Anglotedesco

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venerdì 31 gennaio 2014

Anche l'Espresso "sponsorizza" i contratti di lavoro temporanei...




Nel 1989 c'è stata la caduta del socialismo reale e l'economia di mercato capitalistica  siu è imposta senza nessun ostacolo e adesso si stanno vedendo i risultati.C'è stata la crisi certo,ma conta poco, il lavoro precario, le agenzie interinali criminali sono nate negli anni 90'.
L'Espresso è di Carlo De Benedetti che sappiamo essere un grande sostenitore del neoliberismo e dunque è normale che anche lui,come tutti tranne Il Manifesto, bisogna sponsorizzare il lavoro precario e che i ceti medio-bassi devono accettare senza discussioni i contratti di lavoro temporanei.In poche parole chi ha fatto per tanti anni il turnista in una fabbrica alimentare o alla catena di montaggio, si deve vergognare e farsi trattare come un cane per pochi euro, anche perchè qualche extracomunitario lo trovi sempre (porte aperte e guai chi propone controlli piu severi).
Questa intervista è un capolavoro.Si vanno ad intervistare tutti quelli alla quale hanno prolungato il contratto e poi si dice"ma guarda un po, all'estero si lamentano meno".Ma chi volete prendere in giro? Anche negli altri paesi si lamentano, andate in Germania ,10 milioni di persone sono insoddisfatte e negli Usa non ne parliamo.
Comunque l'ultima frase di Francesca Contardi è giusta, chi è operaio deve abituarsi a lavorare un po di qua e un po di là, è il mondo del lavoro ora, si sapeva che con il crollo del Muro di Berlino, l'euro ,i trattati criminali come Schenghen,Maastricht ,Dublino e l'ingresso dell'UE di certi paesi dell'Est,le cosa sarebbero andate in questa direzione.

da L'ESPRESSO-intervista a Francesca Contardi dell'agenzia "Head hunting" Page Personnel

Gli italiani sono diffidenti verso il precariato.Innamorati del posto fisso,guardano storto chi propone loro mansioni a scadenza.E ormai sono gli ultimi in Europa a farlo.A fotografare i timori nostrani verso il lavoro interinale è l'agenzia di "head hunting" Page Personnel,anticipando i risultati di uno studio che verrà pubblicato a febbraio."In  Paesi come Germania,Spagna e Francia la crescita dei contratti temporanei è vissuta in modo positivo da quasi la metà degli  intervistati", spiega Francesca Contardi,amministratore delegato della società in Italia:" Da noi invece è il contrario".

PERCHE' QUESTA SPECIALITA' ITALIANA,SECONDO LEI?

Spesso perchè mancano informazioni tecniche sui contratti e sulle loro garanzie.E poi perchè le aziende usano queste forme in modo poco evoluto"

IN CHE SENSO "POCO EVOLUTO"?

Nel senso che non usano flessibilità come forma di inserimento in vista di un'assicurazione standart.A livello globale una persona su quattro,secondo i nostri dati, accede un posto fisso dopo un'esperienza a termine.In Italia le possibilità si assottigliano:solo uno su cinque ce la fa.

PER MOLTI SI TRATTA DI UNA CONDIZIONE DI VITA A LUNGA DURATA,INFATTI.

Spesso lo è,è vero.Per questo la diffidenza è giustificata.Penso alla piaga delle forme atipiche,ad esempio, o dei falsi contratti a progetto,alle finte partite Iva, alle collaborazioni a chiamata,solo per citare alcuni meccanismi distorti.Modi sbagliati a cui vengono erroneamente accostati i contratti temporanei.

PERCHE',ESISTONO ANCHE FORME "BUONE" DI PRECARIETA'?

Si.Anche se a termine,spesso le assunzioni temporanee garantiscono le stesse tutele di quelle standart.In piu possono offrire l'opportunità di testarsi,accrescere le proprie competenze,creare un network professionale.Ma sopratutto non restare fermi .Anche perchè il mercato del lavoro ormai è cambiato per sempre in direzione di una maggiore flessibilità".

giovedì 30 gennaio 2014

Michele Boldrin leggi i dati dell'Ocse...



A sentir il professor Boldrini  siamo il paese che ha più impiegati pubblici, va in televisione a far l'arrogante.

I dati dell'Ocse, pubblicati il 28 gennaio da Stefano Perri sul Manifesto,dicono che in Italia gli impiegati pubblici rappresentano il 13,7% dell'occupazione complessiva.
Adesso uno poco intelligente (in Italia non mancano mai) può pensare, grazie alle analisi di questo "signore", che negli altri paesi le percentuali siano molto più basse.Bene, è il contrario:

21,9% in Francia

18,3% nel Regno Unito

15,5% media Ocse

14,4 %Usa

Caro Michele Boldrin, il confuso  e il contaballe sei tu.

mercoledì 29 gennaio 2014

Sintesi su Papa Bergoglio.Da non dimenticare...



La rivista Rolling Stones che ogni tanto pubblica articoli interessanti non solo di musica,ha dedicato la copertina a Papa Bergoglio; tutta la stampa gli sta leccando i piedi in maniera sproporzionata e non si trovano giornalisti che lo criticano tranne uno:Horacio Verbitsky.Per carità, Bergoglio ha fatto anche cose buone ma nascondere quelle meno buone è un insulto all'informazione.
I primi per la quale invierò questo link, via Twitter, sarà la rivista TEMPI, guardiamo se il giorno dopo l'account TOMAS ANGLOTEDESCO esisterà ancora.

da I PECCATI DEL PAPA ARGENTINO (Kaos)

L'elezione papale del cardinale Bergoglio durante il Conclave del marzo 2013 fu seguita da un'apoteosi mediatica:un oceano di lodi,un profluvio di incensamenti,una santificazione in vita.
Unica voce stonata,nel coro gaudente per l'elezione del Papa argentino,quella del giornalista Horacio Verbitsky da Buenos Aires,il quale ricordava la connivenza del nuovo Pontefice con la dittatura militare negli anni Settanta,raccontando la vicenda dei due preti gesuiti imprigionati e torturati dai militari.Gli replicò a muso duro il portavoce della Santa sede,il gesuita padre Federico Lombardi:"La campagna contro Bergoglio è ben nota e risale già a diversi anni fa...La matrice anticlericale di questa campagna e di altre accuse contro Bergoglio è nota ed evidente".E ancora:
"L'accusa si riferisce al tempo in cui Bergoglio non era ancora vescovo,ma Superiore dei gesuiti in Argentina,e a due sacerdoti che sono stati rapiti e che lui non avrebbe protetto-questa era l'accusa.Ma non c'è mai stata un'accusa concreta e credibile nei suoi confronti.La giustizia argentina lo ha interrogato una volta come persona informata sui fatti,ma non gli ha mai imputato nulla.Egli ha negato in modo documentato le accuse.
Ci sono invece moltissime dichiarazioni che dimostrano quanto Bergoglio fece per proteggere molte persone nel tempo della dittatura militare.E' noto il ruolo di Bergoglio,una volta diventato vescovo,nel promuovere la richiesta di perdono della Chiesa in Argentina per non aver fatto abbastanza nel tempo della dittatura.Le accuse appartengono quindi all'uso di analisi stotico-sociologiche del periodo dittatoriale fatte da anni da elementi della sinistra anticlericale per attaccare la Chiesa,e devono essere respinte con decisione".
Da Buenos Aires,Horacio Verbitsky replicò alle parole del portavoce papale rinnovando le accuse a carico del neo-pontefice Bergoglio,con nuovi elementi documentali:

"La prima volta che scrissi dell'attuale papa Francesco fu nel 1999,quando assunse l'incarico di arcivescovo di Buenos Aires.Dissi che a "seconda della fonte che si consulti,è l'uomo piu generoso e intelligente che abbia mai detto messa in Argentina,o un machiavellico fellone che tradi i suoi fratelli spinto da un'insaziabile ambizione di potere.Forse la spiegazione risiede nel fatto che Bergoglio riunisce in sè due caratteristiche:è un conservatore estremo inmateria dogmatica e possiede una manifesta inquietudine sociale.In entrambi gli aspetti somiglia a chi lo designò alla guida della principale diocesi del Paese,il papa Karol Wojtyla".
La decisione del collegio cardinalizio (di eleggerlo papa) è stata adottata con la consapevolezza che pesano su di lui gravi accuse di aver consegnato i suoi sacerdoti alla giunta militare.Già nel Conclave del 2005 aveva ottenuto una buona quantità di voti,nonostante il fatto che un dossier contenente parti della mia indagine su di lui fosse stato collocato in un centinaio di casellari dei cardinali da una qualche fazione che voleva sbarrargli il passo.Quando l'elezione era in una fase di impasse,Bergoglio decise di ritirarsi e di appoggiare Joseph Ratzinger.Nella prima conferenza stampa successiva al Conclave della settimana scorsa,il suo portavoce Federico Lombardi,gesuita come lui, ha convocato i giornalisti per dire loro che le accuse erano calunniose e provenivano da un giornale di sinistra anticlericale.E' stata a controllare nonostante i suoi studi di psicologia.L'accusa di essere "di sinistra" è la stessa che Bergoglio fece 37 anni fa contro i sacerdoti Orlando Yorio e Francisco Jalics,che a conseguenza di ciò vennero sequestrati e torturati nel campo di concentramento clandestino della Marina argentina.Il papa non apprende nè dimentica.
La realtà è che l'accusa a Bergoglio fu scritta da una delle sue vittime ,Orlando Yorio, in una lettera inviata al superiore come il pastore che consegna le sue pecore al lupo la fece nel 1986 un uomo della Chiesa,Emilio Mignone,la cui figlia fu sequestrata  insieme a quei sacerdoti ma, mentre loro (Yorio e Jalics) furono liberati cinque mesi piu tardi,la ragazza,una catechista di 22 anni,non è piu ricomparsa.Il quotidiano "Pagina 12" ,la sinistra anticlericale a cui si riferisce il portavoce vaticano-riprese quel caso nel 1999.Questo accadde quattro anni prima dell'insediamento del presidente Nestor Kirchner,la qual cosa smentisce anche l'idea secondo cui qualunque critica al papa (Bergoglio) dev'essere attribuita al governo di Cristina Kirchner.
Il Vaticano ha anche sottolineato che il sacerdote Francisco Jalics si era riconciliato con Bergoglio.In realtà,Jalics ha detto di essere in pace con Bergoglio è riconciliato con i fatti,che si era lasciato alle spalle.Ma si è rifiutato di giudicare il ruolo del papa in quei fatti,li conferma.Se non fosse esistita l'offesa,Jalics lo avrebbe detto apertamente e non avrebbe avuto niente da perdonargli.
Ricordo che esistono prove documentali del doppio gioco di Bergoglio,che trovai nell'archivio del ministero degli Esteri mentre indagavo per uno dei miei libri.La prima è una lettera che Bergoglio presentò con timbro e firma chiedendo una procedura d'eccezione perchè Jalics potesse rinnovare il suo passaporto dalla Germania,dove ancora oggi vive.La seconda è la nota  del funzionario che ricevette la richiesta e che suggerisce di rifiutarla a causa dei precedenti di Jalics,che non menziona.La terza è una breve nota dello stesso funzionario in cui racconta che Jalics e Yorio hanno legami con i guerriglieri e rapporti con le donne,che hanno disobbedito ai loro superiori e turbato la disciplina.E conclude che quelle informazioni gli vennero fornite dallo  stesso padre Bergoglio,che come i Borboni in Francia,non dimenticò nè apprese nulla.
Il suo pontificato si è aperto con una serie di gesti,di umiltà e rettitudine,come il suo ordine a Santa Maria Maggiore perchè non si faccia piu vedere il cardinale statunitense Bernard Law,accusato di proteggere i preti pedofili di Boston.Ma anche in Argentina ci sono preti pedofili,e Bergoglio ha protetto Julio Cesar Grassi,condannato a 15 anni di carcere ma ancora in libertà per le pressione della Chiesa.Come presidente della Conferenza episcopale,l'attuale papa affidò al giurista Marcelo Sancinetti l'incarico di scrivere un libro che proclama Grassi "innocente" delle imputazioni che gli vennero formulate per "abuso sessuale e corruzione di minorenni",e nega persino che esista l'abuso sessuale infantile come tale,che equipara con i processi per stregoneria del Medioevo.Forse il problema di Francesco non è con il cardinale Law,ma con la legge che punisce la pedofilia".

