Anglotedesco

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Secondo voi chi fa piu danni all'Italia Draghi o Berlusconi?

martedì 29 aprile 2014

Siete sorpresi da quello che dice Barbara Spinelli?




Venerdi sera A BERSAGLIO MOBILE condotto da Enrico Mentana ,c'erano Matteo Salvini da una parte e Barbara Spinelli dall'altra, due che sull'euro hanno idee opposte. Ad un certo punto Barbara Spinelli (figlia di Altiero) dice che servono 10 milioni di stranieri.Ho letto alcuni commenti sulla pagina Facebook di Matteo Salvini e BASTA EURO e qualcuno è rimasto sorpreso. Questa signora è stata al Club Bilderberg due volte:nel 1980 e 1983.Se ti invitano vuol dire che sei a favore dell'elite finanziaria che massacra i ceti medio-bassi, che indebita i paesi del Terzo Mondo con milioni di persone che sono costrette a scappare per cercare una vita migliore e invece non trovano nulla.I poteri forti sono furbi:controllano tutti i media e fingono di essere dispiaciuti dei disastri che loro combinano.Qui sotto i video che spiegano cos'è il Club Bilderberg e uno che ha il coraggio di raccontare quello che ha passato:

http://youtu.be/1FYOowULiyU

http://youtu.be/K4iEZ0OtSKk

http://youtu.be/W2wB7CMdEL8

http://youtu.be/ko6Vz1ozy0U


Josef Ackermann,CEO della Deutsche Bank è membro del Bilderberg,da tempo fattorino dei Rothschild, ci esemplifica i peggiori eccessi del Bilderbergs.


“Posso confermare quello che John Perkins ha scritto nel suo libro “confessioni di un sicario dell’economia.Esiste veramente un solo sistema e be anche le banche svizzere hanno le mani in pasta in esso”. “Questo era un fondo speciale gestito in un posto speciale nella banca arrivavano tutte lettere in codice dall’estero.Le lettere piu importanti venivano scritte a mano.Una volta decifrate,contenevano l’ordine di pagare una certa somma di denaro da conti per l’assassino di persone,il finanziamento di rivoluzioni,il finanziamento di attentati e per il finanziamento di ogni tipo di partito.So per certo che alcune persone all’interno del gruppo Bilderberg erano coinvolti in questo genere di operazioni.Hanno dato l’ordine di uccidere”

  “La notte non riuscivo a dormire e dopo un pò lasciai la banca.Diversi servizi segreti provenienti dall’estero,sopratutto di lingua inglese,diedero l’ordine di finanziare azioni illegali,compresa l’uccisione di persone attraverso le banche svizzere.Dovevamo pagare, sotto ordine di potenze straniere,per l’uccisione di persone che non seguirono gli ordini del Bilderberg o del FMI o della Banca Mondiale,per esempio”.

  “Si parla di triliardi,illegali, non sottoposti a controllo fiscale.Fondamentalmente si tratta di una rapina per tutti.Voglio dire le persone pagano le tasse e rispettando le leggi.Quello che sta accadendo qui è completamente contro i nostri valori svizzeri,come la neutralità,l’onestà e la buona fede.Negli incontri dove fui coinvolto,le discussioni erano completamente contro i nostri principi democratici.Vedete, la maggior parte degli amministratori delle banche svizzere non solo piu locali,sono stranieri, sopratutto anglosassoni ,sia americani che britannici,non rispettiamo la nostra neutralità,non rispettano i nostri valori,sono contro la democrazia diretta,basta loro usare le nostre banche come mezzi per fini illegali.Utilizzano enormi quantità di denaro creato dal nulla e distruggono la nostra società e distruggono le persone in tutto il mondo solo per avidità.Cercano il potere e distruggono interi paesi,come la Grecia-Spagna-Portogallo e Irlanda.Una persona come Joseph Ackermann,che è un cittadino svizzero, è l’uomo di punta di una banca tedesca e usa il suo potere per avidità e non rispetta la gente comune.Ha un bel paio di casi legali in germania e oraanche negli Usa.E’ un Bilderberger e non si preoccupa della Svizzera i di qualsiasi altra paese.Persone che parteciperanno alla riunione del Bilderberg”

“Hanno enormi quantità di denaro disponibile e lo utilizzano per distruggere interi paesi.Distruggono la nostra industria e la ricostruiscono in Cina.Dall’altra parte hanno aperto le porte a tutti i prodotti cinesi in Europa.La popolazione attiva europea guadagna sempre meno.Il vero obiettivo è quello di distinguere l’Europa”

“La Svizzera,per loro (Club Bilderberg) è uno dei paesi piu importanti,perchè vi sono immensi capitali.Si riuniscono in Svizzera anche perchè vogliono distruggere ciò che questa terra rappresenta.E’ un ostacolo per loro,non essendo nella Ue o nell’Euro,non del tutta controllata da Bruxelles e così via.Per quanto riguarda i “valori” non sto parlando delle grandi banche svizzere,perchè non hanno piu nulla di svizzero,la maggior parte di esse sono guidate da americani.Il loro scopo è quello di essere una specie di club elitario esclusivo che gestisce tutto il potere,mentre quelli sotto di loro,appassiscono”.

“La Svizzera è l’unico posto in cui vige ancora la democrazia diretta e lo stato si trova nel mirino di questi gruppi elitari (proprio perchè non è completamente asservito ad essi).Utilizzano il ricatto del “Too big to fail”,come nel caso di Ubs.Per far aumentare il debito del nostro paese,proprio come hanno fatto con molti altri paesi.Quello che si deduce è che forse si vuole fare con la Svizzera quello che è stato fatto con l’Islanda,in cui sia banche che paese erano in bancarotta”.

  “Esiste un accordo tra bilderbergs e i proprietari dei mezzi di comunicazione.Alle riunioni vengono invitate anche alcune personalità di spicco del mondo dei media, ma viene detto loro di non riferire nulla di ciò che vedono o sentono”.

“Il Bilderberg è stato fondato dal principe Bernardo,ex membro della SS e del partito nazista.Lavoro infine anche per la IG Farben,che era una sussidiaria della Cyclone B.L’altro tipo che ha fondato il gruppo era a capo della Occidental Petroleum,che aveva stretti rapporti con i comunisti dell’Unione Sovietica.Lavorarono per entrambi le parti,in realtà,però,queste persone sono fascisti che voglioni controllare tutto e tutti quelli che si frappongono sulla loro strada vengono “rimossi”.

  “Quelli del Bilderberg hanno un nuovo piano per censurare internet, perchè internet è ancora libero.Vogliono controllare e usare il terrorismo per creare il motivo.Potrebbero anche inventarsi qualcosa di orribile per avere la scusa”.


“Se avessero la sensazione che stanno per perdere il controllo, come nelle rivolte in Grecia e in Spagna,con l’Italia che probabilmente sarà la prossima,allora faranno un altro G vicino alla rete Gladio.Come sapete istigarono il terrorismo pagandolo con soldi americani per controllare il sistema politico in Italia e in altri paesi europei,per quanto riguarda l’assassino di Aldo Moro,il pagamento è stato fatto attraverso lo stesso sistema”

Bravo prof Bagnai,voti un partito che ha firmato il Trattato di Lisbona




Come potete leggere sotto, il professor Alberto Bagnai voterà Claudio Borghi cioè Lega Nord alle prossime elezioni europee.Io sono d'accordo su quello che pensano dell'euro,che c'è bisogno di una moneta sovrana con una banca centrale pubblica che la stampi.Ma ci sono anche altri problemi.
La Lega Nord ha puntato tanto la campagna elettorale sul BASTA EURO e contro la dittatura europea,ma,bisogna ricordare che fu uno dei partiti che firmò il TRATTATO DI LISBONA.
2800 pagine difficili da leggere e da capirci qualcosa.
I parlamenti nazionali devono lavorare per fare gli interessi dell’Unione Europea che non è eletta da noi.Gli obiettivi sono semplici :privatizzazioni selvagge,precarizzazione del lavoro ,tagli alle spese sociali ,speculazioni economiche-finanziarie ,non esiste un finanziamento del capitolo sociale.In poche parole vengono cancellati i diritti dei lavoratori ottenuti dopo aver fatto grandi battaglie e Salvini ama girare per l'Italia (anche al sud) a proteggere i lavoratori italiani.

da www.la padania.net

«Alle elezioni europee voterò Claudio Borghi». Così, il 25 aprile, il professor Alberto Bagnai, economista, autore del volume “Il tramonto dell’euro” ed anch’egli convinto  divulgatore delle ragioni per l’uscita dalla moneta unica, ha scritto sul suo blog goofynomics.blogspot.it, all’inizio di un lungo post in cui dà una completa ed articolata spiegazione delle ragioni della sua scelta in favore del suo collega economista candidato come indipendente nella lista della Lega Nord.
Una dichiarazione di voto che dà  la misura di quanto si sta delineando da tempo. Cioè la ripolarizzazione della dialettica politica non più intorno alle vecchie categorie di “destra” e “sinistra”, ma, da una parte, intorno all’adesione apropristica alle oligarchie europee, e dall’altra intorno alla critica radicale nei loro confronti. Non è certo un mistero che le visioni di Bagnai provengano dalla matrice un tempo definita come “di sinistra”. E lo stesso economista precisa che darà il voto a «una persona che fino a pochi mesi sarebbe stata un mio avversario politico». Corrosivo, come sempre, lo stile: «Da 35 anni - scrive sul blog - l’Italia è governata da un partito unico, che ha cambiato nome, passando da Pudim (Partito Unico Dell’Integrazione Monetaria) a Pude (Partito Unico Dell’Euro), ma ha sostenuto, nei decenni, un unico progetto fallimentare e fascista, avendo però l’accortezza di presentarsi agli elettori con simpatiche sfaccettature cosmetiche, onde accalappiarne il maggior numero».
L’economista eretico dice chiaramente che «oggi lo scopo del gioco può essere solo quello di ripagare i fascisti che ci opprimono con la stessa moneta che hanno usato per opprimerci: la paura. E ai grigi Eichmann di Bruxelles una sola cosa fa paura, anzi, una sola persona: questa», e il link riporta alla celebre intervista in cui Marine Le Pen seppellisce la prosopopea di una incredula Lilli Gruber.
Prosegue poi affermando di auspicarsi un’affermazione della leader del Fn francese «in sede di europee, perché solo da essa può venire una spinta al cambiamento. Solo la creazione di un gruppo parlamentare favorevole all’Europa, ma contrario all’euro e a questa Unione Europea, può darci un minimo barlume di speranza di una soluzione che sia politica e non violenta».
Riferendosi quindi al suo collega con il quale - insieme anche all’altro economista no euro Antonio Rinaldi -  aveva dato luogo all’incontro di Milano lo scorso novembre moderato da Matteo Salvini, Bagnai spiega ancora: «Claudio ha trovato una sponda politica (tattica, o strategica, non mi interessa) nella Lega, e ha deciso di percorrere quella strada». «Voto Claudio - prosegue - perché so che lui, come me, non è entrato in questo gioco per acquistare la sua piccola fetta di potere, come i cialtroni che berciano contro la casta perché capiscono che è il modo migliore per entrare a farne parte». «So che ha preso la sua decisione - aggiunge - al termine di un percorso molto sofferto, nel quale per l’ennesima volta ha deciso di mettere in gioco la propria tranquillità personale in nome dell’interesse collettivo».
Bagnai è stato chiarissimo anche nell’attaccare pesantemente il movimento Cinquestelle. «“Tutti a casa!”, ragliano i grilli (miracoli della Natura!)»,  scrive ancora Borghi. «Ma tutti a casa chi? Se la prendono con la casta, con i “politici”, con le marionette dell’oligarchia, ma li avete mai sentiti articolare un discorso razionale sulle cause della crisi?»
«Povera base: tanto grande è il mio rispetto per essa quanto la pena che mi fa!», anche se «il prezzo della loro dabbenaggine lo pagheremo per lo più noi». E racconta che «intorno a me tutti hanno votato Grillo, e tutti voteranno Borghi».
Giovanni Polli

lunedì 28 aprile 2014

GIULIO TREMONTI.Il primo colpo:la lettera di Trichet



Oltre alle elezioni europee in diverse città si eleggono anche i sindaci,compreso dove vivo io (o meglio dove dormo perchè giro parecchio e lo potete notare anche dal mio canale di Youtube).Mi fermo a parlare con persone che conosco e rimango sorpreso dalle loro risposte appena gli ricordo che i sindaci non contano praticamente nulla e le politiche economiche vengono prese a Bruxelles.Piu vado avanti e piu mi accorgo che è difficile trovare gente piu sottosviluppata di quegli (70-75%) che vanno a votare.In altri paesi se solo ci fossero gli indagati,condannati e politici ridicoli che ci sono nel Belpaese delle banane,alle urne ci andrebbero solo il 10-15%.
Quello che pubblico sotto è la conferma che le politiche economiche dei paesi del eurozona (e non solo) non le decidono i governi democraticamente eletti,ma la dittatura europea,l'elite finanziaria, i poteri forti che stanno a Bruxelles.Solo la minor parte della popolazione lo capisce.

