Anglotedesco

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venerdì 30 ottobre 2015

MARTIN SCHULZ:"Non è possibile garantire stabilità senza crescita"




Che persona ipocrita che è Martin Schulz, quante volte lo abbiamo sentito parlare a favore dell'austerità e adesso cerca di correggersi perchè il Fiscal Compact non garantisce ne stabilità finanziaria e ne crescita.L'uno contro l'altro è il nuovo mondo che è stato creato grazie alle politiche neoliberiste sempre sostenute da lei caro signor Schulz.

da IL CORRIERE DELLA SERA del 29 ottobre 2015-Martin Schulz risponde alle domande di Federico Fubini

"I conti pubblici tedeschi sono in buone condizioni, la Germania non ha bisogno di eccezioni.Ma sono felice che ora Juncker accetti quest'ipotesi,è da mesi che la sostengo e c'è voluto tempo perchè molti governi erano riluttanti.Del resto il Trattato europeo prevede esenzioni per situazioni eccezionali e se non lo è questa,non so quale altra lo sia.In passato sono stato sindaco di una città ,so cosa vuol dire tagliare servizi ai cittadini perchè ci sono rifugiati da accogliere.Vuol dire mettere gli uni contro gli altri".

"Il Fiscal Compact è uno strumento per stabilizzare la situazione dei conti pubblici.Ma non è possibile garantire stabilità finanziaria nel tempo senza crescita, e per la crescita occorrono investimenti.Non  solo privati,anche pubblici. Un'applicazione troppo restrittiva del Fiscal Compact rischia di impedirli".

"Dobbiamo incoraggiare gli investimenti in istruzione,quelli per la lotta alla disoccupazione giovanile,quelli per le infrastrutture che danno competitività.Per esempio sulle reti digitali.Per dieci anni ci hanno detto che bastava tagliare la spesa pubblica e gli investimenti privati sarebbero arrivati da soli.Poi abbiamo visto che non era così,servivano azioni anche dal settore pubblico".


giovedì 29 ottobre 2015

LUCREZIA REICHLIN:"Anni di iniezioni di liquidità ma il mondo non riparte"




Semplice signora Reichlin, le iniezioni di liquidità vengono date agli speculatori per speculare e non  all'economia reale.Comunque bisogna ammetterlo che la ripresa c'è, mi sono iscritto apposta ai siti delle offerte di lavoro e,sopratutto al Nord, stanno aprendo molti negozi con centinaia di posti di lavoro.Con  questa tecnologia non tornerei mai indietro a 30-40 anni fa.

da IL CORRIERE DELLA SERA del 26 ottobre 2015 

Nonostante anni di iniezioni di liquidità e di politiche monetarie aggressive il mondo stenta a ripartire.Le possibili cause sono ampiamente dibattute:demografia,ineguaglianza,incertezza,peso del debito ereditato dalla grande crisi ,ma la verità è che una ricetta per riportare le economie a crescere ai tassi del decennio prima della crisi non ce l'ha nessuno.In questo vuoto le banche centrali hanno acquistato un ruolo sempre piu importante e sono diventate veicoli essenziali nell'intermediazione finanziaria,grandi acquirenti di titoli di Stato e altri strumenti andando al di là del loro tradizionale ruolo di controllo del tasso di interesse a breve termine.E' molto probabile che questo non sia un fatto temporaneo.
Secondo,non si può capire l'azione delle grandi banche centrali senza osservare che le loro politiche monetarie sono intimamente connesse,.La volatilità che abbiamo visto sui mercati emergenti nei mesi scorsi è in parte dovuta alle aspettative di un rialzo dei tassi Usa che provocano la fuga dei capitali da quei Paesi.L'esitazione della Fed, d'altro canto,spinge la Bce a una politica piu espansiva per evitare che, come è successo nel passato, la percezione di una politica monetaria conservatrice nella zona euro eserciti una pressione al rialzo sul tasso di cambio.Nonostante la retorica che esclude le svalutazioni competitive,la discussione sui tassi di cambio è divenuta sempre piu esplicita  tra i banchieri centrali.Ed è ovvio che sia così,in un mondo con la circolazione libera di capitali e tassi di cambio flessibili nessuna banca centrale nazionale può agire in modo indipendente.Questo ormai è vero anche per grandi economie come Cina,Usa e area euro.
Terzo il caso della zona euro.Ha caratteristiche speciali.Se Draghi dovesse essere costretto a continuare acquisti massicci di titoli di Stato diventerebbe inevitabile cambiare le porzioni nazionali degli acquisti che ora dipendono dal Pil del Paese e non all'ammontare del debito pubblico.
Possiamo immaginare che in un eventuale  prolungamento nel tempo del Quantitative easing e aumento del volume degli acquisti,la Bce sarà costretta ad acquistare in percentuale maggiore i titoli di stato di quei Paesi dove il mercato del debito pubblico è piu grande,in particolare per l'Italia questo non sarebbe un problema se gli acquisti fossero temporanei ma,se come sembra dall'esperienza delle altre banche centrali,dal Qe si entra ma è poi è difficile uscirne una politica del genere sarebbe altamente divisa e questo finirebbe per ostacolarne la efficacia e la tempestività.Concludendo.E' giusto che la Bce si tenga pronta a ulteriori misure straordinarie.Questo è condizione necessaria a riportare l'inflazione al 2% ,cioè a rispettare il suo mandato.


mercoledì 28 ottobre 2015

RENATO BRUNETTA:"Legge di stabilità imbrogliona"




Non avendo piu la possibilità di emettere moneta con propria la Banca Centrale ,è normale che sia tutto a deficit.Renato Brunetta in questa intervista dice cose giuste ma non aveva il coraggio di dirle quando era al governo con Berlusconi e obbediva alla dittatura europea.

da IL CORRIERE DELLA SERA del 28 ottobre 2015-Renato Brunetta risponde alle domande di Paola Di Caro

"La manovra,considerata come un'automobile,modello base da 27-28 miliardi o "accessoriata" da 30-31 facendo balenare che potrebbero arrivare risorse ulteriori dall'Ue,è composta da misure tutte in deficit.Il taglio della spesa è limitatissimo,massimo 5-6 miliardi, ed è incerto o una tantum.E sulla Spending review di Cottarelli,che era di 10 miliardi,non c'è quasi nulla. D'altronde,lo abbiamo già visto..."

"E' lo stesso meccanismo adottato per gli 80 euro:si vuole "comprare" il consenso finanziandolo tutto in deficit o aumentando le tasse per tutti.Infatti i dati dicono che già nel 2014 di Renzi la pressione fiscale è aumentata di tre decimali,è stata una enorme partita di giro che che ha portato solo a piu tasse,paragonabili a un freno a mano per la crescita,che infatti in Italia è bassissima rispetto alla media dell'eurozona nonostante la congiuntura assolutamente favorevole del petrolio meno caro,del calo dell'euro e del quantitative easing l'acquisto massiccio dei titoli da parte della Bce".

"Noi l'abolizione della TASI,meno Ires e Irap,piu contante lo proponiamo in un regime di sostenibilità con taglio delle spese,non tutto in deficit con la certezza che la pressione fiscale salga ancora,dal 43,7% del 2015 al 44,2% e 44,3% dei prossimi due anni,e che nel 2017 scatti la clausola di salvaguardia sull'Iva! Puoi togliere la Tasi,ma se non rendi ai Comuni le minori entrate saliranno le tasse locali:matematico".


martedì 27 ottobre 2015

ELIO LANNUTTI:"Ttip? Un accordo capestro





Per il livello di tecnologia che c'è,a me questo mondo piace,bisogna sfruttarlo al massimo.Il Trattato di libero scambio Europa-Usa ,per niente. Per l'ennesima volta l'Europa ha deciso di inginocchiarsi agli Usa e saremmo invasi da robaccia.Paolo Agnelli vede una grande opportunità per le piccole medie imprese? A dir la verità è il contrario, saranno sempre le grandi multinazionali a farla da padrona.


da LA REPUBBLICA AFFARI E FINANZA del 26 ottobre 2015-Giuliano Balestrieri

ELIO LANNUTTI:

"Sono stato il primo a denunciare le nefandezze del Ttip.E' un'intesa truffaldina che mette a rischio i diritti dei consumatori e minaccia la legalità".

"Del Ttip non mi piace nulla ma mi preoccupa sopratutto l'aspetto alimentare.Il libero scambio mette a rischio l'intera filiera e persino la sopravvivenza del made in Italy.Oltre a cancellare con un colpo di spugna tutte le conquiste europee in termini di salute e tutela dell'alimentazione".

"Non è vero che dal trattato sono esclusi gli OGN.questo è un modo per importare legalmente dagli Usa cibi Frankestein come gli OGM o le carni americane con gli ormoni.Per noi si tratta di una gravissima violazione della sovranità popolare.D'altra parte sono proprio i commissari Ue i primi ad ammettere di non rispondere ai cittadini.Come pare abbia detto Malmstrom (il commissario ha poi smentito la frase riportata dall'Indipendent)".

"Sono lo specchietto di una Ue asservita alle multinazionali,per i cittadini non c'è alcun vantaggio oggi di fronte a una violazione truffaldini possiamo rivolgersi ai tribunali ,domani potremmo solo affidarci a degli arbitri".

PAOLO AGNELLI: "Grande opportunità per le piccole imprese".

"Il Ttip? Una grandissima opportunità per le PMI.Ci preoccupa piuttosto la battaglia in atto tra le lobby americane ed europee sui settori farmaceutico ed agroalimentare".

"Non tempo l'invasione dei colossi Usa.Siamo già invasi da Cina e India,da paesi che non rispettano i diritti umani,che non hanno interesse per la convenzione di Kyoto o le tutele sindacali .Il manifatturiero è in crisi:per spendere poco si compra straniero, ma il costo del lavoro negli Usa non permette di fare dumping.La concorrenza con loro sarebbe reale".

"Il mercato si amplierebbe permettendo di aumentare gli ordini facendo crescere  l'indotto.Ognuno,poi deve essere bravo a cogliere la propria specializzazione.Da uniformare gli standart potrebbe avere riflessi positivi anche sul mercato interno penso alla norma Usa che riserva il 25% degli appalti della Pa alle PMI".

"Siamo attrezzati per esportare,ma sopratutto siamo flessibili e capaci di accontentare i nostri clienti.Sono i grandi piuttosto a essere inefficienti.Poi mi piace pensare che dopo un accordo tra Usa e Ue,Cina e India dovranno adeguarsi"


PAOLO DE CASTRO:"NON C'E' NESSUN MOTIVO PER L'ANTIAMERICANISMO"

"L'accordo tra Usa e Asia,il Ttip,ha cambiato la posta in gioco.Se non partecipano alla costruzione degli standart commerciali dovremo subirli.E' importante raggiungere un accordo che valorizzi i nostri standart,ma non dimentichiamo che siamo noi a guadagnare dall'intesa.Gli americani hanno guadagnato dal Ttip".