Il fiume di retorica e populismo che accompagnava i primi giorni di papa Bergoglio,alimentato dalla scelta del nome Francesco,indussero il giornalista argentino Horacio Verbitsky a commentare:"Il papa austero come il poverello di Assisi,che viaggia in autobus e metropolitana,che usa scarpe consunte,che celebra messa nella stazione ferroviaria per i piu poveri,dei quali ha pietà tra l'indifferenza dei soddisfatti e dei corrotti.E' populismo conservatore,imprescindibile  per sbiancare i sepolcri vaticani,aperti per il riciclaggio del denaro ,la pedofilia  e la lotta tra le fazioni.Sarà un pontefice semplice come Giovanni XXIII,severo come Paolo VI,sorridente come Giovanni Paolo II,e sottile come Benedetto XVI".Insomma,un Papa-camaleonte buono per tutte le stagioni.

martedì 28 gennaio 2014

Silenzio...parla Diego Fusaro



Diego Fusaro mi piace molto, usa un linguaggio che a volte sembra complicato ma che se ti mette li con calma e ragioni, capisci.Da oggi i suoi video troveranno spazio tutte le settimane su questo blog. Mercoledi scorso a La Gabbia aveva dall'altra parte Mario Adinolfi che lo prendeva in giro e non sapeva cosa rispondergli perchè in materia di economia è totalmente ignorante e le uniche lezioni che può dare... è come si perde a giocare a poker.





Per restare nell'argomento che tratta Diego Fusaro ,pubblico un pezzo di questo libro che consiglio di leggere sopratutto a coloro che pensano solo alla politica dei Renzi,Brunetta e Alfano e non a quella economica.


da LA PRIVATIZZAZIONE DEL MONDO-Jean Ziegler (Il Saggiatore Tascabili)

La globalizzazione realizza la fusione progressiva e forzata delle economie nazionali in un mercato capitalista mondiale e in cyberspazio unificato.Questo processo provoca una crescita eccezionale delle forze produttive.In ogni istante vengono prodotte immense ricchezze.Il modo di produzione e di accumulazione capitalistico dà segni di una creatività,di una vitalità e di una forza assolutamente stupefacenti,e senza dubbio degne di ammirazione. In poco meno di un decennio,il prodotto mondiale lordo è raddoppiato e il volume del commercio mondiale è triplicato,mentre il consumo di energia raddoppia in media ogni quattro anni. Per la prima volta nella sua storia,l'umanità gode di una grande abbondanza di beni e il pianeta è schiacciato dal peso della sua ricchezza.I beni disponibili superano di molte migliaia di volte i bisogni incoercibili degli essere umani.Ma anche i massacri si moltiplicano.La fame ,la sete, le eipdemie e la guerra,distruggono ogni anno piu uomini ,donne e bambini di quanto non abbia fatto in sei anni la Seconda guerra mondiale.Per i popoli del Terzo mondo,la "Terza guerra mondiale" è già in corso. Ogni giorno sulla terra circa centomila persone muoiono di fame o delle sue conseguenze immediate.826 milioni di persone sono oggi cronicamente e gravemente sottoalimentati;di questi ,34 milioni vivono nei paesi economicamente sviluppati del Nord,mentre la maggioranza ,515 milioni,vive in Asia,dove rappresenta il 24% della popolazione totale.Ma se si considera la proporzione delle vittime,è l'Africa subsahariana a pagare il tributo piu pesante:186 milioni di essere umani,il 34% della popolazione totale della regione,sono in permanenza gravemente sottoalimentati. I signori del capitale globalizzato esercitano su questi miliardi di persone un diritto di vita e di morte.Con le loro strategie di investimento,le loro speculazioni monetarie,le loro alleanze politiche,decidono,giorno dopo giorno, chi ha il diritto di vivere su questo pianeta e chi è condannato a morire. Mossi da una volontà di potenza,una cupidigia e un'ebbrezza di potere senza limiti,difendono allora con le unghie e con i denti la privatizzazione del mondo, che conferisce loro privilegi esorbitanti,innumerevoli prebende e astronomiche fortune personali. Alle distruzioni e alle sofferenze inflitte ai popoli dalle oligarchie del capitale globalizzato,dal suo impero militare e dalle sue organizzazioni commerciali e finanziarie mercenarie,si devono aggiungere quelle provocate dalla corruzioni e dalla prevaricazione su larga scala che sono moneta corrente in numerosi governi,in particolare del Terzo mondo.L'ordine mondiale del capitale finanziario,infatti, non può funzionare senza l'attività complicità e la corruzione dei governi in carica.

lunedì 27 gennaio 2014

A Lampedusa le mamme protestano contro le tendopoli-scuole



Diciamo le cose come stanno e mettiamo da parte i partiti.In giro ci sono pochi soldi e se a governare è il centrosinistra, bisogna darli ai migranti e degli italiani chissenefrega, loro sono poveri,scappano dalle guerre  bla bla bla.
Questa storia delle tendopoli-scuole l'avevo già sentita a Servizio Pubblico nel periodo degli sbarchi ,forse l'unica volta che veniva fatto notare che esistevano anche i lampedusani e i loro problemi.Il sindaco Giusy Nicolini è del Pd ,un partito schiavo totale dell''Unione europea comandata da colossi bancari e da quelle multinazionali occidentali che hanno distrutto paesi ricchissimi dove milioni di disperati sono costretti a scappare.La politica del voler  spalancare le porte a tutti da parte dell'Ue  signfica sentirsi in colpa ma non volerlo ammettere.Il politico o il partito che vuole destinare soldi agli italiani, viene fatto fuori ,non lo dice Anglotedesco ma i fatti.

da IL CORRIERE DELLA SERA (cartaceo) del 27/01/14-articolo di Felice Cavallaro

Crolla un intonaco dentro la scuola,un soffitto viene giù di botto,a due passi da aule strapiene di bambini e, in un fuggi fuggi da panico collettivo,a Lampedusa esplode la protesta delle mamme.Le stesse che si mobilitarono due anni fa quando l'isola era invasa da 5.000 tunisini.Le stesse che si sono presentate dai carabinieri per un'altra denuncia dopo quelle dei giorni scorsi contro il progetto di fare scuola in una tendopoli.
Un piccolo grande psicodramma nell'isola senza migranti, in una Lampedusa offesa dalla vergogna del Centro accoglienza chiuso per le bizzarre docce antiscabbia."Un dramma del quale nessuno parla perchè senza il business dei migranti non facciamo notizia", tuona una delle signore piu irate,Stella Migliosini,una boutique all'aereoporto.Allarmata come Rossella Sferlazza una delle mamme di quei bambini terrorizzati:"Lo sanno tutti che la scuola elementare è un edificio cadente dove da cinquant'anni non si fanno manutenzioni.E per questo hanno provato a fare delle prove di carico nell'aula accanto a quella di mio figlio.Ma è successo il finimondo.Sembrava che venisse giù tutta la scuola.I bambini scappavano impauriti...".
Un racconto angosciato anche perchè le mamme sfoderano le richieste ufficiali presentate al Comune per conoscere la verità,contrarie anche alle tende montate per evitare i doppi turni."Ma questi tendoni stanno addosso alle pareti dell'edificio pericolante e noi abbiamo paura",ripetono davanti a questi grandi gazebo ancora deserti.
Il sindaco Giusy Nicolini ha provato a tranquillizzare tutti,assicurando che nessuno corre rischi,ma sembra essere venuta meno la sintonia di un tempo.Con mamme che non si fidano,prendono carta bollata e fanno protocollare reclami chiedendo "di potere accedere ai documenti relativi lo stato di sicurezza di tutti gli edifici scolastici (certificazioni di idoneità,agibilità e conformità:certificati di agibilità statica e igienico-sanitario,certificazione prevenzione incendi,valutazioni del rischio).E ai carabinieri chiedono di indagare "riguardo la percepita inosservanza/inapplicazione delkle norme dettate dal decreto ministeriale del dicembre 1975...".
L'inchiesta è già partita.I carabinieri hanno fatto fare delle foto per la procura di Agrigento,mentre si finiscono di montare le tecnostrutture scrutate con diffidenza dalkle mamme.Coma la sigbora Sferlazza:"Ci sentiamo cittadini di serie B.Mio figlio in tre anni di scuola elementare non ha mai visto un laboratorio o una palestra.Ma se per il diritto allo studio deve rischiare la vita me lo tengo a casa e gliela faccio io la scuola.

domenica 26 gennaio 2014

Gli ebrei sono insuperabili nella tortura.Intervista ad un ragazzo palestinese (2 parte)



Domani 27 gennaio ci sarà il giorno della memoria.Pubblicando questi post non voglio dire che i nazisti avevano ragione ma informare in maniera corretta cosa sta patendo il popolo palestinese.
10 100 1000 Antonio Salas ma anche quel Paolo Barnard del PERCHE' CI ODIANO,un libro interessantissimo sull'argomento Israele -Palestina.
Ci sono tanti altri episodi che lo dimostrano ma dopo questa intervista,che pubblicherò in tre parti , c'è ancora qualcuno che ha ancora il coraggio di dire che gli israeliani nei confronti dei palestinesi  non utilizzano utilizzano metodi nazisti? Perchè il Corriere, Repubblica o Radio Radicale non organizzano convegni con palestinesi torturati dagli ebrei?
Mi raccomando, continuate sempre con la malainformazione...

da L'INFILTRATO-Antonio Salas (Newton Compton)

SALAS:" Forse bisogna spiegare che tutto questo successe perchè..."

IBRAHIM:" Già,perchè avevano invaso Betlemme,oltre ad altre città.Prima Ramallah,la Muqata di Arafat,poi Jenin ,Nablus,Betlemme,una città dietro l'altra.La chiamavano Operazione Muro Difensivo,o una cosa del genere".

SALAS:" E da quel momento,che cosa succede? Mentre parliamo,Ibrahim prende dei video VHS (non DVD) da un cassetto e mi mostra alcuni filmati degli scontri,dove la resistenza palestinese combatte per le strade di Betlemme contro le pattuglie israeliane,ormai prossime a prendere la città.Gli sale un groppo alla gola quando mi indica i compagni delle Brigate di al-Aqsa che sarebbero morti di li a qualche giorno.

IBRAHIM:"Da quel momento,l'esercito israeliano circonda la basilic,impedisce che arrivi gente dall'esterno e comincia l'assedio della chiesa,con tanto di carri armati e cecchini,oltre all'agonia dei palestinesi rinchiusi li dentro.Quasi 250 persone"

SALAS:"Immagino che i religiosi non fossero preparati per soccorrere e dar da mangiare a tutta quuella gente".

IBRAHIM:"No,nessuno pensava a una situazione del genere.Infatti non avevano scorte di cibo nè altro.Da lì,sono cominciati 39 giorni di sofferenza,di paura.Il giorno dopo,ci hanno subito staccato luce e acqua.E devo dire che,nonostante le condizioni in cui eravamo ridotti,nessuno,nè gli israeliani nè noi,pensava che avremmo resistito tanto".

