Anglotedesco

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domenica 30 giugno 2013

USA:matrimoni e adozioni gay.Determinanti Jp Morgan e Goldman Sachs



Sia chiara una cosa:Anglotedesco non considera una cosa particolarmente grave i matrimoni gay , a me piacciono le donne e a dir la verità ieri a Milano mi favevano un certo effetto vedere due uomini coccolarsi .La cosa che mi sorprende è l'enorme pressione di giornali e tv negli ultimi anni.I gay esistono da sempre, non mi ricordo però negli anni 70-80' cosi tanta attenzione e sopratutto proteste da parte loro ,il problema è che hanno portato  molto suicidi di ragazzi giovani.
Negli Usa sembra che per far passare matrimoni e adozioni gay (leggi articolo sotto) ci sia stata la mano determinante delle grandi banche Jp Morgan e Goldman Sachs mettendo pressione ai politici. Ovviamente quelli che vivono nel mondo dei Santoro e del Fatto Quotidiano pensano ai soliti complottisti invece il mondo è comandato dalle grandi banche ,dettano le leggi economiche  e obbligano gli stati a riparare i loro errori con soldi pubblici. E sarà sempre peggio.
Chiudo sul Gay Pride di ieri a Milano dove sono andato a curiosare (in quella città non ti annoi mai).Ci si aspettava proteste da parte dei commercianti di Corso Buenos Aires (ci speravo anch'io così li avrei ripresi),in realtà non c'è stato nulla e anzi guardavo divertiti il corteo dei gay.

da cobraf.com pubblicato su COME DON CHISCIOTTE

Goldman Sachs e JP Morgan oggi lodano la decisione della Corte Suprema USA (1), che ha cancellato la legge, approvata tramite referendum popolare in California, che dichiarava il matrimonio un unione tra uomo e donna. Queste banche emettono comunicati su tutte le questioni politiche importanti ? No, affatto, in genere anzi stanno attente a non schierarsi...
I fondi hedge più importanti di New York hanno finanziato direttamente le campagne per far cancellare questa legge sul matrimonio e hanno finanziato con milioni i politici che si dichiarassero pro-gay. A New York in pratica il matrimonio e adozioni gay sono passati grazie ai milioni di dollari pompati da tre trader di mega hedge funds (Paul Singer, Dan Loeb e Cliff Asness) (2), i quali hanno letteralmente comprato i politici che ancora avevano dubbi.
Inoltre diversi miliardari da Jeff Bezos di Amazon a Bill Gates hanno donato milioni di dollari ai comitati pro-matrimonio gay. Nel partito repubblicano l'elettorato è al 90% contro il matrimonio gay, ma i finanziatori più importanti hanno invece donato milioni di dollari ai politici repubblicani perchè si schierassero a favore (3) e ovviamente sta funzionando.
In parole povere i miliardari e in particolare le grandi banche e fondi hedge hanno fatto vincere con i loro milioni la campagna per adozioni e matrimoni gay che invece la maggioranza della popolazione respinge, nonostante la martellante campagna mediatica a favore (come si è visto quando si va al voto tramite referendum popolare come in California dove appunto era passata la legge sul matrimonio che i giudici "illuminati" oggi hanno cancellato).
Questa elite non si schiera e non finanzia delle cause su ogni questione sociale o politica. Ad esempio sulle guerre in Afganistan, Iraq che durano da 12 anni e sono costate migliaia di morti e decine di migliaia di mutilati questi miliardari da Soros a Bezos a Gates a Goldman Sachs non fanno dichiarazioni, non prendono posizioni e non donano soldi per fermarle, diciamo che se ne infischiano.
Ma sulle adozioni e matrimonio gay invece l'elite dei super ricchi e della finanza si scatena, schiera i mass media (che controlla) a favore e finanzia con milioni di dollari la campagna per farli passare.
E' perchè nessuno di loro ha figli o parenti che fanno il soldato e vanno a crepare in Afganistan e invece hanno tutti parenti o amici o conoscenti nel loro ambiente di New York, Miami e Los Angeles che sono lesbiche e gay ? O ci sono spiegazioni più profonde...
Il diritto ad adottare e sposarsi dei gay riguarda probabilmente meno di 1/10 della popolazione gay (la stragrande maggioranza dei gay non si sogna di sposarsi e di adottare..) la quale a sua volta è circa il 3% della popolazione, quindi questo problema riguarda alla fine circa ( 1/10 X 3% =) al massimo lo 0.3% della popolazione americana. E non è che se non ti sposi hai in municipio hai problemi particolari nell'ambiente dei gay di New York e delle grandi città che sono largamente benestanti...
Qui hai un problema che NON INTERESSA AL 99.7% DELLA POPOLAZIONE americana e anche a quello 0.3% della popolazione costituito da gay che vogliono sposarsi non gli cambia quasi niente. E' difficile immaginare una questione meno rilevante per la popolazione americana, è difficile pensare a qualcosa di più futile come problema sociale. E siamo in America, un paese che da 12 anni è in guerra con i suoi soldati che muoiono, che sta fomentando un'altra guerra in Siria (con decine di migliaia di morti) in questi giorni, che parla di attaccare l'Iran. Senza contare la disoccupazione e sottoccupazione cronica, il calo del tenore di vita della maggioranza dei lavoratori (il 75% dichiara nei sondaggi di non riuscire a risparmiare niente ogni mese) e la grottesca disuguaglianza sociale per la quale l'80% della ricchezza è in mano ora al 2% della popolazione.
Ma guerre, disuguaglianze sociali, disoccupazione (o immigrazione illegale di massa) non hanno spazio sui mass media o alla Corte Suprema. Il diritto di sposarsi di una frazione della popolazione gay invece da due anni è il tema più dibattuto e per il quale l'elite si impegna...

venerdì 28 giugno 2013

In Gran Bretagna si perderanno 144.000 posti di lavoro pubblici



La Gran Bretagna non è nell'euro, può stampare tutto il denaro che vuole e paga interessi sul debito (molto elevato) molto bassi e nonostante tutto continuano a tagliare posti di lavoro pubblici.Come la mettiamo? David Cameron è un cretino, dovrebbe applicare la MMT e queste cose non succederebbero.David Cameron come tutti è schiavo dell'Unione Europea che detesta la spesa a deficit e si "eccita" quando si tagliano posti di lavoro pubblici.

da CORRIERE DELLA SERA del 28 giugno 2013

-Il ministro del Tesoro inglese George Osborne ha annunciato una nuova spending review da 11,5 miliardi di sterline.I tagli,diluiti nei prossimi due anni,riguarderanno i fondi di quasi tutti i ministeri e provocheranno la perdita di 144.000 posti di lavoro nel settore pubblico.Anche molti servizi del welfare verranno ridimensionati tra cui pensioni e sussidi.Nel 2015 il governo avvierà una nuova serie di tagli.

-L'austerity colpirà il budget delle varie istituzioni politiche in modo trasversale meno 10% per la Giustizia e gli enti locali,meno 9,5% per il Lavoro e pensioni,meno 9,3% ai Trasporti (anche se si punta sull'Alta velocità),meno 8 all'Energia,meno 7 alla Cultura.

-Il programma di austerità messo a punto dal Tesoro prevede anche una riduzione dei sussidi di disoccupazione,i cosidetti "benefit",destinati agli immigrati che vivono nel Regno  Unito.La selezione dei beneficiari potrebbe diventare molto piu rigida per ricevere gli aiuti,infatti, sarà necessario padroneggiare la lingua inglese almeno a livello "Key stage 2",lo stesso richiesto a scuola ai bimbi di 9 anni.La misura annunciata da Osborne,oltre ad assicurare un risparmio alle casse statali,dovrebbe garantire a chi chiede il sussidio una maggiore facilità di accesso al mondo del lavoro.

-Gli stranieri residenti in Gran Bretagna erano 7 milioni nel 2010.Secondo il ministero del Tesoro,con l'avvio delle nuove procedure saranno 100.000 gli immigrati disoccupati che rischiano di perdere gli aiuti e di subire sanzioni.Il governo ha previsto di destinare circa un terzo dei 350 milioni di sterline risparmiati nel welfare all'avvio di corsi di inglese specifici

Intanto il signor Stefano Fassina,che avrebbe avuto un incontro con  Paolo Barnard e Warren Mosler lunedi scorso (non c'è nessuna prova che lo dimostri),stamattina su LA REPUBBLICA si rende ridicolo sostenendo che è colpa di Berlusconi se abbiamo voluto il pareggio di bilancio in costituzione.Perchè il Pd no? Non era lei caro onorevole ex FMI ha sostenere che i conti devono essere in ordine?

da LA REPUBBLICA del 28 giugno 2013-intervista a Stefano Fassina di Roberto Mania



"Bisogna sempre ricordare che se abbiamo vincoli così stringenti sul terreno della politica fiscale è perchè nel 2011 il governo Berlusconi ,unico caso in Europa,si impegnò a raggiungere il pareggio di bilancio già nel 2013.E' un punto fondamentale che invece dimenticano in troppi"

"Le critiche dovrebbero rivolgerle a chi ha accettato il pareggio di bilancio a quelle condizioni.Detto ciò il Pdl non sta all'opposizione,esprime il vice presidente del Consiglio che è il segretario del partito al quale,a sua volta,appartiene il premier che ha assunto gli impegni che oggi non siamo costretti a rispettare".

giovedì 27 giugno 2013

Anche la Finlandia comincia a tremare...



Dalla Finlandia c'è molto da imparare:serietà nelle istituzioni, rispetto delle regole ,leggi serie sull'immigrazione, sul lavoro.Non basta solo stampare moneta come dice Paolo Barnard e il suo amico "pentito" Warren Mosler,anche la politica deve fare la sua parte.
Certo,Finlandia e Italia hanno storie diverse ed esigenze diverse.Dopo la Seconda guerra mondiale avevamo il paese a pezzi e abbiamo avuto bisogno di molta spesa pubblica ma sopratutto il divorzio Banca d'Italia-Tesoto ha provocato danni enormi sul debito pubblico, è da li che è cominciata ,poco alla volta, la svendita ai mercati speculativi del nostro paese, per la gioia dei catto-comunisti che ancora oggi ci rincoglioniscono con piu Europa.
Come leggerete sotto, anche la Finlandia comincia tremare grazie a questa unione monetaria che in caso di stati in difficoltà, tutti devono contribuire a salvare... le loro banche.

da INTERNAZIONALE- Juhana Rossi,Die Welt,Germania

L'11 giugno la banca centrale finlandese ha pubblicato un rapporto negativo sulle prospettive economiche del paese.Dopo aver aiutato diversi stati in crisi dell'Europa meridionale, la Finlandia è stata colpita a sua volta dai problemi dell'euro.
Secondo l'istituto ,nel 2013 l'unico paese dell'eurozona che non ha ancora violato nessuno dei vincoli di bilancio dell'Unione europea avrà un rapporta tra debito pubblico e pil pari al 61,8%,mentre nel 2008 ,all'inizio della crisi,il debito era al 34%.E sebbene nell'eurozona la Finlandia non debba temere nessuna sanzione,gli investitori potrebbero comunque leggere il dato come un grave segnale d'allarme.
Nel 2013,tra l'altro, l'indebolimento delle esportazioni e il calo dei consumi interni dovrebbero portare a una riduzione dello 0,8% del pil.Negli ultimi anni,infine,il governo finlandese è sempre riuscito a evitare il deficit di bilancio attraverso l'aumento delle tasse e il taglio delle spese.Ma la banca centrale ritiene che in futuro l'esecutivo non sarà piu in grado di farlo,visto che la stagnazione dell'economia farà calare le entrate fiscali.