BUGIE E VERITA'-Giulio Tremonti (Mondadori)

Da noi,in Italia,la crisi economica c'era certo anche prima,come dappertutto.Ma come dall'estero e dall'Europa si riconosceva,era stata ed era comunque ben gestita.
La crisi "europea" è arrivata in Italia in presa diretta,improvvisa e violenta,solo nell'estate del 2011,con una lettera "apostolica" del 5 agosto.Una lettera che non ha risolto,ma creato,problemi.Esattamente come si voleva che fosse.
Lasciando da parte i retroscena,sulle trame e sulle manovre consapevoli e inconsapevoli,spesso tanto miserevoli quanto irresponsabili,che in Italia hanno proceduto e preparato quella lettera,in particolare si può notare quanto segue.
Per cominciare non è una,ma sono in realtà tre le date che oggi vanno ricordate:21 luglio 2011,4 agosto 2011,5 agosto 2011.

A)21 luglio è la data del Consiglio dell'Unione europea.Al punto n.11 del relativo "Comunicato ufficiale" si legge quanto segue:"In questo ciontesto,accogliamo con favore il pacchetto di misure di bilancio recentemente presentato dal governo italiano,che gli consentirà di portare il disavanzo al di sotto del 3% nel 2012 e di raggiungere il pareggio di bilancio nel 2014".
Sulla stampa internazionale,come si è già notato sopra, fu vasto l'apprezzamento,monsieur Trichet,pur presente e parlante in tutti i Consigli europei,qui se ne restò zitto e buono.

B) 4 agosto è,a Francoforte,il giorno della tradizionale conferenza stampa mensile della BCE.Quando un giornalista si dichiara molto deluso da quanto detto nelcorso della conferenza stampa e segnala che,secondo i trader,quel giorno l'eurosistema aveva comprato solo titoli portoghesi e irlandesi ma "non titoli italiani",monsieur Trichet,davvero con grande trasparenze,dichiara lapidario:"Non ho da fare ulteriori commenti".

C) 5 agosto è invece la data della citata lettera BCE-Bdly.Una lettera strutturata come un "aut aut",in italiano,come un ricatto:se il governo italiano non si impegna ad horas a adottasre un decreto legge ("da approvare entro settembre),un decreto contenente oltre a vaste riforme economiche in materia di licenziamenti sul lavoro,di servizi pubblici locali,di province ecc,anche e sopratutto l'anticipo del "pareggio di bilancio" dal 2014 (appena convenuto in Europa)al 2013,allora la BCE non sviluppa il piano di acquisto-sostegno dei titoli pubblici italiani.
In questi termini,la non ottemperanza da parte italiana sarebbe stata devastante anche perchè,nonostante la pretesa del segreto,tutti in Europa e sul mercato finanziario erano già venuti a conoscenza,e in tempo reale,tanto della lettera quanto del suo contenuto,così che l'effetto ricatto ne fu amplificato.
Non si trattò dunque,da parte del governo italiano,di un impegno liberamente assunto,ma di un onere imposto nella forma di un diktat e,tra l'altro,in violazione delle regole europee.Regole che infatti prevedono certo l'indipendenza della Banca centrale dai governi europei,ma anche l'indipendenza dei governi europei della Banca centrale.

domenica 27 aprile 2014

ARTICOLO SU LIBERO:" Così riscuotiamo le tangenti di Stato"



Ho letto questo articolo ieri su Libero,pubblico solo i pezzi piu interessanti.Sarà vero quello che ha scritto il quotidiano diretto da Maurizio Belpietro?
Purtroppo le cose in Italia vanno così,negli altri paesi c'è piu serietà, se seleziona meglio il personale e i concorsi sono piu seri.Solo un nazionalista patetico e depresso lo può negare.
Con questo articolo vogliamo negare che l'italiano sia un evasore fiscale? Che la condanna per frode fiscale di Silvio Berlusconi sia un complotto?
Le statistiche dicono una cosa: l'italiano è il piu furbo.Su 41 milioni e 300 mila contribuenti solo lo 0,1%,cioè uno su mille, denuncia  piu di 300.000 euro.E il 62,89% sta sotto i 26.000 euro.
Anglotedesco e famiglia fanno parte di una delle due categorie (dipendenti e pensionati),che subiscono il prelievo direttamente in busta paga.Rappresentano piu o meno l'80% del totale di quelli dichiarati mentre i lavoratori autonomi fanno da sempre ciò che vogliono
.Nel 1979 Antonio Pedone scrisse un bel saggio dal titolo EVASORI E TARTASSATI (lo ha ricordato Stefano Livadiotti nel suo ultimo libro).Allora era esattamente come oggi perchè il problema è l'italiano,anche nel periodo che l'Italia cresceva di piu (fine anni 70'),l'evasione fiscale era la piu alta dei paesi sviluppati europei.
Chi difende gli evasori non fa parte delle categorie dei dipendenti e pensionati e ha il sedere sporco.Poi ovviamente l'italiano è maestro nel fare la vittima.

da LIBERO del 26 aprile 2014- I pezzi piu importanti

"Arrivo io e l'imprenditore sa che è spacciato,paga anche se ha ragione,per lo sconto".

"Azzanniamo chi è in regola! I veri evasori sono piu veloci,non li incastriamo mai"

"Mi dicono una cifra e devo arrivarci,cosi i capi fanno carriera,guai avere dubbi".

"Analizzando un bilancio un'imperfezione si trova sempre.Ma per colpa dello stesso controllore che prima dice all'imprenditore di comportarsi in un modo e poi in un altro,inducendolo in errore".
"Per mancanza di risorse siamo costretti a portar via dalle aziende penne,risme di carta,spillatrici.Gli imprenditori se ne accorgono e non dicono nulla percompassione".

"Nel nostro lavoro ci sono forzature evidenti e imbarazzanti.Gli obiettivi da raggiungere son fissati in anticipo,gli imprenditori accettano di pagare per evitare ricorsi costosi".

"Quando bussiamo alle porte di un'azienda che si apre sa che non ha speranza di salvarsi.La nostra formazione? Non esiste.Ma è semplicissimo per noi fare un rilievo,siamo aiutati da leggi astrose e spesso contraddittorie".

Le cose non vanno meglio con la Giustizia tributaria,gestita da commissioni composte da avvocati, commercialisti,ufficiali della finanza in pensione che fanno i giudici tributari gratuitamente giusto per fare qualcosa o per sentirsi importanti.E' incredibile,ma in Italia il sistema economico-finanziario viene affidato a un servizio di "volontariato".

La verità è che un tale esercito di volontari senza gratificazioni economiche non se la sente di cassare completamente il lavoro di finanzieri e agenzia delle entrate e l'imprenditore qualcosa deve sempre pagare.Difficilmente questi giudici per hobby danno torto allo Stato.L'assurdità è che vengono pagati 30-40 euro per motivare sentenze complesse che hanno come oggetto verbali da milioni di euro scritti da marescialli aizzati dal sistema.

I nostri vertici sono lontani dalla realtà,sono convinti che noi facciamo lotta all'evasione.C'è una distanza siderale tra chi sta in trincea,come me, e chi vive nei salotti.Un maresciallo può parlare solo con il tenente e non con i gradi superiori.Il nostro messaggio viene filtrato e arriva al vertice completamente distorto nel nostro sistema militare non conta quello che pensi del tuo lavoro,ma il grado che hai sulle spalle.L'ufficiale non va a riferire al superiore se l'ispettore gli ha detto che un controllo potrebbe non portare a niente.Al contrario insinua nei vertici che un risultato arriverà.E così chi va in giro per aziende deve ingegnarsi per trovare il cavillo che porti al risultato solo per sentirsi dire bravo o per un pacca sulla spalla.L'animo umano si accontenta di poco.In questa catena di comando in cui tutti devono fare carriera non sono ammessi dubbi od obiezioni,l'informazione reale resta e vale,al generale arriva quella virtuale,il famoso "numero".In nome del quale vengono immolati molti evasori virtuali".

venerdì 25 aprile 2014

25 aprile 2014 a Reggio Emilia.Convegno BASTA EURO e tafferugli




Diciamo la verità:la manifestazione all'Hotel Posta a Reggio Emilia della Lega Nord è una provocazione.Potevano benissimo farla domani e non ci sarebbe stato bisogno ne di tutta quella polizia e ne della tessera della Lega Nord per entrare ad ascoltare argomenti interessanti sulla moneta unica criminale.Un paio di mesi fa fecero un corteo contro l'immigrazione clandestina ,passarono in zone abitate da molti extracomunitari e non successe nulla.
Sono abbastanza d'accordo anche su quello che urla lo speaker dei centri sociali prima di partire per cercare di rompere il cordone della polizia che li divideva dall'hotel  dove Salvini e soci parlavano ai leghisti reggiani. Per combattere il capitalismo finanziario,le prepotenza di un numero ristretto di persone ,non ci vuole solo una moneta sovrana, ma molto altro.Per il ceto medio-basso è finita.A meno che ritorniamo agli anni 80'...

