Anglotedesco

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lunedì 30 dicembre 2013

L'Espresso critica il trio Bagnai-Borghi-Rinaldi




da L'ESPRESSO

Tutti li cercano,tutti (o quasi) li vogliono.Il trio di economisti antieuro è corteggiato,in vista delle Europee,da partiti o movimenti politici critici verso la moneta unica e l'austerità alla tedesca.Le avance ai tre affiatati paladini antieuro Alberto Bagnai,Antonio Maria Rinaldi e Claudio Borghi non arrivano dalla berlusconiana Forza Italia,che pure gronda di toni e tesi anti Merkel,ma da altri movimenti.Bagnai,economista di sinistra,ha partecipato a un convegno promosso da Gianni Alemanno e dalla riesumata Alleanza nazionale.Claudio Borghi,editorialista de "Il Giornale",intrattiene rapporti cordiali con la Lega: nel Carroccio si spera di candidarlo per Strasburgo.E all'Europarlamento ha parlato di euro e di Ue che stanno "uccidendo l'Europa e le democrazie",con ampie citazioni dell'economista Paolo Savona e del giurista Giuseppe Guarino,l'economista Rinaldi,in buoni rapporti con Guido Crosetto (Fratelli d'Italia) nonchè invitato a una manifestazione organizzata da Matteo Salvini,poi prescelto dai leghisti come nuovo leader.
Della serie:le vie antieuro sono infinite.

domenica 29 dicembre 2013

FERROVIE TEDESCHE.Mobbing ad alti livelli (1 parte)



da GERMANIA ANNI DIECI -Gunter Wallraff (L'Orma)

Nella primavera del 2009 furono pubblicate quasi quotidianamente rivelazioni sulle ferrovie tedesche:per anni centinaia di migliaia di dipendenti erano stati spiati,carpendone i dati personali e la corrispondenza interna ed esterna all'impresa.I computer aziendali venivano regolarmente e illecitamente passati al setaccio.Si raccoglievano e analizzavano informazioni sullo stato di salute dei collaboratori.
Un anno prima mi aveva contattato un manager della Deutsche Bahn AG (o DB,come viene comunemente abbreviato il nome delle ferrovie statali tedesche).La vicenda non lo riguardava direttamente ma voleva raccontarmi la storia di un uomo,un suo parigrado che lavorava profondamente indignato.Aveva con sè copie di documenti riservati che illustravano il caso.
Negli ultimi tempi mi è capitato spesso di ricevere le confidenze di quadri e dirigenti aziendali,una volta addirittura del membro di un consiglio di amministrazione.Alcuni vengono da me per sgravarsi la coscienza,quasi fossi il loro confessore (ma io assoluzioni da impartire non ne ho);altri,invece,perchè sperano che un articolo possa risarcirli per le ingiustizie subite,o perchè vogliono far saltare certi meccanismi all'interno delle aziende in cui lavorano.
"Non sono l'unico a essere nauseato da tutto  questo comincia a raccontare quello che chiamerò il signor P. (per mantenerne l'anonimato,come faccio con tutti gli altri informatori della Deutsche Bahn)."Purtroppo quasi nessuno parla apertamente delle macchinazioni ordite dal consiglio di amministrazione per mettere a tacere chi lo critica.Però io ora ne ho davvero abbastanza".

venerdì 27 dicembre 2013

Il sistema Lidl nella ricca Germania? Oppressione totale



da GERMANIA ANNI DIECI-Gunter Wallraff (L'Orma)

