Anglotedesco

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venerdì 31 ottobre 2014

Tornare all'acciaio di Stato.Maurizio Landini comincia a svegliarsi




Ma va,con diversi anni di ritardo Maurizio Landini sta capendo che per rilanciare l'economia e per salvare le grandi aziende italiane, bisogna nazionalizzare.Non la pensava così in passato dove se ti azzardavi a dire che non bisogna svendere agli stranieri,passavi per fascista.

da LA REPUBBLICA del 31 ottobre 2014-intervista a Maurizio Landini di Roberto Mania

Tornare all'acciaio di Stato.Maurizio Landini,segretario generale della Fiom-Cgil,non ha dubbi:senza intervento pubblico non si uscirà dalla crisi della siderurgia,che riguarda la ThyssenKrupp di Terni,l'Ilva di Taranto,l'ex Lucchini di Piombino."Se non vogliamo svendere o regalare la siderurgia agli stranieri è indispensabile che lo Stato faccia la sua parte".

NE AVETE PARLATO CON RENZI DURANTE L'INCONTRO DOPO LE MANGANELLATE AGLI OPERAI DI TERNI?

Si,abbiamo posto questo problema che è il perno di qualunque strategia di politica industriale".


E COSA VI HA RISPOSTO IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO?

Che è disponibile a un confronto.


TORNARE AI TEMPI DELL'IRI?

Io penso che non si possa piu rinunciare a un intervento pubblico nei settori strategici,com'è quello della siderurgia,finalizzato anche a definire nuovi assetti proprietari.

VUOL DIRE CHE L'ILVA,PER ESEMPIO,DOVREBBE ESSERE ACQUISTATA DALLO STATO?

Per L'Ilva questo passaggio è necessario.L'Ilva deve cambiare proprietà.Per fare questo c'è bisogno della forza dello Stato.

E PER L'AST DI TERNI?

Non escludo nulla.Certo a Terni è necessario innanzitutto verificare se l'azienda è disposta a rivedere il piano industriale.

PENSA DI SALVARE L'OCCUPAZIONE CON L'AIUTO DELLO STATO?

"Penso di salvare l'industria italiana dove c'è un problema,oltreche di dimensioni aziendali,anche di qualità degli imprenditori.Quanto all'occupazione mi limito a far presente che nei prossimi mesi rischiano di saltare migliaia di posti di lavoro.Siamo di fronte a un'ondata di licenziamenti collettivi.Mercoledi in piazza c'erano pure gli operai della Jabil,400 licenziamenti a Caserta,e quelli della Trw di Livorno,altri 500.Questo è quello che sta succedendo".

ANCHE PER QUESTO RENZI HA CHIESTO DI ABBASSARE I TONI.LA FIOM HA RISPOSTO CON OTTO ORE DI SCIOPERO A NOVEMBRE.NON C'ERA UN'ALTRA STRADA?

"Lo sciopero generale non è altro che la continuazione della manifestazione di sabato.Per abbassare i toni bisognerebbe avere la possibilità di confrontarsi.Con lo sciopero chiediamo al governo di cambiare le sue politiche economiche sociali.Ciò che ha fatto finora non è adeguato alla situazione.

PER AFFRONTARE LA CRISI DELL'ACCIAIERIA DI TERNI VI HA CONVOCATI A PALAZZO CHIGI.QUESTO NON ERA PREVISTO.NON LE PARE  UN GESTO DI DISPONIBILITA' AL CONFRONTO? RENZI VI HA CHIESTO SCUSA PER GLI INCIDENTI DI MERCOLEDI?

No,le scuse non ci sono state.ma non c'è dubbio che sia stato un atto importante,di rispetto nei confronti delle organizzazioni sindacali.Resta il fatto che senza un'iniziativa di politica industriale le soluzioni delle singole crisi non sono affatto semplici".

CI AIUTI A RISOLVERE IL "GIALLO" DELLA TELEFONATA TRA LEI E RENZI:C'E' STATA?

La telefonata c'è stata.


E PERCHE' NON L'HA DETTO SUBITO?

Ho detto che io avevo chiamato Delrio mentre è stato Renzi a chiamarmi.

VA BENE.SENTA,LEI E' D'ACCORDO CON LA CAMUSSO QUANDO DICE A RENZI CHE PRIMA DI ABBASSARE I TONI VANNO ABBASSATI I MANGANELLI?

Certo che sono d'accordo:quello che è successo è di una gravità senza precedenti.Le risposte che sono arrivate dal governo fanno pensare che episodi di quel genere non si ripeterenno piu".

IL MINISTRO DELL'INTERNO ALFANO HA DETTO CHE NON C'E STATO ALCUN ORDINE DEI POLIZIOTTI DI CARICARE I MANIFESTANTI.LEI CONTINUA A PENSARE IL CONTRARIO?

Io continuo a pensare che un poliziotto che va in piazza quando c'è una pacifica manifestazione di operai non si armi di scudi e manganelli se non ha avuto un ordine di quel tipo.E se esegue una carica a freddo,come è successo,vuol dire che qualcuno quell'ordine gliel'ha dato".

STA DICENDO CHE ALFANO HA MENTITO?

No,dico quello che è accaduto.Ma prendo atto degli impegni che ha preso il governo.

LEI PENSA CHE SIA UN COLLEGAMENTO TRA LE AFFERMAZIONI DEL FINANZIERE DAVIDE SERRA ALLA LEOPOLDA CONTRO LO SCIOPERO E  L'AGGRESSIONE AGLI OPERAI?

No,non penso a queste cose.Di certo c'è un attacco al diritto di sciopero in Italia come in Spagna,in Inghilterra  e in altri paesi europei.E' in atto una pressione per mettere in discussione la contrattazione collettiva.E il governo Renzi sbaglia a ispirarsi al modello Fiat o a quello degli Stati Uniti?


DUNQUE CONDIVIDE LA TESI DELLA CAMUSSO SECONDO CUI IL GOVERNO RENZI è STATO VOLUTO DAI "POTERI FORTI"?

Sul piano delle politiche sociali e sindacali questo governo ha assunto il programma di Confindustria.Non c'è solo la cancellazione dell'articolo 18,c'è il mobbing,c'è il controllo a distanza dei lavoratori,c'è l'abolizione del reintegro anche nei licenziamenti collettivi con procedure sbagliate.C'è l'obiettivo di far saltare il contratto nazionale.Questo non è accettabile.

COSA INTENDEVA DIRE MERCOLEDI QUANDO HA GRIDATO:"BASTA LEOPOLDA"?

"Vuol dire basta discussioni tra chi la pensa allo stesso modo.Vuol dire basta a un modello che salta ogni mediazione e dove chi comanda parla direttamente con il popolo senza intermediazione.Questo processo porta a una riduzione degli spazi democratici".

RENZI METTE A RISCHIO LA DEMOCRAZIA? NON E' UN PO' FORTE?

"Non dico che è rischio la democrazia.Penso che che sia in questo modo si riducano gli spazi della democrazia".

giovedì 30 ottobre 2014

HANNO DETTO:Wolfang Schaeuble,Ignazio Alberoni ,Evo Morales




Certo signor Schauble,lei ha ragione,Renzi sta facendo il suo dovere e i sindacati rompono i coglioni.Ricordiamoci sempre che viviamo in un mondo che ha un solo padrone: il mercato.Solo gli imprenditori stranieri sono in grado di salvare le aziende italiane che falliscono e cosa bisogna fare per farli venire qui? Taglio del costo del lavoro (stipendi degli operai da 700-800 euro al mese), e risolvere il problema della burocrazia.Ad Anglotedesco ovviamente non piace questo mondo dove gli Stati devono farsi da parte, ma bisogna raccontare alla gente come stanno le cose e che per cambiare ci vorranno decenni.
Complimenti ad Evo Morales, la sua Bolivia ha i conti in ordine e la disoccupazione bassa (3%),peccato però che moltissimi boliviani per poter vivere decentemente, sono costretti a trasferirsi in paesi dove la disoccupazione è al 12-10-8%.


da CORRIERE DELLA SERA del 27 ottobre 2014.intervista di Paolo Lepri

WOLFANG SCHAUBLE:

"Sono convinto che lo scambio automatico di informazioni diminuirà la possibilità di sfuggire in misura legale alle tasse.Riguardo alla quantificazione delle somme che si potranno incassare,non lo posso fare per la Germania e nemmeno per l'Italia.Il mio consiglio è quello di non basarsi sul principio della speranza ma piu su quello della realtà delle nostre decisioni sulle politiche finanziarie,di bilancio e strutturali.Per questa ragione penso che il percorso che il governo Renzi sta compiendo con la riforma strutturale della legislazione del mercato del lavoro sia decisivo per fare avanzare l'Italia".

"Ho già dato al collega italiano il consiglio che vale anche per me.Dobbiamo realizzare la nostra politica finanziaria con presupposti seri e non ipotetici.Non ne abbiamo bisogno.Devo aggiungere che siamo attualmente nella discussione finale in Parlamento sul bilancio 2015.Se lo sviluppo economico dovesse rimanere così come appare in questo momento non ci sarà nessun pericolo per la nostra politica finanziaria.Le previsioni per la nostra crescita sono state recentemente ridotte,ma una crescita dell'1,2-1,3% non è un fatto negativo.Non siamo assolutamente in recessione.Il vero pericolo è che si parli a vuoto di recessione.Le prospettive economiche in Germania sono stabili.Non siamo in crisi.Abbiamo una previsione di crescita leggermente ridotta.Manterremo ferma la nostra linea.,un'ancora per la fiducia".

"La Russia collabora nel Global Forum,ma non fa parte dei firmatari.Presumo che questo sarebbe accaduto anche se non ci fosse stata la crisi ucraina.Per di piu,anche gli Stati Uniti non firmeranno a causa delle difficoltà che si registrano nel Congresso sulle questioni legate alla reciprocità.Ma partecipano Paesi che vengono indicati come oasi fiscali.Singapore non è tra gli "Early Adopters" ma ha già annunciato che firmerà l'accordo.Anche la Svizzera lo farà presto.Altri Paesi come le isole Vergini,le Bermuda,le isole Cayman sono presenti.Si tratta di una iniziativa molto forte".

"La Francia è un Paese grande e forte.Ogni Paese ha talvolta difficoltà.Come sanno tutti, anche la Germania ha un grande interesse per una Francia forte.Altrettanto per una forte Spagna e una forte Italia che raggiungano il successo.In Europa è così.Il successo di uno non è un danno per l'altro,mentre il problema di uno è anche un problema per tutti gli altri.Questo è il principio del processo di unificazione europea.Bisogna spiegarlo sempre di nuovo al proprio elettorato e alla popolazione.Faremo quello che dobbiamo fare nel nostro interesse comune.Di questo parliamo in modo aperto e con fiducia".



da LA REPUBBLICA del 28 ottobre 2014.Intervista di Federico Fubini

IGNAZIO ANGELONI:

"C'è troppa enfasi su bocciature e promozioni.Il rischio è che si finisca per credere che chi è bocciato lo sia senza appello e chi è promosso possa incrociare le braccia.In realtà qui non ci sono nè bocciature senza appello,nè promozioni incondizionate.Le banche con uno shortfall,un'insufficienza di capitale,sono 25.Di queste nove sono italiane.Con le operazioni degli ultimi nove mesi questo gruppo scende a 13 e per l'Italia da 9 a 4.Queste ora hanno un percorso:la presentazione piani di capitale e la loro attuazione".

"C'è chi lamenta che gli scenari sono troppo severi,e chi protesta perchè non prevedono la deflazione e dunque sarebbero ottimistici.Non credo si possa dire che l'intensità sia troppo estrema,nè che lo scenario ipotizzato di caduta del Pil sia a probabilità zero.Uno stress test deve rappresentare andamenti che non sono previsti,ma neanche impossibili.Dobbiamo far si che il sistema sia al riparo da situazioni estreme e con probabilità di avverarsi piccola,non zero.Tutti lo fanno ,dalla Federal Reserve alla Bank of Canada".

