Anglotedesco

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domenica 28 settembre 2014

BREVI da REPUBBLICA AFFARI FINANZA e IL SOLE 24 ORE



Come ogni domenica pubblico pezzi di articoli di economia e finanza che trovo nei vari quotidiani,anche se molto volte non sono d'accordo con loro.
Qui purtroppo per i ceti medio-bassi se non si cambiano le politiche economiche mondiali,sono cavoli amari.Come diceva la settimana scorsa su Repubblica l'economista Thomas Piketty, piu che i debiti pubblici, non sono mai stati così alti i patrimoni.
Ieri sentivo i sindaci Flavio Tosi (Verona) e Federico Pizzarotti (Parma) al FESTIVAL DEL DIRITTO organizzato a Piacenza dire le solite cose sull'aumento della disoccupazione,della gente che chiede un posto dove dormire o mangiare.Le iniziative però sono quelle che sono,scarse, servono solo per tappare qualche buco.Non do la colpa a loro,l'Italia ha firmato dei trattati dove devi solo tagliare.

LA SPENDING REVIEW PUO' CAMBIARE LA PA

Una discussione sulla crisi italiana e sulle vie per uscirne in modo democratico ritengo debba prendere le mosse dall'analisi della cause per le quali abbiamo lentamente perso una visione ed un prassi di politica industriale; le scelte di specializzazione industriale si portano appresso scelte scientifiche,culturali,di assetto del sistema educativo e territoriale ,per rapporti tra capitale e lavoro.Senza una specializzazione industriale robusta e condivisa,è difficile creare valore nella catena dell'economia globalizzata; ci siamo immessi nei flussi del mercato globale senza un'idea chiara nei nostri punti di forza e debolezza,sperando solo nella capacità adattiva dei nostri operatori pubblici e privati.
Dagli anni 80' le isole,molto ingombranti,delle grandi partecipazioni pubbliche che facevano molta ricerca ed innovazione e spingevano la crescita sono state lasciate a se stesse e alla loro capacità di investire e difendersi da sole sui mercati globali;i governi che si sono succeduti hanno teorizzato la loro neutralità sempre e comunque;infatti le grandi partecipate pubbliche hanno fronteggiato da sole questa situazione;la macchina pubblica è stata lentamente deprivata di ogni capacità di indirizzare,sopratutto valutare e correggere le politiche industriali,che non c'erano,con l'abbandono della scuola,di università e ricerca al loro destino.
Come se ne esce? La revisione della spesa se ha come scopo l'innovazione strutturale delle politiche e il forte rilancio degli investimenti,in una visione chiara e una scala nitida di priorità,può essere il metodo e l'occasione per superare il federalismo senza risorse e un contabilismo fine a se stesso,senza orizzonte valutativo e senza bussola;per far avanzare il ruolo di un ceto tecnico,di specialisti delle politiche pubbliche,ai quali i giuristi offriranno solo la veste per soluzioni innovative,dentro le priorità nitidamente scelte dalla politica.

PAOLO DE IOANNA-Repubblica Affari e Finanza 22/09/2014


SUI PAGAMENTI MONITORAGGIO PERIODICO DI BRUXELLES

La commissione europea ha spiegato ieri di considerare positivamente gli ultimi provvedimenti italiani per accellerare il rimborso dei debiti della pubblica amministrazione tuttavia,è ancora presto per parlare di una prossima uscita del paese dalla procedura di infrazione.L'esecutivo comunitario vuole infatti toccare con mano l'efficacia delle misure legislative che dovrebbero consentire,nelle intenzioni del legislatore,il rapido pagamento delle fatture.Il commissario all'Industria Nelli Feroci ha fatto il punto delle trattative con Roma.In giugno,la Commissione aveva aperto una procedura di infrazione per violazione delle regole europee sui termini entro cui pagare i debiti della pubblica amministrazione (30-60 giorni).
In risposta,alla fine di agosto,il governo italiano ha inviato all'esecutivo comunitario una lunga lettera,ritenuta da Nelli Feroci "soddisfacente".
"Si sta andando nella giusta direzione" ha aggiunto ieri l'ex diplomatico,secondo il quale i provvedimenti legislativi già adottati o in procinto di essere adottati dovrebbero permettere al paese di pagare i debiti accumulati a tutto il 2013."Non sono in grado di chiudere la procedura di infrazione",ha però avvertito Nelli Feroci.La "Commissione,infatti, vuole verificare "dati alla mano che il sistema funzioni".In questo contesto,"ci orientiamo a chiedere un sistema di monitoraggio periodico".Nelle intenzioni della Commissione,al governo italiano potrebbero essere chiest:rapporti ogni due mesi.L'archiviazione della procedura,se le periodiche relazioni governative saranno rassicuranti,potrebbero avvenire con la nuova Commissione Juncker,che dovrebbe entrare in funzione il 1 novembre,una volta ottenuta la fiducia nel Parlamento europeo.Secondo alcune stime,i debiti della PA italiana nei confronti delle imprese ammonterebbero a circa 80 miliardi di euro.

BEDA ROMANO -Il Sole 24 ore 26/09/2014


COSI SI CREA LAVORO

Il portavoce della Camera Usa,John Boeehner,dice che i disoccupati americani sono palesemente dei lavativi,dei buoni a nulla a carico del welfare che hanno deciso che non se la sentono proprio di lavorare".Potrei puntualizzare elencando le numerosissime prove economiche secondo le quali non sta accadendo nulla di tutto ciò:dopo tutto,se quella a cui stiamo assistendo fosse un'astensione di massa dalla forza lavoro,dovremmo veder decollare i salari di coloro che sono ancora disposti a lavorare.Potrei anche far notare i tassi di interesse a zero e portare anche la bassa inflazione a dimostrazione del fatto che stiamo vivendo in un'economia condizionata dalla domanda.Potrei anche chiedere in che modo,per la precisione,Boehner crede che una maggiore volontà di lavorare possa far spuntare dal nulla un numero piu grande di posti di lavoro.Quello che davvero mi coglie alla sprovvista è come sia possibile che gente come Boehner sia così palesemente distaccata  dall'esperienza di vita dei comuni lavoratori.Da tempo mi sembra che la questione dei sussidi di disoccupazione sia il punto focale nel quale il dibattito sulla politica economica in tempi di depressione raggiunge la sua essenza piu pura.Se si sta con la destra,si crede che i sussidi di disoccupazione compromettano la creazione di posti di lavoro,perchè tanto "si paga la gente per non lavorare".Ammettere che le circostanze in periodo di depressione sono diverse,e che l'economia soffre per una mancanza complessiva di domanda,e che mettere i soldi nelle tasche della gente che probabilmente le spenderà potrebbe incrementare l'occupazione,significherebbe ammettere che il libero mercato talvolta sbaglia di brutto.Naturalmente,poi,il disprezzo per i disoccupati torna molto utile se ci si vuole opporrre a ogni genere di aiuto per i piu disgraziati.Sentir fare queste dichiarazioni adesso, però, è per taluni versi degno di nota,perchè anche se si crede che l'allargamento dei sussidi di disoccupazione sia stato per taluni aspetti una causa piu che un effetto della crisi economica,quei sussidi allargati sono spariti da un bel prezzo.Oggi, infatti,sono tornati ai livelli che avevano all'apice del "boom di Bush",nel 2006.

PAUL KRUGMAN -Il Sole 24 Ore

venerdì 26 settembre 2014

Il padrone leghista che si schiera con il moldavo...contro il 58enne italiano



Una delle tanta storie di chi oggi fa certi mestieri ,la dittatura neoliberista è la responsabile di tutto ciò.Poi ovviamente non mancano i miei commenti decisamente critici nei confronti dei piccoli-medi imprenditori italiani che sono bugiardi,ignoranti e disonesti che quando c'era da votare le leggi (infami) a loro favore (e contro gli operai) zitti e arroganti,adesso invece fanno tutti le vittime.Io con questa gentaglia ci ho piu litigato che lavorato,e me ne vanto. Il padrone veneto- leghista,certo, l'ignoranza e la rozzezza in persona.Il sabato e la domenica vanno in piazza a fare i cortei contro gli stranieri (legali o clandestini) e poi li sfruttano e anzi, li usano per minacciare gli italiani che non hanno intenzione di farsi trattare da schiavi.

DA UN COMMENTO SUL SITO DI COMEDONCHISCIOTTE:

Vorrei portare a conoscenza dei lettori la mia ultima personale esperienza su questo tema.
Sono disoccupato da lungo tempo non per mia scelta, ovviamente. Un paio di settimane fa, tramite annuncio sul giornalino trova lavoro locale, vengo chiamato dal titolare di una azienda agricola operante nel campo della vinificazione. Dieci-undici ore di lavoro duro nel vigneto, a cinque virgola cinque € all'ora, intruppato con una numerosa marmaglia di extra-comunitari, in particolare Moldavi e Rumeni. Ritmi di lavoro pazzeschi, una sola pausa di mezz'ora giornaliera nel campo per bere acqua e mangiare un panino, con il padrone contadino sempre a pungolare e minacciare di lasciarti a casa se non vai svelto, io che ho 58 anni. Ogni giorno ne cacciava alcuni sui due piedi, subito rimpiazzati da altri schiavi che evidentemente il "padrone" non aveva difficoltà a rimpiazzare, stante l'enorme serbatoio di mano d'opera di cui dispongono i padroni e padroncini, fino a ieri oscuri mezzi morti di fame e ora grazie a questo nuovo potere assunti al ruolo di "Kapò". Orbene, Domenica mattina ho un pesante alterco con un energumeno Moldavo che ambisce a fare il capetto e che mi accusa di essere troppo lento...Dopo essere arrivato sulla linea rossa, quella che poteva portarmi a piantargli le forbici nella pancia, mi calmo e me ne vado sui due piedi, contento tutto sommato di non essere stato colpito dal Moldavo pazzo e pericoloso, immaginate se mi avesse buttato fuori i denti malfermi quale danno anche economico avrei subito. Naturalmente il padrone e me lo ha detto sul muso, teneva al Moldavo anche perchè sennò avrebbe perso gli altri schiavetti, solidali con il loro capetto. Morale della favola, io Italiano locale sono stato cacciato da un Moldavo con la complicità di un padrone leghista ignorante e approffittatore. Siamo arrivati a questo punto. E non mi si parli di guerra tra poveri, qui c'è dell'altro. e molto sbagliato.

giovedì 25 settembre 2014

HANNO DETTO...Giorgio Melletti,Renato Brunetta,Tony Blair,Gianni Cuperlo





GIORGIO MELLETTI-Il Giornale -Intervista di Fabrizio De Feo

"Il traguardo del pagamento di tutti i debiti alle imprese è ben distante dall'essere raggiunto.All'appello mancano 21,4 miliardi di euro che gli imprenditori aspettano di riscuotere.Allo scorso 21 luglio erano stati pagati alle aziende 26.139 milioni,pari al 55% dei 47.519 milioni di euro stanziati con lo "Sblocca Debiti" e con le leggi di Stabilità 2014".

"Il meccanismo è farraginoso e molti ritengono che i soldi debbano arrivare comunque e con i nuovi moduli si rischi di allungare i tempi.A presentare le istanze sono state in prevalenza le piccole imprese.Come Confartigianato abbiamo fatto un grande lavoro.Ora,però,i debiti bisogna pagarli.Se perdessimo anche questa occasione gli imprenditori non saprebbero piu a che santo votarsi per vedere riconosciuto il diritto ad essere pagato alla Pa".

"quella direttiva (Ue sui pagamenti alle imprese) è un un tomo di educazione civica,è scritta in maniera chiara,prevede tempi precisi ,sanzioni,penali.In Italia naturalmente non viene applicata visto che i tempi di attesa,pur diminuiti rispetto al passato,sono sempre sugli 88 giorni,in media.Il governo è in aperta violazione della direttiva.Pensi che in Germania la contestavano perchè ritenevano che 30 giorni di attesa per i pagamenti fossero troppi...e non dimentichiamo che la direttiva contempla anche il capitolo dei pagamenti tra privati,non solo quelli dello Stato".