SALAS:" E' vero che quando vi staccarono l'acqua,doveste bere quella nera di un pozzo sotterraneo della chiesa,e che poi qualcuno rimase anche intossicato?"

IBRAHIM:"Si,ma ce la lasciarono fare solo per beccarci.Di quelli morti dentro la basilica,quattro o cinque furono colpiti in prossimità del pozzo,perchè non appena uscivano a prendere l'acqua,i cecchini inziavano a sparare.In  tutto l'assedio,vi furono circa trenta feriti e otto morti".

SALAS:"Ho letto che quando rimaneste senza luce e acqua,un compagno,Hassan Nisman,rischiò la vita per uscire fuori,collegare un cavo elettrico per caricare i cellulari e vedere che cosa stesse accadendo all'esterno..."

IBRAHIM:"Si, è cosi.Hassan era un amico.Eravamo senza elettricità,e il ragazzo si offrì di andare a collegare un cavo da un lampione di fuori,ancora funzionante.Pensava di poter deviare il cavo e farci arrivare la luce,e lo fece alla perfezione,cioè ,lo fece.Siccome però il cavo non arrivava all'interno,tornò fuori per prenderne un altro pezzo, ma il cecchino lo vide e gli sparò.Morì tre ore piu tardi,dissanguato...La ferita non era molto grave,lo avevano preso alla spalla.Se avessimo avuto delle medicine,si sarebbe salvato...Per me,è stata la storia piu...Mi colpì nel profondo.Il ragazzo era di Gaza,non di Betlemme.Aveva due figlie,e in quelle ore di agonia non fece che ripetere:"Le mie figlie,le mie figlie..."

SALAS.A questo punto,quei fieri occhi scuri si inumidirono.Mi commossi anch'io di fronte al cosidetto "terrorista palestinese piu pericoloso",stando al MOSSAD,affranto al ricordo dei compagni morti durante l'assedio.
"Che cosa mangiavate?"

IBRAHIM: "Non c'era niente.C'era solo della pasta,acqua e pasta.Ne facevamo una zuppa e ne prendevamo un bicchiere ciascuno,per tutto il giorno,sempre se bastava...E' che eravamo tantissimi,e per sfamare tutti ci sarebbe voluto un ristorante intero".

SALAS:"Sono stato varie volte alla basilica della Natività,ma non riesco davvero e immaginare come abbiate fatto a organizzarvi li dentro in 250 persone.Perchè non c'è posto..."

IBRAHIM:"Era una situazione complicata.E non so ancora come ci riuscimmo.Fu un miracolo.Innanzitutto,sopportare quelle condizioni di vita per 39 giorni,e tieni conto che non ci lasciavano nemmeno dormire.Avevano messo degli altoparlanti enormi attorno alla basilica,e da li facevano uscire un rumore infernale per farci impazzire.Immagina la città:senza luce,nel silenzio totale,ma con quel...un'atmsfera di terrore,di panico".

SALAS:"E i morti? Immagino che almeno i cadaveri li portavate fuori..."

IBRAHIM:"No,come ulteriore punizione,l'esercito non ci consentiva nemmeno quello,per farci innervosire e spaventarci.Pensa che situazione:senza luce e acqua,con tanta paur,davanti agli occhi i cadaveri di amici e conoscenti.Tutto questo per aumentare la sofferenza e alla fine farci capitolare.Due cadaveri,in particolare,rimaseo li dentro,con noi, per ventidue giorni.Finchè non iniziarono le trattative,perchè gli israeliani sapevano che con la sola forza non ce l'avrebbero fatta.Il quinto giorno tentarono di entrare,ma gli andò male perchè persero tre o quattro soldati.Da allora non ci provarono piu,perchè ormai sapevano che non avevamo niente da perdere,che avrebbero trovato gente pronta a lottare per la vita".

venerdì 24 gennaio 2014

L'avvocatessa con le mani lunghe...ma siamo in Italia, se la caverà con poco...



Mettiamo da parte la moneta unica e parliamo di Giustizia perchè un domani dovessimo trovare l'equilibrio economico, bisogna rendersi conto in che paese viviamo e sapere a cosa andiamo incontro se qualcuno cerca di fregarci.
Adesso con la scusa della crisi sono diventate tutte "madonne immacolate".In mezzo al cosidetto "Movimento dei Forconi (io lo chiamerei "Movimento dei  Tromboni") o "9 dicembre" ,c'è anche la categoria degli avvocati e domani in Piazza Oberdan a Milano faranno una manifestazione.L'Italia è il paese che ne ha piu di tutti ,sono tra i meno bravi e ovviamente hanno lo stipendio piu alto. Questa "signora" accusata di peculato rischierebbe dai 4 ai 10 anni ma essendo incensurata e vivendo in un paese che incita a commettere reati e giustificarsi (la toga rossa la trovi sempre) dando magari colpa alla crisi, molto probabilmente non farà neanche un anno di galera e , visto che in questo paese di disonesti ,ipocriti e omertosi, bisogna sempre concedere una seconda chance (alla faccia di chi di reati non ne commette e Anglotedesco è uno di questi), la metteranno in cima alla lista per trovargli un lavoro.

da IL RESTO DEL CARLINO del 24 gennaio 2014- articolo di Grazia Buscaglia

Non si è fatta scrupoli a rubare i soldi dei piu deboli.Così è finita in manette un'avvocatessa riminese Lidia Gabellini,38 anni, accusata di peculato.La donna,che era stata nominata dal tribunale di Rimini proprio a tutela delle fasce piu deboli come amministratrice di sostegno,avrebbe svuotato i conti correnti di almeno due dei suoi assistiti.Gente bisognosa come il clochard Andrea Severi,al quale nel novembre del 2008 quattro ragazzi avevano dato fuoco per divertimento mentre dormiva su una panchina a Rimini e come un  giovane di 21 anni di Perticara, Francesco Sbrocco,invalido civile al 100%,dopo essere precipitato dal tetto di casa.Ma la loro amministratrice di sostegno avrebbe non solo tradito la loro fiducia.Secondo gli inquirenti ,infatti, la donna,sposata con un medico anestetista dell'ospedale Infermi, madre di un bimbo di tenera età,avrebbe ,infatti, sottratto 180.000 euro al barbone e 30.000 al ragazzo invalido,soldi che la donna ha poi utilizzato per saldare debiti e cause civili,ma sopratutto per acquistare un'auto di lusso,una Tuareg Volkwagen oltre a borse ed abbigliamento firmato.Dei 190.000 euro che Andrea Severi aveva ottenuto come risarcimento danni dai suoi quattro aguzzini, a fine novembre 2013 sul conto corrente erano rimasti pochi spiccioli,poco piu di 280 euro.
Ma,beffa nella beffa, il barbone che era risarcito, con molta fatica,a ricostruirsi una parvenza di esistenza "normale" vivendo in un alloggio delle case popolari dell'Acer,rischia adesso di tornare sulla strada.La sua amministratrice di sostegno,dopo avergli soffiato il denaro,gli ha lasciato in eredità un debito di 10.000 di affitti non pagati.Ieri mattina, nel corso della perquisizione compiuta nello studio e nell'abitazione dell'avvocatessa,i carabinieri hanno trovato tracce della falsificazione dei rendimenti bancari che la donna mostrava ai suoi assistiti per non destare sospetti.Ma ieri la drammatica verità è venuta a galla.

giovedì 23 gennaio 2014

Michele Boldrin e la FUNDACION FEDEA



Non sono pochi quelli che hanno il coraggio di andare ad ascoltare (non c'è niente di male se mi capita  ci andrei anch'io,per curiosità) ma sopratutto  ad applaudire Michele Boldrin.Questo signore ha una gran voglia di far parte della "Casta" ma non ha i numeri per farlo e così non trova di meglio che comportarsi da arrogante  in televesione e visto che il 90% del popolo italiano è parecchio stupido ,ci casca e lo adora anche se delle sue politiche (criminali) economiche sanno poco. Non lo vuole ammettere ,ma è un ultra liberista  ex comunista servo delle multinazionali:

Lavora per la Fundacion Fedea finanziata dalla banche spagnole,da Telefonica ,da Repson che è una società spagnola attiva nei settori del petrolio e del gas naturale con interessi in 29 paesi.

mercoledì 22 gennaio 2014

Ma che bravo George Soros, sta aiutando i greci in difficoltà...



Prendo i due unici commenti su Comedonchisciotte all'articolo che pubblico sotto.
ALVISE:"Soros? Quello che nel 92' mise in ginoccchio l'UK speculando sulla sterlina? Da non credere..."
AIRONEBLU:"E dopo aver creato e diretto la crisi economica con cui la Grecia è stata selvaggiamente depredata, ecco che la grande finanza mondialista getta le sue briciole di elemosina, tanto per chiarire chi sono i buoni..."
Purtroppo solo un numero molto limitato di persone è in grado di capire certe cose, vedono uno che fa beneficenza e via a fargli i complimenti.In questo paese l'importante è usare lo smartphone per sapere in ogni momento se Belen Rodriguez si è lasciata con il fidanzato, se c'è stato lo scambio Vucinic-Guarin o se Antonio Conte farà il turnover in vista del match di campionato sabato contro la Lazio.
Su George Soros questo blog si è espresso decine e decine di volte pubblicando le sue "imprese", inserisco anche questo che ho trovato all'interno del libro GOVERNO GLOBALE (Enrica Perucchietti,Gianluca Marletta -ARIANNA EDITRICE):

ATTACCO SPECULATIVO ALL'ITALIA

Che esista una vera e propria intelligence che ha orchestrato il piano speculativo per svalutare l'euro e fare crollare i mercati è la convinzione di Tarpley,il quale ricorda la cena cospiratoria che si tenne l'8 febbraio 2010 nella sede di una piccola banca d'affari specializzata,la Monness Crespi and Hardt,come rivelato dal "Wall Street Journal":"In quell'occasione,si cercavano strategie per evitare un'ondata di vendite di dollari da parte delle banche centrali e il conseguente crollo del dollaro.L'unica maniera per rafforzare il biglietto verde passava attraverso un attacco all'euro".
Datà però la difficoltà ad attaccare una moneta forte come l'euro:

"Gli sciacalli degli hedge funds di New York,fra cui anche certi protagonisti della distruzione di Lehman Brothers, hanno cercato i fianchi piu deboli del sistema europeo e li hanno indiciduati nei mercati dei titoli di Stato dei piccoli Paesi del meridione europeo e comunque della periferia-Grecia  e Portogallo-in cui era possibile contare sulla complicità di politici dell'internazionale Socialista al servizio della CIA e di Soros".

