Anglotedesco

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domenica 31 maggio 2015

GUILLERMO JORGE:"Normali le tangenti nella FIFA"




Povero calcio e chi lo prende ancora sul serio.Ma che strano, i colpevoli sono quasi tutti sudamericani,tanto per far passare ,come sempre, corrotti quelli  del Sud America a puliti gli altri.Ha ragione Putin.

Alcune cose prima di leggere le cose molto interessanti dette da Guillermo Jorge alla Stampa.

-150 milioni di dollari il valore delle mazzette che hanno provocato un terremoto ai vertici Fifa

-10 milioni la tangente pagata dal Sudafrica all'ex vicepresidente Fifa,Jack Warner;per aggiudicarsi i mondiali 2010

-47 capi d'accusa.I dirigenti Fifa dovranno rispondere di corruzione,frode,riciclaggio,associazione a delinquere.

da LA STAMPA del 28 maggio 2015

La FIFA è un'organizzazione che funziona ancora con le regole di mezzo secolo fa,quando era arrivata quasi alla bancarotta.Servono facce nuove,per cambiarla".
Guillermo Jorge,professore di legge alla New York University e all'università argentina San Andres,e fondatore del centro studi Governance Latam,parla per esperienza diretta:dal 2011 al 2013 ha fatto parte dell'Indipendent Governance Commitee,che aveva il compito di indicare alla FIFA le riforme da fare.

"La Fifa è un'organizzazione piramidale,composta da 209 nazioni,che agisce attraverso commissioni incaricate di seguire vari aspetti della sua attività.Non c'è controllo su queste commissioni,e i loro capi hanno molta libertà nelle decisioni.Alcuni interpretano le tangenti come semplici commissioni, dovute perchè stanno assegnando lavoro.I soldi veri,oltre l'80% dei ricavi,vengono dai contratti televisivi e dal marketing,che negli ultimi anni sono esplosi.Però li continua a gestire questa struttura vecchia di mezzo secolo,molto esposta alla corruzione.L'altro aspetto critico è la scelta dei Paesi ospiti dei vari tornei.Qui la decisione finale avviene per voto segreto nel Comitato esecutivo,e quindi ogni genere di illecito diventa possibile,dalle tangenti alle promesse di ospitare eventi sportivi molto redditizi".

"Ci presentarono alcuni dossier,e tutti avevano lo stesso problema di gestione scorretta.Ricordo sopratutto quello che riguardava  la manipolazione dei voti dei membri caraibici per l'elezione del presidente nel 2011,ma anche quelli per la selezione di Russia e Qatar come Paesi ospiti,e persino l'inchiesta sulla tragedia dell'Heysel.Nulla era stato gestito con criteri moderni e trasparenti di indagine".

""Dicemmo che dovevamo imporre dei limiti ai mandati, per non rieleggere sempre le stesse persone;affrontarne il problema dei conflitti di interesse; controllare meglio le attività delle federazioni regionali; aggiornare le regole etiche.Solo all'ultimo punto hanno cominciato a fare qualcosa.E' un'organizzazione gestita come una famiglia,dove ci sono parenti e amici da soddisfare.E' difficile intaccarla".

"E' difficile che Blatter non sapesse nulla,ma è possibile,perchè i capi delle commissioni e delle federazioni regionali hanno molta autonomia.Non guida lui tutti i processi ma è grave che non abbia fatto di piu per prevenire questi comportamenti"

"Cominciare ad applicare le nostre raccomandazioni,a partire dai controlli anti-corruzione sulle singole federazioni.Ma quando in una compagnia privata succede uno scandalo così,la prima cosa che segue sono le dimissioni dell'amministrazione,e invece Blatter si prepara a essere rieletto per la quinta volta".

venerdì 29 maggio 2015

YANNIS DRAGASAKIS:"Restituiamo il debito ma stop all'austerità




Si,tutti i giorni pubblicherò le prese in giro e le buffonate che sparano quelli del governi Tsipras.Questi qui pensano che pagando il debito, la dittatura europea smetta di chiedere dei sacrifici
In breve le ultime proposte di Tsipras per l'accordo con l'ex Troika:

-surplus piu basso e chiede che sia ridotto intorno all'1-1,5%

-revisione dell'Iva,due aliquote di imposta sul valore raggiunto invece delle attuali tre

-trovare un'intesa su una riduzione del debito grexco nel medio termine.Per Tsipras infatti qualsiasi accordo deve prevedere la ristrutturazione del debito

-una  serie di misure volte a far ripartire la crescita ellenica

-solo una stretta sui fondi prepensionamenti ed un raggruppamento di tutti i fondi pensione

da IL CORRIERE DELLA SERA del 29 maggio 2015-Yannis Dragasakis  risponde alle domande di Andrea Nicastro

"Noi abbiamo presentato proposte molto particolareggiate e coerenti su ogni terra.Dal mio punto di vista ci sono tutte le condizioni per poter firmare un accordo nell'immediato futuro.Naturalmente sono le "nostre" proposte.E non sempre sono appetibili per la controparte".

"Non nascondiamoci dietro un dito.E' ovvio che,in questi negoziati,ci sia un'agenda politica parallela a quella meramente economica.Oltre a tutto,noi non abbiamo mai tentato di infilarci in un cavallo di Troia,non abbiamo mai mascherato la nostra identità e le nostre idee.Al contrario tutti sanno che non condividiamo questa versione neoliberista dell'Europa.Ancora prima delle elezioni di gennaio Syriza,il partito di sinistra-sinistra-sinistra guidato dal premier Tsipras,aveva proclamato la necessità di un modello di Paese e di Unione continentale lontani dai dogma dell'austerità e dalla logica delle rotture che porterebbero alla dissoluzione dell'Europa".

"I rapporti tra il nuovo governo di Atene e l'ex Troika,sono cominciati male perchè noi eravamo stati eletti proprio per mettere fine all'austerità mentre dall'altra parte del tavolo c'erano le stesse persone che l'avevano suggerita.Per fortuna almeno questa ambiguità è stata superata con l'accordo del 20 febbraio quando tutti concordarono che era necessario rispettare quanto la volontà popolare"

"Non vogliamo  tornare all'austerità,ma profonde riforme nella macchina statale,nel suo modo di operare,nel Fisco,nel modello produttivo,si lavora ad un mix tra basso surplus primario,restituzione sostenibile del debito,pensioni che reggano a lungo termine,diritti civili solidi che comprendano il ritorno delle negoziazione collettiva".

"Durante i negoziati ,a tutti i tavoli di discussione,noi sosteniamo la necessità di liberare le energie produttive,di avviare investimenti,di riorganizzare il carico fiscale spostandolo sugli oligarchi e sui gruppi di interesse sedimentati.Senza crescita,senza giustizia sociale,senza partecipazione civile,la Grecia non potrà essere riformata.E invece ne ha un enorme bisogno.Non sono per se stessa,ma anche nell'interesse dei creditori,per poter restituire i debiti"


giovedì 28 maggio 2015

WOLFANG SCHAEUBLE:"Alla Grecia non faremo sconti sul debito"



Debito,moneta sovrana o no,il ceto medio-basso è in crisi in ogni angolo del mondo e c'è una vera e propria guerra fra poveri.Certi lavori da operai vanno fatti per pochi euro e dunque c'è bisogno degli stranieri nonostante le destre continuano a menarla con "gli immigrati rubano il lavoro ai nostri".
Il governo Tsipras è una vera e propria fregatura e sono d'accordo con Schaeuble quando ricorda che vogliono restare nell'euro ma non rispettare il programma della dittatura europea.Le sinistre si devono svegliare:non puoi pretendere che all'improvviso l'Europa diventi piu buona e che ti dica che i debiti non si pagano.Ci vuole un cambiamento netto.

Da LA REPUBBLICA del 28 maggio 2015

WOLFANG SCHAEUBLE:

"Abbiamo speso di piu.Quando la crisi è cominciata negli Usa,la Germania aveva il piu grande deficit di bilancio del secondo dopoguerra.Abbiamo fatto proprio quello che gli economisti internazionali ci suggeriscono sempre:abbiamo sostenuto la domanda.Adesso però l'economia va meglio,perciò abbiamo ridotto il deficit.Facciamo esattamente quello che auspicava John Maynard Keynes".

"Vorrei ricordare che in Grecia c'è stato un taglio del debito.Nel 2012 abbiamo condonato a quel paese piu della metà della sua esposizione nei confronti degli investitori privati.Mi sono battuto molto a lungo per questo taglio del debito,contro il consiglio della Bce,ma anche contro il consiglio dell'Fmi e contro il consiglio di molti economisti.Loro,non io, hanno valutato in modo sbagliato la situazione".

"Da un punto economico,tutto questo è stato un secondo passo.Infatti l'anno scorso la Grecia ha pagato sul suo debito statale un interesse piu basso della Germania.In questo momento quel Paese ha problemi piu urgenti dei suoi debiti.La Grecia non è piu competitiva.Abbiamo detto:vi aiutiamo,ma voi dovete tornare a muovervi finanziaramente con le vostre gambe.E' questa la filosofia del programma di salvataggio.Il nuovo governo dice:vogliamo mantenere l'euro,ma non vogliamo piu il programma.Le due cose non stanno assieme".

"Il problema è,però,che la Grecia,fra tutti gli Stati dell'euro, è quello che,in proporzione,ha il piu alto numero di dipendenti pubblici,e vuole assumere ancora.Il Paese ha un salario minimo piu alto di molti altri Stati membri, e chiede nuovi aiuti finanziari.L'Europa è complicata,ma è uno straordinario e prezioso tentativo di creare qualcosa di nuovo e di superare le vecchie rivalità.Lei deve convincere di  questo la gente,anche in Germania.Non funzionerà,se non c'è fiducia.E questo comporta che si rispettino i patti"

mercoledì 27 maggio 2015

STRAGE HEYSEL:se a cercare la verità fu Bruce Grobbelaar...




Impossibile non pensare a questa strage anche perchè me la ricordo quando avevo 9 anni ,le immagini in diretta della Rai,la gente schiacciata contro il muro,in campo.
Quante versioni diverse hanno dato gli un protagonisti del match.Prima dicevano che non sapevano dei morti,poi  come dice Bruce Grobbelaar , sapevano in campo avevano la testa altrove.Balle.Prima del match ,si vede l'ex portiere dei Reds fare il pagliaccio (come sempre) mentre fa la foto
I calciatori se ne fregano di tutto, poi smettono e dimostrano la loro ipocrisia. Certo se poi a cercare la verità fu Steve Grobbelaar cioè colui che fu coinvolto nello scandalo delle scommesse falsando delle partite per accontentare la mafia asiatica, siamo messi davvero bene.


da LA REPUBBLICA del 25 maggio 2015-Bruce Grobbelaar risponde alle domande di Angelo Carotenuto

"Mancavano cinque minuti al riscaldamento,capimmo che era successo qualcosa:arrivava gente nella nostra zona.Quattro o cinque di noi s'affannarono a dare una mano.Passammo dall'interno dei secchi d'acqua,prendemmo degli asciugamani dalle docce e li lanciammo fuori.Riuscimmo a fare solo questo,ma ormai sapevamo abbastanza per non voler giocare".

"Uscimmo,e nella mia area di rigore c'erano tre coltelli a terra.Li avevano lanciati dal settore alle spalle.Questo era il clima.Eravamo là ma con la testa altrove.Sia noi sia loro. Dall'inizio alla fine per me è stato un istante.Un flash.Fino al silenzio totale in hotel ,dopo la partita".

"Eravamo andati in Belgio per alzare il trofeo,credo che lo avremmo fatto.Alla Juve è stato rimproverato di non aver restituito la Coppa.Perchè avrebbe dovuto? L'errore quella sera fu giocare,la Juve fece un gol, la Coppa è sua".

