Anglotedesco

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venerdì 30 gennaio 2015

Intervista al grande giornalista investigativo Gunter Wallraff



Care signore e signori,Gunter Wallraff è un grande, un giornalista con la C maiuscola.Letto il suo interessantissimo GERMANIA ANNI 10, Wallraff non vuol sentir parlare di Germania come esempio da seguire, sa cosa vuol dire lavorare in un panificio e come corriere.


da IL MESSAGGERO del 29 gennaio 2015-intervista Gunter Wallraff di Alessandro Di Lellis

E' il giornalista investigativo piu famoso d'Europa.Da mezzo secolo si infiltra sotto falso nome in fabbriche,uffici,magazzini,call center,ricoveri per senzatetto,redazioni di giornali,per smascherare soprusi e prepotenze.E' stato immigrato turco, profugo somalo ,ex alcolista senza casa,telefonista.Gunter Wallraff non è soltanto un nome:è un metodo che fa scuola,ben oltre la Repubblica Federale,che a modo suo ha contribuito a cambiare.In Italia i suoi libri sono pubblicati da l'Orma editore e oggi riceverà a Roma il Premio Morrione.In questa intervista,spiega che cosa lo spinge e dove vuole arrivare.

WALLRAFF,COM'E' POSSIBILE CHE IN GERMANIA NON LA RICONOSCANO?

In stesso ogni volta mi stupisco.Quando per mesi mi sono travestito da postino,percorrendo centinaia di chilometri per consegnare pacchi,ho avuto di fronte migliaia di persone che non mi hanno riconosciuto.Credo dipenda dall'uniforme:la divisa inghiotte la persona.Non ti guardano nemmeno in faccia:lo sguardo altrui ti identifica con una funzione e scorre via,confondendoti nella massa anonima.Altre volte però,come quando,recentemente,mi sono travestito da investitore,devo lavorare di piu sulla mia persona:lenti a contatto,barba,anche stazza fisica:ho dovuto ingrassare.

QUANTO ATTORE SI NASCONDE IN LEI ?

No, lo sottolineo spesso:sarei un pessimo attore,se dovessi recitare una parte preparata uscirei sempre dal copione.Per me non si tratta di recitare un ruolo,ma di avvicinarmi alle persone,capire chi sono,identificarmi con loro.Quando entro in un nuovo personaggio,divento un altro,sogno anche come sognerebbe la persona in cui mi calo.E' una forma di ricerca di identità.Forse,lo ammetto ,anche di rafforzamento dell'identità.Da giovane ero timido ed introverso.Entrando nei personaggi divento piu sociale,piu solidale e anche piu sicuro.Oggi,di solito,sono una persona molto quieta:ma quando nei ruoli in cui mi calo subisco un torto o entro a contatto con persone che patiscono l'ingiustizia,viene fuori un altro lato di me.

NEL SUD DELL'EIROPA VEDIAMO LA GERMANIA COME UNA POTENZA ECONOMICA CHE SCOPPIA DI SALUTE.CI SONO MACCHIE SCURE?

Altro che macchie scure.La Germania va forte,le azioni dei grandi gruppi,i Konzerne,salgono.Ma chi paga il prezzo,chi porta il peso? Chi rimane ai margini diventa invisibile.C'è un'accelerazione,una spietata compressione dei destini delle persone.Le persone sono iperstressate,insieme con il Giappone la Germania è il paese che fa meno figli al mondo.E' una società di caste,non piu di classi:i ricchi diventano sempre piu ricchi anche grazie alle agevolazioni fiscali.I dati:la metà inferiore della società possiede un centesimo della ricchezza nazionale;la metà superiore possiede il 99;  il vertice del 10% possiede i due terzi del patrimonio globale e la tendenza aumenta;un quarto della popolazione è emarginata.

STIAMO PARLANDO PERO' DI UNA GRANDE DEMOCRAZIA.

Si,la Germania è una democrazia e ci sono stati anche sviluppi positivi.In passato ,un presidente regionale bavarese,riferendosi all'immigrazione,poteva parlare di "intollerabile meescolanza della popolazione tedesca",oggi non gli sarebbe piu permesso.E' importante il legame con l'Europa del quale abbiamo bisogno.Anche la cancelliera Merkel,recentemente,ha cominciato a dire che siamo una terra di immigrazione.Anni fa era molto diverso.

PARLAVA DI INGIUSTIZIA,DOVE L'HA TROVATA?

Sopratutto nei settori che conoscono un boom,per esempio spedizioni,call center;anche nei grandi Konzerne,dove i dipendenti che godono ancora di diritti vengono sostituiti con collaboratori che ne sono privi e che fanno lo stesso lavoro.I grandi gruppi scaricano le proprie responsabilità e i propri obblighi in su-sub appalto,una tendenza in aumento; in Germania c'è il job-wunder,il miracolo dei nuovi posti,ma quali? Sono precari,ma per le statistiche va tutto bene.Per la tv pubblica ho realizzato una trasmissione, "Team Wallraff",alla quale collaborano giovani reporter.Abbiamo fatto un'inchiesta sui fast food,trovando condizioni di lavoro e igieniche inimmaginabile ,tanto che la catena Burger King è stata indotta a separarsi dalla società turco-russa alla quale aveva concesso il franchising.Poi abbiamo indagato sui ricoveri per immigrati,talvolta in mano a custodi razzisti.E a febbraio tornerò in campo,con una nuova identità".



giovedì 29 gennaio 2015

Che affare l'emergenza!



Altro che accoglienza illimitata per motivi di umanità...

da L'ESPRESSO-Francesca Sironi

Dopo gli scandali,forse per pudore,non è lo stesso:fiumi di soldi,controlli, investimenti,sprechi accertati.Dalla primavera del 2014 le prefetture di tutta Italia stanno affidando per vie "straordinarie" i servizi d'accoglienza per migranti.L'impegno economico per lo scorso anno supera i 480 milioni di euro,considerando vitto,alloggio e una minima assistenza.Le altre spese (organizzazioni,trasporti) non è dato saperle:il ministero dell'interno non ha risposto a "l?espresso".Intanto,grazie alle procedure direttissime del Viminale una pletora di Hotel,agriturismi, bed and breakfast e persino officine si sono riempite di richiedenti asilo, con rimborsi giornalieri dai 30 al 35 euro pro capite.Una ricca occasione:le strutture temporanee non devono rendicontare le spese;se riescono a risparmiare,tagliando magari sulle attività per i rifugiati,è tutto guadagno.I prefetti,dicono,pagano puntualmente.In questa rete rabberciata sono raccolte oggi 33.000 persone.E se la fretta di trovare alloggi è giustificata dall'aumento choc degli sbarchi,meno comprensibile è la nebbia che circonda i contratti, a partire dal gran numero di prefetture (Calabria in testa) che dimenticano di pubblicarne online come impone la legge.
"L'emergenzialità favorisce chi lucra e rischia di provocare bombe sociali", sintetizza Bernardino Guarino,dirigente del Centro Astalli di Roma,il ricovero per migranti fondato dai gesuiti.Il suo piu che un teorema è una constatazione:nella Capitale il fiume di soldi dell'emergenza (quella si chiamava così anche nei documenti ufficiali), dichiarata nel 2011.
Per le rivolte del nord Africa,ha rimpinguato le casse del consorzio Eriches di Salvatore Buzzi,il braccio destro di Massimo Carminati.Il business ha significato anche altro.I maxi-condomini affittati di corsa nelle periferie hanno trasformato spesso l'accoglienza in disperazione,quindi in disagio, infine in scontri, come è successo a Corcolle o a Tor Sapienza."La lezione non è servita",scuote la testa Guarino:"a Roma ci sono ancora 3.500 posti "straordinari".E manca un piano per l'integrazione ad approfittare dell'emergenza Nord Africa,un miliardo e 300 milioni tra il 2011 e febbraio 2013,e poi Mare Nostrum non è stata solo la società di Buzzi,aderente alla rossa Lega Coop.La cattolica Domus Caritatis,che gestisce decine di centri a Roma e ha una partecipazione al Cara di Mineo,ha raddoppiato il fatturato:da 18 a 36 milioni.Come le si sono ingranditi i gruppi di cui fa parte:il Consorzio casa della solidarietà,  rappresentato da Tiziano Zuccolo intercettato al telefono con Buzzi:"l'accordo è al 50%,dividiamo da buoni fratelli",dicevano degli appalti) e la Cascina,vicina a Cl.Rispetto agli sprechi dell'emergenza Nord Africa,denunciati da "L'Espresso",qualcosa è cambiato.I costi sono piu contenuti:si è passati da 45 a circa 30 euro al giorno.E il governo ha aumentato i posti "ordinari" prima di aprire il suk di quella extra.I vantaggi sono quattro:i soldi per i servizi (denominati Soprar) arrivano in gran parte dall'Europa,non dallo Stato.Le Coop sono costrette a rendicontare le spese.
I controlli sono (in teoria) maggiori e sopratutto sono coivolti gli enti locali.L'ampliamento d'urgenza però i Comuni sono passati in un anno da 3.000 a 20.000 posti,ha intaccato la qualità generale di un sistema considerato d'eccellenza,come nota Gianfranco Schiavone di Asgi (Associazione studi giuridici per l'immigrazione)."Metà dei  progetti finanziati per i prossimi 3 anni ha ricevuto una valutazione molto bassa,lontanissimo dal punteggio riconosciuto al primo,che è del comune di Parma,su 446 progetti,poi, 226 sono in Sicilia,Puglia,Calabria e Basilicata."Per questo insistiamo sulla necessità di un piano nazionale",conclude il giurista.Ma con i piani si fanno meno soldi.Mentre l'emergenza è un affare d'oro.Tanto paga il prefetto.