RENATO BRUNETTA-La REPUBBLICA (23/09/2014)-Intervista di Carmrlo Lopapa

"Quando sento Renzi sostenere quelle cose lì,io dico:bene ci sto,proviamoci,è anche la nostra riforma del lavoro.Pronti a votarla,perfino con la fiducia.Ma attenzione:senza compromessi,senza azzardo morale.Dopo,lo scenario cambia però,al Quirinale dovranno prenderne atto".

"Stando a quelle,al superamento dello statuto dei lavoratori,all'articolo 18, della balcanizzazione del mercato del lavoro e dello scontro tra insider e outsider,ecco se le parole saranno poi tradotte in norme coerenti e in decreti legislativi,bene,ci stiamo.Per il semplice motivo che si tratta del nostro progetto di riforma:per superare le cattive regole e il cattivo sindacato che producono solo precariato,ineguaglianze,ideologia,costi esagerati del lavoro e bassi".

"Le regole del gioco le conosciamo noi,le conosce il presidente della Repubblica,le conosco tutti.Se Renzi mette la fiducia noi la votiamo,sempre che la riforma non venga stravolta rispetto agli annunci.Poi,se i voti di Forza Italia saranno aggiuntivi,dunque non determinanti, poco male.Ma se si sostituissero a quelli di una parte del Pd,allora lo scenario cambierebbe".

"Non  ci facciamo gli affari altrui e non ci facciamo illusioni.Conosco quelle resistenze della sinistra sindacale,conservatrice,comunista.Da vecchio socialista,ho ancora ben chiaro cosa accade nell'84':con Giuliano Amato sono stato tra gli estensori del decreto di San Valentino sulla scala mobile.La battaglia si concluse col referendum e la sconfitta di quella sinistra.L'auspicio è che accada la stessa cosa.Anche perchè la riforma del lavoro ce lo chiedono i mercati,la UE,la BCE".



TONY BLAIR-da LA REPUBBLICA

"Un gruppo come l'IS è feroce, uccide senza pietà alcuna,è fatto di miliziani pronti a morire senza rimpianti.Tutte queste cose ne fanno una potenza fanatica,che è contenibile,anche tramite i raid aerei,ma alla fine si deve poter contare anche su forze sul terreno.Non si deve escludere un intervento diretto abbiamo la forza e la capacità di metterlo in atto".

"Io credo che il presidente Obama sta facendo la cosa giusta.Credo che sia riuscito a mettere d'accordo una grande alleanza di una cinquantina di Paesi,ma penso anche le strategie sono in costante evoluzione"

"Nessuno,come ha specificatamente chiarito lo stesso Obama,può escludere un intervento.Nessuno ha voglia di dire che l'esercito deve ritornare a occupare quei territori.Stiamo dando un enorme aiuto,anche tramite l'intelligence l'addestramento ed altre forme di sostegno.Ma penso che via via che la situazione evolve,potrebbe rendersi necessario intervenire".

"I combattenti locali,quindi le forze irachene e le forze curde potrebbero essere in grado di fare il necessario.Ecco perchè non sto dicendo che dovrebbe trattarsi necessariamente di truppe Usa o del Regno Unito.Stiamo già effettuando i bombardamenti aerei, questo è quanto hanno deciso di fare le nazioni alleate,e qualora si rendesse veramente necessario,non dovremmo escludere l'eventualità di utilizzare alcune forze speciali.Quello che penso è molto semplice:l'esperienza ci insegna che se non ci si prepara adeguatamente a combattere contro questo tipo di soggetto sul terreno,si potrà riuscire si a contenerli,ma non a sconfiggerli".




GIANNI CUPERLO-Corriere della Sera -Intervista di Alessandro Trocino

"Non vale la logica del prendere o lasciare.Chi vince il Congresso ha il diritto e il dovere di dirigere un partito,non di comandare.Però,del criticare una persona molto amata da Renzi,Don Milani,siamo in grado di sortirne insieme"

"Non dirò neanche una mezza prova di polemica con Renzi,che è negli Usa,perchè non si polemizza con il premier mentre all'estero rappresenti gli interessi del Paese".

"I panni del conservatore li lascio alla destra che teorizza la flessibilità spinta fino alla precarietà.Li lascio a chi via gli incentivi pubblici per abbassare il costo del lavoro senza innovazione.A chi non dice una parola sul fatto che le nostre imprese hanno un patrimonio inferiore al risparmio delle famiglie".

"Per risvegliare l'Italia sono piu importanti 5.000 cause all'anno sull'articolo 18 o il recupero anche solo di metà dei 120 miliardi di evasione? E' piu importante l'articolo 18 o ricordare che siamo il fanalino di coda nell'occupazione femminile".

"Un partito non è una ditta nè una caserma.E' una comunità e non apprezzo gli appelli alla disciplina a stagioni alterne.Alcuni di quelli che ora la invocano,sul capo dello Stato hanno votato come gli garbava".

mercoledì 24 settembre 2014

HANNO DETTO...Matteo Salvini,Alessandro Ambrosi,Thomas Piketty e Julian Assange




Oltre al giovedi ho deciso di pubblicare quello che hanno detto ai giornali o riviste,politici,intellettuali,economisti,giornalisti,professori ecc ecc.E' bene ricordare ciò dichiarano per ricordarglielo.Di questi quattro,trovo interessante quello che dice il Presidente della Camera di Commercio di Bari,Alessandro Ambrosi, che spiega le difficoltà che  incontrano le aziende quando chiedono un prestito e l'economista Piketty per la quale sono quasi d'accordo su tutto, tranne sulla catastrofe che si andrebbe incontro uscendo dall'euro. In tutto questo c'è un colpevole:la dittatura neoliberista.

da IL GIORNALE (20 settembre 2014)-intervista Stefano Zurlo

"Ero a Edimburgo:gli independisti erano accerchiati dalla Regina,dai banchieri,dai giornali, da Obama.Non potevano mettersi in contrasto anche con l'Europa.In ogni caso io faccio le mie critiche anche a loro:per esempio sull'immigrazione a Edimburgo sono di manica larga,io bloccherei gli arrivi e sospenderei Mare Nostrum all'istante.Ce lo chiedono esasperati dalle città e dai paesi del Sud"

"fra un mese presenteremo una lega del sud.Lo statuto è quasi pronto, sul nome stiamo discutendo due o tre ipotesi.Presto andrò nel Salento,in Campania,in Calabria,in Sicilia,in Sardegna".

"Sono bombardato da richieste che ci giungono dalle regioni meridionali.Anche loro chiedono piu autonomia e meno dipendenza dallo stato tiranno.La lista di chi si prepara a venire con noi è lunga:comitati,associazioni,sindaci,consiglieri regionali.Vedrà:le sorprese non arrivano solo dalla Scozia"


ALESSANDRO AMBROSI (Presidente della Camera di commercio di Bari)-Il GIORNALE-intervista di Laura Verlicchi

"Le banche la liquidità ce l'hanno:quello che non c'è, già da parecchi mesi,è la richiesta di credito,perchè le imprese si sono stancate di ricevere risposte negative.Qui nel Mezzogiorno su 100 aziende,solo 2 riescono ad ottenerlo:quindi,la maggioranza neanche ci prova piu".

"Qualche cavallo che vorrebbe bere per ricomnciare a correre,se vogliamo restare nella metafora, c'è:ma esiste un problema di fiducia.Se un imprenditore chiede un prestito per comprare nuovi macchinari,ad esempio,chi gli garantisce il rientro dell'investimento fatto? E che succederà se aumenteranno le tasse?"

"Le aziende che sono al punto di non ritorno, non chiudono ma vegetano, in debito d'ossigeno: magari vorrebbero ristrutturare i prestiti arretrati,ma anche questo è difficile:dall'ultimo trimestre del 2009 le aziende finanziate in Italia sono calate del 18%,passando dal 22,2% al 4,2%,ma al Sud superano di poco il 2%.Così,molti finiscono nelle mani degli usurai".


L'ECONOMISTA THOMAS PIKETTY-La Repubblica-intervista di Anais Einori


"I paesi dell'euro devono avere un parlamento che possa decidere in autonomia rispetto alle istituzioni dei 28 paesi dell'Ue:abbiamo creato un mostro:non possiamo piu avere una moneta unica senza una politica di bilancio comune"

"I debiti pubblici non sono piu elevati che in America,nel Regno Unito o in Giappone.Solo qui,in Europa,abbiamo trasformato questa vsituazione in una crisi di sfiducia e stagnazione dell'economia.Sono molto preoccupato.Vedo sopratutto un immenso spreco.I patrimoni non sono mai stati così alti.Anzi, sono aumentati in percentuali del Pil piu che i debiti pubblici.Sono i nostri governi ad essere poveri"

"Per ridurre il debito con avanzi primari sul bilancio statale,come cerca di fare l'Italia,ci vogliono decenni.Nell'800' il Regno Unito aveva il 200% di debito pubblico sul Pil.Nel 1910,attraverso continui avanzi primari,è arrivato al 20% del Pil.Ma in un secolo il Regno Unito ha speso piu per rimborsare debito che per investire nel sistema educativo.E' un esempio triste,che ci dovrebbe far riflettere".

"Mi fa paura l'assenza di proposte che colgo in Hollande e Renzi.Non si può dire solo meno austerità,piu investimenti.Per la Germania è facile rifiutare.E' come se qualcuno chiedesse di avere una carta di credito in comune,facendo la spesa per conto suo.Italia e Francia dovrebbero avere piu coraggio mettere sul tavolo un progetto di unione politica.A quel punto,anche i tedeschi sarebbero in difficoltà".

"Ritornare alla moneta nazionale sarebbe catastrofe.Ma l'unione monetaria senza unione fiscale e politica è la situazione peggiore.La speculazione sulle monete è stata sostituita da quella sui tassi d'interesse.E oggi i governi non hanno piu l'arma della svalutazione.Siamo in trappola.Dobbiamo aprire gli occhi e trarre insegnamento dai nostri errori!!"



JULIAN ASSANGE-La Repubblica-intervista di Fabio Chiusi


"Il modello di business di Google,la sorveglianza,colpisce miliardi di cittadini,ed è raccogliere piu informazioni possibile sulle persone,immagazzinarle,indicizzarle,usarle per creare modelli che prevedono i loro comportamenti e venderli ai pubblicitari.Essenzialmente lo stesso modello di raccolta massima dei dati che ha la Nsa si è garantita di accedervi.Google come compagnia e Larry Page hanno una visione totalizzante dell'azienda,che prevede un futuri in cui chiunque indosserà occhiali di Google così da poter intercettare perfino il nostro sguardo,i luoghi,gli appuntamenti,controllare le automobili e i consigli su cosa fare e non fare.Tutto nel nome di ciò che sembra una massimilizzazione dell'efficienza,senza alcuna considerazione del sistema totalizzante che è stato costruito,che fa sembrare gli assilanti burocrati stalinisti ignoranti al confronto".

martedì 23 settembre 2014

Pietro Ichino non è ignorante, è un servo della dittatura Neoliberista...




I miei commenti che ho lasciato nei vari siti internet.Un modo sintetico di capire quello che pensa Anglotedesco.

Inizio subito con il messaggio scritto dall'amica di Facebook SILVIA MILANI.Lo trovo splendido:

"Mi piacciono i liberi pensatori, e ancor di più i pensatori liberi, coloro che non hanno paura di esprimersi, di prendere posizioni, di perdere "amici" per non scendere a compromessi.....
gente come me, non scendo a compromessi nella vita, figuriamoci su FB!!"