"Nel codice genetico del supervisore europeo c'è l'obiettivo di rimuovere circolo vizioso fra banche e debito sovrano che ha avuto impatti così drammatici nel 2011.I Paesi ad alto debito come l'Italia sono portati ad avere sistemi bancari che in un modo o in altro si appoggiano e si collegano di piu al settore pubblico.Il riequilibrio della finanza pubblica deve contribuire ad attenuare questo legame di dipendenza reciproca.Poi ci sono le questioni regolamentari".

"E' venuta meno la premessa,oggi sappiamo che i titoli di Stato non sono piu senza rischio.C'è un ripensamento ,considerarli a rischio zero nei bilanci bancari non va piu bene.Mi aspetterei che durante 2015, specie se va avanti  il lavoro dei regolatori nel comitato di Basilea,avanti, anche in Europa ci sia consapevolezza crescente di questa realtà".


da LA REPUBBLICA del 30 ottobre 2014.Intervista di Omero Ciai

EVO MORALES:

"Papa Francesco ha posizioni rivoluzionarie,è anticapitalista come me,sta con i deboli,è una speranza per la Chiesa".

"Non ci sono piu le due bolivie di quando arrivai al potere.Quelle delle indios delle Ande e quella dei discendenti europei delle pianure.Il 12 ottobre hanno votato tutti per me,abbiamo vinto in ogni regione del paese,tranne una".

"Non c'è piu la mezzaluna,siamo diventati una luna piena.Per era molto importante l'unità del paese.Non solo quella territoriale,anche quella culturale,sindacale,sociale.I secessionisti sono stati sconfitti.Ottenuto questo risultato lavorando insieme con tutti i Comuni e insieme ai movimenti sociali".

"Quando il FMI dice qualcosa di positivo su di noi,mi preoccupo.Ma la verità è che oggi siamo noi a fornire ricette e esempi di amministrazione al Fondo e non piu loro a noi.Il nostro ministro dell'Economia non discute solo con il Fondo monetario,ormai lo invitano le Università americane e va a spiegare il nostro modello.E in cosa consiste il nostro modello? Superare l'economia delle risorse naturali e passare da un'economia delle materie prima ad una una industriale senza perdere di vista gli aspetti sociali".

"Penso che siamo riusciti a cambiare anche la percezione del fare politico.Prima di noi la politica era la scienza di come utilizzare il popolo.Per noi la politica è la scienza di servire il popolo".

"Ogni paese ha le sue peculiarità.In Bolivia abbiano un'economia plurale con molta attenzione a ridurre le differenze nel reddito.In meno di 10 anni la povertà estrema è scesa dal 38 al 18% e scenderà ancora la disoccupazione è al 3%.Tutto ciò lo abbiamo ottenuto nazionalizzando le risorse naturali che prima venivano saccheggiate".

mercoledì 29 ottobre 2014

HANNO DETTO:David de Rothschild,Giuseppe Guarino e Alessandro Profumo




"In effetti quella crisi è arrivata dal sistema bancario.Gli asset degli istituti di credito erano cresciuti troppo e i rischi erano troppo grandi e fuori controllo.Oggi le banche sono molto piu capitalizzate e il rischio è decisamente inferiore,ma non sono ammesse distrazioni".

"Sono,lo dico scherzando,un fanatico sostenitore di Mario Draghi.Le sue decisioni vanno nella direzione giusta.Sta resistendo alle pressioni della Germania e lo fa per il bene dell'Europa e del sistema bancario".

"Tutto ubito non funziona.Troppa austerità fa male.Il rischio è creare piu disoccupati e piu povertà,con effetti drammatici.La scommessa,per l'Italia e la Francia, è di avere e realizzare un piano di rforme decennale.Matteo Renzi e il premier francese,Manuel Valli,sono sulla strada giusta.Stanno andando verso un socialismo moderno in cui non cambia molto chi è al governo.La sostanza è che le scelte di fondo rimangono favorevoli al libero mercato ed è quanto basta.Sono preparati e determinati,vanno incoraggiati.Certo,sulle riforme, la Germania ha dieci anni di vantaggio".

"L'idea degli eurobond è buona,ma l'argomento è complicato e in Europa manca l'accordo.Sul mercato,invece,c'è una liquidità enorme,disponibile per progetti interessanti".

"Sono stati diversi anni con Paolo Scaroni nel board della banca olandese Abn Amro.E' molto professionale,brillante,sofisticato, con un network di relazioni internazionali nell'energia che pochi hanno.Porterà un contributo importante alle nostre attività internazionali".

DAVID DE ROTHSCHILD-da CORRIERE DELLA SERA del 25 ottobre 2014.Intervista di Fabio Tamburini




"La disciplina approvata da Kohl,Delors da Carli,e approvata da tutti gli Stati,con la procedura di approvazione dei trattati,era fondata su due poteri:perchè non si può dire "la crescita" ,bisogna conferire i poteri per realizzare la crescita e questi poteri erano esattamente individuati:ciascuno Stato poteva e doveva elaborare la propria politica economica in funzione della crescita,e nell'elobare questa politica avrebbe potuto indebitarsi.La cosa importante è che sono stati sostituiti da due doveri:il primo dovere di realizzare questo pareggio seguendo un programma prestabilito dalla Commissione".

"Puoi superare il valore di riferimento,riguardo all'indebitamento esistono condizioni eccezionali e temporanee.Se ci sono,puoi superarlo.Ma intanto il problema dell'Europa è qui e non lo si vuol capire:la eccezionalità e la temporaneità esistono in Europa per tutti gli Stati a partire dal 1 gennaio 1999.Da allora,invece di applicare l'articolo 104 del Trattato all'epoca in vigore,che peraltro è identico a quello attuale;hanno fatto applicare qualcosa che è assolutamente contrario.Cioè non l'indebitamento al 3% come valore di riferimento che puoi superare,ma l'indebitamento zero.Cosa significa? Che non ci si può indebitare neanche per un euro.E' stata introdotta senza che nessuno se ne accorgesse.Una norma diversa dal trattato".

GIUSEPPE GUARINO-IL SOLE 24 ORE del 28 ottobre 2014.Intervista di Giovanni Minoli




"La banca (MPS) non ha bisogno di essere salvata,lo ha detto con chiarezza anche la Banca d'Italia nella sua conferenza stampa.Siamo convalescenti e ci viene chiesto di correre i 100 metri in condizioni estremamente avverse.Abbiamo passato l'AQR (il primo esame  sulla qualità degli attivi),ma non lo stress test che prevedeva uno scenario avverso.Ora stiamo lavorando al Capital Plan,con l'obiettivo di renderlo solido,e le valuteremo tutte,dico tutte,le opzioni strategiche".


"La BCE ci dice:"la qualità degli attivi della banca è ancora influenzata da tre elementi:la crescita degli impieghi nel periodo 2008-2010,la qualità dell'attivo della ex banca Antoveneta,la qualità dell'attività creditizia sul territorio di riferimento della banca.Insomma le scelte fatte nel passato pesano ancora molto.Penso che un rappresentante delle istituzioni oggi dovrebbe essere piu focalizzato sul fatto che la banca in questi anni ha ottenuto questi risultati:un deleverage di oltre 45 miliardi a fine 2017, accntonamenti per perdite su crediti per circa 6,6 miliardi dal 2012 al 30 giugno 2014;una riduzione dei costi operativi della banca per oltre 760 milioni; piu commissioni per 2001.Operazioni che ci hanno consentito di rendere 3 dei 4 miliardi di Monti Bond".


"No,penso che senza quello che abbiamo fatto in questi due anni e mezzo la banca non esisterebbe.Abbiamo passato,ricordiamocelo,l'AQR con un CET1 (il voto sul patrimonio) del 9,5% che è piu di quello che sarebbe previsto dal piano di ristrutturazione.La situazione di partenza era compromessa,tale da imporre un totale cambiamento di management e di governance.Sono 2 anni che lavoro per rimediare a questa situazione.No,non mi sento bocciato".


ALESSANDRO PROFUMO-Il Corriere della Sera del 27 ottobre 2014.Intervista di Daniele Manca

martedì 28 ottobre 2014

Emanuele Ferragina spiega in pochi minuti il perchè ci troviamo in questa situazione


Emanuele Ferragina spiega in 3... di anglotedesco

Giovane (classe 1983 come Diego Fusaro) e molto competente,il professore dell'Università di Oxford Emanuele Ferragina , spiega in poco piu di 3 minuti il perchè ci troviamo in questa situazione drammatica.Ha dato le colpe anche al centrosinistra,Corrado Formigli c'è rimasto  male.

lunedì 27 ottobre 2014

SILVIO BERLUSCONI:"A differenza della Lega,sull'EURO abbiamo una posizione piu ragionata"



FOTO PRESA da www.repubblica.it

Silvio Berlusconi si rende conto benissimo che è un politico finito e allora cosa fa? Sta con i piu forti,sta dalla parte del PUDE (Partito unico dell'euro), parlando in questo modo,nessuno gli farà piu del male.Bisogna dire anche una cosa, che le battaglie della Lega Nord sono ridicole ed inutili.La dittatura neoliberista-euroista ha tutto quello che serve per far tacere gli oppositori,Silvio Berlusconi l'ha capito.
Quello che detto Matteo Renzi ieri alla Leopodolda è sicuramente molto pesante e difficile da digerire, ma è la sacrosanta verità.Il mondo comandato dal capitalismo finanziario è questo.

da LIBERO del 25/10/14-Intervista di Maurizio Belpietro a "LA TELEFONATA"

"Non c'è nessuna svolta.Intanto Forza Italia non ha bisogno di rinascere perchè è viva e vegeta.E quello che invece abbiamo cominciato a fare è un grande lavoro per andare a riprenderci i nostri elettori che non sono piu andati a votare,anche perchè io non ero in campo,per esempio nelle ultime elezioni europee.Quindi il 50% degli italiani è rimasto a casa,gran parte di questi sono dei moderati,che sono rimasti a casa delusi dalla politica,dai politici,e quindi si sono rassegnati.E proprio in queste settimane noi invece stiamo organizzando le adesioni a Forza Italia e nostre assemblee in tutti i comuni italiani,anche in quelli inferiori ai 5.000 abitanti,e in ogni comune ci sarà dunque una sede di Forza Italia,cosa che non era mai avvenuta in passato.Per quanto mi riguarda se qualcuno ha pensato davvero che io volessi ritirarmi dalla politica si vede che proprio non mi conosce perchè io ho preso un impegno con milioni e milioni di elettori che mi hanno dato il loro voto in tutti questi anni e non posso davvero lasciare che la situazione in Italia vada in una direzione che non è quella che gli elettori vogliono".

"Ieri noi abbiamo presentato un dipartimento sui diritti umani e civili,che forse ci mancava,e lo abbiamo affidato a Mara Carfagna che è stato un ottimo ministro delle pari opportunità.Noi siamo un partito liberale che è sempre stato molto attento ai diritti delle persone e alle libertà individuali.Ora le libertà in Italia sono soffocate da troppe parti.Noi crediamo da sempre nella famiglia,che non è solo un valore religioso ma anche morale e civile,e questo non significa tuttavia che i diritti di tutti i cittadini,qualunque sia il loro orientamento sessuale e qualunque siano le loro scelte di vita,non vadano rispettati.E d'altronde succede così in tutta Europa.In grandi paesi europei,ad esempio la Germania,che sono governati da partiti moderati di ispirazione cristiana,hanno deciso di regolamentare queste uomini e quindi non c'è ragione per cui da noi non si possa fare la stessa cosa".