"Il libero scambio non spaventa il settore aumentano.OGM e carne agli ormoni sono fuori discussione:vietato dai regolamenti Ue,non sono in trattativa".

"Quello che mi spaventa è il sentimento antiamericano:200 eurodeputati neppure vogliono discutere con gli Usa,eppure sono il primo partner.Non è possibile non volersi sedere al negoziato.Dobbiamo vigilare,ma non possiamo dare giudizi solo sulla base dei principi".

"Ci sono problemi veri: come facciamo a non ritenere pericolosa la loro corne di alta qualità prodotta a prezzi bassi,così come il riso.Sono fattori che ci mettono in difficoltà,ma anche opportunità:la nostra bilancia commerciale agroalimentare è in attivo di 6 miliardi.Poi se vorranno esportare troppo diremo di no,come abbiamo fatto con la Tunisia per l'olio e con il Vietnam sul riso.L'interesse dell'Italia è sul fronte delle etichettature e della lotta alla contraffazione.Se poi il risultato delle trattative non sarà buono,bocceremo il Ttip".


lunedì 26 ottobre 2015

OSCAR GIANNINO:"Per l'Italia il problema è l'euro..."




Attaccando l'euro ottieni grande visibilità, fai conferenze in ogni angolo d'Italia e in Europa.Questo falsario quando era nel "FARE PER FERMARE IL DECLINO con Michele Boldrin, diventava una bestia quando gli toccavi l'euro, adesso che è fuori da tutto,la moneta unica è un problema.

da LIBERO del 26 ottobre 2015 -pezzo di intervista fatta da Pietro Senaldi ad Oscar Giannino

"Renzi il coraggio ce l'ha,ma è un fatto che 15 anni la Germania era il malato d'Europa,poi Schroeder decise di guarirla con riforme del lavoro e sacrifici nel welfare anche a costo di andare a casa.E puntualmente sono avvenute entrambe le cose.Però nel processo di bonifica delle nostre distorsioni economiche-sociali Renzi è fermo anche perchè dal Palazzo fanno resistenze a ogni cambiamento e il suo staff,eccellente nella comunicazione,non è in grado di mettere le mani nel groviglio di codicilli e procedure romane".

"Per l'Italia il problema è l'euro,costruito in antitesi alle nostre esigenze e caratteristiche economiche,ma non è un problema risolvibile.L'Europa invece non resiste e non esisterà mai, gli Stati Uniti non cederanno la loro sovranità.Il problema Germania è poi un'invenzione per non risolvere il problema Italia.E' logico che il piu forte abbia piu influenza.E poi la Germania non è sola,molti Paesi la sostengono.Nella Ue siamo noi italiani la minoranza.D'altronde non ci prendiamo la responsabilità di curare i nostri mali.Il centrodestra rinfaccia a Renzi  di essere debole ma è piu forte lui dell'immagine dell'Italia,tant'è che può permettersi di alzare la voce".

domenica 25 ottobre 2015

Le prostitute anziane della Corea del Sud



Il mondo va così grazie alle politiche neoliberiste.La Corea del Sud cresce ,ma come in ogni angolo del mondo c'è sempre piu differenza tra ceto medio-alto e quello medio basso ma a questo la dittatura finanziaria interessa poco.
La sovranità monetaria conta poco o nulla, è il modello economico mondiale che sta facendo dei danni e l'operaio,invece di piangere e fare la vittima,è ora che si dia da fare ,con la tecnologia che c'è in giro si può guadagnare anche con un telefonino e una paypal.
Per ,come dico sempre, per l'indifferenza che c'è, ci meritiamo questo mondo.

ODIO GLI INDIFFERENTI-Antonio Gramsci

KIM HYUNG-SIN .THE JAPAN TIMES (Traduzione da l'Internazionale)

In una piazzetta vicino a un cinema di Seul,una decina di anziani oziano mentre diverse signore piene di rughe passeggiano in mezzo a loro a caccia di clienti."Ehi,vuoi venire con me? Ti tratterò molto bene",dice una donna claudicante di 76 anni al giornalista che le si avvicina in un pomeriggio assolato.Nonostante il giro di vite della polizia,che in primavera ha arrestato 33 persone,tra cui una donna di 84 anni,nel quartiere di Jongno è ancora possibile vedere le "signore Bacchus",chiamate così per la famosa bibita energetica che vendono.Queste donne e i loro clienti offrono uno sguardo sul lato oscuro della rapida crescita economica della Corea del Sud e sull'erosione dei rapporti tradizionali tra genitori e figli.Mentre una classe media sempre piu competitiva guarda avanti verso nuovi obiettivi,molte persone anziane e povere vengono lasciate indietro e devono cavarsela da sole.Nonostante la crescita impressionante seguita alla guerra di Corea (1950-1953),molte sudcoreane da giovani non hanno avuto lo stesso livello d'istruzione o le stesse opportunità di lavoro degli uomini.Vedove,divorziate o abbandonate dai figli,alcune si ritrovano senza una rete di protezione sociale e sono costrette a prostituirsi con anziani in cerca di sesso o compagnia.
Tra la fine del 2013 e l'inizio del 2014 nel solo quartiere di Jogno c'erano fra le 300 e 400 signore Bacchus,secondo quanto riferisce Lee Hosun,che insegna all'università Joongsil di Seul e ne ha intervistate a decine.Dopo la retata della polizia ne sono rimaste circa 200,tra i 60 e i 70 anni, e una ventina staziona davanti al cinema Piccadilly.Ma il fenomeno riguarda tutto il paese.La prostituzione è illegale in Corea del Sud,e i quartieri a luci rosse sono scomparsi con la riqualificazione urbana.
"So che non dovrei farlo",dice l'anziana, "ma nessuno può costringermi a morire qui".Ha cominciato vendendo bibite Bacchus una ventina di anni fa.Dopo un paio d'anni ha deciso di prostituirsi.Lei e il marito vivono con il figlio e la sua famiglia,e dipendono in parte dai sussidi statali.

Per secoli è toccato ai primogeniti occuparsi dei genitori,ma negli ultimi decenni i legami familiari si sono indeboliti.La Corea del Sud ha un tasso di invecchiamento tra i piu elevati del mondo e i sistemi di assistenza per gli anziani sono arretrati rispetto agli altri paesi sviluppati.Quasi al 50% dei sudcoreani ha piu di 65 anni e sopravvive con la metà del reddito medio nazionale,e negli ultimi 25 anni il tasso di suicidi tra gli anziani è quasi quadruplicato.
"Ho speso tutto quello che avevo per i miei due figli e ora non ci parliamo piu", racconta una signora di 71 anni che si prostituisce.
Dice che la maggior parte delle donne guadagna tra i 200.000 e i 300.000 won (tra i 150 e 230 euro) al mese,ma le più anziane a volte chiedono solo 10.000 won (meno di 8 euro) per un incontro.
La maggior parte dei clienti cerca solo compagnia.Molti di loro hanno vissuto sacrificando le loro vite al lavoro e una volta in pensione non sanno come riempire le giornate.
Un uomo di 78 anni divorziato va ogni giorno davanti al Piccadilly.A volte si apparta in una stradina con una signora Bacchus per chiaccherare e toccarle le mani o il seno."Vivo solo da molto tempo,e queste cose mi fanno sentire piu vivo",racconta l'uomo,che non ha quasi piu contatti con i due figli.
Paga 30.000 won (23 euro) per le piu anziane e 50.000 (38) per le piu giovani.
In genere,dopo le retate,la polizia lascia andare le donne con una ramanzina o una piccola multa.
"E' un problema che la società deve affrontare", conclude Lee.

venerdì 23 ottobre 2015

Scuola italiana? Scarsa.I difetti visti dai manager...



E' tutta colpa della Merkel e dei profughi ,e magari di un complotto per far fuori l'Italia operato da persone dall'aldilà.
Un paese di menefreghisti, trogloditi che quando si devono innovare sono sempre l'ultima ruota del carro.Chi schifo!

da REPUBBLICA AFFARI E FINANZA del 19 ottobre 2015-Patrizia Capua

Molta teoria e poca pratica. Nozionismo in eccesso e scarsa capacità di analizzare,di dialogare,di lavorare in gruppo.E confrontarsi con il mondo delle aziende.La scuola italiana,almeno nella impostazione tradizionale,non insegna ai giovani.A mettere in atto le competenze acquisite in aula.Nell'indagine di Astra Ricerche per Manageritalia,effettuata a settembre 2015 su un campione di 1.200 dirigenti italiani del settore privati,i manager bocciano il sistema formativo italiano.Pensano,infatti, che la scuola attuale non sia meritocratica,non valorizzi e non metta in evidenza le qualità degli studenti migliori (68,3%).
Il 74,3% degli intervistati suggerisce ai giovani di cominciare a svolgere piccoli lavori durante la scuola superiore e all'università e,il 71,6%,di studiare all'estero con i progetti Erasmus.La metà del campione coinvolto (45,4%) invita gli studenti a non fermarsi alla laurea e di scegliere un mater/formazione post università.
L'81,7% dei manager respinge l'approccio dei giovani entrati in azienda negli ultimi anni, e di questi il 28,2% si dice molto deluso, giudicando inferiori alle attese sopratutto le soft Skills realizzative,ossia la capacità di comunicare,mettersi in relazione,dialogare sul piano imprenditoriale e manageriale,di organizzare e decidere.Inoltre il 75% giudica insufficienti le competenze linguistiche.