"Ho cercato la verità.Non furono autentici tifosi del Liverpool a causare la tragedia.Molti avevano trascorso la mattina con quelli della Juve, giocando a calcio per le strade,andando a bere una birra insieme.Non posso credere che l'atmosfera sia cambiata allo stadio.Io credo a un'altra cosa.C'era gente di Londra all'Heysel.Venuta apposta per fare quel che fece.Scatenarono l'assalto e andarono subito via.Perciò non li hanno mai trovati".

"Liverpool era odiata,c'era invidia per i suoi successi nel calcio.Mia suocera era venuta alla partita,si era imbarcata con un traghetto.Anche mia madre era lì,per la prima volta muoveva dal Sudafrica per la finale:la chiami,confermerà tutto.Mia suocera mi raccontò che all'imbarco c'erano dei tipi che distribuivano volantini su cui era scritto che sarebbe stata l'ultima partita in Europa del Liverpool.Avevano le braccia tatuate con gli stemmi di alcune squadre di Londra.Erano del National Front,l'estrema destra.Ho provato a indagare.Sono stato diverse volte a Londra,nei locali del National,cercando di agganciare qualcuno che sapesse qualcosa.Ho provato a prendere informazioni,avevo un amico poliziotto.Ma non sono riuscito ad arrivare alle prove.Nè io nè altri".


"Incubi ne ho avuti,tanti.Ero all'Heysel ero a Sheffield quattro anni piu tardi nel giorno della tragedia di Hillsborough:96 tifosi morti.E fra i 17 e i 19 anni ho fatto la guerra civile in Rhodesia con l'esercito,ai confini con il Mozambico.La guerra sconvolge ,ti porta negli occhi la tragedia.La vita è preziosa,sopravvivere è un regalo che arriva da qualche parte.Per questo giocavo a calcio ridendo".

"Ogni uomo dovrebbe tornare nei luoghi dei suoi orrori,fare i conti con i demoni,liberarsene.Sono tornato nei posti in cui ho fatto la guerra,in Mozambico,in Zimbauwe,in Sudafrica.E sono tornato all'Heysel.C'è una targa,una data,i nomi delle vittime.Non mi pare abbastanza,forse il Belgio potrebbe fare qualcosa in piu per le famiglie degli italiani.Così come splendido sarebbe se Juventus e Liverpool giocassero una partita ogni anno,per sempre.Per sentirsi uniti da quella tragedia.Sono passati trent'anni,all'epoca la nascita di mia figlia mi aiutò,ora ho questo bel lavoro in Canada.Gli incubi sono finiti.Adesso sono in pace".


martedì 26 maggio 2015

ROMANO PRODI:"Non c'è una politica alternativa a quella tedesca"




Due parole sulla vittoria di Podemos a Barcellona e a Madrid.Faranno la fine di Tsipras.Non puoi pretendere di far diventar piu buona la dittatura europea per ricevere in cambio dei favori, i debiti li devi pagare punto e basta.Le sinistre devono unirsi per distruggere l'euro, sul piano economico ogni singolo paese deve poter fare ciò che vuole, vorrei invece affidarmi all'Europa per la Giustizia perchè quella italiana fa davvero schifo.
Adesso Prodi critica l'Europa ma è quello che lui ha voluto insieme ad altri come D'ALema,Amato e...Silvio Berlusconi.

da IL CORRIERE DELLA SERA DEL 26 maggio 2015-Romano Prodi

"E' un lunedi nero per l'Europa.Mi riferisco alla Grecia,e non solo.In Spagna crollano i partiti.Francia e Inghilterra si sono chiamate fuori dall'accordo sugli immigrati.Ma la notizia peggiore è il voto polacco".

"Andrzes dura.Un voto straordinario:in negativo d'intende.Nei sondaggi Dura era testa a testa con il candidato di Tusk.Bronislawe Komorowsky.Invece ha vinto a valanga,grazie ai voti della Polonia rurale.E questo è un segno inquietante.La Polonia e il Paese che ha performato meglio in questi anni,che ha ricevuto piu aiuti dall'Europa.E' la sesta economia dell'Unione .Ne esprime il presidente,Donald Tusk.Ma l'uomo di Tusk ha perso.E ha vinto l'uomo di Kaczynski.Con una linea portatrice di tensioni,perchè fortemente antieuropa.Antitedesca.E antirussa".

"In Spagna è in corso una rivoluzione politica,contro i vecchi partiti piu che contro l'Europa.Il governo popolare è obbediente alla linea tedesca;e il popolo gli si rivolta contro,a cominciare dalle grandi metropoli,che danno tono al Paese.Ma sono davvero troppi in Europa i segnali di disegrazione,non la ferma nessuno".

"E' ormai chiaro che la Grecia tanti soldi da pagare non li ha.Lo sapevano tutti.Il 25% dei greci è disoccupato,il reddito è crollato molto di piu di quanto si attendessero i fautori dell'austerity.La Grecia non ha lo sfogo dell'export che ha l'Italia,la Grecia esporta meno della provincia di Reggio Emilia;un pò di cemento,un pò di turismo;le crolla il reddito interno,crolla tutto.E' stato un braccio di ferro in cui ognuno ha pensato  che l'altro cedesse;invece per salvarsi ognuno dovrebbe cedere qualcosa se la Germania fosse intervenuta all'inizio della crisi,ce la saremmo.Lavata con 30-40 miliardi;oggi i costi sono dieci volte di piu".

"I greci hanno mostrato una sbruffoneria che ha mal disposto i negoziatori.Ho notato un'irritazione progressiva nei loro confronti,man mano che usavano parole violente.Tirare fuori il nazismo non ha aiutato. Schaeuble non lo puoi prendere in giro.Purtroppo lui può prendere in giro te,perchè è forte.Ma sentire i soliti pregiudizi sulla pigrizia mediterranea è un altro segno di disgregazione.Siamo alla canna del gas.Ma c'è ancora lo spazio per un accordo.A due condizioni:che sia chiaro; e che sia subito.Non è piu possibile un altro rinvio.Si può ancora arrivare a un mezzo default,con la Grecia che ottiene l'allungamento dei termini e la ristrutturazione del debito,che non potrà essere rimborsato per intero,ma in cambio accede ad alcune richieste:neppure le promesse elettorali di Tsipras potranno essere mantenute per intero"

"Non ci sono le condizioni oggettive per il contagio.Il bilancio italiano è sotto controllo,i tassi sono bassi,si intravede la ripresa,sia pure debole.Zingales ipotizza un panico,con i capitali che fuggono.E la miccia del panico è l'incertezza.Nessuno specula su un Paese se sa già che non viene abbandonato dagli altri".

"Si.L'Europa non ha piu politica,ne idee;ha solo regole,aritmetica.Quando definivo "stupido" il patto di stabilità,sapevo che si sarebbe arrivati a questo punto.Non si governa con l'aritmetica.Juncker ha annunciato il suo piano di investimenti nove mesi fa.Il tempo in cui nasce un bambino.Ma non si è ancora visto nulla"

"Di richiami alla solidarietà europea ne ha fatti,ma non si vede una politica alternativa a quello  di Berlino.Eravamo un'unione di minoranze;ora siamo un'Europa a una dimensione,quella tedesca.Ho sperato a lungo che Francia,Spagna e Italia trovassero una linea comune.Non ci sono riusciti,perchè ogni paese credeva di essere piu bravo dell'altro;in particolare la Spagna e la Francia pensano di essere piu brave dell'Italia.Il voltafaccia di Parigi sugli immigrati è clamoroso:l'Europa ha annunciato un accordo,e l'ha disatteso sei giorni dopo.Almeno Cameron  ci ha presi in giro fin da subito:ha offerto le sue navi per il salvataggio dei profughi,a patto che restassero tutti in Italia"

lunedì 25 maggio 2015

SALIM ISMAIL:"Italia perfetta per aziende come Uber"




Ormai viviamo nel mondo fatto di concorrenza sleale e non c'è da sorprendersi leggendo interviste come queste.Tassisti che spendono migliaia di euro per avere la licenza mentre uno normale senza precedenti penali e con una macchina non molto vecchia,lo può diventare in breve tempo.Io difendo i tassisti che protestano ma Uber non è illegale.

da LIBERO del 23 maggio 2015-intervista di Claudia Casiraghi

"La peggior tana degli odierni esperti di settore è la volontà di arroccarsi su parametri lineari in un'epoca di cambiamento esponenziale".Salim Ismail,ex vicepresidente di Yahoo,venerdi a Milano per presenziare il "Wired Next Fest",enumera con convizione le teorie che stanno alla base del suo exponential organizations (in uscita in Italia il prossimo 6 giugno con Marsiglio editori), il libro scritto per guidare i nuovi imprenditori alla scoperta in un mondo in cui l'unica certezza è la costante trasformazione."Presto,ci troveremo a vivere una realtà radicalmente diversa da quella attuale",spiega mentre Fabio Troiani,Ad della Business Integration Partners (società di conseguenza),mostra come i postulati di Ismail servano per dipingere uno scenario fatto di operai sostituiti da software e banche prive di filiali materiali."Nel futuro prossimo",continua Troiani,autore della presentazione di Exponential Organizations ,"un'azienda come Luxotica,oggi basata su un approccio fisico al prodotto,avrà un assetto nuovo,nessun cliente andrà piu in un negozio per trovare la montatura migliore.La sceglierà al computer,poi la realizzerà con le stampanti 3 D,conclude prima di cedere nuovamente la parola di Ismail".

CHE COS'E' UNA EXPONENTIAL ORGANIZATION?

Una delle centinaia di nuove imprese che,negli ultimi cinque anni,hanno rivoluzionato l'assetto del mercato globale.Studiando queste nuove imprese mi sono reso conto che hanno tratti comuni.Su tutti la capacità di fare propri modelli di crescita esponenziale.

IN EXPONENTIAL ORGANIZATION,LEI CITA DIVERSE NUOVE IMPRESE.QUALE HA SAPUTO INNOVARE MAGGIORMENTE IL PROPRIO SETTORE?

Credo Uber.Definendo in maniera univoca il proprio scopo,ha potuto demonizzare il mercato dei taxi,arrivando a mettere in contatto diretto conducente e passeggero.


QUAL'E' STATO IL GUIZZO AVANTGUARDISTICO DI UN'IMPRESA COME UBER?

"Uber e,come lui,Airbnb (che a fine 2015 sarà il piu grande albergatore del mondo) ha avuto la fortuna di capire in anticipo che per far funzionare doveva proiettare all'esterno determinanti funzioni d'impresa.In questo modo ha potuto limitare i costi, aggiudicandosi un mercato che ha le dimensioni di quello virtuale.Ora Uber vale 17 miliardi di dollari,Airbnb 10.Nessuno dei due possiede asset fisici e il personale  propriamente
detto si riduce ad un numero esiguo.

IN ITALIA IL 95% DELLE ATTIVITA' SONO MICROIMPRESE,CON UN MASSIMO DI 10 DIPENDENTI .CHE IMPATTO PUO' AVERE UN LIBRO COME IL SUO SU REALTA' DEL GENERE?

Forse il migliore.Bisogna pensare che ogni startup della Silicon Valley è nata dall'idea di un singolo.Google all'inizio non era che Larry Page e Sergey Brin,Facebook non era che Mark Zuckerberg.

UN IMPRENDITORE COSA DOVREBBE FARE PER TRASFORMARE LA PROPRIA IMPRESA IN UN'EXSPONENTIAL ORGANIZATION?

Non dovrebbe fare altro che scegliere una tematica con passione e creatività,agire per rivoluzionare l'aspetto attraverso nuove tecnologie".

SPESSO SI SENTE DIRE CHE LE TECNOLOGIE ANNUNCIANO LA CAPACITA' DI PENSIERO INDIVIDUALE,DERESPONSABILIZZANO.E' DAVVERO COSI?

In parte sicuramente si.Ma ai tanti detrattori dell'era digitale rispondo che se con le tecnologie si sta male,senza si starebbe peggio.Il nostro quotidiano è costellato da un'innovazione costante.Basti pensare ai vaccini o all'uso che facciamo degli occhiali da vista.Ogni tanto ci dimentichiamo che le tecnologie sono ciò che meglio ci mette al riparo dalla fallibilità della natura:aumentano la nostra umanità,non ce la portano via".


