Anglotedesco

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giovedì 31 gennaio 2013

Fallisce l'azienda di Rossella Giavarini,l'amica di Paolo Barnard


Non c'è molto da commentare. Era da tempo che i lavoratori di questa azienda di proprietà di Rossella Giavarini ,l'imprenditrice  "sponsorizzata" decine di volte da Paolo Barnard,protestavano per il commercio di prodotti a marchio proprio ma fatti da terzi...

da POLIS  del 31 gennaio 2013-articolo di Silvio Marvisi

Non è andato a buon fine il piano di ristrutturazione presentato dalla Laterizi Giavarini nel 2010.La richiesta di concordato preventivo presentata al giudice fallimentare non ha trovato accoglimento così che l'azienda di San Secondo (Parma) procede ora verso il fallimento.
A gennaio dell'anno scorso le sigle sindacali erano insorte quando stati messi in commercio dall'azienda in stato di crisi.Con il proprio marchio, alcuni prodotti provenienti da altri stabilimenti mentre i lavoratori venivano tenuti in mobilità da lungo tempo.Fillea,Cigl,Filca ,Cisl e Feneal Uil hanno così dato il via allo stato di agitazione e hanno bloccato tutti i camion in ingresso alla fabbrica in segno di protesta,con la chiara richiesta di avere tutto quanto spettava loro in termini economici o di permettere agli stessi di trovare al lavoro.
La produzione è infatti cessata nel 2009 quando sono stati mantenuti in attività solo pochi dipendenti mentre la maggior parte sono stati posti in cassa integrazione straordinaria.Venticinque di questi hanno trovato altre collocazioni mentre una dozzina rimanevano senza lavoro pur chiedendo la mobilità.Il rischio dei lavoratori era quello di perdere la possibilità di accedere agli ammortizzatori sociali mentre la promessa dell'azienda era quella di ripartire al piu presto possibile.Nello stesso periodo era però girata la notizia che la Laterizi Giavarini volesse affittare unramo d'azienda a terzi,senza nessuna garanzia sull'occupazione.
Il piano di rilancio non ha funzionato cos' l'azienda nata nel 1881 e presieduta da Rossella Rodelli Giavarini,già presidente di Finco in Confindustria e vicepresidente dell'unione parmense industriali si avvia ora verso all'ultimo capitolo di fronte al giudice Pietro Rogato che ha già nominato Stefano Traversa quale curatore fallimentare.Un mese particolarmente cupo per il settore dell'edilizia ma anche per i fallimenti  visto che, non ancora alla fine del mese di gennaio, il fallimento Giavarini occupa la posizione numero sei dell'apposito registro.

mercoledì 30 gennaio 2013

007 vaticani,missione in Italia (2 parte)



Ho sentito molti cattolici criticare quello che ha detto Silvio Berlusconi domenica scorsa su Benito Mussolini , peccato che però non sento mai dire nulla sul Vaticano e quello che succede.Papa Ratzinger non farà discorsi estremisti alla Mussolini ma il modo di fare è lo stesso,chi si oppone viene umiliato e a volte fatto fuori,leggete questo libro e lo capirete.La maggior parte degli italiani pensano che dopo la caduta del fascismo finalmente avevano un paese libero,in realtà siamo ancora piu schiavi:degli Usa (per accontentarli partecipiamo a guerre inutili spendendo miliardi di euro per gli armamenti),del Vaticano che detta legge e si permette di inviare i loro 007 e pedinare le persone che gli sono scomode.Nel 1929 grazie a Mussolini abbia firmato il Concordato con il Vaticano, sarebbe ora di interromperlo,ma come sempre in questo paese, si è allergici alle cose normali.

da SUA  SANTITA'-Gianluigi Nuzzi (Chiarelettere)

Al di là della vicenda in sè, che interessa relativamente e che,comunque,non è possibile ricostruire in modo completo a partire dai documenti a disposizione,ciò che qui interessa è scoprire l'esistenza di persone in servizio in Vaticano che hanno superato le mura e compiuto attività investigative con pedinamenti di cittadini italiani in territorio italiano.Non solo.Si sarebbero effettuati appostamenti e servizi fotografici.Come se nulla fosse. Sarebbe interessante sapere se e che tipo di autorizzazioni sono state concesse,da chi, a che scopo.Ma pare altamente improbabile che le autorità italiane abbiano ufficialmente concesso a chichessia di poter compiere queste attività.
Per valutare meglio quanto accade,aiuta forse ricordare alcuni precedenti nei tormentati rapporti giudiziari tra Italia e Città del Vaticano.Nel 1987 Marcinkus e i suoi collaboratori Luigi Mennini e Pellegrino de Strobel vennero colpiti da mandato di cattura per il crac dell'Ambrosiano di Roberto Calvi,ma la polizia italiana non potè arrestarli perchè i tre non uscivano dal Vaticano.E non uscirono almeno fino a quando la Cassazione non annullò i provvedimenti.Un altro caso risale al 1996,quando l'allore "promotore di giustizia" in Vaticano (che in Italia corrisponde al pubblico ministero) Carlo Tricerri coinvolse la gendarmeria per far perquisire l'appartamento di un ecclesiastico a borgo Pio,quartiere romano a ridosso del Vaticano.Anche qui non è dato sapere se e con quali autorizzazioni.
Nel 1998 vennero uccisi a colpi di arma da fuoco il comandante delle guardie svizzere Alois Estermann,la moglie Gladys Meza Romero e il vicecaporale Cèdric Tornay.La versione ufficiale indicava in quest'ultimo l'assassino della coppia,che poi si sarebbe tolto la vita.La polizia italiana,pur nei dubbi rispetto alla motivazione ufficiale,non potè ovviamente svolgere alcuna indagine visto che la strage si era compiuta in territorio estero.E il confine rimase invalicabile.
Insomma,ogni polizia indaga nel proprio Stato.La guardia svizzera pontifica e la gendarmeria possono agire solo in territorio vaticano. A tal proposito,pochi mesi dopo il blitz ai Parioli,la prefettura della Casa pontificia diffuse un documento interno per ricordare le norme riguardanti i servizi e gli incarichi assegnati viste le tensioni e gelosie tra guardie svizzere e gendarmi.Suddiviso in nove paragrafi,il documento è molto preciso.Dopo aver ricordato le competenze generali,al punto n.7 si legge testualmente,con una parte evidenziata anche in grassetto:
"Per quanto si riferisce alla vigilanza,alla sicurezza e alla protezione del Santo Padre all'interno del territorio vaticano fuori del Palazzo apostolico,esse sono sopratutto esercitate dal capo della gendarmeria che vigila e pattuglia su tutto il territorio.Sono compresenti i due corpi nella basilica di San Pietro e nell'aula Paolo VI".
Nessun accenno, come ovvio,a indagini fuori la mura leonine.Del resto,sarebbe impensabile in qualsiasi altra parte d'Europa.Basta immaginare cosa accadrebbe se alcuni carabinieri andassero a pedinare qualcuno a Parigi o se Scotland Yard mandasse dei suoi agenti in missione a Milano,a Berlino o Madrid.

martedì 29 gennaio 2013

007 vaticani ,missione in Italia (1 parte)



Ho sentito molti cattolici criticare quello che ha detto Silvio Berlusconi domenica scorsa su Benito Mussolini , peccato che però non sento mai dire nulla sul Vaticano e quello che succede.Papa Ratzinger non farà discorsi estremisti alla Mussolini ma il modo di fare è lo stesso,chi si oppone viene umiliato e a volte fatto fuori,leggete questo libro e lo capirete.La maggior parte degli italiani pensano che dopo la caduta del fascismo finalmente avevano un paese libero,in realtà siamo ancora piu schiavi:degli Usa (per accontentarli partecipiamo a guerre inutili spendendo miliardi di euro per gli armamenti),del Vaticano che detta legge e si permette di inviare i loro 007 e pedinare le persone che gli sono scomode.Nel 1929 grazie a Mussolini abbia firmato il Concordato con il Vaticano, sarebbe ora di interromperlo,ma come sempre in questo paese, si è allergici alle cose normali.

da SUA  SANTITA'-Gianluigi Nuzzi (Chiarelettere)

PEDINAMENTI AI PARIOLI

Non sempre i confini tra Italia e Vaticano sono rispettati.Ufficialmente in nessun paese al mondo la polizia di uno stato estero può valicare i confini e compiere attività d'indagine senza specifiche autorizzazioni.Non è previsto da alcun accordo internazionale,sarebbe una lesione delle prerogative e della sovranità dello Stato.Certo, possono essercu specifici casi di collaborazione per inchieste comuni tra gruppi d'investigatori di diversi paesi che lavorano insieme su indagini congiunte,o accordi particolari per operazioni miste come quelli che negli anni Novanta vennero stabiliti tra Italia e Albania contro i mercanti di uomini e l'immigrazione clandestina.Ma mai operazioni non concordate,azioni cosidette "coperte" ,simili al caso del sequestro nel 2003 a Milano di Abu Omar che mandò a processo chi partecipò al blitz della Cia per rapire l'imam di Milano e trasferirlo in Egitto.I Patti lateranensi e gli accordi che regolano i rapporti tra Italia e Sacra Romana Chiesa su questo aspetto non stabiliscono nessuna eccezione.
In Vaticano le indagini vengono compiute come in ogni altro paese al mondo per combattere malaffare e corruzione,utilizzando tecnologie avanzate come le microspie piu sensibili capaci di registrare anche i sospiri in confessionale.E' quanto accade all'inizio della primavera del 2008,quando vengono attivate delle microspie all'interno dell'ufficio del direttore dei servizi tecnici,l'ingegner Pier Carlo Cuscianna.L'indagine è aperta per alcuni presunti illeciti "compiuti nell'ambito della direzione dei servizi tecnici",stando a quanto si legge genericamente nei documenti.Il direttore sembra rivestire il ruolo del testimone inconsapevole.
Cuscianna non è uno dei tanti civili che lavora oltre il colonnato.Appassionato di energie alternative e autore di diversi libri,manager innovativo,l'ingegnere è il punto di riferimento per qualsiasi intervento di manutenzione.E' lui,ad esempio, il regista dell'impianto fatovoltaico con 2400 pannelli realizzato sul tetto dell'immensa aula Paolo VI, inaugurato nel novembre del 2008.In aprile però qualcosa cambia,tanto da far partire un'attività investigativa vaticana vera e propria sul territorio italiano,in zona Parioli a Roma:
"Il sottoscritto S.T,in merito alle indagini per presunti illeciti (...) procedendo all'ascolto delle intercettazioni ambientali,veniva al corrente che: alle ore 10.00 di ieri 21 aprile 2008,l'ing Pier Carlo Cuscianna,parlando al telefono con la propria consorte in modalità "vivavoce", veniva avvisato da quest'ultima dell'arrivo presso la loro abitazione di un idraulico.L'operaio,di cui non è stato possibile risalire all'identità,nè alla ditta d'appartenenza,sarebbe stato ingaggiato dall'ing Cuscianna per montare dei sanitari nel bagno della propria abitazione.Veniva subito avvisato dell'accaduto A.C,il quale disponeva che il C.D si portasse sotto l'abitazione del direttore al fine di poter fotografare l'operaio in questione,mentre il sottoscritto proseguiva l'attività d'ascolto. Alle ore 15.00 il sottoscritto si portava sotto l'abitazione del direttore dei servizi tecnici unendosi a C.D ,che trovandosi li dalle ore 10.30, aveva avuto modo di fotografare il presunto operaio che usciva definitivamente dal cancello dell'abitazione in questione, dieci minuti piu tardi.I sottoscritti,sperando che questi fosse venuto al lavoro con la propria autovettura,al fine di poter prendere il numero di targa e risalire alle generalità del proprietario,pedinavano l'individuo ,che però arrivato a piazza Ungheria saliva sul tram n.19 dileguandosi.In allegato si fornisce la stampa delle fotografie scattate.Tanto si doveva per opportuna conoscenza".