Scuola italiana bocciata,dunque?
Roberto Cocumazzo,partner di 4p Value,società di consulenza e formazione conferma:
"Disapprovo una certa distanza dai problemi,perchè i programmi scolastici mi sembrano un pò troppo concentrati sulle componenti teoriche e tecniche,vedo i ragazzi piuttosto disorientati dalle dinamiche lavorative e lontani da quello che serve a mettere in atto ciò che hanno imparato per lavorare.La scuola,prosegue il manager,fornisce sicuramente la capacità di approfondire e interpretare tematiche e materie,ma manca quel pezzettino in piu che serve a contenstualizzare e applicarle".
Non serve solo sapere,ma anche saper agire."Quando ho avuto a che fare con candidati per un primo impiego,prosegue Cocumazzo,ho verificato che chi aveva partecipato a programmi Erasmus,e aveva sviluppato parte dei suoi studi all'estero,aveva una marcia in piu,ed era piu bravo,forse per istinto di sopravvivenza,a confrontarsi con un ambiente diverso e a vedere le cose sotto un'altra luce".
Livio Marchiori è amministratore delegato di Nadella,industria di cuscinetti e rullini e meccanica  di precisione,casa madre italiana e filiali in Germania,Cina e Stati Uniti".Anche la nostra alleanza fa parte dekl progetto "Food4mind" per avviare dei percorsi formativi che sono l'occasione per conoscere nuovi talenti.Da tempo collaboriamo con il Politecnico di Milano e vari istituti tecnici.Abbiamo scelto di far crescere al nostro interno tecnici di progettazione e produzione.In Germania,dove abbiamo una presenza storica,utilizziamo strumenti piu strutturati,l'alternanza tra crediti di studio e periodi passati in azienda.In Italia questa potenzialità è sfruttata pochissimo.La riforma introdurrà strumenti e obblighi che saranno benvenuti perchè secondo noi ormai indispensabili".

giovedì 22 ottobre 2015

MAURIZIO FIASCO:"L'economia delle slot produce danni all'erario"




Se questa fosse la Svizzera e non l'Italia, darei tranquillamente ragione a Matteo Salvini sul tassare la prostituzione ma qui stai pur tranquillo che riuscirebbero di trovare il modo per non pagare le tasse, a meno che abolisci dell'80% il contante come in Svezia.,
Il governo Renzi ha detto che non ha piu intenzione di far aprire 22.000 nuove sale da gioco ma a 15.000.Non cambia nulla ,sono troppe e danneggi sia le persone che l'erario come spiega bene il professor Maurizio Fiasco.

da IL MANIFESTO del 20 ottobre 2015-Il sociologo Maurizio Fiasco risponde alle domande di Roberto Ciccarelli

"Manca una valutazione ponderosa dei costi e benefici sul welfare,sull'economia,sulla sicurezza pubblica e la salute delle persone.Oltre ai danni che provocherà sui comportamenti della popolazione e sulle patologie,l'aspetto piu sconcertante di questa decisione è la sua irrazionalità economica.L'azzardo è infatti un moltiplicatore economico negativo.Investendo 100,il ritorno è di 75.E' una tendenza,dimostrata da una sterminata letteratura internazionale diffusa dagli Usa all'Australia ,molto meno in Italia,che ha effetti esattamente opposti rispetto a quelli dichiarati.Sarà una palla al piede per la ripresa e un boomerang".

"L'economia dell'azzardo riduce le entrate tributarie dello Stato e contribuisce alla sua crisi fiscale,aumenta la depressione dei consumi,ha un effetto di mantenimento del ciclo recessivo e frena la possibilità  di una ripresa della domanda interna di beni e servizi".

"Quella della filiera lunga che producono maggiori benefici sul Pil,sull'occupazione e sulle entrate fiscali.I prodotti della manifattura,ad esempio,oppure quelli legati al turismo o al tempo libero.Mille euro spesi per una vacanza hanno un impatto sulle entrate infinitamente piu apprezzabili dei mille spesi per l'azzardo.In questo  caso il prelievo erariale unico oscilla dal 2 per mille al 12,5%,ci sono imposte dirette come l'Irpeg e basta,se invece si comprasse un'automobile,ad esempio,si pagherebbe anche l'Iva e poi si alimenterebbe l'indotto:il carrozziere,il benzinaio,la manutenzione stradale.Nell'industria dell'auto 45 miliardi di spesa alimentano un giro di affari da 200 miliardi e da un milione di occupati.Anche nel caso degli investimento nella ricerca il ritorno è molto alto.Questi casi di moltiplicatore positivo,direbbe Keynes.Alimentare l'azzardo porta all'inasprimento della criminalità ,non riduce la devianza e peggiora le patologie psicologiche.Fa male sia alle persone che alla spesa pubblica.Se si vuole un vero sviluppo bisogna cambiare approccio.Altrimenti "crescita" o "consumi" diventano frasi fatte".

mercoledì 21 ottobre 2015

FRANCO ROBERTI:"I tremila euro sono un favore alla criminalità"




Fosse per me il contante in circolazione non supererebbe il 20% come in Svezia, bisogna neutralizzare criminalità organizzata e furbetti, chi spara certe buffonate sul pericolo dell'abolizione del contante è quasi sempre un libero professionista e imprenditore (piccolo-medio-grande).
Sul fatto che Renzi abbia portato a 3.000 euro il limite del contante è semplicissimo da capire: bisogna prendere i voti anche dagli evasori.
Condivido tutto di quello che ha dichiarato Franco Roberti a Carlo Foggia.

da IL FATTO QUOTIDIANO del 20 ottobre 2015-Franco Roberti (Procuratore nazionale antimafia) risponde alle domande di Carlo Foggia

"E' una scelta sbagliatissima,favorisce l'evasione fiscale, la circolazione del "nero" e danneggia la lotta al riciclaggio di denaro  frutto di reato.Cantone ha ragione anche su un altro punto.Non sarà risolutivo lasciare il limite a mille euro,ma cambiare continuamente le regole del gioco è un pessimo segnale per la legalità:danneggia gli onesti e chi è impegnato a contrastare e reprimere gli illeciti.Ma è anche un grande favore alla criminalità".

"Aiuta la Criminalità a spendere meglio i proventi di un crimine,che quasi sempre sono in contanti.Non dimentichiamo che l'estorsione è ancora il core business delle organizzazioni criminali piu tradizionali e tutto avviene attraverso il denaro cartaceo.Lo stesso vale per l'usura e,in parte, per la corruzione.Si favorisce anche l'esercizio abusivo del credito.Parlo di attività in concorrenza con le banche.L'usura è rischiosa,perchè prima o poi l'usurato può denunciare tutto.Sembra incredibile,ma le organizzazioni criminali hanno messo in piedi delle vere attività di credito clandestine.E non applicano tassi usurai,ma pari o piu convenienti delle banche.Così si riciclano i capitali illeciti.E' la forma piu subdola di riciclaggio,difficile da scoprire perchè non c'è la vessazione dell'usurato.Chi riceve quel denaro non denuncia.E tutto avviene in contanti".

"Chi spende mille euro a botta cash? E comunque,basterebbe incentivare l'uso della moneta elettronica.In una relazione sull'efficacia della nostra normativa antiriciclaggio,il FMI ha sottolineato che la media Ue delle transazioni fatte con il contante è del 60%,quella italiana è dell'85%.Questo è il livello in cui siamo".


"Si incentiva l'uso delle carte abbassando il costo del loro utilizzo,riducendo le commissioni,ma bisogna fare i conti con le banche,e qui il capitolo si complica.Non capiscono che sarebbe loro interesse farlo,vista la concorrenza illegale".

"Il governo ignora questi problemi per lassismo.Sottovalutano il potere che ha l'economia criminale di distruggere quella reale.Per loro è solo un aspetto e non il cuore dei problemi che attavagliano il Paese.L'economica criminale dovrebbe essere il nemico numero uno.Se,come dice lo Svimez,il Paese è diviso in due,il Mezzogiorno è alla deriva a intere aree sono in mano alla criminalità,la causa sta proprio di aver capito che la questione meridionale è sopratutto una questione criminale.E non parlo solo di mafie.Per questo tornare indietro è sbagliato:la certezza del diritto e una giustizia efficiente aiutano l'economia reale".

martedì 20 ottobre 2015

MASSIMO BORDIGNON:"Si doveva tagliare di piu"




Piu che tagliare di piu c'era da tagliare meglio e sopratutto smetterla di aumentare il numero di sale da gioco per recuperare un miliardo di euro.Ribadisco che trovo Cottarelli una persona estremamente competente ,con lui di sprechi ce ne sarebbero pochi.Comunque leggete con attenzione

da IL RESTO DEL CARLINO del 19 ottobre 2015-Massimo Bordignon risponde alle domande di Davide Nitrosi

"Capisco correggere l'eccesso di austerità..ma non sappiamo cosa succedderà in futurto, non bisogna gettare via i risparmi.Mi chiedo se tagliare la TASI su tutte le prime case sia davvero così importante per il Paese.Io avrei piuttosto tagliato le imposte sul lavoro".

"Vero che il governo ha scelto di tagliare la tassa sulla prima casa e vuole diminuire la fiscalità sulle imprese.E i soldi li trova chiedendo piu spazi di manovra dell'Europa,rinviando il pareggio di bilancio con i tagli alla spesa ridotti a 5,8 miliardi,di cui 2 sono mancati aumenti della sanità".

"Inizialmente Cottarelli aveva proposto un programma di spending da 30 miliardi in tre anni, poi il governo ha scelto diversamente.Nell'anticipo del Def in aprile,la cifra indicata per la spending era di 10 miliardi.Ora vedo che è scesa".

"L'Italia ha già fatto tantissimi tagli di spesa.Il Pil è calato del 10% e così la spesa.Gli investimenti pubblici sono stati ridotti del 50%,c'è stato il blocco dei contratti e del turn over negli enti pubblici.Il settore dove intervenire sono le pensioni e i trasferimenti alle imprese.Con Cottarelli si era partiti da lì,poi siamo stati fermati".

"La flessibilità in uscita è giusta, ma che sia a costo zero.Si può anche andare in pensione tre anni prima, ma con un calcolo equo.Vai via un anno prima del lavoro?
Lo Stato ti paga meno.E se ti trovi un altro lavoro,ti viene incontro,non tiene conto del cumulo.Poi ci sono due interventi possibili,con una premessa:evitare di smontare la Riforma Fornero"...intervenire sulle pensioni particolarmente elevate,dai 3.000 euro lordi in su,perchè qui il ritorno economico ottenuto dalla generazione pensionata è maggiore rispetto al contributo che ha dato con il lavoro.Poi intervenire sugli altri tipi di pensione,quelle di reversabilità o di invalidità,erogate automaticamente senza tenere conto della ricchezza effettiva".

"Finchè il quantitative easing tiene i tassi bassi,le materie prime costano poco e possiamo godere della crescita generale dell'economia mondiale,va tutto bene.Ma ora cresce solo l'America,gli altri motori si stanno raffreddando.Il Def calcola in maniera ottimistica la crescita del Pil nel 2016,ma è eccessivamente ottimista per gli anni 2017 e 2018.E' un gioco pericoloso dire che quest'anno molliamo un po sul rigore perchè poi cresceremo".

lunedì 19 ottobre 2015

LUIGI DI MAIO:"Renzi tende la mano ai concessionari di slot machine"





Approfitto dell'intervista a Luigi Di Maio per parlare delle due giorni di Imola.Ci sono andato sabato, bellissimo evento ,organizzazione perfetta per tutte le età (anche per i neonati come vedete nelle foto).Io ci sono stato dalle 11 alle 17 e non c'erano di certo 200.000 ma neanche 20.000.
Per quanto riguarda le slot machine, be si sa che il PD non fa nessuna opposizione a queste cose.


















da  IL CORRIERE DELLA SERA del 19 ottobre 2015-Luigi Di Maio risponde alle domande di Emanuele Buzzi

"Tutta la questione del leader è stata creata mediaticamente.Tutti gli incensurati che abbiamo svolto meno di due mandati sono candidabili.Il resto sono questioni che non esistono"

"Non sappiamo quale sarà il meccanismo,se le persone che andranno a votare sceglieranno i loro candidati.E' prematuro parlarne.Saranno tempi ragionevoli per far conoscere la squadra a tutti gli italiani,non a ridosso della presentazione delle liste elettorali".

