Anglotedesco

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Secondo voi chi fa piu danni all'Italia Draghi o Berlusconi?

giovedì 28 febbraio 2013

Per il FMI meglio l'intesa Pd-Pdl,chissà perchè...



Erano prevedibili le reazioni della Germania dopo il voto. Appena in un parlamento dell'eurozona, c'è un partito che anche per scherzo parla male dell'Europa,dell'euro e che non vuole tagliare ai ceti medio-bassi, i tedeschi e tante altre associazioni criminali perdono le staffe.Interessante l'intervista trovata stamattina sulla Stampa.Il FMI vorrebbe l'alleanza Pd-Pdl.Chissà perchè? Semplice, all'interno di quei partiti c'è qualcuno "serio" che gli garantisce tranquillità.Amici "barnardini o Mmters, inutile che risparmiate Silvio Berlusconi o il Pdl perchè ha ospitato il vostro "capo" su Retequattro o perchè sta cercando un posto di lavoro nelle reti del Piduista tessera 1816.Gente come Gianni Letta, Giulio Tremonti (Bilderberg e Aspen Istitute) secondo voi sono elementi che possono spaventare la dittatura europea? Avete sentito il discorso che ha fatto Silvio Berlusconi ieri, sui conti in ordine per restare in Europa? Se lo avesse fatto Grillo o qualcuno del Pd gli avrebbe scritto dei post contro per dieci giorni di fila.Cerchiamo di essere a 360 gradi.Berlusconi è incapace di soddisfare l'Europa,ma lui ci mette tanta buona volontà.E' come una squadra di calcio che cerca di vincere una partita ma se di fronte a degli avversari nettamente piu forti che fanno un match perfetto,perdono.Non gli si può rimproverare nulla.
Su quello che pensa il FMI per le elezioni del 24-25 febbraio, leggete sotto dei pezzi di certi libri che ho cercato di sintetizzare.Quando magari qualcuno che vi ha preso parte (come Stefano Fassina) passa dalle vostre parti, distribuite volantini con quello che c'è scritto sotto, tanto per far capire alla gente che non sono credibili quando parlano di migliorare l'economia e che ci tengono alle persone bisognose.

da IL LIBRO CHE LE MULTINAZIONALI NON TI FAREBBERO MAI LEGGERE-Klaus Werner Lobo  (Newton Compton Editori)

L'FMI dal 1946,l'anno della sua fondazione,a stretto contatto con la Banca Mondiale.Anche il Fondo consiste di 185 Stati membri e anche qui sono le nazioni piu ricche ad avere maggior peso in fatto di voti.Fu fondato per garantire tassi di cambio stabili tra le diverse valute o lo svolgimento ordinato di affari internazionali con valute straniere.Inoltre aveva il compito di promuovere la crescita economica mondiale a fare in modo che i Paesi con debiti molto alti riuscissero a ripagarli.
IL FMI presta temporaneamente del denaro ai paesi a rischio, tuttavia subordinato come la Banca Mondiale a condizioni ben precise:gli stati che accettano il credito devono preoccuparsi di ridurre le spese pubbliche e sociali.A sua volta questo porta a privatizzazioni,dalle quali le multinazionali traggono profitto.
Il Fondo Monetario Internazionale è accusato anche di aver partecipato,a causa della sua politica monetaria,intere nazioni come l'Argentina,l'Indonesia,la Corea del Sud e la Thailandia in gravi crisi economiche,riducendo alla povertà milioni di persone.Inoltre l'organizzazione esorta molti paesi a mantenere alti i tassi d'interesse.In questo modo gli affari sono particolarmente lucrativi per gli investitori stranieri.Per la popolazione meno abbiente di questi Paesi invece diventa pressochè impossibile prendere denaro in prestito,anche se ne ha estremo bisogno.Se per esempio uno vuole fondare un'impresa e contrae un debito con una banca,deve pagare annualmente quasi il 20% di interessi,e di norma non è possibile che riesce a guadagnare così tanto con l'azienda.Colui invece che ha già il capitale o paga meno interessi in Paesi piu ricchi può investire questo denaro in paesi poveri con notevoli profitti.
Restando in certi paesi asiatici dove il FMI ha colpito duramente,anche John Perkins ha qualcosa da dire...

da L'IMPERO AMERICANO-John Perkins (Minimum Fax)

Quella che è divenuta nota come la "crisi dell'FMi" ha colpito con particolare durezza la Corea del Sud,la Thailandia e l'Indonesia,ma ha avuto ripercussioni devastanti per molti,sopratutto tra i poveri, anche nel Laos e nelle Filippine ,tutti paesi che avevano creduto all'ideologia dell'FMI e della Banca Mondiale.
Nell'esame di coscienza e nelle polemiche che seguirono alla crisi, l'FMI fu criticato per quello che molti economisti definirono un "capitalismo convulso":l'eliminazione delle restrizioni al flusso di capitali,l'incoraggiamento delle privatizzazioni,il mantenimento di tassi d'interesse elevati come mezzo per attirare gli investitori stranieri e il capitale bancario nel mercato dei titoli e il tentativo di proteggersi da rischi valutari ancorando le monete nazionali al dollaro,il che aveva anche lo scopo non dichiarato di rafforzare quest'ultimo.Al contempo,i prezzi di beni e servizi aumentavano costantemente a causa dell'inflazione e di questi tassi d'interesse elevati imposti dall'FMI.Era una situazione insostenibile.
Quando il crollo economico colpì un paese dopo l'altro,le imprese locali e i governi nazionali non furono in grado di estinguere i debiti che avevano accumulato in dollari statunitensi;scoprirono inoltre che il loro reddito da lavoro,in costante diminuzione e pagato in moneta locale,si era svalutato.L'FMI aveva manipolato quei paesi e le loro imprese così da imporgli quella che equivaleva a una pesante tassa, di cui beneficiavano i proprietari delle grandi corporation internazionali.La situazione continuò a peggiorare e l'FMI se ne uscì con un "piano di salvataggio".Offrì nuovi prestiti a quelle nazioni perchè potessero evitare di diventare inadempienti.Tuttavia il patto era vincolato all'accettazione di un Pacchetto di Adeguamento Strutturale (SAP) simile a quello imposto all'Indonesia.Sostanzialmente,ogni paese doveva lasciare che banche e istituti finanziari locali fallissero,ridurre drasticamente la spesa pubblica,tagliare i sussidi per generi alimentari e carburanti per i poveri e alzare ulteriormente i tassi d'interesse,nonchè, in molti casi,privatizzare e vendere altre risorse dello stato alle multinazionali.Come conseguenza diretta,un numero incalcolabile di persone,sopratutto bambini,morirono per malnutrizione,la fame e le malattie.Molti altri subirono le conseguenze a lungo termine della mancanza di assistenza sanitaria,istruzione,alloggi e altri servizi sociali.
Il collasso iniziato in Asia assunse in breve proporzioni globali,scatenando recessioni in Europa,Sud America e Stati Uniti.Fu una lezione su come di aiutare le popolazioni e le economie locali, un messaggio forte a proposito dell'FMI e della Banca Mondiale.

da LA STAMPA del 28 febbraio 2013-Intervista ad Arrigo Sadaun (ex FMI ora consigliere strategico di multinazionali)

"Il ritorno alle urne in tempi brevi,ammesso che sia realistico,susciterebbe apprensioni.Il Fondo insisterà sulla necessità di mantenere uno stretto controllo sui conti pubblici e di continuare le riforme,meglio se attraverso un accordo tra le forze politiche maggiori,di centrosinistra e centrodestra.Perchè la prospettiva di un esecutivo debole,e a termine,non facilita perseguire le riforme.Sul piano fiscale,non credo che il FMI insisterà per nuove manovre,anzi un certo rilassamento dell'austerità potrebbe essere accettabile,purchè non si ridiscutano gli obiettivi del risanamento".

"Il principale problema non è la situazione fiscale ma la mancanza di crescita.Ciò riflette bassa produttività,perdita di competitività e innumerevoli ostacoli frapposti dai potere pubblici all'economia,che deve adattarsi a quella globale.Già sarebbe un successo evitare passi indietro rispetto a quanto acquisito da Monti su pensioni,Lavoro e liberalizzazioni.Ogni riduzione della pressione fiscale e del cuneo fiscale dovrebbe essere finanziata con tagli alle spese correnti.Bisogna rafforzare la riduzione del debito utilizzando le dismissioni".

"Il ruolo della Bce rimane determinante per stabilizzare la crisi europea.Il supporto che l'Italia può attendersi dalla Bce, dalla Germania e degli altri partner Ue dipende però dalle scelte del nuovo governo.Qualora fossero incompatibili con gli impegni presi,l'atteggiamento della comunità internazionale sarà diverso.Questo è il messaggio che è stato trasmesso agli altri Paesi coinvolti nella crisi:non sarà modificato per l'Italia".

COSA PENSA IL FMI DI BEPPE GRILLO?

"Il Fondo è un organismo altamente professionale,con una vasta esperienza nel trattare con governi di diverso orientamento.Le valutazioni saranno improntate alla stretta analisi dei programmi economici e delle loro possibilità di attuazione.Le valutazioni saranno improntate alla stretta analisi dei programmi economici e delle loro possibilità di attuazione.Grillo appare come un fenomeno di protesta che, al di là degli aspetti folcloristici,non è troppo dissimile da quelli emersi in altri Paesi a seguito della crisi.La particolarità del Movimento 5 Stelle consiste nelle dimensioni del fenomeno e del successo.Gran parte delle sue proposte appaiono irrealistiche o peggio,pericolose demagogie,come nel caso di riduzione della settimana lavorativa a 20 ore,abbandono del rigore fiscale,ristrutturazione del debito,abolizione del lavoro flessibile e referendum sull'euro.Altre proposte meritano invece maggior considerazione,almeno negli obiettivi.Ciò include la protezione dei piccoli investitori e la diffusione dell'accesso informatico.Inoltre,c'è largo consenso sulla necessità di riformare il sistema dei partiti,abolire i privilegi dei politici".

mercoledì 27 febbraio 2013

ROUBINI,VOLPI,CELENTANO:"A fondo senza Europa e dall'euro non bisogna uscire!"



Sono cose dure da digerire ma hanno ragione, finchè resti nell'eurozona le regole da seguire sono queste, sei in libertà vigilata, devi dipendere dalla Germania.Domanda:ma chi ha voluto tutto ciò? Romano Prodi, Ciampi, Monti e tanti altri catto-fascisti che ci hanno portato dentro una dittatura che è quasi impossibile uscire.
Negli anni 70' con la nostra moneta che potevamo svalutare, il tasso di crescita della produttività del lavoro italiano era il piu alto di tutti i partner europei:6,5% dell'Italia, 4,2 la Francia,4% la Germania,il 2,4% in quel Regno Unito che adesso tutti vogliono andare.Ingresso nell'euro, e non è un caso ma un crimine ben studiato a tavolino l'Italia è cresciuta dello 0,4%,la Germania dell'1,8% ,la Francia del 2,5%,Olanda 2,8% ,Gb del 3%.Senza la possibilità di svalutazione,i nostri prodotti hanno perso competitività e la bilancia commerciale è precipitata.Ricordiamoci sempre che la quantità di moneta che può stampare la Bce non può superare la soglia massima del 7% e visto la situazione della crisi ,è decisamente insufficiente.Rispondendo anche ad Alessandro Volpi bisogna tornare indietro al 1981,divorzio Banca d'Italia-Tesoro. Dopo il divorzio,lo stato si ritrova a offrire sul mercato i suoi titoli alle stesse banche che li acquistavano in passato,ma a tassi sempre piu alti.
Se l'Italia esce dall'euro, finisce la moneta unica dunque i discorsi di Adriano Celentano hanno poco senso.Cosa bisogna fare? Ho ascoltato i pareri di alcuni grandi economisti e non mi convincono.Se aspettiamo il dialogo con la catto-nazista Angela Merkel,Mario Draghi, van Rompuy, Barroso ecc ecc ,non si risolve niente,aspettiamo mesi e mesi e ci impoveriamo.Qui ci vuole un intervento deciso, l'esercito,o meglio gli eserciti dei paesi PIIGS perchè questa è una guerra,al posto delle armi c'è la moneta unica,l'austerità.L'euro non deve piu circolare e la Banca d'Italia va nazionalizzata.

