancora far ricorso ad unità di riferimento come l'Ecu,che consentirebbe però le svalutazioni alle singole monete nazionali.Gli Stati nazionali sono stati per secoli garanzie di stabilità e possono esserlo ancora.Ciò di cui abbiamo oggi bisogno è una Europa delle nazioni ridotta alle sue funzioni essenziali:spazi economici comuni e comuni.Strategie,ma senza nessuna burocrazia omogenea che imponga come ora le norme dall'alto".

"Il 90% dei migranti finisce nei nostri sistemi di sostegno sociale senza alcuna realistica possibilità di trovare un posto nel mercato del lavoro.Circa il 70% di loro sono giovani musulmani socializzati in realtà non democratiche e contrari all'emancipazione e ai diritti della donna".

venerdì 11 marzo 2016

I soliti datori furbacchioni...ma la gente se li merita



La stragrande maggioranza della gente si meritano datori di lavoro disonesti.Per loro l'unica cosa che conta è avere soldi per telefonino di ultima generazione,palestra,vacanza e ristorante.Per ottenerli si fanno anche trattare da schiavi.
Una domande semplice:nei paesi scandinavi si pagano piu o meno le stesse tasse che in Italia, come mai però l'evasione fiscale non è a questo livello? Ho sempre litigato con i datori di lavoro e sempre ci litigherò...

da IL FATTO QUOTIDIANO dell'11 marzo 2016-pezzo di articolo di Enrico Fierro

Il lettore non imagina l'evasore e l'elusione fiscale,il truffatore o l'abile manovriero col volto truce e l'identikit del criminale.No, il "nostro" ha i modi gentili ed è pure un tipo fantasioso.Pensate alla "frode carosello",vale a dire la creazione di società "cartiere" per la costituzione di crediti iva farlocchi.La Guardia di Finanza ne ha scoperte ben 2.466 .E pensate a chi trasferisce,anche in questo caso in modo fasullo,la residenza fisica o quella di una società all'estero:44 casi scoperti.Fenomeno odioso quello del lavoro meno.Carne da macello impiegata senza tutele nè contributi,ben il 74% sono risultati irregolari.Si truffa sulla benzina e,ancor di piu, sulle banche.Tema caldissimo,di questi tempi, 6.253 persone sono state denunciate (267 arrestate) per reati societari.E volevano combattere l'evasione.

giovedì 10 marzo 2016

KRETSCHMANN:"Il ritorno agli Stati nazionali coi confini nazionali è pericoloso"



Certo siete preoccupati,avete paura di perdere la leadership...Il progetto europeo è stato fallimentare e l'Europa  va smantellata


da LA REPUBBLICA del 10 marzo 2016-Tonia Mastrobuoni

"Angela Merkel ed io siamo preoccupati per la crisi dietro la crisi, quella della Ue.Per colpa della mancanza di solidarietà,la crisi dei profughi ha sviluppato una forza dirompente che sta disegnando il continente:come fanno 28 paesi a sopravvivere in un mondo globalizzato se non si coalizzano,anche ad esempio nella lotta contro i cambiamenti climatici? Se fallisse l'Europa,sarebbe una catastrofe epocale".

"Il ritorno agli Stati nazionali coi confini nazionali è pericoloso.Perciò è importante che puntiamo tutto su una  soluzione europea.Perciò sostengo la linea della cancelliera sui profughi,sopratutto quando punta a combattere l'origine dei flussi e a finanziare adeguatamente i campi profughi vicini alle zone di guerra.Chi altri è in grado,altrimenti,di tenere insieme l'Europa?"

