Anglotedesco

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lunedì 30 novembre 2015

LUIGI DI MAIO:"Terrorismo? Conflitto per interessi economici




Ha detto bene Di Maio,si fa tutto per interessi e dunque certe cose non si potranno mai risolvere definitivamente. O cambi nettamente il modello di società o ti devi adattare a questo mondo.Purtroppo la gente è troppo rincoglionita dai telefonini di ultima generazione...


Da IL Fatto Quotidiano del 30 novembre 2015- Luca De Carolis

Innanzitutto è necessario far capire che quella in atto non è una guerra tra civiltà ,ma un conflitto per interessi economici.Il Daesh ,lo Stato islamico, è cresciuto attorno ai pozzi di petrolio e guadagna 2 miliardi di dollari all’anno con il contrabbando. Per rassicurare i cittadini bisogna mostrare loro che stiamo facendo il vuoto attorno ai terroristi ,togliendoli le risorse.Dobbiamo affamare l’ Isis”

“Serve una moratoria sulla vendita di armi ai Paesi che finanziano l’Isis, come l’Arabia Saudita e tutte le monarchie sunnite. L’ Italia vende loro armamenti e bombe, e gran parte di questi affari sono gestiti da Finmeccanica”.

“. Si può fare un lavoro diplomatico per richiamare all’ordine gli emirati e anche la Turchia ,che vende armi a Daesh in cambio di petrolio”.

“ Per avere più sicurezza non dobbiamo comprimere il diritto alla privacy dei cittadini ,ma potenziare gli strumenti che abbiamo. Non serve far apparire un agente nella TV di casa : il gioco dei terroristi è proprio quello di limitare le nostre libertà “

Se domani il governo chiedesse al M5S il consenso a un intervento militare in Siria ,porteremmo in aula le foto dei danni degli interventi militari in Afghanistan e in Libia.Renzi si sta tenendo cauto sul tema proprio perché sa che l’ opinione pubblica conosce gli effetti delle guerre. l’Italia sta ancora pagando l’intervento in Libia con l’immigrazione clandestina e con la delinquenza che la sfrutta”.

“Putin non è un santo ,ma è stato l’unico che alla riunione del G20 ha portato l’elenco dei Paesi che finanziano Daesh.Ha avuto il coraggio di dire che i rappresentanti di quelle nazioni erano sedute a quel tavolo”

“Aldo Giannulli è un amico,ma gli esperti dovrebbero occuparsi della guerra al terrorismo e non dei 5Stelle.Nell’ultimo anno e mezzo noi abbiamo presentato le proposte che tutti ora riconoscono come necessarie”.

domenica 29 novembre 2015

AIDS,in 10 anni niente passi avanti.C'è da sorprendersi?




Ebbè c'è da sorprendersi? Nonostante ci siano i mezzi per sconfiggere l'Aids ,le percentuali sono quelle che trovate sotto nel bell'articolo scritto da Roberto Giovannini su la Stampa.Il motivo è semplice, comandano le multinazionali dei farmaci, piu malati di Aids ci sono,piu farmaci vengono acquistati.In Italia poi c'è l'estrema ignoranza, dagli un piatto di spaghetti agli italiani e non capiscono piu nulla. Ci sono anche gli interessi da parte delle comunità di recupero dei tossicodipendenti. Continuano a fare campagne a favore degli omosessuali però ricordare  i rischi mai... è da fascisti e da fastidio alle grandi multinazionali....

da LA STAMPA del 27 novembre 2015-articolo di Roberto Giovannini

Non ci sono molte altre spiegazioni:appena si è abbassato la guardia,appena dai social e dai mezzi d'informazione si è smesso di parlare di Aids e Hiv,appena è sembrato inutile preoccuparsi di contrarre il virus,la malattia è tornata a diffondersi.
Dal 2005 a oggi,segnalano l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e il Centro europa per il controllo delle malattie (Ecdc) ,il numero di nuove diagnosi in Europa è aumentato continuamente.
E ora ha toccato un livello mai visto neanche negli anni 80': il sistema di sorveglianza ha registrato per lo scorso anno 142.000 nuove infezioni nei 53 paesi della regione europea dell'OMS di cui circa 30.000 nella sola Unione Europea.

NUOVE DIAGNOSI

Si tratta della cifra di malati piu alta mai visto da quando è iniziato il conteggio.E a poco serve pensare che grazie ai sempre piu efficaci farmaci disponibili si po convivere con il virus.
"Dal 2005 le nuove diagnosi sono piu che raddoppiate in alcuni paesi Ue, e diminuite del 25% in altri, sottolinea Andrea Amon,direttore dell'Ecdc,ma complessivamente l'epidemia non vede grandi cambiamenti.
Questo testimonia che la risposta al virus non è stata efficace nell'ultimo decennio.Secondo  il rapporto sono in aumento le nuove infezioni legate a rapporti omosessuali non protetti: erano il 30% nel 2005 mentre ora sono il 42%.Quelle connesse a rapporti eterosessuali sono circa il 32%.Marginale invece l'apporto di nuove infezioni da parte di tossicodipendenti che usano droghe iniettabili,appena il 4,1%.L'11% delle infezioni avviene nella fascia tra i 15 e i 24 anni e il tasso tra gli uomini è 3,3 volte superiore a quello registrato tra le donne.
"LEuropa,afferma Ammon,deve aumentare gli sforzi per raggiungere il gruppo degli omosessuali,anche valutando le nuove forme di intervento come la profilassi per-esposizione".E' la "prep",ovvero l'assunzione di farmaci preventiva alla possibile infezione:una tecnica che ridurrebbe del 90% il rischio di contrarre l'Hiv tramite rapporti sessuali,e del 70% in chi si inietta droga,ricorda uno studio del Center for disease control (Cdc) di Atlanta ma che non è molto conosciuta neppure dai tanti medici statunitensi,tanto che oltre un terzo non ne ha mai sentito parlare.

LO SCENARIO

Purtroppo in questo scenario europeo allarmante l'Italia non fa eccezione,come segnalano sia i dati dell'Istituto Superiore di Sanità che quelli dell'Associazione dei microbiologi italiani (Amcci).Sono sopratutto i giovani tra i 25 e i 29 anni i bersagli preferiti dal virus dell'Hiv nel nostro Paese,afferma il Centro Operativo Aips dell'Iss.E incredibilmente,nonostante anni di campagne informative,nell84% dei casi il contagio avviene attraverso rapporti sessuali senza preservativo,che avvengono nel 40% dei casi.Casi tra omosessuali maschi.Il mancato calo delle nuove diagnosi,unito comunque alla bontà delle cure per chi scopre di avere un'infezione,fa sì che nel nostro paese ci siano 140.000 sieropositivi,il numero piu alto d'Europa.Secondo i dati dei microbiologi,addirittura un quarto delle persone infette in Italia non è consapevole di avere contratto l'infezione.


venerdì 27 novembre 2015

JEAN-CLAUDE TRICHET:"L'Italia con le riforme farà ripartire la crescita"



Certo, per mantenere i conti in ordine aumenterà il lavoro precario, aumento delle disuguaglianze (quello che provoca il vero e proprio terrorismo) e distruzione del ceto medio-basso.Ma per l'ignoranza e il menefreghismo,la maggioranza della gente se lo merita, non sono ipocrita e mai lo sarò...

da LA REPUBBLICA del 27 novembre 2015-Eugenio Occorsio

"Draghi fa benissimo a ricordare,come facevo io ai miei tempi,che la BCE non è l'unico giocatore in campo.Le riforme implementate dai governi sono l'essenza del processo di sviluppo e creazione di occupazione".

"Sul fronte delle riforme strutturali il nostro Paese si sta muovendo nella direzione giusta.E non lo dico solo per le riforme strettamente economiche ma anche per le revisioni istituzionali e costituzionali che creano la cornice con efficacia i provvedimenti specifici".

"Ho piena fiducia che Draghi e in consiglio dei governatori faranno la scelta giusta, e sapranno considerare tutti i fattori:le prospettive dei prezzi,gli obiettivi e le aspettative di inflazione,il comportamento dell'economia reale nell'area euro.Apprezzo particolarmente i messaggi che Draghi indirizza ai governi ricordando loro che è indispensabile che agiscano anch'essi contro la deflazione e la stagnazione,e anche un altro aspetto della condotta del presidente dell'Eurotower:è attento che ogni investitore,ogni risparmiatore,ogni partecipante al mercato e operatore economico in tutti i Paesi dell'euro,siamo consapevoli e condividiamo la politica della Bce.Comprendiamo insomma perchè il QE (quantitative easing) è partito,in continuità con precedenti misure:gli acquisti di titoli del Tesoro che facemmo nel 2010 e 2011 nell'ambito dell'Smp (Securities Markets Programme) e gli Omt (Open market operation) annunciati da Draghi nel 2012.Il tutto con la prospettiva di stabilizzare la moneta e le economie e in questo quadro di riportare l'inflazione vicino al 2% nel medio termine".

giovedì 26 novembre 2015

JEAN CLAUDE JUNCKER:"Un sistema di moneta unica non ha senso se Schengen cade".




Non penso che fra i miei contatti ci siano molti che dispiacerebbe una cosa del genere.Be è normale, Schengen,Lisbona, euro, è tutto collegato.

da LIBERO del 26 novembre 2015-articolo di Tommaso Montesano

JEAN CLAUDE JUNCKER:

"Se lo spirito di Schengen abbandonerà le nostre terra e i nostri cuori,perderemo piu di quell'accordo.Un sistema di moneta unica non ha senso se Schengen cade.Il trattato è una delle pietre fondanti della struttura europea.Chi crede nell'Europa e nei suoi valori deve provare a rianimare il suo spirito".

