Anglotedesco

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Secondo voi chi fa piu danni all'Italia Draghi o Berlusconi?

martedì 30 dicembre 2014

Solo tante menzogne sulla ripresa della Grecia



Per curiosità, vorrei che vincesse Tsipras . Guardiamo se c'è una svolta non solo in Grecia ma anche in Europa...


da IL MANIFESTO del 30 dicembre 2014-Intervista a Yanis Varoufakis (economista di Tsipras) di Thomas Fazi

"Sulla ripresa greca,penso che sia una perversa distorsione della realtà.La Grecia è in piena Grande Depressione.Sono sette anni che i redditi e gli investimenti nel paese sono in caduta libera;questo ha determinato una vera e propria crisi umanitaria.E adesso, sulla base di un trimestre di crescita del Pil reale,sono tutti lì a festeggiare la fine della recessione!Ma se si guardano attentamente i numeri,ci si rende conto che siamo ancora in recessione,anche in base ai dati ufficiali.La spiegazione è piuttosto semplice:nello stesso periodo in cui il Pil reale è cresciuto dello 0,7%,i prezzi sono caduti in media dell'1,9%.Per chi non lo sapesse,il pil reale equivale al pil nominale (ossia calcolato in euro) diviso per l'indice dei prezzi (il cosidetto deflatore del pil).Considerando che questo indice è sceso dell'1,9%,e che il pil reale è aumentato solo dello 0,7%,questo vuol dire che il Pil misurato in termini nominali ossia in euro,è sceso!
Dunque la crescita del Pil reale non dipende dal fatto che il reddito nazionale,in euro, è cresciuto;dipende dal fatto che esso è caduto più lentamente dei prezzi.E ora l'establishment politico,sia europeo che nazionale,vorrebbe vendere ai greci questo piccolo trucco contabile come la "fine della recessione".Ma non funzionerà".

"Le uniche politiche ad essere compatibili con quelle che era l'obiettivo principale dell'establishment sono quelle di salvaguardare i banchieri da qualunque tentativo di espopriazione da parte dell'Unione europea o degli enti membri.Ed è così che una nazione piccola ma fiera è stata costretta a implementare una feroce politica di svalutazione interna che ha causato e sta causando enormi sofferenze alla popolazione oltre ad aver fatto lievitare il debito privato e pubblico del paese a livelli insostenibili,e tutto questo per mantenere l'illusione che l'architettura dell'eurozona fosse sostenibile,e per scaricare le perdite colossali delle banche private sulle spalle dei cittadini comuni,,dei lavoratori e dei contribuenti.Una volta decisa la strategia l'hanno  di propaganda neoliberista per renderla più appetibile..."

"Juncker dimostra un profondo disprezzo per la democrazia,E' un atteggiamento neocoloniale che si beffa dell'idea secondo cui l'Unione rispetta la sovranità dei suoi stati membri.In teoria,è la Commissione europea che è tenuta a rispondere delle sue scelte di fronte ai cittadini che sono tenuti a rispondere delle loro scelte di fronte alla Commissione.E per definizione la Commissione non può esprimere alcun giudizio di merito sull'esito di un'elezione.E non si può certo dire quale sia il candidato "giusto" e quello "sbagliato".Con questa affermazione,Juncker ha fatto cadere ancora più in basso la reputazione della Commissione,già ai minimi termini storici,e ha allargato ancora di più il deficit democratico dell'Ue.Il suo intervento è stata una delle mosse più anti-europee che si potessero immaginare,in quanto è riuscito a delegittimare in un colpo solo sia la Commissione che l'Unione stessa".

"Un governo guidato da Syriza farà di tutto per far si che l'Europa affronti i nodi che finora si è rifiutata di affrontare:la disfunzionalità dell'architettatura dell'eurozona,e il fatto che i cosidetti "salvataggi" della Troika,che erano tutto fuorchè dei salvataggi,sono stati molto deleteri sia per i paesi della periferia che per quelli del centro,inclusa la Germania.In secondo luogo si sforzerà di ricostruire e di rimettere in moto l'economia sociale della Grecia per mezzo di un "New Deal per l'Europa" finalizzato a tirare tutta la periferia ,e non solo la Grecia,fuori dalla depressione.Infine,si adopererà per riformare sia il settore privato che quello pubblico al fine di incrementare la creatività e la produttività,e per costruire una società migliore".

lunedì 29 dicembre 2014

Gianfelice Rocca (Pres Assolombarda):"Abbiamo perso molti punti con l'ingresso nell'euro"



Mi sono espresso centinaia di volte contro la moneta unica,è sbagliata ,come è sbagliato il suo sistema di emissione però guardiamo anche i dati.Fino al 2007 (con l'euro) l'Italia aveva il 6,2% di disoccupazione poi con la crisi è aumentata e il potere d'acquisto è crollato.

da LA REPUBBLICA del 29 novembre 2015-intervista a Gianfelice Rocca di Federico Fubini

"In Italia c'è un problema  di competitività,ma non tanto nel manifatturiero.Abbiamo il quarto surplus di bilancia commerciale al  mondo,difficile sostenere che in un Paese così l'industria non sia competitiva.Abbiamo perso molti punti con l'ingresso nel sistema dell'euro,che è tutt'altro che ottimale.Per decenni il nostro Paese ha avuto bisogno di svalutazioni per crescere. Nell'euro questo naturalmente è impossibile e,in caso di una crisi in certi Paesi dell'area,non disponiamo degli strumenti degli Usa:le migrazioni interne sono venti volte superiori e l'intervento pubblico pesa fino al 30% dei bilanci degli stati,mentre il bilancio europeo è l'1% del pil".

"Le colpe della recessione non sono da cercare tutte fuori dal Paese.E' come se l'euro e la crisi finanziaria avessero messo le nostre debolezze,il debito, l'inefficienza dei servizi e della macchina legale e amministrativa,sotto una lente d'ingrandimento.Ciò ha provocato un'enorme crisi di fiducia.Oggi in Italia mancano consumi per 25 miliardi a trimestre e investimenti per 30 miliardi a trimestre.E non sono rimpiazzabili da alcunchè se proprio non dal ritrovare fiducia:non si può lavorare sull'export noi esportiamo in Germania per circa 50 miliardi l'anno,quindi anche una crescita del 10% della domanda tedesca porterebbe appena altri 5 miliardi.Purtroppo questa spirale di sfiducia si autoalimenta ,con una politica di bilancio europeo che porta a temere il futuro,e la richiesta dei Paesi in difficoltà di aumentare le tasse".

"Dall'avvio dell'euro,la perdita dell'Italia sulla Germania su questo parametro equivale a una svalutazione a favore della Germania del 20-30%.Per questo servono riforme abilitanti,che liberino le energie.Servono riforme a partire dalla struttura amministrativo-legale del Paese.Dobbiamo semplificare ,oggi è tutto troppo complesso,il codice fiscale e quello del lavoro sono di tremila pagine.Eppure l'incertezza del fisco e del diritto sono vastissime,come si è visto con l'Ilva".

"La risposta a un mondo così complesso è facilitare la flessibilità e il trasferimento del lavoratore da azienda non sono piu in grado di avere un mercato sicuro e continuativo.Fra Jobs Act,assicurazione sull'impiego,semplificazione,concorrenza nei servizi e digitalizzazione,possiamo trarre una spinta competitiva molto forte".

domenica 28 dicembre 2014

Ho le prove delle decine di irregolarità formali praticate dalle banche




Il libro che ho deciso di leggere per Natale e penso di aver fatto la scelta giusta.Le fregature delle banche, dei manager,i ricatti psicologici fatti ai clienti.Ve lo consiglio,io intanto pubblico alcuni pezzi interessanti.Buona lettura.A proposito,chi è il partito piu vicino alle banche che non fa nulla per mettergli il bastone tra le ruote? Il PARTITO DEMOCRATICO


da IO SO E HO LE PROVE-Vincenzo Imperatore (Chiarelettere)

Io so e ho le prove della gigantesca truffa operata dalle banche ai danni dei correntisti.
Io so e ho le prove perchè sono un fuoriuscito.Sono stato per anni il piu allineato tra gli allineati,tra i migliori venditori nazionali di polizze e strumenti finanziari.
Io so e ho le prove perchè ero uno di loro,consapevole della spazzatura che vendevamo quotidianamente a schiere di cittadini e imprenditori che firmavano fiduciosi e ignari.
Io so e ho le prove perchè ero talmente schierato e interno al sistema da ricevere costanti attenzioni da parte delle organizzazioni sindacali.
Io so e ho le prove delle decine di irregolarità formali praticate dalle banche.
Io so e ho le prove di come con incredibile superficialità e consapevole leggerezza abbiamo generato profitti pazzeschi e ottenuto premi di produzione da capogiro per gli obiettivi raggiunti.
Io so e ho le prove perchè ho partecipato in prima fila alle riunioni operative per decidere la strategia da adottare dopo lo scandalo Lehman Brothers e la crisi dei subprime.
Io so e ho le prove di come si muovono le banche di fronte a quei correntisti e a quelle aziende in crisi che rischiano di non riuscire piu a onorare la propria posizione debitoria:propongono una ristrutturazione del debito,una rinegoziazione che nasconde la manleva da ogni responsabilità per irregolarità in contratti precedenti,e la presentano al correntista come un'opportunità dilatoria.
Io so e ho le prove di come le banche mettono a posto i conti a ridosso delle chiusure trimestrali di bilancio attraverso "manovre massive sugli interessi",quando i manager devono relazionare ai soci sullo stato di salute dell'istituto.
Io so e ho le prove di come le banche hanno piazzato e continuano a piazzare polizze assicurative e strumenti finanziari ad alto rischio,spacciati per strumenti di maggiore tutela per il cliente che riceve un prestito.
Io so e ho le prove di come le banche fanno cassa "piazzando" televisori,tapis roulant e biciclette ai clienti che richiedono finanziamenti.
Io so e ho le prove di come le banche hanno ideato procedure lampo di calmierazione reclami per accontentare e invitare al silenzio quei correntisti che scoprono qualche trucchetto o maneggio sul conto.
Io so e ho le prove di come le banche hanno aggirato l'eliminazione per legge della commissione di massimo scoperto sostituendola con due nuove commissioni ancora piu onerose per il correntista.
Io so e ho le prove dei "deliri di onnipotenza",dei privilegi e degli sprechi dei top manager,tutti pagati dai clienti.Io so e ho le prove di come le banche utilizzano la filantropia e la solidarietà solo come "strumento" per migliorare la loro reputazione.
Io so e ho le prove.Non sono la vittima di un sistema ma quel sistema ho contribuito a costruirlo e alimentarlo.

Per oltre vent'anni sono stato un allineato di ferro, un aziendalista convinto e un instancabile motivatore.Pensavo solo a vendere e produrre utili."Piazzare.Piazzare.Piazzare" era il mio mantra.Se i miei collaboratori annuivano timidamente,io ricominciavo a recitare la formula fino a quando non li vedevo decisi e determinati.Li tempestavo di telefonate ,sms,email:i miei superiori facevano lo stesso con me.Chi mollava era fuori.Convocavo riunioni operative con i "pretoriani",i miei sottoposti piu fidati, alle sette del mattino,in modo che all'apertura degli uffici tutti avessero ben chiari gli obiettivi della giornata.Obbligavo la guardia giurata a disinnescare l'allarme dello stabile in anticipo,fregandomene delle critiche sindacali.
Chi ce l'ha fatta,chi ha seguito la linea ha avuto molti  vantaggi, prima di tutto economici.Al correntista dovevamo rifilare qualsiasi prodotto:polizze assicurative,derivati, azioni,obbligazioni ,perfino diamanti.Su ogni fido,mutuo,leasing,prestito autorizzato bisognava caricare qualunque cosa generasse maggior profitto per la banca.