da REPUBBLICA del 27 febbraio 2013-Intervista a Nouriel Roubini di Eugenio Occorsio



"Le regole europee sono cambiate.Non sono piu quelle del 2011 quando la Bce comprò in silenzio un gran numero di Btp italiani per sostenere i corsi;nel frattempo la stessa Bce ha messo in piedi le Otm (outright Monetary Transactions) e il fondo salva stati è stato ricapitalizzato,ma per accedere ai rispettivi meccanismi occorre che il governo sottoscriva un memorandum di impegni accettato da Bce,Fmi e commissione Europea.E questi signori non controfirme hanno mai un accordo con un governo dimezzato,poco affidabile,di scarsa durata e sopratutto non sostenuto da un forte consenso popolare,quale mi sembra che sarebbe oggi qualsiasi esecutivo che dovesse essere formato in Italia"
"Il commissariamento non esiste.Non è esistito ai tempi ne è plausibile che succeda ora.L'Italia è un paese sovrano e tale rimarrà:deve dotarsi di un governo stabile e in grado di adempiere ai compiti che sottoscriverà.Le decisioni sull'Italia deve prenderle il governo.Serve un governo democraticamente e ampiamente sostenuto ,disposto a procedere in modo coordinato con l'Europa nonchè convinto che di exit strategy dall'Euro non è il caso di parlare con le conseguenze che avrebbe".
"Il voto italiano equivale a una bocciatura delle politiche di austerity che l'Europa chiede.E invece di rigore c'è ancora bisogno per rimettere in piedi il paese,che senso ha vagheggiare un blocco unilaterale dei debiti o la restituzione delle tasse? La prossima quale sarà? Un ribassamento dell'età pensionabile".
"Bisogna essere credibili e convinti europeisti per imporre alla Germania di avviare finalmente politiche per la crescita senza l'ossessione del rigore".

ADRIANO CELENTANO SULL'EURO-La Repubblica 27 febbraio 2013

Alla domanda se c'è qualcosa che non condivide del programma del Movimento 5 Stelle, Adriano Celentano risponde:
"Si.Il referendum sull'euro.Penso che uscire dall'euro sarebbe un cataclisma.Nel giro di una settimana l'Italia si ritroverebbe fuga di capitali all'estero e con un aumento dell'inflazione dovuto a un'impennata dei prezzi sui consumi di prima necessità.Un brusco innalzamento dei costi sopratutto per quanto riguarda le fonti energetiche da cui noi siamo fortemente dipendenti.Senza contare l'effetto panico,come ad esempio la richiesta di ritirare i propri risparmi da parte dei risparmiatori,con uno spread massimo,il quale indurrebbe lo stato a pagare piu tassi di interesse ai creditori.E poi,mi domando,che importanza avrebbe questo refwerendum se poi risultasse vincente l'idea di non uscire dall'euro?

ALESSANDRO VOLPI in un suo articoli circolato sui giornali locali:

Dopo questo risultato elettorale siamo sicuri che l'Europa continuerà a darci una mano? Oppure comincerà a pensare che,in fondo, un fallimento potrebbe risultare meno costoso che una lunga agonia,alimentata con risorse europee,mentre la discussione politica italiana continuerà ad avere come filo conduttore il tema di chi la spara piu grossa?
I numeri dovrebbero far riflettere:quest'anno il Tesoro italiano dovrà collocare circa 300 miliardi di euro di titoli di Stato per avere le risorse per restituire il debito in scadenza;senza queste risorse,in pratica,arriva il default.Siamo sicuri che senza ombrello europeo,senza il soccorso della Bce per comprare i titoli rimasti invenduti e finiti sul secondario,riusciremo a collocare il nostro debito?
Ancora i numeri ci dicono che ogni 100 punti in piu di spread significano 3 miliardi di euro subito da trovare e da aggiungere alle difficoltà dei conti pubblici:300 punti fanno 9 miliardi e la rincorsa diventa un incubo,aggravato dal fatto che le banche italiane hanno nei loro portafogli 330 miliardi di euro in Btp.La politica certo non deve essere schiava dei mercati ma non può nemmeno pensare di non pagare i debiti dello Stato,a meno che non decida di intraprendere strade dichiaratamente rivoluzionarie,il cui primo esito è quello di rimetterci inmano la vecchia lira e di avviare un orgoglioso percorso autarchico,con conseguenze facilmente prevedibili: un'inflazione stellare,il crollo del potere d'acquisto,nessun compratore di titoli del nostro debito,di fatto dichiarato inesigibile".

martedì 26 febbraio 2013

Adesso in parlamento ci andrà il M5S,tra qualche anno ci sarà l'estrema destra



Grillo mi è simpatico, dei primi tre partiti il suo è sicuramente il meno peggio ,le cose per l'Italia non cambieranno,cambierà la vita per i grillini che andranno in parlamento tra cui Silvia Sarti che un paio di volte l'ho vista all'opera ai tempi QUI BOLOGNA LIBERA.
Stamattina sfogliando i vari quotidiani ho letto un articolo del "Messaggero" dove scriveva che è meglio che abbia vinto un movimento non violento come quello dei Cinque Stelle anzichè estremista come quello che c'è in Grecia. Dice questo perchè non siamo ancora a livello della Grecia,ma tra qualche anno, grazie al Fiscal Compact, al Mes ,al pareggio di bilancio, ci arriveremo e qui scenderà in campo l'estrema destra italiana e i partiti come Forza Nuova, Casapound e forse Alba Dorata Italia, lo sanno, e si stanno già organizzando. In Grecia se vuoi mangiare ti devi mettere in fila e per evitare di litigare con uno straniero per il cibo, la soluzione migliore è farla nei banchetti di Alba Dorata che distribuiscono il mangiare solo ai greci. Sarà così anche in Italia, Forza Nuova iniziative del genere le fa di già, qualche mese fa distribuì il pane in Calabria (Crotone per la precisione) ai soli italiani, e in quella regione,i cittadini onesti hanno bisogno di tutto tranne che altri migliaia di poveri stranieri , hanno accettato volentieri l'iniziativa forzanovista.


Ieri mattina Pierluigi Bersani la prima cosa che ha detto è che spera che i "Mercati" saranno soddisfatti dell'esito delle elezioni.Pensate un po, si preoccupa dei mercati,ma quello che mi da fastidio è che nessun giornalista e politico spiega alla gente a casa, cosa sono veramente ,e un giorno spero che paghino per questo.
I mercati sono un gruppo ristretto  di direttori di grandi banche d'investimento che siedono al tavolo e consigliano quando grossi prestiti devono essere concessi,attivando un sistema d'interventi a sostegno di quelle operazioni mediante le agenzie di rating,le società di assicurazioni e i propri uomini nei consigli di amministrazione delle società e nei governi.Si "eccitano" solo quando i governi in carica vogliono privatizzare, tagliare i salari, le pensioni e licenziare (in questo Elsa Fornero è stata perfetta).Gli stati chiedono i soldi ai mercati dei capitali privati perchè ne hanno bisogno? Ok, te li danno in cambio di austerità.Denaro-tagli, denaro-tagli, aumento del debito e cercare di mettere nelle zucche del popolo italiano che bisogna azzerarlo nonostante sia una cosa impossibile ,e il Giappone nonostante sia al 236%, metterà sul piatto 170 miliardi di euro.

lunedì 25 febbraio 2013

Creare posti di lavoro con stipendi da terzo mondo,questo è il Pd di Bersani



Pd o Pdl non cambia proprio nulla, i partiti hanno deciso di addattarsi alla grande finanza criminale, ai mercati finanziari. L'abbraccio la settimana scorsa tra Pierluigi Bersani e Romano Prodi fa capire qual'è la strategia economica di questo partito d'ipocriti.Un mesetto fa Romano Prodi è venuto dalle miei parti in compagnia di Giuliano Amato a cercare di far entrare nelle zucche (quasi tutte vuote) dei presenti che il modello economico da seguire è quello dei BRICS ( Brasile-Russia-India-Cina-Sudafrica).Sapete cosa significa questo? Chiedetelo agli operai di quel paese come lavorano, chiedetelo ai tanti che sono qui in Italia se sono disposti a tornare a casa loro visto che crescono a percentuali elevato. Io ci parlo con quella gente e mi vengono i brividi.

Pubblico un pezzo di articolo scritto dal grande Noam Chomsky che Paolo Barnard,stupidamente,forse perchè non lo ha pubblicizzato, l'ha messo da parte.

NOAM CHOMSKY da INTERNAZIONALE NUM 988

"Oggi il potere è nelle mani delle istituzioni finanziarie e delle multinazionali.A queste istituzioni interessa molto lo sviluppo della Cina.Gli amministratori delegati della Walmart, della Dell o della Hewlett-Packard sono ben contenti di poter disporre di manodopera a basso prezzo che lavora in condizioni insopportabili e di dover rispettare meno norme per la difesa dell'ambiente.Finchè in Cina prosegue la cosidetta crescita è un mito.La Cina è essenzialmente un impianto di assemblaggio.E' una grande esportatrice,ma mentre il deficit della bilancia commerciale degli Stati Uniti con la Cina è aumentato,quello con il Giappone,Taiwan e la Corea del Sud,mandano i componenti della loro tecnologia avanzata in Cina,che Usa la manodopera a basso costo per assemblare i prodotti e spedirle fuori dal paese.E le aziende statunitensi fanno la stessa cosa:in Cina i prodotti finali vengono solo assemblati,per essere poi riesportati.Si parla di esportazioni cinesi,ma in molti casi si tratta  di esportazioni regionali e in altri casi sono addirittura gli Usa che esportano a se stessi.Appena usciamo dallo schema degli stati nazionali come entità unitarie senza divisioni interne,vediamo che è in atto si,un passaggio di poteri,ma dalla forza lavoro globale ai padroni del  mondo:ai capitali transnazionali e alle istituzioni finanziarie globali.

domenica 24 febbraio 2013

Santino Orsi,sopravvissuto ai campi di concentramento (Jugoslavia) e Heysel



Lunedi scorso sfogliavo in biblioteca i giornali delle città vicino alla mia e ho trovato questo articolo sulla Libertà di Piacenza che in queste ore spera nella vittoria di Pierluigi Bersani.C'era una delle foto simbolo della strage dell'Heysel dove morirono 39 persone, io che allora non mi perdevo un numero del Guerin Sportivo ,non potevo non ricordarmela.Non sapevo che era piacentino e che suo padre fosse riuscito a sopravvivere sia nei campi di concentramento di Tito che all'Heysel.Una storia davvero interessante quella di Santino Orsi.

da LA LIBERTA' del 18 febbraio 2013-Articolo di Mauro Molinaroli

Due storie vere per Santino Orsi,l'uomo che visse due volte.L'uomo uscito due volte dall'incubo di una morte annunciata oggi ha 91 anni,abita nei pressi della Galleana,è persona cordiale e molto lucida.Non penseresti mai che la sua esistenza è stata segnata così pesantemente da due eventi talmente tragici di fronte ai quali chiunque non troverebbe la forza di sorridere e di guardare avanti.

IL PASSATO PESA

Lui si, perchè c'è un senso a tutto anche al dolore ed alla morte.Perchè il tempo su shakerare i ricordi e lenire le sofferenze.Perchè l'oggi è meglio di ieri,ma il passato pesa,pesa come un macigno:prigioniero nella Jugoslavia di tito dall'aprile 1945 al Natale del 1945,ha rischiato anche di morire di calcio allo stadio dell'Heysel a Bruxelles,il 29 maggio 1985,durante la finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e liverpool.Lui era in quel maledetto settore "Z" insieme al figlio che lo salva accorgendosi che sta per essere soffocato da una montagna di persone che spingono per uscire da quell'inferno.Entra in coma,si sveglierà qualche giorno dopo  all'ospedale di Saint Luc di Bruxelles,ma la vita difficile era aveva toccato punte incredibili dopo la caduta del Terzo Reich avvenuta l'8 maggio 1945.