"Un territorio industriale come il Baden-Wurttemberg si concilia perfettamente con noi verdi.Qui stiamo sganciando lo sviluppo economico dal consumo della risorse naturali.E sviluppiamo continuamente nuove tecnologie.Noi Verdi siamo quelli giusti per affrontare le sfide del nostro tempo come i cambiamenti climatici,la digitalizzazione e l'integrazione".

mercoledì 9 marzo 2016

Negli Usa un selfie indiscreto può far arrestare un ragazzo



Quella marionetta dell'alta finanza Barack Obama sta facendo di tutto per non risolvere i problemi seri e da importanza a queste scemenze.Ditemi voi se vi sembra una cosa normale che ragazzi giovani (ma che di sesso ormai sanno tutto) si scambiano foto nudi in privato, devono essere arrestati ,mentre  criminali dell'alta finanza riducono in miseria milioni di persone e nessuno li tocca.
Guardando il mondo di oggi, internet è una grande invenzione ma la gente fa davvero pena,delle marionette col cervello manipolato e  schiavi  resi apatici dalle grandi multinazionali.Anglotedesco non c'entra nulla col 95% degli esseri umani ed è una cosa normale per me (purtroppo) trovarmi in disaccordo.Meglio solo che male accompagnato.

da paulcraigroberts.org (traduzione SKONCERTATA63)