CHE RUOLO AVRANNO LE TECNOLOGIE NELLE VITE FUTURE?

Nessuno può dirlo con certezza.Sicuramente ,però,avranno un ruolo preponderante nel quotidiano.i medici di base,ad esempio,cominceranno ad essere rimpiazzati da strumenti come Google.Il fabbisogno energetico del mondo sarà soddisfatto dal solare:cambieranno i trasporti e l'assetto geopolitico del pianeta.

IN QUANTO TEMPO SUCCEDERA'?

Dieci anni,massimo venti.Ma per quanto riguarda il settore sanitario,i tempi saranno brevissimi:il tricoder,strumento digitale capace di sintetizzare il lavoro di un'equipe medica,sarà pronto in circa 15 mesi e,da solo,basterà ad ottenere diagnosi ben piu accurate di quelle attuali".

domenica 24 maggio 2015

Solidarietà a Paolo Barnard.Questa è l'Italia, ipocrita e omertosa




Fa male vedere questi video ,sopratutto il motivo per la quale Paolo Barnard è finito all'ospedale.Non ripeto quello che gli è capitato perchè lo trovate nel suo sito, ma dimostra per l'ennesima volta che questo meraviglioso Paese per arte e cultura (adesso grandi  Leopardi,Carducci ,Manzoni verrebbero visti come dei segaioli disadattati),sia abitata da gente veramente schifosa (90-95%),ipocrita,omertosa e complice dei delinquenti che la comandano.
Si vuol far passare come idiota Paolo Barnard solo perchè si è lamentato di qualcosa, e nessuno si è preoccupato di punire chi lo ha ridotto in quel modo.Che schifo!!!

venerdì 22 maggio 2015

NEWS BREVI DAL MONDO.Rallenta la Germania




Da oggi ,ogni venerdi, pubblico in breve le notizie dall'Europa e dal mondo che ritengo piu interessanti trovate sulla rivista l'Internazionale.

da L'INTERNAZIONALE

AUSTRALIA/Multinazionali da tassare

Il ministro del Tesoro australiano Joe Hockey ha dichiarato che il governo introdurrà una tassa contro trenta multinazionali."Hockey non ha rivelato i nomi delle aziende",scrive il Wall Street Journal,ma ha precisato che questi gruppi sottraggono i profitti guadagnati in Australia al fisco locale,portandoli in Paesi che gli garantiscono un livello d'imposizione fiscale basso o addirittura nullo".Nel gruppo dei trenta dovrebbero esserci aziende come Google,Apple e Microsoft.L'annuncio di Hockey è arrivato insieme alla presentazione del bilancio pubblico per l'anno fiscale 2015-2016 che si chiuderà in deficit.

FINANZA/Sanzioni salate

Cinque delle piu grandi banche del mondo pagheranno complessivamente una multa di cinque miliardi di dollari alle autorità del Regno Unito e degli Stati Uniti per aver manipolato il mercato dei cambi monetari.Come scrive il Financial Times,la britannica Barclays dovrebbe versare circa tre miliardi di dollari.Le altre banche coinvolte sono la svizzera Ubs,la statunitensi  Jp Morgan Chase e Citigroup e la britannia Royal Bank of Scotland (Rbs) potrebbero pagare un miliardo.

USA/Lavoratori svaniti nel nulla

Ampie zone degli Stati Uniti,scrive il Wall Street Journal,sembrano in via di ripresa.Nei centri industriali  a sud di Chicago,per esempio,la disoccupazione è scesa nettamente:nell'ultimo anno a Decatur è passata dal 10,2 al 7%.Piu che alla ripresa,spiega il quotidiano,questo risultato è dovuto al fatto che "in queste zone i lavoratori,stanno sparendo:molti sono andati via oppure hanno deciso di non cenare piu un impiego".Secondo il governo, "su venti aree metropolitane che hanno registrato un calo della disoccupazione del 2,7%,sedici hanno avuto anche un calo della forza lavoro.Metà di queste città,come Detroit e decatur,si trovano nel Michigan e nell'Illinos".


EUROZONA

Nei primi tre mesi del 2015 l'economia dell'eurozona è cresciuta dello 0,4% rispetto all'ultimo trimestre del 2014,uno dei risultati migliori degli ultimi due anni.La crescita è stata rafforzata dalla Francia il cui Pil è aumentato dello 0,6%, e anche dall'Italia , che è ufficialmente uscita dalla recessione registrando un +0,3%.
Il pil spagnolo è cresciuto dello 0,9%.Rallenta invece la Germania ,che passa dal +0,7% del quarto trimestre del 2014 allo 0,3% del primo trimestre del 2015.

giovedì 21 maggio 2015

Le balle di Confartigianato sulle tasse pagate



Poverini gli artigiani italiani, in questo paese sono tutti furbi e vittime,si lamentano i mafiosi in carcere figuriamoci gli artigiani piu disonesti d'Europa.Sarò sfigato io,ma  non ne ho mai trovato uno onesto.
Solo Confartigianato può sparare cavolate del genere.In Europa ben paesi pagano piu tasse che in Italia:Svezia,Belgio,Danimarca e Norvegia.

Questa la fonte:http://www.italiansinfuga.com/2014/08/27/tasse-i-paesi-che-tassano-di-piu/


da LIBERO del 21 maggio 2015

Non bastavano le pessime notizie sul fronte pensionistico,a far precipitare l'umore degli italiani,che però se lo aspettavano,ci sono le notizie relative alla pressione fiscale che ci vede maglia nera in Europa..
L'Ufficio studi di Confartigianato calcola infatti che nel 2015 gli italiani paghino 29 miliardi di tasse in piu rispetto alla media europea,476 euro a testa.Nell'ultima decade,dice ancora l'associazione,il peso del fisco della Penisola è cresciuto come in nessun altro sistema del vecchio continente: +4,2 punti di Pil,per un livello di pressione fiscale del 43,4% del prodotto che ci posiziona al settimo posto nel continente.
In questo panorama,agli imprenditori è richiesto uno sforzo non indifferente,legato agli immobili produttivi che valgono 7,2 miliardi di Imu.Tutto ciò impatta anche sull'economia e infatti "nonostante da piu parti giungano previsioni e segnali di un'economia che riparte,sul mercato interno la tanto agognata ripresa noi non la vediamo ancora" ha detto il presidente di Confartigianato,Giorgio Merletti,chiedendo al governo il taglio delle imposte come priorità".

mercoledì 20 maggio 2015

Con queste norme,nessun killer è punito




Il paese piu  ipocrità del mondo dove praticamente viene depenalizzata la delinquenza.E' normale un paese comandato dal Vaticano dove bisogna concedere una seconda possibilità a tutti ma in realtà la Giustizia va fatta funzionare male perchè tutti gli ambienti sono delinquenti a cominciare da quella Chiesa frequentata dalla criminalità organizzata.
Non  avrei voluto nascere in un paese musulmano (non credo a nessuna religione) ,ma in uno scandinavo si.

da IL FATTO QUOTIDIANO del 18 maggio 2015- Otello Lupacchini risponde alle domande

Prima ci sono state una serie di amnistie e indulti,poi i decreti "svuota-carceri" dei vari governi.A seguire,gli atti normativi che spacchettano i reati e indeboliscono le pene.Otello Lupacchini,sostituto procuratore generale della Repubblica presso la Corte di appello di Roma e giudice istruttore dell'operazione che nell'aprile del 1993 ha sgominato la Banda della Magliana,li ha vissuti tutti questi interventi legislativi.Risultato:"le pene realmente inflitte non si scontano mai" dice il giudice.E ne identifica anche la conseguenza piu grave: "Quasi mai si registra un processo di rieducazione vera.A questa la pena tende,in linea di principio.Ma non esistono strumenti realmente validi per accettarne l'effettività.Non stupisce pertanto che l'asserita rieducazione venga contraddetta dal fatto che in tanti, lasciata la cella,cadono nella recidività"

"Negli anni 70 e 80' ,ad esempio,ci sono state molte amnistie e altrettanti indulti che,se per un verso consentivano la deflazione dei processi e lo svuotamento delle carceri,per l'altro impedivano che si completasse il percorso rieducativo del condannato,con la conseguenza che i beneficiari tornavano a delinquere".

"Ci sono stati diversi decreti cosidetti "svuota-carceri"",l'ultimo quello voluto fortemente da Napolitao,per l'adeguamento della situazione penitenziaria italiana alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo,dopo la condanna inflitta al nostro Paese dalla Corte europea (Sentenza Torreggiani).Non sempre,dunque, le scarcerazioni sono avvenute all'esito di un reale percorso rieducativo.Con l'ultimo "svuota-carceri", peraltro,c'è stata una modifica della disciplina della liberazione anticipata:una volta c'erano 45 giorni di sconto-pena ogni sei mesi:ora i giorni sono diventati addirittura 75 per ogni semestre".

"Ci sono anche istituti come la semi-libertà o l'affidamento ai servizi sociali,ai quelli consegue,di fatto,una consistente attenuazione dell'afflittività della pena stessa ad una sostanziale riconquista anticipata della libertà,grazie magari, ad una mai riuscita rieducazione,tuttavia sapientemente simulata.E questo a tacere di benefici,come i cosidetti permessi premio,concessi a chi tenga un comportamento corretto.Non sempre,tuttavia,le aspettative degli organi preposti alla valutazione della buona condotta del detenuto destinatario dei benefici si realizzano".

"Mi viene in mente il caso di Marcello Colafigli,il quale all'esito di un permesso premio non fece rientro all'ospedale psichiatrico giudiziario dove era ristretto:durante la relativa latitanza si vendicò di pretesi torti patit assassinando Enrico De Pedis anche Angelo Izzo,noto per essere uno dei tre autori del "massacro del Circeo",approfittò,se mal non ricordo,di un permesso premio per fuggirsene all'estero.Rientrato dopo breve latitanza in carcere,approfittò di ulteriori benefici penitenziari per intessere discutibili relazioni,circostanza che provocò il suo trasferimento ad altro istituto di pena.Per quello che potremmo chiamare un difetto di comunicazione tra gli organi amministrativi e giudiziari competenti,tornato inopinatamente nell'originario luogo di detenzione ,si rese responsabile mentre era di nuovo in semilibertà,di un efferato duplice omicidio".


martedì 19 maggio 2015

De Grauwe non crede a un fondo monetario per la Ue



Si parla di un Fondo monetario europeo,di un bilancio della zona euro in grado di aiutare i governi nella lotta alla disoccupazione,di un maggior coinvolgimento del Parlamento di Strasburgo nelle decisioni di politica economica.C'è anche chi chiede di creare un debito sovrano europeo al posto di quelli nazionali,ma la richiesta sembra troppo ardita.Indicazioni che si ricavano leggendo il primo paper,per ora riservatissimo,della Commissione Ue,che mette insieme la indicazioni raccolte tra le capitali  e indica una serie di possibili innovazioni.Su questa base i quattro presidenti europei scriveranno il loro rapporto che planerà sul tavolone quale del prossimo summit di Bruxelles a inizio estate per l'approvazione dei leader.

da REPUBBLICA AFFARI E FINANZA del 4 maggio 2015-Paul De Grauwe risponde alle domande di Eugenio Occorsio

"Per arrivare ad un'Europa piu coesa e solidale serve la volontà politica di tutti,ma purtroppo non mi sembra proprio che ci sia".

"Il problema è uno solo:la mancanza di fiducia.E' stata questa mancanza a provocare la crisi dell'euro,e la stessa mancanza a provocare la crisi dell'euro,e la stessa mancanza ne ha causato l'aggravamento.Guardate al caso della Grecia: a cosa è servito il gigantesco rifinanziamento se poi non è stato accompagnato di nessuna fiducia nelle capacità del Paese  di rimettersi in piedi? Anzi,gli è stato impedito con la scellerata severità che ha aggravato la situazione.Risultato,ora si andrà a finire con la necessità  del terzo "bailout" che costerà all'Europa non meno di altri 60-80 miliardi".

