Anglotedesco

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lunedì 30 settembre 2013

Cosa rispondete a questi "complottisti"? (01/102013)





Ogni settimana,per i primi tre giorni, voglio pubblicare grazie allo straordinario lavoro fatto dalla coppia Perucchietti-Marletta,dichiarazioni di personaggi che vengono definiti "complottisti" ma che spesso vengono evitati e le loro osservazioni non vengono prese sul serio.Anche sui giornali italiani dove prevale il tifo per Usa e Israele,certe cose invece di analizzarle,preferiscono andare sulle notizie sicure dove gli Usa sono un paese democratico che invadono giustamente Afghanistan ed Iraq perchè c'è il male mentre Israele che possiede 200 ordigni nucleari , è civile.
Cari moralisti, cosa rispondete a questi complottisti?

da GOVERNO GLOBALE-Enrica Perucchietti e Gianluca Marletta

IL "MARCHIO DI FABBRICA" DEI BUSH:IL NWO

Un consigliere di BUSH FIGLIO che, come riferito da RON SUSKIND nell'ottobre del 2004 sul New York Times,si sarebbe vantato della capacità manipolatrice della Casa Bianca:
"Ora siamo un impero,e quando agiamo creiamo la nostra realtà.E mentre voi studierete quella realtà-giudiziosi, come siete soliti essere,noi agiremo ancora,creando altre realtà,che potrete ancora studiare,ed è così che vanno le cose.Noi siamo i protagonisti della storia (...) e voi, tutti voi, non potrete fare altro che studiare ciò che noi facciamo".

BUSH padre ,nel lontano 11 settembre 1990 quando, riprendendo l'auspicio di MICHAIL GORBACIOV,aveva dichiarato:

"Ha inizio una nuova collaborazione tra le nazioni,e noi oggi ci troviamo di fronte a un momento unico e straordinario (...) da quest'epoca agitata (...) può emergere un nuovo ordine mondiale (...) nel quale le nazioni del mondo,a oriente e a occidente ,a nord e a sud,potranno prosperare a vivere in armonia".

GORBACIOV il 7 dicembre 1988 presso l'Assemblea generale dell'ONU,aveva dichiarato:

"Siamo entrati in un'era in cui il progresso si baserà sugli interessi di tutta l'umanità.Tale nozione richiede che le politiche mondiali siano determinate ponendo davanti a tutti i valori dell'umanità intera (...).Un progresso ulteriore è possibile solo tramite la ricerca del consenso di tutta l'umanità,in movimento per un nuovo ordine mondiale".

Nella riunione annuale del Club Bilderberg del 1991,che si tenne a Baden Baden,non solo auspicava la liquidazione progressiva dell'ONU in modo da sostituire l'organismo internazionale con un NWO,ma stabiliva anche le tappe future per la costituzione del mondialismo,in modo che l'accentramento del potere politico finisse una volta per tutte concentrato nelle mani di non piu di 300 multinazionali,a loro volta controllate da una manciata di superbanche.

Nel 1995,lo speculatore miliardario ebreo e sionista George Soros,già responsabile del crollo della lira nel 1992 e poi finanziatore di Obama,proclamava a gran voce il manifesto del NWO:
"occorre un Governo mondiale:un'esigenza tanto piu sentita ora,dopo il fallimento delle Nazioni Unite,avvenuto proprio quando la fine dell'Unione Sovietica aveva creato le condizioni per far funzionare l'organizzazione secondo i principi originari".

Cosa rispondete a questi "complottisti"? (30/09/2013)



Ogni settimana,per i primi tre giorni, voglio pubblicare grazie allo straordinario lavoro fatto dalla coppia Perucchietti-Marletta,dichiarazioni di personaggi che vengono definiti "complottisti" ma che spesso vengono evitati e le loro osservazioni non vengono prese sul serio.Anche sui giornali italiani dove prevale il tifo per Usa e Israele,certe cose invece di analizzarle,preferiscono andare sulle notizie sicure dove gli Usa sono un paese democratico che invadono giustamente Afghanistan ed Iraq perchè c'è il male mentre Israele che possiede 200 ordigni nucleari , è civile.
Cari moralisti, cosa rispondete a questi complottisti?

da GOVERNO GLOBALE-Enrica Perucchietti e Gianluca Marletta

JOHN MEARSHEIMER e STEPHEN WALT:

"Accurate  ispezioni delle Nazioni Unite avevano reso inefficace il programma nucleare iracheno e,alla fine,indotto lo stesso Saddam a smantellare il proprio arsenale batteriologico e chimico.Non esistevano prove convincenti di un legame tra Saddam e Osama bin Laden (anzi i due erano reciprocamente ostili) ,e il terrorista arabo,con i suoi accoliti,aveva trovato rifiugio in Afghanistan o in Pakistan,non in Iraq".

"Affermiamo che la guerra è stata motivata,almeno in buona parte,dal desiderio di rendere piu sicuro Israele (...).Per essere chiari:gli individui e i gruppi che hanno promosso la guerra erano convinti che ne avrebbero tratto beneficio tanto gli Stati Uniti quanto Israele,e certamente non prevedevano la dèbàcle che si è invece verificata".
Su questo punto Mearsheimer e Walt sono stati molto chiari:il loro saggio è ben documentato e si avvale di prove inconfutabili.Tra le persone considerate degne di fede che hanno dichiarato apertamente che la guerra era motivata dalla sicurezza di Israele troviamo infatti numerosi giornalisti, dirigenti di Stato,militari,agenti CIA;ecc, ecco,di seguito,i nomi di alcuni di loro:

PHILIP ZELIKOW: che il 10 settembre 2002 ha dichiarato,davanti alla platea della University of Virginia che Saddam Hussein non rappresentava una minaccia diretta per gli Stati Uniti.La "vera minaccia,invece,è quella contro israele (...) ma questa è una minaccia di cui non si osa fare il nome perchè gli europei non ne sono particolarmente occupati (...) e il governo americano non vuole farvi riferimento troppo apertamente,perchè non sarebbe facile farla accettare".

WESLEY CLARK: ex comandante NATO e allora candidato alla Presidenza,nell'agosto del 2002 ha ammesso che "anche chi è favorevole a un attacco immediato vi direbbe candidamente,ma in privato, che è probabilmente vero che Saddam Hussein non rappresenta una minaccia per gli Stati Uniti.Ma esiste il timore che,una volta procuratosi un ordigno nucleare,lo possa usare contro Israele".

IL  GIORNALISTA JOE KLEIN, sul settimanale "Time",una settimana prima dell'inizio del conflitto scriveva:"Il rafforzamento di Israele è un elemento imprescendibile della giustificazione di una guerra con l'Iraq.E' parte di un'argomentazione che non si osa rivelare pienamente,di una fantasia nutrita dalla fazione neoconservatrice nell'amministrazione Bush e da molti leader della comunità ebraica americana".

L'EX SENATORE ERNEST HOLLINGS ha adottato un'argomentazione simile a quella di Klein nel maggio del 2004 ,asserendo che la ragione dell'invasione dell'Iraq "tutti lo conoscono": è "perchè volevamo rendere piu sicuri i nostri amici israeliani".Per questa dichiarazione,Hollings è stato bollato come antisemita da svariati gruppi ebraici".

IL GIORNALISTA MICHAEL KINSLEY,nell'autunno del 2002,quando si faceva piu chiara l'imminente invasione dell'Iraq,scrisse che "la mancanza di un dibattito politico sul ruolo di Israele (...) è come il proverbiale elefante nella stanza: tutti la vedono,ma nessuno ne parla".

NATHAN GUTTMAN, due settimane prima dell'inizio del conflitto,riferì che sulle pagine di "Haaretz" " de voci che collegano Israele alla guerra si fanno sempre piu insistenti.Si afferma che il desiderio del presidente Bush di aiutare Israele sarà una delle ragioni principali dell'eventuale invio di militari americani a combattere una guerra superflua nel Golfo Persico.E queste voci vengono da ogni direzione".

BILL KELLER,direttore esecutivo del "new York Times",pochi giorni dopo le esternazioni di Guttman,scrisse: "L'idea che questa guerra riguardi Israele è persistente e assai piu diffusa di quanto si pensi".

Altri personaggi pubblici come PATRICK BUCHANAN,ARNAUD DE BORCHGRAVE, MAUREEN DOWD, GEORGIE ANNE GEYER,RUTH WEDGWOOD, BILL KELLER,GARY HART,CHRIS MATTHEWS, l'esponente del Congresso JAMES P.MORAN,ROBERT NOWAK,TIM RUSSERT e il generale ANTHONY ZINNI "hanno detto esplicitamente o lasciato chiaramente intendere che i filoisraeliani americani piu radicali sono stati fra i principali suggeritori dell'invasione dell'Iraq".

A costoro si aggiungono i funzionari neoconservatori dell'amministrazione Bush come PAUL WOLFAWITZ e DOUGLAS FEITH (rispettivamente numero due e tre del Pentagono), RICHARD PERLE,KENNETH ADELMAN,JAMES WOOLSEY, "SCOOTER" Libby (a capo dello staff del Vicepresidente) JOHN BOLTON,DAVID WURMSER,ELLIOT ABRAMS."Scooter" Libby all'inizio del 2003 contribuì alla stesura dell'informativa sulla minaccia irachena ,che fu passata a Colin Powell per la presentazione del Consiglio di Sicurezza all'ONU.Secondo la testimonianza del giornalista premio Pulitzer bob Woodward,allora vice di Powell ,Richard Armitage "era stupefatto per quelle che considerava esagerazioni e iperboli.Libby traeva le peggiori conclusioni da frammenti di notizie inconsistenti e non verificate".Libby rappresentava il tipico esempio di manipolazione delle informazioner di intelligence.Powell dovette poi ammettere che la sua presentazione era costellata di errori.Wolfawitz,invece,in un incontro con Bush avvenuto a Camp David il 15 settembre 2001,espresse con decisione la necessità di attaccare l'Iraq prima dell'Afghanistan,benchè non esistessero prove di un coinvolgimento di Saddam con al-Qaeda.Wolfawitiz insisteva talmente tanto sulla necessità di rovesciare Saddam che Cheney si infastidì e gli chiese di "smetterla di agitarsi tanto per imporre quell'obiettivo".Secondo un membro repubblicano del Congresso Wolfowitz ripeteva ripeteva di continuo,come un pappagallo,che era necessario invadere l'Iraq.

L'impegno degli israeliani nel convincere l'amministrazione Bush a entrare in guerra contro l'Iraq avrebbe avuto inizio almeno nella primavera del 2002,se non prima:

"L'ex primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si recò negli Stati Uniti alla metà di aprile di quell'anno (2002; n.d.a) per incontrare,fra gli altri, alcuni senatori e giornalisti del "Washington Post",e avvertirli che Saddam stava sviluppando ordigni nucleari,celati in valigie o borse,in grado di colpire obiettivi sul territorio degli Stati Uniti (...).Alla metà di maggio (2002 ;n.d.a),l'ex primo ministro Shimon Peres,in quel momento responsabile del dicastero degli Esteri,apparve alla CNN,dove dichiarò che "Saddam Hussein è pericoloso quanto bin Laden" e che gli Stati Uniti "non possono stare seduti a guardare" mentre si dota di un arsenale nucleare.Anzi,Peres suggerì di rovesciare il leader iracheno (...) il 12 agosto 2002 Sharon dichiarò alle commissioni Affari esteri e Difesa della Knesset,che l'Iraq è il maggior pericolo che israele deve affrontare".

domenica 29 settembre 2013

Singapore e l'organizzazione delle scommesse clandestine (2 parte)



In tre domeniche pubblicherò questa capitolo dello straordinario CALCIO E MAFIA di Declan Hill ,che negli ultimi anni hanno fatto di tutto per bloccarlo e, tranne  in qualche libreria di libri usati, difficilmente si trova.Sia chiaro, non è detto che tutti i match siano truccati ,però bisogna darsi una calmata ed evitare di prendere questo sport troppo sul serio e spendere soldi , tempo ,per  andare allo stadio.
Se avessi la possibilità di fare una domanda al boss della FIFA Joseph Blatter gli chiederei:"Ma secondo lei il calcio è pulito?".Durante le coppe del mondo in ritiri di diverse squadre partecipanti, potevano accedere chiunque e parlare (truccare) partite con i giocatori.

da CALCIO E MAFIA-Declan Hill (Rizzoli)