UN DEBITORE AFFIDABILE

Come in molti altri paesi piccoli,la forza economica della Finlandia dipende dalla domanda estera dei suoi prodotti,che sono richiesti prevalentemente nell'eurozona.Finora le solide finanze finlandesi hanno protetto l'economia dalla recessione:lo stato scandinavo era considerato un modello di gestione del bilancio equilibrata o un debitore affidabile.Per questo il paese ha potuto esercitare un'influenza notevole sulle azioni di salvataggio decise negli ultimi tre anni per altri paesi della moneta unica.Non a caso la Finlandia è uno di quei governi ricchi che hanno insistito fin dall'inizio perchè gli stati del sud in crisi come la Grecia attuassero riforme in cambio degli aiuti finanziari.
Lo scorso maggio l'agenzia di rating Moody's ha confermato la tripla A (il giudizio di massima affidibilità) sul debito pubblico di Helsinki rimarcando il fatto che la Finlandia è l'unico paese che non ha mai infranto le regole fiscali dell'eurozona.
D'altra parte i problemi economici non sono una novità neanche per i finlandesi.Già in passato la debolezza del mercato del lavoro e una domanda estera stagnante hanno offuscato nel breve periodo le prospettive del paese.Allora gli esperti avevano pronosticato una rapida ripresa,ma ora sembra proprio che le loro proiezioni fossero troppo ottimistiche."I problemi economici,che finora erano ritenuti fenomeni ciclici e transitori,si sono rivelati piu duraturi e strutturali",ha dichiarato il governatore della banca centrale.
La Banca di Finlandia prevede ora una ripresa piu lenta a partire dell'anno prossimi.Secondo i suoi calcoli,il pil finlandese crescerà dello 0,7% nel 2014 e dell'1,4% nel 2015.
La debolezza strutturale è collegata alla sostanziale riduzione della domanda di due importanti prodotti finlandesi d'esportazione:la carta e i cellulari Nokia.Dieci anni fa le carriere e l'industria elettronica contribuivano ancora per il 10% circa dell'economia nazionale.Nel 2012 la quota è stata inferiore del 4%.

mercoledì 26 giugno 2013

L'Italia deve sempre restare schiava della dittatura europea.Per la gioa del PD...



L'Italia per quanto riguarda le politiche economiche, estere e sull'immigrazione, non conta nulla, e per la gioia del Partito Democratico ,deve restare per sempre schiava della dittatura europea perchè in caso contrario ,facendosi rispettare in campo internazionale, è da fascisti.
Bisogna mettere lo Stato sopra la finanza e la finanza sotto gli Stati ,avviare grandi progetti di investimento pubblico per il bene comune ,avere una moneta nostra che si possa svalutare in caso di necessità,le banche devono tornare a essere comeinfrastrutture a servizio dell'economia e della società e chi ha giocato d'azzardo (finanza) non può farci pagare a noi le loro sconfitte.
Gli Stati sono impegnati a far debiti per salvare le banche e a tagliare,per risparmiare ,lo stato sociale e a non investire sulla crescita.Come spiegavo l'altro giorno,la finanza ha un'arma di ricatto devastante nelle agenzie di rating che stanno zitte mentre la criminalità finanziaria ruba.Il debito pubblico ha un costo e c'è dove ci sia una richiesta di prestito e dove ci sia un creditore.Le spese per interessi sono determinate dalla grandezza del debito e dal livello degli interessi e diventa sistematico quando c'è una dipendenza dal prestito.
Fanno tutti i sostenitori della Costituzione Italiana (Anglotedesco non li invidia perchè la considera la piu ipocrita del mondo),ma nessuno che ha il coraggio che la BCE viola l'articolo numerto 1 comma 2 cioè che la sovranità appartiene al popolo inclusa quella monetaria.La Banca Criminale Europea decide quanti euro stampare e ne affida la realizzazione alle zecche e ai poligrafi delle banche centrali,li riconosce e li vende su interessi alle banche centrali di emissione,anch'esse a scopo di lucro.Queste prestano i soldi agli stati su interessi anche oltre il 4%.Gli stati ricevono 100 e ridanno 104,ma non riescono a restituire 104 perchè in circolazione c'è meno.Per questo cambio dei miliardi di euro che ricevono accettano che i privati (banche) aprano conti a condizioni a loro convenienti.Gli stati invece che pagare con gli euro (che non ci sono) pagano svendendo o con leggi favorevoli alle banche e alla loro unione criminale.
Piu mercato e meno Stato, questo è quello che pensano non solo i vari Michele Boldrin,Oscar Giannino ,Zingales  ma anche i politici del Partito DEmocratico e chi le vota, che di economia non capiscono nulla.Ma chi sono i mercati?
Sono un pugno di direttori di grandi banche d'investimento che siede al tavolo e consiglia quando grossi prestiti debbono essere concessi,attivando quel contorno di interventi a sostegno di quelle operazioni mediante le agenzie di rating.Il mercato è pensato come un illusione creato dalla teoria della concorrenza perfetta dove ogni singolo individuo o impresa hanno il potere mercato msa in realtà sono un ristretto gruppo di consiglieri bancari che sono sempre vicini alle decisioni da prendere.
Gli speculatori finanziari beneficiano di un trattamento fiscale molto piu agevole di quello dei lavoratori dipendenti e dei piccoli imprenditori.Il sistema bancario,che ormai include i governi,reagisce con nuove iniezioni di moneta nelle banche stesse.
I Vari Enrico Mentana,Lilly Gruber, Paolo Del Debbio spiegano in maniera ridicola tutto ciò.I banchieri hanno realizzato notevoli profitti con la deregolamentazione.Il potere politico si concentra nelle mani dei finanzieri azionisti e dei direttori delle banche centrali di emissione,le quali sono a guida privata non soggette a controllo o responsabilità democratiche,non trasparenti nelle loro attività.
Continuate a fare la fila e ad aspettare per farvi fotografare con Matteo Renzi, non fanno nessuna opposizione a quei signori che ho parlato sopra.

lunedì 24 giugno 2013

La classifica dell'infedeltà fiscale




FONTE:  SOLE 24 Ore.

I "collaboratori" del sistema bancario:agenzie di rating



Libretto piccolo ma utile,sopratutto per chi è abituato ad informarsi solo tramite quotidiani o libri di Marco Travaglio o Filippo Facci.In quanti in tv spiegano cosa c'è intorno  alle agenzie di rating? Nessuno, ci mettono nella zucca che hanno sempre ragione.Tra gli azionisti delle tre agenzie di rating si trova il fior fiore dell'industrie americane dei fondi d'investimento:coloro che investono sul mercato sono anche coloro che giudicano il mercato.Alcuni fondi sono contemporaneamente di Standard & Poor e di Moody's e sono in stretto rapporto con le banche d'affari Goldman Sach's,Jp Morgan e Morgan Stanley.
Per il resto potete leggerlo sotto...

da PECORE DA TOSARE-Andrea Bizzocchi (Edizioni il punto d'incontro)

Il rating è un giudizio,un voto, che apposite agenzie danno su titoli obbligazionari o su imprese pubbliche o private.Il voto utilizza le lettere A,B,C,D.Un voto AAA+ indica una solvibilità,cioè una garanzia di rimborso ,altissima.La lettera B rappresenta un rating medio-basso,la C indica un rischio insolvenza elevatissimo ,mentre la D indica un rischio insolvenza elevatissimo,mentre la D è perdita.Le tre agenzie che fanno il bello e il cattivo tempo sui mercati finanziari globali sono Moody's ,Standard & Poor's e Fitch.Sono corporation private,delle normali società per azioni,e il loro fine precipuo è generare utili per i propri azionisti,proprio come qualunque altra società per azioni.Già questo la dice lunga sul loro grado di affidabilità.I membri del Board of Directors di queste agenzie sono tutti uomini legati a doppia mandata ai potentati economici-finanziari che dominano il pianeta.Bisogna a questo punto considerare che, poichè il denaro finanziario è in gran parte slegato dall'economia reale (basti pensare che il valore aggregato dei derivati in circolazione è stimato indicativamente in 12 volte il valore del PIL mondiale),i giudizi di tali agenzie hanno implicazioni pesantissime sulla vita di un Paese.Se ad esempio una loro dichiarazione ne abbassa la credibilità economica (cioè la sua capacità di rimborsare le obbligazioni emesse),ecco che potenzialmente si innesca immediatamente una crisi.L'abbassamento del voto indica la possibile non solvibilità di quel dato Paese,il che a sua volta ne pregiudica gli investimenti in titoli di Stato e quindi la difficoltà nel reperire soldi in prestito;ciò lo costringerà quindi a riconoscere tassi piu alti a chi comprerà quei titoli.Questo,a sua volta,significa che esso si indebiterà ancor piu per poterli ripagare.Come se ciò non bastasse,èstato stimato che in circa il 90% dei casi le agenzie di rating fanno previsioni errate (volutamente?).
La farsa dell'accuratezza e dell'affidabilità di queste agenzie è ampiamente certificata dai fallimenti Enron e Lehman Brothers negli Stati Uniti,Parmalat in Italia e sopratutto da ciò che successe nell'estate del 2011 negli USA.Ripercorriamo brevemente i fatti:il tetto massimo di indebitamento fissato per legge negli Stati Uniti è di 12.200 trilioni di dollari.Gli Usa sono tecnicamente in default (e io, che sono un pò ingenuo,vendo i pochi dollari che ho).Succede però che democratici e repubblicani ,dopo una pantomina creata ad arte, votano per l'innalzamento del debito (di 2.100 trilioni di dollari,non proprio bruscolini,che dovranno essere ripagati dal popolo statunitense con il sudore del proprio lavoro).Le tre agenzie fanno la loro parte confermando la tripla A negli USA (non si capisce bene in virtù di quale particolare merito o garanzia) e così questi possono indebitarsi fino a 14.300 trilioni di dollari  (prendendo i soldi in prestito dalla Fed).Che succede? Il dollaro riprende a salire,l'euro va sotto attacco.Si potrebbe fare la stessa cosa con la Grecia,la cui importanza è peraltro talmente marginale sul mercato mondiale da risultare quasi impercettibile.E invece il caso della Grecia viene trattato in maniera diametralmente opposta.
Quindi se uno Stato,non potendo piu emettere moneta per sostenere la propria spesa pubblica,si indebita attraverso l'emissione di titoli,il rating di queste agenzie sarà in grado di influenzare pesantemente il rendimento dei suddetti titoli.Se il giudizio è positivo il rendimento sarà relativamente basso.Ma se è negativo,per evitare che le aste vadano a vuoto,lo Stato in questione sarà costretto a offrire un rendimento necessariamente alto.In definitiva,le tre agenzie,al soldo ancorchè non ufficiale dei poteri bancari mondiali,e di concerto con altre istituzioni (anch'esse al soldo degli stessi poteri bancari mondiali), sono in grado di spremere fino in fondo qualunque Paese facendolo precipitare in un baratro di povertà e miseria.

domenica 23 giugno 2013

Ha criticato la Kyenge, adesso anche Giovanni Sartori sarà un nazifascista...




