Anglotedesco

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Secondo voi chi fa piu danni all'Italia Draghi o Berlusconi?

mercoledì 30 settembre 2015

MARIANA MAZZUCATO:"L'Italia ha i conti piu in ordine della Germania,ma è ferma".



Stimo molto Mariana Mazzucato,l'ho sentita tante volte e le sue ricette sono molto sensate,piu credibili di certi "Steven Spielberg" che vogliono cambiare il mondo con proposte irrealizzabili.
Io sono contro l'Euro,se domani mattina smettesse di esistere ne sarei contento a patto che siano le sinistre a volerlo e non certi razzisti.Una cosa è certa, e lo dimostrano i fatti, che se l'economia mondiale si trova in queste condizioni non è tutta colpa dell'euro.I dieci principali mercati al mondo sono crollati,con la lira non sarebbe cambiato nulla.

da LA REPUBBLICA del 29 settembre 2015-Mariana Mazzucato risponde alle domande di  Eugenio Occorsio

"Lo Stato è un'entità molesta nel business,che lasciato a se stesso farebbe meglio.Va sfatato il mito dello Stato lento e polveroso contro l'impresa dinamica e moderna.Cameron si lasciò scappare l'espressione "il civil servant è nemico dell'impresa,poi l'ha ritirata ma la mentalità resta quella a certe condizioni,lo Stato deve essere partner con pari se non maggior dignità dei soci privati, e assumere una funzione guida nella politica industriale.Purchè sappia dove andare.Vanno fissati obiettivi precisi di politica economica,con una visione :la Silicon Valley è nata perchè con interventi pubblici si è perseguita l'eccellenza nell'Hi-tech,l'attuale mole di investimenti nelle nuove energie in Germania deriva dalle scelte "verde".C'è una sostanziale presenza dello Stato negli investimenti importanti".

"La Cassa Depositi e Prestiti investe i risparmi postali che  possono essere richiamati in qualsiasi momento,non ha un fondo di dotazione stabile che garantisca investimenti di lungo termine.Di capitale in giro per il mondo ce n'è tanto,bisogna far si che non sia utilizzato per speculazioni finanziarie ma divenga "paziente".Qui lo Stato può ritrovare un ruolo:guidare gli investimenti privati, incanalarli,spingerli anche con  qualcosa di piu del nudging,l'arte di convincere,che si usa invece per i cittadini.Per capirsi,qualcosa di simile a quanto faceva il governo americano con i Bell Labs, "costretti" a investire nell'innovazione.Erano dell'Atert alla quale in cambio lo Stato concedeva di tenere il monopolio,oltre a immobilizzarvi parte del capitale in fondo è quello che ha detto Obama alla Fiat:prenditi la Chrysler che però investì nei motori ibridi.Quale lungimiranza, è il caso di dire.Per tutto questo servono ministeri,agenzie e dipartimenti,ben strutturari con personale qualificato,forti e coerenti.".

"Bisogna dimostrare che gli investimenti pubblici sono,se razionali,produttivi per il sistema.E che non basta perseguire il risanamento dei conti di breve termine se non si interviene sulla produttività:l'Italia ha i conti piu in ordine della Germania eppure è ferma.Quanto alle tasse,si può lavorare sulla riduzione degli incentivi,sui sotterfugi dell'elusione a partire da quella delle multinazionali,sull'evasione che anche qui è un problema".

martedì 29 settembre 2015

Anche il Jobs Act ha i suoi furbetti




Come negli Usa, anche l'Europa deve diventare una grande potenza grazie alla schiavitù di milioni di persone con contratti come il Jobs Act: tre mesi qua,sei mesi la e magari anni senza fare nulla.D'altronde meglio 6 mesi che nulla, almeno avrò i soldi per le scemenze, il mare e il piatto di spaghetti al ristorante, di ribellarsi neanche per scherzo!

Come negli Usa, anche qui trovano piu facilmente lavoro gli over 55 che i giovani.Alcuni dati presi dall'articolo (molto bello) della coppia Luca Piana-Gloria Riva.

NEL 2012 

ETA' 15-34 i nuovo occupati furono 5.695

OVER 55  i nuovi occupati furono  3.319


NEL 2015

ETA' 15-34  i nuovi occupati  furono 4.925

OVER 55 furono 4.225


da L'ESPRESSO del 24 settembre 2015-Pezzi di articolo di Luca Piana e Gloria Riva

Come sempre quando ci sono incentivi di mezzo,ci sono i furbetti del Jobs Act.Dai sindacati fioccano le segnalazioni di abusi:"Il caso è diffuso:si licenzia un dipendente,che viene assunto da un'agenzia interinali ,la quale fa un accordo con l'azienda per spartirsi il bonus statale,dice Michele della Fiom di Bologna.Il sindacato che ha sollevato il caso del colosso delle bistecche Cremonini. 1000 addetti alla macellazione hanno perso il posto perchè è fallita la cooperativa che se ne occupava,la Gescar.Sono stati riassunti per 6 mesi da un'agenzia interinale.Finito il periodo che cosa succederà? "Temiamo  che a quel punto possono essere riassunti da un'altra cooperativa,che così incasserà le agevolazioni! Sostiene Marco Bermani della Flai-Cigl.
L'azienda,al contrario,dice di essersi ritrovata coinvolta suo malgrado in questa vicenda e assicura che non c'era alcuna premeditazione".

lunedì 28 settembre 2015

CARLO SANGALLI:"Per molte famiglie e imprese la ripresa ancora non c'è"


La ripresa c'è ,grazie all'impiego di decine di migliaia di schiavi che lavorano senza avere un futuro...


da IL CORRIERE DELLA SERA del 28 settembre 2015-Il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli risponde alle domande di Antonella Baccaro

"La ripresa c'è e i segnali sono chiari.Il nostro indicatore dei consumi a luglio ha registrato un aumento del 2,1% rispetto a un anno prima.Ma c'è anche la fiducia di famiglie e imprese ai massimi e il buon andamento del mercato del lavoro e della produzione industriale".

"La prudenza è d'obbligo per tre motivi.Il primo: la crescita non è ancora solida nè diffusa.Molte famiglie e piccole imprese non l'hanno ancora toccata  con mano.La perdita di ricchezza in questi anni è stata pesante,i consumi sono tornati sui livelli del 1998 e comunque,rispetto al picco del 2007,abbiamo perso mediamente piu di 2.100 euro a testa,e questo fa capire che abbiamo sofferto e con quanta intensità dobbiamo crescere ora".

"Le imprese dei nostri settori continuano a soffrire:nei primi sei mesi del 2015 hanno chiuso 35.000 attività commerciali al dettaglio,che vanno ad aggiungersi alle oltre 64.000 che hanno abbassato definitivamente la saracinesca nel 2014,e piu di 16.000 tra ristoranti e alberghi.Il terzo motivo riguarda il Sud.A forza di un nord trainato dalle esportazioni e che ha beneficiato dell'effetto Expo,e di una crescita delle regioni centrali,grazie all'espansione dei servizi,il Sud è rimasto indietro.La nostra previsione di +1,1% di Pil per il 2015 è,infatti, sintesi di un + 1,5% del Centro-Nord e di un arrettramento dello 0,5 del Mezzogiorno"

"L'occupazione in crescita da quattro trimestri consecutivi,anche se non si può ignorare che,rispetto al 2012,il Nord ha perso 26.000 occupati,il Sud 250.000 unità".

domenica 27 settembre 2015

LUCIO CARACCIOLO:"La dittattura europea...e zitto sul NWO"




Adoro questi convegni perchè sono permesse le domande del pubblico,persone libere che spesso ti chiedono cose che i giornalisti-servi di tutte le tv e giornali non hanno il coraggio di farti sopratutto su certi temi come Nuovo Ordine Mondiale e Israele.
Lucio Caraccio sulla politica estera è uno dei giornalisti piu preparati, sull'Europa pure e quello che ha detto venerdi nello splendido Palazzo Gotico di Piacenza, lo condivido, però come Diego Fusaro e tanti altri, sta zitto sul Nuovo Ordine Mondiale e un  signore "complottista" che ad ascoltare il convegno ,glielo ha fatto notare.