VIDEO CON I TAFFERUGLI



P
er vedere altre foto andate su:https://twitter.com/anglotedesco

giovedì 24 aprile 2014

OPERAI INGLESI:"Gli immigrati ci rubano il posto,votiamo Nigel Farage"



Mitico l'intervento di Nigel Farage al Parlamento Europeo qualche anno fa dove demolì Van Rompuy.Dopo però mi sono andato a vedere con calma le idee di Farage e spuntano fuori foto dove bacia la tazzina con la foto di Margareth Thatcher e in molti discorsi ricorda quello che diceva la "lady di ferro".Questo mi basta per considerlo un uomo che condivido diverse sue battaglie ma che non mi convince al 100%.
Per l'ennesima volta: vorrei demolire l'euro ma bisogna sconfiggere anche quell'elitè finanziaria che sta distruggendo il ceto medio-basso di tutto il mondo e anche quello inglese.A sentire qualcuno, moneta sovrana vuol dire disoccupazione vicino allo 0.Balle.
Lo scorso anno in Inghilterra furono creati 500.000 posti di lavoro, ma a stipendio basso  fatti dalla maggior parte da stranieri sopratutto dell'est, e nell'articolo pubblicato su questo blog la settimana scorsa,sono aumentati moltissimo i nuovi poveri anche se la disoccupazione è quasi al 9%.Anche in Italia si può arrivare a quella percentuale imitando Cameron e prendendo l'applauso dai poteri forti.
Leggo che molti italiani (ceti medio-bassi) sono (giustamente) scocciati dall'immigrazione ma se andate in altri paesi ne trovate il triplo ,siete costretti a vivere in certi quartieri e ne sa qualcosa quel ragazzo italiano di Monza ucciso da tre lituani.

da THE GUARDIAN-John Harris

Famosa come stazione balneare e per i suoi tranquilli pomeriggi sul pontile a guardare il mare,la cittadina di Great Yarmouth,del Norfolk,non sembra proprio il ritratto della felicità.Arrivo martedi mattina e c'è il sole,ma parlando con gli abitanti  mi accorgo che una specie di una nuvola nera avvolge la città:negozi "tutto a una sterlina" a ogni angolo,scarse prospettive per il turismo ,nessuna opportunità per i giovani.In più c'è l'immigrazione,davanti a un supermercato Marks e Spencer incontro Kathleen Gonsalves 58 anni.E subito ci ritroviamo a parlare del suo cognome.Suo marito è arrivato nel Regno Unito da Trinidad e Tobago quando aveva sette anni.Eppure lei e la figlia Jennifer hanno un'idea  molto poco lusinghiera degli ultimi arrivati e del loro ruolo nell'economia locale "ci portano via il lavoro",dice Jennifer.E cita il caso di un'azienda di pollame della zona".Ci lavora un mucchio di stranieri.Quella è schiavitù".
Jennifer fa la Chef.Mi racconta che in passato ha lavorato in cucina con un lavapiatti in un villaggio vacanze della zona:lei guadagnava 5,75 sterline all'ora,lui 5,25."E non parlava una parola di inglese".Facevano così fatica a capirsi,dice.Che piu di una volta ci sono stati incidenti seri.
Nè Kathleen nè Jennifer sembrano spinte dal pregiudizio.Sono solo due donne alle prese con un mondo incerto e imprevedibile,di cui non riescono piu a capire la logica,sopratutto politica.
"Sono laburista nell'anima,afferma Kathleen.L'anno scorso,però,alle elezioni locali entrambe hanno votato lo Ukip,oggi all'apice della popolarità."E lo voterò ancora",dice Jennifer con aria di sfida".

mercoledì 23 aprile 2014

DIEGO VALIANTE:"Il sistema finanziario può salvare l'Europa"



Per fortuna che esiste IL FATTO QUOTIDIANO perchè con tutti i giornali schierati ,è l'unico che è libero e pensa solo a difendere la Costituzione.Inchieste interessanti su mafia,politica, peccato però che sull'economia non ne azzecca una e pubblica porcherie del genere.
Quello che scrive Diego Valiante è gravissimo.Quel sistema finanziario che sta distruggendo il ceto medio-basso di tutto il mondo, dove si fa la guerra per un pezzo di pane, per un lavoro spesso mal pagato, dove costringe milioni di persone adulte e bambini ad abbandonare il proprio Paese per avere una vita leggermente migliore.Questo signore ha addirittura il coraggio di difenderlo e magari può anche aver ragione perchè oggi comanda l'alta finanza , inutile negarlo.Con la globalizzazione un nuovo mondo ha preso il posto di quello vecchio:la finanza globale.Negli anni 80' la massa di ricchezza finanziaria era di 500 miliardi di dollari, oggi è pari a 70 trilioni di dollari.Fate voi.85 persone che possiedono l'equivalente di quanto ha metà della popolazione mondiale.Se oltre a cercare di combattere l'euro che è una lotta sacrosanta, vorrei che i vari Borghi,Le Pen ,Bagnai avessero il coraggio di affrontare i padroni del mondo e magari Salvini con i suoi quattro vecchietti che a Milano lo seguono dappertutto, vada a protestare nei principali centri finanziari del mondo come Wall Street o la City di Londra.

UNIONE BANCARIA= è una buffonata perchè costringe i cittadini di un paese di tirar fuori i soldi per evitare il fallimento di una banca straniera.

da IL FATTO QUOTIDIANO del 23/04/2014-Diego Valiante (Capo della ricerca sui mercati finanziari Center for European Policy Studies (CEPS) di Bruxelles

Sono passati piu di cinque anni dal crollo dei mercati finanziari, con il trambusto creato da Lehman Brothers e il salvataggio di tante (troppe) istituzioni finanziarie in tutto il mondo occidentale .Da allora il sistema finanziario si è avvitato in una spirale di avversione al rischio che continua ancora oggi ad alimentare disintegrazione finanziaria.Il tessuto connettivo di transizioni finanziarie che garantiscono accesso al credito per individui e imprese si è sfaldato.Stimolata anche da un intervento scomposto dei governi nazionali,la situazione è peggiorata quando la perdita di domanda  interna generata dalla crisi ha impattato le finanze pubbliche.
Dalla crisi greca del maggio 2010,l'eurozona ha perso scambi finanziari interni per oltre 1.000 miliardi di euro.L'impatto sull'accesso al credito è stato devastante.Piccole e medie imprese nei paesi della periferia,che non possono accedere a canali alternativi di finanziamento offerti dai mercati finanziari,soffrono ancora e mettono un cappio alle prospettive di crescita.
E ormai chiaro agli addetti al lavoro che l'integrazione finanziaria degli ultimi 15 anni,basata principalmente su flussi di credito tra grandi istituzioni finanziarie,sia stata la causa di bolle speculative non solo nei paesi della periferia.Ci vorranno ancora anni per ritornare ai livelli del 2008.Ma come stanno reagendo gli Stati membri alla frammentazione dei flussi finanziari e alla ristrutturazione del sistema?

LA DIFFIDENZA TRA GLI STATI NON RIGUARDA LA GERMANIA

La sfiducia tra istituzioni finanziarie si è riflessa in una sfiducia tra gli Stati membri, che hanno coperto le perdite del proprio sistema bancario con le finanze pubbliche.La paura di vedere i problemi del sistema bancario locale riflessi sul costo del debito pubblico è poi stata accresciuta dalle due iniezioni di liquidità della Bce,che hanno alimentato lo stock di debito pubblico nella pancia delle banche invece del credito per le imprese.
Gli interventi scomposti dei governi nazionali hanno pertanto alimentato l'avversione al rischio e quindi la frammentazione del sistema finanziario.Paesi considerati virtuosi come l'Italia condividono responsabilità comuni.Tra il 2008 e il 2012,dopo Irlanda e Regno Unito,la Germania è il Paese che ha fornito piu aiuti di Stato al proprio sistema bancario.Con l'aiuto di regole europee molto accomodanti,il governo tedesco ha iniettato circa 64 miliardi in ricapitalizzazioni e ben oltre 400 miliardi di garanzie per l'emissione di debito bancario.Oltre ai problemi di note istituzioni come Commerzbank,la situazione delle banche regionali,cosidette Sparkessen,rimane ancora oggi molto precaria a causa di un modello di gestione del rischio inefficiente e supportato a prescindere dall'establishment politico e istituzionale.Sono certamente numeri meno comparabili ai circa 4 miliardi di ricapitalizzazioni e 100 miliardi di garanzie che l'Italia ha usato per le proprie banche,ma che insieme al decreto Bankitalia sono un ulteriore esempio di sussidio alle banche nazionali che distorce una gestione efficiente delle perdite causate dalla crisi.Non sono i numeri che contano,quindi,ma gli effetti del conflitto tra una politica monetaria comune e interventi di governi nazionali per limitare la fuga di capitali verso altri paesi.
Completare l'Unione Bancaria, con un meccanismo europeo che permetta la liquidazione delle banche insolventi senza l'intervento dei governi nazionali e l'applicazione di un divieto assoluto di aiuti di Stato,è pertanto essenziale per ridurre la frammentazione finanziaria.Ma non basta.Oltre alla non scontata ristrutturazione del sistema bancario,le istituzioni europee dovrebbero portare avanti altri interventi per migliorare la qualità dell'integrazione finanziaria nell'eurozona.Tra questi:la rimozione di agevolazioni regolamentari e fiscali a favore del debito,sia esso composto di strumenti finanziari o prestiti,così da alimentare una maggiore condivisione del rischio con strumenti quali partecipazioni azionarie;l'abbattimento delle barriere alla concorrenza tra infrastrutture dei mercati finanziari,quali Borse azionarie,la creazione di un'Autorità che gestita un listino azionario europeo per azioni con elevata capitalizzazione blue chips.

IL SEMESTRE EUROPEO,OPPORTUNITA' PER L'ITALIA

Il governo italiano,che avrà la presidenza europea nel secondo semestre 2014,ha l'opportunità di guidare un audace percorso di reintegrazione finanziaria sostenibile per L'Eurozona.Lavorare per rifocalizzare le tante riforme avviate dalla Commissione europea  negli ultimi cinque anni verso obiettivi europei, e non solo G20,potrebbe essere una mossa decisiva.Riparare il sistema finanziario ,quindi il canale di trasmissione di quella politica monetaria cui molto spesso la classe politica chiede miracoli, è la vera occasione per creare un canale alternativo al credito bancario tradizionale e rilanciare, per davvero, la crescita nel Vecchio continente.
 

martedì 22 aprile 2014

Quando Marine Le Pen diceva:"Siamo diversi dal partito di Bossi..."


foto presa da http://www.huffingtonpost.it

Per prima cosa faccio una domanda alla Lega Nord:nel caso su uscisse dall'euro, che moneta vorreste? Italiana o padana?
Ho letto il libro sull'autobiografia di Marine Le Pen, l'ho trovato interessante e ho pubblicato dei pezzi sui miei blog. Pubblico quello dove critica il partito di Bossi perchè vogliono la divisione dell'Italia.Non a caso Bossi qualche settimana fa in una intervista al LA REPUBBLICA disse che lui l'alleanza con la Le Pen non l'avrebbe mai fatta.
Il parere di Anglotedesco? L'alleanza LEGA NORD-FRONT NATIONAL durerà pochissimo, piu o meno come nel 1994 con Forza Italia.Vedremo...

da CONTROCORRENTE (I libri del Borghese)

L’idea di pattriottismo e la difesa dello Stato nazionale,ci differenziano dal partito di Bossi.Una battaglia che riprenderemo con grande vigore,in vista delle prossime presidenziali francesi, sarà l’indizione di un referendum per uscire dall’Euro e conseguentemente dalla dittatura del FMI e della Bce.Referendum per rispondere a due domande:l’Euro imposto anni fa, ha finito per rendere piu deboli molti paesi,coma la Grecia e l’Irlanda che, pur accettando le condizioni obbligate del FMI,hanno visto aumentare i loro tassi di interesse e quindi il costo del loro debito.Altri paesi hanno dovuto rinunciare alla loro sovranità sulla moneta e sulle politiche economiche,salariali e pensionistiche.



lunedì 21 aprile 2014

CHRISTINE LAGARDE (25/08/13)"I banchieri centrali sono eroi nella crisi"




Il signor Giulio Tremonti dovrebbe parlare anche del Club Bilderberg essendoci stato due volte.In molte cose che racconta nel libro in quel Club si studiano per poi realizzarle.Cliccate qui e poi capirete tante cose che i vari Barbara Spinelli,Lilly Gruber ,Romasno Prodi,Gianni-Enrico Letta e lo stesso Giulio Tremonti, non ti dicono.
Se andiamo vedere il periodo che Tremonti è stato ministro,non me lo ricordo aggressivo contro quell'alta finanza padrona assoluta del mondo che sta rovinando i ceti medio-bassi europei e non ,e nei confronti dei vari Barroso,Trichet e di Ch
ristine Lagarde.Anzi, mi sembrava sempre disponibile ad accontentarli.

da VERITA' E BUGIE -Giulio Tremonti (Mondadori)

