Anglotedesco

Anglotedesco

martedì 30 aprile 2013

Il governo democristiano che piace all'Europa (2 parte)



Di quello che ha fatto Luigi Preiti ,non voglio parlare, i blog sono tutti controllati e basta un niente per essere segnalato.
Pochi minuti fa Enrico Letta ha detto che il suo sarà un governo europeista e girerà per l'Europa per garantire  che l'Italia farà la propria parte.Basta guardare chi sono i ministri e capisci subito chi comanda l'Italia, tutti leccaculi dell'Europa delle banche e non dei popoli, ex Bilderberg , commissione Trilaterale che con Usa, Giappone e Ue stanno distruggendo il resto del mondo e costringe persone disperate a cercare fortuna altrove dove le devi accogliere senza discussione.In poche parole :i danni che ho fatto io (potente) ,li devi pagare tu (ceto popolare),un ministro dell'integrazione nero non è solo un caso.
Di quello che scrive Novi condivido tutto, solo che vuole escludere il Pdl ed è una gran cazzata perchè se Alfano,Lupi,De Girolamo, fanno parte del nuovo governo, vuol dire che all'Europa non hanno mai fatto torti.Renato Brunetta  tutti i lunedi scrive sul Giornale di aver accontentato l'Europa,Giulio Tremonti  ha frequentato ambienti del potere, finitela di dire che il governo Berlusconi si è sempre opposto alla dittatura europea e mondiale.
Altra cosa che mi ha fatto ridere del discorso di Gianni è che sostiene di essere un europeista convinto e poi parla di lotta alla corruzione (che va fatta).Il posto dove c'è piu corruzione è Bruxelles.... 

da LA DITTATURA DEI BANCHIERI-Emiddio Novi (Controcorrente)

Quando la politica si limita ad occupare i vuoti del potere,rinunciando ad esercitare il potere,la sconfitta è quasi certa.Emerge il nanismo di classi dirigenti incapaci persino di seguire e sostenere una leadership carismatica.Il sistema si disgrega.La politica diventa un'escrescenza che va recisa.Assente nella società,viene espulsa anche dallo Stato.La sua è una governabilità formale,priva di senso e priva di scopo.L'antiberlusconismo radicale asseconda la patologia sistemica di una politica invertebrata.E la sovranità popolare,in un contesto del genere,diventa anch'essa una fastidiosa escrescenza.Che se non va estirpata,va perlomeno sospesa.Il Pd avverte la pericolosità di questa dinamica.Ma ne è prigioniero.E' esausto e il suo leader capisce che l'antipolitica ha vinto e tratta la resa.
Nel Paese manca chi è in grado di rendersi conto che i tempi sono maturi per un'alternativa populista alle barbarie globalizzatrice.Il riformismo ha fallito perchè ha assecondato il mondialismo.Lo ha assecondato perchè era prigioniero del mito incapacitante del terzomondismo.Il senso di colpa per le sofferenze imposte dal colonialismo,ha indotto l'Occidente a non approntare difese verso l'offensiva produttiva ed economica che veniva dalle ex colonie o protettorati, o popoli dominati.La globalizzazione,come proiezione di questo senso di colpa e del pacifismo arcobaleno, è penetrata nelle fortezze del mondo industrializzato e ricco.Il mercatismo è stato la sua arma culturale e politica.Il mercatismo è diventato la protesi della turbofinanza predatrice globale.L'egualitarismo internazionalista ha fatto il resto.Ma come osserva Emmanuel Todd "il libero scambio portato alle estreme conseguenze crea le condizioni oggettive per il ritorno al capitalismo piu arcaico,all'universo  economico in cui i salari crescono meno della produttività".
Il liberoscambismo in Occidente sta soffocando la crescita,comprime i salari,a vantaggio soltanto di chi lo gestisce e organizza.La teoria classica sostiene che il libero scambio favorisce in generale i consumatori.Ma nel mondo arricchisce i mercati e la turbofinanza.I consumatori vedono evaporare il loro potere d'acquisto.Il lavoratore-consumatore o diminuisce i consumi o diventa schiavo del creditore.Il mercatismo si traduce così in un impoverimento complessivo di popoli che conoscevano l'agiatezza.I mercati finanziari globalizzati attivano meccanismi politici post-democratici.Questa casta dice di essere patrocinante di un solidarismo estremo verso i paesi del Terzo Mondo ed ex non sviluppati.La casta è solidale con i migranti,ma è chiusa,sorda e spietata verso i nativi,verso i popoli che conobbero l'agiatezza.E allora perchè non dar vita a un'Europa forte e coesa,che difenda le sue industrie,i diritti acquisiti dei suoi popoli,i loro livelli di vita e di stato sociale.Il Giappone non ha abbandonato l'economia di mercato,ma difende la sua struttura produttiva e il livello di vita del suo popolo con il protezionismo.Quali sfide potrebbero mai lanciare paesi come la Cina,l'India e il Brasile di fronte alla fortezza protezionista dell'Eurorussia.Questo è l'orizzonte in cui si muove il populismo continentale e chi nega questa prospettiva  opta per le barbarie che inaridisce le nazioni,fa prigionieri i popoli,rade al suolo tradizioni,culture,diversità.L'omologazione mondialista uccide modelli di vita,consuetudini ed esistenze.Nega il passato e il presente.Lascia i popoli senza un avvenire.
I Parlamenti rappresentano la sovranità popolare,costituiscono il simbolo di quelle forme di democrazia che la grande finanza ritiene di ostacolo ai suoi disegni di governabilità senza conflitto.Dalla delegittimazione della casta a Westminster trasformata in un club dai prezzi accessibili è tutto un moltiplicarsi di segni,di polemiche politiche,di delegittimazioni che puntano al declino e al dissolversi progressivo della democrazia rappresentativa.Le oligarchie alla fine ritengono sempre di poter rappresentare e interpretare meglio dei demagoghi populisti,espressione della volontà popolare,il futuro di un Paese.

lunedì 29 aprile 2013

Il governo democristiano che piace all'Europa (1 parte)




Di quello che ha fatto Luigi Preiti ,non voglio parlare, i blog sono tutti controllati e basta un niente per essere segnalato.
Pochi minuti fa Enrico Letta ha detto che il suo sarà un governo europeista e girerà per l'Europa per garantire  che l'Italia farà la propria parte.Basta guardare chi sono i ministri e capisci subito chi comanda l'Italia, tutti leccaculi dell'Europa delle banche e non dei popoli, ex Bilderberg , commissione Trilaterale che con Usa, Giappone e Ue stanno distruggendo il resto del mondo e costringe persone disperate a cercare fortuna altrove dove le devi accogliere senza discussione.In poche parole :i danni che ho fatto io (potente) ,li devi pagare tu (ceto popolare),un ministro dell'integrazione nero non è solo un caso.
Di quello che scrive Novi condivido tutto, solo che vuole escludere il Pdl ed è una gran cazzata perchè se Alfano,Lupi,De Girolamo, fanno parte del nuovo governo, vuol dire che all'Europa non hanno mai fatto torti.Renato Brunetta  tutti i lunedi scrive sul Giornale di aver accontentato l'Europa,Giulio Tremonti  ha frequentato ambienti del potere, finitela di dire che il governo Berlusconi si è sempre opposto alla dittatura europea e mondiale.
Altra cosa che mi ha fatto ridere del discorso di Gianni è che sostiene di essere un europeista convinto e poi parla di lotta alla corruzione (che va fatta).Il posto dove c'è piu corruzione è Bruxelles.... 

da LA DITTATURA DEI BANCHIERI-Emiddio Novi (Controcorrente)

Passano gli anni e gli schieramenti di destra e di sinistra non sono in grado di cambiare,rinnovare e modernizzare lo Stato.Il radicamento sociale dei partiti tradizionali non esiste piu.In campo sono rimaste delle oligarchie dispotiche in cui gli staff dei leader degradando nella cortigianeria priva di scrupoli,di qualità e di dignità.Ma la politica non viene soltanto espulsa dalla società.Ormai è fuori anche dallo Stato, dove altri poteri,da quello giudiziario a quello burocratico,si rafforzano e diventano pervasivi.Il vuoto di potere è accentuato neglu ultimi dieci anni dal berlusconismo,che esprime un governo in opposizione allo Stato.Dal Quirinale al potere giudiziario,dalla Banca d'Italia alle burocrazie è tutto prendere le distanze dal centrodestra.Da qui nasce anche la percezione del berlusconismo come presenza eversiva ed antistatale.La sinistra,per cinque anni, dal 1996 al 2001,conserva ancora un insediamento continuista all'interno dello Stato.Glielo assicurano la sinistra Dc, candidati come Romano Prodi,premier come Giuliano Amato.Nell'estate del 2011,la politica è fuori non solo dalla società ma anche dallo Stato.E' estranea e screditata.Il potere tocca agli altri,ai banchieri,ai tecnocrati,ai burocrati.
L'Italia si libera di una politica senza potere,priva di convinzione e senza progetto.La morte della politica si porta dietro l'inerzia,l'incapacità di reagire.L'Italia sa che l'austerità frena la crescita,che per uscire dalla crisi del debito sovrano non c'è alternativa all'acquisto di bond da parte della BCE,che la Germania spinge l'Europa verso una spirale autodistruttiva.Sa,ma non reagisce.Berlusconi e Bersani si consegnano al governo tecnico-burocratico si consegnano al governo tecnico-burocratico eterodiretto da Berlino.Accettano che l'Italia sia relegata al ruolo di un paese sottosviluppato da Terzo Mondo che si è indebitato di valta estera.La tecnocrazia ha soppiantato la politica.Con quali risultati? Piazza Affari va male,lo spread non scende,le banche negano il credito nonostante la liquidità concessa dalla BCE,la moneta non circola,l'economia rallenta,i consumi scendono.Eppure,il ceto politico preferisce farsi scudo di tecnici e burocrati.Non pteva che finire così.

domenica 28 aprile 2013

Senza leader.Il blog di Grillo. Balle!



Ho acquistato questo libro perchè ero curioso di leggere quello che pensa l'oggetto misterioso che poi è il vero leader del Movimento 5 stelle cioè Gianroberto Casaleggio visto che parla pochissimo. Che il blog di Grillo non abbia un leader è totalmente falso, chi comanda è solo Casaleggio e dedice lui quello che deve essere pubblicato.
In questi giorni è venuta fuori la storia degli hacker (dicono del PD) nei confronti dei parlamentari del M5S.E' una mia opinione personale e dunque conta fino a li, ma chi me lo dice che non sia stato Casaleggio stesso ad organizzare tutto questo? Sul m5s si dicono un sacco di cretinate, è una parrocchia, e chi osa andare contro le regole viene punito, usando anche questi metodi.Non a caso qualche settimana fa, Giulia Sarti uscì in lacrime durante una riunione,magari aveva detto qualcosa che non andava bene alla "parrocchietta grillina", verità sacrosante che davano fastidio.Comunque può darsi anche che siano stati gli avversari politici, fanno tutti i buonisti ma sono capaci di tutto, questo è un paese mafioso.

da IL GRILLO CANTA SEMPRE AL TRAMONTO -Dario Fo,Gianroberto Casaleggio ,Beppe Grillo (Chiarelettere)

CASALEGGIO :il cambiamento è anche nelle parole,nella costruzione delle frasi,nella sintassi.Tutto passa attraverso il linguaggio:per esempio "leader" per il M5S è una parola del passato, una parola sporca, deviata;leader di che cosa? Vuol dire che tu attribuisci ad altri l'intelligenza e la capacità decisionale,allora non sei neanche piu uno schiavo,sei un oggetto.Con le primarie è stato definito il leader del centrosinistra,ma cosa vuol dire? Se facessimo un'analisi della parola e del significato della
parola...