"La LEGA cresce perchè ha potuto fare quelle scelte forti sulle quali noi non possiamo andare da moderati quali siamo.Il basta euro e il basta immigrati sono cose che solo la Lega può dire in questo modo.Noi sull'euro abbiamo una posizione piu ragionata.Noi diciamo che bisogna che l'Europa cambi e capisca che la BCE debba essere una vera banca centrale che stampi moneta per pagare il debito pubblico dei paesi che non ce la fanno,che l'euro sia svalutato e riportato alla parità col dollaro perchè altrimenti tutti i nostri prodotti sono svantaggiati da chi li deve acquistare con una moneta diversa dall'euro e anche le importazioni sono diverse perchè tendiamo tutti a comprare quei prodotti che sono piu convenienti perchè l'euro è diventato una moneta forte.E infine bisogna immettere una forte liquidità nell'economia come hanno fatto Usa,Giappione e Cina per uscire dalla crisi.Per fare questo non possiamo andarlo a chiedere da soli ma dobbiamo essere capaci di fare squadra andando su con tutti i paesi del Mediterraneo e mettendo con le spalle al muro gli euroburocrati".

domenica 26 ottobre 2014

LEONARDO MAUGERI:"Troppo greggio nel mondo i prezzi resteranno bassi"



Quello che dice Leonardo Maugeri "guru del petrolio" di Harvard vale piu di tante pagine di quotidiani che leggiamo tutti i giorni.Adesso va di moda nel vedere l'IS come pericolo numero uno ma in realtà il danno che provocato ai mercati petroliferi è molto limitato,controllano qualche pozzo vendendo di contrabbando 2-300mila barili al giorno di contrabbando,però diamoci una calmata.
Uno come Putin bisogna tenerselo stretto.

da REPUBBLICA AFFARI E FINANZA-Intervista di Eugenio Occorsio

"Per capire la situazione dobbiamo andare indietro di dieci anni:Nel 2003-2004 le quotazioni cominciarono a salire,tanto che piu o meno tutte le compagnie, grandi o piccole,decisero di potenziare gli investimenti per aumentare la disponibilità e quindi cogliere le opportunità di prezzi così alti che allora sembravano dover durare per sempre (il picco fu a 150 dollari nel luglio 2008, ndr).Nei dieci anni fra il 2003 e il 2013 si sono spesi nel mondo oltre 4.000 miliardi di dollari nell'esplorazione e nello sviluppo di nuovi giacimenti di petrolio e gas.Bene,ora questi investimenti,che per natura richiedono in media 7-8 anni per dispiegare i loro effetti,stanno dando i loro frutti.Così aumenta a dismisura la capacità  produttiva,piu ancora che l'offerta:il problema ,come notava già lo sceicco Yamani,è che quando la capacità aumenta ma la domanda è stabile o in declino,si crea quello che gli americani chiamano glut, insomma eccesso di petrolio potenzialmente in grado di arrivare sul mercato.E' quello che sta succedendo.Nè è semplice per le compagnie rallentare di colpo addirittura interrompere gli investimenti,che vengono intrapresi di solito in cooperazione con Paesi produttori i quali non li lasciano sfuggire tanto facilmente le opportunità di guadagno pur ridotte.Ma poi ci sono ancora altri fattori".

"Sempre negli ultimi dieci anni è intervenuta in tutto l'occidente una serie di leggi molto stringenti sui consumi energetici,e tecnologie importanti,pensate solo ai motori auto,sono state sviluppate.Anche questo è un fattore importante per il calo della domanda di greggio.E considerate che alcuni Paesi produttori non immettono sui mercati tutta la loro capacità per non accentuare l'eccesso di offerta.L'Arabia Saudita,il maggior produttore,esporta 9,4 milioni di barili al giorno pur avendo una potenzialità di 12,5:da sempre aspira al ruolo di "banca centrale" del greggio,graduando a seconda delle esigenze le quantità da imettere sul mercato".

"Oggi di fatto Mosca è il maggior produttore di petrolio al mondo con 10,4 milioni di barili perchè a differenza dei Paesi arabi produce tutto quello che può senza tenere alcuna capacità inutilizzata.Nel gas tutto questo è ancora amplificato.La Russia,malgrado tutto, malgrado il casoucraino,ha ancora bisogno dell'Europa come mercato di sbocco in un momento in cui le quotazioni del gas stanno anch'esse scendendo.L'accordo con la Cina dispiegherà i suoi effetti fra molti anni.E' importante ricordare che per i leader prima sovietici e poi russi le quotazioni degli idrocarburi ,prima fonte di ricchezza del Paese,sono in diretta dipendenza con le loro fortune.Breznev godette di un grande consenso popolare nella seconda metà degli anni 70' quando i prezzi salirono alle stelle.La crisi di Gorbaciov e dell'Urss iniziò nel 1986,anno in cui il greggio era sceso fino a 9 dollari.Una nuova crisi piombò sul Paese verso la fine degli anni 90',culminata nel default tecnico della Russia nel 1998,e costò l'instabilità e il declino a Eltsin.Negli ultimi anni Putin a sua volta hacavalcato gli alti prezzi del petrolio del gas fino a due anni e ora, non a caso, sta cercando in tutti i modi di evitare che una caduta prolungata dei prezzi si traduca in una crisi personale di consenso all'interno della Russia,che aprirebbe nuovi scenari".

venerdì 24 ottobre 2014

HANNO DETTO.Claudio Borghi Aquilini,Matteo Salvini, Gianluca Iannone (Casapound)



Ieri sera da Santoro, l'onorevole Simona Bonafè del Pd ha detto che è fiduciosa nella manovra da 300 miliardi di euro della BCE.Peccato che non saranno girati alle imprese e alle famiglie  ma per  accontentare gli speculatori finanziari che continueranno a succhiarci il sangue.
La manifestazione di sabato scorso a Milano della Lega Nord con Casapound, è una delle tante che si svolgono in ogni angolo del mondo, l'immigrazione c'è ovunque e anche peggio che in Italia.

da LA PADANIA del 24 ottobre 2014-Intervista di Andrea Accorsi

CLAUDIO BORGHI:

"Stiamo assistendo a un penoso gioco delle parti:che a nessuno venga in testa che ci sia una contrapposizione tra Italia ed Europa.E' una pantomina ridicola,peraltro già vista,che finirà con il solito "ce lo chiede l'Europa".E con quello che era già stato messo nero su bianco,ossia l'aumento dell'Iva,come chiesto piu volte dalla Ue.Renzi e tutti gli altri governi recenti hanno trovato questa simpatica scusa per qualsiasi idiozia,senza porsi il problema se fosse utile.E' stato così con la manovra di Monti e quando Letta ha alzato per la prima volta l'Iva,zitto zitto, al 22% mentre faceva finta di fare un rimpasto di governo.E adesso Renzi,mentre racconta degli 80 euro da regalare ai tifosi della Sambenedettese o a quelli che hanno il cognome palindromo,ha già in mente l'aumento dell'Iva fino al 25,5%.Ovviamente si tutelerà dalle prevedibili rimostranze dicendo che ce lo chiede l'Europa.Bisogna far vedere bene l'unità d'intenti di questi tre soggetti".

"Dobbiamo tenere sempre in mente che con le attuali regole,in un ambiente economico chiuso come quello che ci è stato disegnato addosso, la grande mistificazione dietro questa finanziaria è che, a fonte di regalìe permanenti,come gli 80 euro per qualcuno,ci sono voci una tantum,a cominciare dal deficit.Supponiamo,per assurdo,che i tagli alle Regioni possano essere fatti, cosa in cui dubito fortemente senza sacrificare i servizi sanitari.Ebbene,la parte di copertura è piccola.La voce piu grande è la copertura del deficit.Ed è una voce di quest'anno,non strutturale,mentre i tagli alle Regioni sarebbero perenni.Ci stanno dicendo che l'Italia si è impegnata a ridurre il deficit,quindi è un surplus,non un deficit".

"Abbiamo detto tante volte che non è con la flessibilità o sfondando i parametri che risolviamo il problema.Se andiamo al 5% del rapporto debito/Pil,non diventiamo piu competitivi domani.Lo sanno bene i francesi, i quali hanno detto serenamente che sforeranno,ma non è che ciò facendo la loro economia di base e la loro competitività migliora.Significa che i cittadini stanno un pochettino  meglio,ma il problema è solo rimandato e si ripresenterà.Anche la Spagna farà crescere il deficit, bene,dopo che avrà finito di sforare,saranno peri al punto di prima".

"Se la questione è recuperare la differenza di competitività,occorre un raggiustamento interno che non è dato da una maggiore o minore spesa a deficit,ma che si può fare in tre modi:intervenire sul tasso di cambio,la cosa piu logica e migliore,ma che non si può fare con l'euro;tagliare i salari,dove tutto sommato stanno puntando,svalutando il lavoro,e allora avanti con la recessione,il debito sale e così via;rivedere i trasferimenti interni:la Germania ci paghi come la Lombardia la Calabria.Bene, provino a chiederlo.A me questa soluzione non piace,ma sarebbe un modo per provare a tirare avanti.Una Lombardia sgravata dai trasferimenti al Sud e che tenesse le tasse sul suo territorio potrebbe detassare fortemente il lavoro.Ma se chiedessimo alla Germania di pagare il Meridione,ovviamente ci farebbero gesti che in confronto il dito medio di Cattelan in Piazza degli Affari diventerebbe piccolo.Tutto il resto sono solo palliativi".



da LA REPUBBLICA del 20 ottobre 2014-intervista di Andrea Montanari

MATTEO SALVINI:

"Chi mi dà del fascista è solo invidioso.Non mi interessa la Padania libera senza le fabbriche.Sul lavoro dialogo con tutti.In piazza a Milano c'era gente perbene:è stata una nuova marcia del 40.000".

"Dopo che i militanti pericolosi di Casapound hanno sfilato sabato a Milano per terra non c'era nemmeno una cartaccia.Mentre quei democratici dei centri sociali in corteo contro di noi hanno imbarattato muri e cercato lo scontro con la polizia".

"C'è una situazione di emergenza.C'è la disoccupazione,il problema dell'immigrazione.Primum vivere.Per questo,pur di fare la battaglia contro gli assassini di Bruxelles sono disposto a discutere con chiunque".

"Su Radio Padania parla un filosofo come Diego Fusaro che non è certo di destra.Sulla Russia di Putin ho dialogato con Giulietto Chiesa che non è un leghista.Di che cosa mi si accusa?"

"La Lega presenterà le sue proposte economiche a metà novembre.Una aliquota unica tra il 15 e il 20%.Una dichiarazione dei redditi di una sola pagina come già accade in 40 paesi.Ne parlerei anche con Renzi.Non con Angelino Alfano".

"Sabato i grillini marciavano contro di noi e con i centri sociali a favore dell'immigrazione.A una Lega che si allarga a nuove forze del centrodestra quando Forza Italia riuscirà a rigenerarsi.In Emilia l'alleanza l'abbiamo fatta,ma se si votasse domani alle Politiche andremmo da soli".


da LIBERO del 21 ottobre 2014-intervista di Francesco Borgonovo

GIANLUCA IANNONE:

"Esiste l’invasione immigratoria, che viaggia sulle ali di politiche criminali come Mare Nostrum e che è voluta e sostenuta dall’associazionismo cattocomunista, in questo convergente con gli interessi di certo padronato. Ma esiste anche l’invasione delle potenze straniere che si accaparrano i nostri asset strategici, grazie anche alla complicità di governi che agiscono da curatori fallimentari. E, perché no, esiste un’invasione spirituale di sottoprodotti culturali pseudoamericani: penso a certi rapper che si improvvisano autorità morali…".

