Anglotedesco

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domenica 28 febbraio 2016

ALBERTO FORCHIELLI:"I cinesi non salveranno l'Europa"



Purtroppo per colpa di una spietata dittatura neoliberista,la Cina invece,ed è un dato di fatto, sta salvando l'Europa anche se poi siamo invasi da robaccia tossica.Qui serve un cambiamento radicale, le destre lo stanno capendo mentre le sinistre dormono.

da LIBERO del 27 febbraio 2016-pezzo di articolo di Francesco Borgonovo

ALBERTO FORCHIELLI:

"Andrà a finire così,che alla Cina sarà concesso il Mes,ma vuoto.Alla Cina interessa,per motivi interni, poter dire: l'Ue ci ha concesso lo status di economia di mercato.Noi ci terremo la possibilità di mettere in campo manovre antidumping.Ma a cosa serve,se poi l'antidumping non lo facciamo? Sui pannelli solari lo abbiamo applicato quando l'industria era già morta.Sulla stupidità europea ci sarebbe da scrivere un libro".In teoria la Cina non ha diritto al Mes perchè non è una economia di mercato.Però l'Inghilterra è a pelle di leone nei confronti dei cinesi, la regina Elisabetta ha ricevuto con tutti gli onori il presidente cinese Xi Jinping.La Germania ha sempre avuto un surplus ma ora è in pareggio di bilancio con la Cina e non ha interesse a opporsi.La Francia idem, perchè comunque venda nucleare e airbus.Poi ci sono i Paesi sfifati, e noi siamo i primi.L'Italia è il Paese che rischia il danno maggiore:siamo quelli piu in concorrenza con la Cina.Basti pensare che su 52 categorie di prodotti cinesi attualmente colpiti dai dazi europei,30 sono anche o prevalentemente italiane".

Le banche europee scricchiolano




L'estrema instabilità delle borse ha avuto una svolta preoccupante negli ultimi giorni, quando i mercati hanno dimostrato di considerare le banche europee una fonte di instabilità finanziaria.Non si tratta piu solo del rallentamento della crescita cinese,del crollo del prezzo del petrolio o dei tassi d'interesse della Federal reserve statunitense (considerando l'instabilità mondiale è probabile che la sua presidente Margaret Yellen ci penserà due volte prima di andare avanti con il piano di rialzo dei tassi).Il problema è che tutti questi fattori influiscono su quello che è considerato uno degli anelli piu deboli della catena:le banche europee.Le borse hanno fatto crollare vertiginosamente i titoli bancari,in modo particolare quelli delle banche italiane, della Deutsche Bank e delle Sociètè Gènèrale.
La situazione della Deutsche Bank è particolarmente difficile,non solo per l'entità delle sue perdite (6,7 miliardi di euro nel 2015),ma perchè gli investitori pensano che buona parte dei suoi crediti sia irrecuperabile nel breve periodo e che in troppe occasioni:la banca abbia ritoccato i suoi conti.I dubbi si stanno allargando a macchia d'olio ad altri istituti europei.Alla fine i costosi stress test condotti negli ultimi anni per superare la crisi bancaria non hanno raggiunto l'obiettivo.
In questo momento è del tutto secondario che molte delle banche europee siano consolidate:l'incertezza generale non distingue i casi particolari.
In un'unione monetaria i dubbi sulla solvibilità dei maggiori istituti bancari compromettono tutto il sistema.Inoltre gli investitori sono terrorizzati  dalla possibilità di una nuova recessione,e le banche costituiscono la prima linea davanti a un'ipotetico rallentamento.Se la contrazione del pil europeo provocasse un aumento della morosità,gli effetti sarebbero devastanti per un settore bancario che ha appena consolidato la sua capitalizzazione e i cui margini di profitto sono in caduta costante da prima del 2008.
Ormai è tardi per effettuare nuovi test.Sono accolti con scetticismo dai mercati e non costituiscono una garanzia contro l'incertezza.La cosa migliore è che le banche centrali vadano fino in fondo nell'esame di solvibilità di tutti gli istituti che si trovano al centro di questa tempesta bancaria.Inoltre la stretta connessione tra le banche e l'economia reale rende indispensabile un intervento  sulla crescita e sull'occupazione.Se non ci sono previsioni di un aumento della domanda in Europa,ben presto le terapie finanziarie si  riveleranno  inefficaci.

da EL PAIS -traduzione l'Internazionale

venerdì 26 febbraio 2016

I record negativi dell'Italia




Un paese di menefreghisti,ipocriti,corrotti e mafiosi ,questo spiegano i record negativi elencati qui sotto.L'Europa qui c'entra ben poco...


da IL FATTO QUOTIDIANO del 25 febbraio 2016-preso dal libro ULTIMI (Einaudi)-articolo di Virginia Della Sala

INFANZIA

L'Unicef ha monitorato "il benessere dei bambini nei paesi ricchi" e l'Italia è all'ultimo posto,superata da Slovenia,Repubblica Ceca e Ungheria.Su dieci milioni di minori censiti,un migliore e mezzo è in condizioni di povertà assoluta.Quasi il doppio rispeyyo al 2011 (erano 723.000).

LA SPESA PER LE FAMIGLIE

I dati sono Istat:gli aiuti statali sono passati dai 2,5 miliardi del 2009 a meno di un terzo di oggi.Nello stesso arco di tempo Regno Unito e Germania hanno ridotto la povertà dei milioni del 24 e del 17%.

ISTRUZIONE

Oltre al fatto che il 60% degli alunni italiani marini la scuola almeno una volta l'anno (primi in Europa) secondo i risultati del test Ocse-Pisa,che coinvolge 65 paesi e studenti tra 15 e 16 anni,siamo in fondo alla classifica per matematica,lettura e scienza.In matematica il valore di apprendimento è di 485 punti,la media Ocse è di 494."Sotto di noi ci sono Perù, Costarica,Cile e Colombia".

INSEGNAMENTO

I maestri italiani sono i meno salati d'Europa.La parte fissa dello stipendio aumenta ogni sei-sette abbi sulla base dell'anzianità di servizio.A fine carriera,si raggiungono circa 39.000 euro lordi."In Inghilterra,Germania,Francia e Spagna un docente meritevole può guadagnare anche 45.000 euro l'anno già nei primi anni".E i professori italiani sono i piu anziani d'Europa piu della metà a oltre 50 anni".

AZIENDE

L'Italia è la quinta potenza manifatturiera nel mondo,la seconda in Europa ma le aziende sono piccole:il 95% non ha piu di dieci dipendenti,record tra le nazioni dell'Ocse sono lo 0,6% delle imprese italiane e classificabile come "grande".

CORRUZIONE

Un esempio:la dilatazione dei tempi nella realizzazione delle opere aumenta il rischio di corruzione.Con appalti oltre 100 milioni,si impiegano non meno di 15 anni e il 42% di questo tempo passa senza che sia messa neanche una pietra".

GIUSTIZIA

Record europeo di processi pendenti:1,5 milioni di penali,piu di 4 milioni di procedimenti aperti secondo il Consiglio d'Europa,la Giustizia italiana (efficienza,qualità e indipendenza) è lapeggiore.Per risolvere una lite commerciale,secondo la Banca Mondiale,servono 1185 giorni.Tre volte la media Europea".

DISCARICHE

L'Italia è il Paese con il piu alto tasso di immondizia che finisce in discarica:il 40%.Ne produciamo 487 kg a testa mentre la media europea è di 422.Il giro d'affari? 22 miliardi di euro nel 2014 con 30.000 reati accertati.Uno ogni 18 minuti.

giovedì 25 febbraio 2016

ALBERTO BAGNAI:"L’euro è un regime fascista perché è classista"




Dal Libro Oltre L’Euro .pezzi più importanti delle interviste:

Il sistema creato urta, paradossalmente ,contro due esigenze legittime e ovvie,che avrebbe dovuto favorire.La prima esigenza era quella di accelerare il recupero da parte delle economie periferiche. Queste per crescere di più, avrebbero avuto bisogno di capitali e l’euro ne facilitava certo la circolazione.Al contempo, queste economie, crescendo di più ,avrebbero naturalmente sperimentato un tasso d’inflazione maggiore,dato che erano più surriscaldate.Se corri sudi, se un’economia cresce si può aspettare che abbia un’inflazione fisiologicamente più alta.Con un sistema monetario così assurdo era prevedibile (e previsto) che fatalmente questo processo naturale si sarebbe trasformato in una disastroso perdita di competitività da parte delle economie più deboli,che sarebbero andate in crisi proprio a causa del loro tentativo di emanciparsi ,ed è quello che è successo.
Il secondo motivo per il quale un sistema così assurdo urta contro la logica di un’unione economica è quello che ho spiegato a dicembre nella mia audizione in commissione finanze ,e ho visto che è stato ripreso da Sapir  in modo molto intelligente. Ed è questo: se tu puoi fare aggiustamenti solo tagliando salari e redditi, di fatto distruggi il mercato interno, vale a dire il motivo stesso di essere,di un’unione economica ,che non è quello di essere uniti per combattere gli altri, ma è quello di essere uniti per avere un forte mercato interno al quale rivolgersi in caso di shock esterni, un mercato interno che funzioni da “ammortizzatore”.Per competere con gli altri si può essere benissimo piccoli e soli come la Corea del Sud che sta tra Giappone e Cina e non ha alcuna intenzione di fare un’unione monetaria né con l’una né con l’altra perché preferisce mantenere la propria flessibilità. Non è necessario essere un’enorme petroliera per sopravvivere al mare in tempesta e in qualche caso essere grossi può essere un problema :se la Costa Concordia ,banalmente, fosse stata una nave più piccola, avrebbe pescato di meno e non sarebbe successo quello che è successo”.

“Veniamo tutti i giorni frastornati dalle decisioni prese in una logica emergenziale totalmente fasulla: qui in Italia le discussioni sono sullo 0,1% del rapporto deficit/PIL perché altrimenti perdiamo il bonus! Dimenticando sempre il quadro complessivo della situazione: perché noi dobbiamo stare attenti allo 0,1% quando la Spagna viaggia al 7% di deficit? Sono strategie di comunicazione ,secondo me,deliberate ,per togliere ai cittadini il tempo necessario, la possibilità di una riflessione, di comprendere quello che sta accadendo.L’euro è un regime fascista perché è classista,in quanto scarica tutto il peso degli aggiustamenti sulle classi subalterne ,quindi non sul capitale.Mi dispiace che il 70% dei compagni di Rifondazione comunista non l’abbiano capito”.

mercoledì 24 febbraio 2016

Mariana Mazzucato:”Se Londra esce sarà imitata”



Me lo auguro ,il problema però è che la sinistra lascia queste iniziative alle destre.Se tutti i paesi uscissero dalla dittatura europea,non ci sarebbero problemi,ma le sinistre sono  troppo affezionate all’alta finanza...