 Nei contratti con le banche si nascondono leggerezze e insidie che per anni sono state la regola.Esisteva un organo di controllo,ma non ha fatto consapevolmente nulla.Solo dal 2008 ha iniziato a vigilare.Prima di tutto funzionava come in una giungla ,con regole non scritte che diventavano consuetudine e sostituivano le regole scritte.Ho visto centinaia di contratti senza firma,fatti in fretta perchè bisognava vendere a ogni costo per ricevere un encomio e magari la promessa di uno scatto di carriera.Quante firme strappate in maniera fraudolenta oppure falsificate.Quante richieste su carta in bianco che poi il manager prometteva di riempire rispettando le condizioni concordate a voce.Quante firme apposte da persone diverse dal garante del prestito.Se mancava la firma della moglie,il funzionario,anzichè lasciare il tempo al cliente di portare il contratto a casa,subito proponeva:"Esci fuori che ci sta tua moglie e vedi che firma".Il cliente usciva un attimo e la firma la metteva lui,poi rientrava e diceva:"Mia moglie ha firmato".Al che il funzionario controfirmava,a garanzia che le firme erano state apposte in sua presenza.
In quegli anni il top management non ha mai stigmatizzato l'atteggiamento del venditore senza scrupoli.Questo comportamento è diventato cultura generale e prassi comune.Ha generato profitti incredibili per le banche.Il Roe (Return on equity,cioè l'indice di redditività),per dare l'idea dell'incredibile tesoro accumulato,era arrivato a pesare il 19%.Nel 2011 la media dei cinque maggiori gruppi è precipitata al -15,8%.


domenica 21 dicembre 2014

HOLGER SCHMIEDING:"Basta polemiche,fate le riforme!




Ovviamente il Partito Democratico,cioè il partito a servizio dell'alta finanza,massoni, speculatori finanziari criminali, obbedisce e ci sta dando dentro...

da IL GIORNO del 20 dicembre 2014.Intervista di Elena Comelli

Fatti,non parole.Questo chiede all'Italia l'economista tedesco Holger Schmieding,uno dei piu attenti all'evoluzione dei Paesi periferici dell'Unione.Se l'Italia vuole liberare le sue potenzialità di crescita sul lungo periodo,dice Schmieding, deve implementare le riforme e non perdere altro tempo.

COSA NE PENSA DELLA POLITICA ECONOMICA DI MATTEO RENZI?

Renzi è sulla strada giusta.Ha messo in piedi una riforma del mercato del lavoro che mi sembra migliore della riforma tedesca del 2004 e fra qualche anno potrebbe dare l'avvio a un miracolo simile a quello che  abbiamo visti da noi.Ma ora bisogna metterla in pratica,senza tutte le limitazioni di cui si sta parlando,altrimenti non servirà a nulla.

E POI?

Se poi riuscisse anche a riformare il Senato e la Giustizia,l'Italia sarebbe a buon punto.

MA INTANTO ANCHE LA CURA FA EFFETTO,NON SI RISCHIA DI FAR MORIRE IL PAZIENTE?

L'anno prossimo sarà decisamente piu facile di questo per l'economia di tutta l'Europa,compresa l'Italia,grazie al calo del prezzo del petrolio.Se il prezzo del petrolio resterà a 60 dollari,com'è prevedibile,almeno per tutto il 2015,questo darà una forte spinta ai consumi interni.I soldi che i consumatori risparmiano in benzina,alla lunga verranno spesi in altri beni e faranno aumentare di almeno mezzo punto il Pi europeo avrà un effetto equivalente al taglio delle tasse,senza svuotare le casse dello stato.

AL DI LA' DELLA CONGIUNTURA INTERNAZIONALE,NON CREDE CHE L'EUROPA, PER CRESCERE AVREBBE BISOGNO DI MAGGIORE FLESSIBILITA'?

Jean-Claude  Juncker ha già manifestato una certa flessibilità ,offrendo un pacchetto d'investimenti da 300 miliardi ai Paesiu che hanno un debito pubblico eccessivo e considerando che i contributi degli Stati al fondo avranno un effetto neutro rispetto al calcolo del deficit e del debito pubblico.Già questo sarà una forte spinta alla crescita economica.

NON CREDE CHE SI POTREBBE FARE DI PIU? IN FONDO ANCHE LA GERMANIA VIOLA IL PATTO DI STABILITA' MANTENENDO DA TROPPI UN ECCESSO DI PARTITE CORRENTI SULLA BILANCIA COMMERCIALE...

Mi sembra un peccato veniale.La Germania non esporta troppo,ma importa troppo poco.Ora sta avviando una serie di investimenti nelle infrastrutture,che dovrebbero riequilibrare la bilancia.Non bisogna dimenticare che appena una decina d'anni fa la Germania era il malato d'Europa e si è risanata con le riforme che altri Paesi,come la francia e l'Italia,non hanno ancora realizzato.Ora la Francia e l'Italia sono in difficoltà ma possono riprendere a crescere con le riforme strutturali di cui si parla da anni.Basta guardare l'effetto che queste stesse riforme hanno fatto effetto sulla Spagna,che adesso cresce piu della Germania.


venerdì 19 dicembre 2014

Dopo anni di crescita,l'Argentina rischia una nuova bancarotta



La stessa cosa che succederebbe all l'Italia se uscisse dall'euro in maniera scriteriata come vogliono Salvini e Grillo.

JEAN-BAPTISTE MOUTTET,MEDIAPART-Traduzione l'INTERNAZIONALE

"Patria o avvoltoi":è la frase scritta in bianco e celeste,i colori dell'Argentina ,su un muro scrostrato di Buenos Aires.Forse si riferisce ai cosidetti fondi avvoltoio:fondi che comprano quote di debito dei paesi economicamente depressi, per incassare gli interessi altissimi.Juana Canteros,59 anni, alza le spalle e risponde: "si parla molto dei fondi avvoltoio,ma la realtà è quella che viviamo qui".Con la mano indica il grande ingresso dell'assessorato per il rafforzamento familiare della città autonoma di Buenos Aires.
L'ufficio è pieno di gente e Canteros è infastidita  dal fatto che gli impiegati trattano male  la gente in difficoltà."Io non ho una casa e senza casa non posso trovare lavoro.
Secondo i dati resi pubblici dall'Ong Medicinis du monde nel 2012 a Buenos Aires piu di 16.000 persone vivevano per la strada.
Nell'agosto del 2013 la corte d'appello di New York ha condannato l'Argentina a rimborsare titoli di stato per 1,3 miliardi di dollari ai fondi statunitensi Nml Capital e Aurelius Management.Il 16 giugno di quest'anno la corte suprema statunitense ha respinto il ricorso del governo argentino,che si opponeva al rimborso totale del debito.Da mesi nel paese si parla solo del rischio di un nuovo default.In totale il debito che Buenos Aires deve rimborsare potrebbe ammontare a 120 miliardi di dollari (95,6 miliardi  di euro):una cifra che significherebbe la bancarotta del paese.
I cosidetti fondi avvoltoio sono solo la ciliegina sulla torta della crisi argentina sulla torta della crisi argentina:gli anni della crescita economica sono finiti e la recessione è sotto gli occhi di tutti.Tra il 2003 e il 2011 il paese poteva vantare una crescita media del 7,5%.Ma nel 2012 c'è stato un brusco rallentamento,con un tasso di crescita dello 0,9%.Nel 2013 la ripresa è stata del 3%,ma per il 2014 la Banca mondiale non ha previsto miglioramenti.
Quando raccontano le loro difficoltà gli abitanti di Buenos Aires,parlano sempre dell'inflazione.I dati sono discordanti:secondo l'Istituto nazionale di statistica e censo (INDEC) ,il governo ha già annunciato un'inflazione del 20% per il periodo da gennaio  a settembre del 2015.Invece l'indice Congreso, citato dai parlamentari dell'opposizione,ha previsto un'inflazione del 27%.
"L'altro giorno sono andata a fare la spesa e ho pagato 8 pesos un litro di latte.Quando sono tornata nel negozio di alimentari, pochi giorni dopo ,il latte costava 10 pesos",spiega Blanca Bajo,44 anni.
"Appena i prezzi sembrano bassi,corro al supermercato e faccio scorte".Come ogni giorno,Blanca e la sua famiglia mangiano in questo centro di quartiere,gestito da un'associazione che offre pasti gratruiti.Due grandi tavoli,con tovaglie di plastica a fiori e un centinaio di coperti, accolgono gli abitanti della villa miseria (il quartiere povero) della parte meridionale di Buenos Aires.L'associazione fornisce piu di  trecento pasti al giorno.

giovedì 18 dicembre 2014

ANDREW BELSHAW:"Senza crescita il rapporto col pil arriverà al 150%"



"Nel breve periodo,i rendimenti per titoli italiani possono restare su livelli così bassi e potenzialmente sono in grado di convergere ancora di piu verso i livelli dei titoli tedeschi.Dipende tutto dal mantenimento della posizione di politica monetaria super-accomodante della Bce,con l'avvio del quantitative easing nella prima metà del 2015.Tuttavia,su un periodo piu lungo,la questione della sostenibilità del debito rende l'attuale struttura dei rendimenti vulnerabile a qualunque ulteriore peggioramento della finanza pubblica.In sostanza,ciò significa che se l'economia italiana non arriva a una crescita in termini nominali forte e vigorosa,il rapporto fra debito e Pil salirà oltre la soglia critica del 150%".

"Un'elevata crescita nominale,che tiene conto del Pil reale e dell'inflazione,è una componente essenziale del processo di riduzione del debito.Anche con un avanzo primario nei conti dello Stato, cioè prima di ripagare gli interessi e con bassi costi di finanziamento, un aumento del denominatore troppo piccolo o a zero farà si che diventi molto difficile ridurre il rapporto debito-pil.Ciò rende l'economia vulnerabile a degli shock sui tassi d'interessi o sulla crescita".

"Se gli investimenti portassero ad un aumento del potenziale di crescita,a prima vista potrebbe essere giustificato.Tuttavia,viste le incertezze rispetto alla possibilità che questo miglioramento si verifichi davvero, e dato il punto di partenza di un debito elevato, è possibile che il deterioramento del rapporto fra debito e Pil provochi un aumento degli spread".

"Le scelte della Bce e il paracadute dell'Omt,il meccanismo di acquisti di titoli da parte dell'Eurotower,condizionato all'arrivo della Troika,sono una componente essenziale nel mantenere il debito sovrano sui livelli sostenibili nel futuro prossimo.Con una crescita nominale molto debole,un basso costo di servizio del debito è essenzialmente fino a quando le riforme strutturali  e un aumento della domanda interna non aumenteranno il pil.Chiaramente la Bce è necessaria nel tenere i tassi bassi a garantire che i titoli italiani scambino a uno spread "corretto" su quelli tedeschi.Piu nel lungo periodo, anche se la Bce resterà determinante per la sostenibilità del debito,le riforme strutturali e la capacità del Paese di generare un tasso di crescita potenziale piu alto saranno di grande importanza".