mercoledì 28 gennaio 2015

THOMAS PIKETTY:"Per salvare la Ue serve piu di una banca centrale"



Non serve sicuramente una Banca centrale che funzioni in questo modo,il problema è il modello neoliberista che vuole privatizzare tutto, rendere il lavoro sempre piu flessibile.Non mi stancherò mai di ripeterlo:inutile parlare quando la frittata è già stata fatta,bisognava essere piu svegli nel 1999.Adesso guardiamo con sarà Tsipras alleato con la "Nuova Democrazia" di centrodestra.

da CORRIERE DELLA SERA -intervista di Stefano Montefiori

Thomas Piketty non si lascia (mai) impressionare facilmente.Il 43enne economista francese,diventato una star internazionale nel corso del 2014 grazie al suo ponderoso bestseller "Il capitale del XXI secolo" (Bompiani) ,il primo gennaio scorso ha rifiutato la Legion d'Onore che il presidente della Repubblica  voleva conferirgli:"Non spetta al governo decidere chi è degno di onori",disse allora Piketty,aggiungendo sopratutto che "sarebbe meglio dedicarsi alla crescita della Francia e dell'Europa".Ieri ci ha provato Mario Draghi,presidente della Banca centrale europea,a rilanciare la crescita del continente con un piano senza precedenti,ma Piketty non sembra convinto.Sullo sfondo,la sua convinzione di sempre,e cioè che senza una unione politica gli sforzi di politica economica sono destinati a fallire,o comunque a non avere un impatto risolutivo.L'errore di partenza degli europei,ossia dotarsi di una moneta comune senza le istituzioni politiche democratiche che potessero sorreggerla,continua a ripetersi.E non saranno le misure prese ieri a Francoforte,per quanto innovative rispetto al passato,a cambiare radicalmente la situazione".

IL PIANO DI "QUANTITATIVE EASING" ANNUNCIATO DA DRAGHI E' SUPERIORE ALLE ATTESE:60 MILIARDI DI EURO AL MESE FINO AL SETTEMBRE 2016,OSSIA CIRCA 1.100 MILIARDI.E' UNA RIVOLUZIONE? L'ULTIMA OCCASIONE DI SALVARE L'UNIONE EUROPEA?

"Non esageriamo.L'entità del bilancio della Banca centrale europea potrebbe risalire a circa 3.000 miliardi di euro,che era già il livello raggiunto nel 2012.Questo rappresenterebbe allora l'equivalente del 30% del Pil della zona euro (10.000 miliardi di euro), ma pari solamente al 3% del totale degli attivi finanziari detenuti nella zona euro (100.000 miliardi).Serve ben piu di una banca centrale per salvare l'Unione Europea".

LA PARTE PIU CONSISTENTE DEL RISCHIO,L'80%,PESA SULLE BANCHE NAZIONALI.SOLO IL 20% E' A CARICO DELLA BCE.QUESTO RIDUCE O NO LA PORTATA DELL'ANNUNCIO?

"Questa parte delle misure rese note da Draghi è molto strana.Merita di essere studiata piu da vicino,ma potenzialmente è molto inquietante,nel momento stesso in cui saremmo chiamati a realizzare l'unione bancaria nella zona euro.Come minimo,l'effetto di annuncio non è molto riuscito".

L'OBIETTIVO E' ARRIVARE A UN LIVELLO DI INFLAZIONE DEL 2%.QUAL'E' LA SUA OPINIONE?

"C'è da temere che questi nuovi acquisti di titoli sfocino in bolle su certi attivi,invece di rilanciare l'inflazione dei prezzi al consumo.La Bce tenta di fare la sua parte,ma per rilanciare l'inflazione e la crescita europea ci vorrebbe senza dubbio un rilancio budgetario e salariale.La priorità in Europa oggi dovrebbe essere investire nell'innovazione e nelle università".

E COME ARRIVARE A QUESTI INVESTIMENTI?

"Ci vorrebbe una unione politica e fiscale rafforzata della zona euro, con delle decisioni prese a maggioranza in un Parlamento della zona euro realmente democratico.Non si può chiedere tutto a una banca centrale".

martedì 27 gennaio 2015

La buffonata del governo Renzi sul falso in bilancio




Siamo in Italia,inutile prendersela solo con Berlusconi.In altri paesi l'abolizione del falso in bilancio sarebbe  vista male,qui tutti zitti.A proposito:quegli imprenditori che adesso piangono,perchè quando c'è stata la depenalizzazione del falso in bilancio,nessuno scendeva in piazza?

da L'ESPRESSO-Marco Travaglio

Che fa il governo Renzi,dopo aver annunciato la rottamazione di quella vergogna? Alza un po' le pene,ma mantiene in vita gli altri due trucchi,così sotto processo continuerà a non finirci nessuno.Il delitto,escluse le poche società quotate,resta perseguibile solo se il socio o il creditore sporge querela.Il che,come disse nel 2002 il giudige Davigo, "equivale a prevedere che il furto è perseguibile solo su querela del ladro".Il socio di maggioranza di solito è il mandante del falso, dunque è improbabile che si denunci da solo,mentre gli altri solo all'oscuro di tutto,e il creditore come fa a sapere che il bilancio è falso?
Anche le soglie di impunità sopravvivono,vedi il succitato comme 3 dell'emendamentogovernativo:piu guadagni,piu puoi taroccare.Come per il megacondono
fiscale regalatop a Natale da Renzi a chi evade o froda sotto il 3% dell'imponibile.
Solo che stavolta non c'è bisogno di cercare la "manina":il ministro Orlando s'è assunto con un certo orgoglio la paternità del capolavoro,peraltro copiato dalla legge Berlusconi che quella nuova doveva cancellare (altrimenti perché farla?).E nessuno ,a parte i soliti Casson ,Civati e 5 Stelle,ha alzato un sopracciglio.Si spera almeno che il governo ci risparmi la scusa usata per le soglie fiscali:quella di salvare i piccoli errori in buona fede.
Il 5% del risultato d'esercizio per i grandi gruppi corrisponde a decine di milioni.E' ancora di più l'1% del patrimonio netto,che assomma beni immobili e immateriali,utili partecipazioni,ammortamenti,magazzini.Cifre da capogiro.Un anno fa,uscendo dal Nazareno dopo il patto col Caimano,Renzi annunciò "profonda sintonia",ma solo sulla legge elettorale e sul nuovo Senato.Pare impossibile ma c'è ancora qualcuno che se la beve.

lunedì 26 gennaio 2015

Tsipras,la Germania non farà sconti...



Devo ammettere che sono contento della vittoria di Tsipras e prima di parlare bisogna aspettare,sono molto curioso.Certo,cercare di far ragionare la Troika è molto difficile.Vedremo...

da LA REPUBBLICA-intervista a Philipp Missfelder di Andrea Tarquini

"E' un chiaro no alle riforme,lo scenario peggiore sarebbe un contagio in altri Paesi,Italia,Francia altrove".

"Gli elettori greci hanno espresso un chiaro no alla politica di riforme.Il risultato deve far riflettere tutti in Europa.Hanno votato sapendo benissimo quale sarebbe stata la reazione,ad esempio,in Germania.Tutti qui hanno detto da tempo che sarà molto difficile in futuro essere solidale con la Grecia se non manterrà gli impegni che aveva assunto".