lunedì 28 gennaio 2013

Anglotedesco commenta l'articolo di Ida Magli su la finanza mondiale



Grande articolo scritto da una donna straordinaria come Ida Magli.Come si leggono dai commenti su Comedonchiosciotte,c'è sempre qualcuno che ama definirla fascista, quel qualcuno che  sulle dittature comunista sta sempre zitto.
Le maggiori istituzioni bancarie sono quelle nelle mani di poche famiglie e queste banche controllano a loro volta per mezzo del debito,quasi tutta la produzione mondiale ,sopratutto di quelli fondamentali come il petrolio,l'elettricità o la chimica.Le banche non solo ci costringono al debito se vuoi sopravvivere e fare qualcosa,ma dettano leggi sull'etica,loro abituati a truffare.In pochi si accorgono (grazie tv e giornali)  che sotto la bandiera della globalizzazione e del libero mercato si nascondono interessi occulti per il controllo assoluto di ogni transizione commerciale da parte di pochissimi uomini.La Banca Mondiale invece di proteggere le popolazioni locali dallo sfruttamento della manodopera dai disastri ambientali, se la prendono con i  politici che non mantengono le promesse, tramite professionisti ben retribuiti che usano metodi come il falso in bilancio,elezioni truccate,tangenti,estersioni ecc ecc.
La Finanza esiste da sempre ma negli ultimi 30 anni ha assunto una dimensione tutta particolare.Nel 1984 le prime dieci banche al mondo controllavano il 26 del totale delle attività finanziarie.Dal 1980 al 2055 si sono verificate circa 11.500 fusioni,440 all'anno,riducendo il numero delle banche a meno di 7.500.Queste agenzie finanziarie controllano 9/10 di 466.000 miliardi di dollari di titoli.Si tratta della gran parte dell'economia finanziaria,visto che il mercato obbligazionario vale 95.000 miliardi e le borse mondiali altri 50.000.Mettendola a confronto con l'economia reale (industria,agricoltura e servizi) il valore dei titoli finanziari è 8 volte piu grande di 74.000 miliardi.Per ogni euro prodotto dall'economia reale esistono 8 euro di titoli che in gran parte hanno una funzione solo speculativa.
Purtroppo la gran parte della gente non capisce che mentre il vecchio capitalismo trovava un limite  ,adesso invece è un capitalismo in cui il falso diventa reale

L’ INEFFABILE OMBRA DELLA FINANZA MONDIALE-di Ida Magli

da www.italianiliberi.it

Il missionario e giornalista P. Giulio Albanese ha inserito in un articolo del numero di Gennaio della sua rivista “Popoli e missione”, un’informazione tanto fondamentale quanto ignorata dalla stampa e che riportiamo qui sperando di aiutare in questo modo a divulgarla. Vorremmo anche che i nostri governanti, astutissimi banchieri che non trovano mai sufficiente la cosiddetta “trasparenza e tracciabilità” dei nostri miseri redditi, inseguendo con la forza di quella che ormai possiamo considerare la loro particolare Polizia, i militari della Finanza, ogni nostro scontrino, ogni più piccola ricevuta, ci spiegassero quali sono i “loro” interessi a mantenere nell’ombra queste operazioni. Dei nostri politici è inutile tenere conto: una volta ridotto il Parlamento alla farsa del dire “sì” ai banchieri, sono diventati come le famose scimmiette che non vedono, non sentono, non parlano, impegnati esclusivamente nella salvaguardia della propria carriera.
“Si tratta di un importante studio sul "sistema bancario ombra", lo shadow banking mondiale, pubblicato dal Financial Stability Board (Fsb), l'istituto internazionale di coordinamento dei governi, delle banche centrali e degli organi di controllo per la stabilità finanziaria a livello globale. Leggendo attentamente questo testo, si scopre che qualcosa di aberrante è all'origine della crisi finanziaria planetaria. Lo studio, incentrato sulla cosiddetta eurozona e su altri 25 Paesi, evidenzia infatti che a fine 2011 ben 67mila miliardi di dollari erano gestiti da una "finanza parallela", al di fuori, quindi, dei controlli e delle regole bancarie vigenti; una cifra che equivale al 111% del Pil mondiale ed è pari alla metà delle attività bancarie globali e a circa un quarto dell'intero sistema finanziario.
Leggendo questo studio si ha l'impressione d'essere al cospetto di un movimento sovversivo che specula impunemente ai danni degli Stati sovrani e soprattutto dei ceti meno abbienti. In altre parole, se da una parte ci sono i conti correnti con i risparmi dei cittadini e delle imprese, dall'altra abbiamo questo sistema bancario occulto, composto da tutte le transazioni finanziarie fatte fuori dalle regolari operazioni bancarie.
Come spiegato in più circostanze su questa rivista dal 2008, in coincidenza col fallimento della Lehman Brothers e dall'inizio della crisi sistemica dei mercati, si tratta di operazioni fatte da differenti intermediari finanziari, come certi operatori specializzati nel collocamento dei “derivati”, quei prodotti finanziari che, in larga misura, hanno inquinato i mercati. Tutte attività, queste, rigorosamente over the counter (otc), cioè stipulate fuori dai mercati borsistici e spesso tenute anche fuori dai bilanci. Alcuni autorevoli economisti ritengono che il "sistema ombra" sia spesso un'emanazione delle grandi banche internazionali che hanno interesse ad aggirare le regole e i controlli cui sono sottoposte.”
Naturalmente nulla di tutto ciò è nuovo: se ne è parlato in libri e articoli (vedi “La Dittatura europea”) già diversi anni fa e discusso abbondantemente in molti siti internet, incluso il nostro, ma come è successo sempre per quanto riguarda l’Unione europea e la moneta unica, politici e governanti ignorano qualsiasi domanda, passano sopra con dittatoriale indifferenza alle richieste e ai bisogni dei sudditi, intenti esclusivamente a condurre in porto il proprio progetto di potere: l’unificazione del mondo governato dai banchieri. Non ha nessuna importanza il fallimento evidente di tante delle loro imprese, inclusa quella dell’euro, visto che se ne sono arricchiti in denaro e in potere, togliendoli ai cittadini. La bilancia, infatti, è proprio questa: tanto hanno perso in sovranità e in denaro i cittadini d’Europa, tanto hanno acquistato in potere e in denaro i banchieri. Come abbiamo già detto, i politici non contano: sono esclusivamente al servizio dei banchieri, forse perché altrimenti perderebbero pure le apparenze del potere e le connesse prebende di cui ancora godono.
Lo spettacolo che le migliaia di pirati all’arrembaggio hanno offerto ai nostri occhi in questi giorni per candidarsi alle prossime elezioni, per appropriarsi, come affamate cavallette, degli ultimi resti del corpo dilapidato dell’Italia, ha dato la misura di una involuzione ormai irreversibile. Nessuno ha minimamente messo in dubbio che si debba dipendere dai banchieri, dall’alta finanza che governa l’Europa. Nessuno ha detto che, senza la sovranità monetaria, è impossibile ricominciare ad avere un vero mercato e salvare qualche briciola dalla competizione con gli Stati emergenti. Nessuno ha parlato della fine degli Stati nazionali e della loro indipendenza. Addirittura si è deciso di partecipare ad una guerra (quella in Mali) senza discuterne in Parlamento. Nessuno ha preso in considerazione, in un’Europa che si vanta della propria civiltà, la criminalità di strutture di governo che dominano i sudditi attraverso il denaro, attraverso il fisco, assurto ad unico “valore”. Non parliamo dei “cattolici” visto che si vantano di esserlo anche molti dei governanti banchieri, pur calpestando il Vangelo ad ogni passo. Parliamo, però, della gerarchia della Chiesa la quale non ha mai condannato l’unificazione europea, pur voluta dall’alta finanza e guidata dai banchieri, e non ha neanche mai condannato i governanti banchieri che attraverso il fisco hanno spinto i sudditi alla disperazione fino al suicidio. Ma soprattutto parliamo della gerarchia della Chiesa che adopera essa stessa il linguaggio del mercato laddove parla di valori “non negoziabili”. Formula atroce che fa rabbrividire chi sa che nel Vangelo non esiste nessun valore “non negoziabile” perché soltanto di una specie di peccatori Gesù ha detto che “non entreranno nel regno dei cieli”: i ricchi.

domenica 27 gennaio 2013

TSUNAMI TOUR.Ravenna snobba Beppe Grillo




Quando ho tempo e la distanza non è proibitiva, mi piace seguire in mezzo alla gente,nelle piazze, questo Tsunami Tour del Movimento 5 Stelle.Ieri sono andato a Ravenna anche perchè l'orario (tra le 12:30 e 13) era perfetto ma,come si vede nel video girato da me, pochissima gente era presente a dimostrazione che in questa cittadina di centrosinistra ma con un centrodestra in crescita, il movimento di Gianroberto Casalleggio (il motivo perchè Anglotedesco non vota M5S) non viene preso in grande considerazione.
Ho chiesto a Salvo Mandara ,cameraman del movimento che manda in diretta streaming tutti i comizi, come sono accolti nelle piazze e se ha trovato un po freddina Ravenna;altre cose purtroppo non ho potuto chiedergli anche perchè dovevano andare in altre due città: Cesena e Rimini.
Dal palco i soliti discorsi e anche buffonate come quelle su Parma.Se hanno arrestato Pietro Vignali, Villani e compagnia non è certo per merito dei grillini  che stanno facendo pochissimo e, grazie ad un giornale locale,libero, che non c'entra nulla con la Gazzetta di Parma controllato dagli industriali parmigiani, capirete com'è la situazione nella città del sindaco Federico Pizzarotti.
Interessante il dialogo con un cittadino ravennate che gli chiedeva degli extracomunitari e la risposta data da Grillo sul problema dei rifiugiati politici a Roma.Trovate tutto nei video girati da me.
Magari fossimo la Svizzera, pubblico una lettera che ho trovato ieri sul RESTO DEL CARLINO scritta da Rudi Barboni di Ravenna.Sono d'accordo al 100%:
"Quattro immigrati sono ricorsi a strasburgo per segnalare le carceri italiane.Perchè non chiedono di scontare la pena ai loro Paesi?Troverebbero celle piu accoglienti...

LE FOTO LE TROVATE NELL'ALBUM DEL MIO SITO MYBLOG

I VIDEO

Beppe Grillo A Ravenna




Ravenna snobba Beppe Grillo




Beppe Grillo parla del problema rifiugiati in Italia




Anglotedesco e Salvo Mandara (cameraman di Beppe Grillo)

venerdì 25 gennaio 2013

L'Europa ha creato posti di lavoro,ma relativamente poco produttivi

 


Questo libro è stato scritto grazie a:

Angelo Baglioni, professore all'Università Cattolica di Milano

Andrea Boitani, professore Università Cattolica di Milano.

Massimo Bordignon, professore all'Università Cattolica di Milano

Stefano Fantacone,Centro Europa Ricerche di Roma

Rony Hamaui, professore all'Università Cattolica di Milano e Intesa Mediofactoring.