"Con la Lega c’è un dialogo aperto, che nella manifestazione di sabato ha visto un'ottima base di partenza. Salvini sta ampliando gli orizzonti della Lega per costruire, fuori dal centrodestra, un soggetto di carattere nazionale, a partire da pochi punti chiari: lotta all'immigrazione, contestazione delle politiche criminali della Ue, asse privilegiato dell’Italia con la Russia. Sono nostre battaglie da sempre".

"Valuto l’esperienza del Front national con molta simpatia, anche se in talune occasioni mi sarebbe piaciuto che Marine Le Pen avesse ascoltato più suo padre che qualche consigliere dell’ultim’ora. Ciò che stanno facendo in Francia resta comunque storico. In Italia dovremmo importare soprattutto la sua capacità di saper essere oltre la destra e la sinistra: in Francia oggi il Fn è il primo partito operaio e ha il programma socialmente più avanzato. Ma anche su questo Salvini mi sembra avere le idee chiare".

"L’Ue usurpa un nome bello e importante, come quello dell’Europa. Un continente che dovrebbe essere l'avanguardia delle battaglie per la libertà e la sovranità nel mondo e che invece, a causa di una casta di funzionari grigi e senza identità, rappresenta l’esatto contrario. Per gli italiani, oggi, la bandiera dell’Ue è in filigrana dietro al precariato, ai tagli alla sanità e alla scuola. Ue significa governi non eletti, banche onnipotenti, devastazione della nostra produzione agroalimentare, concorrenza sleale da parte di Paesi ad economia schiavista. Se questa è l’Ue, sì, è nemica dell'Italia. Ma l’Europa fortunatamente è altro".


giovedì 23 ottobre 2014

Il pentimento del manager



"A un certo punto non mi sono piu sentito me stesso.Non riuscivo a guardare negli occhi i miei clienti.Gli avevamo rifilato spazzatura per anni, e ora, per effetto della crisi, gli chiudevamo i rubinetti del credito.Fu brutale.Ero partito da un quartiere popolare di Napoli e avevo soggiornato nei migliori alberghi d'Europa,l'azienda era diventata la mia seconda mamma,ma dissi basta.Mi sono licenziato".

"Pensi solo a tutti i derivati che abbiamo messo in circolo.Ormai le banche non si limitano, se sei fortunato,a concederti un prestito, ti accollano anche la stipula di polizze assicurative,o l'acquisto di diamanti, biciclette,tapis roulant,televisori! Chiedi un mutuo di 10.000 euro,e loro,con l'ipocrita formula il "DIRETTORE PREFERISCE" ti obbligano a comprare un oggetto inutile,dal quale ricavano guadagni ingentissimi".

"L'alternativa è non ottenere il mutuo.L'altra furbizia ricorrente è quella di comunicarti solo alla fine del trimestre l'aumento del tasso d'interesse:la cosidetta manovra massa.Scatta l'1 gennaio e tu li vieni a sapere per posta ordinaria a metà aprile,se hai la bontà di leggere l'estratto conto.Solo che le banche confidano sul fatto che il 97% degli italiani l'estratto non lo esamina affatto.Ed è in quei codicilli che si celano le peggiori nefandezze.Del resto sono scritti in maniera tale che se non hai dieci diottrie non li cogli nemmeno"

"Convocavo i miei collaboratori alle 7 del mattino e li aizzavo come pretoriani.Dal 1994,dopo le privatizzazioni,ma per merito, e quindi fu piu facile plasmare una generazione nuova di dirigenti per i quali contava solo fare soldi,sempre piu soldi.Consideri che a un certo punto il mercato delle polizze assicurative era così saturo che noi obbligammo i clienti a rottamarle,caricando quelle nuove di altri costi.Il cliente ti diceva sempre di si.Allo stesso malcapitato,quasi sempre un piccolo imprenditore,abbiamo poi sbattuto la porta in faccia,scaraventandolo in mezzo a una strada.Via! fuori!".

"Alla vigilia della crisi di Roe.La redditività dell'azionista di un istituto di credito schizzò al 19%.Per ogni euro investito l'azionista ne guadagna 19.Oggi il Roe dei tre gruppi maggiori segnava meno 15".


da IL VENERDI DI REPUBBLICA del 10 ottobre.INTERVISTA A VINCENZO IMPERATORE DI CONCETTO VECCHIO

mercoledì 22 ottobre 2014

HANNO DETTO.Luigi De Magistris,Alberto Forchielli e Quadrio Curzio



Delle tre interviste quella che ho letto con piu curiosità è stata quella di Alberto Forchielli che critico e continuerò a criticare perchè sull'economia abbiamo opinioni ben diverse, però ha detto la verità sul mondo attuale e sui cinesi.E' difficile da dire, ma per molte aziende, se non ci fossero i cinesi, sarebbero dolori.Ma non solo in Italia,nella Gran  Bretagna della sterlina,gli asiatici hanno comprato tutto.Prendete come esempio le squadre di calcio,i piu grandi club sono in mano a stranieri.Per cambiare questo mondo non serve solo andare in piazza con Lega Nord e Casapound.

da IL MANIFESTO-Intervista di Andrea Fabozzi

LUIGI DE MAGISTRIS:

"Io andrò avanti fino alla fine del mio mandato,maggio 2016.Nella speranza che questa sospensione possa finire al piu presto,anzi, nella convinzione perchè sò che avrà un termine breve.Ma intanto la giunta è nel pieno delle sue funzioni e il sindaco è piu motivato che mai e convinto di non dimettersi perchè condannato semplicemente per aver fatto il suo dovere.E' un momento di difficoltà ma ne ho passati tanti e so come affrontarli".

"Io rispetto formalmente le istituzioni.L'atto di disobbedienza sarebbe se mi mettessi a firmare delle carte o a rappresentare istituzionalmente l'ente nelle varie cerimonie e incontri.Invece formalmente il comune sarà rappresentato dal vice sindaco o dagli assessori delegati.Ma io sono il sindaco eletto e tale resto.Non c'è una destituzione,non a caso la legge parla di sospensione".

"Napoli è andata in controtendenza rispetto alle svendite e alle privatizzazioni,ha avuto il coraggio di attuare il referendum sull'acqua pubblica e dire no alle discariche e agli inceneritori,dialogare con i cetri sociali e i movimenti,essere forti sui diritti".

da REPUBBLICA AFFARI E FINANZA-intervista di Paola Jadeluca

ALBERTO FORCHIELLI:

"L'Italia ha un deficit commerciale annuo con la Cina di 15 miliardi di euro e la Cina sta usando parte di questi soldi per comprare business italiani.Il nostro Paese è in crisi e loro sanno di poter comprare a sconto,sono stocchisti,è questo il loro modello di acquisizioni.Guardano  cosa hanno comprato finora:Ansaldo Energia,che non è certo una case history di successo e nessuno al  ondo l'ha voluta comprare durante i tanti anni in cui è stata in vendita.E ora sono in trattative per Ansaldo Brera che non gode certo di buona salute.Non si sono avvicinati a gioielli come la Lamborghini o la Ducati,acquisite da Audi".

"La Cina in genere ha troppi soldi e non può permettersi di essere troppo selettiva,compra dove può e da chi può, possibilmente dove non esiste la concorrenza di compratori occidentali.Ha un gigantesco surplus da investire.E in Italia è piu facile,perchè siamo tra i paesi piu cheap ed accomodanti come la Spagna e la Grecia.Gli investimenti in sud Europa si sono impennati non a caso dalla crisi dell'euro:hanno comprato metà del porto del Pireo,in Grecia, in Portogallo la rete elettrica; in Francia una quota rilevante in Peugeot,che è in sofferenza".

"La Banca centrale,People's Bank of China,possiede azioni in tutti i maggiori business mondiali.Normalmente mantiene un profilo basso, compra giusto al di sotto della quota oltre la quale scatta l'obbligo di una dichiarazione pubblica.Improvvisamente in Italia ,dove la soglia è il 2%,Pechino continua a fare investimenti che oltrepassano,ma di poco,questo limite.Significa che vogliono essere notati".

"Secondo Pew institute ,uno studio di ricerca indipendente diffuso lo scorso luglio su come venne vista la Cina nella pubblica opinione mondiale,in Italia per il 75% Pechino è vista in pessima luce, peggio di noi solo il Giappone,insomma non li sopportiamo ,non ci vanno giù.I cinesi vorrebbero invece essere amati e rispettati e stanno conducendo una campagna in grande stile".

"Indubbiamente quello che hanno comprato,piccoli o grandi asset,si tratta di cavalli di Troia per l'espansione in Europa.Una espansione che segue in Africa,dove hanno preso il controllo di nodi strategici legati alle materie prime.Vogliono rompere il blocco Usa-Europa.Ora che hanno riallacciato ottimi rapporti con la Russia,vogliono agganciare l'Europa in un nuovo blocco.Come alla fine della seconda guerra mondiale,vogliono ricreare il loro piano Marshall,rivoluzionando l'assetto politico internazionale,ma come dargli torto? Sono loro i padroni del mondo oggi".

da IL RESTO DEL CARLINO-intervista di Elena Comelli

QUADRIO CURZIO:

"Le banche italiane sono state molto ben vigilate dalla Banca d'Italia anche prima degli stress test,ma non c'è dubbio che, con un crollo dell'economia di 9 punti percentuali e il tracollo dell'immobiliare,possano avere incamerato dei crediti deteriorati.Ho sempre detto fin dall'inizio,che sarebbe stato meglio ottenere un prestito dal fondo europea come ha fatto la Spagna,che ha poi utilizzato quei 50 miliardi per ricapitalizzare le sue banche"

"E' evidente che i mercati non si fidano ancora del tutto dell'Italia,anche se in realtà siamo l'unico Paese d'Europa,insieme alla Germania,che negli ultimi anni ha messo a segno un consistente avanzo primario e ora stiamo mettendo in cantiere sostanzialmente tutte le riforme che ci sono state chieste".
"Ci sono regioni che hanno i bilanci sotto controllo e altre completamente disiallineate, sopratutto sulla spesa sanitaria è giusto applicare i costi standart e la Spending Review dovrò toccare tutte le istituzioni compresi gli enti territoriali.Per non parlare poi delle partecipate,un esercito di 8000 società,contro le 1000 della Francia.Secondo le stime di Cottarelli,allineandoci al modello francese possiamo risparmiare ben 3 miliardi.Direi che vale la pena provarci".

