Anglotedesco

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lunedì 31 agosto 2015

MAURIZIO DEL CONTE.Il Jobs Act come la legge Hartz...





Chi è Maurizio Del Conte? Ha 50 anni,bocconiano (è professore di diritto del lavoro) è il consigliere giuridico del premier Matteo Renzi.
Nell'Europa neoliberista voluta da tutti, Lega Nord compresa, bisogna lavorare in questo modo, tanti lavori precari o part time da 500-600 euro al mese e far calare la disoccupazione.Il ragionamento è semplice:meglio 500 euro al mese che niente sopratutto se vengo da paesi poverissimi dell'Africa o Est Europa.Grazie a questi schiavi che Salvini vuol respingere, aumenta la produzione industriale.

da LA REPUBBLICA del 31 agosto 2015-Maurizio Del Conte risponde alle domande di Roberto Mania

"Per completare la riforma Hartz del mercato del lavoro in Germania furono necessari tre anni e i risultati si cominciarono a vedere dopo.Anche la nostra è una riforma strutturale ,non un intervento spot.Serve tempo,devono essere approvati ancora quattro decreti attuativi.E d'altra parte,non vedo nel mondo alcuna legge sul lavoro che,di per sè,sia, o sia stata,in grado di produrre occupazione aggiuntiva".

"L'obiettivo del Jobs act,è di porre le premesse perchè il mercato del lavoro funzioni meglio,con una caratteristica: far diventare centrale il contratto di lavoro a tempo indeterminato,un approccio opposto a quello degli ultimi quindici anni.Aggiungo che,in ogni caso, mancano ancora,quattro decreti fondamentali per l'equilibrio del sistema,due dei quali riguardano le politiche attive per il lavoro,cioè la semplificazione e l'efficacia dell'incontro tra domanda e offerta di lavoro.E' difficile considerare questi argomenti accessori rispetto all'intera riforma".

"Aver cancellato i contratti a progetto non mi pare poco.e dal 2016 le finte partite Iva saranno regolate come gli altri rapporti di lavoro subordinato.E' una svolta rispetto alle politiche sul lavoro del passato in cui sono inseguite quelle forme  del lavoro che alla fine attirano solo le imprese che creano poco valore".

"La liberalizzazione dei contratti a termine non fa parte del Jobs Act.E' stato un tipico intervento emergenziale,il quale tra gli obiettivi aveva anche quello di facilitare il ricorso al contratto a tempo anzichè.Le varie forme di contratti precari.A regime,l'aspirazione della riforma è che il contratto a tempo risponda esclusivamente alle esigenze di lavoro temporaneo di un'impresa".



domenica 30 agosto 2015

Gli ILLUMINATI e la musica Rap (di Erica Rizzo)




Per la seconda domenica di fila ospito il post di Erica Rizzo del blog http://ilmondodirizzoerica.blogspot.it/
Interessante e non sono cose casuali...


In questo nostro mondo se non ti vendi agli illuminati non sei nessuno.
Ho sempre sentito parlare che nel mondo dello spettacolo mondiale moltissimi cantanti mettono messaggi esoterici nei loro video, ebbene non pensate che nella nostra cultura musicale Italiana ne siamo tagliati fuori perché nessuno o quasi non ne abbia parlato perché vi sbagliate.
Un giorno mi imbattei in questa foto di Fedez Si vede chiaramente l'occhio di Horus il dio sole, collegato con la massoneria l'esoterismo e gli illuminati discorso che nel mondo del complotto e risaputo.
Difatti uno dei primi album pubblicati dal cantante si intitola "Il mio primo disco da venduto", non vi sembra alquanto strano. E non parliamo poi dell'etichetta di pubblicazione (Tanta Roba) lo stemma della casa discografica e ha piramide Simbolo di perfezione. Il triangolo equilatero è il corrispondente geometrico del numero 3, che universalmente rappresenta la perfezione. Il cantante rap Gué Pequeno ha fondato l'etichetta ed e uno dei componenti del gruppo musicale club dogo ,e  casualmente sono 3 i componenti, e Jake la Furia (componente dei club dogo) ha anche lui tatuato l'occhio di Horus .
Ritornando al cantante rap Fedez lui poi raggiunto il successo, assieme a J AX aprono un etichetta discografica "Newtopia" nome al quanto buffo e sinceramente non ci troverei nulla di strano, finchè guardando la presentazione dei primi istanti del video musicali sia di J AX e di Fedez compare la foto animata della loro casa discografica.
Quando vidi questa parte iniziale dei video sia di Fedez e di J ax, mi sono resa conto subito che dietro loro ci sono gli illuminati per il semplice fatto che l'introduzione dei loro video e molto esoterica. Iniziamo in alto a destra dove e situato il sole ritroviamo l'occhio di Horus il dio sole, poi troviamo in primo piano una grande mano che afferra il pianeta terra, ebbene il significato con della mano con l'anello e che la mano destra è la mano attiva, mentre la mano sinistra è quella recettiva; la mano destra rappresenta lo Yang, la sinistra lo Yin. Il concetto di Yin e Yang fa parte della filosofia cinese: i due principi sono opposti, ma non possono esistere l'uno senza l'altro. Lo Yang è maschile, aggressivo, estroverso e razionale, lo Yin è femminile,  introverso e intuitivo.
Indossare un anello sulla mano destra rappresenta quindi la consapevolezza logica, la volontà e il desiderio di controllo, mentre mettere un anello sulla mano sinistra simboleggia la creatività, le emozioni e la sensibilità.
Quindi il significato di questi fotogrammi iniziali dei video della casa disco grafica Newtopia,  nel mio occhio da ragazza che sa qualcosina di esoterismo e di complotti, io vedo che la foto e strutturata a forma di piramide al vertice ce la mano con l'anello al dito, che rappresenta gli Illuminati che anno il desiderio  è il controllo sul pianeta costringendoci al  loro volere, poi c'è sotto la mano ce il nostro pianeta terra come se fosse un arancio con lo spremi agrumi che andrebbe a significare che il nostro pianeta e l'intera umanità siamo solo da spremere fino al osso senza rispetto per la natura, che siamo solo spazzatura e non valiamo nulla e da gestire a loro piacimento. Poi proprio al fondo la terra fa uscire un liquame e vedo pesci. topi, e alieni ufo, ebbene ce una teoria di nome operazione  " Majority" che nel mondo della ufologia si direbbe che dietro ai cosi detti grigi ci sarebbero gli illuminati, si direbbe secondo questa teoria che i grigi siano prodotti di dio genetica prodotta da noi umani .

Vi ringrazio


venerdì 28 agosto 2015

ENRICO GIOVANNINI:"Dal Jobs Act un effetto nullo"



Bella figura il governo Renzi ,governo di democristiani falsi.Il Jobs Act porterà tanti lavori partime.come negli Usa.

da LA REPUBBLICA del 28 agosto 2015-Enrico Giovannini risponde alle domande di Roberto Mania

"Non possiamo che credere a quello che ha detto il ministro e che dunque si sia trattato di un errore materiale.Evidentemente qualcuno ha sbagliato dei calcoli e quei dati sono usciti senza una verifica di qualità.Gli errori ci possono stare ed è per questo che tutte gli enti si dotano di procedure di controllo come previsto dalle linee guida sulla qualità statistica che furono stabilite  quando ero presidente dell'Istat".

"Va detto che gli unici dati che fanno testo a livello internazionale sono quelli dell'Istat sulle forze lavoro.E' una rilevazione campionaria basata su centinaia di migliaia di interviste effettuate durante l'anno.Riguarda tutti i settori e tutte le figure professionali  e in parte copre anche il lavoro sommerso.Quelli del Ministero del Lavoro sono dati amministrativi relativi alle comunicazioni obbligatorie da parte dei datori di lavori   si tratta in sostanza dei contratti di lavoro,non di "teste" perchè una stessa persona può stipulare nello stesso periodo  piu di un contratto.E' un'indagine limitata al lavoro dipendente,esclusa la pubblica amministrazione e il lavoro domestico dunque è un sotto insieme del campione Istat.Quelli dell'Inps hanno una copertura simile a quelli del lavoro"

"Il numero di occupati a giugno 2015  è identico a quello di giugno  2014,il numero dei disoccupati è cresciuto di 85.000 unità, e il numero degli inattivi è diminuito di 131.000.Questo vuol  dire che l'effetto complessivo delle misure adottate per il lavoro è stato finora nullo.Aggiungo che il numero di giovani occupati (860.000,80.000 in meno di un anno fa) è al minimo storico".

giovedì 27 agosto 2015

BARBARA SPINELLI:" Ad Alexis Tsipras è stata lasciata la scelta tra la morte e la morte"




Condivido gran parte di quello che ha detto Barbara Spinelli a Carlo Foglià, ma bisogna ricordare che suo padre Altiero era legato a Rockfeller ,una delle potente famiglie di Illuminati che stanno distruggendo l'economia in generale, il ceto medio-basso di tutto il mondo.E' una donna molto ipocrita...


da IL FATTO QUOTIDIANO del 21 agosto 2015 -Barbara Spinelli risponde alle  domande di Carlo Foglià

"Era prevedibile che Syriza si sfaldasse dopo l'umiliazione che il governo ha dovuto subire.Resta il profondo atto democratico dimettersi e dare voce agli elettori.La sinistra ha un forte peso nell'elettorato e il referendum del 5 luglio lo ha dimostrato.Quel voto rafforzerà i dissidenti ma darà loro una maggioranza.L'elezione è rischiosa:può costringere il premier ad allearsi con socialisti e liberali.Ma anche questi ultimi sono stati indeboliti dal referendum,avendo lottato per il si.Piu che furba, la mossa nasce da uno scacco e propone l'uscita democratica da un golpe post moderno.Ad Alexis Tsipras è stata lasciata la scelta tra la morte e la morte, tra Grexit e sottomissione".