LUCIO CARACCIO silenzio NWO





LUCIO CARACCIOLO Papa Bergoglio




LUCIO CARACCIOLO Dittatura Europea




LUCIO CARACCIOLO Israele




 LUCIO CARACCIOLO Isis







venerdì 25 settembre 2015

GIORGIO NAPOLITANO:"Dal Trattato di Lisbona sono scaturiti benefici straordinari"




Nel 1978 il parlamentare del Partito Comunista Italiano Giorgio Napolitano, non avrebbe detto nulla di tutto questo,anzi era contrario a questa Europa...


da LA LIBERTA' di Piacenza del 25 settembre 2015.Pezzi di intervento di Giorgio Napolitano al Festival del Diritto 2015 a Piacenza

"In definitiva da tempo l'Europa appare agli europei,e non solo ad essi,ripiegata su se stessa,dominata dalle sue dispute interne e dalle sue divisioni,segnata dalla difficoltà a decidere tempestivamente e con efficacia,a dare risposte soddisfacenti sul piano delle politiche di bilancio e delle politiche di crescita,a sciogliere i nodi del governo di se stessa.E dicendo Europa intendo ovviamente l'Unione,le sue istituzioni,i gruppi dirigenti dei suoi Stati membri,ma piu in generale l'Europa quale vive nell'immaginario collettivo.Sono ben evidenti e di facile denuncia i motivi della caduta dei consensi e delle speranze nei confronti dell'Europa,del diffondersi dell'Euro-scetticismo e di qualcosa di piu,di simile piuttosto alla rimozione e negazione di mezzo secolo di storia europea vissuta collettivamente,e insomma di drastico allontanamento del progetto dell'Unità europea".

"I fenomeni che hanno così duramente colpito le economie europee,le società europee,e possiamo anche dire le democrazie europee,sono stati innescati dalla bancarotta di Lehman Brothers nel settembre 2008 e dalle sue persuasive ricadute in termini di crisi finanziaria globale.La radice dell'ondata di recessione,disoccupazione,crescenti disuguaglianze che abbiamo conosciuto nel nostro Continente e da cui stentano a riprenderci,è stata individuata nel modello di "crescita senza risparmio" dell'economia statunitense,enel contestuale "fondamentalismo di mercato" o abdicazione della politica" ,secondo la definizione datate già nel 2009 da Tommaso Padoa Schioppa in un'analisi che resta a tutt'oggi ineguagliata per profondità.Quell'analisi sfociata nell'istanza di una "fondamentale correzione" e nella indicazione della "nuova traiettoria post-crisi" da imprimere all'economia globale.Attribuire dunque le regressioni economiche e le sofferenze sociali che abbiamo attraversato dei nostri paesi alle carenze,unilateralità o rigidità delle politiche anti-crisi adottate dopo il 2008 dalle istituzioni dell'Unione e dai governi nazionali dei suoi Stati membri,anzichè a una crisi globale originata ed esplosa fuori dall'Europa ha rappresentato,dal punto di vista europeo,una masochistica distorsione.L'Europa deve dunque sentire e affrontare come suo compito essenziale il contribuire alle affermazione di nuove visioni e nuove regole per un ordine finanziario e uno sviluppo economico effettivamente sostenibili su scala mondiale".

"Sono in questa fase messi a repentaglio altri capisaldi della novità storica rappresentata dall'integrazione europea:la libertà di circolazione delle persone all'interno dell'Unione,con cui le frontiere tra gli Stati hanno cessato di essere  barriere e il ruolo dei confini è stato drasticamente relativizzato.E' una libertà garantita dalla Convenzione di Schenghen,iscritta nella reazione di uno spazio di libertà,sicurezza e giustizia e sancita a Lisbona nel vigente Trattato dell'Unione.Ne sono scaturiti benefici straordinari per favorire coesione civile e interscambio tra i popoli e specialmente tra i giovani europei.
D'altronde già ben prima  della prova delle grandi migrazioni oggi in corso,i gravi fatti nuovi emersi sopratutto con l'offensiva terroristica islamista avevano ricutizzato quello che Vladimiro Zagrebelsky in un denso,equilibrato scritto di sintesi pubblicato mesi fa aveva definito "L'eterno dilemma fra libertà individuali e sicurezza di tutti."


giovedì 24 settembre 2015

BARBARA BLAINE:"Il Vaticano faccia di piu contro gli abusi sessuali"




Papa Bergoglio è un gran chiaccherone ,per il momento parla e basta, e come dice giustamente Barbara Blaine, che a 12 anni fu molestata da un sacerdote, per il momento di concreto si vede poco o nulla.Bergoglio sa benissimo a chi parla, al 90% di persone vuote ,senza orgoglio, completamente rincoglionite che non sanno affrontare i problemi e sperano sempre in qualche miracolo.
Su questo blog trovate anche il Papa Bergoglio  nell'Argentina ai tempi della dittatura Videla

da LA REPUBBLICA del 24 settembre 2015-Barbara Blaine risponde alle di Arturo Zampaglione

A differenza di milioni di americani,Barbara Blaine non si rallegra affatto dall'accoglienza trionfale riservata a Papa Francesco alla Casa Bianca e poi nelle strade di Washington:"sono immagini che per noi riaprono ferite vecchie e dolorose e intanto,il Papa non fa quello che dovrebbe per proteggere le vittime"

"Commissioni e tribunali non servono a molto.Non è il Vaticano e dovrei indagare ma la polizia.La Chiesa  dovrebbe fare tre cose:consegnare ai magistrati tutti i documenti sui sacerdoti indiziati;smettere di trasferire altrove i preti pedofili,che poi continuano a fare del male; e stabilire il principio che i molestatori devono lasciare l'abito talare"

"Secondo i calcoli di Bishops accountability.org,circa 100.000,di cui un quinto fanno parte della nostra associazione.In tutto sono stati accusati 6.427 e 19 vescovi.Ci sono state 3.000 cause civili e la Chiesa ha già pagato 3 miliardi di dollari di risarcimenti".

"La Chiesa è piu sicura,grazie a tante vittime che hanno avuto il coraggio di superare la vergogna e denunciare i carnefici.Ma non basta.Il Vaticano deve fare molto di piu e in modo concreto,per superare questa vergogna".

mercoledì 23 settembre 2015

Solo negli Usa entro il 2025 si perderanno 9 milioni di posti di lavoro




Questo articolo l'ho trovato qualche settimana fa sulla Stampa e mai ho pensato di non pubblicarlo perchè spiega tante cose.Immigrati, euro e altro ,sono cose serie,creano un mare di problemi ma per certe classi sociali il problema è la tecnologia che toglierà molti posti di lavoro e l'articolo sotto lo spiega bene.Invece di usare internet per le stupidate ,per vedere i tatuaggi del vicino di casa, interessatevi ad imparare a lavorare con il computer, il futuro è questo.

da LA STAMPA del 4 settembre 2015-articolo di Paolo Baroni

Botlr; all'Aloft Motel di Cupertino,ogni giorno accompagna i clienti alle camere,li guida per i corridoi e gli ascensori,consegna loro lenzuola, salviette aggiuntive,spazzolino da denti e hit vari.Ma non è un maggiordomo,è un robot.Come Hadrian,il "muratore",nato in Australia e capace di posare mille mattoni all'ora e di costruire una casa in due giorni,150 in un anno.Oshbot è invece il robot/commesso introdotto dal gigante tedesco dell'elettronica  in consume loeve:risponde ad ogni domanda,mostra una pianimetria del punto vendita o giuda direttamente il cliente sui prodotti che cerca.Poi c'è Baxter che affianca gli operai alle catene di montaggio e impara da loro pure nuove abilità e Watson,della Ibm,che invece aiuta i medici nell'elaborare la diagnosi dei pazienti.
Robot Software e robot fisici,umanoidi,nuovi sistemi automatici di distribuzione self-service e sistemi intelligenti varcano il confine delle grandi fabbriche e degli impianti industriali piu moderni e si avvicinano a noi, invadono il settore del commercio e della grande e piccola distribuzione e arrivano addirittura a "intaccare" il settore delle professioni intellettuali,come la medicina.Fomester Research,gigante americano della consulenza d'impresa,che ha analizzato le strategie future di tanti grandi imprese come Delta Airlines o Whole Foods Markets e di molte start-up,incrociando i dati sull'occupazione forniti dal governo Usa con interviste a imprese ed accademici in uno studio appena pubblicato prevede che di qui a dieci anni solo negli Usa i robot distruggeranno ben 22,7 milioni di posti di lavoro,onero il 16% del totale.
Tanti,ma nulla al confronto coi 70 milioni (47% della forza lavoro) stimati solo due anni fa dall'Università di Oxford.
In realtà il conto dei danni è molto piu contenuto.Secondo Forrester,infatti, il lato dei posti legato alla crescente automazione verrebbe compensato in maniera significativa (1 nuovo occupato ogni 10 robot installati) da quelli creati del costruire queste nuove macchine intelligenti,svilupparne i software,e sopratutto farle funzionare correttamente o aggiustarle."I robot richiedono riparazioni e manutenzioni da parte di professionisti specializzati e saranno diverse le nuove attività che si svilupperanno attorno ad un mondo piu automizzato", spiega Jb Gownder,vicepresidente di Forrester ed autore del rapporto.In questo modo le perdite,per quanto ancora consistenti scenderebbero da 22,7 a 9,1 milioni di posti di lavoro,pari al 7% del totale.
Per Gownder c'è troppo clamore,troppa negatività sui media e nel mondo accademico sui rischi che i robot ci rubino il lavoro:"il futuro dell'occupazione nel complesso  non è così cupo come appare di tanti pronostici."L'effetto piu grande,spiega,sarà infatti "la trasformazione dei posti di lavoro.Gli esseri  umani si troveranno infatti a lavorare fianco a fianco coi robot".E di conseguenza dovranno cambiare metodi di formazioni e analisi dei risultati.