"Noi auspichiamo che la Grecia resti fedele a impegni e promesse sottoscritti.Pensiamo che anche la Troika (Bce,Commissione Europea,Fmi) parlerà col nuovo governo.So che Tsipras vorrebbe negoziare direttamente con Berlino,ma si sbaglia:dovrà parlare con la Troika che gli porrà condizioni chiare per continuare ad aiutare la Grecia".

"Mi sembra un populista che ha usato gli umori contro le riforme,non un pragmatico.Farà pressing sulla Ue,ma senza successo:non può ignorare la realtà economica del suo paese.C'è pochissimo margine di manovra,non deve aspettarsi da noi grandi concessioni.Se cediamo a lui  come cominciano Spagna,Portogallo e Francisa a fare riforme come quelle che ad esempio Renzi vuole?"

"La situazione adesso è difficilissima e ci mostra quanta poca Europa politica esista, quanto poco consenso per riforme ci sia in Europa,Germania compresa,mentre la Bce guadagna tempo senza risolvere i problemi.La situazione nell'eurozona è molto fragile,i greci hanno votato senza ragionevolezza economia,nasce il problema di come varare riforme in democrazia".

"La Grecia non sarà espulsa dall'euro,una sua uscita avrebbe conseguenze catastrofiche.Il pericolo piu grave è che altri populisti,da voi o in Francia o ovunque,siano rafforzati dal voto greco".

domenica 25 gennaio 2015

Negli Usa prestiti caritatevoli...delle chiese



Le chiese statunitensi "stanno cambiando il loro modo di fare atti di carità",scrive il Washington Post.In alcuni stati ci sono organizzazioni ecclesiastiche che offrono prestiti a buone condizioni a parrocchiani che non possono rivolgersi alle fonti di credito tradizionali.A Richmond,in Virginia,la chiesa metodista assicura prestiti per cifre comprese tra i 500 e gli 8.800 dollari.Nina McCarthy,per esempio, ha ricevuto dalla Virginia United Methodist Credit Union 700 dollari per tenere a freno i suoi creditori. McCarthy ha usufruito del programma Jubilee assistance fund,che offre "interessi vicini allo zero proprio per aiutare chi è in difficoltà".Negli ultimi anni è aumentato  il giro d'affari delle società finanziarie che offrono prestiti  per persone con redditi  bassi,come i Payday Loan (prestiti di piccole somme,a breve termine e senza la necessità di presentare garanzie),ma spesso queste aziende impongono interessi eccessivi ai creditori.Secondo il Consumer Financial Protection Bureau,viene rinegoziato oltre l'80% dei Payday Loan!
"Per ora",conclude il quotidiano "i programmi di crediti delle chiese sono presenti in pochi posti negli Usa".Oltre alla Virginia,"le organizzazioni principali si trovano in stati come il Wisconsin,il Texas,il Missuori e la Lousiana.Ma chi ne ha usufruito spero si diffondano presto".

da L'INTERNAZIONALE

venerdì 23 gennaio 2015

ROSARIO DE LUCA:"Il Job Act non crea nuovi posti di lavoro"




Spero che la gente non si faccia fregare dalle notizie che circolano in questi giorni sul maxi acquisto dei titoli di stato da parte della BCE spacciandoli per soldi da dare a imprese e famiglie.Come ha detto Thomas Piketty stamattina su Repubblica,serve molto di piu di una banca centrale.
Sul Job  Act è stato chiaro il preisdente della Fondazione Studi...

da REPUBBLICA AFFARI E FINANZA

Quale sarà l'impatto del Job act sull'occupazione in Italia? Sul tema vi sono stati numerosi studi nelle ultime settimane,spesso con esiti molto diversi tra loro.Questa volta tocca ai consulenti del lavoro,con un  report a firma di Rosario De Luca,presidente della Fondazione studi.Quanto alla norma,viene apprezzato il superamento della diversificazione tra imprenditori e professionisti,che in passato ha penalizzato gli studi professionali,ma si sottolinea che una ripresa dell'occupazione potrà arrivare solo da un miglioramento del ciclo economico.
Le PMI assumono nuovi dipendenti solo dopo avere acquisito nuovo lavoro e non viceversa",sottolinea De Luca.Quindi,Fino quando stenterà l'economia stagneranno (se non peggio) i livelli occupazionali.E cerrto non si potrà parlare di nuovi occupati se l'applicazione del contratto a tutela crescenti,che potrebbe risultare economicamente piu conveniente di Co.Co pro e lavoro a termine-porterà alla stabilizzazione di queste figure di lavoratori già occupati.Dunque,una sostituzione di lavoro.Piu che la creazione di nuovi posti.

giovedì 22 gennaio 2015

MASSIMO FINI:"Prodi ha prestigio internazionale"



Con Massimo Fini sono d'accordo sul terrorismo ma su Romano Prodi per niente. Inutile,ci metto nella zucca che bisogna essere schiavi per forza dell'Europa e della finanza internazionale.


da IL FATTO QUOTIDIANO-Massimo Fini

"Piuttosto ,pistola alla tempia, Romano Prodi,che si è un ex boiardo di Stato ,ma non è mai stato coinvolto in episodi di corruzione,conosce le istituzioni,è un uomo di cultura,ha prestigio internazionale e gode di qualche simpatia anche fra i grillini.Non piace nè a Renzi,nè tantomeno a Berlusconi ,una ragione in piu per puntare su di lui.

mercoledì 21 gennaio 2015

MARCELLO DE CECCO:"La Germania la si poteva curare solo con l'euro debole"



Sono sempre d'accordo con Marcello De Cecco e i dati dimostrano che è vero ciò che scrive però io sono convinto che sia piu giusto  quello che scrive Thomas Piketty nel suo libro.Euro e non euro conta poco, qui si vuole un modello di società mondiale dove c'è il cittadino di serie A e quello di serie D.

da REPUBBLICA AFFARI E FINANZA DEL 12 GENNAIO 2015-Marcello De Cecco

E' bene ricordare,guardando al grafico dell'intera vita del cambio euro-dollaro,che il livello attuale è stato raggiunto altre volte,incluso il 1999,quando fu introdotto l'Euro,anche se l'avvio della sua circolazione avvenne nel 2002.
Tutti ricordano la fase di estrema debolezza che seguì l'inaugurazione della moneta europea,quando il cambio toccò lo 0,8 verso il dollaro.Allora il malato d'Europa era  la Germania e la si poteva curare solo con l'euro ultra debole.L'inizio della circolazione con una decisa risalita del cambio,che culminò nell'1,59 toccato ad aprile del 2008.Essa si spiega in buona parte con la straordinaria politica monetaria espansiva americana in quegli anni,giustificata prima dalla recessione dopo la bolla Ict e dall'attacco dell'11 settembre,poi dalla guerra contro l'Iraq.Lo scoppio della bolla immobiliare-creditizia americana del 2008 e la recessione mondiale spiegano l'andamento successivo del cambio,che alterna fasi di rialzo e ribasso rapide e profonde.Le politiche monetarie non ortodosse americane ed europee è moderata dalla difficoltà di far fronte all'attacco dell'intera nazione tedesca contro l'espansione monetaria che la congiuntura europea disperatamente richiede.

martedì 20 gennaio 2015

Sprechi a 5 Stelle...



Sia chiara una cosa,in Italia chi spreca veramente sono altri partiti ,però il M5S si era presentato in una certa maniera...


da l'ESPRESSO del 15 gennaio

Ben 17.000 euro spesi per studiare la "moneta complementare",valuta alternativa da affiancare all'euro.E altri  24.000 destinati a un "indicatore di impronta ecologica" per capire quante risorse naturali consumino i piemontesi.Anche così il M5S regionale ha speso i soldi del Fondo Progetti,alimentato con i 365.000 euro accantonati dallo stipendio del consigliere Davide Bono nella scorsa legislatura.Finora sono stati utilizzati 183.000 euro,dei riservati alle maschere antigas per manifestazioni del movimento No Tav,che nell'insieme ha ricevuto circa 12.000 euro.

lunedì 19 gennaio 2015

domenica 18 gennaio 2015

Vincenzo Imperatore a Reggio Emilia.Risponde anche ad Anglotedesco e ringrazia Paragone



Ieri mattina sono andato a Reggio Emilia nella bellissima libreria all'Arco (quinta per bellezza in Italia) dove c'è stata la presentazione del libro IO SO E HO LE PROVE (Chiarelettere) che come potete vedere nei post dei giorni scorsi,sto leggendo e ho pubblicato alcuni pezzi.
Gli ho rivolto anche una domanda sul silenzio vergognoso della stragrande maggioranza delle trasmissioni politiche.Mi ha dato ragione e ha ringraziato Gianluigi Paragone per averlo invitato.