Marco Lossoni,professore all'Università Cattolica di Milano

Che dire, l'Unione Monetaria Europea è stata creata,come ho scritto ieri e in tante altre occasioni, per distruggere la classe operaia.L'Europa avrà creato posti di lavoro (mi voglio fidare dei dati  OCSE),ma quali lavori? Nel settore manufatturiero sono calati notevolmente, gli operai non specializzati italiani (sapete che esistono anche quelli?) non interessano a nessuno perchè per certi lavori ci sono gli extracomunitari che si accontentano di lavorare in nero.Andate negli uffici di collegamento e nelle agenzia interinali e vedete cosa chiedono. Manager, agenti di commercio ecc ecc.

da EURO ULTIMA CHIAMATA-Carlomagno (Francesco Brioschi Editore)

La scarsa crescita dell'eurozona può dipendere dall'insufficiente aumento dell'occupazione e/o dalla bassa dinamica della produttività del lavoro.Iniziamo a confrontare il tasso di crescita medio dell'occupazione dell'eurozona con quello registrato dai paesi (esterni a essa),che abbiamo preso quali termini di paragone.Il tasso di crescita della forza lavoro nei paesi dell'eurozona è stato inferiore solo a quello della Svizzera e del totale OCSE (che tuttavia include paesi in rapida crescita come Australia ,Nuova Zelanda, Turchia,Israele ecc) uguale a quello di Stati Uniti e Svezia,superiore a quello di Inghilterra ,Danimarca e sopratutto Giappone (paese che ha conosciuto addirittura tassi negativi).Questo risultato è stato conseguito grazie agli apporti particolarmente positivi di Lussemburgo ,Irlanda e sopratutto Spagna.In effetti dei 15,5 milioni di occupati generati fra il 1999 e il 2012 nell'eurozona,oltre 6,3 milioni sono spagnoli.In questo particolare ranking il fanalino di coda spetta alla Germania,oltre che a Estonia,Repubblica Slovacca,Slovenia e Finlandia.Tutti paesi che hanno avuto a che fare con la caduta del socialismo sovietico e la ristrutturazione che ne è seguita.
Alquanto diverso è il quadro che emerge quando l'attenzione si sposta sull'andamento della produttività del lavoro.In questo caso i risultati conseguiti dall'eurozona non sono solo stati inferiori a quelli degli altri paesi dell'Unione Europea (con la solita eccezione della Danimarca),ma anche di quelli del Giappone e sopratutto degli Stati Uniti.In particolare la crescita della produttività media degli Usa è piu che doppia di quella realizzata dai paesi dell'eurozona.In altre parole,paesi come Estonia, Repubblica Slovacca, Slovenia e Finlandia,con una bassa crescita dell'occupazione,mostrano una forte crescita della produttività,segno di processi,spesso dolorosi,di ristrutturazione.Rilevante è l'eccezione irlandese che ha realizzato una forte crescita sia dell'occupazione sia della produttività.Da notare anche il caso italiano dove il tasso di produttività del lavoro è risultato vicino allo zero e fra i piu bassi in Europa.
Negli oltre dodici anni di vita della moneta unica,l'inflazione dell'eurozona si è mantenuta sostanzialmente stabile attorno al 2% ,valore obiettivo della BCE e non troppo distante separa l'inflazione dell'eurozona da quella della "virtuosa" Svezia e dei "perversi" Stati Uniti.Tuttavia,dal momento che il processo di disinflazione ha interessato sia i paesi aderenti all'UME che molti altri paesi industrializzati (esterni a essa) non è scontato attribuire alla moneta unica la riduzione della dinamica dei prezzi osservata nell'eurozona.
Significativi sono rimasti,invece,i differenziali d'inflazione all'interno dell'eurozona,dove oltre ai paesi della nuova Europa,Estonia,Slovacchia e Slovenia,entrati in un secondo momento nell'UME ,anche Grecia ,Spagna,Portogallo e Italia hanno mostrato un inflazione mediamente piu alta.Non a caso questi paesi mostrano i maggiori problemi di competitività e di squilibri nei conti con l'estero.

DATI:OCSE

giovedì 24 gennaio 2013

Il Pd e Monti stanno lavorando per distruggere la classe operaia e purtroppo molti dormono....



I soldi dell'Imu per salvare la banca del Pd, c'è da sorprendersi? Quasi tutti quelli che leggono questo blog sicuramente no, quei poco intelligenti che votano Pd fanno finta di nulla perchè è il loro partito e dunque per paura di essere scambiati per fascisti berlusconiani,non dicono nulla; il Pdl è peggio delle banche , Grillo, e chi parla male di Bersani sono dei popolusti piu pericolosi dei banchieri.Ma che strana coincidenza che i soldi raccolti per l'Imu finiscono per salvare la terza banca d'Italia,vero?
Ma scusate secondo voi le tasse oggi cosa servono? Per aiutare le famiglie? Ma aprite gli occhi : servono solo ed esclusivamente per finanziare le banche, per arricchire i banchieri, con l'Unione Europea, con l'unione Monetaria, con la globalizzazione finanziaria ,il mondo è stato creato su misura per questi maiali.

A chi vota Pd ricordo quello che diceva a Rimini lo scorso 24-25-26 febbraio Alan Parquez ,che spesso nomina Jacques Attali:

"L'obiettivo principale era distruggere per sempre qualunque capacità industriale al di fuori di Germania e Francia,dichiarò Attali.Vi hanno fatto credere che il debito pubblico fosse un problema.I debiti sovrani sono diversi dal debito pubblico prodotto dall'arma della moneta euro.Hanno distrutto la Grecia.Ora devono distruggere gli altri stati del sud"
"Per andare a Bruxelles occorre essere degli ottimi e ferventi cattolici (nel PD non mancano).Alcuni politici italiani,per corruzione o ignoranza hanno spinto l'Italia nel progetto europeo (quella che si vanta di piu guarda a caso è il Pd).I nomi sono Romano Prodi,Mario Draghi (che considera il peggiore) e quel Massimo D'Alema amico personale del banchiere tecnocrate Jaques Attali che una volta ha dichiarato: ma cosa credavate che l'Euro ia stato creato per la loro felicità? Pochissimi immaginano quale culla della corruzione sia Bruxelles,farebbe impallidire chiunque"
Pierluigi Bersani la deve smettere di fare il furbo, non lo è, vuole tranquillizzare la gente escludendo il suo partito dalla storia della Monte Paschi Siena quando in realtà c'è dentro fino al collo. Promettono lotta alla corruzione quando in realtà è Bruxelles che te lo impedisce perchè come giustamente ricordava Parquez a Rimini, li c'è ne talmente tante che farebbe impallidire chiunque.Fa finta di litigare con Mario Monti ma ha le stesse idee cioè l'austerità , che con i tagli alla spesa pubblica si favorisce la crescita ecc ecc,bugie clamorose.
Il Pd come quello di Monti e i loro alleati, mirano al peggioramento della crisi per realizzare l'obiettivo di svendere i beni dell'Italia ad altri:alle banche,alla finanza internazionale.Sentite un po quello che scriveva Joseph Stiglitz il 21 dicembre 2012:

"L'Euro,creato con il dichiarato intento di favorire l'integrazione di un'Europa democratica,sta avendo esattamente l'effetto opposto.La lezione che se ne ricava è che politica ed economia sono inscindibili.I mercati lasciati da soli potrebbero non essere ne efficienti nè stabili,ma la politica della deregulation ha dato spazio a eccessi mai visti che hanno portato a bolle degli asset e a prolungate crisi determinate dal loro scoppio e le azioni politiche con cui si tenta di far fronte alla crisi hanno rappresentato risposte tutt'altro che adeguate.Le banche sono state salvate,ma i problemi sottostanti sono rimasti li a deteriorarsi,ciò non sorprende ,visto che, sia l'Europa che in America,il compito di risolverli è stato affidato agli stessi politici che li hanno causati.In Europa è stata la politica che ha costruito una struttura intrinsecamente difettosa che ha forniito ampio spazio alle bolle degli asset per gonfiarsi e ben pochi strumenti per affrontare le devastanti conseguenze del loro scoppio".

mercoledì 23 gennaio 2013

L'utente Youtube Skyx86 e il giornalista Diodato Pirone sull'UE, Euro e Grillo



Ho controllato alcuni commenti ai miei video e vorrei rispondere ad uno che mi invita a studiare l'economia ma da quello che scrive ,dovrebbe leggerli lui i libri di economia,i dati dei siti piu importanti e magari farsi vedere da un buon psicologo perchè detesto chi pensa di avere la verità in tasca, dici la tua e basta.

Skyx86:

1)la svalutazione della lira è dovuta all'assenza di controlli sui nostri prezzi interni, che ha portato al raddoppio, l'entrata nell'euro non centra un beneamato tubo! Se non fossimo entrati? nell'euro la svalutazione della lira sarebbe stato il decuplo(visto che il nostro tasso di interesse sul debito pubblico non sarebbe calato per l'entrata nell'UE che ci ha dato + credibilità

ANGLOTEDESCO:ne avesse azzeccata una questo grande economista...
Ripeto tutti i giorni le stesse cosa ma lo faccio volentieri.Con l'euro ci siamo agganciati ad una moneta troppo forte in confronto al dollaro e non è possibile che alcune delle economie piu deboli del mondo esprimano la moneta piu forte.Ad esempio il cambio 1,30 sulla divisa Usa ci blocca le esportazioni, quelle che sono sempre stati il punto di forza con la Lira, mentre ora ,nel mercato americano troviamo sempre qualcuno che ha i prezzi piu bassi dei nostri e i capitali non vanno per forza dove possono produrre il miglior rendimento sociale,ma dove trovano le condizioni piu convenienti.
Non si capisce perchè l'Italia debba pagare tra il 6-7% di rendimenti,quando il deficit effettivo,per esempio,della Gran Bretagna è quattro volte superiore del nostro.Questo grande sostenitore della moneta unica,insieme a l'altro che piu volte si è vantato ,cioè Bersani, dovrebbero ammettere che la Gran Bretagna ha una Banca Centrale che può acquistare titoli statali in quantità enormi,mentre per quelli italiani non avviene perchè la BCE  non può fare da prestatore di ultima istanza e quindi il compito è stato girato all'EFSF.Si è introdotta la logica delle sanzioni semiautomatiche,non piu oggetto di trattativa politica,ai paesi che non rispettavano i vincoli sui bilanci.
Il rincoglonimento sull'euro grande invenzione, dello spread,del debito pubblico, i sacrifici che devono fare (i soliti cretini), è voluto con forza dal potere europeo,infatti dipende dalla scelta inserita nel 1992 nel Trattato di Maastricht e confermato in quello di Lisbona (firmato da tutti) ,di proibire alla Bce di comprare le emissioni del debito pubblico sul mercato primario,alle  aste, cioè da fare una vera e propria banca centrale di emissione,così da impedire la speculazione. I paesi che hanno una propria banca centrale pubblica non hanno problemi con gli speculatori perchè loro garantiscono l'acquisto e il debito pubblico non rappresenta un problema.

2) l'eurotassa è stato un errore parzialmente recuperato (restituzione del 60% delle somme prelevate).Inoltre nel 2001 quando è entrato in vigore l'euro chi c'era al governo? non prodi... ma qualcun altro che non ha attuato i doverosi controlli.