"A causa preoccupazioni di lungo termine sulla sostenibilità della finanza pubblica.Come accennavo,una situazione di bassa crescita nominale è enormemente problematica quando hai un alto onere di debito.Piu continua,piu alto è il rischio che questo sia spinto a livelli insostenibili e piu a lungo continuano i prestiti,piu dal mercato vengono richiesti tassi maggiori e protezione da questa eventualità.Rispetto ai suoi partner,Germania,Francia o Spagna,il debito pubblico dell'Italia è infatti notevolmente peggiore"

da LA REPUBBLICA AFFARI E FINANZA-intervista ad Andrew Belshaw ,manager della Legg Mason, di Federico Fubini

mercoledì 17 dicembre 2014

Gioele Magaldi commenta il testo di Paolo Barnard (1 parte)



Un libro interessante che consiglio come regalo di Natale.Pubblico in due parti un capitolo dove Magaldi commenta il PIU GRANDE CRIMINE di Paolo Barnard,quello "normale" e non patetico degli ultimi giorni dove sul suo sito sta pubblicando foto oscene che farebbe meglio mandarle a qualche sito porno amatoriale.


da MASSONI-Gioele Magaldi (Chiarelettere)

Tornando all'altro contributo che abbiamo citato per approfondire l'analisi di quell'importante manifesto ideologico che fu (ed è tuttora) il libello The Crisis of Democracy ,questo ci offre l'occasione di puntualizzare una volta per tutte una serie di questioni affrontate con troppa superficialità da studiosi culturalmente impreparati o distratti, così come da politici grossolani e da organi mediatici tecnicamente inadeguati o in mala fede.Lo stile di Barnard è impressionistico,ridondante ed eccessivamente apocalittico ma, al netto anche di svariate omissioni e imprecisioni,mantiene intatta una sua vitale efficacia nel fotografare per sommi capi uno straordinario passaggio storico verificatosi tra gli anni Sessanta e Settanta.
Anzitutto barnard,al pari di tutti coloro che,da non addetti ai lavori e da profani si siano cimentati nell'analizzare dal di dentro il back office,la sostanza del Potere-cade in errore per quanto riguarda le periodizzazioni.Il processo che egli crede sia iniziato nell'agosto del 1971 e si sia poi perfezionato a fine maggio del 1975,inizia addirittura nel biennio 1967-1968,periodo nel quale le principali Ur-Lodges del circuito neoaristocratico sovranazionale danno vita a una nuova e rampante superloggia:la "Three Eyes" o "Three Architects".
Il 31 maggio 1975,all'assemblea plenaria della Trilateral Commission a Kyoto,in Giappone,non arrivò a sentenza proprio un bel niente.Infatti,da una parte,gli agenti sovranazionali del conglomerato massonico conservatore erano in azione già dal 1967 per stabilizzare o destabilizzare (a seconda delle opportunità) in funzione del loro progetto di involuzione oligarchica dell'Occidente e di prosecuzione nella gestione elitaria di territori extraoccidentali.Dall'altra,la discussione ufficiale e poi la pubblicazione in più lingue del documento The Crisis of Democracy avevano più che altro una finalità propagandistica ,mirata a raccogliere il consenso dei moderati dell'establishment latomistico internazionale,nel tentativo di isolarne contestualmente le anime progressiste e più fieramente democratiche.
Quando poi Barnard scrive che "l'imputato si chiamava Sinistra"e fa coincidere questo schieramento politico (assunto in termini così generici) con "diritti",cioè democrazia partecipativa dei cittadini comuni,cioè pace,tolleranza,interessecollettivo,amore libero e libero pensiero,cioè un mondo migliore per ogni uomo e ogni donna di questo pianeta,cioè il mondo che avremmo voluto avere e che oggi non abbiamo",dimostra una certa grossolanità ermeneutico-politologica.
In effetti,alla fine degli anni Sessanta e agli inizi dei Settanta esiste nell'area euroatlantica diversi tipi di sinistre.Alcune di esse,spontaneamente o anche,in seguito,grazie all'infiltrazione di doppiogiochisti vari che soffiarono sul fuoco della radicalizzazione ideologica e anche della lotta armata,,traevano ispirazione dalla Grande rivoluzione culturale maoista,dai miti del comunismo guerrigliero "alla Che Guevara",dal desiderio di rinverdire e rigenerare la tradizione marxista-leninista:insomma,da tutta una serie di istanze non solo anticapitalistiche,ma anche antidemocratiche e palesamente illiberali.
Istanze che,a ben vedere,avrebbero condotto l'Occidente,se esse fossero state coltivate e accolte in modo maggioritario del sentimento popolare,in luogo di essere soltanto espressione di alcune minoranze,per di più manipolate e subornate paradossalmente proprio da agenti dei circuiti massonici oligarchici,a una involuzione in senso elitario (come accadde per le èlite bolsceviche guidate dal massone elitario Lenin,le quali si sostituirono senza colpo ferire all'aristocrazia zarista) anche peggiore di quella progettata con più prudenza dai liberi muratori della "Three Eyes" insieme ai confratelli delle altre superlogge reazionarie.
Esisteva poi un sentimento popolare progressiva assai più diffuso,democratico e meno estremista,trasversale anche rispetto a diversi partiti politici,il quale si richiamava all'ideologia della New Frontier di John Fitzgerald Kennedy e della Great Society di Lybdon Johnson.Purtroppo, questo secondo e assai più promettente progressismo di natura libertaria,democratica e socialisteggiante era rimasto orfano di Martin Luther King e di Robert Francis Kennedy.Era stato orbato di due grandi personaggi  che avrebbero potuto essere portavoci nel mondo di una simile nuova sinistra,nè antisistema né anticapitalista,ma piuttosto orientata a declinare in modo compiuto e radicale il principio della sovranità popolare,della giustizia sociale,del pluralismo etico e culturale,della laicità dello Stato, della libertà dal bisogno di matrice rooseveltiana,dell'universalismo dei diritti umani per tutti e per ciascuno.

martedì 16 dicembre 2014

Ernesto Preatoni perchè non protestava contro l'euro nel 2002?



La domanda che gli fa Giancarlo Mazzuca è sacrosanta.Adesso fanno tutti gli "eroi" anti-euro, vengono invitati ad ogni trasmissione, conferenze in ogni angolo dell'Europa, ma ad inizio anni 2000 nessuno li conosceva.

da LA VITA OLTRE L'EURO-Ernesto Preatoni con intervista  di Giancarlo Mazzuca (Rubbettino)

DOMANDA DI MAZZUCA:

LEI HA CAPITO CHE L'EURO ERA UN ERRORE NEL 2008:AL MOMENTO DEL VARO DELLA MONETA UNICA,NEL 2002,NON AVEVA NUTRITO ALCUN DUBBIO?

PREATONI:

"sapevo che Guido Carli aveva manifestato perplessità sulla creazione dell'euro,ma debbo confessare la verità:allora non ero abbastanza preparato per poter esprimere giudizi piu dettagliati.Con il trascorrere del tempo-e con le ulteriori complicazioni della situazione economica-, mi sono reso conto di quanto fosse indispensabile approfondire l'argomento:mi sono messo a studiare seriamente le teorie dei maggiori economisti moderni,che ho comunque riletto alla luce della visione pragmatica dell'imprenditore.Poichè i miei investimenti esteri coinvolgono spesso partner e coinvestitori,ho ritenuto che fosse mio dovere sapere esattamente quali reali ricadute avrebbe avuto l'euro sull'Europa.A distanza di tempo, posso dire che le decisioni che ho preso da allora sono risultate azzeccate grazie anche al mio background acquisito sul campo.

lunedì 15 dicembre 2014

1992:la madre di tutte le stangate




Leggi e rileggi,penso che in questo libro siano riassunti i motivi per la quale ci troviamo in questa situazione.L'euro sicuramente ha danneggiato l'Italia e i paesi del Sud Europa,ma i problemi vengono da lontano, prima con il divorzio Banca d'Italia Tesoro, crollo del muro di Berlino e il 1992 che Paolo Ferrero spiega in modo preciso e che sotto pubblico.

da LA GRANDE TRUFFA DEL DEBITO-Paolo Ferrero (Derive Approdi)

Se nel 1981 i protagonisti sono stati Andreatta e Ciampi,nel 1992 il protagonista è stato senz'altro Giuliano Amato.A lungo dirigente del Partito socialista di Bettino Craxi,negli anni di Tangentopoli è riuscito a riciclarsi come "tecnico" in grado di applicare duramente politiche economiche di austerità.In un contesto di forte speculazione internazionale,nel quale il Debito pubblico continuava a salire rapidamente,i governi e i mass media se la prendevano con la spesa pubblica e con quello che restava della scala mobile,indicata come la responsabile dell'inflazione e della crisi italiana.Come sempre il ruolo dell'informazione fu decisivo per far credere all'opinione pubblica che la causa dell'aumento del debito e il persistere dell'inflazione fossero dovuti rispettivamente all'eccesso di spesa pubblica e alla scala mobile,cioè i salari.
In un clima di scontro politico e sindacale molto acceso,il 10 luglio 1992 partì una manovra correttiva del governo Amato da 30.000 miliardi delle vecchie lire.La situazione venne resa ulteriormente incandescente dall'assassinio di Salvatore Borsellino e della sua scorta,la strage di via D'Amelio a Palermo,che avvenne il 19 luglio.In un clima tesissimo,con una fortissima speculazione finanziaria in atto,venne abolita la scala mobile con una intesa tra governo e sindacati firmata la sera del 31 luglio da Cgil,Cisl e Uil.
Parallelamente,sui mercati finanziari internazionali partì una forte speculazione contro la lira che era significativamente sopravvalutata,puntando a fare uscire la lira dallo Sme (Serpente monetario europeo.C'èscritto così nel libro di Paolo Ferrero).La manovra riuscì perfettamente e il 13 settembre Amato svalutò la lira del 20-25%.Non essendoci piu la scala mobile,abolita 13 giorni prima,la svalutazione ,il governo decise l'uscita della lira dal Serpente monetario europeo e Amato inaugurò la serie delle finanziarie (così si chiamava allora la legge di stabilità) "lacrime e sangue".Venne così varata la maximanovra da 93.000 miliardi di lire,pari al 5,8% del Pil,la piu imponente correzzione dei conti mai realizzata fino ad allora (43.500 miliardi di tagli,42.500 di nuove entrate,7000 di dismissioni).
Nel 1992,quindi, avvennero due grandi cose che spiegano la riduzione della crescita del Debito pubblico e il formarsi di un avanzo primario nel bilancio dello Stato.
In primo luogo una compressione brutale dei salari,fatta attraverso l'abolizione della scala mobile e il conseguente scaricarsi sui salari dell'inflazione e della svalutazione della lira.Il costo della svalutazione venne quindi pagato dai lavoratori in termini di riduzione del salario reale,mentre i vantaggi dati dalla svalutazione alle esportazioni finirono totalmente in tasca ai padroni,che aumentarono significativamente i margini di profitto.L'abolizione della scala mobile oltre a un pesantissimo effetto di redistribuzione del reddito dal lavoro verso i profitti e le rendite,determinò anche un grande effetto politico,con l'accentuarsi delle divisioni tra i sindacati e del distacco tra i lavoratori e le organizzazioni sindacali stesse.In quei mesi i sindacalisti andavano in piazza protetti dagli scudi di plastica per ripararsi dal lancio di oggetti da parte dei manifestanti.
In secondo luogo,il governo Amato fece una enorme stangata,costruita attorno agli aumenti delle tasse, delle tariffe e ai tagli dei servizi pubblici e delle prestazioni sociali.Venne ad esempio modificato il sistema di calcolo delle pensioni,riducendo il tasso di copertura delle pensioni in rapporto ai salari.In materia di sanità,vennero introdotti i Drg (copiati dalle assicurazioni private americane),ponendo le premesse per l'aziendalizzazione e in prospettiva la privatizzazione delle politiche sanitarie.
Amato fece cioè un brutale taglio del salario diretto a indiretto dei lavoratori e delle lavoratrici,ottenendo per questa via una pesantissima compressione della spesa pubblica,sia in termini contingenti che per gli anni a venire.Parallelamente il meccanismo di trasferimento di denaro del bilancio dello Stato agli speculatori procedeva a pieno regime.Nel settembre del 1992,a fronte di un tasso di inflazione del 4,8%,il tasso di scanto ufficiale era del 15% e gli interessi pagati dallo Stato sui titoli veleggiavano attorno a quella cifra.Lo Stato per finanziarsi pagava cioè un interesse del 10% superiore al tasso di inflazione:un vero paradiso per ricchi e speculatori? Non è il caso di sottolineare come in quegli anni avvenne un vero e proprio salto di qualità nell'aumento dei profitti e delle rendite a scapito dei salari.
Nell'anno successivo ,il 1993,il 23 luglio,il sindacato firmò l'accordo sulla concertazione che inchiodava le richieste salariali all'inflazione programmata,che era sempre piu bassa di quella reale.In questo modo si stabilì che l'abbassamento salariale ottenuto nel 1992 non sarebbe piu stato recuperato e sarebbe proseguito negli anni.Nel 94',infine,il ministro del primo governo Berlusconi,Lamberto Dini formulò una controriforma delle pensioni che scatenò un'ondata di contestazioni e contribuì alla caduta del governo.L'anno successivo però,con il pieno appoggio dell'allora Partito democratico.Dini divenne premier e scodellò la sua zuppa:introdusse il sistema contributivo nel calcolo delle pensioni e pose le condizioni per costruire un sistema basato su pensioni da fame per tutti coloro che nel 1995 avevano meno di 18 anni di contributi pensionistici.