"Se modificheranno l'Italicum certificheranno che hanno paura di noi.Crediamo che non si debba calendarizzare una cosa del genere:hanno già bloccato il parlamento e speso centinaia di miliardi di euro per fare le riforme costituzionali e altre centinaia per fare l'italicum:è una cosa assurda.Tra l'altro non sappiamo neppure quale sarà l'assetto costituzionale al momento del voto".

"Eliminare la prescrizione è un concetto fondamentale per credere in uno Stato di diritto: è la cosa piu ingiusta che un cittadino possa subire.Io penso a un genitore che vede morire un figlio in una fabbrica di eternit o per la strage di Viareggio:merita giustizia.In questi anni tutti hanno cercato di migliorare l'efficienza della giustizia modificando le leggi sui reati,ma alla fine il punto è che in Italia servono piu personale nei tribunali e più magistrati.Solo che se li aumenti corri il rischio che vadano ad arrestare piu politici e la politica non li ha aumentati per questo".

"Con la legge di Stabilità Renzi ha dimostrato di tendere la mano a concessionari di slot machine e alla sanità privata piuttosto che a dieci milioni di italiani che hanno bisogno.Ora pretendiamo che si calendarizzi da gennaio con la velocità della legge Boccadutri"

domenica 18 ottobre 2015

VINCENZO IMPERATORE:"Le banche soffocano le famiglie e il Paese"



Vincenzo Imperatore l'ho già conosciuto a gennaio a Reggio Emilia alla presentazione del suo penultimo libro "SO E HO LE PROVE" ,lo trovai interessante favorito dal fatto che ha frequentato certi ambienti e li conosce bene, con molte probabilità comprerò anche questo.
Sulle banche tutte cose giuste e nel pezzo pubblicato sotto spiega alla perfezione i vantaggi e l'impunità delle banche.
Sulle piccole-medie imprese, la maggior parte, non parlerò mai bene anche perchè ci sono stato e conosco questi piccoli-medi furbetti con gli operai che gli fanno da complici.Una volta mi ricordo litigando con uno di loro glidissi:"Non ci penseranno gli operai a punirvi perchè sono delle pecorelle viziate che vi leccano i piedi per avere i soldi per le cazzate, ma lo faranno le banche". E' piu forte di me, ricordo la fabbrica e questi buffoni che pensano di fare ciò che vogliono.

da IL FATTO QUOTIDIANO del 16 ottobre 2015

In Italia lavorano circa 5 milioni di piccole imprese dietro le quali ci sono altrettanto famiglie.Piu di un terzo della popolazione del nostro paese ruota intorno all'economia generata da queste aziende.
Come nella piu scellerata tradizione degli scandali finanziari,le banche hanno prima "sfruttano" i piccoli imprenditori per far lievitare i propri rendiconti,poi quando non servivano piu, ci hanno sacrificati sull'altare del profitto.Oggi la situazione economica è profondamente diversa rispetto al periodo in cui la piccola e la media impresa rappresentava il motore della crescita nazionale.Così,per preservare il sistema e non saltare in aria a causa dei loro bilanci alterati, gli istituti di credito hanno bisogno di nuove fonti di arricchimento.Una volta messa in atto la "stretta del credito",che sta uccidendo la stragrande maggioranza delle aziende,a cui sono stati chiusi i rubinetti alla liquidità,la strategia di raccolta del risparmio delle banche ha cominciato a concentrarsi su una lista di categorie protette,pochi ma fondamentali "clienti d'oro" ,come dicono gli stessi funzionari,che fanno girare i soldi ,molti soldi:preti,commercianti cinesi,speculatori immobiliari.Questi hanno la priorità rispetto ai "normali" correntisti.A loro è permesso tutto,in alcuni casi anche ciò che non è consentito dalla legge: aggirare le norme antiriciclaggio ,nascondere i proventi dell'evasione fiscale,  compiere operazioni finanziarie spericolate e perfino pretendere il licenziamento di funzionari che hanno osato opporsi alle loro volontà.Ci sono anche altri clienti privilegiati,tra cui giornalisti ed editori,che ricevono,spesso senza esserne consapevoli,attenzioni e favori che sicuramente non sono riconosciuti ai "normali" cittadini.

Di conseguenza,il nuovo manager è colui che sa piazzare meglio i "70 milioni di euro l'anno di prodotti di largo consumo" richiesti dai capi,come svela una delle mie fonti interne.Non esiste quasi piu il bancario competente,professionale,ma solo funzionari formati da "motivatori" ed esperti di comunicazione.Queste sono le figure preposte a gestire oggi le nostre finanze.Le banche sono diventate delle agenzie immobiliari capaci di far svendere le abitazioni dei clienti sul lastrico per guadagnare anche i ricchi speculatori immobiliari già loro correntisti.Senza pietà,sballando il mercato è alterando le normali procedure della compravendita.Gli istituti stanno favorendo il dislivello sociale e consentono spesso abusi per i quali non pagano mai.

venerdì 16 ottobre 2015

FEDERICA GUIDI:"L'Italia ha fatto un grande lavoro in Europa"




La solita preso in giro, taglia di qua e aumenta di là.Con il debito pubblico che ha l'Italia ,è impossibile tenere la tassazione bassa,le tasse sono fondamentali per tirare avanti...ce lo chiede la dittatura europea.Intanto per chi vive nelle case popolari (Anglotedesco) non c'è stato nessun taglio e il canone in bolletta è una vergogna.

da L'UNITA' del 16 ottobre 2015-Il Ministro per lo Sviluppo Economica Federica Guidi risponde alle domande di Bianca Di Giovanni

"Una sforbiciata alle tasse come questa fa comnque bene all'economia,e questo è un punto incontrovertibile.Eliminare la Tasi e l'Imu è si un aiuto ai cittadini,ma anche al settore dell'edilizia,molto colpito dalla crisi.La misura è senza dubbio un'iniezione di fiducia,che aiuterà i consumi sostenendo il commercio.Inoltre l'intervento di quest'anno l'ha iscritto nel percorso pluriennale piu volte annunciato dal governo.Dagli 80 euro all'Irap e la decontribuzione (che continua anche l'anno prossimo) e l'Ires,che è sospesa in attesa dei chiarimenti Ue,ma già decisa,e non è poco.Già da oggi si da un orizzonte.Chiaro a chi fa impresa in Italia.Vorrei poi sottolineare una voce che molti dimenticano,cioè l'Imu sui cosidetti imbulonati.Una tassa particolarmente invisa:gli imprenditori erano costretti a pagare per i macchinari imbullonati a terra come se avessero avuto un'altra casa.Io stesso avevo preso un impegno in questo senso,e oggi lo abbiamo mantenuto".

"Ci sono fondi aggiuntivi per il Made in Italy a sosteno di un diario straordinario che abbiamo avviato l'anno scorso è già finanziato per 250 milioni nel trentennio.Si tratta di un programma di aiuti per chi vuole migliorare la presenza sui mercati internazionali.Si tratta di un settore  molto importante,che sta trainando la ripresa italiana e non solo per il cambio euuro-dollaro,sicuramente piu competitivo.Nell'export verso gli Stati Uniti l'Italia sta ottenendo risultati migliore di quelli della Germania,il nostro storico competitor commerciale.Questo fatto dimostra che la ripresa non dipende solo dalla valuta".

"Le condizioni esterne sono favorevoli per tutti,non solo per l'Italia.E aggiungo che alcune condizioni positive,come il basso prezzo del petrolio e delle materie prime,possono avere anche il rovescio della medaglia.Tutto il settore oil e gas (che non è solo Eni in Italia,ma una lunga filiera di aziende con il loro indotto) sta vivendo una sorte di recessione,con la riduzione di investimenti e di margini di profitto.Dunque,non è tutto oro quel che luccica.Essere tornati a crescere dell'1% è frutto del lavorio fatto:negli ultimi mesi si sono affrontati i nodi strutturali che ci impedivano di agguantare la crescita anche quando il resto d'Europa cresceva.Ci siamo tolti parecchi sassi dalle tasche,che appesantivano il sistema".

"Io penso che l'Italia abbia fatto un grande lavoro in Europa,perchè molte clausole di flessibilità oggi esistono proprio perchè molte clausole di flessibilità oggi esistono proprio perchè le abbiamo chieste con forza.Abbiamo fatto da traino e possiamo rivendicarlo.Io credo che dobbiamo continuare a spingere perchè le politiche diventino sempre piu espansive e orientate alla crescita,ma poi le regole si rispettano.Dal canto nostro,noi abbiamo dimostrato di saper fare delle riforme ,che definirei epocali,in breve tempo.E oggi,se abbiamo la crescita, è grazie a questa determinazione.Questo processo ci consentirà di continuare ad abbassare le tasse per sostenere la crescita".

giovedì 15 ottobre 2015

ROBERT REICH:"Si possono risolvere i problemi senza cancellare l'euro"



Si, piu che l'Euro che è una moneta sbagliata,il principale problema è la globalizzazione, il poter portare la propria azienda con estrema facilità in Paesi dove si possono sfruttare le persone pagandole poco ed è questo che molto persone della classe media sono in difficoltà.Alberto Bagnai,Matteo Salvini e Paolo Barnard continuano a dar la colpa all'euro per la crisi della classe media e ,siccome l'analfabetismo funzionale è molto diffuso tra gli imprenditori,gli credono e li fanno passare per eroi.

da LA STAMPA del 15 ottobre 2015-Robert Reich risponde alle domande di Paolo Mastrolilli

"Gli Stati Uniti rischiano la svolta autoritaria,e l'Europa il ritorno ai nazionalismi che avevano provocato le due guerre mondiali,se non affronteranno i loro problemi economici con un riformismo che metta il sistema al servizio di tutti".

"Ci sono tre motivi perchè nel mondo non c'è mai stata così tanta disuguaglianza.Primo,la globalizzazione ha trasferito parecchi lavori della classe media in Paesi dove i salari sono bassi; secondo,i cambiamenti tecnologici,il software ,i robot, hanno rimpiazzato molti lavoratori; terzo,le persone piu ricche hanno acquistato una forte influenza politica con cui hanno riscritto le regole del capitalismo a loro favore".

"Non vedo alternative alla salvezza del capitalismo.Il problema è se il sistema funziona al servizio di pochi,o di tutti.Nella loro storia,gli Stati Uniti si sono già trovati 4 volte in situazioni simili,e hanno sempre scelto la strada delle riforme,per salvare il capitalismo da se stesso".