E' stato l'ispettore Lee Chung a farmelo notare.Credo che lui sia corrotto,uno dei successori di quei poliziotti senza morale diventati complici e informatori nelle manovre degli scommettitori clandestini da cui il luogotenente coloniale metteva in guardia già centoquaranta anni fa.In realtà non ne ho le prove,è solo una mia sensazione.E' un poliziotto di alto grado;ci siamo incontrati nella mia camera d'albergo perchè non gradiva essere visto con me in pubblico,e prima ancora che cominciassimo a parlare,anzi persino prima di darmi la mano,ha perlustrato la stanza in cerca di telecamere e mi ha controllato gli indumenti che indossavo per scongiurare il pericolo di microfoni nascosti.Non sono stati tuttavia quei gesti a farmi sospettare la sua disonestà,quanto piuttosto la sua palese e intensa passione per il gioco,proprio l'attività di cui avrebbe dovuto essere nemico giurato.Mi parlò per piu di un'ora con entusiasmo della strategia che applicava con costanza,e con successo,quando scommetteva sulle partite: "Punta sempre sulle favorite:Chelsea,Manchester United,Arsenal.E' raro che perdano,i bookmaker cercheranno di fartelo dimenticare,ma tu cascarci.Posso farti vedere dove si fanno le giocate".Poi capì di aver commesso una gaffe,e si corresse:"Volevo dire,dove scommettono i miei amici.Sono loro a scommettere".In ogni caso mi diede delle informazioni interessanti sul gioco d'azzardo clandestino nel suo Paese: "Organizzazione decisamente poco coesia.Un sacco di pesci piccoli.Proprio come nelle vendite o nelle indagini di mercato per telefono:una linea,un solo partner,ma migliaia di bookmaker di poco conto".
Ciò a cui si riferisce sono i livelli piu bassi della gerarchia del gioco d'azzardo,composti da milioni di scommettitori.Piazzano le loro puntate con i messaggeri che lavorano per gli allibratori di livello locale.Questyo tipo di messaggeri non conta quasi nulla:si chiamano allo stesso modo di chi lavora con gli organizzatori o per allibratori diversi.Si fanno concorrenza,si accordano fra loro o collaborano a seconda delle scommesse o del tipo di evento.
Steve e Don,due simpatici ragazzi cinesi che vivono a Johor Bahru,sono esempi di questa categoria di persone che stanno ai livelli piu bassi dell'organizzazione.Ho parlato svariate volte con loro e mi hanno insegnato parecchie cose sia su come si scommette sia su quali sono i meccanismi di quel mondo.Di solito ci incontravamo a casa di Don,una casa di periferia come tante:bassa,tutta in mattoni,con un giardinetto.In salotto ha un televisore satellitare gigantesco e delle poltrone in pelle dove ci siamo accomodati per guardare in diretta le partite di calcio degli Europei in piena notte.Sulle pareti sono appesi quadri con banconote prevenienti da tutto il mondo.Don dirige un piccolo casinò in Indonesia,mentre Steve fa l'agente marittimo,anche se mi ha confidato che suo cognato gestisce un giro di scommesse illegali a Georgetown,nel Nord della Malesia.
Visti insieme mi sembrano Stanlio e Ollio:Don è grassottello,porta sempre i jeans,pensa ininterrottamente agli affari e ha sempre un sorriso stampato sulla bocca.Steve invece è magro ed è il moralista dei due:ha l'espressione severa di chi si fa degli scrupoli.Hanno due grandi passioni in comune: le scommesse e la cucina,tanto che parlando delle loro giocate sono soliti interrompersi a vicenda per scambiarsi consigli culinari.I loro discorsi assomigliano a qualcosa del genere:

DON: Hai messo il Liverpool,due goal (hai puntato sulla vittoria del Liverpool per due goal).Ma perchè?Sei impazzito?

STEVE: No caro.Non sai quello che dici.Rafa sa quello che fa,scommetti.

DON :Stronzate! Fowler è troppo vecchio,ti sbagli.Ragazzi ho in serbo un menu da favola per voi:satay di pesce con funghi fritti.

STEVE:Me ne hai già parlato la settimana scorsa.Non mi è riuscito.

DON:Perchè non hai usato i funghi giusti,deficiente!Gli shiitake,gli shiitake!Scaldi la padella,fai rosolare l'aglio e ce li butti dentro.

STEVE:Ma non me l'avevi detto!

La prima volta che andai da loro Don era giù di corda per aver perso,la sera prima,una scommessa su una partita della Premier League inglese.Avva puntato sul numero di goal totali:piu è alto,piu è improbabile che si verifichi,maggiore sarà la vincita.Don aveva scommesso sulla vittoria del Fulham sul Norwich per un totale di quattro goal (quindi 3-1 o 4-0) ,ma il Fulham aveva vinto 6-0.Se fosse finita secondo le sue previsioni,Don avrebbe guadagnato ventitrè volte la posta in gioco,invece non vinse nulla.
Le tipologie di scommesse che vengono effettuate in Asia dimostrano che la fantasia umana non ha confini:lotteria 4D ,corse dei cavalli,lotte fra galli, pugilato ,basket,Formula Uno, hockey su ghiaccio,cricket,gare preolimpiche.Solo nel calcio scommettono su quale squadra vincerà,di quanto,su chi segnerà per prima,per ultima,su chi si prenderà la prima ammonizione,che la prima espulsione,sui cartellini gialli totali,su quelli rossi,sul minuto del primo goal,dell'ultimo,sul numero totale di goal,sui colpi di testa totali,suoìi fuorigioco,sui calci d'angolo e sulle punizioni.La scommessa piu diffusa però è quella chiamata Asian Handicap,simile al Point Spread negli Stati Uniti,per cui la squadra vincente deve segnare un certo numero di goal.Quindi,se si scommette che una squadra molto forte ne sconfiggerà un'altra "per due goal" significa che la prima deve segnare almeno due goal in piu dell'altra:se invece perde,pareggia o vince con un solo goal di scarto la scommessa  è persa.

venerdì 27 settembre 2013

SUOR AGNESE DELLA CROCE:"Il video sui gas è un falso"



Sulla storia della Siria, qualche settimana fa, ho pubblicato due post dove secondo me si spiega nella maniera giusta cosa sta accadendo.
Gli americani li conosciamo tutti, prima ci provano con tutti per impossessarsi delle loro ricchezza ,se ti rifiuti te ne fanno di tutti i colori con il 99% delle tv e giornali dalla loro parte.
Alla "Primavera Araba" non ho mai creduto, c'è un progetto di distruzione della classe operaia occidentale con le grandi multinazionali che vogliono creare altri milioni di schiavi e siccome noi siamo disposti a lavorare ma non con stipendi da fame, provocano guerre e rivolte per portarli qui.
Non Anglotedesco ma l'Onu ha calcolato che per gestire l'emergenza profughi della guerra siriana, occorre solo 3 miliardi di euro. Se tutti i paesi europei contribuissero ad aiutarli là,magari nei paesi vicini alla Siria e non facendogli fare giorni e giorni sulle carrette del mare, sarebbe la cosa migliore per tutti, invece, stanno invadendo paesi con grandi difficoltà come Grecia e Italia.Non c'è nulla di casuale...

da LIBERO del 26/09/13-Intervista ad Agnese della Croce di Leonardo Piccini

Sembra paradossale ,addirittura incredibile,potrebbe essere un'ottima sceneggiatura per un film di Hollywood,ma a volte la realtà supera la fantasia.E cos' nessuno si meravigli se il personaggio in questione è considerato dal ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, come una fonte degna di fede,anzi la fonte piu attendibile e sicura se si parla di Siria e di uso di gas tossici.
Si,perchè uno dei testimoni citati dalla stampa russa e da Putin in persona,per smontare l'ipotesi del bombardamento chimico nei pressi di Damasco e fermare così la macchina bellica americana,è una delle persone piu miti in una storia, come quella siriana,in cui non mancano le vittime e carnefici ,tagliole ed eroi.Lei è una suora di 61 anni,di origine libinese,che dopo le sue dichiarazioni,ha dovuto abbandonare la Siria,per le ripetute minacce di morte degli insorti anti Assad.Madre Agnese Maria della Croce,al secolo Maria Fadia è stata fino a poche settimane fa, badessa in uno dei monasteri piu antichi della Siria,quello di san Giacomo il Mutilato, nel centro del Paese.Ora vive in un villaggio sciita a nord del Libano per paura di sequestri o rappresaglie.Raggiunta da Libero, fornisce la sua ricostruzione su quanto accaduto lo scorso 21 agosto,non prima però di essersi tolta un sassolino dalla scarpa:"Il signor Lavrov è una persona intelligente,e non si permetterebbe mai di accostare il suo nome a quello di una persona male informata,o bugiarda.E io- aggiunge la suora-non sono nè una bugiarda nè in malafede.

COME SPIEGA QUANTO STA AVVENENDO OGGI IN SIRIA?

"Solo pochi giornali raccontano la verità e quello che effettivamente sta accadendo in Medio Oriente.Mi spiace distruggere un mito, ma non esiste nessuna "Primavera Araba" è solo una falsa bandiera,è tutto una montatura.La "Primavera Araba" ,non è altro che una rivolta popolare di persone infuriate per la stagnazione economico e per la repressione politica,ma questo non ha nulla a che vedere con la Siria,perchè qui si assiste a una vera e propria cospirazione architettata da alcune potenze straniere per distruggere il governo centrale".

MA NON PUO' NEGARE CHE DAMASCO ABBIA REPRESSO CON LA BRUTALITA' LE MANIFESTAZIONI DI QUANTI SI OPPONEVANO AL REGIME E CHIEDEVANO RIFORME E DEMOCRAZIA.

"Le repressioni brutali del governo sui manifestanti pacifici,sono solo una bella invenzione dei media occidentali.Non nega che almeno all'inizio ci sia stato un movimento di opposizione,ma con il passare del tempo quella protesta legittima e pacifica,si è trasformata in una rivolta armata che è degenerata in violenze di ogni tipo,in uccisioni indiscriminate,in traffici di armi e droga.Questo conflitto è in sostanza,cioè pilotato al di fuori dalla Siria,da alcune potenze come l'Arabia Saudita,o da alcune organizzazioni politiche come i Fratelli Mussulmani e perfino da gruppi terroristici come Al Qaeda."

LEI STA PARLANDO DI UNA VERA E PROPRIA CONGIURA...

"In Siria si assiste all'interferenza di mezzo mondo negli affari interni di un singolo Stato.Una nazione infiltrata da combattenti stranieri provenienti da Paesi come la Tunisia,il marocco,la Libia e perfino l'Europa.Senza contare poi i fanatici religiosi e gli intregralisti islamici,o i terroristi di Al Qaeda,dediti a sequestri di persona e a traffici di ogni tipo.La verità è che a pagare un prezzo altissimo è solo la popolazione civile che vive abbandonata a se stessa nella miseria e nella disperazione.Che cosa hanno raggiunto queste potenze alleate in una guerra che da due anni e mezzo segna morte e distruzione? Nulla,oggi possono solo dire:siamo qui e non abbiamo raggiunto nulla,se non distruggere la Siria".

CHE COSA SA A PROPOSITO DEI BOMBARDAMENTI DEL "! AGOSTO SCORSO,IN CUI SI DICE,CHE IL REGIME DI DAMASCO ABBIA COLPITO LA POPOLAZIONE CON IL GAS NERVINO?

"Io ero li nella capitale quel giorno e mi sono subito mossa con le mie consorelle per portare aiuto alla popolazione.Ma i video raccappriccianti che mostrano centinaia di vittime morte per soffocamento sono stati fabbricati ancor prima dei fatti,per fornire un pretesto per l'intervento straniero.Per alcune settimane dopo i fatti,mi sono rinchiusa in una stanza,e ho confrontato tutte le immagini che ho girato con quelle dei video trasmesse in mezzo mondo.Ho scritto anche un documento,una sorta di rapporto di cinquanta pagine che ho poi inviato personalmente a tutti i diplomatici e a tutti i funzionari del Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite.In quel documento ho sottolineato tutte le incongruenze dei video,come il fatto che nessuno in Occidente ha mai visto le immagini dei funerali o delle sepolture, o le immagini di donne colpite o ferite dal bombardamento chimico.Il primo diplomatico a rispondermi è stato proprio il ministro degli Esteri russo Lavrov,che ha voluto complimentarsi per i risultati della mia inchiesta".

giovedì 26 settembre 2013

ALBERTO ALESINA:"Dobbiamo fare le riforme proposte dal FMI"



Questo è quello che ha risposto Alberto Alesina ad una domanda su quali sono le proposte per migliorare questa situazione drammatica dell'economia, della giornalista di Classe-Cnbc ,Jole Saggese e che Milano Finanza ha pubblicato ad inizio settembre.