VIDEO

1 parte

2 parte

3 parte

4 parte

Risposta ad Anglotedesco

venerdì 16 gennaio 2015

Nuovi modi per chiedere asilo? Mah...



Come gli italiani con i mafiosi anche tra chi sbarca a Lampedusa o in altri posti ci sono dei criminali però finiamola col dire che questi vengono qui  (in Europa) per conquistare l'Occidente.La ci sono le guerre e scappano per un buon motivo.All'Europa fanno comodo perchè nella società che si sta costruendo (modello americano) certi lavori cioè quelli che facevano i nostri nonni,padri,zii, serve manodopera a basso costo e nessuno fa niente per bloccare i trafficanti di essere umani

da L'INDIPENDENT

Se la crudeltà dei trafficanti di essere umani intorno alle coste italiane ci dice qualcosa,è che non si tratta solo di un  problema di sicurezza in mare.Molte persone,come le 1400 soccorse negli ultimi giorni a bordo di navi abbandonate,scappano dalla guerra,in Siria, in Iraq o in altri paesi.E' evidente che non arrivano in Europa solo per sfruttare le garanzie dello stato sociale.Le autorità italiane e greche devono essere sostenute nella lotta contro i trafficanti di esseri umani.Se la solidarietà europea significa qualcosa,i paesi che si trovano sulla "linea del fronte",Malta compresa,devono ricevere aiuti finanziari e navali nella lotta contro quest'attività criminale.Anche gli europei piu indifferenti alle sofferenze dei migranti si rendono conto che i governi occidentali hanno tutto l'interesse ad aiutare i profughi nei loro paesi,perchè altrimenti continueranno a riversarsi sulle coste meridionali dell'unione europea.
Tuttavia questa crisi mette l'occidente davanti a sfide politiche ancora piu grandi.Le ondate migratorie dal medio Oriente e dal Nordafrica proseguiranno finchè i conflitti,le guerre civili e il terrorismo costringeranno le famiglie ad abbandonare le loro case.Persone innocenti che tentano di sfuggire ai combattimenti e alle torture non dovrebbero essere costrette a pagare i trafficanti  per salvarsi la vita.I paesi occidentali potrebbero  impegnarsi di più per riportare stabilità nei paesi in conflitto,e potrebbero aiutare le nazioni confinanti con le aree di guerra (che accorgono già gran parte dei profughi).Chi scappa dalle violenze cercherà comunque di venire in Europa.Quindi sarebbe meglio che le traversate  avvenissero in modo organizzato,invece che a bordo di barconi in rotta di collisione con l'Europa.

giovedì 15 gennaio 2015

I costi eccessivi a carico del correntista (2 parte)



Abbiamo detto che gli interessi rappresentano il compenso che le banche richiedono a fronte del prestito concesso.Sono stabiliti sulla base di un tasso percentuale che si applica al capitale erogato in ragione della durata del finanziamento.
Il tasso di interesse deve essere previsto espressamente nel contratto ed è determinato con riferimento a parametri riscontrabili sui mercati monetari e finanziari,a cui la banca aggiunge una maggioranza (spread).L'entità di tale maggiorazione,che rappresenta la differenza tra il parametro di riferimento e il tasso effettivamente applicato alla clientela,cresce il relazione alla durata del contratto e costituisce il guadagno della banca.
Il tasso può essere fisso o variabile.Nel secondo caso, segue l'andamento del parametro di riferimento,perciò gli interessi possono aumentare o diminuire nel corso del contratto.Il parametro di riferimento per il fisso si chiama Euris (Euro interest rate swap),quello per il variabile,Euribor (Euro inter bank affered rate).
I tassi di interesse della Banca centrale europea sono il frutto delle decisioni che questa compie nell'ambito della  politica monetaria e hanno un'influenza sui mercati finanziari dell'Eurozona,sui tassi di cambio,sul costo dei finanziamenti e del debito sovrano della stessa area euro.
Il direttore della Bce,al termine della prima riunione di ogni mese,alle 14,30 esatte,comunica il Tasso ufficiale di riferimento (tasso Tur) che verrà applicato alla maggior parte delle operazioni in cui la Bce fornisce liquidità.Pertanto,questo tasso regola il costo dell'euro,e di conseguenza dei finanziamenti,in tutta l'area della moneta unica.Fra l'altro,il tasso di riferimento è anche il tasso di remunerazione dei depositi obbligatori che le banche dell'Eurozona devono mantenere presso la Bce e il cui ammontare è correlato alle loro poste di bilancio.
Attualmente il tasso di riferimento della Bce è dello 0,05%.E' bene ricordare che il tasso (o spread) relativo al fido concesso incide mediamente per l'85% sugli oneri finanziari "puri",cioè quelli legati al solo tasso di interesse.Su questo punto i margini di negoziazione per il cliente sono piuttosto limitati perchè,Per effetto dell'accordo di Basilea II,le banche devono applicare i prezzi relativi al rating espresso dall'azienda.
Mentre per il tasso "extrafido" (cioè il tasso di mora applicato quando il correntista va oltre il limite di finanziamento concesso),che,non dimentichiamo,incide mediamente per il 15% sugli oneri finanziari "puri" ,le cose sono diverse.Questo tasso,infatti,rappresenta una componente fondamentale,secondo quanto affermato dalla recente giurisprudenza,del calcolo del tasso usurario.Le negoziazione in questo caso può essere piu incisiva dal momento che negli ultimi si sta sviluppando una coscienza collettiva orientata al controllo delle soglie di usura,e anche le banche hanno paura di sforare.

da IO SO E HO LE PROVE- Vincenzo Imperatore (Chiarelettere)

mercoledì 14 gennaio 2015

I costi eccessivi a carico del correntista (1 parte)



Oggi e domani saranno le ultime volte che pubblicherò pagine del libro di Vincenzo Imperatore sulla criminalità bancaria.Sabato mattina alle ore 11 presenterà il suo libro alla libreria all'Arco di Reggio Emilia.

da IO SO E HO LE PROVE -Vincenzo Imperatore (Chiarelettere)

Nel'immaginario collettivo la concessione di un finanziamento a un privato o a un'impresa comporta per questi ultimi la restituzione del capitale preso a prestito più il solo pagamento di un prezzo (interesse) che la banca deve logicamente pretendere per aver messo a disposizione del cliente una somma di denaro.In altre parole,l'interesse rappresenta il prezzo pagato dal cliente e il guadagno della banca.Nella realtà dei fatti, però, non è proprio così.
Il peso delle "competenze" (come viene  chiamato il totale delle spese complessive sostenute dal cliente) pagate trimestralmente è solo in parte influenzato dal tasso di interesse,mentre una componente determinante è rappresentata da tutta una serie di ricavi (per la banca) che derivano dai servizi che la stessa offre in bundling con la concessione del finanziamento:consulenza,sistemi di pagamento,conti correnti, scarti di garanzia,operazioni estero, gestione degli incassi dei crediti,assicurazioni e ora anche televisori.
A puro titolo di esempio presentiamo,nello schema seguente, i costi complessivi di un'azienda nei primi sei mesi dell'anno 2014 (lo schema è nel libro e non posso pubblicarlo).

Nei primi sei mesi dell'anno, l'azienda,a fronte di circa 3,6 milioni di affidamenti,ha pagato competenze per circa 100.000 euro, di cui circa il 19% (19.000 euro circa) non dipende dal tasso di interesse applicato.


martedì 13 gennaio 2015

CHARLIE, sono d'accordo con Massimo Mazzucco...non però sull'Olocausto



Come al solito due pesi e due misure,i terroristi sono sempre e solo gli arabi mentre gli europei vogliono la pace... balle! Gli eserciti occidentali si comportano da infami nei confronti di civili che non c'entrano nulla .Se fate una ricerca su Google digitando: anglotedesco le notizie piu censurate,e troverete diversi post.
D'accordo al 95% con Massimo Mazzucco tranne sull'Olocausto.C'è stato punto e basta e non va messo in discussione mentre sul comportamento degli ebrei nei confronti dei palestinesi,la stampa mondiale si comporta da schifosa...

luogocomune.net

Ora che su Parigi è calato il sipario, possiamo provare a fare un paio di riflessioni.