Una confezione da dieci panini costa a Lidl 49 centesimi,comprese le spese di spedizione a carico di Weinzheimer,e viene poi venduta al pubblico a 1,05 euro.In questa filiera gli undici a guadagnarci sono i proprietari di Lidl.Tutti gli altri ci rimettono.Persino i direttori delle fabbriche sono vittime di questa organizzazione della produzione.Sovraccarichi di lavoro in prima persona e sempre a rischio di essere licenziati e sostituiti da qualcubo di piu solerte e piu economico,sono costretti a tiranneggiare costantemente i propri colleghi.
E il titolare dell'azienda ormai alla mercè di Lidl? Dicono tutti che sia un insopportabile pallone gonfiato.Ma è così da sempre o lo è diventato? E allora cosa l'avrebbe rovinato? Quelle poche volte che l'ho visto spadroneggiare in giro per l'azienda-mai un saluto,impartisce ordini qua e là o addita con aria di rimprovero quelli a cui è scivolata dal viso la mascherina che siano tenuti a portare per motivi igienici (cosa assolutamente ridicola,vista l'onnipresenza della muffa!)- mi è sembrato come prigioniero di se stesso in quei suoi due metri di stazza.
Un giorno, passando per caso di fianco alla mia postazione di lavoro,si rivolge direttamente a me e con voce spenta, senza fermarsi ,comanda:"Vai a prendere il muletto".Intende il carrello sollevatore,che io comunque non sono nè  addestrato nè autorizzato a guidare. Gli chiedo dove sia,ma lui già se ne va,liquidandomi con un gesto sprezzante della mano.
Se dal vivo mentre incide per i suoi capannoni Westerhrstmann è inavvicinabile ,da lontano invece è virtualmente onnipresente ,monitorando tutto ciò che succede negli impianti grazie al sistema di sorveglianza e spionaggio di Lidl adottato ormai anche qui da noi.Originariamente concepite per controllare lo svolgimento tecnico della produzione,le telecamere con cui Westerhorstmann ha equipaggiato lo stabilimento gli permettono ora di sorvegliare i suoi operai da qualsiasi punto del mondo via Internet ,con una semplice password personale.La sua vigilanza non viene mai meno,neanche di notte.Una volta, ad esempio,è arrivato a riprendere una responsabile del turno molto attiva nei sindacati chiamando direttamente dalla propria camera da letto.Sullo schermo aveva notato che indossava pantaloni da lavoro grigi anzichè bianchi.
Cosa spinge un uomo a gestire così la sua azienda? Le pressioni di Lidl sono davvero l'unica causa? Qual'è la sua parte di responsabilità? Ormai è vicino alla pensione e,secondo alcuni operai,vuole solo spremere la fabbrica il piu possibile lesinando su macchinari e apparecchiature.
Il suo comportamento verso gli animali può forse aiutarci a capire che tipo di persona sia Westerhorstmann.Di fianco alla fabbrica tiene una ventina di zebù.In azienda si dice che il padre,da cui ha ereditato l'impresa,gli abbia imposto nel testamento di prendersene cura.Che quelle bestie li soffrano non c'è ombra di dubbio:vivono con le zampe immerse nei loro stessi escrementi,perchè lui non vuole pagare qualcuno per far ripulire le stalle.Un giorno, venerdi santo,scopro in quel letamaio un cucciolo di zebù appena nato.Lo estraggo dalla melma,lo porto fuori e lo ripulisco frizionando energeticamente.E' ancora vivo.Il giorno stesso vengo a sapere da un collega che lo hanno lasciato crepare poco dopo.
Nel panificio industriale Weinzheimer il sistema Lidl domina incontrastato.La grande multinazionale dei supermercati è riuscita a far si che solo sette delle sue 3.250 filiali tedesche abbiano un consiglio aziendale.Per impedirne la fondazione in un caso sono arrivati addirittura a chiudere un punto vendita.Anche qui nell'Hunsruck il proprietario ha minacciato licenziamenti indiscriminati e la cessazione dell'attività a causa di una "parziale automatizzazione determinata dalla situazione aziendale", solo per fomentare malumori contro le elezioni del consiglio della società.
Già la prima assemblea generale,rinviata di continuo da Westerhorstmann con i pretesti piu improbabili,si rivelò un fallimento.Di fronte ai tentativi di delegittimare e ridicolizzare i membri del comitato elettorale,stimati da quasi tutti gli operai,i dipendenti rinfacciarono al proprietario i massacranti orari di lavoro,che giustificavano la fondazione di un consiglio di rappresentanza aziendale;un collega raccontò di aver dovuto lavorare per trenta giorni consecutivi.Il titolare sogghignò:"Bè ,se è così,adesso in compenso per due settimane si può stare a pancia all'aria!".La sua battuta fu ignorata e le rivendicazioni si infiammarono sempre piu.Sewnza colpo ferire,il padrone prese e li cacciò via:"Questa è la mia azienda e in casa mia ci sta sta solo chi dico io!".
Nel periodo immediatamente successivo ha provato a impedire le elezioni con metodi intimidatori.Un collega vietnamita,assunto con un contratto a termine,è stato convocato piu volte in direzione.Gli hanno fatto pressioni perchè si candidasse divenendo l'uomo di fiducia dell'azienda all'interno del consiglio.E allora si sarebbe potuto prendere in considerazione il rinnovo del suo contratto.Ai dipendenti invisi alla direzione è stato ingiunto di non votare con la minaccia del licenziamento.
Alban Ademaj ,che infine ebbe il coraggio di farsi eleggere presidente del consiglio aziendale,ricorda:"I colleghi mi hanno chiesto di candidarmi perchè si fidavano di me.Ma già durante la fase preparatoria abbiamo subito tanti di quei richiami e di quelle umiliazioni che piu di una volta sono stato sul punto di mollare tutto.Volevano farci passare per stupidi o per ignoranti.Quando,con mio grande stupore,ho ricevuto la maggioranza dei voti, ho deciso che sarei andato dritto per la mia strada.Ci siamo subito concentrati sulle infrazioni piu evidenti,ma i nostri tentativi venivano bloccati,le proposte respinte.Ad esempio abbiamo preteso di aver accesso al conteggio del monte ore lavorative.In molti sospettavamo che venissero conteggiate male,e non avevamo torto.Il titolare era libero di manipolare le cifre al computer.Avendo sempre annotato le mie ore,sono riuscito a smascherarlo".
Dopo la sua elezione il ventisettenne Ademaj è stato sistematicamente sottoposto a pressioni e ricatti.Lui che prima non era mai stato ripreso,riceveva ora un richiamo dopo l'altro.L'hanno spostato di reparto e costretto a continui straordinari.E' stato vittima di ogni tipo di angheria.Alla fine si è arreso e ha rinunciato all'incarico."Pensavo:io mi dimetto e lui mi lascia lavorare in pace".Sbagliato! Lo hanno messo a svolgere la mansione piu odiosa:l'imballaggio."Controllo dei bancali.E' un lavoro in cui,se vogliono,possono sempre coglierti in fallo.Alla quarta volta che mi hanno ispezionato senza potermi accusare di nulla,mi sono preso la soddisfazione di fare una battuta.Ho chiesto alla moglie del titolare se fosse previsto un premio fedeltà per chi passava indenne cinque controlli di fila"
Ma prova e riprova alla fine un problema è saltato fuori: hanno affiancato a Ademaj un nuovo collega e affibbiato al primo la colpa di un errore commesso dal secondo.Poi, nonostante  lui in quel turno lavorasse al reparto confezionamento,gli è arrivato un richiamo per un impasto preparato in modo presumibilmente errato.Alla fine il suo destino è stato segnato da una busta piena di scarafaggi,che un collega aveva raccolto e lasciato vicino alla sua postazione e che lui ha buttato via.L'ispezione di un supervisore di Lidl era nell'aria e Ademaj ha pensato che una busta piena di scarafaggi non fosse un buon biglietto da visita.E' invece proprio a causa di questa iniziativa è stato licenziato in tronco per disturbo della quiete aziendale.Al suo successore Savas Daci,secondo per numero di voti ricevuti e operaio modello per molti anni,non è andata diversamente.Dopo aver assunto l'incarico è stato subissato di richiami.
Anche Daci e la sua vice sono stati licenziati senza preavviso,questa volta con la specifica:"Con l'approvazione del consiglio aziendale".Nel frattempo infatti ne era divenuta presidentessa la segretaria del capo,Beate M.,risultata sesta alle elezioni con soli otto voti.Godeva della piena fiducia del titolare e ora aveva anche la possibilità di dimostrarsene degna.Da quel momento non ha fatto altro che testimoniare contro i suoi stessi colleghi.
"Adesso finalmente Westerhorstmann ha il consiglio aziendale che ha sempre desiderato;che dice sempre va bene-e cosi-sia,pronto a fare ogni sorta di porcherie! afferma Harald Fascella,responsabile della sezione di Darmstadt del sindacato agroalimentare.Si chiede:"Un'azienda gestita  con questo dispotismo e disprezzo per le persone ha il diritto di rimanere in attività?

giovedì 26 dicembre 2013

GUNTER WALLRAFF.Lo sfruttamento nella ricca Germania



da GERMANIA ANNI DIECI-Gunter Wallraff (L'Orma)