"Il parlamento europeo ha acquisito competenze piu che meramente consultive.Ad esempio sono state importanti al momento di varare l'unione bancaria.Certo,le decisioni finali sono rimaste appannaggio della Bce.La Bce è correttamente condotta da Draghi ma è surreale che l'unico organismo realmente esecutivo d'Europa sia proprio quello che non è stato eletto.Che ad esso spettino decisioni che determinano la vita o la morte di uno Stato senza credibili interlocuzioni democratiche da nessun'altro "corpo europeo".La Bce non si sta comportando con troppa severità,agisce secondo le regole.Però,vede  dove sta il corto circuito:se fosse proclamata lender of last resort avesse un interlocutore esecutivo di pari dignità,insomma se ti riproducessero lo schema della Fed americana,potrebbe piu liberamente,per esempio,decidere se accettare o no i bond greci come collaterale.E quindi finanziare con maggiore libertà Atene."

lunedì 18 maggio 2015

Sull'economia non esiste nessun effetto Renzi




Per ipocrisia, bigottismo e omertà ,la maggior parte degli italiani merita questa situazione.Detto questo,mi sembra sacrosanto l'articolo del Foglio.80 euro ,contratto a tempo indeterminato per chi ne aveva già uno determinato, 500 euro in piu ad agosto per quei 4 milioni di pensionati che prendono meno di 3.000 euro al mese.Tutto bene. Ma i nuovi posti di lavoro  dove sono? Non ci sono e quei soldi in piu che metti nelle tasche di una porzione di italiani,e grazie ai tanti sacrifici che sono costati la perdita di milioni di posti di lavoro.


da IL FOGLIO del 18 maggio 2015-pezzo di articolo

E' vero.Qualcosa si muove.I dati migliorano.La crescita del nostro paese non è piu sotto lo zero ma è di poco sopra il livello della depressione (+ 0,3 rispetto all'ultimo trimestre,anche se con poca decenza alcuni campioni del renzismo sostengono che l'Italia oggi cresce come la Germania).Gli sgravi previsti per i contratti di lavoro a tempo indeterminato (8.000 euro l'anno non sono pochi) hanno spinto molte aziende a convertire i contratti precedenti a tempo indeterminato e hanno permesso ad alcuni imprenditori di assumere persone senza sgravio non avrebbero mai assunto (ma il Jobs act non c'entra nulla,i dati sull'occupazione che oggi conosciamo riguarda i primi tre mesi dell'anno,e ai campioni del renzismo convinti che i numeri leggermente positivi sull'occupazione siano figli della riforma sul lavoro andrebbe ricordato che la riforma sul lavoro è entrata in vigore solo il primo marzo).Qualcosa si muove,dunque,sarebbe ipocrita non ammettere il leggero passo in avanti della lumaca Italia.
Il governo stima di crescere nei prossimi anni circa del 2%:0,7 quest'anno,1,3 nel 2016.In tutto fa 2%.Di questo 2%: 0,7 quest'anno, 1,3% nel 2016.In tutto fa 2%.Di questo 2%,l'1,2% va attribuito agli effetti che avrà il quantitative easing (e dunque Draghi) sulla nostra economia (stime Bankitalia).Una cifra tra lo 0,4 e lo 0,2% va attribuita sulla nostra crescita l'abbassamento dei prezzi del petrolio (stime Prometeia) ,lo 0,2% va attribuito all'effetto Expo (stime Confcommercio).Un altro 0,2% va attribuito (stime Prometeia) a quello che è il piccolo effetto del piano degli investimenti Juncker.Totale:tra l'1,8 e il 2%.Esattamente quanto stima di crescere il governo nei prossimi due anni.L'effetto Renzi,dunque,almeno dal punto di vista economico,esiste solo  grazie a fattori esterni (la flessibilità in Europa è un tema che Renzi ha contribuito a imporre ma finora abbiamo visto le briciole,e siamo sempre al passo della lumaca) e l'insieme dei provvedimenti economici messi insieme finora dal governo (gli 80 euro ,il taglio dell'Irap ,il bonus scuola,le misure sulle famiglie previste nell'ultima finanziaria) hanno un impatto sulla crescita del paese che,per il momento,si aggira attorno a qualche punto decimale.E se si somma a tutto questo il fatto che l'Italia (nonostante le buone performance nel rapporto deficit/pil) resta comunque uno dei paesi con la crescita piu bassa tra i grandi dell'Europa,resta uno dei paesi con la disoccupazione piu alta tra i grandi dell'Europa e resta uno dei paesi con il debito pubblico piu alto del mondo,si capisce bene perchè le grandi aziende di rating facciano fatica a intravedere dei miglioramenti sostanziali nel nostro futuro (venerdi scorso,lo ricordano per i piu distratti ,l'agenzia Standard e Poor's ha sospeso il giudizio sull'Italia lasciandola al livello BBB-,appena un gradino sopra il livello spazzatura).

domenica 17 maggio 2015

DANIMARCA:dal 2016 solo carte digitali e telefonino




Quando ci vuole ci vuole,uso volentieri il contante, le carte le uso per fare acquisti su internet ma se l'idea non mi spaventa.Chi si inventa qualsiasi complotto delle banche sono gli stessi che prendono sul serio uno come Alfonso Marra e compagnia bella.Evasori tremate!!!


da LA REPUBBLICA del 16 maggio 2015-Federico Fubini

La LEGGE di Moore non è mai stata approvata in Parlamento,neanche con la fiducia,ma è pienamente in vigore e i suoi effetti sono ovunque:prevede che la potenza dei microprocessori raddoppi ogni diciotto mesi.La progressione della tecnologia accelera a una rapidità esponenziale,penetra nelle nostre vite,cancella abitudini e interi settori industriali,ma ne crea di nuovi capaci di una crescita esplosiva.
E' successo anni fa alla musica,che si è progressivamente smaterializzata fino a entrare nei cellulari,ma ora sta per succedere al denaro.In questi giorni il governo danese ha proposto una misura che forse in futuro verrà ricordata come il punto di non ritorno:nel 2016,commercianti e imprese avranno diritto per legge di rifiutare pagamenti in monete e banconote di carta o in metallo.
Ad eccezione di medici,dentisti,negozi di alimentari e pochi altri servizi essenziali,sarà obbligatorio saldare con un mezzo elettronico se richiesto da chi incassa. Banche e imprese potranno risparmiare i rischi e le spese,molto ingenti; che ora sostengono per gestire e trasportare il denaro fisico.
Non è del tutto una novità,ovviamente.Già oggi in Svezia gli autobus non accettano pagamenti in contanti e la diffusione di carte digitali di ogni tipo,con il rarefarsi della moneta fisica in circolazione,fa sì che le rapine di banca siano crollate da 110 nel 2008 a 16 nel 2011.In Canada la banca centrale ha smesso un anno e mezzo fa di stampare banconote,anche per incoraggiare i pagamenti con carta.In Kenya un terzo della popolazione è abbonato a M-Pesa,il sistema di bonifici via telefono con cui si versano salari o bollette,da poco esportato anche in Romania.E persino in Somaliland, tra Etiopia,Somalia e Eritrea ,nel 2012 il numero di pagamenti via telefonino è stato pari a quello di pagamenti per carta di credito in Italia nel 2013:in entrambi i casi ,34 per abitante.
Ma c'è sempre un momento in cui tutto accelera e la qualità tecnologica cambia.Nella musica la Sony incastonò i compact disk in piccoli lettori con cui si poteva correre nel parco,ma pochi anni dopo la Apple di Steve Jobs distrusse quel modello con l'iPod:il contenuto non solo diventava piu piccolo,ma si smaterializzava e portava con sè nuovi modi di ascoltare,produrre e vendere una canzone.
Con il denaro sta succedendo lo stesso,e la sola certezza è che abbiamo visto solo l'inizio.In Italia,per la verità,giusto quello.Con la Grecia,questo resta il Paese nel quale le transazioni elettroniche rappresentano la quota piu bassa in Europa:appena il 13% del totale,contro una media del 40%.Nel frattempo però c'è un italiano che sta già guidando quella che ha tutta l'aria di essere la prossima rivoluzione tecnologica nel denaro immateriale,così come l'innovazione dei lettori digitali in Mp3 presero il posto di quelli di compact disk.
Per ora la moneta elettronica è sempre stata "scritturale":un pagamento con bancomat in pizzeria corrisponde a una modifica nelle scritture contabili su due conti, di chi paga e di chi è pagato.In questo caso ogni transazione implica un passaggio dal sistema bancario.Roberto Giori,un imprenditore italo-svizzero erede di una dinastia di grandi produttori di macchine per la stampa di banconote,ha sviluppato un algoritmo per portare la smaterializzazione del denaro un passo piu in là:non piu con trasferimento fra due conti bancari,come accade con Visa,M-Pesa,Pay-Pal o la rete Bancomat,ma con la digitalizzazione della moneta "fiduciaria".Nel progetto di Giori,ormai in fase di lancio,diventano immateriali le banconote stesse emesse dalla banca centrale.
L'autore del progetto conosce questo mondo da sempre:la De la Rue Giori,il gruppo di macchine da stampa di carta moneta che lui stesso ha gestito fino al 2001,controllava fino a pochi anni fa il 90% del giro d'affari globale delle macchine da stampa di denaro.Vi hanno fatto ricorso la Federal Reserve per i dollari,l'Italia,la Francia,il Giappone e centinaia di Paesi a ogni livello di reddito.Da qualche anno però Giori ha venduto l'azienda e ha sviluppato un nuovo modello di emissione di moneta digitale da parte della banca centrale.Ogni banconota è numerata e tracciabile,mentre gli enormi costi di produzione e distribuzione materiale del denaro (100 miliardi l'anno nel mondo) vengono azzerati.Basta un numero di cellulare,e diventa possibile spostare con un gesto del dito sul touchscreen la banconota ridotta a icona al destinatario.Non c'è passaggio fra i conti bancari, è semplicemente un pagamento in moneta immateriale.
L'Uruguay  sta sperimentando il "GioriDigitalMoney" e intende introdurlo in circolazione in autunno.Ecuador e Bangladesh hanno reso legale l'emissione di banconote elettroniche,nelle Filippine il progetto è allo studio.Sono piu avanti della Danimarca.Forse perchè chi arriva dopo,salta  direttamente alla tappa successiva:magari in futuro succederà anche all'Italia.

venerdì 15 maggio 2015

EDUARD LIMONOV:"Putin deve guardare verso Est per fermare gli Usa"




Si sa che gli Usa vogliono essere padroni incontrastati del mondo,non è un caso chi ha osato staccarsi dal dollaro , ha pagato un prezzo salatissimo.In non amo Putin ma la sua voglia di opporsi all'impero americano lo trovo sacrosanto e sta subendo di tutto, per i russi l'alleanza con cinesi,indiani e brasiliani sarebbe  ottimo per i russi,meno per il resto del mondo,

da LA REPUBBLICA del 14 maggio 2015-Eduard Limonov risponde alle domande di Nicola Lombardozzi

"L'Europa e l'America sono un nostro concorrente e avversario naturale.Cina,India ,e anche lo stesso Brasile,possono essere  invece un ottimo contrappeso contro il dominio anglosassone".

"Le sanzioni sono solo un dettaglio.Tutto quello che è successo, il modo di interpretare la questione Ucraina,il dare ogni colpa sempre e comunque alla Russia...ha dimostrato quanto l'Occidente ci sia dichiaratamente ostile.Non ci resta che adeguarci e prendere le inevitabili contromisure.Il mondo non si ferma a Europa e Stati Uniti".