La verità è che allora non rischiava di crollare l'Italia,ma in generale rischiava di crollare l'euro,perchè le crisi cumulate e mal gestite di Grecia,Irlanda,Portogallo e Spagna non si fermavano sui confini nazionali di questi Stati ma,per effetto di contrparte,si riflettevano disastrosamente sui bilanci delle banche creditrici,principalmente delle banche tedesche e francesi.E di qui di riflesso,e su vasta scala,potenzialmente anche sulle economie della Germania, della Francia,ecc.
Non essendo certo enti "no profit" ,le banche tedesche e francesi sono state in specie corresponsabili dei superconsumi e delle "bolle" immobiliari e speculative che, nel corso dei primi anni di euforia da euro,in assenza di controlli si sono create in Grecia,Irlanda,Portogallo,Spagna ecc.Concausa dunque della crisi,ma esse stesse punto di arrivo della crisi,perchè di norma se fallisce il debitore viene colpito anche il creditore.
E' così che cominciò allora a formarsi in Europa l'idea "europea" che i profitti di conto economico accumulati negli anni passati da quelle banche dovessero essere preservati.Per contro,l'idea che le perdite così emergenti dovessero invece essere socializzate in Europa.Per tutto questo si pensò che servissero,e che servissero insieme, due cose.
La prima: creare un effetto di distrazione,un cambio di scenario,una drammatica concentrazione della crisi sull'Italia,piuttosto che sul suo vero epicentro:su Grecia,Irlanda,Portogallo e Spagna,ma anche di riflesso sulla Germania,sulla Francia,sull'euro.
La seconda cosa:mettendola in crisi, commissariandola,si voleva "convincere" anche l'Italia a pagare il conto dei disastri fatti dagli altri.Il governo italiano allora in carica si opponeva e con forza a tale pretesa,e fu questa la vera causa dell'attacco al nostro Paese.
Per cominciare,per avere un'idea dei megavalori che allora erano in gioco,a carico degli altri,non dell'Italia ,vanno considerati i numeri impressionanti riportati qui di seguito.In base ai dati del Centro studi Confindustria ("Scenari economici" n.10,dicembre 2010) ,elaborati su fonte Banca deiregolamenti internazionali e BCE,nel 2010 la quota di esposizione delle banche di Germania e Francia verso Grecia,Irlanda,Portogallo e Spagna era,per la Germania ,pari al 42% di un totale fatto da centinaia di miliardi di euro;per la Francia ,pari al 32% dello stesso.L'Italia arrivava allora appena al 5%.Era una percentuale inferiore persino a quelle di Olanda (11%) e Belgio (8%).
Nel maggio 2010, quando in Europa la crisi cominciò a manifestarsi al suo secondo stadio,come crisi "sovrana", e cioè come crisi non solo bancaria ma addirittura di alcuni importanti Stati europei, fu allora che fu messo in cantiere un primo fondo europeo (Efsma).Un fondo sperimentale che sarebbe stato alimentato da contribuzioni nazionali all'inizio calcolate ex ante e in astratto in base al parametro generale costituito dalla contribuzione di ciascun Paese al capitale Bce,questo a sua volta calcolato in base al prodotto interno lordo di ciascun Stato europo.Una percentuale che per l'Italia era ed è circa pari al 18%.
Questo primo fondo si rivelò tuttavia quasi subito insufficiente rispetto alla ulteriore,progressiva e drammatica estensione della crisi.Fu così che a partire dal 2010 e poi nel corso del 2011 ne fu messa in cantiere un'evoluzione piu ampia e strutturale.Di fatto si cominciò a costruire un secondo fondo (Esm).In questo nuovo e diverso contesto il governo italiano manifestò con crescente determinazione la sua contrarietà a finanziare oltre misura l'Esm.Contrarietà a finanziarlo ancora in base a un parametro iniziale del 18% e non piuttosto in base a un parametro nuovo,diverso e piu realisticamente allineato all'effettiva specifica esposizione a rischio propria di ciascun Paese,come giorno dopo giorno andava emergendo.Esattamente come,a parti rovesciate,se fossero state esposte per il 5% e non per il 42% o il 32% ,nel loro interesse nazionale Germania e Francia avrebbero chiesto all'Italia.In alternativa,l'Italia avrebbe anche potuto accettare il 18%,ma solo se il nuovo fondo avesse potuto costituire la piattaforma di base per l'emissione di "eurobond".
Prima o poi tutto questo avrà infatti un termine.
Per esempio,tutto questo potrebbe terminare quando nel mondo avrà davvero fine la "creazione di liquidità":un processo finanziario di tipo relativamente nuovo,tanto "creativo" quanto illusorio.Un processo sviluppato in un quadro di esuberanza irrazionale,creato al solo fine di "comprare tempo".Un processo che per gestire la crisi è stato messo in atto dalle banche centrali:prima dalla banca centrale americana e poi, per emulazione e replica,da quella europea,da quella inglese,da quella giapponese,ecc.Lo stesso,se pure in forme piu misteriose,avviene in Cina.
Un processo che è stato ed è sviluppato in forme e con tecniche nuove,e per questo appunto definite "sperimentali" e/o "non convenzionali",ma in realtà non molto diverse dalla vecchia e ugualmente illusoria stampa di cartamoneta.Tuttavia,con una specifica e fortissima differenza.Diversamente da quella vecchia,la nuova cartamoneta non ha infatti circolazione generale,non va a tutti.Va sopratutto alle banche e alla finanza,e anche alla "finanza ombra",e a tutte queste figure va come easy money,e cioè come denaro facile,come denaro che si acquisisce in forma quasi gratuita,senza dover dare garanzie e senza alcun vincolo di regole.Come fornire alcol libero e gratuito a un alcolizzato.O droga libera e gratuita a un tossicodipendente.
E' curioso,ma così è come se si stesse avverando la profezia di Marx sul comunismo che si sarebbe realizzato quando il tasso di interesse fosse stato "prossimo allo zero".Quasi per uno scherzo della storia si direbbe che oggi il comunismo si concreta proprio in questi termini,ma è un tipo di comunismo al contrario:comunismo a tesso zero,ma solo per le banche!Per gli altri,per le imprese,per gli individui,per le famiglie e le comunità, il tasso resta invece normale e perciò non comunista.
E' anche per questo che si ha qualche difficoltà a condividere l'ispirata opinione appena dalla direttrice generale del FMI ,madame Lagarde: "I banchieri centrali sono eroi nella crisi".
(CORRIERE DELLA SERA 25 agosto 2013)

domenica 20 aprile 2014

GIULIO TREMONTI:le campagna contro l'evasione fiscale? Ha seminato solo paura



No comment...è Pasqua.

da BUGIE E VERITA'-Giulio Tremonti (Mondadori)

Oggi,è una realtà sotto gli occhi di tutti,non si compra,non si assume,non si investe;il denaro non circola,i consumi scendono mentre le bollette continuano a salire.Nelle nostre strade si stanno diffondendo i cartelli (Compro oro".Weimar cominciò così,quando la crisi arrivò al ceto medio.Un conto è tassare il reddito prodotto,un conto è impedire con le tasse che il reddito sia prodotto:troppe tasse e troppa paura.Le campagne venatorie condotte contro l'evasione fiscale non hanno portato gettito,hanno solo seminato paura.Un esempio tecnico:dal 2011 al 2012 la pressione fiscale che insiste sull'economia reale è salita di quasi 2 punti (dal 42,5 al 44,1%),ma il debito pubblico,invece di scendere ,è a sua volta salito di 7 punti (dal 120,7 al 127%).Oggi è al 133%.
Puoi liberalizzare o puoi spaventare,ma non puoi fare tutte e due le cose insieme.Non puoi confondere il diserbante con il concime,la malattia con la medicina.Non puoi tentare di mettere a posto il numeratore (il deficit pubblico),se in parallelo e con ciò devasti il denominatore (l'economia).
La proibitiva Legge Fornero sui piccoli contratti di collaborazione ha dato uno straordinario impulso alla disoccupazione giovanile,essendo una legge disegnata per funzionare come in un laboratorio ,come se i lavoratori fossero topi a cui applicare elettrodi per trasmettere impulsi elettrici:dentro,fuori;a destra,a sinistra;fissi,precari.
E poi,regressivamente,proprio i piu deboli sono stati i piu colpiti,come nel caso dei cosidetti "esodati".Interi settori,intere filiere produttive sono stati annichiliti o azzerati: dall'immobiliare alla nautica.Interi territori sono stati colpiti:nel Nordest ,per esempio,ormai si abbattono i capannoni per non pagare l'Imu.
In sintesi,il governo "tecnico" non ha fatto quello che poteva fare,a partire dalla riforma del lavoro;mentre ha fatto quello che non doveva fare:troppe tasse,a partire dall'Imu.
E comunque "salvati" da cosa? Non certo dall'internazionale della bugia!

Nell'agosto 2011 l'Italia era davvero davanti alla catastrofe? Assolutamente no.Come è stato appena notato:"Nella primavera del 2011 la domanda interna si stava in realtà riprendendo allo stesso ritmo di quella degli altri in realtà riprendendo allo stesso ritmo di quella degli altri principali Paesi e perciò...la causa della crisi è da ricercarsi esclusivamente nella ricetta di austerità che l'Europa ha brutalmente imposto anche all'Italia,oltre che a economie obiettivamente "scassate" come Grecia,Irlanda ,Portogallo e Spagna.Poco importa che l'Italia fosse stata nel 2010 tra i quattro Paesi Ue e in avanzo statale primario,che il debito pubblico italiano fosse stato tra quelli cresciuti di meno al mondo dall'inizio della crisi e che,sempre nel 2010,il nostro pil,al netto della spesa pubblica,fosse aumentato ben piu di quello di varie altre economie importanti,come Francia ,Gran Bretagna e Olanda".
In ogni caso,seriamente,quello catastrofico non è, per un grande Paese,uno scenario di rischio che si presenta all'improvviso,di colpo,senza che prima nessuno se ne sia accorto.Anzi.
Com'è che al 31 maggio 2011 nelle "Considerazioni finali" della Banca d'Italia si scriveva:"In Italia il disavanzo pubblico,prossimo quest'anno al 4% del pil,è inferiore a quello medio dell'area euro...Appropriati sono l'obiettivo di pareggio di bilancio nel 2014...Grazie a una prudente gestione della spesa durante la crisi,lo sforzo che ci è richiesto è minore che il altri Paesi avanzati".
Com'è poi che,ancora il 14 luglio 2011,lo stesso professor Monti scriveva sul "Corriere della Sera":"La manovra del ministro dell'Economia e delle Finanze Giulio Tremonti,pur criticata sotto altri profili,è considerata dai piu necessaria per rassicurare l'Unione europea e i mercati...è essenziale insistere sulla linea della disciplina fiscale che il ministro Tremonti sta perseguendo con determinazione".Grazie.
E com'è che ancora il 21 luglio 2011 l'intera Europa approvava e senza riserve il programma di bilancio italiano? Così che da Francoforte si titolava:Merkel.La manovra italiana va bene!
Com'è che monsieur Trichet se ne è stato zitto e muto sull'Italia,in tutti i Consigli europei,compreso quello del 21 luglio 2011,salvo poi agitarsi come un'indemoniato,appena pochi giorni dopo?
La verità ,come vedremo,è che di colpo vengono solo i colpi di Stato!