MESSAGGIO PRIVATO SU FACEBOOK A DIEGO FUSARO:

"Grande Diego,ieri sera sei stato semplicemente strepitoso,con Paolo Barnard siete stati semplicemente devastanti.Ichino non è ignorante e si sta comportando da bugiardo per un semplice motivo:è un servo della dittatura neoliberista.Purtroppo è una cosa dura da scrivere,ma per i ceti medio-bassi è finito il tempo del benessere, dei risparmi,delle case al mare,ormai i lavori manuali devono essere fatti con stipendi da fame,si spalancano le porte agli stranieri proprio per questo.Io avrei dato un 5 a tutti ma si sa,i governi non possono fare nulla,non si può tornare indietro a prima del maledetto novembre 1989,la caduto del socialismo reale.Si vuole imporre un unico modello mondiale,ma è impossibile, porta solo a guerre tra persone diverse.Ciao"

RISPOSTA AL TWEET DI PAOLO BECCHI CHE SCRIVE:Consulta:e se fosse Rodotà il modo per uscire dall'impasse?

"Guarda caro Paolo,che Rodotà è quello che dice che non bisogna disobbedire all'Europa..."

RISPOSTA AL TWEET DI FEDERICO NERO CHE SCRIVE:«Qualcosa deve sostituire i governi, il potere
 privato mi sembra l’entità adeguata per farlo» — David Rockfeller (Newsweek, 1999)


"E quei coglioni di centrosinistra hanno abboccato subito..."

RISPOSTA AL TWEET DI TVSVIZZERA.IT CHE SCRIVE:Taranto: maestre che picchiano bambini "beccate" dalla telecamera nascosta della Polizia http://www.tvsvizzera.it/attualita/Violenze-sui-bimbi-interdette-due-maestre-dasilo-a-Taranto-2388157.html

"Questo paese di catto-comunisti falsi,avrebbe bisogno di molta disciplina svizzera...

RISPOSTA AL TWEET DI BARBARA COLLEVECCHIO CHE SCRIVE:EBOLA:Cuba manda dottori, Obama militari. Fate vobis.

"W CUBA, abbasso i comunisti italiani..." 

RISPOSTA AD UN TWEET DI DIEGO FUSARO CHE HA RITWITTATO IL PASSAPAROLA DI BEPPE GRILLO CON ENRICA PERUCCHIETTI:

"Adesso Beppe Grillo ha "rimorchiato" anche Enrica Perucchietti.Ottimo colpo ...in tutti i sensi..."

RISPOSTA AL TWEET DI MATTEO SALVINI CHE SCRIVE"Anziché soliti commercianti, artigiani e piccole imprese, Guardia di Finanza controlli #COOPERATIVE false che sfruttano lavoratori! #Salvini

"Bisogna controllare tutti a 360 gradi".


RISPOSTA AD UN TWEET DI LIDIA UNDIEMI:

"Cara Lidia,la dittatura neoliberista comanda senza ostacoli.Euro o moneta sovrana,cambia poco..."

lunedì 22 settembre 2014

L'immigrazione in una cittadina statunitense. Hazleton (Pennsylvania)



Qui abbiamo già il problema del Sud Italia con disoccupazione elevatissima e criminalità (ora anche al Nord) e dunque sembra che gli stranieri li abbiamo solo noi,in realtà l'Italia occupa l'ottavo posto per percentuale in Europa ,e le invasioni avvengono in ogni angolo del mondo.E c'è un colpevole:quella dittatura neoliberista che non sento mai pronunciare dalla gente che incontro tutti i giorni ,anche chi legge 5-6 giornali.
Gli Stati Uniti cercano di tenere fuori i messicani,il Messico ,a sua volta, ha aumentato la sicurezza lungo il confine orientale per tenere lontani i guatemaltechi.La Malaysia deporta i filippini;il Kosovo espelle i bengalesi,l'Argentina deporta i boliviani e gli haitiani vengono cacciati da Santo Domingo e così via.In America succede questo da sempre,in Europa con la caduta del socialismo reale nel 1989 ,la dittatura neoliberista ha cominciato a far danni anche qui e siccome si basa tutto sulla società spaccata in due ,dove i lavori manuali devono essere malpagati, è normale benedire l'immigrazione quasi sempre clandestina.
Si vuole creare un unico modello di società ,ma provoca solo guerra tra poveri e religioni diverse.Inutile che Papa Bergoglio vada a piangere e fare i comizi nei posti dove avvengono le tragedie, è colpa di quel mondo che lui vuole.

da LA TRATTA DEGLI SCHIAVI-Jeffrey Kaye (Arianna editrice)

Per i nostalgici questa evoluzione demografica e il mutamento della composizione della popolazione hanno significato un grande cambiamento nello stile di vita.I costi per le iscrizioni nelle scuole sono notevolmente aumentati.Le liste degli acquirenti delle case si sono allungate."Devi tenere presente che cosa ha comportato,tutto questo, in una piccola cittadina e quanto abbia influito sui servizi sociali", mi ha detto il sindaco di Hazleton,Louis J.Barletta,durante una colazione.Socievole,impeccabile e raffinato,con addosso una camicia bianca perfettamente inamidata,Barletta sembrava una versione italiana di Mitt Romney (ex governatore conservatore del Michingan e candidato da McCain alla carica di vicepresidente; N.d.T).
Ci siamo incontrati al ristorante Cyber Calf, situato al piano terra dell'edificio piu alto di Hazleton,il centenario di Markle Building, descritto dal suo proprietario come un "grattacielo di undici piani perfettamente conservato".Tale punto di riferimento cittadino porta il nome di una famiglia un tempo famosa nel campo dell'estrazione del carbone e nel settore bancario.
Tra un caffè e qualche omelette,Barletta e due dei suoi piu stretti collaboratori,Joseph Yannuzzi e John Keegan,mi hanno descritto le loro frustrazioni dovute alla trasformazione della città.Al momento del nostro incontro il sindaco repubblicano era in corsa per il Congresso.Ogni giorno teneva un incontro con Yannuzzi,che era era il presidente del Consiglio cittadino oltre che il proprietario di una compagnia informatica,e con Keegan ,un farmacista.
"Noi siamo il gruppo di esperti del Sindaco,anche se lui non lo sa", mi disse scherzando Keegan.Secondo Yannuzzi,Keegan e Barletta,era come se la città fosse stata presa d'assalto da invasori."C'era gente che arrivava e gente che se ne andava", disse Barletta facendo riferimento alle costanti lamentele che gli facevano i residenti da lungo tempo della città."Così,se avevi una casa tua,un'abitazione modesta per la quale avevi penato tutta la vita,improvvisamente qualcuno,appena arrivato,comprava la casa accanto e da un giorno all'altro dentro ci ritrovavi 15 persone.La gente chiamava di continuo il Comune per lamentarsi,e noi continuavamo gente per violazione della legge".
Il panorama dei quartieri era profondamente cambiato."Era del tutto evidente:percorrevi le strade e vedevi solo case con 10 parabole per la TV satellitare,5 per ogni lato,cosa che dimostrava che in ogni stanza delle abitazioni viveva un nucleo familiare.Li c'era una palese violazione della legge",aggiunse Yannuzzi.Barletta mi disse che,visto che le lamentele aumentavano,si era sentito obbligato a intervenire."Mi creda, non mi sono svegliato un giorno dicendo:"Comincerò a colpire gli immigrati illegali".Questo è successo dopo anni che assistevamo a ciò che succedeva nei nostri quartieri".Disse che quello che lo aveva maggiormente spinto all'azione era stato il crimine:"Riscontravamo un numero sempre crescente di casi in cui erano coinvolti gli immigrati;i reati violenti erano in costante aumento.Riscontravamo una maggiore attività delle gang e una maggiore necessità di presenza continua delle forze di polizia e di spese sempre piu ingenti (per far rispettare la legge).
Nel 2001 una sparatoria mortale,che vide coinvolti alcuni spacciatori di droga provenienti dalla Repubblica Domenicana,fu la goccia che fece traboccare il vaso.Barletta si lamentava del fatto che gli immigrati fossero coinvolti nello spaccio della droga e fossero responsabili del degrado urbano e del sovraffollamento delle abitazioni.
"Per me,la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata versata il 13 luglio 2006,quando venne arrestato un quattordicenne che aveva aperto il fuoco all'interno di un campetto da gioco.Era qua illegalmente.Sempre quella notte,il ventinovenne Derek Kichline, mentre stava facendo dei lavori al suo furgoncino,venne colpito esattamente in mezzo agli occhi da due individui".Due immigrati illegali vennero arrestati per concorso in sparatoria,ma l'accusa venne fatta cadere per mancanza di prove.
A quel punto Barletta decise che era ora di mandare un segnale."La polizia aveva lavorato 36 ore di fila per arrestare chi aveva sparato a Kichline.Il dipartimento aveva speso piu della metà del suo budget annuale per risolvere quel caso di omicidio.Gli straordinari del personale rappresentavano il 150% del budget,e ciononostante non abbiamo ancora personale a sufficienza per pattugliare adeguatamente le strade".
Cosi,il 13 luglio 2006,dutrante un turbolento consiglio comunale a Hazleton,in cui gli animi erano agitati perchè Washington non faceva  nulla,il sindaco Barletta,tenendo addosso un giubbotto antiproiettile,che,disse,gli era necessario per la sua incolumità,si mise in prima linea a livello internazionale adottando una propria legislazione sull'immigrazione.La "Ordinanza per la soppressione dell'immigrazione illegale di Hazleton" stabilì che l'inglese era la lingua ufficiale della città,dispose sanzioni per i proprietari terrieri che affittavano i campi agli immigrati e revocò le licenze di lavoro a coloro che già le possedevano.
La nuova legislazione mise Hazleton alla guida di un movimento piu ampio.Per piu di un secolo si era ritenuto che la regolamentazione dell'immigrazione fosse di competenza federale,ma nel 2006 i signoli Stati, le contee e le città la presero nelle loro mani,approvando centinaia di leggi."Gli stranieri illegali sono un salasso per le nostre risorse e non sono i benvenuti ,qui da noi",Barletta avvisò allora.
Discutendo d'immigrazione,Barletta ci ha tenuto a collegare il crimine e la domanda della cittadinanza di avere maggiore sicurezza,ma si è trovato in difficoltà a documentare e a provare tale connessione.Non è stato in grado di dimostrare quanti immigrati illegali vivano a Hazleton e quale sia il loro impatto sui servizi sociali della città; inoltre,a fronte di un ingente aumento del crimine,man mano che la gente si è trasferita dalle grandi città,tra il 2001 e il 2006,la polizia di Hazleton non è riuscita a identificare piu di una trentina di casi in cui erano coinvolti dei migranti clandestini.

domenica 21 settembre 2014

BREVI da Repubblica Affari e Finanza



Scordatevi che i tanti miliardi e i bassi tassi d'interesse servano per dare fiato alle famiglie e alle imprese.Qui bisogna spiegare per l'ennesima volta il meccanismo dell'euro, il non aver piu una moneta sovrana e la banca centrale italiana privata.Nel momento in cui lo Stato, avendo perso la sovranità e il reddito da emissione monetaria,è costretto ad acquistare da una banca privata il denaro necessario alla spesa pubblica,in cambio di Titoli di Stato o altre obbligazioni.E' quello che accade oggi con la BCE.Semplice...


da REPUBBLICA AFFARI E FINANZA del 15 settembre 2014

"Sull'impegno degli istituti italiani non ho alcun dubbio.So che hanno fatto cospicue prenotazioni sulla Tltro.Ma è opportuno precisare che il cavallo deve anhe mostrare di voler fare investimenti e di avere le qualità per chiedere l'acqua.E' opportuno evitare equivoci:se ci sono imprese in gravi sittuazioni di sofferenza segnalate alla Centrale rischi della Banca d'Italia,non avendo piu il merito creditizio non l'acquisterebbero certo in termini miracolosi con la Tltro.Il problema è quindi se si ha o non si ha il merito creditizio.Inutile che io ricordi qui che in Italia è in vigore una norma penale che impedisce alle banche,secondo una sentenza della cassazione a sezioni riunite, di erogare credito a chi non è in grado di restituirlo".