Anche Alberto Alesina fa parte della grande "banda" a difesa del neoliberismo.La cosa che piu li spaventa è che un giorno i ceti popolari possono avere un po di benessere,che si ritorni ai tempi che riuscivi a mettere da parte qualcosa, potevi curarti e mangiare contemporaneamente. Non è un caso che il periodo che questi signori detestano di piu è quello dove si  riusciva a risparmiare (nonostante l'inflazione al 20%) di piu cioè anni 70-80 .Ho sentito una mezz'oretta della "Gabbia" condotta da Gianluigi Paragone dove Sandro Gozi (PD partito democristiano) da buon mondialista ed europeista convinto, gli fa paura l'idea di uscire dall'euro perchè si farebbe la fine dell'Argentina,ma non quella agganciata al dollaro (la fine che farà l'Italia con l'euro) ma quella di adesso con l'inflazione alta. Sapete chi sono quelli che fanno le manifestazioni contro la Kirchner? I  benestanti e gli attori mentre quelli che vivono nelle periferie no, sono quelli che piu hanno visto aumentato il loro benessere.
E' normale che Alesina prenda come oro colato le riforme proposte dal FMI, leggete  sotto cos'è  (chiedetelo anche a Stefano Fassina quando lo incontrate)...

da FIGLI DI TROIKA-Bruno Amoroso (Castelvecchi)

In una serie d'interventi e interviste apparse sulla stampa scandinava nel corso del 2001,Stiglitz ha approfondito il suo punto di vista sulla cooperazione internazionale a fini di sviluppo economico.In un colloquio dal titolo emblematico,La Banca Mondiale e il FMI vedono con un solo occhio, così si esprime:
"Gli economisti sono spesso privi di piu ampie esperienze sui Paesi che devono aiutare, nella maggioranza dei casi hanno una migliore conoscenza degli alberghi a quattro stelle che delle città dei vari Paesi.Gli esperti del Fondo monetario internazionale credono di essere piu intelligenti,piu istruiti e meno politicizzati degli economisti dei Paesi che visitano.In realtà gli economisti di spicco di quei Paesi sono molto avanti ,in molti casi e piu istruiti di quelli del Fondo monetario internazionale che,spesso,sono studenti di terza categoria di università di prima classe".
La Banca Mondiale e il FMI vengono definiti antidemocratici e fortmente imbevuti dell'ideologia del "Consenso di Washington".In realtà,insiste Stiglitz,sono gli Stati Uniti che dirigono entrambe le istituzioni,e in particolare il loro settore finanziario.Questo è garantito dal fatto che il diritto di voto dei Paesi è proporzionale alle quote versate.Il carattere antidemocratico è rafforzato dall'egemonia del il "pensiero unico".
Il ruolo del FMI durante la crisi asiatica della fine degli anni Novanta viene preso da Stigltz ad esempio dell'incapacità,o cattiva volontà, di questi organismi internazionali (Malesia,Cina) sono quelli che ne sono usciti meglio e che,contrariamente a quanto fa il FMI,andrebbero studiati attentamente".
Un altro noto economista,Robert Wade,professore della London School of Economics,esprime da tempo il proprio dissenso dagli apologeti delle politiche del FMI della Banca Mondiale.In diversi scritti ha messo in evidenza l'aumento delle disuguaglianze del reddito che si è verificato lungo l'arco temporale di tre decenni.Un suo articolo apparso su "The Economist" (28 aprile 2001) documentò l'aumento della quota del reddito mondiale detenuto dal 10% della popolazione piu ricca (da 48 a 52%),a scapito di quella detenuta dal 10% della popolazione piu povera (0,80% a 0,64%).
Una così iniqua distribuzione del reddito,sottolineava Robert Wade,è un segnale della diffusione della povertà e della miseria:è perciò necessario agire sulle cause profonde di questo meccanismo globale,e non cercare soluzioni su aspetti parziali.Su questi dati, che misurano gli effetti della globalizzazione,si basa la critica di Wade agli organismi internazionali.Secondo l'autore tali effetti sono dovuti alle ragioni di scambio da decenni troppo sfavorevoli per i Paesi esportatori di beni agricoli e di materie prime,e cioè quelli che rappresentano il Sud del mondo.

mercoledì 25 settembre 2013

Cosa rispondete a questi "complottisti"? (25/09/2013)






Ogni settimana,per i primi tre giorni, voglio pubblicare grazie allo straordinario lavoro fatto dalla coppia Perucchietti-Marletta,dichiarazioni di personaggi che vengono definiti "complottisti" ma che spesso vengono evitati e le loro osservazioni non vengono prese sul serio.Anche sui giornali italiani dove prevale il tifo per Usa e Israele,certe cose invece di analizzarle,preferiscono andare sulle notizie sicure dove gli Usa sono un paese democratico che invadono giustamente Afghanistan ed Iraq perchè c'è il male mentre Israele che possiede 200 ordigni nucleari , è civile.
Cari moralisti, cosa rispondete a questi complottisti?

da GOVERNO GLOBALE-Enrica Perucchietti e Gianluca Marletta

Von Bulow,ex ministro della Difesa tedesco negli anni 70':

"Anche per le operazioni pianificate in maniera eccellente e che si consumano segretamente emergono prove e negligenze che potrebbero rivelare il colpevole.Per questo esistono forze di intervento rapido che, di norma, subito dopo il misfatto,raggiungono il luogo del crimine per cancellare ogni traccia"

"Esistono negli Usa ventisei agenzie di controspionaggio,che costano trenta miliardi di dollari l'anno; piu dell'intero bilancio tedesco della Difesa.E non sono state capaci di prevenire gli attacchi (...).Non un sospetto,prima.Per sessanta decisivi  minuti,le agenzie militari e di intelligence hanno lasciato a terra i caccia.Quarantotto ore dopo però,però, l'FBI presenta una lista completa dei dirottatori suicidi,ma dieci giorni dopo risulta che sette di loro sono ancora vivi".

"Pagano con le loro carte di credito,danno i loro veri nomi agli istruttori di volo.Si lasciano dietro auto noleggiate con manuali di volo arabo.Portano con sè,nel loro viaggio verso il suicidio,ultime volontà e lettere di addio,che cadono nelle mani dell'FBI perchè le hanno messe nel posto sbagliato,con indirizzi sbagliati.Suvvia,sono segnali lasciati sul percorso come in una caccia al tesoro per bambini".

L'ex ministro dell'Ambiente britannico Michael Meacher al THE GUARDIAN il 6 settembre 2003:

"Spiegò ai suoi concittadini inglesi, essendo egli ancora in carica,che la guerra al terrorismo era, testualmente,il prodotto di un progetto di "pace americana globale" che "era stato tracciato da Dick Cheney (Vicepresidente) , da Donald Rumsfeld (Segretario della Difesa),da Paul Wolfowitz (vice di Rumsfeld),Jed Bush (fratello minore di Bush) e da Lewis Libby (Capo di Gabinetto di Cheney) nel settembre del 2000.Cioè ben prima dell'11 settembre".

GIULIETTO CHIESA:

"Esiste un nesso tra l'11 settembre,il Patriot Act,che era già pronto prima che avvenisse l'11 settembre,e questa pratica "contraria allo stato di diritto e al nostro sistema costituzionale della separazione dei poteri? Negrlo appare difficile.Ma non appena si cerchi di approfondire il tema,ecco riapparire l'accusa di "complottismo".

Lo storico Webster Tarpley:

"Risultò un mix tra le formulazioni piu imperialiste espresse nella bozza di documento sulla sicurezza preparato nel 1991 dai funzionari del Dipartimento della Difesa dell'amministrazione del primo Bush (molti dei quali erano tornati come consiglieri del secondo),e le nozioni militanti della visione del mondo dei neoconservatori,con una preoccupazione particolare per il Medio Oriente.Dal punto di vista strategico ,la "guerra al terrore" rifletteva le tradizionali imperialiste riguardo al controllo delle risorse del Golfo Persico,oltre al desiderio dei neocon di incrementare il livello di sicurezza in Israele con l'eliminazione della minaccia irachena".

JOHN MEARSHEIMER e STEPHEN WALT:

"Il governo americano si è opposto a lungo alla proliferazione delle armi atomiche e ha esercitato pressioni su decine di Stati affinchè firmassero il Nuclear non Proliferation Treaty (NPT),ma i leader americani hanno fatto ben poco per indurre Israele a interrompere il suo programma nucleare e a firmare l'accordo".

"Israele continua a ricevere aiuti nonostante il rifiuto di firmare l'NPT e nonostante i suoi vari programmi ADM.Riceve aiuti quando costruisce insediamenti nei territori occupati (perdendo soltanto una quota marginale per la riduzione delle garanzie di prestito),anche se si tratta di una politica che il governo americano non approva.E riceve aiuti anche quando si annette territori conquistati (come è avvenuto con le alture del Golan e con Gerusalemme) ,quando vende tecnologia militare a un potenziale nemico come la Cina,quando effettua operazioni di spionaggio in territorio statunitense o quandi usa armi americane secondo modalità che violano le leggi  Usa (come l'impiego di proiettili a frammentazione in aree civili in Libano).Quando collabora al processo di pace riceve aiuti extra,ma raramente perde il supporto degli Usa per aver compiuto azioni che ne ostacolano il conseguimento.Riceve aiuti persino quando i suoi leader si rimangiano le promesse fatte ai presidenti americani".

"Washington ha insistito per convincere molti altri Stati ad aderire all'NPT,ha imposto sanzioni contro Paesi che,sfidando le richieste americane,si sono dotati di armi nucleari,nel 2003 è scesa in guerra per scongiurare il pericolo che l'Iraq si procurasse ADM,e per lo stesso motivo ha preso in considerazione l'ipotesi di attaccare l'Iran e la Corea del Nord.E,nonostante ciò,gli Stati Uniti sovvenzionano da tempo un alleato (Israele n.d,a), di cui si sa che persegue programmi ADM e i cui arsenali nucleari hanno offerto ad alcuni Stati limitrofi un notevole incentivo ad applicarsi per entrare in possesso di ADM".

lunedì 23 settembre 2013

Cosa rispondete ai cosidetti "complottisti"? (24/09/13)



Ogni settimana,per i primi tre giorni, voglio pubblicare grazie allo straordinario lavoro fatto dalla coppia Perucchietti-Marletta,dichiarazioni di personaggi che vengono definiti "complottisti" ma che spesso vengono evitati e le loro osservazioni non vengono prese sul serio.Anche sui giornali italiani dove prevale il tifo per Usa e Israele,certe cose invece di analizzarle,preferiscono andare sulle notizie sicure dove gli Usa sono un paese democratico che invadono giustamente Afghanistan ed Iraq perchè c'è il male mentre Israele che possiede 200 ordigni nucleari , è civile.
Cari moralisti, cosa rispondete a questi complottisti?

da GOVERNO GLOBALE-Enrica Perucchietti e Gianluca Marletta

NAOMI KLEIN:

"L'amministrazione Bush usò fin da subito la paura generata dagli attacchi non solo per lanciare la cosidetta "Guerra al terrore",ma per assicurarsi che essa fosse un'impresa quasi completamente volta al profitto,una nuova e fiorente industria,che avrebbe soffiato nuova vita nella stagnante economia americana.Lo si comprende meglio,se lo si chiama "complesso del capitalismo dei disastri":possiede tentacoli molto piu lunghi,rispetto al complesso militare-industriale contro cui Dwight Eisenhower aveva messo in guardia alla fine della sua presidenza.Questa è una guerra globale combattuta a ogni livello da aziende private il cui coinvolgimento è pagato con denaro pubblico,con un mandato vitalizio per protegere la patria americana in eterno,eliminando il "male" oltreconfine,in ogni sua forma.Nel giro di pochi anni,il complesso ha già espanso il suo mercato potenziale,dalla lotta al terrorismo al peacekeeping internazionale,alle amministrazioni locali,alla risposta ai sempre piu frequenti disastri naturali.Il fine ultimo delle grandi imprese al centro del complesso è riportare il modello di governo for-profit,che avanza così rapidamente in circostanze straordinarie,entro il funzionamento ordinario e quotidiano dello Stato.Il fine ultimo è privatizzare il governo".