1 - Domenica Renzi, Rajoy, Merkel, Cameron e Hollande si incontreranno a Parigi. Ne uscirà certamente un qualche accordo fra i maggiori stati europei "per contrastare il terrorismo". Naturalmente, non faranno nulla che possa servire veramente a contrastare un eventuale terrorismo - anche perché loro sanno meglio di noi quale sia la matrice reale di questo "terrorismo". Ma vorranno certamente dare l'impressione che "l'Europa è unita nel combattere il terrorismo", perché questo è il messaggio che in questo momento fa comodo a tutti loro. Prepariamoci all'ennesima messinscena.



2 - Sul fatto che i due assassini di Parigi siano stati identificati grazie alla carta d'identità "dimenticata" in macchina, si sono già espressi in modo efficace i nostri utenti nel precedente articolo. Non c'è bisogno di aggiungere nulla, se non forse il fatto che anche i "terroristi pakistani" degli attentati di Londra del 2005 furono identificati grazie alla carta d'identità contenuta nello zainetto di uno di loro. Insomma, fare il poliziotto oggi è diventato facile: basta saper leggere un indirizzo su una carta di identità, e la medaglia è garantita.

3 - Dai vari telegiornali di oggi è venuto fuori che gli attentatori di Parigi erano molto ben conosciuti ai servizi francesi, e quindi molti si domandano come mai costoro abbiano potuto agire in piena libertà, ...

... mentre in realtà avrebbero dovuto essere tenuti sotto stretta osservazione. Forse una risposta la può dare la vicenda degli altri due "fratelli assassini" di recente memoria, quelli della maratona di Boston. Anche loro erano molto ben conosciuti all'FBI, ma anche a loro fu data ampia libertà di agire. Talmente tanta libertà, che si sospetta che siano stati in realtà manovrati dalla stessa FBI. (Poi per fotterli è un attimo: pubblichi il video che li vede passeggiare tranquilli fra la folla di Boston, oppure piazzi nella Citroen la carta di identità del patsy di turno).

4 - Infine, rivolgo una domanda a tutti i nostri giornalisti: è stato molto bello, in questi giorni, vedervi difendere a spada tratta i vostri colleghi francesi, nel nome della difesa della libertà d'espressione. E' stato molto bello vedere i vari santoro che inneggiavano a Voltaire, sciacquandosi rumorosamente la bocca con il "diritto inalienabile che ciascun uomo ha di esprimere la propria opinione". "Siamo tutti Charlie", dicevano in coro questi giornalisti con magliette, con cartelli, e con didascalie che comparivano generosamente dappertutto nei loro telegiornali.

Ora,  a tutti questi "Charlie" vorrei porre una semplice domanda: dove eravate quando in Europa sono state fatte le leggi che proibiscono di mettere in dubbio l'Olocausto, o comunque di parlar male degli ebrei? Perché "va bene" fare vignette satiriche che offendono il Corano e l'intero mondo islamico, ma "non va bene" offendere, criticare, o deridere in qualunque modo gli ebrei?

Dov'era la vostra voce, cari "Charlie" da strapazzo, quando il famoso diritto inalienabile che ciascun uomo ha di esprimere la propria opinione è stato brutalmente calpestato, con il vostro silente assenso, da una particolare minoranza di persone che si ritengono palesemente al di sopra di tutti gli altri e al di sopra delle leggi dei comuni mortali?

Perchè allora siete stati zitti? Perchè allora non avete detto niente?

Resto in attesa di una risposta, che con certezza assoluta non arriverà mai, perché siete solo dei vigliacchi, degli ipocriti, dei codardi senza spina dorsale.

Massimo Mazzucco

lunedì 12 gennaio 2015

I "leoni" anti-euro dell'ultima ora.VITTORIO FELTRI



A me Vittorio Feltri non piace ,a dir la verità non mi piace nessun direttore di giornali o giornalisti della carta stampata. Berlusconiano che in passato ha fatto figuracce incredibili contro Antonio Di Pietro costretto a risarcirlo con molti milioni (con questi soldi l'ex pm si è comprato le case) ,all'improvviso si è schierato contro la moneta unica.Ma guarda un pò, non possiamo piu stampare moneta e dunque ci troviamo in serie difficoltà.Domanda.Ma il giorno che l'Italia è entrato nell'eurozona, è possibile che nessuno prevedeva una cosa del genere? Adesso per far soldi, tutti i giorni saltano fuori i "leoni" anti-euro.
Comunque pubblichiamo due pagine dell'ultimo libro scritto da Vittorio Feltri


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domenica 11 gennaio 2015

La grave manipolazione interpretativa dell' articolo11 della Costituzione



La norma costituzionale sulla quale i nostri governati,rappresentanti e giudici della Consulta hanno fatto leva per giustificare le irragionevoli cessioni di sovranità realizzatesi con la sottoscrizione, e successivamente con l'autorizzazione alla ratifica-dei Trattati dell'UE ,è l'art 11 (inutile che lo scriva cliccate su google).

Le limitazioni di sovranità nazionale in favore dell'Unione Europea troverebbero pertanto il proprio fondamento costituzionale (per quanto riguarda ovviamente la posizione del nostro Paese) in quest'ultimo frammento della disposizione di cui all'art 11 Cost (consente,in condizioni di parità con gli altri Stati,alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni;promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo), ma,come il lettore potrà rendersi conto, tali limitazioni sono fortemente circoscritte,oltre a quanto predetto nel precedente paragrafo,a due rigidi requisiti: 1) le condizioni di parità con gli altri Stati; 2) la necessità di assicurare la pace e la giustizia fra le Nazioni.
In ordine alle condizioni di parità con gli altri Stati preferirei  stendere un velo pietoso perchè ogni commento sarebbe superfluo:quasi tutti i nostri Presidenti del Consiglio che si sono succeduti dal 1992 ad oggi,sono andati in Europa vestendo i panni del soldato Oreste Jacovacci ne La Grande Guerra di Mario Monicelli. In merito ,invece, alla necessità di assicurare pace e giustizia fra le Nazioni,è doveroso sottolineare che il progetto europeo ha garantito,per la prima volta nella Storia del Vecchio Continente,che in Europa non si spari più un solo colpo di fucile da circa settant'anni,tuttavia il mondo è cambiato e le nuove guerre si combattono "semplicemente" con le armi del profitto,della speculazione finanziaria,della svalutazione del lavoro e dell'impoverimento! E i morti che ne derivano sono sullo stesso piano dei morti da bombardamento,anche se fanno meno clamore e sono maggiormente assorbibili dall'indignazione generale!
La disposizione costituzionale di cui all'art 11-scritta quindi solo per favorire la nostra adesione ad organizzazioni internazionali che avessero la mera finalità di garantire la pace e la giustizia fra le Nazioni e non per altro, è stata successivamente utilizzata quale trampolino di lancio della Comunità/Unione Europea,ma i nostri politici,super-tecnici e professoroni,un attimo dopo la caduta del muro di Berlino e il crollo del comunismo sovietico,ne hanno completamente snaturato il significato sfruttandone in mala fede una ratio che essa non aveva e non ha.
Scrive Simonetta Gerli: "Il ricorso all'articolo 11 Cost è frutto di una manipolazione interpretativa,come risulta chiaramente dai lavori preparatori dell'Assemblea Costituente (...).Le limitazioni di sovranità,cui l'articolo 11 si riferisce,sono da intendersi come relative ad operazioni di carattere militare in un contesto in cui l'Italia,da poco uscita dalla seconda guerra mondiale,rinunciava formalmente all'uso della forza bellica e desiderava inserirsi nei meccanismi di risoluzione delle controversie che l'ONU aveva predisposto, accettandone i condizionamenti (...)".
Inoltre,come si è già evidenziato nel precedente paragrafo,i limiti di cui allo stesso art. 11 Cost non possono circoscriversi unicamente alle condizioni di parità con gli altri Stati o all'assicurare la pace e la giustizia fra le Nazioni,ma sono da ampliare anche ai Principi Fondamentali su cui si basa la Repubblica (dall'art 1 all'art 12 Cost.),alla Parte I della Costituzione (dall'art 13 all'art 54 Cost) e alla forma repubblicana (art 139 Cost),quest'ultima nella sua piu vasta accezione.

da IL MALE ASSOLUTO-Giuseppe Palma (GDS)

Ho accettato il consiglio di Paolo Barnard e io lo consiglio a tutti perchè è davvero interessante.

venerdì 9 gennaio 2015

ATTENTATO A PARIGI.Ci mancava l'opinione del professorino Cacciari ...