"Nel 2014 sono aumentati i mutui erogati alle famiglie.Ciò testimonia che,quando ci sono "buone" domande di credito,i mutui crescono.Le banche oggi hanno di capienza sia  di liquidità che di patrimonio.Purtroppo,però,la Tltro non riguarda i prestiti ipotecari,che sono rimasti esclusi per la paura della BCE che alimentassero nuove bolle immobiliari".

"In questi anni sono state introdotte delle normative internazionali che penalizzano le banche per i prestiti che si deteriorano,costringendole ad accantonare nuovi fondi.Negli ultimi sei anni,a partire dalla crisi,le banche in Italia hanno fatto aumenti di capitale per oltre 40 miliardi,di cui ben 10 nel solo 2014.Si tratta di cifre imponenti.Corrispondenti a più di una manovra finanziria dello Stato.Questi aumenti sono stati sottoscritti soltanto da privati e hanno comportato e comporteranno rilevanti mutamenti degli assetti azionari.La rivoluzione bancaria è in atto:nelle prossime assemblee di rinnovo degli organi di governo degli istituti di credito si registreranno le ultime modificazioni nelle composizioni azionarie".

"Vorrei essere chiaro.In Italia ci sono sostanzialmente due "spread".Uno riguarda il differenziale tra  raccolta e impieghi che oggi è di circa due punti percentuali e va a remunerare principalmente il costo del rischio e della struttura.Ma bisogna anche tener conto del secondo "spread",il differenziale tra l'Italia e Germania,che adesso è intorno ai 140 punti.Mettendo assieme questi due "spread" e tenendo conto dell'euribor oggi a 0,20 ne risulta che il costo del credito non dovrebbe essere inferiore al 3,60%.E invece,oggi, si trovano anche mutui a tasso inferiore (variabile).Perchè le banche operanti in Italia si accollano una parte dello "spread" Italia-Germania.Comunque,in ogni caso,va ricordato che la disponibilità di fondi Tltro non è illimitata ma riguarda al massimo il 7% degli impieghi effettivi,di ciascuna banca al 30 aprile 2014".

IL PRESIDENTE DELL'ABI,ANTONIO PATUELLI CHE RISPONDE ALLE DOMANDE DI ADRIANO BONAFEDE.



Un fiume di denaro sta per rivelarsi sulle banche e,nelle intenzioni della BCE,sulle imprese.Fino a 400 miliardi entro il 2014 e 600 nei successivi due anni; dunque mille miliardi in tutto,nell'ipotesi piu generosa,destinati a ridare fiato al sistema produttivo.Le aste di Tltro al sistema produttivo.Le aste di Tltro (Targeted long term ferinancing operations) sono la prima mossa della manovra a tenaglia con cui la BCE conta di portar fuori dalle secche della deflazione e della crisi infinita l'area euro;l'altro passaggio sarà l'acquisto di titoli Abs (asset backet securities),nelle speranze di molti una sorta di "antipasto" del quantitative easing.Alle prime due aste le principali banche italiane parteciperanno chiedendo circa 37 miliardi.Ma arriveranno davvero alle imprese? Qualche perplessità c'è, anche perchè una serie di "luoghi comuni" hanno contribuito ad alzare il livello delle aspettative:in realtà non è così automatico il legare tra i finanziamenti e il loro utilizzo nè cos' peregrino il "rischio" che una parte di quei fondi distribuiti alle banche venga poi utilizzato per fare Carry Trade (e comprare titoli).
E' infatti vero che questo denaro a bassissimo costo ha una destinazione d'uso (la prima T di Tltro sta per "Targeted") esplicità,ma questo obiettivo non rappresenta un vincolo vero e proprio,al massimo è un deterrente:il rischio massimo che corrono le banche e di dover restituire anzitempo i finanziamenti (dopo due anni invece che dopo quattro) con una verifica che verrà fatta nell'aprile 2016.L'altra precondizione,forse ancora piu importante,è che si formi una domanda forte,e qualitativamente buona, di credito aggiuntivo;in altre parole,che il cavallo torni a bere.E anche questo passaggio non è scontato,in un momento di forte difficoltà dell'economia.

VITTORIA PULEDDA

venerdì 19 settembre 2014

LUCIANO GALLINO:"In Germania i salari sono rimasti fermi a 14 anni fa"



Anche Luciano Gallino ha ragione sulla Germania e su tutto il resto,il problema si chiama dittatura neoliberista.Ormai crescita vuol dire salari bassi per i ceti medio-bassi,porta spalancate agli stranieri che sono disposti a fare certi lavori a condizioni di assolutà schiavitù.Si parla di Germania ma perchè l'Inghilterra cosa ha fatto? Dalle statistiche si parla di un aumento dell'occupazione ma i salari non si sono alzati per niente e sono in continuo aumento le persone che si rivolgono alle banche del cibo o ad altre "Caritas inglesi".
Chi della classe operaia ha esultato per il crollo del muro di Berlino,adesso è costretto a vivere da cani.

da IL FATTO QUOTIDIANO del 17 settembre 2014

Dopo decenni di politiche che hanno soffocato i diritti e le conquiste del lavoro,alla fine il risultato non può essere che questo:lavoratori di 88 anni o imprenditori che vanno fuori di testa.Il professor Luciano Gallino è netto nella diagnosi sul mondo del lavoro che sfocia nella cronaca nera,espressione di una realtà che non collima con le "riforme"."Uno dei modi,continua Gallino,con cui è stata camuffata la rimozione di quei diritti,è stato proprio quello di utilizzare,scorrettamente,il termine "riforma".Un'impresa a cui hanno contribuito attivamente le varie socialdemocrazie".

TRA I RIFORMATORI DELLA PRIMA ORA VIENE INDICATA LA GERMANIA DEL SOCIALDEMOCRATICO SCHRODER.

Agenda 2010 dell'ex cancelliere è l'esempio piu limpido.Viene indicata come la riforma madre eppure il suo scopo è stato semplicemente quello di ridurre il piu possibile i diritti e di mettere in discussione il contratto nazionale di lavoro.

EPPURE ,PROPRIO GRAZIE A SCHRODER E ALLE SUE RIFORME,LA GERMANIA GUIDA L'UNIONE EUROPEA.

Chi fa questo discorso non ha la minima idea di quello che succede in Germania.Il successo delle esportazione tedesche non ha restituito un euro ai lavoratori di quel paese.Gli aumenti di produttività degli ultimi 14 anni sono stati incassati dalle imprese e i salari sono rimasti fermi a 14 anni fa.La Germania ha venduto grazie a questa politica.Inoltre,in quel paese ci sono circa 7,5 milioni di mini-jobs a 450 euro al mese con lavoratori che devono cumularne almeno due per sopravvivere.I lavoratori tedeschi hanno pagato salato i successi della Germania anche con i tagli al welfare,alla sanità,alla scuola.

LEI PARLA DI UNA SERIE DI GUASTI ACCUMULATI NEL TEMPO.PERCHE' SI PROSEGUE SU QUESTA STRADA?

Mi sembra che si viva in una fase forgiata dal credo neo-liberale.Che in realtà si traduce nell'assoluta libertà delle aziende e nella rimozione di qualsiasi ostacolo provenga dai lavoratori.Questo credo,però,ha prodotto un controsenso evidente:si è lavorato per comprimere seccamente i salari che,al tempo stesso,costituiscono circa il 60-65% della domanda complessiva.Una politica che equivale a spararsi sui piedi perchè danneggiare i salari equivale a danneggiare la domanda.

QUAL E' IL SUO GIUDIZIO SUL JOBS ACT DI RENZI?

Intanto va detto che ci sono due versioni del progetto:la seconda,di questi giorni, peggiora la precedente.In ogni caso,il contratto a tutele crescenti significa una precarietà perenne perchè nessun imprenditore rinnoverà il contratto al termine di tre anni.

UNA MISURA SECONDO LEI EFFICACE?

Se c'è qualche soldo,magari quelli utilizzati per gli 80 euro, bisognerebbe concentrarsi su un Piano di opere pubbliche assumendo uno,due o tre milioni di lavoratori,mettendoli direttamente al lavoro.E' una lezione di Roosvelt ma,ahimè,nessuno sa piu chi sia.

giovedì 18 settembre 2014

Stefano Fassina, Vincenzo Folino e Sergio Cofferati hanno detto...



Novità, da oggi tutti i giovedi raccoglierò pezzi delle interviste sui quotidiani dei politici,giornalisti,intellettuali,economisti ecc ecc.

da IL RESTO DEL CARLINO del 18 settembre 2014-intervista di Andrea Cangini

STEFANO FASSINA:

"Sto preparando il terreno per una battaglia politica in difesa di quella che è la vera identità e la sacrosanta bussola della sinistra:il lavoro".

"Mi auguro che Renzi torni a sostenere quel che sostenne mesi fa.Cioè che sostenne la giungla contrattuale ed esteso l'idennità di disoccupazione ai precari".

"Mi limito a ricordare che quando, in un contesto politio ed economico ben piu complesso di quello odierno,Mario Monti avanzò una proposta persino piu moderata di questa l'intero PD resistette.Sarebbe paradossale cedere ora che abbiamo espresso il presidente del Consiglio e ottenuto il 40% dei voti".

"So anch'io che l'articolo 18 non serve ad evitare che si perdano posti di lavoro, ma è proprio questo il punto.Trovo incredibile dover discutere di regole del mercato del lavoro mentre l'Europa sta esplodendo.Il punto non è l'abolizione dell'articolo 18, ma il sostegno alla domanda,gli investimenti ,la politica industriale.Renzi fa propria l'agenda liberista di quell'establishment,europeo e nazionale responsabile di sette anni di crisi".


da IL FATTO QUOTIDIANO del 18 settembre 2014-Intervista di Wanda Marra

VINCENZO FOLINO:

"Mi sono autosospeso dal Pd con l'auspicio che il segretario nazionale si renda conto che le conseguenze dello Sblocca Italia non fanno gli interessi della Basilicata.Avoca allo Stato tutti i procedimenti sia concessori che di impatto ambientale.E le stesse dichiarazioni del presidente del Consiglio disorientano l'opinione pubblica nazionale perchè fanno intendere quasi che la Basilicata non voglia contribuire all'interesse nazionale ,alla crescita del paese.Mentre in realtà in Basilicata da molti anni si estrae il petrolio e il gas e si estraggono gli idrocarburi.Siamo a una media di 85 barili al giorno a fronte dei 154.000 di cui è prevista l'estrazione nei prossimi anni, secondo agli accordi fatti".

"C'è anche un problema di scarsa attenzione alle problematiche del mezzogiorno tutte queste riforme di cui si
parla ovrebbero guardare di piu ad azioni nel Mezzogiorno e sviluppare la crescita".

"Continuerò a votare a favore del governo per i provvedimenti condivisibili e voterò contro gli articoli del decreto che riguardano questioni da me sollevare questioni da me sollevate,con l'auspicio che vi facciano le opportune modifiche".


da LA REPUBBLICA del 18 settembre 2014-intervista di Luisa Grion

SERGIO COFFERATI:

"Basta leggere con attenzione il punto dove l'emendamento introduce il contratto a tempo indeterminato a tutela crescenti in relazione all'anzianità di servizio.Non si prevede esplicitamente il mantenimento del reintegro sul posto di lavoro,anzi si usa la stessa formula che compare in alcune delle proposte che intendono sostituire il reintegro con il risarcimento monetario.Di fatto si elimina quella parte riguardante l'articolo 18 che era sopravvissuto alla riforma Fornero".