Giovanni Sartori ,politologo antiberlusconiano, da oggi sarà condannato dalla parte piu ipocrita d'Italia a passare per nazifascista per quello che ha detto nei confronti della ministra dell'Integrazione Cecille Kyenge.
anche ieri ho sentito la versione di Jusef Idem sulla storia dell'Ici non pagata. Neanche un bambino di 8 anni sarebbe così ridicolo,il bello è che tutti ripetono la stessa versione.Ma è possibile che con i soldi dei contribuenti vengono pagate ministri totalmente incompetenti? Questa qui è stata campionessa di Canoa ma che c'azzecca con la politica? Sono due cose diverse mica è presidente del C.O.N.I.Lo stesso discorso vale per la Kyange e le risposte date da Sartori al Fatto Quotidiane sono sacrosante.
L'Italia in campo internazionale non conta un accidente (per la gioia del Pd e della sinistra ipocrita) è un paese considerato provinciale e ridicolo,i ministri vengono scelti non per il valore ma perchè siano disposti a ricevere ordini senza lamentarsi e nel caso dell'integrazione,devi accogliere tutti e fare leggi anti respingimenti anche se ci sono clandestini , delinquenti o fai parte dei paesi P.I.I.G.S  che hanno bisogno di tutto tranne che accogliere altri poveri.
Non possiamo respingere tre clandestini che i padroni d'Europa (Germania) ci massaccrano, mentre i tedeschi appena vengono a sapere che gli stranieri provengono dall'Italia, ce le respingono e nessuno parla di diritti umani.E poi è anche merito della nostra Costituzione che la sinistra ipocrita considera la migliore del mondo ma che in realtà  fa schifo.In altri paesi non fascisti (al momento solo in Ungheria c'è un premier di estrema destra), gli stranieri devono rispettare le regole del paese dove entrano, qui no, qui dobbiamo farci mettere i piedi in testa e adattarci alle loro regole, una cosa insopportabile.

da IL FATTO QUOTIDIANO-intervista a Giovanni Sartori di Beatrice Borromeo e Carlo Tecce

Il professor Giovanni Sartori,ieri sul Corriere,ha dedicato un commento argomentato al ministro per l'Integrazione Kyenge per mettere in discussione le sue competenze mentre affronta temi dedicati come la cittasinanza italiana per ius soli.Nel pomeriggio ,Intervistato alla Zanzara,Sartori ha denunciato:"Se mi avessero detto che avrebbero rimosso il mio articolo il mio articolo in quel modo lo avrei ritirato,com'è previsto dagli accordi.Al Corriere si sono comportati in modo scorretto e offensivo,mi hanno fatto una cosa che mi ha indignato senza  dirmelo".Il professore ha aggiunto che chiederà spiegazioni e non esclude di poter interrompere la collaborazione con il quotidiano.Da via Solferino nessun commento ufficiale,forse risponderà il direttore Ferruccio De Bortoli,e comunque si sottolinea che l'articolo di Sartori,pubblicato in prima pagina non è stato censurato.Si fa notare,inoltre,che i toni non erano per niente morbidi con il ministro,forse questo spiega la collocazione non come pezzo di fondo,corrispondente alla linea editoriale.Scrive Sartori: "Nata in Congo,si è laureata in Italia in Medicina e si specializzata in Oculistica.Cosa ne sa di "integrazione" ,di ius soli e correlativamente di ius sanguinis? La brava ministra ha anche scoperto che il nostro che il nostro è un Paese "meticcio".Se lo Stato italiano le da i soldi si compri un dizionario,e scoprirà che meticcio significa persona nata da genitore di razze (etnie) diverse.

PROFESSORE CHE E' SUCCESSO?

So solo che la decisione di spostare un fondo spetta al direttore e al suo voce.Noto anche che non c'era alcuna fretta di pubblicare il mio articolo,dato che il problema dello ius soli,per quanto gravissimo,non scade.Avrebbero potuto tenerlo a bagnomaria anche per una settimana,invece hanno deciso di massacrarlo.

IL MINISTRO KYENGE E' STATA VITTIMA DI VIOLENTI ATTACCHI RAZZISTI.PENSA CHE LA DECISIONE DI CONFINARE LE SUE CRITICHE A PAGINA 28 ABBIA MOTIVI POLITICI?

Liquidare la questione richiamando il razzismo è un artificio polemico scorretto.Io sono uno studioso,ho scritto due libri sull'argomento,mentre la ministra è un'oculista.Dice solo sciocchezze,stia zitta e si faccia scrivere i testi da Livia Turco,che poi è la sua ispiratrice occulta.i miei sono giudizi di merito,il razzismo che c'entra? Se il direttore si è fatto questo scrupolo,colpa sua.

LE HANNO DATO SPIEGAZIONI?

No, nessuno mi ha chiamato.E anche io ho evitato di telefonare :certe decisioni vanno prese a freddo.Era successo altre volte che spostassero i miei fondi nella pagina dei commenti,però solo dopo che avevo dato la mia autorizzazione.E quando non ero d'accordo ritiravo l'articolo.

POTREBBE DAVVERO LASCIARE IL CORRIERE PER QUESTO EPISODIO?

Si,ci sto riflettendo seriamente.Il fatto è che finora avevo sempre avuto totale libertà.

venerdì 21 giugno 2013

1977.Forte crescita del costo del lavoro



Altri tempi.Avevamo la lira, per respirare nei momenti di difficoltà la svalutavamo e tutti a comprare da noi in piu inflazione alta che coincideva con altissimo livello di occupazione (sopratutto al nord) e  poca difficoltà ad arrivare alla fine del mese.E poi uno strumento importante:la scala mobile.Il 14 febbraio 1984 un decreto del governo Craxi (che in molti  hanno il coraggio di difendere) tagliò 4 punti di scala mobile convertendo un accordo tra padronato,Cisl e Uil.Venne detto che,grazie a un piccolo sacrificio dei lavoratori "garantiti",vi sarebbero state le risorse per fare investimenti e creare posti di lavoro per i nostri figli...

da ENCICLOPEDIE RIZZOLI

Il 1977 ha registrato in Italia un fortissimo aumento del costo del lasvoro per dipendente che, in termini monetari, è cresciuto del 21,1.Si tratta dell'incremento piu elevato degli ultimi sette anni,dopo il 22,1% del 1974.A fronte di questo aumento sta una crescita della produttività (produzione per uomo/ora) dell'1,3% ,notevolmente inferiore a quella del 1976 (+ 4,3%).Conseguentemente il costo del lavoro per unità di prodotto,dato dal rapporto fra il costo del lavoro per una unità di tempo (ora,giornata, anno,ecc) e la produzionr ottenuta nello stesso periodo,è aumentato del 19,6% nel complesso dell'economia italiana e di oltre il 20% nel solo settore industriale,dove la dinamica salariale è solitamente piu sostenuta.
L'aumento del costo del lavoro per unità prodotta nell'industria si è ravvivato nel 1977 in tutti i paesi della Comunità europea,tranne l'Irlanda e la Gran Bretagna,in quest'ultimo paese,infatti, il cosidetto "patto sociale" fra sindacati e governo h afissato nel 5% la percentuale massima di aumento dei salari per il 1977.Nella Germania Federale,in Belgio,nei Paesi Bassi e in Danimarca,il tasso di crescita,espresso in moneta nazionale,è stato compreso tra il 4 ed il 6,5%:in Francia,in Irlanda ed in Gran Bretagna,tra il 7,5% ed il 10%.
Anche in questi paesi,la nuova impennata del costo del lavoro è in gran parte dovuta ad un piu lento aumento della produttività;mentre le forti disparità che permangono fra i paesi CEE,ed in particolarte fra questi e l'Italia,nel ritmo di crescita dei salari ,sono essenzialmente dovute a fattori monetari (perdita del potere d'acquisto della moneta).Perciò un corretto confronto fra il costo del lavoro italiano e quello degli altri paesi,deve essere fatto in unità valutarie comparabili,ad esempio in dollari,in lire,o in unità di conto europee (Uce).
Infatti,il fortissimo aumento dei salari in Italia è in buona parte dovuto all'elevato tasso d'inflazione che,attraverso il meccanismo della scala mobile,si scarica automaticamente sulle retribuzioni.Negli altri paesi,il tasso d'inflazione che è risultato in genere,specie negli ultissimi anni,assai piu modesto.Il fatto che salari e prezzi crescano da noi piu rapidamente che altrove,trova poi un correttivo "naturale" nella svalutazione della lira.

giovedì 20 giugno 2013

Premi Nobel contrari al pareggio di bilancio ,e noi non li abbiamo ascoltati...



Avrei piacere che quello che pubblico sotto lo leggano con estrema attenzione quei ridolini (un buon numero) che vanno ad ascoltare e applaudire il "professor" Michele Boldin.A proposito ,scrive sulla sua pagine Twitter che il nuovo partito di destra che si è radunato sabato scorso a Milano, lo abbiamo corteggiato ma il "dottore della Mutua" ,ha rifiutato.Prima o poi qualcuno ce la farà a portarlo in parlamento,così quelli che in questo periodo stanno facendo il tour spacciandosi per la salvezza nazionale, si sveglieranno.

Dal 1991 al 2001 la bilancia commerciale della Germania è stata in deficit.Dal 2001 a oggi appena entrato in vigore l'euro negli scambi commerciali,è in surplus.Tutto ciò non è stato un fatto casuale.La Germania si è vista riconosciuta ragioni di scambio a lei molto favorevoli,accumulando unaq quantità enorme di risorse.Alcune delle condizioni poste all'Italia dall'Ue sono molto rischiose.Un esempio:si raccomanda al paese di ridurre il carico fiscale sul lavoro e spostarlo per esempio sui consumi.Ma in Italia questo vuol dire un aumento dell'Iva e si sa bene quanto il governo sta cercando di evitarlo perchè avrebbe una ripercussione immediata sui prezzi.Oggi in Italia un aumento dei prezzi vuol dire diminuzione del potere d'acquisto,quindi dei consumi e degli investimenti;con ciò dovremmo dire addio alla ripresa e alla riduzione del rapporto deficit-Pil.
Nel 2011,quando Obama voleva introdurre una specie di "pareggio di bilancio in Costituzione",almeno otto premi Nobel per l'economia gli chiesero di non farlo.Non è necessario ne utile,dissero.Lo stesso vale per l'Italia,abbiamo modificato la Costituzione per accontentare la Germania sul pareggio di bilancio.

Interessante l'articolo apparso su Libero del 15 giugno 2013-Alessandro Corneli:

"La Germania attira capitali stranieri sottoscritti in Bund a tassi vicini allo zero e poi,in parte reinvestiti in Grecia, Spagna o Italia questa operazione permette un guadagno netto di circa 40 miliardi di euro all'anno e contribuisce a garantire la continuità della crescita tedesca.L'Italia vi contribuisce per quota parte".
"In base agli accordi sottoscritti in seguito alla crisi finanziaria,l'Italia si è impegnata a ridurre il debito pubblico di 40 miliardi di euro all'anno,pari a 100 versamenti Imu sulla prima casa:di questo salasso non si parla.Grazie al costo del denaro che deriva da numerosi fattori bel noti e dallo spread,in aggiunta alle lentezze specifiche della classe politica italiana che non fa le riforme,la tassazione sulle imprese,è superiore di 38 miliardi all'anno rispetto ai partner europei e spiegano in buona parte perchè muoiano 100 aziende al giorno.Così la somma tra immobilismo esterno (accordo e imposizioni europee) e interno arriva a circa 100 miliardi di euro all'anno.Si aggiunga la perdita in termini di Pil,quindi ricchezza,e l'inizio di un calo delle esportazioni che,prima o poi,doveva pure arrivare.Arriviamo cosi a circa 200 miliardi di euro all'anno,cui si devono aggiungere i circa 80 miliardi di interessi sul debito,di cui almeno 35 vanno nelle tasche di investitori esteri.In cifra tonda:tra i 200 e i 250 miliardi di euro all'anno."

mercoledì 19 giugno 2013

ALBERTO BAGNAI:"Berlusconi ha sempre obbedito alle richieste di Bruxelles"



Vedo che gli ex ministri berlusconiani e lo stesso Silvio Berlusconi in questi giorni si divertono a fare gli antieuropeisti e un sacco di sottosviluppati (molti anche attivisti della Me-MMT) che li esaltano.Lo dice anche Alberto Bagnai nell'intervista: ora urla ma da Premier riceveva ordini dall'Europa e non diceva nulla, vi ricordate come leccava il culo a Mario Monti all'inizio? Il piduista tessera 1816 ha firmato tutti trattati criminali, inutile che fate i ridicoli e magari tirate fuori Ilda Bocassini e i giudici di Milano.
Ci troviamo in una situazione che ricorda l'uscita dallo SME,sembrava una catastrofe e invece le cose cambiarono in positivo.L'adozione di un cambio meno punitivo fece decollare il contributo del commercio estero alla crescita che salì fino al 45% del totale.In quel  periodo diventò negativo il contributo della spesa pubblica,che passò dal 16% a -12,5% del totale.In seguito alle varie manovre di austerità per entrare  nell'euro,ma la domanda estera era talmente elevata che l'austerità non riusci a frenare la crescità e il rapporto Pil/Debito scese,anche per effetto dell'abbassamento degli interessi.Il blocco del cambio provocò un enorme crollo delle esportazioni e ce ne stiamo accorgendo.
E poi i soliti ultrà della moneta unica, in malafede, insistono con l'inflazione.Visto che siamo nel periodo estivo, andate a vedere quante prenotazioni c'erano nel 1980 negli Hotel di Rimini con l'inflazione al 20% e quante ce ne sono adesso con l'inflazione 4 volte piu bassa... Siete ridicoli.

da LIBERO del 18/06/2013-Intervista ad Alberto Bagnai di Francesco Di Dominicis

"Sforare i parametri di Maastricht sarebbe importante sopratutto come segnale politico:l'Italia avrebbe l'occasione per mostrare i muscoli a Bruxelles,il Governo potrebbe far vedere che è alla guida di un grande paese".L'economista Alberto Bagnai,uno dei piu fermi sostenitori della crociata antieuro,da in qualche modo ragione a Silvio Berlusconi che ieri ha invitato l'Italia a violare il patto Ue sul rapporto tra deficit e Pil al 3%.