NAFEEZ AHMED:

-gli Stati Uniti e la Russia hanno la responsabilità di avere formentato l'estremismo religioso in Afghanistan nell'ambito della loro guerra geostrategica.Gli Usa inoltre,sono direttamente responsabili per avere indotto una distorta visione del jihad che,insieme al finanziamento,alla fornitura di armi e all'addestramento dei mujaheddin,ha portato alla nascita del terrorismo.

-Per proteggere e garantire i propri interessi strategici ed economici,la Casa Bianca ha tacitamente sostenuto l'ascesa dei talebani.
-In virtù di considerazioni geostrategiche legate all'accerchiamento dell'Eurasia,il Governo e le Forze Armate americane avevano progettato almeno un anno prima dell'11 settembre il piano di invasione dell'Afghanistan.

-Il governo statunitense ha impedito l'incriminazione e l'arresto di Osama,mettendo così in atto una forma di protezione diretta.

-Washington ha permesso che,per anni, sospetti terroristi legati allo Sceicco si addestrassero non solo nelle scuole di volo americane,ma anche in vere e proprie strutture militari finanziate dall'Arabia Saudita.

-Il piano di un attentato previsto per l'11 settembre era stato segnalato con largo anticipo ai vertici del governo americano,alle agenzie federali e militari e,ovviamente,all'intelligence; eppure,questi impedirono la messa in sicurezza dei possibili obiettivi:il livello di sicurezza al WTC,al contrario, venne abbassata,mentre è noto il fallimento dello scudo aereo al momento dell'attacco.I vertici non solo erano al corrente che qualcosa stava per accadere e non fecero nulla  per impedirlo, ma si comportarono anche in modo talmente scellerato e incapace da permettere che i dirottatori (o chi per loro, nel caso di demolizione controllata o di missili teleguidati) si schiantassero contro gli obiettivi.

-L'11 settembre è mancata totalmente la risposta immediata dell'Air Force:"Si sono così violate le precise regole che,di norma,vengono seguite alla lettera".Questo atteggiamento passivo non lo si può spiegare,secondo Ahmed,in base a una semplice "carenza" ,ma "solo come risultato di un blocco deliberato delle procedure operative standart,che stabiliscono come si debba agire nelle situazioni d'emergenza".

-Il governo statunitense ha protetto l'ex capo dell'ISI,Mohamoud Ahmad,che si era occupato di finanziare in dollari americani il capo dei dirottatori,Mohammed Atta.

-Rispondendo alla domanda posta da Patrick Marten:"A chi giova tutto ciò? Ahmed risponde chiaramente,puntando il dito contro l'amministrazione Bush,che ha di fatto beneficiato di un consolidamento del potere,dei profitti delle lobby legate alle multinazionali della Difesa,del petrolio e della possibilità di procedere con il piano di espansionismo dell'impero americano,in virtù della costituzione di quell'ordine mondiale tanto caro a Bush padre.I tragici fatti dell'11 settembre sono infatti serviti,da un lato, ovvero in patria,per schiacciare le libertà civili grazie all'introduzione del Patriot Act (confermato da Obama) e dall'altra,ovvero all'estero,per invadere l'Afghanistan e l'Iraq in vista di appalti di ricostruzione miliardari,in modo da conquistarne il controllo in funzione geostrategica".

Cosa rispondete ai cosidetti "complottisti"? (23/09/13)



Ogni settimana,per i primi tre giorni, voglio pubblicare grazie allo straordinario lavoro fatto dalla coppia Perucchietti-Marletta,dichiarazioni di personaggi che vengono definiti "complottisti" ma che spesso vengono evitati e le loro osservazioni non vengono prese sul serio.Anche sui giornali italiani dove prevale il tifo per Usa e Israele,certe cose invece di analizzarle,preferiscono andare sulle notizie sicure dove gli Usa sono un paese democratico che invadono giustamente Afghanistan ed Iraq perchè c'è il male mentre Israele che possiede 200 ordigni nucleari , è civile.
Cari moralisti, cosa rispondete a questi complottisti?

da GOVERNO GLOBALE-Enrica Perucchietti e Gianluca Marletta

GIORGIO NAPOLITANO il 31 dicembre 2006:

"C'è sintonia ,tra me e Benedetto XVI,nel sostenere un Nuovo Ordine Mondiale".

HUXLEY fondatore dell'Unesco:

"La società descritta nel Nuovo Mondo è uno Stato mondiale (...):primo scopo dei governanti è impedire a ogni costo che i soggetti diano fastidio.Per far questo essi,fra le altre cose,legalizzano una certa misura di libertà sessuale (possibile dopo l'abolizione della famiglia) che in pratica salvaguardi tutti i cittadini del mondo nuovo da ogni forma di tensione emotiva (o creativa)".

MIKE BATTLES,EX AGENTE DELLA CIA:

"Per noi, la paura e il disordine offrivano promesse concrete"

JOHN PERKINS:

"Dopotutto ,se l'Iraq avesse raggiunto con Washington un accordo simile a quello dei Sauditi,Saddam avrebbe potuto dettare le proprie condizioni per il governo del Paese e magari espandere la sua influenza in tutta quella parte del mondo"

"L'Iraq era estremamente importante per noi, molto piu importante di quanto potesse sembrare.Al contrario di ciò che comunemente si pensa,il valore dell'Iraq non sta soltanto nel petrolio.Sta anche nell'acqua e nella geopolitica (...).Oggi è risaputo che chi controlla l'Iraq possiede la chiave per il controllo del Medio Oriente"

DAVID RAY GRIFFIN:

"Quando si verificarono gli attacchi dell'11 settembre,vennero trattati come una Pearl Harbor.David Rumsfeld disse che l'11 settembre aveva creato "il genere di opportunità dalla seconda guerra mondiale per rimodernare la guerra.Anche il  presidente Bush e Condoleza Rice parlarono dell'11 settembre in termini di opportunità.E in effetti si creò l'opportunità di soddisfare quelle che per i neocon erano le condizioni essenziali per costruire la Pax americana:l'11 settembre permise all'amministrazione Bush-Cheney di attaccare l'Afghanistan e l'Iraq,dare inizio alla trasformazione tecnologica dell'esercito,ottenere un enorme incremento delle spese belliche e dichiarare,con scarsa opposizione,la nuova dottrina della guerra preventiva,divenuta nota come "dottrina Bush".

PHILIP ZELIKOW ,ASTON CARTER E JOHN DEUTCH:

"Se il dispositivo che esplose nel 1993 sotto il World Trade Center fosse stato un ordigno nucleare,o avesse realmente diffuso un virus letale,l'orrore e il caos che ne sarebbero derivati avrebbero trasceso la nostra capacità di descrizione.Un  tale atto di terrorismo catastrofico avrebbe rappresentato uno spartiacque,nella storia americana.Avrebbe comportato perdite di vite umane e danni alle cose senza precedenti in tempo di pace e avrebbe minato il fondamentale senso di sicurezza degli Stati Uniti,come accade con i test nucleari sovietici nel 1949.Come per Pearl Harbor,questo evento avrebbe diviso il passato e il futuro in un prima e dopo.Gli Stati Uniti avrebbero potuto rispondere con misure draconiane,ridurre le libertà civili,inasprire le misure di sorveglianza nei confronti dei cittadini,ricorrere alla detenzione preventiva dei sospetti e utilizzare la violenza fino in fondo".

ZBIGNIEW BRZEZINSKI nel 2007:

"Gli eventi dell'11 settembre rappresentarono un'epifania per Bush (figlio).Il nuovo presidente riemerse trasformato,dopo un solo giorno di isolamento.Da quel momento in poi sarebbe stato il leader risoluto di una nazione in guerra,che affrontava una minaccia al contempo immediata e mortale,il comandante in capo dell'unica superpotenza mondiale.L'America avrebbe agito per proprio conto, senza alcun rispetto per il punto di vista degli alleati.Scossa dal crimine e preoccupata per la propria insicurezza,l'opinione pubblica si strinse intorno ai leader".

PATRICK MARTIN:

"Quando si indaga su un delitto,è necessario porsi la domanda: "A chi giova?.I principali beneficiari della distruzione del World Trade Center sono qui negli Stati Uniti:l'amministrazione Bush,il Pentagono ,la CIA e l'FBI,l'industria delle armi,l'industria del petrolio.E' ragionevole chiedersi se coloro che hanno ricavato dei benefici di tale portata dalla tragedia abbiano contribuito a farla accadere".

domenica 22 settembre 2013

Singapore e l'organizzazione delle scommesse clandestine (1 parte)




Qualche giorno fa si è tornati a parlare di scandalo delle scommesse e di Singapore visto che parte tutto da li per poi estendersi in Europa in Italia anche se non ne ha bisogno perchè di gente in grado di truccare partite ne abbiamo parecchia.
In tre domeniche pubblicherò questa capitolo dello straordinario CALCIO E MAFIA di Declan Hill ,che negli ultimi anni hanno fatto di tutto per bloccarlo e, tranne  in qualche libreria di libri usati, difficilmente si trova.Sia chiaro, non è detto che tutti i match siano truccati ,però bisogna darsi una calmata ed evitare di prendere questo sport troppo sul serio e spendere soldi , tempo ,per  andare allo stadio.
Se avessi la possibilità di fare una domanda al boss della FIFA Joseph Blatter gli chiederei:"Ma secondo lei il calcio è pulito?".Durante le coppe del mondo in ritiri di diverse squadre partecipanti, potevano accedere chiunque e parlare (truccare) partite con i giocatori.

da CALCIO E MAFIA-Declan Hill (Rizzoli)