ANGLOTEDESCO:ricordiamo a questo utente come sono andate veramente le cose.Che l'Italia dovesse far parte della moneta unica è stato deciso nel 1999 da Romano Prodi tanto che Bersani,stupidamente, ripete quasi tutti i giorni,che se iamo nell'euro è grazie al suo partito.Il 31 dicembre 96' ,il governo Prodi approva l'Eurotassa,ci fu una manovra di 4.300 miliardi di lire necessarie per ridurre il disavanzo dello 0,6% per rispettare i parametri di Maastricht.
Questo grande esperto di economia molto probabilmente non conosce il sistema dell'euro ,cosa devono fare gli stati per averlo.La dittatura europea non ti restituisce un bel niente caro mio, informati.
)questa visione è assurda, l'UE per ora ha portato solo grandi benefici agli stati europei, permettendo di ridurre miliardi di € di spesa(dazi, tasse, passaporti, etc. ti ricordano qualcosa?).Ara vai a studiare e non sparare più minchiate per favore! di bacia pile berlusconiani che cercano carpi espiatori? diversi dal governo ne abbiamo fin sopra i capelli

ANGLOTEDESCO:si certo,premio Nobel per l'economia.Grazie all'Ue che ha portato solo benefici agli stati europei,nei prossimi 20 anni ci sarà da fare una manovra di tagli da almeno 45 miliardi di euro.Bisogna tener presente che i 45 miliardi di tagli l'anno si aggiungeranno al pagamento degli interessi del debito che sono piu o meno 100 miliardi annuali.Secondo i dati Ocse ,nel periodo tra il 2000-2008 l'Italia registra un tasso di crescita annuo del Costo del lavoro per unità di prodotto del 2,5%,la Francia dell'1,9% e la Germania dello 0,002% ,dunque non c'è da sorprendersi che con il cambio nominale fisso, l'Italia abbia perso in dieci circa tra il 20-30% di competitività rispetto alla Germania e 6 punti rispetto alla Francia. I tifosi dell'euro dovrebbe ricordarlo questo ma fanno finta di nulla.Facciamo un paragone Spagna -Germania.Nel periodo 2007-2012 in Germania la disoccupazione è diminuita dal 10% al 6% mentre in Spagna è aumentata dal 9% al 23%.Questo nonostante la Spagna abbia rispettato in maniera scrupolosa tutti i parametri richiesti per l'entrata nell'euro.Fino al 2007 la Spagna ha registrato un avanzo sul bilancio pubblica e una delle piu basse quote di debito di tutta l'area Euro.La Germania invece aveva nello stesso periodo un forte deficit nel bilancio e un debito pubblico superiore a quello fissato nel patto di stabilità.Negli anni precedenti alla crisi,la Germania era considerata come uno dei paesi in difficoltà dell'eurozona

IL GIORNALISTA DEL "MESSAGGERO" DIODATO PIRONE STAMATTINA HA SCRITTO COMMENTANDO GLI OBIETTIVI DEL MOVIMENTO 5 STELLE (e degli altri partiti)SULL'EUROPA E L'EURO:

"Giusto dire che l'Europa debba essere piu democratica ma rilanciare la "sovranità nazionale" di un paese di media stazza come l'Italia di fronte ai nuovi giganti economici come la Cina,l'India e il Brasile è solo una pia illusione"

ANGLOTEDESCO:veramente dei gran paesi dove vengono rispettati tutti i diritti dei lavoratori, ma chissenefrega, non ci lavora lui in fabbrica. Se l'Italia non entrava nella criminale Unione Monetaria Europea,quei tanti cinesi, indiani o brasiliani che sono in Italia per venderci dei prodotti scadenti e tossici, se ne potevano stare a casa loro,a tutti facevano gola le merci italiane e in campo dell'export eravamo molto piu competitivi della Germania.

martedì 22 gennaio 2013

TSUNAMI TOUR.Quante zucche vuote "rosse" che ci sono a Pistoia




Sto seguendo su internet lo TSUNAMI TOUR di Beppe Grillo nelle tante piazze italiane.Ho guardato il video del comizio fatto a Pistoia dove il suo cameramen ha intervistato (come fa sempre)le gente prima che il comico genovese iniziasse a parlare.La Toscana ,come tutti sanno, è una regione "rossa" ,come la mia, anche se i toscani sono molto piu focosi e il cervello  lo usano poco. Ho sentito molte stupidaggini sul movimento 5 Stelle.Anglotedesco non voterà nessun partito e non ha nessuna intenzione di difendere Grillo e compagnia però quando sento dire che il loro è un movimento fascista perchè non c'è democrazia,mi vien da ridere.Nel Pd c'è? Il loro leader è democratico? Secondo voi se qualcuno pensa male di lui, non lo farebbe fuori? Cari amici di amici toscani di sinistra, per una volta usate il cervello.
Pierluigi Bersani votando certi trattati e certe misure, è paragonabile ad uno che difende il fascismo. Si vanta sempre che se l'Italia è nell'euro è per merito loro. Ci hanno fatto entrare nell'Euro senza chiedere il parere del popolo, nessuno vuol proporre un referendum per uscirne,è' favorevole a quel FISCAL COMPACT che è un accordo che impedirà agli stati di spendere a deficit per il bene del cittadino,se lo faranno saranno automaticamente multati.L'ESFM ,il meccanismo di stabilità cioè devono tagliare,non rinnovare,trascurare per poter portar soldi agli speculatori.
Caro Bersani e quelle zucche vuote "rosse" che avete sparato certe buffonate al cameraman di Beppe Grillo,dovete sapere che l'impossibilità di utilizzare la leva della svalutazione usata dai governi,è un dramma per noi che con la lira in campo industriale eravano tra i primi 7 paesi al mondo,le misure di austerità appoggiate da Bersani venivano indicate come una via di uscita dal tunnel in realtà distruggono la domanda interna e ciò aumenterà ancor di piu il carico di lacrime e sangue che ci aspetterà .Nei prossimi 20 anni ci sarà da fare una manovra di tagli da almeno 45 miliardi di euro.Bisogna tener presente che i 45 miliardi di tagli l'anno si aggiungeranno al pagamento degli interessi del debito che sono piu o meno 100 miliardi annuali.
Inutile ripeterlo tutte le volte: questo è un paese di gente malata che non ragiona ma  odia, che va ai funerali dei terroristi che hanno insanguinato e fatto vergognare l'Italia negli anni 70-80', uno schifo!Chi ha la possibilità di farlo (io purtroppo no ma spero che prima o poi mi capiti), gli consiglio di andarsene da questo paese,magari in Svizzera, e sputare tutti giorni su questa penisola vergognosa ,omertosa, ipocrita e criminale.

lunedì 21 gennaio 2013

La Germania di 6 mesi fa, e quella di oggi...



Vorrei dire la mia sull'argomento del post scritto da www.beppegrillo.it riguardo la Germania e sui vantaggi avuti con la moneta unica.Fino ad agosto del 2012 la Germania con l'euro ha avuto un vantaggio competitivo del 30% in termini di costo,che da da alla merci tedesche una posizione di rilievo ai danni dei paesi del sud Europa che sono paralizzati dalla camicia di forza della  moneta unica e quindi incapaci di migliorare le capacità produttive delle loro imprese private sui mercati esteri.Il capitale tedesco ha piegato gli altri paesi ai suoi interessi egli industriali e banchieri della'rea centrale dell'Europa comprano aziende che falliscono.
Secondo i dati Ocse ,nel periodo tra il 2000-2008 l'Italia registra un tasso di crescita annuo del Costo del lavoro per unità di prodotto del 2,5%,la Francia dell'1,9% e la Germania dello 0,002% ,dunque non c'è da sorprendersi che con il cambio nominale fisso, l'Italia abbia perso in dieci circa tra il 20-30% di competitività rispetto alla Germania e 6 punti rispetto alla Francia. I tifosi dell'euro dovrebbe ricordarlo questo ma fanno finta di nulla.Facciamo un paragone Spagna -Germania.Nel periodo 2007-2012 in Germania la disoccupazione è diminuita dal 10% al 6% mentre in Spagna è aumentata dal 9% al 23%.Questo nonostante la Spagna abbia rispettato in maniera scrupolosa tutti i parametri richiesti per l'entrata nell'euro.Fino al 2007 la Spagna ha registrato un avanzo sul bilancio pubblica e una delle piu basse quote di debito di tutta l'area Euro.La Germania invece aveva nello stesso periodo un forte deficit nel bilancio e un debito pubblico superiore a quello fissato nel patto di stabilità.Negli anni precedenti alla crisi,la Germania era considerata come uno dei paesi in difficoltà dell'eurozona.

ORA LA GERMANIA:

-Nell'ultimo trimestre del 2012 e con moltissime probabilità anche nei primi tre mesi del 2013,il PIL della Germania è calato alla grande.

-Nel mese di novembre è cresciuta solo dello 0,2% su base mensile

-Le esportazioni sono diminuite del 3,4%
Se l'Unione europea fosse una vera democrazia, e non la è, non si opporrebbe ad un referendum se la moneta unica deve ancora circolare o no.Secondo un sondaggio dello Spiegel ,uno dei giornali piu credibili e  competenti d'Europa, la maggior parte dei tedeschi vorrebbe "distruggere" l'euro perchè ne hanno le palle piene  di mantenere i paesi PIIGS.Sarebbe la fine di un incubo,la Merkel lo sa e sta facendo di tutto per tenere in vita questa moneta criminale.

da www.beppegrillo.it

IL GIORNO IN CUI LA GERMANIA USCI' DALL'EURO

"E se la Germania desse ascolto agli euroscettici ed uscisse dall'Euro?Che cosa accadrebbe se la Germania abbandonasse l'Euro?"
Il parlamento tedesco approva con una maggioranza di due terzi l'uscita dall'Euro e la reintroduzione del D-Mark. Solo i Verdi votano contro. Il tasso di cambio è uno a uno. Il presidente della Bundesbank lascia il consiglio BCE con effetto immediato.
I mercati finanziari e dei cambi reagiscono immediatamente all'uscita della Germania. Dal resto dell'unione monetaria arriva in Germania un fiume di liquidità. La nuova valuta si apprezza del 50 % nei confronti dell'Euro. Un marco costa ora 1.5 €. Allo stesso tempo crolla il valore delle garanzie statali offerte per i fondi di salvataggio. La stessa cosa accade per i debiti e i crediti nati dal sistema Target della BCE: la Bundesbank chiede che siano saldati immediatamente. I rischi per il bilancio pubblico, almeno all'inizio sembrano scendere. Circa 200 economisti celebrano la ritrovata libertà della Germania. Thilo Sarrazin dichiara in tv: "La Germania non ha bisogno dell'Euro".
Nel resto dell'Eurozona i mercati finanziari sono in difficoltà. La BCE dopo l'uscita della Germania ha immediatamente spostato la sua sede da Francoforte a Parigi. Nel frattempo annuncia acquisti illimitati di obbligazioni. In questo modo i banchieri centrali riescono a governare le quotazioni dei titoli. La Nuova Banca Centrale Europea rimborsa tutti i crediti Target della Bundesbank con denaro fresco di stampa. Calcolati in marchi, hanno perso un terzo del loro valore. La Bundesbank è costretta a contabilizzare una grossa perdita. Lo stesso accade con il rimborso dei fondi tedeschi conferiti all'ESM. L'indebitamento pubblico tedesco cresce di un valore corrispondente. Dopo alcune settimane di sollievo dovute all'uscita dall'Euro, numerosi produttori di auto dichiarano che il loro fatturato nel resto d'Europa è crollato. Le auto tedesche per il resto d'Europa sono troppo costose. I costruttori chiedono la cassa integrazione e iniziano a licenziare.Poco dopo, l'associazione degli industriali dichiara che l'economia tedesca a causa dell'apprezzamento del Marco non è piu' competitiva ed esorta i sindacati tedeschi ad accettare una riduzione dei salari. Dopo appena un trimestre, l'Ufficio Federale di Statistica comunica che gli avanzi delle partite correnti si sono dimezzati e che l'export verso il resto d'Europa è crollato. Thilo Sarrazin dichiara in un altro talk show che anche senza l'Euro si sente molto bene. Il suo reddito non si è affatto ridotto. Nel resto d'Europa, gli altri paesi avranno più tempo per raggiungere gli obiettivi di risparmio e decidono di aumentare i loro depositi nel fondo ESM, per compensare l'uscita della Germania.
La Germania entra in recessione. Il Fiskalpakt viene sospeso e sostituito con un patto di stabilità. I paesi europei si impegnano a rispettare gli obiettivi di inflazione e a evitare che si formino degli squilibri nelle partite correnti. L'ESM diventa un Fondo Monetario Europeo (FME), con il compito di controllare il rispetto dei trattati da parte dei membri. I paesi che registrano un avanzo o un deficit delle partite correnti eccessivo, dovranno cedere una parte delle proprie entrate fiscali al FME.
La nuova BCE comunica che il suo obiettivo di inflazione resta invariato al 2%. La Bundesbank dichiara subito dopo che l'obiettivo di inflazione per la Germania è dell'1%, e aumenta i tassi. Il Marco continua ad apprezzarsi. L'Ufficio Federale di Statistica comunica che la bilancia commerciale della Germania, a causa del crollo delle esportazioni, ha raggiunto il pareggio. La congiuntura in Germania si indebolisce ulteriormente. L'industria dell'export è in recessione e taglia in maniera massiccia posti di lavoro. Anche l'economia interna inizia a perdere slancio per i tassi troppo alti. Nel resto d'Europa la situazione economica a poco a poco si stabilizza. Thilo Sarrazin dichiara in tv: "Questo non ha nulla a che fare con l'Euro". VW sposta le sue fabbriche Martin Winterkon, amministratore delegato di VW, fa sapere che l'azienda sposterà una grossa parte della sua produzione nel resto dell'Eurozona. "Il mercato tedesco è troppo piccolo per la nostra produzione, e abbiamo bisogno di tassi di cambio più sicuri", dice Winterkorn. Il valore delle azioni VW cresce vertiginosamente. BMW e Daimler confermano piani analoghi. Nei rinnovi contrattuali dei metalmeccanici, per la difficile situazione nell'industria, viene concordato un aumento dell'1%. Nel settore pubblico, una riduzione delle entrate costringe a tagliare il numero dei dipendenti pubblici. I rinnovi contrattuali portano ad un aumento di mezzo punto percentuale. Un anno dopo l'uscita dall'Euro, la Germania si trova in piena recessione con una crescente disoccupazione. Nel frattempo anche la domanda interna è crollata: i bassi aumenti salariali e i licenziamenti stanno affossando i consumi. Sempre più aziende trasferiscono posti di lavoro nell'Eurozona, in Asia o negli Stati Uniti. La Borsa di Francoforte ha perso molta della sua importanza; quella di Parigi al contrario ha accresciuto la sua influenza. I capitali continuano ad uscire dalla Germania mentre i tassi di interesse tornano a crescere. La rivalutazione del Marco si è fermata. La zona Euro nel frattempo si è stabilizzata e mostra una debole crescita economica. Sta crescendo l'export dai paesi in crisi - soprattutto verso la Germania. VW pianifica l'allargamento dei suoi impianti in Spagna e prende in considerazione la costruzione di uno stabilimento aggiuntivo in Grecia.
Dopo due anni, la crescita nel resto dell'area Euro torna oltre il 2%. L'economia in Germania invece ristagna, la disoccupazione resta alta. Circa 200 economisti pubblicano un drammatico appello per aumentare la competitività della Germania. Il mercato del lavoro è poco flessibile, i salari troppo alti e le prestazioni sociali troppo generose per poter affrontare le sfide della globalizzazione. Grecia e Spagna sono in pieno boom, mentre l'economia tedesca è in difficoltà, scrivono due anni dopo l'uscita dall'Euro. Thilo Sarrazin dichiara in un programma televisivo: "Non ho mai suggerito l'uscita dall'Euro, al massimo mi sono permesso di dire che non abbiamo bisogno dell'Euro"."