Lo sapevate che se siete americani e avete meno di 18 anni e usate il vostro cellulare per mandare un’immagine di voi stessi nudi ad un amico, potreste essere arrestati per “produzione e distribuzione di pornografia infantile”? In caso siate troppo datati…un ‘selfie’ è una foto che uno fa a se stesso.
Questo è il modo estensivo con cui i pubblici ministeri, il cui scopo principale nella vita è quello di rovinare il maggior numero possibile di persone, interpretano le leggi approvate per proteggere i minori dallo sfruttamento sessuale.
Il sexting- cioé lo scambio di foto da nudi - va moltissimo oggi soprattutto nella fascia di età 14 – 17 anni, soprattutto tra le ragazze. Nel passaggio da bambine a donne, sono affascinate dai cambiamenti che avvengono nel loro corpo.
Nell’interpretazione estensiva delle leggi sulla pornografia infantile, per un minore di 18 anni, possedere anche una sola foto di se stesso nudo, è una violazione della legge. E grazie al sistema illegale e incostituzionale di sorveglianza delle comunicazioni di ogni americano stabilito dalla Corte Suprema degli Stati Uniti - sistema che serve non il cittadino ma il governo - una foto di nudo inviata da un minore di 18 anni può essere intercettata e il mittente arrestato per ‘possesso, produzione e distribuzione di pornografia infantile’.
Un adolescente, quindi, potrebbe vedersi rovinare la vita dallo stesso governo che lo vuole “proteggere”.
Nello stato del New Mexico, questa consapevolezza - che dei ragazzi potrebbero realmente rovinarsi la vita scambiandosi immagini esplicite di se stessi - ha attirato l’attenzione del Senatore del New Mexico George Munoz, democratico, e di Steven Robert Allen della American Civil Liberties Union. I due hanno fatto approvare una legge che esenta dalle procedure legali i casi di condivisione consensuale di immagini. Tuttavia, il governatore repubblicano Susana Martinez e il procuratore generale dello Stato, Hector Balderas, si oppongono alla nuova legge.
Quando ero al liceo, l'età del consenso sessuale femminile era di 14 anni, indipendentemente dall'età del suo partner. Oggi praticare sesso consensuale con un maschio o una femmina di 14 anni è reato. In alcuni stati, se entrambi i partner sessuali sono minorenni, è comunque un’infrazione.
Non so bene quando l’età del consenso sia stata portata da 14 a 18, se sia accaduto in modo graduale o se tutto insieme. Ho il sospetto che sia opera dei conservatori che si opponevano ai contributi previdenziali alle donne nere adolescenti nubili, alle quali i liberali avevano consentito di sfuggire al controllo genitoriale con un parto e con il possesso di una casa propria. Credo che lo studio del senatore degli Stati Uniti Patrick Moynihan pubblicato nel 1960 sia corretto là dove dice che la previdenza sociale dei liberali ha distrutto le famiglie nere. Nel 1950 le famiglie nere erano stabili quanto quelle bianche.
Le persone nascono nel loro tempo. A mano a mano che crescono e maturano non hanno alcuna consapevolezza di ciò che sia stato vivere in tempi precedenti. Qualunque cosa ci sia nel tempo in cui sono nate, per loro è quella la normalità. Se la loro società sia passata dalla libertà alla tirannia, non possono sapere cosa significhi realmente. Non hanno mai sperimentato cosa sia la libertà.
Nella mia vita ho vissuto moltissime intrusioni dello Stato nella mia vita privata. Se le leggi di oggi fossero state in vigore negli anni ’50, tutti sarebbero stati arrestati e imprigionati. Mentre in quegli anni i bambini venivano regolarmente sculacciati, oggi sarebbe un reato di “abuso di minore”, e un’intera generazione sarebbe vissuta in custodia cautelare mentre i genitori marcivano in prigione.
Inoltre, nel 1950 la gente controllava la propria vita in modi che oggi sarebbero impensabili. Macchine senza clacson, cantieri edili senza segnalazioni acustiche. La tranquillità era normale, non era un lusso. Le macchine con il cambio manuale partivano senza dover premere il pedale della frizione. Le azzuffate tra ragazzi erano la normalità e non si chiamava la polizia. Le Parent-Teacher Association (PTA - Associazioni Insegnanti/Genitori) nel sistema scolastico risolvevano problemi che ora di solito finiscono in denunce e arresti. Ogni tanto c’era il solito bullo con il distintivo, ma nel complesso la polizia era cortese e disponibile con la popolazione. La gente non temeva la polizia come oggi la temono quelli con un po’ di buon senso. Monopoli naturali ben regolamentati fornivano buoni servizi e prodotti a prezzi contenuti. I bambini potevano giocare fuori casa anche lontano dalla vista dei genitori senza che questi venissero accusati ed arrestati per abbandono di minori.
Le comunità frequentavano le scuole di quartiere. La mattina si andava a scuola insieme a quelli della propria classe. Nel Sud erano divisi per classi sociali. Genitori e insegnanti collaboravano nella formazione di studenti istruiti e consapevoli dei loro diritti e doveri civili, che comprendevano anche il conoscere i doveri e le responsabilità dei funzionari pubblici (che, quindi, non andavano supplicati e adorati come fossero divinità).
Era un mondo diverso, e migliore.
La cultura di oggi è completamente diversa. Oggi l’infanzia esiste a malapena: è compressa in pochissimi anni. Già in giovanissima età le bambine vengono acculturate in proiezione di un personaggio sessuale. Fin da piccole vestono in modo provocatorio e si truccano. Sono costantemente esposte a immagini di carattere sessuale. Si accorgono presto dell’attenzione che suscitano donne seminude e pornostar. E imparano subito che è quello il modo per ricevere attenzione. Maturano sessualmente molto prima delle loro coetanee degli anni ’50. Eppure, l’età del consenso sessuale è stata portata a 18. E’ un assurdo. L’idiozia dei legislatori scredita la democrazia e spiana la strada ad una nuova dittatura.
Ho sempre creduto nel progresso e nella crescita sociale, perché questo è quello che ho vissuto da giovane. Ma le cose sono cambiate. Quello che vedo oggi è un riasservimento della gran parte della gente. Quelle riforme che negli anni ’30 resero il capitalismo funzionale…sono state abrogate.
E non c’e’ abbastanza opposizione a questo riasservimento. Invece di leader e pensieri rivoluzionari, c’e’ una diffusa accettazione di questo dominio statale. Lo chiamano Patriottismo; Patriottismo nel senso di appoggiare un governo oppressivo. Chiunque preferisce la Costituzione al governo è chiamato anti-patriottico e anti-americano, un estremista nazionale, se non un terrorista.
Il modo migliore per venire picchiati o uccisi dalla polizia è quello di riaffermare i propri diritti costituzionali. Come i pubblici ministeri e i leader governativi, l’ultima cosa che la polizia vuole sentire è che i suoi poteri hanno dei limiti. E da qui…l’obiezione del governatore e del procuratore generale del New Mexico alla legge che protegge gli adolescenti dall’interpretazione estensiva delle leggi sulla pornografia infantile.

martedì 8 marzo 2016

THOMAS PIKETTY, il capitale e le disuguaglianze negli Usa




Il Pd prende come modello gli Usa,c'è già dentro tutto

da IL CAPITALE (Thomas Piketty)