PROFESSOR BAGNAI,DEVE SCATTARE LA RIVOLTA CONTRO L'EUROPA?

I primi a non rispettare quei paletti furono Francia e Germania nel 2002..Possiamo farlo anche noi.Sarebbe un segnale politico importante per il Governo che deve sostenere i suoi cittadini.

DUNQUE HA RAGIONE BERLUSCONI.

"Che grida contro l'Europa,ma poi ha sempre adempiuto alle richieste di Bruxelles... Comunque ,le cose giuste non hanno colore.Peraltro,quello che dice oggi l'ex premier era stato proposto dal marxista Jaquse Sapir in Francia due anni fa.Dunque,se vuole,è Berlusconi che un pò alla volta sta facendo sua la proposta della sinistra d'Oltrape".

ORA PERO' C'E' PIU' ATTENZIONE AI CONTI PUBBLICI NELL'AREA EURO.E LE MULTE PER CHI CALPESTA LE REGOLE?

"E' un problema minore.E poi francesi e tedeschi non hanno pagato nulla.Dopo aver violato i parametri,hanno cambiato le regole non gli altri partner".

DA BRUXELLES IERI HANNO SUBITO MESSO IN GUARDIA IL GOVERNO DI ENRICO LETTA:"GUAI A CHI SFORA".

"Siamo al gioco delle parti.Voglio proprio vedere chi ci viene a chiedere i soldi.In realtà non ci sono poteri coercitivi.E' tutta una questione politica:i debitori spesso sono in posizione di forza".

MA CON ALTRO DEBITO PUBBLICO NON CORREREMMO ALCUN RISCHIO?

"Chiariamo una cosa:quella che stiamo vivendo è una crisi di debito privato facilitata dall'euro.La moneta unica nasce per agevolare i movimenti di capitale e in qualche modo era giusto così.Ora però non funziona piu".

COME NASCONO QUEI VINCOLI?

"Sono paletti insensati,come sempre insensati,come sempre denunciato dagli economisti.Il 3% preso come riferimento,poi, non ha alcuna valenza economica.Era quello che i tedeschi pensavano di poter raggiungere.Punto"

TUTTI UGUALI COI VINCOLI DI MAASTRICHT O C'E' CHI HA MANI LIBERE?

"Secondo le previsioni del Fondo Monetario Internazionale,la Francia dovrebbe avere nel 2013 un rapporto deficit/pil al 3,6%,quindi fuori dal paletto.E La Spagna addirittura al 6,6%.Ma la commissione Ue ha esteso agevolazioni a Parigi e Madrid".

PERCHE' L'ITALIA NON SI FA VALERE?

In Italia siamo piu realisti del re,non abbiamo mai preso posizioni contrattuali forti nei confronti di Bruxelles.E' come se avessimo una sorta di complesso di inferiorità.Vogliamo sembrare piu bravi a tutti i  costi,pur di fare bella figura rischiamo l'autodistruzione".

SAREBBE MEGLIO ALZARE LA VOCE?

"Se volesse il Governo potrebbe indebitarsi di piu per facilitare il rientro dei debiti privati,ma non può farlo perchè i mercati lo punirebbero.E' un paradosso:le politiche d'austerità non funzionano in recessione,ma non ci sono alternative.E in Italia questa situazione è aggravata proprio dalla presenza delle politiche europee e dall'austerity.

TROPPO FACILE:RISOLVIAMO TUTTO CON PIU DEBITO?

Bisogna fare attenzione.Una politica espansiva aggraverebbe la bilancia dei pagamenti perchè ci sarebbero aumenti di importazioni:piu soldi in tasca da spendere su prodotti che in Italia vengono per lo piu dal resto d'Europa:come carne francese e latte tedesco.Solo ritoccando il cambio eviteremmo certi problemi".

QUINDI VIA DALL'EURO.ANCHE QUI LEI LA PENSA COME L'EX PREMIER.

"La critica all'austerità e l'esigenza che l'Italia acquisiti una dignità maggiore in sede europea è condivisibile.Obbedire alla pressione dei mercati porta i governi a strozzare l'economia.Anche in America Latina hanno fatto la stessa cosa.Col rigore è aumentata la recessione e quindi è salito il rapporto tra deficit e Pil".

L'ITALIA PUO' LIBERARSI DEL RIGORE UE E DELLA MORSA DELL'EURO?

"Che l'austerità sia una scemenza ormai è noto e se ne sono accorti anche al FMI per quanto riguarda il piano salva Grecia.Anche a Bruxelles,secondo me,è chiaro che l'eurozona va almeno divisa in due.Ma c'è un copione da rispettare.Fatto sta che tutti i sistemi politici devono fare i conti con le leggi dell'economia:è successo anche nell'ex Unione sovietica dove era stato investito un "capitale politico" assai piu rilevante rispetto a quello investito nell'euro.Se un sistema non funziona,alla lunga crolla".

lunedì 17 giugno 2013

Il vizio di Di Pietro di denunciare i nullatenenti...



Questo è il bel vizio che ha il signor Antonio Di Pietro di denunciare le persone senza sapere neppure chi siamo.Posso capire giornali,tv, politici ma nullatenenti è davvero ridicolo.Contro Libero e il Giornale vince facilmente e anche giustamente, le altre ho molti dubbi, sono straconvinto che in paesi meno provinciali dell'Italia ne vincerebbe di meno, a parte che non so neanche se farebbe il magistrato comunque sulla severità della pena sono d'accordo con lui e in passato l'ho anche votato.Me ne sono pentito quando ha detto si, insieme a Lega ,Berlusconi e Pd, al Trattato di Lisbona.
Se denunciate Anglotedesco, l'unica cosa che gli potete portare via è una modesta casa popolare nella quale ci vive dal 1982,nulla a che vedere con gli appartamenti dello stesso Di Pietro o di Berlusconi, Feltri e compagnia bella.

da IL RESTO DEL CARLINO del 5 giugno 2013-Intervista ad Antonio Di Pietro di Piero Degli Antoni

"Io ho in piedi 353 cause civili e ne ho subite 21.La cosa piu amara è che lo sputtanamento è in prima pagina la sentenza favorevole è a una colonna all'interno. Pochi giorni fa ho vinto la causa per il presunto "tesoretto di Hong Kong" su cui i giornali hanno fantasticato per giorni.Mi è stato riconosciuto un risarcimento di 70-80.000 euro.Ma chi me li da? Il responsabile è nullatenente.Quindici giorni fa ho vinto una causa contro un tizio che si era appropriato del mio sito.Risarcimento: 500.000 ,di cui  non ne vedrò neanche uno perchè anche lui è nullatenente.Ma il bello è che mi è arrivata una cartella dell'agenzia delle entrare perchè devo pagare la registrazione della sentenza.E sa quant'è? 17.000 euro! Cornuto e mazziato! (ride ancora)
"Io faccio solo cause civili.Quello contro "Report" lo stiamo preparando,e mi interessa molto perchè la Rai i soldi li ha".

L'Italia regina dei profitti e cenerentola del lavoro...




Maledetto il giorno che è crollato il muro di Berlino! Anglotedesco quando parla di benessere pensa sempre alla classe operaia, non sono come il signor Michele Boldrin che s'è dimenticato da che famiglia viene e a forza di leccare il culo ,si è ritrovato a fare il professore a Chicago culla del neoliberismo.
Facciamo due conti quando il muro era ancora in piedi: in Italia c'erano appena 500.000 stranieri contro piu di 5.000.000 dei quali 23.000 in galera, nonostante l'Italia sia considerata una delle grandi malate d'Europa,continuano a sbarcare poveri dall'Africa tanto per aumentare la guerra tra poveri (è uno degli obiettivi del sistema neoliberista).Le fabbriche restavano qui mentre dal 1989 si sono persi milioni di posti di lavoro perchè  si sono spostate nei paesi asiatici e sudamericani.L'Adidas produceva scarpe a Herzogenaruch in Baviera  e doveva rispettare gli standart sociali ed ecologici dei tedeschi.Con il mercato senza barriere l'Adidas guadagna molto piu di allora.Le scarpe da ginnastica (non solo dell'Adidas) vengono cucite da operaie in Cina o Indonesia piu o meno a 40 centesimi il paio.Il prezzo di vendita in Germania però è intorno a cento euro.Nel 1980 le multinazionali erano 17.000, oggi piu di 70.000 e le maggiori 500 controllano il 70% del mercato globale.Ricordiamoci che queste grandi multinazionali danno da lavorare solo allo 0,005% della popolazione mondiale.
Dalle mie parti una grande industria della pasta come della Barilla ha tagliato molti posti di lavoro in Italia.Paolo Barilla a Repubblica Affari e Finanza del 10 giugno 2013 a Paolo Possamai dice:
"Fino ai primi anni 90' avevamo in Italia il 93% del nostro business,poi è seguita la fase dell'espansione.Siamo sbarcati in America del nord nel 96',oggi abbiamo il 30% di quota di mercato.Il prossimo capitolo sarà Sud America e in particolare il Brasile".

da REPUBBLICA AFFARI E FINANZA-Marco Panara

Il piu rilevante dei quali è che quella immobilità del salario,che nella media non cresce da vent'anni,non rispecchia la realtà.I salari di chi è entrato nel mondo del lavoro prima degli anni 90' e quelli di chi c'è entrato dopo.Dall'inizio degli anni 90' infatti è iniziata una divaricazione pesante nel mondo del lavoro caratterizzata da abbassamento del salario d'ingresso che non è stata fino ad oggi compensata da un recupero nel corso della carriera lavorativa.
Si è creata,all'interno della classe lavoratrice,una nuova classe,assai piu povera e destinata a rimanere tale nel corso della sua intera vita.E' un fenomeno pieno di contraddizioni:i nuovi entranti sono mediamente piu scolarizzati dei propri genitori e anche dei fratelli maggiori,non sono meno produttivi,non sono impiegati in mansioni comparativamente a minore valore aggiunto.La loro sfortuna dipende dall'anno in cui si affacciano sul mercato del lavoro.
Da vent'anni a questa parte,e da quindici in misura massiccia,accade che a parità di mansioni i salari di primo impiego siano piu bassi e gli avanzamenti di carriera uguali o spesso piu lenti che per le generazioni precedenti.Si parte quindi con una differenza salariale per tutta la vita.A questo si aggiunge il fatto che negli ultimi 15 anni la stagnazione prima e la riduzione poi della produttività hanno determinato la stagnazione dei salari reali medi e non si vede al momento un cambiamento di questa tendenza.Quindi remunerazioni iniziali piu basse,in un contesto di salari stagnanti a carriere piu lente.Si è piu poveri,o se si vuole meno benestanti,all'inizio,e lo si resta per sempre.Anche al termine della vita lavorativa.Quando arriverà il tempo della pensione infatti ci si troverà con assegni mensili sostanzialmente piu bassi non solo perchè I lavoratori giovani sembrano dover sostenere il peso di maggiori contributi sociali e tasse,bassa crescita nei reali e basse pensioni insieme a carriere meno stabili è la conclusione di Alfonso Rosolia e Roberrto Torrini in un working Paper del 2007 della Banca d'Italia dai titoli "The generation gap:relative earnings of young and old workers in Italy".
Oggi il bilancio sarebbe peggiore,la classe dei giovani lavoratori,già piccola,si va riducendo e va aumentando quella dei giovani disoccupati,e cresce anche quella dei disoccupati maturi,dei padri e dei fratelli maggiori che sono stati espulsi dal mondo del lavoro,molti dei quali ancora lontani dell'età della pensione.

domenica 16 giugno 2013

L'orologio di Denis Bergamini non si è mai fermato...