domenica 14 dicembre 2014

La Germania vince sui tassi,ma perde quota in economia



In questi giorni mi sono dato parecchio da fare nel cercare dati che confermano quello che è veramente quella Germania che i vari Udo Gumpel si rifiutano di dirti.
Le ultime righe dell'articolo qui sotto spiega tutto:la Germania vince su tutti,ma dietro lo splendore finanziario perde il vantaggio nell'economia. Perchè mentre pretende riforme da tutti,rimanda le proprie.

da IL SOLE 24 ORE del 13 dicembre 2014-Morya Longo 

In Germania lo Stato paga un tasso d'interesse dello 0,63% per emettere debiti decennali.Ennesimo record storico.Fino alla scadenza dei quattro anni, i rendimenti dei titoli di stato tedeschi sono addirittura sotto zero:questo significa che gli investitori pagano pur di avere l'onore di prestare denaro alla Germania.E i mini-rendimenti non sono storia recente:ormai è da anni che la Germania gode di questo vantaggio rispetto agli altri Paesi europei.Idem per le imprese, che beneficiano di questa immensa fiducia che gli investitori ripongono sul loro Stato.
Per non parlare della Borsa di Francoforte:settimana scorsa ha registrato il suo ennesimo record storico.Eppure la Germania sembra non riuscire a sfruttare questo enorme vantaggio competitivo per diventare la vera locomotiva economica europea.Ha il vento a favore,ha un sistema economico solido,ha tutte le carte in regola,ma non riesce a svettare veramente.Infatti il Pil tedesco è calato dello 0,2% nel secondo trimestre per crescere di appena dello 0,1% nel terzo:la Commissione europea prevede un misero +1,3% nel 2014.L'alibi di questi numeri deludenti viene spesso cercato nella domanda estera:la crisi in Russia e il rallentamento globale pesano sulle esportazioni tedesche.Questo è vero.Ma solo in parte.Perchè  la Germania delude anche sul fronte interno.
"I dati piu recenti,sottolineano gli economisti di Rbs,suggeriscono debolezza anche sul fronte della fiducia e della domanda interna".
Per non parlare degli investimenti delle imprese,diminuiti del 2,27% nel secondo trimestre.Ancora peggio quelli pubblici,che secondo il FMI sono negativi in termini netti dal 2003:questo sta erodendo la pur forte competitività tedesca.
Il governo ha annunciato un paio di investimenti pubblici, ma lo sforzo,calcola Rbs,è appena dello 0,1% del Pil annuo.Così,nonostante l'enorme vantaggio che ottiene dal mercato,la Germania fatica a mantenere competitività.
E' un'analisi di Commerzbank,basata sui dati del rapporto Doing Business della Banca mondiale,a dimostrarlo:nella classifica sulla facilità di fare impresa,Berlino arretra in termini relativi in Europa.Perchè negli ultimi anni sono migliorate notevolmente le posizioni di altri Paesi europei,anche periferici:per esempio Portogallo e Irlanda.Anche sul fronte della competitività nei prezzi la Germania perde vantaggio:il costo unitario del lavoro infatti sale, tanto che, prevede Commerzbank,tra cinque anni Parigi raggiungerà Berlino su questo fronte.
Per non parlare delle banche.Il sistema creditizio resta il piu frammentato d'Europa (nel paese ci sono 1.813 diversi istituti):questo riduce le economie di scala e l'efficienza.Infatti,sopratutto le piccole Sparkassen e le Landesbanken non hanno piu reddittività:l'FMI calcola che nel periodo 2000-2009 il roe medio si è fermato allo 0,8% per le prime e al 3,6% per le seconde.Per questo l'FMI ritiene che le banche tedesche saranno costrette a riformarsi.Per non avvizzire.Insomma:la Germania vince su tutti,ma dietro lo splendore finanziario perde il vantaggio nell'economia.Perchè mentre pretende riforme da tutti,rimanda le proprie.

venerdì 12 dicembre 2014

JUNCKER:"L'Italia non si lamenti è stata trattata bene dalla Commissione Europea"



Giusto chi fa girare link o foto dove ricordano che i "leoni" antieuropeisti di oggi hanno votato a favore di quei trattati che rendono schiavi dell'Unione europea.Mi fanno pena tutti coloro che cercano di difendere i vari Salvini ,Meloni con la scusa che hanno cambiato idea.
L'Europa è come un campo di concentramento che decide quello che devi fare,se farti sopravvivere piu a lungo o massacrarti sul breve periodo.Quello che dice Juncker lo conferma.

da L'AVVENIRE-intervista a Jean Claude Juncker di Giovanni Maria Del Re

"Carissimo amico,dice, se c'è qualcuno che npn può lamentarsi è proprio l'Italia,come del resto la Francia.Che cosa abbiamo fatto? Con la Francia abbiamo stabilito che non hanno preso le necessarie misure di consolidamento del bilancio, e abbiamo detto:avete tempo fino a marzo per farlo.Lo stesso è accaduto  anche nella causa italiana.Avremmo potuto attivare subito l'Italia una procedura per debito eccessivo".

"Ho parlato con Renzi,per il quale nutro sentimenti di amicizia,anche al G20 in Australia e gli ho detto:se voi mostrate la volontà di  intraprendere le necessarie riforme,per favorire scrivetemi una lettera per dirmelo.E questo l'Italia l'ha fatto.La Commissione ha preso atto di questa lettera e ha detto:se le cose stanno così allora diamo loro tempo,proprio perchè siamo una Commissione politica e non una macchina trainata dalla burocrazia che agisce alla cieca in questioni nazionali agisce o reagisce.Naturalmente ,ed è questo il senso di quella mia frase nell'intervista alla Frankfurter Allgemeine,se questo non succede,allora è chiaro che deve essere applicato il patto di stabilità,che noi abbiamo utilizzato con la piu grande flessibilità mai attuata del resto, non mi risulta,a parte i titoli dei giornali,che qualcuno nel governo italiano si sia  particolarmente imitato per una descrizione obiettiva,corretta di quel che può accadere.E poi,me lo lasci dire,sento molte piu lamentele per la comprensione mostrata con l'Italia.Io del resto amo questo Paese,il suo genio,il suo popolo,e sono cresciuto con tanti immigrati italiani in Lussemburgo".

"Siamo una Commissione politica e lo abbiamo già dimostrato proprio con la vicenda delle leggi di bilancio di Italia e Francia.Per loro abbiamo agito in modo assolutamente politico,non burocratico,dobbiamo prendere atto che l'intera situazione economica anche a livello globale è drammaticamente peggiorata.Se abbiamo dato piu tempo a Italia e Francia,è perchè,lo dicevo, siamo una Commissione politica e che dunque non siamo per un'attuazione burocratica del patto di stabilità.Non abbiamo mai pensato di applicare in modo pedissequo,meccanico".

"Abbiamo detto tre cose:primo,che il consolidamento dei bilanci resta importante,ci sono dei trattati in Europa che vanno rispettati.Secondo,abbiamo bisogno di riforme strutturali che aumentino il potenziale di crescita,e abbiamo bisogno di investimenti,perchè è vero che in Europa investiamo il 15% meno di prima della crisi.Gli investimenti crescono ovunque tranne che in Europa.Ecco perchè ho presentato la mia proposta di un piano da 315 miliardi per rilanciare gli investimenti,ma questo non in forma dei classici programmi di stimolo congiunturale da fuoco di paglia come negli anni Settanta ma con investimenti che stimolino il potenziale in crescita in Europa anche rendendo possibili piu rischiosi".

"La Banca europea per gli investimenti con 10 miliardi di aumento di capitale del 2012 ha prodotto investimenti per 180 miliardi,sono 18 volte e dunque se l'Italia ci mette 2 miliardi,questi usciranno alla fine 30 miliardi di investimenti.E se gli Stati contribuiranno al Fondo tramite fondi di bilancio o banche di sviluppo,questo sarà neutro ai fini del Patto di stabilità e cioè per farlo sforeranno i parametri".

giovedì 11 dicembre 2014

Banche,il rigore non vale in Germania



Su certe cose la Germania non ha colpe (Giustizia in primis) ma per altre cose non vi alcun dubbio che fa la prepotente.Qui sotto c'è un pezzo dell'ennesimo articolo che lo dimostra.