La crescita delle disuguaglianze salariali negli Stati Uniti interessa innanzitutto i salari piu elevati:l'1% degli stipendi piu alti e ancor piu lo 0,1% degli stipendi ancora piu alti.Se consideriamo il decile superiore alla media dei salari,ma non nella misura superlativa degli aumenti di cui ha beneficiato l'1%.In concreto, i compensi attorno ai 100.000-200.000 dollari sono cresciuti poco piu in fretta della media,mentre quelli superiori ai 500.000 dollari (e ancor piu quelli di molti milioni di dollari) hanno conosciuto un'autentica impennata.Questa discontinuità assai forte tra i salari piu alti pone una prima sensibile difficoltà per la teoria della produttività marginale:se si esamina il progresso delle competenze dei diversi gruppi privilegiati,indipendentemente dal numero degli anni di studio,dalla selettività dei percorsi intrapresi o dalle esperienze professionali,è molto difficile rilevare una sia pur minima discontinuità tra il 9% e l'1%.In altri termini,sulla base di una teoria "obiettivista"fondata sulle alte qualifiche e sulla produttività,si sarebbero dovuti osservare,nell'ambito del decile superiore,aumenti salariali relativamente uniformi,o quantomeno molto piu vicini tra i vari gruppi ,e non gli aumenti così forti e cosi divergenti effettivamente osservati.

lunedì 7 marzo 2016

L'Italia non ama i giovani ,e il governo si vanta di grandi cose...




Difficilmente l'Unità scriverà articoli come questo perchè ormai il quotidiano fondato da Antonio Gramsci lecca i piedi a Renzi come Il Giornale fa con Berlusconi.
Comunque anche in Italia,come negli Usa, trovano piu spazio gli over 50 che i giovani.E' il modello neoliberista che sta massacrando i ceti medio-bassi di tutto il mondo.

da LA STAMPA del 6 marzo 2016

Gli ultimi dati Istat lo confermano;l'Italia è un paese che non ama i giovani.Toccati marginalmente  dal successo dai contratti a tutele crescenti,che premiano gli over 50,gli under 25 mantengono un livello di disoccupazione intorno al 40%:peggio di noi solo Grecia e Spagna.Eppure gli strumenti non mancano sulla carta e dovrebbero  fare da stimolo alla creazione di lavoro.Così  non è. La misura principe,Garanzia giovani,ha ottenuto un elevato successo di adesioni.Il numero degli utenti registrati supera le 979.000 unità ,al netto delle cancellazioni sono 845.981.Le prese in carico  da parte dei servizi per l'impiego sono 624.553.Fin qui tutto bene.Ma solo 288.719 giovani è stata proposta almeno una misura (il 13,6%).Le offerte sono sopratutto formative o per strage,molto poche le opportunità di lavoro.Eppure i finanziamenti ci sono  (1,5 miliardi di euro).La dotazione è terminata con il 2015.Vedremo come verranno spesi nei prossimi mesi.Quella che doveva essere  la prova generale del funzionamento dei servizi,dei centri per l'impiego e delle agenzie private si sta rivelando una forte operazione promozionale a basso impatto concreto.
Non si può dire che le risorse manchino.Forse non è solo un problema di soldi.Gli altri strumenti come il bonus assunzioni non aiutano.Il bonus under 29 anni introdotto dal Governo Letta (arriva a uno sconto finoa 650 euro al mese a tempo indeterminato) non è mai decollato.Le ragioni  sono tante, ma quella decisiva forse è l'obiettivo rigidamente incrementale delle assunzioni rispetto a quello  di partenza:un traguardo poco realistico e ostico per le imprese ancora alle prese con la crisi.

domenica 6 marzo 2016

Usa,il boom della New Economy? Ditelo a operai,pensionati e ceto medio...