"L'Italia ha carte molto buone da mettere sul tavolo e secondo me ha diritto alla flessibilità,anche perchè non chiediamo di sforare il 3% abbiamo messo in cantiere riforme importanti e i margini di flessibilità ci servono per puntarle a termine.Che senso ha concedere la flessibilità quando le riforme sono già compiute, come dice qualcuno.Allora la flessibilità non serve piu.Ma questa è una partita ancora tutta da giocare e non possiamo giocarcela con l'attuale Commissione,che è in scadenza".

martedì 21 ottobre 2014

LUCIO CARACCIOLO:Londra ,centro di gravità finanziaria



Città mondiale,prima che capitale del Regno Unito.Massima piazza finanziaria del pianeta.Stato a sè,giurano alcuni.State of mind,ricama il suo biografo Peter Ackroyd.Metropoli multietnica,eco dell'impero che fu.Rifugio di milioni di immigrati delle piu varie origini,che vi ritagliano recinti propri,talvolta esclusivi (...).
Al resto del Regno Unito non di rado appare come un vortice che aspira e consuma le ricchezze nazionali,assai variamente distribuite.Gestita da un'oligarchia tanto opaca da nutrire le piu cupe teorie del complotto,come quella che ha travolto Blair,accusato di aver manipolato l'intelligence per accodarsi a Bush nella sciagurata campagna irachena.Elite incarnata dai gentlemen di Westminster,con ramificazioni intellettuali a "Oxbridge" (Oxford+Cambridge,sinonimo di eccellenza come di superbia accademica) e connessioni globali con i traders della City,oggetto di leggende gotiche da far invidia agli gnomi di Zurigo.Contro questa Londra si è scatenata la  voglia di autogoverno non solo della Scozia,del Galles e dell'Irlanda del Nord,ma anche delle regioni inglesi (Yorkshire,Cornovaglia) in cerca d'autore eccitate dalle promesse devoluzioniste di quello stesso establishment da cui si sentono manipolate.Ed è in questa Supercapitale che si tracciano road maps secessioniste.Per rispondere all'eventuale disintegrazione del Regno Unito con la proclamazione dello Stato di Londra,centro della rete finanziaria mondiale.E megaparadiso fiscale (...).Nell'epoca della finanza elettronica,degli scambi algoritmici in tempo reale,perchè non sognare di fare della City il centro di gravità permanente dei movimenti di capitale su scala globale? Non solo fantasie.Le sirene della City sono all'opera per sedurre i gestori dei fondi cinesi e islamici. Insieme agli oligarchi russi,che Cameron vorrebbe trattenere sulla piazza di Londra malgrado il regime di sanzioni con cui l'Occidente intende castigare l'intervento di Putin in Ucraina, mandarini e sceicchi,detentori di un incommensurabile tesoro liquido,contribuirebbero a globalizzare la clearing house installata nella patria della sterlina ma specializzata nel mercato dell'euro.Progetto geofinanziario di ardua attuazione,che molto deve a una visione geopolitica di moda nell'Occidente intristito dal declino,in debito di futuro.L'idea è che il mondo in  gestazione non apparterrà piu asgli Stati nazionali o alle loro costellazioni,come l'Unione Europea,ma alle città globali che gestiranno la ricchezza finanziaria.La dimensione territoriale conterà quasi nulla.Basteranno pochi chilometri quadrati in cui impiantare superbi grattacieli dotati di ogni diavoleria tecnologica,nel cuore di una vibrante metropoli multietnica,perchè anche brokers e traders amano divertirsi.In questa prospettiva ,la devolution non è tragedia.E' il penultimo grido della deterritorializzazione dell'impero britannico,condizione necessaria al suo rilancio in potenza,come assicurano i teorici della nuova (anti) geopolitica virtuale.Anzi risorgerà dalla City,di qui irradiandosi quale super hub della finanza globale.Il segno del comando non è piu il processo di colonie,nemmeno informali,ma il controllo delle nervature finanziarie che disegnano le architravi del potere reale perchè impalpabile.L'ultimo standart della potenza,il marchio liquido dell'impero globale.

LUCIO CARACCIOLO da LA REPUBBLICA del 17 ottobre 2014

lunedì 20 ottobre 2014

La manovra subdola del governo Renzi




Questa manovra  è subdola perchè se il lavoratore non perde il posto di lavoro non può uscire per legge dai fondi pensione e si dovrà prendere per intero l'aumento della tassazione che si tradurrà in almeno un 10% in meno di pensione e con piu soldi in busta paga si perderanno tante agevolazioni (trasporti,coniuge a carico,asili nido ecc).Tutta questa complicazione per avere un lavoratore medio,creando forti problemi di liquidità alle imprese,sopratutto alle piccole (qual'è la banca che rischia i soldi e costruisce la pratica per l'1,5% di interesse?) prevedendo un fondo di garanzia costoso e complesso per le piccole e frazionate cifre in gioco,che era già fatto ed è stato eliminato dal duo Prodi-Visco.

ALBERTO BRAMBILLA -DIRETTORE MASTER UNIVERSITA' CATTANEO CASTELLANZA (dal Corriere della Sera del 18 ottobre 2014)

domenica 19 ottobre 2014

Manifestazione a Milano STOP INVASIONE.Con la Lega anche Casapound




C'era davvero tanta gente ieri a Milano per la manifestazione STOP INVASIONE organizzata dalla Lega Nord ma che ha visto sfilare anche Casapound Italia.Non ci sono stati scontri ,ogni tanto il popolo padano applaudiva i ragazzi di estrema destra,loro però se ne infischiavano.

Come si vede nella foto,sono stato per un po li nelle prima file per sperare di registrare in maniera decente l'intervento del segretario Matteo Salvini,ma appena ho sentito dall'altoparlante che alle 17:30 una parte di corteo doveva ancora partire da Porta Venezia,me ne sono andato visto che avevo il treno alle 19,20.Mi sono accontentato delle interviste che Salvini ha rilasciato ai giornalisti.Da la colpa agli immigrati perchè fanno concorrenza sleale e abbassano gli stipendi agli italiani per certi lavori.Questa è una cosa che avviene in tutti i paesi del mondo e rimandare a casa tutti gli stranieri è impossibile anche perchè agli imprenditori leghisti,che ieri erano presente numerosissimi, fanno comodo,e mentre al sabato protestano insieme agli esponenti leghisti,dal lunedi al venerdi li sfruttano e anzi, li usano per minacciare gli italiani che si rifiutano di farsi trattare da schiavi. CARO SALVINI,devi distruggere la dittatura neoliberista per cambiare le cose,e tu con i tuoi colleghi non solo leghisti, non sai neanche da dove si comincia,



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VIDEO

LEGA NORD

CASAPOUND

venerdì 17 ottobre 2014

Le agenzie di reclutamento e il mercato degli esseri umani


Quello che succede in ogni angolo del mondo ma che la maggior parte della gente non riesce a capire cosa c'è dietro...la dittatura neoliberista.Tra i principali protagonisti di questa migrazione globale sono la Banca Mondiale e il FMI.

da LA TRATTA DEGLI SCHIAVI-Jeffrey Kaye (Arianna Editrice)

Rene Urbano era arrivato prima dell'alba all'ambasciata degli Stati Uniti di Monterrey,una dura città industriale del nord-est del Messico.Il robusto imprenditore,che indossava una polo nera,dei jeans abbinati e un berretto da baseball con un disegno marrone e portava una borsa di tela sulla spalla destra,attraversò svelto la piazza di fronte al palazzo.Un gruppo di circa 30 uomini gli si accalcò intorno, mentre lui, dopo aver estratto un rotolo di fogli contenente le istruzioni,spiegava il programma della giornata.Zulma Medellin,sua socia in affari,gli stava accanto e teneva in mano un mazzo di passaporti che in precedenza aveva raccolto tra gli uomini.
Urbano e la Medellin,che lavoravano in collaborazione con agenti in Messico e con agenzie di colocamento negli Stati Uniti,gestiscono una compagnia,la Asesores Consulares Integrales (Consulenze Consolari Complete),che recluta lavoratori a tempo,principalmente per le aziende agricole,e li manda a lavorare oltre frontiera.
Gli uomini ascoltavano molto attentamente Urbano, che si comportava come l'allenatore di una squadra,descrivendo le pratiche consolari e incoraggiandoli a lavorare duramente per i datotri americani.Una volta scesa la notte,i reclutati sarebbero stati messi su degli autobus che li avrebbero portati in alcune fattorie nel sud degli Stati Uniti.I lavoratori avevano lasciato le loro case e passato la notte negli appartamenti che Urbano e la Medellin avevano trovato per loro vicino al consolato.
La squadra dei reclutatori,poi, avrebbe passato i documenti dei clienti ai funzionari consolari e avrebbe aspettato per la maggior parte della giornata che le persone,all'interno degli uffici,venissero fotografate e interrogate,e venissero prese loro le impronte digitali;poi,se tutto fosse andato bene,queste probabilmente avrebbero ricevuto un visto per lavoro temporaneo.La sera i due si sarebbero assicurati che gli uomini fossero sulla strada per la dogana,a Laredo,diretti ai posti di lavoro nel Nord Carolina.
Prima di aprire la sua agenzia di reclutamento,lo stesso Urbano era un lavoratore agricolo migrante che faceva la raccolta dei cocomeri.Questi uomini,disse,avevano già lavorato in alcuni aranceti,nello stato nord-orientale di Tamaulipas.Lui e i suoi colleghi li avevano reclutati andando direttamente nei campi e promettendo loro dei lavori legali negli Stati Uniti.In precedenza,molti avevano lavorato illegalmente;adesso Urbano offriva loro un'altra possibilità.
"Avevano molti problemi", mi disse "Ora potranno andare là per sei o sette mesi,guadagnare 6-7.000 dollari e l'anno dopo tornare a casa.Stanno diventando i lavoratori preferiti;infatti abbiamo molte richieste per loro da parte dei datori di lavoro".Gli affari,mi disse,stavano decollando."L'anno scorso abbiamo mandato circa duemila lavoratori;quest'anno arriveremo piu o meno a quattromila",esclamò con entusiasmo mentre i reclutati uscivano dal consolato,aspettando di oltrepassare la Sicurezza e di fare,dopo,tutti i passaggi richiesti dal Consolato.
Scene simili avvengono in tutti i centri di esportazione di esseri umani e aiutano a dare vita all'ingranaggio della migrazione.Nello spettro della rispettabilità e della legalità, le reti di reclutamento e di trasporto passano dalle compagnie pubbliche di affari (sulle quali ci concentreremo in questo capitolo),da un lato, a quelle che gestiscono le operazioni del traffico clandestino,dall'altro (il tema del capitolo 6);però i loro componenti,in qualunque modo vengano chiamati-"tagliatori di teste" ,reclutatori,agenzie interinali,aziende di collocamento,"coyote" o "teste di serpente" (contrabbandieri di lavoratori) illegali-svolgono sostanzialmente sempre lo stesso lavoro:procurare e consegnare migranti.
Contando circa 15.000 compagnie, il settore globale del reclutamento produce un volume di affari pari a diversi miliardi di dollari all'anno.Comprende aziende che pubblicamnte fanno affari e dominano il mercato- tra cui la Manpower Inc,la svizzera Adecco e la Randstand,il gigante olandese,e reclutatori privati che sono sparsi in tutta l'Asia,dove le nazioni di partenza hanno messo in atto legislazioni volte a sorvegliare le aziende e tutelare i migranti.Le aziende devono essere autorizzate e registrate e devono rispettare i regolamenti,sopratutto per quanto riguarda i salari e le tasse.Nel 2007 lo Sri Lanka ha autorizzato 691 agenzie:un enorme aumento registratosi negli ultimi due decenni.Numeri simili si riscontrano in Bangladesh.In India,l'Ufficio del Protettorato Generale degli Emigranti ha censito 1.887 agenti reclutatori alla fine del 2008.In pakistan,l'Agenzia per l'Emigrazione e il lavoro Oltremare ha pubblicato una lista di 2.532 Promotori del Lavoro Oltremare Autorizzati od OEP,come vengono chiamati.
Nelle Filippine,la competizione tra le 1.363 agenzie di reclutamento registate è acerrima.Molte di esse si trovano nel sud di manila,lungo la Mabini Street,una via particolarmente animata che è diventata un bazar per le compagnie di questo settore d'oltremare.In occasione di una recenta visita mi è sembrato che tutto il mondo fosse in cerca di assunzione.Lungo la strada il traffico era prevalentemente formato da risciò a tre ruote e da piccoli e coloratissimi autobus;sui marciapiedi gli ambulanti vendevano orologi,confezioni di Viagra,carte SIM per telefoni cellulari e "incontri" con donne "boom-boom",a disposizionr per i turisti occidentali;le azioni piu interessanti,peràò,avvenivano all'interno degli edifici che ospitano gli uffici,che erano stracolmi di persone in cerca di lavoro.Aziende come Job Lane,Ample Laborpool,Al-Masiya Overseas Placement Agency,GreenGate Manpower Services e Creative Artrist Placement Services reclamizzavano "occasioni di lavoro in tutto il mondo" e ricoprivano le proprie finestre con cartelli recanti scritte in maiuscolo con offerte di assunzione nei piu svariati ruoli:MACCHINISTA,VERNICIATORE DI CARROZZERIE,CONTADINO,LAVORATORE IN COLTIVAZIONI DI FIORI,SARTO, METALMECCANICO,OPERAIO,ODONTOTECNICO,CARPENTIERE,CAMIONISTA ,GRAFICO ecc.Un enorme cartello di una di queste agenzie riportava l'invito del governo a "dispiegare il maggior numero di lavoratori filippini specializzati all'estero".Molti di questi posti di lavoro si trovano negli "EAU",gli Emirati Arabi Uniti;pochi altri in Australia e in Nuova Zelanda,ma difficilmente negli Stati Uniti,dove riuscire a entrare legalmente è una sfida molto ardua.
Lungo la Mabini Street anche i reclutatori hanno,a loro volta,dei reclutatori.Poco dopo aver lasciato un'agenzia,un uomo mi disse che una compagnia gli dava 200 dollari per ogni persona in cerca di lavoro da lui presentata.
L'industria del reclutamento è famosa per le tangenti,per l'evasione fiscale e per le violazioni delle leggi.Nel maggio del 2009 il governo filippino ammise che erano stati emessi 29.000 mandati di cattura nei confronti di reclutatori illegali per evasione delle tasse e promesse di posti di lavoro che in realtà non esistevano.Storie di abusi e di corruzione sono familiari in un settore che conta una lunga e travagliata storia.