"Dal 1945 al 1980 le tasse per i ricchi negli Usa erano molto piu alte di oggi, e la nostra economia cresceva in maniera più veloce e inclusiva.La riduzione del carico fiscale per le persone piu abbienti non ha mai prodotto lo sgocciolamento verso il basso promesso da Ronald Reagan,visto che le paghe medie di allora sono rimaste ferme.Non si può criticare il trasferimento della ricchezza verso il basso,se non si considera che il trasferimento politico verso l'alto è già avvenuto".

"L'Europa ha gli stessi problemi degli Usa,con la differenza che da voi al sentimento anti-establishment si aggiungono nazionalismo e diffidenza verso gli immigrati.L'austerity è stata un errore grave,perchè quando la gente è disoccupata non ha senso tagliare le spese pubbliche".

"L'Europa sul piano economico è molto piu forte e unita.Ci sono problemi strutturali,come ad esempio il fatto che le esportazioni dal Sud sono sopravalutate e quelle del Nord sottovalutate,ma possono essere risolti senza cancellare l'euro.Negli Usa,ad esempio,gli stati piu prosperi sovvenzionano quelli piu poveri.Tutto però torna alle scelte politiche,e alla domanda centrale se gli europei sentono di avere una responsabilità verso tutto il continente,oppure solo verso il proprio Paese".

mercoledì 14 ottobre 2015

Il contante è una passione tutta italiana...



Be si sa che l'Italia quando si deve modernizzare è sempre una delle ultime ruote del carro.Io prendo sempre come modello quello svedese,pochissimo contante in circolazione.Lo uso ancora volentieri lo ammetto,ma se domani lo abolissero ,non c'è nessun problema,in Svezia funziona alla grande e la storia del complotto delle banche è una sciocchezza dei soliti  primitivi.Sapete a me cosa mi interessa se la banca sa che vado a comprare un biglietto dell'autobus o una lattina di Coca Cola?

da L'AVVENIRE del 15 ottobre 2015

Il contante è una passione tutta italiana.Tramite banconote avviene nel nostro l'82% delle transazioni (contro una media europea del 60%),pari al 67% del loro valore.Secondo i dati di Mef e Agenzia delle Entrate il costo di tale predilizione si aggira sui 4 miliardi per le banche,che ne devono peraltro garantire la gestione e la sicurezza,e di 8 miliardi per il sistema Paese.Il limite dell'utilizzo del contante è da anni al centro della battaglia politica,tra chi vede nella circolazione del cash una spinta all'evasione fiscale,e punta quindi ad arginarlo il piu possibile,e chi invece.come il  Nuovo Centro Destra,Scelta Civica e Lega,dipende sopratutto gli interessi del mondo del commercio e delle professioni,proponendo,in ogni provvedimento utile,emendamenti volti ad innalzare l'attuale soglia del 1.000 euro.Lo stesso limite di 1.000 euro è applicato ,tra i Paesi Ue,dal Portogallo e,dallo scorso primo settembre,anche dalla Francia,che prima lo aveva a 3.000 euro.In Spagna il tetto è di 2.500 euro e in Belgio di 3.000.Germania,Austria e Slovenia non applicano nessuna soglia.

martedì 13 ottobre 2015

PIER CARLO PADOAN:"L'Italia sta sorprendendo gli osservatori internazionali"



Diciamo per rimettere i conti in ordine questo governo sta facendo ottime cose,peccato però che a farne le spese siano milioni di persone.

Riassunto  articolo di Rossella Bocciarelli del SOLE 24 ORE del 10 ottobre 2015

-Secondo il ministro Padoan questa accelerazione dell'economia italiana "sorprende un pò tutti gli osservatori internazionali ma dal punto di vista del governo,conferma che la potenzialità di crescita dell'Italia,per Padoan, l'azione di risanamento fiscale cntina, con il deficit che scenderà dal 2,6% del Pil al 2,2% l'anno possimo,grazi sopratutto al miglioramento del saldo primario.E sebbene l'obiettivo dell'equilibrio di bilancio sia spostato al 2018,nel 2016 l rapporto debito-pil scenderà per la prima volta dopo otto anni.

- Padoan ha anche sottovalutato che la gestione del debito pubblico italiano è tra le best practices internazionali.Non lo dico io, aggiunge,lo dicono le agenzie di rating e gli operatori internazionali.Abbiamo approfittato al meglio della fase di bassi tassi d'interesse.Questa fase,di certo, prima o poi cambierà,anche se non credo ciò avvenga tanto in fretta.Comunque, ha proseguito,nel 2016,la nostra gestione continuerà a essere efficiente dal punto di vista del finanziamento ,perchè il debito pubblico italiano inizierà a scendere.
Nel 2016 il debito-pil passerà dal 132,8 al 131,4%  per arrivare al 119,8% nel 2019.

-Sul tema dei crediti deteriorati,argomento sollevato dal Fmi,Padoan ha ricordato che il lungo confronto tecnico con Bruxelles "è ormai agli sgoccioli" e che per far decollare il mercato italiano dei non performing Loans si ragiona su un possibile intervento "eventualmente nella forma di garanzia pubblica, che è qualcosa  che non necessariamente serve, ma sta li se serve".In generale l'idea del governo italiano è sempre stata quella di vere un intervento pubblico ridotto al minimo essenziale,proprio per i nuovi vincoli legislativi che oggi non ci permettono piu di entrare in modo pesante come altri Paesi hanno fatto".

"La Germania ha messo,nel suo sistema bancario piu i 200 miliardi di euro e l'Italia è nell'Eyìurozona quella che ha messo meno soldi pubblici  nel sistema bancario che richiede naturalmente un aggiustamento,che per altro è in corso.Siamo il Paese che ha fatto  meno ricorso all'intervento pubblico per sostenere le banche.Jorge Decressin,vicedirettore del Dipartimento europeo del FMI,è intervenuto sul piano del governo italiano per abbattere la Tasi sulla prima casa: "una moderata tassa sugli immobili è in via generale qualcosa di buono da avere".

lunedì 12 ottobre 2015

GIANFRANCO PASQUINO:"Il M5S è in grado di governare"




Ma si, facciamoli governare, non sto scherzando, Anglotedesco alle prossime elezioni politiche andrà a votare Movimento 5 Stelle, magari riusciamo a convincerli ad inserirci gente che di economia capisca qualcosa.

da IL FATTO QUOTIDIANO del 12 ottobre 2015-Il professor Gianfranco Pasquino risponde alle domande di Luca De Carolis

"Alcuni esponenti del Movimento hanno imarato che il Parlamento è un luogo complesso,e che non può essere donato solo con un'opposizione dura.Esponenti come Luigi Di Maio e Roberto Fico,che ricoprono cariche istituzionali,hanno appreso rapidamente le tecniche necessarie.Parlo ad esempio delle capacità di maneggiare gli emendamenti".

"Di Maio è piu popolare secondo i sondaggi perchè gode di molta visibilità,per il ruolo di vicepresidente della Camera,e perchè va spesso in tv,dove ha dimostrato di saper parlare.In piu  appare come un giovane rassicurante.Terzo dato,l'impressione generale è che Grillo pensi proprio a lui per la presidenza del Consiglio".

"La soluzione preferibile sarebbe sempre quella di un governo solo di politici,con esperienze amministrative alle spalle.Ma per realizzarla serve un partito strutturato.I 5 stelle dovranno per forza affidare alcuni ministeri a tecnici di peso.Penso a quelli degli Esteri,o al dicastero dell'Economia".

"Il primo punto debole,principale del Movimento 5 Stelle e la politica estera.Per carità, è un tema complicato per tutta la politica italiana,ma le loro posizioni sull'Europa sono davvero controverse,e io non le condivido.E credo che al loro interno siano divisi sull'argomento".

"I sindaci sono sempre il prodotto dei territori.Detto questo,a Parma Federico Pizzarotti sta facendo un buon lavoro.E in generale tutti i loro amministratori sono molto attenti a non finire in situazioni di corruzione.Se la loro linea di trasparenza nelle città passa a livello nazionale,l'aiuterà molto anche nelle politiche.Grillo e Casaleggio sbagliano nei confronti di Federico Pizzarotti.E il sindaco fa bene a tenere la sua linea di autonomia".

"Il M5S è un movimnto interclassista,e questa è la sua forza.Raccoglie sopratutto elettori da sinistra.Non è di destra,perchè non vuole uno Stato forte,ma non è neppure Podemos.Il limite principale rimane sempre quello:dipendono ancora troppo da Grillo e Casaleggio.Se sbagliano loro,per il M5S son dolori".

domenica 11 ottobre 2015

Il canone televisivo negli altri paesi




Fosse per me il canone non  lo pagherei e per un motivo semplice:non guardo canali che sono sul digitale terrestre ma solo su Sky.L'unico canale che seguo è la 7 che la si può vedere su internet.
La Rai è veramente patetica in mano ai partiti, Mediaset riesce a trovare tutti i telefilm spazzatura del pianeta e trasmetterli, in piu sforna programmi di estremo populismo come Quinta Colonna condotta da un servo di Berlusconi e ora grande simpatizzante di Matteo Salvini cioè Paolo Del Debbio.Ma d'altronde un popolo menefreghista e senza orgoglio come quello italiano (parlo del 90% e non 100%) vuole questo tipo d'informazione e se la merita.Per fare ascolti bisogna chiamare gente come Sgarbi,Mughini ,Salvini ,Adinolfi e ciarlatani vari.


da IL RESTO DEL CARLINO del 6 ottobre 2015

GRAN BRETAGNA

Attualmente il canone della BBC costa 145,50 sterline l'anno (circa 200 euro),prezzo bloccato per sette anni fino al 2017,il problema è che,dopo aver stabilito un accordo con il governo che prevede l'esenzione del canone per gli ultra 75enni,la prestigiosa tv di Stato è piombata in rosso.Ci vogliono tagli da 700 milioni di sterline (1 miliardo di euro) per risanare il disequilibrio e la Bbc, a tutt'oggi immune della pubblicità,è alla ricerca di nuovi metodi di sovvenzionamento che coprano anche l'uso dello streaming.
Grazie al servizio Player,lanciato nel 2007,è infatti possibile vedere le trasmissioni Bbc in qualsiasi momento e su qualsiasi piattaforma senza pagare la licenza (bisogna essere in Gran Bretagna però).Ci sono poi circa 170.000 evasori l'anno:costano piu di 140 milioni di euro nel recupero crediti.E' quindi in discussione l'adozione del modello tedesco,con l'inserimento del canone in una "tassa domestica" che preveda una licenza per ogni abitazione,indipendentemente dal numero di persone o tv presenti.