La parrucca e i baffetti neri mi ringiovaniscono.Così,in tenuta da ciclista con caschetto aerodinamico,salto sulla mia bici da corsa con tanto di manubrio da trithlon di grande effetto e vado dritto dritto agli uffici amministrativi del panificio.Sicuro di me,mi presento all'impiegata della reception:"Mi chiamo Frank Kimmerle,devo cominciare a lavorare qui".Lei mi squadra con stupore,mi schiaffa in mano un modulo e mi liquida dicendo:"Intanto compili questo e ci alleghi anche i suoi certificati e le sue referenze".In quel momento arriva una donna sui 35 anni,aspetto curato e passo deciso.Dall'accoglienza che le riservano capisco che è la moglie del titolare.Le rivolgo la parola: "Mi avevano detto che potevo cominciare subito.Mi sono fatto 50 km in bici per venire fin qui!"Ma la mia uscita non la convince e glissa:"Può essere,ma adesso ho da fare".
Per non farla andare via,aggiungo:"So bene che cercate gente giovane,ma io faccio triathlon,anche nella sua versione piu estrema,l'Ironman:3,8 km a nuoto,180 km in bici e per finire la maratona.Il lavoro per me non è che un allenamento leggero.Posso anche portarle un certificato medico che attesta che la mia età biologica effettiva è quella di un trentenne".Ovviamente sto millantando,ma resta pur vero che negli ultimi tempi mi sono allenato molto per aumentare forza e resistenza.Mi tornano in mente i principi dell'argomentazione "creativa" che ho appreso durante le mie ultime indagini nei call center.Trovavo ripugnante ricorrere a questi metodi al telefono  ma adesso mi tornano utili."Non lasciar parlare gli altri! Replicare con veemenza! Presentare tutto come inevitabile!Veicolare immagini positive.Farla breve per quagliare!"Sento le parole del mio "istruttore" di allora come se fosse ancora dietro di me.
Rincaro la dose (avevo saputo che da Weinzheimer gli operai dovevano lavorare in prova senza paga per una o due settimane): "I primi giorni posso lavorare gratis,così vi fate un'idea senza rischiare nulla".Alla fine la mia sfacciataggine ha la meglio.La titolare si ferma,si gira addirittura a squadrarmi e percepisco un frenito sul suo volto quando mi chiede:"Le è già capitato di lavorare facendo i turni?".
"Si,alla catena di montaggio della Ford e a cottimo alla Siemens" rispondo senza mentire,ma sorvolando sul fatto che queste esperienze risalgono a quasi quarant'anni fa."Allora si presenti domani alle otto per il primo turno", dice lei "di solito si comincia alle sei".
Ce l'ho fatta.Per un salario di 7,66 euro lordi all'ora,dopo il periodo di prova non pagato.In compenso però uno ha un impiego in questa regione dove il tasso di disoccupazione è alto e i posti di lavoro sono scarsi;anche se,al netto delle tasse,di quei 7,66 euro agli operai ne rimangono meno di 6.Ormai in Germania lo stipendio di quasi un lavoratore a tempo pieno su quattro è sotto la soglia retributiva mnima,fissata ufficialmente a 9,61 euro nella Geermania Ovest e 6,81 nell'Est.Ciò significa  che la percentuale degli occupati che guadagnano al di sotto di questo livello è piu alta che in Gran Bretagna e solo di poco inferiore a quella degli Stati Uniti.
Il primo giorno di lavoro vengo accolto personalmente dalla titolare con una stretta di mano.Di un contratto invece neanche l'ombra.Non lo vedrò nè oggi nè mai.La signora mi dà un paio di pantaloni bianchi e una t-shirt a maniche corte.Le chiedo se d'inverno non si congeli in maglietta."Se ha freddo basta che lavori piu velocemente".Poi mi abbandona al mio destino e alla responsabile del mio turno.
Provo a presentarmi alla mia nuova capa, un quarantenne dall'aria risolura che non degna di uno sguardo la mia mano tesa.Pensavo che mi avrebbe spiegato alcune cose e per lo meno mi avrebbe fatto fare il giro dell'azienda,invece corre verso un pannello di interruttori che schiaccia freneticamente.Nemmeno i colleghi sembrano accorgersi della mia presenza;ciascuno si occupa solo di se stesso,o piu precisamente di quello che i macchinari pretendono da lui.Vengo piazzato a un'estremità della catena di montaggio tra due uomini e una donna.La mia "formazione" è già bella che finita ed eccomi ufficialmente parte integrante della quotidianità lavorativa della "Gebr.Weinzheimer Brot GmbH & Co.KG",attuale proprietario:Bernd Westerhorstmann.
Il panificio industriale Weinzheimer in realtà produce panini precotti chiusi in confezioni di plastica.Non c'è niente di male ovviamente,ma queste pagnotelle non hanno molto in comune con "il tipico pane dello Hunsruck" che, secondo lo slogan,si dovrebbe sfornare qui fin dal 1897.La fabbrica è suddivisa in diversi reparti facilmente riconoscibili:miscela e mescola dell'impasto;infornata e cottura dei panini;svuotamento dei forni e imbustamento.Tutto ciò però lo capisco solo nei giorni a seguire.

FIORI DI MUFFA

Lo strapotere commerciale dei grandi discount,cinque dei quali rappresentano il 70% del volume d'affari del settore dei generi alimentari in Europa,non danneggia solo aziende e operai,ma anche i consumatori.Da Weinzheimer la muffa che si forma sui panini di Lidl viene a volte scoperta in tempo a "ripulita" a spese degli operai.Tuttavia nel panificio industriale di Stromberg la muffa non è generata da "un modo di lavorare impreciso e poco igienico" ma,cosa che ho avuto modo di osservare in prima persona e che posso documentare con delle foto, è invece una presenza costante nei punti meno  accessibili degli impianti.Scende lungo  le componenti metalliche marce o si forma nelle celle di lievitazione.
Thorsten Scholz è un meccatronico.Gli vengono ancora i brividi quando,a casa sua,mi racconta del periodo in cui ha lavorato da Weinzheimer: "Le celle di lievitazione dove vengono messi gli impasti grezzi sono piene di muffa.E' ovvio,li viene mantenuta una certa temperatura e viene prodotto un determinato vapore acqueo;e questo non fa solo lievitare i panini,ma genera anche la muffa,se non la si pulisce.Una cosa schifosa,davvero ripugnante.Quando l'ho vista ho chiuso con i panini di Weinzheimer.Non sono mai piu riuscito a mandarne giù uno."
Non è colpa degli operai.Sono perennemente indaffarati, sgobbano fino allo stremo,costretti a trottare senza sosta a causa dei guasti ricorrenti.La nostra produzione standart deve essere di 40 bancali per turno.Dati i continui inceppamenti,e il surplus di lavoro che ne deriva, di solito non ci si arriva.Sento dire anche da colleghi giovani e decisamente in forze che dopo il lavoro sono sfiniti e a stento si reggono in piedi.Tutto ciò va a scapito  dell'igiene  e,a quanto pare, i soldi per ingaggiare altro personale non ci sono.Il consumatore non ha modo di saperne nulla,perchè questi panini così genuini e "senza conservanti" (secondo la pubblicità dell'azienda) contengono fungicidi per eliminare le muffe,in una percentuale dello 0,5% rispetto al peso dell'impasto.Una quantità non indifferente che,però,non si è tenuti a dichiarare.
Mi capita  di essere mandato assieme a un collega piu anziano a scrostare la muffa nerastra tra le fughe delle piastrelle di una parete.E' un lavoro faticoso e ingrato.Tra massimo una settimana sarà tutto come prima."La si potrebbe ricoprire per trasformarla in una superficie uniforme.Con lo spray o l'idropulitrice il lavoro sarebbe molto piu rapido" propongo al mio collega."Bisognerebbe suggerirglielo ,a Westerhorstmann.Per i panini non sarebbe certo un male... e nemmeno  per quelli che se li mangiano".Il collega mi fa stancamente cenna di lasciar perdere: "Se è per questo di migliorie se ne potrebbero fare un bel po qui dentro.E si faticherebbero di meno.Ma da questo orecchio il padrone non ci vuol sentire.L'unica volta che ci ho provato mi sono sentito dire di tornare a lavorare,perchè di pensare se ne occupava già lui".

domenica 22 dicembre 2013

Anche a Singapore immigrati in rivolta

da L'INTERNAZIONALE

Modalità del neoliberismo




da NEOLIBERISMO COME ECCEZIONE-Aihwa Ong (La casa Usher)