PRIGIONIERI A LUBIANA

Diverse migliaia di militari,in maggioranza italiani,ma anche tedeschi e qualche slavo,con l'inganno vengono fatti prigionieri e condotti a Lubiana,città vicina ai confini con l'Italia,attraverso la Jugoslavia settentrionale fino a Novi Vrbas ,importante centro agricolo al confine ungherese con l'obiettivo di sostituire gli ungheresi cacciati dalle loro terre nei lavori nei campi e nelle fabbriche.La marcia dura 38 giorni,tra i deportati c'è proprio lui,Santino Orsi,reduce dalla campagna di Russia e della Grecia poi:"Da Lubiana a piedi ci tradussero  a Novi Vrbas,eravamo piu di 1.500 italiani,tornammo in 800.Tutto avvenne senza cibo nè bevande,spiega,mentre sfoglia un libro scritto da un suo compagno di allora,Giuliano Marzaroli,dal titolo "La marcia della giovinezza (Edizioni Ets) dove Santino è piu volte citato,che riporta proprio i giorni di quella devastante marcia,quel viaggio nel cuore del comunismo di Tito, bevavamo l'acqua nei fossi, mangiavamo le radici degli alberi e qualche patata.Il percorso passava attraverso piccoli centri abitati,e spesso anzichè essere aiutati la gente ci insultava ed a volte ci picchiava.Mi creda,ho ritrovato il libro di Giuliano Marzaroli e mi sono ritrovato nell'inferno di allora.Mi chiedo se sarà ancora vivo,però quel viaggio,quelle sofferenze e quelle torture sono ferite che non si cicatrizzano".

LA DEPORTAZIONE

L'onta della deportazione,il Danubio limaccioso,città mai viste:"Urlavano che eravamo fascisti,prosegue Orsi,e la gente si sfogava sputandoci addosso e picchiandoci.Osijek rimane un incubo,una città terribile e ognuno di noi si rendeva conto che dimagriva di giorno in giorno.Senza una ragione ci stavano portando a forza in una città che non conoscevamo,una località che avrebbe ospitato migliaia di montenegrini.Ma questo noi non potevamo saperlo.Si dormiva nei prati,tra l'umidore ed il solo conforto era di contarci,ritrovarci e capire che eravamo vivi.Fu forte la voglia di lasciarci scivolare a terra.Giungemmo a Backa,la regione piu a est della Jugoslavia il 17 giugno.La marcia era finita.Saremmo stati forza-lavoro per l'agricoltura e per le fabbriche.Ci diedero del pane e non ci parve vero.Ci misero in uno stanzone,il risveglio fu terribile".

IL LAGER

Eravamo in un lager e il comandante ci fece fare molte flessioni,una punizione inspiegabile.Eravamo deboli,stanchi,non  sapevamo come sarebbe finita,ma so per certo che ciò che vivevamo era l'inferno.Eppure il lavoro in fabbrica era durissimo diviso per turni, con pesanti mazze molti di noi dovevano spezzare pietre prese dalle cave, altri prigionieri le estraevano e poi venivano cotte nei forni a ciclo continuo e trasformate in calce viva.Facevo l'"elecriciaio",l'elettricista per intenderci.Mi chiamarono per installare la prese delle case ed i montenegrini probabilmente non avevano mai avuto la luce elettrica;una sera mi chiamarono chiedendomi come si spegnessero gli interruttori, con un gesto della mano spensi in un attimo".

HEYSEL-LA FINALISSIMA



La domenica precedente la partita, Santino cade dalla bicicletta e sbatte la testa,sembrano segni di un destino beffardo.Padre figlio sono indecisi se partire o meno.Poi vanno:"Un'ora prima della partita gli hooligans,violenti ed ubriachi piu che mai,dicono,cominciarono a spingersi verso il settore Z a ondate,sfondando le reti divisorie,reti che non erano per niente sufficienti a garantire un'adeguata sicurezza:la tifoseria organizzata bianconera è nella curva opposta,molto lontano; quel settore è occupato solo da gente buona,da famiglie che vivono un dramma che non dimenticheranno piu.Eravamo impauriti,anche per il mancato intervento e per l'assoluta impreparazione delle forze dell'ordine belghe,che ostacolavano la fuga degli italiani verso  il campo manganellandoci.Nella grande ressa che venne a crearsi,alcuni si lanciarono nel vuoto per evitare di rimanere schiacciati,altri cercarono di scavalcare gli ostacoli ed entrare nel settore adiacente,altri si ferirono contro le recinzioni.Il muro ad un certo punto crollò per il troppo peso,moltissime persone rimasero schiacciate,calpestate dalla folla e uccise nella corsa verso una via d'uscita".

L'INFERNO

Prosegue Fausto Orsi:"Anche noi cercavamo di raggiungere il campo,ma era impossibile.Mio padre cadde e fu travolto da una folla che spingeva,che cercava a tutti i costi di salvarsi.Mi accorsi dov'era perchè indossava un paio di calzoni con un disegno a quadri,molto ben visibile.Ricordo che mi tuffai in quel marasma,cercai mio padre che aveva perduto i  sensi,improvvisai una respirazione bocca a bocca e dopo diverso tempo fu portato in un ospedale militare nei dintorni dello stadio.C'era l'inferno,la gente che piangeva,si disperava,sangue ovunque,feriti,i morti che neppure impressionavano piu in quel marasma.Raccontare oggi quel che accadde allora è riaprire una ferita che ha impiegato molto tempo a cicatrizzarsi.Fu quando mio padre giunse all'imponente ospedale di Saint Cloud che mi resi conto che avrebbe potuto farcela.Un centro medico molto attrezzato,lui era tenuto in coma farmacologico.Ci raggiunse anche mia madre,fu un mese molto strano,particolare.Santino intanto giorno dopo giorno riprendeva conoscenza-mi volevano tutti bene,fui trattato in modo esemplare.Fecero il possibile per farmidimenticare quel dramma.Mio figlio era tornato a Piacenza,c'era il negozio di elettrodomestici e l'attività di elettricista da mandare avanti.Io rimasi a lungo.La foto in cui ero a terra esanime divenne una sorta di simbolo nonchè la copertina del Guerin Sportivo".

venerdì 22 febbraio 2013

MICHELE BOLDRIN:"I nostri tifosi sono avviliti ma vanno a testa alta..."



Nell'ultimo mese ho girato parecchio per sentire i programmi dei vari movimenti, come cercano di risolvere i problemi restando all'interno nell'Unione monetaria europea, ma quello che piu mi incuriosiva è quello che pensa la gente che si recherà alle urne (Anglotedesco non voterà).
Dopo 60-90 secondi mi passa la voglia di parlare di politica, è del tutto inutile, appena tocchi l'argomento economia ,sembra di rivolgerti al muro.Discutono ore e ore di politica ma dell'argomento che fa funzionare tutto il resto, se ne fregano totalmente.Ieri ho sentito un'intervista a Paolo Ferrero a Sky.Sull'economia dice cose giuste, critica questo e quello,  poi gira e rigira, dalla moneta unica non vuole uscire ma modificare alcune cose senza rendersi conto che la Germania non ne vuole sapere di cedere.Molto probabilmente,da buon comunista,pensa che abbandonare l'euro significhi essere fascista.
Argomento Oscar Giannino.
Lasciamo da parte il tifo e parliamo obiettivamente.Trovo molto strano che sia saltata fuori questa storia dopo che Giannino ha attaccato Silvio Berlusconi.Da quel giorno Libero e sopratutto Il Giornale di proprietà dei Berlusconi hanno cominciato a scrivere articoli molto duri nei suoi confronti,come fa anche Repubblica quando qualcosa da fastidio a Carlo De Benedetti.
Per il resto non sono sorpreso da Giannino ,come non sono sorpreso che in Lombardia abbia molti sostenitori.Chi vota questa specie di partito? I benestanti , perchè gli operai che mettono la croce sul simbolo di Fare per fermare il declino, sono dei totali ignoranti e gli auguro 20 anni di crisi.
Questi stanno dalla parte della grande finanza ,quella che mette in discussione la territorialità degli stati sovrani,determinando la divisione del mondo in nuove zone di influenza.Non sono dispiaciuti che l'Europa ha perso la sovranità politica e monetaria per merito la BCE (bisogna bombardare quella non l'Afghanistan).Sono amici di quella finanza criminale che ha come nemico i ceti medi perchè sono portatori di valori come il risparmio,la libertà economica,l'autonomia delle professione e le piccole-medie imprese.
E poi w l'austerità secondo la coppia Giannino-Boldrin.Per loro ( e l'elitè finanziaria)la disoccupazione non è piu il problema centrale e che la priorità è ridurre il deficit di bilancio.I sostenitori dell'austerità (Giannino-Boldrin-Zingales e tutto il Pd-Monti ecc ecc) hanno fatto delle promesse oltre che rincoglionire il già coglione (maggior parte ) popolo italiano che l'austerità allontanerà la crisi , porterà la ricchezza,promettendo ricompense che non arriveranno mai.
Prendiamo l'Irlanda:dopo lo sgonfiamento della bolla immobiliare ha tagliato in modo deciso la spesa pubblica e,per un po di tempo,è stata presa come paese modello da chi vuole la distruzione della classe operaia.Bene,in due anni l'Irlanda come percentuale di disoccupazione è passata dal 13,3% del marzo 2010 al 14,6% del 2012 e per il 2013 aumenterà.

da LA STAMPA 22 febbraio 2013-Intervista a Michele Boldrin di Tonia Mastrobuoni

BOLDRIN,LEI INSEGNA ECONOMIA NEGLI USA ED E' TRA I FONDATORI DI FARE.DOPO IL CASO GIANNINO CHE UMORE C'E' NEL VOSTRO MOVIMENTO?

Ho incontrato molti sostenitori a Milano e Pavia,sono rimasto molto impressionato dal loro umore.Sono avviliti,ma camminano a testa alta.Sono tristi perchè Oscar ha dovuto lasciare,ma fieri della trasparenza e motivati dal fatto che il movimento va avanti.Anzi,speriamo tutti che riesca nei prossimi mesi a trasformarsi finalmente in un partito".

QUALCUNO DICE CHE LE DIMISSIONI SONO UNA FARSA PERCHE' RESTA CANDIDATO PREMIER.

Non c'è nessuna farsa,mi risulta che abbia rimesso il suo mandato parlamentare.Ed è il porcellum che ci costringe a mantenere in piedi la candidatura:se la cancellassimo decadrebbero anche le liste.Se vincessimo le elezioni,gli chiedremmo di fare un passo indietro,ovviamente.Comunque,a me dispiace che la stampa si interessi di noi solo per queste questioni".

E'VERO,COME LA STAMPA HA SCRITTO IERI,CHE LA STORIA DELLE LAUREE FINTE STAVA PER USCIRE SU UN GIORNALE E ZINGALES HA AGITO DI TESTA SUA?

Non so se stesse uscendo sui giornali.Tra giovedi e venerdi han cominciato a girare voci su un giornalista italiano che indagava sul master di Giannino.Ne abbiamo parlato tra di noi e abbiamo subito chiesto a Giannino chiarimenti.Ma io ho anche espresso la mia personalissima opinione,tra venerdi e sabato:bisognava dare a Oscar il tempo adeguato per una riflessione e per eventuali chiarimenti pubblici.Sono convinto che la questione andasse chiarita,discussione risolta al nostro interno prima di essere resa pubblica.Questa discussione l'abbiamo iniziata tra sabato e domenica;Luigi ha deciso di fare il suo post subito,lunedi.Qualche giorno per capire come stiamo le cose mi sembrava fisiologico anche in un movimento così trasparente come il nostro".

PERCHE' NON AVETE CHIESTO PRIMA A GIANNINO DELLE STRANE STORIE CHE CIRCOLAVANO SUL SUO CONTO DAL 2011,STANDO A WIKIPEDIA?