Mi piacerebbe che i nastrini neri su Google altri siti d'informazione fossero messi anche quando muoiono bambini o giornalisti palestinesi.
Facciamo finta che questo attentato terroristico  fosse avvenuto in Italia.Uno che fa vignette prendendo in giro i musulmani sarebbe considerato di destra e dunque tutti i giornali di sinistra starebbero dalla parte dei  fratelli Kouachi tirando fuori la scusa che sono stati offesi dai fascisti.
Ieri invece ho letto l'editoriale del Manifesto e per poco non mi metto a ridere.Il motivo? Hanno scritto articoli a favore dei vignettisti uccisi.Secondo voi qual'è il  motivo? Semplice,i vignettisti erano considerati di sinistra.A dimostrazione che la sinistra francese è molto meno ipocrita di quella italiana.
Mi mancavano le opinioni del professorini Massimo Cacciari.Si certo ci vuole una migliore  accoglienza,è come dire, ci sono molti disoccupati,bisogna creare posti di lavoro.Sappiamo com'è l'ex sindaco di Venezia,difficilmente ammette le sue colpe ,piuttosto cambia opinione.Lui fa parte di un partito (PARTITO DEMOCRATICO) che sostiene le politiche di austerità che aumentano le disuguaglianze dunque la smetta di dire certe cose.


da La Repubblica del 9 gennaio 2015-intervista a Massimo Cacciari di Rodolfo Sala  

"Negli ultimi venti-trent'anni abbiamo vissuto tutti nell'illusione che la storia potesse in qualche modo cancellare la propria dimensione tragica.Che la nostra penisola potesse restare fuori dalle trasformazioni epocali che hanno rivoluzionato la geopolitica e prodotto una serie di conflitti (Afghanistan,Iraq,la questione irrisolta dei rapporti tra Israele e palestinesi) che anche per colpa dell'Occidente restano pesantemente irrisolti".

"Vedo un rischio terribile e concreto.Il rischio di una guerra civile in Europa.Mi spiego:dobbiamo tenere presente che nel 2050 la metà della popolazione del nostro continente sarà di origine extracomunitaria,quindi è impensabile ritenerci in guerra,noi Europei,con l'altra parte,con il mondo islamico.Per questo dico che bisogna ragionare alla grande.Il problema è con chi".

"In Europa,per non dire l'Italia,in questo momento c'è una deficienza paurosa di personale politico in grado di affrontare il problema.Qui non c'è un'Europa in guerra,ci sono conflitti da disinnescare anche con le armi dell'intelligenza.E con la consapevolezza che si tratta di un processo lungo,difficile,faticoso.Ma non c'è alternativa,altrimenti si va dritti verso quello scontro di civiltà a cui puntano proprio i terroristi".

"Fino a quando la nostra democrazia non dimostrerà di essere  accogliente,e continuerà con le disuguaglianze,questo tipo di terrorismo troverà sempre terreno favorevole.Sullo scenario europeo,Ora si pensa si allargano di far fuori la Grecia ,mentre si allargano i confini dell'Unione alla Lituania:è pazzesco".

giovedì 8 gennaio 2015

Il risultato del mondo senza barriere...

immagine presa da www.ilfattoquotidiano.it



L'attentato di Parigi è uno dei tanti episodi che dimostrano il fallimento del mondo senza barriere.Ognuno,regolarmente, è libero di spostarsi dove vuole,il problema è che ci si mette l'uno contro l'altro.Chi ha ragione ? Il Natale si può festeggiare? Il Presepe bisogna farlo? Il crocifisso nelle aule bisogna toglierlo?
Sarà sempre peggio...

mercoledì 7 gennaio 2015

Con l'euro debole e petrolio in calo,l'economia può ripartire...




Tanto per cominciare abbiamo raggiungo una percentuale di disoccupazione record per la storia dell'Italia.Ma poi cerchiamo di capire veramente in che modello di società viviamo.Si certo,con l'euro debole e il petrolio in calo ci può essere crescita,ma voi pensate veramente che tutte le classi sociali uscirebbero dalla crisi? Che anche una cassiera dell'Eurospin o un dipendente di una falegnameria vivrebbe decentemente risparmiando dei soldi e magari comprando una casa al mare come si riusciva negli anni 70-80-90?Ma non scherziamo.La società deve essere di due categorie:di serie A o la serie D.Il ceto medio basso resterà sempre di serie D e sarà costretto a fare come quei dipendenti dell'Eurospin della cittadina dove vivo (o meglio dormo) che da diversi giorni sono costretti a lavorare al freddo con l'influenza perchè in caso contrario non avrebbero chances di trovare altre occupazioni.


da L'ESPRESSO dell'8 gennaio 2015-articolo (non intero)di Luca Piana

Poco prima di Natale,il centro studi della Conindustria ha rotto  gli indugi e ha provato a mettere sul tavolo una previsione meno tetra di quelle formulate da altri osservatori.Nell'anno che sta iniziando,hanno scritto gli ecobonomisti dell'associazione industriale,il pil potrebbe aumentare dello 0,5%,per poi accelerrare fino a segnare una crescita dell'1,1% nel 2016.Sembrano numeri da poco,se paragonati ai tassi di sviluppo a cui  sono abituati altri Paesi.Rispetto a poche settimane fa,il prezzo del petrolio si è ridotto di un terzo:un crollo che ha trasferito di botto un  reddito stimabile in circa 1.000 miliardi di dollari l'anno da un ridottissimo numero di produttori,con enormi ricchezze accumulate,a un'amplia platea di consumatori e imprese dei paesi avanzati",scrive la Conindustria.Con benzina e metano che costano meno, i paesi che fondano i loro introiti sulle vendite di idrocarburi come Russia,Iran e Venezuela barcollano,facendo fibrillare i mercati e scatenando le reazioni dei rispettivi governi.Ma le imprese e i consumatori italiani il guadagno è,in soldoni di circa 14 miliardi di dollari l'anno.C'è poi un secondo fattore che spinge a favore della ripresa:nel maggio scorso ci volevano 138 dollari per comprare un euro;sette mesi piu tardi ne bastano 1,24.La moneta europea sta perdendo valore,e questo dà una mano alle esportazioni ,oltre a favorire l'arrivo degli Usa di più turisti,che iniziano a battere anche sentieri alternativi rispetto a quelli tradizionali.Gli effetti del greggio a buon mercato è dell'euro debole,uniti alla crescita del commercio globale (lusso escluso) e del basso costo del denaro imposto dalla Bce,sarebbero dunque in gradi di dar vita a una ripresa piu sostenuta,vicina al +0,8% del pil quest'anno e ancor piu marcata il prossimo,sostiene la Conindustria.
Purtroppo,le incertezze sono altrettanto numerose e costringono ad accogliere con prudenza le rassicurazioni dei ministri dell'Economia,Pier Carlo Padoan,che ha battezzatio così la legge di stabilità:"Prevede meno tasse,piu reddito,piu consumi,quindi piu lavoro",ha detto Padoan ,che sa quanta credibilità si giocano il governo e il premier Matteo Renzi sulla ripresa,anche in vista di prossime elezioni,anticipate o non.
Gli effetti positivi delle novità, infatti, saranno frenati dai problemi che l'Italia eredita dalla recessione.Rispetto al 2007,l'ultimo anno prima del grande freddo,è andato in fumo un milione di posti di lavoro,come si vede dalla figura a pagina 35; lo scorso autunno la disoccupazione ha ufficialmente superato il picco del 13% e,se si considera il diffuso ricorso alla cassa integrazione lungo tutta la penisola,il dato reale è ancora piu alto,superiore al 14% il lavoro, è poco e questo pesa sui consumi delle famiglie,che dopo il 6,7% perso fra il 2011 e il 2013,nell'anno appena concluso si sono stabilizzati (+0,2%) e ora potranno riprendersi un pò,ma molto gradualmente.
La cancelliera Angela Merkel insiste perchè, i Paesi piu deboli aggiustino i conti pubblici e facciamo le riforme necessarie per migliorare la loro efficienza ,seguendo l'esempio di quanto i tedeschi stessi hanno saputo fare negli anni prerecessione.Ma da allora la situazione è cambiata:la germania ha visto esplodere le proprie esportazioni verso Francia,Italia,Spagna e così via,proprio  perchè la moneta unica l'ha protetta dal rafforzamento del vecchio,che senza euro avrebbe limitato  il boom del made in Germany.