Ripercorriamo brevemente la geneologia del concetto di neoliberismo.Una discussione analitica del neoliberismo dovrebbe prendere le mosse dal monito lanciato da Karl Polanyi agli inizi del ventesimo secolo sul pericolo costituito dal permettere che il meccanismo del libero mercato fosse il solo vettore del destino degli esseri umani e del pianeta.Polanyi,come è noto,sosteneva che la società moderna fosse caratterizzata da un "doppio movimento" ,attraverso il quale la libera circolazione di capitale incontra una controforza:la domanda politica di autoprotezione contro gli effetti distruttivi e polarizzanti del libero mercato sulla vita contemporanea.Polanyi credeva  che la legislazione dello Stato potesse regolare i mercati e dunque proteggere la società.
I critici di Polanyi,al contrario,erano scettici sulla possibilità che leggi e norme sociali assicurassero il miglior uso delle risorse per la società.Il filosofo austriaco Friedrich von Hayek propose una teoria economica alternativa,identificando nelle azioni individuali che cercano di massimizzare l'interesse la chiave per assicurare un'allocazione efficiente delle risorse pubbliche.Al cuore del liberismo di Hayek c'è l'homo economicus,una figura della ragione strumentale forgiata dalle effervescenti condizioni della competizione sul mercato.Le idee di Hayek influenzarono Milton Friedman e Gary Becker,due dei maggiori esponenti della Sciola neoliberista di Chicago degli anni 60'.Questa dottrina è stata poi associata al tatcherismo e al reaganismo e alla prima  ondata di neoliberismo degli anni 80'.Negli Stati Uniti ,la dottrina neoliberale fu usata per attaccare il big government e lo Stato sociale burocratico.L'attenzione fu rivolta alla ristrutturazione del settore privato statale con l'obiettivo di incrementare l'aziendalizzazione e la privatizzazione e garantire "efficienza".All'estero la liberalizzazione economica fu promossa al fine di aprire l'accesso ai mercati stranieri.Quando queste pratiche furono esportate al Blocco dell'Est come un pacchetto  di strategie di "aggiustamento" per ristrutturare le economie socialiste così da rendere competitive ,ci si riferì a queste politiche come al "Washington consensus".All'estero,queste politiche di privatizzazione e di apertura dell'economia  furono anche chiamate "neoliberismo americano" o globalizzazione economica:politiche che supportavano uno spostamento globale nella programmazione economica dal livello nazionale a quello regionale,attraverso la formazione di blocchi commerciali.
Negli anni 90',una nuova generazione di economisti,tra cui Francis Fukuyama e Jeffrey Sachs,descrisse il neoliberismo come l'inevitabile punto finale dell'evoluzione dell'economia di mercato.Noti intellettuali come Joseph Stiglitz e Jurgen Habermas lamentano le conseguenze sociali della globalizzazione economica e promossero una difesa politica contro le devastazioni prodotte da un mercato lasciato a se stesso.Ma mentre nei dibattiti si soppesavano i pro e i contro del neoliberismo,i piu concordarono nel sostenere che esso "è l'espressione di un tipo specifico di modernizzazione progressiva".In questa seconda ondata del neoliberismo fu particolarmente sottolineata l'interiorizzazione individuale di caratteristiche neoliberali,basata in modo del tutto nuovo sulle tecnologie di soggettivazione.Durante l'amministrazione Clinton,la "responsabilizzazione individuale" divenne la norma anche in ambiti che prima erano considerati garantiti,come la salute e l'educazione,e fu unita come logica di programmi di workfare.In breve, gli elementi principali del neoliberismo come filososofia politica sono (a) l'assunzione che il mercato sia piu efficiente dello Stato nel distribuire risorse pubbliche e (b) il ritorno a una "forma primitiva di individualismo:un individualismo "competitivo", "possessivo" e costruito spesso nei termini della dottrina della "sovranità del consumatore".E' importante notare che il ragionamento neoliberile si basa tanto su assunti economici (l'efficienza) quanto etici (la responsabilità individuale).
Nelle scienze umane esiste un generale accordo sul fatto che il neoliberismo sia divenuto la logica dominante di molti aspetti della vita contemporanea.Tuttavia permane un disaccordo in merito all'obiettivo,all'organizzazione e al potere-sapere della razionalità di mercato.Come fenomeno sociale,il neoliberismo è stato studiato sopratutto riproponendo  i concetti marxiani di ideologia di classe e di mutamento strutturale sia a livello nazionale che globale.Una critica proveniente dalla "nuova sinistra" ha riconosciuto nel  nel neoliberismo un'ideologia di classe che attacca il welfare in paesi liberali avanzati come la Gran Bretagna.A un livello ancora piu astratto,esso è considerato l'ultima fase dal'egemonia globale e strutturale del capitalismo.Per esempio Stephen Gill sostiene che il neoliberismo sia un ordine epocale fondato sulla ristrutturazione,"quasi giuridica" ,delle relazioni tra Stati nazione e agenzie transnazionali.Egli ritiene che questo regime disciplinare globale sia accompagnato da una nozione egemonica di progresso inevitabile e da una gerarchia sociale associata alla "civilizzazione del mercato".
Queste posizioni,le quali danno vita a una cornice teorica che immagina un Nord del mondo neoliberale contro un Sud sotto assedio,in antropologia sembrano aver generato due scuole di pensiero.La prima identifica una "cultura del neoliberismo" proprio del Nord che genera risposte nel Sud (economie sommerse,movimenti messianici e altri sommovimenti sociali).La seconda cerca di identificare gli "Stati neoliberali" che monopolizzano il capitale e gestiscono il potere "a livello globale".David Harvey si riferisce allo "Stato neoliberale" come un idealtipo e perciò involontariamente presenta lo Stato come fosse un concetto politico dotato di autonomia.Questo approccio incorre inevitabilmente in problemi quando si confronta con l'Asia orientale,la regione economicamente piu dinamica del mondo..Harvey si riferisce allo "strano caso della Cina",apparentemente a causa della difficoltà di conciliare analiticamente la coesistenza del socialismo cinese con una attività capitalistica febbrile.
Le nuove combinazioni tra interventi neoliberali e culture politiche asiatiche sfidano approcci tipologici basati sul semplice asse geografico nord-sud o sul modello degli Stati-nazione.Piu che considerare il neoliberismo come la "risacca" dei fenomeni di mercato che si propagano dai paesi dominanti a quelli piu piccoli dovremmo scopporre il neoliberismo in varie tecnologie:il tipo di eccezioni politiche che permette pratiche sovrane non ortodosse e le tecniche di soggettivazione che deviano dalla norma stabilita.Le forme neoliberali che dominano nei milieux est-asiatici sono spesso in tensione con le sensibilità culturali locali e con l'identità nazionale.Mentre i tecnocrati abbracciano le priorità del mondo degli affari e legittimano gli ideali del talento umano e dell'auto imprenditorialità,molte persone comuni restano scettiche sui criteri di mercato e il loro assalto ai valori collettivi e agli interessi della comunità.La sfida lanciata alla ricerca etnografica non è quella di trovare una scala di azione "appropriata",nazionale,globale e locale,quanto piuttosto quella di identificare una prospettiva che ci permetta di esaminare le linee mobili della mutazione generata dall'eccezione neoliberale.