Fo: è questo che bisogna fare...

CASALEGGIO: dietro la parola "leader" non c'è nulla.Prendiamo Occupy Wall Street:a New York si è svolta una manifestazione spontanea contro gli istituti di credito in cui i manifestanti si sono autodefiniti "Occupy Wall Street" e hanno invaso l'area delle banche e della Borsa americane.Un fenomeno che poi è dilagato:"Occupy Madrid", "Occupy Toronto"...Quell'espressione è diventata uno slogan,ma nelle varie manifestazioni non è mai emerso un leader,l'importante era il movimento.David Graeber,antropologo e attivista anarchico,autore di Critica della democrazia occidentale,tra gli organizzatori del movimento,lo ha definito leaderless, "senza leader", che associa intelligenze senza riferirsi a un capo supremo.Rientra nel concetto stesso di comunità.Basti pensare alla comunità degli Amish.

FO: ah, gli Amish! Che gente straordinaria! Sono la comunità piu prolifica del mondo:ogni coppia deve avere almeno otto figli,altrimenti il matrimonio si scioglie.Aborrono tutte le invenzioni della tecnologia moderna,salvo le energie rinnovabili:il sole,il vento e la forza delle cascate d'acqua.Scusate,sono un po enciclopedico.

CASALEGGIO: figurati,losono un pò anch'io.Alla comunità degli Amish non si associa alcun ledaer;se invece si pensa agli Stati Uniti viene subito in mente Obama.Sono due mondi completamente diversi.Ecco,la rete consente la creazione di comunità,fin dall'inizio,fin da quando è nata.Possono essere comunità di qualunque natura,anche politiche,e oggi il M5S è una comunità politica. Uno dei nostri slogan è:"Nessuno deve essere lasciato indietro",uno slogan di comunità.

FO:bellissimo slogan!Uscire dal luogo comune di una forma di pensiero comporta davvero l'invenzione di un linguaggio,il che provoca a sua volta una rivoluzione.Ci sono linguaggi costruiti apposta per selezionare ed eliminare chi resta fuori dal gioco! Cosa c'è di piu grande di una rivoluzione? La Rivoluzione francese ha distrutto completamente l'antico lessico,quello controllato dagli aristocratici con una struttura lessicale piena di ovvietà e di "birignao", cioè di suoni miagolanti e inutili,e quel ribaltone è stato determinante non soltanto per la nascita del francese moderno ma per un nuovo rinascimento di tutte le lingue europee.

CASALEGGIO: ha creato concetti.La parola leaderless è una parola nuova,prima non c'era.La rete favorisce questo cambiamento lessicale.Beppe e io ci esercitiamo ogni giorno sul blog,scriviamo insieme i testi.

FO: molti sono curiosi di sapere come fate...

GRILLO: il post nasce ogni giorno dopo cinque-sei telefonate in cui scegliamo l'argomento.Gianroberto ha la sintesi,io ho l'analisi.Io parlo,parlo, parlo...Tutto nasce dal confronto e dalla conversazione.

CASALEGGIO:ogni tanto parlo anch'io...

GRILLO:ogni tanto lo lascio parlare.

CASALEGGIO: grazie...

FO: pensa come sei generoso.

GRILLO: qualche tempo fa è stata fatta un'analisi pseudoscientifica del linguaggio del nostro blog ed è stato scoperto che dentro ci sono cinque personalità diverse...cinque autori ben distinti!

CASALEGGIO:e in Chi ha paura di Beppe Grillo? (di Federica De Maria,Edoardo Fleischner,Emilio Targia ,Selene,Milano 2008,ndr),uno dei primi libri scritti su di noi,c'era un'analisi da cui emergeva che gli autori erano almeno cinque persone diverse.Alla base c'era uno studio filologico del linguaggio.In realtà siamo noi due a scrivere ma nessuno riesce a capire chi è uno e chi è l'altro.Ci hanno definito un autore con sette teste diverse perchè alcuni pezzi sono di satira,altri di concetto,altri ancora di politica e questioni sociali,tutti scritti con stile diverso.

venerdì 26 aprile 2013

1983-84.I networks e il gruppo Berlusconi



Sulle questione dei conflitti d'interesse di Silvio Berlusconi si sono scritti un numero impressionante di libri (Marco Travaglio è diventato famoso per questo),il libro LA TELEDITTATURA spiega bene le televisioni del "Nano di Arcore", dei ritorni delle vacanze di Bettino Craxi per fare le leggi su misura per salvare Retequattro e tante altre cose.In effetti nei paesi sviluppati nessun presidente del Consiglio è proprietario di televisioni ma bisognerebbe ricordare a chi, tramite questi argomenti ha fatto fortuna,che i premier contano pochissimo e devono solo obbedire alla BCE e alla Commissione europea e poi in certi paesi come gli Usa, il presidente è comandato al 100% dalle banche e dalle grandi multinazionali.
Pubblico un pezzo di quello che si diceva nel 1984 sulle televisioni di Silvio Berlusconi.

da ENCICLOPEDIE RIZZOLI-Annuario 1985

Alla luce di quanto è accaduto lo scorso anno sul fronte dell'emittente privata,è probabile che si affacci sul mercato un nuovo "gioco di società",pronto a ravvivare i freddi pomeriggi invernali.Potrebbe chiamarsi "Berluscopoli" ,o magari "Berlusconi piglia tutto":il senso rimarebbe lo stesso.Nonostante le cicliche promesse di non belligeranza con la Rai,Silvio,re delle tv commerciali italiane,ha rifinito nell'84' il lungo lavoro di cesello che aveva iniziato nel 1972 dalla originaria tv via cavo di Milano 2,consolidando un polo televisivo privato potente quanto la tv pubblica.Il colpo grosso lo ha concluso l'estate scorsa,verso la fine di agosto,quando la sua Fininvest ha fagocitato il network Retequattro.Un affare? Chissà,comunque ha lasciato di stucco tutti, e non ha fatto dormire sonni  tranquilli ai dirigenti di viale Mazzini.Gli è costato 135 miliardi, di cui 105 per il magazzino programmi e 30 per l'acquisizione di antenne e impianti:gli ha fruttato il controllo del 50% del marchio dell'emittente (il resto è rimasto a Mondadori);ma ha ottenuto,Silvio ,la gestione totale della programmazione e il controllo del 75%,circa, dei telespettatori "privati" italiani.
E così si è definitivamente conclusa la fase pioneristica e alla buona delle "antenne selvagge".Ora le antenne "libere" sono sempre di meno ,e cadono sotto i colpi impietosi delle piu dure regole del mercato.Berlusconi stesso l'aveva detto:"sul mercato italiano c'è il mastodonte Rai,e chi vuole fare televisione su scala nazionale è costretto a darsi dimensioni simili alle sue.Chi non è riuscito in fretta,ne ha pagato le conseguenze".Retequattro,per esempio,non ce l'ha fatta:e quando Mondadori cercava un partner che desse un pò di ossigeno ad un network ormai moribondo,lo ha trovato pronto.Il re di Milano 2 ha lasciato intatta l'immagine dell'emittente acquisita,mantenendo in campo un outsider come Maurizio Costanzo (utilizzato anche su Canale 5) che assicura corpose audiences,ma ha cominciato a riversare nella rete alcuni superfilms che erano allora mancati fino ad allora.Prima novità: l'emittente cos' rivitalizzata si è indirizzata verso un target ben preciso,le donne,obiettivo appetitoso per messaggi pubblicitari orientali.E allo stesso modo anche talia 1 si è rifatta il maquillage per piacere di piu a un pubblico giovane,mentre Canale 5 è rimasto il canale zibaldone preferito dalle famiglie.Instancabile nell'intraprendere nuove iniziative, Berlusconi si è quindi lanciato a testa bassa nel settore dell'informazione.Non potendo ancora creare un suo telegiornale,si è impegnato nei "settimanali".Intanto è stato varato "Punto 7",in onda la domenica alle 12:30 (e replicato alle 23.30) su Canale.A condurlo è stato chiamato Arrigo Levi.Poi, altri progetti si sono fatti strada:sarebbe dovuto iniziare anche "Monitor",settimanale di politica estera,interna ed economica.Per la trasmissione erano stati mobilitati Guglielmo Zucconi,Jas Gawronski,Peter Nichols e Giorgio Bocca,che avrebbero ricalcato le orme delle trasmissioni della Rai nei suoi anni d'oro (Tv 7).Per ora Monitor è rimasto un bel progetto chiuso in un cassetto,ma c'è da giurare che presto lo ritireranno fuori come un coniglio dal cappello.

IL DIBATTITO SUL BLACK-OUT E LA LEGGE



Il 16 ottobre,i pretori Giuseppe Casalbore di Torino,Eugenio Bettiol di Roma e Ciola Trifuoggi di Pescara,scatenano una grande offensiva contro le reti televisive private,bloccando le trasmissioni di Canale 5, Italia 1 e Retequattro nelle tre regioni di loro competenza.Vengono sigillati gli impianti che permettono le trasmissioni.I provvedimenti sono stati presi dai magistrati in base all'articolo 195 del codice postale, che prevede per le radiotrasmissioni un'autorizzazione statale, e in base alla sentenza del 1976 della Corte costituzionale che riconosce l'autorizzazione a trasmettere sul territorio nazionale solo alla Rai e concede alle emittenti private di coprire solo ambiti locali.Silvio Berlusconi,proprietario delle tre reti oscurate,definisce l'iniziativa "un attacco alla libertà costituzionali".Il black-out provoca un'ondata di reazioni del pubblico:i pretori vengono bersagliati da centinaia di telefonate di protesta per l'oscuramento.Scoppiano tutte insieme le caotiche conseguenze della mancata regolamentazione delle emittenti private,promessa,ma mai realizzata.
Il governo,sull'onda delle proteste,vara a tambur battente,il 20 ottobre,un decreto legge per riaccendere le tv private.Il decreto è molto breve e molto semplice:riattiva i tre networks,ristabilendo la situazione esistente di fatto al primo ottobre 84' e congelandola.Ormai però non si può piu eludere il nodo della legge complessiva di regolamentazione e il ministro delle Poste Antonio Gava promette di presentare un progetto entro un mese.Il decreto,subito battezzato decreto-Berlusconi,incontra però un ostacolo nell'iter per la sua conversione in legge.Il 28 novembre,il voto a scrutinio segreto della Camera lo boccia come incostituzionale,sopratutto per la dura opposizione dei comunisti che contrastano in ogni maniera lo strapotere di Berlusconi nel mondo delle comunicazioni,e per l'intervento di alcuni franchi tiratori.Il decreto che aveva permesso di riprendere le trasmissioni decade immediatamente.Le polemiche tra i partiti sono roventi.La legge per mettere ordine nell'etere è invocata da tutti,ma in realtà è difficile trovare l'accordo che condizionerà il futuro delle trasmissioni in Italia.Il 3 dicembre i pretori di roma e Torino,gli stessi che erano intervenuti la prima volta,ordinano un nuono black-out.Ad avere reazioni positive sono solo le piccole televisioni locali che considerano vitale per la loro sopravvivenza contrastare lo sviluppo fuorilegge delle reti nazionali.Ma non c'è tempo per discutwere:il governo affronta nuovamente l'emergenza riaccendendo gli schermi in Piemonte e Lazio.
Questa volta però il consiglio dei ministri ritiene giusto rispondere con un decreto molto piu lungo ed articolato che prefiguri anche la futura disciplina delle emittenti private e si impegna ancora una volta a vararlo al piu presto.I cinque partiti di governo trovano un accordo su una "griglia" di principi generali e il decreto-bis viene approvato il 5 dicembre.Per la prima volta un decreto-legge stabilisce che tv pubbliche e private, anche se permane la centralità del monopolio si Stato Rai,esistono entrambe con pari dignità in un sistema misto.Superato il blackout,comunque,il cammino per trovare un assetto stabile e definitivo alle emittenti private,un loro ruolo nel campo dell'informazione e delle comunicazioni è ancora lungo.Il ministro Gava annuncia che sta lavorando al progetto,e a fino anno sembra crearsi un fronte di tutti i partiti,tranne la Dc,favorevole a concedere alle private di fare telegiornali e informazione.E' questa infatti la questione piu controversa,alla quale si dovrà dare una soluzione nell'85.