Tutte le analisi convergono però su un punto:la maggior parte delle perdite dei posti di lavoro si verificheranno in settori come i servizi di supporto alle imprese,le costruzioni e le vendite,con molti computer-valletti destinati a sostituire cassieri receptionist e commessi,agenti immobiliari,agenti di viaggio,lavori impiegatizi di basso ma anche di alto livello (analisi e controllo).Secondo la ricerca dell'università di Oxford in cima alla lista dei condannati (con un indice di probabilità di 0,39 su 1) ci sono gli operatori di telemarketing,tecnici degli uffici lgali e tecnici matematici,gli operai addetti assicurativi e del settore cargo e merci,addetti degli uffici di consulenza fiscale.Mentre il meno "rottamabili" risultato i terapisti ricreativi assieme a molte altre specialità del campo sanitario.
Angosciati da tutto ciò? Potete sempre adottare "pepper",l'umanoide realizzato dalla francese Aldebaran roboties,che è in grado di riconoscere le nostre emozioni.E consolarci.

martedì 22 settembre 2015

IGNAZIO VISCO:"Serve una maggiore condivisione di sovranità e responsabilità"




Se a parlare di sovranità è Ignazio Visco, uno che cederà tutto e lo ha sempre dimostrato.

da IL CORRIERE DELLA SERA del 17 settembre 2015-Ignazio Visco risponde alle domande di Daniele Manca

"Stiamo vivendo un momento di cambiamento importante.Una fase per molti versi completamente diversa da quelle alle quali eravamo abituati. Tendenze strutturali,in primis la potente quanto rapida evoluzione tecnologica,si intrecciano con gli andamenti ciclici, la "Grande Recessione",seguiti alle recenti crisi, quella finanziaria globale iniziata nel 2007 negli Stati Uniti e quella dei debiti sovrani che ha colpito l'area euro del  2010.Tendenze profonde che probabilmente risalgono alla caduta del Muro di Berlino,con l'apertura al commercio e al momento dei capitali,che ha generato la globalizzazione e l'integrazione negli scambi internazionali prima di paesi coma la Cina ,l'India.E che oggi ci fanno guardare all'Africa il continente sul quale sono riposte le maggiori aspettative di sviluppo.Apertura che significa anche movimento di persone,come stanno vedendo drammaticamente in questi giorni.I cambiamenti sono così ampi che pensare di affrontarli con quella che Tommso Padoa-Schioppa chiamava "veduta corta" invece che con una visione di lungo periodo sarebbe un errore che impedirebbe di rispondere adeguatamente".

"Le risposte alla crisi finanziaria sono state decise,ad ampio stretto,sia in termini di nuove regole per la prevenzione della crisi sia di politiche economiche,inclusa quella monetaria.La crisi ha riacceso la sfiducia delle istituzioni finanziarie.Miti come il mercato che si autoregola o la necessità di avere un licht touch sulla regolamentazione finanziaria si sono sgregolati e istituzioni come le banche centrali si sono mostrate decisive per superare la crisi.Si è riproposto il dubbio di Amartya Sen:"Come è possibile che un'attività tanto utile quale la finanza sia stata giudicata così dubbia sul piano etico".Ma si tratta di regolarla meglio, di renderla chiaramente utile allo sviluppo economico e sociale,non di combatterla".

"La politica monetaria si è mossa con tempestività.Il Consiglio direttivo della Bce con una politica condivisa dai governatori delle banche centrali dei Paesi membri,cosa che si tende a dimenticare,ha reagito in maniera efficace con tutti gli strumenti a disposizione.Inoltre, sono stati compiuti progressi notevoli nella riforma della governance europea,creando meccanismi per la risoluzione della crisi sovrane e varando l'Unione Bancaria.Altri paesi seguiranno.Ma sul versante della convergenza verso l'Unione politica siamo ancora indietro.O perlomeno prevale una tendenza all'essere intergovernativi piu che federali".

"Nonostante una crisi che in Italia ha provocato  una perdita di Pil di quasi 10 punti percentuali non si sono viste crisi bancarie eclatanti.Vi sono certo difficoltà e in alcuni casi situazioni delicate,ma le condizioni di credito stanno gradualmente migliorando.In Italia,però, le imprese sono troppo dipendenti dal credito e stanno gradualmente migliorando.In Italia,però, le imprese sono troppo dipendenti dal credito bancario e hanno una scarsa patrimonializzazione avrebbero bisogno di piu capitali dal mercato ma anche dagli imprenditori.Va agevolato l'uso di mezzi propri,non il debito, e bisogna dire che le misure tributarie degli ultimi anni sono andate in questa direzione e vanno favoriti gli investimenti privati e pubblici".

lunedì 21 settembre 2015

La vittoria di Tsipras? Un passo avanti per la stabilità



Già qualche settimana fa su questo blog pubblicai quello che disse l'economista Guntram Wolff cioè che Bruxelles crede in Tsipras.Infatti,, e condivido in pieno quello che dicono i due intervistati da Repubblica, con Alexis l'Europa può dormire sogni tranquilli, non farà nessuna opposizione e starà alle regole dell'Europa.Forse è meno peggio...


da LA REPUBBLICA del 21 settembre 2015-Interviste a Allen Sinai e Norbert Roettgen di  Eugenio Occorsio e Andrea Taquini

ALLEN SINAI:

"E' stato un voto per la stabilità.E di questo i mercati non potranno non tener conto.Ma c'è anche un altro fattore da cui la Grecia potrà trarne vantaggio:la Troika è cambiata perchè sia l'Fmi che la Bce e l'Ue,cioè i governi,sono diventati piu flessibili"

"La Grecia ha dimostrato senza piu dubbi chi è  il leader che vuole.Tsipras si è sbarazzato dei dissidenti.Potrà sedersi di nuovo al tavolo negoziale con maggior forza.In questo momento qualcosa sta succedendo anche presto.Gli interlocutori:Tsipras li  troverà piu disponibili e aperti rispetto agli eccessi di penalizzazione cui la Troika ha sottosposto la Grecia sotto forma di austerity e altre misure"

"Ora non sentiremo parlare di Grexit per un lungo periodo.Un ruolo fondamentale in tutta questa "paligenesi",che forse chiamerei piu semplicemente rasserenamento del quadro, lo gioca la ripresa economica in corso in Europa che sta accelerando.Altri parti del mondo sono in difficoltà,la Cina,gli emergenti,ma l'Europa no.L'Europa può davvero giocarsi la carta per portare tutti i fondamentali in ordine:la posizione finanziaria delle famiglie,la fiducia dei consumatori,i redditi da lavoro,la predisposizione favorevole degli imprenditori,i bassi costi dell'energia.Basta crederci."

NORBERT ROETTGEN:

"Sembra un segnale positivo:adesso Tsipras ha dal popolo freco il mandatio per la politica di riforme che voleva,anche a costo della spaccatura del suo partito.E' auspicabile un incontro al piu presto possibile tra lui e Angela Merkel.Il voto è per la Grecia quello che qui fu la svolta riformista di Bad Godesberg per i nostri partner di governo Spd".

"La vittoria di Syriza è un segno di continuità,stabilità e volontà di riforme.Per questo l'Europa e gli europei hanno motivo di rallegrarsi:la via di riforme negoziata dal Premier di prima delle lezioni sarà condotta ora insieme con lo stesso Premier.Ci rallegrano  della continuità e della  nuova base di consenso in Grecia sulla politica concordata con la Ue".