venerdì 20 dicembre 2013

Il fallimento della Tobin Tax



da REPUBBLICA AFFARI E FINANZA del 16/12/13-articolo di Marco Panara

Il grosso della ricchezza mondiale è finanziaria,nel 2012 il suo totale ammontare era pari a 902.000 miliardi di dollari, piu o meno dodici volte e mezzo il PIL dell'intero pianeta.
L'attività principale di questa gigantesca massa è di correre da una parte all'altra, scambiando di tutto a velocità vorticose con l'obiettivo di moltiplicarsi.L'altra faccia della medaglia sono l'economia che langue,le tasche vuote dei cittadini e le casse vuote degli stati.La Tobin Tax ,la tassa sulle transazioni finanziarie,doveva servire a riportare sulla terra una parte sia pure assai contenuta di quella ricchezza di cui sulla terra ormai arriva ben poco.L'Italia,sempre piu realista del re,è stata tra i primi paesi ad adottarla,ma lo ha fatto talmente male da riuscire a tassare quelli che speculatori non sono esentando scientificamente tutti quelli che invece lo sono.Il risultato dei primi otto mesi di applicazione sono stati disastrosi.Il mercato finanziario italiano si è impoverito nella sua parte piu sana mentre è cresciuta quella che non lo è,che però inonda di commissioni le banche e la borsa stessa.L'effetto sull'economia è stato negativo e,paradosso ampiamente previsto,non ci hanno guadagnato neanche le casse dello Stato.In bilancio erano state indicate entrate per oltre un miliardo,sono arrivati solo 200 milioni.Lasciandone 800 di buco.

giovedì 19 dicembre 2013

IL PAREGGIO DI BILANCIO.Leggete bene voi che vi informate solo col Fatto Quotidiano...




da E IO NON PAGO-Andrea Bizzocchi (Edizioni Il Punto d'incontro)

In data 17 aprile 2012 il Senato,in quarta e ultima lettura,approvava il ddl costituzionale di riforma dell'art 81 con il quorum di 214 voti su 321 aventi diritto,numero necessario per evitare il referendum popolare confermativo.
Con la modifica degli articoli 81,97,117 e 119,modifica sancita dalla legge costituzionale n.1 del 20 aprile 2012,il Parlamento italiano inserisce in Costituzione l'obbligo del pareggio di bilancio,obbligo reso necessario in ossequio alla ratifica del Fiscal compact.Il silenzio sulla questione,per usare un efficace ossimoro,è stato assordante,nel piu puro stile delle democrazie occidentali.Insomma, zero dibattito pubblico.La Costituzione viene modificata con i due terzi del Parlamento,quindi legalmente,ma in maniera subdola e laida.L'articolo 138 della Costituzione al secondo comma,recita infatti che le leggi costituzionali,qualora non siano approvate al secondo passaggio con una maggioranza dei due terzi dei componenti in ciascuna delle due Camere, "sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione,ne facciamo domanda  un quinto dei membri di una Camera o 500.000 elettori o cinque consigli regionali".Coprendosi di fango,ma tanto non lo sa nessuno e comunque a loro nulla importa,il Parlamento raggiunge appunto il minimo necessario per il quorum.Insomma, le larghe intese funzionano benissimo quando c'è da fregare la gente.Per onor di cronaca riportiamo che la Lega Nord si è dichiarata contraria durante tutte e quattro le letture parlamentari,mentre Idv ha cambiato idea solo all'ultimo momento (meglio tardi che mai).
Perchè il pareggio di bilancio viene richiesto in maniera ossessiva da Bruxelles? Evidentamente per rendere "legge" quelle politiche di austerity che la stessa UE promuove e che ovviamente non potranno che gettare il Paese in un ulteriore baratro economico,cosicchè il pareggio di bilancio non sarà possibile se non attraverso le solite svendite,i soliti tagli e il solito quant'altro:insomma,la solita roba.In altre parole,qualora lo Stato italiano non riuscisse a rientrare nei parametri del Fiscal compact,per aggiungere il pareggio di bilancio potrà procedere con le solite manovre ammazza popolo o ammazza Stato (che è la stessa cosa),da oggi addirittura in osservanza della Costituzione.Pare già di sentirli,i politici piangenti alla Fornero:"Non possiamo fare altrimenti.Ce lo impone la Costituzione".Maledetti idioti,ma chi l'ha cambiata la Costituzione? E i titoli dei giornali saranno dello stesso tenore.
Il pareggio di bilancio,per estendere la sua chiave di lettura,certifica a livello costituzionale che lo Stato non potrà piu intervenire con politiche economiche di indebitamento a la Keynes per sostenere l'occupazione e far ripartire il ciclo economico.Se l'Argentina avesse fatto la stessa cosa oggi si ritroverebbe in una situazione ben peggiore di quella in cui si trovava durante la "crisi".Un furore iconoclasta si abbatte contro le politiche economiche restrittive servono a chi dirige i cordoni della borsa del denaro per governare, controllare,dominare.Il pareggio di bilancio:l'ennesima truffa perpetrata ai danni del popolo italiano.
La falsa retorica che giustifica il pareggio di bilancio ,falsa come del resto lo sono tutte le retoriche,presenta infatti lo Stato come una famiglia, lasciando così sottendere che non può spendere piu di quanto incassa,esattamente come una famiglia non deve spendere piu di quanto incassa,pena il ritrovarsi sul lastrico,il non arrivare a fine mese.Ma questa,piu che un'idiozia, è una bella sequipedale.Lo Stato non è famiglia e può spendere di piu e se spende semplicemente garantisce piu benessere ai suoi cittadini.Una volta volta la Costituzione italiana doveva garantire,almeno ufficialmente,i cittadini.Oggi,le banche.

mercoledì 18 dicembre 2013

CRISI DELL'EUROZONA.I consigli del criminale George Soros




da LA CRISI GLOBALE-George soros (Hoepli)