Da La Repubblica del 22 febbraio 2016- Filippo Saltelli

“Dal punto di vista economico il Brexit non ha alcun senso.Lo sa il governo Cameron che tra il 2013 e il 2014 ha preparato due report sul tema, salvo decidere di non pubblicarli.L’associazione degli industriali e tutti gli imprenditori sono contrari.Il fatto è che il dibattito si muove solo sul piano del populismo.Johnson in effetti è un populista ,e la sua posizione potrebbe pesare. Ma io credo che alla fine il Paese resterà in Europa :l’accordo chiuso da David Cameron è stato letto come una vittoria da molti commentatori e gli permetterà di convincere la parte più a destra dell’elettorato conservatore”.

“Il rischio contagio è evidente. Ogni nazione che si sentirà svantaggiata ,in qualsiasi settore ,potrà sollevare obiezioni.Già prima la UE aveva un problema di solidarietà ,questa poteva essere l’occasione per usare benefici economici come leva per una maggiore integrazione politica, ma è stata persa.Ora i processi decisionali europei rallentano ancora,mentre i concorrenti viaggiano veloci”.

“Il sistema finanziario non è stato riformato e resta debole:le normative di Basilea 3 hanno una logica ancora più di corto termine ,non è stata introdotta alcuna tassa sulle transazioni finanziarie.Ma sono sopratutto i fondamentali economici a essere deteriorati.Il livello di debito,pubblico e ancor più privato, resta altissimo, perché non si riescono a generare sviluppo e reddito.Cosi le banche continuano a finanziare se stesse ,anziché l’economia reale.Il vero punto è come aumentare la percezione di opportunità in Europa ,ci vuole una strategia di investimenti seria e intelligente.Non certo il Piano Juncker,che non solo era inadeguato ,ma ha dato con una mano e tolto con l’altra “.

martedì 23 febbraio 2016

All'improvviso Mario Monti è diventato antieuropeista...




Mamma mia, questo signore non conosce la parola "vergogna".Quando a lamentarsi dell'Europa, dove lui ha fatto la marionetta per anni, la criticava Berlusconi,era un pericolo.Adesso che è il "suo" Renzi a "criticare" la dittatura europea, va bene.Patetico.

da LIBERO del 22 febbraio 2016-Mario Monti risponde alle domande di Luca Telese. Pubblico solo quelle piu interessanti

"L'Europa non riesce a gestire come dovrebbe il problema dei profughi e degli immigrati e non riesce a contribuire come potrebbe alla crescita e all'occupazione nei Paesi che ne fanno parte.Questi sono sintomi,ben visibili ai cittadini,di un'Europa che non sa affrontare problemi nuovi e che non è efficace nel risolvere problemi vecchi.In entrambi i casi,hanno ragione i capi di governo che,come Matteo Renzi,incalzano l'Europa.Temo però che sbaglino indirizzo".

"I principali responsabili della paralisi della Ue,e forse presto della sua disintegrazione,non sono,pur con i loro limiti, il Parlamento europeo,la Commissione,le regle, le burocrazie,oggetto di strali quotidiani. E non lo è neppure ,come si sostiene spesso, "assenza di politica".I maggiori responsabili sono loro, i governi nazionali e in primo luogo i capi di governo che,come Mateo Renzi,incalzano "L'Europa".Temo però che sbaglino indirizzo.La politica c'è, eccome, ai vertici della Ue.Ma è,sempre piu,un'accozaglia di ventotto politiche nazionali,portate a quel tavolo da 28 persone che decidono per l'Europa avendo in mente non tanto l'interesse generale europeo,cioè l'interesse comune dei loro Paesi nel lungo termine,e spesso neppure l'interesse nazionale del Paese che rappresentano,quanto il loro interesse di partito alle  prossime elezioni,anzi al prossimo sondaggio".

"La crisi dell'Europa c'è.Ma le sue radici affrontano nella crisi dei sistemi politici nazionali,che del resto sono sempre meno in grado di affrontare efficacemente i problemi e perfino di indurre i cittadini a votare".

"Penso che alla fine la Gran Bretagna non ucirà dal Ue e che la Grecia non uscirà dall'eurozona.Ma anche se saranno evitati in Brexit e il Grexit,se ciòè non avverrà una disintegrazione per distacco di questo o quel Paese,è alto il rischio,per certi aspetti gà in essere,di una disintegrazione per alcuni o per tutti.Sarebbe un brutto colpo,perchè  per diverse politiche importanti della Ue,pensiamo all'Unione economica e monetaria o alla libera circolazione delle persone,un'integrazione che rimanesse a mezz'asta per le bandiere,un funesto auspicio".

lunedì 22 febbraio 2016

Addio Ida Magli, ci mancherai



Una come lei ci mancherà, la prima ad azzeccare quello che si andava incontro con l'Unione Europea.

da LA DITTATURA EUROPEA-Ida Magli (Bur)

L'IMPERO DEI BANCHIERI

IL TRIONFO DELLA DEMOCRAZIA:UN GOVERNO DI POCHI E BANCHIERI

Il 2 maggio 1998 alcune delle famiglie europee piu importanti del mondo politico e di quello degli affari tenevano pronto lo champagne da stappare per lo storico momento in cui da Bruxelles i corrispondenti televisivi di tutti gli Stati d'Europa avrebbero annunciato la nascita dell'Unione Monetaria Europea.Ma sopratutto la nascita dell'unico vero sistema di governo e di potere su tutti i cittadini d'Europa:la Banca centrale europea (Bce).In Italia si aspettava l'apparizione in televisione di un soddisfattissimo Prodi che,con il calice in mano,doveva festeggiare,insieme a Carlo Azeglio Ciampi,suo principale complice nella gigantesca svendita dei beni e del denaro degli italiani offerti in sacrificio alla nuova divinità "Europa",l'avvenuto tradimento.
I banchieri e gli economisti che avevano voluto a tutti i costi creare la moneta unica europea,per sfuggire alle ire e alle vendette dei popoli al momento del crac dell'euro.
Che si siano sempre considerati come dei,i signori delle banche,centrali e non, insieme ai loro compagni d'affari,economisti e finanzieri,non c'è dubbio;ma che potessero cadere così in fretta dal loro empireo,erano stati davvero in pochi a prevederlo.La fuga viene portata a termine come tutti desideravano,senza nè lacrime nè sangue,cose notoriamente riservate soltanto ai sudditi,e i nostri eroi ritornano sani e salvi al sicuro nelle proprie case.
Chi erano?
Ciampi-Prodi-Monti-Visco,nomi talmente noti e ovvi che il citarli non sembrerebbe dover richiedere alcuna precauzione.Ciampi è stato infatti premiato dal Bilderberg e dalle altre potentissime società di cui è membro,con il massimo della carriera:è diventato quell'incredibile presidente della Repubblica Italiana,grottescamente finto innamorato della patria e dedito al culto di se stesso nelle vesti di capo dello Stato,che abbiamo visto pretendere "ghedaffiane" parate militari in costumi storici.Mario Monti,invece,anch'egli membro dei due club mondialisti piu potenti ,il Bilderberg e la Commissione trilaterale,è stato premiato,in maniera forse meno vistosa agli occhi del pubblico ma piu significativa dal punto di vista del potere,in quanto è stato immesso nel Consiglio della Banca centrale europea.Se si pensa che era stato costretto a dimettersi,insieme alla Commissione Santer, per l'accertata responsabilità collegiale dei commissari nei casi di frode,cattiva gestione e nepotismo" messi in luce dal Collegio di periti nominato dal Parlamento europeo,si rimane ancora piu convinti che i giudizi per i detentori del potere sono molto diversi da quelli riservati ai normali cittadini. (Aggiungo per completezza d'informazione,che fu costretto a dimettersi anche l'altro commissario italiano,Emma Bonino,anch'essa naturalmente presente alle riunioni del Bilderberg,a causa del buco di settemila miliardi rilevato nell'Ufficio europeo per gli Aiuti umanitari d'emergenza di cui era a capo e che non abbiamo mai saputo dove siano andati a finire).
Romano Prodi,complice di Ciampi nella svendita dei beni dello Stato e nella rincorsa all'euro,alla cui inaugurazione avevano ambedue brindato "con le lacrime agli occhi",come ha detto Ciampi,è stato premiato con la nomina a presidente della Commissione europea.Se non fosse per il fatto che non esiste banchiere al mondo capace di spremere una lacrima,potremmo quasi credergli.Nessuno piu di lui,infatti,aveva speso le proprie energie per convincere gli Italiani che "entrare in  Europa" era il miglior destino che potessero mai attendersi.Abbandonata la fiducia nello "Stellone d'Italia", i poveri Italiani si sono affidati,Con Prodi, a uno "Stellone" purtroppo mai sperimentato in precedenza,quello d'Europa,che ancora non ha manifestato neppure una briciola della carica magica attribuitagli.
Di Carlo Azeglio Ciampi,che conosciamo già come devastatore delle finanze italiane tramite la massiccia svalutazione della lira e come liquidatore,con l'aiuto delle potenti banche Goldman Sachs,Merrill Lynch e Solomon Brothers,delle maggiori industrie dello Stato,è inutile forse sottolineare il fatto che appartiene a quasi tutte le organizzazioni semisegrete che guidano  il mondo.Oltre che del Bilderberg e dell'Aspen Institute,è membro della Banca dei Regolamenti internazionali (Bis),autentico vertice del capitalismo finanziario mondiale, di cui è stato anche vicepresidente.Giustamente,quindi,come abbiamo già visto,è stato premiato con la presidenza della Repubblica.
Creata nel 1930 per il pagamento  dei danni di guerra fissati a Versailles,con il passare del tempo la Bis è diventata la Banca centrale delle Banche centrali,controllando rigorosamente in questo modo il flusso mondiale del denaro.I tredici membri iniziali sono aumentati a poco a poco fino a diventare 41 con i direttori delle Banche centrali del Canada e del Giappone.Naturalmente ne sono proprietari per la massima parte dei privati,come sempre per quanto riguarda le Banche centrali,mentre le quote riferibili agli Stati si aggirano intorno al 16%.