Non siamo ridicoli! Non chiedo a nessuno il curriculum se non devo assumerlo...In ogni caso dal momento della decisione di Zingales alle dimissioni di Giannino sono passati due giorni.D-u-e g-i-o-r-n-i! Un fatto mai accaduto nella storia!

HA SENTITO GIANNINO? E' ARRABBIATO CON LUI?

Non l'ho sentito ma no,non sono arrabbiato,solo dispiaciuto sia per lui che per noi tutti.Comunque sta pagando un prezzo altissimo,in termini umani,anche eccessivo.Anzi,diciamo che è l'unico politico italiano che abbia mai pagato per una bugia".

E ZINGALES,L'HA SENTITO? APPROVA IL SUO GESTO?

Le azioni vanno discusse e condivise quando si è parte di un movimento ed esistono procedure che vanno seguite;la giustizia è fatta anche di procedure e garantismo.Ogni "accusato" deve aver tempo adeguato per dare la propria versione,sempre.Comunque,non l'ho sentito.Francamente,ora do priorità alla campagna elettorale".

IN LOMBARDIA CI SONO ANCORA MARGINI PER DARE FASTIDIO A BERLUSCONI?

Io spero in un numero vicino al 10%".

mercoledì 20 febbraio 2013

Il modello tedesco è arrivato a fine corsa...



Non sono d'accordo con l'economista Loretta Napoleoni quando sostiene che la Germania non ha mai avuto l'interesse di essere la "padrona" d'Europa.Grazie alla moneta unica,i tedeschi hanno aumentato l'attivo della bilancia commerciale verso il resto d'Europa da 40 a 126 miliardi e la Merkel sta facendo di tutto perchè resti una moneta senza un esercito comune,un parlamento e un ministro delle finanze.Gli eurobond che molto probabilmente non risolverebbe tutti i problemi dei paesi "malati" dell'eurozona ,almeno farebbero convergere i tassi d'interesse sul debito sovrano.La Germania però è contraria,chissà perchè...

da MILANO FINANZA-Guido Salerno Aletta

Sopratutto in Europa molti guardano alla Germania come un modello:crescita economica elevata, ottima capacità di esportare,bassa disoccupazione.L'economia sociale di mercato e la chiave di volta di questo successo:la moneta stabile un dogma indiscusso,il debito pubblico una colpa inaccettabile.Fuori dall'eurozona i rapporti valutari devono essere decisi dal mercato.Per la Germania chi stampa moneta bara al gioco:la Fed,la Banca d'Inghilterra e quella del Giappone non solo alterano artificiosamente i rapporti tra le diverse economie,ma starebbero preparando un nuovo disastro finanziario.Salari legati alla produttività,aziende competitive,welfare orientato alla flessibilità,finanze pubbliche in ordine:questi sono gli slogan.
Ma bisogna capire che cosa c'è davvero dietro e sopratutto chiedermi se è una ricetta applicabile a tutti gli altri paesi europei.La risposta è no, perchè dietro le apparenze di stabilità il sistema tedesco vive nel disequilibrio commerciale strutturale:i redditi tedeschi si fondano sull'attivo strutturale della bilancia estera e la stabilità della ricchezza accumulata dipende dalla affidabilità dei debitori.Molti impieghi si sono dimostrati inaffidabili:dai titoli strutturati della finanza americana, che avevano come sottostanti i mutui subprime,ai prestiti concessi ad altre banche europee,ad esempio in Grecia e Spagna.Quindi non è solo evidente che in ambito Ue non ci possono essere tutti paesi in attivo commerciale strutturale,ma è ancor piu ovvio che la ricetta del rigore a tutti i costi, quello che predica la deflazione interna, non serve ad abbassare i salari per rendere competitive le imprese degli stati deficitari,ma a far crollare la domanda interna e determinare la distruzione di questa capacità produttiva.In pratica,in una situazione di perdurante crisi possono reggere solo le imprese piu robuste,magari quelle tedesche,mentre le altre devono chiudere:il gioco lo vince chi ha la lenza piu lunga.Vista così,sembrerebbe che almeno in Europa i giochi sono chiusi e che il futuro sta tutto nelle mani della Germania.Probabilmente non è così,perchè si stanno creando dinamiche sociali, economiche e finanziarie egualmente insostenibili.Per un verso i salari tedeschi non devono aumentare per evitare che salga l'inflazione e si perda competitività ,per altro la flessibilità del lavoro rimane legata a modelli di sotto-occupazione oraria,sempre piu diffusa.Il fatto è che si è chiuso per la Germania un lungo ciclo decennale,quello caratterizzato dal reimpiego finanziario del surplus commerciale negli altri paesi europei: ormai gran parte delle esportazioni all'estero è stata recuperata e il denaro accumulato per essere restituito aala Bce.Il modello è giunto a fine corsa:la Germania non può contare su un potenziale di crescita demografica per sostenere la domanda interna e ha un mercato europeo sostanzialmente stagnante per almeno un decennio.Se la crescita della domanda interna è incompatibile con l'assetto produttivo tedesco, molto orientato all'export,e lo sblocco europeo sarà poco dinamico,la competizione mondiale si annuncia ancor piu difficoltà.Un euro stabile,ma sopratutto forte rispetto alle altre valute,è indispensabile per controllare l'inflazione,ma rischia ormai di pregiudicare anche le esportazioni tedesche.Il reimpiego dei capitali tedeschi continuerà a essere fonte di preoccupazione:premesso che verranno razionati oculatamente gli investimenti bancari nell'area dell'euro,anche gli impieghi in dollari saranno fortemente influenzati dal rischio di cambio.Un surplus commerciale e finanziario affidato alla remunerazione dei depositi non obbligatori presso la Bce è già attualmente a rendimento negativo.E' improbabile che l'establishment politico tedesco cambi idea sulla moneta e sul rigore,ma è plausibile che siano i cittadini a chiudersi che ne è di tanti sacrifici.Ci sono troppi nodi, tutti troppo stretti anche per la Germania:il risultato delle elezioni di settembre potrebbe non essere scontato.

Professor Becchi,Beppe Grillo se ne frega del FISCAL COMPACT



Ho grande simpatia per il professore di Filosofia all'università di Genova,Paolo Becchi,l'ho scoperto in un video di Paolo Messora e altri su Youtube.Purtroppo ho un difetto: in me prevale l'obiettività e in questo paese del cavolo, è grave, o stai di qua o stai di la. Con Paolo Becchi sono d'accordo nel criticare duramente l'Europa e l'UE,Monti, Napolitano ecc ecc ma a differenza sua,io non credo nel movimento 5 Stelle e la criminalità finanziaria può stare tranquilla.
Ieri sono andato a Milano  per la sua tappa milanese dello TSUNAMI TOUR, sono arrivato in Piazza Duomo con largo anticipo ma sono stato costretto ad andarmene in anticipo prima che finisse il comizio.Mi hanno consegnato un volantino con i primi venti punti del Movimento.
Dove trovano i soldi per fare certe cose ,mi piacerebbe saperlo, visto che avendo messo il vergognoso pareggio di bilancio in costituzione + gli interessi sul debito, saremo costretto a tagliare dai 100-120 miliardi all'anno.
Al punto 8 c'è il referendum sulla permanenza nell'euro.Secondo voi la maggior parte degli italiani vorrebbe uscire? L'ho già detto altre volte ,no, la stragrande maggioranza è ignorante di economia, si basano solo sulle tv e sui giornali , sono disposti a cedere la sovranità all'Europa perchè il parlamento italiano non è credibile e poi si fanno ingannare dal partito che vincerà le elezioni cioè il Pd: se vuoi uscire dall'eurozona sei è un popolusta, fascista.Non mi risulta che tutti i paesi che sono fuori dall'Euro o dall'Unione Europea (vedi Svizzera) ,siano governati da Alba Dorata.
Quello che voglio far notare è che nei 20 punti piu importanti, non c'è la ridiscussione dei trattati, del Fiscal Compact ,del pareggio di bilancio in costituzione.Dovrebbe essere il primo punto e Grillo nei suoi comizi ne dovrebbe parlare per almeno mezz'ora,invece niente.Stiamo parlando dei piu grossi crimini nei confronti degli operai,pensionati e purtroppo anche per i disabili.Qualcuno che all'improvviso è diventato grillino,mi ricorda che lui ha detto di volerli ridiscutere ,in verità non lo fa con troppa convinzione ,ogni giorno cambia versione cercando di fare il furbetto.



BREVEMENTE COSA SUCCEDERA' CON IL FISCAL COMPACT

-Tutti i paesi dell'eurozona in cui il rapporto debito/pil superi il 60% devono rientrare in vent'anni nei parametri previsti.

-Nei prossimi vent'anni,a partire dal 2014, si dovrà fare una manovra di tagli da piu o meno 45-50 miliardi di euro.A questi vanno aggiunti gli interessi sul debito,che oggi sono piu o meno 80 miliardi all'anno.Con il fiscal compact lo stato italiano invece di produrre denaro fresco,sarà costretto invece a succhiare il sangue alle  fasce piu deboli,categorie che non c'entrano nulla con la coppia Grillo-Casaleggio ma che in molti,purtroppo, considerano la salvezza.
Gira e rigira siamo sempre al solito punto:il regista di questo movimento è Gianroberto Casaleggio ,un manager di grande bravura che è sostenuto dalle grandi banche d'investimento, non ha nessun interesse a mettere il bastone tra le ruote della criminalità bancaria che non presta soldi a chi ne ha bisogno ma  specula.
Questo è un paese che grazie ad Andreatta, Draghi,Prodi,Ciampi,Monti,Berlusconi e chi vincerà le elezioni (con ogni probabilità Bersani), è da buttare nel cesso nonostante le grandi potenzialità.Chi se lo può permettere se ne vada in Svizzera o in altri paesi importanti che non sono nell'eurozona.

I VIDEO GIRATI DA ANGLOTEDESCO




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lunedì 18 febbraio 2013

Monia Benini a Reggio Emilia (16 febbraio 2013)."La guerra dell'Europa"



E' la prima volta che ho partecipato alla presentazione di un libro di Monia Benini "La guerra dell'Europa" ,un capolavoro che ci spiega la crisi greca vista da vicino visto che Monia ci è stata e ci andrà ancora il mese prossimo.
Quanta gente c'era? Pochissima, purtroppo la campagna elettorale e la dimostrazione,per l'ennesima volta, che all'italiano della criminalità finanziaria non gliene frega nulla, il problema sono i politici. La saletta del Caffè Bistrò che ospitava Monia Benini, ha cominciato a riempirsi intorno alle 17:30 perchè venivano presentati i candidati reggiani della Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia con la prestigiosa presenza (a Reggio Emilia è proprio così) dell'ex Brigatista Tonino Paroli.
Sento da Beppe Grillo urlare nelle piazze che bisogna fare un referendum se restare nell'euro o no.Siamo così sicuri che la maggior parte degli italiani direbbe di no? Secondo la mia modesta opinione, la stragrande maggioranza degli italiani la pensa così:" abbiamo un parlamento talmente schifoso (e hanno ragione) che cedere la propria sovranità monetaria, che farmi comandare dall'Europa (Germania) sia la cosa meno grave, che è tutta colpa di chi negli ultimi vent'anni ha vinto piu volte le elezioni:Silvio Berlusconi.Quasi nessuno gli viene voglia di criticare Beniamo Andreatta,colui che ha voluto separare la Banca d'Italia dal Tesoro, che ha deciso che la banca centrale italiana non doveva essere piu pubblica ma privata, che il debito pubblico doveva diventare un problema.
E poi fascismo vs comunismo non si può cancellare, Bersani e tutto il centrosinistra con la storia di tornare alla lira e di nazionalizzare le banche piu importanti, gridano al nazionalismo, al fascismo.E la maggior parte dell'italiano spaventato e ignorante su certi argomenti cosa fa? Vota Pd, il partito della dittatura europea, della distruzione dei ceti medio-bassi, del mondo comandato dai banchieri.