"Lo spirito europeista non sta nè con i sovranisti che propongono il Grexit,e non tutti gli elettori del No lo vogliono,nè con i dirigenti che vogliono rafforzare l'Europa presente,dominata dalla Germania,fondata su un'austerità rigettata da gran parte dei cittadini europei.Rafforzare tutto questo significa avere un equilibrio tra,potenze nazionali,non un'Europa piu federale".

"Le prime battute sono state disastrose.Ma la battaglia è appena cominciata.Tsipras vuol tuttora portare la Ue verso forme piu solidali e regole diverse.Proprio in questi giorni ha chiesto che il Parlamento europeo partecipi al "quartetto dei creditori".Persa la battaglia,la guerra continua,anche se il prezzo è già stato altissimo".

"Non sono sicura che tutta la sinistra di Syriza sia sovranista molto dipenderà anche da quello che succederà in Spagna e Irlanda.Podemos ha fatto alleanze municipali con i socialisti.Pur chiedendo un cambiamento radicale dell'Ue,governerà con i socialisti,senza uscire dall'euro.Ma spero che dissidenti come Varoufakis siano ascoltati".

"Se vincesse Tsipras avrebbe due scelte:o il Grexit,ed è talmente costoso che ci dovrà pensare otto  volte o negoziare come Varoufakis,e si trovare davanti alla scelta di Tsipras: o la morte o la morte.I tedeschi non cambiano idea.Non solo quali aiuti verrebbero dall'Ue.Nelle condizioni economiche attuali il Grexit sarebbe un quarto memorandum.Un disastro,nel breve periodo".

mercoledì 26 agosto 2015

GIACOMO VACIAGO:"Col contagio è in pericolo la nostra crescita"



Questo è il mondo comandato dalla finanza, dalle società di rating,dalle Borse e dalle potenti famiglie di illuminati che ripeto:Astor, Bundy,Collins,Dupont ,Freeman, Kennedy,Li,Merovingi,Onassis,Roccìkfeller,Rotschild,Russel,Van Duyn.
Dipendiamo da loro...

da L'UNITA' del 25 agosto 2015-Giacomo Vaciago  risponde alle domande di Felicia Masocco

"Abbiamo passato nove mesi a discutere della Grecia che vale il 2% del Pil dell'eurozona trascurando quanto accadeva in Cina che per le sue dimensioni è in grado di farci molto male.I mercati stanno reggendo a un'assenza di governo,eppure l'eurogruppo non si è riunito e i 19 di Bruxelles sono rimasti in vacanza".

"Rischi per la crescita,per la ripresa.Di conseguenza per le riforme messe in cantiere.Abbiamo avuto un buon inizio d'anno con una crescita in linea con le previsioni del governo.Ora però c'è la crisi cinese,ma non solo quella,ci sono shock negativi a diverse latitudini:una volta c'è il terrorismo in Nordafrica,poi c'è la crisi in Ucraina,l'altro giorno le due Coree sono tornate a sparare.Queste notizie fanno male alle aspettative degli imprenditori che se vogliono avviare un'attività,rinviamo.Si rischia una frenata globale che non può ripercuotersi sull'Italia.Già ora ci si chiede se la crescita dell'1,4% per il 2016 sia un obiettivo realistico.A mio avviso sarà meno,se non si agisce subito".

"Negli ultimi venti anni abbiamo creato moneta piu globale,finanza piu globale,l'economia è meno globale ma paga le conseguenze degli shock che moneta e finanza creano nel mondo.Se c'è liquidità in eccesso in un Paese ,si sposta in un altro paese,si investe per poi spostarsi altrove quando conviene.In Cina l'economia è cresciuta bene, ma c'è stato un eccesso di liquidità:ora la bolla si sgonfia.Finora,al crollo di una Borsa è sempre seguito l'intervento di una banca centrale con iniezione di nuova liquidità.In pratica si è fronteggiata una crisi di astinenza con nuova droga.Cosi si ricomincia da capo.E' ora che intervengano i governi,non le banche centrali".

martedì 25 agosto 2015

ROBERT ENGLE (economista N.Y Times):"Previsti altri crolli"



Prima Paul Krugman:

"L'ideologia dell'austerità,che ha portato a una debolezza della spesa pubblica senza precedenti,ha aggravato ancor piu il problema.E per finire,la bassa inflazione in tutto il mondo,che significa bassi tassi di interesse anche quando le economie sono in piena espansione,ha ridotto al minimo i margini per tagliare i tassi quando le economie subiscono un crollo rapido e improvviso.A prescindere da qual'è il mix preciso delle varie cause di questo fenomeno,ciò che piu conta adesso è che i policy-maker prendano sul serio la possibilità,che la nuova normalità sia questa:risparmi in eccedenza e debolezza globale persistente.Ho la sensazione che vi sia una ben radicata mancanza di volontà;perfino tra i funzionari piu autorevoli ,ad accettare questa realtà.E credo che vi  sia anche una sorta di pregiudizio irrazionale contro il concetto stesso di sovrabbondanza globale.


da LA REPUBBLICA del 25 agosto 2015

"E una corsa contro il tempo.Stiamo spiegando ai cinesi il funzionamento,l'utilizzo e i pericoli dei moderni strumenti d'investimento,dalle opzioni ai derivati,che entrano adesso sul mercato-C'è molta ingenuità:si avverte la penalizzazione che deriva dalla mancanza di investitori professionali, di fondi d'investimento,semplicemente di esperienza.Così si spiega l'ondata di entusiasmo che ha portato la borsa a salire vertiginosamente,e di converso l'ondata di  panico,ma ci sono anche motivi piu profondi".

"Si,la frenata della Borsa aggrava lo squilibrio.Non c'è rispondenza fra il mercato e i fondamentali.Non mi sento di dire cifre ma sicuramente si starà molto al di sotto del 7% di crescita programmato.Lo dicono indicatori come l'andamento negativo dell'export,delle immatricolazioni di auto,dei consumi di energia,della produzione industriale.Sono sicuro che i ribassi non sono finiti, e che si scenderà sui livelli dell'anno scorso (l'incremento era stato del 140% e ora ha perso il 35) se non piu basso".

"Le liberalizzazioni,la cui attesa tra l'altro ha contribuito alla corsa alla Borsa,sono rimaste a metà.La carenza di domanda esterna amplia le scorte di invenduto.Infrastrutture costate miliardi sono inutilizzate.Il costo del lavoro rende l'economia meno competitiva.I consumi interni non decollano.Le basta? Il risultato è la  volatilità,cui si aggiunge la guerra delle valute innescata anche gli "altri" emergenti".

"Wall Street ha recuperato in serata e le Borse europee sono state penalizzate dall'apertura di New York.Non escludo un rimbalzo.Certo ,l'Europa ha i suoi problemi.In America i fondamentali dell'economia invece sono sani,la produzione e l'occupazione marciano su livelli accettabili,l'energia a basso costo ha determinato una nuova rivoluzione industriale.Non credo che basterà lo scrollone cinese,pur violento,per abbattere tutto questo".

lunedì 24 agosto 2015

STELIOS PAPPAS:" La Ue voleva uccidere questo governo"



Tsipras ha cercato in maniera molto limitata di mettere il bastone tra le ruote alla dittatura europea,nonostante tutto è risultato un personaggio scomodo lo stesso sopratutto ai padroni del mondo,agli Illuminati,le famiglie piu potenti al mondo.
Se domani sparisse l'euro non mi strapperei i capelli però non voglio che si esca da destra ,i che ho idee di sinistra.L'euro è una moneta sbagliata ma non è il male assoluto,non è per colpa della moneta unica europea se è aumentato in maniera enorme la differenza tra ceto medio-alto e quello medio basso,se  negli anni 80' la massa di ricchezza finanziaria internazionale era pari a circa 500 miliardi di dollari mentre oggi è 700 trilioni di dollari.Non è colpa dell'euro se la classe operaia si trova in una situazione simile a quella degli anni 50-60.

da LA REPUBBLICA del 24 agosto 2015-Stelios Pappas risponde alle domande di Matteo Pucciarelli

"Le dimissini di Tsipras è stata una scelta necessaria,a suo modo è una decisione  storica,come quella del referendum.Il giorno in cui siamo andati al govern ci siamo trovati di fronte una fase di lotta inaspettata,con una doppia battaglia,interna ed esterna.Bisogna calcolare questo".

"Ogni volta che si sfida un potere si mette in conto la sconfitta.E per noi non finisce qui.L'obiettivo è duplice e rimane intatto:governare la Grecia e cambiare l'Europa e il suo governo neoliberale".

"Il popolo greco sa che l'unica possibilità di uscire dalla crisi, se c'è,è in mano a Syriza e a Tsipras.Adesso lo sa anche l'Europa,che ha tentato in tutti i modi di sabotare questo governo quest governo.Noi abbiamo risposto con il referendum e abbiamo ottenuto un accordo che ci dà soldi per rilanciare l'economia e la discussine sul taglio del debito".

"L'Europa è un campo di lotta,il nostro campo di lotta,dove convivono forze e sensibilità differenti.Nessuno stato da solo nè nessuna sinistra ha la forza di controllare la velocità con la quale si muove l'economia.Per questo occorre un processo e una rivoluzione demcratica per fronteggiare queste forze.Alcuni paesi come Italia e Francia in qualche modo ci hanno aiutato in questa fase".