MANUEL VALLS:

"Sarò chiaro:non possiamo accogliere nuovi migranti in Europa.L'Europa deve trovare soluzioni.Perchè i migranti siano presi in carico dai Paesi vicini della Siria.In caso contrario,l'Europa mette in dubbio la sua capacità di controllare efficacemente le frontiere".

MICHEL ONFRAY:"Colpa della politica islamofoba della Francia"




Sono d'accordo con Michel Onfray e quello che ho sottolineato è la sintesi perfetta su come va il mondo e perchè accadono certe cose.

da LA STAMPA del 26 novembre 2015-Leonardo Martinelli

Brevemente su chi è Michael Onfray, è uno dei maggiori filosofi contemporanei francesi,è al centro di una polemica a 360 gradi,nel mirino anche della sinistra "ufficiale".

Ha detto a Leonardo Martinelli:

"Coloro che hanno costruito sono perfettamente al corrente delle sfide ideologiche del nostro Paese.Utilizzarmi,io che sono autore del "Trattato di ateologia" e che faccio professione di ateismo, per estrarne un'idea di buon senso (i bombardamenti non impediranno il terrorismo sul suolo francese ma lo faranno aumentare) dice parecchie cose".

"Un tempo la tradizione pacifista era a sinistra,quella  bellicista a destra.C'erano il "che cazzata la guerra" di Jacques Prevert.O le analisi di Albert Camus sulla guerra d'Algeria.Oggi sinistra o destra suonano la tromba.Un tempo,cioè un mese fa, cantare la marsigliese era fascista: oggi non cantarla  a pieni polmoni è fascista.Non c'è nessuna analisi geopolitica,alcun senso della storia.Il compassionevole fa la legge,complici i media,si getta nella spazzatura un millennio di riflessione laica sulla necessità di rispondere alla violenza con qualcosa di diverso rispetto alla violenza"

"La politica islamofoba francese è la stessa dii George Bush, che decise di fare una crociata,il famoso asse del bene,dell'Occidente contro l'Islam,l'asse del male.Francois Mitterand,di sinistra quando era all'opposizione ma di destra quando è arrivato al potere,ha sottoscritto la politica imperialistica degli americani fino alla partecipazione alla prima guerra del Golfo nel 1991.Da allora,al di fuori della parentesi di Jacques Chirac,che ha rifiutato la seconda guerra del Golfo,la Francia c'è sempre stata quando bisognava picchiare sui musulmani:in Afghanistan,in Iraq,in Libia,in Mali.Sarebbero quattro milioni i musulmani morti dalla prima guerra del Golfo ad oggi,in nome di una battaglia per i diritti umani contro le barbarie.E si vorrebbe che l'Islam non vendicasse i suoi morti?"

"Per ridurre il costo del lavoro e proletarizzare la manodopera, l'Europa ha visto di buon occhio un'immigrazione massiccia.Ma questo proletariato potenziale,poi, ha iniziato ad ambire a un impiego reale.Parigi si è svuotata del suo popolo,rigettato nelle periferie degli Anni 70'.La città è diventata sociologicamente tossica.E le baulieve delle zone di non diritto,dove la droga e i traffici di ogni tipo  sono moneta corrente,senza che la polizia possa opporsi.In un mondo dove i soldi fanno la legge,non averne ti trasforma in paria.Alcuni di questi paria sono diventati di una rabbia canalizzata dall'Islam radicale".

mercoledì 25 novembre 2015

MASSIMO D'ALEMA:"L'Occidente ha fatto troppi errori"




Se a parlare di queste cose è il signor Massimo D'Alema...uno che di fallimenti di politica estera se ne intende, è hanno pure il coraggio di parlare.


da LA REPUBBLICA del 24 novembre 2015-Massimo D'Alema risponde alle domande di Andrea Bonanni

"Dobbiamo mettere a fuoco chi è il nemico.Per me è il fondamentalismo di origine Wahabita ha basi in Paesi che sono nostri amici ed alleati.Un discorso chiaro con l'Arabia Saudita e con i Paesi del Golfo è stato rinviato per troppo tempo.E poi bisogna dare un'impostazione corretta a questa sfida cruciale per l'avvenire di tutto il pianeta:non è una guerra tra l'Occidente e l'Islam,la guerra principale è all'interno del mondo islamico.Se la descriviamo come uno scontro di civiltà,facciamo il gioco degli  integralisti,che possono fare appello a qualche giustificato rancore del mondo arabo  nei nostri confronti.Invece è importante che lo schieramento contro il terrorismo sia il piu ampio possibile e coinvolga il maggior numero di Paesi islamici.Gli Stati Uniti hanno messo troppo tempo a capire,che occorreva vedere l'Iran come un interlocutore e non come il diavolo:questa è la posizione di Israele,ma non possiamo permetterci di farci dettare la nostra strategica dagli israeliani".

"Purtroppo gli errori dell'Occidente hanno messo in mano l'iniziativa strategica all'asse Putin-Assad,il che non mi piace e non è privo di rischi.Ma è in gran parte colpa nostra.Io penso che alla fine Assad.Se ne dovrà andare.E se l'Occidente agirà unito,si potrà arrivare ad una soluzione accettabile da tutti.In Siria ci vorrà un governo che comprenda anche forse che oggi sostengono Assad,perchè non si tratta di un dittatore isolato,ma ha il sostegno di una parte della società siriana in cui si riconoscono iper esempio,anche le comunità cristiane.La Merkel,insieme a Sarkozy,ha fermato i ngoziati di adesione e poi è andato a far visita a Erdogan alla vigilia delle elezioni perchè ha paura degli immigrati".

martedì 24 novembre 2015

NOURIEL ROUBINI:" I tre mesi di stato di emergenza danneggerà tutta l'Europa"



E' quello che si merita l'Europa....

da LA REPUBBLICA del 23 novembre 2015-Eugenio Occorsio

"L'effetto sulla psicologia e quindi sulla fiducia,che in economia è tutto,sarà naturalmente molto violento.I tre mesi di stato d'emergenza probabilmente avranno conseguenze dirette sulla crescita,particolarmente se il turismo e anche l'attività di business rallenteranno bruscamente.In qualche misura,sulla produzione questo sarà controbilanciato dall'aumento degli investimenti pubblici in termini militari e di sicurezza,e ciò è valido in tutta Europa,avallato dalla flessibilità fiscale della commissione.Ma su queste spese militari ci sarebbe molto da discutere".

"I mercati sono purtroppo così abituati alle tensioni in medio Oriente da non reagire piu a battaglie e terrorismo.Però bisogna seguire con la massima attenzione le relazioni interne a tutta l'area,dove le vicende militari ed economiche sono drammaticamente interconnesse.Per esempio c'è una guerra "per procura" in corso fra Arabia Saudita e Iran non solo di potere interno all'Opec,se è vero che in Siria i due Paesi appoggiano uno le varie frange combattenti sunnite e il secondo il regime di Assad.Tutto questo conoscerà sviluppo ulteriore eccesso di offerta e quindi un ribasso dei prezzi: e visto che l'Arabia Saudita comincia ad avere seri problemi di bilancio (oggi il deficit è il 20% del pil) e che deve fronteggiare crescenti spese militari.Le sue reazioni in presenza di un ennesimo crollo dei prezzi sono tutte da verificare".

GEERT VAN ISTANDAEL:"La sinistra ha fatto finta di nulla su certe cose sull' Isis"




Non ho piu nulla da dire, la mia opinione l'ho espressa in altri post.Purtroppo anche in occasione dei tragici eventi di Parigi, si è vista la solita prepotenza:contiamo solo noi, quando muore un europeo o americano bisogna mettere fuori le bandiere dappertutto (a Parma la bandiera francese anche su gli autobus) ,per gli altri invece nulla.

Da la Repubblica  del 23 novembre 2015 -Geert Van Istandael risponde alle domande di Anna Lombardi

"Il pericolo è reale.La decisione di chiudere la città è triste,ma necessaria. Anche se mi fa rabbia.Perché è proprio quel che vogliono i terroristi. Detestano la nostra società aperta. Lo ha detto bene Salman Rushdie.Odiano che facciamo cose normali perché ciò che vogliono distruggere è proprio il nostro sistema sociale aperto,democratico e tollerante dove la gente si confronta,le religioni convivono, i giovani si abbracciano in strada e persone dello stesso sesso si tengono per mano".

" Penso che bisogna riflettere senza ipocrisie.Sono considerato un autore di sinistra.Ma proprio la sinistra ha una responsabilità terribile perché non ha voluto riconoscere gli elementi oscurantisti di un certo Islam.Io sono stato criticato più volte per aver detto che certe prese di posizione erano intollerabili.Che bisognava innanzitutto difendere la società democratica ,la libertà d' espressione ,la separazione tra Stato e Chiesa. "

"Bisogna organizzare scuole teologiche per gli Imam come si fa per i religiosi di altre fedi.Controllare le moschee integraliste ,cosa che qui nessuno fa.E puntare sulla scuola: abbiamo il sistema scolastico migliore d'Europa.Ma non fa nulla per integrare"

lunedì 23 novembre 2015

GIANROBERTO CASALEGGIO:"Il terrorismo si affronta con piu spesa per l'intelligence"



Alcune cose dette da Casaleggio le trovo giuste sopratutto sul Trattato di Dublino, su piu soldi all'intelligence no, il problema è la politica economica che sta mettendo in ginocchio i ceti medio-bassi nel mondo, e da questo nascono i terroristi.E poi ovviamente le vergognose "invasioni" ,e di questo bisogna ringraziare in particolare due persone:George  Bush e Tony Blair.

da LA STAMPA del 19 novembre 2015-Gianroberto Casaleggio risponde alle domande di Massimo Russo

"Il terrorismo si affronta come abbiamo detto in parlamento.Piu spesa per l'intelligence ,no agli affari con i paesi collusi come l'Arabia Saudita,no alla possibilità per l'Isis di continuare a vendere petrolio,con un ricavo annuo di 500 milioni".