"Tsipras,al contrario che nella campagna elettorale precedente,si è battuto per le riforme concordate con l'Europa.Aveva chiesto a Syriza una svolta moderata,come fece da noi la Spd con Godenberg,e gli elettori hanno detto si alla Bad Godesberg greca.Adesso puoò fare la politica in nome della quale aveva chiesto il mandato e affrontato la spaccatura del suo partito.E' un successo enorme per lui,e rafforza la sua enorme svolta"

domenica 20 settembre 2015

YANIS VAROUFAKIS:"Le decisioni vengono prese da organismi dittatoriali"




Sicuramente Yanis Varoufakis ha ragione,ma ricordiamoci bene che tutti hanno voluto questa Europa, tutti hanno firmato certi trattati che hanno portato questa situazione.A parte che una crisi globale ,ridursi a dar colpa all'Europa è una buffonata.

da LA REPUBBLICA del 19 settembre 2915-Yanis Varoufakis risponde alle domande di Christian Salmon

"Gli europei devono riuscire a comprendere la radice delle forze centrifughe che ormai da tempo stanno lacerando la Ue,toccando l'apice  in questa orrenda estate del 2015 in cui prima la democrazia greca è stata stritolata (con la minaccia di un'espulsione dell'Eurozona come punizione per aver rifiutato un nuovo prestito a condizioni che ridurrebbe il Paese ancora piu in miseria),e poi l'Europa non ha saputo mostrarsi all'altezza della crisi dei profughi.La radice sta nelle fondamenta stesse dellUnione,che è stata gestita da una tecnocrazia incompetente che disprezza i principi della democrazia,e infine ha elaborato una sua versione di moneta unica che rispecchia la "logica" del sistema aureo vigente fra le due guerre.Una "costituzione" simile non poteva reggere.Quando ha cominciato a frammentarsi,dopo il 1929 della nostra generazione (implosione del 2008),gli Stati membri hanno cominciato a ripiegarsi su se stessi.Il dramma greco di luglio,che ha messo a nudo la perdita di integrità dell'Europa,e l'attuale crisi dei rifugiati ,che dimostra che l'Europa ha perso la sua anima,sono il risultato di questa frammentazione,è così che interpreto la sua approppriata espressione,male di sovranità".

"In questo falso scontro fra rinazionalizzatori e paladini dell'euro,le due parti si nutrono a vicenda! concorrono insieme,ovviamente senza volerlo,al processo che genera centralizzazione autoritaria e al tempo stesso frammentazione.Le due crisi di questa estate ,la crisi greca e quella dei rifugiati,lo dimostrano  gli Stati membri che cercano di scaricarsi a vicenda l'onere della  crisi,ponendo incessantemente una domanda avvelnata:"che ci guadagno? .E intanto Bruxelles e Francoforte cercano di accaparrarsi,riuscendoci,altro potere arbitrario a spese degli Stati-nazione.La frammentazione centralizzata è il risultato peggiore possibile della pessima architettura dell'Europa,ma anche della reazione nazionalistica che vuole rinazionalizzare i sogni,le aspirazioni,le politiche migratorie,la politica di bilancio e così via".

venerdì 18 settembre 2015

GIOVANNI DI LORENZO (Die Zeit):"In Germania ai profughi 350 euro al mese piu vitto e alloggio"




Questa è la risposta ai tanti pecoroni che credono a certi politici razzisti,ignoranti che continuano a menarla sui soldi dati ai profughi mentre agli italiani nulla.
I soldi ai profughi sono fondi europei di tutti i paesi che fanno parte dell'Unione Europea e dunque succede in Germania, Spagna, Francia ecc ecc.E per gli italiani? Semplice, ci deve pensare la politica tagliando quelli sprechi che Carlo Cottarelli elenca nel suo interessantissimo libro.Ricordiamoci sempre i soldi che si buttano per il gioco d'azzardo.


da IL FATTO QUOTIDIANO del 17 settembre 2015-Giovanni Di Lorenzo risponde alle domande di Roberta Zunini

"La Cancelliera a fronte del deprecabile "muretto" alzato da Orban ha fatto crollare un muro ben piu massiccio e altro.Quello dell'insensibilità e dell'utopia dei paesi europei che scaricano una crisi epocale sugli altri Stati membri"

"Non si tratta di essere d'accordo o contrari con la Merkel,facciamo nostri i dubbi e le preoccupazioni dei nostri lettori che ci esprimono il timore che i profughi vengano, a questo punto,troppo idealizzati.E che questa svolta della cancelliera si trasformi in linfa vitale per i movimenti populisti e xenofobi finora  contenuti.Vogliamo sottolineare la necessità di far convivere la solidarietà con il pragmatismo".

"Profileranno i populismi e la questione delle quote rischia di essere il tema della prossima campagna elettorale,che diventerebbe molto pericolosa per la cancelliera.Il popolo tedesco è aperto alla solidarietà,ma vuole anche sapere cosa si intende fare per integrare i profughi di cultura e religione molto diverse.Tra l'altro è è necessario verificare i documenti perchè in Serbia si sta sviluppando un commercio di passaporti siriani falsi"

"Non c'è la soluzione,ma tanti compiti da svolgere con responsabilità.Sicronizzare e velocizzare i tempi del riconoscimento dell'asilo.In  Germania ci vogliono 5 mesi,ma in altri paesi europei molto di piu,a fronte delle 48 ore della Svizzera.Vanno equiparati i sussidi per chi ha ottenuto l'asilo.In Germania 350 euro piu vitto e alloggio".

"Se l'ex premier Tsipras ha deciso di firmare il referendum non è per colpa della signora Merkel,ma perchè si è scontrato con la realtà che non sempre è colpevole"

giovedì 17 settembre 2015

J.ATTALI:"L'Europa diventerà la prima potenza grazie ai migranti"




D'accordo al 110% con Jacques Attali.Bisogna copiare il modello americano preso come esempio da tutti i partiti compresi Forza Italia e Lega Nord. Europa di seria A e di serie D, privatizzazioni con milioni di persone che non avranno la possibilità di farsi curare (state tranquilli che tra qualche anno sarà privatizzato il sistema sanitario), lavori umili svolti solo ed esclusivamente da schiavi che in questo caso sono gli africani, sudamericani o europei dell'Est.
Grazie alla schiaviitù di milioni di persone ,gli Usa sono la prima potenza del mondo,l'Europa poco alla volta riuscira ad ottenere gli stessi risultati...

da LA REPUBBLICA del 17 settembre 2015-Jacques Attali risponde alle domande di Beatrice Delvaux"

"Nel momento in cui si ammette che la libertà sono fondamentali,la prima libertà è quella di circolazione.Arriverà gente e questo sarà un bene.Bisogna preparare delle politiche di integrazione e quella gente farà dell'Europa la prima potenza mondiale"

"Ho visto con piacere la risposta di chi dice che bisogna accogliere i rifugiati.Bisogna passare a quello che io chiamo l'altruismo interessato,capre che la forma di eroismo piu intelligente è l'altruismo.Perchè essere altruisti è nel nostro interesse è nel nostro interesse pagare i nostri debiti e non lasciarli alle generazioni future.
E' nel nostro interesse accogliere i migranti,come è nel nostro interesse aiutarli molto di piu nei loro paesi perchè non abbiano interesse a venire da noi".

"Il fatto che si accetti l'universalità delle merci,degli scambi, degli spostamenti di persone e capitali ma non si accetti l'universalità dello Stato di diritto.Il mercato diventa sempre piu globale,ma la democrazia resta locale.Abbiamo perso l'utopia dell'universalismo,al punto che parlare di un governo mondiale è percepito come un orrore cospirazionista,mentre in realtà o ci sarà un governo mondiale o ci sarà il caos:bisogna prenderne atto.E se in Europa non siamo capaci di instaurare un governo di proporzioni adeguate al nostro mercato,il mercato ci travolgerà".

"L'integrazione spagnola e italiano in Belgio è stata un successo.Dell'immigrazione musulmana si vedono soltanto i problemi e non i successi,che invece sono numerosi.In Francia ci sono circa 5 milioni di musulmani,il 98% dei quali  sono integrati e e sono medici,avvocati.quello che sta succedendo con i migranti dovrebbe comportare la costruzione di un'Europa piu integrata,piu potente,che trova i mezzi per accogliere perchè  trasforma  le demografia europea.Noi,al contrario abbiamo una reazione da piccoli".


mercoledì 16 settembre 2015

Caro Renzi,Spagna,Polonia e Slovacchia crescono piu dell'Italia...