"Siamo con i lavoratori,e le forze che le organizzano ci osteggiano.Il capitale è ben organizzato chi lavora no.Uscire dall'euro come vuole qualcun (Lazafanis,il leader della minoranza di Syriza fuori uscito con altri 24 deputati) ,significherebbe  isolarci geopoliticamente e la volta che il Paese lo ha fatto,dopo la seconda guerra Mondiale,è piombato nella guerra civile.Non aggiungo altro".

domenica 23 agosto 2015

Immigrazione e Illuminati (di Erica Rizzotto)



Oggi ospito su questo blog un post della cara amica Erica Rizzotto:
Vi voglio spiegare un esempio pratico, di come le persone come me che hanno aperto gli occhi e sono consapevoli di come funziona il vero mondo. 
Io ascoltando una nota trasmissione televisiva su la 7 e il tema era l'immigrazione ho sentito una frase del tipo: "vengono qui molti minori magari a volte soli senza famiglia , vengono registrati e poi scompaiono nel nulla"; ma ve lo dico io dove finiscono questi poveri innocenti stelle. Oltre che dietro l'immigrazione c'è ed è stato già detto e ridetto che c'è la mafia dietro questo sfruttamento di PERSONE e ricordatevi che sono esseri umani, oltre a quello questi minori magari bambini vengono rapiti da degli addotti per potere a fare dei riti sacrificali verso il vostro dio che è un dio parassita, ma io vi voglio spiegare in modi più dettagliato della filosofia di questa ordine chiamati Illuminati.
I veri fondatori degli Illuminati, hanno una conoscenza esoterica basata su antichi testi Babilonesi, a sua volta appartenuto al culto più potente e antico al mondo " l'ordine del serpente". Quest'ordine sono fondatori della maggior parte delle religioni esistenti o almeno ne sono state permeate dei loro valori persino quella satanista, che sono stati creati nei millenni per poter controllare sia psicologicamente e militarmente le popolazione mondiale. Una cosa che non si sa che questo ordine del serpente che ha un diritto ed è quello dell'intera superficie terrestre che se la reclamerebbe il suo diritto noi tutti ci ritroveremmo in una nuova dittatura mondiale.
Questo discorso è per far capire che il nostro mondo è stato permeato da valori pieni di inesattezze incedibili e inimmaginabili, ne dimostra il fatto che tutti i teorici complottistici concordano su un fatto che tutte le religioni fanno capo a una regina chiamata Monas ( in Italiano significa: Nomade), ovvero un mostruoso parassita planetario alimentato attraverso i riti occulti di tutto i vertici degli illuminati che in cambio del nutrimento, garantirebbe protezione, potere e prosperità hai suoi servitori. Tutte le sette e le religioni create dagli illuminati come piani di una piramide alimenterebbe questa creatura che si trova al vertice viene da secoli spacciata ai fedeli, sotto vari nomi e abiti, come il dio supremo. La cosa terrificante è la natura del nutrimento di tale mostro: una tale forma di energia legata alla sofferenza, al terrore, alla disperazione che provano gli esseri umani quando capiscono di essere uccisi. A questo scopo, gli illuminati e i loro agenti rapirebbero donne e bambini per sacrificarli, dopo atroci torture, che ne aumentano la paura fino alla follia, in determinati luoghi caratterizzati da un forte elettromagnetismo ho naturale ho indotto. Non tutti sanno nel mondi spariscono bambini in numero tale che si potrebbe riempire un intera metropoli, nel tutto nel assordante silenzio dei mass media.
Per questo fatto che vi dico queste cose e perchè sono convinta che questi bambini che spariscono nel nulla vengono sacrificati per un dio e per la prosperità di persone che se la meritano.

venerdì 21 agosto 2015

L'ECONOMISTA GUNTRAM WOLFF:"Bruxelles crede in Alexis Tsipras"



Avrei dovuto pubblicare pezzi di libri fino al 31 agosto,ma visto le dimissioni di Tsipras e altri eventi, c'è un cambiamento di programma e pubblicherò le diverse opinioni.
Il primo ministro greco ha presentato le dimissioni in diretta tv,poi le formalizzerà davanti al presidente della Repubblica.Ci saranno nuove elezioni il 20 settembre."Mi dimetto perchè ho esaurito il mandato che il popolo mi aveva dato a gennaio.Ora dovete giudicare voi se abbiamo fatto la scelta giusta".

Si sapeva che Tsipras sarebbe durato poco, sette mesi sono fin troppi.Voleva far diventar buona la dittatura europea,solo un disperato poteva crederci...


da LA REPUBBLICA del 21 agosto 2015-L'economista Guntram Wolff risponde alle domande di Eugenio Occorsio

"La mossa di Tsipras può sembrare azzardata,ma ci risulta che l'attuale premier abbia ancora una forte popolarità.E' plausibile che voglia consolidare la propria base elettorale per avere la certezza che il Paese tenga fede al memorandum appena partito"

"Tutto è legato al presupposto che Tsipras vinca le elezioni con buon margine.Un governo greco piu solido può avanzare a maggior titolo di legare i tassi sul debito all'aumento del Pil, e inoltre allungare la durata dei titoli portandola almeno a quella concordata per questo balout (32,5 anni di maturità e un tasso in definitiva intorno all'1%).Finchè non c'è crescita il tasso d'interesse dev'essere zero.La moratoria sugli interessi potrebbe portare a posticipare i pagamenti a dopo il 2022 previsto dal secondo bailout".

"Va ricordato che il terzo programma non è basato sul trasferimento di risorse:punta,con l'enfasi sulle riforme e sulle privatizzazioni,al rafforzamento strutturale dell'economia greca,il che all'ultimo proteggerà prestiti e garanzie dei creditori.Purchè si intervenga sul debito in giacenza come dicevo.Ma credo che il FMI interverrà con decisione su questo punto,e alla fine salirà a bordo malgrado la sorpresa di ieri".

"Schauble,come Dijsselbloem in Olanda e il ministro Stubb,il successore di Katainen,in Finlandia sono costretti a fare i falchi nei consessi internazionali per imporre il rispetto delle regole,e le colombe in patria.Alla base c'è il convincimento che il cambio di atteggiamento di Tsipras sia genuino".

"Meglio che la Grecia sia rimasta nell'euro.E' un bene sia per la Grecia che per l'euro.Però forse è meglio non aver corso il pericolo".

giovedì 20 agosto 2015

COSPIRAZIONI.JFK 6-CIA




Kennedy e la CIA avevano raggiunto un'impasse sulla situazione di Cuba.Nessuno era pronto a cedere.Kennedy incolpava la CIA.La CIA incolpava Kennedy,accusandolo di non fornire abbastanza risorse per lavorare.Sicuramente si respirava un'aria tesa e seppure l'assassunio fosse una soluzione  piu drammatica di quello che era stato progettato inizialmente,può essere stato motivato dal fatto che il Presidente avesse scoperto un complotto sia contro la sua persona,sia contro il Governo stesso.Forse ci fu bisogno di metterlo a tacere prima che potesse rivelare qualcosa.Certamente non si può scartare l'ipotesi che l'omicidio sia stato un atto di autodifesa per colpire le intenzioni della CIA.Se così  fosse,sarebbe stato essenziale non lasciarsi dietro alcuna traccia.
Tanto per iniziare,sarebbe stato obbligatorio utilizzare un  assassino esterno .Gli agenti della CIA avrebbero potuto facilmente mettere una taglia su Kennedy,Oswald  avrebbe potuto sentirne parlare e proporsi per fare il lavoro sporco al posto loro.La CIA avrebbe avuto il personale e l'esperienza per occultare le prove a carico dell'organizzazione,e la natura così poco professionale di Oswald potrebbe aver rappresentato un doppio bluff.Inoltre la CIA avrebbe potuto usare uno dei suoi agenti segreti.Oswald sarebbe stato solo un fantoccio da mostrare alla gente.,mentre esistono sull'episodio rapporti di agenti che non avrebbero dovuto esistetre.La teoria del secondo killer potrebbe allora essere vera se cosi fosse,è possibile che un tiratore scelto si nascondesse sulla collinetta erbosa?

mercoledì 19 agosto 2015

Il frate gaudente che si comprava pure i pozzi di petrolio



Lo chiamavano frate ma quella che aveva comprato non era proprio la cella di un monastero.Padre Franco Decaminada ,infatti, si era concesso una reggia in Toscana con 18 stanze e 6 bagni, mansarda e taverna,finiture ricercate,412 metri quadrati di superficie abitabile piu un giardino di 29.000 metri quadrati e naturalmente piscina.Si chiama "Villa Ombrellino" e si trova nel bel mezzo della Tenuta Magliano,proprietà fin dal Settecento dei principi Vivarelli Colonna,tutto lusso e girasoli,ulivi e agricoltura biodinamica,natura incontaminata e moderne tecnologie,circondata dai vigneti del Morellino di Scansano,in uno degli angoli piu suggestivi del Granducato,uno scorcio che sembra rubato a un quadro del Rinascimento.E che si trova a pochi km da Capalbio,località di mare che com'è noto ospita da sempre i ritiri spirituali dei vip.Pare che un altro di quei casali,accanto a quello del religioso,fosse stato comprato dalla proprietaria della Moèt & Chandon,che aveva costruito una grande cantina per lo champagne.Perfetto,no? Così, se padre Franco voleva pregare,aveva a disposizione anche il vin santo...
Villa Ombrellino è stata sequestrata nell'aprile 2013 quando il sacerdote è stato arrestato.La Procura di Roma lo accusa infatti di averla pagata con i soldi sottratti agli ospedali che doveva amministrare.Proprio così:gli ospedali sono andati gambe all'aria,con un buco stimato in quasi 800 milioni di euro e 1500 persone a tremare per il loro posto di lavoro,e intanto don Franco se la spassava da principe toscano nella sua tenuta a cinque stelle e 18 stanze, piscina e maxiparco.L'aveva acquistata nel maggio del 2008,attraverso una finanziaria lussemburghese.Prezzo:1.033.232 euro,ma a sentire gli esperti ne potrebbe valere il doppio.E i soldi dove li ha presi? Secondo gli inquirenti,il religioso avrebbe fatto sparire dalle casse degli ospedali,insieme ad altri due soci,la bellezza di 14 milioni di euro.Due milioni se li è presi cash,in contanti, presentando rimborsi di spese mai effettuate.Il resto transitava sui suoi conti correnti bancari in vari modi.Perchè, si sa, le vie del Signore sono infinite.Ma anche quelle della finanza non scherzano
Don Franco appartiene ai Figli dell'Immacolata Concezione ,una congregazione fondata dal beato padre Luigi Monti nel 1857 con il fine di prestare "assistenza sanitaria e supporto spirituale ai bisognosi".Le tre regole fondamentali deui frati sono (o meglio sarebbero):