GLI ITALIANI LIBERI

Giunta a questo punto ho deciso di seguire due strade,molto diverse l'una dall'altra.La prima,molto impegnativa ma piacevole,è stata quella di coinvolgere non piu personaggi autorevoli del mondo religioso o politico,ma amici e allievi che seguivano da vicino la mia battaglia,per fondare un'associazione che avesse come unico scopo l'uscita dell'Italia dall'Unione e il rafforzamento della sua identità politica e culturale di Nazione.In prospettiva la speranza di poterla trasformare in un partito,il PARTITO DEGLI ITALIANI, che potesse svolgere legittimamente in Parlamento la battaglia contro l'Unione.Sono nati cosi gli "Italiani Liberi" con il relativo sito www.italianiliberi.it . Ognuno di noi ha messo a disposizione quello che sapeva fare.Il raffinato odontoiatra (che si vanta di non possedere nel suo studio lo strumento per togliere i denti) Piero Padovan,espertissimo del mondo dei computer,si è offerto come redattore del sito ed è riuscito a tenerlo sempre aggiornato dal 2003 fino a oggi,malgrado l'impegno di uno studio professionale e di una scuola di perfezionamento odontoiatrico.La professoressa Marianne Bengtsson,titolare della cattedra di Antropologia della salute pubblica nell'Università di Stoccolma,che ha tradotto in svedese e pubblicato nella sua patria,con la passione fortissima ,e invisibile all'esterno,del dolce e ferreo carattere svedese (i caratteri dei popoli esistono e non c'è autorità bruxellese al mondo che possa eliminarli),il mio libro Contro l'Europa,tenendo i contatti con i movimenti antieuropeisti dell'Europa delNord.Silvia Sindaco,la prima giornalista che sia venuta a intervistarmi sull'Europa,convinta,forse ancor prima di conoscermi,che avevo qualche buon motivo di dubitare dei risultati dell'operazione "Europa unita".La sua esperienza del mondo finanziario e borsistico probabilmente l'ha aiutata piu di qualsiasi altro ragionamento a credere che,almeno sul piano economico,nell'unificazione delle monete e dei mercati fossero nascosti molti rischi,ma sopratutto gli interessi dei banchieri.Animata dallo spirito fattivo di una genovese che risiede e lavora a Milano,Silvia ha organizzato il convegno con il quale abbiamo potuto conoscerci di persona,provenendo da ogni parte d'Italia e perfino da Bruxelles,visto che la mostruosa burocrazia dell'Ue aveva spinto due suoi funzionari nelle nostre braccia.Giordano Bruno Guerri,proprio lui che si è sempre vantato di essere assolutamente libero da qualsiasi fede o ideologia,e anzi piu anarchico che libero, si è subito schierato al mio fianco,dando testimonianza di quanto possa essere forte il legame dell'amicizia,al di là di qualsiasi interesse e convinzione personale.Sandro Pestelli,pronto a trasformare la sua estrosissima boutique fiorentina in piazza Duomo in un unico "cartellone" dell'antieuropeismo, fabbricando e distribuendo addirittura le magliette apposite.L'incubo di Oriana Fallaci:vedere erigere in piazza Duomo una moschea,è stato sempre anche l'incubo di Sandro Pestelli,fiorentino nel sangue,nell'arguzia della parola,nel gusto per il bello,nell'aspirazione a una libertà alla quale i discendenti di Dante non potranno mai rinunciare.La professoressa Marina Mascetti,fedele traduttrice in inglese del materiale del sito e squisito archeologa.Iliana Serafini,anche lei innamoratissima dell'Italia e delle bellezze della sua dolce Lucca, si è dedicata a curare la trascrizione dei miei articoli infondendo coraggio e perseveranza in tutti noi ogni volta in cui l'impossibilità di organizzare un partito contro l'Europa ci induceva alla disperazione.E poi,Mario Anelli-Rosaria Impenna-Raffaele Volpe ,lo stuolo dei tanti amici e allievi di cui non è possibile qui citare il nome,che hanno allargato la schiera degli antieuropeisti discutendo,predicando,ma sopratutto informando dei problemi connessi all'unificazione europea tutte quelle persone che ne sono quasi del tutto ignare.A guidarci sulle strade della saggezza,il professor Rocco Agostino,primario del Dipartimento di neonatologia dell'Ospedale Fatebenefratelli di Roma,sempre attento a tenerci con i piedi per terra nei nostri progetti e nelle nostre speranze.
Eravamo tutti affetti,infatti, da una malattia incurabile:non possedevamo capitali di nessun genere e ogni tanto ce ne dimenticavamo.Ma la realtà è stata durissima.I politici propagandano con entusiasmo la libertà della democrazia per il semplice motivo che non hanno nulla da temere da parte dei cittadini:senza soldi è impossibile fare qualcosa.Lo Stato si è messo al sicurorima devi aver superato le elezioni e dopo riceverai i contributi.Con questo sistema è certo che nessuno potrà presentarsi in Parlamento se non è già ben conosciuto e spinto dai politici di professione,garantendo la conversazione delle loro idee e l'ereditarietà delle poltrone.
Noi abbiamo dovuto,perciò, limitarci ai contatti con i gruppi stranieri visto che in Italia non è mai nato nessun movimento contro l'Unione europea.Questa era una cosa che all'inizio non riuscivo a spiegarmi;è stato soltanto con le scoperte che ho fatto durante il mio itinerario di ricerca che finalmente mi sono resa conto che tutti i partiti,a destra come a sinistra,avevano tradito l'Italia e collaboravano al progetto.La nostra associazione,però, è servita almeno a fornire,tramite il sito e i numerosissimi contatti con le persone interessate al problema,molte informazioni sulle conseguenze dell'unificazione,come per esempio,l'invasione immigratoria,laddove di solito i giornali a stento lasciano filtrare qualche magra notizia,e sopratutto non chiamano mai in causa l'Europa.Abbiamo fatto propaganda attraverso la parola e gli scritti (io ho scritto oltre cento articoli sulla questione Europa,in parte pubblicati anche sul quotidiano Il Giornale) e abbiamo lottato contro le nostre piccole forze affinchè il maggior numero di persone si rendesse conto di quanti aspetti negativi erano nascosti sotto la retorica delle virtù benefiche dell'Europa.

SALVARE L'ITALIA DALL'EUROPA

IL PENTALOGO DI MAASTRICHT

Mi sono battuta con tutte le mie forze affinchè qualcuno impedisse l'omicidio-suicidio di una delle civiltà piu belle che l'umanità abbia prodotto senza riuscirvi.
Maastricht era stato firmato nel 1992.Un Trattato il cui testo sembra scritto da essere alieni i quali,in base ai loro concretissimi interessi di denaro e solo denaro,impongono a popoli altamente civili,con la sicurezza dittatoriale di chi non sa quello che dice e quello che fa,di centrare la propria vita,il proprio futuro,sulle regole del "mercato",assurto a infallibile divinità.O meglio,sulla libertà di un mercato che,unico personaggio nel teatro di Maastricht,non soltanto non ha bisogno di regole,ma addirittura garantisce il suo piu giusto funzionamento esclusivamente se gode di un'assoluta libertà.La sua libertà,perciò,al di sopra di quella degli uomini,è la nostra prigione.Le "virtù" degli adepti del nuovo Dio si misurano nelle cifre dei loro bilanci,in un Pentalogo,chiamato  "Parametri" (o criteri di convergenza),che fissa quali debbano essere a mantenersi per sempre i rapporti fra i cinque dati nei quali è racchiusa la vita dell'umanità.
Li riporto qui nella convinzione che la grandissima maggioranza degli Italiani e degli altri milioni di cittadini europei obbligati ad attenersi,non li conosca affatto; e non li conosca perchè nessuno ha voluto farglieli conoscere:

1)L'inflazione non deve superare di piu dell'1,5% quella dei tre Stati piu virtuosi

2)Il tasso d'interesse a lungo termine non può essere piu di due punti sopra la media dei tre Stati suddetti

3) negli ultimi due anni bisogna aver rispettato i margini di fluttuazione dei cambi all'interno del sistema monetario europeo e non aver mai svalutato la propria moneta rispetto a quella degli altri Paesi membri

4)il deficit annuale delle amministrazioni pubbliche non può eccedere il 3% del Pil

5) il debito pubblico complessivo non può essere superiore al 60% del Pil.

Il "per sempre" di Maastricht,messo a sigillo di un Trattato fra stati,cosa mai avvenuta prima perchè la saggezza delle diplomazie è state sempre solita lasciare uno spiraglio ai cambiamenti,dobbiamo tenerlo ben fisso nella memoria perchè lo ritroveremo continuamente nel nostro itinerario.L'edificazione dell'Unione Europea e in prospettiva di tutto il mondo,non conosce il divenire della storia,non prevede necessità di cambiamenti perchè si fonda sulla certezza che non possa esistere nulla di piu perfetto.
E' scaturita da questa certezza una forma di "sacralità" della democrazia che ha portato,come sempre quando il potere viene trasferito nell'ambito del Sacro, alle spaventose "certezze" del comunismo sovietico,uno dei migliori esempi di "dittatura democratica";ma anche a forme di sacralizzazione del potere dei banchieri nell'Ue e a processi di paralisi e di involuzione parlamentare in quasi tutti i Paesi a governo democratico,dovuti proprio alla grottesca assolutizzazione "magica" della democraticità.
Ne troviamo innumerevoli esempi anche a casa nostra.Uno dei piu evidenti consiste nell'ossequio al testo della Costituzione,come se non fosse stato scritto da comuni mortali,per giunta accecati dalle ideologie imperanti alla fine della guerra:il marxismo e l'europeismo.La bandiera di Marx sventola infatti nella ridicola solennità dell'affermazione che "l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro",come se il lavoro fosse una divinità a sè stante,e non fossero gli uomini a lavorare.Le frode europeista invece è nascosta in quell'articolo 11 che recita: "L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali;consente in condizioni di parità con gli altri Stati,alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni;promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo".Come sia stato possibile far scaturire da questo articolo l'eliminazione della proprietà del territorio della nazione (Schengen),la perdita della sovranità monetaria e della moneta,l'obbligo di una nuova cittadinanza,di una nuova bandiera,di una Costituzione, nessuno potrà mai spiegarlo.A questa evidente frode è stata aggiunta,poi, un'altra consapevole volontà fraudolenta:aver inserito l'unificazione europea nella politica estera,di cui far parte l'articolo 11, affinchè gli italiani fossero costretti a subire la perdita dell'indipendenza senza poter esprimere il proprio parere.La democratissima Costituzione italiana,infatti,vieta il parere dei cittadini nei due unici  veri campi di esercizio del potere: il sistema fiscale e il rapporto con l'estero.Ma capiremo meglio questo punto verso la fine della nostra ricerca,quando scopriremo che l'unificazione europea è stata voluta sopratutto dai "banchieri" e che l'articolo 11 è stato suggerito da un "banchiere",governatore della Banca d'Italia,e membro dell'Assemblea Costituente,Luigi Einaudi,premiato poi con la prima presidenza della Repubblica italiana.