"La discriminazione non si misura con il metro della quantità,e perchè ci deve essere una norma che garantisce dignità alla persona che lavora.Una legge che non tutela il lavoratore allontanato per motivi discriminatori è un inaccettabile passo indietro.Pensare di compensare una ingiustizia dichiarata e riconosciuta con dei soldi è indice di un impressionante arrettramento culturale".

"Sul lavoro si tende ormai a ragionare solo in termini di giusta mercede,di compenso adatto a garantire un certo livello di vita.E anche la sinistra ha perso di vista il ruolo sociale del lavoro,il suo peso nella realizzazione dell'individuo e nella consapevolezza della sua dignità".

"A Bruxelles si può resistere.Anni fa la Ue chiese al piccolo Belgio di eliminare una legge che prevedeva un meccanismo automatico di potenziamento dei redditi piu bassi.Una sorta di piccola scala mobile per interderci ,e lo dico senza rimpianti.Bene il piccolo Belgio disse di no.D'altra parte il nostro premier non ha detto,poco tempo fa,"basta diktat sulle riforme decidiamo no? cco questa potrebbe essere una buona occasione per dimostrarlo.".

mercoledì 17 settembre 2014

Quello che i pennivendoli non ti spiegano.IL TRATTATO DI LISBONA



Quello che molti miei amici di Facebook e Twitter considerano il miglior giornalista in circolazione, Gianluigi Paragone,in un intervento su SALVO 5.0 qualche mese fà (il pezzo lo trovate anche sul mio canale di Dailymotion) aveva fatto capire con un tono spocchioso, che in Italia non puoi fare trasmissioni politiche dando molto spazio a certi argomenti perchè la volta successiva ti trovi la trasmissione chiusa.Su questo ha ragione, però se le cose stanno cosi, è perchè grazie a giornalisti come lui se l'italiano se ne frega.Ore e ore a parlare di gossip politico invitando imbecilli che insultano ed alzano la voce come da Biscardi, dare tutta la colpa ai parlamentari e basta,dopo è normale se gli italiani di economia e finanza non capiscono nulla e ogni sei mesi vanno a votare partito diversi.
Veramente incredibile il silenzio sul Trattato di Lisbona.Come si fa a tenere nascosto cose del genere?
Comunque lo ripeto e non mi stancherò mai di farlo: il 90% degli italiani si meritano questa classe politica e questa situazione economica,l'indifferenza è giusto che venga pagata a caro prezzo.


da ROMPERE LA GABBIA-Claudio Moffa (Arianna Editrice)

Approvato nel 1992 dal governo Andreotti,Il Trattato di Maastricht,viene implementato,per quello che attiene alla parte monetaria e bancaria,con la nascita dell'euro,ma il processo di integrazione europea subirà battute di arresto nei primi anni del  nuovo secolo. La "Dichiarazione europea" ,di Laeken (Belgio) del 2001 gettò lebasi della "Costituzione europea",un testo che riassumeva tre atti fondamentali del processo di integrazione europea:il Trattato di Roma del 1957,il Trattato di Maastricht del 1992 e la Carta dei diritti fondamentali di Nizza del 2000.Approvata a Roma il 29 ottobre 2004 ,tale "Costituzione" sarebbe tuttavia poi stata bocciata dalla Francia e dall'Olanda in due referendum.Da qui, da questi eventi politici, nasce non tanto il Trattato di Lisbona,comunque nel calendario del processo di integrazione europea,quanto la sua versione complicata e molto difficile comprendersi.Un rilancio del processo di integrazione ombrato da quello che in modo ufficioso fu presentato come una sorta di "inganno":"Fu deciso che il documento fosse illeggile,vi sarebbero state ragioni per sottoporlo (di nuovo) a referendum".
In effetti,parlare di "bizantismo" per il Trattato di Lisbona è poco:siamo di fronte a quasi tremila pagine di articoli,regolamenti,emendamenti,talvolta ripetitivi e comunque faticosi a leggersi.L'Italia approvò questo Trattato l'8 agosto 2008,sotto il governo Berlusconi.Che da questo Trattato siano venute nuove determinanti lesioni della sovranità monetaria,lo si può dedurre da alcuni suoi articoli.Leggiamo:l'Articolo 8 riconferma lo Statuto del SEBC e della BCE,di cui al Trattato di Maastricht;gli articoli 101 e 102 vietano scoperti di conto da parte della BCE agli Stati membri e alle loro istituzioni,tranne che non accettino di essere trattati come le banche privte:

ARTICOLO 101:

E' vietato la concessione di scoperti di conto o qualsiasi altra forma di facilitazione creditizia,da parte della BCE o da parte delle Banche Centrali degli Stati membri (in appresso denominante "Banche Centrali nazionali") ,a istituzioni od organi della Comunità,alle amministrazioni statali,agli enti regionali,locali o altri enti pubblici,ad altri organismi di diritto pubblico o a imprese pubbliche degli Stati membri,così come l'acquisto diretto presso di essi di titoli di debito da parte della BCE o delle Banche Centrali nazionali (...).


ARTICOLO 102:

E' vietata qualsiasi misura non basata su considerazioni prudenziali,che offra alle istituzioni o agli Organi  della Comunità,alle amministrazioni statali,agli enti regionali,locali o altri enti pubblici,ad altri organismi di diritto pubblico o a imprese pubbliche degli Stati membri un accesso privilegiato alle istituzioni finanziarie...

L'ARTICOLO 104 GETTA LE BASI DEL TRATTATO DI STABILITA' DEL 2012:

1) Gli stati membri devono evitare disavanzi pubblici eccessivi.

2)La Commissione sorveglia l'evoluzione della situazione di bilancio e dell'entità del debito pubblico negli Stati membri,al fine di individuare errori rilevanti.In particolare esamina la conformità alla disciplina di bilancio sulla base dei criteri seguenti:

a) se il rapporto tra il disavanzo pubblico,previsto o effettivo,e il prodotto interno lordo superi un valore di riferimento(...)

b) se il rapporto tra debito pubblico  e prodotto interno lordo superi un valore di riferimento,a meno che detto rapporto non si stia riducendo in misura sufficiente e non si avvicini al valore di riferimento con ritmo adeguato.

3) Se uno Stato membro non rispetta i requisiti previsti da uno o entrambi i criteri menionti,laCommissione prepara una relazione.La relazione della Commissione tiene conto anche dell'eventuale differenza tra il disavanzo pubblico el spesa pubblica per gli investimenti e tiene conto di tutti gli altri fattori significativi,compresa la posizione economica e di bilancio a medio termine dello Stato membro (...)

9)Qualora uno Stato membro persista nel disattendere le raccomandazioni del Consiglio, quest'ultimo può decidere di intimare allo Stato membro di prendere,entro un termine stabilito,le misure volte alla riduzione del disavanzo che il Consiglio ritiene necessaria per correggere la situazione.In tal caso,il Consiglio può chiedere allo Stato membro in questione di presentare relazioni secondo un calendario preciso,al fine di esaminare gli sforzi compiuti da detto Stato membro per rimediare alla situazione (...)

11) Fintantochè uno Stato membro non ottempera a una decisione presa in conformità del paragrafo 9, il Consiglio può decidere di applicare o, a seconda dei casi,di intensificare una o più delle seguenti misure:

- chiedere che lo Stato membro interessato pubblichi informazioni supplementari,che saranno specificate dal Consiglio,prima dell'emissione di obbligazioni o altri titoli;

-invitare la Banca Europea per gli investimenti a riconsiderare la sua politica di prestiti verso lo Stato membro in questione;

-richiedere che lo Stato membro in questione costituisca un deposito infruttiero di importo adeguato presso la Comunità,fino a quando,a parere del Consiglio,il disavanzo eccessivo non sia stato corretto;

-infliggere ammende di entità adeguata.

GLI ARTICOLI 105-109 (Capo 2) trattano della Politica  monetaria,e riprendono i corrispettivi  del Trattato di Maastricht,tranne il 105A di quest'ultimo,già citato, che slitta e diventa 106 e gli altri che slittano di un numero,terminando con il 109 anzichè con il 108 (l'art 109 A di Maastricht sul Consiglio direttivo della BCE diventa articolo 114,nel testo di Lisbona ; l'art. 109 C di Maastricht,sul Comitato monetario,diventa anch'esso l'art 114 nel testo di Lisbona).

-ARTICOLO 136,quale modificato il 23 e 25 marzo 2012 dal Parlamento e dal Consiglio europei,ha introdotto il cosidetto Fondo Salva-Stati,ovvero il Meccanismo Europeo di Stabilità (MES).Inizialmente,ne era previta l'attivazione alla metà del 2013,ma l'aggravarsi  della crisi ha fatto anticipare al luglio 2012 la data di istituzione,poi posticipata a causa del dubbio di illegittimità avanzato dalla Germania e sciolto dalla Corte Costituzionale tedesca il 12 settembre 2012.

-L'ARTICOLO 226 è una spada di Damocle sugli Stati "sovrani" da parte della Commissione Europea,che si arroga il diritto di ricorrere alla "Corte di giustizia" europea.

ARTICOLO 226:

La Commissione,quando reputi che uno Stato membro abbia mancato a uno degli obblighi a lui incombenti in virtù del presente trattato,emette un parere motivato al riguardo,dopo aver posto lo Stato in condizioni di presentare le sue osservazioni.Qualora lo tato in causa non si conformi a tale parere nel termine fissato dalla Commissione, questa  può adire la Corte di Giustizia.

martedì 16 settembre 2014

Quello che i pennivendoli non ti spiegano.IL TRATTATO DI STABILITA'


 Iera sera a 19.40 Giovanni Floris ha fatto notare nei suoi soliti sondaggi, che nella materia ECONOMIA e FINANZA, solo i colombiani capiscono meno degli italiani. Floris l'ha trovato strano perchè "la finanza è quella che incide sulle decisioni dei politici". Non c'è bisogno del sondaggio per capire che gli italiani oltre a sapere poco o nulla di Finanza, se ne fregano perchè vivono di gossip politico. La cosa chi mi ha fatto arrabbiare è che proprio Floris è uno di quelli che certi argomenti li tiene nascosti e mai una volta che abbia spiegato che cos'è il TRATTATO DI STABILITA'.


da ROMPERE LA GABBIA-Claudio Moffa (Arianna Editrice)

Ultimo atto importante è il Trattato sulla stabilità,coordinamento e governance nell'Unione economica e monetaria (o Patto di Bilancio).Approvato il 2 marzo 2012 da 25 dei 27 Stati membri dell'Unione (non hanno firmato la Gran Bretagna e la Repubblica Ceca) ed entrato in vigore l'1 gennaio 2013,esso vincola i firmatari al pareggio di bilancio,tranne un piccolo scarto oscillante fra lo 0,5 e l'1%.I suoi effetti dannosi sul problema della ripresa sono emersi quando è scoppiato lo scandalo dei mancati pagamenti della Pubblica Amministrazione:il rifiuto del governo Monti a saldare il debito di circa 120 miliardi di euro con le piccole e medie imprese ha avuto come motivo oggettivo proprio il vincolo,imposto al nostro Paese dall'Unione ,a rispettare l'impegno non solo di addivenire nel tempo a un rapporto tra PIL e Debito con un'oscillazione massima dello 0,5-1% ,ma anche di cominciare subito a ridurre il debito sovrano di un ventesimo ogni anno.

lunedì 15 settembre 2014

Quello che i pennivendoli non ti spiegano.IL TRATTATO DI MAASTRICHT



Stasera con Piazzapulita e poi la settimana prossima con Michele Santoro,ricomincia  al gran completo la stagione delle trasmissione politiche in televisione.C'è qualcuno che si prenderà la briga di fare qualche puntata sui trattati criminali che i paesi membri dell'UE ed Eurozona hanno firmato? Certo che no. Allora cercherò di farlo io con pezzi dell'interessante libro di Claudio Moffa,ROMPERE LA GABBIA.
Volete una vera informazione? Cliccate sul sito di ANGLOTEDESCO.Cercherò di sintetizzare al meglio quello che i pennivendoli non spiegano.

da ROMPERE LA GABBIA-Claudio Moffa (Arianna Editrice)

Queste le finalità generali.Non meraviglia,dunque, che nel Titolo VI si delimitino i binari della "Politica economica" ,dopo un richiamo all'art 2,con il "rispetto" ,da parte degli Stati membri, "dei principi di un'economia di mercato aperta e in libera concorrenza" e che al Capo II dell'Art 105 si fissi la "stabilità dei prezzi" come parametro preliminare da rispettare per la politica monetaria,solo "fatto salvo" il quale, "il SEBC" potrà sostenere "le politiche economiche generali nella Comunità al fine di contribuire alla realizzazione degli obiettivi della Comunità definiti nell'articolo 2.Il SEBC", continua e ribadisce l'Art 105, "agisce in conformità" del principio di un'economia di mercato aperta e il libera concorrenza,favorendo una efficace allocazione delle risorse e rispettando i principi di cui all'articolo 3 A. (...),il quale recita i seguenti "principi direttivi:prezzi stabili,finanze pubbliche e condizioni monetarie sane nonchè la bilancia dei pagamenti sostenibile".
Da quanto testè recitato discendono poi, nello stesso Capo 2 dedicato alla politica monetaria,altri dispositivi chiave, relativi alla questione della sovranità monetaria ,altri dispositivi chiave, relativi alla questione della sovranità monetaria degli Stati membri:il primo è ovvio,pena l'inesistenza di un Sistema bancario e di una Moneta comuni.