venerdì 18 aprile 2014

Nel Regno Unito, un milione di nuovi poveri



Poco alla volta il Regno Unito sta arrivando a livello dell'Italia, e non hanno l'euro.Io  sto dalla parte dei NO EURO,ogni paese deve avere una propria moneta perchè ognuno ha esigenze diverse e non puoi sperare che con una sola riesci a portare benessere in tutti i paesi dell'eurozona.Qui però c'è dell'altro.
Come ho scritto altre volte, Anglotedesco mette davanti a tutti i ceti medio-bassi.E purtroppo son dolori,in tutti i paesi, e non vedo per niente un futuro migliore.Sarà sempre peggio e con i continui sbarchi di stranieri in cerca di fortuna (come stanno facendo anche molti italiani) ci sarà una guerra fra poveri spaventosa con livelli di criminalità (sopratutto giovanile) che arriverà molto vicino a quella americana.
Ma chi è colpevole di tutto ciò? L'elite finanziaria, quel ristretto numero di persone che detengono la ricchezza mondiale,che vogliono la guerra fra poveri.Qualche giorno fa Laura Boldrini,se non mi sbaglio a Lucca, ha fatto capire che prima o poi gli italiani saranno costretti a prendere come esempio gli extracomunitari.Io ho poca simpatia per la Boldrini ma in questo caso penso proprio che abbia ragione.Essendo stata all'ONU sa gli obiettivi dell'alta finanza e queste cose non sono state dette a caso.Guardiamoci intorno, l'operaio è costretto ad accettare lavori per poco,in caso contrario viene assunto in nero l'immigrato che dorme per strada,nei dormitoi pubblici scappando da guerre,rivolte,dittature ecc ecc.Succede in tutti i paesi europei e anche mondiali.Per fare una vita leggermente migliore, i ceti medio-bassi sono costretti ad abbandonare il proprio paese.
Ultima cosa:non posso accettare che chi ha partecipato al Club Bilderberg o che sono stati all'ONU,FMI,Banca Mondiale, facciano finta di preoccuparsi degli operai per prendere piu voti.In quelle associazioni criminali si discute solo di impoverire il pianeta.
Questo articolo non è l'unico che racconta il peggioramento della Gran Bretagna.Nel libro RICCA GERMANIA e POVERI TEDESCHI spiega invece come il paese piu amato dai neoliberisti europei , ha spremuto le fasce sociali piu deboli per far calare la disoccupazione e aumentare la produzione industriale.





da IL GIORNALE del 17/04/2014-articolo di Erica Orsini

La riforma del welfare britannico lascia sul campo un milione di nuovi poveri,è il quadro di un'Inghilterra affamata quello dai Trussel Trust,la piu grande banca del cibo del Paese.Secondo l'ultimo rapporto dell'organizzazione benefica piu di 900.000 persone si sono rivolte a loro nell'ultimo anno, facendo registrare un aumento record nell'utenza del 163%.Una situazione inquietante causata in gran parte dal taglio dei benefit assistenziali e condannata da 600 leader di religioni diverse che hanno inviato una lettera al governo chiedendo un'azione immediata per risolvere il problema.Nello stesso tempo una coalizione anti-povertà formata da decine  di organizzazioni umanitarie,Trussel Trust compresa ,afferma che la Gran Bretagna sta violando la legge sui diritti umani in particolare quello al diritto delle persone a poter provvedere al proprio nutrimento.Una presa di posizione durissima che riflette il risultato,altrettanto duro, del rapporto del Trussell in cui si spiega che l'uso delle sanzioni imposte dal governo al sistema dei benefit è stato "estremamente aspro" e che la metà delle persone che si rivolgono o si sono rivolte alle banche del cibo tra il 2013 e il 2014.L'hanno fatto perchè i loro sostegni assistenziali sono stati  cancellati o sono giunti in ritardo.Otto banche su dieci rilevano la stessa situazione.
In totale 913.138 persone si sono rivolte almeno per tre giorni al Trussell Trust contro le 346.992 dello scorso anno.Tra le cause piu frequenti,oltre alla riforma del welfare,l'aumento del costo della vita,i salari troppo bassi e la disoccupazione.I nuovi poveri fanno quindi salire a 4.700.000 il numero delle persone che non riescono ad alimentarsi.Cifre definite "scioccanti nella Gran Bretagna del ventunesimo secolo" da Chris Mould,direttore dell'organizzazione."Ma il dato piu preoccupante di tutti,ha spiegato ancora Mould,è che questa è solo la punta dell'iceberg.Questi numeri non includono coloro che vengono da altre organizzazioni  in città dove non sono presenti le nostre banche del cibo e non può tener conto di tutti i soggetti che si vergognano troppo per chiedere il nostro aiuto e il largo numero di utenti che tentano di far fronte al problema semplicemente mangiando di meno e acquistando cibo scadente.Nel rapporto,l'organizzazione sostiene che l'aumento della richiesta è presente in tutte le organizzazioni a rigetta l'accusa del governo che si è spesso difeso l'individuo nell'apertura di nuove banche del cibo la causa principale dell'incremento.Rachel Reeves ,ministro ombra laburista per il Lavoro e le Pensioni ha dichiarato:" Le banche del cibo sono divenute il simbolo vergognoso del fallimento del governo di David Cameron nella lotta all'aumento del costo della vita.I nostri ministri devono intraprendere un'azione urgente per azzerare un sistema sbagliato in cui i ritardi e le cancellazioni nell'assegnazione dei benefit hanno portato a questa situazione".
Una veglia pubblica per far sentire la propria voce si è tenuta proprio ieri di fronte al Parlamento dai membri dell'Organizzazione End Hunger Fast Compaign con il sostehno della Comunità Ebraica,mentre il vescovo di Oxford figura tra i leader religiosi che hanno inviato una lettera di protesta al governo inglese.Dal canto suo,il ministero del Lavoro e delle Pensioni si difende con la dichiarazione del suo portavoce:"Il governo spende 94 miliardi all'anno per le esigenze delle persone in età lavorativa che hanno diritto di benefit,quindi esiste una rete assistenziale estesa che si occupa dei disoccupati e delle famiglie piu povere,ha spiegato il rappresentante governativo,in modo da far fronte alle esigenze dei piu bisognosi".

giovedì 17 aprile 2014

La dura vita nei grandi istituti bancari




Un pubblicato solo un pezzo dell'articolo che racconta la dura vita di chi lavora all'interno dei grossi colossi bancari, quello che devono mandar giù e come vengono trattati.Ricordiamoci sempre che sono loro che comandano e che hanno provocato la crisi nel 2008 e non Berlusconi con Ruby o la Camorra.

Joris Luyendijk-NZZ FOLIO (Svizzera)-Pubblicato su L'INTERNAZIONALE

Potrei citare molte altre prove per dimostrare la miopa strutturale del sistema.Ma anche mettendole tutte insieme,la conclusione che se ne trae resta preoccupante:è facile criticare i manager delle banche per la loro avidità ma,esaminando il contesto,appare evidente che gli incentivi sono strutturati in modo da spingere costantemente i dipendenti a pensare solo agli interessi a breve termine.
Naturalmente molti dei miei interlocutori hanno sottolineato piu volte che ci sono enormi differenze tra una banca e l'altra e che perfino i singoli settori di uno stesso istituto possono agire in modo molto concreta ed è un motivo,tanto centrale quanto ignorato,che spiega perchè gli addetti alla valutazione del rischio tendono a chiudere un occhio quando i loro colleghi corrono rischi insostenibili a spese dei clienti.
Ascoltiamo cosa ha da dire un esperto di gestione del rischio che già prima della crisi si occupava dei pacchetti di titoli derivati chiamati collateralized debt obligations,o cdo:"Dobbiamo mettere da parte l'idea della banca come azienda singola.Questo concetto implica una certa unità di scopi e attività,come se l'istituto avesse una visione comune a cui attenersi.Non esiste niente del genere.Una banca è un insieme di individui in posizioni di comando.Ognuno è il signore del proprio "mondo".Quando ne parlano,dicono il "mio mondo",anche se in certe banche la chiamano "la mia organizzazione".Non si lavora per la banca,ma per un individuo che costruisce un mondo intorno a sè.Per i manager ambiziosi,le ondate di licenziamenti hanno una duplice funzione.Innanzitutto,in questo modo possono dimostrare ai superiori di non essere dei rammolliti:guardatemi,sto facendo dei tagli anche se gli affari vanno a gonfie vele.Inoltre,possono assumere nuovi dipendenti con cui stabiliscono dei rapporti personali.Così il manager si costruisce il proprio "mondo".Per chi si trova piu in basso nella gerarchia,questo sistema rende impossibile qualunque pianificazione della propria carriera".
Così funziona il mondo dell'alta finanza a Wall street e,dopo la deregolamentazione del 1986,chiamata Big bang,anche a Londra.In questa cultura imprenditoriale le persone sono strumenti da usare proprio come le penne,i telefoni e i computer.Se ne parla con un linguaggio distaccato,con espressioni come "tagliare qualche testa","mettere radici" o semplicemente "il corpo".Le ondate di licenziamenti sono chiamate "ripulite",Un ex manager ha descritto la situazione in questi termini:"Chi ci guarda da fuori si scandalizza per i ricchi stipendi delle banche d'investimento.Ma quello che in genere non si capisce è il significato che questo compenso ha per la banca:in sostanza l'istituto si assolve così dall'obbligo di trattare i dipendenti con umanità.Ai tuoi superiori non importa che da quattro giorni dormi male o che il fine settimana è andato a rotoli.Non sei un essere umano,ma una risorsa della banca,e questo vale anche per le pertsone piu in alto di te.Non conta da quanto tempo lavori per l'azienda.Non conta quanti soldi le hai fatto guadagnare.Se il tuo capo si convince che non rendi abbastanza,la banca tisbatte fuori senza battere ciglio".E allora perchè dovremmo aspettarci che le grandi banche trattino il resto della società meglio dei loro dipendenti?

mercoledì 16 aprile 2014

Alberto Bagnai su Libero e le cretinate di Tsipras sull'euro



Partiamo subito col dire  che il ritorno alla moneta sovrana migliorerebbe l'economia in generale ma non tutte le fasce sociali perchè se andiamo a vedere nei paesi dove non c'è l'euro, la classe operaia e adesso anche quella media, fanno fatica.La settimana scorsa su IL FOGLIO c'era un interessante articolo sulla classe media britannica.Ad un certo punto fa notare la giornalista (o il giornalista non mi ricordo chi ha scritto l'articolo) che sono sempre di piu le donne di quella classe sociale che portano a scuola i figli con i tacchi a spillo e con il sacchetto del discount Lidl.Da notare anche che sono stati aperti ben 600 nuovi discount Lidl in Gran Bretagna e questo vuol dire molto.Ormai viviamo in un mondo dove uno (del ceto medio-basso) per vivere in maniera "meno peggio", è costretto ad abbandonare il proprio paese.Noi vogliamo andare in Germania o in Inghilterra,lo stesso discorso lo fanno gli africani o i romeni che vengono qui in Italia.I colpevoli?L'alta finanza.Quell'alta finanza che conosce bene una che sostiene (ha detto che rinuncerà al seggio se sarà eletta) LISTA TSIPRAS cioè Barbara Spinelli.Figlia di Altiero, ha partecipato alle riunioni del Club Bilderberg nel 1980 e 1983 come scrittrice e giornalista ed è stata la compagna di Padoa  Schioppa.Non so cosa c'entra col mondo operaio.
Tsipras dice delle cretinate pazzesche sull'euro, è come cercare di fermare un gruppo e dirgli:vi lasciano le armi però fate i bravi.E poi la storia che moneta sovrana vuol dire che bisogna essere per forza nazifascisti è assurda.Fior di economisti di sinistra parlano male dell'euro.La LISTA TSIPRAS fa finta di opporsi alla grande finanza internazionale,non ci vuole molto a capirlo.

da LIBERO del 15/04/2014-Intervista ad Alberto Bagnai di Antonio Castro

"Se uscissimo dall'euro i prezzi della benzina non esploderebbero come minacciano i paladini del fronte "difendi l'euro a tutti i costi",semmai da 1,7 al litro si passerebbe a 1,9.Circa il 10% in piu,sicuramente meno di quanto pagavamo solo due estati fa grazie al continuo ritocco della accise".Alberto Bagnai,è professore associato di Politica economica all'università di Chieti.Ma,sopratutto,uno dei pochi a non considerare un dogma teologico il solo ipotizzare un abbandono dell'euro da parte dei Paesi aderenti, Italia in testa.E a chi prefigura sfracelli e scenari postnucleari replica con slide,studi econometrici e una buona dose di buon senso.E,sopratutto,consiglia di non farsi abbindolare dalla pausa diffusa "dai gufi che prospettano scenari apocalittici".Dalla crisi,dice, "si esce in due modi.