FRANCIA

136 euro l'anno:è il costo della redevance (l'abbonamento televisivo) in Francia.La differenza con l'Italia è che il pagamento non dipende dalla correttezza e dal senso civico dei singoli:lo Stato vuole essere sicuro che i soldi arrivino e dunque non esita a servirsi direttamente come? Abbinando la redevance alle tasse d'habitation ,l'imposta sugli immobili obbligatori per proprietari e affittuari.Il sistema,partito nel 2005,funziona perfettamente:dalla taxe d'habitation vengono scorporati 136 euro che il ministero trasferirà all'ente pubblico per l'audiovisivo.Dettaglio importante:i contribuenti forniscono il 75% del budget delle reti pubbliche e queste si sono impegnate a non interrompere film e sceneggiati con gli spot.Sono esentati dal pagamento mutilati e invalidi,oltre a coloro che non hanno la tv.Ma è prevista in caso di frode un'ammenda di 150 euro,oltre al pagamento del canone evaso.Difficile pensare di farla franca:i controlli sono sistematici e prima o poi il trasgressore viene smascherato.

GERMANIA

Il sogno di Renzi è già realizzato in Germania,o quasi.Niente canone in bolletta,ma dall'anno scorso chiunque risieda in un appartamento,sia pure in una capanna sperduta nella foresta nera,dovrà pagare l'abbonamento alla tv.L'evasione di fatto è quasi inesistente.Sui due canali Ard e Zdf si è riversata una pioggia di euro:quasi un miliardo e mezzo.E si è deciso di premiare i contribuenti:da aprile il canone mensile di 17,50 euro è stato ribassato di 48 centesimi.
Poca cosa? Vale il principio.L'abbonamento è molto piu caro che in Italia ma i programmi sono anche di gran lunga migliori e a nessuno viene in mente di trasmettere spot durante una partita di calcio.Oggi si consiglia addirittura di aumentare il canone e abolire completamente la pubblicità.La stragrande maggioranza degli utenti è favorevole.Un vantaggio per le tv private? Nein:dovrebbero rispettare il limite d'ingombro,e i miliardi del canone andrebbero a vantaggio di quotidiani e settimanali.


STATI UNITI

Con decine di canali nazionali e migliaia di tv private,che incassano miliardi di dollari l'anno in pubblicità,Pbs e Npr sono l'unico e complesso sistema televisivo e radiofonico americano,senza scopo di lucro,disponibile sul 96% del territorio nazionale.No ricevono alcun canone ma si reggono su contributi pubblici e sulle donazioni dei privati,indicate sempre all'inizio di ogni programma.Entrambe sono considerate tra le piu autorevoli e obiettive stazioni di tutti gli Usa:spesso i conduttori di Pbs vengono scelti come moderatori dei piu difficili dibattiti per le presidenziali.
Se la Npr fornisce notiziari 24 ore su 24 e compete con i grandi network,la Pbs è sopratutto un distributore di programmi di altissima qualità senza interruzioni pubblicitarie,dai documentari alle opere in diretta del Metropolitan,dai concerti Carnegie Hall ai programmi per bambini:è un successo di Pbs anche Sesame Street ,programma che insegna giocando,in onda da 40 anni.Le stazioni affiliate alla Pbs sono 351.970.

venerdì 9 ottobre 2015

ECONOMIA.Vacilla il modello tedesco



Be la Germania ha sempre puntato sull'euro forte e sull'export,adesso le cose si sono capovolte...
Nonostante tutto la Germania sta dando un futuro decente a moltissimi giovani italiani, ma forse ancora per poco...

da L'AVVENIRE del 9 ottobre 2015-Luca Mazza

Non sembra avere fine il periodo nero dell'economia tedesca dopo lo scandalo della Volkswagen,anche il colosso bancario del Paese deve fare i conti con un problema non di poco conto.Deutsche Bank,infatti chiuderà il terzo trimestre con un rosso da 6,2 miliardi di euro.
L'annuncio arriva dall'istituto stesso,attraverso un messaggio ai dipendenti del nuovo co-ceo John Cryan.Il manager,in carica dal luglio scorso,ipotizza anche la possibilità che non venga distribuito alcun dividendo.Sui conti della prima banca della Germania pesano 5,8 miliardi di oneri straordinari a causa delle esigenze di adeguare i requisiti patrimoniali.Inoltre 1,2 miliardi di euro sono stati accantonati  per contenziosi,in particolare per l'inchiesta sullo scandalo della manipolazione del Libor."Le notizie non sono buone,ammette Cryan.E nel terzo trimestre la perdità sarà molto significativa a causa di tre fattori che comportano oneri per 7,2 miliardi di euro".
Le difficoltà di DeutscheBank si aggiungono alla serie di indicatori economici negativi diffusi negli ultimi giorni.Martedi il calo degli ordini,due giorni fa il tonfo della produzione industriale,mentre ieri è stato il turno della discesa dell'export e dell'aggiornamento al ribasso delle stime del Pil 2015 da parte dei principali istituti economici di Berlino.
Le esportazioni tedesche sono letteralmente crollate:ad agosto segnano un preoccupante -5,2% rispetto al mese precedente.Si tratta della flessione maggiore dal gennaio 2009.Ed è un lato di gran lunga superiore rispetto alle previsioni degli analisti.Sebbene venga spiegata anche con fattori contingenti come i giorni lavorativi,indubbiamente è una spia delle ripercussioni sulla Germania del rallentamento del commercio globale.Logica conseguenza:anche in patria,dopo la correzione del FMI è arrivata la sforbiciata delle stime sulla crescita a fine anno:dal 2,1% ipotizzato in primavera si è passati ora all'1,8%.
Ma a calare non è solo il commercio estero (che si attesta a 97,7 miliardi).Anche l'import arranca (-3,1% mensile secondo la rilevazione pubblicata ieri dall'Ufficio federale di statistica).Si riduce,di conseguenza,il surplus commerciale,che scende a 19,6 miliardi.Secondo gli esperti tedeschi l'economia nazionale "sta vivendo una ripresa moderata,che sarà trainata sopratutto dai consumi privati".

giovedì 8 ottobre 2015

Giochi d'azzardo, gli italiani i piu fessi di tutti...




Ennesimo record di un paese di sottosviluppati che scaricano le loro colpe sugli stranieri perchè non hanno l'onestà di ammettere che in Italia il problema sono gli italiani.Mi viene tristezza pensare che questo paese ha sfornato elementi come Macchiavelli, Levi, Manzoni, Pascoli ,Leopardi che ragazzi di tutto il mondo vengono qui a studiare, e ora ti trovi con in Italia di fessi.

da L'AVVENIRE dell'8 ottobre 2015-Antonio Maria Mira

330 milioni di giocate in nove mesi,un milione e 220.00 al giorno, 51.000 all'ora, 848 al minuto,14 al secondo.E' la sconcertante fotografia del boom del settore delle scommesse sportive,che ancora una volta si conferma quello piu in crescita di "azzardopoli",trainato sopratutto dalle giocate online.A fine settembre gli italiani avevano puntato sui diversi sport (veri e virtuali) poco meno di 4 miliardi, con un incremento di piu del 30% rispetto allo stesso periodo del 2014.
Aggiungendo anche i siti illegali ,nei primi nove mesi del 2015 gli italiani hanno puntato parecchio piu dei 4 miliardi ufficiali.Basta leggere l'ultimo aggiornamento della black list dei monopoli di Stato che contiene l'elenco dei siti illegali sono arrivati a 5.526 in aumento rispetto ai 5.497 dell'ultimo rilevamento.

Ad agosto si erano sfiorati i 3,8 miliardi con un incremento del 35% rispetto allo stesso periodo del 2014 quando si erano giocati circa 2,5 miliardi.Determinante l'online che con 1,7 miliardi  aveva un incremento del 96% arrivando al 51% dell'intero settore delle scommesse sportive contro il 35% dell'anno precedente e proprio agosto aveva contribuito con ben 220 milioni giocati su internet,due volte e mezzo agosto 2014 (89 milioni).Mentre in agenzia le giocate erano arrivate a 160 milioni con un + 12%.E i primi dati del Monopoli relativi a settembre confermano la tendenza.
L'intero settore ha raccolto scommesse per 513 milioni contro i 350 del settembre 2014, + 46,5% arrivando così a 4 miliardi in nove mesi, frutto,appunto di 330 milioni di giocate.

L'ECONOMIST

La prima "vittima" del gioco d'azzardo patologico,in Italia, è lo Stato perchè dalle tasse sui giochi.Del quadretto assai poco edificante che l'industria del gioco,con le sue piu o meno note complicità,è riuscito a costruire nel Belpaese,si interessa,nel suo ultimo numero, il settimanale The Economist,scandalizzato dai record italiani nei giochi che,oltre ad alimentare le casse statali e quelle della  criminalità,fanno registrare un'impennata del numero di giocatori patologici.
Le cifre sono a dir poco allarmanti:nel 2014 gli italiani hanno perso nel gioco d'azzardo 17,2 miliardi,il triplo rispetto al 2001, 8 dei quali incamerati dalle casse statali.Il periodico inglese,la cui inchiesta è stata ripresa da Italia Oggi,è colpito dalla densità di macchinette di ogni tipo presenti sul nostro territorio:414.000,la metà di quelle degli Usa.La diffusione da noi non teme paragoni:una slot machine ogni 143 abitanti,in Germania  ne esiste una ogni 261 abitanti,negli Usa il rapporto è una ogni 372.Non è tutto.L'Italia si fa onore raggiungendo il podio piu alto anche per il numero di videolottery:ne ospitiamo 51.000 sulle 160.000 in funzione in tutto il mondo.Spazio anche ai giochi illegali:scommesse e videogiochi avrebbero fruttato lo scorso anno 23 miliardi alle mafie.
L'Economist considera scontato che in Campania i videogiochi siano controllati dalla Camorra.Poco male.Per il governo la priorità è la riforma del Senato.

CARLO COTTARELLI:"Ottimista ma aspettiamo i risultati..."




Carlo Cottarelli lo trovo molto competente, ho letto il suo libro e le sue ricette sono giuste, con certi tagli ci sarebbero piu soldi per tutto.
Il governo Renzi non ha meriti, come fa notare Cottarelli sono state determinanti la Bce e il petrolio.Non ditelo però ai ceti medio-bassi,li non c'è nessuna crescita.

da LA STAMPA del 7 ottobre 2015

Il FMI prevede per il 2016 un aumento del Pil dell'1,3%.E' meno della Spagna,meno di quanto pensa il governo,ma solo perchè i tecnici del Fondo hanno calcolato un deficit un pò piu basso del Tesoro.Possono pesare due fattori:un aumento dei tassi di interesse negli Stati Uniti e un acuirsi della crisi nei Paesi emergenti.Il Fondo avere sottostimato il calo dei prezzi delle materie prime, che pure per noi si sta rivelando un vantaggio".