-ART 105 A:


1. La BCE ha il diritto esclusivo di autorizzare l'emissione di banconote all'interno della Comunità.La BCE e le Banche Centrali nazionali possono emettere banconote.Le banconote emesse dalla BCE e dalle Banche Centrali nazionali costuiscono le uniche banconote aventi corso legale nella Comunità.
2.Gli Stati membri possono coniare monete metalliche con l'approvazione della BCE per quanto riguarda il volume del conio.Il Consiglio (...) può adottare misure per armonizzare le denominazioni e le sprecificazioni tecniche di tutte le monete metalliche destinate alla circolazione,nella misura necessaria per agevolare la loro circolazione nella Comunità.
Resta comunque l'ovvietà,come già detto, del principio generale del controllo della BCE sull'emissione di euro, ma tale principio si accompagna ad altri,che ledono pesantemente la sovranità degli Stati membri.La BCE ha personalità giuridica autonoma fino a essere impermeabile e inaccessabile a influenze degli Stati Membri.

-ARTICOLO 107:

Nell'esercizio dei poteri e nell'assolvimento dei compiti e dei doveri loro attribuiti dal presente trattato e dallo Statuto del SEBC,nè la BCE nè una Banca centrale nazionale nè un membro dei rispettivi organi decisionali comunitari,dai Governi degli Stati membri nè da qualsiasi altro organismo.Le istituzioni e gli organi comunitari nonchè i Governi degli Stati membri si impegnano a rispettare questo principio e a non cercare di influenzare i membri degli organi decisionali BCE o delle Bance Centrali nazionali nell'assolvimento dei loro compiti".

-ARTICOLO 108:

Ciascun Stato membro assicura che, al piu tardi alla data di istituzione  del SEBC,la propria legislazione nazionale,incluso lo statuto della Banca Centrale nazionale,sarà compatibile con il presente trattato e con lo statuto del SEBC.

Non c'è,del resto,solo il problema delle norme specificatamente relative ai poteri della BCE.Nell'organizzazione e gerarchizzazione prevista nel Trattato lascia perplessi,ad esempio,la confusione tra funzione decisionale e funzione esecutiva:l'art 106,3 definisce come "organi decisionali" del SEBC non solo il Consiglio direttivo della BCE (presidente,vicepresidente,membri del Comitato esecutivo e governatori delle Banche entrali dei Paesi membri),ma anche il Comitato esecutivo (composto,al vicepresidente);il quale Comitato,infatti, "delibera a maggioranza semplice dei votanti", "è responsabile della gestione corrente degli affari correnti della BCE" e può avere alcuni poteri delegati dal Consiglio direttivo.
Sono dispositivi complessi,per finire, che vengono applicati sullo sfondo quotidiano di una gigantesca macchina burocratica:la Commissione Europea,teoricamente guidata dai 27 Commissari (uno per ogni Paese membro),posti tutti,tranne il Presidente,eletto al loro interno, a capo di 26 Direzioni Generali.In realtà i Commissari non solo sono espressamente chiamati ad agire nell'interesse generale dell'Unione,anzichè  come rappresentanti dello Stato di appartenenza,ma vengoni anche assistiti (circondati?) nell'esercizio quotidiano delle loro funzioni da ben 23.600 funzionari e impiegati:un apparato tecnico-amministrativo,che non può non risultare,per numero ed expertise accumulato negli anni,il vero dominus dell'UE "politica".Un apparato tale da impedire a quest'ultima un ruolo di supervisore e controllore effettivo-anche senza considerare le limitazioni normative-della BCE e di tutte le Istituzioni europee.
La Commissione ,infatti,non solo ha compiti di vigilanza e il potere di formulare pareri e raccomandazioni agli Stati membri,ma pò anche proporre leggi,emettere sanzioni per gli Stati membri inadempienti ed esercitare alcune competenze ad essa delegate dal Consiglio direttivo;inoltre,a differenza dei Consigli dei Ministri degli Stati membri cui è impropriamente paragonata,è obbligata a riunirsi almeno una volta alla settimana (peraltro non sempre a Bruxelles),secondo un lavoro di routine nel quale ogni Commissario è "assistito" da un gabinetto di esperti,funzionari fissi la cui esperienza delle complicate normative e procedure dell'Unione finisce,per incanalare la volontà decisoria del Commissario di turno.

domenica 14 settembre 2014

BREVI da REPUBBLICA AFFARI E FINANZA



Ritorna l'appuntamento fisso della domenica sui pezzi degli articoli presi dai giornali finanziari.Sia chiaro, non sempre sono d'accordo con quello che scrivono. Tutti i giorni sui quotidiani trovi degli articoli dove si parla di svendere tutto per ridurre il debito pubblico.Cavolate!!! Non riuscirai mai a ridurlo,aumentarà sempre.Gli Usa e il Giappone hanno il doppio del debito pubblico italiano,ma di svendere il patrimonio pubblico non se ne parla minimamente.

PRIVATIZZARE MOLTE PAROLE NESSUNA POLITICA

Un'occhiata all'indietro da l'idea della strada che ci siamo lasciati alle spalle.Se le privatizzazioni di cui si parla oggi fossero state fatte prima della crisi finanziaria,sarebbe andata come segue: dalla vendita del 5% dell'Eni lo Stato avrebbe ricavato circa 5 miliardi di allora,cioè in termini reali,tenuto conto dell'inflazione,piu di quando si spera di raccogliere oggi vendendo il 5% sia di Eni stessa che di Enel.E una cessione di una quota del genere della società elettrica avrebbe prodotto 2 miliardi in più.Se non altro, forse la crisi del debito avrebbe agguantato l'Italia piu tardi e sarebbe durato meno. L'impressione è che per ora il premier abbia stoppato il proprio ministro piu autorevole,proprio questi pensava di avere già il suo via libera.Questa settimana,due continueranno a parlarne.Padoan dirà a Renzi che i ricavi da privatizzazioni di Eni e Enel,gli unici possibili in tempi brevi,servono quest'anno per non far saltare le metriche di contenimento del debito.Insisterà perchè il piano non slitti.Probabilmente prospetterà al premier un compromesso:fra le banche d'affari di Londra c'è già la fila per proporre al governo varie tecniche di ingegneria finanziaria in modo da portare al tesoro gli incassi da cessioni subito (come vuole Padoan) ma vendere le quote dopo (come dice Renzi).Si può lavorare con dei Bond convertibili in azioni dei due grandi gruppi.Si può effettuare una vendita al termine.Di certo, sono tutti sistemi con i quali i banchieri della City incaricati dell'operazione finirebbero per guadagnare due volte a spese del contribuente:ricche commissioni al primo passaggio,quello dell'anticipo di cassa,e poi al secondo con la vendita vera e propria delle quote. Si può dunque essere scusati se si viene assaliti da un sospetto:quando le situazioni diventano così ingarbugliate ,è perchè nel Paese resta un'ambiguità di fondo.Non si è mai fatta chiarezza sull'uso migliore del patrimonio pubblico o sulla presenza dello Stato nei soli grandi gruppi rimasti.Non si riesce a decidere se la vogliamo a fari spenti,un pò a tentoni:il modo migliore per restare incagliati.


FEDERICO FUBINI


EURO E RUSSIA LE SFIDE CHIAVE CHE LA GERMANIA NON HA RACCOLTO

Si ha ormai l'impressione che nelle vicende dell'Ue,anche in quelle piu all'apparenza legate alla routine comunitaria,sia penetrata in maniera violenta la politica internazionale,anzi addirittura la geostrategia.A dire il vero, questa sensazione aveva cominciato ad affermarsi al tempo della riunificazione tedesca,e ancor piu quando i paesi baltici entrarono nella Ue.La capacità delle istituzioni comunitarie di ristabilire su tutto una atmosfera di ponderosa e alla fine noiosa routine,aveva tuttavia fatto si che eventi storicamente enormi fossero poco a poco riassorbiti in questioni di acq uis communautaire e simili. Le difficoltà che la Germania incontra nell'elaborare,come leader dell'Europa,una strategia verso est che tenga sotto controllo i riottosi ex paesi satelliti e si rivolga alla Russia accorciandole l'attenzione assai superiore che essa merita rispetto agli stessi satelliti,e a due forse temporanee aberrazioni storiche come Ucraina e Bielorussia,è dunque qualitativamente assai simile a quella che essa trova nell'elaborare e condurre una politica nei confronti dell'euro.Ciò merge assai chiaramente nello studiare la posizione tedesca nei confronti del valore relativo della valuta europea.Finora è parso che Berlino favorisse un euro forte nei confronti del Dollaro.Giovedi scorso Draghi sembrava essere riuscito a invertire questo corso,dopo i dati sull'indebolimento del ciclo anche in Germania.Ma gli uomini della Bundesbank hanno continuato a votare contro anche giovedi, come ha dovuto ammettere Draghi di fronte alla precisa domanda di una giornalista.Forse,tuttavia, è metodologicamente sbagliato pensare che all'interno della Ue sia ancora possibile vedere come il virtuoso o anche solo realistico un percorso che porti all'affermazione della leadership del massimo stato membro,con conseguente assunzione da parte di esso della funzione di timoniere per tutta l'Europa.Probabilmente una posizione piu giusta è quella che sembra favorire lo stesso Draghi,la elaborazione di una politica fiscale e strutturale a livello europeo,anche se nel processo si immagina una leadership germanica.In effetti, è stato approvato qualche tempo fa un Fiscal Compact,che addirittura ha trovato posto nelle costituzioni di tutti gli stati membri, ma sembra essere stato concepito per tranquillizzare opinione pubblica,parlamento e corte costituzionale di Berlino,che sembrano ancora animati da una filosofia politica buona al massimo per una potenza regionale e non per il paese leader di uno dei giganti economico politici mondiali. Non è certo con un Fiscal Compact così concepito che si superano le limitazioni di un approccio tradizionale alla integrazione europea.Ma di questo superamento abbiamo stretta necessità,se vogliamo che l'Ue salga a livelli sufficienti di credibilità che le permettano di esprimere il ruolo che è necessario esprima nelle attuali e future controversie tra Est Europa e Russia.