1) curvarsi su ogni malato con ottica di fede

2) aiutare i ragazzi in difficoltà

3)prevenire ogni tipo di male.Chissà come si sarà rivoltato padre Monti nella sua beata tomba a vedere quel seguace degenere che, anzichè curare colerosi e vaiolosi,come faceva lui,se la spassava a Villa Ombrellino,senza riuscire a prevenire alcun  tipo di male,nemmeno il suo.E pensare che ogni 8 dicembre,festa dell'Immacolata Concezione,anchedon Franco s'inginocchia con tutti i suoi confratelli davanti alla statua della Madonna per rinnovare i voti ,come vuole la regola dell'ordine:castità,obbedienza e povertà."Anche quest'anno sarò povero con la tenuta dei principi Vivarelli Colonna,18 stanze,6 bagni,piscina a 29.999 metri di giardino" avrà promesso tutto contrito.Facendo sorgere un dubbio ai piu, se ne va per l'Immacolata Concezione     ,che cosa si compravaVersailles?                        

martedì 18 agosto 2015

YANIS VAROUFAKIS.Il debito pubblico,il fantasma del dramma (2/2)




E lo Stato non ha solo "donato" la violenta ai cittadini piu forti.Ha anche eretto le vie di comunicazioni,senza le quali i prodotti dei campi e delle fabbriche non sarebbero mai arrivati ai mercati, e gli orrendi casermoni in cui stipare le anime amareggiate dei malati,dei disoccupati e degli sfollati,in modo da non farli circolari per strada con il rischio d'insinuare,nella "buona" società,una sensazione d'insicurezza,nella "buona" società,una sensazione d'insicurezza e repulsione.Ha costruito gli ospedali,con i protocolli di contrasto delle epidemie che hanno accompagnato il miracolo della Rivoluzione industriale,e le scuole, che hanno insegnato a leggere e a scrivere ai futuri operai in modo che potessero offrire un valore di scambio piu alto ai loro datori di lavoro.
Tutti questi "regali" hanno stabilizzato le società di mercato e hanno permesso ai privati,in particolare ai piu potenti,di arricchirsi.La ricchezza veniva prodotta collettivamente (dai lavoratori,dagli inventori,dai funzionari pubblici e dagli imprenditori),ma si concentrava solo nelle loro mani.Diventati ricchi, sostenevano poi di averne l'esclusivo merito e imprecavano contro lo Stato  "predone" che gli rubava la ricchezza attraverso le tasse.
Mentre i poteri influenzavano il governo (per non dire che lo pilotavano),le imposte fiscali tendevano a essere sempre troppo basse in relazione alle spese dello Stato.I ricchi esigevano che lo Stato fornisse tutto ciò di cui abbiamo parlato,ma non avevano alcuna voglia di versare le tasse necessarie per ottenerlo.Quanto ai lavoratori,i loro salari bastavano appena a nutrire loro e le loro famiglie.Che tasse potevano mai pagare? Lo Stato aveva,dunque,piu uscite che entrate.Risultato? Il debito pubblico.
Dal punto di vista aritmetico,la differenza tra le spese e le entrate fiscali di uno Stato si chiama deficit pubblico.Se ogni anno lo Stato ha un deficit di 1 euro,in dieci anni avrà accumulato un debito pubblico di 10 euro,piu gli interessi che deve pagare.Ma dove prende i soldi a credito,lo Stato? Dai cittadini e dai...banchieri.Si verifica così questa situazione,davvero stupefacente.I potenti non vogliono pagare le tasse per aiutare lo Stato a fare quel che è indispensabile perchè loro siano (e restino) potenti.
Lo Stato è costretto a accumulare deficit e ad accrescere in modo sistematico il suo debito.
I potenti ,e in particolari i banchieri,colgono l'occasione per alimentare la loro potenza prestando allo Stato (con tanto d'interessi) i soldi che si rifiutano di dargli come tasse.
Al momento del crack, lo Stato deve intervenire per salvare i banchieri con il denaro pubblico,che viene in parte dalla cartamoneta stampata dalla Banca Centrale,in parte dalle tasse,in parte dalla diminuzione dei salari e delle pensioni dei meno potenti e in parte da nuovi prestiti concessi da altri potenti (di solito stranieri).
Insomma,per quanto demonizzano lo Stato, i potenti ne hanno bisogno quanto dei loro reni o del fegato.Stato e privati sono,all'interno delle società di mercato,vasi comunicanti.Quanto piu i privati osteggiano lo Stato,tanto piu ne dipendono,anche se non vogliono pagarlo.

lunedì 17 agosto 2015

YANIS VAROUFAKIS.Il debito pubblico:il fantasma del dramma (1/2)





Nella società in cui viviamo puoi notare un fatto davvero sorprendente:in un'epoca di vacche grasse,gli imprenditori e i banchieri sono contro lo Stato.Lo accusano di "mettere il freno allo sviluppo".Di essere un "parassita" che succhia il sangue all'economia privata,ossia il loro sangue,attraverso le imposte.
Si oppongono con forza a ogni intervento sostanziale dello Stato nelle questioni economiche che riguardano la società.Perchè? Per due ragioni.

La prima:temono che lo Stato imponga dei limiti al debito privato che le banche sono autorizzate a creare (ricorda che senza dubbio privato non esiste guadagno privato!).La seconda: non vogliono che lo Stato faccia investimenti pubblici (per esempio,per gli ospedali,le scuole,le arti e la cultura,la lotta alla povertà) perchè questo vorrebbe dire maggiori tasse,e loro temono di essere gli unici a pagarle:dato che sono i piu ricchi,sarebbero anche i piu tassati.
Il crack,e la crisi che di solito lo segue, cambiano radicalmente questo quadro.Quando parte la reazione a catena che conduce le banche sull'orlo del fallimento,sia i banchieri sia gli imprenditori esigono l'aiuto dello Stato.Vogliono venire salvati con il denaro pubblico senza preoccuparsi di come trovarlo.E' logico da parte loro:vogliono che la società li protegga nei momenti difficili ma,quando le cose vanno bene,negano di avere obblighi nei confronti della società stessa.Anzi,i piu colti sostengono questa posizione con argomentazioni filosofiche secondo le quali "il senso della società non è ben definito",mentre i piu audaci arrivano a sostenere che "non c'è un oggetto che si possa chiamare "società".
Al di là della retorica dei potenti,c'è però la realtà.La quale dice che lo Stato è indispensabile per consentire ai privati cittadini piu forti di raccogliere nelle loro mani una quantità sempre maggiore di surplus.
Ti ho già spiegato che,se lo Stato non creasse denaro per ammorbidire gli scossoni del sistema bancario,la società di mercato vacillerebbe.Non è questa l'unica ragione per cui lo Stato è indispensabile,ossia per dare modo ai potenti di guadagnare e alle società di mercato di sopravvivere.Ce ne sono anche altre,e sono molte.
Una ragione è che senza la forza dello Stato i cittadini piu forti non potrebbero arricchirsi.Torniamo a come,in Gran Bretagna,si è formata la prima economia di mercato.Ricordi che ti ho detto che tutto è cominciato con l'espulsione dei contadini dalle terre che le loro famiglie abitavano da secoli?
Come pensi che i signori feudali siano riusciti a farli sloggiare? Con l'uso della forza da parte dello Stato.In effetti lo Stato,il governo del re, ha aiutato i latifondisti a scacciare i contadini recalcitranti facendo intervenire i reggimenti dell'esercito.E come pensi che sia stato possibile mantenere la "pace sociale" quando la minoranza viveva nella ricchezza e negli agi,mentre la stragrande maggioranza della popolazione moriva di stenti e di malattie nelle baraccopoli di Manchester,Birmingham e Londra? Con la minaccia delle armi della polizia.In parole povere:senza la violenza dello Stato l'esistenza stessa del guadagno privato e dell'economia di mercato sarebbe stata impossibile.


domenica 16 agosto 2015

Le colpe del 68' (di Sergio Rizzo)