I VIDEO GIRATI DA ME.BUON ASCOLTO




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Quando Bruno Tabacci piaceva ai craxiani e su Cuffaro...


Quando Bruno Tabacci piaceva ai "craxiani" e su... di anglotedesco

Ma che bello spettacolo ieri in Piazza Duomo a Milano, erano presenti i principali nemici della grande finanza internazionale, da Pier Luigi Bersani, Nichi Vendola, Bruno Tabacci e sopratutto Romano Prodi.Il professore non poteva mancare perchè bisogna essere tutti uniti ,ci sono individui pericolosi,populisti come Beppe Grillo ,Silvio Berlusconi o Alba Dorata mentre chi ci ha voluto nell'euro facendoci perdere competitività in campo industriale,che lo stato deve farsi da parte,ogni intervento pubblico rappresenta un pericolo del libero mercato, che i ceti medi o popolari sono considerati dei veri e propri pericoli perchè sono portatori di valori come il risparmio,le libertà economiche e che lo spread bisogna essere preso sul serio ,sono la parte sana dell'Italia.
Parliamo di Bruno Tabacci che era sul palco ieri.Torniamo indietro al gennaio 2008,a Milano, al vecchio circolo della Stampa di Corso Venezia che ora è stato spostato qualche centinaio di metri piu avanti. Paolo Pillitteri ex sindaco socialista di Milano , presenta il suo libro dedicato a Bettino Craxi dal titolo "QUANDO BENEDETTO DIVENNE BETTINO".Ero presente anch'io, quella sera capìì che era meglio stare alla larga da Piero Ricca e da Qui Milano Libera, pensavano solo ai loro interessi (scrivere il libro e fare il Dvd dal titolo "Alza la Testa") e poi  ricevere ordini gratis non mi piace,gratuitamente lavoro solo per me stesso.
Alla presentazione del libro c'erano solo ospiti graditi come Fedele Confalonieri, Giuliano Ferrara,Oscar Giannino e anche Bruno Tabacci, guarda un pò,adesso schierato con il Pd, con Pisapia e ieri era a braccetto con Romano Prodi. Sentite un po nel video girato da Qui Milano Libera cosa risponde a Piero Ricca su il centrosinistra e Totò Cuffaro. ricordiamoci che allora Tabacci era all'opposizione del governo Prodi.
Adesso leggo complimenti a destra e a manca dai comunisti schierati con Pisapia, dal Pd, Sel e dal resto della sinistra. Mi viene da sorridere a dimostrazione,per l'ennesima volta, che quasi la totalità degli italiani sa solo tifare e vendere il proprio cervello.Per renderli intelligenti ci vuole un miracolo...

domenica 17 febbraio 2013

FEDERICO PIZZAROTTI:"Non ho mai detto che non sarebbe partito l'inceneritore"




Si,caro Pizzarotti, non cambiare idea e cerca di non fare il furbetto.Il settembre scorso hai organizzato una manifestazione con presente Beppe Grillo contro l'inceneritore e dal palco dicevi dell'altro.Sai benissimo come stanno veramente le cose, essendo Parma una città di un paese che è dentro all'Unione Monetaria europea, deve pensare sopratutto a tagliare, distruggere i ceti medio bassi della popolazione,far credere che i debiti pubblici sono un problema e che bisogna azzerarli.Tutte cavolate:andate a vedere i paesi che hanno una propria moneta se stanno succhiando il sangue alla classe operaia o ai commercianti.Prendete come esempio non solo gli Usa,il Giappone ma anche l'Argentina (da quando si è sganciata dal dollaro ha aumentato i posti di lavoro ,quelli delle periferie hanno una vita migliore di prime e visto che è un argomento che se ne parla tutti i giorni sui giornali, ha permesso agli omosessuali di sposarsi) ,Svezia ,Danimarca.
Siamo in Italia,nell'eurozona, se ci tieni a fare il sindaco o a fare il parlamentare, devi accettare la
DITTATURA EUROPEA senza fare storie...


dalla GAZZETTA DI PARMA del 13 febbraio 2013-Intervista a Federico Pizzarotti di Giuliano Molossi

NON E' STATO UN GRAVE ERRORE ABOLIRE IL QUOZIENTE PARMA? NON LO SI POTEVA CORREGGERE? E SCUSI, MA NON ERA STATO PROPRIO LEI IN CAMPAGNA ELETTORALE A DIRE CHE IL QUOZIENTE PARMA ERA STATA UNA DELLE POCHE COSE BUONE FATTE DA VIGNALI ?
Loro dicevano che era a costo zero per l'amministrazione ma in realtà ha dei costi insostenibili. 800 mila euro nel 2011 e 440.000 euro nel 2012.Sono state spese cifre folli per studi,consulenze,convegni per pubblicizzarlo.Per non parlare della Family Card,un progetto che chiuderemo,che è costato 500.000 per tutta la parte organizzativa e che ha dato alle famiglie 10.000 euro.Allora facevano prima di boi puntavano solo sull'immagine.Noi siamo un pò piu pragmatici e diciamo:facciamo gli interventi quando abbiamo i soldi.

SI,MA ABOLENDO IL QUOZIENTE PARMA IL COMUNE HA PRIVATO DEI BENEFICI ANCHE LE FAMIGLIE PIU IN DIFFICOLTA'.SE LO RITENEVA INIQUO NON POTEVATE SOSTITUIRLO CON QUALCOSA D'ALTRO?

Forse non mi sono spiegato.Il Comune non ha i soldi per farlo.E poi,scusi,ma nessuno dice che la percentuale che veniva data alle famiglie non era calcolata sulle fasce di reddito per questo non è equo.

INSISTO.PER TOGLIERLO A CHI FORSE NON LO MERITAVA,L'AVETE TOLTO A TUTTI.

Si,però tenga conto di una cosa.Mediamente,nelle fasce che vanno da zero a 32.000,senza il Quoziente Parma le famiglie pagheranno 20 euro al mese in piu a bambino.Non mi pare che si possa definire una stangata...

NON E' DI QUESTO AVVISO LA SIGNORA GIULIANA MARCON,DEL COMITATO FAMIGLIE,MAMMA DI CINQUE FIGLI,CHE HA SCRITTO UNA LUNGA LETTERA ALLA "GAZZETTA" SU QUESTO TEMA E CHE HA AVUTO ANCHE L'OPPORTUNITA' DI PARLARE CON GRILLO IN PIAZZA GARIBALDI.L'ABOLIZIONE DEL QUOZIENTE PARMA HA AUMENTATO LE RETTE DI TUTTI,ANCHE DELLE FAMIGLIE CON REDDITO ISEE DI 20.000 EURO COME LA SUA.

Si l'ho incontrata,le ho risposto.Ma anche lei vede la questione solo dal suo punto di vista personale.Per mantenere il Quoziente Parma i soldi bisognava andarli a togliere a qualcun altro.Ma nessuno lo dice, tutti guardano solo in casa propria.

UN'ALTRA DECISIONE MOLTO CONTESTATA E' STATA QUELLA DI AUMENTARE LE RETTE DEGLI ASILI.AVETE FATTO PASSARE PER RICCHE FAMIGLIE CHE NON LO SONO...

Questo è falso.Parliamo di famiglie che hanno un reddito lordo sui 75-80.000.Non sono ricche ma sono di fascia alta.L'abbiamo aumentato alle famiglie con Isee sopra i 32.000.Per non toccare le fasce basse,abbiamo dovuto aumentare le rette per chi ha di piu.Questo ha fatto recuperare circa un milione di euro.Se non l'avessimo fatto,molti bambini sarebbero stati fuori dagli asili.Era questo quello che si voleva? Insomma,saremmo tutti contenti di tassare solo quelli sopra il milione di euro ma purtroppo sono troppo pochi.E comunque le politiche sociali vanno cambiate a livello nazionale,non possono essere i Comuni a doversi inventare gli strumenti per andare incontro ai piu bisognosi.Un tempo c'erano le risorse e si poteva anche farlo,adesso non ci sono piu.Un Comune oggi incassa meno di quello che spende,quindi,inevitabilmente,deve fare attenzione.

HA FATTO SENSAZIONE CHE GLI INDIGNADOS SIANO TORNATI SOTTO I PORTICI DEL GRANO A PROTESTARE CONTRO DI VOI DOPO AVER PROTESTATO CONTRO LA GIUNTA VIGNALI.ANCHE PERCHE' IMMAGINO CHE SUI BANCHI DI MAGGIORANZA IN CONSIGLIO COMUNALE OGGI SIEDA QUALCHE EX INDIGNADOS.O NO?

Guardi che non sono mica venuti qui a protestare...

COME NO? E COSA SONO VENUTI A FARE? A FARLE I COMPLIMENTI?

Sono venuti a sensibilizzarsi sul pagamento dei debiti,sui rapporti con le banche,sulle partecipate...Non era una protesta,andate a chiederglielo oppure guardate il video.Ci sarà stato anche qualcuno piu estremista ma complessivamente i toni erano molto diversi rispetto al passato.

LE HANNO CHIESTO DI RINEGOZIARE IL DEBITO CON LE BANCHE...

Ma gliel'ho spiegato che non c'è niente da rinegoziare.Il Comune ha dei tassi bassissimi.Il debito del Comune non è assolutamente problematico.Problematico ,semmai, è quello delle Partecipate a cui il Comune  non da piu un euro e che si dovranno reggere sui propri patrimoni.

UNA CRITICA CHE VIENE FATTA ALLA SUA AMMINISTRAZIONE E' QUELLA DI ESSERE SOLO RAGIONERISTICA,CONTABILE, GRIGIA,SENZA CUORE,SENZ'ANIMA,SENZA PROGETTUALITA'...

Io non faccio promesse che non posso mantenere.Prima dicevano:spendiamo,tanto poi ci penserà qualcun altro.Noi non siamo quelli della politica degliannunci.Noi annunciamo solo le cose che si possono fare.Vogliamo andare a sfogliare le raccolte della Gazzetta e vedere quante cose aveva annunciato la giunta Vignali che poi non ha  fatto? Io non sono uno che racconta favole.I conti li faremo fra cinque anni.Davanti alla chiesa di Santa Cristina c'è un cartello con una frase di De Gasperi che dice:"Un politico guarda alle prossime elezioni.Uno statista guarda alle prossime generazioni".Ecco,per me la cosa davvero importante è questa,non fare i proclami o inaugurare tre volte la stessa opera.

VENIAMO ALL'INCENERITORE.IN CAMPAGNA ELETTORALE LEI DICEVA:SE VINCIAMO NON APRIRA'.ADESSO DICE:QUANDO APRIRA' VIGILEREMO.LE COSE SONO CAMBIATE,NON E' COSI?

Io non ho mai detto:se vinciamo non aprirà.Ho detto che avremmo fatto tutto il possibile per bloccare il cantiere ed è quello che abbiamo fatto.Ho detto e lo ripeto anche oggi,che si tratta di un sistema inutile,vecchio e superato per smaltire i rifiuti.Ma non ho mai pensato di andarmi a incatenare per non farlo partire.E' una battaglia giusta che andava fatta.Adesso vedremo come andrà a finire.

venerdì 15 febbraio 2013

Ma cosa vi aspettavate da Paola Musu?