PROFESSORE,PARTIAMO DALLE COSE SEMPLICI:SAREBBE COSI' TERRIBILE PER NOI,MA ANCHE PER IL RESTO DEL SUD D'EUROPA CHE ARRANCA IN QUESTA CRISI-PANTANO,ABBANDONARE L'EURO? LA BENZINA AUMENTEREBBE VERAMENTE DI "SETTE VOLTE"?

Ma per carità.Al massimo l'aumento oggi sarebbe del 10%.Non dimentichiamoci che un componente chiave è quella di tasse e accise.Poi c'è il costo industriale,certo,e quindi, l'acquisto del petrolio in dollari.Anche nello scenario apocalittico che il dollaro ci costasse del 40% in piu la benzina aumenterebbe del 10%.E siccome Monti ha aumentato le accise ripetute volte nel suo mandato neppure sfioreremmo i 2 euro che toccammo quell'estate famosa.Dato il prezzo di oggi (circa 1,7 al litro) si potrebbe ragionevolmente arrivare a 1,9.E poi vista la componente di imposte si potrebbe abbondantemente compensare l'aumento del prezzo alla pompa riducendo le accise che contribuiscono per quasi il 70%.Non bisogna abboccare a tutto quello che ci raccontano.

ALTRO TEMA FORTE DEI PALADINI DELL'EURO A TUTTI I COSTI E' CHE,SENZA L'UNICA VALUTA EUROPEA,I PREZZI DELLE CASE CROLLEREBBERO...

E perchè quello che sta succedendo oggi nel mercato immobiliare cosa sarebbe? I proprietari di case sono virtualmente ricchi,però per incassare devono accettare di contenere ,e di molto,le pretese ,e quindi abbassare notevolmente il prezzo di vendita.La nostra ricchezza è letteralmente soffocata".

SENZA DIMENTICARE CHE TRA GIUGNO E DICEMBRE ARRIVERA' LA NUOVA TASI CHE SI ANNUNCIA SALATA...

E infatti c'è da aspettarsi entro l'autunno un nuovo pesante ribasso per le quotazioni del mattone.Tra tasse,stretta del credito e incertezza chi vuole comprare temporeggia,chi vuole vendere abbassa i prezzi..."

INSOMMA,DOBBIAMO ASPETTARCI L'ESPLOSIONE DI UNA BOLLA IMMOBILIARE?

Si può ragionevolmente immaginare per dopo l'estate un calo ulteriore del mercato.Basta aspettare qualche mese per rendersene conto.

SI,VA BENE.MA COME SE NE ESCE?

Le scorsa settimana abbiamo radunato economisti di sette Paesi differenti.Badi bene:di orientamento diverso tra loro:dal liberale al marxista.E tutti concordano che è necessario un riallineamento del cambio per uscire dalla politica dell'austerità.Altrimenti per riprenderci ci vorranno dai 15 ai 20 anni.

E L'EURO CHE FINE FARA'? TORNEREMO ALLE NOSTRE RISPETTIVE VALUTE NAZIONALI O SI PARTORIRA' UN EURO DI SERIE A E UNO DI SERIE B?

E' necessario tornare ad una flessibilità nord-sud.Ma il punto di arrivo sarebbe ristabilire le singole valute nazionali.Però,politicamente,un doppio euro (per il Nord e il Sud) sarebbe un passo nell'immediato sicuramente piu accettabile.


ALEXIS TSIPRAS:USCIRE DALL'EURO E' UN PERICOLO

da IL MANIFESTO del 15 aprile 2014

"Uscire dall'euro è pericoloso economicamente (aumento del debito,dell'inflazione,dei costi delle importazioni,della povertà) ,e non restituirebbe ai paesi il governo della moneta,ma ci renderebbe più che mai dipendenti dai mercati incontrollati dalla potenza Usa o dal Marco tedesco.Sopratutto segnerebbe una ricaduta nei nazionalismi autarchici,e in sovranità fasulle.Noi siamo per un'Europa politica e democratica che faccia argine ai mercati,alla potenza Usa,e alle nostre stesse tentazioni nazionaliste e xenofobe.Una moneta senza stato è un controsenso politico,prima che economico".

martedì 15 aprile 2014

L'Eugenio Benetazzo (e David Parenzo) di qualche anno fa...



Il libro è del 2010, Eugenio Benetazzo e David Parenzo avevano una visione di politica economica ben diversa da quella di oggi...

a L'EUROPA S'E' Rotta-Eugenio Benetazzo e David Parenzo (Sperling & Kupfer)

SCUSI BENETAZZO,LEI UTILIZZA TERMINI DIFFICILI.CHE COSA SONO QUESTE MANOVRE DI "QUANTITATIVE EASING"? PERSONALMENTE NON NE HO MAI SENTITO PARLARE...GUARDI CHE NON SIAMO MICA A UN CONVEGNO DELLA BOCCONI!

Per carità! Al rogo la Bocconi e tutte le altre università di prestigio che per anni hanno osannato modelli di sviluppo economico oggi palesemente fallimentari.Parlo semplicemente di manovre di politica monetaria non convenzionali,fuori dagli schemi.Sono manovre di emergenza che vengono utilizzate per creare disponibilità instantanea di cassa,o per iniettare liquidità in un sistema o in una nazione al fine di supportare determinate scelte economiche,o per aiutare l'economia in senso lato.
Le faccio un esempio:una manovra di quantitative easing strutturata dalla Banca d'Inghilterra ha previsto che il ministero del Tesoro emettesse titoli di Stato a loro volta sottoscritti dalla stessa Banca.In questo modo il governo di Sua Maestà è riuscito a sostenere l'economia,iniettando nei bilanci delle banche denaro liquido,oppure rilevando istituti che si trovavano in situazioni particolarmente difficili.Uno  di questi è stata la famosa Royal Bank of Scotland,che fino a cinque anni fa era considerata un pilastro in tutta Europa,ma che alla fine del 2008 è stata salvata dal governo britannico.Tant'è vero che oggi possiamo quasi considerarla una banca di Stato,poichè il principale azionista è proprio il governo britannico.Lo stesso ha fatto e sta facendo la Federal Reserve americana,che stampa denaro e lo imette nel sistema per supportare l'economia statunitense.
Vede Parenzo,è proprio quello che noi europei non possiamo fare,quindi al momento l'Europa è sotto pressione.E questa fase di turbolenza finanziaria ci fa capire quanto la politica monetaria europea sia fallimentare.In Europa quindici paesi hanno adottato una divisa comune,il tanto famigerato euro, pertanto sono soggetti ai diktat dalla Banca centrale.Questo "monstrum" senza testa coordina le politiche monetarie per tutti i quindici Stati dell'Unione Europea,e impedisce di fatto a ciascuno di intervenire per risanare situazioni di bilancio particolarmente gravose.Se a questo aggiungiamo che le banche nazionali di ogni Paese hanno solo funzioni di vigilanza del sistema bancario interno,e non piu un ruolo primario di controllore della politica dell'offerta monetaria,il quadro ancora piu drammatico.
Prima dell'euro nel nostro Paese la Banca d'Italia poteva emettere moneta,e con questo risolvere problemi legati alle speculazioni o alle recessioni.Oggi non è piu cosi.La crisi della Grecia,quindi,non è altro che una crisi del sistema bancario centrale europeo:ora ci si rende conto di come ogni Paese che aderisca alla Ue,purtroppo,debba accettare sommessamente il diktat della BCE e le sue spiacevoli conseguenze.

VUOLE FARMI CREDERE CHE LA CRISI DELLA GRECIA E L'ATTACCO ALL'EURO SONO DOVUTI A UN FALLIMENTO STRUTTURALE DELLA POLITICA MONETARIA EUROPEA? IL FATTO CHE I SINGOLI PAESI NON POSSONO CONTARE SU UNA PROPRIA POLITICA MONETARIA,E QUINDI NON POSSANO SCEGLIERE INDIVIDUALMENTE UNA "EXIT STRATEGY",UNA VIA D'USCITA,HA PORTATO AL DISASTRO CHE STIAMO VEDENDO? E I DEBITI PRODOTTI DALLO STATO SOCIALE GRECO NON C'ENTRANO? FORSE VUOLE NEGARE CHE IL PROBLEMA DELLA GRECIA E' ANCHE UN BILANCIO STATALE CHE FA ACQUA DA TUTTE LE PARTI,CON GENTE CHE ANDAVA IN PENSIONE A 50 ANNI?

Certo.Questa è la spiegazione principale per il clima di tensione finanziaria che sta caratterizzando la UE.Gli stati periferici con un'economia già debole come la Grecia-Portogallo-Spagna e l'Italia stessa,si rendono conto di non poter intervenire per tentare di risanare la propria situazione.
Vede,noi italiani su questo potremmo fare storia.Nel 1991 fummo colpiti da una crisi economica di natura ciclica,anzichè strutturale come quella che ci sta colpendo oggi.In quella fase le difficoltà potevano essere facilmente superate,e infatti lo furono,grazie alla possibilità del Paese di sfruttare tre strumenti di natura macroeconomica:

1) La svalutazione della propria divisa (allora era la lira).

2) L'emissione di debito sovrano creando debito pubblico.

3) L'abbassamento o il rialzo dei tassi d'interesse.
Si tratta di strumenti macroeconomici fondamentali per un Paese,perchè ne definiscono la sovranità monetaria.
Vede,caro Parenzo,le valute cioè le monete di ogni Paese,rappresentano una valvola di sfogo.Prima dell'euro quando si era in difficoltà e in procinto di vedere ridimensionati i propri attivi economici,i governi disponevano di un'arma straordinaria che oggi hanno ceduto a Bruxelles.

MI SCUSI BENETAZZO,MA ANCHE LEI PARLA COME SE PONTIFICASSE DA UN PULPITO! CHE COSA SAREBBE QUESTO DEBITO SOVRANO?

Il debito sovrano è la montagna di debiti accumulati dai governi di tutto il mondo nel tentativo di supportare la ripresa delle proprie economie.Il peggioramento dello scenario macroeconomico planetario dal 2008 a oggi ha compromesso la possibilità di finanziare ampi disavanzi delle partite correnti:in buona spostanza,mentre prima un Paese che aveva deficit elevato riusciva a raccogliere capitali che lo finanziassero,ora con il crollo dei consumi e del conseguente gettito fiscale tutto viene profondamente compromesso,a causa dell'incertezza economica che si intravede per il futuro.
Caro Parenzo,cerchi di non interrompermi e mi segua nel ragionamento,vedrà che la sua sete di risposte sarà placata.Si tolga per una volta la giacca da giornalista e si concentri su quello che sto per dirle.
Riguardo all'ipotetica fine della crisi,dal secondo trimestre del 2009,dopo i minimi raggiunti dai principali indici di Borsa,abbiamo avuto un'escalation di notizie e rassicurazioni che si protratta fino ai giorni nostri,dimostrando di fatto tutta la sua labile inconsistenza.Si è trattato,sostanzialmente,di fenomenali interventi di garanzia a supporto del sistema bancario.
Non dimentichiamo,infatti, che piu di un anno fa la maggior parte delle persone temeva per i propri depositi bancari e per la tenuta del sistema.In molti pensavano ,anche giustamente,che fosse a rischio la capacità delle singole banche di riuscire a far fede ai propri investimenti.Sono dovuti intervenire gli Stati,i quali, ancora una volta,hanno dimostrato che il sistema improntato a un liberismo e a un mercatismo sfrenato è totalmente fallimentare.Se gli Stati non avessero garantito sulla tutela e sulla salvaguardia dei depositi  bancari e del sistema in sè,oggi saremmo qui a conteggiare innumerevoli casi (piu di una dozzina) di fallimenti e situazioni di insolvenza bancari in stile Lehman Brothers.
Quello che è accaduto l'abbiamo visto bene.I Paesi,indipendentemente dal colore politico dei loro governi,hanno messo l'economia a disposizione delle banche,garantendo tutto  e tutti!