MARCELLO DE CECCO




Se un paese così forte,che esporta prodotti d'eccellenza piu degli Usa ed è un rilancio di rating anche nell'istruzione superiore,pensa a misure simili,ci saranno anche ragioni valide,tanto piu sullo sfondo della tradizionale ortodossa tedesca devota ai mantra del rigore.La matematica non è un'opinione,questo lo sanno anche Angela Merkel,i suoi ministri, sottosegretari e legislatori e i vertici della Bundesbank, i quali,guarda caso, hanno cominciato (il presidente Jens Weidmann in persona,avversario storico di Draghi a mettere in guardia contro il pericolo del freno imposto dalla bassa inflazione o deflazione. Vediamo alcune cifre:primo,il governo si prepara,secondo Der Spiegel a rivedere al ribasso le prognosi di crescita del Pil per l'anno in corso, dall'1,8% promesso finora all'1,5%.E' sempre crescita,certo, ma se la locomotiva ha il raffreddore gli altri possono prendersi la polmonite,in una malefica reazione a catena. Secondo l'indice Ifo, della fiducia delle imprese,il piu autorevole qui,per il quarto mese consecutivo è in calo,da 108 a 106,3 punti.Terzo, l'altro mercoledi l'indice PMI manifatturiero è di nuovo rallentato, a 53,7% rispetto alla prognosi di 54,9 e rispetto al 55,7 del mese precedente.Valori sopra il 50% indicano sempre un trend di crescita,sebbene quest'anno la Germania abbia dovuto incassare la brutta sorpresa di un trimestre di pil in negativo. "L'economia tedesca sta continuando a perdere forza e spinta propulsiva",ha ammonito il presidente dell'Institut fur Wirtschaftsforschung,l'istituto di Monaco che pubblica l'indice ifo, il "duro" Hans-Werner Sinn,non sospetto di sognare politiche di aumento della spesa pubblica.I segnali di rallentamento non finiscono qui.Gli ordinativi per l'edilizia,in giugno,sono calati di un sorprendente,allarmante 11,9% rispetto al mese precedente.I produttori di macchinari industriali,comparto-chiave qui come da noi,in cui la Germania è numero uno mondiale,stanno correggendo al peggio ogni previsione.Infine ma non ultimo: l'indice del clima del consumo privato a settembre è calato di 0,3 punti a quota 8,3,il minimo da maggio 2011 quando fu colpito al cuore dell'onda della crisi finanziaria internazionale,dalla catastrofe atomica di Fukushima e dalle rivoluzioni in nordafrica.Adesso i tedeschi cominciano a capire che i pesanti venti di recessione in Francia,Italia ma anche in economie forti come Olanda e Finlandia pesano anche sulle loro sorti.

ANDREA TARQUINI

venerdì 12 settembre 2014

Grillo attento,le nostre liste saranno infiltrate da mafiosi"

foto presa da www.salernotoday.it



In effetti l'onorevole Pisano ha ragione al 100%.Far passare come modo trasparente e rivoluzionario il voto su internet, fa sorridere e il deputato del M5S lo spiega molto bene nell'intervista.Purtroppo i grillini ,in particolare il loro "grande capo Gianroberto Casaleggio,pensano di vivere in un mondo tutto loro magari credendo di essere negli Usa,l'Italia però è diversi,per certe cose.Leggetevi il libro "IL GRILLO CANTA SEMPRE AL TRAMONTO, e lo capirete.Sui temi di Economia e finanza,dal M5S non si sente nulla di serio.

da LA REPUBBLICA del 10 settembre 2014- Intervista al deputato M5S Girolamo Pisano di 
Annalisa Cuzzocrea

"Le liste si riempiranno di mafiosi e camorristi.Chi lo impedisce? "Girolamo Pisano,deputato 5 stelle,non è il tipo che nasconde i suoi timori.Ha provato a tirarli fuori anche con Beppe Grillo,le poche volte in cui è venuto a Roma a incontrare i parlamentari,senza ottenere l'ascolto sperato.

PERCHE' DICE COSI? COME POTREBBE INFILTRARSI LA MALAVITA NEL MOVIMENTO?

Le regionali saranno organizzate al solito, con una email che arriva agli iscritti invitandoli ad avanzare la loro candidatura.Poi ci sarà la votazione on line.L'unico requisito è inviare i documenti e la fedina penale pulita.

UN REQUISITO NON DA POCO.

Ma senza un filtro fatto di conoscenza del territorio,rapporti, lavoro comune, nessuno può garantirti che una persona con la fedina penale pulita non sia invece un malintenzionato.Se io fossi un bel capo camorrista,farei iscrivere i miei familiari sul blog,creerei di fatto una struttura fantasma ufficializzata con il meet up,e alla fine candiderei qualcuno gestendo direttamente i voti sul portale.E' un meccanismo facilissimo da infiltrare,e loro lo sanno.

GRILLO E CASALEGGIO NON INTERVEREBBERO?

Non lo saprebbero.Non hanno il controllo del territorio,e lo dimostra quello che è successo in Sardegna, con il fallimento delle liste che dovevano presentarsi ,o la "guerra tra bande" in Calabria.Il problema è che questo regolamento per la selezione dei candidati è giusto,perchè si propone di abbattere il muro tra politica e cittadini,ma non è capace di rendere il Movimento impermeabile ad associazioni criminali o gruppi di interesse.E questo è sopratutto vero in periferia.A livello comunale,le liste certificate di iscritti attivi sul territorio è un meccanismo che funziona meglio,e che non passa dai blog.

SERVE UNA STRUTTURA?

C'è,ma è assolutamente verticistica.E' fatta da Grillo,Casaleggio e dai loro ufficiali di collegamento,il cerchio magico.La linea politica sui grandi temi è decisa dal blog.Sul resto lavoriamo in autonomia,ma è difficile trovare una linea comune.

LUIGI DI MAIO E' IL NUOVO LEADER?

E' diventato il nostro rappresentante mediatico,una poszione che si è guadagnato.Il talento lo ha eletto a un ruolo che non era previsto,ma che è indispensabile.Dovrebbero essere così anche per altri,dovremmo avere un portavoce sull'economia,uno sulla giustizia,trovare dei meccanismi decisionali per darci dei ruoli,invece che farli piovere dall'alto creando scontento e divisioni.

DIVENTARE UN PARTITO.

(ride).Siamo su quella strada:il tono è aperto,difficile,e mette in crisi la nostra identità.

giovedì 11 settembre 2014

L'importante è che Federica Mogherini faccia la brava scolaretta...



Commenti che Anglotedesco a lasciato nei vari utenti in rete.Un modo per sapere quello che penso.

RISPOSTA AL TWEET DI GIULIANO OLIVATI CHE SCRIVE:In bocca al lupo a Federica #Mogherini,, nominata Alto rappresentante Ue per la Politica estera. "Sfida immane, ora impegno totale".

"L'importante è che faccia la brava "scolaretta"...


COMMENTO SULLA PAGINA DI FACEBOOK DI ANTONIO LATINI SU INVASIONE ED ALTRO:

"L'invasione di stranieri sta avvenendo ovunque,purtroppo con certi trattati firmati da quasi tutti i paesi europei,gli abbiamo spalancato le porte.La guerra e la povertà in africa ci sono sempre state,ma l'invasione vera e propria e cominciata dopo la caduta del muro di Berlino...


COMMENTO (in privato) A DIEGO FUSARO:

"Caro Diego, il modello economico migliore al momento sembra quello ungherese ma sai, se lo dici in Italia, parlano di fascismo e si rifugiano nell'europeismo.Certo, si può imitare il modello ungherese se si ritorna alla sovranità monetaria e la cosa è molto difficile,purtroppo.Dacci dentro alla GABBIA.Ciao "

COMMENTO AL VIDEO DEL FATTO QUOTIDIANO:"Lavoro, Cafaro professione codista: 'La fila più strana? Quella per il libro di Belen"

"Invece di pensare a queste michiate sarebbe meglio che la gente si unisse per cambiare veramente il mondo.Nel 1968 (anche se alcune cose non le condivido) ci sono riusciti,  con la mentalità della gente di oggi, no..."


RISPOSTA AL TWEET DI FABRIZIO CABODI CHE SCRIVE:"@matteosalvinimi @LelloEsposito5 @MillenniumRai3 con una mano danno...con l'altra tolgono 


"Non c'è da sorprendersi,con i trattati che sono stati firmati..."


RISPOSTA AL TWEET DI SALVATORE CAMPOLI che scrive:Mo neanche la Germania va bene.A me sembra che il modello funzioni,visti i redditi dei tedeschi.Pagherei per andare.

"Si,vai a lavorare per Lidl,Starbucks,Corriere Gls ,e poi mi dici cosa guadagni..."


Commento ad un amico di Facebook:

"L'invasione di stranieri sta avvenendo ovunque,purtroppo con certi trattati firmati da quasi tutti i paesi europei,gli abbiamo spalancato le porte.La guerra e la povertà in africa ci sono sempre state,ma l'invasione vera e propria e cominciata dopo la caduta del muro di Berlino..."

COMMENTO PRIVATO A DIEGO FUSARO SU FACEBOOK:

"Caro Diego, il modello economico migliore al momento sembra quello ungherese ma sai, se lo dici in Italia, parlano di fascismo e si rifugiano nell'europeismo.Certo, si può imitare il modello ungherese se si ritorna alla sovranità monetaria e la cosa è molto difficile,purtroppo.Dacci dentro alla GABBIA."


COMMENTO SU FACEBOOK A "LA SINISTRA CONTRO L'EURO:

"Vi consiglio il libro:RICCA GERMANIA,POVERI TEDESCHI.Li c'è spiegato alla perfezione il modello tedesco"

mercoledì 10 settembre 2014

GIAN CARLO:"Dagli intellettuali troppa omertà sulla BR"



Certo, gli intellettuali,quelli con i loro modi pacati e ipocriti hanno e rincoglioniscono milioni di persone tutti i giorni.Appena gli ricordi della Br hanno degli scatti, si eccitano ,poi però ti minacciano di querelarti se glielo fai notare.Quelli stessi intellettuali schierati dalla parte dell'alta finanza, che sostengono che all'Europa non bisogna disobbedire, che l'euro non si tocca,che la Costituzione non si tocca anche se col Trattato di Lisbona e stata violentata.Non solo sulle Brigate Rosse sono omertosi...

da LA REPUBBLICA del 6 settembre 2014-Intervista a Gian Carlo Caselli di Paolo Griseri

SONO PASSATI 40 ANNI.DOTTOR CASELLI,CHI HA SCONFITTO LA BR?

L'attività di repressione e di indagine è stata molto importante.Ma non è stata l'unica.Furono decisive le decine e decine di assemblee che si tennero nelle parrocchie,nei luoghi di lavoro, nelle sedi di partito.Per spiegare che non ci trovavamo di fronte a Robin Hood ma a un gruppo assassini.Bisognava rompere il muro di ambiguità dei "compagni che sbagliano",i complimenti silenzi di certi intellettuali".

E FUNZIONO'?

Non fu facile ma alla fine i terroristi furono politicamente isolati ed entrarono in crisi.Fu la fine delle contiguità e degli appoggi che avevano portato molti a non vedere la tempesta che stava addensandosi.Pensiamo,per fare esempi anche molto diversi,all'intellighenzia che partecipò alla vergognosa campagna contro il commissario Calabresi che pagò con la vita quelle menzogne.Per quanto riguarda Torino ricordo che un giorno venne assaltato a bastonate un bar ritenuto un covo di fascisti.Mi capitò di interrogare i testimoni,anche esponenti del mondo intellettuale della città.Incontrai l'omertà.

LA NASCITA DEL TERRORISMO IN ITALIA AVVIENE NEL CONTESTO DELLE LOTTE SOCIALI DEGLI ANNI SESSANTA E SETTANTA.LEI CREDE CHE OGGI SAREBBE POSSIBILE UNA RINASCITA DEL PARTITO ARMATO?