"E' il ritorno degli imperi centrali:allora la Germania,oggi l'Europa,l'impero Ottomano,la Russia.Cambiano le alleanze ma il punto vero è che in Medio Oriente abbiamo tracciato i confini con il righello.E ora la storia ci presenta il conto".

"Le migrazioni sono un effetto.Bisogna eliminare le cause, quindi le guerre,la spoliazione delle materie prime e dello stesso territorio dei Paesi da cui arrivano i migranti,bloccare la vendita di armi e incentivare gli investimenti nei Paesi coinvolti.Per chi arriva vanno poi accellerate le procedure di riconoscimento,che superano spesso i due anni.Ci dovrebbe essere il riconoscimento dell'asilo entro i 30 iorni dalla presentazione della domanda con una decisione nei successivi tre giorni su chi è profugo e chi è clandestino.E inoltre bisognerebbe eliminare il regolamento di Dublino che impone il profugo di rimanere nel Paese di prima accoglienza.Ciò gli impedisce di muoversi liberamnte nell'area Ue,con il risultato che la maggior parte di loro arriva e rimane in Italia e in Grecia".

JONATHAN SCHANZER:"L'Isis vuole condurre una campagna sanguinosa a lungo termine"



C'è veramente molto da seguire:Isis, economia,politica, cercherò di pubblicare piu post al giorno.
Sull'Isis voglio dire due cose:

1)La stupidità degli occidentali uccide di più

2)Che è finanziata dagli occidentali...


da LA STAMPA del 18 novembre 2015- Jonathan Scanzer (Presidente della Fondazione per la difesa della Democrazia) risponde alle domande di Maurizio Molinari

"L'Isis segue una strategia chiara nella guerra all'Europa ma modifica la tattica delle operazioni.Cioè quella di provocare il caos.L'intenzione è diffondere il panic nei Paesi dell'Unione Europea ed anche oltre.Per questo gli obiettivi sono luoghi civili molto affollati.Vogliono terrorizzare le persone fino al punto di obbligarle a rinchiudersi in casa.Come i Jihadisti stessi affermano in un video recente, l'obiettivo è mettergli paura perfino quando vanno al mercato".

"A Parigi l'attacco allo Stadio è avvenuto con un commandos di kamikaze che hanno tentato di entrare,l'arma erano i corpetti esplosivi,ad Hannover il sospetto è che abbiamo tentato di adoperare un'autobomba.L'obiettivo resta lo stadio,ma lo strumento cambia.E' un modo per evadere le contromisure,tentare di mantenere l'effetto sorpresa.La polizia si aspetta un kamikaze? Allora meglio adoperare un'auto imbottita di esplosivo".

"Non nascondo nulla,L'intenzione è di condurre una campagna sanguinosa ma di lungo termine,realizzando altri attacchi in luoghi diversi,distanti, per esportare il caos.Isis ha inziato l'attacco all'Europa con l'intenzione di dare seguito al massacro di Parigi.Siamo alla fine iniziale della "tempesta" che affermano di aver iniziato".

domenica 22 novembre 2015

Manifestazione contro l'Isis a Milano in Piazza San Babila



Ieri nelle piazze della città piu importanti d'Italia si sono svolte delle manifestazioni da parte dei musulmani contrari al terrorismo.
Purtroppo prevale l'ignoranza,il menefreghismo in questo mondo dove ci vuole tutti contro tutti e che ha un unica regia: la grande finanza internazionale, un gruppo ristretto di illuminati.La cosa che mi da fastidio è quello di far passare sempre per unici terroristi i non europei e i non americani.Anche tra i musulmani ci sono le mele marce,nessuno lo mette in dubbio.Sul discorso donne,anche qui vengono maltrattate dunque evitiamo di fare i moralisti.
Da notare ,come vedrete nel video, la presenza anche di qualche rappresentante di Anonymous ,quelli che hanno fatto chiudere diversi siti dove si esaltava l'Isis.

VIDEO

Il Presidente di CAIM-Davide Piccardo




Un ragazzo di ANONYMOUS




Donna musulmana vs donna italiana




venerdì 20 novembre 2015

ALDO GIANNULI:"Il M5S sull'Isis non ha le idee chiare"





Tutti sono confusi sulla questione dell'Isis,non si sa se attaccare o no.Che poi il Movimento 5 Stelle siano divisi, si sa, c'è chi ha idee di destra e chi di sinistra ,poi ovviamente deciderà il boss Gianroberto Casaleggio.

da IL FATTO QUOTIDIANO del 18 novembre 2015-articolo di Tommaso Rodano

In questi giorni sulla questione Isis, i Cinque Stelle sono in imbarazzo.E' un dato obiettivo parola di Aldo Giannuli,studioso ricercatore universitario e saggista,molto vicino al movimento."Sono chiusi a riccio,prudentissimi,vogliono evitare speculazioni dei media".
Anche perchè l'ultima volta che qualcuno di loro parlò di Isis,ricorda Giannuli,non andò particolarmente bene:"Quando si parla di Esteri,il piu autorevole è Alessandro Di Battista.La scorsa estate ebbe un'uscita non felicissima,dicendo che bisognava dialogare con i terroristi.In questi giorni sul web è stata tirata fuori come se l'avesse detto dopo i fatti di Parigi:questa è una carognata".
Il risultato ,comunque,è che oggi i grillini non si vogliono scottare.Di Parigi,e di cosa fare dopo gli attentati,parlano poco."Se li conosco bene,continua il professore,staranno maledicendo due volte gli eventi francesi.Per la tragedia,ovviamente,ma pure perchè è successa in una congiuntura politica,molto favorevole per loro,un momento in cui erano in grande rimonta".
E sulla politica estera i grillini vanno così così:"non hanno le idee chiarissime diciamo"Silenzio e prudenza,dunque.Oscar Wilde diceva che a volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio.Giannuli concorda:"In questi giorni sull'Isis stanno parlando tutti:partiti e leader politici: e ne stanno dicendo di tutti i colori.Mai sentito una tale quantità di cazzate tutte insieme.In questo senso, è meglio rimanere prudenti.Anche perchè la guerra è un argomento molto divisivo per il M5S e per la sua base elettorale:c'è una parte che vorrebbe pugno duro e tolleranza zero e un'altra che è pacifista,senza se e senza ma comunque ci si muova,si combina un danno".

giovedì 19 novembre 2015

FULVIO SCAGLIONE:"Fare un discorso sull'Islam in generale è scorretto"




I soliti due pesi e due misure e sono d'accordo con quelle ragazze musulmane che ieri  a Varese sono uscite dalla classe per il minuto di silenzio dedicato alla strage di Parigi.Perchè non lo si fa mai per paesi africani ,asiatici o sudamericani?

da IL FATTO QUOTIDIANO del 17 novembre 2015-Fulvio Scaglione risponde alle domande di Salvatore Cannavò

"Le bombe di Hollande sono bombe di propaganda.La domanda è: se proprio si doveva fare perchè non si è fatto un anno fa? Ci sono voluti 130 morti? In realtà,si fa oggi per far vedere che c'è una strategia e una risposta".

"Si dice che i morti francesi siano l'emblema di un attacco all'umanità.E' vero.Ma dei morti a Beirut o dei morti russi nel Sinai,in seguito all'abbattimento dell'areo,non è importato nulla.Non sono "umanità" anche quelli? Si reagisce alla situazione con isteria e non si percepisce il nemico per quello che è veramente".

"Fare un discorso sull'Islam in generale,un islam compatto è scorretto.Che c'entra ,ad esempio,l'islam tunisino con quello che sta accadendo?Si generalizza troppo e quelli che lo fanno sono gli stessi che hanno sostenuto disgraziate imprese belliche come quella dell'Iraq di cui le bugie di Blair dimostrano tutta la gravità".

"Quanto alla battaglia culturale, credo vada fatta qui da noi,ma per capire.Non ci crede piu nessuno che Putin sia il male assoluto e l'Arabia Saudita,la stessa che è leader mondiale dell'acquisto di armi ,un utile alleato.Ci credono solo le banche e la grande industria che ci fanno affari".

"Mi chiedo perchè dopo 7.500 incursioni aree e una coalizione di 60 paesi non si sia ancora riusciti a sconfiggere l'Isis.Tanto piu che l'Isis si è stabilizzata  dentro a confini precisi.Quanto hanno occupato Palmira hanno percorso per ore il deserto:possibile che i satelliti americani non li abbiamo visti? La risposta la offrono centri studi americani accreditati come la Brooking Institution:l'Isis va contenuto e non eliminato per poter andare a una spartizione della Siria.Infatti tutti ne vogliono un pezzetto:la Turchia,Israele e anche la Russia che vuole allargare la sua base di appoggio".

mercoledì 18 novembre 2015

BENOIT COEURE':"Gli Stati devono ridurre il debito e non aumentare la spesa"




E' una cosa normale,nel mondo comandato dai mercati,poca spesa pubblica e debito tagliato colpendo i ceti piu deboli.


Da LA REPUBBLICA del 12 novembre 2015

"Nell'Eurozona la ripresa è avviata e in fase di accelerazione,ma rimane debole,e le aspettative di inflazione hanno cessato di aumentare,mentre l'inflazione di fondo è ferma.In dicembre saranno le proiezioni degli esperti dell'Eurosistema a informare la nostra decisione".

"Noi prendiamo le nostre decisioni in funzione dell'economia,non dei mercati finanziari.L'interrogativo che ci poniamo attualmente verte su alcuni fattori specifici come il calo dei prezzi delle materie prime:assistiamo ad andamenti transitori o destinati invece a impedire durevolmente il ritorno a un'inflazione attorno al 2% nella seconda ipotesi sarebbero da adottare ulteriori misure.Prenderemo una decisione in dicembre".