"Mi ricordo bene uno dei poliziotti a capo dell'inchiesta:lo avevamo sorpreso mentre incontrava uno dei bookmaker su cui stavamo indagando.Lo facemmo pedinare,e un giorno ricevetti una telefonata:stava per incontrare l'allibratore cinese oggetto della nostra inchiesta in un hotel di Klang".
Mi trovavo su uno sperduto pontile presso un'insenatura a Batman,un'isola indonesiana a sud di Singapore.Uno scenario paradisiaco:palme,cespugli di bamboo,i primi raggi di sole che accendevano il legno del ponte di riflessi dorati.D'un tratto comparve all'orizzonte una nave-casinò.Fino a pochissimi anni fa i casinò a Singapore erano illegali:l'unico modo per giocare era quello di salire a bordo di una di queste navi che sostavano in acque internazionali.Per svariati motivi legali tuttavia i giocatori devono fermarsi in Indonesia e successivamente imbarcarsi su un altro mezzo che li conduce poi al largo verso la nave-casinò.Quella che vedevo avvicinarsi era una nave molto piccola,praticamente la versione nautica di una Mini,ma, come in quel numero da circo in cui tantissimi pagliacci escono da una macchina minuscola,anche da essa uscì un'orda di scommettitori.Sembrava che un'imbarcazione di quel genere quaranta persone non potessero starci,e invece ne uscirono prima sessanta,poi ottanta, poi cento, infine piu di centoventi,e sbarcarono per risalire poi su un'altra piccola barca che lasciò l'insenatura diretta verso una delle grandi navi-casinò.
Queste scene si ripetono in tutta l'Asia ,dai cainò nella giungla in Birmania a quelli nel deserto nella Corea del Nord,e i giocatori sono milioni.Nel 2006 Macao ha "ufficialmente" sorpassato Las Vegas in qualità di capitale mondiale del gioco d'azzardo."Ufficialmente" perchè in realtà le somme di denaro sporco che si riversano in quella città hanno sempre superato,e di molto,qualsiasi stima ufficialmente.Per gli asiatici il mondo del gioco d'azzardo è come la pornografia per gli americani:una struttura vasta e ben coesa,legalmente indefinita, legata sia a organizzazioni malavitose sia a società regolari, che genera ricchezze enormi.Così come l'industria cinematografica a luci rosse è finanziariamente piu florida di molti altri settori di intrattenimento,anche il gioco d'azzardo in Asian supera molte delle attività tradizionali.Ma,dato che gran parte del settore opera nell'illegalità,è difficile,come lo è per l'industria del porno,stendere una valutazione in termini numerici.Ciononostante un recente studio della pubblicazione americana "Foreign Policy" ha calcolato che l'intero del gioco d'azzardo asiatico, sia legale che non, produce 450 miliardi di dollari all'anno, mentre quello dell'industria farmaceutica raggiunge circa i 106.Di quella somma non è semplice stimare quanto riguardi esattamente solo le scommesse sportive,ma uno studio del 2002 della School of Government Affairs di Harvard ritiene che la cifra la spesa in scommesse clandestine sugli incontri di un solo campionato,la Premier League inglese,in un solo anno,il 2001, e in una sola regione asiatica,Hong Kong,ammonti a due miliardi e mezzo di dollari.
Anche per Singapore la cifra è all'incirca la stessa,quindi se ti sommano altri Paesi in cui è attivo questo genere di organizzazioni di scommesse,come Indonesia ,Cina, Vietnam, Thailandia e Malesia,il totale ammonta a decine di miliardi di dollari.
Queste stime hanno dell'incredibile,se non fosse per la giustificazione,politicamente scorretta ma profondamente vera,secondo cui ai cinesi piace il gioco d'azzardo.No,non è esatto:in realtà i cinesi lo adorano,se sono innamorati,lo venerano.
Tale affermazione non è una malcelata pretesa di superiorità culturale:ogni cultura ha il proprio modo di divertirsi.Nelle società occidentali,per esempio,si beve troppo,e il problema latente dell'alcolismo e della dipendenza,che tocca indifferentemente tutti gli stati sociali,è ormai talmente noto da non suscitare piu scalpore fra la gente.Come è quasi impossibile andare in bancarotta vendendo alcolici in Occidente,così è pressochè impossibile sovrastimare la propensione dei cinesi al gioco d'azzardo.In Cina a ogni incontro mondano o di famiglia la gente gioca a soldi, nonne comprese,con la stessa naturalezza con cui altre culture giocherebbero agli indovinelli o a scarabeo.
L'amore per il gioco d'azzardo in questo continente ha radici che affondano indietro nel tempo.Nel 1968 il governatore della provincia malese di Malacca,luogotenente coloniale,scriveva deluso a proposito degli sforza compiuti dal suo ridotto corpo di polizia per controllare il gioco d'azzardo:
"La passione per il gioco colpisce indistintamente tutte le classi sociali cinesi;lo si potrebbe definire il passatempo nazionale,e tutto quello che abbiamo ottenuto dai nostri tentativi di farne un'attività illegale è un'immorale corruzione della polizia,che estorce grosse somme di denaro ai giocatori in cambio del suo silenzio, per poi diventarne complice e fornire informazioni"
Questo estratto si è rivelato la profezia precisa e veritiera dei successivi centoquaranta anni di sforzi da parte della polizia malese contro le scommesse clandestine.A capo delle organizzazioni che gestiscono questo mondo ci sono una ventina di allibratori di livello internazionale.Uno dei loro soci in affari mi disse una volta che a loro non piace essere chiamati così, preferiscono il termine "super agenti" ;chi lavora per loro è invece detto semplicemente "agente".Questo oerchè la loro attività nella maggior parte dei Paesi asiatici è considerata illegale,e la parola "allibratore" risveglia attenzione non richiesta,anche se di fatto è quello che sono.Hanno base a Hong Kong, Bangkok,John Bahru (una cittadina sullo stretto che separa la penisola malese da Singapore), Taiwa, e Jakarta,ma molti di loro sono dal punto di vista etnico,e si considerano spiritualmente cinesi,anche se nati e cresciuti altrove.Tengono fra loro rapporti molto stretti;competono e collaborano giornalmente.Pareggeranno i conti passandoci a vicenda parte delle scommesse.(La figura riportata nella pagina seguente mostra la struttura generale del settore asiatico delle scommesse d'azzardo).
Questo schema necessita tuttavia di qualche avvertimento: non è infatti una classificazione precisa.Dalla rappresentazione di uno scheletro si capisce chiaramente che le ossa del piede sono attaccate a quelle della caviglia e che queste sono attaccate alla tibia.Una schematizzazione della mafia americana illustrerebbe con precisione che gli scagnozzi obbediscono ai capi,i quali obbediscono ai padrini,e che i "consiglieri" sono anziani uomini di stato con cui il padrino di ogni famiglia si consulta.Il mondo delle scommesse in Asia,invece,non è così preciso.

venerdì 20 settembre 2013

Una che vive negli Usa ha il coraggio di dire che l'Italia è razzista...



Non stimo  il 90% degli italiani, pur di avere telefonini nuovi, andare in vacanza  fare l'abbonamento allo stadio,mangiare e bere, sono disposti a farselo mettere in quel posto e mandare giu bocconi amari,e mi riferisco sopratutto agli operai con la quale ho avuto da ridire (ogni tanto ho discussioni anche adesso) in quei posti dove ho lavorato,anche con gli imprenditori ovviamente.Mi fanno veramente pena i "nuovi partigiani" che hanno il coraggio di presentarsi alla festa del 25 aprile.Se i "veri partigiani" alla loro età avessero ragionato come fanno loro, in Italia ci sarebbe ancora il fascismo, perchè fa arrivare puntuali i treni e ho i soldi per andare al ristorante in tutti i weekend.
Sono contro il colonialismo e capisco questa scrittrice ma siccome uno degli hobby (e anche di piu) preferiti da Anglotedesco è scoprire le fregature ,non posso accettare le balle o la visione a 90 gradi delle cose.
Maaza Mengiste ha un bel coraggio a dire certe cose sull'Italia, una che vive negli Usa il paese piu razzista del mondo, con piu disuglianze dove i neri sono trattati come in Sudafrica ai tempi dell'Apartheid e Barack Obama presidente non vuol dire nulla.Gran parte della  sua campagna elettorale è stata finanziata da quelle multinazionali che devastano e rendono schiavi milioni di neri come lui.
Quello che fece Mussolini è vergognoso ma gli Stati Uniti cosa fanno in giro per il mondo? Portano democrazia? Bombardano per i loro interessi, con la CIA spiano ovunque e chi si ribella viene fatto fuori.Scriva questi articoli negli Usa.
E poi ricordiamoci che gli americani dopo la seconda guerra mondiale, hanno accolto molti nazisti:

http://anglotedesco.myblog.it/archive/2012/02/06/nazisti-negli-usa-1-parte.html

http://anglotedesco.myblog.it/archive/2012/02/07/nazisti-negli-usa-2-parte.html

http://anglotedesco.myblog.it/archive/2012/02/08/nazisti-negli-usa-3-parte.html


Maaza Mengiste,The Guardian,Regno Unito-Pubblicato su l'INTERNAZIONALE
RAZZISTI PER TRADIZIONE

Il 4 settembre,di fronte alla sede del X municipio di Roma,dove era attesa la visita di Cecile Kyenge,prima donna nera alla guida di un ministero italiano,sono stati trovati tre manichini coperti di sangue finto.Accanto c'erano dei volantini su cui si leggeva:"L'immigrazione è il genocidio dei popoli.Kyenge dimettiti dimettiti".E' l'ultimo di una serie sconvolgente di attacchi e minacce contro la ministra.Un ex ministro ha detto che somigliava a un orango e un vicesindaco l'ha paragonata a una prostituta.Infine, qualcuno le ha lanciato delle banane durantew un discorso.La sua nomina a ministra dell'integrazione non ha solo scoperchiato i problemi dell'Italia con la tolleranza razziale,ma ha anche smentito il luogo comune degli "italiani brava gente".E questo luogo comune mi ha spinto a scegliere l'Italia come argomento del mio nuovo libro.Un'idea che contraddice le esperienze di mio nonno e della sua generazione che combattè contro l'invasione fascista dell'Etiopia e subì cinque anni di occupazione italiana,il partito fascista e Benito Mussolini governarono a Roma dal 1922 al 1943,e durante quel periodo l'Italia ampliò il suo impero oltre la Libia,l'Eritrea e la Somalia.Nel 1933 invase l'Etiopia con una miscela devastante.
Gli etiopici dovettero subire il gas mostarda,i campi di concentramento e i massacri,tattiche che l'Italia mise a punto in Libia.
La cosa che piu colpisce è che la vicenda coloniale italiana è quasi assente dai libri di storia e dal dibattito nazionale.Solo nel 1996,sessant'anni dopo,il ministero della difesa ha ammesso l'uso del gas mostarda nella campagna d'Etipia.La Germania ha avuto i processi di Norimberga,il Sudafrica la sua Commissione per la verità e la riconciliazione.Nell'Italia nel dopoguerra è mancata un dibattito simile che avviasse il paese sul difficile cammino verso la pacificazione.

TRASFORMAZIONE

Questi momenti di presa di coscienza ci hanno dimostrato che affrontare gli eventi dolorosi del passato cementa la memoria collettiva.Riavvicina quanti ebbero il potere di ferire e quanti hanno il potere di perdonare.Il compito dell'Italia dal 1861,l'anno dell'unificazione,è stato quello di accomunare gruppi di persone molto diverse e spesso in conflitto fra loro.Si attribuisce a Massimo D'Azeglio la frase: "Abbiamo fatto l'Italia.Ora dobbiamo fare gli italiani".L'identità collettiva dell'Italia,ammesso che esista,è stata costruita con cura.Un'identità che ha avuto tra le sue componenti la pelle bianca.E,che oggi si sente messa in discussione dalla presenza della ministra Kyenge.Ma l'Italia,violente o nolente,sta subendo una trasformazione.Gli immigrati di prima o di seconda generazione,e altri italiani,stanno tentando di modificare le leggi discriminatorie,combattono per una maggiore consapevolezza del passato e delle potenzialità per il futuro.Ricordo una cena a Roma con amici e colleghi.Da un altro tavolo è stato fatto un commento ad alta voce sul colore della mia pelle,il cibo,e certe volgari allusioni sessuali.Gli amici che mi stavano accanto sono rimasri esterefatti.Poco dopo un signore anziano mi ha  fatto l'occhiolino e quando ho protestato ha allargato le braccia e si è messo a ridere.Se non avessimo sentito tutti quel che aveva appena detto,sarebbe sembrato un tipo allegro che era stato frainteso e ingiustamente accusato.Un esemplare degli  "italiani brava gente".
Invece gli insulti a Cecile Kyenge sono stati molto piu virulenti,non c'era la decantata giovalità degli italiani.Un mito che resiste solo perchè non ci sono sanzioni severe contro i politici e igruppi responsabili da certe violenze verbali.Occorre fare i conti con il proprio passato,coinvolgendo tutti gli italiani.Ho chiesto a una mia amica italiana di origini somale cosa ne pensasse degli insulti a Kyenge."Questo è il mio paese",mi ha risposto."Stiamo lavorando per migliorarlo.Oggi piu che mai,l'Italia ha bisogno di persone come me".

giovedì 19 settembre 2013

Perchè hanno ucciso Gheddafi? Per motivi di dinaro oro...



Ha ragione Giulietto Chiesa:quei cretini che ci dicono che siamo dei complottisti, dovrebbero spiegarci perchè succedono certe cose". Quando a questi furboni gli chiedi un confronto , trovano sempre la scusa per evitarlo.Gli chiedi le prove che stiamo dicendo balle, rispondono con frasi da osteria.
Perchè Gheddafi è stato ucciso ,viene spiegato benissimo in questo libro.Nonostante tv e giornali spiegano il contrario, il mondo viene comandato da chi possiede la moneta, Gheddafi con questo dinaro oro avrebbe tenuto alla larga il potere occidentale ,quello che detta legge in tutti i continenti.Il Colonnello è uno della lunga lista di uomini coraggiosi che hanno avuto il torto di aver messo il bastone tra le ruote all'Impero,ma questo non viene detto dai giornali mondialisti (tutti). Adesso basta e leggete sotto con molta attenzione.

da GOVERNO GLOBALE-Enrica Perucchietti e Gianluca Marletta (Arianna Editrice)

Come accaduto in precedenza con la Serbia-e come sarebbe successo due anni dopo con la Serbia-e come sarebbe successo due anni dopo con la Siria, i media hanno iniziato a diffondere notizie su stragi di ribelli libici e su ipotetiche fosse comuni.L'appello ai diritti umani fa sempre presa sulla cittadinanza "globale",anche quando sembra focalizzarsi con un mirino di precisione sui Paesi che si vogliono rivoluzionare.
Perchè, però, Washington agì con risolutezza nei Balcani,a dispetto della risoluzione del Congresso,e poi in Libia,tralasciando di fatto le altre crisi umanitarie? Perchè a Gheddafi venne applicato il cosidetto "trattamento Milosevic"? Che cosa aveva realmente commesso,Gheddafi ,per attirarsi contro la comunità internazionale?
Se teniamo fede alle rivelazioni dell'agente disertore del MI-5 David Shayler ,anche nel caso di Gheddafi sarebbero intervenuti prima i sicari e poi gli sciacalli;Shayler parlò infatti di un fallito attentato alla vita del leader libico, avvenuto nel 1995,per il quale di MI-6 britannico aveva pagato 100.000 sterline,destinate a una filiale di al-Qaeda.Il fallimento dei sicari avrebbe anche in questo caso comportato l'intervento dell'Esercito.Il momento sarebbe stato scelto in base agli ultimi provvedimenti del Colonnello in campo monetario.
Sugli interessi economici celati dietro i proclami umanitari che hanno spinto la Francia,la Gran Bretagna e gli USA a dichiarare guerra a Gheddafi,si è espresso chiaramente Noam Chomsky:
"L'attacco militare alla Libia da parte del triumvirato imperiale di Gran Bretagna,Francia e Stati Uniti e dei riluttanti "volenterosi" non ha nulla "umanitario".E' una guerra, punto e basta.Le motivazioni addotte da leader politici e opinionisti per questo intervento, invocando scopi "umanitari",sono inesistenti,perchè ogni ricorso alla violenza militare viene da sempre giustificata,anche dai peggiori mostri come Hitler,per autoconvincersi della verità di quanto asseriscono".