E cosi l'avvocato-eroe sardo Paola Musu dopo i corteggiamenti di Fratell'i D'Italia ha deciso di far parte di questo partito di destra.Leggo tanti commenti di persone deluse da lei, e la cosa mi fa veramente sorridere.Ma cosa vi aspettavate?
Già mesi fa avevo dei dubbi su questo avvocato e l'ho scritto in questi post:

http://anglotedesco.myblog.it/archive/2012/04/16/per-il-vostro-bene-lasciate-perdere-paola-musu-e-paolo-barna.html

http://anglotedesco.myblog.it/archive/2012/06/21/ma-paola-musu-cosa-scopre.html

http://anglotedesco.blogspot.it/2012/05/depenalizzazione-falso-in-bilancio-e.html

Internet e Youtube fanno i miracoli,fanno diventare degli eroi delle persone che fino a ieri non erano nessuno.Voglio farmi notare, voglio farci qualche soldino, vado in televisione, organizzo conferenze in ogni angolo d'Italia, ho la possibilità di diventare famoso ,e perchè no, entrare in politica e guadagnare migliaia di euro al mese.
Uno dei primi a diventare famoso grazie alla rete è stato Piero Ricca .Ha venduto dvd,magliette libri e adesso  collabora per un sito che è seguito solo da centinaia di migliaia di persone: IL FATTO QUOTIDIANO.Ma il suo movimento Qui Milano Libera è servito a qualcosa? Ha creato consapevolezza? Direi proprio di no. Dopo lui , sono diventati famosi anche il signoraggista Daniele Di Luciano e la sua ragazza (tra l'altro  è anche carina), altri attivisti e anche l'avvocato Paola Musu.
Decine di fans club, migliaia di persone che seguendola pensavano di sapere tutto , di poter denunciare il malaffare, di spaventare Monti e compagnia (Gianluigi Paragone l'ha invitata all'Ultima Parola perchè lui i fenomeni da baraccone non se li fa sfuggire) ,in realtà come spiega l'avvocato Marco Della Luna nel suo libro CIMITEURO (Arianna Editrice) ,la sua denuncia non servirà nulla e sarà tranquillamente archiviata  e trovere in maniera chiara il motivo.
Mi dispiace per chi credeva in lei, ma vi meritate questo e altro perchè ,oltre ad aprire gli occhi, è ora di usare il cervello e smetterla di credere a questi "Wanna Marchi" che da un giorno all'altro spuntano fuori e per risolvere i propri problemi ,cercano di convincere centinaia di migliaia di persone ,anche insultando come fa Paolo Barnard, che loro sono la salvezza.

da www.cagliaripad.it

Articolo di Carlo Poddighe

Dietrofront della Musu: aderisce a Fratelli d'Italia

L'avvocato Paola Musu, la cagliaritana che aveva annunciato la sua candidatura a Premier con la lista Civica Lista Sì- Siamo Italia, cambia rotta. A darne l'annuncio è il deputato Fabio Rampelli, Fratelli d'Italia.

"Ho il piacere di annunciare che l’avvocato Paola Musu ha deciso di aderire a Fratelli d’Italia, manifestando il proprio pieno appoggio alla candidatura di Giorgia Meloni e alle liste del movimento", ha dichiarato Rampelli.

"Paola Musu rappresenterà una risorsa importante in virtù delle sue competenze professionali, specialmente nell’ambito delle politiche comunitarie dove Fratelli d’Italia è molto attivo sul fronte delle proposte e dei progetti”, ha aggiunto l'esponente di Fratelli d'Italia.

Il 15 febbraio Giorgia Meloni sarà a Cagliari, per incontrare i propri sostenitori, alle 19, all'Hotel Mediterraneo.

giovedì 14 febbraio 2013

VATICANO.Bruno Vespa:10.000 euro e richiesta di udienza




Quante se ne sentono in questi giorni dopo le dimissioni di Papa Ratzinger, fatica, malattia ecc ecc.Cosa ne penso io? Che si è dimesso per gli scandali che trovate all'interno di questo capolavoro scritto da Gianluigi Nuzzi in collaborazione con Paolo Gabriele "Il corvo".Cose gravissime ,"Tangentopoli vaticana", decisioni spietate senza motivi validi, una schifo. In questi due giorni pubblicherò qualche pagina di questo libro che  non si può fare a meno,troverete molte risposte  alle tante domande che sono state fatte  per le sue dimissioni.
Bruno Vespa è una vita che lecca i piedi alla Chiesa, sa tante cose,potrebbe parlarne, ma si rifiuta, gli conviene...

da SUA SANTITA'-Gianluigi Nuzzi (Chiarelettere)

E' sopratutto alla vigilia del 25 dicembre che le offerte si fanno piu consistenti e l'agenda del Santo Padre,che abbiamo potuto vedere,si infittisce.Basta prendere il dicembre del 2011 quando Benedetto XVI ha fissato in scaletta numerosi incontri e sul tavolo arrivano copiose offerte da ecclesiastici e laici di tutto il mondo.Tra queste spicca la lettera con un assegno di 10.000 euro che il 21 dicembre Bruno Vespa,il giornalista televisivo piu conosciuto in Italia,indirizza per le opere del papa:"Anche quest'anno,mi permetto di farle avere,scrive,a nome della mia famiglia una piccola somma a disposizione della carità del papa.Auguro a Sua Santità e a lei,caro don Giorgio,di trascorrere un sereno Natale e un nuovo anno di proficua missione".Qualche riga in bianco e,dopo le indicazioni del numero e dell'importo dell'assegno,il giornalista aggiunge a mano una postilla:"Ps:Quando possiamo avere un incontro per salutare il Santo Padre? Grazie".Vespa manda una somma di denaro per le opere pie di Ratzinger e coglie l'occasione per chiedere un appuntamento.La segreteria del pontefice,probabilmente lo stesso padre Georg ,verga sulla lettera un memo per il pontefice: "Mi faccio vivo al riguardo nel nuovo anno" per l'agognato appuntamento.
Alla vigilia di Natale Benedetto XVI legge la missiva e chiede di ringraziare per l'obolo.Sono giorni intensi, con somme che arrivano anche dal vertice del sistema bancario italiano.C'è Giovanni Bazoli,presidente del Consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo e protagonista della finanza cattolica,che invia 25.000 euro come "contributo per le sue opere di carità", facendo intestare l'assegno circolare proprio a monsignor Georg Ganswein.C'è il "dono speciale per il Santo Padre" che Dieter Rampl e Federico Ghizzoni,presidente e ad di Unicredit,inviano al cardinale Bertone perchè lo consegni al papa.I banchieri colgono l'occasione,nella loro missiva,per sostenere la centralità della persona nella società di oggi, condividendo lo spirito dell'enciclica Caritas in veritate.E sottolineano la loro attenzione ai mercati finanziari dell'Est europeo,dove Unicredit è presente con filiali.I regali,almeno alcuni di quelli che il papa riceve,vengono poi ridistribuiti tra i dipendenti del piccolo Stato.E' il caso della festa della befana per i dipendenti dei servizi di sicurezza,a iniziare dai 150 gendarmi."Per impreziosire la festa",il capo della gendarmeria Domenico Giani nel dicembre del 2010 ottiene che padre Georg destini alcuni doni all'appuntamento "che quest'anno avrà una particolare cornice con la presenza dei bambini e dei familiari",come gli scrive in un appunto.
In Vaticano non arriva solo denaro ma regali di ogni tipo,anche beni alimentari,prosciutti,salumi e persino il pregiato prosciutto crudo spagnolo Serrano.E' proprio il tuttofare Giani che gira lo scatolone con il crudo a forma di violino e altre prelibatezze all'appartamento privato quando nel dicembre del 2010 riceve il pacco direttamente dal produttore.Si tratta del papà di Marisa Rodriguez,la corrispondente della tv pubblica spagnola Tve,che ci tiene a omaggiare il pontefice.Aggiungendo ovviamente una lettera:"La busta per il Santo Padre,scrive Giani in un biglietto di accompagnamento,è  all'interno della scatola".

mercoledì 13 febbraio 2013

Milioni alla fondazione dell'ex Papa Ratzinger



Quante se ne sentono in questi giorni dopo le dimissioni di Papa Ratzinger, fatica, malattia ecc ecc.Cosa ne penso io? Che si è dimesso per gli scandali che trovate all'interno di questo capolavoro scritto da Gianluigi Nuzzi in collaborazione con Paolo Gabriele "Il corvo".Cose gravissime ,"Tangentopoli vaticana", decisioni spietate senza motivi validi, una schifo. In questi due giorni pubblicherò qualche pagina di questo libro che  non si può fare a meno,troverete molte risposte  alle tante domande che sono state fatte  per le sue dimissioni.

da SUA SANTITA'-Gianluigi Nuzzi (Chiarelettere)

Sul deposito del Santo Oadre allo Ior si è sempre saputo poco o nulla.Di certo comprende diversi conti correnti tra i quali anche il n. 39887 ,aperto il 10 ottobre 2007 e riferibile al pontefice per iniziative umanitarie e di approfondimento teologico.E' su questo conto che il papa ha fatto confluire il 50% dei diritti d'autore della sua enorme produzioni di libri,un catalogo con oltre 130 titoli.La somma è consistente:2,4 milioni di euro trasferiti dal marzo del 2010 alla fondazione vaticana "Joseph Ratzinger Benedetto XVI".Si tratta della gemella dell'omonima Stiftung tedesca,aperta nell'autunno del 2008 con sede a Monaco di Baviera e conto corrente alla Hauck & Aufhauser,impenetrabile banca privata con filiali in Lussemburgo ,Svizzera e Germania.
Il primo bonifico da 290.000 euro è arrivato dal conto del papa allo Ior.La fondazione tedesca è gestita dagli ex studenti del pontefice e si occupa di diffondere il pensiero del papa anche con borse di studio.Quella vaticana,invece,raccoglie i diritti d'autore,organizza convegni,promuove lo studio della teologia.Al vertice della fondazione in Vaticano c'è un doppio livello.Un comitato scientifico,con i cardinali Bertone,Ruini e Angelo Amato e un consiglio d'amministrazione retto da monsignor Giuseppe Scotti,presidente della Libreria editrice vaticana.
Chi se ne intende di denaro e di finanza è l'unico laico presente nel board,il vicepresidente Paolo Cipriani,figura poco conosciuta al grande pubblico.Direttore generale dello Ior dall'ottobre del 2007,romano,due figli,è l'uomo chiave nella banca del papa.Cipriani proviene dalla galassia degli istituti di credito gestiti dal potente banchiere di Mediobanca era al vertice del Santo Spirito e della Banca di Roma.Per questi ultimi due istituti Cipriani ha rappresentato gli interessi a Londra,New York e in Lussemburgo.E' lui l'uomo che gestisce i conti della fondazione seguendo le disposizioni di padre Georg su espressa volontà di Ratzinger.
Il papa è in controtendenza:se le aziende in tutto il mondo sono in crisi,il conto economico della sua fondazione è in attivo.Per il 2012 si prevede un avanzo d'esercizio di 1.033.000 euro, grazie anche ai proventi netti della gestione finanziaria euro,grazie anche ai proventi netti della gestione finanziaria affidata a esperti come Cpriani e agli incassi dai libri per un milione e mezzo di euro.Le spese sono comunque significative e,forse,persino elevate.I costi operativi ammontano a 170.000 euro,piu 100.000 euro per un convegno che ogni anno si tiene a Bydgoszcz (Polonia) e 270.000 euro per l'edizione 2011 dell'annuale Premio Ratzinger per opere di studio e divulgazione della fede,organizzato dalla fondazione.L'anno prima i costi operativi erano arrivati a 152.000 euro,il convegno era costato 90.000 euro mentre quasi 240.000 sono stati spesi per il premio."Da questo prospetto,spiega Gian Gaetano Bellavia,commercialista e consulente di diverse procure,emerge che non è una fondazione povera ma è una struttura che genera utili che rimette nella sua liquidità.C'è un'importante disponibilità finanziaria dall'entità dei proventi indicati.Al 31 dicembre 2010 infatti i 240.000 euro di proventi netti ottenuti possono far ipotizzare disponibilità finanziarie per molti milioni di euro.Nell'anno successivo è curioso che,pur non avendo obblighi di nessun tipo,in Vaticano abbiano deciso di chiudere il conto economico non piu al 31 dicembre ma al 30 novembre.E' dimezzata,invece,la rendita finanziaria e quindi non sono stati molto fortunati,come gran parte di noi comuni mortali.La moltiplicazione dei ricavi ha generato utili molti rilevanti che si attendono anche per il 2012,in controtendenza rispetto alla situazione economica mondiale".
I movimenti di denaro dalla fondazione possono creare anche frizioni nei sacri palazzi,o addirittura situazioni paradossali,come la decisione di premiare il professor Manlio Simonetti,filologo e storico del cristianesimo.Lo studioso ha ricevuto un contributo di 50.000 euro dalla fondazione di Ratzinger pur dopo aver pubblicato nel 2010 un saggio "molto problematico per quanto riguarda la composizione dei Vangeli e lo sviluppo teologico dei primi secoli".La questione non è da poco,almeno nell'ottica della curia romana,se è vero che "il libro si discosta chiaramente dalla linea di pensiero del volume di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI Gesù di Nazareth",come si legge nel verbale del comitato scientifico scritto da monsignor Luis Ladaria,che il 3 novembre 2011 si riunisce negli uffici del cardinale Bertone.La situazione pare surreale:Simonetti,le cui posizioni sono in contrasto con quelle espresse dal papa nei suoi libri,ha ottenuto un cospicuo premio costiyuito dai soldi che proprio il papa riceve dai suoi stessi saggi.Tra i porporati,Ruini e Bertone in testa,nel corso della riunione emerge grande imbarazzo.Padre Georg è allibito ma tace.Su questa vicenda,invece,è particolarmente severo il cardinale Amato:Simonetti in questo libro è andato oltre il campo della sua specialità ed è entrato in terreni in cui non è competente".Insomma,non si può andare avanti così.Amato chiede di "perfezionare il metodo per individuare i nomi dei candidati" e osserva che "si dovrà indubbiamente consultare il Santo Padre".Si suggerisce quindi di trovare i candidati "chiedendo la collaborazione di rettori e decani degli istituti romani" per evitare di ritrovarsi in situazioni simili.