Visto Che Renzi si sta esaltando tanto per la crescita ,ci sono paesi che crescono piu dall'Italia.Poi c'è anche da dire che la crescita non avvantaggia tutti i ceti sociali...L'Inghilterra è invasa dai polacchi che cercano qualsiasi ti po di lavoro perchè l'Unione europea è stata creata per questo, per permettere le persone di circolare e tenere bassi i salari di certi mestieri.

da REPUBBLICA AFFARI E FINANZA del 7 settembre 2015-rticolo di Giovanni Ajassa (Responsabile servizio studi Bnl gruppo Bnp Paribas)

Mentre rimane debole nella sua misura complessiva,la ripresa europea cambia pelle.A correre di piu degli altri sono Paesi nuovi che non appartengono piu solo al Nord  del continente o al "core",al nucleo dell'area euro.Mentre nel nord dell'Europa c'è una Finlandia che si dibatte ancora con la recessione,tra Danzica e Siviglia c'è anche un'Europa che da ormai un anno cresce di quasi un punto percentuale a trimestre del 2015 sono stati con conseguiti da Spagna, Polonia e Slovacchia.Tre economie diverse,collocate dentro e fuori il perimetro della moneta unica,ma accumunate da una medesima caratteristica,quella di aver realizzato negli scorsi anni delle riforme e adottato delle misure tali ma attrarre consistenti flussi di investimenti produttivi dall'estero.
Spagna,Polonia e Slovacchia da sole non bastano a fare da locomotive al consolidamento della ripresa europea.Sommati insieme i Pil,dei tre paesi ammontano a circa il valore del Pil dell'Italia,l'11% del totale dell'Unione a 28.Almeno nel caso della Spagna,sono paesi dove la ripresa ancora stenta a trasferirsi al mercato del lavoro e la disoccupazione rimane alta.Ciò nonostante una politica fiscale che nei sei anni compresi tra il 2008 e il 2014 si è rivelata ben piu espansiva che in Italia, pur con tutti i limiti e le cautele del caso,il dinamismo di queste piccole "tigri" europee indica all'Italia quanto il recupero di competitività possa giocare un ruolo centrale per sviluppare una ripresa meno anemica.

martedì 15 settembre 2015

JAMES GALBRAITH:" Serve un programma di investimenti pubblici"




L'Uscita dall'euro non porterebbe benefici a tutti.Per i ceti medio-bassi non cambierebbe nulla.altra investimenti pubblici? Sarebbe una cosa utile...ma in Italia sarebbero sprecati,come sempre.

da LA REPUBBLICA del 15 settembre 2015-James Galbraith risponde alle domande di Eugenio Occorsio

"Il Piano B per l'Europa esiste,e la nomina di Corbyn ne è un tassello,così come lo sono Syriza ,Podemos,i movimenti anti-establishment in Francia, Italia,Germania.Ma nessuno si deve allarmare:non è qualcosa di misterioso, carbonaro,rivoluzionario no, niente paura.E' semplicemente,pacificamente e serenamente,un concetto:che si può cambiare politica economica in Europa per rilanciare crescita,sviluppo,occupazione.E magari dare una spallata alla disuguaglianza"

"L'ossessione per il debito e la finanza pubblica,che ovviamente vanno tutelati ma non in questo modo maniacale,ha portato l'Europa a sprofondare nella recessione.Accordi suicidi come il Fiscal Compact:ma cosa c'è da guadagnarci? Ora dicono che c'è un po di ripresa,ma parlerei piuttosto di stagnazione all'Europa serve ben altro,serve un grande programma di investimenti pubblici che va intrapreso con la mente sgombra da questo pensiero del debito o del deficit.Ci saranno altri momenti per preoccuparsene.E' come l'emergenza migranti".

"Il cambiamento può essere ultrapreso dentro la cornice dell'euro,o fuori.In nessun caso va fatto un dramma.L'euro è un ciclo finanziario come gli altri.Nel xx secolo se ne sono susseguiti tanti, Bretton Woods è durato 25 anni, nessuno ha detto che l'euro deve durare millenni.Al contrario:bisogna guardare al futuro,che non può essere affrontato se non cambiano le regole che hanno portato,quelle si,a rimettere indietro la storia,cancellando crescita, prosperità ,gettando ombre oscure sul destino stesso dell'Europa.E poi accusano noi di velleitarismo,guardi, noi siamo la speranza,come Corbyn:anche lui è emerso dalle macerie di un Labour devastato dalla guerra in Iraq di Blair,dall'avallo alle privatizzazioni piu insensate come le ferrovie,dall'appoggio perfino in gran Bretagna al taglio selvaggio del welfare in nome dell'austerity"

"Ho solo aiutato Varoufakis,a cui mi legano stima e amicizia decennali,a predisporre le misure d'emergenza che sarebbero scattate se la spinta dei creditori,che non hanno mai fatto sconti a nessuno,avesse portato al collasso finale Atene.C'erano le procedure per continuare i pagamenti anche senza piu un euro dalla Bce, per evitare le chiusure delle banche,per tenere il paese a galla insomma.Il piano non è servito perchè alla fine Tsipras,che peraltro non l'aveva avallato ha accettato il commissariamento.Non ha neanche provato a far capire che il referendum non era stato pro o contro l'euro".

lunedì 14 settembre 2015

CHRISTOPHER PRENTICE:"La Gran Bretagna dice no ai migranti economici"




Anche i migranti economici hanno il diritto di circolare e avere una speranza di una vita migliore magari tramite parenti e amici,esattamente come fanno in media 150.000 italiani all'anno.Certo se non si comportano da civili,devono essere espulsi.Non sono razzista ma sono per la severità.

da LA REPUBBLICA del 14 settembre 2015-l'amasciatore  britannico in Italia Christopher Prentice risponde alle domande di Vincenzo Nigro

"La Gran Bretagna sente fino in fondo la responsabilità morale e politica di aiutare i profughi che stanno arrivando in Europa dal Medio Oriente,dai teatri di guerre spietate! però dobbiamo farlo dando ascolto al cuore ma anche al cervello,i migranti economici che non hanno diritto all'asilo devono essere scoraggiati,dobbiamo tutti noi europei avere una visione strategia del problema e comportarci di conseguenza".

"Abbiamo risposte concretamente alla richiesta innescata dal primo ministro Renzi in aprile,quando abbiamo inviato la nostra nave da guerra Hms Bulwark nel Mediterraneo,contribuendo a salvare 6700 vite di migranti.Solo che abbiamo idee che vorremmo che i nostri partner europei valutassero con attenzione".

"Noi crediamo che questo non sia il modo di affrontare le vere cause di queste incredibili migrazioni che vanno gestite con una strategia di lungo termine.Dobbiamo agire in Africa,offrendo assistenza e cooperazione internazionale per far crescere la prosperità nei Paesi in difficoltà.Il governo del Regno Unito è l'unico che ha aumentato in maniera considerevole gli aiuti allo sviluppo,perchè crediamo che questo va fatto,modificare le condizioni dei paesi da cui partono i piu disperati".

"Abbiamo gestito con il governo francese un'emergenza particolare,ma insisto:la nostra linea è che l'Europa dovrebbe unire le forze,coordinare meglio gli aiuti per agire in Africa o nei Paesi in crisi.Dobbiamo scoraggiare viaggi avventurosi e pericolosi,altrimenti questa crisi davvero finirà fuori controllo.Noi rispettiamo molto le scelte della Germania e apprezziamo anche il comportamento della stessa Italia,che affronta un carico assai pesante.Ma ripetiamo:crediamo che le persone che non hanno diritto alla protezione internazionale perchè vittime di guerre o di persecuzioni devono essere convinte a rimanere nei loro paesi o devono essere rispedite li".

domenica 13 settembre 2015

PAOLO BARNARD,Ambra ti aspetta per 70 euro


Paolo Barnard,Ambra ti aspetta per 70 euro... di anglotedesco


 Come contattare una escort e andarci.Io non ci sono andato,non tiro fuori 70 euro per fare gli interessi di spietati sfruttatori ma molti italiani coglioni si.Al massimo,siccome anche le prostitute sono donne e io le tratto gentilmente, avrei potuto invitare Ambra a bere qualcosa o al ristorante o meglio trattoria visto nelle trattorie piacentine si mangia davvero bene. Il titolo ? Be non lo dico io,lo stesso Paolo Barnard sul suo blog che adesso ha cancellato,l'ha scritto piu di una volta. Altro record negativo che detiene l'italiano? Quello di andare con le prostitute minorenni sopratutto nei paesi come Thailandia e Filippine.