LE RISORSE DEL SUOLO LIBICO

La Libia, oltre a essere classificata come la nona regione al mondo con 42 miliardi di barili di petrolio,sembra avere una potenzialità non sfruttata ben maggiore consistente in grosse quantità di gas, "Controllo del petrolio e si controllano le nazioni,controllo alimentare e si controllano le persone" dichiarava quarant'anni fa Henry Kissinger.E chi controlla ora il petrolio libico? La British Petroleum,la  francese Total e l'americana Chevron,mentre l'ENI ha perso le concessioni a favore di BP,Total e Chevron.
Gheddafi,inoltre,aveva rifiutato la proposta di costituire una Banca unita africana;al contrario,aveva avviato una gold standart,facndo ricorso all'uso di dinari d'oro ed emancipandosi così dalla Federal Reserve e dalla BCE.Proprio dopo che la Cina aveva annunciato il conio dello Yaun d'oro.La banca pubblica di Gheddafi stampava moneta e prestava denaro allo Stato, senza interessi,per finanziare delle opere pubbliche,tra cui il famoso fiume sotterraneo artificiale,che utilizza le acque fossili del Sahara per irrigare l'area agricola del Nord della Libia,la quale tra l'altro esentasse.
Una banca pubblica,prestando denaro a interesse zero,può ridurre il costo dei progetti pubblici di investimento ,fino al 50%.Stando infatti ai dati del FMI,la Banca centrale libica di Gheddafi aveva 144 tonnellate di oro nei suoi forzieri.In Libia,l'educazione e l'assistenza medica erano gratuite.Le coppie che si sposavano ricevevano l'equivalente di 50.000 dollari a fondo perduto.Ciò che confonde è infatti la decisione dei ribelli,ancora prima di costituire un governo provvisorio,di istituire una Banca centrale di Libia privata e non pubblica come quella di Gheddafi.Quasi come se dietro la decisione dei ribelli di privatizzare la Banca centrale ci fosse stata la regia del mondialismo finanziario.

La politica adottata da Gheddafi era infatti l'opposto,rispetto al sistema occidentale e americano che è stato adottato ora (oltre alla reintroduzione della sharja).Il mondo occidentale fa pagare la maggior parte dei servizi ,vedasi gli Usa,e ha inoltre privatizzato le banche centrali,che fanno pertanto pagare gli interessi allo Stto cui forniscono i fondi.Per questo la Libia sotto Gheddafi,a differenza degli altri Paesi africani,non era indebitata con la Banca Mondiale o con il FMI:in questo senso,come ha fatto notare Marcello Pamio,Gheddafi poteva dettare le regole e non subirle.
Gheddafi aveva inoltre proposto di creare una moneta unica africana,il DINARO ORO,come valuta dei Paesi aderenti all'Unione Europea.La moneta d'oro in sostituzione della moneta cartacea.Una moneta dal valore indicato dalla quantità d'oro, non legata a un ipotetico valore come le banconote.Un pò come il dirham d'argento della Malesia.Una moneta dal valore reale.

LA ROVINA DEL DOLLARO E DELL'EURO

Il dinaro oro avrebbe rischiato di mettere al bando e di svalutare il dollaro americano e l'euro,divenendo la moneta piu apprezzata nel mondo africano e arabo per gli scambi commerciali.Come metalli preziosi con un valore intrinseco,l'oro e l'argento sono necessariamente piu resistenti alle fluttuazioni del mercato e alla svalutazione,in confronto al dollaro e all'euro.
Nel progetto del Colonnello c'era anche l'idea di utilizzare la nuova valuta per i pagamenti delle risorse energetiche,prima tra tutte il petrolio.In questo modo, il dinaro d'oro avrebbe impoverito l'economia di quelle nazioni che ancora utilizzano dollari ed euro negli scambi.In sintesi,il DINARO D'ORO avrebbe impoverito l'economia di quelle nazioni che ancora utilizzano dollari ed euro negli scambi.In sintesi,il dinaro d'oro avrebbe sovvertito il signoraggio ,basato su un criterio monetario fasullo e non piu in mano agli Stati ma a super banche sopranazionali e private.
A commentare il progetto a lungo caldeggiato da Gheddafi è il dottor James Thring ,del Ministry of Peace and Legal Action Against War:


"E' una di quelle cose che devi progettare in gran parte al segreto perchè, appena dirai che hai intenzione di passare dal dollaro a qualcos'altro,sarai considerato un obiettivo (...).Ci sono state due conferenze che avevano questo come oggetto,nel 1986 e nel 2000,organizzate da Gheddafi.Tutti erano molto interessati,la maggior parte degli Stati africani era entusiasta".

Avrebbero infatti venduto petrolio e le altre risorse in dinari d'oro, spostando l'ago della bilancia dell'economia mondiale,perchè il valore di una nazione sarebbe dipeso dall'oro conservato nei propri forzieri e non dal numero delle banconote scambiate.
Ciò avrebbe costretto i Paesi occidentali a dotarsi di una scorta di dinari d'oro,mentre la Libia con i suoi 3,3 milioni di abitanti ne possiede 144 tonnellate.Il Regno Unito ne ha il doppio,ma ha pure una popolazione dieci volte superiore.
Anche il fondatore del "Daily Bell", Anthony Wile,ha posto l'accento sui rischi ai quali andava incontro Gheddafi con questa rivoluzione monetaria:
"Se Gheddafi avesse l'idea di riprezzare il petrolio o qualsiasi altra cosa il Paese riesca a vedere sul mercato globale e accettare qualsiasi altra divisa o addirittura lanciare una moneta d'oro,una mossa del genere non sarebbe certo bene accetta dall'elitè al potere,che è responsabile del controllo delle banche centrali mondiali".
Wile ha concluso la sua disamina con una profezia,che sembra essersi avverata:"Si, sarebbe certamente un qualcosa che potrebbe provocare una sua immediata deposizione e la ricerca di altre ragioni che possano giustificare la sua (di Gheddafi; n.d.a) rimozione dal potere ".E le ragioni sono state trovate proprio grazie ai venti che spiravano dalla Primavera araba.Venti,come abbiamo visto,sobillati da agenti della CIA presenti sul territorio già mesi prima delle sommosse e diretti all'instaurazione di un Nuovo Ordine Mondiale che,per compiersi,deve ora puntare verso la Siria e l'Iran.

mercoledì 18 settembre 2013

Dortmund,l'altra faccia del miracolo tedesco



Sono stato a Dortmund nel novembre del 1997 quando ragazzotto vent'enne mi piaceva girare negli stadi di calcio credendo che questo sport fosse  sporco solo per una piccolissima parte e per colpa solo di qualche squadra.
Allora Dortmund non mi sembrava in queste condizioni,il centro è bellino mentre lo stadio meraviglioso.
La tv e giornali servi della dittatura neoliberista parlano poco di queste cose perchè a loro della classe operaia non frega nulla,la Germania cresce e dunque bisogna prenderla come modello anche perchè ha fatto delle riforme come la legge Hartz che ha permesso tutto questo.
Scusate, ma c'è da sorprendersi per questi articoli? Si sapeva che dopo il crollo del muro di Berlino, il neoliberismo non l'avrebbe fermato nessuno ,che c'era da portare in Italia e in Europa il modello americano. Se sei un manager, un banchiere, fai un lavoro dove porti giacca e cravatta tutti i giorni va bene, se sei un operaio oltre a vergognarti ti devi accontentare di pochissimo altrimenti provoco crisi,guerre,rivolte e faccio venire qui tanti altri disperati a farli lavorare al tuo posto, come è sempre stato negli Usa.E poi ghetti, scontri fra bande, stranieri contro italiani,galere che scoppiano. Trent'anni fa non esistevano quelle criminali agenzie interinali che portano vantaggi  a imprenditori perchè assumono gente solo quando fa comodo e anche per poco,agenzie perchè trattengono il 15% dello stipendio del lavoratore mentre l'operaio è capace di lavorare un mese e poi ritrovarsi a casa.