Non mi preoccupa l'eventuale rinascita di un partito catacombale e clandestino come furono la Br.Mi sembra fuori dalla realtà e spero di non sbagliarmi.Mi preoccupa il ripetersi in certi ambienti intellettuali di oggi delle stesse ambiguità di allora di fronte alla violenza delle frange estreme.Mi preoccupa il ritorno,in sedicesimo ,della stagione dei compagni che sbagliano.Mi preoccupano le predicazioni di intellettuali miopi e nostalgici che possono far credere a chi ha già pochi filtri critici che stia riproducendosi il clima di allora".

martedì 9 settembre 2014

Allarme tubercolosi.La sinistra fa finta di niente e ride...



Se avessi un familiare malato di tubercolosi e qualcuno  ci scherza sopra, come minimo gli spaccherei la testa con la mazza da baseball.

Lettera presa da LIBERO del 5 settembre 2014 di Claudia Castellani

Il Viminale smentisce l'aumento della Tbc (tra l'altro multiresistente)? Ma che facciano la Mantoux (test per vedere eventuale infezione o contatto) e poi sapremo la verità, non ciò che vogliono farci credere.Attualmente ci sono Tbc multiresistenti che non guariscono in 6 mesi,ma forse in anni di cure,forse.Quindi Tbc,sifilide e,Dio ce ne scampi,Ebola ,virus di quarto livello,il massimo di pericolosità! Chi ne parla? Persino gli specialisti in tv omettono parte della verità.I giornalisti? Non è il loro mestiere,fanno domande.Ma per noi della Sanità l'inganno non funziona perchè conosciamo la medicina senza dover nascondere i dettagli importanti che in tv non si sentono mai.In realtà siamo a rischio, eccome, e non si gioca con la salute delle persone.Mai.

CLAUDIA CASTELLANI

lunedì 8 settembre 2014

Matteo Renzi sul Sole 24 Ore, e i suoi tifosi...



da IL SOLE 24 ORE del 3 settembre 2014-Intervista a Matteo Renzi di Roberto Napoletano

"Sono certo che il parlamento entro la fine dell'anno approverà il Job Act.Introdurremo in Italia il modello di lavoro tedesco,non quello spagnolo.L'Europa,ma sopratutto l'esigenza di smuovere l'economia italiana (esigenza nostra) ,spingono per il contratto di lavoro a tempo indeterminato flessibile".

"Noi teniamo fermo il 3% ma c'è una flessibilità possibile nella tempistica del Fiscal Compact:se facciamo le riforme,e come ho detto le faremo,potremo avere piu tempo per il rientro del debito.Il punto decisivo è trovare il modo affinchè l'impegno di Junker sugli investimenti promossi e promessi si traduca in realtà e,come ho già detto,le misure straordinarie di Draghi devono arrivare all'economia reale.La Francia sta al 4% di deficit/pil noi restiamo al 3% perchè con il nostro debito abbiamo bisogno di questo elemento di credibilità".

I TIFOSI DI MATTEO RENZI DOPO IL DISCORSO ALLA FESTA DELL'UNITA' A BOLOGNA.

Da IL RESTO DEL CARLINO dell'08/09/2014-Saverio Migliari

UN PENSIONATO DI 61 ANNI

"Ha parlato bene su Europa e partito.Mi è piaciuto il suo discorso sul superamento delle divisioni"

ELETTROTECNICO DI 52 ANNI:

"Bene sulla scuola.Interessante il discorso sulle valutazioni dei professori.Bello,ma difficilmente attuabile"

IMPIEGATO DI 34 ANNI:

"Di Renzi mi piace la convinzione nelle cose che fa e il saper fuggire dal piangersi addosso.Sa trasmettere il coraggio".

ANGLOTEDESCO

Mi piacerebbe sapere da questi tre signori,se sanno cosa vuol dire quello che Matteo Renzi ha risposto al direttore del SOLE 24 ORE Roberto Napoletano che poi ha ripetuto a Bologna ieri. Si rendono conto vuol dire imitare il modello tedesco? Si rendono conto cosa vuol dire stare dentro al 3%? Vuol dire tagliare,tagliare,tagliare sopratutto la categorie di questi 3 disinformati (per essere buono).Certo,facciamo una bella legge Hartz,lavoretti da 450-600 euro al mese senza assicurazione, si che cali la disoccupazione di 7 o 8 punti di percentuale,ma dopo vallo a dire chi sgobba come un matto;perchè anche i non esperti sanno che la crescita non porta benessere a tutti.Basta vedere la percentuale della Cina e della Nigeria.
Che bello sentire un 34enne impiegato soddisfatto per il modo di trasmettere coraggio da parte di Renzi.Tra un anno non si deve lamentare però se le cose gli dovessero andar male ,perchè con il Fiscal Compact ,prima o poi, in vent'anni, tutte le categorie medio-basse saranno colpite.
I politici italiani fanno pena, il popolo italiano (95%) ancora di piu.

domenica 7 settembre 2014

Il lato oscuro dei pomodori italiani



Mi schiero contro quei bugiardi che tutti i giorni ripetono in automatico che bisogna spalancare le porte ai migranti perchè fanno i lavori che gli italiani non vogliono fare.In effetti,come potete leggere nell'articolo (non completo) sono i migranti a raccogliere pomodori ...ma perchè sono sfruttati a pochi euro per cesto lavorando quasi tutto il giorno.Domanda, volete che gli italiani vengono trattati in questo modo?
La verità è che tutta la sinistra e una fetta di destra (ex socialisti come Renato Brunetta) è serva della dittatura neoliberista che pretende che certi lavori si facciano con orari massacranti e con stipendi da fame.Da sempre c'è chi ha voglia di studiare e frequenta l'università e chi vuole fare l'operaio ma è decisamente penalizzato sopratutto chi non è raccomandato.

Il mondo sta sperimentando un esodo globale di dimensioni mai viste finora,ma motivato dalle stesse antiche ragioni di sempre:la ricerca di nuove opportunità e risorse.Il mondo degli affari e della finanza sfruttano in modo interessato i flussi migratori,che di conseguenza continuano,sanguinosi e incessanti.E' un sistema globale che possiamo definire "capitalismo predatore" ,perchè  basato sul traffico di esseri umani.Questo libro intende riempire il vuoto esistente nel dibattito sul tema prendendo in considerazione gli aspetti economici della vicenda-spesso volutamente trascurati-esaminando le relazioni tra migrazione e globalizzazione e le varie attività che incoraggiano,facilitano e traggono profitto dalle migrazioni,sia quelle legali che quelle illegali.

Questa è l'introduzione di un libro che consiglio a tutti :LA TRATTA DEGLI SCHIAVI  di Jeffrey Kaye (Arianna editrice).Il libro costa 9,80 euro.

da l'INTERNAZIONALE- Mathilde Auviliain e Stefano Liberti-Le Monde Diplomatique

Prince Bony non avrebbe mai immaginato di attraversare il deserto e il mare per ritrovarsiu a fare lo stesso lavoro che faceva nel suo paese.Intabarrato in un vecchio cappotto consumato,lo sguardo un pò perso a scrutare l'orizzonte,l'immigrato ghanese,30 anni, riflette sulla sua vita."In Ghana mi chiamavano Kofi America, perchè ho sempre desiderato viaggiare.Volevo conquistare il kondo.Adesso,invece ,eccomi qui".Il "qui" di cui parla è una distesa di prati e arbusti,intervallati da casolari abbandonati e semidistrutti,dimora precaria di alcune decine di lavoratori ghanesi.Nelle case non c'è quasi niente.Qualche  materasso buttato a terra,pacchi di candele per fare luce e,per alcuni,un fornello a gas sono gli unici lussi che si possono permettere gli abitanti di questo villaggio improvvisato.Chiamato Ghana House dagli stessi immigrati.L'insieme di casolari è il residuo della riforma agraria lanciata negli anni 50' ed è ufficialmente indicato sulla carte geografiche con un nome così altisonante da suonare beffardo:Borgo Libertà.Prince e i suoi compagni sono gli "invisibili dei campi" ,la forza lavoro su cui si basa buona parte dell'agricoltura del sud Italia.Raccolgono di tutto: broccoletti, zucchine,barbabietole.Quando arriva la stagione dei pomodori,in estate, il loro numero si moltiplica per dieci o per venti.Perchè qui siamo nella Capitanata,in provincia di Foggia,la roccaforte dell'"oro rosso",da cui proviene circa il 35% dei pomodori prodotti in Italia.
Impiegati per lo più in nero,gli abitanti del villaggio non sono pagati a ore ma a cottimo: 3,5 euro per ogni cassa da 300 kg, cioè meno di 20 euro al giorno.Il tutto per un lavoro sfiancante,senza contratto nè copertura sanitaria e alla merce dei "caporali".Gli intermediari tra i braccianti e i datori di lavoro.Se hanno fame a metà giornata,sgranocchiano di nascosto un pomodoro.La sera rientrano nell'accampamento.Nel sud Italia gli "invisibili delle campagne di raccolta sono  migliaia.Quasi tutti sono senza documenti e sono disposti a qualunque cosa pur di lavorare.
"Neanche in Africa ho mai visto gente vivere e lavorare in queste condizioni",dice indignato Yvan Sagnet,uno studente camerunense che nel 2010 ha organizzato il primo sciopero di lavoratori stagionali nei campi della Puglia.Oggi lavora per la Cigl."Tutta la filiera del pomodoro si basa sullo sfruttamento dei braccianti immigrati,cche non hanno un contratto o sono sottopagati.Dietro al business del pomodoro girano interessi enormi".
I numeri del settore sono illustrati da Giovanni De Angelis,direttore dell'Anicav,l'associazione nazionale dei produttori industriali di conserve alimentari vegetali."In termini di quantità di prodotti freschi trasformati e conservati,a livello mondiale l'Italia è al secondo posto dopo la California", afferma con soddisfazione il direttore del suo ufficio di Napoli.Nel 2013 l'Italia ha esportato 1,12 milioni di tonnellate di conserve di pomodoro,per un fatturato di 846 milioni di euro in un mercato che in un anno è cresciuto dell'8,32%,secondo i dati elaborati dalla federazione italiana dell'industria alimentare.Il cuore di questo giro d'affari si trova nella zona di Napoli,nucleo storico per la trasformazione e il commercio.Ogni settimana i container carichi di barattoli di pomodori concentrato "made in Italy" partono dal capoluogo campano diretti verso i quattro angoli del pianeta.La produzione agricola,invece,è stata delocalizzata in Puglia,mentre i terreni dell'agro napoletano sono stati a poco a poco divorati da un'urbanizzazione selvaggia.E così la piana della Capitanata,intorno a Foggia,già fondamentale per le colture cerealicole,è diventa la miniera dell"oro rosso".
Prince Bony non sa dove viene portato il pomodoro che raccoglie.Vede solo i camion che partono con le casse riempite da lui e dai suoi compagni di lavoro.Ricorda  con una punta di nostalgia un passato lontano in cui faceva la stessa cosa nel suo paese d'origine,ma da produttore indipendente".La mia famiglia aveva un campo di pomodori,qualche ettaro.Coltivavano gli ortaggi e li andavmo a vendere al mercato".Prince Bony viene da Navrongo,nella regione nordorientale del Ghana,terra in cui si coltivano pomodori."Raccoglievano i pomodori in modo diverso,non con i cassoni come si fa qui.Riempivano i cesti.Ma vendevamo bene:c'era un mercato Florido".Partito per vedere il mondo,Prince  è rimasto intrappolato a Borgo Libertà e non è piu tornato nel suo paese.Ogni tanto,durante la stagione estiva,riesce a mandare qualche euro a casa.Ma per il resto non può andare nè avanti nè tornare indietro.E non può dire alla sua famiglia di raggiungerlo probabilmente a volte pensa alla sua vita a Navrongo e a quel viaggio che a tratti gli sembra un azzardo.