da REPUBBLICA AFFARI E FINANZA-Articolo di Andrea Greco e Andrea Tarquini

L'ultimo scandalo in ordine cronologico è stato piccante e galeotto,di natura sessuale.Walter Kleine,55 anni, ha dovuto gettare la spugna dopo aver molestato per mesi alcune dipendenti giovani e carine.Può succedere ovunque.Ma il caso di Herr Kleine,numero uno appena dimessosi della Sparkasse di Hannover è solo la punta dell'Iceberg.Di un iceberg visibile,anzi:Sparkassen e Landesbanken sono in un mondo opaco.
Le Sparkassen sono le casse di risparmio,le Landesbanken sono le banche che appartengono in comproprietà ad alcuni dei sedici Bundeslaender,cioè gli Stati che compongono la repubblica federale.Lobbysmo,complicità,amicizie e favori con i poteri politici locali e federali,perdite per miliardi,affari illeciti.Se la Troika fosse stata incaricata di indagare su Sparkassen e Landesbanken con la durezza con cui ha posto sotto esame la Grecia,la Bundesrepublik ne sarebbe uscita male.Ma non è stato così:solo sei Landesbanken sono state sottoposte altri stress test e poi alla vigilanza unica della Bce,e hanno passato l'esame.Le altre Landesbanken,e le Sparkassen,no.
Esempi di trattamento dispari:i crediti ristrutturati in Germania possono diventare immediatamente "buoni" ,mentre in Italia per almeno due anni le partite ristrutturate devono permanere tra crediti deteriorati.Oppure i criteri di calcolo del valore delle garanzie:sempre a fair value al di qua delle Alpi,al valore nominale se si tratta di garanzie immobiliari tedeschi:o infine gli avviamenti,che in Germania sono inclusi nel patrimonio,una possibilità che la Banca d'Italia non concede.Ovunque un meccanismo collettivo vera la presenza dominante d'una potenza egemone,se tutti sono uguali alcuni sono piu uguali degli altri.Per cui ad esempio gli aumenti di capitale sostenuti dalla mano pubblica per le banche.I dati ufficiali dell'Unione Europea parlano chiaro: tra il 2008 e il 2012 la Germania ha rimpolpato con 64 miliardi di euro il suo sistema bancario malato,che all'inizio della crisi dei subprime si fece trovare zeppo (circa 500 miliardi) di mutui immobiliari statunitensi di basso valore e altro rendimento,e quando scoppiò la crisi sovrana si rivelò il primo investitore dei debiti di Grecia,Irlanda, Italia ,Portogallo,Spagna (altri 535 miliardi).Per questo la mano pubblica tedesca ha dovuto pagare forte,un assegno pari al 2,4% del Pil.E qui si sorvola sul doppio gioco politico, perchè è ormai una verità storica che la severità dei tedeschi nelle istituzioni comunitarie nei confronti dei paesi cicala è servita anche a proteggere l'esposizione e il rientro in emissioni periferiche delle banche teutoniche.In Italia,invece, gli aiuti di Stato sono stati quasi assenti:6 miliardi nei quattro anni neri,uno 0,5% del pil tricolore è quasi tutti restituiti con gli interessi (resta solo un miliardo di bond convertibili al Monte dei Paschi).E qui parliamo delle sole Banche semipubbliche o locali che sono state visitate dagli stress test:chissà quanto hanno intascato le altre, esentante a seguito del vittorioso pressing del potere il cui volto è inevitabilmente ,sulla scena globale,quello di Angela Merkel.

mercoledì 10 dicembre 2014

JEAN-PAUL FITOUSSI:"Dal 2009 la Germania è cresciuta solo dello 0,5%"



Il giudizio che ci hanno dato i padroni del mondo cioè le società di rating Standard & Poor's ,è BBB-, cioè significa che per arrivare a livello accettabile bisogna tagliare altra spesa pubblica e ovviamente aumentare la disoccupazione.
Sulla crescita della Germania, consiglio ad Udo Gumpel di leggere questa intervista.

da IL RESTO DEL CARLINO  8 dicembre 2014.Intervista di Nuccio Natoli

"Siamo alle solite,Angela merkel difende la sua leadership in Germania anche a costo di fare morire l'idea di Europa unita".L'economista francese Jean-Paul Fitoussi,da sempre molto critico verso "la cieca austerity", non è sorpreso dai ceffoni della cancelliera tedesca a Italia e Francia.

E' UN GIOCO DELLE PARTI TRA I LEADER DELLE ECONOMIE PIU PESANTI DELL'AREA EURO?

"In parte si, ma in parte è la prova che la Merkel comincia a temere gli effetti sulla sua politica interna perchè la Germania,al contrario di ciò che si dice,non va per nulla bene".

UN PO' COME GLI IMPERATORI ROMANI CHE SPOSTAVANO L'ATTENZIONE SUI NEMICI ESTERNI PER CONTENERE LE DIFFICOLTA' INTERNE?

"Si,con una differenza:oggi l'Europa,sopratutto l'area euro, è interconnessa,quindi le azioni di ciascun Paese si ripercuotono su tutti.E' vero che la Germania è il Paese leader dell'Europa,però lo è altrettanto il fatto che quel che accade in Italia e in Francia ha effetto pure sulla Germania e viceversa".

QUINDI?

"Voler imporre un'ulteriore dose di rigore,in Paesi come Francia o Italia,avrà tra le tante conseguenze anche quella di colpire l'export della Germania.E' pazzesco che non ci si renda conto che la cieca austerity è stato un danno per tutta l'Eurozona.Ancora piu pazzesco che non si abbandonino le politiche seguite negli ultimi anni.C'è un dato che nessuno sembra voler considerare".

QUALE?

"Dal 2009 a oggi,la tanto decantata Germania,è cresciuta solo dello 0,5%.E' evidente,quindi che ha pagato pure lei gli effetti delle politiche di austerità imposte all'Europa.Poi vanno aggiunti gli effetti politici che si stanno drammaticamente sottovalutando".

A CHE COSA SI RIFERISCE?

"Il rigore fine a se stesso sta aprendo la strada al rancore delle popolazioni,tutto ciò a sua volta spalanca autostrade ai populismi.Nessuno sembra abbia capito il senso delle ultime elezioni europee.Se,ad esempio,in Francia il populismo permetterà a Marine Le Pen diventerà presidente della Repubblica,la prima conseguenza non sarà la fine dell'euro,ma la morte violenta dell'idea di Europa unita".

UN ANTIDOTO AL POPULISMO NON E' FACILE DA TROVARE.DI SICURO NON LO E' FARE DEBITI PER CREARE FALSO BENESSERE.

"Vero,però in questa fase tutti dovrebbero ficcarsi in testa,in primis la Merkel,che non è piu il momento del rigore,ma che servono politiche espansive.Attenzione,non è scritto da nessuna parte che politiche espansive siano sinonimo di debiti".

PERO',CON L'ITALIA,LE AGENZIE DI RATING NON CI SONO ANDATE LEGGERE.

"Non confondiamo,una cosa è scegliere tra politiche recessive ed espansive,tutt'altra è fare ciò che serve comunque,e qualunque sia la congiuntura economica".

TIPO?

"Una giustizia che funzioni davvero, una lotta senza quartiere alla corruzione che gli eventi romani dimostrano quanto sia indispensabile,alla grande evasione fiscale,all'eccesso di disparità tra ricchi e poveri,alla disoccupazione,all'impoverimento delle famiglie,eccetera.Queste azioni di cui Italia e Francia hanno bisogno non sono austerità ,sono esigenze di legalità senza cui, e lo sottolineo,non c'è democrazia.E la storia ci insegna che dove non c'è democrazia esplodono i populismi piu beceri".

martedì 9 dicembre 2014

Nel settore finanziario,la Germania è un Paese di media grandezza



Ci sono classifiche dove la Germania è ai primi posti,per esempio esportazioni e occupazione giovanile.Altre invece possono far pensare a un marziano sbancato sulla terra che la Germania è un piccolo Paese.Vanta il surplus piu vasto al mondo,eppure i tedeschi non compaiono fra le prime venti nazionalità del pianeta per acquisti di beni di lusso.E' la quarta economia al mondo,eppure nelle graduatorie relative al settore finanziario la Germania emerge come un Paese di media grandezza.Nell'elenco del Financial stability Board,fra le 29 banche globali d'importanza sistemico figurano  tre istituti francesi,due spagnoli,due svizzeri e un unico tedesco:Deutsche Bank.Una poderosa economia da oltre tremila miliardi di fatturato,capace di dominare i mercati globali dei beni ad alto valore aggiunto,ha un solo istituto di credito indipendente che non sia provinciale.Un'occhiata alle 19 banche tedesche esaminate dalla Bce nei suoi ultimi stress test rivela che gli altri sono locali,regionali,finanziarie di gruppi dell'auto o braccia operative del governo.

da REPUBBLICA AFFARI E FINANZA -Federico Fubini

lunedì 8 dicembre 2014

Che esagerazione sulle "Sentinelle in piedi"!



Ne avevo sentito parlare ma non avevo mai visto una manifestazione delle "Sentinelle in piedi".Sabato mi trovavo a Piacenza e sfogliando il giornale locale ho letto di questa manifestazione nella bellissima Piazza Duomo e poco distante nell'altrettanto bella Piazza Sant'Antonino la contromanifestazione dei "Sentinelli".Piu tardi,quando me ne ero già andato, sotto i portici c'è stato qualche scontro con un consigliere di Rifondazione Comunista finito all'ospedale per un labbro rotto.
Su questo movimento si esagera parecchio. Ognuno è libero di scegliere ciò che vuole.Loro sono a favore della famiglia tradizionale e contro l'aborto ma adesso definire questo movimento violento ,è assurdo.Li ho visti bene e mi sono sembrate persone pacifiche ,molte delle quali ultra 50enni , che leggono un libro.I picchiatori fascisti sono tutt'altra cosa.


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domenica 7 dicembre 2014

I massoni Angela Merkel e Vladimir Putin



Da uno che ama i misteri, questi libro di Gioele Magaldi è davvero molto interessante, per leggerlo tutto mi ci vorrà dei mesi,intanto nei pubblico dei pezzi.Vi avviso che Magaldi dedica anche 4 pagine a Paolo Barnard.La massoneria è da sempre all'interno del potere e contribuisce a far andare male il mondo e in questo libro viene spiegato con grande precisione.Intanto invito Matteo Salvini a leggere quello che pubblico sotto.

da MASSONI-Gioele Magaldi (Chiarelettere)

Fu proprio nel magmatico,ambiguo e fecondo (per i doppio e triplo-giochisti dello scacchiere europeo di ieri e di oggi) crogiolo della Ddr che personaggi di grande importanza e rinomanza come Angela Merkel (classe 1954) e Vladimir Putin (classe 1952) passarono attraverso l'iniziazione massonica (fine anni Ottanta) presso la medesima Ue-Lodge sovranazionale che cooptava e reclutava affiliati di sicuro avvenire nei territori tedesco-orientali e occidentali.La superloggia presso la quale furono iniziati la Merkel e Putin si chiamava originariamente "Golden Eurasia",ma dal 1967 in avanti cambiò il proprio nome in "Speculum Orientalis Occidentalisque", a simboleggiare una significativa alleanza in chiave antisovietica con la Ur-Lodge "Lux ad Orientem",fondata in quello stesso anno dal massone Zbigniew Brzezinski.Di recente,poi, essendo tale Ur-Lodge tuttora e piu che mai operante (le pantomine tragiche del conflitto russo-ucraino sono uno dei suoi piu impegnativi campi d'azione) ,è invalsa la consuetudine di designarla ufficialmente con entrambi i nomi ricevuti durante la sua storia.
Le tensioni Est-Ovest Europa trovarono una ulteriore sanzione ufficiale con la costituzione della Nato (North Atlantic Treaty Organization/Organizzazione del trattato dell'Atlantico del Nord),alleanza militare promossa dagli Usa e dalle maggiori potenze democratiche occidentali con i loro alleati e satelliti,entrata in vigore nel 1949.
Sul versante dell'altra superpotenza,l'Urss e degli Stati dell'Europa orientale soggetti alla sua egemonia,nel 1955 fu costituito il Patto di Varsavia.
Anche qui, appare alquanto suggestivo riscontrare nella bandiera ufficiale della Nato un simbolo esoterico come la rosa dei venti a otto punte (utilizzata con ciascuna punta divisa in una parte bianca e un'altra colorata,con richiamo al pavimento massonico a scacchi bianchi e neri),mentre l'emblema del Patto di Varsavia reca non soltanto la reiterazione della stella a cinque punte (simbolo che la tradizione comunista ha ripreso direttamente dalla libera muratoria e specificatamente dal secondo grado,quello di compagno d'arte;e in effetti gli stessi socialisti e comunisti hanno sempre voluto chiamarsi fra loro "compagni"),ma addirittura una stilizzazione di un certo tipo di stretta di mano massonica:in questo caso non si tratta di una delle strette tipiche dei primi tre gradi,ma di una variante specificatamente in voga presso alcune Ur-Lodges operanti nell'Europa centrorientale e nell'Asia centromeridionale.
Avevano un passato massonico ufficialmente dissimulato ma ufficiosamente operativo ,del resto, anche il socialdemocratico Otto Grotewohl (1894-1964),primo ministro della Ddr dalla fondazione nel 1949 al 1964, così come i comunisti Wilhelm Pieck (1876-1960,primo presidente della Rdt dal 1949 al 1960) e Walter Ulbricht (1893-1973,primo presidente del Consiglio di Stato dal 1960 al 1973 e segretario generale  Partito socialista unificato di Germania).
Sul versante occidentale,il primo cancelliere della Repubblica federale tedesca (dal 1949 al 1963) fu il massone cattolico e cristiano-democratico Konrad Adenauer (1876-1967),membro anche di diversi ordini cavallereschi vaticani tradizionalmente ricettacolo di presenze latomistiche (ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme,Sovrano militare ordine di Malta eccetera),mentre alla presidenza della Rft (dal 1949 al 1959) veniva insediato il massone Theodor Heuss (1884-1963), di antica militanza liberale.