O, piu in generale ,delle lobby di Wall Street e delle famiglie che detengono il potere finanziario negli Usa:Soros,Rothschild, Rockfeller ecc, anche se Soros ha piu volte pubblicamente dichiarato la necessità di metterli al bando.
A questo punto,l'attacco speculativo sarebbe stato affiancato da una campagna diffamatoria e di stampo terrorista,accompagnata da pessime valutazioni delle agenzie di rating:"Un mix, che può comportare i tracolli dei prezzi e un vero e proprio panico".Non a caso, il declassamento italiano di Moody's è arrivato nel febbraio del 2012,a sei mesi di distanza dal crollo dei mercati:un modo per mantenere stabile la tensione.A tutto ciò si aggiunga il ricorso ai famigerati credit default swaps o derivati di assicurazione,già definiti del terzo uomo piu ricco del mondo,Waaren Buffet,come "armi finanziarie di distruzione di massa".

da THE GUARDIAN-HELENA SMITH

Il finanziere vuole fondare dei "Centri di assistenza Sanitari e legali" in tutta la Grecia, in assenza del sistema pubblico che deve pagare i debiti !
 George Soros ha aumentato i suoi aiuti alla Grecia decidendo di aprire il primo di una serie di  "Centri di solidarietà" per le persone maggiormente colpite dalla crisi economica del paese.
L'apertura del primo centro nella città di Salonicco, nel Nord della Grecia, arriva in un momento in cui i greci sono obbligati sempre più a fare la fila per chiedere aiuto.
"In un certo modo la Grecia è uno stato già fallito", ha detto Aliki Mouriki, sociologo presso il Centro Nazionale per la Ricerca Sociale. "Non è in condizioni di garantire i servizi di base alla cittadinanza per effetto dei tagli di bilancio."
"In assenza dell'assistenza pubblica e con un milione e mezzo di disoccupati, sempre più persone sono costrette a cercare alternative altrove."
Il centro - un punto di riferimento per le ONG dove si offre assistenza sanitaria e legale - è stato inondato di richieste solo pochi giorni dopo la sua apertura.Lo scorso anno Soros ha investito un milione di dollari in gasolio da riscaldamento, dopo l'appello dei sindaci delle città che denunciarono di non poter provvedere al riscaldamento delle scuole e delle chiese. Tra quei sindaci c'era anche Tassos Karabatos, sindaco di Naoussa, sempre nel nord della Grecia, che si è rivolto al magnate americano dopo aver dovuto fare il passo - senza precedenti - di spegnere il riscaldamento in tutte le 54 scuole del suo comune, quando le caldaie erano rimaste vuote.
"Sono rimasti al freddo per un giorno. 'E' stato un passo disperato, ma avevo implorato aiuto, senza nessun esito, per mesi" -  si è lamentato. " Si era arrivati ??al punto in cui in certe scuole non era rimasta nemmeno una goccia di gasolio. Questo mese abbiamo ricevuto 20.000 tonnellate da Soros e questo è stato veramente un bel sollievo. Il governo adesso ci ha promesso altri quattro milioni di Euro, ma devono ancora arrivare.
Con la disoccupazione che si è spinta al livello record del 28% e la stragrande maggioranza delle persone che non lavora da oltre un anno, con un numero crescente di persone che non hanno più diritto né al sussidio di disoccupazione né all'assistenza sanitaria, tutto resta in balia della beneficenza e di quello che possono inventarsi i sindaci.
"Sono tre milioni i greci che ormai non hanno accesso a nessun titolo alla sanità pubblica" - ha detto Mouriki -. "E' come una bomba a orologeria che può esplodere in qualsiasi momento. "
Le scuole e gli ospedali hanno visto i loro bilanci operativi tagliati del 60% dall'inizio della crisi. L'altra settimana le domande di assistenza alimentare sono salite ancora, mentre si moltiplicano i casi di malnutrizione tra gli scolari delle aree urbane.
I servizi essenziali non possono essere garantiti tanto che, lo scorso autunno, gli autobus per i bambini delle scuole sono stati bruscamente sospesi, quando alcune autorità locali hanno dichiarato bancarotta perché non potevano più permettersi certe spese. Per quasi due mesi gli alunni che venivano da villaggi remoti sono stati costretti a raggiungere a piedi le scuole, quando i genitori non avevano i mezzi per accompagnarli.
Soros, che vuole aprire centri di solidarietà in tutta la nazione, ha stanziato fondi per comprare il gasolio per il riscaldamento di circa 190 istituzioni - tra orfanotrofi, asili, scuole e case per anziani - in tutta la Grecia.
Ma questi aiuti non sono esenti da polemiche e le motivazioni del finanziere hanno sollevato dei sospetti, tra le associazioni dei genitori che si sono rifiutate di approvare le donazioni per il gasolio da riscaldamento, tanto che, la scorsa settimana, si è resa necessaria una replica furiosa del sindaco di Salonicco, Yiannis Boutaris:
«Il fatto che Soros dia soldi a Salonocco, ad altre regioni della Grecia o alle ONG per aiutare le persone più vulnerabili, non dovrebbe essere al centro dell'attenzione » - ha detto, inaugurando il centro. «Il fatto è che i magnati greci, gli armatori e quelli della diaspora ... non seguono il suo esempio.»


Mouriki ha detto che con il paese è alle prese con la peggior recessione dei tempi moderni e che la mancanza di filantropia che ha mostrato l'élite finanziaria greca è una cosa allarmante. "E' un fatto terribile" - ha sospirato - "che questa gente preferisca acquistare pezzi d'arte per arricchire le loro collezioni private o partire per costosi viaggi all'estero piuttosto che aiutare chi ha bisogno. La mancanza di pietà è un fatto davvero assurdo".
Il gigantesco peso del debito pubblico di € 350 miliardi - o del 175% del PIL - della Grecia sta alla radice dei suoi problemi finanziari. Sempre più spesso, molti dicono che la ripresa arriverà solo con una enorme svalutazione del debito, una prospettiva fermamente respinta dalla Germania che, fino ad oggi, ha finanziato oltre il 25% del piano di salvataggio del paese.
"Tutti sanno che la Grecia non potrà mai ripagare il suo debito"- dice Soros. "Se gli organi ufficiali potessero rinunciare al rimborso " - ha aggiunto, riferendosi al fatto che gran parte del debito è detenuto dagli altri governi europei - "il capitale privato tornerebbe e la Grecia potrebbe recuperare in poco tempo. "

martedì 21 gennaio 2014

I panni sporchi della sinistra.Stefano Santachiara a Piacenza





Sabato scorso tornando da Milano per il convegno sull'integrazione dei Rom, mi sono fermato a Piacenza ad ascoltare la presentazione di questo libro scritto da Ferruccio Pinotti (non era presenta alla libreria Romagnosi) e Stefano Santachiara.
Ho letto alcuni capitoli del libro in biblioteca e tra quelli piu interessanti c'è quello dedicato a Clementina Forleo che ha avuto il "torto" di andare a rompere le scatole alla sinistra  vicina alla finanza ,alle banche.
Ha ragione Santachiara quando ha risposto alla mia domanda chiedendogli di riassumere in breve questo capitolo:" Quando i magistrati toccano loro, si comportano come Berlusconi".

I VIDEO (I primi due sono su Clementina Forleo)





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lunedì 20 gennaio 2014

Sabato 18/01/14 a Milano. Per l'UE l'importante è integrare i Rom,il resto...




Sabato mattina a Palazzo Reale a Milano era presente il ministro dell'Integrazione Cècile Kyenge ,il viceministro Guerra, e altri importanti esponenti dell'Unione Europea.Si è discusso dell'integrazione dei Rom.
Io a dir la verità sono andato la sperando in qualche contestazione da parte di Lega Nord (inizialmente dovevano farla ma poi si sono spostati davanti al carcere  di San Vittore e successivamente a Palazzo Marino dove era presente Anna Maria Cancellieri) e altri partiti di centrodestra scontrandosi magari con qualche centro sociale di sinistra.Non c'è stato nulla e sono andato dentro ad ascoltare questo interessante convegno.
In sintesi:in giro c'è poco denaro destinato all'economia reale, la disoccupazione è altissima e qual'è la priorità? Integrare un popolo quello Rom che non ha mai contribuito a migliorare la società.Gente che ha sempre pagato le tasse ,anche quegli anziani che a differenza degli zingari, con le loro braccia hanno ricostruito l'Italia, sono costretti a mandar giù bocconi amari.
Come al solito la maggior parte di chi ha parlato erano donne, il potere (quelli che stanno distruggendo il ceto medio-basso) le manda avanti così quando qualcuno le critica, si può usare la scusa del sessismo.Ho sentito (potete farlo anche voi con i video da me girati che trovate sotto) il massimo di ipocrisia e cattiveria ,se in sala si fosse presentato qualche disperato italiano, sarebbe esploso dalla rabbia.
Considero l'Unità un giornale ipocrita che spesso da spazio al signor Stefano Fassina che è stato 5 anni al FMI,trovo però interessante questo articolo che spiega la reale situazione del ceto medio-basso in Italia.Quelli presenti sabato scorso nella sala conferenze di Palazzo Reale , se ne fregano completamente intanto non sono loro quelli in difficoltà.

da L'UNITA' di lunedi 20 gennaio 2014-pezzi dell'articolo scritto da Carlo Buttaroni

I numeri sono un bollettino di una bomba al neutrone,quel micidiale ordigno che lascia intatti gli edifici e colpisce gli esseri viventi.Non ci sono macerie,nè ponti distrutti,ma mutuazioni profonde,definitive:10 milioni di poveri e un terzo della popolazione a rischio povertà ed esclusione sociale,piu di 3 milioni di disoccupati e un giovane su due senza senza lavoro.
La rete d'imprese del manifatturiero,che rappresentano la spina dorsale dell'Italia,ha perso il 20% del suo potenziale negli ultimi dieci.
L'esercito dei contribuenti rispetto al periodo precedente la crisi,ha perso 400.000 unità.Il 48,7% di cui dichiara un reddito è un lavoratore dipendente e guadagna circa 20.000 euro lordi l'anno (ma ben il 37,6% si colloca nella fascia sotto i 15.000 euro).
I pensionati rappresentano il 34,1% dei contribuenti e piu della metà (il 51,1%) percepisce un reddito inferiore a 15.000 euro.Solo nell'ultimo anno le persone in difficoltà economica sono aumentate del 5%,passando dal 27% al 32% e quelle che faticano ad arrivare alla fine del mese sono al 39% rispetto al 35% di 12 mesi fa.
Il crollo del ceto medio è il segnale di allarme rosso che suona da Nord a Sud.Fra il 2008 e il 2011,il potere d'acquisto delle famiglie si è ridotto del 5%.Il vero colpo,però, è arrivato fra il 2011 e il 2012,con il potere d'acquisto sceso di un altro 5% in un solo anno.
Se negli anni 90',il paese poteva permettersi di mettere da parte quasi un quarto del suo reddito oggi,su 100 euro di reddito,nel salvadanaio (ricchi compresi) ne vanno,in media,meno di dieci.Impiegati,insegnanti,commercianti,professionisti,piccoli imprenditori,sono stati travolti dall'onda anomala della crisi,trascinati ai margini della società,costretti a vivere in apnea,sospesi,tra il sogno della ripartenza e l'incubo della povertà.

I VIDEO



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domenica 19 gennaio 2014

Gli ebrei sono insuperabili nella tortura.Intervista ad un ragazzo palestinese (1 parte)



10 100 1000 Antonio Salas ma anche quel Paolo Barnard del PERCHE' CI ODIANO,un libro interessantissimo sull'argomento Israele -Palestina.
Ci sono tanti altri episodi che lo dimostrano ma dopo questa intervista,che pubblicherò in due parti , c'è ancora qualcuno che nega che gli israeliani nei confronti dei palestinesi utilizzano metodi nazisti? Perchè il Corriere, Repubblica o Radio Radicale non organizzano convegni con palestinesi torturati dagli ebrei?
Mi raccomando, continuate sempre con la malainformazione...

da L'INFILTRATO-Antonio Salas (Newton Compton)

Nell'aprile del 2002,invero,250 persone,tra le quali le donne anziane,anziani e bambini,si rifugiarono nella chiesa simbolo del cristianesimo per cercare rifiugio dalle incursioni israeliane a Betlemme,Nablus,Ramallah o Jenin, che diedero luogo al brutale nassacro nel campo profughi descritto da Mohamed Bakri nel provocatorio documentario Jenin,Jenin.Accerchiati dalle truppe israeliane,i palestinesi respinsero tutti i tentativi di penetrare nella basilica e riuscirono a tenere la posizione per diverse settimane,privi di medicine,cibo,coperte ecc e circondati da cecchini;questi abbatterono però otto assediati,colpiti sulla soglia del cortile nel tentativo di ricevere acqua o soccorsi.Tutti gli altri furono costretti a veder marcire i propri morti all'interno della basilica,poichè le truppe israeliane non consentivano loronemmeno di far uscire i cadaveri:un'ulteriore forma di pressione psicologica sugli assediati.
Tutte le televisioni del mondo si affrettarono a coprire la notizia,compreso il canale per cui lavoro,Telecinco ,che inviò il collega Jon Sistiaga alla chiesa di Betlemme circondata da truppe israeliane.Con ogni probabilità fu proprio la presenza di tante telecamere a evitare esiti ancora piu nefasti.
Sulle prime gli israeliani assicurarono che, se Ibrahim si fosse consegnato,avrebbe consentito agli altri di uscire senza ritorsioni,ma poi decisero di sfruttare le circostanze e chiesero che si consegnassero altresì i collaboratori piu stretti di Abayat.alla fine,anche grazie alla pressione internazionale,si concordò che,invece di essere arrestati ,i "terroristi" che si fossero consegnati sarebbero stati solo espulsi dal paese.In tal modo,tredici palestinesi considerati terroristi da Israele dovettero sacrificare identità e storia personale affinchè il resto degli assediati potesse tornare a casa.Il leader di quei tredici martiri,il "terrorista palestinese piu pericoloso al mondo",lasciò la propria terra per la Spagna,persuaso comunque che gli assassini del MOSSAD non gli avrebbero dato tregua nemmeno sul suolo spagnolo, come avevano già fatto in Palestina con lo zio e i cugini.In tal caso,sarebbe stato il trentaseiesimo membro della famiglia Abayat a finire giustiziato dagli omicidi mirati dell'esercito israeliano.Anche per questo,valse la pena attendere tanto per ottenere l'intervista che Ibrahim Abayat mi consentì di registrare prima in audio,poi anche in video.