SE NON FUNZIONI SEI UN UOMO MORTO

Tanto per avere una prova della facilità con la quale i banchieri superano i problemi imprevisti che lo sviluppo degli avvenimenti mondiali pone sul loro cammino,possiamo guardare alla soluzione che la Bis ha trovato in "casa" non appena,con la creazione dell'euro,è nata una nuova Banca centrale,quella europea.L'allora Direttore della Banca d'Olanda e presidente della stessa Bis,Willem F. Duisenberg,si trasformò con molta disinvoltura nel primo presidente della Bce.C'è da aggiungere che Duisenberg apparteneva anch'egli,come quasi tutti i piu potenti banchieri,al comitato direttivo del Bilderberg e che sulla sua morte,avvenuta in un misterioso incidente nel 2005,pesano forti indizi di assassinio,cosa abbastanza frequente,come già sappiamo,fra i personaggi piu potenti dell'edificio europeo.
Come mai non viene effettuata nessuna effettiva ricerca "incrociata" su queste morti? Come mai nessuno ne parla,nessuno vi costruisce programmi televisivi di sicuro successo come quelli che cercano le persone scomparse o la soluzione di vecchi delitti irrisolti? Come mai nessun partito,come del resto nessun uomo politico,fa di queste "vittime del sistema" una bandiera per la propria attività? Come mai non è stato girato neanche il piu misero film di spionaggio sui misteri dell'Ue?
Come al solito non ho trovato nessuna risposta a questi interrogativi;ma la cosa piu grave è che non ho trovato neppure gli interrogativi.
La capacità di cancellare qualsiasi traccia dei delitti, impedendo che se ne diffonda la notizia e,dopo ventiquattro ore,anche il ricordo,conferma il fatto che si tratta di delitti importantissimi e che la rete delle complicità è assoluta.Io,però ,ho dovuto accontentarmi di immettere nel mio puzzle la tessera del "rischio di morte" per chiunque venga meno in un qualsiasi modo al compito assegnatogli,o che semplicemente debba lasciare vuoto il posto da destinare ad altri,o anche-cosa impensabile- si permetta di ostacolare,sia pure con la forza di una foglia,la realizzazione del Progetto.Il sistema è ferreo e non conosce nè sentimenti nè impervisti.Mi sono,però, anche riconfermata,in base a questa constatazione,nella mia convinzione fra gli elettori e gli operatori del Progetto non si trovino persone intelligenti,e anzi che probabilmente vengono escluse come "inadatte".
Credo non ci sia nessuno che non si ricordi del periodo in cui Duinsenberg rea a capo della Banca centrale europea:la sua faccia legnosa e inespressiva,la sua testardaggine nel non voler mai cambiare il tasso di sconto,che tutti i commentatori dell'andamento della Borsa,e dell'Euro ai suoi primi passi,condannavano perchè un tasso piu favorevole avrebbe facilitato l'economia europea incrementando il commercio.Ecco,gli adepti del governo invisibile sono cosi,debbono essere così:obbediscono,ma sopratutto "non pensano".Il "pensiero",infatti,lascia la sua impronta sulla faccia,anche se ci si allena a non far trapelare i propri pensieri,perchè non dipende dalla mimica del momento,ma modella giorno per giorno,anno per anno,ogni piega del volto,l'insieme gestaltico del volto.
Sono convinta anch'io,come Camus,che dopo i trant'anni ogni uomo sia responsabile della propria faccia,e mi sembra che non sia difficile riconoscere,anche soltanto dal loro aspetto,i funzionari del "non pensiero".Naturalmente non posso soffermarmi di piu su questo argomento,visto che darebbe immediatamente adito a qualche accusa di razzismo,con il relativo processo e condanna previsto dalle zelanti leggi dell'Ue,però non mi sarebbe difficile fare un elenco di facce sulle quali tutti i lettori sarebbero d'accordo nel riconoscere le appartenenze.
Le strane morti rientrano nel nostro Nuovo ordine mondiale: non c'è nulla da discutere. O "funzioni",oppure vieni gettato via.Le macchine sono macchine.
Rimane il fatto che mi piacerebbe sapere in che cosa aveva "sgarrato" Duisenberg.Oppure se è stato tolto di mezzo per paura che parlasse,che si vendicasse in qualche modo dell'essere stato obbligato ad andarsene  in pensione prima della scadenza dell'incarico.In effetti,non doveva essere molto gratificante per Duisenberg essere costretto a lasciare il posto all'ineffabile Jean-Claude Trichet (non per nulla membro della potentissima Banca dei regolamenti internazionali),al quale spettava di diritto in quanto superpremiato con la presidenza della Banca centrale europea per tutti i disastri che era riuscito brillantemente a condurre in porto,dalla dispersione dell'immensa somma di denaro assegnata alla Russia dal Fondo monetario internazionale, di cui era membro,al clamoroso fallimento,con relativo processo,dal quale naturalmente è uscito indenne,del Crèdit Lyonnais.

IL SEGRETO DEI SEGRETI:DI CHI SONO I SOLDI?

La cosa piu stupefacente nell'Era dell'Informazione,quale sembra sia la nostra,è l'assoluto segreto che politici e giornalisti sono riusciti a conservare sulla produzione del denaro.Intendiamoci,si tratta di un "segreto" simile a quelli che abbiamo già incontrato sulla nostra strada:non è un segreto,ma tutti quelli che potrebbero e dovrebbero parlarne,si comportano come se lo fosse.D'altra parte,è talmente ovvio,scontato,è cosi naturale ritenere che il denaro che adoperiamo per "vivere" sia nostro,ossia che lo produciamo noi,vivendo ,lavorando ,e che quindi è di nostra proprietà,che non ci siamo mai neanche fatta una domanda in proposito.E' altrettanto naturale e sottinteso che,come per tutto quello che riguarda la vita collettiva,il servizio di produrlo materialmente sia affidato alla Nazione,all'Italia,quindi ai politici che la governano.La moneta ha soltanto sostituito,ai nostri occhi,l'oggetto che si scambiava con un altro oggetto quando il mercato era fondato sul baratto:io ti do il mio grano,quello che ho prodotto io,e tu mi dai in cambio il tuo olio,quello che hai prodotto tu.
Lo ripeto: è talmente istintivo il senso di proprietà del denaro,che è stato sempre considerato naturale trovare un altro tipo di denaro da scambiare (come l'olio del baratto) entrando nei confini di un altro Stato,nella proprietà di un altro gruppo.
E' su questa assoluta,automatica certezza che hanno contato i banchieri,e con loro i politici,nel tenerci nascosto il fatto che hanno distrutto questo diritto naturale (dolosamente non scritto,però,nella Carta dei Diritti) e se ne sono impadroniti.
Il discorso comincia e finisce con le banche.Cominciamo dalla Banca d'Italia.
La Banca d'Italia è una società per azioni che appartiene a privati e che pertanto non è per nulla la banca di Italia.Mette in mostra,già nel nome, un'esplicita frode perchè la preposizione "di" che esprime il possesso,non corrisponde alla realtà.La Banca d'Italia dovrebbe chiamarsi Banca di Intesa-Sanpaolo Imi di Unicredit Capitalia o meglio:Banca di Giovanni Bazoli o chi per lui.
Diciamo in sintesi,perciò,che i proprietari della Banca "d'Italia"  sono per l'85% circa banchieri privati,per il 10% circa assicuratori privati e per un piccolo residuo anche lo Stato attraverso l'Inps.
La  questione della proprietà delle Banche centrali assume il suo profilo esatto, però,soltanto se si premette il fatto fondamentale:la Banca centrale europea,che da quando è stata istituita la moneta unica ,"emette" il denaro che adoperiamo tutti nell'area euro,è anch'essa una società per azioni privata e il termine "emette" è di assoluta ambiguità. Che significa?
Quello che noi spontaneamente penseremmo,ossia che fabbrica il denaro materialmente,nella quantità e del valore indicatogli dal nostro Stato,ossia dall'Italia attraverso il ministro dell'Economia? No,non è cosi; la realtà non corrisponde per nulla a ciò che a noi sembrerebbe logico e naturale.In base a un accordo assurdo con i politici dei singoli Stati sovrani,per il quale nessun cittadino è stato consultato,la Bce,come altre Banche centrali,compresa la Fed americana,si comporta come se fosse propretaria del denaro che produce materialmente (praticamente a costo zero) ,che "emette" e che dà allo Stato italiano acquistando Bot o altri titoli di Stato per pari valore.A questo punto è già creditrice della somma che ha dato allo Stato;poi vende ad altre banche i Bot che ha acquistato a costo zero e incamera il ricavato.A questo ricavato è stato dato il nome di "signoraggio" (dal termine "signore" ossia colui che nei tempi passati emetteva il denaro).Si crea in questo modo il circolo perverso dello Stato che deve pagare gli interessi sui titoli che ha emesso per avere il denaro dalla Banca centrale e che sono stati comprati dai cittadini o da altri enti;è costretto,perciò,a continuare a chiedere alla Banca centrale di emettere altro denaro,aumentando a dismisura il debito pubblico.Insomma il "debito pubblico" che tanto ci angustia,per "ridurre" il quale siamo costretti a quelle misure "lacrime e sangue" (cosi definitie dai nostri politici) che i banchieri hanno preteso sotto la minaccia del possibile fallimento degli Stati,come stava per succedere recentemente alla Grecia,è nella massima parte un "falso" debito.E' la somma che "dobbiamo" ai banchieri perchè solo loro a "creare",a produrre il denaro e a mettercelo a disposizione dietro pagamento di interessi,la cui entità anch'essa fissata dai banchieri.
Lo so,lo so: è una situazione assurda,paradossale.Tanto piu assurda e paradossale per il fatto che,come giustamente è stato rilevato dagli studiosi del problema,il "valore" del denaro creato dalle banche dal nulla,sarebbe appunto "nulla" se noi non lo adoperassimo ,non lo accettassimo in cambio delle nostre prestazioni,delle nostre merci.