martedì 12 febbraio 2013

L'euro contro natura (di Alberto Bagnai)




Sintetizzare in 10 minuti questo argomento cosi delicato non è facile,Alberto Bagnai ci è riuscito abbastanza bene.
La crisi che ha colpito l'Eurozona non è stato una cosa sorprendente ,sono le due facce della stessa medaglia:il mercato unico dei capitali e la moneta unica.Grazie al Trattato di Lisbona che anche Di Pietro e Lega Nord hanno firmato, la solidarietà finanziaria tra gli stati membri è inesitente.Secondo l'articolo 125,gli stati devono assumere solo i propri impegni finanziari ,e ne l'unione ne gli altri stati possono prenderseli a carico.
L'articolo 101 del Trattati di Maastricht,ripreso dal Trattato di Lisbona aggiunge:
"E' fatto divieto alla Bce e alle banche centrale degli stati membri di accordare degli scoperti o qualsiasi altro tipo di credito alle istituzioni o organi della comunità,alle amministrazioni centrali alle autorità regionali,alle altre autorità pubbliche".
L'Unione (criminale) Europea si posiziona involontariamente al servizio dei mercati finanziari perchè i governi della zona euro dipendono esclusivamente dal settore privato per il proprio finanziamento.Gli investitori internazionali e gli hedge funds si sono accaniti sulla Grecia,il paese piu debole,per poi concentrarsi su Irlanda,Portogallo,Spagna e ,anche se leggermente meno,l'Italia.
Differenza tra Ue e Usa:gli stati membri degli Stati Uniti non devono confrontarsi tra loro per il problema del deficit commerciale come purtroppo deve fare la Grecia nei confronti del resto dell'Ue e in particolare della Germania.Una gran parte del debito pubblico degli Usa è federale.

lunedì 11 febbraio 2013

Irregolarità nel 63% delle aziende.Sempre i soliti italiani...




Dal Televideo del 29 gennaio 2013

Inps ,Inail e  Ministero del Lavoro hanno ispezionato 243.847 aziende nel 2012,scoprendo irregolarità nel 63% dei casi.Lo riporta il rapporto sulla vigilanza del ministero.I lavoratori irregolari nell'anno sono stati 295.246 (100.193 di questi completamente in nero).

COMMENTO ANGLOTEDESCO

Avendo messo piede per la prima volta in una piccola azienda all'età di 17 anni e mezzo da studente per uno stage ,conosco bene questi ambienti e qualche mese fa avevo già scritto un post su come la pensavo.
Che le piccole-medie imprese stanno chiudendo per via della crisi,è vero,sulle irregolarità no,è una questione di mentalità,l'italiano si crede sempre il piu furbo ,da sempre i piccoli e medi imprenditori (e non solo) detengono il record di irregolarità all'interno delle loro aziende (se qualcuno mi vuole dimostrare con dei dati che mi sbaglio,lo faccia) e hanno sempre avuto la fortuna che in questo "paese" gli ispettori ministeriali hanno  meno voglia di lavorare rispetto ai loro colleghi di altri paesi.Adesso ,come sempre accade quando c'è una crisi, si mettono a controllare con piu regolarità.
La  storia che non si trovano piu ragazzi giovani italiani che vogliono far certi lavori,è una gran cavolata.In Italia purtroppo alla minima cretinata la gente si sente intoccabile super potente e crede di poter far ciò che vuole ,favorita dal fatto che in questo Belpaese di merda, volontariamente,grazie a destra e sinistra, le leggi fanno ridere e favoriscono i prepotenti,furbi e ignoranti come sono la gran parte dei piccoli e medi imprenditori italiani.Quando hanno cominciato a tirar fuori queste bugie?  Da quando milioni di disperati hanno cominciato ad invadere la penisola,cioè nella seconda metà degli anni 90',la crisi era ancora lontana.Gli italiani non sono disposti a farselo mettere nel posteriore da questi arrogantelli,i disperati si .semplice no?

domenica 10 febbraio 2013

I poco onorevoli record della casta dei banchieri...



Sono argomenti che andrebbero trattati nelle principali tv italiane,ma nessuno lo fa, chi si azzarda a parlarne,viene zittito immediatamente.Su Repubblica Affari e Finanza, che in pochi leggono ,ogni tanto si trovano articoli interessanti,nella Repubblica normale invece si lecca il culo all'ambiente caro al suo padrone Carlo De Benedetti.
I delinquenti sono sempre e solo quelli della casta da 6 miliardi di euro, e per carità è giusta attaccarla perchè prendono in giro i contribuenti, ma quella dei banchieri non è da meno.Leggete...

da Repubblica Affari e Finanza del 4 febbraio 2013 -di Alberto Statera

Banchieri battono deputati e senatori 1136-945 soltanto nei primi dieci gruppi bancari italiani.
Secondo la classifica stilata da Gianni Dragoni,autore del libro "Banchieri e Compari",Vigni è stato il banchiere piu pagato con 5,4 milioni,compresa una buonauscita di 4 milioni,nonostante il rosso nei conti del 2011 e il disastro già annunciato venuto alla luce nei giorni scorsi.Anche se un po tardivamente,palazzo Kock ha poi congelato la buonauscita del direttore generale perchè "non giustificata" dalle circostanze mettendo sotto accusa la generosità del consiglio d'amministrazione.Ma ha voglia il governatore Visco di appellarsi alla moderazione negli stipendi e nei bonus dei banchieri.Ben poco coerenti con la crisi.I consigli d'amministrazione e i comitati che decidono le retribuzioni purtroppo se ne infischiano dei suoi buffetti.Nel 2011 ,in piena crisi,Alberto Nagel, amministratore delegato di Mediobanca ha incassato di stipendio 2,93 milioni e il presidente Renato Pagliano 2,59;per Francesco Saviotti amministratore delegato del Banco Popolare 2,03 milioni, Federico Ghizzoni,di Unicredit 2,01 milioni; Giovanni Bazoli,presidente di Intesa San Paolo 1,62 milioni e l'ex amministratore delegato Corrado Passera 3,26 milioni.Il suo successore Enrico Cucchiani ha ottenuto uno stipendio di 1,8 milioni.Al fisso vanno naturalmente aggiunti,bonus e i benefit,il cui valore talvolta si avvicina a quello di un altro stipendio.
Intanto nonostante tutti i favori ricevuti,i banchieri si lagnano,resistono ai necessari aumenti di capitale e centellinano il credito,salvo quello agli amici già con loro super-indebitati.Per dare un piccolo segnale e tentare di attenuare il discredito che ormai la circonda, l'associazione bancaria italiana,la lobby ufficiale dei banchieri che ha appena nominato Antonio Patuelli dopo la deposizione di Giuseppe Mussari ,potrebbe cominciare a chiedere ai suoi soci di ridursi  stipendi e bonus finchè la crisi non sarà svelata.Ma voi ci credete?

venerdì 8 febbraio 2013

La Gran Bretagna ci insegna come separare banche e politica




La Gran Bretagna non deve prendere ordini dalla Bce e può fare ciò che vuole, dei principali paesi europei, è quella che nel 2012 ha creato piu nuovi posti di lavoro.Noi invece dobbiamo solo ridurre il debito...

da LIBERO 5 febbraio 2013

Il ministro britannico delle finanze, George Osborne,ha presentato il suo progetto di riforma per sistema bancario,che attraversa problemi di stabilità non dissimili a quelli di molti istituti nell'area euro.Il progetto del governo Cameron prevede la netta separazione tra gli istituti di credito tradizionali e quelli d'affari.In questo modo,sottolinea Osborne,nessuna banca sarà "troppo grande per non poter fallire" come nel caso passato di Rbs,nazionalizzato negli anni successivi ai crac Lehman.
Questo progetto di riforma presenta una svolta piu radicale rispetto alla versione precedentemente (messa a punto dalla commissione Vickers),sopratutto per la spinta legata allo scandalo della manipolazione dei tassi Libor,che ha ulteriormente rafforzato la necessità di separare le attività bancarie tradizionali da quelle d'investimento.
L'esecutivo conservatore,che per bocca del suo premier ha portato avanti la richiesta di referendum sulla permanenza dell'Inghilterra nell'area Euro,vuole comunicare ai cittadini una maggiore severità nella gestione del sistema bancario,rendendo non necessari futuri salvataggi degli istituti a spese per contribuente.Il ministro Osborne ha anche messo in luce una differenza non accettabile tra la facilità nel realizzare grandi transazioni bancarie a fronte delle lungaggini per operazioni piu semplici che coinvolgono piccole aziende.
Il progetto,dunque, si propone di realizzare un vero e proprio "recinto elettrico" attorno alle banche che le  separi il piu possibile dalla politica:quelle che non presenteranno margini di sicurezza sufficienti per quanto riguarda la capitalizzazione e la leva di rischio potranno essere "scorporate".Tra i critici del progetto di Osborne,Molti sottolineano il rischio di perdita di centralità di Londra come piazza finanziaria.

giovedì 7 febbraio 2013

Dario Fo tira le orecchie a Grillo su Casapound



Questa storia del video che Grillo parla con i ragazzi di Casapound,non si cancellerà mai, questo è un paese di provinciali sottosviluppati.Ma se Casapound ci avesse fatto questa domanda a noi (siete antifascisti?), cosa rispondiamo? Se Anglotedesco avesse un movimento come quello di Grillo, per farvi parte si deve essere contrari a qualsiasi dittatura:rossa, nera e sopratutto quella peggiore,quella monetaria europea,la BCE che ci sta succhiando il sangue.

da IL MANIFESTO del 7 febbraio 2013-Intervista a Dario Fo di Andrea Fabozzi

BEPPE GRILLO HA PENSATO A LEI.SIETE AMICI, MA NON E' UNO SCHERZO:TRA QUALCHE GIORNO POTRA' CONTARE SU DI UN CENTINAIO DI VOTI IN PARLAMENTO.

E' solo una simpatica follia.Naturalmente mi ha fatto piacere,lo considero un gesto di affetto.Conosco Beppe da quarant'anni.Alla mia età,per quanto posso essere forte,non poter gestire il peso di quella responsabilità.Non mi sento in grado.E' divertente che qualcuno l'abbia preso sul serio.Forse visto che la politica è diventata un bailamme comico e grottesco,un pò un circo equestre,hanno pensato che un clown professionista ci starebbe bene.