"Quali che siano le scelte della Fed, il nostro assetto di politica monetaria il tasso zero,la liquidità ,le indicazioni prospettiche (forward guidance) e l'acquisto di attività consente di mantenere i nostri tassi di interesse su livelli bassi, indipendentemente da quanto accade nel resto del mondo.La nostra politica protegge la curva dei tassi in euro dagli shock esterni.Siamo però interessati sopratutto a ciò che le scelte della Fed ci diranno sull'economia americana.Un innalzamento dei tassi segnalerebbe la solidità degli indicatori della crescita e dell'occupazione negli Usa,e fondamentalmente questa sarebbe una buona notizia per l'Europa".

"La politica monetaria sostiene il rilancio della domanda e ha rimosso un fondamentale ostacolo agli investmnti:il problema del finanziamento.Restano però gli ostacoli sul versante dell'offerta la debolezza degli investimenti,nonstante il basso costo del finanziamento,indica una mancanza di progetti di sufficienti redditività a lungo termine,a sua volta rivelatrice di carenze sul piano della produttività e dell'innovazione.In questo campo la Bce non può fare granchè.
A ciò si aggiungono i rischi esterni legati al rallentamento della crescita a livello mondiale in particolare dei grandi paesi emergenti".

"L'Europa ha bisogno altresì di una prospettiva chiara di rafforzamento del mercato unico, non ancora abbastanza integrato nel campo dei servizi.Occorre inoltre un'apertura dei mercati verso il resto del mondo:mi riferisco in particolare ai negoziati sul partenariato transatlantico.In questo modo si creeranno sbocchi per le nostre imprese.A mio parere,un altro elemento determinante è la stabilità fiscale per le imprese".

"A volte sentiamo dire che la politica monetaria della Bce dovrebbe essere meno accomodante,perchè quella attuale avrebbe l'effetto di trasmettere cattivi incentivi ai governi.Ma questo ragionamento non è conforme nè allo spirito nè alla lettera dei Trattati europei.La Bce non è ne deve essere uno strumento di ausilio alla politica di bilancio.Comunque noi raccomandiamo agli Stati interessati di approfittare della situazione attuale,dei risparmi ottenuti grazie all'abbassamento dei tassi,per ridurre il loro indebitamento piuttosto che aumentare la spesa".

TAR:leggi scritte male e interpretabili in mille modi diversi...




L'ennesima conferma che Paese l'Italia e che Giustizia c'è.E nessuno fa nulla per migliorarla ,io che sono onesto e rispetto le regole,mi viene voglia davvero di scappare da questo Paese di M...


da LA REPUBBLICA AFFARI E FINANZA del 16 novembre 2015-Marcella Panucci risponde alle domande di Roberto Mania

"Il blocco dell'economia,quando si determina,non nasce dalle decisioni dei Tar o del Consiglio di Stato.Le controversie si impennano per colpa di leggi che andrebbero scritte meglio,che dovrebbero ridurre al minimo gli spazi di incertezza e dunque le occasioni di contenzioso.E' un dato di fatto:la Giustizia amministrativa,fatte le debite proporzioni,funziona meglio di quella civile sotto il profilo della velocità di decisione con un accumulo pressochè fisiologico dell'arretrato.Non è un problema di Tar.Servono meno leggi,piu chiare e piu semplici".

"Personalmente non mi convince l'idea di Romano Prodi che se si abolissero i Tar il Pil crescerebbe di piu.La nostra Costituzione prevede che le controversie siano risolte da un'autorità giurisdizionale.Francamente pensare di risolvere tutto con la giurisdizione unica,con la giustizia civile già oggi intasata,mi pare molto difficile.C'è la extragiudiziale,quella dell'arbitrato,che però sarebbe una soluzione troppo costosa.L'Italia,come la Francia e la Germania,ha una importante tradizione di diritto amministrativo,non mi pare un male in sè".

"La nostra proposta è di cominciare ad inserire giuristi dell'economia,economisti che si occupano di regolazione,professionisti che provengono dal mondo dell'impresa privata.E' una contaminazione necessaria.Pensiamo poi che i consiglieri di nomina governativa possano essere destinati non solo alla sezione consultiva,ma anche a quelle giudicanti, in particolare per i temi che riguardano il diritto dell'economia.Inoltre bisognerebbe consentire alle associazioni portatrici di interessi collettivi,penso alle associazioni d'imprese ai sindacati,ai consumatori di poter chiedere un parere consultivo al Consiglio di Stato,anche in chiave di prevenzione del contenzioso".

martedì 17 novembre 2015

IDA MAGLI:"Sono arrabbiata coi grillini,sono a favore dello Ius Soli"



Ho letto i libri di Ida Magli sulla dittatura europea e mi sono piaciuti e ho pubblicato su questo blog diversi post,ma è anche un po esagerata quando parla di stranieri.Tutte le mattine prendo l'autobus dove per metà sono figli di stranieri che frequentano le scuole superiori e parlano un italiano migliore del mio.Dare la cittadinanza italiana  a loro non è un problema e visto che sono ormai alle superiore,gliela darei.


da LIBERO del 16 novembre 2015-Ida Magli risponde (non le pubblico tutte) alle domande di Francesco Borgonovo 

"La civiltà europea sarà fatta fuori prestissimo dai mussulmani,attraverso questa immigrazione che è praticamente tutta islamica.Certo,probabilmente i cattolici qualche resistenza all'islamizzazione la farebbero volentieri.Però dovrebbero essere i preti a indirizzarli,e non lo fanno.Oppure dovrebbero essere i politici,ma pure loro... Rimangono la Chiesa e il potere d'Oriente.La Russia sarà uno scoglio.Qui nessuno vuol sentirne parlare,ma se qualcuno salverà l'Europa,non intendo salvarla oggi,ma per il futuro,questo qualcuno sarà la Russia.Se qualcosa rimarrà della civiltà europea,sarà la Russia a tenerlo in piedi.Avessimo dei politici piu intelligenti,li affideremmo alla Russia.Ma ormai è troppo tardi,abbiamo fatto entrare troppi immigrati".

"Cultura è un termine ambiguo.E' stato inflazionato.Tutti lo adoperano.Nel senso tecnico dell'antropologia,la cultura è l'insieme dei costumi,delle tradizioni e delle leggi.Questo insieme, che è il termine piu importante,è stato svuotato.Se si toglie il concetto di insieme alla cultura,si toglie la sua maggiore forza.I politici di oggi sono molto ignoranti anche perchè sono i figli della nostra scuola.Faccio un esempio:i grillini.Io avevo molta simpatia per loro,in un primo momento.Mi dicevo:finalmente viene gente giovane che non è assetata di potere...mi sono sbagliata!Come mi sono sbagliata! I grillini sono figli della nostra scuola:non sanno niente! Sono i figli di ciò che gli hanno insegnato le donne,non sanno pensare.Mi hanno fatto arrabbiare da morire i grillini.Pochi giorni fa hanno passato la legge dello Ius Soli.Si usava tremila anni fa quando un emigrante arrivava per caso su un terreno che non era il suo.Allora non si trattava di spostamenti di milioni di persone.Come si fa a prendere una usanza di tremila anni fa e applicarla oggi? E' come se mi volessi curare con le terapie dello sciamano".

lunedì 16 novembre 2015

MICHAEL STUERMER:"La Merkel ha voluto imporre le porte aperte"




Nessuno mette in discussione la tragedia però come al solito due pesi e due misure.Quando succede cose del genere in America o in Europa, solidarietà e bandiere su tutti i social Network.Succedono in Africa o Asia,chissenefrega. Pensiamo all'Iraq....


da LA REPUBBLICA del 16 novembre 2015-Michael Stuermer di Andrea Tarquini

"La Merkel rischia moltissimo.E' al momento finale.Si è fatta prendere dal panico morale-umanitario sui migranti senza ascoltare umori e timori della società dell'Europa intera, con la sua testardaggine ha voluto imporre le porte aperte.Si è cacciata in un vicolo cieco.Ha creato una situazione in cui molti del centrodestra si dicono che ad agosto criticavano Orban per il muro e oggi dobbiamo ammettere che lui almeno difende Schengen".

"La sfida dei migranti in nome dell'Europa non si affronta come ha fatto la Merkel.Schaeuble sa anche che se uno sciatore scia incauto in una zona di valanghe può anche causare valanghe ancor piu  grandi".

"La Merkel non è piu la candidata ideale del partito.Chi la critica nel partito ascolta gli elettori: i tedeschi hanno mostrato piu solidarietà ,soccorso ed empatia verso i migranti,ma non vogliono vivere tra 10 o 20 anni in una Repubblica islamica.La svolta verrà prima del 2017".

"Schaeuble sarebbe bene per l'Europa,ha gestito la crisi greca pensando a timori e dolori sia dei greci sia dei tedeschi.Molto dell'Europa fa paura ai tedeschi,anche un presidente  italiano della BCE".

VLADIMIRO GIACCHE':"Merkel ostaggio di banche e industrie"



Tutto giusto quello che ha scritto Giacchè,stesse cose lette nel libro di Gunter Wallraff.Però c'è da dire che è cosi dappertutto e poi come mai fino al 2008 queste cose non si sentivano mai?

da LIBERO del 13 novembre 2015-Vladimiro Giacchè risponde alle domande di Martino Cervo

"I maggiori partiti politici tedeschi sono uniti nel ritenere un'assoluta priorità la difesa della grande industria e della finanza".