martedì 6 gennaio 2015

Molti dipendenti pubblici devono essere licenziati




Su molti punti potrei essere d'accordo con Stefano Sanna, non c'è dubbio che viviamo in un mondo dove ci vuole più privato e meno pubblico  ma in Italia una pulizia ci vuole eccome,chissenefrega di quello che pensano sindacati ipocriti che pensano solo ai propri interessi..Non sono mai stato un dipendente pubblico ma mi è capitato di aver a che fare con loro e su una decina,solo due o al massimo tre si comportano degnamente,il resto se ne approfitta perchè il posto sa di non perderlo e poi,basta andare negli uffici pubblici,un disastro,anche per chi viene in vacanza nel nostro Paese.Evitiamo per favore di tirar fuori i soliti complotti.

da www.retemmt.it -Stefano Sanna

Tramite i mezzi di informazione il governo ha iniziato la campagna contro i dipendenti pubblici. Probabilmente siamo alla fase finale della alla resa dei conti, Renzi sino ad oggi non aveva avuto ancora sufficiente coraggio, per questioni di consenso elettorale, ad inserire nella riforma del mercato del lavoro i dipendenti pubblici. Ma se non procede nelle riforme  strutturali includendo anche il pubblico impiego i suoi datori di lavoro potrebbero licenziarlo. Aveva necessità di far fare all'opinione pubblica un ulteriore passaggio di insofferenza verso i dipendenti statali.
Nessuna sorpresa allora se allo scoccare della mezzanotte è partito l’attacco a: vigili urbani di roma, netturbini di napoli e dipendenti del sito archeologico di Pompei, il tutto condito con cifre impressionanti ma tutte prive di una seria analisi.
L'operazione sembra riuscita: tutti i lavoratori del pubblico impiego sono dei lavativi, hanno affossato l'italia e vanno puniti senza ulteriore esitazione.
Ma mentre si consumerà la vendetta verso i dipendenti fannulloni ricordiamoci che:

1) Da anni la pubblica amministrazione non integra gli organici ( blocco delle assunzioni nel pubblico impiego ) con un danno gravissimo soprattutto per le amministrazioni periferiche ( i piccoli comuni, circa 6000 ) e i centri di minor peso politico creando un disservizio pubblico da anni sempre più pesante.

2) Gli stipendi della pubblica amministrazione  sono una voce fondamentale della domanda aggregata, cioè sono quelli che comprano. Tutta la catena del commercio dalla  fabbrica  del signor brambilla alla bottega del commerciante, dalla libreria sotto casa all’asilo nido viene tenuta in vita anche dagli stipendi del pubblico impiego.

3) Se rendi precario ll lavoro pubblico rendi più incerto il loro futuro riducendo la loro propensione alla spesa che quindi  toglierà ulteriori soldi al commercio.

4) Se rendi precario il lavoro pubblico non aspettarti sorriso da chi avrà uno stipendi da 400 euro al mese ed un contratto in scadenza ogni mese ma soprattutto non potrai servirti dell’esperienza e conoscenza che il lavoro permette solo dopo tanti anni.
È doverosa però una considerazione. All'astuta propaganda che apre la strada a ciò che vuole la Trojka non corrisponde una strategia da parte dei molti dipendenti pubblici. Ancora prima di parlare di strategia, manca la consapevolezza dell'obiettivo della politica europea: meno Stato, meno tutele, più paura, più propensione ad accettare passi indietro in termini di civiltà.
Quando è chiaro che l'obiettivo è questo e la propaganda è il mezzo per raggiungerlo, non si cade nella trappola di offrire all'avversario proprio il pretesto che aspetta. Non ci sono alternative facili né già conosciute. Capire il progetto europeo di smantellamento dello Stato, denunciarlo, studiare e far conoscere l'alternativa economica che mette lo Stato al centro, è l'unica strada seria e fondata esistente, sia che si lavori nel privato sia che si lavori nel pubblico.

lunedì 5 gennaio 2015

VICTOR ULKMAR:"Sull'evasione niente sanzioni penali"




Come al solito l'Italia.Il giurista Ulkmar tira fuori il 1980 ma da sempre l'Italia detiene il record  di evasione fiscale perchè gli italiani non sono gli scandinavi, vogliono sempre essere piu geniali , furbi e appena prometti leggi serie per combattere l'evasione, tirano fuori qualsiasi scusa.In Svezia la tassazione è alta, di contante ne circola pochissimo;ebbene, non sento le cavolate che dicono gli italiani sui complotti delle banche ecc ecc.


da IL RESTO DEL CARLINO del 4 gennaio 2015

"Il governo ritirerà la norma cosidetta "Salva-Berlusconi",ed è un bene:il sistema fiscale italiano non ha bisogno di provvedimenti ad personam,ma di una riforma seria e profonda.Senza la quale l'Italia non sarà mai un Paese democratico dal punto di vista fiscale.Mi piacerebbe davvero sapere chi è il padre della norma contestata,ma piu di tutto mi piacerebbe capire se e quando il governo imparerà a scrivere una corretta legge sul fisco".

"Il problema è quello di sempre, da vent'anni a questa parte.Cioè che si pensi di affrontare le storture del sistema fiscale ricorrendo ai condoni.Una logica che crea soltanto disastri.Perchè determina disugualianze tra chi ha pagato le imposte e chi no,perchè aumenta l'induzione all'evasione fiscale e crea incertezze.Un sistema democratico fiscale è tale solo se basato sulla certezza delle norme".

"Ho sempre suggerito degli interventi spot.Per esempio,prevedendo che nella dichiarazione vengano indicati anche i redditi di capitale.Un modo per far emergere la ricchezza complessiva del contribuente.Elemento utile dal punto di vista strettamente fiscale,ma anche per meglio determinare altre voci di pagamento.Dalle rette scolastiche alle tasse universitarie dei figli,per cominciare".

"Come previsto per la regolarizzazione delle attività all'estero,si potrebbe chiedere ai contribuenti il versamento delle tasse evase e delle sanzioni amministrative.Abolendo cioè le sanzioni penali.Applicare entrambe è illegittimo.In questo Silvio Berlusconi è una vittima di un sistema sbagliato,divenuto tale per necessità.In particolare,come risposta alla grande così fiscale cominciata nel 1980,quando molti iniziarono a evadere per sfuggire a una pressione eccessiva.Che oggi può raggiungere la quota del 70% ,considerando anche le imposte dalle aliquote piu ampie".

"Bisogna abolire il tetto del 3% .A quel punto la norma non sarebbe ad personam,ma di carattere generale".

domenica 4 gennaio 2015

BANCHE.Consapevolezza e induzione al falso in bilancio e all'evasione fiscale



I post sui pezzi di questo interessante libro sulla criminalità bancaria ,sono piaciuti a molti anche se giustamente qualcuno ha fatto notare che non è l'unico ad aver denunciato queste cose.Uno di questi è Elio Lannutti che seguo e stimo da diverso tempo.
Per prima cosa bisognerebbe ricordare che il reato di falso in bilancio è stato depenalizzato dal governo Berlusconi,un fatto gravissimo che in altri paesi manco si sognano di fare.E poi l'incredibile senso di impunità che godono i banchieri.


da IO SO E HO LE PROVE-Vincenzo Imperatore (CHIARELETTERE)