Perchè i soldi non sono nostri? Perchè non siamo noi,ossia i nostri rappresentanti politici,a stabilire quale sia la quantità di denaro necessaria alla vita dello Stato,e a stabilire il valore del denaro da mettere in circolazione,fabbricandolo direttamente? La risposta che viene data a questa domanda,ossia che i politici non sarebbero in grado di resistere alle pressioni dei cittadini per produrre piu denaro di quanto necessario,provocando inflazione e le altre conseguenze negative collegate,è troppo ridicola per essere presa sul serio.Ci prendono in giro con questa risposta perchè sono assolutamente certi che,come questa,qualsiasi altra risposta,purchè fosse senza senso,andrebbe altrettanto bene.I politici hanno in mano il servizio sanitario,quello pensionistico,la scuola cui sono affidati i nostri figli,il sistema fiscale e quello giudiziario,possono togliere,come hanno fatto con l'Ue,i confini al nostro territorio,dichiarare le guerre senza chiederci il permesso... Suvvia! La verità è che i banchieri ci prendono in giro,ci scherniscono,tanta è l'imbecillità,l'inerzia sulle quali possono contare.Se questa,infatti, come qualsiasi altra motivazione,contenesse sia pure una briciola di verità,allora saremmo consapevoli di aver dichiarato che i banchieri della Banca centrale sono i detentori ultimi della nostra fiducia,e che da essi, e non dai politici,dipende la vita dello Stato.
La cosa piu tragica è che di fatto le cose stanno proprio così.E' un'enorme menzogna,ma ciò toglie che sia vero.Soltanto che noi non lo sapevamo,nessuno ce l'ha mai detto.I banchieri della Banca d'Italia,come quelli della Banca centrale europea,sono dei privati cittadini,ricchi a dismisura,ma privati, non eletti da nessuno.Occupano il posto che occupano perchè sono i proprietari della Banca d'Italia e della Banca centrale europea,ne sono azionisti .Se poi andiamo a guardare con attenzione i nomi di questi azionisti,ci accorgiamo che sono,piu o meno a seconda delle quote che possiedono,sempre gli stessi:Banca nazionale della Germania (23,4%) ,Banca d'Italia (14,57%) ,Banca della Francia (16,52) ,Banca della Spagna  (8,78%) ,Banca d'Inghilterra (15,98) ,e a seguire le banche degli altri Stati con quote minori.Per quanto riguarda la Banca d'Inghilterra,sembrerebbe un pò strano che faccia parte della Banca dell'Ue,visto che non adopera l'euro,ma tant'è:perchè rinunciare a una montagna di soldi? Le quote degli Stati ossia le nostre e non di privati,sono in percentuali minime,concesse forse esclusivamente per avere la possibilità di "ricompensare" i politici.Naturalmente questi nomi di banche ci servono a ben poco senza conoscere l'identità delle persone che ne sono proprietarie,identità che però non è facile scoprire.Se ne sta occupando il Centro Studi Monetari di Marco Saba. Siano lodati i Rockfeller ,i Rothschild ,che almeno hanno messo il proprio nome alle loro banche;presenti ovunque,inutile dirlo,però subito visibili.
Detto tutto questo,la domanda chiave, quella che devi metterci piu paura dato che non si riesce a trovare una qualsiasi risposta valida è: perchè i politici hanno acconsentito a questa determinante perdita del loro potere,consegnandolo ai banchieri? Perchè,ammesso pure che vi fossero stati costretti,non lo rivelano ai cittadini chiedendo il loro sostegno per riappropriarsene? Ne vengono forse ripagati in denaro o in altre forme? Vengono aiutati nelle campagne elettorali,vengono collocati in posti di potere?
Tutto questo sarà certamente vero, ma non rappresenta neanche minimamente una risposta credibile.Perchè avrebbero rinunciato alla propria indipendenza nel gestire il denaro,e tutto quello che si ottiene con il denaro,consegnandolo ai banchieri e accettando di dipendere dai banchieri? Del denaro potevano fare quello che volevano,molto di piu e molto piu facilmente ,se lo avessero fabbricato e amministrato da sè.
Qualcuno dei pochi studiosi che si occupano di questo problema,risponde che la grande massa di denaro che circola fra banchieri e politici,proviene dal signoraggio,dal debito pubblico, e che questa massa di denaro non esisterebbe se il denaro fosse prodotto direttamente dalle banche di Stato,di proprietà degli Stati.Può darsi che questo sia vero,che sia questa la risposta.Ma io continuo a non trovarlo convincente.Come è possibile,infatti, che questa motivazione sia stata accettata,sia pure silenziosamente,in tutta Europa e in America,continuando ad affidarsi ai politici? A gente che tradisce e deruba prima ancora di cominciare a governare? La troverò convincente soltanto quando avrò accertato che non c'è differenza fra banchieri e politici,ossia che,pur nell'interscambiabilità dei ruoli,sono sempre le stesse persone.In Italia questo è già avvenuto varie volte alla luce del sole:Einaudi -Carli-Ciampi per esempio.Da un pò di tempo c'è chi prova a suggerire come capo  di un possibile governo il nome di Draghi,il quale è azionista della Banca d'Italia ,di cui è anche il governatore e ovviamente della Banca centrale europea.Staremo a vedere.Il giorno in cui succedesse,avremmo una bella prova.

I Parlamenti non sono serviti a nulla,non servono a nulla.Tuttavia è il silenzio di tutti quelli che sanno che impedisce di capire fino in fondo come stiano le cose.E' un silenzio che non trova spiegazioni.Tutti gli autori (sono pochi purtroppo) che parlano del sistema bancario e della inspiegabile truffa della creazione del denaro da parte delle Banche centrali come per esempio Elio Lannutti, Marco della Luna, David Icke,ritengono che il silenzio sia dovuto al fatto che chi mi ha tentato di ribellarsi è stato ucciso.
Il problema del "segreto",però,è un altro.Perchè nessuno ne parla? Perchè il ministro dell'Economia non compare una sera al telegiornale di Stato,a Raiuno,e non spiega agli italiani,con la concisa chiarezza che lo contraddistingue,quale sia il vero problema del nostro famoso debito pubblico? Non pensa che molti altri ministri del Tesoro,che in Europa si trovano nelle stesse condizioni,lo imiterebbero,che centinaia di milioni di cittadini,a loro volta lo verrebbero a sapere, costituendo cosi una forza difficile da mettere a tacere?

E i magistrati? Sicuramente loro sanno bene quale sia la situazione.I costituzionalisti? Non toccherebbero a loro affermare che la creazione del denaro è dritto del popolo visto che nella Costituzione italiana si afferma che "la sovranità appartiene al popolo? E che,in base all'articolo 11 della Costituzione,la rinuncia a una parte di sovranità è stabilità alla pari con altri Stati, ma la Banca centrale europea non è uno Stato e non è alla pari perchè le porzioni degli azionisti non sono uguali?


Ma gli insegnanti? I professori delle facoltà di Economia? E quelli delle scuole media? Un milione e passa in Italia soltanto gli insegnanti delle scuole pubbliche:non sanno nulla? Non si sono mai trovati a doverlo spiegare ai loro allievi? Ma se non si parla d'altro che del debito pubblico,tutti i giorni,a tutte le ore del giorno,peggio del calcio,da quando è nata la Banca centrale europea! Non avrebbero l'obbligo di spiegare per prima cosa agli studenti quale sia la struttura politica dello Stato? Com'è possibile che la proprietà del denaro non faccia parte della struttura politica dello Stato? No, non riesco a credere che nessuno sappia nulla e continuo a non capire perchè nessuno parli.


LA BANDIERA DEL CORRIERE DELLA SERA

E' stata immessa nell'aria fin dall'inizio,con un'astuzia che colpisce perchè sicuramente frutto di una meditata strategia,la convinzione che l'argomento "Europa" fosse noioso,privo di qualsiasi interesse;talmente distante dai bisogni dei comuni mortali che non valeva neanche la pena occuparsene.Si è trattato di una mossa abilissima:i giornalisti hanno trovato in questa diffusa convinzione la migliore giustificazione per informare il meno possibile.Notizie scheletriche per comunicare soltanto qualcuna delle decisioni ufficiali.L'Europa è stata sempre,e continua a esserlo,confinata nelle pagine degli esteri,quelle che guardano soltanto gli esperti,coloro che hanno bisogno di conoscere gli avvenimenti internazionali per i propri particolari interessi politici o economici.
Quando il "Corriere della Sera" ha inserito,subito sotto il nome della testata,la bandiera europea,non ne ha dato nessuna spiegazione ai suoi lettori.Di fatto è sembrato che l'avessi notato soltanto io,o almeno nessuno ha commentato questa "stranezza",sebbene i quotidiani italiani non si siano mai fregiati neanche della bandiera italiana e il "Corriere" non sia di proprietà dell'Unione Europea.Ho chiesto una spiegazione alla redazione del "Corriere",ma non ho ottenuto nessuna risposta soddisfacente.In ogni caso i mezzi d'informazione hanno continuato,e continuano,a non affrontare mai con un commento critico,con un approfondimento,con un dibattito,l'argomento "Europa",con la conseguenza,naturalmente voluta dai Progettisti,di un analogo disinteresse da parte dei cittadini.
Ho impiegato molto tempo a rendermi conto che era stato tutto programmato.Ma,dal momento in cui,dopo tanti anni di studio e di battaglie,mi sono arresa all'evidenza,allora mi è apparso anche tutto chiaro.Terribile,ma chiaro.E' difficilissimo parlarne,darne una dimostrazione anche qui,in queste brevi pagine,a coloro che mi stanno leggendo in questo momento,perchè è come cercare di descrivere l'aria che respiriamo nel momento in cui  la respiriamo e simultaneamente come se la stessimo analizzando in laboratorio.Tuttavia ci dobbiamo provare.Dobbiamo tentare di capire tutto l'insieme seguendo i ragionamenti e guardando agli scopi di coloro che hanno ideato e messo in atto il tipo di società in cui ci troviamo.E' opera di persone dotate di un determinato tipo di "intelligenza",un'intelligenza di cui comprenderemo meglio in seguito,analizzando la mentalità dei primi europeisti,le caratteristiche e i limiti,chiaramente proiettati nel disegno che stanno realizzando.

domenica 21 febbraio 2016

Il M5S inaugura un punto anti-Equitalia a Bologna



Doveva esserci anche Gianroberto Casaleggio ieri a Bologna in via Zanardi per l'apertura di un centro anti-Equitalia dove i cittadini possono rivolgersi nel caso ricevono delle cartelle "pazze".Iniziativa che condivido e mi auguro che prima o poi questi punti vengono aperti in tutte le città.
Come sentirete nei video dove parla il parlamentare Carlo Sibilia, i dati sono incredibili, per fortuna ci sono anche le persone oneste.Presente anche Mauro Merlino denunciato qualche anno fa da Attilio Befera per un video di 40 secondi.