SALAS:"Qual'è la prima cosa che ti viene in mente,quando sentì parlare della Palestinese?

IBRAHIM: "La mia vità è tutta lì.La famiglia,gli amici,i ricordi.Tutto ciò che sono è legato alla Palestina.NMon potrei mai separare la mia personalità da quella terra.Non avrei mai pensato che un giorno sarei dovuto andare via dalla Palestina.Quel nome è tutto per me.La vita,i ricordi,la mia esistenza".

SALAS:"Qual'è il tuo primo ricordo degli israeliani,se ce n'è uno?

IBRAHIM:" Quando siamo nati noi,c'era già l'occupazione.Non abbiamo mai vissuto in una Palestina libera.Siamo cresciuti all'ombra dell'occupazione.Gli israeliani li vedevamo nelle nostre città,per le nostre strade.Da piccoli,li percepivamo in modo diverso.Poi però cresci e senti il dovere di fare qualcosa.Quando avevo quattordici o quindici anni,cominciò la prima Intifada,che per me e i miei amici era la grande opportunità di dimostrare il nostro sentimento di ripulsa per l'occupazione israeliana.Così,come quasi tutti i giovani palestinesi,anche io cominciai a tirare pietre,a manifestare,organizzare scioperi,proteste...Era l'unico modo che avevamo per ribellarci all'occupazione".

SALAS:"Come fu la prima volta nelle carceri israeliane?"

IBRAHIM:"Nel 1990 vennero a cercarmi a casa,ma non c'ero,ero fuori,e non mi presero.Solo che da quel momento dovetti fare sempre attenzione perchè sapevo che mi stavano cercando.La prima volta che finìì in carcere avevo quasi sedici anni.Erano già venuti a casa tre volte,e alla fine mi beccarono.Le accuse vengono preparate a tavolino solo per sbattermi dentro.A me diedero tre anni per aver lanciato pietre e pestato un traditore che collaborava con loro.Ma eravamo poco piu che adolescenti.Che opinione ha il mondo di un paese democratico dove danno tre anni ai ragazzini che si picchiano o che vengono pescati a tirare sassi?

SALAS.Per illustrare le sue parole,Ibrahim mi mostra le foto della famiglia,lui ancora adolescente insieme ai fratelli,ai nipoti e alla madre adorata.
Vi sono casi di tortura nelle carceri israeliani?


IBRAHIM: "Gli ebrei sono insuperabili nella tortura.Hanno molta esperienza in proposito.Utilizzano di tutto per farti parlare,per spingerti a collaborare.Ricorrono alla paura,alle violenze psicologiche e fisiche...Non si fanno mancare niente.Qualunque cosa pur di arrivare all'obiettivo:minacce a te e alla tua famiglia,la musica fino a farti impazzire,e poi cani,serpenti...Cose strane,qualsiasi cosa.L'importante è l'obiettivo.

SALAS:"Qualche tempo fa ho intervistato Mohamed Bakri.Ora,per comprendere quel che succedeva in Palestina durante l'assedio alla chiesa della Natività,credo sia importante ricordare che in quegli stessi momenti la gente veniva massacrata,ad esempio a Jenin.Questo non faceva che aumentare la tensione,no?"

IBRAHIM:"Si,fu addirittura nello stesso mese.Si percepiva molta tensione nell'aria,molta paura.La storia della basilica della natività non fu per niente programmata.Nacque sul momento.C'erano feriti dappertutto,e la gente cercava un rifugio dove portarli.L'aviazione israeliana non faceva arrivare le ambulanze.Cercavamo un posto sicuro dove mettere feriti e cadaveri,e così pensammo di entrare nella chiesa.Cominciammo a portare i feriti,gli anziani,e a poco la notizia si sparse per Betlemme e arrivarono altre persone.Ma,ripeto, non era pianificato".

venerdì 17 gennaio 2014

L'Italia è il paese europeo dove il gioco d'azzardo è piu diffuso...




Che bel primato, gli italiani (il 90%)  però se lo meritano cosi cominciano a svegliarsi e darsi da fare.
Quando vedo fuori nelle tabaccheria o bar il cartello con scritto che "IL GIOCO PUÒ CAUSARE DIPENDENZA PATOLOGICA" penso a quanto sia ipocrita questo paese.Rovinano migliaia di persone e poi su 98 miliardi di euro ,il governo ha chiesto a queste associazioni a delinquere solo 600 milioni.E' così ovunque,basta pensare  all'immigrazione. Gli altri paesi sono tutti nazisti dove esiste il reato di clandestinità e devi entrare in regole,qui no perchè siamo un paese umano e accogliamo tutti. In realtà i clandestini fanno comodo a società vicino alla Chiesa e alle cooperative rosse così riceveno soldi e se li "mangiano" e poi sono piu disposti ad essere trattati da schiavi.

NEW YORK TIMES-articolo di Elisabetta Povoledo pubblicato su INTERNAZIONALE

Famosa per le sue università e per un importante monastero rinascimentale,negli ultimi anni Pavia si è guadagnata un titolo poco lusinghiero,quello di capitale italiana del gioco d'azzardo.
I videopoker-che si tratti di modelli tradizionali o dei nuovi Video lottery terminal (VlT) collegati a un server nazionale-si trovano nei bar,nelle tabaccherie,nelle stazioni di servizio,nei piccoli negozi e nei centri commerciali,per non parlare delle tredici sale dedicate esclusivamente al gioco d'azzardo.
Secondo alcune stime,a Pavia (68.300 abitanti) c'è un videopoker ogni 104 residenti.Molti sono convinti che la diffusione dei videopoker sia la causa del forte aumento di giocatori patologici (e di debiti,fallimenti ,casi di depressione e violenza domestica) registrato dagli assistenti sociali pavesi.
In realtà la città lombarda è un caso eclatante nel quadro dell'aumento generalizzato delle giocate in Italia negli ultimi dieci anni, da quando sono state ammorbidite le norme che regolano il gioco d'azzardo.Secondo i dati di Global betting and gaming consultants,l'Italia è diventata il primo mercato in Europa e il quarto al mondo dopo gli Stati Uniti,Giappone e Macao.

TERRITORIO DEVASTATO

Oggi però molti italiani,a Pavia e altrove,hanno deciso di affrontare il problema.A ottobre la Lombardia è diventata la sesta regione italiana ad approvare una legge per contrastare il fenomeno del gioco d'azzardo e assistere i giocatori patologici.
Decine di comuni hanno approvato misure a livello locale per limitare il fenomeno,come la riduzione degli orari di apertura delle sale da gioco.L'aumento vertiginoso delle giocate sta "devastando il territorio",spiega Simone Feder,psicologo e fondatore di No slot,un movimento che a Pavia chiede il bando totale dei videopoker dagli spazi pubblici."E' un fattore antieconomico che impoverisce la zona, perchè non fa circolare il denaro ma al contrario lo prende avidamente".A causa della fragile situazione economica italiana la spesa per il gioco d'azzardo è calata per la prima volta (come altre spese legate ai consumi),ma in ogni caso la cifra complessiva per il 2013 dovrebbe raggiungere gli 84 miliardi di euro.In media il gioco d'azzardo assorbe un ottavo della spesa di ogni famiglia italiana,il quadruplo rispetto a quindici anni fa, spiega Maurizio Fiasco,sociologo che lavora per una commissione nazionale per la lotta all'usura.