giovedì 25 aprile 2013

Enrico Letta, l'uomo che piace all'oligarchia finanziaria



Ma guarda un po, Enrico Letta ha ricevuto l'incarico di guidare il governo italiano,un ex Bilderberg, uno che trova sempre spazio in quelle trasmissioni condotte da giornalisti che vi hanno preso parte come Lilly Gruber.
Prima di lui ,Mario Monti diceva di questo club che raduna uomini potentissimi e giornalisti servi:
"Il gruppo Bilderberg? Ma magari qualche politico italiano ci andasse! Ci aiuterebbe ad uscire da un isolamento politico e culturale italiano.Le riunioni? Ci sono stati nel corso del tempo degli incontri al quale ho partecipato.Negli ultimi anni,che io ci fossi o non ci fossi,ci sono stati altri italiani:da Lilly Gruber a Giulio Tremonti,Tommaso Padoa Schioppa,Mario Draghi,Enrico Letta. Il gruppo Bilderberg non è una setta segreta.Certe critiche mi sembrano indicative di un'arretratezza  cultura molto preoccupante".
Cosa ha detto Enrico Letta ieri dopo aver ricevuto l'incarico:
"Mi metto in questo impegno perchè penso che il Paese ha bisogno di risposte,specie quella parte del paese che soffre,che ha bisogno di lavoro che non c'è,le imprese che chiudono,i giovani che vanno via dal paese"

ANGLOTEDESCO

L'ho scritto altre volte e lo faccio ancora,non è casuale che chi partecipa alle riunioni del Bilderberg poi abbia ruoli importanti in un paese, lo scrive Daniel Estullin nel suo libro IL CLUB BILDERBERG (Arianna Editrice):

BILL CLINTON: partecipa al meeting del 1991;vince la primarie del Partito Democratico e diventa Presidente degli Stati Uniti nel 1992

TONY BLAIR: partecipa al meeting del 1993;diventa il leader del Partito Laburista nel luglio del 1994 e venne eletto Primo Ministro nel maggio del 1997

GEORGE ROBERTSON:partecipa al meeting del 1998;viene nominato Segretario Generale della NATO nell'agosto del 1999

ROMANO PRODI:partecipa al meeting del 1999;riceve l'incarico di Presidente della UE nel settembre del 1999.Ricopre tale incarico fino a gennaio 2005;nel 2006 viene eletto Presidente del Consiglio italiano
Quando Letta parla di lavoro, non c'è da crederci, sopratutto per la classe operaia le opportunità di lavoro possono esserci se sei disposto a lavorare da schiavo con stipendi che fatichi ad arrivare alla seconda settimana del mese, in nero, senza tutela, licenziamento facile e se non ti sta bene assumo disperati che vengono da parti del mondo dove ci sono guerre e crisi,che io potente ,faccio scoppiare apposta.
Lo dice anche Daniel Estullin, che ha avuto informazioni da uno che vi partecipò: tra gli obiettivi fondamentali del Bilderberg c'è la "SOCIETA A CRESCITA ZERO".In un'epoca post-industriale,la "crescita zero" sarà necessaria per distruggere ogni traccia di ricchezza generale.Quando c'è ricchezza,c'è progresso.Ricchezza e progresso rendono impossibile imporre la repressione,e c'è bisogno della repressione,se si spera di dividere la società in padroni e schiavi."
Non c'è bisogno di molti commenti e siccome li non ci vai per caso ma perchè hai una certa mentalità, Enrico Letta la pensa allo stesso modo e Mario Monti ha lavorato esattamente così.
Interessante questo articolo pubblicato su COME DON CHISCIOTTE:

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11771

mercoledì 24 aprile 2013

I danni dei banchieri e dell'euro.Andrea Scanzi le sa queste cose?



Perchè Andrea Scanzi? Semplice: lo si trova in tutte le trasmissioni televisive come se fosse un premio Nobel, un giornalista alla Noam Chomsky invece è invitato perchè segue da anni con grande attenzione il Movimento 5 stelle di Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo.Bisogna distrarre gli italiani, non bisogna ricordargli che i veri squali sono i banchieri e gli speculatori finanziari.Chi sono i colpevoli del piu grosso crack della storia? Quelli che parla sempre Andrea Scanzi? No. L'uomo che fece crollare il mondo si chiama Joseph Cassano. Lo avete mai letto sul Fatto quotidiano? Su Repubblica o Libero? No. perchè ci tengono al loro lavoro e per continuare a farlo senza problemi, bisogna stare zitti sull'oligarchia finanziaria.
Leggetevi alcune cose da ricordare che giornalisti come Scanzi e tanti altri si dimenticano di scrivere:

da LA DITTATURA DEI BANCHIERI-Emiddio Novi (Controcorrente)

I soli immobili dello Stato valgono 420 miliardi di euro e il reddito si aggirerebbe sullo 0,1%  del loro valore.Le partecipate dello Stato e degli enti locali,dallo Poste all'Anas,dalle Ferrovie alle municipalizzate,contano ben 80.000 tra membri di consigli d'amministrazione,dirigenti e consulenti.Tutti ben retribuiti.L'Italia è stato il Paese che dopo l'Inghilterra della Thatcher ha privatizzato di piu.Ma furtono ricavate dalle privatizzazioni appena cento miliardi di euro.Uno scandalo orfano di inchieste giudiziarie e di colpevoli.
Ma è possibile bloccare la speculazione sul debito pubblico con la vendita o svendita del patrimonio dello Stato e con un terrorismo fiscale che provoca soltanto la chiusura di fabbriche e uffici e una perdita delle entrate per lo Stato? La realtà è ben altra.Le cinque maggiori banche americane detengono il 95,7% di tutti i derivati.Di quelle scommesse che rappresentano un puro azzardo finanziario.Si tratta di centinaia di migliaia di miliardi di dollari di scommesse sui derivati è coperta da soli 19 miliardi di dollari di capitale.Le scommesse sono 2295 volte maggiori del capitale che le ricopre.Fino a quando sul debito pubblico italiano o spagnolo graveranno le scommesse sul fallimento dei due paesi sarà quasi impossibile salvarsi.Bisognerebbe,semmai,a livello internazionale,prendere misure draconiane per colpire al cuore biscazzieri della grande finanza.Sarebbe possibile spurgare la fogna della speculazione.E non si comprende perchè ci condannano alla fame nei grandi paesi industriali dell'Occidente decine di milioni di uomini pur di non chiudere le bische della grande finanza.
Ma ci sono anche degli Stati che,come la germania, riescono a guadagnare,e tanto, a spese degli altri.i titoli di Stato tedeschi a dieci anni prezzano un rendimento dell'1,34%.Berlino non ha mai pagato interessi così bassi sul debito pubblico.Nel 1995 sui suoi titoli la Germania pagava il 15,5%.Prima dell'euro.Perchè a partire da gennaio 2002 è tutta un'altra storia.La bilancia dei pagamenti correnti, che registra tutte le transazioni economiche di un paese traresidenti e non residenti,tra il 1989 e il 2000 era in rosso di 126 miliardi.Con l'euro, tra il 2001 e il 2012 è balzata a un positivo 1791 miliardi di euro.L'Italia,negli stessi periodi,fino al 2000 registrò una bilancia dei pagamenti correnti positiva per 53 miliardi.Dopo l'ingresso dell'euro ha reso forte e robusta l'economia tedesca.Ha indebolito e resa anemica l'economia italiana.La BCE e la moneta europea hanno arrecato soltanto danni all'Italia.

martedì 23 aprile 2013

"Wanna" Bagnai scherza, Bernd Lucke e il partito "BASTA EURO",no!



Molti moralisti ipocriti appena avranno letto le ultime righe si saran detti:"ma questo è un partito di nazisti ,che piace all'estrema destra."Anglotedesco preferisce scappare in Svizzera piuttosto che votare estrema destra, ma se dicono giuste non ho problema ad ammetterlo e sui temi economici spesso mi trovo d'accordo.In Germania gli antieuropeisti non scherzano, si sono messi insieme e fanno sul serio, evitano trasmissioni idiote come L'Ultima Parola e stanno
lavorando per poter contrastare chi cerca di difendere la moneta unica, sarebbe straordinario se riuscissero ad ottenere gli stessi risultati del Movimento 5 Stelle anche se sarà molto dura.
In Italia invece abbiamo i grillini e professori competenti che se ne fregano totalmente degli altri e gli interessa presentare i propri libri in giro per l'Italia o all'estero oppure usare i social network per sparare cazzate ogni dieci minuti,questi sono alcuni dei tanti tweet inutili di Alberto Bagnai su
Twitter.Una persona  che meriterebbe di finire anche lui in mezzo ad una strada:

"@.MarcoCompagno Io ovviamente dovrei sapere qual è. Il che fa capire quanto è difficile il mio lavoro e perché tendo a restare a casa mia! ;)"

"@rinaldi_euro Dove andiamo a cena? Sarà la mia prima domanda..."

"@AlbertoBagnai21 Apr
Uga mi porta i temi, tergiversando. Ce c'è? "Il secondo mi prometti di non metterlo sul blog quando finisce?"..."

Nel suo libro "IL TRAMONTO DELL'EURO"  scrive cose giustissime:

"Un aumento dei redditi dell'1% all'anno,come quello verificatasi in Italia dopo l'uscita sallo Sme, può sembrare poca cosa,ma si tenga conto che è calcolato
in termini reali cioè depurato dall'inflazione,insomma: è un aumento del potere d'acquisto e tenete conto altri due fattori:

-Nel periodo concomitante e successivo all'uscita dallo Sme agli italiani venne inflitta una drastica cura a base di "austerità",a opera di governi tecnici che volevano farci entrare in Europa: questo spiega  perchè l'incremento di reddito medio degli italiani fa tutto sommato contenuto,nonostante l'esplosione delle esportazioni nette.Ovviamente,visto che usciremmo dall'Europa proprio per rifiutare la logica suicida dell'austerità,gli effetti in questo caso potrebbero essere maggiori.

-E poi sapete di quanto sono cresciuti in media i redditi degli italiani in termini reali a parità dei poteri d'acquisto dal 1999 a oggi,nella meravigliosa  età dell'euro? Dello 0,1% all'anno.