"Gli effetti delle misure di politica monetaria si vedono nel tempo,in questo il ritardo nell'aumento dell'inflazione è dovuto al fatto che il calo del petrolio è stato piu forte del previsto".La politica fiscale continua ad essere guidata dalle regole europee.E poi non è vero che la manovra è finanziata in deficit:fino a prova contraria i numeri dicono che scenderà dal 2,6 di quest'anno al 2,2.Inoltre aumenta il surplus primario (la differenza netta fra entrate e uscite dello Stato al netto degli interessi sul debito pubblico,ndr)

"La mia precedente esperienza mi insegna così:aspettiamo i risultati.E' innegabile il contributo dei fattori esterni come l'andamento del prezzo del petrolio e il piano della BCE.Ma occorre anche dire che son tutte le condizioni esterne sono state favorevoli all'Italia,e che il tasso di crescita dell'economia mondiale quest'anno sarà piu basso del 2014.Non c'è dubbio inoltre che abbiano influito in positivo le riforme,in particolare quella del mercato del lavoro.E poi...Il governo aveva promesso un deficit del 2,6% e il 2,6 sta realizzando,senza essere costretto a manovre o manovrine a metà anno.Una volta i governi finanziavano le spese per le missioni all'estero fino all'estate nella speranza che bastassero.Quest'anno le cose andate diversamente,e lo dobbiamo alla prudenza di Padoan.Le sembrerà poco, ma non lo è".

mercoledì 7 ottobre 2015

GUNTRAM WOLFF:"L'austerità della Merkel ci ha impoverito"



Non c'è nulla da aggiungere...

da IL RESTO DEL CARLINO del 7 ottobre 2015-Guntram Wolff risponde alle domande di Elena Comelli

"Il rallentamento della crescita è chiaramente dovuto a una riduzione della domanda dei Paesi emergenti,come si vede dal calo degli ordini dall'estero in agosto,particolarmente marcato fuori dall'area euro con un -3,7%.Tutta l'economia mondiale sta rallentando e la Germania ne risente"

"E' vero ,la Germania non sta attraversando un buon periodo e anche il Dieselgate non aiuterà.L'industria dell'auto è il principale motore dell'economia tedesca e tre quarti delle auto prodotte in Germania vengono esportate.Se lo scandalo Volkswagen dovesse intaccare la fiducia nell'auto tedesco,questo potrebbe costarci migliaia di posti di lavoro".

"A mio parere l'errore fondamentale del governo di Angela Merkel è stato di puntare al pareggio di bilancio troppo rapidamente.L'austerità ci ha portato a una situazione dei conti pubblici invidiabile,ma al contempo ha impoverito i tedeschi,che ora non sostengono piu la crescita nazionale con la domanda interna come una volta"

"Si punta molto sulla produttività proprio quella che manca in Italia.In questo modo i prodottio tedeschi sono diventati molto competitivi all'estero,ma i salari sono rimasti fermi e ci sono ormai tanti lavoratori che guadagnano troppo poco per permettersi di fare grandi spese.Ora bisognerebbe invertire la rotta e consentire una crescita dei salari".

"In Italia e Spagna sono state fatte importanti riforme strutturali,a partire dal Jobs Act,che sta ravvivando il mercato del lavoro in Italia, e riforme analoghe in Spagna,dove la disoccupazione è ancora altissima,ma quest'anno è scesa al 22% dal suo massimo al 27% dell'anno scorso. A rendere ancor piu  positivo il dato spagnolo è il fatto che i contributi alla crescita arrivarono dall'aumento della domanda interna,segno che famiglie e imprese hanno beneficiato della ripresa,anche del mercato del lavoro".

martedì 6 ottobre 2015

DANIEL GROS:"Il Portogallo ha saputo coniugare export e rigore"




Cominciamo dalle ultime parole di Gros.Purtroppo si, in questa Europa e in questo mondo comandato dai mercati,l'austerità è fondamentale e i portoghesi hanno deciso di premiare il partito che l'ha attuata.Però nella stessa pagina nell'articolo sopra l'intervista a  Daniel Gros Alessandro Oppes fa giustamente notare che:non significa la fine della vigilanza sui conti del governo lusitano,ma il premier può far passare il messaggio che "abbiamo ripreso a camminare da soli".I dati macroeconomici gli danno ragionre-il deficit al 3% ,il Pil che cresce al di sopra della  media Ue,la situazione sociale un pò meno.La fuga dei giovani continua,centomila sono andati all'estero solo quest'anno,per chi resta la prospettiva è quella di diventare un "quinhenteurista".Guadagnare 500 euro al mese.E' il modello call center",come lo chiama Nicolau Santos,editorialista del settimanale Expresso:"Il 50% della popolazione occupata riceve meno di 8000 euro l'anno",come se la metà dei portoghesi facessero i telefonisti.Ma neppure questa volta è bastato per provocare uno scossone.


da LA REPUBBLICA del 5 ottobre 2015 -Daniel Gros risponde alle domande di Eugenio Occorsio

"Il Portogallo rappresenta un esempio da laboratorio del mix vincente fra austerità e incremento dell'export.E quando i due fattori si combinano virtuosamente succede anche, ed è un caso quasi unico,che il partito che ha imposto l'austerità vinca le elezioni".

"In Portogallo la corruzione e l'evasione c'è in misura minore.E c'è capacità di fare sistema-Paese.Hanno ridotto i salari meno che la Grecxia ma con risultato ben diversi,hanno impostato serie campagne turistiche pur disponendo di meno attrazioni della Grecia stessa e hanno rafforzato la produttività e la manifattura donde l'incremento dell'export.Ancora:hanno investito nell'istruzione,fondamentale in un Paese che viene da una storia di dittatura il cui obiettivo era tenere il meno colta possibile la popolazione".

"Coelho ha dimostrato coerenza e capacità di coagulare alleanze al bisogno.Ora beneficierà delle condizioni favorevoli nell'eurozona,Spagna compresa.Ha parlato chiaro al suo popolo,anche in questa campagna elettorale:qui sono finiti i soldi.L'austerity non piace a nessuno ma è necessaria,e continuerà ad esserlo ancora a lungo"

lunedì 5 ottobre 2015

JURGEN HABERMAS:"Deluso dal nucleo di stati dell'unione monetaria"




da L'AVVENIRE del 1 ottobre 2015-articolo di Elena Molinari

JURGEN HABERMAS:

"Il populismo americano ,sempre esistente,sta sviluppando proprio durante questa fase precoce della campagna elettorale per la scelta di un nuovo presidente degli Stati Uniti un movimento che potrebbe danneggiare qualsiasi democrazia".

"Prima dell'anno della crisi dei rifugiati,anche dopo la crisi greca, avrei avuto della crisi dei rifugiati ,anche dopo la crisi greca,avrei avuto ancora la speranza che almeno il nucleo dell'Europa che è oggi unito nell'unione monetaria sarebbe riuscito a fare ciò che è inevitabile,vale a dire un ulteriore passo verso l'integrazione e una politica economica ,finanziaria e sociale comune.Ma cosa succede ora? Non credo che nessuno voglia fare previsioni adesso".

"Un dialogo interculturale può portare l'occidente a una comprensione di una costruzione normativa che non è di proprietà dei cittadine europei e non può riflettere esclusivamente la particolarità di una cultura.Così il cittadino giudeo-ellenico-cristiano deve usare uno dei suoi piu grandi successi culturali.La capacità di decentramento delle proprie prospettive,per una presa di distanza autocritica delle proprie posizioni obsolete".

domenica 4 ottobre 2015

MASSIMO GIANNINI:""Mi criticano da entrambe le parti.Faccio bene il mio mestiere..."




Nulla di nuovo in quello che ha detto Giannini,certo mi vien da ridere quando uno dice che è di sinistra e pensa di essere un giornalista che fa bene il proprio mestiere,solitamente uno vero dovrebbe essere neautrale..Piu che Berlusconi o Renzi,il problema principale è che l'italiano è un provincialotto, parrocchiano,borbonico incapace di ragionare col proprio cervello e per sentirsi meglio deve essere per forza un ultrà.

da LA REPUBBLICA del  1 ottobre 2015-Massimo Giannini risponde alle domande di Annalisa Cuzzocrea

"Il compito del presidente del Consiglio è governare il Paese,non decidere se i palinsesti dei programmi Rai siano giusti o sbagliati.Ieri Renzi lo ha riconosciuto ,ed è un bene, ma una settimana fa non è stato così e questo ha creato un clima da editto bulgaro.Dal momento in cui ha messo sotto accusa i talk del martedi è partito un fuoco e ciunque si è sentito legittimato a sparare a zero contro l'informazione televisiva.Dagli esponenti della Vigilanza fino al governatore della Campania De Luca".

"Apprezzo il fatto che il Premier abbia smorzato i toni,che abbia detto ad esempio che non ci sono liste di proscrizione.Aggiungerei:ci mancherebbe altro,ma il timore è che,toni a parte,la sostanza resti quella.La sensazione è che sia sgradito tutto quello che non corrisponde alla narrazione che Renzi vuole proporre al Paese.Quando dice che il primo risultato che la Rai deve conseguire è rendere i cittadini orgogliosi delle cose che vanno bene, provo un sottile filo di inquitudine".

"Ho il massimo rispetto per i parlamentari della Vigilanza,ma ho trovato inaudiute le parole di Michele Anzaldi, che pure conosco da anni.Dire "non hanno capito chi ha vinto mi ha ricordato i momenti piu bui della prima Repubblica,quando Bruno Vespa toccava dire:il mio azionista di riferimento è la Dc.Sono di sinistra,ma non per questo se la sinistra vince devo riservarle una qualsiasi forma di riguardo.Sarebbe la rovina della libera informazione".

"Trovo svilente che la Vigilanza stia lì a misurare i minutaggi dei singoli partiti. Da un organismo di quel tipo mi aspetterei un dibattito piu alto e piu ambizioso.quanto ai 5 Stelle,mentre li intervistano e il Pd si indignava,su Twitter mi accusavano di essere "servo di Renzi" per le mie domande.Se mi criticano da entrambe le parti,forse sto facendo bene il mio mestiere.Poi,sulle condizioni poste dai partiti dai talk magari scriverò un libretto:ce n'è per tutti".

venerdì 2 ottobre 2015

ALBERTO QUADRIO CURZIO:"Nel 2015 avremo delle buone sorprese"




Ma non c'è dubbio,con l'assunzione di altri schiavi con contratti part time,i numeri saranno molto interessanti.Al professor Alberto Quadrio Curzio consiglio di leggersi il rapporto del World Economic Forum.

da IL RESTO DEL CARLINO del 29 settembre 2015-Alberto Quadrio Curzio risponde alle domande Claudia Marin

"Renzi e Padoan tengano duro con l'Europa nel voler ridurre le tasse sulla casa.Sia per la specificità del nostro Paese,sia perchè l'intervento rientra in un profilo temporale di rimodulazione del carico fiscale complessivo che ha già contemplato anche il taglio del costo lavoro".