GIOCARE OVUNQUE

Secondo un rapporto pubblicato a dicembre dall'Agenzia giornalistica sul mercato del gioco (Agimeg),gli abitanti della provincia di Pavia spendono circa tremila euro pro capite all'anno per il gioco d'azzardo,piu del doppio rispetto alla media nazionale (1.200).Molti sono convinti che la grande diffusione dei videopoker sia all'origine dell'aumento delle giocate."Non esite piu alcuna distinzione tra il gioco d'azzardo e la vita",spiega Fiasco."Non c'è uno spazio dedicato al gioco.Il gioco è ovunque".
Gli ultimi tentativi di mettere un freno alla diffusione dei videopoker hanno spinto molti comuni e governi regionali (che affrontano direttamente i costi sociali della dipendenza dal gioco) a contrastare le decisioni del governo nazionale,sempre piu dipendente dagli introiti legati al gioco (circa 8 miliardi di euro nell'ultimo anno).
"Il governo incassa mentre il territorio paga le conseguenze",spiega Angelo Ciocca,consigliere regionale lombardo che ha sostenuto la recente legge per limitare il gioco d'azzardo.
A dicembre il senato italiano aveva approvato un emendamento a un decreto che prevedeva la riduzione dei fondi alle regione e ai comuni che introducono misure per combattere il gioco d'azzardo.Il provvedimento ha suscitato forti polemiche e dopo essere stato definito "un errore" dal presidente del consiglio Enrico Letta è stato bocciato alla camera di deputati.
"L'industria del gioco si sente protetta dal governo,e sa di avere le spalle coperte.Gli interessi in ballo,d'altronde,sono enormi,spiega Ciocca.
Nel 2001 gli introiti delle aziende legate al gioco d'azzardo -il totale del denaro speso, meno lo vincite-hanno toccato i quattro miliardi di euro.In base ai dati presentati da Global betting and gaming,nel 2012 la cifra è addirittura quadruplicata (16 miliardi).I rappresentanti dell'industria del gioco sostengono che le norme introdotte dieci anni fa hanno permesso di debellare il mercato clandestino,controllato in gran parte dalla criminalità organizzata.Nei primi anni del Duemila,spiegano,in Italia c'erano circa 800.000 videopoker illegali che facevano concorrenza ai giochi regolati dallo stato come il lotto,le lotterie,le scommesse ippiche e il totocalcio.Inoltre in Italia c'erano già quattro casinò legali.
Oggi in Italia ci sono 380.000 macchine tradizionali a 50.000 Vlt,eredi legali dei sistemi illeciti.Quasi l'80% dei videpoker si trova nei bar e nelle tabaccherie."Oggi si può giocare ovunque.I videopoker ci sono anche in farmacia",spiega un ex giocatore che chiariremo Roberto e che oggi è un consulente per le persone dipendenti dal gioco a Pavia."Invece quando c'erano solo i casinò,per giocare bisognava viaggiare".Roberto ha scelto uno pseudonimo per evitare imbarazzo alla famiglia.Una volta in pensione,con molto tempo libero da spendere,Roberto,ex manager di una multinazionale,racconta di essere stato rapidamente "ipnotizzato" dai videopoker in un bar del suo paese,vicino a Pavia.
Alla fine,oltre a 27.000 euro,Roberto ha perso anche la sua famiglia,prima di entrare in un programma di riabilitazione alla Casa del Giovane, un centro per le dipendenze  di Pavia gestito dallo psicologo Feder."Ti accorgi che stai perdendo solo quando non hai piu nemmeno un euro",spiega Roberto."Una cosa è autodistruggersi,un'altra è distruggere  la tua famiglia".
Secondo uno studio dell'università La Sapienza,di Roma, pubblicato nel 2012,in Italia ci sono 790.000 persone a rischio di dipendenza dal gioco.Lo studio segue due scale di valutazione riconosciute a livello internazionale che tengano conto,tra gli altri fattori ,del pericolo di indebitamento e del tempo trascorso giocando.
I rappresentanti dell'industria del gioco d'azzardo sminuiscono queste cifre, e sottolineano che gli italiani inseriti nei programmi sponsorizzati dallo stato per la gestione della dipendenza dal gioco sono meno di settemila.
"Non è un'emergenza sociale,e non c'è nessuna epidemia",assicura Massimo Passamonti,presidente di Sistema gioco Italia, un'azienda che rappresenta le compagnie italiane del settore.Secondo Passamonti,anche le cifre che riguardano i giocatori a rischio dipendenza "sono in linea con altri paesi europei".
I rappresentanti dell'industria del gioco sostengono che le vincite sono abbastanza alte e possono raggiungere il 98% del totale scommesso online.Per quanto riguarda i videopoker la percentuale,per legge,dev'essere almeno dell'85%, e questo è uno degli aspetti che rende il gioco così popolare.Le aziende del settore,comunque,concordano sul fatto che il mercato italiano è ormai maturo ed è arrivato il momento di una ristrutturazione.L'organizzazione di Passamonti ha proposto che il governo valuti e riduca il numero di strutture dedicate al gioco e il numero di videopoker,vietando che in ogni struttura ci sia piu di una macchina (fatta eccezione per le sale da gioco).
Un attacco piu deciso a un'industria che direttamente o indirettamente impiega circa 200.000 persone sarebbe controproducente,spiegano i rappresentanti delle aziende del settore."Un ritorno al proibizionismo comporterebbe una rinascita del gioco illegale", garantice Passamonti.Di sicuro non sarebbe facile convincere le migliaia di proprietari di bar e piccole attività a rinunciare ai videopoker e agli introiti derivati dalle percentuali sulle vincite.
La regione Lombardia offre sgravi fiscali come incentivo,ma molti titolari di bar temono che rimuovendo i videopoker perderebbero i loro clienti a vantaggio dei locali che conservano le macchine per il gioco.
"Un tempo la gente giocava per passione.Nessuno finiva in rovina.Ora invece è  una malattia",spiega il proprietario di un bar che ha chiesto di rimanere anonimo perchè coinvolto in una causa con l'azienda titolare dei videopoker che lui vorrebbe rimuovere."Una volta qui si veniva per un caffè,non per giocare",racconta prima di spigare il motivo per cui ha deciso di provare a sbarazzarsi dei videopoker."Ho visto persone ammalarsi.Mi sono spaventato".

giovedì 16 gennaio 2014

GIUSEPPE GUARINO:Il Fiscal Compact non va applicato, è contrario ai trattati...



Matteo Renzi e compagnia cantante invece di discutere all'infinito sulla legge elettorale, perchè non si mette davanti a tutto l'idea di non applicare il Fiscal Compact? Semplice, non bisogna rompere le scatole all'Europa.Sia chiaro, anche senza fiscal compact ,per la classe operaia non c'è futuro,è sempre piu conveniente assumere un africano o sudamericano piuttosto che un italiano.
Son d'accordo su tutto con Guarino tranne l'euro a due velocità, l'eurozona sarebbe ancora di piu spaccata in due, bisogna distruggere per sempre la moneta criminale tanto cara a Romano Prodi.

da MILANO FINANZA del 4 gennaio 2014-intervista a Giuseppe Guarino di Antonio Satta

"Creare una nuova moneta dei P.I.G.S.Un euro-bis per Portogallo,Italia ,Grecia e Spagna magari con l'aggiunta della Francia senza per questo far fallire il progetto di unione Europea,anzi, mantenendo l'area comune di libero scambio.Non solo; l'Italia dovrebbe anche utilizzare l'arma del deficit per far ripartire l'economia,senza incorrere nelle sanzioni europee,anche perchè il regolamento sulla cui base si è costituito il sistema euro cui base si è  costituito il sistema euro è illegittimo,in quanto contrario ai trattati costitutivi dell'Unione stessa".

"La disciplina dettata dal TUE (Maastricht) è confermata dai trattati di Amsterdam e di Lisbona era finalizzata all'obiettivo della crescita,ne affidava il compito agli stati membri e attribuiva a questo effetto agli stati membri due poteri,quello di avere ciascuno una propria politica economica,estesa ,a tutti gli aspetti dell'economia diversi dalla moneta,e di indebitarsi entro i limiti dei parametri ,da applicarsi in conformità a criteri vincolanti (stabiliti dall'articolo 104 c) del TUE,e dal numero 126 TFUE (Lisbona).Il regolamento ha cancellato, due poteri e l'obiettivo della crescita.Ha imposto in sostituzione un "risultato" e due obblighi,quello di realizzare il pareggio di bilancio a medio termine e quello di pervenirvi attenendosi a un programma stabilito paese per paese dagli organi dell'Unione"

"La prima conseguenza è che dal 1 gennaio 1999 è iniziata una depressione sempre piu diffusa e crescente.Il numero dei disoccupati,delle imprese che hanno chiuso i battenti, l'interruzione nella esecuzione delle opere pubbliche il disfacimento delle infrastrutture,la confusione generale ne sono terribili testimonianze.Altrettanto gravi sono le conseguenze di carattere istituzionale.La democrazia consiste nel potere dei cittadini di influire con l'esercizio del voto e a marzo dei partiti sugli indirizzi politici alle cui applicazioni dovranno soggiacere.Cancellando i poteri degli stati di avere una propria politica economica o di indebitarsi.Si elimina il presupposto della democrazia.Si producono danni la cui responsabilità la fatta risalire agli obblighi imposti sia agli stati che agli organi dell'Unione".

"Responsabili sono i componenti della commissione Santer,in carica sia alla data in cui il regolamento 1466/97 fu proposto sia in quella in cui fu adottato.I componenti erano allora 20,di cui due italiani,Mario Monti,con competenze inerenti alla materia ed Emma Bonino,in posizione decentrata.Vanno aggiunti i ministri con poteri di rappresentanza dei rispettivi stati che parteciparono ai consigli europei che approvarono la proposta iniziale e poi l'adozione del regolamento.Anche i membri della commissione che si insiedò il 16 settembre 1999 non possono ritenersi esenti da responsabilità.E' impensabile che non  si rendessero conto che applicavano norme che contrastavano nettamente con i trattati di Maastricht e di Amsterdam,quindi del tutto illegali"

"Dal Fiscal Compact,come ho avuto modo di chiarire in molte occasioni,si può del tutto prescindere.Stabilisce esso stesso di applicarsi solo nei limiti i cui sia conforme ai trattati europei.Non è conforme al TUE,ad Amsterdam,a Lisbona.Quindi non si applica.Quanto all'articolo 81,il nuovo testo è stato redatto con molta saggezza.L'indebitamento è consentito di verificarsi di eventi eccezionali.E' tale l'imposizione surrettizia e illegale del vincolo del pareggio del bilancio a medio termine,di cui gli stati.Non sono responsabili e che, ha prodotto danni imprevedibili.L'articolo 81 nell'edizione attuale corrisponde all'emendamento dell'articolo 104 c, TUE,proposto dalla  delegazione italiana e approvata all'unanimità dagli altri stati".

mercoledì 15 gennaio 2014

George Soros da la colpa alla Germania...



George Soros è un altro bel furbacchione,per anni è stato un  criminale che ha fatto grandi fortune scommettendo contro i paesi. Va di moda  passare da una sponda all'altra,negli ultimi tempi stanno diventando tutti euroscettici, l'ultimo che si è aggiunto è Oscar Giannino.
Per far fronte alle conseguenze della crisi finanziaria del 2008 tutti gli stati si sono indebitati ,mentre i capitali sono volati in Germania in cerca di sicurezza rispetto a un possibile default.L'enorme quantità dei crediti che si è vantata la Bundesbank nei confronti delle altre banche centrali all'interno del sistema dei pagamenti Target 2 gestito dalla Bce è il risultato di trasferimenti unilaterali di capitali all'interno dell'eurozona.Non c'entrano nulla con le famose transazioni commerciali.
Interessante anche quello che ha fatto notare Renato Brunetta in un articolo su IL GIORNALE  lunedi 13 gennaio 2014:

"Come ha esportato i suoi prodotti fin dai primi anni Duemila la Germania?
Finanziando i paesi che li acquistavano.E' così che le banche tedesche si sono ritrovate,quindi,a finanziare le bolle immobiliari in Spagna,Irlanda e sopratutto negli Usa.Non a caso,la prima banca a dover richiedere il salvataggio a seguito della crisi dei mutui subprime negli Usa non è stata l'americana Lehman Brothers (fallita nel settembre 2008) ne la britannica NothernRock (settembre 2007) ,ma la tedesca Ikb Deutsche Industrie Bank (luglio 2007).
Basta allora dire che la Germania paga le inefficienze e gli sperperi dei paesi indebitati del Sud Europa.Quello che è successo negli anni della crisi è esattamente il contrario:sono stati i paesi considerati "deboli" a vedere distrutte le proprie economie per salvare il sistema bancario tedesco,i cui problemi interni tra marzo e maggio del 2011 stavano per compromettere la solidità delle finanze pubbliche in Germania.
Il calcolo è stato recentemente aggiornato:500 miliardi di euro.Un vero e proprio drenaggio di risorse finanziarie dai paesi del Sud a quelli del Nord Europa.A scapito dei cittadini.

da LA CRISI GLOBALE-George Soros (Hoepli)

La "crisi dell'euro" è solitamente vista come una crisi monetaria:ma in realtà è anche una crisi del debito sovrano e,sopratutto,una crisi bancaria.La situazione è complessa,la complessità ha generato confusione,la confusione ha prodotto un terremoto politico.I vari Stati membri dell'Unione Europea hanno maturato opinioni divergenti ,e le loro politiche riflettono maggiormente quelle singole visioni che non concreti interessi nazionali.Lo scontro di opinioni rischia di sfociare in gravi conflitti politici.
La soluzione che sta per essere adottata sarà di fatto un diktat della Germania,senza il cui credito sovrano ogni soluzione è impossibile.La Francia cerca di influenzare l'esito,ma non ha molto margine di manovra perchè i suoi rating a tripla A dipendono dalla stretta alleanza con la Germania.
La Germania tende a imputare la crisi alle nazioni che hanno perso competitività e accumulato debiti,e vorrebbe farne accollare tutto il peso ai Paesi debitori.E' una visione parziale,che ignora la vera natura della crisi:non solo una crisi del debito sovrano ma anche una crisi valutaria e bancaria;e la Germania ha la maggior parte di responsabilità per queste crisi.
Ci si aspettava che l'introduzione dell'euro creasse una convergenza e non una divergenza,come è invece è accaduto.La Banca Centrale Europea ha considerato privi di rischio i debiti sovrani di tutti gli Stati membri e ha accettato i loro bond applicando la finestra di sconto in termini paritari.Così le banche,obbligate a detenere asset incetta di debito sovrano dei Paesi piu deboli per guadagnare qualche punto base in piu.Questo ha ridotto i tassi d'interesse in Portogallo ,Irlanda,Italia,Grecia e Spagna,e ha gonfiato le bolle immobiliari proprio nel momento in cui i costi della riunificazione imponevano alla Germania di stringere la cinghia.Nè è risultata una divergenza  di competitività e una crisi bancaria che ha colpito piu pesantamente gli istituti di credito tedeschi rispetto a quelli degli altri Paesi.Di fatto,la Germania sta salvando i Paesi piu indebitati proprio allo scopo di proteggere il proprio sistema bancario.
Le misure imposte dalla Germania tutelano il sistema bancario,proclamando inviolabile il debito sovrano in essere,e delegano l'onere della ristrutturazione ai Paesi debitori. La situazione ricorda molto la crisi bancaria internazionale del 1982,quando le istituzioni finanziarie internazionali prestarono ai Paesi indebitati denaro a sufficienza per onorare i propri debiti fino a quando,nel 1989,le banche non riuscirono ad accumulare riserve per rimpiazzare i debiti tossici con i Brady Bonds.