LEI PERO' RICAMBIA L'AFFETTO ED E' UN SOSTENITORE DI GRILLO

Sono stato con lui diverse volte.Mi hanno fatto una grande impressione i ragazzi che lo seguono.Preparati e seri,hanno un linguaggio finalmente umano e non parlano il politichese.Non puntano a stupire,in questo senso sono l'esatto opposto di Beppe.Con Grillo e Gianroberto Casaleggio,Dario Fo ha scritto anche un libro "Il Grillo canta sempre al tramonto" in uscita la prossima settimana.Si, siamo stati assieme un paio di giorni,ci siamo divertiti,poi abbiamo lavorato scambiandoci i testi,racconta.

CHE IMPRESSIONE LE HA FATTO CASALEGGIO? CE LO RACCONTI,VISTO CHE NON SI RIESCE A INTERVISTARLO.

E' un timido,penso sia per questo.L'ho sentito poco fa,è preoccupato perchè torna fuori quel vecchio incidente di Grillo,quella condanna che io proprio non mi spiego per l'incidente del 1981.Casaleggio è un tipo molto informato,sa tutto della rete e non solo,legge molto.

DICEVA CHE I 5 STELLE LE PIACCIONO.CI TROVA QUALCOSA DEL MOVIMENTO DI SINISTRA CHE HA CONOSCIUTO?

Risalirei un pò indietro nel tempo,al basso medioevo.I 5 stelle hanno qualcosa dei primi movimenti popolari.Le loro regole di comportamento mi fanno tornare alla mente la nascita dei comuni,quel senso di collettività e il diritto di far parte di una comunità.Non so se è una somiglianza voluta o casuale,dovrebbero metterla un pò piu a fuoco.

INTANTO RIEMPIONO LE PIAZZE,E SONO GLI UNICI PERCHE' I PARTITI VANNO A CONVEGNO NEI TEATRI.

Gli altri hanno paura,preferiscono la televisione e lasciano che sia Grillo ad andare tra la gente.

HA FATTO BENE INVITARE QUELLI DI CASAPOUND NEL MOVIMENTO,A DIRE CHE L'ANTIFASCISMO NON GLI COMPETE?

Non ha fatto bene per niente.Diciamo che è stata una leggerezza.Certe volte la stanchezza.L'ubriacatura dopo tanti comizi.Ma questi di Casapound non deve nemmeno avvicinarli,possono girarla come vogliono,ma io li riconosco.Forse Beppe non li ha riconosciuti,non li conosce,è completamente disinformato.E' vero,gli si sono avvicinati con furbizia,ho visto e rivisto il video.Comunque,ha fatto una stronzata.

mercoledì 6 febbraio 2013

La politica "montiana" del sindaco grillino Federico Pizzarotti



Purtroppo per motivi di tempo non ho potuto assistere alla discussione tra il sindaco grillino di Parma Federico Pizzarotti e gli indignados,un gruppo di contestatori quasi tutti comunisti o di "Rivoluzione Civile" di Antonio Ingroia.

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Sabato scorso a Bologna avevo avvisato il cameraman di Beppe Grillo ,Salvatore (detto Salvo) Mandarà di questa manifestazione di protesta nei confronti di Pizzarotti, e devo dire che le foto che ho inserito ,parlano da sole.Beppe Grillo quando parla del sindaco parmigiano,dovrebbe farlo a 360 gradi, ma non lo fa, scrive sul suo blog dei tagli ai dirigenti ma si dimentica invece di quelli dolorosi che colpiscono le fasce piu deboli ,gli anziani sopratutto e la sicurezza è decisamente peggiorata.
Ma secondo voi se c'era Bernazzoli, un rifondarolo o uno della Destra sarebbe stato diverso? Assolutamente no. Ragazzi chi fa parte come l'Italia dell'Unione Monetaria Europea è schiava della BCE,non può spendere per i bisogni dei cittadini, deve solo pensare a ridurre i debiti ed è normale tagliare.Finchè non ci riprenderemo la sovranità monetaria sarà sempre così. Cosa cambia da centrodestra, centrosinistra,Grillo,Ingroia o Monti? Dobbiamo rispettare le regole della dittatura europea.L'Inghilterra,dei paesi sviluppati europei,è stata quella che nel 2012 ha creato piu nuovi posti di lavoro e non è un caso che sia fuori dall'eurozona. Quali sono i paesi non indebitati? Se hai una propria moneta e una banca centrale pubblica che la stampa, il debito non è un problema (chiedetelo agli Usa e Giappione) ,per gli altri che devono chiederla in prestito alla banche private, si ,e sono costretti a tagliare e costringere alla povertà  milioni di persone.

I video girati da me ieri a Parma



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lunedì 4 febbraio 2013



Chi siede in parlamento sono tutti sostenitori della moneta unica altrimenti non sarebbero li, adesso c'è la campagna elettorale però difficilmente se non sei un giornalista, ti permettono di fare domande.La prima che mi viene in mente è questa:ma siete così convinti che cedendo la sovranità economica alla BCE sia stato un buon affare?

-Sulla carta avendo tutti i 17 paesi dell'euro non dovrebbero esistere differende di rendimento dei titoli di stato di un paese rispetto all'altro e invece, come succedeva prima dell'introduzione dell'Euro,i mercati rilevano diffirenze nette sull'andamento dei singoli paesi che si traducano nella necessità per quelli considerati piu a rischio crisi di aumentare il rendimento dei propri titoli per mantenere la credibilità.

-Con l'avvento dell'euro,nel 2002 ,gli stati sono stati privati della possibilità di emettere cartamoneta.In un decennio il pil pro capite italiano,che prima del 2000 era superiore a quello medio europeo,è calato del 4,94% il reddito è diminuito del 3,6% e i risparmi si sono dimezzati mentre abbiamo il record dei paesi occidentali per disuguaglianza.

-Quand'è che l'Italia ha saputo venir fuori dai momenti recessivi? Quando svalutava la propria moneta.Prima di entrare nell'Euro aveva il debito pubblico uguale adesso o anche piu alto (nel 1998) ,l'inflazione il triplo di adesso. Qualcuno parlava di spread? Ci consideravano i maiali d'Europa? No,eravamo considerati uno dei paesi leader dell'Unione europea.

-La Bce ha un compito:la stabilità dei prezzi e tenere bassa l'inflazione.I soci della Banca Criminale Europea invece di salvare i paesi in difficoltà,ci speculano.

-Adesso abbiamo una Banca d'Italia che per il 96% è in mano ad assicurazioni e banche private mentre il 4% è in mano all'Inps.Il 90% dei Bot e Btp sono comprate dalle banche private,quando era pubblica li comprava lei.

La buffonata di Silvio Berlusconi sull'Imu



Siamo in campagna elettorale e si vede, cretinate in ogni angolo d'Italia per prendere i voti dal popolo piu narcotizzato d'Europa.Enrico Mentana tutti i lunedi è preoccupato perchè un circa 30-35% non è intenzionato ad andare a votare,Anglotedesco invece è preoccupato perchè il 65-70% ci andrà.
Si possono fare tutto le proposte che si vuole, ma finchè resti nell'unione monetaria (criminale) europea tutti i soldi serviranno per ridurre il debito, quel debito creato illegalmente dalle banche private  che prestano i soldi ai paesi dell'eurozona a tassi d'interesse spaventosi.Quella di recuperare i soldi nascosti in Svizzera sarebbe una buona idea,se avessimo una Banca centrale pubblica che stampasse moneta e fosse libera di scegliersi la propria politica economica usando il denaro per creare occupazione, per i servizi, per le scuole ,come ha fatto l'Inghilterra che come ho ricordato qualche giorno fa, è stato il paese che nel 2012 è riuscita a creare piu nuovi posti di lavoro e non è una cosa casuale che non faccia parte dell'eurozona.
Sono l'ultimo che fa affidamento ad un docente della Bocconi ma in una intervista di stamattina fa capire la gente quante stupidaggini ha detto Berlusconi ieri a Milano.Siamo in Europa, l'ha voluto anche il Piduista tessera 1816 e dunque non si può raccontare alla gente un mondo diverso da quello che viviamo oggi.
Il professor Alessandro Santoro:
"Francamente non saprei dove potrebbero attingere le risorse.Le una tantum,come si configurerebbe quella con la Svizzera,non possono esssere utilizzate per la spesa corrente.Diversamente,per quanto concerne il prelievo annuale sui guadagni realizzati da capitali di residenti italiani depositati in banche elvetiche,lo Stato italiano potrà utilizzare queste risorse ma per arrivare a coprire il gettito dell'Imu bisognerebbe arrivare a 200 miliardi di euro... Il prelievo ipotetico sarebbe del 20% dei guadagni realizzati quindi almeno 200 miliardi con una previsione di rendimento del 10% (che è molto difficile da raggiungere).Anche in questa eventualità mancherebbe all'appello da 500 miliardi a un miliardo di euro".
"L'Irap oggi significa 23 miliardi di incassi e francamente non saprei dove si potrebbe recuperare una somma così consistente:leggo che si parla dei tagli ai costi della politica ma stiamo parlando di bacini non comparabili.Il centrodestra sono venti anni che contesta l'Irap che da sempre chiamata Imposta Rapina.Da analisi la ritengo, invece,una tassa corretta sopratutto dopo le operazioni di aggiustamento che hanno permesso di contenere le distorsioni che nelle prime fasi esistevano".

di FEDERICO ZAMBONI- www.ilribelle.com

Berlusconi annuncia il rimborso dell’imposta sulla prima casa: lui ci specula su, ma in sé l’idea è giusta
Demagogia, come no? Berlusconi che promette di restituire le somme versate per l’Imu sull’abitazione principale, e di farlo in contanti, è una classica trovata elettoralistica.
Allo stesso tempo, però, bisognerebbe chiedersi due cose. La prima è chi sia stato ad armargli la mano, regalandogli uno spunto così suggestivo. La seconda è se davvero sia lui, l’unico demagogo in circolazione.

Per noi, ovviamente, sono domande pressoché retoriche. Per quanto l’annuncio fatto ieri dal leader del Pdl possa essere strumentale, e inverosimile, non c’è dubbio che esso faccia leva su un’insofferenza diffusa che, viceversa, ha ottime ragioni: l’Imu sulla prima casa grida vendetta al cielo, specie in una situazione di crisi economica che in moltissimi casi ha eroso o addirittura falcidiato i redditi personali e famigliari, e il malcontento per la vessazione subita diventa l’innesco naturale per il desiderio di rivalsa.
Anche perché, in aggiunta al danno in sé stesso, c’è l’atteggiamento sussiegoso di Monti & C., che impongono le loro misure – dall’aumento della pressione fiscale alle riforme del lavoro e delle pensioni, eccetera eccetera – senza il benché minimo rammarico per coloro i quali ne verranno colpiti. Anzi, la loro malcelata aspettativa è che li si ammiri, e li si ringrazi, per quelle “cure” brutali e impietose.
Una totale mancanza di empatia, analoga a quella dei manager e dei propri proprietari alla Marchionne i quali esigono non solo di essere ubbiditi ma persino acclamati, che fatalmente spiana il campo a chi si erga a paladino dei cittadini angariati.
La demagogia spudorata alla Berlusconi, del resto, ha il suo contraltare nella demagogia strisciante dei tecnici, o dei politici che ne rlcalcano le orme. All’inganno del primo, per cui non c’è mai da preoccuparsi perché tutto va bene, fa riscontro quello dei secondi, per cui le sofferenze e i sacrifici odierni ci porteranno a grandi benefici futuri. In realtà sono entrambe menzogne: la prima nasconde la necessità di assumersi delle pesanti responsabilità, o prima o dopo; la seconda occulta il fatto che, nella nuova versione “riformista”, il peggioramento delle condizioni di vita qui in Italia non sarà solo transitorio ma definitivo.
Da una parte c’è il liberismo insostenibile del benessere per tutti. Dall’altra quello insopportabile della competizione fratricida.
Invece di discutere di questo, però, si rifluisce nelle polemichette sull’Imu: dai modelli economici, si potrebbe dire, alla modulistica tributaria. E poveretto chi abbocca, sia sopportando disciplinatamente il balzello, sia infervorandosi all’idea di un rimborso.

Federico Zamboni