da IL CORRIERE DELLA SERA-articolo di Massimo Nava

Benvenuti nella Germania invisibile,il Paese che gli europei non vedono dietro il "modello Merkel":potente,ammirato e un pò egoista.Benvenuti a Dortmund,che di questa Germania nascosta è diventato suo malgrado la capitale.Un quarto della popolazione (580.000 abitanti) sulla soglia della povertà,800 euro al mese,fra sussidi e integrazione dell'affitto, 32.000 disoccupati,il 13,4%, un dato cui si dovrebbe sommare l'inganno statistico dei giovani e degli "ex disoccupati" che tirano avanti con lavori sottopagati a tempo parziale:i Mini-job per commesse,friggitori di hamburger,spazzini.
"La chiusura di miniere,acciaierie e birrerie ha cancellato 70.000 posti,oggi un lavoratore su quattro è precario,un giovane su tre riceve assistenza.Molti interrompono gli studi.Sta crescendo una generazione dequalificata e senza futuro,spiega Eberhard Weber,direttore dell'Ufficio del lavoro.
Sono le pagine grigie dell'Agenda Schroder,la riforma che in un decennio ha stravolto il mitico welfare tedesco,tagliato spesa pubblica e costo del lavoro,rilanciando l'economia e risanato i Lander orientali,ma che ha allargato la forbice fra ricchi e poveri,reso inquieti i ceti medi e lasciato ai margini una parte non piccola del Paese.Secondo uno studio,due milioni e mezzo di ragazzi sotto i 18 anni vivono in condizione di povertà e sei milioni di tedeschi ricevono sussidi a vario titolo
.
Dalla riunificazione,la Germania ha creato milioni di posti di lavoro.Le imprese tedesche attirano migliaia di giovani diplomati da tutta l'Europa in crisi.Città orientali  come Dresda e Lipsia sono rinate dalle ceneri del comunismo e oggi sono -con Berlino-i centri piu dinamici del Paese per le nuove tecnologie,la ricerca biomedica,la microelettronica,le università tecniche,la creatività giovanile.
Dortmund,come tutto bacino del carbone e dell'acciaio,ha fatto invece un drammatico passo indietro.La regione della Ruhr ha un tasso di disoccupazione quattro punti sopra la media nazionale,i pochi posti di lavoro sono soltanto nell'università,negli uffici pubblici,nelle nuove imprese di alta tecnologia aperte in laboratori,loft, ex capannoni.Persino una trentina di medici italiani hanno trovato qui un contratto stabile.
Ma la gente senza futuro finisce nel "girone Hartz",la legge che assegna un sussidio minimo ai disoccupati di lunga durata,i quali,proprio per questo,escono dalle statistiche sull'occupazione ed entrano in quelle del disagio sociale.
Gli "hartziens" sono il nuovo sottoproletariato tedesco.Si spiegano anche così la crescita dell'estrema sinistra,l'astensionismo e la crisi della Spd.Il calo degli iscritti ai sindacati  e la brutale riorganizzazione delle imprese hanno devastato la base elettorale del partito.
"La municipalità di Dortmund è una delle piu indebitate e deve destinare ai centri di assistenza pubblica,al volontariato e alle associazioni la metà delle risorse disponibili,peraltro molto ridotte dal governo centrale",racconta Gisela Tripp ,operatrice sociale all'Ufficio del lavoro.E' un quadro in cvui la solidarietà che gli europei chiedono alla Germania diventa concetto poco comprensibile,sia in cima,sia in basso alla scala sociale.Al contrario,si può comprendere la politica europea di Frau Merkel.In tedesco,c'è una sola parola per dire colpa e debito:Schuld.
"Prekariat" è un graffito molto fotografato a Nordstadt,il quartiere piu depresso di Dortmund.Nei casermoni popolari,la miseria di pensionati,donne sole,famiglie monoparentali si confonde con le nuove povertà dei giovani dequalificati e delle nuove ondate d'immigrati: rumeni, bulgari, albanesi, turchi,ma anche spagnoli ,portoghesi,italiani e immigrati di seconda generazione storica della Ruhr,ma non riescono a inserirsi nel mondo del lavoro ed entrano nel circuito dell'assistenza tedesca che, per quanto ridotta e piu rigorosa nei controlli,non lascia per strada nessuno!", racconta Marilena Rossi,responsabile del patronato Uil.
Un reportage della rete Ard ha fatto indignare autorità e abitanti di Nordstadt,eletto a ghetto piu triste e pericoloso della Germania per l'alto tasso di senza lavoro,prostituzione ,traffici di droga e microcriminalità.Un ritratto eccessivo,almeno rispetto a certe periferie italiane e francesi.Ma sono vere le file di disperati alle mense pubbliche,la sovrappopolazione dei caseggiati,gli episodi di violenza, i negozi che vendono abiti di seconda mano,il gioco d'azzardo e il piccolo contrabbando.
Nella piazza del mercato,immigrati rumeni e bulgari attendono per ore che qualcuno li chiami per lavoretti a giornata nell'edilizia,spesso pagati in nero.Disoccupati e pensionati italiani si ritrovano ai bar "Piazza Italia" :slot machine,sky tv e partite di briscola."Se torno in Italia devo mettermi a rubare,qui almeno ricevo abbastanza per vivere", ammette un autista siciliano,cinquantenne,appena licenziato.Quelli che non ce la fanno con l'assistenza pubblica,si rivolgono alla missione cattolica,nel cuore di Nordstadt.Don Guido,il parroco ,raccoglie e distribuisce vestiti usati e alimenti di seconda scelta: "Ma siccome a casa loro stanno peggio,continuano ad arrivare.La Ruhr ha una tradizione d'immigrazione.E' aperta,solidale,tollerante".
Nella Borsigplatz,costellata  di bistrot e vetrine dalle insegne esotiche in tutte le lingue,è nato il Borussia Dortmund,il club calcistico che rivaleggia con il ricchissimo Bayern Monaco."Siamo tutti nati a Borsigplatz" è l'inno di una formidabile tifoseria multirazziale che unisce ricchi e poveri,tedeschi e stranieri,donne e uomini nella consuetudine dello stadio e dei festeggiamenti dopo una vittoria.Così Nordstadt è anche il luogo dell'orgoglio cittadino.Gli altri simboli di Dortmund,l'acciaio e la birra,sono scomparsi.E' rimasto il Borussia a consolare la faccia triste dell'altra Germania.

lunedì 16 settembre 2013

Spieghiamo a Filippo Facci qualcosa sull'euro e sulla BCE


MATRIX: Filippo Facci da del pazzo a chi parla... di anglotedesco

Considero Filippo Facci un giornalista come tanti, ne meglio ne peggio, alcune sue cose scritte su Di Pietro le condivido.Venerdi sera a Matrix ,Luca Telese ad un certo punto ha mandato in onda un servizio su  i "complottisti"  Giulietto Chiesa, Alberto Bagnai, Paolo Barnard, Paolo Becchi e l'avvocato Luigi Alfonso Marra. Nel video che trovate qui sentite il commento di Filippo Facci.Al giornalista brianzolo consiglio di studiare e documentarsi prima di sparare certe cose .Io non mi permetterei mai di dare del pazzo ad un fisico senza aver mai letto una pagina sull'argomento.Purtroppo la maggior parte ha la stessa opinione del giornalista di Libero ed è una cosa grave.Comunque gli consiglio di leggere con attenzione quello che pubblico sotto.

LA PERDITA DI SOVRANITA' MONETARIA E LA DITTATURA DELLA BCE

da LA DITTATURA DEI BANCHIERI-Emiddio Novi (Controcorrente)

La sovranità monetaria degli Stati europei è stata ceduta alla BCE.Il processo storico che ha portato a questa rinuncia è avvenuto in modo tale che i popoli ne sono stati tenuti all'oscuro.Gli Stati hanno progressivamente abdicato all'esercizio di questo potere per delegarlo alle banche centrali,che sono delle società private proprietarie delle banconote.Le prestano allo Stato che diventa loro debitore.Gli Stati a loro volta si impegnano a restituire a queste società private i soldi presi in prestito pagando gli interessi.Gli stati,nel momento in cui rinunciano ad essere produttori di moneta,s'indebitano con le banche centrali, i cittadini pagano le tasse e una parte di queste risorse è destinata a pagare gli interessi e a restituire la moneta presa in prestito.
Le banche centrali nazionali,pur stampando moneta in condizioni di monopolio,avevano un solo interlocutore:lo Stato nazionale.
Con la Banca centrale europea,si è creata una situazione tale da indurre diciassette paesi,che fanno parte della zona euro,a cedere a una banca privata transnazionale la sovranità monetaria.E quindi il potere di decidere la politica economica di tutta l'eurozona.La BCE ha un potere incontrollato e anomalo:non esiste uno Stato federale europeo e il conflitto tra questo organismo transnazionale e i singoli paesi non può nemmeno essere risolto da un appello democratico al popolo.In assenza di una Costituzione europea,i rapporti tra Bce e i diciassette Stati dell'eurozona non sono nemmeno garantiti e disciplinati costituzionalmente.E i cittadini dell'eurozona,come non potevano pretendere la convertibilità in oro delle banconote in loro possesso dalle banche centrali dei singoli Stati,così non lo possono fare con la BCE.
Quando la moneta non è piu legata ai sistemi economici,alla loro capacità di ripresa o espansione,ecco che una banca come la Goldman Sachs può mettere a rischio persino l'euro.Lo fa invitando i grandi fondi speculativi ad attaccare la moneta unica.Un paese come l'Italia,con un debito pubblico pregresso del 120% del Pil,diventa così terreno di scorrerie speculative.Senza uno Stato federale o confederale alle spalle,l'euro non è in grado di arginare l'offensiva dei cosidetti mercati.O meglio,la BCE non vuole essere prestatore di ultima istanza,muraglia invalicabile contro la speculazione.E preferisce garantire le banche ,ma non gli Stati.
Soltanto una Banca Centrale che stampa moneta può domare l'incendio planetario scatenato dai cosidetti derivati, gli innovativi strumenti finanziari (così gli definivano gli speculatori) che hanno valore sette volte il Pil mondiale.E gli stati non sono in grado nemmeno di frenare quelle dieci banche che controllano il 90% dei mercati dei derivati.Gli Stati Uniti si sono sempre opposti a qualsiasi forma di contrasto efficace alla finanza d'avventura.

da TRADITORI AL GOVERNO? -Marco della Luna (Arianna Editrice)

Prima dell'Euro,la Germania aveva un disavanzo di 126 miliardi di Dollari e l'Italia un avanzo di 56,6.Con l'Euro,cioè col blocco dei cambi,la situazione si è rovesciata e la Germania ha accumulato un grande  credito sopratutto verso i partners dell'Euro,per i prestiti loro concessi e le loro importazioni.Analogo andamento hanno avuto la produttività e l'industrializzazione.Ed ecco l'Europa reale, opposta a quella dell'ideale:quanto piu sei indebitato e a bassa produttività,tanto piu t'indebiti verso i partners piu efficienti ,tanto piu paghi caro il denaro,quindi continui a deteriorarti.Quando la mole dell'indebitamento sarà divenuta ingestibile,scoppierà la crisi del credito e,forse, i paesi eurodeboli saranno forzati a cedere tutte le loro risorse ai creditori.Le economie forti,nel mondo reale, cannibalizzano quelle deboli che non riescono a tenere le distanze.Non vi è solidarietà.Quando avrà cannibalizzato fino in fondo le economie eurodeboli,quella tedesca collasserà se non troverà nuovo...Lebensraum.
Oltre a uscire dall'Euro,sarebbe anche ottimale,credo,secondo il modello cecoslovacco,separare Sud e Nord,in modo che il primo possa svalutare onde recuperare competitività,attrarre investimnti e turismo,arrestare l'emigrazione;e il secondo,liberato dall'onere dei trasferimenti assistenziali,possa innovarsi e infrastrutturarsi,nonchè abbattere tasse e cuneo fiscale.Inoltre,la maggiore omogeneità interna di ciascuna di queste due aree,in fatto di mentalità e costumi,ricostituirebbe,almeno al Nord,la ora bassissima fiducia sociale,sopratutto tra cittadini e Stato.
L'inghippo è però che l'Italia è sottoposta a politiche di deindustrializzazione e di svuotamento non dall'inizio diquesta crisi,ma dagli anni Settanta,con i primi blocchi dei cambi e con altri strumenti.Da allora, costantemente,i suoi governi hanno lavorato al suo smantellamento.E' ovvio che vi è una decisione in tal senso presa e imposta da interessi dotati di un potere enorme.Quindi è difficile pensare che ci sia spazio per cambiare rotta,che oggi ti lascino invertire il processo,quand'anche tu abbia idee valide e una maggioranza politica che ti sostiene.Riflettete sul fatto che solo una forza parlamentare,la Lega Nord,si è opposta a Monti sin dal principio,e che questa forza si presenta alle elezioni ancora una volta in coalizione con il PDL,che ha votato le manovre piu distruttive del governo Monti,Con Berlusconi come capo coalizione,il quale fino a pochi giorni prima invitava Monti a mettersi come guida del centrodestra! Riflettete,e chiedetevi se vi sia o no spazio per una resistenza e per un cambio di rotta.
Io credo che l'Italia,pur con la sua profonda inefficienza come sistema-paese,possa recuperare un buon livello di benessere,adottando alcune misure strutturali:

-ritiro dal Mercato Comune Europeo e dall'euro;
-
ripristino di una banca centrale di proprietà e di gestione pubbliche,che assicuri l'acquisto del debito pubblico e impedisca il default;

-ripristino dei vincoli di portafoglio per le banche di credito (obbligo di detenere contingenti di titoli pubblici proporzionali al patrimonio);

-introduzione di vincoli di impiego,ossia di quote del credito destinate alle piccolissime imprese;

-istituzione di una banca pubblica che assicuri i finanziamenti all'economia produttiva;

-separazione di banche di risparmio e prestito da quelle di azzardo finanziario
Guardiamo in faccia la verità:prima del 1983,in fondo,l'Italia andava bene, pur con tutti i suoi gravi difetti,perchè la sua inefficienza come sistema-paese era compensata dal fatto che lo Stato,grazie al controllo sulla banca centrale e ai vincoli di portafoglio,esercitava la sovranità monetaria,ossia poteva,a bassi tassi d'interesse,creare continuamente quantità di denaro adeguate a eseguire grandi investimenti e a sostenere il reddito,e in tal modo assicurava il continuo sviluppo economico,la continua ascesa del tenore di vita,l'attitudine ottimista e progettualre della popolazione e degli investitori.Resistenze esterne a parte,non credo sarebbe oggettivamente difficile rispristinare quel sistema ora, anche perchè,nel frattempo,abbiamo acquisito conoscenze e capacità maggiori sul funzionamento dell'economia e della finanza.