A volte mi è capitato di criticare Gianni Riotta per alcune cose,le stesse che in passato ha ripetuto Marco Travaglio, ma devo ammettere che sugli Usa è sempre molto attento e questo pezzo di articolo che pubblica sotto lo dimostra.Non poteva mancare neanche l'analisi dell'ottimo Paul Craig Roberts preso dal sito di Don Chisciotte.
Quello che mette tristezza è sentire da sempre delle frottole sugli Usa e vedere la stragrande maggioranza della gente crederci.Parlano dell'America come un paese democratico che da una chance a tutti ma in realtà il ceto medio-basso fa fatica a tirare avanti.

da La Stampa del 3 marzo 2016-pezzo di articolo di Gianni Riotta

Oltre 7 milioni (7 milioni e 231 mila per la precisione) posti di lavoro nell'industria perduti dal 1979, famiglie del ceto medio giù dal 53% del 1967 al 40% oggi.Donald Trump domina la campagna elettorale repubblicana grazie a queste cifre.Globalizzazione e tecnologia hanno distrutto lavoro e status sociale per due generazioni di americani cancellando la routine familiare del week end, partita di softball,barbecue al 4 di luglio,figli al collage anzichè in tuta blu.Prodotti a basso costo made in China e un Iphone in tasca,non sostituiscono salario e dignità smarriti.
Trump coglie di sorpresa gli esperti di sondaggi;il guru dei Big Data Nate Silver prevedeva per lui solo il 2% di possibile successo un mese fa, studiosi come Daniel Drezner di Tuft University irridevano le sue chances e fanno ora mesta autocritica,ma sbilancia sopratutto il partito repubblicano,curvo a puntare su Bush,Rubio o Cruz mentre il barbaro Donald marciava frenetico su Washington.Perchè nessuno ha visto la crociata di the Donald,e perchè nessuno sa come fermare la sua coalizione di operai,impiegati, casalinghe,pensionati,studenti,disoccupati,ex militari reduci delusi del Sogno Americano?
Ascoltate la confessione di Katie Packer,vicedirettrice della campagna repubblicana di Mitt Romney 2012:"Trump venne a dare l'endorsment,l'appoggio a Mitt nella corsa contro Obama,ero con lui,dietro le quinte.Lo trovai gradasso, narciso e arrogante,si curava solo dei giornalisti.Mi sono vergognata per Romney ,ma dovevano vincere e lo tenemmo in squadra.


Fonte: www.counterpunch.org-Paul Craig Roberts

Traduzione VALENTINO FANCELLO (Come Don Chiosciotte)

L’economia Usa è morta quando i posti di lavoro della classe media sono stati delocalizzati, e il sistema finanziario è stato deregolamentato.
Di tale delocalizzazione hanno beneficiato Wall Street, i dirigenti delle imprese e gli azionisti, in quanto i minori costi del lavoro — ed altri costi — hanno generato maggiori profitti. Questi profitti sono andati agli azionisti come dividendi e ai dirigenti sotto forma di “bonus di risultato”. Wall Street ha beneficiato della crescita dei listini dovuta ai maggiori profitti.
Tuttavia, la delocalizzazione del lavoro ha delocalizzato anche il pil Usa e il potere d’acquisto dei consumatori. Nonostante la promessa di una “New Economy” e di impieghi migliori, i posti di lavoro che hanno rimpiazzato i precedenti sono stati sempre più impieghi part-time e lavori mal retribuiti nei servizi, come commessi, camerieri e baristi.
La delocalizzazione del lavoro e di alcune professioni nel manifatturiero verso l’Asia ha bloccato la crescita della domanda interna Usa, decimando il ceto medio e lasciando un livello di occupazione insufficiente per far sì che tutti i laureati siano in grado di onorare i debiti contratti per la loro formazione. L’ “ascensore sociale” che ha reso gli Stati Uniti una “terra delle opportunità” si è bloccato, nell’interesse di maggiori profitti a breve termine.
La misura della disoccupazione riportata dalla stampa “prostituita” non significa nulla, dal momento che essa non considera i cosiddetti “scoraggiati”, e i lavoratori scoraggiati sono una grossa fetta della disoccupazione Usa. Il tasso di disoccupazione rilevato è del 5% circa, che risulta dalla rilevazione del tipo U-3*, la quale non considera come disoccupati tutti quei lavoratori troppo scoraggiati per continuare a cercare un impiego.
Il governo Usa adopera anche un altro tipo di rilevazione della disoccupazione, quella definita U-6, che considera anche i lavoratori scoraggiati da meno di una anno. Questo tasso di disoccupazione ufficiale è del 10%.
Nel momento in cui i lavoratori scoraggiati a lungo termine (più di un anno) vengono inclusi nella rilevazione della disoccupazione, come si faceva un tempo, il tasso di disoccupazione Usa risulta del 23%. (Vedi John Williams, shadowstats.com).
Stimoli monetari e fiscali possono richiamare al lavoro dei disoccupati se vi sono ancora dei posti di lavoro per essi. Ma se il lavoro è stato delocalizzato, le politiche monetarie e fiscali non possono funzionare.
La delocalizzazione del lavoro sposta il PIL Usa verso quei paesi nei quali le aziende hanno spostato il lavoro. In altre parole, assieme al lavoro lasciano il paese le carriere dei lavoratori, il potere d’acquisto dei consumatori e la base imponibile dello stato e delle amministrazioni, locali e federali. In tutto ciò solo pochi americani risultano vincitori: gli azionisti delle aziende che hanno delocalizzato e i dirigenti delle compagnie che intascano “bonus di risultato” multi-milionari per aver aumentato i profitti abbassando il costo del lavoro. E naturalmente ci sono gli economisti che ricevono finanziamenti, contratti per conferenze e poltrone nei consigli di amministrazione per aver perorato la bontà delle politiche di delocalizzazione che peggiorano la distribuzione dei redditi e della ricchezza. Un’economia gestita per pochi beneficia solo quei pochi, e non importa quanto grandi siano i loro redditi: essi non possono di certo spendere abbastanza per mantenere l’economia in crescita.