"Io non farei alleanze a lungo termine con i cinesi,scambi commerciali si, ma senza esagerare.Con una popolazione di un miliardo e mezzo di persone avranno prima o poi problemi con cibo e acqua potabile del lago Baskal.Insomma, teniamoceli buoni,ma senza esagerare.Usiamo la rinnovata amicizia per quello che serve:la Cina è un produttore mondiale di tutto,di tutto quello che noi siamo costretti a importare non avendo ancora sviluppato un'industria manifattura nazionale degna di questo nome.Finchè dipenderemo dall'importazione,ci conviene avere piu mercati possibili sui quali operare"

"L'Occidente se vede che un Grande Paese come il nostro è troppo arrendevole,cerca di divorarselo.Per cui dobbiamo trovarci alleati e partner ovunque.E se i cinesi, con uno dei piu grandi eserciti del mondo,solo disposti a farsi vedere in azione con noi,va benissimo così".

giovedì 14 maggio 2015

MARCO FORTIS:"Cresciamo come la Germania..."




Certo, se dai 80 euro in piu è normale che la gente li spende ma non hanno creato nessun posto di lavoro,anzi con quei soldi potevi fare un reddito di cittadinanza ,lavorando però...
Al signor Marco Fortis vorrei ricordare che tra gennaio ed aprile sono fallite 162 attività al giorno ,per un totle di 19.550 negozi chiusi.

da IL RESTO DEL CARLINO del 14 maggio maggio 2015-L'economista Marco Fortis risponde alle domande di Pino Di Blasio

"Siamo usciti dalla recessione,il dato sul Pil è una svolta cruciale.Per i gufi e per chi rema contro,dai numeri arrivano tre segnali chiari".

"Negli ultimi 4 anni abbiamo avuto un solo piccolo germoglio spuntato nel deserto della nostra economia: quel + 0,1% del terzo trimestre 2013,subito appassito.Per 14 trimestri è stata una litania di segni negativi.Ora abbiamo ricominciato a crescere come Francia e Germania"

"E' una svolta non solitaria,quella sul Pil.E' accompagnata dai dati della produzione industriale in costante crescita.Sono industria e agricoltura i comparti che hanno contribuito di piu.Alla ripresa;settori in cui è cruciale il lavoro dipendente.Così si spiegano anche i dati dell'Inps sull'aumento dei contratti a tempo indeterminato".

"Ci sono numeri molto favorevoli anche in aprile.E non abbiamo ancora registrato l'effetto Expo,che sta sorprendendo tutti i centri di previsione.La stima sul Pil dell'evento di Milano sarà dello 0,3% in piu,c'è un fermento incredibile in tutti i padiglioni".

"L'Italia riesce finalmente a non andare indietro.abbiamo pagato il prezzo piu alto per la crisi,senza poter sfruttare nessun ammortizzatore.Francia e Germania hanno varato piani di aiuti giganteschi ,usando la leva del debito.Noi non potevamo farlo e l'austerità ci ha penalizzato due volte,per produzione e lavoro.Sono stati tre anni terribili,ora va riletto in chiave storica l'ultimo periodo.Compresi gli 80 euro.Quegli 80 euro hanno fatto crescere i consumi dello 0,5% ogni trimestre,per nove mesi consecutivi.Per quanto riguarda l'export cresca,il Pil italiano è fatto per tre quarti di domanda interna.E la ripresa dei consumi è stata la molla per uscire dalla palude della recessione".

mercoledì 13 maggio 2015

THOMAS PIKETTY:"Non sempre i debiti vanno pagati"



Piketty ha fatto degli esempi precisi,certo noi dopo il divorzio Banca d'Italia-Tesoro, siamo schiavi della speculazione finanziaria. Rifiutare di pagare il debito però  non risolve tutti i problemi e non riduce le disuguaglianze.Il miglior esempio possibile sono gli Usa dove il debito non lo pagano ma anche il paese con piu disuguaglianze.

da LA REPUBBLICA del 9 maggio 2015

Per alcuni,la risposta è ovvia:i debiti vanno sempre pagati,non c'è alternativa alla penitenza,sopratutto quando è incisa nel marmo dei trattati europei.Eppure,un rapido colpo d'occhio alla storia del debito pubblico,soggetto appassionante quanto ingiustamente trascurato,mostra che le cose sono molto piu complesse di cosi.
Prima buona notizia: in passato ci sono stati casi di debiti pubblici ancora piu importanti di quelli che osserviamo ora,e si è sempre riusciti a trovare una soluzione,facendo ricorso a una grande varietà di metodi,che possiamo suddividere cosi: da una parte il metodo lento,che punta ad accumulare pazientemente surplus di bilancio per rimborsare poco a poco prima gli interessi e poi il capitale del debito in questione.Dall'altra parte una serie di metodi che puntano ad accelerare il processo:inflazione,imposte eccezionali,puri e semplici annullamenti del debito.Un caso particolarmente interessante  è quello della Germania e della Francia,che nel 1945 si ritrovarono con un debito pubblico di dimensioni pari a due anni di Pil (il 200% del Pil),un livello ancora piu elevato del debito pubblico che affligge oggi la Grecia o l'Italia.All'inizio degli anni 50',questo debito era ridisceso a meno del 30% del Pil.E' evidente che una riduzione così rapida non sarebbe mai stata stata possibile solo attraverso un lento accumulo di surplus di bilancio.Al contrario: i due Paesi utilizzarono il surplus di bilancio.Al contrario:i due Paesi utilizzarono tutta la vasta casistica dei metodi rapidi,L'inflazione ,molto alta su entrambe le sponde del Reno fra il 1945 e il 1950,fu l'elemento centrale.
Attualmente la Grecia avrebbe un lieve avanzo primario:in altre parole,i greci pagano di tasse leggermente piu di quello che ricevono sotto forma di spesa pubblica.Secondo gli accordi europei del 2012,la Grecia dovrebbe mantenere per decenni un avanzo colossale del 4% del Pil per rimborsare i suoi debiti.Si tratta di una strategia assurda che la Francia e la Germania,per nostra grande fortuna,non hanno mai applicato a loro stesse.In questa incredibile amnesia storica,la Germania porta chiaramente una pesante responsabilità.Ma simili decisioni non avrebbero mai potuto essere adottate se la Francia si fosse opposta.I governi francesi che si sono succeduti,di destra e poi di sinistra,si sono dimostrati incapaci di valutare adeguatamente la situazione e proporre un'autentica rifondazione democratica dell'Europa.Con il loro egoismo,la Germania e la Francia maltrattano il Sud dell'Europa,e al tempo stesso si maltrattano da sole.
Con un debito pubblico che si avvicina al 100% del pil,un'inflazione nulla e una crescita fiacca,questi due Paesi impiegheranno anch'essi decenni prima di ritrovare la capacità di agire e investire nel futuro.La cosa piu assurda è che i  debiti europei del 2015 sono essenzialmente debiti interni,come per altro quelli del 1945.Certo,la quota di titoli di stato detenuti da altri Paesi dell'Eurozona ha raggiunto proporzioni senza precedenti:i risparmiatori delle banche francesi detengono una parte del debito tedesco e italiano;le istituzioni finanziarie tedesche e italiane possiedono una bella fetta del debito francese;e via discorrendo.Ma se si guarda alla zona euro in generale,allora possiamo dire che il debito è tutto nelle nostre mani.Non solo:deteniamo piu attività finanziarie noi fuori dalla zona euro che il resto del mondo nella zona euro.
Invece di impiegare decenni per rimborsare il nostro debito a noi stessi,spetta a noi,e a noi soltanto,organizzarli in un altro modo.


martedì 12 maggio 2015

MICHELE TIRABOSCHI:"L'occupazione è stagnante"



Meno male che qualcuno che risponde alle buffonate del Governo Renzi e dei loro giornali leccapiedi.Si sa da anni che l'occupazione sarebbe stata stagnante, passi dal contratto a tempo determinato a quello indeterminato senza creare altri posti di lavoro.Comunque alcuni dati:

-Rispetto al corrispondente periodo del 2014,le assunzioni a tempo indeterminato crescono (+ 91.277),mentre diminuiscono i contratti a termine (-32.117) e le assunzioni in apprendistato (-9.188).


da LA STAMPA del 12 maggio 2015-Intervista di Paolo Baroni

"Sui nuovi occupati i dati veri sono quelli delle rivelazioni ufficiali Istat,avvia Michele Tiraboschi,giuslavorista e direttore del centro studi sul lavoro Adapt-Marco Biagi."Queste dell'Inps sono dati amministrativi,spiega,elaborazioni ricavate dalle comunicazioni obbligatorie dei datori di lavoro al Ministero:è un susseguirsi di dati e stime a fini politici nel momento in cui si discute se il Jobs act funziona di meno"

I DATI VERI,QUELLI DELL'ISTAT,ALLORA COSA CI DICONO?

Che ogni anno stipulano tanti nuovi contratti,ma che l'occupazione è stagnante.In un anno di riforme del lavoro,da marzo 2014 quando è partita la liberalizzazione,cui poi ha fatto seguito il contratto a tutele crescenti e tutto il resto,a marzo i posti in piu sono 30.000.


MA PERCHE' TRA INPS E ISTAT I DATI SONO COSI DISTANTI TRA LORO?

Perchè i dati sulle comunicazioni obbligatorie tengono conto solo del numero dei nuovi contratti stipulati che possono essere a termine di apprendistato,tirocini e può capitare che in un anno una stessa persona venga computata anche dieci volte.L'Istat invece ci fornisce dati reali,elaborati in base ad una specifica campionatura,e calcola i posti di lavoro effettivi".

MA SE ORMAI DA MESI I CONTRATTI A TEMPO INDETERMINATO STANNO AUMENTANDO I DUE DATI NON DOVREBBERO AVVICINARSI?

No.Perchè un conto sono le assunzioni aggiuntive e un altro le stabilizzazioni e le trasformazioni di contratti già in essere,di una persona che già lavorava, magari con un contratto a termine o di apprendistato.

IL MINISTRO DEL LAVORO POLETTI SOSTIENE CHE ANCHE RIUSCIRE AD AUMENTARE LA QUALITA' DEL LAVORO,RIDUCENDO LA PRECARIETA',E' UN RISULTATO IMPORTANTE

Io sono un tecnico,non faccio valutazioni politiche.Partiamo dal piano tecnico:facile dire che aumentano i contratti stabili,ma non dimentichiamoci che solo contratti stabili,ma non dimentichiamoci che sono contratti senza articolo 18.Dopo uno,due o tre anni di esonero contributivo io posso lasciare a casa il lavoratore pagando da 4 a 6 mensilità di indennizzo.Trovo contraddittorio fare la propaganda contro la precarietà e poi festeggiare perchè ci sono piu contratti stabili,ma di questo tipo.

E QUALE VALUTAZIONE ECONOMICA DA INVECE?

Lo sgravio contributivo costa 15 miliardi di minori entrate.Rinunciare a questa fetta di soldi avrebbe senso se obbligasse le imprese ad assumere persone in più.E secondo i consulenti mancano almeno 3 miliardi di coperture,io dico 5 miliardi.Per cui questa operazione costerebbe 20 miliardi".

PER PRODURRE COSA?

Non certo stabilità senza articolo 18.Bastano seimila euro di indennizzo ed un lavoratore con contratti a tempo indeterminato a tutele crescenti.

lunedì 11 maggio 2015

DANIEL GROS:"In Italia il reddito minimo è impossibile"



Mi viene da ridere quando sento dire che non si troverebbero  i 17 miliardi per il reddito minimo proposto dal M5S e a sorpresa da Sel.La Banca d'Italia in un suo rapporto qualche settimana fa (già pubblicato su questo blog) ha fatto capire a questi disinformati che i soldi ci sono.Inizialmente Anglotedesco era contrario ma poi riflettendoci bene ho capito che bisogna fare come in Svezia,abolire quasi totalmente il contante (la solo rappresenta solo il 30% del denaro in circolazione),e poi vedrete che bello.Certo in Italia i complottisti-evasori-furbacchioni se ne inventano una dopo l'altra...
Non sono d'accordo che il lavoro non c'è.Le cose utili da fare ci sono sempre:tenere pulite le strade,l'ambiente, gli anziani ,le scuole, ed evitare di far fare certi lavori a carcerati o ex tossicodipendenti perchè spesso per strada insultando il primo che gli capita sopratutto donne. Con i soldi del reddito minimo,un lavoro da 3-4 ore al giorno a tutti.


da LA REPUBBLICA dell'11 maggio 2015-l'economista tedesco risponde alle domande di Eugenio Occorsio

"La proposta del reddito minimo è molto sensata,ma il problema per l'Italia è che naturalmente presuppone una revisione dell'intero sistema di welfare difficilissima da implementare,direi quasi impossibile al momento attuale".