"L'unione monetaria (precedette quella politica) e la gestione delle privatizzazioni delle imprese dell'Est furono gestite in modo funzionale agli interessi di grandi imprese e banche dell'Ovest.Col cambio fissato a 1:1 (e i rapporti commerciali tra le due Germanie regolati a 1:4,44) i prezzi dei prodotti dell'Est conobbero una rivalutazione del 350%:fu il colpo di grazia dell'intero sistema industriale tedesco-orientale.I pezzi migliori furono venduti in saldo alla treuhandastalt alle imprese dell'Ovest,il resto fu liquidato.Le banche furono privatizzate per 824 milioni di marchi pur avendo in portafoglio crediti per 44,5 miliardi.Fu il piu imponente aiuto di Stato prima del 2008/2009.L'apparato industriale dell'Est fu distrutto facendo esplodere disoccupazione ed emigrazione,e aumentando le spese per sussidiare i consumi di un territorio non piu autosufficiente.Non sempre gli interessi delle grandi imprese e quelli della collettività coincidono".

"La Germania in questi anni ha praticato una politica di forte contenimento dei salari.La combinazione del vincolo della moneta unica con questa politica della prima manifattura  europea ha prodotto gli effetti che abbiamo visto nei paesi "periferici".La situazione è ulteriormente peggiorata quando in questi paesi,dopo lo scoppio della crisi,l'imposizione di politiche di austerity ha colpito i bilanci delle famiglie distruggendo la domanda interna".

"Schauble è intervenuto e le regole sono state fatte in modo da tener fuori dalla vigilanza BCE praticamente tutte le casse di risparmio tedesche.Questa "rete" altera la concorrenza e rende alla lunga le loro imprese piu propense a comportamenti poco ortodossi".

"Si tratta di un sistema apparentemente molto compatto,ma che aumenta a disuguaglianza.In Germania negli ultimi anni è aumentato il numero dei lavoratori che vivono al di sotto della soglia di povertà.La stessa politica di accoglienza dei rifugiati rifletta questa contraddizione:grandi imprese e stampa sono favorevoli,ma a condizione di poter derogare dal salario minimo.Questa nuova manodopera premerà sui lavoratori tedeschi, spingendo al ribasso i salari.Anche questo alimenta in una parte notevole della popolazione il rifiuto di accogliere i rifugiati.Quella di una Germania  maestra di virtù è una favoletta.Alla Merkel anche gli avversari riconoscono una grande capacità tattica,ma sempre all'interno della "linea rossa" rappresentata dagliinteressi dei grandi potentati economici".

domenica 15 novembre 2015

IL FIGLIO DI BRUNO BEATRICE:"Sul doping non si espone mai nessuno"



Uno dei tanti calciatori uccisi dal calcio,e nonostante tutto c'è tanta omertà e nessuno al coraggio di esporsi.E tanti polli.La cosa che piu fa male è vedere dei genitori fregarsene se i loro figli rischiano la vita,l'importante è avere successo.Se mondo va in questo modo è perchè la gente non si sforza a cercare di cambiarlo,l'importante è farsi manipolare.

da L'AVVENIRE del 12 novembre 2015-Alessandro Beatrice ( figlio di Bruno) risponde alle domande di Massimiliano Castellani

"Un ciclo scellerato per far riassorbire una pubalgia e tornare in campo per poi essere venduto al Cesena in cambio di centinaia di milioni piu tre calciatori.L'Hanno trattato come una merce di scambio".

"Ci sono state due inchieste.I Nas di Firenze in sede penale avevano rintracciato una massiccia somministrazione di stimolanti,flebo sospette e farmaci.Farmaci che all'epoca non erano iscritti alla categoria delle sostanze dopanti, ma che non dovevano prenderle delle persone sane come si ritiene debbano essere dei calciatori di serie A".

"Molti di quelli che hanno giocato con mio padre hanno rilasciato ai Nas le loro "verità".Dopo due anni e mezzo di agonia in una stanza d'ospedale,papà c'è morto per quei raggi maledetti...Alla nostra "Associazione Sportiva l'Indiano" aderiscono molti ex calciatori che in privato raccontano cose turche sul fronte doping:ma pubblicamente poi non si espone mai nessuno,o quasi".

venerdì 13 novembre 2015

ANGEL GURRIA (Ocse):"La crescita dei partiti antieuropeisti sono pessime notizie"



Crescono perchè l'Europa unita è stato un fallimento,manca solidarietà sia economica che politica e l'immigrazione lo dimostra e dunque c'è voglia di tornare all'antica e i partiti antieuropei aumentano e si rischia una vera e propria guerra.

da LA REPUBBLICA del 10 novembre 2015-Angel Gurria risponde alle domande di Eugenio Occorsio

"Le riforme istituzionali avranno conseguenze dirette e forti sull'economia,Modificano radicalmente l'immagine dell'Italia di fronte agli investitori esteri e credo,anche di quelli italiani".

"Noi,e io personalmente,abbiamo lavorato con Berlusconi,con Monti, con Letta,sono dieci anni che collaboriamo.Tutte le volte ci siamo ripetuti:bisogna per prima cosa ridare credibilità all'Italia, renderla un partner solido,affidabile,efficiente.Mi ricordo le riunioni interminabili con il nostro capo economista Padoan,che ora è vostro ministro.E i vostri governanti.Ma non se ne viene a capo.Ora invece ce l'avete fatta.La riforma del Senato e la legge elettorale creano le condizioni per impiantarvi sopra una ripresa solida,quale era impossibile con un sistema politico incartato e ferraginoso dove far passare una legge era un'impresa immane".

"Per il Jobs act ci è voluto un anno,per le prossime ho fondati motivi per sperare che basterà molto meno.E il governo mi sembra adeguatamente motivato per disboscare l'intrico dei decreti attuativi.La politica per l'economia è tutto.Se è "frenante" non c'è effetto-mercato o boom delle piccole industrie che tenga.Se è essa stessa un lettore di rinnovamento e di energia,la fiducia si diffonde e si allarga"

"Se la crescita dell'America è del 2-2,3% è quella globale del 2,9,anzichè del 4 quale sarebbe il potenziale dell'Occidente,è dovuto alla crisi di questi Paesi.L'Europa non è esente,anche se ha d'altro canto i vantaggi dalla ritrovata stabilità dell'area euro,dove non c'è piu nessun Paese a rischio-uscita.Per l'Europa però ci sono altre preoccupazioni:l'ondata dei populismi per prima,che ha un effetto pesante sull'economia.Il referendum della Gran Bretagna del 2017 e la crescita dei partiti antieuropeisti sono pessime notizie.E poi c'è il problema dei migranti".

giovedì 12 novembre 2015

NUNZIO SCARANO:"Bertone non fece nulla quando denunciai anomalie contabili"



Altre belle cose saltano fuori in questa intervista.Be da Bertone non c'è da aspettarsi nulla, è un vero e proprio boss.

da LA REPUBBLICA del 6 novembre 2015-domande di Fabio Tonacci

"L'Aspa faceva quello che non doveva,perchè è diventata una seconda banca del Vaticano concorrente dello Ior.Il caso Giampiero Nattino lo segnalai prima degli altri. I correntisti laici sono nascosti dietro conti cifrati,fondazioni,rubriche,lettere dell'alfabeto".

"Ai magistrati italiani che mi stavano interrogando a Regina Coeli.Gli parlai di possibili operazioni di aggiotaggio e spiegai che all'Aspa girava di tutto.Il tempo mi ha dato ragione .Dissi la verità.E cioè che Nattino faceva parte del pacchetto di clienti dell'Aspa,con i privilegi particolari perchè essendo un uomo ricco e potente avevo tutto quello che voleva.Ma gli affari non erano chiari".

"I vantaggi che offre un conto Aspa sono che è esente da tassazione e agisce in un altro Stato, per cui può entrare e uscire denaro dal Vaticano a nome dell'Aspa"

"All' Aspa c'erano servigi  e cortesie che non erano confacenti all'ufficio,a livello di operazioni finanziarie".

"Appena fui nominato segretario di Stato, lo incontrai alla Torre San Giovanni una prima volta,poi una seconda volta nel salotto della segreteria di Stato.Gli parlai degli abusi e delle anomalie nella contabilità,per difendere la dignità della Santa Sede.Bertone mi ascoltò ma poi non ha fatto niente.Ne ho parlato anche ad altri superiori della Segreteria di  Stato, ma furono solo buchi nell'acqua.L'Apsa era diventata come una proprietà privata,che non portava piu servigi alla Chiesa nè opere di carità".

"I capi della gestione,guidati  da fame di potere e rivalità.La prima battaglia che feci era per un terreno che valeva cento e lo volevano vendere a dieci,poi qualcuno mi minacciò facendomi capire che non era il caso di insistere.Ed erano protetti da alcuni cardinali.Ma non è detto che sapessero cosa succedeva davvero all'Aspa,dipende da come venivano detto loro le cose.Forse avrei dovuto alzare la voce,denunciare davanti a testimoni.Ma ho la coscienza a posto".

mercoledì 11 novembre 2015

EMILIANO FITTIPALDI:" Il Bambin Gesù controlla allo Ior un patrimonio da 427 milioni di euro



Strano che nelle tre Feltrinelli che sono andato,non ho trovato il libro Via Crucis di Gianluigi Nuzzi...Comunque interessante anche quello di Emiliano Fittipaldi e sotto pubblico alcuni pezzi delle pagine che ho letto oggi.
Che bell'ambiente bugiardo che è quello della Chiesa, è la fotocopia della stragrande maggioranza degli italiani...

da AVARIZIA -Emiliano Fittipaldi (Feltrinelli editore)