venerdì 5 dicembre 2014

Tra la memoria di Auriti e il progetto della MMT



La SIMEC aveva dimezzato i prezzi ,ma per certi negozi e non nei prodotti di prima necessità che sono quelli che contano di piu.
La MMT potrebbe anche andar bene, ma bisogna prima di tutto impedire che la finanza la faccia da padrona sulla politica, sono gli Stati che devono comandare e non i mercati.Purtroppo abbiamo voluto la caduta del muro di Berlino e la moneta unica (alzi la mano chi era contrario allora...quasi nessuno),adesso dobbiamo abituarci.

da ROMPERE LA GABBIA-Claudio Moffa (Arianna editrice)

In Italia, i due principali progetti di superamento "radicale" della questione "debito" e "sovranità monetaria" degli ultimi vent'anni provengono da Giacinto Auriti e da Paolo Barnard".Il primo, professore di Diritto nell'Ateneo di Teramo fino alla sua scomparsa  avvenuta nel 2006,ha dato vita a gruppi e associazioni di seguaci molto attivi e,come già detto, ha avuto il merito di propagandare teoricamente e praticamente la battaglia a favore della sovranità monetaria del Popolo."Alle spalle la sua ammirazione per il filosofo "radicale" di destra Ezra Pound ,un grande del Novecento,nemico dichiarato dell'"usurocrazia",dalla vita travagliata e oggetto di "attenzioni" penalizzanti ,carcere e ospedale psichiatrico,che secondo i tanti suoi estimatori in Italia e nel mondo,sono state un  prodotto dei cosidetti "poteri forti" che criticava".
Anche Auriti subì attenzioni da parte della magistratura per il suo straordinario esperimento SIMEC,svoltosi nel 2000,per quattro mesi,a Guardiagrele:una moneta locale,con la quale egli riuscì a quasi dimezzare i prezzi delle merci nel piccolo paese abruzzese,ma che venne bloccata dalla Guardia di Finanza perchè avrebbe dato vita a una presunta "raccolta abusiva di risparmio".
L'aspetto di maggiore criticità del pensiero auritiano è costituito dalla proposta di un "reddito di cittadinanza" garantito ad ogni cittadino italiano individualmente e fin dalla nascita.Questo obiettivo fu sollevato anche in una causa contro la Banca d'Italia:la richiesta di 87 euro a un giudice di pace di Lecce come risarcimento individuale per l'abuso di signoraggio,la quota cioè che Palazzo Koch aveva "estorto" ad ogni singolo cittadino italiano grazie alla stampa-emissione di moneta.Successo giudiziario e psicologico importante,anche se successivamente cassato dalla Corte Suprema.

Quanto alla MMT,il suo principale sostenitore in Italia è Paolo Barnard,un giornalista professionista e ottimo comunicatore che da una parte sembra volersi accreditare come "moderato",ad esempio toccando frontalmente gli auritiani,o evitando di parlare di temi come il signoraggio,la proprietà della moneta,la necessità della nazionalizzazione della Banca centrale italiana, e dall'altra propone degli scenari radicali impensabili senza la puntualizzazione e l'implementazione di questo obbiettivi.Così,nel Programma per la Salvezza dell'Italia ,è scritto a un certo punto che "lo Stato ha l'esclusiva nell'emissione di moneta,ne ha il monopolio",e vengono definiti obbiettivi quali la piena occupazione, i "Deficit  Positivi e dell'IVA,l'abrogazione "del pagamento governativo degli interessi attraverso la creazione di un sistema di fondi a zero rischio e a tassi zero,eliminando l'emissione di titoli di Stato";l'assicurazione da parte della B.d'I di "tutti i conti correnti bancari"; e "una politica di tassi 0 sull'esempio del Giappone":cosicchè "svalutazione e inflazione saranno funzioni sovrane controllate da Roma in coordinamento con la Banca d'Italia".
In coordinamento con la Banca d'Italia? Ma allora la Banca centrale è destinata a restare un organo indipendente dallo Stato.Non si capisce a questo punto se si è di fronte a un escamotage tattico-evitare di affrontare temi demonizzati dal mainstream mediatico (ma allora perchè teorizzare l'esistenza di un piano preordinato di costruzione di una moneta europea risalente al 1943,esternazione che potrebbe evocare lo spettro del "complottismo"?)oppure a una strategia in sè ancora non chiara,vedi appunto l'appena citato "coordinamento" con la Banca centrale.E' chiaro che lo Stato non può essere monpolista della monetazione senza la nazionalizzazione della Banca centrale,oggi privata,o senza il ricorso ai Biglietti di Stato a corso legale stampati direttamente dalla Zecca.
E' un fatto comunque che la filosofia di base della MMT si fonda sulla lotta contro la rarefazione della moneta,contro lo spauracchio dell'inflazione e del Debito come effetti sicuri di una politica monetaria espansiva.Lo Stato può ben indebitarsi,addirittura "all'infinito" se il debito è interno,cioè con i suoi cittadini,e se è finalizzato alla ripresa economica attraverso il sostegno alle imprese produttive e all'occupazione.

giovedì 4 dicembre 2014

STANLEY FISCHER:"L'Europa deve seguire la ricetta americana"



Gli stati Uniti d'America,quel paese con le piu grosse disuguaglianze al mondo, con un tasso di disoccupati elevato,con 45 milioni di persone che non possono farsi curare per via del suo sistema sanitario criminale.E' l'ultimo paese da prendere come esempio.Il resto è aria fritta.

da LA REPUBBLICA del 4 dicembre 2014-intervista di Federico Rampini

"Negli Stati Uniti abbiamo visto una ripresa vera,l'economia americana è tornata a crescere stabilmente a ritmi compresi fra il 2% e il 3%.Non abbiamo deflazione.Acquisti di Bond a tasso zero hanno funzionato.Draghi deve affrontare una posizione doppiamente difficile:sia per la situazione economica dell'eurozona, sia riguardo alla capacità decisionale della Bce.Ma gli stessi argomenti a favore del "quantitative easing" (acquisti di bond) che hanno dimostrato la loro efficacia sull'economia americana,valgono per l'Europa.Se la Bce si muove in quella direzione,avrà effetti positivi".

"Abbiamo un duplice compito:perseguire la massima occupazione,e una stabilità dei prezzi che viene definita come un'inflazione al 2%.Vi si aggiunge il terzo obiettivo che è assicurare la stabilità del sistema finanziario.Qui abbiamo fatto molto.Le misure che abbiamo preso per aumentare la capitalizzazione delle banche sono state decisive.L'economia Usa non sarebbe dove si trova oggi,senza la velocità con cui la Fed,ha operato gli stress test all'inizio del 2009,poi ha costretto le banche a ricapitalizzarsi.Gli europei devono farlo adesso,quello che abbiamo fatto noi".

"e' una questione complicata.Da un lato è preoccupante non raggiungere l'inflazione del 2% con l'inflazione zero dovresti spingere i tassi d'interesse sotto zero.Ma se si guarda al petrolio,di questo non mi preoccupo.E' una dis-inflazione temporanea,che rende i consumatori di petrolio piu ricchi, quindi fa bene alla crescita.Se c'è una buona deflazione e una cattiva deflazione,il calo del petrolio rientra nella prima categoria".

mercoledì 3 dicembre 2014

A marzo l'Italia sarà messa sotto procedura



Tra le molte (brutte) pagelle che l'Italia sta ricevendo in questi giorni, una è passata quasi inosservata.Mentre la valutazione della legge di stabilità,che presenta "rischi di non conformità" con le regole europee,è rinviata a marzo, restiamo sotto osservazione per "rischi macroeconomici eccessivi".Già l'anno scorso eravamo stati indicati,insieme con la Slovenia,come il Paese che presenta i più gravi squilibri del sistema economico.Il giudizio viene confezionato quest'anno,oltre che per l'Italia e la Slovenia,anche per la Croazia.E un nuovo esame,a scadenza ravvicinata, verrà condotto all'inizio del 2015.Sottovalutare questo giudizio è un errore.E' vero che la procedura per squilibri macroeconomici è meno stringente di quella per debito e deficit eccessivi.Ma anch'essa può portare ad una messa in mora del governo e,se non si pone rimedio alle carenze che vengono indicate,alla lunga si rischia comunque di incorrere in una serie di possibili sanzioni.I punti critici rilevati da Bruxelles sono sostanzialmente tre:il debito eccessivo,la disoccupazione troppo alta e una progressiva perdita di competitività che si traduce in una riduzione delle quote di mercato per i prodotti italiani.Il debito,come si sa,continua ad essere il vero tallone d'Achille dell'Italia.Ed è comunque possibile,se non probabile,che già a marzo il Paese venga messo sotto procedura per non essere riuscito a ridurlo nella misura che aveva indicato.Secondo le ultime stime della Commissione,nel 2015 dovremmo raggiungere il massimo storico del 133,1% del pil con un aumento dell'1,5% rispetto all'anno precedente,mentre il governo si era impegnato ad una diminuzione di 1,6 punti percentuali.
Per quanto riguarda il mercato del lavoro, il rapporto di Bruxelles si concentra non solo sulle cifre della disoccupazione,comunque preoccupanti,ma sul fatto che "il tasso di attività è il più basso della Ue".In altre parole,se anche il numero di persone che cercano un lavoro resta più o meno nella media europea,la percentuale di italiani che non svolge nessun tipo di attività produttiva è di gran lunga superiore alla media comunitaria.
Ma il dato forse più preoccupante è quello che riguarda il deterioramento della nostra competitività.Il rapporto della Commissione sottolinea come nel 2014 l'Italia abbia fatto registrare un surplus commerciale in crescita.Ma spiega che questo è dovuto sostanzialmente alla contrazione dei consumi e quindi delle importazioni,mentre "la perdita di quote di mercato continua ad essere elevata".