giovedì 16 ottobre 2014

HANNO DETTO.Luigi Di Maio, Gustavo Piga e Stefano Fassina



I grillini sono molto confusi,sanno controllare bene il parlamento ma di politiche economiche capiscono poco o nulla e il referendum non si può fare.E poi sapete cosa direbbe la maggior parte del popolo italiano?Meglio restare nell'euro,se usciamo è molto peggio. Uscire dall'euro è come dire ad un tifoso dell'Empoli:"la tua squadra vince il campionato".
Le cose piu sensate le dice Gustavo Piga .Sono d'accordo con Stefano Fassina ,la gente deve sempre ricordarsi i trattati firmati dall'Italia.Non ci sono i soldi per tutto e poi,manca la domanda,cosa vuoi incoraggiare i datori di lavoro ad assumere gente con i contratti a tempo indeterminato?

da LA STAMPA del 13 ottobre 2014-Intervista di Francesco Maesano

LUIGI DI MAIO:

"Mi sento deluso dalla maggioranza che lo compone.Il Parlamento funzionerebbe se avessimo dei parlamentare se avessimo dei parlamentari di maggioranza che si sentissero legislativo e non esecutivo di Renzi".

"Siamo una macchina da guerra.L'organizzazione è stata impeccabile.Abbiamo organizzato tutto,con volontariato e donazioni".

"Siamo andati in pari e perfettamente con le spese e ora fattureremo e rendiconteremo tutto ai cittadini.Alla faccia dei rimborsi elettorali.Non servono a nulla".

"Se riusciamo a fare il referendum voterò si all'uscita.I Paesi che in questo momento ci stanno rubando le imprese con le delocalizzazioni stampano la propria moneta".

da IL FATTO QUOTIDIANO del 13 ottobre 2014-intervista di Alessio Schiesari

GUSTAVO PIGA:

"Il referendum sull'euro? Dubito si possa fare".

"Noi abbiamo trovato un appiglio nell'ottusità di Mario Monti che, con la legge 243/12, non si limitava a recepire le direttive europee,sull'austerità,ma introduceva nuovi "compiti a casa",da mostrare all'Europa ,il nostro quesito si concentra su questo.Diverso il discorso per l'Euro:Maastricht ha introdotto l'Euro in tutti i Paesi in modo eguale.Grillo avrà i suoi costituzionalisti,ma mi sembra piu semplice puntare su una legge di iniziativa popolare".

"Grillo sta provando a rimuovere il velo dal dialogo proibito,quello che in questi anni si è svolto in stanze chiuse,per riportare la questione europea nell'Agorà pubblica.Certo che a decidere devono essere i cittadini,perchè sono loro a pagare i danni della nostra politica comunitaria.Ma c'è un però...".

"Dico che è una pia illusione credere che basti superare l'euro per uscire dalla recessione.Lo dimostra la storia:quando,nel 92',Amato fece uscire l'Italia dallo SME,subito dopo varò la piu draconiana manovra di austerità di sempre.E,infatti, benefici della svalutazione furono limitati.L'obiettivo è uccidere l'austerità,non cambiare il colore delle banconote".

"Non dimentichiamo che la moneta unica sta già perdendo valore rispetto al dollaro.La svalutazione va bene:certamente non è una medicina dannosa,ma non è nemmeno quella che cura.Il problema vero, sopratutto per le nostre piccole e medie imprese,è la domanda interna europea.Finchè non riparte quella,con gli appalti e la spesa pubblica,la malattia del Continente non si risolverà nemmeno cambiando moneta".

da LA REPUBBLICA del 16 ottobre 2014-intervista di Giovanna Casadio

STEFANO FASSINA:

"Sono insostenibili i tagli che riguardano la spesa sociale.Vanno corretti".

"Ci sono molti aspetti da chiarire.E novità positive sul fronte della riduzione delle imposte.Ma il segno espansivo della manovra che già sulla carta era modesto rispetto alla gravità della situazione del Paese e con i tagli pesanti alla spesa,viene cancellato".

"Sono tagli insostenibili,non si chiedono alle Regioni ma alle famiglie per le mense scolastiche,si chiedono ai pendolari che utilizzano il trasporto pubblico;alle persone che hanno bisogno di assistenza; agli studenti che avevano le borse di studio.Si chiedono alle mamme e ai papà per gli asili nido dei figli.Significano anche minori prestazioni nella sanità.E l'impatto recessivo degli interventi sui servizi sociali fondamentali supera l'impatto espansivo connesso alla minore tassazione".

"Singolare che il governo reintroduca la stessa misura che aveva previsto nel 2013 il governo Letta ed era stata poi archiviata dal governo Renzi.Ma le imprese non assumono perchè non c'è domanda.Agli investimenti in particolare dei comuni in piccole opere".

"Si sarebbe dovuto allentare il deficit di un punto in piu rispetto a quello previsto dal governo e concentrare le risorse sul patto di stabilità interno per i Comuni,su misure  di contrasto alla povertà,si sarebbero dovuti pagare i debiti in conto capitale alle imprese.Inoltre il taglio dell'Irap si sarebbe dovuto concentrare per venire in aiuto ai piccoli imprenditori,mentre ne beneficiano in larghissima misura le grandi aziende".

mercoledì 15 ottobre 2014

HANNO DETTO.Sabina Guzzanti,Tito Boeri e Antonio Di Pietro



Caro signor Boeri, i giornali quando parlano delle manovre da 18-20 miliardi, dovrebbero,in breve, sotto ogni articolo, pubblicare quello che dicono i trattati europei che l'Italia ha firmato e che deve rispettare perchè in caso contrario verrebbe sanzionata facendo pagare a tutti noi. Non ci sono soldi per tutto, se utilizzi 18-20 miliardi per qualcosa, aumenti e tagli dall'altra parte, è una cosa matematica.Siamo schiavi della Banca Criminale Europea (BCE)e dei trattati europei.
Antonio Di Pietro si candida come sindaco di Milano? A me Di Pietro sul piano della Giustizia  piace, bisogna far pagare chi sbaglia, purtroppo però l'Italia è uno dei paesi piu ipocriti de mondo,bisogna educare e non punire,dandogli magari un lavoro al posto di chi si comporta onestamente.Da buon ex -poliziotto Di Pietro lavorerebbe molto sulla Sicurezza ,ma vale il discorso di prima, sarebbe costretto a rinunciare ad altre cose grazie  a quel Trattato di Lisbona firmato anche da lui.

da IL FATTO QUOTIDIANO del 10 ottobre 2014-intervista di Antonella Mascali

SABINA GUZZANTI:

"Io ho detto una cosa molto precisa,che Riina e Bagarella hanno il diritto di assistere al loro processo perchè è la legge che lo dice,ma è ovvio che la parola solidarietà accanto ai loro nomi è una provocazione".

"Le reazioni dimostrano il conformismo e l'ipocrisia di tanti italiani perchè di fronte a una provocazione di questo tipo tutti sentono di potersi indignare.Ma nessuno si indigna di fronte alle prove che una bella fetta delle nostre istituzioni sta dalla parte della criminalità e lavora contro la nostra democrazia Matteo Orfini (presidente del Pd ,ndr) si è indignato ma non è andato a vedere il mio film che dimostra che stanno facendo le riforme con Silvio Berlusconi,in mano ai mafiosi.Lo sappiamo bene che i mafiosi sono cattivi ma i traditori delle istituzioni sono altrettanto cattivi".

"I familiari sono consapevoli che le stragi sono state compiute con la complicità delle istituzioni.Sono pentita perchè ogni tanto mi dimentico di essere in un Paese libero.Devo ricordarmelo piu spesso".



da LA STAMPA del 10 ottobre 2014-intervista di Marco Sodano

TITO BOERI:

"Ho l'impressione che l'effetto del bonus sia stato limitato perchè gli italiani l'hanno ritenuto temporanea.C'è anche il timone che si finisca col coprirla con altre tasse.Anche su questo bisogna essere molto netti:devono arrivare piu soldi nelle tasche delle famiglie".

"Un taglio robusto dei contributi si traduce in pensioni piu basse.Per compensare,bisognerebbe fiscalizzare il meccanismo:stabilire che una parte di entrate diverse dai contributi va nel sistema previdenziale la questione va approfondita.Certo,rispetto ai sussidi alla conversione dei contratti a tempo determinato in tempo determinato,che rimediato agli errori del decreto con cui Poletti ha reso piu conveniente il lavoro precario,questa è un'operazione meno distorsiva,si rischia meno di buttare dei soldi".

"La legge delega apre la possibilità di una riforma seria:tocca assunzioni,contratti,ammortizzatori e tutele.Introduce l'idea del salario minimo e,tutto sta a vedere se sarà esercitate bene".


"Il nodo da risolvere è quello del costo del lavoro per unità di prodotto.Un rapporto che si può migliorare abbassando il costo alzando la produttività.Questa seconda cosa non si può fare dall'oggi al domani,e l'Italia non ha tempo.Non resta che abbassare il costo.In modo incisivo".



da IL FATTO QUOTIDIANO dell'11 ottobre 2014-intervista di Beatrice Borromeo

ANTONIO DI PIETRO:


"Tra due anni mi candiderò come sindaco di Milano.L'Italia dei Valori per me è come un figlio.Gli voglio bene comunque si comporti.Ma certe scelte dei nuovi dirigenti non posso condividerle.Non si sta nelle istituzioni a qualunque costo.Quindi auguro a tutti loro buon viaggio".

"I nuovi vertici hanno deciso di rientrare nel centrosinistra renziano appoggiando politiche che hanno ben poco a che vedere con i valori fondanti del partito penso alla riforma costituzionale all'Italicum.Alla giustizia certi compromessi non si possono accettare".


"Ho chiuso.Io,fondatore,esco nel senso tecnico,definitivamente,ma senza rancori.Siamo ormai incompatibili.E poi ho imparato dai miei errori:noi eravamo un grande partito,con risultati elettorali importanti.Poi abbiamo perso la nostra verginità.La nostra identità,addirittura.Abbiamo imbarcato attivisti e approfittatori.Il tempo dei partiti,è finito,in bocca al lupo all'Idv:mi auguro non svendevano la propria anima".