Bertone ha preso un elicottero costato 24.000 euro per andare da Roma in Basilicata.Il Bambin Gesù controlla allo Ior un patrimonio pazzesco da 427 milioni di euro,e che il Vaticano ha investito pure in azioni della Exxon e della Dow Chemical,multinazionali che inquinano e avvelenano.
L'ospedale di Padre Pio ha trentasette tra palazzi e immobili,e che oggi hanno un valore stimato in 190 milioni di euro. I salesiani investono in società in Lussemburgo,i francescani in Svizzera, diocesi che all'estero hanno comprato televisioni porno.
Un vescovo in Germania ha scialacquato 31 milioni per restaurare la sua residenza,e che  una volta beccato è stato promosso con un incarico a Roma.Spulciando una delle  relazioni interne della Cosea ,la dissolta Commissione referente sull'organizzazione della struttura economica del Vaticano che Bergoglio in persona ha creato per far luce sulle sacre finanze,si scopra innanzitutto che le varie istituzioni vaticane gestiscono i propri asset e quelli di terzi a un valore dichiarato di 9-10 miliardi di euro,di cui 8-9 miliardi in titoli,e uno di immobiliare.Una stima contabile assai precisa per quanto riguarda le ricchezze in contanti  e in azioni,ma molto prudenziale  rispetto al valore reale di palazzi ,negozi,ville,scuole,convitti e appartamenti di proprietà dello Stato Pontificio:in tutti i bilanci vaticani, scrive la Cosea, i valori nominali sono notevolmente sottodimensionati,e valgono molto di piu di quanto iscritto a bilancio dei vari enti proprietari.Un documento della Commissione referente,scritto in inglese e in italiano e destinato a George Pell,capo della nuova segreteria per l'Economia voluta da Francesco,sintetizza per la prima volta il valore reale di tutti i beni immobiliari di proprietà di istituzioni vaticane.Sulla base delle informazioni messe a disposizione di Cosea,ci  sono ventisette istituzioni relazionate alla Santa sede che possiedono beni immobiliari per un valore contabile totale di 1 miliardo di euro al 31 dicembre 2012.Una valutazione di mercato indicativa dimostra un stima del valore totale dei beni quattro volte piu grande rispetto al valore contabile,o quattro miliardi di euro".
Già: quattro miliardi tondi  tondi.In un altro report confidenziale  della Cosea datato 7 gennaio 2014 si specifica che quasi sempre gli immobili sono registrati o al costo di acquisizione  o al costo di donazione,e molti edifici istituzionali sono valutati a 1 euro.Dunque c'è da aspettarsi che il valore di mercato del real estate vaticano sia molto piu grande". Grazie a un documento della Kpmg del 2014,scopriamo  che la diocesi capitolina possiede asset in città (mattone e liquidi) per 69  milioni di euro.Sarà una cifra errata per difetto,a cui aggiungere molte altre proprietà di organismi  e congreghe.Ma è assai difficile che nella Capitale il patrimonio della Chiesa tutta possa arrivare a valere un quinto dei 534 miliardi di euro,cifra che rappresenta il valore complessivo delle abitazioni a  Roma calcolato dai tecnici dell'Agenzia delle entrate e pubblicato nello  studio poderoso intitolato Gli Immobili in Italia 2015.

martedì 10 novembre 2015

GIANLUIGI NUZZI:"Carte acquisite in modo legittimo"




Sento una cattiveria incredibile nei confronti di Gianluigi Nuzzi. La Chiesa e i suoi organi d'informazione stanno mostrando la loro vera faccia.

da IL RESTO DEL CARLINO del 9 novembre 2015-Gianluigi Nuzzi risponde alle domande di Piero degli Antoni

"Via Crucis si basa su document che erano nella disponibilità delle persone che me li hanno dati.Quindi non erano rubati.Io, immaginando che qualcuno avrebbe tentato di unire queste due storie molto diverse,l'ho messo già all'inizio del libro,nelle "avvertenze al lettore".Dove si aggiunge anche che posso dimostrare tutto ciò documentalmente,in modo molto rapido e inapellabile ,nel momento in cui dovesse essermi chiesto".

"Il Papa ha detto esattamente che rubare quei documenti non aiuta.Penso che pubblicare questi libri sui "faraoni" nulla abbia a che fare con la fede,perchè  tutto noi abbiamo il diritto di sapere cosa succede ai nostri denari.C'è una Chiesa di tutti i cattolici,e poi c'è una casta che mantiene privilegi che,secondo quanto c'è scritto nel libro,si scopre che gestiva male i denari.Il Papa ha anche detto:"io sapevo di queste cose,ma io non ho mai detto il contrario.Io racconto delle storie che al grande pubblico erano ignote.E quello che è successo dimostra che queste cose non si conoscevano affatto".

"Io mi sento sereno e tranquillo.Sono convinto che per tutti noi sapere che l'immenso patrimonio immobiliare del Vaticano è in parte affittato a prezzi irrisori,a cardinali o agli amici degli amici,è una notizia di rilevanza".

In crescita la disuguaglianza in Germania



E' cosi dappertutto con la dittatura neoliberista.Chi è laureato ha le porte spalancate (tranne in Italia) se sei un operaio sei costretto a campare con pochi euro, lavori precari e part time per tirare a fine mese,semplice.


da L'INTERNAZIONALE

Negli ultimi anni è aumentata la disuguaglianza tra ricchi e poveri in Germania.Lo conferma uno studio realizzato dal Centro per la ricerca economica europea e dall'Imk Institut.Finora,spiega la Suddeutsche Zeitung,gli esperti hanno sempre ripetuto che in Germania la differenza di reddito tra ricchi e poveri è diminuita dal 2005.
"Ma gli autori del  nuovo studio ritengono sbagliata questa conclusione,perchè non tiene conto di entrate rappresentate da rendite finanziarie come gli interessi,i dividendi o le plusvalenze,che sono presenti sopratutto nei bilanci delle famiglie ricche".
I ricercatori,invece,hanno fatto riferimento al Taxpayer panel, un documento elaborato dall'ufficio statistico nazionale  che contiene,in forma anonima,le dichiarazioni dei redditi di 27 milioni di tedeschi.Dalla sua analisi risulta che in un anno il 10% delle famiglie tedesche piu ricche incassa rendite finanziarie per circa 50.000 euro ciascuna."Se si considera questo fattore nel calcolo degli indici di disuguaglianza,si arriva alla conclusione che tra il 2005 e il 2008 la differenza tra ricchi e poveri in Germania non è diminuita.Solo per il 2009 si può parlare di arretramento ,perchè in quell'anno la crisi ha drasticamente ridotto le rendite finanziarie.Ma l'anno dopo la disuguaglianza è tornata a crescere.


lunedì 9 novembre 2015

DON PATRIZIO COPPOLA:"Attacca i giornalisti solo chi ha paura"



Questa settimana sarà dedicata agli scandali della Chiesa .Interviste,pezzi di libri e interviste a colui che con il suo libro ha messo in seria difficoltà coloro che difendono la Chiesa sempre e comunque,Gianluigi Nuzzi.Vergognoso il direttore dell'Avvenire e di Radio Maria.Una mafia che vuole zittire chi tira fuori la verità.

da IL FATTO QUOTIDIANO del l'8 novembre 2015

"Le parole del Papa sono molto chiare:noi preti spesso predichiamo povertà e viviamo in condizioni faraoniche"

Nuzzi e Fittipaldi non hanno tradito nessuno.Hanno messo in luce ombre che nella Chiesa non dovrebbero esserci.Io conosco Nuzzi e so che non ha comprato nulla,ne sono certo:le informazioni che ha ottenuto sono frutto della sua capacità.E sono convinto anche che abbia davvero voluto dare una mano al Papa,con questa inchiesta.Quando un sacerdote attacca i giornalisti che fanno il proprio lavoro,mi chiedo se non lo faccia per nascondere se stesso,i propri comportamenti.Io mi sono fatto prete per servire il Signore,non per accumulare denaro.I soldi dei fedeli vanno spesi per i bisogni degli ultimi.I libri usciti in questi giorni dimostrano che non sempre succede questo".

"Io credo che la maggioranza dei preti creda, come il Santo Padre,che la povertà sia un valore fondamentale.Se qualche cardinale o sacerdote si è risentito tanto per le denunce,probabilmente dovrebbe guardarsi dentro e fare un esame di coscienza.A queste persone la verità fa male.Una parte di quella realtà,la conoscevano tutti.Certo, leggere certe cose fa davvero male.Sopratutto a noi preti di frontiera.Il clero è fatto principalmente da persone che si sacrificano davvero,vivono al servizio della gente,senza avere nullaInvece sui giornali oggi trovano spazio le realtà peggiori della Chiesa"

domenica 8 novembre 2015

FURIO COLOMBO:immigrati,quanto costano e quanto pagano




Nel mondo comandato dalle politiche neoliberiste, servono persone "ignoranti" che facciano quei lavori che gli italiani (o europei dei paesi sviluppati) non fanno piu.Questi dati che Furio Colombo ricorda rispondendo ad un lettore, servono per far tacere quei tanti disinformati che se la prendono con i migranti e che li vedono come un pericolo.
In Italia, sopratutto al Nord, tutti i ragazzi dai 15 ai 19-20 studiano, gli unici che a quell'età possono fare i muratori ,facchini o lavorare in nero sono i giovani migranti.

da IL FATTO QUOTIDIANO del 30 ottobre 2015-Furio Colombo risponde al lettore Giovanni