Condivido tutto caro Bagnai,ma perchè tu e i tuoi colleghi antieuropeisti non vi mettete insieme e formate un partito? Non ve ne frega nulla, ammettetelo.E Paolo Barnard? Se non avesse avuto dei problemi con Report, secondo voi avrebbe fatto questi summit offendendo mezza Italia per ottenere donazioni?
Bisogna imparare ad usare il proprio cervello e dipendere da noi stessi e non dagli altri.


da L'INTERNAZIONALE NUM 996-Thorsten Schmitz,Suddeutsche Zeitung,Germania

Heinrich Garbe se ne sta nella zona fumatori dell'Hotel Intercontinental con una banconota da cento marchi appuntata sulla giacca.La banconota è vera.A casa sua,a Dortmund,Garbe ne ha anche una da mille marchi, ma non l'ha portata a Berlino:"troppo appariscente",spiega ha affrontato il viaggio per partecipare alla fondazione del partito Alternativa per la Germania (Afd), il 14 aprile,spinto dall'indignazione."Mia moglie non sopportava piu la mia rabbia nei confronto del governo federale",dice l'uomo aggiustandosi gli occhiali". "Trova il modo di sfogarti".Mi diceva.E io l'ho trovato.Oggi punta a candidarsi al parlamento con l'Afd.Ex addetto stampa del gruppo energetico Eon Ruhrgas,Garbe ha sempre votato per i socialdemocratici,i verdi o i liberali."Ma ormai non ne
posso piu", dice.La sigla Adf fa pensare a una pillola contro il mal di testa.In realtà,la nuova formazione vuole smantellare i partiti tradizionali e sottrarre potere alle banche.Ma dietro la sua nascita si nasconde anche una certa nostalgia per il passato.E sopratutto per il marco tedesco.L'Afd dice di voler guarire il paese,ma nessuno sa in cosa consista la terapia proposta.Per adesso promette il ritorno alla ricchezza rassicurante dei bei tempi andati, fatta di valuta nazionale,vecchi valori cristianodemocratici (come l'energia nucleare),servizio di leva obbligatorio tradizionale.Anche il simbolo del partito sembra risalire all'epoca della stampa a piombo.

PACATEZZA E SORRISI

Ad aderire la cerimonia di Berlino è il giornalista Konrad Adam."Vogliamo salvare la Germania,non l'euro!,è il suo grido di battaglia.Nella Hall dell'albergo Bernd Lucke è sempre piu entusiasta,allo stand dell'accoglienza chiede come procedono le cose.Poi si gira verso di me e urla:"scriva bene di noi,mi raccomando! In giro non si vedono donne:L'Afd è una formazione maschile.Quasi tutti i partecipanti hanno almeno costosi e Iphone in custodie di pelle.L'euro non deve averli danneggiati troppo.Secondo uno studio recente, il 30% dei tedeschi vuole uscire dall'euro.Da questo bacino di elettori, l'Afd spiega di distillare almeno un 5% di voti per entrare nel Bundestag,un eventuale successo del nuovo partito potrebbe anche impedire la nascita di una nuova coalizione
tra liberali e Cdu,come è successo in bassa Sassonia.Iscritto per 33 anni alla Cdu,Bern Lucke è il leader dell'Afd.Questo professore di economia dell'aria giovanile insegna all'università di Amburgo e,a sentir lui, non aveva mai pensato di entrare in politica.Anche perchè a renderlo popolare e sopratutto la dote tipico dell'antipolitico classico: la capacità di parlare chiaro e senza fronzoli.Quando,in un recente talk show in tv, il governatore della Baviera
Edmund Stoiber è sbottato,sostenendo che la fine dell'euro costituirebbe un pericolo per tutta l'Europa,Lucke ha contrattaccato con le sue armi migliori:la pacatezza e il sorriso.Lucke afferma di non volere un nuovo governo tra Cdu e liberali e dice di essere preoccupato per l'Europa.Ma ce l'ha anche con Angela Merkel,a maggio del 2010,quando l'Eurozona ha messo a punto il piano di salvataggio della Grecia,Lucke e alcuni suoi colleghi hanno inviato un documento alla
cancelleria e al ministro delle finanze.Ma sono stati ascoltati."E' stato frustrante",commenta oggi.Un paio di minuti prima del suo intervento,il professor Lucke mangia una mela seduto sul podio.Poi prende la parola,con la sua voce cristallina.Le 7.500 adesioni,raccolte in appena due mesi,gli hanno dato sicurezza.Quando attacca l'assurda politica dei salvataggi di Merkel,il pubblico applaude fragorosamente.La risposta è la stessa quando afferma che i milioni versati per salvare la Grecia non hanno aiutato i greci ma i creditori del paese.I delegati si applaudono da soli e si entusiasmano per lo slogan preferito di Lucke:"Non siamo nè di destra nè di sinistra.Siamo un'alternativa per la Germania".Poi il leader si da un tono e cita la celebre frase:" Un politico guarda alle prossime elezioni.Uno statista alla prossima generazione".Intanto,appena fuori dall'albergo si è radunata la generazione a cui Lucke sembra riferirsi: "un politico guarda alle prossime elezioni.Uno statista alla prossima generazione".Intanto, appena fuori dall'albergo si è radunata la generazione
a cui Lucke sembra riferirsi:un gruppetto di ragazzi con un megafono e un manifesto,su cui è scritto:"Fuori dall'euro".Sono i militanti del partito di estrema destra Npd.

lunedì 22 aprile 2013

RENATO BRUNETTA:"Vendita del patrimonio pubblico immobiliare"




Ma si dai, vendiamo tutto e risolveremo  i problemi, si diceva la stessa cosa nel 1992 e cosa ha portato? Vendita dei gioielli di stato,la maggior parte delle aziende  chesono state vendute erano in attivo.Hanno portato tutto al'estero, l'Eni dal 1992 al 1996 ha tagliato del 33% i posti di lavoro delocalizzando tutto, hanno messo sul mercato i nostri gioiellini pubblici e poi ci hanno costretti a ricomprarli per evitare che qualcuno,speculando,ce li avrebbe distrutti.
Il bello è che c'è qualcuno su Twitter che ha avuto il coraggio di dire che il Pdl è contrario a certe cose ed è stato costretto a firmare i contratti.Robe da matti, in questo paese i nuovi sottosviluppati  ne spuntano ogni giorno.Al signor Brunetta ricorderei che per cercare di uscire da questa situazione molto complicata, le ricette giuste non sono le sue (questo che pubblico oggi è solo un pezzo di quello che scrive tutti i lunedi) ma:
-ritiro dal Mercato Comune Europeo e dall'euro;
-ripristino di una banca centrale di proprietà e di gestione pubbliche,che assicuri l'acquisto del debito pubblico e impedisca il default;
-ripristino dei vincoli di portafoglio per le banche di credito (obbligo di detenere contingenti di titoli pubblici proporzionali al patrimonio);
-introduzione di vincoli di impiego,ossia di quote del credito destinate alle piccolissime imprese;
-istituzione di una banca pubblica che assicuri i finanziamenti all'economia produttiva;
-separazione di banche di risparmio e prestito da quelle di azzardo finanziario

da IL GIORNALE del 22 aprile 2013

A livello nazionale si rende necessario un intervento straordinario di aggressione al debito pubblico. Un piano di dismissioni diretto ad alimentare un fondo per la riduzione del debito, insieme ad altre operazioni finanziarie straordinarie dirette a accelerarne gli effetti, richiede misure immediate e tempi certi. Con l'attacco al debito si dovrebbe arrivare in 5 anni sotto il 100% del Pil, anticipando di fatto il fiscal compact grazie al combinato disposto di alienazione del patrimonio pubblico, avanzi primari significativi (ma sopportabili) e finalmente tassi di crescita reali tra l'1 e il 2%.
 L'obiettivo è quello di aumentare l'efficienza, la produttività e la competitività dell'economia italiana; ridurre il peso dello Stato; liberare risorse oggi patologicamente impiegate per il servizio del debito. Vendita del patrimonio pubblico immobiliare, al centro come in periferia, liberalizzazioni e privatizzazioni delle public utilities, riduzione del peso delle industrie pubbliche, sdemanializzazione nel territorio, emersione del sommerso, per trasformare il capitale morto, come direbbe l'economista peruviano Hernando De Soto, in capitale vivo. Il tutto per avere lo spazio necessario e sufficiente per ridurre la pressione fiscale su famiglie e imprese, innescando così il circuito virtuoso meno debito-meno tasse-più crescita. Crescita che potrebbe arrivare nella seconda metà del 2013.

domenica 21 aprile 2013

Interviste del 1976 di Roberto Gervaso/PADRE ELIGIO

Foto prese  da www.magliarossonera.it



"Un altro che mi stava sul cazzo era frate Eligio. Veniva spesso a Milanello, si fermava a mangiare con noi, gironzolava in tonaca e scarpe da tennis, parlottava con il suo adorato Rivera, o con Rocco. Non si sa cosa veniva lì a fare: con tutte le anime che c'erano da salvare in giro, lui stava delle ore in quel "collegio" di lusso in mezzo a noi peccatori milionari..."
Veramente interessante questo libro del 1977 comprato ad 1 euro, ti rilassa ma allo stesso tempo perdi la pazienza perchè certe buffonate si fa fatica a mandarle giu. Carlo Petrini nel suo libro può famoso sintetizza alla perfezione padre Eligio. Sicuramente è tutto tranne che un santo.Nonostante il mondo del calcio è sempre stato sporco, sapeva tutto quello che succedeva, padre Eligio lo frequentava, lo amava, non diceva mai nulla. Come si fa a credere ad uno che nell'intervista dice che odia il lusso e poi frequentava certi ambienti? La solita italietta dei finti santi, poeti  e ipocrita,omertosa,bugiarda criminale.Le aperture dei centri per recupero dei tossicodipendenti non vuol dire nulla, è una tattica per nascondersi.

CARLO PETRINI "Nel Fango del dio pallone" (Kaos)


da IL DITO NELL'OCCHIO-Roberto Gervaso (Rusconi)

Non è uomo da quinte,ma da ribalta.Solo qui padre Eligio,al secolo Angiolo Gelmini,si sente a suo agio,anche se la platea gli è ostile.Anzi,sopratutto se gli è ostile,forse perchè ha la bagarre nel sangue,e nella battuta,nella polemica da il meglio di se.Riscuote con la stessa disinvoltura applausi e fischi,ovazioni e pernacchie ,plausi e querele.Ha tanti amici e altrettanti nemici:per quelli è un santo,per questi un ciarlatano.Di lui s'è detto,e si dice,tutto il bene e il male possibile.In realtà,è un anticonformista nato,a dispetto dell'abito che qualche volta indossa,e dei voti cui ques'abito lo vincola,o dovrebbe vincolarlo.Un anticonformista che non dubita della santità della missione che Dio gli affidò, quando aveva appena sette anni.
La sua attività profana e le sue frequentazioni mondane (oggi piu rare) gli hanno valso i sacrileghi epiteti di "Frate by night" , "Fratel dribbling", "Padre d'assalto", "The Repellent", "Piccolo Rasputin", ma lui non si scompone,anzi ne ride.Ciò che conta, dice,sono i fini.Sui mezzi per raggiungerli si può anche chiudere un occhio.O tutti e due.

PERCHE' SI SPARLA,CIOE' S'E' SPARLATO,TANTO DI LEI?

Sa che non lo so? E' un mistero.FGorse perchè sono amico di Rivera e sono stato assistente spirituale del Milan.

CHI SONO I SUOI NEMICI?

I Marxisti,i radicali,i democratici cristiani,i socialisti.