venerdì 11 settembre 2015

Nei supermercati non c'è nessuna ripresa



Voglio dire qualcosa sulla Conad. I dipendenti sono trattati come delle bestie, miseri stipendi e orari massacranti.E poi gli sprechi.Mi vien da ridere quando sento dire che non c'è da mangiare per gli italiani ,figuriamoci per gli altri....La Conad a volte fa delle offerte sul pollo allo spiedo o altro.Quelli che restano non vengano regalati a chi ne ha bisogno ma buttati via. Io per essere generoso dico che ne gettano via due per ogni Conad (in Italia sono 3000) ,fate un po i conti... e ditelo a quei poveracci che fanno giorni e giorni di barcone per venire in Europa a cercare un pezzo di pane... Italiano vergognati!!!

da LA REPUBBLICA dell'11 settembre 2015-pezzo di articolo di Roberto Mania

Nei supermercati la ripresa non è ancora arrivata.Perchè aumentano i consumi,ma non quelli alimentari.In un anno sono diminuiti dello 0,2%.Nella prima settimana di settembre stanno ancora scendendo nelle  regioni del Sud  (-0,59) e in quelle del nord-pvest (Piemonte,Lmbardia,Liguria), -1,12.E' l'instabilità dei consumi alimentari che probabilmente segna un mutamento strutturale del nostro comportamento.Altri oggetti hanno scalzato l'alimentare:lo smartphone, i tablet,il fitness.
La ripresa arriverà ma non ci riporterà indietro. "Sarebbe bello poter dire che siamo alla fine di un periodo di crisi,che ora tutto si presenta in discesa.Non è così,spiega Francesco Pugliese,amministratore delegato e direttore generale di Conad,un sistema di piu di 3.000 punti vendita, 11,7 miliardi di fatturato,con una quota di circa il 12% del mercato"

Sempre Francesco Pugliese:

"La crisi ci sta facendo riscoprire la stagionalità dei prodotti agricoli.Le melanzane ci sono solo d'estate e quando infuriò la polemica sulle zucchine a tre euro ci si dimenticava che arrivavano dall'estero.Ora non si comprerebbero piu.Gli italiani hanno imparato a fare la  spending review.Si acquista in promozione e solo quello che effettivamente serve".

"Gli italiani al supermercato non hanno rinunciato quasi  a nulla durante la crisi.Hanno cambiato la priorità.Si è rischiato un migliore  equilibrio economico con un approccio piu attento alla salute.Dunque la ripresa non riporterà alcun prodotto sulle tavole degli italiani al quale avevano rinunciato. Ma i segnali della crisi ci sono eccome.Le uova per esempio.Difficile spiegare un incremento di vendite che va dal 10 al 20%.In questi ultimi cinque anni se non anche con il fallimento della Lehman Brothers.


giovedì 10 settembre 2015

COBOLLI GIGLI:"Serve un patto per la legalità"




No, alle grandi multinazionali la legalità non interessa e chi ci lavora, lo fa da schiavo.In questo Paese si fa poco per la legalità perchè i primi a rimetterci sarebbero gli imprenditori.


da L'AVVENIRE del 10 settembre 2015-Giovanni Cobolli Gigli risponde alle domande di Massimo Iondini

"I prezzi bassi che abbiamo mantenuto in questi anni rientrano nella logica della concorrenza.Ma c'è stata in ogni caso grande attenzione verso le famiglie italiane.Nel 2014 abbiamo offerto ai consumatori prodotti in promozione per un valore di quasi 7 miliardi cioè il 28% delle nostre vendite.Una politica che c'è costata parecchio in redditività,tanto che alcune nostre aziende hanno registrato perdite consistenti e il settore,nel 2013,ha avuto in generale un utile netto,sul fatturato pari al 0,1%"

"Le imprese associate a Federdistribuzione,con i loro oltre 15.000 punti vendita,hanno realizzato nel 2014 un giro di affari di 61,7 miliardi di euro e un ammontare di Iva raccolta pari a 16 miliardi.Non poco se si considera che allo Stato manca ogni anno 30-35 miliardi di Iva e l'evasore fiscale arriva 120-130 miliardi.In Italia gli operatori della Gdo sono tanti,oltre 50.E la concorrenza è spietata"

"In Francia è molto difficile farsi la guerra sui prezzi perchè gli operatori sono soltanto quattro.Ma adesso il grande pericolo per noi, ma anche per il piccolo dettaglio e per gli ambulanti (cresciuti di 18.000 unità dal 2010 al 2014 per un totale di 190.000) è un altro.Sempre piu minaccioso".

"Amazon ha da poco allargato anche gli alimentari la sua offerta online.Una modalità commerciale di acquisto che catturerà sempre piu giovani e potrebbe diventare in futuro una nuova grande distribuzione.Ora aspettiamo una legge sulla concorrenza promessa entro fine anno,come ha annunciato il ministro dello sviluppo economico Federica Guidi.Purchè non sia solo un decalogo a uso e consumo dei vari potentati".

mercoledì 9 settembre 2015

SHIMON PERES:"Tutta l'Europa sia unita contro la crisi"




Israele non deve dare lezioni a nessuno, si sono sempre comportati da nazisti nei confronti dei palestinesi.L'Europa in effetti ha le risorse per aiutare gli immigrati,hanno molto piu bisogno di aiuto che gli europei che dovrebbero imparare a sprecare meno.

da LA REPUBBLICA del 7 settembre 2015-Shimon Peres risponde alle domande di Eugenio Occorsio

"Ogni popolo ha il suo Egitto,è naturale che cerchi una vita libera da schiavitù,sofferenze,vessazioni.Questo esodo impressionante di esseri umani alla ricerca di un destino nuovo e migliore tocca nel profondo l'anima di ognuno di noi e non può lasciare nessuno insensibile".

"La Germania moderna è un Paese forte,pacifico,strutturato nessuno pensa che si possa mai ripetere la follia del nazismo.E le immagini che abbiamo vinto in questi giorni lo confermano.La cancelliera  Merkel dimostra coraggio:non tutti in Germania sono felici di questo sforzo collettivo.Però tira dritto.Anche nella crisi della Grecia,alla fine l'aiuto decisivo è venuto dalla Germania".

"Voglio pensarla piu semplicemente,e cioè che alcuni Paesi sono stati colti di sorpresa da quest'ondata di disperati che si è riversata all'interno delle loro frontiere.Ma non è possibile girarsi dall'altra parte rispetto alla tragedia che è in corso.E' una delle piu grandi sfide per il genere umano".

"E' la dimostrazione di quanto breve sia la distanza fra lo gettare nella disperazione una persona e invece, quando aveva perso le speranze,aprirgli le porte di un destino migliore.L'Europa resti unita,perchè la tragedia è di proporzioni talmente immense che nessuno può affrontarla da solo.Non può l'Italia che sta facendo cose grandiose nei salvataggi in mare,e non può la Germania.L'Europa se è unita può farcela,ha risorse economiche e morali per risolvere la crisi".

martedì 8 settembre 2015

ANAND MENON:"La svolta tedesca sui profughi è dominata dal mercato"




Si, come dice l'Ocse e per come va il mondo,servono milioni di queste persone.Tutti,dico tutti, governi votati dai cittadini, hanno voluto questo mondo comandato dalla dittatura neoliberista.Certi mestieri come muratori,falegnami,spazzini ecc ecc ,non possono sparire e vanno fatti a pochi euro.L'italiano o l'occidentale non lo fa, gli extracomunitari si anche perchè stipendi cosi alti (a casa loro prendono 50 euro al mese se tutto va bene) non li hanno mai visti.
Le destre possono dire ciò che vogliono,ma il mondo va così e per cambiarlo c'è un solo modo:la guerra.

da IL CORRIERE DELLA SERA del 7 settembre 2015-Anand Menon risponde alle domande di Michele Farina

"Per ogni rifugiato che accettiamo noi,la Germania ne prende 35.E il governo ha fatto marcia indietro solo dopo la reazione dell'opinione pubblica".

"Cameron vuole rinegoziare la posizione britannica nella Ue.Alla base c'è anche una questione di fiducia,di reputazione.Ha ragione Romano Prodi.Se sbattiamo la porta anche sui rifugiati aspettiamoci lo stesso trattamento sui benefit.Mentre sul tavolo comunitario ci sono problemi immensi, eurolandia,i rifugiati,l'Ucraina,le nostre agognate riforme sembrano bazzencole.Come ha detto un funzionario Ue:quando parla Cameron a un vertice,e come un break pubblicitario in mezzo a un thriller".