lunedì 13 gennaio 2014

I peccati di Papa Bergoglio (2 parte)



Il nostro Papa Bergoglio ha concesso il sacramento anche se i genitori (entrambi militari) della piccola Giulia non si sono sposati in Chiesa.Questo Papa è uno dei piu furbi della storia, sta cercando di nascondere il proprio passato con queste tattiche :"io sono un peccatore", "chi sono io per giudicare", tutte cavolate che hai tempi della dittatura di Videla manco si sognava di dire ,anzi, se ne stava in silenzio.
Questo libro l'ho scoperto alla Feltrinelli della stazione centrale di Milano e poi basta, nelle altre librerie solo libri dove lo difendono.
La settimana scorsa ho pubblicato pezzi di questo libro e il link l'ho fatto girare,come sempre, ai miei contatti su Facebook e Twitter.Bene, Twitter sabato 4 gennaio mi ha sospeso momentaneamente l'account ,mai successo nonostante ho messo in giro post anche peggiori.Forse a segnalarlo è stato la rivista di Comunione e fatturazione,  TEMPI ,visto che l'ho mandato anche a loro.
Questi due post li invierò solo ai contatti che piu mi fido, guardiamo se Twitter mi chiuderà l'account...


da I PECCATI DEL PAPA ARGENTINO (Kaos)

Le connivenze della gerarchia ecclesiastica argentina con la dittatura militare alla fine degli anni Settanta furono oggetto di un altro processo che vide imputato,per la prima volta,un vescovo.Infatti,nell'estate del 2011 il tribunale di Rosario decise di processare monsignor Oscar Justo Laguna per connivenza con i crimini della dittatura.Si trattava di atrocità che ne richiamavano altre,e dalle cronache processuali riemerse il nome Bergoglio a margine di una vicenda di sottrazione dei figli di desaparecidos:
"Figura centrale dell'episcopato cattolico durante l'ultima dittatura militare e i primi anni della transizione,Oscar Justo Laguna è il primo vescovo a processo nell'ambito di una causa derivante dalle violazioni dei diritti umani commesse all'epoca della dittatura.La decisione è stata dottata lunedi scorso dal Tribunale di Rosario,i cui membri pensano che Laguna mentì deliberatamente circa l'assassinio dell'ex vescovo di San Nicolas,Carlos Horacio Ponce de Leòn,morto in un finto incidente stradale l'11 luglio del 1977.
Il nunzio apostolico Pio Laghi inviò Laguna a farsi carico di questa diocesi e a smantellare la pastorale popolare instaurata da Ponce de Leòn,che aveva sostenuto le lotte operaie di quella che i generali Lanusse e Balbin chiamavano la cintura rossa del Paranà,e che era prossimo al Movimento de Sacerdotes para el Tercer Mundo.Laguna è stato amministratore apostolico di San Nicolàs dal luglio 1977 al 2 gennaio del 1978;però durante l'interrogatorio ha mentito dicendo di aver svolto questo ruolo dal 18 luglio al 18 dicembre del 1978,vale a dire un anno piu tardi.Questo ritardo cronologico gli è utile per tentare di dimostrare che non sapeva nulla circa le minacce ricevute dal vescovo e altre circostanze del crimine,come la scomparsa di documenti e beni di Ponce de Leòn.Il giudice federale Carlos Villafuerte Ruzo ha valutato che si sia trattato di un innocente errore,ma il Tribunale di Rosario ha ritenuto il contrario e ha disposto il processo.
Questo costituisce un precedente significativo per l'attuale arcivescovo della Capitale federale e presidente della Conferenza espiscopale argentina,Jorge Mario Bergoglio,citato come testimone nell'ambito delle cause sul sistematico piano di sottrazione dei figli di desaparecidos.Estela de la Cuadra,sorella e zia di due delle vittime di questo piano,sostiene che Bergoglio ha mentito,dichiarando,nella causa  sulla Esma,che seppe della scomparsa di bambini dopo la fine della dittatura:alla sua famiglia risulta infatti che già nel 1979 egli era al corrente del loro caso,perchè ricevette suo padre e gli consegnò un documento per il vescovo ausiliare di La Plata,Mario Picchi.Quando fu sequestrata,nel 1977,Elena de la Cuadra era incinta.Su richiesta di Bergoglio,Picchi verificò che Elena aveva dato alla luce una bimba,che fu data a un'altra famiglia."Una buona famiglia e non c'è modo di tornare indietro", disse Picchi ai de la Cuadra.
Le inchieste per gli episodi piu gravi che hanno visto coinvolti vescovi cattolici non sono progredite,in alcuni casi perchè questi sono morti (come il cardinale Raul Primatesta,accusato di traffico di bambini nella Casa Cuna di Cordoba sotto controllo ecclesiastico;gli arcivescovi di Paranà,La Plata e Jujuy,Adolfo Tortolo,Antonio Plaza e Josè Miguel Medina, accusati di complicità nelle torture ai detenuti),in altri casi perchè il Vaticano ha fatto in modo di farli uscire dal Paese per sottrarli alla giustizia (come nel caso dell'ex arcivescovo di San Luis,Juan Rodolfo Laise,accusato dal capo militare dell'area,il colonnello Miguel Angek Fernandez Gez,di avergli richiesto il sequestro di un sacerdote che si era sposato).Nel settembre del 2003,da Aquisgrana,In Germania,Laguna ha messo in discussione la politica sui diritti umani del governo di Nestor Kirchner:"Non ha senso rimestrare nel passato senza avere un'idea precisa di ciò che si cerca",ha detto.
Laguna si è fatto scudo della prerogativa ecclesiastica di poter rilasciare dichiarazioni in forma scritta,a dispetto del fatto che, come vescovo in pensione senza alcuna funzione nella struttura di governo della Chiesa cattolica,non avrebbe potuto.E' lo stesso privilegio che invoca ora Bergoglio.Nel caso di Laguna il beneficio gli si è ritorto contro,perchè ha reso ancora meno verosimile il fatto di essersi confuso con le date.A ogni domanda del pubblico ministero,o del giudice,sulla corrispondenza,il testamento ,il portafoglio,le omelie o i beni di Ponce de Leon,ha risposto che non sapeva nulla,perchè era arrivato a San Nicolas un anno dopo la sua morte.
Lo stesso alibi ha usato per giustificare la sua mancata conoscenza delle minacce patite da Ponce de Leon prima del suo omicidio.Si è persigno indignato che si potesse sospettare di lui considerato che, secondo quanto ha dichiarato,sarebbe stato tra i membri fondatori del Cels (il Centro per gli Studi legali e sociali,un'organizzazione non governativa attiva dal 1979,per la tutela dei diritti umani e il rafforzamento della democrazia in Argentina ,ndt).La giudice Liliana Arribillaga ha sottolineato che Laguna aveva rettificato la data del suo incarico come amministratore apostolico,ma confermato il resto delle sue affermazioni,che si basano su questa data falsa.Il presunto "errore" sulla data si può spiegare solo come "tentativo di negare o tacere la verità su alcuni fatti o circostanze",in forma contraddittoria con il resto delle prove contenute nel fascicolo Ponce de Leòn.
Secondo Laguna nessuno gli avrebbe parlato di qualcosa di diverso di un incidente causato dalla nebbia.Tuttavia il presbitero Josè Kàraman ha dichiarato che vari sacerdoti informarono Laguna della tesa relazione tra Ponce de Leon e i capi militari della zona e delle minacce ricevute.Kàraman ha menzionato anche altri episodi impressionanti:ha detto che l'episcopato non fece nessuna denuncia per la morte del suo titolare,che la compagnia di assicurazioni accettò di pagare il sinistro senza indagare,che mentre Ponce de Leòn agonizzava nella clinica,"San Nicolàs fu circondata in maniera permanente da soldati" e lo stesso avvenne dopo la sua morte durante la veglia nella cattedrale.Ha aggiunto che Laguna venne a cancellare le tracce di Ponce de Leòn,di cui non voleva neppure che i suoi sacerdoti parlassero.
Altri cinque sacerdoti lo hanno confermato:Carlos  Antonio Pèrez Carignano,vicario generale di San Nicolas,ha detto che Laguna "conosceva benissimo il clima di ostilità nei confronti della diocesi e di Ponce de Lèon"; Marcelo Domenech ha aggiunto che Laguna sapeva tutto però non volle fare nulla,perchè fu "una specie di ispettore";Marcello Lisandro Sbaffo ha detto che durante la gestione di Laguna si persero mesi preziosi per indagare su quello che tutti credevano fosse un omicidio,come quello commesso a La Rioja contro il vescovo Enrique Angelelli.Ha detto che a Ponce de Lèon "era un vescovo minacciato e che fu uno dei pochi a difendere a rischio della vita i suoi sacerdoti di fronte al potere militare":diversamente anche loro sarebbero stati assassinati.

I peccati di papa Bergoglio (1 parte)



Il nostro Papa Bergoglio ha concesso il sacramento anche se i genitori (entrambi militari) della piccola Giulia non si sono sposati in Chiesa.Questo Papa è uno dei piu furbi della storia, sta cercando di nascondere il proprio passato con queste tattiche :"io sono un peccatore", "chi sono io per giudicare", tutte cavolate che hai tempi della dittatura di Videla manco si sognava di dire ,anzi, se ne stava in silenzio.
Questo libro l'ho scoperto alla Feltrinelli della stazione centrale di Milano e poi basta, nelle altre librerie solo libri dove lo difendono.
La settimana scorsa ho pubblicato pezzi di questo libro e il link l'ho fatto girare,come sempre, ai miei contatti su Facebook e Twitter.Bene, Twitter sabato 4 gennaio mi ha sospeso momentaneamente l'account ,mai successo nonostante ho messo in giro post anche peggiori.Forse a segnalarlo è stato la rivista di Comunione e fatturazione,  TEMPI ,visto che l'ho mandato anche a loro.
Questi due post li invierò solo ai contatti che piu mi fido, guardiamo se Twitter mi chiuderà l'account...

da I PECCATI DEL PAPA ARGENTINO (Kaos)