venerdì 4 marzo 2016

Emiliano Fittipaldi a Reggio Emilia




Uno dei due libri che hanno fatto tremare il Vaticano.Reggio Emilia 29 febbraio 2016


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giovedì 3 marzo 2016

E questo sarebbe il quotidiano fondato da Antonio Gramsci?



Veramente vergognoso che il quotidiano fondato da un grande uomo come Gramsci sia diretto da De Angelis e ci scrivono elementi come Rondolino che difendono un Renzi che ha idee nettamente opposte a quelle di Gramsci.Bisogna mobilitarsi e spero che un  grande sostenitore  di Gramsci come Diego Fusaro faccia un appello per rimuovere questi elementi.Bello comunque l'articolo di Fabrizio d'Esposito.

da IL FATTO QUOTIDIANO del 3 marzo 2016-Fabrizio D'Esposito

C'è un antico "luogo" di carta dove la mutazione genetica del Pd renziano è visibile a occhio nudo,anche attraverso cappuccio laico della massoneria.Quel "luogo" è la gloriosa Unità fondata da Antonio Gramsci che ieri in prima pagina,in basso a destra, ha ospitato la firma di Stefano Bisi,successore toscano di Gustavo Raffi alla guida del Grande Oriente d'Italia.
Bisi scrive un lungo articolo intitolato "23.000 fratelli perbene".Ovviamente la fratellanza cui fa riferimento è quella che si riunisce "in maniera riservata",  riservata come sinonimo di segreta,per i suoi rituali con maglietta,grembiuli e guanti bianchi.Umanesimo ed esoterismo,e beneficienza,questa la massoneria Goi secondo il Grm Maestro.In piu Bisi ribadisce la richiesta di ritornare in possesso di almeno 120 metri quadrati di palazzo giustiniani,oggi di proprietà del Senato ma un tempo del Goi.L'edificio venne espopriato dal regime fascista e passò infine allo Stato repubblicano.Oggi il Grande Oriente è la maggiore obbedienza massonica italiana (l'altra è quella che fece la scissione da Palazzo Giustiniani per andare in Piazza del Gesù) e fu da li che originò lo scandalo della Pz.Anche per questo Bisi ha varato un'imponente operazione di marketing dopo un epistolario con il cardinale Ravasi sul Sole 24 Ore,adesso è sdoganato dall'Unità,sconfessando di fatto l'epiteto di Maria Elena Boschi ai grillini:"Massone lo dici a tua sorella",senza dimenticare il caso tra Boschi padre e il faccendiere Carboni (intimo di Gelli,che vendette al Goi l'attuale sede del Vasceldo,sul Gianicolo a Roma).
Con l'esordio di Bisi,continua l'effetto straniante delle firme dell'Unità renziana:dai confindustriali Auci e Romano al nuclearista Testa, dalla compagna di Bondi,Manuela Repetti,a Cicchitto,dal Rondolino di ritorno al Gran Maestro.Attendiamo fiduciosi il prossimo.