E' una sintesi della storia di della morte di Donato Bergamini, il libro migliore su questo argomento l'ha scritto Carlo Petrini, un ex calciatore e non un giornalista, cioè quelli che hanno studiato,che sono bravi a scrivere e che dovrebbero fare informazione.Come si può notare, dopo la morte di Petrini, nessuno  ha il suo stesso coraggio e scriva certi libri.Questo PALLONE CRIMINALE è bello,raccoglie storie che magari chi ha 18-20 non se le ricorda, ma non scopre di certo l'acqua calda.
Dopo piu di trent'anni è stato riaperto il caso ,adesso all'improvviso Donato Bergamini non si sarebbe suicidato ma è stato ucciso, questa è la "giustizia" italiana lenta e patetica .grazie alla politica ma sopratutto alla Chiesa.

da PALLONE CRIMINALE -Simone Di Meo e Gianluca Ferrari (Ponte alle grazie)

L'orologio di Donato "Denis" Bergamini non si è mai fermato.Sono trascorsi quasi ventitrè anni da quando avrebbe dovuto farlo e,se la morte dell'allora centrocampista del Cosenza  non fosse una tragedia,ci sarebbe materiale in abbondanza per uno spot pubblicitario:un orologio che continua a funzionare dopo che il ragazzo che l'aveva al polso si è gettato sotto un camion in corsa,che dopo averlo schiacciato sotto le ruote e trascinato per qualche decina di metri è infine ripassato sopra il suo corpo con una goffa  retromarcia.Prodigioso.
Niente,nemmeno uno slabbro al cinturino o un graffio sul vetro del quadrante.Il tempo ha continuato a correre imperterrito come Denis faceva tutte le domeniche in campo.All'inseguimento del pallone,degli avversari e di una vita sempre affrontata col sorriso di chi sa di essere un privilegiato.Fino a quella morte assurda,arrivata su uno stradone di periferia proprio mentre era all'apice della fama e della forma:una morte catalogata troppo in fretta come suicidio.
Non era un calciatore come gli altri,Denis: colto,timidissimo,quasi scostante in pubblico,ma solare con gli affetti.Capace di stracciare un ricco contratto con una squadra di serie A perchè a stadi gremiti,popolarità e lotta per lo scudetto preferiva l'ordinaria vita di provincia,il cinema e la pizza dopo l'allenamento in compagnia della fidanzata.Ragazzo modesto,ma tenace e paziente:caratteristiche che,a pensarci oggi,non possono che essergli state trasmesse dai suoi familiari.Il padre Domizio,la sorella Donata e il nipote che si chiama Denis,come lui, hanno chiesto per anni la riapertura del caso,assieme al gruppo di ultras del Cosenza che gestiscono la pagina Facebook dedicata alla memoria dell'ex campione.E' sopratutto merito loro se la morte di Donato Bergamioni non è rimasta un cold case consegnato agli annali della cronaca nera,ma è finita tra le pagine di questo libro.Il 21 febbraio 2012 ,infatti, la procura di Castrovillari,in provincia di Cosenza,ha ufficialmente aperto un nuovo fascicolo sulla disgrazia del 18 novembre 1989.E questa volta si indaga non per "suicidio",ma per "omicidio".Da qualche mese,insomma, Bergamini non è piu un calciatore suicida bensì "suicidato",come recita il titolo del coraggioso libro-inchiesta di Carlo Petrini,l'ex calciatore che abbiamo intervistato anche noi relativamente alle scommesse illegali di ieri di oggi.
Siamo nel 1989 ,il muro di Berlino non è ancora crollato (ma è questione di giorni) ,un litro di benzina costa 1.360 lire,i numeri sulle maglie vanno dall'1 all'11,le partite si giocano tutte in contemporanea la domenica pomeriggio,ma il calcio italiano ha già perso la sua innocenza.
A inizio stagione praticamente l'intera tifoseria rossoblu ha scommesso qualche biglietto di diecimila sulla salita in seria A dei suoi beniamini.Il fatto è che in Calabria totonero vuol dire sopratutto 'ndrangheta.I galoppini della cosche Lanzino e Ruà, che controllano la piazza cosentina,hanno fatto il pieno: in città si parla di una raccolta di quasi un miliardo di lire,ma se l'estate successiva la squadra farà davvero il suo ingresso trionfale in serie A,saranno costretti a restituirne in vincite quasi il triplo.Quello che per molti apparire come la realizzazione di un sogno covato per anni,insomma, agli occhi dei clan rischia soltanto di essere una perdita secca.
L'inizio si stagione,comunque, è ottimo.Poi succede qualcosa.In città cominciano a girare strane voci: partite vendute,personaggi poco raccomandabili che si fanno vedere intorno al campo di allenamento e all'albergo che ospita la squadra,giocatori e membri dello staff che per colpa di qualche vizietto sarebbero finiti nelle mani dei clan,addirittura l'ipotesi di un traffico di droga coperto grazie alle trasferte.Il solito campionario che purtroppo abbiamo imparato a conoscere.Denis è estraneo a qualsiasi giro sporco,ma è sveglio:non può non accorgersi di quello che sta succedendo.E infatti riferisce piu volte i suoi sospetti al padre e al massaggiatore della squadra,Giuseppe Maltese.L'ultima partita prima della sua morte,Denis Bergamini la gioca il 12 novembre 1989.
I misteri sulla morte del giovane Denis, ai quali la nuova inchiesta penale sta tentando di dare una risposta,non si esauriscono qui.Perchè dopo l'incidente Isabella,una volta raggiunto un bar lungo la strada,prima di chiamare i soccorsi telefona all'allenatore del Cosenza Gigi Simoni e al compagno di squadra di Denis Francesco Marino? Perchè non furono effettuati rilievi nè sul camion,subito riconsegnano al conducente,nè sulla sede stradale? Perchè la Maserati di Denis fu accuratamente lavata il giorno dopo? E da chi?
Non finisce qui.Nel dicembre 1989,Domenico Corrente,uno dei magazzinieri del Cosenza,spedì ai genitori di Denis Bergamini le scarpe di pelle che il calciatore indossava al momento  dell'incidente:erano come nuove.Cosa c'è da dietro quella riconsegna? Corrente e Alfredo Rende,un altro factotum della società calabrese,promettono alla famiglia di raccontare loro tutta la verità a fine stagione.Non ci riusciranno mai, perchè il 3 giugno 1990 finiranno anche loro vittime di un misterioso incidente,ancora sulla statale 106.
Alla fine del campionato 1989-90, privo del contributo del suo centrocampista piu talentuoso,il Cosenza naturalmente non riuscì a centrare la promozione in serie A.Con quel miliardo incamerato grazie al totonero,probabilmente la 'ndrangheta pose le basi per la sua crescita successiva.Oggi,a dodici anni di distanza,le cosche in città sono piu forti che mai.Il Cosenza,invece,gioca in Lega Pro.Ma la Curva Sud dello stadio San Vito porta il nome di Denis.Almeno questo.

venerdì 14 giugno 2013

Gli errori della Bce.Stesse ricette care a Michele Boldrin...



La Bce, la vera padrona per la quale dobbiamo obbedire senza lamentarsi, purtroppo in pochi lo capiscono e non trovano di meglio da fare che prendersela con dei politici che hanno si molte colpe, equel poco di denaro che c'è in circolazione lo spendono male (basta contare in ogni città quante rotatorie o piste ciclabili inutili ci sono),ma devono sopratutto tagliare ,tagliare e tagliare per accontentare la delinquenza europea che è appunto la Banca Centrale Europea.
Per riavviare l'economia non serve abbassare i tassi d'interesse come ha fatto e sta facendo la Bce,e cioè far costare meno il denaro,perchè se il tasso si abbassa sotto un certo limite si favoriscono gli accumuli fuori dai depositi bancari e questo toglie denaro al sistema economico. La Banca criminale europea sta costringendo i paesi dell'eurozona a sacrifici che dureranno anni e che in molti casi non si riuscirà a rimediare.Tutto questo perchè lo statuto della BCE prevede il divieto di finanziare i debiti sovrani e quindi mette la speculazione finanziaria in posizione comoda per far gol cioè accontentare solo ed esclusivamente le banche.
Diamo qualche dato dei paesi per la quale la Banca Centrale Europea aveva previsto un netto miglioramente e che il signor (faccio fatica a chiamarlo così) Michele Boldrin era d'accordo attuando enormi tagli alla spesa pubblica:

-Il Pil della  Grecia doveva calare solo del 5,5% invece è calato del 15%.La disoccupazione è il 25% quando pronosticava il 15%

In Irlanda  la spesa pubblica è stata tagliate del 20-30% e i risultati sono stati:

-la disoccupazione giovanile sotto i 25 anni è del 15% quando avrebbe dovuto essere la metà

-I salari e le pensioni solo calate del 30-40%. La criminalità europeva sosteneva che dopo i sacrifici si sarebbero visti dei risultati.Eccoli...

da INTERNAZIONALE NUMERO 1003

Il 1 giugno settemila persone hanno partecipato a una manifestazione davanti alla sede della Banca Centrale Europea (BCE) a Francoforte,in Germania, per protestare contro l'austerità.L'evento ,scrive Der Spiegel,è stato organizzato dal collettivo Blockupy nel  quindicesimo anniversario della nascita della Bce.La polizia ha usato i gas lacrimogeni per disperdere i dimostranti.Altre manifestazioni contro l'austerità si sono svolte in Spagna e Portogallo."Le politiche imposte dalla Germania stanno spingendo l'Europa verso l'abisso",scrive la rivista polacca Do Rzeczy.
"Da tempo gli economisti invitano Bruxelles a seguire l'esempio degli Stati Uniti,che hanno deciso di stimolare i mercati invece di restare aggrappati a un dogma fallimentare.Molti leader europei sono d'accordo,ma nessuno sembra disposto a battere il pugno sul tavolo per opporsi a Berlino".

giovedì 13 giugno 2013

Ai cittadini di Siena lo scandalo della loro banca interessa poco...



Penso che non sia un problema di informazione e mi vien da ridere quando sento dire che in questo paese ne serve una piu libera e neautrale.Ma a cosa serve? A nulla ,intanto ognuno pensa solo a difendere la sua "parrocchietta" qualsiasi cosa combini, e il voto di Siena ne è la prova.Non ho letto giudizi negativi da parte dei quotidiani "liberi" come La Repubblica, L'Unità, Il Manifesto, La Stampa o il Fatto Quotidiano nei confronti dei cittadini senesi che hanno premiato il centrosinistra ,sapendo quello che ha combinato.
Una breve introduzione prima di lasciarvi al bravissimo Marco Della Luna che ha riassunto in maniera perfetta la storia.
La Monte Paschi Siena,nata nel 1472, è la piu antica banca del mondo e terzo gruppo bancario,con quote di mercato importanti in tutte i settori del business.Il Gruppo Montepaschi è attivo su tutto il territorio nazionale e internazionale con varie attività come Private Banking con un particolare impegno verso la clientela "famiglie" e le piccole e medie imprese.Con piu di 30.000 dipendenti e oltre 2600 filiali il Gruppo Montepaschi offre i propri servizi a piu di 6 milioni di clienti.

da TRADITORI AL GOVERNO? Marco della Luca (Arianna Editrice)