L'arcivescovo Bergoglio venne citato come testimone anche in un processo relativo al rapimento dei figli di desaperacidos,ma stavolta il futuro papa Francesco pensò bene di sottrarsi alla testimonianza diretta, limitandosi a uno scritto come gli permetteva il suo status ecclesiastico:
"Un nuovo caso di impunità torna a segnare la sinistra e complice relazione fra la Chiesa cattolica argentina e la dittatura civico-militare:il cardinale Bergoglio è stato chiamato a deporre nell'ambito del processo per il sistematico rapimento dei figli di desaparecidos.
Bergoglio è stato convocato in qualità di testimone,a partire dalla deposizione di Estela de la Cuadra-figlia di una delle fondatrici delle Nonne di Plaza de Mayo-che continua a cercare ancora sua nipote Ana.Nel processo presso il Tribunale Orale e Federale (Tof) numero 6,Estela ha dichiarato che il cardinale era a conoscenza del suo caso e che attraverso suoi canali ha potuto sapere che sua sorella Elena  aveva partorio una bambina:"Perchè non lo chiamate in giudizio?",ha chiesto ai giudici."Non è importante che dica cosa è successo a Ana de la Cuadra?"
Estela ha fornito dettagli per la ricerca di sua nipote,sottratta alle braccia della madre mentre era sequestrata al commissariato n.5 de La Plata."Cosa è stato di Ana? E di tutti gli altri bambini? E' su questo che dovrebbe parlare Bergoglio,e ha scelto di farlo per iscritto,spalle alla società,evitando di presentarsi a un'udienza pubblica.
Il cardinale fugge la giustizia.Si era già giustifato per non essersi presentato a testimoniare nel megaprocesso della Esma (la scuola della Marina militare nei cui locali sono stati torturati ,anche a morte,innumerevoli desaparecidos argentini,ndl),sebbene sia stato poi il Tof (il n.5) a recarsi all'episcopato,facendo un'eccezione alla regola,per raccogliere la dichiarazione del cardinale;in essa l'ecclesiastico ha sostenuto di aver saputo della sottrazione di minori solo dieci anni fa,cosa in contraddizione con la dichiarazione di Estela dela Cuadra.Ora, nella causa per il piano sistematico di rapimento,Bergoglio ritorna ai sotterfugi,stavolta riparandosi dietro l'art. 250 del Codice processuale penale- che riconosce agli alti dignitari della Chiesa la possibilità di testimoniare  per iscritto-essendo così l'unico testimone,in questa causa, che si serve di questo mezzo.Ha i suoi motivi per fuggire e non incontrare lo sguardo delle famiglie che cercano i figli di desaparecidos rapiti alla nascita e che oggi potrebbero avere la loro vera identità se gente come Bergoglio desse le informazioni che ha.
Come indagato e denunciato da questo quotidiano,e come denunciato all'epoca dall'ex presidente del Centro di Studi legali e sociali Emilio Mignone  (autore di La testimonianza negata-Chiesa e dittatura in Argentina ndt),ci sono prove piu che sufficienti perchè il cardinale debba dar conto di fronte alla giustizia del suo modo di agire durante la dittatura.
Al caso di De la Cuadra si aggiunge quello dei gesuiti,fra i quali Jalics e Yorio ,sequestrati, torturati e detenuti nella Esma e poi liberati su pressione internazionale.Le vittime e i loro familiari,così come gli archivi desecretati,hanno coinvolto il cardinale,mettendolo in relazione con il sequestro degli alunni gesuiti.Un altro fatto,collegato al primo-la scomparsa di sette catechisti militanti della JP,fra i quali c'erano anche due donne incinte che finirono alla Esma-getta un'ombra di sospetti ancora maggiore.
Bergoglio propone il perdono e la riconciliazione.Bergoglio propone l'oblio:non guardare al passato.Ha i suoi motivi:è nel suo labirinto.Vedremo se il potere giuridico,come ha fatto fin qui,continuerà a indicargli l'uscita o se infine il cardinale continuerà a esercitare il suo ministero,ma dietro le sbarre.

domenica 12 gennaio 2014

FERROVIE TEDESCHE:Mobbing ad alti livelli (3 parte)



10 100 1000 Gunter Wallraff straordinario giornalista investigativo che ci ha fatto conoscere, a differenza di tutti i quotidiani europisti filo tedeschi, com'è veramente la situazione nel mondo del lavoro nella ricca Germania.
Questo libro l'ho scoperto qualche mese fa su Libero e per averlo non è stato per niente facile, ho dovuto ordinarlo (non via internet ma in una libreria) e l'ho ricevuto un mese dopo.Solitamente i libri mi arrivano sempre in 7-10 giorni.E' un libro scomodissimo che consiglio di leggere a tutti coloro che amano scoprire la verità a 360 gradi.Troverete storie incredibili dove vengono usati modi criminali per far chiudere la bocca a dipendenti scomodi.Intanto leggete:

http://anglotedesco.blogspot.it/2013/12/gunter-wallrafflo-sfruttamento-nella.html

http://anglotedesco.blogspot.it/2013/12/il-sistema-lidl-nella-ricca-germania.html

http://anglotedesco.blogspot.it/2013/12/ferrovie-tedeschemobbing-ad-alti.html

http://anglotedesco.blogspot.it/2014/01/ferrovie-tedeschemobbing-ad-alti.html


da GERMANIA ANNI DIECI -Gunter Wallraff (L'Orma)

Il manager di cui mi racconta la vicenda lavorava come mediatore tra la DB e i referenti politici.Dall'oggi al domani si è trovato sollevato dal suo incarico,senza alcuna motivazione.Qual era stato il suo "errore"? Essere critico rispetto alla privatizzazione della Mehdorn.
Il manager era arrivato ad avere una visione molto precisa della condotta finanziaria delle ferrovie e la sua tesi fondamentale era la seguente:la Deutsche Bahn manipola i bilanci fin dal 1994,omettendo le sovvenzioni annuali provenienti dalle casse dello Stato destinate a manutenzioni e investimenti nelle infrastrutture e calcolando cosi artatamente al ribasso il proprio patrimonio.Grazie a questo trucchetto contabile diminuiscono le detrazioni e aumentano i margini di guadagno pubblicati dall'azienda.Inoltre,il prezzo di vendita della Deutsche Bahn viene mantenuto artificialmente basso,per la gioia dei potenziali investitori che devono pagare molto poco per acquistare un valore patrimoniale piu elevato rispetto a quello ufficialmente stimato.Il risultato finale è la svendita di un capitale nazionale:secondo i calcoli del manager,nei bilanci attuali della Deutsche Bahn AG mancano all'appello circa 100 miliardi di euro.
Questa mente politica considerata troppo critica dal consiglio di amministrazione aveva sollevato anche un'altra questione:la Deutsche Bahn aveva scelto di accelerare la sua quotazione in borsa rinunciando irresponsabilmente alle usuali operazioni di manutenzione e riparazione dei macchinari e della rete.Nei documenti interni queste forme di risparmio,rischiose per la sicurezza di passeggeri,conduttori e altro personale in servizio,venivano esaminate ricorrendo a fantasiosi eufemismi:si parla di "estensione degli intervalli di ispezione" e di "ottimizzazione" dei periodi tra una verifica e l'altra.Per esempio, in seguito all'estensione degli intervalli,nell'arco di due anni i controlli dei rodiggi delle locomotive Eurostar si dovevno svolgere non piu ogni 4.400 km,ma dopo 8.000 km.Venne orgogliosamente annunciato un risparmio dell'82%.
Un orgoglio pericoloso:il 9 luglio 2008 è deragliato un Eurostar in partenza dalla stazione centrale di Colonia
.La causa:si era rotto l'albero che collegava le due ruote di un assile.Non si trattava di una rottura improvvisa determinata da un accadimento esterno ma,con molta probabilità,di una spaccatura dovuta all'usura.A causa della scarsità dei controlli le crepe non erano state riscontrate per tempo.Se l'asse si fosse rotto in movimento,a velocità di crociera,sarebbe stato un disastro delle dimensioni di quello di Eschede,in cui morirono oltre cento passeggeri.Gli assi delle ruote di questo Eurostar Modello 3 venivano ispezionati ogni 300.000 km; solo dopo l'incidente e su sollecitazione dell'Autorità ferroviaria federale,l'intervallo tra un controllo e l'altro è stato ridotto a 60.000 km.
Anche presso la S-Bahn Berlin,la ferrovia metropolitana della capitale tedesca,che è una società affiliata alla Deutsche Bahn,si è verificata la rottura di un asse nell'estate del 2009.Da allora decine di migliaia di berlinesi continuano ad arrivare in ritardo al lavoro,a scuola e a casa.Si sono dovuti togliere dai binari centinaia di vagoni,piu della metà del parco convogli complessivo ,perchè l'azienda non aveva attuato controlli piu serrati,come richiesto dopo un incidente.Anche in questo caso erano  stati via via aumentati gli intervalli temporali tra gli interventi di manutenzione.Erano state chiuse alcune officine e i manager che avevano protestato contro questi provvedimenti erano stati costretti a lasciare i loro incarichi dirigenziali.Come se non bastasse,il gruppo delle ferrovie non reinvestiva i guadagni provenienti dalla S-Bahn berlinese,ma li versava sul proprio conto per abbellire i bilanci in vista della privatizzazione e della quotazione in borsa.Nel solo 2008 ben 56 milioni di euro sono passati dalla S-Bahn all'azienda madre;per il 2010 era previsto un afflusso di piu di 100 milioni.Un saccheggio era previsto un afflusso di piu di 100 milioni.Un saccheggio accompagnato da menzogne,segreti e munifici contratti di consulenza.Per nascondere le loro manipolazioni i responsabili avevano prodotto dati falsi di fronte all'Autorità ferroviaria federale,incaricata di sorvegliare la sicurezza della DB.
All'inizio del settembre 2009 nella rete della S-Bahn di Berlino dilagò il caos.Solo un quarto dei convogli rientrava negli standart di sicurezza.Si dovettero togliere dalla circolazione tre quarti dei treni.Si stavano rompendo i freni.Un'altra conseguenza della politica di risparmio di Mahdorn: alcune officine erano state chiuse per tagliare i costi.Anche Klaus Wowereit,il sindaco socialdemocratico della capitale,vide in questi precedenti una prova degli effetti deleteri del processo di privatizzazione.Nelle sue parole:"Con lo sguardo fisso ai soli profitti a breve termine è stato permesso un deterioramento inaccettabile".
Per i manager di lungo corso della Deutsche Bahn i metodi esportati dalla dirigenza del gruppo nella gestione della S-Bahn berlinese non sono un mistero.Quasi nessuno però prende pubblicamente posizione.Chiu si permette di alludere alla pericolosità di questa politica dei tagli si ritrova ad avere a che fare con le altre sfere della Deutsche Bahn,come è accaduto al mediatore per i rapporti con il governo e il Parlamento.
Per i vertici delle ferrovie quest'uomo era una spina nel fianco:un alto quadro,scettico sulle scelte del consiglio di amministrazione e anche al corrente dell'esistenza di dossier riservati su diverse figure politiche,forse approntati dalla sezione per la strategia aziendale sotto la direzione di Alexander Hedderich.Non resoconti come quelli che comunemente si usano per non perdersi nel vasto e frastagliato panorama politico,ma informazioni da usare anche in modo mirato,per ricattare a fare pressioni.A provvedere alla raccolta delle informazioni furono i coniugi Regina e Jens Puls,entrambi dirigenti di lungo corso dell'ufficio criminale federale,prima di diventare responsabili del settore "sicurezza" della Deutsche Bahn.Nel frattempo,dopo aver commesso molti errori,hanno dovuto lasciare il gruppo per disposizione del nuovo amministratore delegato,Rudiger.
Ora che la crisi economica ha temporaneamente fatto accantonare i progetti di quotazione in borsa,Beckmeyer è ritornato un severo critico della privatizzazione.Ciò avviene dopo la rimozione di alcuni dirigenti della DB che verosimilmente hanno portato via con sè i dossier di cui sopra.Forse sono custoditi nella cassaforte privata di Hartmut Mehdorn.Ciò spiegherebbe come mai il mondo politico gli abbia riservato un commiato tanto onorevole e perchè sia ancora uno stimato consulente della Deutsche Bahn.