"Quest'anno un azzeramento dell'imposta sulla prima casa ha due specificità che la giustificano:il mercato dell'edilizia è reduce da una botta fiscale non indifferente e quindi un alleggerimento dell'imposizione sulla prima casa è un tonico necessario.E in Italia la proprietà della è molto diffusa.Quindi un'operazione delgenere restituisce un pò di potere d'acquisto alle famiglie ed è una buona spinta ai consumi".

"L'Europa non tiene conto del profilo temporale della rimodulazione fiscale.Ora,se quella sulla casa fosse una decisione una tantum,allora avrei anch'io forti dubbi.Ma una riduzione collocata in una rimodulazione fiscale complessiva,ha molto senso.Il taglio dell'Irap,la decontribuzione per i neoassunti e gli 80 euro sono alleggerimento dell'imposizione sul costo del lavoro.Non solo,l'anno prossimo sarà la volta della riduzione dell'imposizione sulle imprese e l'anno dopo sulle persone fisiche.In questo quadro,l'operazione sulla casa ci sta tutta".

"la ma impressione è che anche nl 2015 avremo dell buone sorprese.L'orizzonte dell'1% del Pil mi sembra piu vicini.Per il 2016 l'orizzonte programmatico,fissato nell'aggiornamento del Def all'1,6% pò considerarsi anche tendenziale,nel senso che la probabilità che si realizzi è molto alta.Le riforme e la riduzione dell'imposizione fiscale diventano il carburante per la ripresa".

giovedì 1 ottobre 2015

Il World Economic Forum boccia le politiche sociali italiane anti-crisi



Girerò questo link anche al presidente del Consiglio. In questi giorni si stanno sentendo delle assurdità, è come se una squadra di calcio avesse vinto la Champions League.Il World Economic Forum ,per chi sa di economia, è l'istituto piu credibile per dare giudizi sui paesi, è stato chiaro.Non c'è bisogno di aggiungere altro,leggete sotto molto attentamente.

da LA REPUBBLICA ECONOMIA E FINANZA del 28 settembre 2015

I numeri sono pesanti.Ma lo sono ancora di piu le parole con le quali il World Economic Forum boccia le politiche sociali italiane anti-crisi nel "The Inclusive Growth and Development Report 2015".
Il WEF ,lo stesso istituto che organizza annualmente gli incontri di Davos,ha impiegato due anni per analizzare l'impatto della crisi in 112 Paesi e valutare la qualità delle reazioni politiche su sette fronti:istruzione,occupazione e retribuzione,imprenditorialità,intermediazione finanziaria,corruzione,servizi e infrastrutture,fisco.Il voto massimo è sette, ma non è stato raggiunto da nessun Paese in nessuna macro-area.
Tranne la Grecia e la Slovacchia gli altri Paesi avanzati (Il Wef ne elenca trenta,una sorte di Serie A globale delle migliori politiche) fanno quasi sempre meglio del nostro.Se fosse stato un campionato di calcio,l'Italia difficilmente si sarebbe salvata dalla retrocessione".

"L'Italia si trova in una situazione preoccupante,si legge nella sintesi dedicata al nostro Paese dal rapporto del Wef,alla sua prima edizione,che scaturisce da diverse fonti dall'elevato livello di corruzione alla bassa qualità dell'etica in politica e negli affari,tra le peggiori di tutte le economie avanzate.La disoccupazione è alta e, oltretutto,accompagnata da un largo numero di lavoratori part time involontari e di persone alle prese con lavori informali e vulnerabili.La partecipazione delle donne alla forza lavoro è estremamente bassa e la differenza di genere nelle retribuzioni è tra le piu elevate.Nascono poche imprese in grado di creare occupazione anche perchè,a monte, c'è una penuria di finanziamenti.Il sistema di protezione sociale non è generoso nè efficiente".

Nel dettaglio ,l'Italia è 26esima nella classifica sull'istruzione con un punteggio di 4,94 contro il 5,76 della Svizzera,prima della classe.Peggio fanno Lussemburgo,Israele (penalizzata dalla situazione politica interna),Grecia e Slovacchia,ultima della classe con 4,3.Il dato  italiano, nella media per accesso alla scolarità,è trainato in basso dalla qualità del servizio.
In relazione all'occupazione l'Italia risulta 25esima con 4,38.All'apice della classifica si piazza la Norvegia (con 6) in fondo la Grecia (3,8) e prima,via via,Spagna,Usa,Slovacchia,Irlanda.
Addirittura 29esima ( e penultima) l'Italia è nella realizzazione di politiche per favorire l'uscita dalla povertà attraverso l'apertura sociale di piccole attività economiche o l'accesso alla proprietà immobiliare.In cima a questa graduatoria la Finlandia (con il voto di 5,78) in fondo la Grecia,con 3,47 è poco meglio l'Italia con 3,53.

Tra le sette macro-aree del rapporto l'unica maglia nera del nostro paese,in un panorama  comunque sconsolante,riguarda il credito.Merita 3,32 e finisce lontanissimo dal 5,39 della maglia rosa Canada,per rimanere nel gergo ciclistico.L'Italia si piazza nelle posizioni piu basse della classifica anche per la corruzione è 26esima con un voto di 3,8 appena sopra l'ultima della classe Repubblica Ceca (3,51),la Grecia,Israele e la Slovacchia.Al versante opposto spicca la correttezza del Giappone,che capeggia la graduatoria con il punteggio di 5,69.
Nei servizi di base (dalle infrastrutture materiali e immateriali alla sanità) il nostro paese riesce a sopravanzare soltanto Grecia e Slovacchia.Tanto per sintetizzare ,l'Italia "merita" un punteggio di 5,35 mentre il capo-classifica sta a 6,27.Il dato complessivo della macro-area,in verità,è fuorviante.Nei servizi sanitari,infatti, l'Italia non sta messa male e riceve 6.E' lo stato delle infrastrutture a tirarla giu.Il punteggio di 4,7 è il peggiore in assoluto tra i Paesi avanzati.Nella macro-area che include una serie di indicatori che misurano gli effetti della tassazione (in cui l'Irlanda primeggia con il voto 5,09) l'Italia è 25esima con il punteggio di 4.Partendo dalla coda ci si  imbatte in Slovacchia e Grecia prima di arrivare al nostro Paese.Spulciando tra gli indicatori che contribuiscono al risultato finale nella macro-area,viene fuori che l'Italia è 22esima per protezione sociale, 25esima per il cuneo fiscale,in percentuale del costo del lavoro totale, 29esima per efficacia della lotta alla povertà e, a sorpresa,settima per pressione fiscale sul Pil.


DANIEL GROS:"La potenza economica della Germania è stata sopravvalutata"



Daniel Gros è un economista che stimo molto e quello che risponde ad Eugenio Occorsio è giusto.Quello che mi fa sorridere sono quelli che usano lo scandalo Volkswagen per poter dire:"L'Italia non è l'unica". In realtà la Germania sta dando futuro a centinaia di migliaia di giovani (e non) e poi non mi risulta che la Stato tedesco sia colluso con la mafia come l'Italia.Gli italiani sono gli ultimi che devono parlare.


da REPUBBLICA AFFARI E FINANZA del 28 settembre 2015-Daniel Gros risponde alle domande di Eugenio Occorsio

"La verità è che la potenza economica della Germania,in tutti gli anni della crisi, è stata sopravvalutata dai partner europei,forse per un complesso d'inferiorità.Così come era stata drammatizzata oltre misura la portata della crisi che ha investito la stessa Germania all'inizio degli anni 2000 in conseguenza dei costi della riunificazione che non si riusciva a riassorbire".

"Premesso che il caso Volkswagen è cosi peculiare che non è possibile imbastire intorno ad esso alcuna teorizzazione,diciamo che stanno venendo alla luce contraddizioni e limiti dei buoni tedesco.Ma c'è chi,come mi permetta il sottoscritto, questi limiti non si è stancato di richiamarli in ogni momento.Ora a provarci è l'affiorare di sempre piu frequenti crisi aziendali".

"Un limite è la rigidità.Dopo la grande crisi di finanza pubblica del 2003-2004,quando il deficit statale andò fuori controllo fino addirittura a sforare i parametri del patto di stabilità,fu avviato un programma di ridimensionamento della spesa pubblica lacrime e sangue,dal welfare all'istruzione,dalla sanità ai ministeri, che ha fatto scuola.L'operazione riuscì talmente bene che il rapporto deficit/pil crollò all'1% e non è piu risalito.Un esempio per l'Europa intera,anche per la spinta alla produttività.Senonchè negli anni successivi si è esagerato con la medicina  che cominciò a far male sotto forma di un surplus commerciale presso le aziende eccessivo aggiunto al saldo troppo positivo della bilancia commerciale crea una tipica trappola della liquidità: una massa enorme di denaro che dovrebbe essere investita,sia da parte pubblica che privata,a beneficio della Germania stessa dell'intera Europa,che invece resta inutilizzata.Che ci sia bisogno di consumi e investimenti è fin troppo chiaro".

"Berlino rischia di finire sotto procedura per surplus eccessivo (si è superato il 6% sul Pil previsto dai trattati e nel 2015 si dovrebbe arrivare all'8%).Questo ha a che vedere con un altro dei problemi tedeschi,collegato al precedente,e cioè la lentezza nel rendersi conto che la realtà è cambiata e quindi  nelle decisioni,complicate e farraginose.La causa è anche nel fatto che poche decisioni possono essere prese a livello dei leader.E a livello aziendale pesa il consociativismo esasperato.Però alla fine in Germania le decisioni si prendono.Pensi alla Francia,Paese dove il potere è piu accentuato che mai:quando si trovò nella stessa condizione di Berlino con un deficit eccessivo,avrebbe potuto con poche mosse centralistiche risolvere il problema,e invece l'ha lasciato li fino ad oggi".

"Un esempio di lentezza tedesca è la riforma del mercato del lavoro.Si dice sempre che in Italia ci vuole tanto da fare le riforme,però quella del lavoro in Germania ha richiesto ben otto anni,dal 1995 al 2003.Certo,alla fine è uscito fuori un mercato-modello.Senonchè riecco la lentezza:per capire che potevano cominciare a rialzare i salari,i tedeschi ci hanno messo anni,e hanno cominciato a farlo solo ora perdendo la battuta di rilanciare la domanda interna per tempo.E' una lentezza che riguarda sia le decisioni pubbliche che quelle private.Prendiamo,a questo proposito,un esempio che ci riporta proprio alla Volkswagen e in generale all'industria dell'auto: sono stati fatti ingenti investimenti,anche recentissimi,per spingere l'espansione in Cina e in altre aree emergenti, per esempio l'Africa.Però che la Cina stava rallentando,gli economisti lo dicevano da anni.Bisognava,con quel realismo che a volte ai tedeschi manca,spingere di nuovo sui mercati maturi come l'America e l'Europa alla fine a Wolfsburg l'avevano capito. Purtroppo è stato fatto in modo così maldestro".