Il dubbio che tormenta è se la radice piu profonda del sistema dei privilegi a vita non vada ricercta dove nessuno penserebbe mai.Quelli che hanno fatto il Sessantotto oggi sono settantenni o giù di lì:la loro generazione voleva cambiare tutto e ha invece contribuito a costruire per sè una rete di protezione sociale senza uguali nella storia.La piu garantista e spendacciona d'Europa ,ma anche la piu iniqua per le generazioni successive e fra le diverse scale sociali.Conservazione pura.Un sistema che brucia per le sole pensioni il 16,6% del prodotto interno lordo:80 miliardi di euro l'anno in piu di quanto sborseremmo se la spesa pensionistica fosse allineata alla media europea ,e non prevede un'indennità di disoccupazione degna di questo nome.Nè una scuola efficiente.Nè un sistema di formazione professionale che funzioni,se non per i professionisti della formazione.Tutto ai padri, che una volta erano figli,e niente ai figli di quei padri, per ripetere uno slogan in voga alla fine degli anni novanta.Con il risultato che quando i vecchi si prendono tutto,ai giovani non resta niente.I padri devono mantenere i figli e i nonni padri,il ricambio si arresta,i giovani migliori scappano,la società avvizzisce e piano piano muore.
E l'Italia ,che a metà degli anni ottanta si vantava di aver sorpassato il Regno Unito nella classifica dei paesi piu ricchi del mondo, guadagnando la sesta piazza, è scivolata in settima,ottava,nona,decima...
Le regole pensionistiche piu folli e senza senso di tutto il continente sono state varate nel 1973:basta rammentare le baby pensioni.Di quanti avevano fatto il Sessantotto,tantissimi erano ancora ragazzi.Non ne avevano colpa,se non per aver dato fuoco alla miccia.
Ma dopo? Qualcuno ha alzato un dito contro le leggi che avevano consentito simili assurdità? E qualcuno ha fatto le barricate quando i privilegi della classe politica e della burocrazia pubblica si estendevano a macchia d'olio grazie a regolamenti allucinanti?Qualcuno ha forse impedito che a magistrati,come il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro (un altro che aveva impugnato la bandiera del cambiamento),fosse consentito per una scempiaggine legislativa di andare in pensione nel 1995 a 45 anni? O che l'ex consorte del ragioniere dello stato Andrea Monorchio potesse incassare l'assegno previdenziale a 33 non ancora compiuti?
Qualcuno ha impedito che le spese della Camera,del Senato e del Quirinale andassero in orbita? Che le Regioni,nate nel 1970,diventassero piano piano voraci macchine divoratrici di risorse pubbliche? Che la pubblica amministrazione si trasformasse da erogatrice di servizi ai cittadini in erogatrice di stipendi,umiliando il merito? Che spuntassero di volta in volta benefit anacronistici come l'auto blu a vita per gli ex presidenti del Consiglio e della Corte costituzionale?
Che le cariche onorarie perpetuassero i privilegi degli incarichi istituzionali? Che mentre i diritti acquisiti dei comuni mortali venivano ritoccati e ritoccati di nuovo,con l'innalzamento continuo delle età pensionabili,i diritti acquisiti di altri mortali,solo piu speciali,si rivelassero intoccabili?
In compenso,sappiamo che alcuni di quelli che volevano cambiare tutto godono oggi degli stessi privilegi concessi dallo "stato borghese" ai loro nemici democristiani,socialisti,repubblicani,comunisti.Qualcuno con i finanziamenti pubblici in tasca e il doppio vitalizio accreditato in banca.Volevano cambiare tutto:non hanno cambiato nulla.A parte,in meglio,la loro esistenza.

venerdì 14 agosto 2015

Un Paese ci vuole




In questo salotto giallo affacciato sui Parioli non ci sono libri.Neanche uno:del resto le cose importanti stanno quasi sempre altrove.Non molto piu in là ci sono le stanze dell'amore che si spalancano una sull'altra.E sono tutte biblioteche.Pietro Citati aspetta di raccontare la sua vita "cominciata per caso,perchè per caso sono nato a Firenze,dove mio padre lavorava per la Navigazione Italia".Intanto è subito chiaro che non bisogna dir male del giornalismo,è subito chiaro che non bisogna dire,con Balzac nelle Illusioni perdute, cose come "quei luoghi malfamati del pensiero detti giornali".Perchè,avverte il padrone di casa,conta tremila volumi.I libri al centro della vita,io non ho mai saputo distinguere tra vita e letteratura.Il primo che ho letto è un libretto francese per bambine,di Madame de Segur,la storia di una pestilenziale ragazzina di nome Sophie.L'ho trovato in casa:in casa mia si parlava francese,come spesso nel Nord capitava alle famiglie borghesi,e come si legge nei romanzi russi".

COM'ERA IL FASCISMO PER UN ADOLESCENTE?

Ricordo precisamente,con assoluta nitidezza,cosa è stato.Conoscevo anche l'odore,il profumo del fascismo.Un olezzo terrificante:puzza di miseria,di conformismo,di meschinità.In casa mia non  erano tanto fascisti,ma nemmeno antifascisti.Il sabato mio padre doveva andare alle adunate e allora doveva mettersi la dinisa da fascista.E la cosa gli ripugnava moltissimo.Ricordo che io lo spiavo mentre si vestiva davanti allo specchio e si guardava con un disgusto e un disprezzo di se stesso come non ho mai visto.Ma la mia famiglia,alla fine, non era antifascista:durante la guerra di Spagna erano dichiaratamente schierati con i franchisti,per l'intervento dell'Italia in Spagna".

DURA ANCORA IL DIBATTITO SU QUEGLI ANNI.

In Italia abbiamo fatto poco e male i conti col fascismo.In Germania,anche se non subito, c'è stata una grande presa di coscienza di cos'era stato il nazismo.Mi pare che qui,nei confronti del Ventennio,ci sia stato un profondo lavoro di rimozione,di distacco,un sentimento coltivato d'indifferenza e,in troppi casi,di benevolenza.C'è ancora simpatia nei confronti del fascismo.

giovedì 13 agosto 2015

I migranti nel mercato globale (2/2)



La decisione ,presa dai tanti Biram Sarry del mondo, di migrare,di lasciare i propri parenti e le proprie comunità, di affrontare viaggi molto pericolosi e di attraversare le frontiere internazionali,sia legalmente che illegalmente,è legata a motivi personali,formata da aspettative culturali e guidata dalle esigenze familiari,ma i calcoli personali non nascondono dal nulla.Spesso le decisioni dei migranti sono influenzate dalle politiche che nascono negli uffici delle varie multinazionali del mondo,nei palazzi governativi e di potere pubblico e nelle centrali finanziarie.
Il modo di pensare di queste potenti istituzioni è l'attuale incarnazione di Giano,il dio romano delle porte,dell'inizio e della fine.Nelle sculture,è raffigurato come un essere a due teste,o a due facce,girate in direzioni opposte.A volte tiene in mano un mazzo di chiavi.Allo stesso modo,i moderni governi stanno a bada delle loro porte,cercando di scoraggiare i migranti attraverso la polizia e i controlli alle frontiere;però le loro scelte politiche e finanziarie spesso sortiscono l'effetto opposto d'incentivare l'immigrazione.Lungo i confini del mondo sviluppato,da un lato mostrano un aspetto burbero,"all'insegna della legge e dell'ordine",mentre con l'occhio permissivo guardando dall'altra parte,agitando la carota,incoraggiando i migranti ad aggirare le sentinelle e a cercare nuove opportunità.
Questo contesto necessità della comprensione della migrazione globale dei lavoratori.In un mercato internazionale la mobilità degli esseri umani è una parte del sistema economico,importante quanto le aziende nomadi,che girano per il mondo alla ricerca di costi minori,di alleanze strategiche e di accordi commerciali,esportazioni e importazioni industrializzazione e scambi di valuta.In apparenza nessuno di questi fattori sembra avere molto a che fare con la migrazione,ma,guardando un po piu a fondo,diventa chiaro che queste scelte politiche,così varie,hanno una diretta relazione con gli spostamenti delle masse umane,anche se magari non volutamente.Ciò nonostante,le istituzioni e le nazioni,tanto quelle di arrivo tanto quelle di partenza,che affermano di essere forze passive rispetto alla migrazione globale,ne sono ,attraverso le loro azioni,inconsapevoli complici.

mercoledì 12 agosto 2015

I migranti nel mercato globale (1/2)