I VIDEO



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venerdì 19 febbraio 2016

Tony Blair:”L’immigrazione economica fa bene”



Certo signor Blair,bisogna portare avanti il grande progetto di Nuovo Ordine Mondiale e serve la manodopera a basso costo,milioni di schiavi pronti a soddisfare quella dittatura neoliberista tanto cara a lei.Per quanto riguarda l’uscita della Gran Bretagna dalla UE sono d’accordo,avete voluto questa dittatura europea,adesso ve la tenete e on caso di uscita,siete isolati e da soli non potete competere.

Da La Repubblica del 16 febbraio 2016- Enrico Franceschini e John Lloyd

“Invece di continuare una discussione infinita sulle istituzioni di cui dotarsi,l’Europa deve chiedersi cosa vuole e battersi per crescita economica e innovazione”.

‘Personalmente ero contrario al referendum,ma l’attuale governo ha deciso di farlo e Cameron sembra vicino a un’intesa con Bruxelles che gli permetta di battersi per restare in Europa.L’interesse del Regno Unito a rimanere nella UE dovrebbe essere evidente a tutti .Le conseguenze di un brexit sarebbero molto gravi.In un mondo globalizzato ,tra giganti come Cina,India,Stati Uniti ,è irragionevole restare soli.L’Europa dev’essere unita, se vuole proteggere i propri interessi e valori.Lo fanno altri paesi associandosi fra loro per contare di più ,dall’Asia all’America Latina.Dall’economia alla sicurezza: solo stando insieme possiamo difenderci”.

“Ci sono tre tipi di immigrazione. Quella economica è dimostrato che fa bene,con opportune regole,si è visto negli USA come in Gran Bretagna.Poi ,quella dei rifugiati : l’Europa deve sempre aprire la porta,per ragioni morali,a chi fugge dalle persecuzioni.Ma dobbiamo verificare il terzo tipo di immigrazione: che tra chi fugge non si nascondano estremisti”.

giovedì 18 febbraio 2016

J.Stiglitz:”Abbassare i tassi d’interesse non basta…”



Quello che ho sottolineato ti spiega il motivo perché non c’è crescita.I giornali e TV cosa fanno? Ti rincoglioniscono con le unioni civili.

Da l’Internazionale

Sono passati sette anni dalla crisi finanziaria globale del 2008,e l’economia mondiale continua a zoppicare.Secondo il rapporto World economic situation and prospects 2016 delle Nazioni Unite,dall’inizio della crisi il tasso di crescita medio nelle economie avanzate è sceso di oltre il 54%.Nei paesi sviluppati ci sono 44 milioni di disoccupati ,circa 12 milioni in più rispetto al 2007 ,mentre l’inflazione ha raggiunto il livello più basso dal 2008.
Negli USA il quantitative easing non ha fatto ripartire i consumi e gli investimenti ,anche perché la liquidità è tornata nelle casse delle banche sotto forma di riserve in eccesso: la legge che ha autorizzato la Federal reserve a pagare gli interessi sia sulle riserve obbligatorie sia su quelle in eccesso ha in gran parte vanificato l’impulso del quantitative easing .L’effetto è stato un aumento vertiginoso delle riserve in eccesso della Fed ,passate da una media di 200 miliardi di dollari durante il periodo 2009-2016.Le istituzioni finanziarie hanno deciso di affidare alla Fed i loro soldi anziché prestarli all’economia reale,guadagnando 30 miliardi di dollari negli ultimi cinque anni senza correre alcun rischio.È stato un aiuto generoso ,e in gran parte occulto,al settore finanziario.

Abbassare i tassi d’interesse non basta a stimolare il credito o gli investimenti.Quando si dà alle banche la libertà di scegliere ,quasi sempre scelgono i profitti sicuri o la speculazione finanziaria piuttosto che concedere crediti per sostenere la crescita economica. Al contrario ,quando la Banca Mondiale o il FMI offrono prestiti a condizioni favorevoli ai paesi in via di sviluppo,impongono una serie di condizioni su come utilizzare i fondi.Per ottenere l’effetto desiderato ,il quantitative easing avrebbe dovuto essere accompagnato non solo dallo sforzo di ripristinare canali di finanziamento svantaggiati (specialmente quelli per le piccole e medie imprese), ma anche da specifici obiettivi di credito per le banche .Invece d’incoraggiare di fatto le banche a non prestare denaro ,la Fed avrebbe dovuto penalizzare le banche per le riserve in eccesso.
Una conseguenza dell’alleggerimento monetario è stata un  forte aumento dei flussi internazionali di capitale.Dal 2008 al 2010 i flussi in entrata nei paesi in via di sviluppo sono passati da 20 a oltre 600 miliardi di dollari.Molti di questi paesi hanno avuto difficoltà a gestire l’afflusso dei capitali .Solo una minima parte è stata destinata agli investimenti fissi .Anzi,negli anni successivi alla crisi la crescita degli investimenti nei paesi in via di sviluppo ha rallentato 

mercoledì 17 febbraio 2016

Adriano Bosoni:”Solo la spesa pubblica tiene unito il Paese”



Da Il Resto del Carlino del 16 febbraio 2016-Davide Nitrosi

“Oggi in Italia metà elettorato è su posizioni euroscettiche ,da Salvini a Berlusconi. Renzi si deve confrontare con questa opposizione e quindi deve inserire elementi di euroscetticismo nella sua narrazione.Probabilmente pensa che una certa retorica anti tedesca e anti Bruxelles gli garantisca qualche punto in casa.Ma a mio avviso si tratta di un elemento domestico”

“l’Italia tradizionalmente si è permessa di spendere di più .Per ragioni iseologoche e interne il debito è il collante che la tiene unita ed evita scontri sociali.Gli italiani hanno bisogno di essere lasciati liberi di spendere.Quando l’Italia aveva la lira,era più facile farlo.L’introduzione dell’euro ha tolto all’Italia la possibilità di adattare la politica monetaria alle crisi economiche”.

“Le riforme di Renzi probabilmente hanno contribuito a stabilizzare il sistema politico e il referendum costituzionale contribuirà ad assicurare un assetto più stabile ,ma resta il divario fra Nord e Sud ,la disoccupazione alta e i problemi strutturali delle imprese italiane :dimensioni piccole e mancanza di competitività.In un arco di 10-20 anni, la situazione demografica poi sarà molto problematica per l’Italia con ridiscussioni fiscali, sulle pensioni e sul sistema sanitario.La prospettiva è molto moderata per l’Italia.Molti elementi di crescita sono esterni ,ma non si può contare su questi fattori per sempre”



martedì 16 febbraio 2016

D'ALEMA:"La minaccia è rappresentata dagli anti europeisti"




Caro D'Alema, gli antieuropeisti ci sono perchè l'Europa è una fregatura, una dittatura,inutile continuare ad insistere che deve essere piu unita e che i paesi devono collaborare fra di loro.L'unica cosa che conta è accontentare i grandi colossi bancari.

da LA STAMPA del 9 febbraio 2015-Massimo D'Alema risponde alle domande di Fabio Martini

"Ho visto che ora Renzi  invoca una riunione dei leader socialisti.E' un fatto positivo,anche se vertici di questo tipo si tengono regolarmente prima di ogni Consiglio e la vera novità sarebbe se Renzi vi partecipasse regolarmente.Speriamo che questa richiesta  produca una correzione di rotta.Correzione che servirebbe anche da parte del governo italiano,che insiste presso la Commissione europea per ulteriore flessibilità.Francamente non si capisce quale soldarietà in Europa potesse riscuotere una richiesta prettamente nazionale,finalizzata ad ottenere vantaggi per l'Italia".

"La richiesta è legittima in sè,ma che somiglia molto a quanto invocava Berlusconi nel 2011.Il vero problema non è ottenere deroghe da Bruxelles per poter elargire ulteriori mance in patria.Oggi in Europa ci sono due modi di polemizzare:la politica di chi fa l'occhiolino agli anti-europeisti di marca nazionalista,che poi è soltanto un modo per chiedere a Bruxelles di fare i propri comodi.Altro è dire:esiste una Commissione,nata attorno ad una coalizione tra popolari e socialisti e che al momento del suo insediamento si impegnò per una politica della crescita e degli investimenti.Finora con risultati deludenti:per questo occorre dar corso al coraggioso programma di investimenti annunciato come caratterizzate dalla Commissione Juncker e che finora stenta dar corso a grandi progetti comuni.Cosi si creano margini per ulteriore flessibilità:ma per fare investimenti,non tagliare l'Imu".