"Il reddito minimo potrebbe essere una misura di civiltà.anzi, sarebbe benvenuta l'occasione per ripensare le imperfezioni e ingiustizie che caratterizzano il welfare in Italia.Del resto, un basic income o citizen's salary esiste  nelle forme piu varie in quasi tutti i Paesi con un certo grado di sviluppo.Solo che,visto che il punto di partenza sarebbe l'abbattimento di una serie di diritti acquisiti,mi sembra politicamente e direi oggi anche giuridicamente visti i recenti orientamenti della Corte Costituzionale,quasi improponibile.Mi riferisco a tutti coloro che percepiscono una pensione non commisurata ai contributi che hanno versato .O a certe forme di cassaintegrazione .Parliamoci chiaro:soldi "nuovi" per fare una misura del genere non ce ne sono,occorre rivedere il sistema e ritagliare da questa riforma un certo ammontare di denaro,oltretutto abbastanza cospicuo visto il gran numero di cittadini interessati.Rivedere i meccanismi significa togliere qualcosa a qualcuno,che  peraltro ce l'ha a termini di legge.Ma sarebbe un welfare piu egualitario:i troppi che non ricevono niente tolgono ai non  pochi che ricevono piu del dovuto.Comprenderà la difficoltà,intendiamoci,tutto ciò non significa che non valga la pena provarci almeno per interventi parziali".

"I primi beneficiari potrebbero essere i giovani,anche se non sono neanche loro quelli in maggior difficoltà perchè hanno la famiglia alle spalle mentre chi ha perso il lavoro a 40 o 50 anni con poche speranze di trovarne un altro e davvero solo.Ma garantire un reddito a tutti è impossibile.Con i giovani si potrebbe tentare intanto di impostare la loro situazione previdenziale in modo che sia chiaro che riceveranno la pensione sulla base dei contributi e poi si potrebbe dare loro un sussidio associandolo a uno dei programmi di training e apprendistato previsti dal Jobs Act.Con l'avvertimento che lo perderanno se non accetteranno s un'offerta di lavoro,ovviamente compatibile con il settore con cui stanno formando.Non è semplice: troppe volte negli altri Paesi si è visto qualcuno rifiutare il lavoro perchè la paga sarebbe stata inferiore al sussidio di disoccupazione.Succedeva prima della famose riforme Hartz di dieci anni fa anche in Germania".

domenica 10 maggio 2015

Giovani italiani schiavi in Australia.Li però non c'è l'euro...Avranno ascoltato Bagnai...



O Claudio Borghi Aquilini oppure Matteo Salvini e i tanti "eroi" antieuro dell'ultima ora.Si perchè a sentir loro,per scrivere libri , ottenere grande visibilità o uno stipendio da politico, continuano a ripetere che è tutta colpa dell'euro e senza quello sparisce la  disoccupazione ,la precarietà e i lavori in nero che sono costretti ad accettare i giovani italiani in Australia o gli stranieri in Italia, Germania Gb ecc ecc.Strano però l'Australia non ha l'euro,queste cose non dovrebbero succedere.
Moneta sovrana o no, stiamo vivendo in una dittatura neoliberista dove comanda la finanza speculativa e questi lavori sei costretti a farli per quattro soldi...

da IL CORRIERE DELLA SERA del 6 maggio 2015-Roberta Giaconi

Oltre 15.000 giovani italiani si trovano attualmente in Australai con un visto temporaneo di "Vacanza Lavoro".Hanno meno di 31 anni e,spesso,una laurea in tasca.
Alla partenza ,molti di loro neppure immaginano di rischiare condizioni di aperto sfruttamento,con orari di lavoro estenuanti,paghe misure,ricatti,vere e proprie truffe.Perlopiù finiscono nelle "farm",le aziende agricole dell'entroterra ,a raccogliere per tre lunghi mesi patate,manghi,pomodori,uva.
L'ultima denuncia arriva da un programma televisivo australiano "Four Corners",durante il quale diversi ragazzi inglesi e asiatici hanno raccontato storie degradanti di molestie,abusi verbale e persino violenze sessuali.
Gli italiani non sono esclusi da questa moderna "tratta".Ne sa qualcosa Mariangela Stagnitti,presidente del Comitato italiani all'estero di Brisbane."In u solo anno ho raccolto 250 segnalazioni fatte da giovani italiani sulle condizioni che avevano trovato nelle "farm" australiane.Alcune erano terribili",spiega.
Due ragazze le hanno raccontato la loro odissea in un'azienda agricola che produceva cipolle rosse.Lavoravano dalle sette di sera alle sei di mattina,anche quando pioveva o faceva freddo."Non potevano neanche andare in bagno,dovevano arrangiarsi sul posto",dice Stagnitti.Un ragazzo,invece,era stato mandato sul tetto a pulire una grondaia piena di foglie."E' scivolato ed è caduto giù, ferendosi gravemente.L'ospedale mi ha chiamata perchè il datore di lavoro sosteneva che aveva fatto tutto di sua iniziativa".
Secondo i dati del dipartimento per l'immigrazione,nel giugno dell'anno scorso in Australia c'erano piu di 145.000 ragazzi con il visto "Vacanza Lavoro",oltre 11.000 dei quali italiani.E il nostro è uno dei Paesi da cui arriva anche il maggior numero di richieste per il rinnovo del visto per un secondo anno.Per ottenerlo,questi "immigrati temporanei" hanno bisogno di un documento che attesti che hanno lavorato per tre mesi nelle zone rurali dell'Australia.E questo li rende vulnerabili ai ricatti.
"Ho sentito di tutto",dice Stagnitti."Alcuni datori di lavoro pagano meno di quanto era stato pattuito e,se qualcuno protesta,minacciano di non firmare il documento per il rinnovo del visto.Altri invece  fanno bonifici regolari per sembrare in regola,ma poi obbligano i ragazzi a restituire i soldi in contanti.E poi ci sono i giovani che accettano,semplicemente,di pagare in cambio di una firma sul documento".
Non sono in molto a denunciare la situazione."Quando mi chiedono cosa fare,io consiglio loro di non accettare quelle condizioni e di chiamare subito il dipartimento per l'immigrazione,ma i ragazzi non lo fanno perchè hanno paura di rimetterci.Tanti mi dicono che ormai sono abituati:anche in Italia,quando riuscivano a lavorare,lo facevano spesso in nero e sottopagati".Stagniti alza le spalle."La verità è che spesso questi giovani in Italia sono disoccupati,senza molte opzioni,per questo vengono a fare lavori che gli australiani non vogliono piu fare".
Sulla scia della denuncia di "Four Corners",il governo dello stato di Victoria ha annunciato che darà il via a un'inchiesta sulle condizioni di lavoro nelle "farm" ,con l'obiettivo di stroncare gli abusi e trovare nuove forme di regolamentazione che mettano fine allo sfruttamento.
Intanto,proprio nei giorni scorsi,il Dipartimento per l'immigrazione ha deciso che il cosidetto "WWWOOFing",una forma di volontariato nelle aziende agricole in cambio di vitto e alloggio,non darà piu la possibilità di fare domanda per il secondo anno di visto "Vacanza Lavoro".
"Nonostante la maggior parte degli operatori si sia comportata correttamente,si legge in un comunicato stampa, è inaccettabile che alcuni abbiano sfruttato lavoratori stranieri giovani e vulnerabili.".

venerdì 8 maggio 2015

JOHN KAMPFNER (Guardian):"Con Cameron a rischio il referendum sulla Ue"



E' normale dedicare un post il giorno le elezioni in Gran Bretagna, è troppo importante per l'Europa intera. Parto subito con un piccolo pezzo apparso oggi su il Fatto Quotidiano scritto da Valdambrini:

"Il Pil è cresciuto del 4%,piu che in Europa.C'è piena occupazione.Quindi direi che la coalizione Cameron-Glegg merita la fiducia.L'appoggio al leader conservatore arriva da Davide Serra,finanziere renziano nella City londinese.In  un'intervista a Sky Tg 24 a poche ora dal voto,Serra ha dichiarato il suo "squadra che vince non si cambia".Peccato che il fondatore di Algebris sia anche un iscritto del Pd Londra,i cui dirigenti non hanno gradito l'uscita pro-Tories."Non abbiamo fatto campagna con il Labour e sostenuto Miliband,dice il segretario Roberto Stasi "Come si può parlar bene di un governo Cameron che ha aumentato la flessibilità dei contratti di lavoro? Serra è libero di dire ciò che vuole-rincara il presidente Massimo Ungaro,in quota renziana,ma questo paese dopo 5 anni di  coalizione sta peggio:crisi abitativa,aumento delle disuguaglianze .Altro che crescita".

ANGLOTEDESCO: hanno ragione sia Serra che Ungaro.Cameron grazie alle ricette suggerite dalla grande finanza internazionale padrona assoluta del mondo, ha fatto quelle riforme che hanno permesso di ridurre la disoccupazione e crescere.Nel frattempo,come dice giustamente Ungaro,sono aumentate le disuguaglianze.E' LA FINANZIARIZZAZIONE DELL'ECONOMIA che provoca tutto questo. I ceti medio-bassi se non si inventano qualcosa,moriranno in maniera lenta, come già avviene.


da LA REPUBBLICA dell'8 maggio 2015-John Kampfner risponde alle domande di Enrico Franceschini

"La campagna elettorale non ha suscitato grande entusiasmo popolare,nè nel campo del governo, nè in quello dell'opposizione.L'opinione pubblica è apparsa disconnessa dal mondo politico.La prova è che comizi,spot pubblicitari,propaganda digitale,hanno spostato di poco i sondaggi.C'è un malessere nell'aria e in qualche modo bisognerà curarlo,cambiando qualcosa".

"Il tema decisivo è stata l'economia,la gente vota sempre con il portafoglio.Invece si è parlato poco di Europa,che sembrava stata la questione fondamentale delle elezioni.Forse se ne è parlato poco perchè il referendum sull'Unione Europea,promesso da David Cameron per il 2017,appare assai incerto:i laburisti non lo volevano comunque e i conservatori,se anche riuscissero a formare un governo,potrebbero non avere i voti sufficienti per imporlo".

"Miliband ha riportato il Labour verso una tradizione di sinistra europea,continentale,alla Mitterand o alla Hollande.Cameron ha abbandonato la moderazione per correre dietro all'Ukip e ha usato lo spauracchio degli scozzesi per delegittimare il Labour".

"Nessuno dei due maggiorui i partiti avrà la maggioranza assoluta.Per governare serviranno coalizioni ancora piu fragili di quella che si è appena conclusa fra Tory e  liberaldemocratici.E' probabile che bisognerà tornare a votare.Forse con nuovi leader.E in futuro anche con un diverso sistema elettorale"

"Un nuovo sistema  elettorale perchè in Gran Bretagna non abbiamo piu solo due partiti,Tory e Labour,o al massimo tre con i liberaldemocratici,bensì mezza dozzina e per avere un governo stabile,in un parlamento piu frammentato,il nostro sistema maggioritario uninominale non funziona piu.L'Ukip prende un pugno dei voti,il partito scozzese ne prende quasi sessanta con il 4%".


PETER MANDELSON (Laburista): "Miliband ha corteggiato troppo la sinistra populista"

da IL CORRIERE DELLA SERA dell'8 maggio 2015-Fabio Cavalera

"La stampa enfatizza sempre le debolezze dei leader e spesso esagera.Deve dire che dall'inizio della campagna elettorale Ed Miliband ha mostrato di avere piglio forte e una politica chiara,molto piu che in passato,ha compreso di essere a un punto cruciale.Ma lo ha compreso troppo tardi".