ANDREA BONANNI-Repubblica affari e finanza del 1 dicembre 2014

martedì 2 dicembre 2014

Quando Matteo Salvini diceva:"Non è l'EURO il problema"



Ma come si fa a farsi fregare da uno come Matteo Salvini? Cosa diceva nel 2012? Stiamo parlando di due anni fa e non del 1982.

da LIBERO del 2 dicembre 2014.Giuliano Zulin:

"Non c'entra essere terrone o polentone:qua bisogna capire che la cuccagna è finita.E che non è l'euro il problema.Il problema siamo noi,l'Italia.Non è possibile che le Asl in lombardia paghino le fatture a 30 giorni,mentre una di Cosenza ci impieghi 5 anni.Non è ammissibile che un pasto ospedaliero costi meno di 10 euro in Veneto e piu di 40 in certe aree siciliane.E' intollerabile che il Molise abbia il maggior tasso di dipendenti pubblici per abitanti,per non  parlare dei forestali...Non si può piu sopportare che non ci sia un governo,degno di questo nome,che non imponga dalla sera alla mattina i costi standart sulle spese della Pa: tutti gli studi sostengono che si risparmierebbero 30 miliardi l'anno e invece si preferisce "rubare" un centinaio di miliardi al Nord, il famoso residuo fiscale,nel nome del fallimento del federalismo fiscale.
Salvini dice:"L'Italia deve salvarsi tutta insieme.Sarà,ma finora l'unitarismo ha portato al disastro del Sud (Pil -13% in 5 anni) e all'impoverimento del settentrione.Se si continua a massacrare il cavallo che tira, si ferma anche il carro,pardòn,il carrozzone Italia".

NEL 2012:

"Io a Milano voglio l'euro,perchè qui siamo in Europa,i meridionali stiano senza,non se lo meritano".

lunedì 1 dicembre 2014

Petrolio.Problemi in vista per gli Usa



Ne ho pubblicato un pezzo ma questo articolo merita di essere letto tutto (penultimo numero de L'INTERNAZIONALE).
La combinazione tra maggiore produzione e diminuzione della domanda di petrolio da parte di Cina ed Europa  ha portato il prezzo di un barile di greggio a 85 dollari,il livello piu basso degli ultimi 4 anni.
Grazie alla diffusione di una tecnica di estrazione criticata dagli ambientalisti, gli Usa priducono il 65% di petrolio in piu rispetto a 5 anni fa.Questo aumento ha contribuito a creare un eccesso di offerta a livello globale e ha permesso a Washington di importare 3,1 milioni di barili al giorno in meno rispetto al 2003.Oggi i prezzi sono inferiori a quelli su cui molti esportatori di petrolio hanno costruito i loro bilanci.Se i prezzi resteranno bassi molti governi cominceranno a sentirne gli effetti sulle loro politiche macroeconomiche.Dal 2010 il Brent (una qualità di greggio usata come standart per gli scambi internazionali) si era attestato su una media di 103 dollari al barile.Un periodo prolungato con prezzi intorno agli 80 dollari avrebbe un forte impatto in tutto il mondo e da molti punti di vista.Il calo dei prezzi non è una cattiva notizia per tutti.

Heicke Butcher -De Zeit

Una nuova crisi petrolifera minaccia gli Stati Uniti.Ma a differenza degli anni settanta,il pericolo arriva dal calo del prezzo del greggio.Questo vale sopratutto per le aziende che estraggono il petrolio dagli strati rocciosi piu profondi,ma anche per le banche di Wall street che hanno prestato soldi a queste compagnie.Il fracking è una tecnica  piu complicata e piu cara dell'estrazione classica,e dalla fine di giugno il prezzo del petrolio è sceso del 25%.Se scenderà ancora,il fracking non sarà piu conveniente.Questo potrebbe frenare lo sfruttamento di nuovi giacimenti e provocare un crollo della produzione,che l'economia statunitense sopporterebbe a fatica.Una delle cause principali dell'improvvisa diminuzione del prezzo del petrolio è la disponibilità di greggio a buon mercato dall'Arabia Saudita.Per sfidare la nuova concorrenza made in Usa,il piu grande   esportatore mondiale di petrolio ha abbassato
i prezzi delle sue esportazioni negli Stati Uniti.
Negli ultimi sei anni la produzione americana di greggio è cresciuta del 70%,raggiungendo quasi i nove milioni di barili al giorno.Allo stesso tempo le importazioni dai dodici paesi del cartello petrolifero dell'Opec,di cui fa parte anche l'Arabia Saudita,si sono quasi dimezzate.Così mentre in Europa l'economia ristagna e la Cina  cresce al ritmo piu lento degli ultimi cinque anni,grazie al fracking e allo stallo dei salari nel terzo trimestre di quest'anno l'economia statunitense è cresciuta del 3,5%.
Ma sul lungo periodo la guerra dei prezzi con i sauditi rischia di colpire l'economia di Washington in uno dei suoi punti deboli.Molte piccole e medie imprese hanno alimentato la crescita con i generosi aiuti di Wall Street gli operatori finanziari e gli investitori hanno sostenuto il boom del fracking con i cosidetti titoli spazzatura  di aziende molto indebitate e ad alto rischio di fallimento.Grazie al credito facile,fino a poco tempo fa molte compagnie potevano permettersi di spendere piu di quanto guadagnassero nel 2013,in base a un'analisi della Barclays,37 aziende petrolifere considerate ad alto rischio spendevano circa 2,11 dollari per ogni dollaro guadagnato.

domenica 30 novembre 2014

No Tax day a Milano



Ieri sono andato a Milano a curiosare alla manifestazione di Forza Italia a Piazza San Fedele dove era presente anche Silvio Berlusconi che torna a fare un comizio in piazza da pregiudicato.
Quello riportato sui volantini è tutto vero, il motivo è semplice:bisogna accontentare quell'Europa alla quale Forza Italia,nonostante ogni tanto finge di essere arrabbiata, ha sempre obbedito.
Geniale Berlusconi l'altro giorno, vorrebbe Giuliano Amato al Quirinale.Uno di quelli che hanno contribuito a cedere la sovranità nazionale alla grande finanza internazionale.

Dai volantini che sono stati distribuiti ieri alla manifestazione.

TUTTE LE TASSE DI RENZI

-Aumento aliquota Tasi dello 0,8 per mille su tutte le tipologie di immobili.

-Nessun tetto per i Comuni nella determinazione della TARI (imposta sui rifiuti).

-Aumento della tassazione sul risparmio dal 20% al 26% (inclusi conti correnti e depositi postali).

-Ampliamento delle categorie di imprese soggette all'Irap.

-Riduzione delle detrazioni Irpef per i redditi all'Irap.

-Aumento della tassazione sui Fondi pensione superiori a 55.000 euro.

-Aumento della tassazione sui Fondi pensione dall'11% al 20%.

-Aumento della tassazione del Fondo TFR dall'11 al 17%.

-Aumento della tassazione sulle casse previdenziali dei professionisti dal 20% al 26%.

-Introduzione della tassazione dei proventi corrisposti ai beneficiari di polizze vita.

-Aumento della tassazione sui diritti di imbarco nel trasporto aereoportuale.

-Aumento dell'Iva dal 10% al 13% e dal 22% al 25,5%.

-Aumento delle accise su alcool,tabacchi,benzina,prodotti energetici ed elettricità.

I VIDEO











venerdì 28 novembre 2014

MAFIA NERA




Manifestazione contro gli stranieri e mai contro la mafia nonostante nelle loro città facciano molto piu danni degli immigrati...

da L'ESPRESSO-Colloquio con Franco Roberti di Paolo Biondani

Roma capitale:anche per la mafia.Una nuova mafia che uccide,ma solo quando è necessario.Ha una smisurata forza economica.Complici eccellenti tra imprenditori e professionisti.Usa la corruzione per comprare politici e pubblici funzionari.E stringe rapporti con terroristi mai pentiti della destra eversiva,cresciuti all'ombra di storiche  protezioni garantite da pezzi dei servizi segreti e da altri settori dello Stato,compresa qualche divisa o toga sporca.
A lanciare l'allarme sulla criminalità nera che soffoca Roma è il procuratore nazionale antimafia,Franco Roberti.Magistrato dal 1975, ha lavorato in Campania,Toscana e Lazio firmando indagini fondamentali contro la camorra.Dall'agosto 2013 guida la Dna,l'organismo centrale che coordina tutte le inchieste antimafia.Roberti è "turbato" dalle intimidazioni subite dal giornalista de "l'Espresso" Lirio Abbate. E in questa intervista disegna per la prima volta un quadro completo "nei limiti in cui si può,anzi si deve farlo senza danneggiare le indagini in corso" sull'avanzata mafiosa "a Roma e in altre province del Lazio".

PROCURATORE ROBERTI,PARTIAMO DAI NEGAZIONISTI,C'E' CHI RIPETE DA ANNI CHE A ROMA LA MAFIA NON ESISTE.

"E' un'affermazione assurda.Tutte le organizzazioni mafiose sono radicate a Roma da almeno trent'anni.Non si tratta di infiltrazioni esterne;hanno fortissimi interessi e precisi personaggi di riferimento.Capi, complici,riciclatori.C'è un radicamento,una stratificazione che ha origini lontane.A Roma viveva  un boss di Cosa nostra del calibro di Pippo Calò.Il clan Bardellino è cresciuto nel Basso Lazio ed è arrivato fino alla capitale.A Roma c'erano i cutoliani e ora abbiamo trovato i casalesi.La 'ndrangheta c'è sempre stata,dai De Stefano ai Mammoliti e tanti altri.E le nuove indagini portano ogni anno a sequestri e confische per centinaia di milioni".

CI INDICA QUALCHE CASO ESEMPLARE DI RADICAMENTO MAFIOSO A ROMA?

"Per la mafia di oggi,basta citare il Cafè de paris,un luogo di valore simbolico sequestrato al clan Alvaro della 'ndrangheta.Per il passato,ricordo l'omicidio di Enzo Casillo,ucciso a Roma nel 1983 con una bomba sotto l'auto:era il lungotenente di Raffaele Cutolo,girava con documenti falsi forniti da quegli stessi pezzi di servizi segreti che trattarono con la camorra per liberare Ciro Cirillo,il politico democristiano rapito dalle Br.Oggi sembra un archetipo:la prima grande trattativa Stato mafia".

NEI MESI SCORSI LA CAPITALE E LA COSTA LAZIALE SONO STATE INSANGUINATE DA TROPPI OMICIDI.C'E' UNA GUERRA DI MAFIA?

"Una volta gli omicidi a Roma venivano liquidati come "regolamenti di conti".E non si parlava mai di mafia,solo di "mala".Oggi non parlerei di guerra,anche perchè molte indagini sono in corso.Ma alcuni omicidi sembrano  avere una finalità strategica piu ampia".

E' IL CASO DELL'ASSASSINIO DI SILVIO FANELLA,IL TESORIERE DI GENNARO MOKBEL,L'EX NEOFASCISTA  CONDANNATO PER IL MAXI-RICICLAGGIO DEL CASO FASTWEB?

"Dico solo che mi riferisco ad alcuni omicidi.E ad altri episodi inquietanti".

IL NOSTRO COLLEGA LIRIO ABBATE,CHE VIVE SOTTO TUTELA DA QUANDO LAVORAVA A PALERMO,CONTINUA A SUBIRE INTIMIDAZIONI A ROMA:SULLO SPERONAMENTO DELL'AUTO DI SCORTA SU CUI VIAGGIAVA,POCHI GIORNI FA, LE INDAGINI SONO SOLO AGLI INIZI,MA GIA' IN OTTOBRE DUE SCONOSCIUTI HANNO LASCIATO UN'AUTO RUBATA CON PALLOTTOLE E  MINACCE A SUO NOME DAVANTI ALL'INGRESSO DELLA REDAZIONE.