"Sto rimettendo in moto la mia rete di contatti.Comincio adesso un tour che durerà fino a Natale per ringraziare i  vecchi amici e i cittadini che mi hanno sempre supportato,regione per regione.Entro dicembre la mia squadra sarà pronta.Quando dico che voglio diventare sindaco di Milano,non parlo tanto per aprire la bocca.La mia storia mi lega profondamente a Milano,che ha bisogno ,ora piu che mai,di pulirsi le mani".

martedì 14 ottobre 2014

Premi ai quattro dirigenti del Comune di Genova? Una vergogna tutta italiana...




Ha fatto molto discutere i premi assegnati ai quattro dirigenti del Comune di Genova per aver messo in sicurezza il territorio.Di chi è il merito? Dell'assessore al Personale  Isabella Lanzone.Stamattina sulla Repubblica  ho letto questa intervista e non mi sono sorpreso piu di quel tanto.Siamo in Italia e qui la cosa piu importante è difendere la propria parrocchia e non la verità, e questo succede in tutte le categorie,anche in quella operaia.In un paese dove c'è gente un po orgogliosa, la Lanzone sarebbe già stata costretta a dimettersi, qui invece fa l'arrogante perchè sa che troverà sempre qualcuno che la difende. Che vergogna essere italiano!!!

da www.repubblica.it-intervista di Nadia Campini

"Basta con questa caccia alle streghe,i nostri dirigenti siedono su poltrone scomode,stanno gestendo l'emergenza giorno e notte e il loro premio se lo sono guadagnato".

"Premi e obiettivi sono stati stabiliti da una delibera e approvati in consiglio comunale,senza che mai nessuno sollevasse obiezioni.E parliamo di dirigenti che hanno accettato di ridursi i compensi,passando da una media di 107.000 euro lordi l'anno a 94.000".

"L'obiettivo di Monica Bocchiardo era la mitigazione del rischio,lei è stata 49 volte nelle scuole a spiegare quali comportamenti adottare in caso di alluvione;ha fatto assemblee in tutti i municipi e ha completato la zonizzazione delle aree esondabili.Ha svolto un lavoro egregio".

"Laura Pinasco,Stefano Petacchi ed Enrico Vincenzi hanno realizzato il progetto dello scolmatore del Fereggiano,tra i 28 finanziati a livello nazionale è anche il progetto che ha ricevuto piu finanziamenti.Poi,non è mica colpa loro se lo scolmatore non è ancora stato costruito".

lunedì 13 ottobre 2014

Amici tedeschi,i soldi li spendete per le banche e non per i paesi del Sud Europa



Questo è un articolo che dovrebbero leggere il 90% degli italiani che ,come sappiamo,di economia e finanza non ci capiscono nulla.Grazie a giornalai servi delle dittatura finanziaria-bancaria cosa fa la gente? Se la prendono con i politici che rubacchiano mentre i banchieri e speculatori non vengono mai toccati.
Non solo gli italiani ma anche i tedeschi ci capiscono poco tanto che danno la colpa ai tanti soldi spesi per aiutare i paesi spendaccioni e corrotti (qui non hanno tutti i torti basta leggere i giornali tutti i giorni) del Sud Europa.Le banche amici miei,comandano loro, bisogna salvare loro con i soldi dei contribuenti e non le imprese.Quand'è che comincerete a capirlo? E il il M5S quando lo capira?

da LA STAMPA del 13 ottobre 2014-articolo di Stefano Lepri

Quale tra i grandi Paesi ha speso di piu per salvare le sue banche del crack? Gli Stati Uniti,viene subito di rispondere.Non è così.La Gran Bretagna allora,possono correggere i piu informati,al corrente che il Tesoro Usa alla fine ha riavuto indietro gli oltre 700 miliardi di dollari del piano Paulson.Nemmeno.La risposta a sorpresa,dopo calcoli che il FMI ha appena pubblicato,è la Germania.
I contribuenti tedeschi convinti di aver pagato un prezzo pesante per soccorrere i Paesi spendaccioni dell'area euro,in realtà sono stati tartassati per tappare i buchi delle banche nazionali.Al momento,il conto è di circa 238 miliardi di euro.Non si tratta di una cifra definitiva.Alcune delle partecipazioni,come il 17% della Commerzbank,potranno essere rivendute con profitto prima o poi,per ora l'esborso netto è sui 45 miliardi.Intanto resta assodato che nel G-7 è stata la Germania a impegnare le somme maggiori in rapporto al proprio prodotto lordo,12,5% contro 10,5% del Regno Unito e 4,5% degli Usa.A una cifra così alta il FMI è arrivato sommando gli interventi dello Stato federale tedesco con quelli dei Laender,le regioni che lo compongono.La scoperta cambia la ricostruzione della crisi finanziaria globale scatenata dal fallimento della Lehman Brothers nel settembre 2008;e getta nuova luce anche fra i contrasti tra i Paesi euro dell'ottobre successivo.I dissesti sono stati scatenati dai giochi d'azzardo delle banche di Wall Street e della City di Londra.Altri se ne sono originati in Paesi dove si erano avuti colossali boom immobiliari,come Irlanda e Spagna,o che avevano attirato depositi troppo grandi, come Islanda e Cipro.Ma a fronte di tanti cattivi debitori c'erano anche,in Germania,incauti creditori.
Molti "titoli tossici" erano stati acquistati da banche tedesche;finanzieri americani spericolati confidavano di aver trovato acquirenti di scarse pretese nella Landesbanken,istituti regionali molto condizionati dalla politica.Capitali provenienti dalla Germania avevano finanziato l'euforia creditizia nei Paesi periferici dell'Europa.Nelle giornate di panico dell'autunno 2008,la Francia ed altri Paesi avevano proposto di rinsaldare le banche dell'area euro con un intervento collettivo.
Autorevoli economisti sostenevano che ricapitalizzare le banche massicciamente,rimuovendo i manager che avevano sbagliato,sarebbe stata la scelta migliore.
La Germania rifiutò,sostenendo che non intendeva,come Stato piu forte,farsi carico di colpe altrui.Come si vede ora,non era proprio così.Il commento volgare attribuito all'allora presidente francese Nicolas Sarkozy (a ciascun sa merde) era forse piu profondo di quanto apparve al momento.In ordine sparso,i Paesi forti rimisero in piedi le loro banche,i deboli non ci riuscirono.I sospetti reciproci tra le capitali dell'euro derivavano anche dalla contiguità tra potere politico e potere bancario. A causa di complicità politiche Madrid tardò tanto a svelare lo stato pietoso delle Casse di risparmio;eppure in quota PIL le necessità finanziarie spagnole (7,7%) erano inferiori a quelle tedesche.Sull'Italia FMI non da cifre.Esiste però un calcolo della Banca d'Italia:gli interventi a favore delle aziende di credito (Tremonti bond" e prestito speciale al Monte dei Paschi) di ammontare modesto rispetto agli altri Paesi,si sono conclusi con un guadagno netto per lo Stato

domenica 12 ottobre 2014

BREVI di economia e finanza



Chiunque si rende conto che i consumi solo calati, non serve essere un grande economista per capirlo,basta andare a fare la spesa alla Conad (nell'articolo di Scarci dirà qualcosa l'Ad Riccardo Pugliese) tutti i giorni.Il problema è che il 90% e passa di persone non capisce chi sono i veri colpevoli.Grandi banchieri, speculatori finanziari ,operatori di borsa bruciano i nostri risparmi.L''abolizione della Glass-Steagal è stata una mazzata incredibile,ma i giornali e i talk show non te lo dicono.
L'ultimo articolo parla di corsi di formazione in alcuni paesi europei.Quelli italiani fanno schifo, e chi scrive lo sa benissimo avendolo frequentato a metà anni 90' nel periodo dove un giovane poteva trovare tutti i lavori che voleva.E' un paese di menefreghisti ,tutti si pappano qualcosa,intanto poi ci pensano le leggi ipocrite italiane a salvarli.


da IL SOLE 24 ORE del 10 ottobre 2014

SE BERLINO RITROVA L'EUROPA PER INTERESSE


A dispetto delle sua coclamate virtù economiche la congiuntura negativa,a quanto pare,comincia ad accanirsi con puntiglio anche contro la Germania,sono solo contro i suoi partner renitenti a rigore e riforme.Primi ordini e produzione industriale in agosto ai minimi da 5 anni.Ieri anche l'export è finito sulla stessa china.Dopo il FMI anche i principali istituti tedeschi hanno drasticamente tagliato le attese di crescita:dall'1,9% all'1,3% quest'anno,dal 2 all'1,2% il prossimo.
Negli anni 90' gli investimenti in Germania erano pari al 23% del Pil.Oggi sono scesi al 17 contro il 20% della media Ocse.In soldoni ogni anno ne mancherebbero all'appello per 80 miliardi:la distanza tra forte competitività globale e crescita robusta e la pallida realtà attuale.
Oggi l'Europa e l'Eurozona marciano con la solidarietà al minimo.Qualsiasi Governo si muove sotto la spinta esclusiva dell'interesse nazionale o di quello europeo ma solo quando coincide con il primo.L'Europa si riduce a esserne la confusa sommatoria:per questo ha perso peso all'esterno e coesione all'interno,oltre che visione condivisa del futuro.

ADRIANA CERRETELLI


OTTO MILIARDI DI EURO PER SVEGLIARE I CONSUMI

Otto miliardi di investimenti in promozione stanziati da industria e distribuzione non sono riusciti a smuovere i consumi ma hanno evitato guai peggiori:per il futuro non sono in discussione gli investimenti ma la destinazione,per esempio  dirottare una parte sulla pubblicità e in altre iniziative.Di questo e altro si è discusso a Milano giovedi 9 ottobre durante l'ottavo Consumer e retail summer organizzato dal Sole 24 Ore in collaborazione con Mark e Gdo Week.
"Il calo dei consumi è così profondo,ha sottolineato Francesco Pugliese, Ad di Conad,che non siamo sull'orlo del baratro ma ci siamo dentro.Si pensi che i consumi discrezionali sono calati dal 14 al 10%.
Durante il convegno sono emerse le preoccupazioni sui limiti alle aperture dei negozi previsti nella riforma approvata alla Camera e attualmente al Senato."Se la legge,ha detto Giovanni Cobolli Gigli,presidente Federdistribuzione,dovesse prevedere 6 giorni di chiusura obbligatoria ma senza attribuzione di competenze a Comuni e Regioni,potremmo accettare il compromesso.In caso contrario ci appelleremo all'Europa".Una linea rifiutata da Mario Resca,presidente di Confimprese:"ci opporremo a qualsiasi legge nazionale che voglia imporre limiti alla libertà d'impresa.Se necessario,ricorreremo alla giustizia europea".

EMANUELE SCARCI




LE RICETTE DEI PRIMI DELLA CLASSE:APPRENDISTATO E DECENTRAMENTO


Oltre 24,6 milioni di europei,di cui 18,3 nell'area euro,sono senza lavoro.Le cifre Eurostat sono impietose:ad agosto la disoccupazione nell'eurozona ha toccato l'11,5%,lo stesso livello del mese precedente.Anche nell'insieme Ue il tasso è rimasto lo stesso di luglio,con l'attuale 10,1%,leggermente sotto al 10,2% del mese scorso.
Ma tra gli Stati membri la situazione è molto diversa:i tassi di disoccupazione piu bassi sono stati registrati in Austria (4,7%) e Germania (4,9%) e il piu alto in Grecia (27% a giugno) e Spagna (24,4%).Rispetto a un anno fa,il tasso di disoccupazione è sceso in 22 Stati membri,è aumentato in quattro ed è rimasto stabile in due.