mercoledì 2 marzo 2016

P.KRUGMAN:"Dopo il 2000 il capitale ha schiacciato il lavoro"



Sintesi perfetta di Paul Krugman

da THE NEW YORK REVIEW OF BOOKS-Paul Krugman (pezzo di articolo) traduzione INTERNAZIONALE

Dopo il 2000,è successa anche un'altra cosa:il lavoro in generale ha cominciato a perdere terreno rispetto al capitale.Dopo decenni di stabilità ,la quota del reddito nazionale destinata alla retribuzione dei lavoratori dipendenti ha cominciato a scendere in picchiata.Anche questo si poteva spiegare con la tecnologia:forse i robot stavano sostituendo tutti i lavoratori ,non solo quelli meno istruiti.Questa spiegazione,però, si scontrava con molti problemi.Innanzitutto,se quella a cui stavamo assistendo era una rivoluzione tecnologica trainata dalla robotica,perchè la crescita della produttività rallenta e non accellerava?
Inoltre,se veramente stava diventando piu facile rimpiazzare i lavoratori con le macchine,avremmo dovuto assistere a un aumento degli investimenti,con le imprese pronte a cogliere nuove opportunità,ma non era così:anzi, sempre piu aziende  percheggiavano i profitti in banca o li usavano per ricomprare le proprie azioni.Le forme di potere di mercato che avvantaggiano la grande maggioranza dei lavoratori si sono indebolite,anche in questo caso per effetto di decisioni politiche.Tutti pensiamo che il drammatico declino dei sindacati sia una conseguenza inevitabile dei cambiamenti tecnologici e della globalizzazione,ma basta guardare al Canada per capire che non è vero.In passato circa un terzo dei lavoratori,sia negli Usa che in Canada,era iscritto al sindacato.Oggi il tasso di sindacalizzazione negli Usa è sceso all'11%,mentre dall'altra parte del confine è ancora al 27%.La differenza è politica:negli anni Ottanta il governo statunitense si è schierato contro i sindacati,quello canadese.No.

martedì 1 marzo 2016

Mario Del Pero:”Negli USA c'è un livello di disuguaglianza da anni 20”.




Già proprio cosi ma a quelle tante persone vendute alla dittatura neoliberista non gliene frega nulla ,gli interessano solo le percentuali...Proprio questo il problema,l’incredibile aumento delle disuguaglianze che mette quelli del ceto medio-basso l’uno contro l’altro...in tutto il mondo.Molti hanno esultato per la caduta del muro di Berlino,eccoli i risultati...

Da l’Unità del 28 febbraio 2016- articolo di Francesco Cundari

“In primo luogo con il fatto che i benefici non sono equamente distribuiti.La diseguaglianza oggi è ai livelli degli anni 20.E poi c'è un altro elemento. Dai sondaggi emerge che una parte maggioritaria degli americani ritiene di stare peggio di dieci anni fa,ed è vero ,perché ha come termine di paragone uno standard di vita drogato,artificiale ,tutto a debito,che però ha sperimentato.Il consumo a debito è stato il grande ammortizzatore sociale degli Stati Uniti.Potevi prendere una casa con un mutuo insostenibile perché sapevi già di poterlo rinegoziare due anni dopo sulla crescita di valore prevista dell’immobile ,che in effetti aumentava del 20% all’anno.E questo ti consentiva di continuare a consumare e di pagarti anche forme di protezione sociale che altrimenti non ti saresti potuto permettere.Tutto questo edificio è crollato ,ma i suoi benefici la gente se li ricorda bene, per questo anche i relativi passi avanti dell’America di Obama sono svalutati dal confronto con quella stagione”.