"La Germania oltre alla gara umanitaria sta vincendo anche quella del mercato,che ha bisogno di nuova forza lavoro.Il governo va dai sindacati:vi portiamo qualche migliaio di lavoratori siriani,laureati.Evviva,in pace con la coscienza si bada al sodo.Rispetto a Cameron la Merkel è fortunata:è la leader europea piu forte di fronte al suo elettorato".

"Paragonare la Gran Bretagna all'ex blocco sovietico è ingeneroso.Loro non hanno mai avuto immigrazione.Da noi continua ad aumentare.Non stiamo chiudendo i confini.Sbagliato o no, è un tema elettorale fondato.Ci sono posti che hanno ricevuto molti arrivi in poco tempo.Posti per esempio dove questo ha causato una crisi degli alloggi".

lunedì 7 settembre 2015

EMMANUEL MACRON:"L'Eurozona va rifondata"



A mio avviso non va rifondata solo l'eurozona ma il mondo intero,finchè non si toglie il potere ai grandi colossi bancari il potere di schiavizzare gli stati,non si va da nessuna parte e poi ogni paese deve combattere sprechi e corruzione.Ci sono meno soldi è vero ,a sufficienti per calare la disoccupazione...


da IL SOLE 24 ORE del 4 settembre 2015-Emmanuel Macron risponde alle domande di Marco Moussanet

"In un contesto generale difficile,con l'economia mondiale che ha perso alcuni dei suoi motori trainanti, a partire dai Bric,la Francia è l'archetipo di un sistema,di un modello europeo che si deve trasformare per essere competitivo.La Francia ha due caratteristiche proprie:un'economia piu inerziale,con un settore pubblico piu grande che d'un lato consente  di reggere meglio ai colpi della crisi ma che dall'altro riparte piu lentamente,ha inoltre avviato troppo tardi il processo di riforme che avrebbe dovuto iniziare tra il 2003 e il 2006".

"La considerazione di fondo è che c'è un eccesso di regolamentazione di rigidità,un pò ovunque,funzionale alla preservazione dell'esistente piu in particolare,il prossimo appuntamento è con il mercato del lavoro.Serve piu flessibilità,bisogna privilegiare prossimità e sussidiarietà dando piu spazio agli accordi a livello di settore di singola impresa.Su orari e retribuzioni.Ampliando quello che oggi è già possibile fare nelle situazioni di difficoltà.Non si tratta di deregolare,di derogare,per il piacere di farlo,ma di permettere alle aziende e ai settori di cogliere le nuove opportunità che si presentano.Anche se questo all'inizio avrà dei costi,è schumpeteriano".

"Dobbiamo lavorare a una nuova roadmapp che ridia un senso,una visione al progetto europeo.Dopo l'era dei fondatori e quella dei gestori tocca ai rifondatori, questo è il nostro compito.L'importante è rifiutare la status quo. Quanto alla zona euro,serve un consistente budget proprio,di cui l'ESM è il nocciolo dure e alimentato a termine da una risorsa fiscale, con un commissario ad hoc che abbia l'autonomia per gestire,decidere la redistribuzione e ovviare agli squilibri interni.Con un Parlamento specifico,spin off di quello europeo".

domenica 6 settembre 2015

Grazie al M5S sono state salvate 3000 piccole-medie imprese




Ieri a Carpi il Movimento 5 stelle ha organizzato un evento dal titolo IL LAVORO E' IL DIRITTO DI TUTTI e siccome Carpi non è molto distante da dove abito,ci sono andato anche perchè  nel bene o nel male con il Movimento 5 stelle non ci si annoia mai. Tre i temi che ho trovato piu interessanti: infiltrazioni mafiose in provincia di Reggio Emilia con la presenza del consigliere comunale di Montecchio Emilia (prov di Reggio Emilia) Mauro Caldini;proposta di legge Autoconsumo della Cannabis con la presenza del parlamentare Vittorio Ferraresi e il Microcredito 5 stelle dove il bravo parlamentare Michele Dell'Orco ha ricordato che grazie al fondo di 14 milioni di euro grazie al taglio degli stipendi dei loro parlamentari e altri,piu o meno 3000 piccole-medie imprese sono state salvate.
Anzichè di fare show razzisti e idioti come fa Salvini su immigrati ed euro che non sono i principali colpevoli della situazione drammatica di moltissime famiglie (su questo poi voglio dire altro nei video che farò  perchè per il menefreghismo che ha sempre mostrato il popolo italiano, molti si meritano questa situazione),bisognerebbe imitare il Movimento 5 Stelle.

I VIDEO 

MICHELE DELL'ORCO.Il microcredito 5 stelle

VITTORIO FERRARESI. Proposte per l'autoconsumo della Cannabis

MAURO CALDINI.Le infiltrazioni mafiose in provincia di Reggio Emilia

venerdì 4 settembre 2015

Trovano spazio solo gli over 50




Che trovano posto solo gli over 50 succede ovunque,sia nei paesi con l'euro o senza euro.E'così che va il mondo.
Ricordo  dati degli Usa presi da un post dell'ottimo Paul Craig Roberts di qualche settimana fa (ho fatto anche un video su questo):

-Durante il cosidetto periodo di ripresa,il piu dei nuovi posti di lavoro sono stati occupati da persone sopra i 55 anni di età,mentre gli americani compresi nella fascia da 25 a 54 anni hanno perso 131.000 posti di lavoro al giugno di quest'anno.

-Tra il luglio 2014 e il luglio 2015 i lavoratori oltre i 55 anni hanno guadagnato 1.554.000 posti di lavoro.

-I giovani dai 16-18 anni hanno perso 887.000 posti di lavoro.

-I giovani dai 20-24 anni hanno perso 489.000 posti di lavoro.


da LIBERO del 3 settembre 2015-Francesco De Dominicis

Carlo Dell'Arringa mette sotto la lente il dato sugli inattivi,cresciuti di 99.000 unità da giugno (+0,7%) si tratta di persone che di fatto escono,ormai sfiduciati e arresi,dal circuito del lavoro sul Sole24 Ore,Dell'Arringa invita a fare attenzione perchè la preoccupazione è che ci sia una fetta di disoccupati che cerca un impiego da tanto tempo e non trovandolo finisce per scoraggiarsi.

Per Mario Sweminerio sul blog phastidio.net scrive:
"Aumentano i rapporti a tempo indeterminato,ma questo non significa che sia merito del contratto del contratto a tutele crescenti visto che, come segnala l'Istat,le categorie interessate all'aumento vi sono gli ultracinquantessi,versosimilmente per permanenza sul posto di lavoro a seguito delle modifiche alla legislazione pensionistica e non, come invece interpreta il buon Renzi come conseguenza della nuova chance data dal Jobs Act.

Francesco Seghetti di formiche.net questi dati dipingono  una realtà abbastanza differente da quella che riportavano i dati sui singoli mesi di aprile ,maggio e giugno e le revisioni ci consegnano un mercato del lavoro con piu occupati di quanti ci si poteva aspettare si scopre che la disoccupazione non è calata,ma è cresciuta dal 12,3 al 12,4% e con essa la disoccupazione giovanile che è passata dal 41,9% al 42,2% del secondo".Vero e positivo il dato sui 180.000 posti di lavoro nuovi,ma va analizzato a fondo.
"Dal punto di vista qualitativo dei contratti a tempo indeterminato continuino a crescere (3,3%) salendo dal 10,4% al 10,7% del totale mentre i contratti a tempo indeterminato presentino un trend piu debole (0,7%) che porta la loro incidenza sul totale mentre i contratti a tempo indeterminato presentino un trend piu debole (0,7%) che porta la loro incidenza sul totale a diminuire lievemente dal 64,9% al 64,8%.
Difficile al momento quindi identificare un effetto della legge di stabilità del Jobs Act nell'aumento dell'occupazione".
Tra i tanti dubbi,una certezza:per ora trovano posto solo gli Over 50.

giovedì 3 settembre 2015

I Paesi Bassi sperimentano il reddito di base (reddito di cittadinanza)



I  soldi per un reddito di cittadinanza si potrebbero trovare (17 miliardi) dagli sprechi che ci sono in questo paese.Non sono d'accordo di darli per tenere la gente per fare nulla, almeno un paio di ore al giorno per pulizie,sicurezza,bambini.C'è sempre qualcosa da fare.Interessante questo articolo.