Risale all'aspra ma onesta destra economica americana la verità.Secondo il Nobel Milton Friedman,padre del conservatorismo americano contemporaneo,ciò che un paese ottiene dal lavoro degli immigrati e dal loro contributo fiscale è dieci volte piu grande di ciò che ha speso per riceverli.
Secondo il rapporto di una fondazione italiana,la fondazione Leone Moressa  (presentato a Roma il 22 ottobre 2015) il contributo economico dell'immigrazione in Italia già oggi si fa sentire.Le loro contribuzioni vanno a sostenere il sistema nazionale del Welfare (non solo le pensioni).Gli italiani (data l'età) sono sopratutto i beneficiati.li stranieri, molto piu giovani,sono sopratutto contribuenti.Secondo la Fondazione,nel 2103,i contributi previdenziali dei non cittadini italiani in Italia ammontano a piu di 10 miliardi.
"Si può affermare che i lavoratori stranieri pagano la pensione a 620.000 anziani italiani" (cito da Repubblica,17 ottobre)."Il confronto tra i flussi finanziari in entrata e in uscita aiuta a dare la dimensione dell'impatto:+ 3,9 miliardi di saldo attivo per le casse dello Stato".Tutto ciò dimostra che c'è e si diffonde una superstizione nei confronti degli immigrati,che tende a contare i corpi di coloro che arrivano  e a misurarne il presunto peso economico,ma non il contributo di vita, lavoro,iniziativa,cultura intelligenza delle persone che,nel cercare rifugio,portano al Paese che dovrà accoglierli.Infatti è superstizione non solo negare che una parte ormai consistente della recente immigrazione (i rifugiati dalla Siria) porta buona scolarizzazione e già sperimentata abilità professionale.Ma anche credere,e far credere,che tra gli immigrati vi sia una percentuale di tendenza alla criminalità,o uno speciale pericolo, diversi da quelli della popolazione residente.
Come tutte le superstizioni,anche queste sull'immigrazione hanno bisogno di vuoto informativo e di untori disposti a tutto per miseri,locali interessi a breve termine e tutto separato dai fatti veri.Ma usano facilmente,come veicolo infettivo,una politica che ha abbandonato ogni aspirazione di guida e di educazione alla realtà,e che cerca solo di ripetere ciò che i cittadini privi di informazione vogliono sentirsi dire:un continuo contributo alla paura,e risposte incoerenti e spesso inutilmente disumane.Si mettano a confronto le cifre della Fondazione Moressa con i danni umani dei mancati soccorsi e con la costosa ma stupida crudeltà dei "Centri di identificazione e di espulsione", e si ha un'immagine (in parte tuttora in atto) della politica xenofoba.

sabato 7 novembre 2015

Walter Veltroni a Reggio Emilia chiede ad Anglotedesco per chi riprende.Zitto sulla politica...




Si rivede Walter Veltroni, ha presentato il suo ultimo libro CIAO dedicato a suo padre.Non ha voluto rispondere a domande sulla politica e ,anche se col suo solito sorriso, ha chiesto ad Anglotedesco per chi riprendesse.Non mi era mai capitato che un politico me lo chiedesse.
Caro Walter, e del tuo ex braccio destro Luca Odevaine arrestato per il business sugli immigrati per Mafia Capitale,cosa mi dici?

I VIDEO

Walter Veltroni si rivolge ad Anglotedesco

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venerdì 6 novembre 2015

FABIO STORCHI (Federmeccanica):"I nuovi contratti andranno ripensati"



Non ho nulla contro i sindacati ma si devono rendere conto che ormai la Costituzione italiana non conta piu nulla con il Trattato di Lisbona.
Dopo la caduta del Muro di Berlino nel 1989,si è portato il modello americano in Europa.Disuguaglianze enormi,distruzione della classe operaia che è costretta ad accettare condizioni di lavoro disumane.Il segno piu non vuol dire nulla,anzi è aumentata la schiavitù.

da LA REPUBBLICA del 3 novembre 2015-Fabio Storchi risponde alle domande di Roberto Mania

"Le richieste dei sindacati per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici sono incompatibili con le attuali condizioni delle imprese.Anche se è vero che dopo tredici trimestri consecutivi con il segno meno,il settore comincia a riprendersi.Ad agosto abbiamo registrato un + 2,3% dell'attività rispetto ad un anno fa.Ci sono aree che vanno bene,come l'auto e le macchine utensili,ma altre,come il minerario l'oil-gas,le macchine agricole,ancora dentro la crisi e che continueranno a perdere occupazione.Luci ed ombre in un settore che ha perso il 50% di produzione e più di 250.000 posti di lavoro nei sette anni della recessione"

"Nei 7 anni della crisi le imprese metalmeccaniche hanno perso volume di attività e competitività.Le retribuzioni nominali sono cresciute del 23,6% mentre il settore ha perso il 18% di valore aggiunto.Il Clup,il costo del lavoro per unità di prodotto,è aumentato dal 2000 di quasi il 35% ,in Francia del 2,3%,in Germania la produttività ha sostanzialmente compensato la crescita delle retribuzioni,in Gran Bretagna il Clup è sceso del 5,6%.E le cose vanno a gonfie vele si producono due milioni di auto contro le 6-700.000 in Italia.In questo contesto il tema è cambiare l'impostazione contrattuale lasciare al contratto nazionale un ruolo cardine di regolatore e di garanzia ed affidare al contratto aziendale di secondo  livello la funzione di distribuire la ricchezza che si è prodotta". 

giovedì 5 novembre 2015

ROBERT D.KAPLAN:"L'Europa si è ridotta a un regime regolamentare"



C'è poco da commentare, in questo libro di Federico Rampini c'è solo da imparare.

da L'Età del Caos-Federico Rampini (Mondadori)

Una visione spietata la offre l'analista politico americano Robert D.Kaplan.Piu di vent'anni fa ,nel lontano 1994,Kaplan in un saggio intitolato L'ANARCHIA PROSSIMA VENTURA mise a fuoco alcuni fattori chiave che avrebbero determinato l'instabilità dei paesi emergenti: dall'urbanizzazione al saccheggio di risorse naturali.Oggi,ecco quel che pensa di noi Kaplan:"L'Europa si è ridotta a un regime regolamentare.Ma un ordine basato sulle regole,per quanto protegga i diritti individuali,non piò sostituire le convinzioni,il senso di uno scopo nazionale.Per la mancanza di questo scopo,le elitè europee sono poststoriche.Vivere dentro la storia significa prendere atto che il mondo è una minaccia permannte,che non c'è un superpoliziotto in grado di imporre la pace alle nazioni,e quindi sono le nazioni stesse a doversi costruire la pace attraverso un equilibrio tra potenze.Per settant'anni anni l'Europa ha affidato questo compito agli Stati Uniti:la garanzia della propria sicurezza:in modo da spendere poco per armarsi,e spendere di piu per assicurarsi un buon tenore di vita.Settant'anni sono piu della distanza che separò le guerre napoleoniche dalla guerra franco-prussiana e la prima guerra mondiale.Ma ormai la pattuglia dei reduci americani della seconda guerra mondiale si assottiglia sempre piu.Le tradizionali èlite Usa che guardavano all'Europa ,e che a lungo influenzarono la politica estera e di difesa a Washington,vengono gradualmente sostituite da giovani leader,molti dei quali discendono da immigrati asiatici o latinoamericani,e portano con sè altre storie familiari,altre priorità emotive.Nessun presidente americano sarà impegnato nella difesa dell'Europa quanto lo furono i suoi predecessori della guerra fredda".
A qualcuno piace questa prospettiva di allontanamento dagli Stati Uniti.Di certo fa il gioco del Fronte nazionale,della Lega ,di tutti i "putiniani" che siedono all'Europarlamento.Altri,invece, hanno curiose forme di nostalgia.Colpisce ,per esempio,il notevole successo di American Sniper in Europa.Sia il film sia il libro hanno attirato un pubblico di massa.Sembra quasi di leggervi una subconscia nostalgia per il superpoliziotto americano,lo sceriffo di una volta.Anche se,in verità,la versione cinematografica di quella storia vera contine un messaggio desolante.E' stato definito dai piu lucidi critici americani come un film che trasmette allo spettatore una vuota immensità,il senso di una lunga guerra che non ha concluso nulla.Sulla "New York Review of Books£ si legge:"Il film rende chiare tre cose:l'Iraq è devastato dalla guerra; il principale risultato ottenuto dall'America è la carneficina tra sunniti e sciiti;e la stategia Usa consiste nell'uccidere tutti quelli che cercano di uccidere i nostri.Un caos".


mercoledì 4 novembre 2015

In quelle Regioni dove è sempre colpa dello Stato e mai della criminalità organizzata...




Che coincidenza  che in quelle Regioni dove la colpa è sempre dello Stato e mai della criminalità organizzata, sono quelle che si spreca di piu...e poi dicono che i soldi non ci sono...

da IL CORRIERE DELLA SERA del 4 novembre 2015-pezzo di articolo di Marco Rizzo

Qualche mese fa la Confcommercio ha deciso di calcolare quanto ci costano le inefficienze nella gestione di quegli enti territoriali partendo dal presupposto che tutte le Regioni funzionassero come la Lombardia.
Ne è scaturito un conto stellare di 82,3 miliardi ,dei quali oltre metà (42 miliardi) attribuibili a sole quattro regioni:nell'ordine, Sicilia (13,8),Lazio (11,1),Campania (10,7) e Calabria (6,4), e il bello è che fra le inefficienze non sono nemmeno comprese quella per giunta ci fanno perdere un sacco di soldi europei.Al 31 maggio del 2013,secondo il sito Opencoesione,avevamo speso 34,4 miliardi degli importi disponibili per i programmi il livello previsto era stato oltrepassato,per altri 22 non si era raggiunto nemmeno il minimo sindacale nell'impiego delle risorse.

PATRIZIO BERTELLI (A.D Prada):"Il Jobs act funziona"




Qualcosa di positivo il governo Renzi lo ha fatto non c'è dubbio, peccato che gli unici ad essere contenti sono gli imprenditori dei grandi aziende in questo caso il colosso della moda Prada.

da LA REPUBBLICA AFFARI E FINANZA del 2 novembre 2015

"Tra gli imprenditori si sta ricreando uno stato d'animo positivo,c'è piu ottimismo rispetto a qualche tempo fa.Ci si è lasciati alle spalle il disagio dello Spread a 500,il governo Renzi ha dato una scossa positiva all'economia e nel nostro settore ciò ha contribuito a rifocalizzarci di piu sull'Italia e a puntare di piu sul know how italiano".