La soluzione per la crisi dell'euro deve basarsi su tre pilastri:riforma e ricapitalizzazione del sistema bancario,un regime di  eurobond e un meccanismo di uscita..
Anzitutto,il sistema bancario.Il Trattato di Maastricht era stato ideato per affrontare solamente gli squilibri nel settore pubblico;ma gli eccessi del settore bancario si sono rivelati di gran lunga peggiori.L'introduzione dell'euro ha scatenato boom immobiliari in Paesi come Spagna e Irlanda.Le banche dell'Eurozona sono diventate tra le piu indebitate del mondo e devono essere urgentemente protette dai rischi di controparte.
Il primo passo è stato quello di autorizzare il Fondo europeo di stabilità finanziaria a salvare le banche.Ora bisogna aumentare in modo sostanzioso il capitale azionario delle banche.E se deve essere un'agenzia europea a garantire la solvibilità delle banche,  allora deve anche sorvegliarle.Una potente agenzia bancaria europea spezzerebbe la relazione incestuosa tra banche ed enti di vigilanza,e interferirebbe decisamente meno con la sovranità nazionale rispetto a politiche fiscali dettate dall'alto.
In secondo luogo,l'Europa ha bisogno di eurobond.L'introduzione dell'euro doveva rafforzare la convergenza,ma di fatto ha creato divergenze,con livelli di indebitamento e competitività molto diversi.Se i Paesi fortemente indebitati devono pagare presunti premi per il rischio, il loro debito diventa insostenibile.E' esattamente ciò che sta accadendo.La soluzione è ovvia:i Paesi in deficit devono poter rifinanziare il loro debito alle stesse condizioni dei Paesi in surplus.
Il modo migliore per farlo sarebbe attraverso gli eurobond,che sarebbero garantiti congiuntamente da tutti gli Stati membri.Il principio è chiaro,ma i dettagli richiederanno  molto lavoro.Quale agenzia sarebbe responsabile dell'emissione degli eurobond? A quali regole dovrebbe attenersi?
Presumibilmente,gli eurobond saranno sotto il controllo dei ministri delle finanze dell'Eurozona.Il "consiglio dei governatori" costituirà la controparte fiscale della BCE e la controparte del FMI.
Il dibattito ruoterà quindi intorno ai diritti di voto.La BCE funziona in base al principio di un voto per Paese;il FMI assegna i diritti di voto a seconda dei contributi di capitale da parte dei Paesi.Quale sistema dovrebbe prevalere? Il primo potrebbe dare carta banca ai Paesi debitori per incrementare i propri deficit;il secondo potrebbe perpetuare l'Europa a due vlocità.Sarà necessario un compromesso.
Dal momento che il destino dell'Europa dipende dalla Germania,e poichè l'emissione degli eurobond metterà a rischio la posizione creditizia della Germania ,il compromesso  dovrà per forza partire da quel Paese.La Germania,purtroppo,ha però un'idea distorta di politica macroeconomica,e vorrebbe che il resto d'Europa seguisse il suo esempio.Ma ciò che funziona per la Germania non può funzionare per il resto d'Europa:nessun Paese può trovarsi in surplus commerciale cronico senza che altri incorrano in deficit.La Germania  deve accettare regole che possano essere facilmente rispettate dagli altri Paesi.
Queste regole devono consentire una graduale riduzione dell'indebitamento,oltre a permettere ai Paesi con un alto tasso di disoccupazione,come la Spagna,di restare in deficit di bilancio.Le regole per il raggiungimento degli obiettivi di aggiustamenti ciclico dei deficit possono ottenere entrambi questi risultati.Le regole devono restare aperte a eventuali modifiche e migliorie.
Bruegel,il think tank, con sede a Bruxelles,ha proposto che gli eurobond costituiscano il 60% del debito degli Stati membri verso l'estero.Considerati gli elevati premi per il rischio attualmente predominanti in Europa,questa percentuale è troppo bassa per garantire un terreno di gioco neutrale.A mio avviso le nuove emissioni dovrebbero essere interamente in eurobond,fino al limite che fisserà il consiglio dei governatori,composto dai ministri delle finanze.
Maggiore sarà il volume di eurobond che un Paese vorrà emettere,piu severe saranno le condizioni imposte dal consiglio dei governatori,che non dovrebbe avere problemi a imporre la propria volontà, perchè negare il diritto di emettere eurobond sarebbe un forte deterrente.
Tutto ciò ci porta dritti alterzo problema irrisolto:cosa succede se un Paese non è disposto o non è in grado di attenersi alle condizioni concordate?L'incapacità di emettere eurobond potrebbe ridursi in un default disordinato o in una svalutazione.In assenza di un meccanismo di uscita,ciò avrebbe conseguenze catastrofiche.Un deterrente  troppo pericoloso da invocare non è credibile.
La Grecia rappresenta un monito in questo senso, e molto dipenderà da come si risolverà la sua crisi.Per un piccolo Paese come la Grecia si potrebbe ideare una via d'uscita ordinata, che non sarebbe fattibile in un Paese grande come l'Italia.In assenza di una via d'uscita ordinata,il sistema degli eurobond dovrebbe prevedere precise sanzioni che impediscano vie di fuga:per esempio,un ministero delle finanze europeo che abbia legittimità politica e finanziaria.Tutto ciò potrebbe emergere solo da un profondo ripensamento dell'euro,di cui c'è assoluto bisogno (sopratutto in Germania).
I mercati finanziari potrebbero non offrire il tempo necessario per tradurre in realtà i nuovi accordi:sotto la costante pressione dei mercati, il Consiglio Europeo potrebbe dover trovare un accordo tappabuchi per scongiurare una calamità.Potrebbe autorizzare la BCE a concedere prestiti direttamente ai governi che non possono contrarne fino a quando non sarà introdotto il sistema degli eurobond.Ma una cosa è certa:questi tre problemi vanno risolti,se vogliamo che l'euro funzioni.

martedì 17 dicembre 2013

NOAM CHOMSKY.La Primavera araba e le rivolte contro l'economia neoliberista




da SISTEMI DI POTERE-Noam Chomsky (Ponti Delle Grazie)