"Leonardo Sciascia diceva che i mafiosi odiano i magistrati e i giornalisti perchè ricordano.Lirio Abbate ha memoria storica:conosce nomi,date, fatti e sa collegarli al presente.Per questo è visto come un pericolo dalla mafia romana".

ABBATE E' STATO NEL MIRINO PURE DELLA 'NDRANGHETA,MA CERTE INTIMIDAZIONI SONO INIZIATE QUANDO "L'ESPRESSO" HA PUBBLICATO I SUOI SCOOP SUL "RE DI ROMA" E SUI "FASCIOMAFIOSI":BOSS,RICICLATORI,TRAFFICANTI DI DROGA ED EX TERRORISTI DI DESTRA.A ROMA C'E UNA MAFIA NERA?

"Il legame tra mafia e terrorismo nero va avanti da decenni.Per la strage del rapido 904 è stato condannato un boss di Cosa nostra e a custodire l'esplosivo era un neofascista.Quell'intreccio fu scoperto dal procuratore Vigna con un'istruttoria pioneristica.Le nuove indagini stanno soltanto rendendo piu visibile,finalmente,lo stesso tipo di intreccio".

giovedì 27 novembre 2014

CLAUDIO BORGHI:"Inserire in Costituzione il principio di piena occupazione"



Qui non si tratta di piena occupazione in Costituzione, il problema è la domanda,non c'è lavoro e sopratutto per i ceti medio-bassi, ci sono in nero e mal pagati.A parte che già l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro e un paio di anni fa ci fu una manifestazione dei disoccupati che lo ricordava ,ma con questa crisi puoi metterci tutti i principi che vuoi.Per il resto sono d'accordo con Borghi, solo dei polli possono pensare che le centinaia di miliardi della proposta Juncker possano finire nelle tasche delle famiglie e imprese.I soldi "reali" sono solo 5 miliardi.

da LA PADANIA del 27 novembre 2014-intervista di Alessandro Montanari

"Stiamo parlando di prestiti potenziali da parte di privati con la partecipazione della Banca Europea degli investimenti insieme ad una parte del bilancio europeo.Il problema però è che il bilancio europeo è già stato approvato e vede l'Italia come pagatore netto, che dà 10 ricevendo indietro 5.Poi c'è un altro piccolo particolare:la Bei presta soldi solo se è certa di riaverli perchè ha un rating da tripla A che vuole assolutamente mantenere.Dunque è meglio scordarsi che la Bei ci presti i soldi così a babbo morto".

"La realtà è che Juncker,che è sempre stato un protagonista del fallimento europeo, è stato un compromesso delle euro-elite ed anche il governo Renzi,nonostante quello che vorrebbe farci credere,è assolutamente organico all'Europa".

"Quando si parla di Renzi,però,dobbiamo ricordarci che bisogna sempre separare ciò che dice da ciò che fa.Faccio un esempio:ci ha detto che abbassava le tasse di 18 miliardi di euro? Peccato che il suo Def certifichi invece che la pressione fiscale è in aumento.Questo per dire che Renzi sta eseguendo in modo perfetto ciò che gli era stato detto di fare.Il suo mandato,evidentemente,non consisteva nell'ottenere qualcosa dall'Europa.Anche perchè,semmai,con Renzi è l'Europa che ha ottenuto qualcosa dall'Italia  con il Jobs Act".

"Abbiamo proposto di inserire il principio della piena occupazione in Costituzione per due motivi,il primo dei quali è senza dubbio mettere spalle al muro la politica italiana.Oggi l'Europa mette come priorità delle regole contabili che abbiamo visto essere dannose per l'economia e il lavoro".Siccome,però,la cosa fondamentale per il mostro Paese deve essere il lavoro noi avanziamo questa proposta,che peraltro va già nel senso del dettato costituzionale,perchè vogliamo vedere chi ha il coragguio di votare contro.Mettere il principio della piena occupazione in Costituzione,però,ci servirebbe anche per essere liberi quando finalmente esploderà l'euro".

"2017,l'anno delle elezioni francesi.Prima di questo limite ultimo,tuttavia, l'euro potrebbe saltare in qualunque momento perchè tutti i segnali,penso ad esempio all'improvviso interesse degli economisti tedeschi sulle riserve auree e salvaguardia dei crediti delle banche centrali,dicono che la Germania sta studiando piani di uscita autonoma dall'euro".

mercoledì 26 novembre 2014

Le banche non hanno perso il vizio




Mentre sui giornali e tv si da spazio a 360 gradi a Matteo Salvini che continua a rincoglionire la gente che i soldi vengono dati agli immigrati e dunque tu italiano sei in mezzo alla strada, Will Hutton ci spiega chi sono i veri colpevoli.Ma sai,la maggior parte degli italiani non ragiona col cervello ma con altre parti del corpo.

Articolo di WILL HUTTON. L'INTERNAZIONALE

Il 12 novembre sei banche internazionali,tra cui Rbs e Hsbc,sono state multate per aver manipolato i mercati valutari:dovranni pagare 3,2 miliardi di euro.Gli scandali di questo genere non si contano piu:dal 2008 le multe comminate in Europa e negli Stati Uniti per reati e illeciti bancari ammontano a oltre 125 miliardi di euro,piu altri 73 messi da parte per pagare altre multe e spese legali.
Cosa sta succedendo alla finanza occidentale? Le truffe sistematiche ai danni dei clienti sono proseguite anche dopo la crisi finanziaria e rappresentano il piu grande scandalo societario della storia.Le banche di tutto il mondo hanno convinto con l'inganno i clienti ad acquistare prodotti finanziari superflui o inutili,e hanno organizzato i mercati in maniera tale da perseguire i propri interessi invece di quelli dei clienti.A quanto pare è un vizio difficile da estirpare.
Le banche si sono comportate come venditori ambulanti in un bazar.Non dovrebbe succedere,ma la tentazione è costante.Ogni volta che una banca riesce a farla franca con un prodotto redditizio anche se scadente,altre banche sono tentate di fare lo stesso,perchè agli azionisti interessano solo i profitti a breve termine.E' riprovevole,ma almeno è chiaro.Per fermare questa pratica basterebbe intensificare i controlli.La truffa dei mercati valutari,invece, è molto piu torbida e tipica della finanza contemporanea.
Neanche un cliente esperto avrebbe potuto evitare di essere raggirato,e regolamentare il settore è molto piu difficile perchè un sistema simile non avrebbe mai dovuto essere ammesso.Nella loro chat room segreta, gli operatori che facevano parte del "cartello" che ha manipolato il mercato Fores raccoglievano informazioni su quello che i trader chiamano chiamano order flow,ovvero su chi sta per fare una grossa vendita o un grosso acquistato.Se ci sono informazioni sufficienti sull'andamento degli ordini,un trader può prevedere come cambierà il prezzo nei minuti successivi.A quel punto non deve far altro che comperare o vendere in anticipo rispetto all'order flow previsto e poi fare l'inverso,anche a spese del proprio cliente.
Lo scandalo del Forex è una replica di quelli della manipolazione del tasso d'interesse del 2012 e dei derivati del 2008.Ma questi mercati corrotti non sono stati creati da dio.Sono frutto di trent'anni di liberalizzazioni e dell'abolizione delle vecchie e 2inefficienti" regole secondo cui chi fissa i prezzi degli asset finanziari non può allo stesso tempo comprare e vendere per conto proprio.In nessun campo è permesso fare sia il guardacaccia sia il bracconere,a eccezione dei mercati finanziari.Le banche possono trattare sia per conto proprio che per conto terzi,e i conflitti d'interesse sono ormai tollerati ed endemici.
Nel dicembre del 2013 le autorità statunitensi hanno finalmente vietato il proprietary trading (le operazioni che le banche fanno per proprio conto),dove questi conflitti d'interessi sono piu evidenti.Un mese dopo la Commissione europea ha detto di voler fare lo stesso,suscitando l'opposizione del governo britannico in difesa delle "libertà" della City.Ma la posizione di Londra è insostenibile.A luglio la Financial conduct authority (Fca) ha rivelato che 36 soggetti tra cui banche,gestori,broker e banche d'affari acquistano asset finanziari per conto dei clienti.Molti di questi operatori continuano a pagare o a essere pagati per spostare i loro affari presso un intermediario piuttosto che un altro, anche contro gli interessi del cliente.Finora l'anonimato è stato mantenuto,ma non ci vorrà molto prima che scoppi anche questo scandalo.
Ci sono segnali di cambiamento,anche se lentissimi.La Banca d'Inghilterra sta abbandonando il laiisez faire e la deregolamentazione.Sa che nè il paese nè la City possono permettersi un'altra crisi finanziaria.Adesso sta spingendo per l'istituzione di un ente globale che gestisca tutti gli scambi valutari,e ha imposto ai dirigenti di banca la restituzione dei bonus ingiustificati fino a sette anni dopo il versamento.L'intera attività bancaria sarà riformata.In base alle proposte della commissione Vickers,le banche commerciali saranno separate dalle banche d'affari,e il proprietary trading diventerà molto piu difficile.
Le chat segrete dei trader rivelano una cultura profondamente degradata.Fare soldi dai soldi disinteressandosi degli interessi dei clienti è ormai un tratto culturale dominante tra le banche d'affari.Le aziende sono considerate unicamente strumenti di arricchimento personale.E' un contesto di un ripensamento molto piu profondo.Ma
temo che ci vorranno altre crisi prima che questo venga accettato come un imperativo.

martedì 25 novembre 2014

MATTEO SALVINI:"Silvio Berlusconi è una persona intelligente"


Vedo che molti miei amici su Twitter e Facebook cominciano un po ad esagerare nel dare la colpa agli immigrati.Leggono decine e decine di articoli sulle politiche criminali neoliberiste che stanno distruggendo il pianeta,e poi dedicano il 90% dei loro commenti contro coloro che non hanno colpe di questa situazione drammatica.
Visto che il signor Salvini è tornato al suo schema preferito cioè attaccare i non italiani,vorrei sapere quand'è che lui e il suo "esercito verde" insieme ai loro alleati dell'estrema destra,andranno a manifestare sotto casa dei tanti boss della 'Ndrangheta che ci sono a Milano? No, è troppo pericoloso,meglio gli immigrati.

da LA REPUBBLICA del 25 novembre 2014-intervista di Rodolfo Sala

"Caro Renzi,a questo punto andiamo a votare;se ti senti così forte conviene anche a te,meglio così che tirare a campare:io sono pronto".

"L'astensione è una sconfitta per tutti,anche per me che pure ho vinto.Per questo adesso i nostri consiglieri devono mettersi pancia a terra per mantenere gli impegni presi e pescare in quel 60% che non ha votato".

"Silvio Berlusconi è una persona intelligente,non ha bisogno dei consigli di Salvini.A breve presenteremo le nostre proposte economiche,a partire dall'aliquota unica dell'Irpef che favorisce i meno abbienti.Spero che Forza Italia la sostenga.E la smetta di tenere un piede nella maggioranza e l'altro all'opposizione.Basta col Nazareno e,in vista delle future alleanze basta con Alfano,che sostiene Renzi".

"Io le battaglie le faccio non perchè Putin mi regali dei soldi,ma perchè sono giuste.E lo è quella contro le sanzioni alla Russia,che per l'Italia significano 5 miliardi d'esportazione mancate.E poi lui è il migliore alleato dell'Europa contro il terrorismo  islamico ,non è certo un nemico".