Per avere i voti dei partiti politici in parlamento,cioè l'appoggio delle loro segreterie,dei loro proorietari,nonchè la collaborazione degli altri burocrati,Monti ha mantenuto i privilegi (e le auto blu sono il meno),le decine di migliaia di aziende partecipate dagli enti locali e pubblici,le poltrone inutili e mangiasoldi delle aziende miste,gli stipendi e le pensioni d'oro,i contributi e i rimborsi ai partiti e ai loro organi di stampa e gli infiniti rivoli di corruzione,di sprechi e di incapacità gestionali ecc.Inoltre,ha usato miliardi di soldi dei contribuenti per salvare la terza banca italiana,il Monte dei Paschi di Siena,che è stato storicamente gestito da uomini del PCI-PDS-DS-PD e della curia senese,e poi è stato penetrato da capitali di Caltagirone (secondo suocero di Casini),e poi ha concesso crediti a soggetti inidonei,e infine ha comprato la Banca Antonveneta pagandola 10 miliardi quando ne valeva 2.Alla fine, dichiarando perdite di quasi 5 miliardi per minusvalenze (Antonveneta),stava per saltare,non saltava solo perchè non contabilizzava incagli e contenziosi,e i responsabili nonchè i beneficiari rischiavano grosso.
Come non chiedersi,anche se solo per un istante,anche se solo per rispondersi negativamente,se quei 4 miliardi del contribuente fossero il corrispettivo del sostegno di certi partiti alle impopolari iniziative di Monti? In effetti,già all'inizio di gennaio 2013 Bersani e Monti parlavano di dialogo e collaborazione.Monti e Bersani portavano avanti gli interessi della medesima èlite finanziaria.Monti è fiduciario della finanza mondiale,ma anche il PCI-PDS-DS-PD ha assunto quel ruolo già da decenni,cioè è divenuto paladino di globalizzazione e finanziarizzazione dell'economia,paladino del capitalismo finanziario,rovesciando la sua posizione di partenza,marxista,che era di lotta di classe contro il capitalista finanziario.Si è trasformato nel proprio contrario.Ricordando che il capitalismo consiste nel concentrare la ricchezza.il reddito e il credito nelle mani dei padroni del capitale finanziario,della produzione della moneta e del credito,a scapito dei produttori della ricchezza reale.Quindi l'alleanza Bersani-Monti è naturale,dietro qualche finta schermaglia retorica:il mandante è il medesimo.Ricordiamo che il PD ha avuto come premier Romano Prodi,senior advisor di Goldman Sachs,nonchè come ministro Vincenzo Visco,altro uomo di GS.Anzi,l'ultimo governo delle sinistre era in realtà un governo dei banchieri,così come quello di Monti.Non mi sorprenderò se si farà un governo Bersani che,dopo qualche tempo,dovrà passare la guida a Monti per fronteggiare qualche nuova emergenza finanziaria creata ad arte.
Il Monte dei Paschi di Siena viene privatizzato per effetto della legge Amato nel 1995.Chi lo comanda allora è la Fondazione MPS (55% delle azioni) attraverso i rappresentati del Comune,presenti con membri quasi tutti di area Pd,che dal dopoguerra governa la città (8 consiglieri nominati dal Comune,5 dalla Provincia ,uno da Regione,Unisi e Diocesi).La Fondazione vive solo di dividendi e le sue quote sono vendute nel tempo a vari personaggi come Caltagirone e Gnutti.Per remunerare gli azionisti,MPS comincia  a vendere le sue proprietà,tra cui le partecipazioni bancarie (San Paolo,Generali),intere banche come la Cassa di Risparmio di Prato e gli immobili (tenuta di Fontanafredda,palazzi Monte Mario a Roma) che remunerano i nuovi azionisti ma sono in realtà frutto del risparmio di secoli dei senesi.Accusa Beppe Grillo:"MPS viene spolpata.La sinistra ha compiuto la sua missione di consegnare una banca pubblica che funzionava dal 1500 alla Borsa e alla speculazione.Il valore di MPS prima della privatizzazione era di circa 20 miliardi di euro,oggi ne vale mano di 2 e ogni giorno il suo titolo diminuisce".

IL COMPAGNO MUSSARI



La storia del compagno Giuseppe Mussari,come raccontata da mass media e talk shows,con gli scandali Antoveneta,Ampugnano,Liar loans (cioè mutui concessi largamente a chi si sapeva che non li avrebbe rimborsati),è una tipica storia di bancarotta mediante una testa di legno:si mette una persona di fiducia a spolpare una società e a prendersi tutte le colpe,mentre il malloppo va in tasca ad altri,meno il compenso per la testa di legno.Quindi è di primaria importanza andare a vedere a chi è andato il malloppo effettivamente.
Mussari non aveva una formazione finanziaria: era un avvoccato penalista di origine calabrese,che si era distinto come fedele del PCI-PDS-DS-PD e come difensore di suoi amministratori locali senesi.Nel 2001, a soli 39 anni e senza nessuna specifica esperienza finanziaria fu poi nominato nel 2006 dai vertici del PD alla presidenza della Fondazione MPS che, su 16 consiglieri,ne ha 13 nominati da Comune,Provincia ,Regione -enti da sempre in mano al PCI e succedanei.Fino al Maggio 2007 rimane però consigliere della Fondazione.Non appena nominato presidente di MPS ,avviò i noti affari.Nel corso della sua permanenza,ha donato di tasca propria quasi 700.000 al PD,in ossequio alla regola che si diviene dirigente attraverso il partito,poi si deve essere riconoscente.Ha compiuto le sue operazioni di spolpamento con metodo, tenendo formalmente nascoste alcune carte,ma in un contesto in cui era palese che stava avvenendo qualcosa di occultato e di illecito.

mercoledì 12 giugno 2013

Beppe Grillo racconta quello che successe dopo le battute sui socialisti...




Approfitto per dire la mia sull'argomento  Beppe Grillo e il suo movimento. Sono stati raggiunti  livelli di stupidità e imbecillità elevatissimi, ma d'altronde siamo in Italia, sono le regole per avere successo e per fare enormi ascolti.
La vittoria del centrosinistra e il calo del Movimento 5 Stelle a tre mesi e mezzo dalle ultime elezioni ,dimostra che il 90% (o anche di piu) degli italiani oltre ad essere dei provinciali che pensano a difendere sempre e comunque la propria parrocchietta (vedi Siena dove ,anche se al ballottaggio, è stata premiata la parte politica che ha provocato uno scandalo di livello mondiale), non si rendono ancora conto chi ci comanda e cosa bisogna fare per accontentare i nostri "padroni". Vanno in piazza,si lamentano che Grillo urla e basta senza fare nulla di concreto per darci da mangiare (e dell'altro) senza  sapere che le politiche economiche le decide la BCE e che bisogna solo tagliare per rispettare i parametri di Maastricht.Sia che vinca Grillo,Pdl o Pd, le cose non cambiano, bisogna fare sacrifici e basta chiudendo imprese e licenziando centinaia di migliaia di persone.
Adesso si lamentano i parlamentari pentastellati perchè Grillo fa certi interventi quando in realtà li ha sempre fatti, ma  quando si vince si sale sul carro del vincitore, quando si perde scende dando la colpa a quello che fino a ieri leccavi il culo.
Qui sotto nel libro del trio Grillo-Casaleggio-Fo, Beppe racconta quello che successi i giorni dopo la famose battute sui socialisti a FANTASTICO nel 1986.Due estati parlai di questo argomento pubblicando un post prendendo pezzi dalle enciclopedie Rizzoli degli anni 70-80.

http://anglotedesco.myblog.it/archive/2011/08/20/anglotedesco-estate-la-satira-1986-beppe-grillo-e-le-battute.html

da IL GRILLO CANTA SEMPRE AL TRAMONTO -(Chiarelettere)

GRILLO:quando abbiamo fatto il V-Day nel 2007 le nostre proposte quali erano? Fuori i condannati dal parlamento,permanenza per solo due legislature e introduzione del voto di preferenza...la sinistra non poteva farle proprie? Mi sembra sia di sinistra togliere i condannati dal parlamento.L'acqua pubblica non è di sinistra? Io mi sono iscritto al Pd ad Arzachena perchè secondo lo Statuto se non si era iscritti al partito non si poteva partecipare al Congresso.Io invece volevo partecipare per dire: "Guardate,noi abbiamo queste idee,prendetevi voi,giovani del Pd".Volevo andare lì,ma non me l'hanno permesso.Dicevano che io rappresentavo un movimento ostile al Pd perchè ero contro il nucleare,volevo eliminare i parlamentari corrotti dal parlamento:loro prima fingono di toglierli e poi,oplà ,come un gioco di prestigio,rieccoli di nuovo in lista!
Sono stati stupidi,come è stato stupido Craxi quando ho fatto in tv una battuta banalissima sui socialisti ladri e lui si è incazzato attaccandomi in un tg della sera:"Come si permette,questo comico,di attaccare i socialisti?",così mi ha trasformato in un'icona della Resistenza,se invece avesse detto semplicemente che ero stato un pò esagerato ma facevo comunque ridere,mi avrebbe ammazzato, togliendo qualsiasi interesse alla mia battuta.Io sono stato mandato via dalla Rai per una battuta che mai piu avrei pensato potesse suscitare tanto clamore...
In quei giorni c'era il primo referendum contro il nucleare,allora io parlai di Caorso,della centrale.Mi avevano intimato di non farlo ma era piu forte di me.Così ricordai tutti gli incidenti di Caorso,poi, mentre facevo la battuta sui socialisti,vedo il direttore di studio che prende la cuffia,la butta per terra e se ne va,con la gente che osservava;Pippo Baudo,anche lui,se ne va,i tecnici se ne vanno,il pubblico non ride perchè  capisce che è successo qualcosa.Io non mi rendevo conto,ero rimasto un po confuso,perchè vedevo la gente spaventata e molto imbarazzo tutt'intorno.Ho pensato: "Cazzo,il nucleare:è scoppiato un casino con il nucleare".Ero convinto di aver esagerato,condizionando l'esito del referendum.Esco dallo studio,rimango da solo,vado in albergo,entro e il portiere mi abbraccia e mi dice: "Finalmente glielo hai detto,bravo!"."Ho detto cosa?" "Che i socialisti rubano!".
Dopodichè,alle sette del mattino,Marangoni,il mio impresario,mi chiama e mi dice:"Questo è il numero della casa di Craxi,chiamalo,chiamalo,chiedi scusa"."Ma sei scemo? Chiedo scusa per una battuta...ma mi rovino se chiedo scusa.Ma andate a fare in culo tutti" e sono partito con una tedesca per Cervinia.Telefonate, giornalisti,casini,la copertina de l'Espresso,a dimostrazione del fatto che tutto questo casino non l'avevo provocato io, ma la stupidità di Craxi,che in quell'occasione non aveva capito nulla di come funziona la comunicazione.E' stata piu forte in lui l'esigenza di confermarsi uomo di potere che voleva schiacciare chi aveva osato attaccarlo solo con le mani della satira.questo è il potere.Dopo qualche anno Craxi veniva sommerso di monetine.

DARIO FO:poi non sei piu andato in tv?

GRILLO:da li mi hanno chiuso un pò le porte,però poi sono rientrato con lo spot per lo yogurt Yomo e successivamente ho proposto all'allora presidente della Rai, Letizia Moratti,un mio spettacolo gratis.

DARIO FO:ah si, e cosa è successo?

GRILLO:niente da fare,la Moratti non mi ha voluto.Poi arriva il presidente della Bocconi a fare il presidente della Rai,Claudio Demattè.Lui non sapeva nulla di televisione,però era una persona perbene.Mi dice:"Vorrei farle fare un po di televisione".Mi da due puntate in diretta,due ore.Ci mettiamo d'accordo con l'ufficio contratti e io chiarisco la mia proposta:"Guardate,io non voglio niente perchè ho già fatto la tournèè,ho già guadagnato,questi sono soldi pubblici,non li voglio.Mi date lo spazio e non ho bisogno di scenografia,mi bastano un tavolino,una sedia,e io sono a posto". "Non si può" rispondono.Mi chiama l'ufficio legale:"Lei è pazzo perchè deve prendere almeno 250 milioni di lire a puntata.Di meno non possiamo". "Perchè?", "Perchè sennò ci sarebbe una tentata evasione fiscale.Noi dobbiamo darle 250 milioni,la metta come vuole,noi non possiamo spostarci da questa cifra".Un vero dramma dell'assurdo.Nella trattativa tutto avveniva al contrario: "Guardi,io posso arrivare a 5 milioni !"."No,non ne parliamo nemmeno... facciamo 245 ma di li non ci spostiamo".

DARIO FO: Ma cos'è? Una farsa del teatro dell'assurdo?