La cosidetta Primavera araba è cominciata nell'ottobre del 2010 proprio nel Sahara occidentale,l'ultima colonia africana,nel senso letterale del  termine.quella zona  è sottoposta alla giurisdizione ONU,e in teoria sarebbe dovuta essere decolonizzata.Nel 1975 fu avviata la decolonizzazione ma subito dopo fu occupata dal Marocco  che,essendo sotto il controllo francese,invase il Sahara occidentale facendo affluire migliaia  per evitare che si formasse un movimento indipendestista.Per anni in quella zona si è condotta una lotta non violenta.Nel novembre del 2010 sono scoppiate alcune proteste sul modello della Primavera araba,ed è sorta persino una tendopoli nel cuore di un'importante città, subito smantellata dai soldati marocchini.Poichè il Marocco è soggetto di giurisdizione ONU,il movimento Saharawi,costituito dai nativi del Sahara Occidentale,ha presentato un'istanza di protesta dinnanzi al Consiglio di Sicurezza,che ha la responsabilità della decolonizzazione.La Francia l'ha affossata,con il beneplacito degli Stati Uniti.Così la questione è scomparsa dalla storia.
Anche la Palestina è sotto occupazione.I palestinesi hanno tentato di unirsi ai movimenti di liberazione nati nel mondo arabo,ma le proteste sono state subito sedate.Dunque nulla si muove proprio nelle due zone del Medio Oriente e del Nord Africa in cui vige un'occupazione straniera appoggiata da potenze occidentali:la francia,nel caso del Shara occidentale,con l'avallo degli Usa,e gli Stati niti nel caso dell'occupazione israeliana  della Palestina.
Oltre alla resistenza contro l'occupazione,vi è poi la rivolta contro le dittature e contro l'economia neoliberista.Entrambe seguono uno schema ben preciso.Come abbiamo detto,l'America latina si è finalmente liberata sia della dittatura politica sia delle politiche neoliberiste.Il neoliberismo ha avuto ripercussioni in America latina come nei paesi mediorientali e nordafricani,oltre che negli Stati Uniti e in Europa,anche se con modalità leggermente diverse.Quelle politiche arricchiscono una fetta molto piccola della popolazione penalizzando tutti gli altri,sia in termini puramente economici,con la riduzione del reddito reale, sia in termini di qualità della vita e di diritti del lavoro.Non si possono imporre i principi neoliberisti senza un regime repressivo.Ecco perchè c'è stata la rivolta.
Un altro aspetto che accomuna tutte le rivolte,anzi, rispetto al quale esse sono pressochè identiche,è che le conseguenze,devastanti del neoliberismo sono molto gradite alla cosidetta troika formata da FMI (Fondo Monetario Internazionale),Banca mondiale e Dipartimento del Tesoro Usa.Nel caso dell'Egitto,le èlite finanziarie internazionali osannavano la dittatura di mubarak per le sue straordinarie performance economiche e per le riforme realizzate proprio poche settimane prima del crollo del regime
.
Fenomeni analoghi si verificano non soltanto in Africa ma anche negli Usa e in Europa.Gli indignados dell'Europa meridionale e il movimento Occupy nato negli Stati Uniti in un certo senso sono simili,anche se nascono in società del tutto diverse.In questi casi non si protesta contro la dittatura,bensì contro lo sgretolamento dei sistemi democratici e le ripercussioni del neoliberismo nella sua versione occidentale,che negli ultimi trent'anni ha prodotto gravi effetti strutturali:la concentrazione sempre maggiore della ricchezza nelle mani dell'1% della popolazione,la stagnazione per quasi tutti gli altri,la deregolamentazione e le ripetute crisi finanziarie,una piu pesante dell'altra.La piu recente ha avuto profonde conseguenze per la popolazione in genrale,ma è stata  assolutamente devastante per gli afroamericani:il loro patrimonio netto è pari a un ventesimo di quello dei bianchi,il piu basso delle prime rivelazioni statistiche.Il patrimonio familiare netto degli afroamericani ammonta in media a qualche migliaia di euro,una cifra irrisoria da imputarsi al crollo del mercato immobiliare.

lunedì 16 dicembre 2013

Se 6 Premi Nobel criticano l'euro un motivo ci sarà...



da LIBERO del 14/12/2013-articolo di Nino Sunseri

Sono diventati sei i Premi Nobel per l'economia,di diverse ideologie ed estrazioni culturali,che dicono tutti la stessa cosa: l'euro è una trappola.Fra l'altro una trappola nella quale sono stati lasciati cadere milioni di europei.Agli oppositori storici (Paul Krugman,Milton Friedman,Joseph Stiglitz,Amartuya Sen) si sono aggiunti James Mirrless e Christopher Pissarides.Se continua così tra un pò rischiamo di perdere il conto.Anche perchè, volendo giocare un pò a cavallo fra politica ed economia c'è un altro Premio Nobel che lavora contro la moneta unica.Si tratta di Barck Obama,presidente degli Stati Uniti,insignito con il diploma della Pace nel 2009,che ha ordinato alla Fed di abbattere il valore del dollaro.Così diventa piu facile ridare velocità all'economia a stelle e strisce.Se la moneta americana scende di valore per le esportazioni europee cala la notte.
Ma in fondo su questo fronte incidono molto le considerazioni di realpolitik.Molto piu spassionato il parere "tecnico" dei sei Premi Nobel per l'Economia che giudicano l'euro una pericolosa patacca.
Le ragioni di tanta ostilità si possono sintetizzare in poche frasi.Basta riascoltare che  cosa hanno da dire questi blasonati critici della moneta unica.Eccoli in fila.
Paul Krugman (Nobel 2008) è il piu sentimentale:"L'euro è un bel simbolo di unità politica.Ma una volta abbandonate le valute nazionali avete perso flessibilità".Milton Friedman (premiato nel 76),il primo e piu intransigente pubblico ministero nel processo alla valuta comune la butta in politica:"Una costruzione non democratica".Joseph Stiglitz (2001) se la prende con il pensiero unico che domina a Bruxelles:!I tecnocrati chiamati a guidare i singoli Paesi impongono politiche che portano ad una povertà sempre piu diffusa".Amartya Sen (1998):"La moneta unica era nata con lo scopo di unire il continente e ha finito per dividerlo".James Mirrless (1996) si concentra particolarmente sulla situazione dell'Italia:"Guardando dal di fuori,dico che non dovreste stare nell'euro,ma uscirne adesso.La Germania continua a mantenere i prezzi troppo bassi.Se non cambia,le difficoltà dell'Italia continueranno".Christopher Pissarides (2010):"L'unione Monetaria ha creato una generazione persa di giovani disoccupati e dovrebbe essere dissolta".
Di recente,in Francia,le tesi di Francois Heisbourg (economista e presidente dell'International Institute for Strategic Studies) hanno rotto il tabù anche a Parigi,teorizzando un'iniziativa comune franco-tedesca per il ripristino immediato delle valute nazionali.Facile immaginare che sarà questo il tema centrale delle euroelezioni di maggio.
Tutto questo per dire che si fa presto a bollare come insorgenze populistiche tutti gli appelli al ritorno alla nostra moneta.In realtà proprio gli europeisti piu convinti dovrebbero chiedere l'immediato abbandono della moneta unica.La sua nascita che doveva essere un sogno, come dice Krugman si è risolto in un incubo come osserva Pissarides.C'è un'intera generazione che sta crescendo nell'odio profondo della moneta unica in quanto considerata la fronte di tutti i problemi.Alla base c'è l'alta disoccupazione provocata dalle politiche di austerità e rigore connesse alla partecipazione all'euro.Sono ragazzi che non hanno uno stipendio oggi e non avranno la pensione domani.Quale sarà il loro atteggiamento nei confronti dell'Europa? Difficile che la considerano una speranza come facevano i loro padri.Tutta colpa della moneta unica che, come dicono i sei Premi Nobel,è arrivata troppo resto.

domenica 15 dicembre 2013

Gabriele Paolini agli arresti domiciliari mentre chi tocca la famiglia Boldrini...