domenica 20 gennaio 2013

La scrivania di Benedetto XVI



L'uomo coraggioso, come molti sapranno, è Paolo Gabriele il "Corvo" colui che ha girato le carte segrete a Gianluigi Nuzzi per permettere l'uscita di questo straordinario libro;ormai il giornalista milanese è abituato dopo i successi di Vaticano S.p.A e Metastasi.
Se l'Europa detta le leggi economiche all'Italia ,il Vaticano (che all'Italia costa 9 miliardi l'anno) lo fa per la giustizia  e ,basta aprire gli occhi e capisci come in questo belpaese di mafiosi,ipocriti, raccomandati e corruttori vanno le cose,consiglio di leggere questo libro anche a quelli che fanno finta di nulla,che l'Italia è il loro Paese e non hanno nessuna intenzione di criticarlo,persone con le quali non ci andrei neanche a bere un caffè offerto da loro.
Ci sono tanti scandali all'interno di questo capolavoro, il primo che mi viene in mente è il modo misterioso nel quale il cardinale Tarcisio Bertone fece fuori Carlo Maria Viganò ,cioè colui che fece pulizia in Vaticano,che mise i bilanci in ordine.La scusa fu che Viganò provocò delle tensioni all'interno dell'ente.Pagliacciate.

da SUA SANTITA'-Gianluigi Nuzzi (Chiarellettere)

Queste carte presentano una comune,affascinante e persino incredibile caratteristiche:sono finite tutte nell'ufficio di uno degli omini piu potenti e influenti al mondo.Quelli che state per leggere infatti sono i dossier riservati che Benedetto XVI e i suoi due fedelissimi segretari,Georg Ganswein e il maltese Alfred Xuereb,hanno ricevuto negli anni piu delicati dell'attualre papato.Dossier che sono arrivati dalla segretaria di Stato,dalle nunziature,da singoli cardinali e da ogni parte del mondo,sulle scrivanie dei segretari e nello studio privato del Santo Padre che,al terzo piano del Palazzo apostolico,si affaccia su piazza San Pietro.
Già a un primo esame i documenti rivelano qualcosa di importante.E' evidente che in curia permane ancora oggi una volontà omissiva sui fatti.La volontà di non rendere pubblica ogni vicenda,soffocando nel silenzio le storie che possono imbarazzare o anche solo suscitare domande e dubbi nel rapporto tra i cittadini,credenti e non, e rappresentati della parola di Dio.Le parole di san Matteo sono tanto chiare e attuali quanto inascoltate:"Ciò che vi dico nelle tenebre ditelo in piena luce,ciò che vi si dice negli orecchi predicatelo dai tetti".Era la frase di speranza che apriva Vaticano S.p.A,il mio saggio sui segreti delle finanze vaticane all'epoca di Wojtyla,svelati grazie allo sterminato archivio di monsignor Renato Dardozzi.Con questo pontificato la situazione non sembra cambiata.Un'altra verità emerge e incrina un luogo comune assai diffuso su questo papa:non corrisponde al vero la vulgata che descrive Benedetto XVI come un teologo dogmatico lontano dagli affanni della curia romana e piu in generale della Chiesa.Non è veritiera l'immagine di un pontefice dedito solo allo studio dei testi sacri e alle questioni dottrinali.Certo,Joseph Ratzinger rimane uno studioso colto e raffinatissimo,ma è anche un pastore che segue nei dettagli,con attenzione,le criticità della vita quotidiana,cercando di imporre un cambiamento talvolta ostacolato:le spinose questioni temporali,gli scandali che vanno gestiti e silenziati,le persecuzioni che ancora oggi vengono gestiti e silenziati,le persecuzioni che ancora oggi vengono perpetrate contro i cristiani in varie parti del mondo.E' un pontefice attento e dinamico,con un desiderio di luce e verità,ma inevitabilmente,a parere di chi scrive,vittima dei compromessi e di una "ragione di Stato" che ipoteca ogni cambiamento.Ratzinger chiede un continuo aggiornamento sulle vicende che piu tormentano la Chiesa.Incide con misure anche radicali,cercando però un punto di mediazione con le diverse anime che compongono la Romana Chiesa.
Un 'attività intensa che vede nell'appartamento pontificio il luogo fisico di una regia che abbraccia il mondo intero.Un ufficio di una regia che abbraccia il mondo intero.Un ufficio semplice,una modesta libreria a ripiani,poltroncine basse,la scrivania in legno, due telefoni fissi,nessun cellulare.L'ufficio di Joseph Ratzinger ,265 pontefice nella storia del cattolicesimo,è tutto qui.Assenti le tecnologie d'avanguardia della Casa bianca.Nemeno installati i sofisticati sistemi anti-intrusioni.Eppure l'ufficio del Santo Padre è uno deicentri del potere mondiale.Il cuore pulsante della Chiesa,una stanza inaccessibile al miliardo di credenti che vivono sul pianeta.Da qui il papa dispensa consigli ai segretari,che filtrano i documenti piu delicati.Da qui egli prende le decisioni piu difficili.
Quelle che state per leggere sono le carte segrete di Benedetto XVI.Centinaia di documenti che svelano la quotidiana precarietà della Chiesa,tra verità inabissate, emergenze risolte,difficoltà permanenti e segreti gelosamente custoditi.Segreti rimasti tali fino a quando il nostro uomo,scorgendo per un attimo il profilo di Ratzinger tra le luci e le ombre di una sera di gennaio,si è definitivamente convinto che far conoscere i documenti,al di là delle conseguenze personali,fosse l'unica scelta possibile.
Se state leggendo questo libro significa che nè il Vaticano nè altri ne hanno bloccato la pubblicazione.Abbiamo adesso la possibilità di conoscere e valutare dossier,informazioni,scritti che per la prima volta nella storia della Chiesa cattolica fuoriescono dalla curia.Tutti noi ora abbiamo accesso ai sacri palazzi, non solo agli splendori della Cappella Sistina,ai tesori dei musei,alla dottrina della Chiesa,ma,appunto,alla scrivania di Benedetto XVI,ai segreti sul denaro,sugli affari, sulle congiurie svelate nelle carte che arrivano all'appartamento pontificio.Con un grazie da subito a quell'uomo coraggioso che per tanti mesi ho incontrato.Senza di lui questo libro non sarebbe mai stato scritto.

venerdì 18 gennaio 2013

Scusi dottor Ingroia,ma Antonello Zappadu che c'azzecca con la politica?



Ma il 24-25 febbraio ci saranno le elezioni politiche? Me lo chiedo perchè leggendo i giornali e vedendo a chi offrono le candidature i vari leader dei partiti nuovi e non,sembra che si stia cercando gente per partecipare ad un grande torneo nazionale di calcio riservato ai bar.Attrici, sportivi, giornalisti oppure fotografi come Antonello Zappadu (lui però ha rifiutato).Lo chiedo al dottor Ingroia, ma che competenza ha questo signor per poter far politica e servire il popolo italiano? Che merito ha? Quello di aver fotografato Berlusconi? Perchè qui veramente dimostriamo per l'ennesima volta di essere un paese con cervelli da bambini delle scuole elementari che diventi amico dell'altro perchè sputtani uno che ti sta antipatico. Siccome Antonio Ingroia è interista ,che candidi l'ex idolo della curva nerazzurra Marco Materazzi.Sa quanti voti in piu prenderebbe? Stanno facendo tutti così, offrono la candidatura a Valentina Vezzali, Paola Ferrari e...Beppe Savoldi l'ex attaccante che nel 1980 fu uno di quelli coinvolti  nella famosa Bologna-Juventus (e non solo) del gennaio 1980 che Carlo Petrini ha raccontato nel suo straordinario libro "NEL FANGO DEL DIO PALLONE".Chi l'ha fatto questo colpo? Il SEL di Nichi Vendola.
Gli italiani sono dei provinciali e pensano solo a difendere la propria parrocchia, guardano sempre in casa degli altri e mai in casa propria;dicono che Berlusconi "arruola" i politici con una meritocrazia tutta particolare, vedo che adesso è in buona compagnia.Un grazie anche alla Costituzione italiana che ci rende uno dei paesi piu ridicoli e ipocriti del mondo.

da L'INCUBO DI BERLUSCONI-Salvatore Zappadu (Castelvecchi)