GRILLO: bè, quasi! Alla fine,per non prendere i soldi che cosa abbiamo inventato? Il Delle Vittorie,il teatro della Rai,l'ho affittato io privatamente,ho fatto pagare alle persone un biglietto d'ingresso,qualcosa come 50.000 lire,per 200 posti,mi hanno pagato,ho fatto due serate,ho realizzato 17 milioni di acolto,il tutto non gli è costato una lira,e io ho preso i soldi dai biglietti delle persone,che era un pubblico vero.La trattativa al contrario è stata strepitosa... Tutto questo per dire che già allora era chiaro che la mia direzione era un'altra,stavo andando verso il pubblico e la tv non mi interessava piu.

lunedì 10 giugno 2013

L'opinione di MarcelloDe Cecco sull'Ilva di Taranto



Il caso dell'Ilva di Taranto dimostra che paese di merda è l'Italia e come sono trattati gli operai nelle fabbriche.Qui pensano tutti ai profitti, alla crescita, ma alla salute di chi ci lavora nessuno ne parla, i principali giornali italiani se ne fregano e fanno cattiva informazione. Questo che pubblico è solo un pezzo dello splendido articolo scritto da una delle persone piu credibili che ci sono in Italia cioè Marcello De Cecco.I Riva hanno pensato solo ai propri interessi e devono ringraziare che l'Italia è un paese di pagliacci ipocriti con una giustizia che fa semplicemente schifo e che difficilmente punisce i colpevoli, negli altri paesi la sicurezza in grandi industrie come l'Ilva (la prima acciaieria d'Europa) è molto meglio e chi scrive ha parenti che sono oltre cinquant'anni che lavorano in Inghilterra e me lo ripetono tutte le volte, a differenza delle falsità che scrive Paolo Barnard che la mette alla pari o sotto all'Italia.

da REPUBBLICA AFFARI E FINANZA del 3 giugno 2013

Si tratta di problemi che vengono da lontano.Quello ambientale addirittura precede la privatizzazione dell'Ilva ma è andato peggiorando col passare degli anni.E quello che potremmo chiamare economico-produttivo è tutto di responsabilità dei nuovi padroni dell'azienda.Dopotutto,la gestione Riva dura da quasi vent'anni.E' stta una gestione fortemente innovativa,nei confronti della struttura dell'impresa e degli impianti che furono loro ceduti dallo Stato.Già nel 2000 si vedevano chiaramente,dopo cinque anni di gestione Riva,gli elementi fondanti della strtegia che la Governance privata dell'impresa e del suo massimo impianto aveva elaborato e stava mettendo in opera.
Notammo infatti nel nostro studio,che dal 1995 al 2000 innanzitutto gli investimenti fissi erano diminuiti rispetto agli anni della gestione statale.Che la produzione invece era aumentata e che anche il rendimento dell'impresa era cresciuto per i suoi proprietari.questo era stato ottenuto mediante una decisa riduzione del livello di sofisticazione della produzione dell'acciaieria di Taranto.I Riva sembravano decisi a massimizzare la quantità rispetto alla qualità.E volersi dunque dirigere verso prodotti sempre piu tipici dei paesi nuovi arrivati nella produzione siderurgica ,mentre i manager di stato,sull'esempio della siderurgia tedesca,avevano cercato di adottare la strategia opposta.Notammo,come segni di questa svolta, l'aumento degli operai dell'Ilva dei Riva,che coincideva con la decisa riduzione dei quadri e dei dirigenti.Allo stesso tempo,sull'ambito  degli operai,l'impresa riusciva a ridurre l'età media,e dunque anche i livelli salariali.Questa strategia,che serviva a produrre piu prodotti di minor valore unitario,mediante incrementi di forza lavoro a basso livello di specializzazione e eliminazione di quadri e dirigenti  non piu necessari date le produzioni piu semplici,ha permesso all'Ilva di mantenere i costi,aumentare la produzione e le esportazioni incrementando profitti e dividendi.Non è stata una prerogativa dell'Ilva,adottare questa strategia allo stesso tempo la sceglieva una buona parte della industria italiana,che per questo avrebbe pagato cara la crisi del 2008.Meno investimenti,produzione di scarso valore,basata su manodopera di non elevata specializzazione,esportazioni sempre piu in concorrenza con paesi emergenti.Solo una parte abbastanza limitata ha invece seguito quella che potremmo chiarire la strategiatedesca,che si fonda sui miglioramenti tecnologici continui,collegamento con i centri di ricerca del paese,forti investimenti,riduzione del personale mantenendo quadri e dirigenti dedicati al miglioramento tecnologico e alla massimizzazione delle esportazioni.
Un solo esempio: l'Ilva non ha alcun legame col principale centro italiano di ricerca siderurgica.Il problema principale di questa strategia è che essa confligge,specie nel caso di produzioni naturalmente inquinanti,il cui impatto ambientale può essere ridotto solo con massicci investimenti,con il tentativo contemporaneo del nostro paese di ridurre il livello di inquinamento di origine industriale mediante leggi proprie o adozione di leggi  e regolamenti  dettati dall'Europa che persegue gli stessi fini.

Renato Brunetta parla come Michele Boldrin...



Renato Brunetta sul IL GIORNALE di oggi lunedi 10 giugno 2013:

"L'Italia ha alcuni problemi strutturali che ci portiamo dietro da decenni:crescita costante della spesa pubblica anche nei periodi in cui il ciclo economico non lo richiedeva;bassa crescita anche nei periodi in cui il ciclo economico era favorevole;mancate riforme strutturali di cui parliamo da decenni e che solo in parte,e con il ricatto dell'emergenza,siamo riusciti ad avviare".

ANGLOTEDESCO: che dire, devo fare i complimenti al signor Renato Brunetta, è idoneo per far parte del partito FARE PER FERMARE IL DECLINO insieme al "Professore della Mutua" Michele Boldrin.Poche righe, cazzate enormi.
Per l'ennesima volta,prendendo com fonte la Ragioneria dello Stato ,AMECO e anche Il Sole 24 Ore della settimana scorsa:la spesa pubblica annua per cittadino, al netto degli interessi,è inferiore di oltre 2.000 euro rispetto alla spesa dell'area euro.Il problema del nostro debito pubblico,dunque, non deriva da un "eccesso" di spesa.Per questo concentrarsi solo sul modo in cui effettuare tagli rischia di lasciare pericolosamente nell'ombra le cause di fondo dei problemi italiani".Dopo il divorzio Bankitalia-Tesoro (luglio 1981) lo stato italiano pagava tassi sul debito piu elevati dei partner europei.
 La spesa pubblica pro capite italiana è inferiore di circa 1.800 euro alla media europea.
Negli anni 70' prima del divorzio Bankitalia-Tesoro e l'ingresso dell'euro, l'Italia aveva un tasso della produttività del lavoro italiano era il piu alto di tutti i partner europei:6,5% dell'Italia, 4% della Germania ,il 4,2% della Francia.Con l'euro tutto si è capovolto, che si studi questi dato caro signor Brunetta
.
Altri paesi europei ,come la Francia e anche la Spagna,hanno largamento sfondato i limiti al rapporto deficit-pil dal Trattato di Maastricht però non sono state punite e hanno ottenuto piu tempo per aggiustare gli squilibri fiscali, a differenza dell'Italia.Nell'ultimo anno è stato fatto solo quello che ha voluto la Germania, un esempio la mancata estensione della vigilanza unica della Bce alle casse di risparmio,che in Germania hanno parecchi problemi, ed è scontato pensare che l'Italia sia trattata in maniera diversa.

domenica 9 giugno 2013

La visita di Mario Balotelli a Scampia nel 2010 (2 parte)




Quando sento criticare Mario Balotelli è come quando criticano Beppe Grillo e il suo movimento,sembra di essere in un bar di una cittadina di provincia, cioè in pollai, che si ama parlar male degli altri per non guardarsi loro. Lo criticano e lo insultano giocatori , ex giocatori o ex allenatori,dirigenti  che hanno fatto parte di un mondo che ha venduto centinaia di partite, hanno usato  il doping in maniera illecita e che devono ringraziare la vergognosa giustizia italiana se non hanno fatto la vita che si meritavano e poi i giornalisti che dovrebbero essere obiettivi ma che in realtà sono tutti tifosi e se qualcuno segue sempre la stessa squadra è perchè ne è tifoso.Sono gli stessi che incitano i calciofili ad acquistare e prendere sul serio i libri di Del Piero ,Pirlo ,Antonio Conte e che criticavano duramente o davano del pazzo a Carlo Petrini perchè aveva il "torto" di raccontare cos'è veramente il calcio ,tutto quello che c'è intorno, e poi, aveva sputtanato le squadre per la quale fanno il tifo la stragrande maggioranza dei giornalisti sportivi.
Non c'è da prendere per oro colato tutto quello che dicono i pentiti, in questo paese alcune leggi li hanno fatti diventare la "voce della verità" e spesso parlamentari vanno in carcere a trovarli per convincerli a parlare contro i loro avversari politici.Questa storia è un po strana, sotto il libro di Di Meo e Ferraris la descrivono in un modo ma va valutata attentamente anche se in Italia c'è un sistema che ,grazie ai politici,l'hanno voluto arrugginire volontariamente.
C'è da notare che Mario Balotelli ultimamente è molto nervoso: gioca male, quando esce prende a calci porte,panchine, cartelloni e dunque qualche motivo c'è,non è detto che sia quello dello spaccio per "scherzo",però è giusto controllare con serietà e onestà.
L'espulsione di venerdi è stata ridicola, il secondo giallo è una cretinata dell'arbitro, ha saltato normalmente ,commettendo si fallo,ma non da tirar fuori il secondo cartellino giallo.

da PALLONE CRIMINALE-Simone Di Meo e Gianluca Ferraris (Ponte alle Grazie)