MEGLIO I DEMOCRISTIANI O I COMUNISTI?

I democristiani.

PERCHE CE L'HA TANTO CON LA DC?

Perchè i DC ce l'hanno con me.

A CHE ETA' DIVENTO' FRATE?

A nove anni.

IN SEGUITO A UNA FOLGORAZIONE?

Si.

COME PAOLO SULLA VIA DI DAMASCO?

Esattamente.Con ,però,una piccola differenza.

QUALE?

Io avevo sette anni.

LEI ,QUINDI,CREDE AI MIRACOLI?

Ciecamente.

CHE VOTI HA FATTO?

I tre dei frati minori:povertà,castità, obbedienza.

LI HA SEMPRE OSSERVATI?

La castità e l'obbedienza,non sempre.

E LA POVERTA?

La povertà,si.

COME SI SPIEGA IL LUSSO DI CUI SI CIRCONDA?

Non è mica roba mia.Che colpa ne ho se amici miliardari mi regalano Rolls-Royce e mi mettono a disposizione i loro jets?

QUALE VIRTU' TEOLOGALE PRATICA DI PIU:LA FEDE?

Ma la fede è un dono.

OSSERVA I COMANDAMENTI?

Mi sforzo d'osservarli.Il decalogo sintetizza i grandi doveri dell'uomo.

PREGA SPESSO?

Quand'ero in convento,sei-sette volte al giorno.Oggi, continuamente.

E' PRO o CONTRO IL CELIBATO ECCLESIASTICO?

Pro.Il prete si fa full-time.

COS'E,PER LEI,IL LUSSO?

La tomba del buon gusto.Lo detesto.

DICONO CHE NELLA SUA CELLA CI SONO TROPPI COMFORTS.

La mia cella lei l'ha vista?

NO.

Venga a vederla:un letto ,un inginocchiatoio,un armadio per il saio, la biblioteca e alcuni poster.

L'ACCUSANO DI SERVIRE PIU MAMMONA CHE DIO.

Della stessa cosa accusarono Cristo.

E .L'ACCUSANO ANCHE DI LEGGERE PIU IL LISTINO DELLA BORSA CHE I TESTAMENTI

Falso,di Borsa non ho mai capito niente.

DI CURARSI PIU DEI CORPI CHE DELLE ANIME.

E' una calunnia.

D'USARE UN LINGUAGGIO PIU DA TRIVIO CHE DA CHIOSTRO.

Bè,qui un po di ragione ce l'hanno.Sono figlio di contadini e se devo mandare qualcuno a quel posto,lo mando.

E' VERO CHE INDOSSA SLIP ROSSI?

Mai avuti.

CHE LE PIACE BALLARE?

Al night,in vita mia, ci sono andato una volta sola.L'unica musica che amo è quella di Wagner e Beethoven.

CHE GUIDA SOLO JAGUAR?

E' l'unica auto che non ho mai guidato.



CHE BEVE SOLO DOM PERIGNON?

Lo bevvi una volta,in aereo,rientrando in Italia col Milan dopo l'incontro con l'Estudiantes,nel 69'.

LE PIACCIONO LE DONNE?

Dissi una volta al mio superiore:"Se le diranno che sono fuggito con una donna,ci creda.Ma solo se bella".

E' FEMMINISTA?

Scherza? Sono ferocemente antifemminista,come i grandi Padri della Chiesa.Le donne per me non hanno nemmeno l'anima.

NON HANNO L'ANIMA?

Diciamo l'animella.

L'ANIMELLA?

Sono l'eco,di cui l'uomo è la voce.A guidarle è un principio reattivo,non creativo.

LE DONNE ,PERO' ,LE PIACCIONO.

Sono piuttosto io che piaccio a loro,anche se le tratto malissimo.Mi trovano interessante.

AMA IL DENARO?

Si, ma per combattere il denaro.

NON CAPISCO.

Rifletta e capirà.

VORREBBE DAVVERO RIPRISTINARE LA PENA DI MORTE?

Si.

HA DETTO CHE IL MATRIMONIO E' LA TOMBA DELL'AMORE?

E lo ripeto.Se 25.000 coppie schedate da "Mondo x" solo due vanno d'accordo.

VEDE SPESSO RIVERA?

Spessissimo.

E AMBROSIO?

Anche.


E' STATO IN GALERA?

Si, 33 giorni,accusato di frode.Un'ignobile persecuzione politica.

HA SOFFERTO?

Sofferto? E' stata la piu bella esperienza della mia vita.E anche la prova del nove che la società in cui viviamo è criminale

SI SENTE INVESTITO D'UNA MISSIONE?

Si.

QUALE?

Preparare il mondo del dopo atomo.

TEME LA MORTE?

La temevo quando,in convento,vivevo da santo.Ora non piu.

E SE ANDASSE ALL'INFERNO?

Impossibile.Con Dio ho solo rapporti d'amore.

LE PIACEREBBE DIVENTAR PAPA?

No,e nemmeno vescovo.

CHE LEGGEREMO SULLA SUA TOMBA?

Qui giace un uomo benedetto.

BENEDETTO DA CHI?

Come da chi? Da Dio.

venerdì 19 aprile 2013

Le retribuzioni nel 1978



Inutile scrivere le differenza tra il 1978 e oggi.Adesso le piccole-medie imprese ma anche le grandi industrie ,se vanno dal nostro paese per aprire in posti dove il lavoro costa meno e le persone si possono sfruttare per quattro soldi.In Italia arrivano grandi multinazionali che trattano le persone come bestie e sei obbligato ad accontentarti. L'italiano però non ci sta allora bisogna far arrivare milioni di stranieri che si possono minacciare piu facilmente.Qui sotto c'è un articolo che è uscito su Repubblica giornale e sito.In quel McDonald's di via Indipendenza a Bologna ci sono andate un paio di volte:

CLICCA QUI PER LEGGERE L' ARTICOLO

da ENCICLOPEDIE RIZZOLI 1979-80

Nel 1978  le retribuzioni contrattuali dei lavoratori dipendenti (operai e impiegati) hanno sensibilmente rallentato la loro corsa.In assenza di importanti rinnovi di contratti di lavoro,gli aumenti sono dipesi sopratutto dagli scatti periodici dell'indennità di contingenza,che dal novembre 1977 al novembre 1978 è cresciuta di ben 20 punti.La forte ripercussione sulle retribuzioni deriva dal fatto che queste sono considerate nei loro livelli minimi contrattuali e quindi favorite dall'unificazione del punto di contingenza (pari a lire 2.389)che le fa crescere in proporzione assai piu dei livelli superiori.
L'aumento delle retribuzioni è stato comunque diverso da settore e settore.L'incremento piu consistente è stato realizzato dall'agricoltura (18,2%) seguito dall'industria (16,1%) ,dal commercio (15,3) e dai trasporti (14,9).Considerando un aumento medio del costo della vita del 12,4% ,soltanto queste retribuzioni hanno fatto qualche progresso in termini reali,mentre risultano stazionarie quelle dei servizi (+12,7%) e della pubblica amministrazione (+12,1%).L'unica categoria che h afatto registrare variazioni delle retribuzioni contrattuali addirittura negative in termini reali è quella del credito e assicurazioni con un aumento di solo l'8,9% (vedi grafico a lato).
Questa forte variabilità,dettata ovviamente dalle differenze nelle retribuzioni medie contrattuali delle varie categorie di lavoratori,non deve stupire.Una recente indagine dell'Istituto centrale di statistica ha preso in esame 60 categorie contrattuali suddivise in 1,381 qualifiche di operai e impiegati (per un totale di 11 milioni di lavoratori dipendenti) allo scopo di valutare il grado di copertura assicurato dalla scala mobile alle rispettive retribuzioni contrattuali nel periodo gennaio 1975 -dicembre 1978.Dai risultati emerge che il rapporta tra la variazione percentuale delle retribuzioni contrattuali e la variazione dell'indice sindacale del costo della vita nei vari trimestri,oscilla dall'1,66 degli operai del commercio al livello minimo allo 0,22 per i dirigenti superiori della pubblica amminitrazione.Solo 34 categorie ci rivelano piu che coperte dal meccanismo della scala mobile,mentre le restanti 26 sono penalizzate.Prevalgono tra queste ultime le categorie della scuola (presidi 0.32;professori di ruolo A:0,37 di ruolo C:0,69) ,mentre molto protetti appaiono gli operai del commercio (da 1,12 a 1,66) dei trasporti,dell'industria e dell'agricoltura (per ulteriori chiarimenti su scala mobile e pubblico impiego).
Il rallentamento  delle retribuzioni nel 1978 si è rivelato però un fatto episodico.Nel 1979 la dinamica salariale ha subito di nuovo una forte accelerazione sotto la spinta combinata dei rinnovi contrattuali e della scala mobile dal novembre 1978 al luglio 1979 è scattata di altri 20 punti (ma questa volta in soli tre trimestri anzichè quattro).Lo scatto di 8 punti nel trimestre maggio-luglio è stato addirittura il piu alto degli ultimi due anni.Per il settore industriale i 20 punti in questione comportano un onere complessivo,per tutto il 1979, di 4,140 miliardi di lire.

mercoledì 17 aprile 2013

Marco Travaglio ridicolo su Romano Prodi a Passaparola




Sappiamo tutti che Marco Travaglio è vicedirettore di un giornale (IL FATTO QUOTIDIANO) che devi essere antiberlusconiano al 100% per poterci lavorare, non esiste  un uomo peggiore e piu dannoso del nano di Arcore,e chi è suo tifoso (non tutti perchè anch'io adoro Travaglio quando attacca i politici) ragiona in questa cosa fregandosene dei temi economici e chi ci ha rovinato.Travaglio già altre volte aveva difeso Prodi perchè ha battuto Berlusconi due volte e che non è coinvolto in certi scandali. Silvio Berlusconi non è adatto a fare il Premier ma i guai sono in iniziati con la separazione Bankitalia-Tesoro e con l'euro che Prodi ci ha fatto entrare.A Marco Travaglio e a tutti coloro che la pensano come lui, ripubblico i post della settimana scorsa presi dal libro di Marco Della Luna TRADITORI AL GOVERNO:

Tutti gli economisti ormai sanno che per correggere i conti pubblici di un paese indebitato e in recessione si taglia la spesa pubblica improduttiva e così il paese riparte e i conti si risanano;se invece si aumentano le tasse,il paese affonda e i conti si aggiustano sul momento,ma presto peggiorano,cos' come è avvenuto in Italia nel 2012 con Monti,perchè calano produzione,occupazione e gettito fiscale,mentre aumentano i costi degli ammortizzatori sociali.