ANTONELLO,BERLUSCONI E "PANORAMA"...NEL 2003

Nell'estate del 2003,voci insistenti danno per sicura la costruzione in una villetta,all'interno della Certosa,che nell'estate di quell'anno dovrebbe ospitare Tony Blair e famiglia.Le chiacchere e le confidenze che riguardano il regno estivo di Silvio Berlusconi sono sempre state oggetto di rumors e di insistenti passaparola.Un'eco mutante di confidenza in confidenza,senza aver mai l'avallo di una qualsivoglia ufficialità.Sta di fatto che Antonello,come suo solito,decide in quell'aprile del 2003 di vederci chiaro.
Un pò di terra e un pò da mare si rende conto che effettivamente nella parte verso la costa gli operai sono in febbrile lavoro per completare quella che proprio Antonello,nelle sue spiegazioni future,piu volte chiamerà la "casa dei carrubi".Si tratta della Villa occupata per lo piu dal fratello Paolo,ma all'epoca effettivamente l'idea che potesse ospitare i Blair la faceva diventare giornalisticamente allettante.Così,dopo qualche primo appostamento,finalmente riesce ad approntare un servizio interessante e commercialmente proponibile.Si tratta di una serie di pose dove molti lavoratori operano senza i previsti parametri di sicurezza.Tantissimi senza casco,quasi nessuna cintura di salvaguardia tra i ponteggi:nessuna norma rispettata all'interno di un cantiere edile.
Proprio in quei giorni,non sono pochi gli allarmi e le denunce di incidenti e caduti sul lavoro per questo tipo di carenze o disattenzioni nei cantieri.L'agente di Antonello in quel periodo era Farabola di Milano che,in poco tempo,riesce a piazzare per un pezzo piu che soddisfacente l'intero servizio.Per la verità, come abbiamo piu volte provate a ricordare in queste righe,il gusto della notizia sta nel suo incidere dell'embrione (magari una soffiata) allo sbocciare finale (nella stampa di questo o quell'altro giornale).
Ebbene quelle foto nè nel 2003,nè dopo vedranno mai la luce.Vengono pagate,vengono acquistate in esclusiva,ma nessuno all'infuori dei diretti interessati le vedrà mai.Antonello chiede lumi al suo agente,e li ottiene.Le foto sono state comprate dal settimanale "Panorama" al solo scopo di toglierle dalla circolazione.Insomma,comincia ben prima dell'estate 2009 la lunga marcia di "incomprensioni" tra il settimanale della Mondadori e mio fratello.Piuttosto,quelle foto mai uscite consentono allo staff del Presidente di individuare nel loro autore il nemico pubblico.
Alcune confidenza di amici arruolati tra i cacciatori di Sardegna servono per ricostruire questo strano antefatto delle "due battaglie giornalistico e/o giudiziarie che impegneranno negli anni il carneade Zappadu e il potentissimo Berlusconi.Succede infatti che nei mesi di luglio e agosto del 2003,all'arrivo in postazione delle guardie di sicurezza del Presidente (all'epoca per l'appunto i cacciatori sardi) qualcuno,nella stanza di comando dell'operazione,assieme alla cartina topografica dei luoghi ,affigge sulla parete anche la foto inconfondibile di Antonello Zappadu.A una domanda di un commilitone che conosce bene Antonello arriva puntuale la risposta:"Questo è un rompicoglioni che bisogna scovare e impedire che si avvicini a Villa Certosa".
Il problema di quei giorni, che quel commilitone conosceva bene e che riportava al collega in quella discussione a due,era che Antonello si trovava all'ospedale immobilizzato per un incidente di moto e quindi assolutamente incapace di creare problemi all'avversario.Cosa che,stranamente,non convinceva nè rassicurava il militare di sorveglianza:"Balle! Proprio ieri gli abbiamo impedito di appostarsi,lo abbiamo rincorso ed è riuscito a fuggire con la sua moto rossa".
Antonello scoprirà la verità successivamente.Quel "fuggittivo" altri non era se non un collega che, per puro caso, utilizzava una moto rossa,dello stesso colore del suo ormai distrutto Scarabeo ,e che da tempo cercava di insidiare lo stesso Antonello nella "caccia grossa" ai segreti della Certosa.Da quella stagione,del fotografo capitolino da quelle parti non se n'è piu sentito parlare.
Di Antonello,oggettivamente,un pò di piu.

Per Claudio Sardo è tutta colpa di Berlusconi e non di Romano Prodi


Stamattina il direttore dell'Unità Claudio Sardo nel suo editoriale ha scritto:

"I governi Berlusconi hanno trascinato il paese sull'orlo del baratro.Hanno fatto pagare ai cittadini italiani il prezzo piu alto della crisi:i numeri di questi anni sulla decrescita,sulla perdita questi anni sulla descrescita,sulla perdita compressione dei diritti e dei servizi descrivono la portata del fallimento della destra assai piu grave in termini relativi che nel resto d'Europa.Il governo Monti ha posto un argine.Ha affrontato l'emergenza con dignità e con errori  non ha risolto la crisi ma ha restituito una chance all'Italia".
Se Claudio Sardo non scrivesse queste cose,non sarebbe diventato direttore dell'Unità.Mesi fa si scagliò contro Marco Travaglio perchè aveva osato mettere in discussione l'ex compagno Giorgio Napolitano per la storia molto strana dell'intercettazione con Mancino,in altri paesi sarebbe successo la fine del mondo e Napolitano sarebbe stato costretto ad essere un po piu chiaro e meno arrogante.Tra qualche anno Sardo ,e tante altri, chiederanno scusa per le cretinate che ci raccontano.E' tutta colpa di Berlusconi? E chi ha voluto l'Italia nell'euro come Romano Prodi non c'entra nulla? Berlusconi ha governato così tanto perchè a sinistra ci sono dei veri e propri handicappati mentali che quando vincono (2 volte) non riescono a fare le riforme giuste e non finiscono mai le legislature.
Parliamo dell'euro, vero motivo perchè l'Italia è in crisi da tanti anni, e cresce leggermente meno degl'altri.Il passaggio all'euro ha tagliato il 40% del potere d'acquisto, le esportazioni hanno subito crollo incredibile perchè con la moneta troppo forte in confronto al dollaro, ce le bloccano,con la Lira la merce italiana diventava piu appetibile,costava meno e tutti compravano da noi,adesso invece vanno da altre parti.Impedendo la svalutazione competitiva (Berlusconi non c'entra),ha bloccato lo sviluppo economico e ha bloccato l'occupazione. Spero che il signor Sardo prima o poi lo scriva questo.
Il signor Sardo dovrebbe anche ricordare che nel partito che difende lui (Pd) ci sono europeisti convinti che difendono i trattati criminali , il pareggio di bilancio, cioè tagli alla spesa pubblica e aumenti delle tasse,che vanno a colpire sopratutto i ceti medi e popolari,e poi aggressioni ai diritti del lavoro,come richiesto dalla lettera inviata nell'estate 2011 da Draghi e Trichet a Silvio Berlusconi.
E poi al direttore Sardo vorrei ricordare altre cose:
-Prima dell'ingresso nell'euro,nelle esportazioni l'Italia è nettamente migliore della Germania.Entriamo nell'euro non per merito di Berlusconi ma di Prodi,e tutto si capovolge.
-Grazie all'euro voluto dai leader del suo partito (Pd), l'Italia nella bilancia dei pagamenti correnti è andata in rosso di 388 miliardi di euro mentre prima dell'euro era in positivo di 53 miliardi.
-Mi farebbe un favore? Lei o i suoi giornalisti "liberi",potreste chiedere a Romano Prodi cosa voleva dire quando nel 2001 al Financial Times dichiarò:"Un giorno ci sarà una crisi e saremo obbligati a introdurre nuovi strumenti politici,oggi non proponibili?

mercoledì 16 gennaio 2013

Caro Bersani,dica dove finiscono veramente i soldi...




Comici, sono davvero comici e il 98% della gente ci crede perchè non ha nessuna voglia di leggersi un libro di economia,anche quello piu semplice.Nessun programma politico spiega cos'è l'euro e il meccanismo della moneta unica.Gli stati dell'eurozona sono diventati dei cittadini che sono costretti ad andare in banca a chiedere un prestito per comparci la casa, la macchina o perchè non riusciamo a pagare le bollette e le banche te li danno solo se gli garantisci che le restituirai.Cosa bisogna fare per soddisfare coloro che danni i soldi ai paesi dell'Eurozona? Semplice:tassare.E questo Monti l'ha fatto bene, ha accontentato l'Europa, ci ha dato credibilità in campo europeo, peccato che nessuno spieghi che l'Unione Monetaria Europea è un'associazione criminale creata per distruggere la classe operaia.
Bersani nell'articolo che pubblico sotto è semplicemente ridicolo.
I soldi servono solo per rifinanziare le banche.Si può pensare che una parte della liquidità è stata usata per l'acquisto di titoli di Stato dei Paesi in difficoltà, permettendo per un breve periodo di tirare il fiato,abbassando i tassi di interesse per l'aumento della domanda mentre un'altra parte dovrebbe essere stata data al credito che le banche concedono ai privati.ma c'è anche dell'altro.I soldi presi a debito andranno a finire,in grandissima parte,in spese acquisti e investimenti effettuati laddove l'inflazione è piu bassa,perchè si spende ed investe maggiormente presso l'offerente piu competitivo,rendendo ancora piu piacevole le condizioni dei paesi piu forti ,e peggiorando ancora quelli dei Paesi in crisi.
Continuano a prenderci per il sedere che ogni euro sottratto all'evasione fiscale,sarà investito per il lavoro.Cretinate! Grazie alla moneta unica che Bersani tifa in maniera sfegatata, i soldi sporchi sono piu difficili da recuperare, non ci saranno leggi serie contro l'evasione perchè la stragrande maggioranza dei parlamentari sono dei liberi professionisti ,dei veri e propri evasori.

Leggete le cazzate di Bersani.

da www.partitodemocratico.it

"Gli italiani non si aspettano che noi aumentiamo le tasse. Hanno ragione. Se teniamo la spesa sotto controllo è possibile dire che ogni euro recuperato può andare alla riduzione delle tasse". Così Pier Luigi Bersani ospite a Ballarò ha esordito parlando di fisco. "La differenza vera - ha aggiunto - sarà alleggerire il peso sul lavoro che dà lavoro.

Tasse? Il meno possibile quindi - ha risposto Bersani al giornalista Floris - ma i servizi per i cittadini più deboli devono rimanere gli stessi. Aumentare la tasse significa nel nostro Paese di evasori, farle pagare sempre ai soliti".

Sull'Imu il segretario democratico ha chiarito che "è inutile che ci raccontiamo cose che non esistono. Noi potremo fare un riequilibrio sulle entrate Imu, caricando con un'imposta personale sui detentori dei grandi patrimoni immobiliari. Da quale soglia? Discutiamone, ma io dico che sopra di un valore catastale di 1,3 o 1,5 mln di euro si può fare. Ma ci vogliono degli scalini giusti, una gradualità giusta".

Secondo il leader del PD "è necessario lavorare fuori da logiche che ci portano a un tema emergenziale. Possiamo non essere in questa condizione. Sono per una linea - ha spiegato - che passo a passo ci porti a una riduzione del debito graduale".

Parlando delle prossime elezioni politiche e degli equilibri che si stanno delineando, Bersani ha affermato: "Non temo una rimonta del centrodestra, perchè il centrodestra ci ha messo in un mare di guai e gli Italiani lo hanno capito.
La destra infatti non lavora per vincere ma per azzoppare la nostra vittoria.

E alla domanda su cosa il Cavaliere abbia più di lui..., Bersani ha risposto con una battuta: "Solo i capelli...E' evidente. Berlusconi è un contendente, è la destra dell'individualismo che vuole sempre denigrare ogni funzione pubblica, che ovunque dice sempre le stesse cose, che non crede nel collettivo e nell'equità e che non crede che la parola uguaglianza sia una parola valida. Quella è la destra".

In fine in merito alle affermazioni di Monti sulla politica, che, ha detto non lo appassiona, Bersani ha invece ammesso che per lui "la politica è una passionaccia. Può prenderti sempre, in qualunque momento della vita. Monti ha attitudine a una politica di centro - ha concluso scherzando - io vagamente di sinistra, mi sembra...".

A conclusione dell'intervista televisiva, Bersani ha ribadito un concetto fondamentale: "Vogliamo un'Italia giusta per avere una riscossa civica mettendoci equità e legalità. Vogliamo un'Italia per bene che non accetta più favole e guarda in faccia la verità".

martedì 15 gennaio 2013

ROMANO PRODI AL F. TIMES NEL 2001:"Un giorno ci sarà la crisi e..."