"Gli scozzesi pensano in termini di identità e cultura nazionale,di sogni scozzesi anzichè britannici.I laburisti sono stati avvertiti come un partito unionista perciò penalizzati.Gli scozzesi ritengono che i laburisti  difendano gli interessi inglesi e non scozzesi.E lo Scottish National Party ha offerto un'alternativa".

"L'economia britannica è in lenta ,instabile e moderata ripresa.Le misure di austerità adottate  da Cameron sono state simili a quelle già decise dal governo laburista Gordon Brown.La coalizione di centrodestra ha però mantenuto una rigidità che ha impedito una crescita definita e stabile.Ora sarebbe il tempo di pensare di meno all'austerità è evidente che occorre mantenere sotto controllo le finanze pubbliche.Purtroppo i conservatori mostrano un'aggressività pericolosa sui tagli alla spesa pubblica per creare un surplus da destinare entro 5 anni alla riduzione delle tasse serve piu equilibrio:non si può massacrare il pubblico a favore del privato ricco".

giovedì 7 maggio 2015

Per l'Ukip il problema è il cassiere cinese o il giornalaio pachistano...



Si certo come no, il problema è il giornalaio pachistano o il cassiere cinese, se non è razzismo questo !Il bello che non lo vogliono ammettere.
A me non sembra che Cameron non abbia modernizzato il Paese ,anzi ...Cerchiamo, a differenza dei vari Bagnai ,Claudio Borghi Aquilini e Mario Giordano di dire le cose come stanno.Viviamo in un mondo dove comanda la finanza, i ceti medio-bassi devono essere rasi al suolo (e ci stanno riuscendo) ,Cameron ha ridotto la disoccupazione tanto che è al 6%.Come? Con il Job Act ,cioè precarizzazione del lavoro o lavori a bassi stipendi che fanno gli stranieri, quello che ha permesso all'Irlanda di crescere alla grande.Il mondo è questo,prendere o lasciare.

da IL CORRIERE DELLA SERA del 7 maggio 2015-Douglas Carswell (Ukip) risponde alle domande di Fabio Cavalera

"Noi siamo trasversali.Una volta chi simpatizzava per lo Ukip era un ex tory,adesso ci sono anche ex laburisti,specie al Nord.Se Cameron perde è colpa sua.Questo paese è dominato da gente incompetente,con idee vecchie".

"Per chi si deve votare? Cameron ha preso in giro i britannici,ha dato una verniciatina al suo partito ma non ha modernizzato il Paese".

"L'euroscetticismo non nasce dall'ostilità agli stranieri e neppure alle nostalgie del passato imperiale.L'euroscetticismo è il sintomo della rivolta contro l'èlite politica che usa l'Europa come uno scudo per scaricare la responsabilità della sua inettitudine.L'Europa,comunque,è un racket corporativo che usa il linguaggio del libero mercato ma distrugge il commercio".

"La City sta cambiando e da hub finanziario dinamico sta diventando un altro racket.Le sta capitando ciò che accadde a Venezia:si credeva il centro del mondo e crollò.L'opzione giusta è uscire dalle catene della regolamentazione decisa dai burocrari di Bruxelles".

"Oggi  mi sono alzato e ho preso l'autobus guidato da un lavoratore dell'Est,ho comprato il giornale da un venditore pachistano e al supermercato alla cassa c'era un cinese.Non potremmo sopravvivere con la chiusura indiscriminata abbiamo bisogno della mobilità del lavoro.Ma ci devono essere controlli severi.Come in Svizzera o in Australia".

mercoledì 6 maggio 2015

La Troika e i diritti umani (di Luciano Gallino)




La gestione della crisi nell'Ue ha condotto massicce violazioni dei diritti umani.Inoltre il modo in cui le crisi sono state gestite ha esposto una serie di buchi neri quando si tratta di individuare le responsabilità per la violazione di diritti umani".Lo ha scritto di recente una giurista del Centro per lo Studio dei Diritti Umani della London School of Economics,Margot E. Salomon.
Allo scopo di portare la Commissione,la Bce e il Fmi davanti alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea,o alla Corte penale internazionale,e perchè no qualche governo europeo,affinchè rispondano alle violazioni dei diritti umani.Le ristrettezze inflitte alle popolazioni Ue sarebbero state necessarie a causa della crisi finanziaria,l'urgenza di migliorare lo stato dei bilanci pubblici, il dovere degli stati debitori di ripagare i creditori.
Le violazioni dei diritti umani ,anche se comprovate,sarebbero state necessarie lo stato dei bilanci pubblici,il dovere degli stati debitori di ripagare i creditori.La violazione dei diritti umani,anche se comprovate,sarebbero quindi giustificate dalla situazione di emergenza,ovvero dallo "stato di eccezione" in cui versa o versava l'intera Ue.Tuttavia se si accetta questo punto di vista,ha scritto un altro giurista (Paul Kirchof),l'Europa intera, quale comunità fondata sul primato della legge,sarebbe privata della sua ragion d'essere.
L'effetto sarebbe che nessun Capo di Stato o Ministro o membro del parlamento potrebbe intraprendere azioni vincolanti che riguardassero i cittadini,poichè il loro mandato ha una base legale:però la legge non esisterebbe piu.Per cui il sistema legale europeo non può cedere il passo dinanzi a un presunto stato di emergenza,conclude il rapporto di Brema,ovvero non può che un sistema di competenze legali sia soppianto da pratiche considerazioni politiche.
Il principale strumento utilizzato nella Ue per imporre a un paese dure politiche di austerità ha preso in genere forma di un "memorandum di intesa" (sigla inglese Mou),un documento che elenca in modo ossessivamente dettagliato le decurtazioni che un paese deve effettuare alla propria spesa pubblica per potere ottenere determinate concessioni dalla Troika.
Se le istituzioni della Ue e i loro dirigenti fossero riconosciuti responsabili dell'una o dell'altra Corte europea di violazione dei diritti umani e delle estese sofferenze che hanno provocato,non correrebbero certo il rischio di serie penalità.


Da LA REPUBBLICA del 4 maggio 2015.pezzo di articolo di Luciano Gallino


martedì 5 maggio 2015

ENRICO GUAZZINI:"Far crescere l'economia restando nell'euro"



E' senza dubbio interessante come proposta,rispetta i Trattati europei ,il problema è che l'Italia ha firmato Il Fiscal Compact e il Mes,questo vuol dire che stampi con una mano e tagli con l'altra.Non c'è via di uscita, hai voluto la bicicletta (Euro e UE) e ora pedala,l'unica soluzione è quella dell'Irlanda.

da IL MANIFESTO del 5 maggio 2015-Enrico Guazzini

Il fallimento della Grecia è un problema esclusivamente politico.Il debito greco è nelle mani della ex Troika che potrebbe ristrutturare/tagliare il debito greco come vuole.La Bce potrebbe garantire tutto il denaro che vuole avendo il monopolio dell'euro e potendo stampare moneta per coprire il debito greco,con un debito pubblico del 177% (rispetto al 130% prima della cura di austerità teutonica) è già un paese fallito,lo sanno tutti.Ed è fallito proprio a causa delle politiche imposte da Ue e Bce.Tutti sanno che la Grecia non può onorare i suoi debiti: ma ammetterlo è politicamente molto pericoloso.Se le trattive tra eurozona e Tsipras,come sembra,non andranno a buon fine,allora la Grecia non avrà piu euro e sarà costretta a emettere un titolo iou (i owe you),un titolo di debito),una moneta di emergenza,parallela temporanea,probabilmente valida per pagare le tasse,ma soggetta a forte svalutazione.Questa moneta servirà alla Grecia solo a dichiarare fallimento senza però uscire dall'euro.Sarà utile per garantire temporaneamente liquidità interna senza però che il governo Tsipras sia costretto a stampare Dracma,cioè senza abbandonare l'eurozona.A quel punto il cerino accesso passerebbe nelle mani di Fmi, Eurozona,Bce.Dovranno decidere se finalmente ristrutturare il debito a uno stato fallito, come è indispensabile ,o se invece dichiarare la Grecia fuori dall'euro.I "cattivi" però sarebbero loro, i governi dell'eurozona.A quel punto Tsipras potrebbe essere costretto suo malgrado a stampare Dracma ma non avrebbe la responsabilità della Grexit di fronte al mondo e al suo elettorato.
Completamente diversa la situazione italiana:noi non siamo uno stato fallito,non siamo in crisi di liquidità e di insolvenza,e il progetto di moneta complementare all'euro promosso in Italia da alcuni economisti ed intellettuali (tra gli altri anche Luciano Gallino e chi scrive),è molto diverso da quello greco.Per aumentare la domanda,strozzata dalla deflazione imposta da Bruxelles e Berlino,e quindi per far crescere l'economia,prevediamo che lo stato emetta a titolo gratuito Certificati di Credito Fiscale per un importo pari,in tre anni a 200 miliardi di euro.A differenza che in Grecia,e questa è una differenza sostanziale,ovviamente gli stipendi verrebbero pagati in euro,e i Ccf,in quanto titoli negoziabili e convertibili in euro,sarebbero aggiuntivi alla moneta unica,e non sostitutivi.I Ccf sono titoli statali che danno luogo a uno sconto fiscale alla pari, ma solo due anni dopo la loro emissione.Sono perfettamente legali secondo i trattati europei.Quindi,come in Grecia,i Ccf permetterebbero di creare liquidità e nuova moneta circolante senza abbandonare l'euro.
I 200 miliardi in Ccf verrebbero assegnati gratuitamente ai lavoratori in proporzione inversa al reddito,e anche alle aziende,in proporzione al numero di occupati.I Ccf verrebbero rapidamente convertiti in euro:le famiglie potrebbero fare ripartire i consumi e le aziende ritornerebbero a lavorare e ad assumere.Grazie al moltiplicatore sul reddito,il pil aumenterebbe subito di parecchi punti e i conseguenti ricavi fiscali coprirebbero il deficit pubblico che altrimenti si creerebbe con i Ccf.Grazie alla crescita del Pil aumenterebbe l'occupazione e diventerebbe finalmente sostenibile il peso del debito pubblico.

lunedì 4 maggio 2015

L'Irlanda comincia a risollevarsi.Capito Alberto Bagnai?



Ringrazio il signor Bagnai per avermi bloccato su Twitter, la domanda:"Senza la crisi e l'euro,quanti libri venderesti?" gli ha dato fastidio.
Anche il professor Alberto Bagnai pensa alla crescita infischiandosene se non favoriranno i ceti medio-bassi sopratutto la classe operaia.Allora caro Alberto, la ricetta giusta è quella dell'Irlanda cioè un bel taglio alla spesa pubblica.Quello che proponi tu nel libro L'ITALIA PUO' FARCELA, è pura fantascienza, è come se un giornalista sportivo spiegasse ai tifosi dell'Empoli come si può vincere lo scudetto


da LE TEMPS-Mathilde Farine (traduzione Internazionale)