"Anche a seconda dell'esito del negoziato con la Gran Bretagna,c'è il rischio di un allentamento dei vincoli unitari che hanno caratterizzato l'integrazione europea sino ad oggi.Di fronte a questo rischio,certamente può essere positivo che un nucleo di Paesi disponibili proceda ad una operazione rafforzata,peraltro già prevista come possibile dal Trattato esistente.Ciò che mi sembra ragionevole è che questa ipotesi sia proposta all'insieme dei Paesi dell'area dell'euro,anche perchè è in questo  ambito che esistono particolari esigenze di una maggiore integrazione".

lunedì 15 febbraio 2016

Ripresa? Boom dei lavoratori meno giovani



È il modello neoliberista,società spaccata in due esattamente come gli Stati Uniti d’America e come là, c’è il boom dei lavori della fascia di età che indica l’autore di questo articolo.Renzi e Alfano dovrebbero ammetterlo che per la fasce più deboli non c'è nulla da fare.Ieri era San Valentino….non ci resta che l’amore.

Da Il Resto del Carlino del 15 febbraio 2016- pezzo di articolo di Raffaele Marmo

Il boom riguarda sopratutto i lavoratori meno giovani: più 189.000 occupati nella fascia 50-64 anni non solo.Nel 2014 (sul 2013) ,gli occupati sono cresciuti di 168.000 unità: senza Jobs Act e senza decontribuzione ,con queste due operazioni, invece, nel 2015 abbiamo avuto 135.000 nuovi contratti a tempo determinato. I primi sono costati e costeranno non meno di 12 miliardi di euro in tre anni e non è detto che si tratti proprio di posti di lavoro “nuovi” .Quante sono state le cosiddette trasformazioni? E quante assunzioni ci sarebbero state comunque?
E che cosa accadrà alla fine degli sgravi? Quanti neo-assunti 2015 saranno licenziati nel 2018? Ora,se le cose stanno così ,anche in termini di aspettative (e si sa quanto contano) ,non ci si poteva attendere un PIL più robusto.E,anzi, se non siamo in recessione ,lo dobbiamo al Quantitative easing della BCE di Mario Draghi (la maxi iniezione di liquidità sul mercato anche con l’acquisto di titoli di Stato) ,al ruolo propulsivo della ripresa dell’auto (con la Fca di Marchionne in testa) e magari in minima parte anche all’Expo,per non dire dell’euro svalutato e del prezzo del greggio ai minimi.A questo punto ,oltre a tuonare contro l’Europa burocratica e arcigna (cosa sacrosanta) ,è possibile domandarsi se non sia stata messa in campo anche una politica economica che non funziona ,che non genera, dunque,effetti espansivi né consumi né per gli investimenti né per l’occupazione.

domenica 14 febbraio 2016

PIETRO GIULIANI:"Mai vista una bufera così,saranno 3 anni duri"



Da leggere attentamente, altro che ascoltare le balle di Matteo Renzi sulla ripresa...

da IL RESTO DEL CARLINO del 12 febbraio 2016-Pietro Giuliano risponde alle domande di Davide Nitrosi

"Quello che sta accadendo ora è uno dei peggiori momenti degli ultimi decenni.Nel 2008 c'era il problema dei mutui subprime,oggi non si riesce a trovare un vero e proprio motivo.E' inspiegabile perchè avviene tutto d'improvviso".

"Al di là delle difficoltà dell'industria americana,il prezzo basso del petrolio avvantaggia strutturalmente l'industria di mezzo mondo.Magari salta qualche banca in America,esposta con le società di shale oil, ma non siamo nel 2008,è un problema localizzato.Piuttosto il prezzo del petrolio crea qualche problema agli arabi e qui veniamo alla borsa".

"I grandi fondi arabi compravano azioni in maniera scomposta,esagerata.Poi in dicembre hanno cominciato a vendere in maniera altrettanto scomposta facendo cadere i mercati.A fine anno rovesciavano sul mercato canestri di azioni e lo stanno facendo tuttora.Ovviano alle difficoltà di liquidità dovute al calo del prezzo del petrolio vendendo azioni,ma così deprimono i mercati".

"Prevedo almeno due o tre anni di tensione,simili alla bolla della new economy.Ma se guardiamo ai paesi emergenti,serviranno fra i 3 e i 5 anni.E poi non dimentichiamo il problema dell'Occidente,Giappone compreso:l'occupazione.Internet sta spiazzando i lavori amministrativi e burocratici.Abbiamo centinaia di migliaia di persone che fanno lavori inutili.C'è una bolla dell'occupazione che va risolta".

venerdì 12 febbraio 2016

Le promesse mancate di Alexis Tsipras



Nonostante i difficili negoziati con i creditori internazionali nel 2015,durati sette mesi , e la capitolazione del 13 luglio nei confronti di Bruxelles ,Tsipras è riuscito a lungo a conservare la sua immagine di “,bravo ragazzo” che “ha fatto tutto il possibile”. Rafforzato dal successo del no al referendum del 5 luglio e dalla vittoria alle elezioni anticipate del 20 settembre, il primo ministro ha approfittato e in parte lo fa ancora,del fatto di essere considerato una specie di “ male minore” in un paese dove la destra e il centrosinistra hanno perso ogni credibilità. Ma è bastato un progetto di legge sulla riforma del sistema previdenziale per scatenare una rivolta nei confronti di quella che i greci chiamano la forotatagida ,un neologismo che si potrebbe tradurrebbe con valanga di tasse a cui si aggiunge anche un forte aumento degli oneri sociali.

Il primo ministro in pubblico conserva tutta la sua disinvoltura. E continua a chiedere una riduzione del debito in cambio di riforme.Ma le sue proposte continuano a non soddisfare i creditori,che esigono maggiori sforzi e più risultati concreti.
“Tsipras non è riuscito a mettere fine all’austerità, ma in Grecia si presenta sempre come il difendere dei più deboli.Il problema è che il suo ultimo progetto di legge soffoca di tasse e di oneri i piccoli imprenditori e gli agricoltori ,che sono la base dell’economia greca.In Grecia non ci sono solo i poveri, c'è sopratutto questa classe media che ancora una volta ha l’impressione di essere spremuta come un “limone”, spiega l’analista politico Giorgios Sefertzis.

giovedì 11 febbraio 2016

Lo staff Casaleggio...berlusconismo 2.0?




Silvio Berlusconi è uno dei tanti personaggi indecenti di questo Paese,però zitto zitto tutti copiano il modo di comunicare, e il pezzo di articolo Giacobini descrive bene lo staff del misterioso Casaleggio che però bisogna ammettere, nel suo campo, lavora bene.

Da La Stampa dell’ 11 febbraio 2016-Jacopo Giacobini

Diciamo che è la struttura delta della Casaleggio,uno staff nello staff.Al punto 47 del “contratto” con il candidato sindaco del M5S a Roma,Gianroberto Casaleggio ha inserito una della clausole più importanti ,che possono passare inosservate:” lo strumento della divulgazione delle informazioni e la partecipazione dei cittadini è il sito beppegrillo.it/listeciviche/liste/Roma”.Tradotto,tutto il traffico,anche video e social deve passare dai blog.Ma chi gestisce in concreto questa “struttura alla Casaleggio associati? Alla Casaleggio tre persone hanno tenuto in mano operativamente la cosa, nel corso di questi anni in varie fasi: Pietro Dettori che gestisce anche gli account Twitter  di Grillo ,e molto spesso è autore materiale dei post (Grillo incredibilmente lascia fare anche quando nulla sa’ di ciò che viene scritto ,anche delle uscite più tremende) ,figlio di un imprenditore sardo legato in precedenza a Casaleggio.Biagio Simonetta,un giornalista, esperto di new media,Marcello accanto,un social media manager.E,ultima entry, Cristina Belotti, che si occupa della tv La Cosa,una bella ragazza cresciuta curiosamente alla pou pura scuola del centrodestra milanese,la scuola di Paolo Del Debbio,lavorava nella redazione del suo programma,è arrivata alla Casaleggio attraverso il network dei fratelli Pittarello;sopratutto Matteo,fratello di Filippo,storico braccio destro di Casaleggio,un passato anche boy scout.Belotti è diventata collaboratrice di Luca Eleuteri,uno dei soci della Casaleggio (l'altro è Mario Bucchich;da non molto si sono aggiunti il programmatore storico della Casaleggio,Marco Maiocchi,e un uomo di marketing che collaborava con Casaleggio già in webegg,Maurizio Benzi).
I tre che gestiscono il blog e le pagine social della galassia Casaleggio controllano tutto il giorno il trend di viralità dei contenuti pubblicati,attraverso le analisi comparate dei dati  (usano insights di Facebook e Google analytics).Con l'incrocio semplicissimo di questi due strumenti.Le webstar politiche fanno fare soldi all'azienda.Un berlusconismo 2.0
C'è però un'altra cosa in cui i "ragazzi" eccellono,e Dettori è bravissimo,la profilazione.
E' un loro divertimento sapere:chi si collega a un video,da dove,con quale sofware,quale browser;qual'è la sua età e i suoi interessi.Non è proprio The Circle di Dave Eggers,l'azienda è troppo piccola;quello è il sogno.

mercoledì 10 febbraio 2016

BINI SMAGHI:"L'euro rafforzato è un problema in piu per le aziende"



"L'area euro ha un problema in piu:la rivalutazione della moneta,non solo sul dollaro ma anche contro le valute dei Paesi emergenti ciò penalizza la competitività dell'export,già colpito dal rallentamento della Cina e degli stessi Usa.Ma non significa che si deve rinunciare ne rallentare il quantitative easing".

"Il rallentamento dell'economia americana,motivo della frenata sui tassi, è fisiologico per un Paese che cresce ininterrottamente dal 2010 anche a buon passo,e non ha avuto  la seconda recessione.Questo è un problema finanziario,dovuto ai default delle obbligazioni con cui le compagnie si finanziano.Il trasferimento all'economia reale non è automatica.C'è chi vede una nuova crisi modello-subprime quale detonatore di una reazione a catena.Ma sono diverse le situazioni se non altro perchè il mercato allora era inondato dai titoli spazzatura,appunto quelli connessi ai subprime,ora non è così.Comunque c'è da fare attenzione alla qualità di titoli ad alto rischio acquistati per la ricerca di migliori profitti negli anni dei tassi a zero,una tipica contraindicazione del Qe.Gli investitori potrebbero venderli in massa a causa delle incertezze esistenti, con forti instabilità sui mercati e l'ampliamento della massa di liquidità  inespressa che già oggi ferma gli investimenti,in America come in Europa".