LA SOVRANITA' E' IL FONDAMENTO DELLA LIBERTA' POLITICA

Ora ci sentiamo dire:italiani, se votate contro la politica di Monti,lo spread vi colpirà, perchè la BCE non comprerà piu i vostri Bot e Btp (Buoni del Tesoro e Buoni del Tesoro pluriennali!)! Questa è una buona occasione per riflettere sul fatto che, cedendo il rifinanziamento del debito pubblico ad altrettanti irresponsabili mercati speculativi,ci siamo privati della libertà politica ed elettorale.Se abbiamo creduto che,in cambio della cessione della semi-sovranità monetaria e fiscale,avremmo avuto buona gestione,sicurezza e benessere,è il momento di ricrederci,perchè abbiamo perso sia la sovranità che il benessere.E' sempre un pessimo affare vendere la libertà anche in cambio di tutto l'oro del mondo.
Siamo al punto che dobbiamo accettare le misure intenzionalmente sbagliate dei banchieri della sacra BCE,e professare i loro dogmi economici,altrimenti questi ci abbandonano al braccio secolare,lo spread.Intanto,si ripete la strategia architettata durante gli anni Ottanta e Novanta.Lo schema che sta prendendo forma sotto i nostri occhi ha l'intento di indurre in Italia la recessione e la svalutazione per imporre di vendere a prezzi stracciati il patrimonio industriale,bancario,immobiliare,culturale e paesaggistico.In questo modo,una volta bloccato il meccanismo della svalutazione competitiva e privatizzata la banca d'Italia sotto la BCE,l'Italia si ritrova costretta,come un paese del Terzo Mondo, a finanziarsi sui mercati speculativi contraendo prestiti in Euro,che è a tutti gli effetti pratici una "valuta straniera" (come dice Paul Krugman).

IL SISTEMA BANCARIO TENDE A OCCUPARSI DI SPECULAZIONI DISTRUTTIVE PER L'ECONOMIA REALE

Nell'economia finanziarizzata,il sistema bancario perde la sua ragion d'essere in quanto,paradossalmente,non solo non presta piu soldi all'economia reale ma,al contrario,prende soldi ad essa,dai governi e dalle banche centrali per investirli in giochi d'azzardo in borsa e derivati, e in speculazioni sui titoli pubblici,che ai grandi banchieri rendono di piu che prestare i soldi gli investimenti e la produzione,anche perchè scaricano le perdite sulla società,che deve intervenire con soldi pubblici per salvare le banche dissestate.
La crisi infatti deriva non dai debiti pubblici,ma dalla moltiplicazione,a vantaggio di una ristrettissima elite, per migliaia di volte, della finanza speculativa e improduttiva,con le bolle immobiliari e mobiliari.Moltiplicazione scatenata nel 1999 da Bill Clinton negli Usa,in Italia da Draghi e Prodi,e da altri in altri paesi del mondo,mediante la riforma che abrogò le norme che vietavano alle banche di credito e risparmio di usare i soldi dei risparmiatori per fare speculazione finanziaria ,cioè gioco d'azzardo,comprese le cartolarizzazioni, ossia la pratica bancaria di fare prestiti e atutti,anche a chi si sa non potrà ripagarli (mutui subprime),per poi trasformare i relativi crediti in obbligazioni da vendere a risparmiatori e fondi previdenziali.
Nel 2012 la BCE prestò alle banche europee 1000 miliardi all'1% d'interesse.Le banche usarono questo denaro non per prestarlo a imprese e famiglie ma per comprare titoli del debito pubblico che rendevano dal 5% al 7% d'interesse.

ASPEN INSTITUTE

Monti fa parte del Comtato Esecutivo,è un'organizzazione internazionale finanziaria dalla Fondazione Ford e dal Rockfeller Brothers Fund (almeno inizialmente) che persegue una serie di scopi piu o meno segreti grazie all'appoggio dei suoi ricchi e facoltosi membri.La "filiale" italiana,l'Istituto Aspen Italia è stata fondata da Gianni Letta,l'ex Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e braccio destro di Berlusconi e Giulio Tremonti e nel Comitato Esecutivo ce n'è per tutti i gusti,in un'inquietante miscellanea di appartenenze politiche:Corrado Passera,Emma Marcegaglia, Romano Prodi,Umberto Eco, Fedele Confalonieri, Giuliano Amato,Lucia Annunziata e molti altri.

la passione dell'europeismo ,assieme all'aspettativa ,tipicamente italiana ,che i paesi piu forti ci avrebbero aiutati, offrivano un utile camuffamento; ma ,per far passare questo piano in Italia,aveva bisogno di collaboratori interni,meglio se inconsapevoli.Probabilmente qualcuno capiva quello che si stava facendo...però si è chiesto che senso avrebbe avuto resistere...
I passaggi principali alla base dell'attuale crisi finanziaria e,sopratutto,della depressione economica dell'Italia,del drastico peggioramento delle condizioni e prospettive di vita,sono stati rivolti a privare l'Italia della sovranità monetaria in favore d'interessi esterni, e si possono cos' riassumere:
-la progressiva e totale privatizzazione-divorzio dal Ministero del Tesoro della proprietà e della gestione della Banca d'Italia,con l'affidamento ai mercati speculativi del nostro debito pubblico e del finanziamento dello Stato (operazione avviata con Ciampi e Andreatta negli anni Ottanta);
-L'immediato,conseguente raddoppio del debito pubblico (da 60 a 120% del pil) a causa della moltiplicazione dei tassi, e la creazione di una ricattabilità politica strutturale del Paese da parte della finanza privata;
-la svendita agli amici/complici e ai piu ricchi e potenti, stranieri e italiani,delle industrie che facevano capo allo Stato e che erano le piu temibili concorrenti per le grandi industrie straniere;
-la riforma Draghi-Prodi che nel 1999 ha autorizzato le banche di credito e risparmio alle scommesse speculative in derivati usando i soldi dei risparmiatori e alle cartolarizzazioni di mutui anche fasulli,come i subprime loans americani;
-l'apertura delle frontiere alla concorrenza sleale dei paesi che producono schiavizzando i lavoratori e bruciando l'ambiente;
-l'adesione a tre successivi sistemi monetari ,negli anni Settante,Ottanta e Novanta,che impedivano gli aggiustamenti fisiologici dei cambi tra le valute dei paesi partecipanti,anche l'euro non è una moneta,ma il cambio fisso tra le preesistenti monete,con l'effetto di far perdere competitività,industrie e capitali ai paesi meno competitivi,che quindi accumulano crediti verso i primi,fino a dominarli e commissariarli.
Francia e Germania nel 2003 ebbero bisogno, per sostenere le loro economie,di fare spesa a deficit oltre il plafond del 3% del pil,e il governo italiano diede il suo benestare.Ora invece che è l'Italia ad aver bisogno di fare altrettanto,Francia e Germania glielo proibiscono,per costringerla a svendere.
Non potendosi svalutare la valuta nazionale,gli ultimi governi hanno evidentemente puntato,in alternativa,a compensare la minor produttività oraria dell'economia italiana con una riduzione dei salari reali,e anche nominali onde recuperare concorrenzialità con altri paesi e sostenere le esportazioni.Ma il taglio dei salari ha prodotto una gravissima flessione della domanda,della capacità di pagare i debiti esistenti e gli interessi (il cui valore nominale è rimasto immutato) e della stessa progettualità della popolazione,causando una ondata d'insolvenze e fallimenti,e porta verso una riduzione del gettito fiscale.Quindi il risultato di questa strategia è pessimo, suicida,come era prevedibile.
Il nuovo governo del Giappone,col premier Abe, dopo oltre 20 anni di stagnazione,sta rilanciando lo sviluppo proprio attraverso la spesa pubblica qualificata e la svalutazione dello Yen.Si prevede che in un anno l'incremento del Pil salga da 1,5% a 2%.E'un esempio da seguire.
Come da tempo spiegano molti esperti,l'Italia,per ritrovare competitività,capacità di investire e consumare,libertà dall'attacco della speculazione,quindi anche indipendenza e dignità politica,ha una chiara e oggettiva necessità di tornare alla Lira,nazionalizzare Bankitalia, ora di proprietà di poche banche private,e togliere il debito pubblico italiano dai mercati speculativi,altrimenti resterà ricattabile e priva dei soldi per lavorare,produrre,investire,pagare i debiti;infatti senza denaro in circolazione,non si ha domanda e il patrimonio pubblico e privato continuerà a svalutarsi.



L'ECONOMIA ITALIANA E' ENTRATA IN CRISI DOPO LA PERDITA DELLA SOVRANITA' MONETARIA
Anche l'Italia ,un tempo,era così ma, sotto Ciampi e Andreatta,nel 1983 ,rinunciò a questo sistema e si affidò,per finanziare il proprio deficit pubblico,al mercato speculativo,coll'immediato risultato di:
-far schizzare i tassi d'interesse
-raddoppiare in pochi anni dal 60 al 120% il rapporto debito/pil
-rendersi condizionabile e ricattabile dagli speculatori finanziari
-dover pagare a questi crescenti quote del proprio reddito sottoforma di interessi sul debito
-non poter generare denaro per spingere l'economia fuori dalla recessione
-essere costretta ad affamare pensionati e disoccupati
Come si è visto,i mercati in questione,cioè quelli finanziari-speculativi,non sono liberi e genuini indicatori di efficienza,bensi strumenti di profitto per chi li manipola,che non è interessato a rendere piu efficiente la spesa pubblica e la politica economica dei vari paesi,ma a guadagnare nel modo per lu piu efficiente e rapido, ossia speculate su crolli e impennate che egli stessa suscita,con strumenti che abbiamo visto in azione piu volte:lo shorting (vendita od offerta in vendita allo scoperto),il trading automatizzato ,il falso rating ecc.Quindi ha bisogno che i vari paesi siano destabizzabili,sempre con l'acqua alla gola,per costringerli a consegnar loro reddito e risparmio dei cittadini.La BCE è concepita proprio per questo:privata,segreta e irresponsabile.E tutto ciò è confermato dal fatto che l'affidamento del debito pubblico ai mercati ha prodotto un forte aumento del debito,una forte carenza di moneta per l'economia reale,una forte perdita di diritti,di reddito,di posti di lavoro ,di democrazia,di sicurezza,di speranza.

LO SPORCO LAVORO DELL'EURO

Nel mondo esistono paesi commercialmente piu o meno competitivi,ossia paesi che hanno costi di produzione e prezzi per unità di prodotto piu alti, e altri piu bassi.Quelli con costi e prezzi mediamente piu alti,sono meno competitivi commercialmente,quindi esportano di meno e importano di piu di quelli che hanno costi e prezzi piu bassi.Conseguentemente,i primi s'indebitano,cioè accumulano passivi (disavanzi) commerciali internazionali,e i secondi accumulano attivi (avanzi).Per pagare i debiti, i primi possono cedere ai secondi oro o altri beni,ma alla lunga questi finiscono.Ciò che prima o poi fisiologicamente succede è che,essendo la valuta dei paesi piu competitivi maggiormente richiesta di quella dei paesi meno competitivi,per la legge della domanda e dell'offerta il rapporto di cambio tra le due valute si corregge,nel senso che la valuta dei paesi meno competitivi si svaluta rispetto a quella dei paesi piu competitivi.
Ciò rende automaticamente meno costosi i prodotti dei primi,e piu costosi quelli dei secondi,con l'effetto che aumenterà la domanda dei prodotti dei paesi meno competitivi,e calerà quella dei paesi piu competitivi.Nei paesi meno competitivi,per rispondere all'aumento di domanda dall'estero,aumenteranno investimenti,produzione,occupazione,quindi la ricchezza e il gettito fiscale,gli investimenti di capitali stranieri attratti dai minori costi e dalle maggiori potenzialità di esportare,e così pure dei turisti stranieri,allettati dai minori costi.
Per giustificare l'euro e le tasse che s'imponevano per entrarci,si diceva che avrebbe messo al sicuro il nostro debito publico,che esso sarebbe stato condiviso con i partners europei forti e che avrebbe fatto convergere le economie dei vari paesi,ossia,che avrebbe reso la nostra efficiente e forte quanto quella tedesca.L'euro,avendo un valore intermedio tra il Marco e la Lira,agevolava le esportazioni dell'economia tedesca,quindi il suo sviluppo e l'accumularsi di avanzi commerciali,cioè crediti intra-Eurozona di Berlino.Per converso l'Euro facilitava le importazioni italiane nel mondo,inducendo o costringendo molte imprese a chiudere o emigrare (verso paesi a minor costo di produzione,come non solo la Cina o la Romania,ma la stessa Svizzera),cioè a non pagar piu tributi e contributi in Italia,a lasciare disoccupati a nostro carico,e a farci concorrenza dall'estero,portando la capitali,macchinari,tecnologia,professionisti.