Nonostante gli applausi e gli abbracci,nel momento in cui esponevo la nostra "tecnica",il top management stava implicitamente avallando e autorizzando la rete a compiere almeno tre reati:consapevolezza e induzione al falso in bilancio (all'epoca era ancora reato penale) e, se proprio vogliamo dirla tutta,forse si potrebbe configurare anche il reato di associazione a delinquere,visto che in quella sala eravamo in cinquecento.
Ma perchè le banche (uso il plurale essendo pochi gli istituti che facevano e probabilmente fanno eccezione) ci tenevano tanto a vendere quelle polizze assicurative? Per un semplice motivo:tanto,tanto guadagno e poca,poca,quasi nulla, tutela del risparmiatore "forzato".
Non mi stancherò mai di ribadire che in quegli anni, ma purtroppo abbiamo prova che ancora oggi si adottino certe pratiche,se un imprenditore voleva un finanziamento,doveva necessariamente comprare anche una polizza assicurativa ramo vita.Un  prodotto mediante il quale una compagnia di assicurazione si impegna a costituire,a fronte di un certo numero di versamenti di premio o di un premio unico da parte dell'assicurato,un capitale o una rendita,a patto che lo stesso sia ancora in vita alla scadenza del contratto.
Ma vediamo da cosa è composto il "premio totale" che il nostro cliente paga con i famosi 30.000 euro.
Intanto c'è il "premio di rischio",che serve a coprire il rischio di morte dell'assicurato e si basa su un concetto matematico-probabilistico che stabilisce quale possibilità di vita avrà una persona dopo un certo numero di anni.Poi c'è il "premio di risparmio",la sola parte del totale che la compagnia investe in titoli di Stato,obbligazioni,fondi,immobili per poter far fronte alla liquidazione dei capitali a scadenza o della rendita e degli eventuali riscatti.Infine ci sono i "caricamenti",quella parte di denaro che consente alla compagnia di sostenere i costi delle provvigioni da dare alla banca che ha venduto il prodotto,le spese di incasso, quelle di gestione del contratto e quelle di amministrazione.Tanto per darvi un'idea,noi siamo riusciti a piazzare prodotti assicurativi con caricamenti anche del 6% annuo.
C'è un particolare a dir poco fondamentale:i caricamenti dell'intera durata della polizza vengono addebitati subito.Ipotizzando quindi un'assicurazione a dieci anni di 30.000 euro annui,sul premio del primo anno vengono caricati costi per 18.000 euro (6% di 30.000 x10),di cui il 15% va alla banca e il resto alla compagnia.In altri termini,il cliente è convinto di acquistare 30.000 euro da investire in risparmio,ma in realtà ne investe solo 12.000.
Vi starete chiedendo:quanto tempo occorrerà al cliente per recuperare la perdita di 18.000 euro,visti anche gli interessi che paga? Circa sette anni.Per sette anni sarà in perdita con l'investimento ,mentre la banca avrà guadagnato tutto quello che c'è da guadagnare alle sue spalle.Non solo,ma quale deterrente utilizza l'istituto per fare in modo che il cliente non capisca tutto ciò? Inserisce delle penali di uscita per evitare di essere  scoperto.Infatti, se il correntista dovesse decidere di rescindere la polizza durante il primo anno, perderebbe tutto.Se interrompesse tra il secondo e il settimo,l'assicurazione prevederebbe forti penali decrescenti:dal 30-35% fino al 5% al settimo anno sul totale assicurato.Insomma,comincerebbe a guadagnare qualcosa solo dall'ottavo anno in poi.Ma quanti  possono aspettare tanto tempo? Vi lascio immaginare come vada a finire per i risparmiatori nonchè per banche e assicurazioni.

giovedì 1 gennaio 2015

Giudici a lezione con le banche sul reato di usura




Pochi  (in PD ignora totalmente il problema)parlano di usura bancaria e pochi paragonano i banchieri ai mafiosi, perchè si comportano esattamente come loro e nessuno li arresta ,meriterebbero il 41 bis anche loro.Le denuncia del corso organizzato nell'estate del 2014 arriva dall'associazione dei consumatori con parole di fuoco:"Sarebbe come invitare i magistrati a lezione antimafia nelle ville di Totò Riina o Bernardo Provenzano".Esatto...

da IO SO E HO LE PROVE-Vincenzo Imperatore (Chiarelettere)

Luglio 2014.La Scuola superiore della magistratura,su iniziativa del suo presidente Valerio Onida e in collaborazione con l'Abi (Associazione bancaria italiana) e con Banca d'Italia,ha organizzato un corso che ha dell'incredibile.Giudici a lezione con le banche sul reato di usura.Ne ha dato notizia Giorgio Meletti su "il Fatto Quotidiano",aprendo così il suo articolo:"Da quando il Codice penale è stato modificato e il reato di usura non è più tipico dello strozzino ma anche dei banchieri qualora applichino tassi esagerati,le nostre scienze giuridiche si arrovellano:quando si può considerare superato il tasso soglia oltre il quale scatta il reato?E allora,quale migliore occasione che organizzare un corso antiusura mettendo in cattedra proprio le banche?
Il tema dell'usura bancaria è stato raccontato da Mario Bortoletto nel libro LA RIVOLTA DEL CORRENTISTA (CHIARELETTERE 2014).Bortoletto è un imprenditore padovano che ha fatto causa a varie banche per usura e ha avuto risarcimenti per somme molto ingenti.Ma di cosa si tratta? L'usura bancaria scatta al supermercato del cosidetto tasso soglia.Il tasso soglia non è altro che il tasso d'interesse che una banca può applicare al correntista.E' stabilito trimestralmente dalla Banca d'Italia.Generalmente il tasso nominale applicato al correntista è inferiore al tasso soglia,ma la cosa fondamentale da sapere è che a determinare l'eventuale superamento del tasso soglia contribuiscono tutti i costi a carico del correntista (interessi di mora,commissioni,coperture assicurative).Se la somma del tasso nominale e di tutti questi costi supera il tasso soglia,la banca è in usura.Ovviamente,per verificare la propria posizione,il correntista ha bisogno di tutta la documentazione bancaria (estratti conto e scalari trimestrali) ma anche e sopratutto di un buon consulente esperto che sappia maneggiarla e verificare ogni notizia di spesa in conto corrente.Con una perizia cosidetta econometrica ,il correntista può presentarsi davanti a un giudice e osare l'inimmaginabile:denunciare la banca" Quale migliore occasione per invitare il gotha dei giudici a lezione di usura bancaria con i banchieri in cattedra?
Le denuncia del corso organizzato nell'estate del 2014 arriva dall'associazione dei consumatori con parole di fuoco:"Sarebbe come invitare i magistrati a lezione antimafia nelle ville di Totò Riina o Bernardo Provenzano".Nell'immaginario collettivo,quando si parla di usura,si pensa solo allo strozzino.Piu raramente si riflette sul fatto che,al giorno d'oggi,gli usurai più diffusi sono proprio le banche,la cui funzione istituzionale,lo abbiamo detto,oltre alla raccolta del risparmio è paradossalmente l'erogazione del credito.L'usura si annida dappertutto:dai mutui,ipotecari o chirografari (quelli senza alcuna garanzia reale),che sono sicuramente quelli più esposti,agli scoperti di conto corrente,ai leasing,ai factoting eccetera.
Delle "infamie" bancarie l'usura è sicuramente la più conosciuta dai correntisti,i quali,oggi sempre di piu,si stanno rivelando sugli istituti predatori.Pochi però sanno che presenta diverse tipologie.Pochi però sanno che presenta diverse tipologie,tutte riconducibili al mondo bancario e tutte quante perseguibili penalmente.
L'usura è un reato punito dal Codice penale all'articolo 644,riformato dalla legge numero 108 del 7 marzo 1996.Si verifica quando "taluno si fa dare o promettere,sotto qualsiasi forma,per sè o per altri,in corrispettivo di una prestazione di denaro o di altra utilità,interessi o altri vantaggi usurari".Il reato di usura non si riferisce solamente allo scambio di denaro,ma riguarda qualsiasi tipo di prestito.Pertanto,nell'ambito dello stesso articolo 644,sono previste diverse ipotesi di usura:"presunta","in concreto" e "reale".
La legge stabilisce il limite oltre il quale gli interessi sono sempre e comunque usurari.Esiste infatti un parametro,superato il quale scatta lo strozzinaggio:in quel caso si parla di usura ex lege o presunta.Basta superare il tasso soglia legalmente fissato e non è più richiesto che l'"agente" abbia approfittato dello stato di bisogno di una persona,come invece previsto nella vecchia formulazione della norma.
Inoltre,il quarto comma dell'articolo 644 del Codice penale stabilisce che per la determinazione del tasso di interesse usurario si deve tener conto anche delle commissioni,delle remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese,escluse quelle per imposte e tasse,collegate all'erogazione del credito.
Il reato di usura prevede la reclusione da due a dieci anni,multe da 5000 a 30.000 euro e sopratutto orientamento giurisprudenziale,la "sospensione" delle posizioni debitorie in attesa che il giudice si pronunci.In ambito civile,poi, nel caso accertato di un mutuo usurario,il cliente è tenuto a restituire alla banca solo la somma ricevuta in prestito,senza dover corrispondere nemmeno un euro di interessi.
L'usura in concreto si verifica,invece,anche quando il tasso di interesse imposto non superi quello "soglia" stabilito dalla Banca d'Italia.Scatta quando gli interessi da pagare sono eccessivi in relazione alla situazione di difficoltà economica in cui versa il cliente.Bisogna però dimostrare tutto con dati oggettivi.
C'è infine l'usura reale,che non ha oggetto il denaro ma altri beni.L'articolo 644,infatti, cioè una remunerazione di altro genere,allo stesso modo dotata del carattere di usurietà.Sia per l'usura in concreto che per quella reale le sanzioni sono le stesse di quella presunta.