"I mercati vogliono vedere per credere.Non si basano solo sugli annunci.C'è un'altra questione.La domanda di euro è forte perchè  la maggior parte dei Paesi europei,registra un surplus commerciale.Le esportazioni superano le importazioni,e la richiesta di euro spinge la moneta.Ecco perchè il Qe non basta.Ci vogliono misure che facciano crescere la domanda interna,investimenti privati e pubblici e provvedimenti fiscali per stimolarla specie nei Paesi che se lo possono permettere ,dove il debito pubblico non è troppo alto".

da LA REPUBBLICA 08/02/2016-Lorenzo Bini Smaghi risponde alle domande di Eugenio Occorsio

martedì 9 febbraio 2016

A Paolo Mieli non toccargli l’Europa…




A si? Perchè Matteo Renzi sta sbattendo i cosidetti pugni sul tavolo? Certo,non è tutta colpa sua se l'Italia è stata svenduta alla dittatura finanziaria. Paolo Mieli invece è uno dei tanti giornalisti-imbonitori del sistema finanziario, per lui l'Europa neoliberista ha sempre ragione.

Da Il Corriere della Sera del 9 febbraio-pezzo di editoriale di Paolo Mieli

Ha avuto una buona idea Matteo Renzi a proporre le primarie per eleggere il prossimo presidente della Commissione UE destinato a sostituire Jean-Claude Juncker.Pur se in genere le primarie si fanno quando a votare è lo stesso corpo elettorale che poi andrà alle urne a scegliere chi dovrà guidare un governo ,una regione o una città (e infatti in Italia nessuno le ha mai proposte per il presidente della Repubblica ,che è eletto dal Parlamento), esse avrebbero comunque l’,effetto di avvicinare i popoli europei alle istituzioni continentali.Ottima idea,ripetiamo.Ma lascia perplessi che Renzi abbia specificato nel presentarla che “non se ne può più di questa tecnocrazia”. Parole alle quali si sono aggiunte invettive contro la “ valenza dogmatica delle regole tecniche e dei parametri finanziari”,il minaccioso “emergere di nuovi gruppi a Visegrad e dintorni (Sandro Gozi).Il direttore dell’Unita’ Erasmo D’Angelis,si è entusiasmato per il fatto che oggi a Berlino Yanis Varoufakis lancerà il movimento “ Democrazy in Europei” il quale darà forza ai concetti di cui sopra presentandosi “con una photo opportunaty che andrà da Corbyn ad Assange ,all’ex ministra francese Cecile Duflot a Brian Eno”. Il merito di aver mosso le acque,ha scritto il responsabile del quotidiano PD, va al nostro presidente del Consiglio che ha dato prova di non avere “ alcuna timidezza né timori reverenziali “ nei confronti dell’impressionante deriva del governo europeo”.

lunedì 8 febbraio 2016

Articolo di Paul Craig Roberts su Michael Hudson. Giornalisti italiani imparate.




Perfetto articolo del grande Paul Craig Roberts che i giornalisti italiani, imbonitori del sistema finanziario, dovrebbero impare.Pubblico quello che secondo me è il pezzo piu importante dell'articolo.

pezzo di articolo preso da www.comedonchisciotte.org

La teoria del commercio internazionale, afferma che i paesi possono gestire enormi debiti semplicemente abbassando i salari nazionali, al fine di pagare i creditori.
Questa è oggi la politica attualmente applicata alla Grecia, ed è stata la base dei programmi di adeguamento strutturale o di austerità del FMI imposto ai paesi debitori, essenzialmente una forma di saccheggio che trasforma le risorse nazionali a favore degli istituti di credito esteri. 
Hudson ha imparato che la teoria monetaria si occupa solo di salari e prezzi al consumo, non con l'inflazione dei prezzi delle attività, come quello immobiliare e delle scorte. Si è reso conto che la teoria economica serve come copertura per la polarizzazione dell'economia mondiale tra ricchi e poveri.
Le promesse del globalismo sono un mito. Anche gli economisti marxisti dell'ala di sinistra pensano ad uno sfruttamento in termini di salari e non sono consapevoli che il principale strumento di sfruttamento è l'estrazione di valuta del sistema finanziario nel  pagamento degli interessi. L'abbandono della teoria economica del debito come strumento di sfruttamento ha portato Hudson ad analizzare la storia per studiare come civiltà preesistenti hanno gestito l'accumulo del debito.
La sua ricerca è stata così innovativa che l'Università di Harvard lo ha nominato ricercatore in storia economica babilonese nel Museo Peabody. Nel frattempo ha continuato ad essere richiesto da società finanziarie. È stato assunto per calcolare in quanti anni l'Argentina, il Brasile, il Messico sarebbero stati in grado di pagare i tassi di interesse estremamente elevati sulle loro obbligazioni.
Sulla base del lavoro di Hudson, il Fondo Scudder ha ottenuto il secondo tasso più alto di rendimento in tutto il mondo nel 1990. 
Le indagini di Hudson nei problemi del nostro tempo lo hanno portato attraverso la storia del pensiero economico. Hudson ha scoperto che gli economisti del 18° e 19° secolo avevano capito il potere invalidante del debito molto meglio degli economisti neoliberisti di oggi che fondamentalmente lo trascurano al fine di soddisfare meglio l'interesse del settore finanziario. Hudson dimostra che le economie occidentali sono state finanziarizzate in modo predatorio il che sacrifica l'interesse pubblico agli interessi del settore finanziario.
Questo è il motivo per il quale l'economia non opera più per la gente comune. La finanza non è più produttiva. E' diventata un parassita per il sistema economico. Hudson racconta tutta la storia nel suo recente libro, "Killing the Host"(2015).
I lettori spesso mi chiedono come possono imparare l'economia. La mia risposta è quella di trascorrere molte ore con il libro di Hudson. In primo luogo, rileggere il libro una o due volte al fine di avere un'idea di ciò che è scritto tra le righe. Poi studiare attentamente sezione per sezione.

domenica 7 febbraio 2016

Jiri Katainen:”L’Italia è il solo Paese del UE che beneficia della clausola di stabilità “



Io sono contro l'evasione fiscale,però parliamo del debito pubblico e perchè è così alto.Nessuna ha il coraggio di dire che si è alzato da quando ci fu il famoso divorzio Banca d'Italia-Tesoro nel luglio 1981.L'Italia è diventata schiava della speculazione finanziaria.Non sento un giornalista ricordare questo,vergognatevi.

Da La Repubblica del 6 febbraio 2016-Andrea Bonanni

“La flessibilità ,in termini generali,è uno scostamento temporaneo dagli obiettivi di bilancio che viene accordato per migliorare le capacità di un Paese a risanare la propria posizione. Deve servire a correggere una situazione specifica. Non è una deroga che si possa portare avanti in definitivamente ,né una autorizzazione a non rispettare l’obiettivo del pareggio strutturale di bilancio, che vale per tutti,e che deve essere raggiunto nei tempi previsti”.

“L’Italia è il solo Paese dell’UE che beneficia della clausola di stabilità. Ha ottenuto un margine di scostamento per sostenere le riforme ,molto positive, del governo.Poi un ulteriore margine per poter far investimenti produttivi .Poi ha chiesto un ulteriore scostamento per far fronte all’emergenza rifugiati. E ancora un altro per le misure antiterrorismo e per la politica culturale. Siamo di fronte ad una domanda significativa di flessibilità ,che non ha riscontro negli altri Paesi.Ora dovremmo guardare con grande attenzione a queste richieste”.

“In Italia il debito pubblico è molto alto.Quando i cittadini italiani pagano le tasse ,gran parte dei loro soldi va per rimborsare gli interessi su questo debito.Abbiamo detto proviamo a rilassare la disciplina di bilancio sul debito per favorire gli investimenti e i consumi.Ma se la situazione non si corregge ,allora vuol dire che c’è qualcosa di sbagliato. Se si riducesse il debito ,ci sarebbero più soldi per i contribuenti ,o per finanziare l’educazione e la ricerca.E si devono fare le riforme strutturali per rilanciare l’economia .Se siamo in una unione economica e monetaria ,tutti devono sentirsi responsabili anche per gli altri europei :e se tutti rispettassero gli obiettivi di bilancio,la nostra economia europea sarebbe molto più forte”


venerdì 5 febbraio 2016

Monsignor S.P.A-Padova




Che onestà nella regione piu razzista dove l'immigrato è un pericolo...e i preti no.

Da L’Espresso- pezzo di articolo di Michele Sasso

A Padova tutto ruota attorno alla diocesi: il seminario vescovile ,il movimento apostolico diocesano, l’opera della Provvidenza di Sant’Antonio, l’opera nostra signora di Lourdes e l’Istituto per il sostentamento del clero.
La cinquina vanta 862 appartamenti ,case, cascine e più di mille terreni ,secondo la ricostruzione del Corriere Veneto e poi società finanziarie con interessi nelle energie rinnovabili e perfino investimenti in Bulgaria . l’immobiliare l’opera della provvidenza ha puntato su tre srl:: “I deal tre”,”Case e Case” e “Al Pra”. I soci sono il sindaco di Montagnana ,Loredana Borghisan (Lega).
Il presidente del Consiglio comunale di Vigonza,Sandro Bwenato (Forza Italia).Tutti insieme per costruire un agriturismo con bagno turco,Massaggi e piscina tra le colline della Valle Agredo.Un pallino per l'offerta turistica-religiosa che serve tutte le tasche:ecco il Park Hotel des Dolomites  alle porte di Cortina (Belluno).E poi residenze ad Assago (Vicenza) e a due passi dalla Basilica di Sant'Antonio un palazzo d'epoca come ostello.
Dominus di tutte le attività e il commercialista Francesco Giordano,è lui che decide la ristrutturazione della casa del clero:un pensionato per sacerdoti costato 13 milioni per ogni singola stanza unconto da 370.000 euro,pochi metri quadri che valgono il costo di un appartamnto.Per dieci anni Giordano è stato a capo dei revisori dell'Istituto diocesano per il sostentamento del clero,e una volta lasciata la poltrona è stato sostituito dai suoi soci.Con un palese conflitto d'interessi:dava il suo ok al bilancio redatto dal suo stesso studio a giugno 2014 un brusco stop:il professionista vien arrestato per lo scandalo tangenti del sistema Mose,con milioni di euro spariti in un vorticoso giro di società estere.A un anno di distanza  Giordano ha deciso di patteggiare la pena.