STA DICENDO CHE I GOVERNANTI,INEBRIATI DAL "DIO MERCATO",HANNO RINUNCIATO A GUIDARE L'ECONOMIA E HANNO LASCIATO FARE AI BANCHIERI? E' QUESTO CHE E' SUCCESSO?

Esattamente! E sa qual'è la conseguenza? Che le banche,anzichè comportarsi da erogatori di credito per le aziende e guidare lo sviluppo del Paese,hanno piazzato sul mercato la loro spazzatura finanziaria.Stiamo vivendo,come dicevo prima,un mutamento  epocale.Una trasformazione che potrebbe sintetizzarsi nel concetto di "stadio pupale"

lunedì 14 aprile 2014

OLAF HENKEL (ex Confindustria tedesca):"Voi italiani ci battevate ovunque"



Parlano i dati:la Germania prima di entrare nell'euro era l'economia piu debole dell'Europa che conta e per rimediare Gerahard Schroeder introdusse delle riforme tra cui quella del Welfare che ridusse si la disoccupazione ma spremendo come limoni i ceti medio-bassi.Nel 2005 i tedeschi avevano una disoccupazione del 13% (come noi adesso) ,ora è al 5,1% però molti non guadagnano abbastanza per vivere senza aiuto dello stato.
Il problema è che i politici italiani hanno come modello proprio la politica economica tedesca.Con l'invasione che appena cominciata,prepariamoci ad una vera e propria guerra fra poveri che peggiorerà decisamente le cose nei prossimi mesi ed anni.

da LIBERO del 12 aprile 2014-intervista a Olaf Henkel di Francesco De Dominicis

"Quella del complotto,della cospirazione,mi creda,è davvero un'idea ridicola.Certamente corrisponde alla realtà che negli anni 90' l'industria tedesca si sia trovata a fare i conti con seri problemi di crescita.Ed è anche vero che dal vostro osservatorio guardavamo con non preoccupazione la crescita della manifattura italiana,in quegli anni assai significativa.Le svalutazioni italiane ci resero la vita difficile.L'euro si, è stata una soluzione per la Germania che da quel momento ha cominciato a correre con l'export,in particolare nel settore dell'automobile,ma non abbiamo mai voluto penalizzare gli altri.Non era un obiettivo".

"L'unione bancaria è un crimine,perchè costringe i cittadini di un paese a tirare fuori i soldi per evitare il fallimento diuna banca straniera.Ma si rende conto che questa previsione è antidemocratica?"

"L'idea di stampare nuova moneta è importante,ma servono anche altri interventi in assenza dei quali con maggiore liquidità,che non basta per tenere in piedi l'euro,il risultato finale sarà anzitutto la crescita dei debiti a vette insostenibili".

domenica 13 aprile 2014

GIULIO TREMONTI nel suo ultimo libro.Gli errori del centrosinistra



La sinistra è contro il fascismo, che è stata una pagina vergognosa sia chiaro, e con questo pensa che sia sufficiente per aver ragione,anche sulle politiche economiche che hanno rovinato questo paese e che il centrodestra è stato immobile senza far nulla.Il problema principale è stata la privatizzazione della Banca d'Italia,la svendita dell'Italia alla finanza speculativa, il debito è diventato un serio problema dal 1981 in poi.Il Giappone che ha il debito pubblico al 235% non ha svenduto (per quattro soldi) i suoi gioiellini di stato come è successo in Italia e non è costretto ad operare tagli drastici per mettere i conti in ordine.
Ieri sentivo il professore emerito Riccardo Petrella,persona molto stimata anche all'estero,  candidato nella circoscrizione Nord-est per l'ALTRA EUROPA CON TSIPRAS, criticare duramente l'Europa, il mercato unico europeo e l'euro moneta creata apposta.Petrella dovrebbe ricordare che Tsipras non vuole eliminare l'euro e che Barbara Spinelli è figlia di Altiero Spinelli legatissimo ad Agnelli e a David Rockfeller cioè all'alta finanza che da molti anni sta distruggendo quel ceto medio-basso che Tsipras vuole difendere.

da BUGIE E VERITA'-Giulio Tremonti (Mondadori)

Il debito pubblico che doveva scendere è salito.Il prodotto interno lordo che doveva salire è sceso.E non solo per cause materiali,ma anche per i devastanti errori politici commessi dal governo "tecnico" e ripetuti dal suo sequitur.
Nel dopoguerra non c'erano i soldi,ma c'era la vita.Oggi in Italia è l'opposto:non si compra,non si assume, non si investe.Una volta,a fianco dei costi c'erano anche i ricavi,oggi ci sono solo i costi.Una volta si falliva per i debiti,oggi si fallisce anche per i crediti,perchè il denaro, fatto per circolare,per difficoltà oggettive o per paure soggettive non circola.I consumi scendono,ma le bollette e le tariffe salgono.Oggi viene presentato come un successo il fatto che lo spread sia tornato "ai livelli del luglio 2011".
Prendendo per buono tutto questo,possiamo fare un bilancio:se l'allarme sullo spread finanziario era falso, è vero invece lo spread economico e sociale che è stato creato prima con lo spettro della "catastrofe" e poi con il "Salva Italia".E lo spread economico e sociale a sua volta ha generato,sta generando,uno spread politico e civile:chi semina vento raccoglie tempesta!
Del resto,come si dice sapientemente,sempre la democrazia è in experimentum.Quello iniziato nell'agosto-novembre 2011,un esperimento che sulle regole,sulle forme e sulle pratiche ha fatto della nostra Costituzione del 1948 una Costituzione "vivente" ,di fatto regressiva persino rispetto allo Statuto Albertino del 1848.

Nel 1994 eravamo ancora "padroni a casa nostra" e padroni del nostro destino.Non c'erano la Cina e l'Asia a farci concorrenza.Non c'erano Internet,l'euro e gli spread.Sopratutto,alora non c'era la "crisi".C'erano ancora in Italia,e per gli italiani,la lira e la sovranità nazionale.Avevamo il terzo debito pubblico del mondo,tra l'altro senza avere la terza economia del mondo,ma nel mondo eravamo quasi i soli a essere davvero così indebitati.Perciò senza concorrenza e tra l'altro perlopiù indebitati con noi stessi.Potevamo dunque liberamente fare o disfare le nostre politiche,giuste o sbagliate che fossero.Ora non è piu così,che lo si voglia o no,che ci vada bene o no.Che lo si voglia o no,che ci vada bene o no,in questi ultimi venti anni,quanti sono gli anni che vanno dal 1994 a oggi,un mondo nuovo ha preso il posto di quello vecchio.Un'Europa "politica" si è sovrapposta alla vecchia Europa economica.Dopo tanti terribili "riforme" ,dopo tanti logoramenti e scricchiolìì,il nostro sistema amministrativo e la nostra Costituzione hanno davvero cominciato a cedere.
Perchè oggi si tende a far credere che a partire dal 1994,e dunque da quando c'è,il centrodestra sia sempre stato al governo,e che la sinistra,come sbianchettata,finora non ci sia mai stata.Si tende a far credere che il centrodestra abbia commesso tutti gli errori e la sinistra nessuno,che il centrodestra sia il colpevole necessario e la sinistra,invece,l'innocente predestinato.A far credere che a sinistra si trovi tutto il meglio e dall'altra parte,invece,tutto il peggio.Che il centrodestra sia stato e sia ancora e per sempre composto da "impresentabili" e la sinistra invece l'opposto: da una parte tutti perbene e dall'altra tutti permale.Non è esattamente così.
Ciò è accaduto in particolare con i governi Prodi e successivi.Governi che, con una serie micidiale di quattro leggi,hanno decostruito,privuatizzato e mercatizzato,e perciò raddoppiato,lo Stato,per arrivare infine al folle cumulo del decentramento con il "federalismo" previsto del nuovo Titolo V della Costituzione."Folle" perchè si può decentrare uno Stato che però resta centrale,e si può riformare uno Stato centrale facendolo diventare federale,ma non si possono fare le due cose insieme,come invece è stato fatto dalla sinistra.
E poi,una serie di devastanti errori storici.La forzatura sui tempi e sui modi dell'ingresso dell'Italia nell'euro,fino alla "costituzionalizzazione" dell'Europa introdotta nella nostra Costituzione,così da mettere tutte le regole europee sempre e comunque sopra il resto della nostra Carta costituzionale.
In parallelo,la forsennata e ideologica spinta della sinistra,quella italiana compresa,verso la "globalizzazione",la terra promessa.Quando si demonizzava chi invitava alla prudenza,chi temeva per l'Europa il "fantasma della povertà",chi per difendere la nostra produzione e il nostro lavoro chiedeva per esempio un pò di dazi europei,come del resto hanno fatto e ancora fanno,e su vasta scala,proprio nella patria del mercato,negli Usa.

Non dimenticando,infine,quel passato prossimo che tuttavia non passa,quando la sinistra è stata concausa dell'enorme debito pubblico che,a partire dagli anni Settanta,seguita a generare e costituire la nostra maledizione nazionale.Perchè è stato proprio il "compromesso storico",di cui la sinistra è stata gran parte,a produrre quella derivata e deviata "democrazia del deficit" che da allora, tanto come prassi di governo quanto generale forma mentis ,ha fatto del nostro il Paese piu indebitato e più corrotto dell'Occidente,minando infine alla base la nostra stessa Costituzione.Nell'insieme è stato come se,pur partiti in tempi diversi,quattro grossi camion (la decostruzione dello Stato,l'euro,la globalizzazione,la democrazia del deficit) fossero infine venuti a passare in contemporanea e a tutta velocità su di uno stesso ponte,un ponte già vecchio e dunque già per suo conto pericolante.Per tutto questo,per effetto di risonanza,il ponte stava per cedere.

venerdì 11 aprile 2014

Per Giulio Tremonti è impossibile uscire dall'euro ma per il Greenwich Treasury Advisors...




Dopo USCITA DI SICUREZZA ,sto cominciando a leggere l'ultimo libro di Giulio Tremonti,BUGIE E VERITA' e ne pubblicherò ampi stralci. Anche questo è indubbiamente interessante, il signor Tremonti però, come tanti altri, ha fatto politica sopratutto per scaldare la poltrona e non ha praticamente portato nulla di positivo;nel libro da la colpa al centrosinistra ma anche il centrodestra ha contribuito alla grande firmando quei trattati che Tremonti critica duramente nei suoi libri.
Sarà una battaglia molto dura,ma non sono così convinto che uscire dall'euro sia impossibile, come si è fatto crollare il muro di Berlino,si può fare altrettanto con quello della moneta unica.
L'italiota sulla Gazzetta dello Sport (il quotidiano piu letto in Italia) legge Giorgio Dell'Arti che scrive che uscire dall'euro sarebbe catastrofico,Ballarò di Giovanni Floris dice che con una nuova valuta il caffè costerà 40.000 lire (o fiorini) e poi i soliti Zingales, Giannino Boldrin,Puglisi e il Pd. Sai io sono di sinistra, devo votare il Partito Democratico ,devo credere a quello che sparano Floris, Gabanelli, Raitre,Repubblica, Massimo Giannino ,in caso contrario mi direbbero che sono fascista e mi faccio rincoglionire da Berlusconi, Sallusti,Feltri ,Fede ecc ecc.Zitto ,zitto l'italiota ci casca.
Io voglio citare invece fonti molto piu credibili dei nomi che ho elencato sopra.
Qualche anno fa uno studio della BANK OF AMERICA (e non  FARE PER FERMARE IL DECLINO)disse senza mezzi termini che l'Italia con l'uscita dall'euro tornerebbe a crescere piu di tutti. E poi,come elenca Mario Giordano nel suo ultimo libro:

-Il Telegraph dice che per l'Italia il colpo non sarebbe cosi disastroso:abbiamo un debito estero inferiore agli altri altri stati del sud,ancora molti risparmi privati, un avanzo primario in bilancio.