Il programma di Nino Galloni per lo sviluppo e la piena occupazione



L'ho scritto a Paolo Barnard su Twitter:ci meritiamo i grillini.Perchè? Perchè in Germania professori seri e competenti hanno formato un partito contro l'Euro,in Italia invece tutti si dividono, si insultano,scrivono cazzate ogni dieci minuti su Twitter come fa Alberto Bagnai, ma di unirsi per imitare i tedeschi non se ne parla neanche per sogno.Ognuno pensa ai cavoli propri,a presentare il loro libro, a fare i rivoluzionari da una città all'altra.Il Movimento 5 stelle con pazienza ha raggiunto il proprio obiettivo;sono dei ridolini, non hanno un programma per lo sviluppo o la piena occupazione,continuano a parlare di reddito di cittadinanza ma non ci sono soldi e quei pochi che riesci a recuperare le devi dare alle banche perchè per la BCE l'unica cosa che gli interessa è il pagamento del debito.
Io non sono tra quelli che la politica la deve fare Rocco Casalino o Anglotedesco ma gente competente e i professori bravi li abbiamo,non vogliono impegnarsi? Che la smettano allora di andare in tv e criticare Grillo.
Per quanto riguarda i 5 punti di Nino Galloni, i primi tre mi trovano d'accordo, gli altri due non al 100%.In Italia bisogna portare le leggi svizzere, severità e regole chiare sulla questione immigrazione.Moralisti ipocriti, falsi democratici, si tolgano dalle scatole.
Sulle questioni economiche, sappiamo che la BCE ha funzioni limitate,non può fare come la Federal Reserve o la Banca d'Inghilterra, non può stampare moneta o fare da prestatore da ultima istanza.Bisogna operare in maniera consapevole per la distruzione della speculazione finanziaria,bisogna abrogare tutte le leggi che hanno permesso la liberalizzazione dei derivati.Occorre fare una normativa bancaria che obblighi a tornare alla distinzione della legge Glass-Steagall del 1993 tra banche commerciali e banche d'investimento,separando in modo netto risparmio e speculazione.La Cassa depositi e prestiti deve essere trasformata in una banca pubblica.E poi tante altre cose che non devo essere certo io fare,al massimo posso dare il voto a chi è deciso a portare avanti certi progetti.

da TRADITORI AL GOVERNO?- Marco Della Luna (Arianna Editrice)

1) Netta separazione tra i soggetti che operano sui mercati finanziari speculativi e le banche che devono assicurare il credito ordinario alle imprese e alle famiglie:questo è il primo punto che comporta tassi di interesse il piu possibile bassi,le banche non guadagnano solo sulla differenza tra interessi attivi e passivi,ma sopratutto sull'acquisizione di somme dei mutuari e dai prenditori,in quanto la principale garanzia per le banche è la stessa solidità e non la catastrofe del debitore.

2)Ripristino della sovranità monetaria degli stati che la possono anche delegare,ma non cancellare:quindi,o l'Euro completa il suo percorso attuale,che si è differenziato dopo il 2011 dal progetto originario,per favorire lo sviluppo,i grandi investimenti infrastrutturali e gli ammortizzatori sociali,oppure è meno peggio ritornare alle valute nazionali.

3)Politica del debito finalizzata a ridurre il peso degli interessi sulla spesa:offerta di titoli a breve termine con tassi entro il 2% e acquistabili anche con titoli a piu lungo termine;spostamento del debito fuori dal perimetro dello stato con la formazione di un fondo di garanzia alimentato conferendo il patrimonio in uso alle pubbliche amministrazioni;valorizzazione del patrimonio pubblico mediante affitti da utilizzare per ridurre il debito:a regime si libereranno oltre 80 miliardi di euro all'anno che sono la differenza tra il gettito fiscale e quanto lo stato e gli enti locali restituiscono all'economia.

4)Riposizionamento dello stato tra l'illegalità,che deve venir colpita col massimo della forza,e l'irregolarità,che dev'essere affrontata e risolta attraverso la cooperazione tra lettera della legge e spirito del diritto, vengano messe sempre in condizione di poter scegliere quest'ultimo:si tratta di un passaggio fondamentale per la democrazia anche ai fini della rapidità nelle autorizzazioni e nelle procedure in genere.

5)Promozione di tutte quelle tecnologie per l'energia,l'alimentazione dei mezzi di trasporto e lo smaltimento dei rifiuti che garantiscono emissioni nocive nei limiti delle normative in vigore,emissioni genotossiche (cancerogene) zero,minimizzazione dei costi:questo è l'aspetto piu importante e difficile del programma perchè, oltre ad avvicinare la piena occupazione,implicherebbe il rivoluzionamento degli attuali assetti geopolitici a livello internazionale e la negazione dell'intesa tra delinquenza e classe politica a livello/nazionale.

lunedì 15 aprile 2013

La politica della Thatcher ci avvelena ancora




Finalmente si legge un articolo guisto sui danni provocati da Margaret Thatcher nei confronti della classe operaia .La politica della Thatcher? Cosa significa essere un neoliberista? Che tutti i beni e servizi devono essere di proprietà privata, solo per chi se lo può permettere (o mangi o ti curi) ,che la proprietà dello stato andrebbe abolita,che lo stato deve farsi da parte e ogni intervento pubblico rappresenta un grave pericolo del libero mercato.Il mondo è semplicemente una merce con la quale fare soldi,tanti soldi ,produrre prodotti  col minor costo possibile, per poi venderli ad alto prezzo.

da THE INDIPENDENT-Owen Jones (su INTERNAZIONALE)

Nella guerra totale scatenata dai governi di Margaret Thatcher contro la sinistra,i sindacati e le politiche socialdemocratiche del dopoguerra,il suo schieramento ha sempre vinto.Alcuni esponenti della destra provano a smorzare le critiche al suo operato, sostenendo che attaccarla ora è irrispettoso.Ma Margaret Thatcher è stata una leader politica,quella che ha provocato piu fratture nella storia britannica contemporanea,ed è lecito discutere del suo ruolo storico.A destra strumentalizzeranno la sua morte per esaltare il thatcherismo e cercare di convincere l'opinione pubblica che Thatcher ha salvato il Regno Unito dalla rovina,che ha reso grande il paese e così via.Tuttavia oggi bisogna assolutamente separare il thatcherismo dalla donna che l'ha rappresentata.
La politica di Margaret Thatcher +è stata un disastro nazionale e ancora oggi ne paghiamo le conseguenze.Come ha detto Geoffrey Howe,l'ex ministro dell'economia di Margaret Thatcher, "il suo vero trionfo è stato trasformare non un partito,ma due.Quando i laburisti sono tornati al potere, il thatcherismo era ormai accettato e considerato irreversibile".
Oggi siamo nel mezzo della terza grande crisi economica della seconda guerra mondiale,e tutte e tre le crisi sono arrivate dopo di lei.La crisi attuale affonda le sue radici nell'idea di libero mercato voluta dal thatcherismo,che ha spazzato via gran parte della base industriale del paese per favorire un settore finanziario sregolato.Il Regno Unito di David Cameron è animato da un "dibattito" avvelenato sul welfare:alla base c'è l'idea che troppe persone dipendono dall'assistenza sociale.E' innegabile che nel 2012 la disoccupazione strutturale è piu alta di quarant'anni fa,e in gran parte il fenomeno è una conseguenza del thatcherismo,che ha tolto alla comunità milioni di posti di lavoro industrali sicuri e qualificati.Ampie aree del Regno Unito sono state devastate dalle politiche di Margaret Thatcher e non si sono piu riprese.Oggi nelle liste d'attesa per le case popolari ci sono cinque milioni di persone, mentre miliardi di sterline destinati all'assistenza sociale gonfiano le tasche di privati che impongono affitti troppo alti.Le carenze di alloggi alimenta lo scontro tra le comunità.E gli immigrati,accusati di non meritare l'assistenza sociale,diventano il capro espiatori.Ma in realtà la colpa di tutto questo è del thatcherismo,della sua politica di riscatto alle case popolari.
I paladini del thatcherismo celebrano la scomparsa dei sindacati,schiacciati dalle leggi antisindacali,dalla disoccupazione di massa e dal fallimento degli scioperi.Questo processo  ha lasciato i lavoratori in balia dei loro capi e li ha resi piu poveri.Nel 2004,quattro anni prima dell'inizio della crisi,il reddito della metà piu povera della popolazione era fermo,mentre quello del terzo piu povero aveva cominciato a scendere,e nel frattempo le aziende realizzavano grandi profitti.Senza i sindacati il tenore di vita dei lavoratori si è abbassato.
Potremmo andare avanti a lungo,ma la sostanza è che prima del thatcherismo il Regno Unito era uno dei paesi piu equi dell'Europa occidentale,mentre oggi è uno dei piu diseguali.Il thatcherismo è non solo vivo e vegeto,ma scorre nelle vene della politica britannica.L'attuale governo,infatti, sta valutando misure che neanche il thatcherismo aveva osato considerare,come la privatizzazione del sistema sanitario nazionale.La sfida che ci attende è la stessa di sempre: dobbiamo  abbattere la struttura del thatcherismo,guarire il Regno Unito dalle ferite e costruire un paese che faccia l'interesse dei lavoratori.E' una battaglia a cui dobbiamo partecipare tutti,e fino a quando non la vinceremo è meglio tenere lo champagne al fresco.

I dollari in eccesso finanziano l'espansione militare americana (2 parte)






Qui la prima parte:http://anglotedesco.myblog.it/archive/2013/04/14/i-dollari-in-eccesso-finanziano-l-espansione-militare-americ.html

da CENSURA 2010-Peter Phillips (Project Censored)-Articolo di Michael Hudson su Global Research del 29/03/2009

La vera questione è che possano fare le nazioni per contrastare questo attacco finanziario.Come possono agire da nazioni vere,nel loro proprio interesse,anzichè nell'interesse dell'America? Qualsiasi stato che tenti di fare ciò che gli Usa fanno da 150 anni viene accusato di essere socialista o protezionista,e questo opera dell'economia piu antisocialista del mondo.
Il problema dei movimenti di capitale speculativi va oltre la stesura di una serie di normative specifiche.Riguarda la portata del potere del governo nazionale.Il Fondo monetario internazionale impedisce agli stati di ripristinare i sistemi di "tasso di cambio doppio" che molti avevano conservato per tutti gli anni Cinquanta e anche negli anni Sessanta.Era una pratica diffusa,per le varie nazioni,avere un tasso di cambio per beni e servizi (a volte vari tassi di cambio per diverse categorie di prodotti importati ed esportati) e un altro per i movimenti di capitale.Sotto pressione degli Usa,l'FMI ha dato attuazione all'inganno secondo cui esiste un tasso di "equilibrio" che guarda caso è proprio lo stesso,sia per beni e servizi,sia per i movimenti di capitale.I governi che non hanno abbracciato tale ideologia sono stati esclusi dall'FMI e dalla Banca mondiale,oppure sono stati rovesciati.Se ne deduce che oggi l'unico modo in cui una nazione può bloccare i movimenti di capitale è abbandonare FMI, Banca Mondiale e WTO.Per la prima volta dagli anni 50' questa possibilità appare reale,grazie alla consapevolezza a livello planetario del modo in cui l'economia statunitense sta inondando il sistema globale di banconote in eccesso,e dalla resistenza degli Usa a chi vuole frenarne la corsa.Dal punto di vista degli Usa,farlo equivarrebbe a un tentativo di limitare il loro programma militare di dominio globale.