Alberto Bagnai in un suo convegno poco tempo fa ha ricordato quello che disse Romano Prodi al Financial Times mel 2001:"Un giorno ci sarà una crisi e saremo obbligati a introdurre nuovi strumenti politici,oggi non proponibili". Mi piacerebbe chiederglielo un giorno se avrò l'occasione di andarlo a sentire e magari sarà permesso fargli domande, una cosa molto difficile.L'opinione che mi sono fatto io è che questo democristiano spietato ,che molti comunisti semi-analfabeti l'hanno votato solo perchè si è schierato con il centrosinistra, sapeva della catastrofe che andavamo incontro adottando la moneta unica ma non gliene fregava nulla perchè chi pagava erano solo quei poveracci dei ceti medio bassi. Con l'euro ci siamo agganciati ad una moneta troppo forte in confronto al dollaro e non è possibile che alcune delle economie piu deboli del mondo esprimano la moneta piu forte.Ad esempio il cambio 1,30 sulla divisa Usa ci blocca le esportazioni, quelle che sono sempre stati il punto di forza con la Lira, mentre ora ,nel mercato americano troviamo sempre qualcuno che ha i prezzi piu bassi dei nostri e i capitali non vanno per forza dove possono produrre il miglior rendimento sociale,ma dove trovano le condizioni piu convenienti.
Non si capisce perchè l'Italia debba pagare tra il 6-7% di rendimenti,quando il deficit effettivo,per esempio,della Gran Bretagna è quattro volte superiore del nostro.Questo grande sostenitore della moneta unica,insieme a l'altro che piu volte si è vantato ,cioè Bersani, dovrebbero ammettere che la Gran Bretagna ha una Banca Centrale che può acquistare titoli statali in quantità enormi,mentre per quelli italiani non avviene perchè la BCE  non può fare da prestatore di ultima istanza e quindi il compito è stato girato all'EFSF.Si è introdotta la logica delle sanzioni semiautomatiche,non piu oggetto di trattativa politica,ai paesi che non rispettavano i vincoli sui bilanci.
Il rincoglonimento sull'euro grande invenzione, dello spread,del debito pubblico, i sacrifici che devono fare (i soliti cretini), è voluto con forza dal potere europeo,infatti dipende dalla scelta inserita nel 1992 nel Trattato di Maastricht e confermato in quello di Lisbona (firmato da tutti) ,di proibire alla Bce di comprare le emissioni del debito pubblico sul mercato primario,alle  aste, cioè da fare una vera e propria banca centrale di emissione,così da impedire la speculazione. I paesi che hanno una propria banca centrale pubblica non hanno problemi con gli speculatori perchè loro garantiscono l'acquisto e il debito pubblico non rappresenta un problema.
Hanno cercato in tutti i modi di convincere la gente che facendo sacrifici il debito sarebbe calato,in realtà è aumentato,ah ah ah. Continuano a rompere i coglioni con la corruzione.Scusate tanto ultrà dell'euro: quando l'Italia cresceva del 6,5% (1979-80) non c'era corruzione? In Italia c'è da sempre.
Vi distruggeremo!!!

lunedì 14 gennaio 2013

Santoro vs Berlusconi.I commenti di Paolo Barnard e S.C.D Modigliani



Torno dalle vacanze (si fa per dire) e non potevo ricominciare con lo scontro di giovedi scorso a Servizio Pubblico tra Michele Santoro (e Marco Travaglio) e Silvio Berlusconi.Ascolti incredibili,come nelle previsioni, e l'ennesima dimostrazione di come l'italiano sia provinciale ,e leggendo i vari quotidiani o siti internet il giorno dopo,anche parrocchiano. Chi ha vinto? Chi ha perso?
Dei due post,sono d'accordo piu con Sergio Cori Modigliani che con Paolo Barnard.Il Servizio Pubblico lo vede solo quel megalomane di Michele Santoro  che tra l'altra ha fatto una figura barbina quando ha perso le staffe al momento della lettera dove Silvio Berlusconi elenca le condanne di Marco Travaglio.Scusa caro Santoro, perchè non doveva leggerle? Lo sai quante volte Travaglio ha scritto articoli dove tira fuori le condanne a Filippo Facci o altri giornalisti di Libero o Il Giornale? Siamo sempre alla solita italietta che deve difendere la propria "parrocchia".Criticami tutti tranne la mia parte politica, la squadra di calcio o i miei colleghi. E poi come dice Modigliani, bisognerebbe spiegare su cosa vi siete messi d'accordo.Ma Santoro non è quel giornalista libero che non accetta accordi? Voglio vedere se una frase del genere l'avesse detta Barbara D'Urso, Bruno Vespa e Emilio Fede.Tutti a dire:"Berlusconi ordina ai conduttori di fare le puntate come vuole lui".
Per quanto riguarda l'articolo scritto da Barnard,c'è poco da commentare,siamo di fronte ad un uomo che ha raggiunto dei livelli di megalomania preoccupanti.Adesso tutte le volte che uno chiede la sovranità monetaria, deve chiedere il copyright a lui è al suo movimento ME-MMT. Fino al 2008-2009 non sapeva nulla di questi argomenti mentre su il sito di Forza Nuova  o di altri esperti che lui critica,si parlava di un Italia che deve tornare a stampare moneta.
In un video dichiara di essere un rivoluzionario senza aver fatto praticamente nulla, ha organizzato dei summit invitando la gente con insulti (e ha il coraggio di nominare Alberto Bagnai) a donargli soldi (molti hanno donato senza partecipare,che fine hanno fatto quei soldi),esattamente come faceva il primo Piero Ricca di Qui Milano Libera ,quando criticava tutti e si sentiva il numero uno (una volta mi scrisse una email privata con il nick Dieu Ricca).Mossa tattica furba:gli altri non valgono nulla la verità sono io e basta.Scrive che sono gli altri che scopiazzano lui, a me risulta il contrario:leggete i libri di professori ,giornalisti ,economisti anti europeisti e poi mi sapete dire se Barnard inventa qualcosa di nuovo.
da www.paolobarnard.info

Santoro è come Casaleggio. Voglio dire, inutile scrivere e fornire le prove di tutte le istanze di indecenza e/o scandalosità di sta gente, tanto i loro fans sono ciechi, sordi, morti.
Piuttosto è più utile descrivere cosa è successo ieri sera 10 gennaio a Servizio Pubblico.
Ci sono stati due ospiti che inaspettatamente hanno parlato di Mosler Economics MMT (MEMMT). Ma dai? Sì. Uno grosso grosso, cioè Berlusconi, l’altro a sorpresa.
Berlusconi, so da fonte certa, ha letto la MEMMT, almeno la parte che lo riguarda, cioè il golpe finanziario del 11 novembre 2011, ma anche altri dettagli, e come tutti sapete ormai sono giorni che sbuca su ogni media per dire le cose che noi avevamo detto un anno fa. Poi, se un giorno il signor B si decidesse ad almeno citare chi lo ha illuminato sulla via di Arcore non sarebbe male. Ma Mr B è Mr B. Nulla più ci sorprende.
E’ invece il secondo ospite di Santoro che ci ha scioccati. Eh sì, qui sotto il perché.
A un certo punto della trasmissione Santoro – quello che ha filmato il Summit MMT di Rimini a febbraio 2012 con 2.200 persone in platea ma poi gli hanno “rubato le cassette, che peccato” (sic) – introduce un’imprenditrice in gran fanfara. Sentiamo la sua esperienza di vissuto vero, dice Michele.
L’imprenditrice, veneta, parte per un discorso di una forza eccezionale, Capperi!, è MEMMT allo stato puro. Snocciola una bomba MEMMT dopo l’altra con una precisione ed efficacia da far paura. Berlusconi viene inquadrato mentre annuisce diverse volte, addirittura la loda al termine. Jesus! Ma che succede? Chi è? Come è possibile?
I miei lettori m’intasano il cellulare e la mail di esultanza. Barnard! Stanno parlando di MEMMT da Santoro!!!! L’imprenditrice è stata eccezionale! Due milioni di spettatori l’hanno sentita… immenso!
Io non guardo mai Santoro, stavo ascoltando i Led Zeppeling. Mi arriva un sms di Gianluigi Paragone de l’Ultima Parola. Mi dice che ha twittato “Ma è #serviziopubblico o #ultimaparola? Moneta sovrana? Sbaglio o@paolobarnard all'@LUltimaParola lo dice da tempo?” Qui mi stoppo e m’insospettisco. Ok, vado in rete a riguardarmi la puntata e sta imprenditrice fantastica.
Hollà, ma chi si rivede? L’imprenditrice eroina è quella tizia che è venuta da noi della MEMMT a formarsi sulla nostra economia, sul nostro Programma di Salvezza Economica Nazionale. Noi le abbiamo insegnato tutto, gratis. E' quella che mi ha chiamato a fare conferenze per il suo pubblico. E, udite udite, quella che ieri pomeriggio alle 18,35, cioè due ore prima di apparire da Santoro, mi mandava sms per convincermi a fare un’altra conferenza dalle sue parti. Tò chi si rivede.
L’ascolto nella sua performance a Servizio Pubblico, sì, dice tutto vero e giusto, splendido primo piano, una potenza, certo. Ma… iniziano i ma.
Ma perché non dice a 2 milioni di italiani che ciò che predica non sono idee sue, ma l’autorevole scuola economica MEMMT che in Italia ha un movimento che ha fatto tanto per aiutare il Paese? – Io e i miei collaboratori sono 3 anni che lavoriamo come schiavi per farci conoscere, sempre gratis. Ci siamo spaccati a mezzo per bucare i media di campagna, solo Paragone ci ha ospitati. Ora questa nostra attivista è da Santoro, con davanti mezzo mondo… e non ci cita neppure. Nessuno saprà della MEMMT. Fantastico.
Ma perché alla domanda di Santoro su cosa dovrebbe fare il governo, la veneta risponde con la ‘sua’ ricetta e non dice che è la ricetta che i nostri macroeconomisti internazionali e noi abbiamo stilato e poi pubblicato sul Corriere dopo la seconda più grande conferenza di economia della storia d’Italia con il contributo di migliaia di cittadini paganti? – Warren Mosler, Alain Parguez, Mathew Forstater sono nomi mondiali, che avrebbero dato un’autorevolezza alla ricetta per il governo centomila volte superiore a quella di un’imprenditrice. Vite accademiche spese per un’economia di livello internazionale, ma no, al pubblico arriva che la ricetta è quella della veneta, che l’ha bellamente scopiazzata. Ok.
Ma perché appena due ore prima, questa donna che noi abbiamo educato alla MEMMT, non mi ha detto al cellulare che andava da Santoro? Lei che si definisce un'attivista MEMMT accanita? Un po’ strano no? – Non è che, azzardo, lei sapeva che se me l’avesse detto io le avrei ovviamente ricordato di citare la MEMMT, e così lei non poteva più fare la grande ideologa della ricetta per la salvezza economica italiana? Conseguenza era che non sarebbe stata quello che è ora per tutt'Italia, cioè l’imprenditrice eroina che ora tutti vorranno in Tv o ai meeting che contano. Eh, signora veneta? Condividere il pane mai?