Per anni i mezzi d'informazione hanno raccontato le vicende dei viaggi disperati intrapresi dai migranti africani,stipati in barconi,alla ricerca di un approdo su qualche spiaggia dell'Europa meridionale.Le decine di migliaia di persone che ce la fanno,o che vengono intercettate dalle forze di polizia,sono le piu fortunate,ma altre migliaia scompaiono sotto il mare e spesso i loro corpo non vengono piu ritrovati.Per molti altri di loro una sepoltura in un cimitero della Spagna meridionale è la destinazione finale.
Inizialmente i principali luoghi di partenza si trovavano lungo le coste del Marocco,sull'angolo nord-occidentale  dell'Africa,ma da quando la polizia di frontiera ha aumentano i controlli,rendendo piu difficile ai migranti lasciare il Paese,questi partono piu a sud, prima dalla Mauritania,e poi ancora piu giù,dal Senegal,la nazione africana piu occidentale.Uno deglli obiettivi principali,per gli Africani che si dirigono verso la Spagna ,è quello di raggiungere le Isole Canarie,situate 900 miglia piu a nord-ovest.Una volta giunti là, sono tecnicamente arrivati in Spagna.Senza documenti è difficile rispedirli a casa.La Spagna ha fatto passare migliaia di africani,arrivati con i barconi, diretti verso le nazioni dell'Europa centrale.
Sulla spiaggia del villaggio di Kayar,a un'ora di macchina a nord di Dakar,la capitale del Senegal,ho incontrato Biram Sarry,un tenace pescatore di 34 anni che ha cercato di cambiare lavoro diventando "barconista",ma le cose non hanno funzionato.Spavaldo e atletico, aveva cercato per due volte di fare arrivare un barcone con degli immigrati alle Canarie.In aggiunta,oltre a essere capitano della barca,era anche lui un migrante.Entrambe le volte lui e i suoi passeggeri erano stati respinti.
Sarry mi ha detto che era a conoscenza dei rischi che un viaggio di quattro o cinque giorni attraverso l'Atlantico comporta.Mi ha detto che era a conoscenza dei rischi che un viaggio di quattro o cinque giorni attraverso l'Atlantico comporta.Mi ha detto che molti passeggeri erano terrorizzati."Alcuni avevano attacchi di panico", mi ha raccontato in wolof,il suo dialetto natio, tramite un interprete."A volte mi occupavo di loro finchè non recuperavano la calma.A volte la barca colpiva qualche oggetto,nel mare, e io sapevo che erano corpi delle persone che erano morte.Facevano rumore.Sapevo di cosa si trattava,ma non volendo dirlo agli altri,perchè si sarebbero spaventati ancora di piu".
Per il fatto di affrontare questi pericoli,i migranti  del Senegal sono ritratti come eroi popolari.Molte famiglie,nel Paese,hanno almeno un loro membro che vive all'estero.Nel 2008 i soldi che questi spedivano a casa ammontavano a circa l'8,5% del prodotto interno lordo nazionale.
Ho parlato con la madre di Sarry e con una delle sue tre mogli (il Senegal è un Paese mussulmano).Erano preoccupate per la sua incolumità,ma pensavano,e speravano,che avrebbe provato ancora a fare un viaggio del genere.
"Veramente preferirei che lo facesse in aereo,invece che con la barca", mi disse Binta Gueye,la madre di Sarry:"Se riuscisse a viaggiare in aereo,sarei molto piu felice".
La moglie piu giovane di Sarry provava le stesse cose."Voglio solo che lui vada,che trovi e che guadagni molti soldi con il suo nuovo lavoro",mi disse sorridendo tenendo in braccio suo figlio.Parlavamo all'esterno di una baracca che fungeva da cucina.All'interno ,un ragazzino di o 5 anni si occupava di una pentola,posta sopra a una piccola stufa a legna.
"Sei rimasta delusa quando è tornato indietro?",le ho chiesto.
"Certo",ha  risposto,"voglio che riprovi,ma questa volta voglio che prenda l'aereo.Questo è il motivo per cui prego".

martedì 11 agosto 2015

CARLO COTTARELLI.Come si può tagliare la spesa pubblica (2/2)




Non posso non accennare alle caserme,la cui vendita viene spesso citata dai media come fronte di notevoli risparmi.Occorre prima di tutto sottolineare che ogni risorsa proveniente dalla vendita sarebbe una tantum,quindi non una riduzione permanente della spesa ma un'entrata  temporanea.Si tratta,in sostanza,di operazioni di privatizzazione che non rientrano propriamente nel perimetro della Revisione della spesa.Recuperare risorse da questa fonte è comunque importante.Il problema principale sembra essere le caserme rese disponibili al Demanio dal ministero della Difesa non sono poi cosi tanto facili da vendere,richiedendo spesso fra l'altro costi di bonifica elevati.Bisogna verificare se esistono, come molti pensano, caserme opiu facilmente vendibili,che ancora non sono state messe a disposizione.
Un passo avanti sulla strada della privatizzazione dei beni del ministero della Difesa è stato invece fatto per gli immobili abitativi.Bisogna verificare se esistono,come molti pensano,caserme piu facilmente vendibili,che ancora non sono state messe a disposizione.
Un passo avanti sulla strada della privatizzazione dei beni del ministero della Difesa è stato invece fatto per gli immobili abitativi.La Legge di stabilità per il 2015 prevede l'incasso di circa 200 milioni (sempre una tantum) dalla vendita di abitazioni di proprietà del ministero stesso.Ovviamente occorrerà assicurare che il meccanismo di vendita consenta un incasso effettivamente pari al valore di mercato degli immobili stessi.
Voglio concludere questo capitolo con una piccola voce di spesa che coinvolge le forze armate.,il programma Strade sicure.Questo programma costava circa 60 milioni l'anno,è stato ridimensionato nella Legge di stabilità per il 2015,accogliendo una proposta della Revisione della spesa.In cosa consiste?E' stato introdotto in via sperimentale nel 2008 e consente ai preferiti di utilizzare le forze armate per funzioni di vigilanza e pattugliamento.Ora,il numero degli appartenenti alle forze dell'ordine è già molto elevato.Inoltre il programma non sembra particolarmente mirato.Roma è piena di camionette dell'esercito (con la scritta "Strade sicure" e due militari per macchina) che sostano davanti ad ambasciate e altri centri ritenuti a rischio.Tutto il giorno,sette giorni alla settimana.La Legge di stabilità riduce il finanziamento a una decina di milioni,concentrando la spesa nella cosidetta Terra dei Fuochi.Ma è stato di recente annunciato che il programma continuerà,anche se non è chiaro se ci vorranno nuovi stanziamenti o se il costo sarà assorbito nel bilancio del ministero dell'Interno o in quello della Difesa.Spero che non siano necessari nuovi stanziamenti,anche perchè non vedo come far stazionare camionette dell'esercito davanti a certi portoni del centro di Roma (anche assumendo che questo sia utile)debba comportare costi addizionali.

lunedì 10 agosto 2015

CARLO COTTARELLI.Come si può tagliare la spesa pubblica (1/2)





Si potrà dissentire sul fatto che l'Italia spenda troppo per la funzione difesa ma tutti, militari compresi, sono d'accordo che si spende male.La composizione della spesa è fortemente sbilanciata verso le spese per il personale,mentre si eroga relativamente meno per l'acquisto di armi, e ancor meno per i costi di esrrcizio (le esercitazioni).Circa due terzi della spesa per la difesa va in stipendi (circa 176.000 militari piu circa 28.000 civili nel 2014),meno di un quarto in armamenti e solo il 10% in spese di esercizio.Secondo le statistiche Nato (si veda il comunicato stampa del 24 febbraio 2014 su "Financial and Economic Data Relating to Nato Defence),la spesa per il personale era la terza piu alta tra i ventisette paesi dell'Alleanza atlantica,preceduta solo da Slovenia e Belgio).In Italia il numero dei militari è gonfiato dalla quota dei marescialli,il grado superiore dei sottoufficiali: lo sono quasi un terzo dei membri dell'esercito.Insomma,abbiamo tanti militari ma potrebbero essere armati meglio e,sopratutto ,esercitarsi di piu. Avremo anche navi e carri armati,ma non il carburante per muoverli.E' una situazione chiaramente paradossale.
Eliminare quest'anomalia è l'obiettivo della riforma lanciata con la legge 244 del 2012,volta a raggiungere una composizione della spesa piu adeguata alle esigenze di forze armate moderne:50% per il personale,25% per gli armamenti e 25% per l'esercizio,in linea con la composizione di altri paesi (per esempio la Francia) e con quello che è considerato lo standart appropriato.
In altri termini,si riduce la spesa del personale per aumentare sopratutto quella di esercizio e,in parte, quella per gli armamenti.L'obiettivo è quello di ridurre il personale militare delle forze armate a 150.000 unità,una diminuzione di quasi il 15%.Allo stesso tempo si prevede una riduzione del personale civile di quasi un terzo (da 28.000 a 20.000 unità).
Che altri margini ci sono per ridurre la spesa militare? C'è un numero di altre riforme che potrebbero essere introdotte facilmente,in alcuni casi anche con risparmi non trascurabili.Tra queste:

-la riforma dei tribunali militari:abolirli completamente non si può (sono previsti dall'articolo 103 della Costituzione),ma non fanno quasi nulla e il loro numero potrebbe essere ulteriormente ridotto (attualmente sono tre;erano nove prima della riforma del 2007);

-la riforma della sanità militare,in parte prevista dalla legge 244 del 2012,ma non ancora attuata;

-la riforma della struttura degli stipendi (e il riordino delle carriere) dei dipendenti della Difesa ,che è particolarmente complessa. Misure di risparmio sulle spese di personale ammontanti a circa 10 milioni sono state previste nella Legge di stabilità per il 2015.Ma si potrebbe andare oltre.Per esempio,Roberto Giachetti,vicepresidente della Camera,ha presentato a maggio 2014 in una conferenza stampa proposte che porterebbero a risparmi di alcune decine di milioni.La principale è l'eliminazione della cosidetta "ausiliaria",l'indennità corrisposta a chi, raggiunto il limite di età per il pensionamento,resta a disposizione dell'amministrazione.