Il vento è ancora gelido ad aprile,ma non è un ostacolo per i dipendenti delle multinazionali che lavorano negli edifici davanti alle banchine del Grand canal di Dublino.E se nella capitale irlandese ,scelta da Facebook,Google e altri giganti di internet per le loro sedi europee,la primavera tarda ad arrivare ,in compenso è cominciata la ripresa.Le multinazionali non sono le uniche ad approfittare della congiuntura favorevole,le aziende irlandesi piu attive nell'esportazione stanno beneficiando della ripresa nel Regno Unito e negli  Stati Uniti .Il calo del prezzo del petrolio e il deprezzamento dell'euro rispetto alla sterlina e al dollaro hanno stimolato il pil,trainato dal settore farmaceutico da quello alimentare e dall'high-tech.
Nei prossimi mesi l'economia irlandese tornerà ai livelli del 2007,poco prima dello scoppio della crisi che ha travolto molte banche,salvate dall'intervento dello stato.Nel 2014 il pil è aumentato del 4,8% e,secondo le previsioni del FMI,quest'anno la crescita arriverà al 3,9%,confermando l'economia irlandese come la piu vivace d'Europa dopo anni di recessione.
Ian Martin, però, è tra coloro per cui il vento non è ancora cambiato.La sua piccola  azienda,con sede nel "distretto degli affari" di Bluebell,una zona industriale alla periferia di Dublino,fornisce prodotti per le pulizie e per il primo soccorso.L'imprenditore ha dovuto faticare molto per sopravvivere alla crisi,che gli ha fatto perdere il 30% del volume d'affari.Nel distretto se aziende su venti sono fallite.Quelle ancora in piedi "devono lavorare molto piu che in passato senza ricavarne nulla".Martin ha dovuto licenziare cinque dei suoi 22 dipendenti e ha abbassato per due volte i salari."E' stato difficile,ma i dipendenti hanno capito che così avrebbero potuto mantenere il posto di lavoro,al contrario di molte persone qui intorno",spiega l'imprenditore.Di recente,comunque,è riuscito a  riassumere un dipendente."Le piccole imprese non avvertono i segnali di ripresa",conferma a Noonan,che dirige una società immobiliare con dieci dipendenti nel suo nuovo ufficio nel centro di Dublino l'imprenditore non ha ancora finito di disfare gli scatoloni.Si fa fatica a ripartire anche perchè non è semplice accedere alle fonti di finanziamento."Da una fase di esuberanza irrazionale le banche sono passate a una di paura irrazionale",osserva Noonan,che parla ancora di una fase di transazione per il paese.Dalla piena occupazione nel 2007 l'Irlanda è passata nel 2011 a un tasso di disoccupazione del 15%.Quest'anno dovrebbe scendere sotto la soglia del 10%,cioè sotto la media  Europea,ma ci vorranno ancora anni per tornare al livello antecedente alla crisi.E finchè l'occupazione non si sarà ripresa del tutto e i salari non torneranno a crescere,il punto debole resteranno i consumi.Secondo Kienan McQuinn,professore dell'Istituto di ricerche economiche e sociali di Dublino,è normale che la ripresa non sia uguale in tutti i settori,perchè "lo shock è stato di una violenza terribile e la maggior parte degli irlandesi ancora ne risente.

Sopratutto fuori da Dublino.Lo testimoniano i prezzi degli immobili,che negli ultimi anni si sono dimezzati e che per il momento stanno risalendo solo nella capitale.Nonostante le difficoltà,comunque,sono pochi quelli che si lamentano dell'austerità."Gli irlanesi sono pragmatici dice Paul,un impiegato della pubblica amministrazione che ha subito una riduzione dello stipendio."Scioperare per il taglio dei salari avrebbe comportato il rischio di non essere pagati affatto,quindi che senso aveva? Man mano che la situazione migliora,però, le rivendicazioni diventeranno piu insistenti.Alcune misure,come la tassa sull'acqua,cominciano a essere contestate."Non eravamo nella stessa situazione di altri paesi europei in crisi.Abbiamo avuto una bolla,ma i fondamentali dell'economia erano in buono stato",precisa McQuinn.Prima del salvataggio delle banche,il debito pubblico ammontava solo al 26% del pil,mentre  oggi supera il 100%."L'Irlanda può crescere piu rapidamente rispetto al resto dell'Europa perchè dispone di una manodopera giovane,ben istruita,piu produttiva e perchè ha potuto tenere bassa la pressione fiscale sulle imprese",conclude McQuinn".

domenica 3 maggio 2015

ANNA ERELLE.Come rispondo alle ragazze che vogliono diventare jihadiste



Che dire di questo libro,lo sto leggendo con grande interesse e lo trovo splendido.Ad Anne Erelle ripeterei le stesse parole dolci di Abu Bilel,ma in maniera piu sincera.
Dico la mia sulle donne che partono il velo.Mi affascinano molto, adoro il mistero, le cose diverse ,e trovo veramente vergognoso il modo in cui la gente le considerano.Non solo in Italia ma la gente del Belpaese è quella piu provinciale di tutte ,non lo dice Anglotedesco ma il modo di comportarsi.Io di donne che portano l'hijab non ne ho conosciute molte, ma quelle poche le ho trovate dolcissime.

da NELLA TESTA DI UNA JIHADISTA-Anna Erelle (tre60)

Le mie serate son tutte dedicate a far parlare Bilel.Quando pretende di vedere Mèlanie,Bilal sa essere così insistente che qualche volta ci sentiamo senza la presenza nascosta di Andrè.Non posso occuparmi sempre e soltanto dell'IS e della Siria.Già non faccio praticamente altro,trascurando l'attualità densa di avvenimenti,in particolare quella ucraina.Prima di vedermi con Milan,o quando lui ha da fare,mi infilo l'hijab di Mèlanie e mi preparo a incontrare il suo pretendente nel chiarore della notte.Buona parte di queste serata si svolge a casa mia,con la sottoscritta seduta sul divano a gambe incrociate e velata.Rispondere a queste ragazze con lo scopo di raccogliere nuovo materiale per la mia inchiesta sarebbe di un'amoralità che non prendo in considerazione nemmeno per un istante.So quanto la giovinezza possa rendere impulsivi e fragili.Mi imito a non rispondere.So già che finirei per invischiarmi in discussioni sterili e interminabili.Rispondo solo quando ho la sensazione che la ragazza sia pronta a partire da un momento all'altro.Ho scritto un messaggio "copia e incolla",che invio sistematicamente,in cui Mèlanie sconsiglia di farlo (vi risparmio errori d'ortografia e smiley):

SALAM SORELLA,

come te ho perso la speranza e mi sono smarrita nel mio Paese e le sue leggi,non sempre compatibili con le nostre.L'Islam mi ha salvata dalla disillusione e dal male.Ma essere una buona sorella significa prima di tutto comportarsi correttamente,con discrezione,e coltivare la religione nella propria stanza,a partire dal Corano e non guardando video che predicano qualsiasi cosa.La Jihad si fa prima di tutto nel proprio cuore,rispettando i precetti religiosi che ci appartengono.Si fa dimostrandosi generosi con il nostro prossimo bisognoso,che si tratti di un siriano o altro.Non serve a nulla partire per dimostrare qualcosa a se stessi.Devi sono aprire gli occhi:la gente inttorno a te,i tuoi cari hanno bisogno di aiuto.Se hai dei dubbi,fai come me, parlane con i tuoi genitori (e dire che io sono convertita) e pensa al dolore che darai loro andadotene.A ogni modo,io avevo pianificato il viaggio nei minimi dettagli,ero in contatto con un sacco di jihadisti.Ero convinta.Poi ho smesso in pratica i consigli che ti ho appena dato,e oggi sono piu felice che mai.


Mi rendo conto che il mio discorso non potrà che essere una gocia nel mare di perdizione in cui queste ragazze si sono smarrite,ma non posso starmene con le mani in mano.E,incosciamente,forse questo gesto mi lava la coscienza...
Ci sono anche jihadisti francofoni che contattano Mèlanie.Sono educati e gentili.Hanno tra sedici e i ventisette anni, ed esordiscono invariabilmente con tre domande,sempre le stesse:

"Sei nello Sham?"

"Quanti anni hai?"

"Sei sposata?"

Non ho piu il tempo di dedicarmi a queste discussioni senza interesse.Però ho mantenuto i contatti con Abu Mustafa (il nome è di fantasia) ,un francese di ventisette anni che fa il soldato nell'IS e sembra piu sveglio degli altri.E anche piu onesto.Assiduo praticante fin dalla tenera età,è ferratissimo nella storia delle religioni dalle origini ai giorni nostri.Vive in funzione del suo Dio, perchè è così che si sente realizzato,senza bisogno di fare proselitismo intorno a sè.Non incita a far scorrere il sangue.Sa che la sua Jihad risiede prima di tutto in una personale ricerca spirituale.E' come quando un cristiano va in pellegrinaggio al Vaticano a raccogliersi in preghiera.La Jihad non implica necessariamente la guerra.Ma l'egira sì.Al-Qaida,l'IS e altre organizzazioni armate hanno rigirato la frittata per i propri scopi.Abu Mustafa è andato in Medio Oriente per motivi religiosi.Alla ricerca di se stesso,non si è ancora trasformato in un assassino.Non posta mai foto che lo ritraggono con la bandiera della Siria,nè slogan propagandistici.Nulla di quanto so di lui mi dà l'impressione di parlare con un combattente.Si limita a pubblicare delle sure piuttosto belle.E incoraggia un'unica cosa:la pratica della fede per chi crede.Ha sempre seguito alla lettera la sua religione,e in Siria pensava di trovare una terra ferita che,insieme ai suoi nuovi fratelli,sarebbe riuscito a liberare e a trasformare in uno Stato Islamico.

venerdì 1 maggio 2015

EMMANUEL MACRON:"Il governo di Atene ha preso in giro i greci"



A dir la verità un po speravo in Alex Tsipras ma come si può vedere,è obbligato ad obbedire per potere ricevere gli aiuti,l'Europa che tutti hanno voluto è questa,inutile parlare quando la frittata è già stata fatto.
Macron dovrebbe avere l'onesta di dire che gli Stati membri dell'eurozona ricevono molto meno rispetto a quello che danno.Nonostante tutto,come dice l'ultimo rapporto fatto dalla Banca d'Italia, i soldi ci sono ,ma si sprecano. http://anglotedesco.blogspot.it/2015/04/dove-sono-i-soldi-per-il-reddito-minimo.html

LA REPUBBLICA DEL 29 aprile 2015-il ministro dell'Economia francese risponde alle domande di Anais Ginori

"Il movimento di riforme continuerà.La Francia ha bisogno di modernizzare la sua economia,aprendo alcuni settori,rendendo piu flessibile il mercato del lavoro pur mantenendo le tutele per i lavoratori".

"Il Dna della sinistra è sopratutto l'emancipazione attraverso il lavoro:è ciò che vogliamo favorire.Le nostre riforme danno piu accesso ai giovani, agli outsider del sistema.Non possiamo accettare il conservatorismo di un modello che non produce i risultati attesi,visto che abbiamo il 10% di disoccupati e il 25% di giovani senza lavoro".

"Non si può favorire l'occupazione schierandosi contro le imprese.Voglio che le aziende abbiano successo,possano investire,ma non siano solo una macchina che distribuisce dividendi o cerca l'ottimizzazione fiscale.Per troppo tempo in Francia abbiamo preferito il salario e il dividendo,anzichè l'occupazione e l'investimento".

"Ci sono delle figure francesi importanti per me come Piere Mendes France perchè diceva sempre la verità.La sinistra parla dell'intelligenza del popolo.Quel che ha fatto Schroder in Germania è interessante ma non replicabile.Si può anche riflettere sulla terza via di Blair,ma il modello anglosassone è molto diverso.Oggi dobbiamo piuttosto costruire un'ideologia progressista dell'Europa continentale".

"Ho avuto modo di parlarne con i ministri Guidi e Padoan.L'Italia si è concentrato sul mercato del lavoro e in particolare su misure simboliche come l'articolo 18.Noi abbiamo scelto un approccio piu trasversale.Ai livello europeo,con Matteo Renzi e Francois Hollande si può finalmente creare una nuova dinamica"

"Noi proporremo piu integrazione nella zona euro,ovvero un bilancio comune che accompagni la politica monetaria,la solidarietà finanziaria,una fiscalità piu integrata.L'Italia e la Francia possono avere un ruolo storico"

"Il piano Juncker è insufficiente ma è un primo gesto.Adesso serve un New Deal europeo,con una capacità di raccogliere fondi tutti insieme.Esiste ancora un bisogno consolidato di 500 miliardi di euro.Con l'Italia faremo questa proposta".

"Parlare che la Grecia rischia di uscire dall'euro significa già dare credito a questo scenario.Dobbiamo restare prudenti.La nostra responsabilità collettiva è aiutare la Grecia a trovare i mezzi per salvarsi da sola.La crisi greca insegna che è sempre meglio dire la verità.Per troppo tempo il governo di Atene ha fatto credere ai greci che potevano vivere come a Berlino,ma senza fare le riforme".