NOMI E COGNOMI DEI GIORNALISTI NEOLIBERISTI.Massimo Giannini



Uno dei giornalisti piu presenti a Ballarò e purtroppo considerato uno  con le palle perchè sa attaccare Berlusconi come pochi.La Repubblica è uno dei giornali piu ipocriti del pianeta, vuol far credere di schierarsi con gli operai e poi pubblicano articoli come questi dove tutto deve essere privatizzato, che se vuoi curarti devi rinunciare al cibo, le scuole pubbliche non devono esistere, solo chi si può permettere può frequentarle, bisogna spaccare ancora di piu la società,da una parte la "bene" dall'altra la "feccia" come hanno fatto a Bologna 250 ragazzotti nel parco principale della città dove si è scatenata una mega rissa dopo essersi dati appuntamento in un forum.Giannini è di sinistra ,scrive per un giornale della sinistra-mondialista e dunque se scrive certe cazzate su Berlusconi ha ragione.Perchè Giannini non scrive che il 68% delle aziende che sono state vendute sul Britannia erano in attivo? Che delocalizzando hanno tagliato del 33% i posti di lavoro?

da REPUBBLICA AFFARI E FINANZA-Massimo Giannini

Funziona così,ormai da parecchi anni.Quando non sanno piu cosa che fare rilanciano la mantra delle privatizzazioni.Lo hanno fatto un po tutti i governi dal 1992-1993 ad oggi.Gli ultimi che privatizzarono sul serio furono i governi di Amato e di Ciampi.Vendettero tutto il vendibile ,dal Pignone alla Stet,dalla Comitat al Credit.In qualche caso andò bene,in qualche altro caso un pò meno.Ci fu qualche svendita e qualche buon affare.Ma furono comunque privatizzazioni vere,che fecero uscire lo Stato dalla stanza dei bottoni e fecero entrare nelle sue casse stremate 100 miliardi di euro.Da allora piu nulla.Molti annunci,niente fatti.
Berlusconi profeta bugiardo del finto liberismo,non ha privatizzato neanche una spilla.Prodi,condizionato da una cattiva letteratura su Draghi Grande Svenditore a bordo del Britannia,ha molto liberalizzato per merito di Bersani,ma poco privatizzato per colpa di Bertinotti.Ora ci risiamo.L'Italia è impegnata in un risanamento difficilissimo,e inchiodata a un patto leonino con l'Europa.Il governo non riesce a ridurre le tasse come potrebbe perchè non riesce a tagliare le spese come dovrebbe.E allora che fa? Si butta sulle privatizzazioni.Enrico Letta,persona esperta sui temi dell'economia pubblica e privata,ha ribadito il suo piano di dismissioni,già anticipato prima dell'estateprima dell'estate agli investitori internazionali riuniti a Londra,e ora fissato per l'autunno.Prendiamo per buono l'impegno del premier,che sta dando il suo "sangue",come giura lui stesso, per dimostrare che questo è il governo del fare e non solo del dire.Ma il piano privatizzazioni,in questo momento ,non è una cosa seria.Con la crisi,le Spa non quotate o i grandi patrimoni immobiliari non hanno domanda interna,piatta ormai da un paio d'anni.La vendita di Sace o Fincantieri,Fs o Finmeccanica,ove mai qualcuno ci stesse pensando,dovrebbe essere al servizio di un progetto organico di politica industriale.E la vendita delle quote di Eni ed Enel è un sacrificio troppo grande per il Tesoro che ogni anno dai due colossi energetici incassa un monte dividendi da 1,6 miliardi.E infine c'è un ultimo equivoco.Con l'aria che tira,piu che di privatizzazioni si profilano nuove pubblicazioni.Cos'altro è l'acquisto della rete Telecom da parte della Cdp,sempre piu simile a una nuova Iri? Cos'altro c'è nel futuro di Alitalia,che in 51 mesi del varo della disgraziatissima operazione Fenice ha bruciato un miliardo e tuttora perde 1,75 milioni al giorno? E che ne sarà di Enel che nel silenzio dei piu ha cumulato ormai un debito colossale da 60 miliardi? Le vendite dello Stato padrone sono come le ombre nella caverna di Platone.Solo una mente prigioniera può credere che siano vere.

domenica 15 settembre 2013

INTER.A Thoir chiesto un impegno triennale


Che Massimo Moratti ha dimostrato grande attaccamento all'Inter nessuno lo mette in dubbio ma visto la quantità enorme dei soldi spesi non si può certo dire che i risultati siano stati esaltanti.Il Milan di Silvio Berlusconi (limitiamoci al calcio) nei primi due anni di presidenza rossonera vinse due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali (molto piu difficili di questo Mondiale per Club che piace solo a Blatter) per poi proseguire negli anni successivi con altri scudetti e Champions.
Guardiamo cosa farà l'indonesiano Thoir.Visto come si stanno comportando le sue squadre negli Usa, i tifosi dell'Inter hanno poco da stare allegri...

da MILANO FINANZA-articolo di Luca Pagni

La battuta ha cominciato a circolare verticosamente dopo le prime due partite vinte senza subire gol e per di piu mettendo in mostra un gioco convincente."Vuoi vedere che se l'Inter batte anche la Juventus alla ripresa del campionato,il presidente ci ripensa e il contratto con l'indonesiano non lo firma piu?
Non è un mistero che il progetto di cessione della quota di maggioranza della società Fc Internazionale da parte di Massimo Moratti al magnate asiatico Erick Thohir derivi piu da una urgenza economica che non da un principio di stanchezza,nonostante i 18 anni alla guida della Beneamata.Chi conosce di calcio lo sa:per Moratti è come staccarsi un pezzo di cuore.Ma il giocattolo costa, sopratutto per chi ha avuto-e ha ancora- l'ambizione di vincere,in Italia come in Europa.
E il conto totale,fino ad oggi, parla di oltre mille milioni versati in quella cassaforte senza fondo,a strisce nerazzurre,che quasi ogni anno ha bisogno di essere ricapitalizzata.Tanto per dare un'idea:persino nell'ultima campagna acquisti,nonostante le buone intenzioni e i proclami per un ritorno a una  maggiore sobrietà,l'Inter è la società tra le favorite per la conquista dello scudetto che vanta-si fa per dire- il peggior saldo tra atleti in uscita e quelli in entrata.Il disavanzo è stato conteggiato in 41,5 milioni ,a fronte dei quasi 50 spesi alla ricerca di nuovi campioni e dei soli 8,2 milioni incassati.
Nessuno mette in dubbio che il patrimonio personale di Moratti junior sia ancora sostanzioso.Ma lo è molto meno del 1995,quando ha rilevato l'inter dall'imprenditore della ristorazione collettiva,Ernesto Pellegrini ,seguendo le orme del padre Angelo sotto la cui guida la società vinse tutto negli anni 60'.Milano Finanza ha calcolato che soltanto negli ultimi cinque anni Moratti ha immesso nelle casse dell'Internazionale Fc 473 milioni,necessari per coprire un rosso civilistico che nello stesso periodo ha raggiunto 536 milioni.Se si pensa che nello stesso periodo,Massimo Moratti ha incassato 50 milioni di dividendi da Saras,la società di famiglia attiva nella raffinazione,è facile aggiunge che il resto degli investimenti per l'Inter sono arrivati dal suo patrimonio personale.Ricco anche di 890 milioni che gli sono arrivati dal collocamento in Borsa di un 16,6% della stessa Saras.Un vero colpaccio per i due fratelli Moratti:collocate a 6 euro nel 2006,ora ogni singola azione vale circa un euro.
Ma il flusso di denaro necessario per riportare l'Inter in Champions ora rischia di drenare altre risorse personali,tenendo conto che da due anni Saras non distribuisce dividendi.Ed è per questo che Moratti ha preteso che Thohir si impegni a garantire,almeno per i prossimi tre anni,lo stesso flusso economico per garantire che la squadra rimanga nell'èlite europea.O che almeno sia nelle condizioni di provarci.Tre anni durerà il patto di sindacato che legherà Moratti al nuovo proprietario,patto che prevede anche due posti su cinque in consiglio di amministrazione per la famiglia milanese e potere di veto su operazioni che potrebbero minare la solidità finanziaria.
Sempre che dopo la sosta per la nazionale,l'Inter non asfalti la Juventus.E allora,chissà se il cuore nerazzurro di Moratti non riprenda il soppravvento...

venerdì 13 settembre 2013

Usa e Israele usano armi vietate e nessuno gli dice nulla...


Questo giornalista dovrebbe dare lezione a chi tutti i giorni scrive falsità sui nostri straordinari quotidiani come La Repubblica, Corriere della Sera,Il Fatto Quotidiano, Libero.C'è poco da aggiungere è stato sintetico e perfetto.Come mai quando le armi vietate dal diritto internazionale le usano questi due paesi nessuno li dice nulla? Chi usa normalmente il fosforo bianco nella Striscia di Gaza?
Rinfreschiamo un po la memoria ai tanti sostenitori di Israele,in primis a Roberto Saviano:

da L'INFILTRATO-Antonio Salas (Newton Compton Editori)

"Nel settembre del 1970,per contro, la tensione giunse a livelli insostenibili.Le pressioni di Richard Nixon e di Israele da una parte,la tensione tra Egitto e lo stesso stato ebraico dall'altra,lo scontro interno tra le varie formazioni della resistenza palestineser (al Fatah,FPLP,FDLP) ,i dirottamenti di aerei europei compiuti dai fedayn,l'appoggio siriano alla guerriglia ecc materializzarono quanto era inevitabile.E nella seconda metà del settembre 1970,gli accampamenti dei guerriglieri palestinesi in Giordania subirono un castigo feroce.In alcune operazioni militari, nelle quali giordani,palestinesi ,siriani, egiziani e israeliani si scontrarono in battaglie violente e bombardamenti,morirono tra i 3500 e i 10.000 palestinesi"

Gideon Levy,Ha'aretz, Israele-articolo pubblicato su l'INTERNAZIONALE

Un esercizio sull'onestà (e i doppi standart):cosa succederebbe se un giorno fosse Israele a usare le armi chimiche? Gli Stati Uniti sosterrebbero la necessità di attaccarlo? E cosa succederebbe se gli Stati Uniti facessero ricorso a queste armi? Bisogna ammettere che,pur avendole in arsenale,Israele non userebbe mai armi di distruzione di massa,se non in circostanze estreme.Tuttavia ha già usato armi che sono vietate dal diritto internazionale-il fosforo bianco e i proiettili di tipo flechette contro i civili della Striscia di Gaza,e le bombe a grappolo in Libano,ma il resto del mondo non ha alzato un dito.E bastano poche parole per descrivere le armi di distruzione di massa usate dagli Stati Uniti,dalle bombe atomiche in Giappone al napalm in Vietnam.
La Siria,naturalmente,è una questione diversa.Dopotutto nessuno può seriamente pensare che un attacco statunitense contro il regime del presidente Basher al Assad possa essere davvero basato su considerazioni di ordine morale.I circa 100.000 siriani che sono morti finora non hanno spinto il mondo a intervenire,e solo la notizia di 1.400 vittime delle armi chimiche,ma sul numero non c'è ancora una conferma definitiva,sta spingendo l'esercito della salvezza mondiale ad agire.
Allo stesso tempo,non ci sono dubbi sulle vere motivazioni che portano la maggior parte degli israeliani, il 67%,secondo un sondaggio del quotidiano Israel Hayom, a sostenere l'attacco.Non sono preoccupati per il benessere dei siriani.Nell'unico paese al mondo dove la maggioranza dell'opinione pubblica è favorevole all'attacco,il principio guida è totalmente diverso:colpire gli arabi.Non importa perchè,importa solo in che misura:molto.

LINEE TRACCIATE DA OBAMA

Nessuno può seriamente pensare che gli Stati Uniti siano una "superpotenza morale",come ha scritto il giornalista Ari Shavit su Hà'aretz.Il paese responsabile della maggior parte dei massacri avvenuti dopo la fine della seconda guerra mondiale,c'è chi parla di quasi otto milioni di vittime nel Sudest asiatico,in America Latina,in Afghanistan e in Iraq,non può certo essere considerato una "potenza morale".Lo stesso discorso vale per il paese in cui sono incarcerati un quarto dei detenuti di tutto il mondo,dove la percentuale di detenuti rispetto alla popolazione è piu alta che in Cina e in Russia,e dove dal 1976 sono state condannate a morte 1.342.
L'attacco in preparazione sarà un nuovo Iraq.Gli Stati Uniti,che non sono mai stati puniti per le bugie con cui hanno giustificato la guerra in Iraq nel 2003 e per le centinaia di migliaia di persone morte inutilmente in quel conflitto,sostengono la necessità di cominciare un'altra guerra.Ancora una volta lo fanno senza una prova schiacciante,basandosi solo su indizi e su linee rosse che lo stesso presidente Barack Obama ha tracciato e che ora lo costringono a mantenere la sua parola.
In Siria è in atto una crudele guerra civile,che il mondo deve cercare di fermare.Ma non sarà l'attacco statunitense a farlo.