-la creazione di servizi  interforze per alcune attività che sono ora presenti in ogni forza armata, come è avvenuto nel Regno Unito con la formazione,nel 2013,del Joint Forces Command per i servizi medici,quelli di formazione e di intelligence e le cyber operation;

-la riforma di vari benefici di cui godono i dipendenti del ministero della Difesa:si parla spesso delle strutture per le vacanze,in effetti si tratta di strutture concesse a prezzi davvero bassi ai dipendenti della Difesa.

domenica 9 agosto 2015

STRAGE HEYSEL:promozioni per i responsabili dell'ordine pubblico (2/2)



Il punto della situazione in un articolo del CORRIERE DELLO SPORT-STADIO:"Per la tragedia dell'Heysel nessuno ha pagato.E' ministro dell'Interno,come lo era allora, Charles-Ferdiand Nothomb, che pure una commissione d'inchiesta del Parlamento belga indicò come il principale responsabile politico.Nothomb rifiutò di dimettersi.Il suo rifiuto causò, sia pure indirettamente, una crisi di governo e un anticipo delle lezioni politiche.Ma il voto segnò un rafforzamento della posizione del ministro,e dopo di esso,Nothomb tornò ad essere vice-premier e responsabile dell'Interno.Come Nothomb che è democristiano,conserva lo stesso posto il borgomastro di Bruxelles ,Hervè Brouhon che è socialista.Brouhon è il "comandante" della polizia di Bruxelles e,in tale veste, il principale responsabile dell'ordine pubblico allo stadio di Heysel ,in caso di manifestazioni.Piu arrogante di Northomb,piu insensibile di chiunque altro,Brouhon non ha mai ammesso responsabilità,non ha mai riconosciuto di aver commesso gravi errori,ha sempre distribuito,a destra e a manca,anche agli italiani, oltre che ai britannici, colpe ed accuse,senza mai accettare di farsi carico di nulla.Come Nothomb e come Brouhon è ancora al proprio posto il generale Barnaert,che comanda la Gendarmeria,insieme alla Polizia di Bruxelles,l'altro corpo responsabile dell'ordine pubblico all'Heysel.Barnaert venne inquisito dalla commissione parlamentare;ma se la cavò,dimostrando di essere sostanzialmente estraneo all'organizzazione di quella sera, scaricando parte delle responsabilità sui comandi minori della gendarmeria belga.E' proprio qui,per il momento,fra gli ufficiali subalterni,che si possono oggi cercare gli unici "capri espiatori" di quella strage.Colonnelli,capitani, tenenti, sono stati trasferiti ad altro incarico ,senza peraltro subire procedimenti nè amministrativi nè giudiziari.E,colmo dell'ironia,qualcuno ha anche ottenuto posti di maggiore responsabilità ,o almeno di maggiore prestigio, e certamente di maggior guadagno.E' il caso,per esempio,di un ufficiale della gendarmeria,che oggi non lavora piu a Bruxelles,  ma si occupa della sicurezza del centro di ricerca della Cee ad Ispra.,in provincia di Varese,proprio in Italia,cioè"
E' il quotidiano fiammingo di Grand De Morgen a dare la notizia:"Tre ufficiali della gendarmeria belga,responsabili dell'ordine pubblico allo stadio di Heysel il 29 maggio 1985,durante la tragica finale della Coppa Campioni tra Juventus e Liverpool,prima della quale una carica di teppisti britannici causò la morte di 39 tifosi (32 italiani),sono stati rimossi dall'incarico.Il generale Barnaert,che una commissione d'inchiesta parlamentare aveva giudicato come uno dei responsabili della tragedia non è stato colpito da nessuna sanzione.Anzi,egli avrebbe rafforzato la propria posizione,mentre sono altri ufficiali a pagare.Il maggiore Kensier, il colonnello Alfons Van der Brocht,e il capitano Mahieu,quest'ultimo dello  stadio al momento del dramma,sono stati trasferiti a servizi amministrativi della gendarmeria".
Otello Lorentini spiega a Xavier Jacobelli ,La Gazzetta dello Sport,che cosa sta succedendo a quasi due anni dalla strage di Bruxelles,di fronte all'esasperante lentezza della magistratura  belga a chiudere l'inchiesta e ad aprire il processo:"Ho parlato anche con il dottore Rossini,il magistrato romano titolare dell'inchiesta in Italia.Mi ha detto: "Per il momento restiamo alla finestra.Dobbiamo attendere l'esito del dibattimento belga per decidere se agire anche noi nei confronti dei presunti autori della strage".Il giudice ha tutto pronto.Magari la giustizia belga avesse agito con il suo scrupolo e la sua dedizione...Ma lo sa che Rossini ha dovuto ordinare la riesumazione delle salme e disporne l'autopsia perchè i belgi,in quella notte di sangue, sigillarono le bare in tutta fretta e sui certificati di morte ebbero l'ardire di scrivere: decesso causato da morte accidentale?
Ma lo sa che il signor Conti di Arezzo,padre di Giuseppina Conti,uccisa a Bruxelles,è stato convocato dalla Usl della sua città per firmare i moduli del rimborso delle spese dell'ambulanza sostenute dai belgi? Ma lo sa che proprio i belgi hanno chiesto il rimborso? (...) La strage cominciò poco prima delle 19:30.Eppure tutti quei maledetti certificati fanno risalire i decessi ad orari molto piu inoltrati:si va da mezzanotte,a mezzanotte e mezzo,l'una.Ancora una volta si è voluto nascondere la verità".

venerdì 7 agosto 2015

STRAGE HEYSEL.Promozioni per i responsabili dell'ordine pubblico (1/2)



Nereo Ferlat,ne L'ULTIMA CURVA,al riguardo dei biglietti ha scritto:"Il settore Z,originariamente doveva ospitare soltanto spettatori belgi.Quello era il settore riservato loro dall'Uefa.La società Juventus S.p.A. aveva dato ai Clubs i settori N e O..Siccome,troppa gente prolifera intorno a questi Clubs,la domanda era di gran lunga  superiore aòll'offerta,e così per soddisfare questa serie di richieste si scelse la via piu facile:molti emissari dei Club ed anche bagarini si sono recati a Bruxelles ad acquistare i nefasti tagliandi a prezzo maggiorato.Di qui il lievitare dei prezzi per gli ultimi arrivati (...).Molta,troppa gente aveva acquistato presso un club o un'agenzia di viaggi questi biglietti del fatidico e tragico settore Z (...).Purtroppo i biglietti il cui costo originario era di lire 9.600 sono stati venduti a lire 80.000 cadauno! Questo fa rabbrividire".
E,comunque,non spiega.Non spiega perchè la maggior parte di coloro che sono finiti nel settore Z pensavano di andare in tribuna,perchè solo all'ultimo momento,persone che avevano organizzato da tempo il viaggio,si sono viste cambiare,diciamo così,biglietto:erano stati forse promessi biglietti che non c'erano o di cui non si era ancora in possesso?
Domande che sono rimaste senza risposte perchè nessuna inchiesta in questo senso ha portato a un processo nei confronti di club e agenzie.
Sempre a un anno di distanza si scoprirà che l'inglese che aveva chiamato la carica degli hooligans era un parà, reduce delle Falkland,la guerra che qualche anno prima aveva messo di fronte Argentina e Inghilterra.A sottolineare il disagio sociale che era alla base dell'inaudita violenza,fine a se stessa,degli hooligans.Disagio che non toglie le colpe,ma aiuta a capire,anche perchè i veri responsabili,i mandanti sono altri e Otello Lorenzini,presidente dell'Associazione fra le famiglie delle vittime di Bruxelles,sa quanto sarà difficile ottenere giustizia.

giovedì 6 agosto 2015

DIEGO FUSARO:"La rivoluzione a partire dalla cultura" (2/2)



Le forze che,dalla periferia,lottano contro il potere centrale dovrebbero essere solidali e,almeno provvisoriamente,unire le forze per estinguere in maniera concertata le fiamme dell'incendio che sta divorando il pianeta:con le parole di Eraclito "la dismisura occorre spegnere piu che un incendio".E,invece, complice l'ideologia di un potere che da sempre mira a dividere per regnare indisturbatamente (divide et impera),si contrappongono tra fascisti e antifascisti,rossi e neri, destri e sinistri,senza alcuna considerazione per l'aureo detto del socialismo cinese secondo cui è secondario che il gatto sia nero o bianco, purchè sia in grado di catturare i topi.Chiedere i documenti,accertare la provenienza e fare la selezione dei pompieri che accorrono per estinguere le fiamme diventa,per una stolidità gravida di ideologia,piu importante dell'azione stessa volta a domare l'incendio.Con il Gramsci delle Tesi di Lione,occorre oggi piu ch mai "raccogliere intorno a sè e guidare tutti gli elementi che per una via o per un'altra sono spinti alla rivolta contro il capitalismo" (tesi 29),in modo da favorire "una azione generale di tutte le forze anticapitalistiche" (tesi 39).
L'abbandono della falsa opposizione tra destra e sinistra deve oggi costituire la base per l'adesione all'anticapitalismo e all'ideale del perseguimento universalistico di un'umanità fine a se stessa.Come si è detto,l'umanità esiste nell'unità del genere umano (libero di divisioni razziste e classiste),il quale a sua volta si dà nella pluralità irriducibile delle lingue e delle culture.La vecchia dicotomia destra-sinistra deve essere sostituita da una nuova opposizione,quella tra l'anticapitalismo in cerca dell'universale reale dell'umanità emancipata e l'accettazione del "regno animale dello spirito" (Hegel) vuoi come migliore dei mondi possibili,vuoi come destino irredimibile.
Secondo il suggerimento di Henri Bergson,nove errori su dieci risiedono nel ritenere che sia ancora vero ciò che ha cessato di esserlo.Il decimo,e piu grave, consiste,però, nel considerare come non piu vero cià che invece lo è ancora a pino titolo.Credere alla validità,nel nostro presente, delle dicotomie destra-sinistra,atei-credenti,stranieri-autoctoni,fascisti-antifascisti è l'equivalente dei nove errori a cui allude Bergson: pensare che l'anticapitalismo sia una categoria ormai superata e inservibile costituisce il decimo errore,il piu grave.Piu che di errori in senso generico, sarebbe opportuno parlare di ideologia,ossia della forma sociale, politica e storicamente determinata in cui si configura l'errore.
L'esigenza non negoziabile del riscatto dalla miseria presente è sempre condizionata dal senso della possibile redenzione.Per questo,negli ultimi vent'anni,la strategia del capitale è consistita nella rimozione forzata del senso della possibile rettifica delle ingiustizie:e questo in modo che le contraddizioni e la miseria potessero essere passivamente subite come una condizione naturale e fisiologica,senza andare a risvegliare le importune fantasie politiche della trasformazione.Le ingiustizie e le miserie degli ultimi vent'anni sono divenute a tal punto macroscopiche da non poter essere negate nemmeno piu sui dominanti:i quali le hanno apertamente riconosciute e,insieme,giustificate presentandole,in stil realistico,come inevitabili e sistemiche,come esiti delle logiche ingovernabili dei processi di globalizzazione.