"La disoccupazione resta elevata,ma allo stesso tempo vedo tanti giovani che si stanno muovendo,approcciando l'idea  di fare impresa in maniera positiva.Non solo nella moda ma in tutti gli ambiti,dalla ristorazione alla tecnologia.E i dati sull'aumento dei prestiti e dei mutui per le attività  commerciali confermano questa tendenza".

"Dopo circa un anno dall'introduzione del Jobs act si può senz'altro dire che la filiera delle piccole-medie imprese che operano nell'ambito del settore moda,pelletteria,calzatura ha registrato benefici notevoli grazie alla riforma perchè ha permesso di rinnovare la forza lavoro operai e anche di trasferire il know how industriale a una nuova generazione di giovani".

"Ora c'è piu sicurezza per l'imprenditore sui costi del lavoro che si devono affrontare.In precedenza ,l'impresa assumendo un dipendente a 25.000 euro all'anno sapeva per certo che andava incontro una spesa di circa 750.000  euro,dato che si doveva stimare il lavoratore in attività per almeno 25 anni qualunque fossero le sue attitudini e le sue performance"

martedì 3 novembre 2015

GIANLUIGI NUZZI;"Manette usate per coprire la spese pazze dei cardinali"




Ringrazio sempre chi ha il coraggio di far pubblicare queste notizie e complimenti anche a Gianluigi Nuzzi che sono davvero straordinari.Non c'è nulla da aggiungere, queste cose si sanno e l'Italia e la maggior parte degli italiani sono la fotocopia dei cardinali.

da IL FATTO QUOTIDIANO del 3 novembre 2015

"Il libro (VIA CRUCIS) svela la situazione drammatica che Jorge Mario Bergoglio eredita da Joseph Ratzinger,fatta di affari opachi,privilegi,angherie.Si temono i libri che raccontano i fatti ricostruendoli con documenti incontrovertibili,che vogliono far conoscere quelle realtà che nulla anno a che vedere con il Vangelo,che testimoniano i continui ostacoli che frappongono questo pontefice dal raggiungere gli obiettivi che annuncia.Bergoglio non fa marketing,è se stesso,ma si confronta con una Curia dove il cambiamento nei dicasteri,nei posti di comando avviene lentamente per non creare fratture".

"Queste reazioni segrete sui bilanci e sulla finanza vaticana dimostrano che i cardinali hanno lasciato le berline in garage,ma continuano a vivere in appartamenti di 500 metri quadrati mentre l'unico che vuole cambiare davvero,Bergoglio, vive insoli 50 metri quadrati.E' un esempio banale che spiega bene le contraddizioni ancora fortissime del Vaticano"

"Sono riunioni alle quali partecipano cardinali e monsignori il Papa è stato appena eletto,ma già mostra di conoscere bene le drammatiche criticità della curia.Dice che la spesa,i conti sono fuori controllo e fa una disamina impietosa della situazione,di chi se ne approfitta e di chi agisce da incompetente.Il solo fatto che un pontefice debba occuparsi,e controllare,come ho scoperto,persino i lavori edili e gli acquisti indica quale sia la reale situazione d'Oltretevere".

"Cosa si può pensare di chi risponde a un libro con le manette? Poi certo,sfogliando il libro,capitolo per capitolo,trovo tante risposte a questi arresti,a chi ha paura che gli scandali emergano,che si sappia quanti soldi dati per la beneficienza vengano invece sottratti alle opere di bene previste dall'Obolo di San Pietro o la storia dei 400 conti correnti bloccati nottetempo allo Ior per tutte le pratiche che riguardavano le santificazioni e le beatificazioni".

"Il Vaticano sta già cercando di ostacolare la pubblicazione del mio libro,cercando di trascinare noi giornalisti nella telenovela di corvi, cornacchie,fagiani,gossip.E chissà cos'altro,tentando di distrarre dal contenuto di un libro  che si basa sui fatti,gli unici che importano a me che faccio il cronista".

lunedì 2 novembre 2015

Lavorare col tablet? 10 miliardi recuperati



E c'è da sorprendersi? Questo è un paese allergico al  cambiamento e all'innovazione e Francesca Tarissi lo spiega alla perfezione.Nelle PMI basta averci lavorato per un po e capisci l'ignoranza,non c'è da sorprendersi del deficit culturale nei confronti del digitale.

da REPUBBLICA AFFARI E FINANZA del 19 ottobre 2015-Francesca Tarissi

Dieci miliardi di euro;è la cifra che,secondo la ricerca annuale condotta dall'Osservatorio Mobile Enterprise della School of Management del Politecnico di Milano,le grandi e medie aziende italiane hanno recuperato in produttività nel 2015,grazie a tablet,smartphone e allo mobile Biz-app,ossia alle applicazioni software che consentono di utilizzare al meglio i dispositivi mobili durante l'attività lavorativa.
Lo studio condotto su un campione di 351 aziende con un numero di dipendenti compreso tra 10 e 250,fa il punto della situazione sulla penetrazione del cosidetto "mobile enterprise" nell'ambito lavorativo delle imprese nostrane.
Secondo le stime evidenziate dal rapporto,per quanto riguardava le grandi e medie attività,come pure per la pubblica Amministrazione,si va verso un costante aumento dell'impiego di soluzione mobili:nel 2014 la spesa totale delle imprese è stata pari a 2,2 miliardi di euro,ossia il 18% in piu rispetto al 2013 e,entro la fine del 2015,gli investimenti toccheranno quota 2,5 miliardi,con un'ulteriore crescita del 15%.
Per il 2016 solo poco piu di una PMI su quattro assegna un grado dipriorità alto agli investimenti agli investimenti in progetti ICT per la mobilità nelle proprie organizzazioni.Circa una PMI su quattro non ha ancora introdotto in azienda alcun dispositivo e mentre il 25% ha già introdotto app professionali specifiche,il 60%  dichiara di non aver alcun interesse nè esigenza di introdurne alcuna.
"La limitata diffusione di soluzioni mobili nelle PMI è dovuta a budget per l'Ict in contrazione da anni",conclude Marta Valsecchi,direttore dell'Osservatorio Mobile Enterprise:"In due PMI su tre manca una direzione It che governi i progetti di innovazione.Si conferma,quindi,l'incredibile deficit culturale delle nostre PMI nei confronti del digitale".

domenica 1 novembre 2015

MARIO DRAGHI:"Il rischio di frammentazione dell'eurozona è quasi sparito"



L'intervista era lunghissima e io ho cercato di pubblicare le cose piu importanti.Quello che si rifiuta di spiegare Mario Draghi è l'aumento delle disuguaglianze tra ceto medio-alto e medio-basso e come risolvere il problema.C'è il segno + sulla crescita ma c'è anche il segno + sull'aumento delle disuguaglianze.Questo è il modello neoliberista.

da IL SOLE 24 ORE del 31 ottobre 2015-Pezzo di intervista che Mario Draghi ha rilasciato a Roberto Napoletano e Alessandro Merli

"Le condizioni delle economie nel resto del mondo si sono rivelate piu deboli rispetto a pochi mesi fa,in particolare ai mercati emergenti,con l'eccezione dell'India.Le previsioni di crescita mondiale sono state riviste al ribasso.
Probabilmente il rallentamento non è transitorio,per dare un'idea di quanto sono importanti questi mercati, ricordo che essi valgono il 60% del prodotto mondiale e che dal 2000 3/4 della crescita mondiale sono dovuti a loro.La metà delle esportazioni dell'area euro va a questi mercati.Sicuramente vi sono dunque rischi al ribasso, sia per la crescita sia per l'inflazione,anche per il possibile rallentamento degli Usa,di cui bisogna capir bene le cause.La crisi ha causato un forte ribasso del reddito.Rialzarlo dipende da noi.Ciò richiede che si realizzino le riforme strutturali necessarie per aumentare la partecipazione della forza lavoro e la produttività.Nell'area dell'euro ci sono ancora almeno 20 milioni di disoccupati,molti di loro giovani,che occorre riportare nel mercato del lavoro.E' un potenziale enorme".

" A partire da metà del prossimo anno fino a tutto il 2017,grazie anche all'effetto ritardato del deprezzamento del cambio, prevedano che l'inflazione aumenti gradualmente.Ma ciò che è importante osservare oggi è che già con le previsioni di settembre abbiamo ribassato le nostre aspettative di inflazione per il 2017 rispetto a quanto ci attendavamo a marzo quando abbiamo iniziato gli acquisti di 60 miliardi di euro di titoli pubblici ogni mese.Ci vorrà quindi piu tempo di quanto previsto a marzo per tornare alla stabilità dei prezzi.Una buona notizia ci viene dalle aspettative di inflazione di medio termine che,dopo essere sceso a settembre,sono oggi tornate a un livello superiore all'1,7%,non lontano dal nostro obiettivo di inflazione.Queste cifre vanno comunque prese con cautela perchè queste aspettative hanno sempre mostrato una certa volatilità".

"L'impatto della politica monetaria della Bce è chiaramente visibile nel costo dei prestiti bancari alle imprese alle famiglie.Dall'annuncio delle misure di espansione creditizia del giugno 2014,in base ad un indice composto di misura il costo dei prestiti,questo è diminuito di 120 punti per le imprese e di 80 punti base per le famiglie.Il tasso d'interesse sui titoli a 2 anni italiani è vicino allo zero,era superiore al 5%"

"Queste scelte politiche,che vanno lasciate completamente nella mani dei governi.Il menu delle riforme strutturali è ben noto.Ne ho parlato in molti discorsi in passato.Le scelte poi nella mani dell'autorità politica eletta dai cittadini".