-Nel luglio 2012, la Merrill Lynch in un documento sostiene  che l'Italia avrebbe tutto l'interesse a uscire ordinatamente dall'euro,a patto che lo faccio prima degli altri.A perderci sarebbe solo la Germania.

-Il centro studi Lombard Street Research,ipotizza che l'Italia sia l'unica che esca dall'euro,e sarebbe il paese che subirebbe meno danni e tornerebbe a crescere rapidamente.

-Secondo la Greenwich Treasury Advisors,società di consulenza che ha fra i suoi clienti grandi multinazionali,scrive nel suo report che in democrazia non possono essere sostenuti piani di austerità per molti anni consecutivi.Prima o poi la rottura dell'euro diventa inevitabile.

Se voi volete continuare a credere a certi falsari fate pure.Mi piacerebbe vedere però cosa risponderebbero a queste società, colossi bancari ,centri studi gente come Michele Boldrin che si magari avreebbe il coraggio di dire "lei è confuso, non sa cosa dice, non dica fandonie".


da BUGIE E VERITA'-Giulio Tremonti (Mondadori)

Quali sono gli arcani misteri che stanno dietro l'euro?
"Tutti coloro che hanno avuto il privilegio di tenere la penna per scrivere già la prima versione del Trattato di Maastricht hanno fatto in modo che un'uscita non fosse possibile.Siamo stati ben attenti a evitare di scriverne un articolo che consentisse a uno Stato membro di andarsene.Questo non è molto democratico,ma è una garanzia per rendere le cose piu difficili,in modo che fossimo costretti ad andare avanti."Chi l'ha scritto (Jacques Attali)era,vedremo,uno che se intendeva.Tutto era ed è del resto coerente e allineato proprio con l'illuminato detto di Goethe:"Il primo passo è libero,è al secondo che siamo tutti obbligati".
Quali sono e dove sono,dunque,le forze economiche e politiche,interne ed esterne,interessate piu che a farci uscire a tenerci dentro.Nei due casi,tanto nel caso "out" o "in",quel che è comunque sicuro è che non si possono fare i conti senza l'oste.Nei due  casi- "out" o "in"-è bene sapere che non basta avere ragione,perchè quella dell'euro è una partita che non si gioca tanto sul campo del diritto,quanto e sopratutto sul campo della forza.E proprio per questo,tanto per restare dentro l'eurosistema in condizioni meno sfavorevoli rispetto a quelle attuali quanto per uscirne,servono-e servono insieme,subito,sia un alto grado di sovranità nazionale sia un alto grado di reale forza e capacità di governo.E non è che in questo campo,oggi in Italia siamo messi proprio benissimo.

L'euro,una moneta disegnata per la pace perpetua e tuttavia nata da un matrimonio sbilanciato,perchè contratto per durare solo nella buona sorte.Un matrimonio per cui il bene era la regola e invece il male -la crisi-l'eccezione non prevista.
E tanti comunque,a partire da quell'agosto,hanno guadagnato o non hanno perso,nei loro bilanci bancari e nei loro bilanci statali,nelle loro posizioni di potere nazionale e nel portafogli delle loro ambizioni personali.
Guadagnato o non perso,Stati e privati,soldi veri e vero potere;funzioni politiche egemoni sull'Europa e quote di mercato,ma anche abusivi e domestici ruoli parasovrani ed effimere carriere politiche:dai migliori indirizzo di Berlino e Parigi,di Milano e Roma,per arrivare fino a chi, in questo modo,almeno per un pò è finalmente riuscito a occupare l'agognata suite nel "Grand Hotel dell'Abisso" ,per poi da questa lanciarsi,come in volo suicida.Tutto queste sempre fatto a fin di bene,si intende.E da alcuni italiani fatto per il bene dell'Italia e dunque per patriottismo,naturalmente.Le nostre èlite,da mesi e mesi piazzate nell'anticamera del peggio,finalmente potevano come bambini giocare a Monopoli con il "capitalismo" e con la "democrazia".

giovedì 10 aprile 2014

Nel Regno Unito non si legge dietro le sbarre



In Italia  si lamentano delle condizioni delle carceri perchè tutti hanno dei delinquenti da difendere:,preti pedofili,ex brigatisti,ex nar, mafiosi,corruttori.Io sono dell'idea che la galera non deve essere un Hotel a 4 stelle ,ci deve essere il giusto rigore ma qui mi sembra esagerato.Leggere libri è una cosa utile e non si fa niente di male.Ammiro per molte cose il Regno Unito,in questo caso però non sono d'accordo.

da EL PAIS pubblicato su L'INTERNAZIONALE

In base a una norma in vigore dal novembre del 2013 i detenuti di Inghilterra e Galles non possono ricevere pacchi a meno che non contengano beni di prima necessità come i farmaci.Nelle intenzioni del ministro della giustizia britannico Chris Graylying questo dovrebbe incentivare i detenuti a comportarsi bene.Attraverso la buona condotta infatti i detenuti guadagnano del denaro con cui acquistare quel genere di beni che finora ricevevano per posta:calzini,mutande,indumenti pesanti e libri.Dopo la denuncia di Frances Crook,direttrice della Howard league for penal reform,sul sito politics.co.uk,lo scrittore Mark Haddon ha lanciato una raccolta di firme per chiedere l'annullamento della norma.Ne servono 2000,e Haddon in meno di due giorni ne ha raccolte 12.000.Tanti gli scrittori britannici che hanno aderito all'iniziativa.Secondo i dati ufficiali,i detenuti,in particolare i giovani, passano in cella sedici ore in un giorno feriale che possono arrivare a venti nel fine settimana.Secondo Haddon,non poter leggere in carcere è "una punizione aggiuntiva senza alcun senso".

mercoledì 9 aprile 2014

ALESSANDRA GHISLERI:" Silvio ascolti i no euro"



Non c'è ombra di dubbio che se Silvio Berlusconi e Forza Italia ascoltano la loro sondaggista di fiducia Alessandra Ghisleri, la percentuale degli anti euro aumenterebbe di un bel po però bisognerebbe ricordare ai partiti come Lega Nord e Forza Italia che hanno firmato il Trattato di Lisbona che rende quasi inutile il parlamento europeo a meno che si decida di stracciarlo, ma sarà molto dura.D'altronde tra non molto ci saranno le elezioni,di promesse da marinaio se ne sentono molte...


DA IL RESTO DEL CARLINO del 7 aprile 2014

DOTTORESSA GHISLERI,LEI CHE E' LA SONDAGGISTA DI FIDUCIA DI BERLUSCONI CREDE CHE A FORZA ITALIA CONVENGA ROVESCIARE IL TAVOLO DELLE RIFORME?

Tutto dipende dalle motivazioni con cui si fanno le scelte.Da una rivelazione svolta la scorsa settimana,risulta che piu del 60% degli italiani guarda con favore alla riforma del Senato.Ma questo accade anche perchè ne sono stati messi in luce solo gli aspetti positivi o comunque popolari;il dimezzamento dei membri,la gratuità degli incarichi..."

A OCCHIO E CROCE,E' PIU FACILE FAR PASSARE IL MESSAGGIO A FAVORE DELLA RIFORMA CARA A RENZI PIUTTOSTO CHE QUELLO CONTRARIO,O NO?

Non c'è dubbio,ad opporsi si corre il rischio di passare da difensori della Casta.Ma facendo circolare informazioni diverse ed argomentando bene le eventuali ragioni del no si può comunque riuscire ad essere convincenti.

E' ANCORA VERO CHE GLI ELETTORI DI BERLUSCONI SONO CONTRARI AL DIALOGO CON L'AVVERSARIO?

No,ormai non si ragiona piu per blocchi ideologici.Il pensiero è molto piu aperto di un tempo e gli elettori di Forza Italia sono diventati piuttosto pragmatici.

SI FANNO ANCORA MOBILITARE DALLE VICENDE GIUDIZIARIE DEL CAPO?

La maggior parte ritiene che Berlusconi sia vittima di una persecuzione giudiziaria,ma in questa fase la gente fatica ad arrivare alla terza settimana del mese;per essere mobilitata,ha bisogno di messaggi che vadano nel senso dell'interesse diretto del cittadino:i servizi,le tasse,il lavoro.

MESSAGGI ALLA RENZI.

Infatti Renzi è molto popolare e trasversale:pesa sull'elettorato grillino agitando la bandiera antiCasta e su quello berlusconiano insistendo sulla semplificazione del processo decisionale.Sopratutto,Renzi è popolare perchè annuncia riforme popolari,ma se anche fallisce potrebbe non perdere la propria popolarità:dosando bene il messaggio,potrebbe accreditarsi come vittima della Casta e perciò continuare a riscuotere simpatia".

PER FI I SONDAGGI NON SONO ESALTANTI...

Faccio una promessa.Mai come oggi gli scenari politici sono in rapida evoluzione,i sondaggi cambiano da una settimana all'altra,la gente è sempre piu arrabbiata e si aspetta sempre di piu dalla politica...

PREMESSA A PARTE?

Premessa a parte,il punto è che non è ancora chiaro quale sia il messaggio politico di Forza Italia e quest'incertezza alimenta la fascia degli indecisi.Mentre gli altri partiti del centrodestra,la Lega,Fratelli d'Italia e Ncd,sono in effetti piu riconoscibili".

BERLUSCONI DOVREBBE ATTESTARSI SU UNA LINEA EUROSCETTICA?

Beh,le dico che il 70% degli italiani oscilla tra una forte critica all'Europa e la volontà di uscire dall'Euro.Ai gazebo della Lega ci sono file lunghissime;gli italiani si sentono sfruttati e vittime di un sistema,quello europeo,che considerano ingiusto".

martedì 8 aprile 2014

IL M5S a Reggio Emilia.F35 ,la verità sulle Cooperative "rosse" e...



E' la prima volta che ascolto i ragazzi del Movimento 5 Stelle in  piazza.Tranne l'abolizione del reato di clandestnità che hanno nei paesi piu importanti del mondo, sul tema Giustizia condivido le idee dei grillini, mi fanno girare le scatole sull'argomento Euro,vogliono un referendum ,che non si può fare e visto che il primo partito in Italia è il PD,la maggior parte della gente vorrebbe restare nell'euro.
Interessante l'intervento della ragazza che ha lavorato nelle Cooperative rosse, l'ennesima conferma che tutti fanno i furbi in questo paese sia a destra che a sinistra ,solo gli americani possono contrastare gli italiani nell'ipocrisia.
Massimo Artini ricorda che Presa Diretta è vicino al Pd, bè è una cosa normale, Raitre prima era del PCI poi dei DS e ora del PD, che è favore degli F35 che non sono strumenti di difesa ma di offesa e costano molti miliardi.

I VIDEO

Alessandro Di Battista (1 parte)

Alessandro Di Battista (2 parte)

Carlo Sibilia (1 parte)

Carlo Sibilia (2 parte)

Maria Edera Spadoni

Massimo Artini