mercoledì 5 agosto 2015

DIEGO FUSARO:"La rivoluzione a partire dalla cultura" (1/2)




Nell'odierno "tempo della miseria" (Holderlin),in cui nulla sfugge alla longa manus della manipolazione capillare,la stessa espressione "rivoluzione" diventa, nel lessico comune,puramente decettiva,secondo l'identità di trasformazione dell'esistente e produzione di errori che il pensiero unico ha reso automatica e irriflessa.Come se,appunto,chi volesse rivoluzionare l'esistente volesse,per ciò stesso, riprodurre le tragedie dei gulag o di Auschwitz!E' questo l'inossidabile teorema dei realismi oggi di moda,che stringono in un abbraccio fatale la carica utopica e la violenza,in modo che le barbarie dell'oggi appaia piu facilmente sopportabile rispetto a quello che,moltiplicata nella potenza, inevitabilmente seguirebbe dal tentativo di porvi rimedio.Ne scaturisce l'ennesima prestazione della "critica conservatrice":nell'atto stesso con cui denuncia le storture dell'esistente,lo legittima integralmente mostrandone la preferibilità rispetto a ogni altra configurazione possibile del reale (nel trionfo di una esorcizzazione del rinnovamento in quanto tale,presentato unilateralmente come ritorno della barbarie passata).
Complice anche l'ondata di pentitismo scatenata dalla generazione intellettuale del 68' (la generazione piu sciagurata della storia umana,dai Sumeri ad oggi),l'espressione "rivoluzione" conserva una sua valenza positiva in tutti gli ambiti (dalle rivoluzioni della moda a quelle del marketing)che non siano quello politico e sociale.Per questo,oggi l'appello alla rivoluzione non è piu rivoluzionario.Di piu,è una  strategia del sistema della manipolazione organizzata e del controllo millimetrico dei consensi.
E,dunque,riprendendo il vecchio (ma sempre attuale) interrogativo di Lenin,che fare? Come far valere uno "spirito di scissione" (Antonio Gramsci) oggi,nel tempo del mare infinito del conformismo planetario,del pensiero unico politicamente corretto e del dominio onnipervasivo dell'ideologia ultracapitalistica.
Il primo gesto da compiere da parte di un pensiero autenticamente critico, sottratto al "si dice" (Martin Heidegger) della manipolazione organizzata e della critica conservatrice,deve essere quello teso a fare risorgere l'ideale.creando gramscianamente un'egemonia culturale da contrapporre a quella neoliberista attualmente dominante.Sulla base della rivoluzione culturale e della creazione del nuovo consenso nella forma di un'egemonia anticapitalistica,occorre dare vita al "moderno Principe" (Antonio Gramsci),ossia al nuovo raggruppamento politico che impieghi la potenza statale in senso rivoluzionario,imponendo il primato della politica sull'economia e la difesa della comunità solidale contro gli automatismi feticistici del mercato.Ciò significa riscoprire il senso della dissidenza e dell'indocilità ragionata ,di modo che lo "spirito di scissione" torni a costituire una prassi condivisa in grado di porre in essere un nuovo campo di lotta per attuare la gramsciana "riforma intellettuale e morale" e creare un'egemonia alternativa rispetto a quella, sempre piu opprimente,del pensiero unico planetario".
La rivoluzione deve essere,anzitutto, di ordine culturale,tesa a produrre un nuovo fronte comune dell'opposizione ragionata all'omologazione di massa della civiltà dei consumi:di li,deve procedere verso una trasformazione "molecolare" avrebbe detto Gramsci,della struttura della società.Il compito primario della filosofia e dei suoi alfieri,che potrebbero con ragione essere chiamati alethofili ,gli "amici del vero",consiste nel diffondere presso ogni membro del genere umano la consapevolezza tanto di ciò che attualmente siamo,quanto di ciò che dobbiamo diventare.In questo risiede la missione del dottore quale educatore dell'umanità.

martedì 4 agosto 2015

Le menzogne del web (2/2)




Era un esercizio stupido,un esercizio che cintributori di Wikipedia come "Evilbreak" ,e "Wiki Wikardo" e "Spockguy",eseguirono in fretta (le loro modifiche furono cancellate altrettanto infretta da altri contributori) ,ma il punto era chiaro,e sensato.internet è una grande democratizzaztrice,per quanto riguarda la conoscenza.Non è solo universalmente accessibile:è anche universalmente modificabile,chiunque può manipolarla.Eppure la conoscenza intrinsecamente antidemocratica.E' elitaria.Non è soggetta al volere della maggioranza,meno che mai ai capricci della massa.I fatti non sono meno veri quando impopolari,e spesso i fatti che la maggioranza si rifiuta di accettare sono proprio quelli piu importanti.
Eppure,dato che ricorriamo  sempre piu a Wikipedia e ad altre fonti online per le nostre informazioni,costringiamo il sapere a conformarsi alla democrazia di internet.Questo processo sta avendo un profondo effetto sulla nostra percezione del mondo.
A differenza delle enciclopedie tradizionali,che fino a tempi recenti erano scritte su alberi abbattuti e ridotti in pasta, Wikipedia non ci arriva in edizioni etichettate o chiaramente delineate;non viene pubblicata secondo una tempistica precisa.Viene scritta e rivista a tutte le ore del giorno e della notte da volontari di tutto il mondo.Ogni singola parola di Wikipedia rischia di essere cambiata in qualsiasi momento.
Questa caratteristica fa di Wikipedia il miglior esempio di uno dei paradossi dell'informazione digitale:è piu persistente di qualsiasi altro tipo di informazione ma,nello stesso tempo ancora rantolano nell'etere,non esiste una forma canonica,nessuna copia "definitiva",nulla che renda una versione piu autorevole di un'altra..Le informazioni cambiano di continuo.Wikipedia  è stata progettata in modo tale che sia facile per chiunque apportare dei cambiamenti,alterare la conoscenza collettiva accumulata nelle banche dati digitali del Wiki-universo.Quei cambiamenti vengono immediatamente mostrati al mondo intero, dando a qualsiasi individuo il potere di influenzare la percezione della realtà di un enorme numero di persone.E' questa la forza di Wikipedia,e anche la sua debolezza.

lunedì 3 agosto 2015

Le menzogne del web (1/2)





I tifosi dell'AC Omonia Nicosia,una squadra di calcio cipriota,hanno fama di tipi un pò bizzarri.Alcuni anni fa, in occasione di una partita contro una nota squadra di Manchester,il "Daily Mirror" citò en passant una delle tante eccentricità dei sostenitori dell'Omonia (soprannominati) "i Mattacchioni":i fan indossano cappelli fatti con le scarpe.Sembrerà strano,ma se fosse andati su Wikipedia,avreste trovato conferma della storia e molto altro.I Mattacchioni spesso intonano un canto su una patatina e solitamente conservano i biglietti di campionato nel forno,per tenerli al sicuro.Nel 1995, il calciatore piu famoso della squadra era il divo del cinema Jean-Claude Van Damme,e il team si cimenta non solo nel calcio ma anche nella pallavolo,nel basket e nell'hitlerball.
Chiunque avesse letto con attenzione la voce sull'Omonia si sarebbe subito accorto che era piena zeppa di assurdità.(Van Damme che gioca a calcio invece di recitare?Hitlerball) La pagina di Wikipedia dedicata alla squadra era stata "rimpolpata" dagli habituè del sito inglese B3ta,che si divertono a ingannare i media ,inducendoli a pubblicare le loro bufale come fossero notizie vere.E Wikipedia è lo strumento perfetto per questo genere di scherzo.
E' quanto mai probabile che prima o poi abbiate usato Wikipedia;dopo tutto,secondo la maggior parte delle statistiche è uno dei siti web piu visitati del mondo (di solito si piazza al quinto o sesto posto).Con circa  quattro milioni di voci su oscure squadre di calcio,pop star,arcane teorie matematiche,personaggi storici, culture del mondo,e tutto quel che ci sia in mezzo, Wikipedia è diventata uno dei maggiori depositi di sapere eclettico del mondo anglofono.Una delle sue caratteristiche piu importanti è che non viene scritta da un gruppo di esperti e redattori,ma da volontari,persone normali come voi e me,che hanno a disposizione un computer,una connessione internet e un pò di tempo libero.E a volte un piano.
"Portiamo la democrazia nel sapere,ecco cosa facciamo? disse nel 2006 Stephen Colbert di Comedy Central.Cosa c'è di piu democratico che dare ai cittadini la possibilità alterare la nostra percezione collettiva della realtà? O, come la chiamò Colbert,la nostra Wikirealtà.E per mostrare il potere di quel nuovo  ideale democratico,Colbert esortava i suoi fan ad alterare Wikipedia per scrivere che la ppolazione degli elefanti africani era triplicata in appena pochi mesi."Insieme,possiamo creare una realtà che ci metterù tutti d'accordo".