AGGIORNAMENTO DI MICHAEL HUDSON

La manna piu miracolosa del mondo è la capacità,da parte del tesoro statunitense ,di emettere 4.000 miliardi di dollari in cambio delle esportazioni estere,della vendita di società estere e di proprietà immobiliari a compratori americani e all'esercito americano per gli acquisti effettuati all'estero.Queste tre dinamiche danno vita al deficit della bilancia dei pagamenti americana, che è libera nella misura in cui le banche centrali estere riciclano il surplus di dollari in obbligazioni del tesoro e altri titoli americani (comprese le ipotetiche spazzatura della Fannie Mae tra il 2004 e il 2007).La Cina sta tentando da tempo di limitare la sua acquisizione in dollari,e altre nazioni stanno prendendo in esame strategie volte ad arginare gli ulteriori afflussi di valuta americana.I media monopolistici continuano a parlare di "eccesso di risparmio a livello mondiale",come se i governi esteri investissero in titoli del tesoro perchè sono un "buon affare" e perchè hanno fiducia nell'economia statunitense".Ma oggi i titoli del tesoro danno un rendimento pari all'1%,e il dollaro si sta indebolendo,quindi l'affare è tutt'altro che buono.Gli stranieri sono intrappolati nel meccanismo del sistema finanziario internazionale controllato dagli Usa tramite l'FMI e la Banca mondiale.In Occasione del recente meeting del G20 in aprile,i vari stati sono giunti a una impasse, ma la stampa non ha spiegato il conflitto d'interessi che si cela dietro di essa.Ho scritto sulle dinamiche della corsa libera del dollaro nel libro Super Imperialism:The Economic Strategy of American Empire.La cosa notevole è che le informazioni sono "sotto gli occhi di tutti",nel senso a cui faceva riferimento Edgard Allan Poe quando parlava di come nascondere la lettera sottratta.I giornalisti non leggono affatto il bollettino della Federal Reserve e quello del tesoro,nè le statistiche mensili che dicono dove si trovano gli scheletri nell'armadio.Al contrario, ripetono senza riflettere i dati comunicati dal tesoro o dalla Federal Reserve,ripetono senza riflettere i dati comunicati dal tesoro o dalla Federal Reserve,ignorando le statistiche sui debiti contratti dal governo statunitense con la banche centrali estere o con altri soggetti.

domenica 14 aprile 2013

I dollari in eccesso finanziano l'espansione militare americana



Questo è uno degli articoli (che pubblicherò in due parti) piu censurati nell'anno 2009 negli Usa,purtroppo in Italia i libri di censura non esistono piu.Non c'è bisogno di molti commenti,le ripeto spesso quello che scrive Michael Hudson.I media ovviamente stanno zitti perchè ci tengono a tirare avanti, pochi giornali hanno il coraggio di attaccare la grande finanza internazionale.

da CENSURA 2010-Peter Phillips (Project Censored)-Articolo di Michael Hudson su Global Research del 29/03/2013

Il surplus mondiale di dollari sta costringendo le banche centrali estere a sopportare i costi dell'espansione militare dell'impero americano.Il fatto che la principale valuta delle riseve internazionali sia il dollaro significa che quando la speculazione finanziaria negli Usa e i deficit di pagamento convogliano dollari verso le economie estere, alle banche non resta che riciclarli in obbligazioni del tesoro americano,che il tesoro poi spende per finanziare l'accumulo di materiale bellico per accerchiare i principali riciclatori di dollari:Cina,Giappone e i produttori di petrolio arabi che aderiscono all'OPEC (Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio).Questi governi sono obbliglati a riciclare l'afflusso di dollari con modalità che finanziano politiche militari Usa sulle quali non hanno alcun tipo di controllo,e che li minacciano in modo sempre piu aggressivo.Sinora, le nazioni mondiali non hanno potuto fare nulla per difendersi da questo finanziamento obbligatorio della spesa militare statunitense,incorporato nel sistema finanziario globale.Gli economisti neoliberali lo applaudano chiamandolo "equilibrio",come se fosse insito nell'economia di mercato anzichè il frutto di azioni diplomatiche esercitate con aggrssività crescente da parte delle autorità americane.I mass media intervengono a loro volta,promuovendo l'idea che riciclare dollari per finanziare la spesa militare degli Usa sia il modo che la comunità internazionale ha per "dimostrare fiducia nella forza economica statunitense" inviando i "suoi" dollari nel paese americano per "investire".L'implicazione è che si rende necessaria una scelta.Tuttavia,gli stranieri in questione non sono nè consumatori che comprano prodotti da esportazioni americani, nè "investitori" del settore privato che comprano azioni e obbligazioni statunitensi.Le entità estere piu grandi e importanti tra quelle che "mettono i loro soldi" sono le banche centrali, e il denaro non è certo loro:semplicemente,rispediscono al mittente i dollari che gli esportatori stranieri e altri soggetti girano alle proprie banche centrali in cambio di valuta locale.L'economia statunitense può creare dollari liberamente,ora che non sono piu convertibili in loro, nè nell'acquisto di società statunitensi.Di conseguenza,gli Usa restano l'economia piu tutelata del mondo.Solo a loro è permesso proteggere l'agricoltura conn i dazi sulle importazioni,visto che sono stati i primi a trasformarli in regole commerciali mondiali mezzo secolo fa.Il Congresso non permette che "la ricchezza sovrana" venga investita in settori importanti per gli Usa:il tesoro americano preferisce che le banche centrali estere continuino a finanziare il suo deficit del bilancio interno, il che significa finanziare i costi della guerra dell'America in Medio Oriente e l'accerchiamento delle nazioni estere grazie ad anelli di basi militari.Piu capitale viene destinato dagli investitori americani all'acquisto delle economie estere per sostenere l'escalation militare globale dell'America.Nessun manuale di teoria politica o di relazioni internazionali ha suggerito assiomi per spiegare in che modo le nazioni agiscano in modo così avverso ai propri interessi politici, militari ed economici.Eppure questo è proprio ciò che sta accadendo negli ultimi anni.

giovedì 11 aprile 2013

!976-77.Crescita del movimento femminista





Questa settimana nello spazio dedicato alle enciclopedie degli anni 70-80', ho cambiato argomento, solitamente pubblico articoli di economia-finanza o politica,questa volta si parla di movimenti femministi che allora cominciavano a farsi sentire sul serio e ottenere i loro spazi.Qui siamo negli anni 75-76-77 , come al solito l'Italia che è un Paese democristiano ipocrita,su certe questioni resta sempre molto indietro rispetto a paesi come l'Inghilterra o la Germania.

da ENCICLOPEDIE RIZZOLI 1976-77

Quando per le prime volte,sullo scorcio degli anni 60',comparvero sulle piazze gruppetti di ragazze che gridavano slogans contro lo "sciovinismo" maschile e inalberavano cartelli di denuncia contro la millenaria oppressione della donna,furono ben pochi a prendere sul serio quelle insolite manifestazioni:i partiti politici non mostravano di avvedersene,la stampa al massimo ne traeva occasione per una breve notizia di colore,le reazioni della gente,irritazione o divertita curiosità,aperto dissenso o facile ironia,non andavano comunque oltre l'attenzione di un momento.Che quei gruppetti fossero il primo sintomo di un fenomeno sociale tra i piu importanti del nostro tempo,il primo inquietante emergere di un massiccio iceberg messo in moto da un dilagante "disgelo" ,forse addirittura l'antefatto di una possibile diversa stagione umana,oggi tutti sono concordi nel riconoscerlo,sociologi e politici,marxisti e cattolici,giornali delle piu diverse tendenze;ma è soltanto senno del dopo.
Un"dopo" abbastanza recente d'altronde,grosso modo situabile entro l'arco del 1975-76,da quando cioè il femminismo,rapidamente allargatosi,via via moltiplicatosi e differenziatosi nella sua attività,penetrato con la sua provocatoria presenza nei piu svariati settori della vita associata,ripreso nelle sue piu vitali tematiche,dai diversi movimenti femminili,si è imposto come un fatto di così vistosa portata da non poter essere ignorato piu oltre.
Una vastissima letteratura specializzata sul problema femminile e intersessuale,indagato in ogni suo aspetto da donne di tutti i paesi,dell'Europa,dell'America,del Terzo Mondo;riviste ,teatri,librerie ,case editrici,consultori,centri di studio e documentazione,cooperative di produzione cinematografica,stazioni radio e televisive,e persino banche,organizzati e gestiti da gruppi femministi;tutti i possibili strumenti di comunicazione,dal saggio impegnato al fumetto,dalla favola del ricamo,dal romanzo alla canzone;tutti i mezzi di lotta,la richiesta di referendu, come la protesta di piazza,il siti-in come la proposta di legge,l conferenza stampa come il digiuno,usati per i propri obiettivi;la sempre piu vasta diffusione della rivolta femminile in ogni ordine di scuole,nelle fabbriche,negli uffici,nelle periferie proletarie e sottoproletarie,con un netto superamento dei confini sociali prevalentemente studenteschi,intellettuali e borghesi,entro cui il movimento aveva avuto origine.Questo è oggi il femminismo.


Questo è d'altronde il risultato di una crescita progressiva e ininterrotta,che per anni tuttavia il grosso dell'opinione pubblica ha tendenzialmente ignorato, o piuttosto rifiutato,oscillando tra la minimizzazione o la ridicolazzione del fenomeno tra l'ostentata indifferenza e improvvisi sussulti di attacchi furibondi;sostanzialmente reagendo con una sorta di collettivo moto di difesa nei confronti di qualcosa che poco a poco,sebbene confusamente e forse inconsapevolmente,veniva recepito come flagrante e perciò terribile rottura della norma,come ansiogena proposta rivoluzionaria:e inevitabilmente la divertita curiosità suscitata dai primi sparuti gruppetti femministi si faceva qualunquista ma non meno astiosa ironia,l'irritazione diventata intransigente dissenso,la disattenzione deliberata chiusura,la condanna di un momento di sistematica ostilità.
Oggi è difficile aprire un giornale senza trovarci una notizia,un'inchiesta sul problema femminile;non esiste editore che non includa nel suo catalogo qualche titolo sul tema;radio e televisione,buone ultime,incominciano ad occuparsene.E se da un lato tutto ciò costituisce una nuova,ma sostanzialmente equivalente,forma di difesa nei confronti della marea montante di mezza umanità in rivolta,un diverso tentativo di esorcizzarla appropriandosene,e possibilmente svuotandola ,secondo la norma dell'universo consumistico cui l'industria  culturale appartiene,dall'altro lato è solida l'industria culturale appartiene ,dall'altro lato è solida e continuamente ribadita testimonianza di come il femminismo faccia parte ormai del panorama umano e sociale dei nostri giorni,di come il problema donna sia entrato, irreversibilmente,nel novero delle massime questioni sociali che attendono soluzione.