Siamo stanchi. Prima di me e dei miei collaboratori la MEMMT in Italia non esisteva, e nessuno aveva spiegato al pubblico della gente con autorevolezza macroeconomica l’immenso e tragico inganno dell’Eurozona. Nessuno, ok? Adesso tanti ci copiano, ci rubano persino i pezzi di lavori pubblicati senza citarci (eh Bertani? eh Messora?). Ci insultano per farsi notare dal web (Bagnai). Si fanno belli con la MEMMT su libri importanti, ma di nuovo non ci citano (Rampini). Ci clonano, e poi fanno il partito, ovviamente (eh imprenditori? che ci avete solo usati e avete messo molto meno di ciò che hanno messo gli studenti per il movimento MEMMT). Ci scopiazzano solo nelle parti funzionali alla loro strategia, sempre spacciando il tutto come loro intuito (eh Grillo?).
Siamo stanchi di lottare in sto mare di puttane, approfittatori, pavidi, e pagliacci. L’Italia è popolata da troppa di sta feccia. Qui è impossibile tutto.

da
sergiodicorimodiglianji.blogspot.it

Tutti in riga a seguire il cosiddetto evento Santoro-Berlusconi.
La mia personale opinione è che hanno perso tutti.
Anzi: abbiamo perso tutti.
La vera posta in gioco consisteva nel chiarire –in maniera unilaterale- l’affermazione base del pensiero unico italiano, basato sulla totale primogenitura dittatoriale della televisione, e quindi chiarire a tutti che i bloggers, i social networks, la rete, la carta stampata, i libri, la radio, gli incontri umani, in questa campagna elettorale non contano nulla e non valgono nulla se paragonati alla tivvù.
Unica nazione in occidente ad avere questa particolarità, l’Italia si è dunque riconfermata come nazione totalmente teledipendente, a differenza di altre società più evolute rispetto alla nostra, dove le nuove tecnologie, una nuova umanità e un rinnovato scambio sociale, hanno aperto orizzonti diversi di possibilità di comunicazione e quindi anche di mercato e di confronto.
Abbiamo perso tutti perché ci hanno dimostrato che il berlusconismo è ancora vivo e vegeto e detta le condizioni ad ampio raggio. Se l’opposizione, infatti, deve essere rappresentata da Santoro-Travaglio-Vauro, allora vuol dire che lo status quo regna sovrano: entrambi parlano lo stesso linguaggio. Sono antitetici ma speculari, oppositori sì ma mai antagonisti, e appartengono entrambi a due rovesci di una identica medaglia, il cui fine, va da sé, è identico: far credere e pensare agli italiani che sono “loro e soltanto loro” i depositari delle potenziali alternative a se stessi.
Come a dire: “dopo di noi veniamo soltanto noi”.
E’ una delle tante manifestazioni del paradosso della surrealtà, in questo caso specifico applicato alla dimensione della cupola mediatica.
Sono stati tutti splendidi e squisiti attori della finzione catodica, con un finale appena appena un po’ pepato, tanto per dar la sensazione che qualcuno avesse fatto goal.
Ma è stata una abile illusione virale.
Nessuno tra i giornalisti presenti ha posto una domanda intelligente –in quanto prova schiacciante- a Berlusconi, in modo tale da poterlo inchiodare (e non era difficile) così come, dal canto suo, tantomeno il cavaliere ha sferrato un attacco facile facile che avrebbe potuto tranquillamente stendere tutti i presenti. Il risultato? Chi, tra i telespettatori, era anti.berlusconiano è rimasto tale e chi, invece, pendeva per Berlusconi, si è ringalluzzito pensando che “glie le ha cantate”. Apparentemente un pareggio.
Ha vinto il ragioniere contabile di La7 che ha incassato il previsto gettone.
Hanno vinto Santoro e Travaglio per la loro percentuale su quel gettone.
Ha vinto Berlusconi perché le concessionarie della pubblicità che gestiscono il pacchetto sono sue.
Ha vinto chi voleva far credere che in Italia nulla cambierà mai, essendo gli interlocutori sempre gli stessi.
Ha perso il pubblico.
Come infatti il buon Santoro ci ha spiegato in una sua improvvida esternazione- dimostrando chiaramente che si erano preventivamente accordati per non farsi del male a vicenda- c’era stato un accordo tra le parti. In un paese dove esiste il buon giornalismo (così si fa nelle altre nazioni più evolute) prima dell’inizio del match sarebbe apparso fuoriprogramma il direttore della rete Enrico Mentana, il quale avrebbe spiegato al pubblico che tipo di accordo era stato fatto tra le parti, quali fossero le condizioni, i limiti, le frontiere da non superare, augurandosi che nessuno tra i due venisse meno ai patti. Il pubblico più maturo avrebbe gradito.
Così non è stato, invece.
Tuttora non è dato sapere quale fosse quell’accordo, e soprattutto “perché”.
Dimostrando che, all’interno del mondo della cupola mediatica, se la girano come intendono, ma soprattutto ci tengono a NON spiegare mai alla gente quali sono le regole d’ingaggio.
La7 ha un’ottima giustificazione; può sempre dire “ma noi siamo dei privati”.
Hanno ragione.
Peggio per coloro che guardano una trasmissione che si chiama “servizio pubblico”, va in onda in una emittente privata che vive dei soldi veicolati da Berlusconi sul mercato (in maniera legale) e quindi di pubblico non ha nulla, né di fatto, né legalmente, ma chi la guarda è convinto, invece, che si tratti davvero di un servizio pubblico per la cittadinanza. Soltanto il nome, ottima trovata demagogica.
In Usa, Gran Bretagna, Francia, Danimarca, Cekia, Svezia, Olanda e Germania è vietato dalla Legge che una qualsivoglia emittente privata usi il termine “servizio pubblico” non essendolo.
Ma noi, si sa, siamo in Italia.
Viviamo nel Paradosso della Surrealtà.
Hanno costruito una realtà alla quale hanno sottratto il Senso.
E la politica e l’informazione, da noi, sono come il calcio.
Vince il tifo e mai lo sport, perché è solo puro business.
O meglio: vincono i soldi e si fa credere ai tifosi che hanno vinto loro.
E’ esattamente ciò che è accaduto ieri sera.
Ovverossia: non è accaduto nulla.
E noi, vittime predestinate, siamo costretti a far di necessità virtù, e star qui a parlare del nulla e di una illusione, come se si trattasse di un qualcosa di reale, di autentico, di interessante; soprattutto “importante” per le nostre esistenze.
Non lo è.
In nessun modo.

domenica 13 gennaio 2013

L'intervista a Claudio Marchisio che ha fatto arrabbiare i napoletani



No comment...sono in vacanza

da STYLE MAGAZINE-Intervista (non integrale) a Claudio Marchisio di Gian Luigi Paracchini

CHE COSA SIGNIFICA ESSERE UN GENTLEMAN IN CAMPO? FACCIA NOMI,PREGO

Il calciatore gentleman incute rispetto, ti rispetta e ha carisma.Anche se ti stende con un fallo.Mi viene in mente il centrocampista inglese Steven Gerrard,per me un idolo,poi Paolo Maldini,Javer Zanetti e il mio ex compagno Alessandro Del Piero.

CI SARA' QUALCHE GIOCATORE CHE,AL SOLO TROVARSELO DAVANTI, LE SUSCITA UNA SANA VENA D'ANTIPATIA

Non qualche faccia particolare,ma una squadra,sopratutto dopo le finali ruvide di Coppa Italia e supercoppa:il Napoli.Quando me li trovo di fronte scatta qualcosa.

QUANTO SI SENTE FORTUNATO RISPETTO AI SUOI COETANEI? I CALCIATORI HANNO DAVVERO IL SEDERE CALDO...

Mi considero fra i pochi privilegiati,essendo in una società al top e giocando in nazionale.Ma ho fatto tanti sacrifici per arrivarci,e ancor di piu ne hanno fatto i miei.Mia mamma,per accompagnarci in macchina agli allenamenti quando ero bambino,ha lasciato il suo tranquillo lavoro di assicuratrice.Avendo anche due sorelle,ciò ha pesato sul bilancio familiare di tanti ragazzi con cui ho cominciato,pochi ce l'hanno fatta.E dalla serie B in giu non è che corrano stipendi milionari.

LEI QUANTO GUADAGNA?COME INVESTE I SUOI SOLDI?

Non mi va di fare cifre,noi piemontesi siamo riservati su tutto,soldi compresi.Per quanto riguarda gli investimenti cerco di diversificare,se non altro per limitare i rischi.Da buon imprenditore mio padre mi ricorda sempre che ci vuole giudizio.Basta poco a bruciare anni di lavoro.

TEMPO FA LEI HA RINUNCIATO AL PROCURATORE,FIGURA CRUCIALE MA SPESSO INVADENTE NELLA VITA DEL CALCIATORE.E' BELLO ESSERE MANAGER DI SE STESSI?

In un calcio così articolato,pieno d'interessi e aspetti collaterali,i procuratori servono.Ho fatto questa scelta perchè alla Juve.Mi sento come a casa e non manca chi mi consiglia.Ho piu responsabilità ma aiutare a maturare.

PUR NEL FIORE DELLA CARRIERA ,HA IN MENTE UNA PROFESSIONE ALTERNATIVA AL CALCIATORE? FRA L'ALTRO HA APERTO ANCHE UN RISTORANTE.

Si,due anni fà,il piazza Trento nella mia Chieri,ma quella non sarà mai una professione.Da ragazzo appassionato di geografia invidiavo gli agenti di viaggio.Poi ho preso un'altra strada.Fuori dal calcio oggi l'unico ruolo in cui mi vedo è da sostenitore della formazione crescere insieme al Sant'Anna Onlus e l'istituto per la ricerca sul cancro di Candiolo.

CONCORDA SUL MATRIMONIO TRA GAY.MA NON CHE POSSANO ADOTTARE FIGLI; CREDE NELLA FAMIGLIA SUPERTRADIZIONALE,MA E' FAVOREVOLE ALLA SOCIETA' MULTIETNICA.QUANTO E' CONSERVATORE E QUANTO PROGRESSISTA?

Bisognerebbe essere entrambi.In Italia abbiamo capito tardi l'esigenza di aprirci al mondo dell'immigrazione.E' un fatto culturale,e forse anche regionale.Noi piemontesi siamo un pò ermetici anche tra parenti; al sud,vedo la famiglia di Roberta,sono molto piu solari.In ogni caso,tornando alla società multietnica,sono contento che il calcio sia servito.

E TUTTI QUEI CORI RAZZISTI?

Sono minoranze numerose spesso fischiate dal restoi dello stadio.Guardiamo la composizione delle attuali nazionali di calcio: sono il migliore spot per una società senza barriere razziali.

DUNQUE UN MARCHISIO CONSERVATOR/PROGRESSISTA.MA PER CHI VOTA?

Come dicevo, noi piemontesi siamo molto riservati...

DUE PAROLE SULL'ESPERIENZA DI MARIO MONTI E SULLE AMBIZIONI DI MATTEO RENZI.

Monti s'è fatto un sacco di nemici,però con il casino che c'era prima si poteva davvero fare meglio? Difficile dirlo.Renzi sa comunicare bene, mi piace la ventata d'aria nuova che ha portato.Se lo voterei? Chi lo sa...

venerdì 11 gennaio 2013

A Piacenza la CIGL derubava i vecchietti.Il silenzio dei media "rossi"



No comment...sono in vacanza

da ITALIA OGGI del 11 gennaio 2013-articolo di Pier Paolo Albricci

Oggigiorno siamo pronti ad ascoltare anche le storie piu improbabili ed inverosimili.Ma che il sindacato dei pensionati (SPI) della Cigl di Piacenza avesse messo insieme un sofware truffaldino (era il gratta gratta,dicono sotto i portici del centro di questa provincia nebbiosa,al nord dell'Emilia) per poter rubare ai vecchietti le quote associative da loro mai sottoscritte,è una notizia che non ci aspettavamo proprio.
Non se l'aspettava nemmeno,a dire il vero, la Cigl nazionale,che ha tentato in tutti i modi di spegnere l'insostenibile scandalo che era già noto sul finire del mandato di Epifani  ma che sono ora,è approvato nelle aule del tribunale di Piacenza dove il processo,forse per la sua delicatezza e complessità,si sta snodando molto lentamente,accompagnato dall'assordante silenzio di tutti i media nazionali che di solito starnazzano per molto meno.
Il processo contro le false deleghe Cigl si sviluppa lentamnte anche perchè,a istruttoria già avanzata,si è scoperto, ad esempio, che il sofware truffaldino della Cigl,che pescava nel mucchio senza guardare in faccia a nessuno (il requisito per essere spennati era solo quello di essere in pensione) aveva sottratto indebitamente le quote della madre di un magistrato che ha dovuto disimpegnarsi dal processo per evidente incompatibilità essendo stata anche sua madre,fin a quel momento,una inconsapevole parte lesa.
La Cigl regionale e nazionale,anzichè fare chiarezza su questa vicenda truffaldina,ha cercato a lungo di spegnere lo scandalo,arrivando addirittura a punire,non chi aveva scientificamente organizzato il furto delle quote indebite ai pensionati,ma facendo leva,in modo arrogante sul proprio potere,ha invece allontanato e disperso il gruppo dirigente che aveva denunciato combattuto lo scandalo".