Quali sono i motivi del successo di questi tre paesi?
In Germania,come pure a Vienna,il sistema di formazione ha abbattuto il mutuo tra scuola e lavoro.L'apprendistato è una combinazione di teoria e pratica che mescola training in azienda e lezioni teoriche che possa aiutare il giovane ad entrare nel mondo del lavoro fornendo una conoscenza di tipo generale e specialistico coerente con la formazione aziendale.Un sistema che funziona al punto che alcuni Ceo di successo hanno cominciato così.
Il secondo punto di Forza è una rete efficiente di uffici di collocamento,sono mille solo in Germania coordinati dall'agenzia per il lavoro con sede a Norimberga.L'Olanda inoltre ha attivato riforme e investimenti pubblici che hanno fatto  del suo modello uno dei piu efficienti d'Europa,con trumenti che permettono di trovare un lavoro entro 6 mesi e di trasformarlo,entro 3 anni,in occupazione a tempo indeterminato.


VITTORIO DA ROLD

venerdì 10 ottobre 2014

La ripresa economica negli Usa? Una balla della dittatura neoliberista




Viviamo in una dittatura neoliberista anche se giornali e trasmissioni televisive non te lo dicono.Un po come ai tempi di Jorge Rafael Videla in Argentina, la stampa era schierata con lui  e quasi nessuno osava dargli contro,la stessa cosa succede adesso.Raccontano balle ogni giorno e se ne fregano che milioni di persone nel mondo sono costrette a vivere da schiavi per poter pagare bollette e consumare un magro pasto al giorno,l'importante è l'inflazione bassa,la stabilità dei prezzi e i conti in ordine.
Nei giorni scorsi i giornali della dittatura neoliberista hanno fatto notare che negli Stati Uniti la disoccupazione è calata, ma si sono dimenticati di ricordare che sono stati creati lavori mal pagati (come in Germania) svolti dai tanti immigrati che entrano ogni giorno negli Usa.
Il Pil americano sta crescendo solo ed esclusivamente per merito dei ricchi che continuano ad aumentare, e non solo negli Stati D'America.

counterpunch.org

PAUL CRAIG ROBERTS-traduzione in italiano di FA RANCO (www.comedonchisciotte.org)

I resoconti sulla povertà contraddicono i proclami sul PIL

È affascinante come il governo riesca a continuare a spacciare Ponti di Brooklin a un pubblico boccalone. Gli Statunitensi si bevono guerre di cui non hanno bisogno e inesistenti riprese economiche.

Il miglior investimento negli USA è un fondo ad alta leva finanziaria che investe solo in un grandi aziende di capitali che si stanno comprando le loro stesse azioni. Molte di queste insegne stanno prendendo prestiti per alzare le loro quotazioni, per i “bonus di performance” dei manager e per il guadagni degli azionisti. Il debito contratto dovrà essere sopperito da guadagni futuri. Questa non è una rappresentazione del capitalismo che guida l’economia grazie agli investimenti.
Non sono nemmeno i consumatori a guidarla. Il report sul reddito e la povertà redatto dal Bureau del Censimento USA nel 2013 afferma che in quell’anno il reddito reale medio di una famiglia è stato dell’8% inferiore rispetto al 2007, l’anno precedente alla recessione del 2008, ritornando al livello del 1994: due decadi fa! Anche se il reddito reale delle famiglie non è tornato ai livelli di prima della recessione ed è tornato al livello di 20 anni prima, il governo e la stampa finanziaria sostengono che l’economia è in ripresa dal giugno 2009.

Non è nemmeno una crescita dei debiti dei consumatori a spingere l’economia. L’unica crescita nei debiti personali è per i prestiti agli studenti.
Le vendite al dettaglio reali (corrette con un’analisi non manipolata dell’inflazione) restano al livello del punto più basso della recessione nel 2009. I negozi Macy’s, J.C. Penny’s e Sears che chiudono sono ulteriore prova della mancanza di crescita del settore del dettaglio, così come lo è il fatto che due delle tre catene di dollar store [negozi che vendono articoli al prezzo massimo di un dollaro NdT] sono in difficoltà. Le vendite di Walmart sono in calo.
La base della pubblicità per la vendita di automobili è costituita da subrime loans [prestiti ad alto rischio di restituzione erogati a persone già in difficoltà economica NdT] e leasing per le persone che non sono qualificate ad ottenere prestiti normali.
La vendita di immobili continua ad essere lontana dai livelli pre-recessione, il che non è strano se si pensa che gli unici impieghi a disposizione sono part-time senza benefit. Questo tipo di occupazione non può supportare la creazione di nuclei famigliari e l’acquisto di un’abitazione.
Da dove viene la percentuale di crescita del 4,6% del PIL, che il governo sbandiera per il secondo quadrimestre 2014? viene da un’inflazione sottostimata e da numeri taroccati. Non è un numero corretto. Non è successo nulla all’economia per trasformare un primo quadrimestre di calo del 2% in un secondo di crescita del 4.6%.
Il 4.6% è tirato fuori dal cilindro per mettere le basi in vista delle elezioni di Novembre.
È straordinario che gli economisti e i media finanziari permettano al governo di farla franca con i propri falsi resoconti sull’economia. Ovviamente a Wall Street le buone notizie piacciono ... ma le notizie fasulle che ingannano gli investitori e coprono errori di politica economica?

Chiaramente c’è qualcosa che non va nei report economici del governo. Non è possibile avere una crescita reale del PIL quando i redditi reali delle famiglie medie stanno calando e i grossi investimenti consistono in aziende che ricomprano le loro stesse azioni. O è sbagliato il PIL stimato dal governo o è sbagliato il report su reddito e povertà del Bureau. Apparentemente Washington non capisce che se aggiusta i conti deve aggiustarli tutti.
I numeri accomodati sull’inflazione danno l’idea di una crescita illusoria del PIL. Anche gli adeguamenti delle pensioni sono stati bloccati al costo della vita. Sicuramente il fine principale degli aggiustamenti ai dati sull’inflazione è sbarazzarsi della Sicurezza Sociale “socialista”, erodendo gradualmente il valore vero dei “diritti”. I Repubblicani hanno sempre voluto eliminare i “diritti” per i quali la gente ha pagato durante tutta una vita di lavoro attraverso le tasse. Ma i Repubblicani non hanno mai voluto ridurre la pressione fiscale. Hanno bisogno di entrate per salvare le grandi banche e mantenere guerre senza fine.

Washington ha portato avanti guerre non necessarie all’estero per il 93% del ventunesimo secolo al costo di migliaia di miliardi di dollari. Altre migliaia di miliardi sono stati spesi per salvare le banche alle quali la mancanza di controllo governativo ha permesso di diventare “troppo grandi per fallire”. Negli ultimi sette anni, milioni di Statunitensi hanno perso il lavoro e la casa e i buoni pasto stampati a favore delle persone indigenti hanno raggiunto numeri record. Questi cittadini sofferenti sono stati ignorati dai politici di Washington.

Chiaramente, il governo negli USA è concentrato su qualcosa di differente da un’economia in salute e dal benessere dei propri cittadini. La chiamiamo democrazia, ma non lo è.

Paul Craig Roberts è un ex assistente segretario del Tesoro USA e Editore Associato del Wall Street Journal. How the economy was lost è ora disponibile da CounterPunch in formato elettronico. Il suo ultimo libro è How America was lost.

giovedì 9 ottobre 2014

HANNO DETTO.Piero Grasso,Sandro Gozi e Cesare Damiano




Ieri c'è stata la fiducia per il Job Act e non c'è bisogno di tanti commenti.L'Italia ha deciso di far parte della dittatura europea e deve obbedire senza far tante storie.

da IL FATTO QUOTIDIANO del 3 ottobre 2014.Intervista di Gianni Barbacetto

PIERO GRASSO:

"Ci sono proposte diverse,ma sulla mia ultimamente si è fatta un pò di confusione.Quella che lei ieri ha definito "linea grasso" è in realtà quella del testo unico in discussione in commissione,redatto dal relatore D'Ascola sulla base del mio e di numerosi altri disegni di legge.Naturalmente la dizione è "Grasso e altri",ma è ben lontana dal mio testo originale che,al contrario di quanto da lei scritto,colpiva sia i reati economici della mafia che quelli dei colletti bianchi,insomma qualsiasi reato che genera profitto.Solo così si può garantire l'integrità del sistema economico e finanziario e recuperare miliardi di euro alle casse dello Stato".

"Nella mia proposta originaria aveva previsto una pena da 1 a 6 anni,anche per consentire l'utilizzo delle intercettazioni,così come avevo previsto l'attenuante speciale per chi collabora con la giustizia e le aggravanti per professionisti,pubblici ufficiali e intermediari finanziari".


da CORRIERE DELLA SERA del 4 ottobre 2014-Intervista Danilo Taino

"E' venuta meno la fiducia tra governi e popoli.Per questo l'Europa deve voltare pagina.Dobbiamo aprire un ciclo di responsabilità e lungimeranza.Responsabilità nel senso della necessità di un forte impegno per le riforme strutturali.Però,è qui che viene la lungimeranza,l'Europa deve alzare lo sguardo,rendersi conto che servono politiche economiche finalizzate a favorire la crescita.E' la fiducia,non la diffidenza,a favorire le riforme.Occorre prendere atto che tutti i Paesi stanno affrontando un passaggio che,nella terminologia Ue, e di "circostanze eccezionali", di grave crisi economica e sociale".

"Ci aspettiamo una politica di investimenti pubblici e privati il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker ha parlato di investimenti per 300 miliardi,ora delle consegnarli.Al vertice Ue di dicembre ci attendiamo che dica da dove verranno e chiarisca che sono aggiuntivi a quelli già mobilitati.Aggiuntivi:è essenziale".

"Nella Ue c'è una maggioranza di destra.Noi siamo soddisfatti della nomina del socialista francese Pierre Moscovici agli Affari economici.Ora sta a Juncker gestire i rapporti tra Moscovici da un lato e Valdis Dombrovskis e Jyri Katainen dall'altro due commissari conservatori con superpoteri.E' una Commissione di coalizione ma Juncker ha un mandato chiaro,l'Agenda decisa a giugno.Il diavolo starà nei dettagli della sua gestione".

"C'è un lato politico essenziale da considerare:non vorrei che, a causa di politiche miopi,Marine Le Pen finisce con il guidare la Francia.Sarebbe la fine dell'Europa".

"Non vorrei che fosse la Germania a perdersi.Tutti dobbiamo prendere atto che le politiche seguite finora non hanno dato i risultati sperati.Ognuno deve fare di piu di quello che ha fatto.Senza imporre le proprie convinzioni".


da LA STAMPA del 6 ottobre 2014-Intervista di Alessandra Barbera

CESARE DAMIANO (Presidente della Commissione Lavoro della Camera):

"Non baratterei maggiore libertà dei licenziamenti per ottenere quel risultato.Altrimenti siamo alle solite:obbedire alle logiche della Troika.Noi abbiamo avanzato alcune obiezioni.Se si vuole un risultato per domani,occorre un compromesso".

"La minoranza ha presentato sette emendamenti,il governo ne deve tenere conto.Ad esempio:quante saranno le risorse aggiuntive per la riforma degli ammortizzatori sociali? Un miliardo e mezzo è poco:al massimo permette di coprire 178.000 lavoratotri per un anno a 700 euro lordi mensili.Che significa nel dettaglio "semplificazioni delle forme di lavoro precario? Ancora:in caso di demansionamento chiediamo che venga mantenuto il livello retributivo.Infine i controlli a distanza per i lavoratori:un conto è mettere presidi a sicurezza degli impianti,altro è la telecamera che controlla il dipendente".

"Nell'ultima direzione Pd abbiamo fatto un passo avanti che mantiene l'attuale tutela dell'articolo 18 anche nei licenziamenti disciplinari:vorremmo che questo punto fosse ribadito nella delega".

"A mio avviso una ulteriore riforma dell'articolo 18 non produrrà un solo occupato in piu.Il problerma semmai è quello di far scendere ulteriormente il cuneo fiscale.In ogni caso,la discussione non si chiude in Senato,ci sarà spazio alla Camera".