Ruth Fulterer,Suddeutsche Zeitung-traduzione Internazionale

E' una prospettiva allettante: non dover lavorare per forza ma poter decidere liberamente come impiegare il proprio tempo grazie a un bonifico mensile.Con il reddito di base,però, le persone continuerebbero a lavorare lo stesso? Troverebbero ancora qualcuno disposto ad andare ogni mattina in panetteria per vendere il pane?Nei Paesi Bassi alcune città hanno deciso di verificarlo.La prima è stata Utrecht,seguita da Tilberg altri centri,come Maastricht e Groningen,ne stanno discutendo. Le persone che partecipano all'esperimento di Utrecht (circa trecento,tutte già beneficiarie di un sussidio sociale) riceveranno circa 1.000 euro al mese.In alcuni casi la cifra sarà versata come un normale sussidio a chi la riceve dovrà soddisfare certe condizioni.Negli altri,invece,la somma sarà un reddito di base incondizionato,che i beneficiari  potranno continuare a riscuotere anche se troveranno un lavoro.L'obiettivo dell'esperimento è stabilire se il controllo e le pressioni degli uffici di collocamento sono davvero necessari per motivare i disoccupati e cercare un impiego o a seguire un corso di specializzazione.


Mentre l'esperimento olandese prevede alcune condizioni,i sostenitori del reddito di base incondizionato affermano che tutti i cittadini hanno diritto ai soldi,non solo i piu bisognosi.In questa prospettiva intravedono vaste potenzialità.Alcuni ritengono che il reddito di base possa sostituire altri sussidi previdenziali,oltre a servizi pubblici come le scuole e l'assistenza sanitaria,visto che permetterebbe a tutti di pagarsi da soli queste prestazioni.La scelta di non lavorare per chi riceve questo aiuto dipenderebbe quindi dall'entità del reddito assegnato.
Altri considerano il reddito di base un modo per realizzare trasformazioni sociali:le persone non dovrebbero piu lavorare a ogni costo,potrebbero occuparsi dei bambini o di parenti infermi,seguire corsi  di aggiornamento o dedicarsi a progetti personali.
Prima delle città olandesi,altri si sono chiesti in che modo un reddito di base incondizionato possa influenzare le condizioni di vita:in America Latina,in Africa e in India sono stati fatti diversi esperimenti sul campo.Nel 2014 il berlinese Michael Bohmeyer ha lanciato un progetto di Crowdfunding che ha già contribuito a finanziare per un anno quindici persone.E nel 2016 in Svizzera si voterà sull'introduzione del reddito di base incondizionato.
Finora esperimenti di vasta portata sono stati effettuati solo una volta in un paese industrializzato:negli anni Settanta la città canadese di Dauphin ha garantito per diversi anni un reddito di base ai suoi abitanti piu poveri.Se qualcuno guadagnava qualcosa in piu,il sussidio statale veniva dimezzato,e questo era uno stimolo a lavorare.Alla fine l'esperimento canadese è stato canadese è stato interrotto senza alcuna valutazione scientifica.La sociologa Evelyn I. Forget ha recuperato i dati e nel 2013 ha pubblicato uno studio secondo cui a Dauphin gli effetti del reddito di base sono stati positivi.Piu adolescenti hanno frequentato la scuola e nel complesso lo stato di salute degli abitanti è migliorato:in particolare sono diminuiti i casi di disturbi mentali.


mercoledì 2 settembre 2015

ZYGMUNT BAUMAN:"I migranti risvegliano le nostre paure"



Mi concentrerei sulle righe che ho sottolineato.Non aggiungo altro...

da LA REPUBBLICA del 29 agosto 2015-Zygmunt Bauman risponde alle domande di Antonello Guerrera

"Ormai sono milion i rofughi che cercano la salvezza  da atroci guerre,massacri interreligiosi,fame... la guerra civile in Siria ha innescato un esodo biblico.Scappano gli afghani,gli eritrei,mentre nel 2014,riporta l'Onu,erano circa 219.000 rifugiati e migranti che hanno attraversato il mar Mediterraneo,e di questi 3.500 sono morti.Un anno prima  questa cifra era molto piu bassa.Circo 60.000.Qui in Inghilterra ho letto molte reazioni di personaggi pubblici di fronte a una simile emergenza.Tutti a favore di "quote migratorie" piu rigide,in ogni caso.Mentre  chi come Stephen Male dell'associazione British refugee action invoca una riforma del sistema di asilo basata sugli esseri umani,e non sulle voce solitaria".

"Ormai il nostro mondo è multiculturale,forse irreversibilmente,a causa di un'abnorme migrazione di idee,valori e credenze,e comunque la separazione fisica non assicura quella spirituale,come ha scritto Urlich Beck.Lo "straniero" è per definizione un soggetto polo "familiare",colpevole fino a prova contraria dunque per alcuni può rappresentare una minaccia.Nella nostra società liquida,,flagellata dalla paura del fallimento e di perdere il proprio posto nella società,i migranti diventano "walking dystopas" distopie che camminano.Vengono percepiti come "messaggeri di cative notizie",come scriveva Bertold Brecht.Ma ci ricordano,allo stesso tempo,ciò che vorremmo cancellare".

"Siamo assolutamente impotenti a imbrigliare queste estreme dinamiche della globalizzazione,ci riduciamo a scaricare la nostra rabbia su quelli che arrivano,per alleviare la nostra umiliante incapacità di resistere alla precarietà della nostra società.E nel  frattempo alcuni politici o aspiranti tali,il cui pensiero sono i voti che prenderanno alle prossime elezioni,continuano a speculare su queste ansie collettive,nonostante sappiamo benissimo che non potranno mai mantenere le loro promesse.E poi alle aziende occidentali il flusso di migranti a bassissimo costo fa sempre comodo.E molti politici sono allo stesso modo tentati di sfruttare l'emergenza migratoria per abbassare ancor piu i salari e i diritti dei lavoratori.Ma una cosa è certa:costruire muri al posto di porti e chiudersi in "stanze insonorizzate" non porterà ad altro che a una terra desolata,di separazione reciproca,che aggraverà soltanto i problemi".

martedì 1 settembre 2015

DANIEL GROS:" La Merkel non vuole limiti al libero scambio"




Ripenso a quello che ha detto sabato scorso a La Repubblica Zygmunt Bauman,ed ha ragione in pieno.Tutti si lamentano ma a tutti fanno comodo questi disperati disposti a lavorare da schiavi per pochi euro all'euro e portando avanti l'ordine neoliberista.
Da Salvini sull'immigrazioni si sentono buffonate spaventose.Ieri ha fatto circolare su Twitter,con tanti pecoroni imbecilli che ci credono, che nel campo profughi di Mineo sono solo 3 i richiedenti asilo.Da dove le prende questi dati assurdi lo sa solo lui.

da LA REPUBBLICA del 1 settembre 2015- Daniel Gros risponde alle domande di Eugenio Occorsio

"La Merkel ha preso l'iniziativa nella tragedia dei migranti perchè ha un problema in casa o perchè vuole riaffermare la sua leadership non solo finanziaria,ma sotto il profilo dell'equità,della giustizia,dell'umanità.L'Europa arriva sempre in ritardo:la Germania le offre l'occasione per esserci proprio sulla questione piu drammatica".

"C'è una differenza con le altre questioni che dividono l'Europa: anzichè essere gli altri che chiedono qualcosa alla Germania, è la Germania che chiede qualcosa agli altri.Coordinamento,solidarietà,regole.Perfino l'austero ministro Schaeuble ha detto che la Germania è abbastanza ricca da sopportare lo sforzo aggiuntivo,purchè però gli altri lo facciano in ragione delle loro capacità.La Merkel fa sempre così:indugia poi all'improvviso passa all'azione.Quando disse ok all'Unione bancaria,in pochi mesi fu fatta.Sulla Grecia,stesso copione".

"La cancelliera dice che se non si definisce la questione dei profughi con giuste quote e corrette applicazioni,si porrà la questione di Schenghen ,ma aggiunge che non è questo quello che vuole.E' ben diverso dalla chiusura egoistica e dalla confusione generata dagli inglesi che vogliono limitare la libera circolazione delle persone,caposaldo dei trattati europei".

"Per spirito umanitario e realismo quasi tutti i siriani hanno diritto all'asilo ed è impossibile capire dove sono sbarcati.Il problema per Berlino sono i balcanici,solo l'1% dei quali ottiene l'asilo.Per velocizzare le procedure la Germania sta rafforzando gli uffici con 2000 funzionari"