COCAINA E PIZZERIE

La storia sembra finire qui.Invece c'è uno sviluppo inaspettato,che costringe Super Mario ad aggiungere qualche dettaglio in piu alla sua versione dei fatti.Viene fuori che ad accompagnare il calciatore nel suo criminal tour,infatti, sono stati sì due camorristi di Secondigliano (Esposito e Silvestri) ma anche un famoso ristoratore del lungomare di Mergellina.Un altro che,con la malavita,nondovrebbe avere nulla a che fare.Eppure,dicono le ultimi indagini, non ne era a che fare.Eppure,dicono le ultime indagini,non ne era affatto distante.Marco Iorio:così si chiama il terzo accompagnato di Super Mario.Fa parte di una famiglia di imprenditori con pizzerie e ristoranti in mezza Italia.Insieme ai fratelli,è in carcere perchè il pentito Salvatore Lo Russo (quello del Pallone d'oro di Maradona,per intenderci) lo ha accusato di aver riciclato un milione e mezzo di euro nella sua catena commerciale.
E' passato un bel pò di settimane quando i pm Amato e Parascandolo convocano Balotelli in Procura per sentirlo come testimone.Sono interessanti non solo alla gita a Scampia ma anche,e sopratutto,ai suoi rapporti con Iorio.Davanti ai magistrati,Super Mario è costretto a essere un po piu preciso e ad ammettere che il tour nelle piazze dello spaccio vide proprio il ristoratore nel ruolo di anfitrione."Gli chiesi di fare un  giro ai Quartieri e nelle Vele di Secondigliano" fa mettere a verbale il calciatore,aggiungendo che a Scampia lui e Iorio furono accompagnati da altre due persone,probabilmente "dipendenti del ristoratore".Arrivata nel quartiere dei narcos,la carovana venne affiancata da altri ragazzi in sella ai motorini che indicavano le piazze di spaccio.Qualche minuto dopo,Balotelli e i suoi amici si trovavano in un locale,dove,spiega il calciatore ai magistrati ,"ebbi modo di vedere da una distanza di circa 10 metri un tavolo con sopra buste di droga".Solo in quel momento,il calciatore si accorse di "essere stato accompagnato da persone non buone".Voltò le spalle e se ne andò.
E di Iorio che cosa dice Balotelli? Pochissimo.Non ha mai sentito parlare del boss Lo Russo e non sa nulla di storie di riciclaggio.Aggiunge solo di averlo conosciuto,poco tempo prima,in uno dei suoi ristoranti e di avergli chiesto tempo prima,in uno dei suoi ristoranti e di avergli chiesto aiuto,su suggerimento di alcuni amici,per affittare una barca con cui andare in gita a Capri.Fine della storia.Anzi no.Perchè pochi giorni dopo,l'8 settembre 2010,arriva in Procura un altro asso del pallone,l'attaccante azzurro Ezequiel Lavezzi.Amico di lunga data del ristoratore partenopeo,il Pocho racconta di essere un frequentatore abituale delle pizzerie della famiglia Iorio.Anche lui,però,non sa nulla delle amicizie pericolose di Marco Iorio.
I pm non mollano la presa e gli mostrano una foto.Il Pocho,dopo aver riflettuto per qualche istante,dice di riconoscere il giovane.E' Antonio Lo Russo,figlio del pentito Salvatore Lo Russo.A quell'epoca,Lo Russo junior è latitante.Lavezzi lo ritiene un semplice capo ultras.Un incontro,poi un altro.Alla fine,tra i due s'instaura un rapporto di confidenza.Che il campione argentino spiega così:
"Antonio Lo Russo l'ho conosciuto a Castelvolturno,presentandosi come esponente degli ultrà della curva B.Questa persona in qualche occasione è anche venuta a casa mia insieme ad altri tifosi.Io lo conosco come un capo della tifoseria e per me era abbastanza normale intrattenere questi rapporti anche perchè pure in Argentina è un'usanza diffusa.Ad esempio dico che quando si profilava la possibilità che io lasciassi il Napoli fu proprio  questa persona ad attivarsi perchè in curva B fosse esposto uno striscione che mi invitava a non andare via.Questa persona l'ho anche vista allo stadio in campo.Con Antonio era nata una certa vista allo stadio in campo.Con Antonio era nata una certa confidenza al punto che veniva a casa alcun preavviso e magari è possibile anche che neanche mi trovasse.Non vedo questa  persona da diverso tempo e poi ho saputo che ora è latitante in quanto è un camorrista,ma posso assicurare che fino a quel momento non sapevo chi fosse".
Insomma,il padre, Salvatore Lo Russo,frequentava Maradona e gli procurava la cocaina.Il figlio,Antonio,è diventato amico dell'erede azzurro del Pibe,Ezequiel Lavezzi.In comune,Lo Russo junior e il Pocho,hanno una passione:i tatuaggi.E pure lo stesso tatuatore.
Le domande dei magistrati,quell'8 settembre 2010,non sono ancora finite.Perchè c'è da chiarire il mistero degli orologi.Sette preziosi automatici che il calciatore ha consegnato,per farli custodire in cassaforte,a Marco Iorio.Ma che questi avrebbe a sua volta affidato a un amico perchè li mettesse al sicuro in una cassetta bancaria.Solo che,nella cassaforte di Iorio,durante una perquisizione,gli agenti della Direzione Investigativa Antimafia trovano altri sette orologi d'oro massiccio.Di chi sono? Iorio dice che appartengono al Pocho,ma quest'ultimo  ci mette un secondo a sbugiardarlo.Gli unici orologi di sua proprietà sono quelli che gli agenti della DIA hanno recuperato in una cassetta bancaria e che riportano le sue iniziali sulle casse.Ma allora a chi appartengono gli orologi trovati nella cassaforte di Iorio? E se sono del Pocho,perchè il calciatore li ha affidati proprio al pizzaiolo?
Le indagini sui ristoranti dei clan sono ricche di riferimenti al mondo del calcio.E non solo in ragione di quanto abbiamo visto finora.Nel corso dell'inchiesta,infatti,i magistrati si imbattono in un socio molto particolare di Marco Iorio.Un altro nome noto,notissimo,del calcio napoletano e nazionale:Fabio Cannavaro.L'ex campione del mondo è titolare di azioni della società della famiglia Iorio per un controvalore di duecentomila euro.Non è indagato per questo,ma il suo legame societario con il presunto mafioso fa comunque rumore.I pm lo convocano in procura e lo ascoltano due volte come testimone,prima e dopo il blitz.Vogliono sapere,i magistrati,com'è che entrato in contatto con Iorio e perchè i due erano in vacanza insieme,negli Stati Uniti,quando sono scattati gli arresti.Il difensore spiega che il suo investimento nella catena di ristorazione è motivato soltanto dal suo rapporto di amicizia con Iorio e dalle brillanti capacità imprenditoriali che aveva dimostrato.
I legami pericolosi tra calciatori ,presidenti e criminalità organizzata finiscono qui.Ma solo per quanto riguarda la Campania.Ci restano infatti da ricordare due storie del passato piu o meno recente,utili a ricordare che il pallone rischia di infettarsi a qualunque latitudine.

venerdì 7 giugno 2013

SVEZIA.Alla radice delle violenze



Dispiace leggere queste cose ma è la realtà del mondo.Il signor Boldrin esalta sempre la Svezia come un paese che tutti prendono come esempio (i neoliberisti come lui) perchè ha fatto grandi tagli alla spesa pubblica sopratutto alle fasce piu deboli,a quel ceto operaio dalla quale lui viene ma che sembra esserselo dimenticato.
Mi ricordo gli anni prima della caduta del muro di Berlino (novembre 1989) quando guardavo i telefilm americani o anche documentari dove vedevi i ghetti,scontri fra bande di diverse etnie e non li invidiavo proprio.Cade il muro e ti ritrovi in città o cittadine uguali a quelle americane,si è passati da 500.000 stranieri a piu di 5 milioni;la mia Emilia-Romagna (e anche altre regioni) non la riconosco piu e ci mettono un ministro di colore che non si azzarda neanche a chiedere scusa alle famiglie distrutte dalla follia di un criminale congolese,come se fosse colpa di un signore 60enne che si dedicava alla cura degli anziani o di un ragazzo che distribuiva i giornali con il padre,se il suo paese è povero.Che se la vada a prendere con chi governa il suo paese e con chi si è venduto alle multinazionali.
In Grecia addirittura stanno formando delle bande di neri (come negli Usa) per affrontare i nazionalisti di Alba Dorata,una bella guerra.C'è davvero da essere preoccupati.
da INTERNAZIONALE numero 1002
Gli scontri tra polizia e manifestanti avvenuti negli ultimi dieci giorni nelle periferie di Stoccolma hanno sollevato interesse e preoccupazione anche fuori dalla Svezia.Al punto che i ministeri degli esteri di Regno Unito,Stati Uniti,Paesi Bassi e Nuova Zelanda hanno consigliato ai loro cittadini di non visitare la capitale svedese.Tuttavia la situazione sta tornando alla normalità.Secondo la polizia,dopo il weekend tra il 25 e il 26 maggio gli scontri e gli atti di vandalismo sono sensibilmente diminuiti.In totale sono state arrestate almeno 13 persone e sono state date alle fiamme decine di auto.
"Questi scontri sono le conseguenze dirette della violenza della polizia,della disoccupazione giovanile,del razzismo giovanile,del razzismo disuguaglianze economiche",scrive su Dagens Nyheter la filosofa inglese Nina Power."Ma non è troppo tardi per cercare di capire perchè i giovani sono così arrabbiati".

CRIMINALI A BERLINO

Berlino non è pericolosa come Parigi o Londra,ma offre sicuramente piu insidie di molte altre città tedesche,scrive il settimanale Per Freitag,che racconta il "vitale e variegato" sottobosco criminale berlinese tra "spacciatori di droga,rock band e rapinatori".Le sanguinose guerre per il controllo del territorio scoppiate dopo la caduta del muro sono finite da tempo: oggi i criminali di Berlino "fessono le loro trame senza dare troppo nell'occhio".
Nella capitale tedesca,per esempio entrano cinque chili di cocaina al giorno,ma la polizia registra scarsi successi:"nel 2010 a Berlino sono stati sequestrati solo 21,3 chili di cocaina,mentre tra l'aprile del 2010 e il marzo del 2011 chili di cocaina sequestrati a Londra sono stati 586".In periferia,inoltre imperversano le guerre tra bande di teppisti in motocicletta come gli Hell's Angels Berlin City e i Mc Mongols Berlin,spesso animaqte dai giovani figli di immigrati".

giovedì 6 giugno 2013

Alcune cose per chiudere il becco a Michele Boldrin



Michele Boldrin con il suo solito schema "lei è confuso", "lei racconta balle","cerchiamo di non raccontare fandonie agli italiani", "questi vivono nel loro pianeta", è riuscito a rincoglionire moltissima gente e anche i conduttori televisivi che lo invitano sempre.Quello che mi da piu fastidio non è che la pensi diversamente da me, ma che faccia l'arrogante e purtroppo non avendo nessuno di fronte che lo aggredisca,passa per quello che vince sempre.

Le balle le dice lui e anche in modo clamoroso.Continua ad insistere sul fatto che l'Italia è uno dei paesi piu spendaccioni.Sul Sole 24 ore del 3 giugno 2013 c'è articolo che dice:

"La spesa pubblica annua per cittadino, al netto degli interessi,è inferiore di oltre 2.000 euro rispetto alla spesa dell'area euro.Il problema del nostro debito pubblico,dunque, non deriva da un "eccesso" di spesa.Per questo concentrarsi solo sul modo in cui effettuare tagli rischia di lasciare pericolosamente nell'ombra le cause di fondo dei problemi italiani".

Dopo il divorzio Bankitalia-Tesoro (luglio 1981) lo stato italiano pagava tassi sul debito piu elevati dei partner europei.

La spesa pubblica pro capite italiana è inferiore di circa 1.800 euro alla media europea.Hai capito Boldrin?

La Germania prima e dopo l'euro.Daniel Gros




Ieri Matteo Renzi a Salsomaggiore Terme (Parma) ad un certo punto del suo comizio dice che l'Italia ha richieste dei suoi prodotti dall'estero per 35-40 miliardi di euro.Peccato che il sindaco di Firenze si è dimenticato che grazie all'ingresso nell'euro voluto dal "suo" Romano Prodi, l'Italia con questa moneta troppo forte ha perso moltissima competitività nell'export e basta andare a dare una sbirciatina alla bilancia dei pagamenti (che lo sciocchino Boldrin non vuole prendere in considerazione) prima e dopo l'euro e vedrete che differenza in negativo.
L'economia tedesca,essendo,una delle poche (per il momento) con i conti in ordine,è diventato ,ancora per poco,  un porto sicuro per i capitali europei che fuggono dalle zone periferiche dell'aerea euro.Il rischio di insolvenza è praticamente nullo e questo permette di attrarre investitori offrendo loro interessi irrisori.in alcune aste,sono state venduti bund persino a tassi negativi.Di conseguenza le banche nazionali possono finanziare le aziende a costi contenuti,con vantaggi sulla competitività dell'intero sistema produttivo.

da REPUBBLICA AFFARI E FINANZA del 27/05/2013-Eugenio Occorsio
Daniel Gros ,direttore del Centre for European Policy Studies:

"Dieci anni fa la Germania era considerata il malato d'Europa.Il deficit fiscale superava il 4% del Pil,forse non un livello alto oggi ma allora molto peggiore della media europea.Le aziende avevano perso competitività,schiacciate da salari troppo alti e da una produttività bassissima.Il settore bancario era iper-regolato,i servizi male organizzati.Poi nei cinque anni successivi,l'impero congiunto di governo,aziende,sindacati e anche opinione pubblica,hanno  completamente ribaltato la situazione.Allo scoppiare era in pieno boom e perfettamente attrezzata ad attutire gli effetti dello tsunami finanziario che spazzava il pianeta.Al contrario dei suoi partner meridionali.E così ha cominciato a pretendere da tutti la stessa disciplina,lo stesso rigore,la stessa accettazione di salari piu bassi,tagli alla spesa pubblica,riduzione del welfare,in una parola "raddrizzamento dei conti".
La Germania pretende da tutti gli stessi comportamenti virtuosi che ha adottato,ed è terrorizzata dall'idea di dover pagare i debiti degli altri dopo essersi svenata per pagare i suoi.Ormai qualsiasi iniziativa comune viene passata al setaccio secondo questi criteri"