da PANORAMA-articolo di Annalisa Chirico

Studio-approfondimento sulla scomparsa di Sergio Isidori".Si parte dalla sparizione del piccolo Sergio di soli 5 anni.,nel lontano 1979,per passare al Silenzio della Rosa ,una raccolta di racconti scritti da un prete.Il culto della madonna delle rose, la simbologia della Vergine e della Madre nera:"Rosa equivale a Iside e side equivale a Isid-ori"...Di queste farneticazioni è zeppo il bislacco "dossier" che il 6 settembre 2013 Michele Riccardi,un ragioniere disoccupati di 43 anni,consegna all'ufficio comunale di Monte Roberto (Ancona):l'uomo vuole che ne prenda visione Ugo Boldrini,segretario  in quel comune ma sopratutto fratello della presidente della Camera,Laura Boldrini.
La mattina del 13 settembre i due si incontrano in comune.Ma sono in ascolto anche i carabinieri,perchè Ugo Boldrini ha presentato una denuncia per tentata estorsione.Riccardi,che gli si è presentato sotto il falso nome di "Mirko Rocchi",vuole infatti cocludere un affare con i Boldrini:vuole vendere un farneticante "dossier" dove ha distillato il suo studio sulla scomparsa del bambino e su misteriose trame esoteriche che a suo dire coinvolgerebbero Laura.
La presunta estorsione,peraltro,è assai anomala.Prima di tutto perchè l'uomo ritira da Ugo Boldrini un assegno di 3.000 euro,piu 500 in contanti,e in cambio gli consegna addirittura una quietanza firmata,con tanto di contratto.Tutto, insomma, è tracciabile,tutto è alla luce del sole.Ma di strampalato non c'è solo questo.Basta leggere l'incipit del documento,e sopratutto il paragrafo in cui Riccardi traccia un collegamento tra il "sacrificio" del bambino in "forma di ringraziamento o propiziatorio verso la divintà satanica-ebraica di Iside la nera,conosciuta anche come culto demoniaco Lilithiano",  e la brillante carriera del "beneficiante" di quel sacrificio.Laura Boldrini non è mai citata espressamente nel dossier,ma il riferimento a lei è chiaro.

Riccardi è un uomo molto strano,quasi uno squilibrato,però appare incapace di fare male a una mosca.E' infantile,piu che naif.Lo si capisce anche da toni ed espressioni della conversazione intercettata dai carabinieri,là dove il presunto estorsore suggerisce alla sua vittima,Ugo Boldrini, come compilare l'assegno per evitare che la cifra scritta possa essere corretta e aumentata.
Un divorzio alle spalle,nessun figlio,Riccardi è disoccupato dal 31 agosto e da allora trascorre il tempo in solitudine.Vive a San Marino,dova da tempo coltiva studi dicriminologia ed esoterismo.E' incensurato.Forse non si rende conto di commettere un reato, con la vendita del 2dossier".O forse è davvero persuaso di aver prodotto un documento scientifico:"Pensava davvero che venderlo in quei termini fosse una cosa lecita"sostine il suo legale,Alessandro Petrillo."Riccardo aveva una visione deformata della realtà,non a caso aveva preparato una quietanza per la riscossione dell'assegno".
Quella paradossale quietanza,di cui resta traccia anche nell'intercettazione,non è però agli atti.Ed è scomparso anche Riccardi.Nel senso che l'uomo è morto:il 15 novembre,dopo due mesi trascorsi nel carcere di Ancona,s'è impiccato alle sbarre della finestra mentre i suoi compagni erano all'ora d'aria.Su alcuni fogli di carta trovati vicino al suo cadavere restano le ultime parole di un uomo terrorizzato,prostrato da una carcerazione che gli pareva non dovesse avere fine."Lo stato psichiatrico di mio fratello era incompatibile col carcere" ,afferma sua sorella.Maria Lucia."Quando sono andata a ritirare i suoi effetti personali,due ispettori della polizia penitenziaria mi hanno detto che per loro non avrebbe mai dovuto entrare in una cella".

Chi ha conosciuto Riccardi in effetti,racconta che bastava guardarlo in faccia per capire che aveva problemi di euilibrio psicologico.Ma tutti lo descrivono come un tipo innocuo,un bambinone che si chiudeva nel mutismo.Eppure,nessuno dei tre pm incaricati del fascicolo  in cui è coinvolta la terza carica dello Stato si risolve a disporre una perizia psichiatrica.Preso atto della "ferrea opposizione" all'ipotesi dei domiciliari,l'avvocato Petrillo avvia una trattativa informale nella speranza di attenuare la rigidità del carcere.Ma non riesce a smuovere il tribunale.
"Mio fratello" protesta Maria Lucia "è stata vittima di un autentico agguato.Se fosse capitato a chiunque altro,senza il coinvolgimento dei Boldrini,pensate che ci sarebbe stato un tale dispiegamento di forze? La sorella di Riccardi era pronta a trasferirsi nel Riminese per affittare un appartamento da condividere con il fratello.Tutto pur di attenuare l'intransigenza della procura in una vicenda che aveva assunto i contorni di un affare di Stato. Anche la stampa locale si era scagliata contro il presunto estorsore:aveva fatto filtrare anche la suggestiva notizia di una pistola rinvenuta nell'appartamento dell'uomo ,a San Marino.Nessuno aveva però precisato che Michele,ex possedeva un regolare porto d'armi.
Il caso solleva molti dubbi.Perchè il fascicolo di un presunto estorsore viene assegnato addirittura a tre pm? Perchè un incensurato con chiare manifestazioni di disagio mentale,uno che vaneggia di sette e riti neri, viene seppellito in carcere per due mesi insieme a criminali comuni? Perchè la procura non chiede una perizia psichiatrica per accertarsi della compatibilità con la galera? Nell'ordinanza di custodia cautelare firmata dal giudice si paventa il rischio di reiterazione del reato possibile? E nei confronti di chi?
All'indomani dell'arresto,in un'intervista al Resto del Carlino,Ugo Boldrini aveva raccontato che la sorella Laura aveva raccontato che la sorella Laura "si è fatta una risata dopo aver saputo quanto accaduto". E aveva aggiunto: "Ripeto, siamo gente perbene,normalissima e anche se mia sorella è presidente della Camera ci piace vivere con grande semplicità".Tanta semplicità da non pensare che forse l'autore di quel dossier "farneticante",così come lo bolla oggi la presidente Boldrini interpellata da Panorama,non era un pericoloso estorsore  ma uno squilibrato che non doveva stare in carcere.Laura Boldrini vuole aggiungere pochissime parole:dice di avere provato "grandissimo turbamento" nell'apprendere la notizia della morte.E qui si ferma.
Maria Lucia Riccardi scuote la testa: "Sarà" mormora "ma fino a oggi da parte della famiglia del presidente non è giunto nè un messaggio di cordoglio nè un fiore".La donna si dispera:"Se mio fratello scriveva cose farneticanti,perchè lo hanno trattato da delinquente? L'hanno arrestato e poi se ne sono completamente dimenticati.Se solo Michele avesse indirizzato quel dossier a chiunque altro,oggi sarebbe ancora qui".

venerdì 13 dicembre 2013

IDA MAGLI.L'informazione e Beppe Grillo.




da DIFENDERE L'ITALIA-Ida Magli (Bur)

Bisogna togliersi l'illusione,oggi molto diffusa, che la cosa piu importante sia l'informazione.L'informazione è indispensabile,ma di per sè non crea alcun movimento concreto.Anzi, piu è estesa, come succede oggi,e meno "agisce".I miliardi di lettori,informatissimi,del web non servono a nulla.E' l'errore piu grave in cui è caduto Grillo,il quale avrebbe dovuto dedurre proprio da quanto lui ha fatto che,senza di lui, ossia senza un leader molto conosciuto,potente e aggregatore,milioni di persone informatissime non sono in grado di fare nulla.Del resto ne possiamo essere certi basandoci sul fatto che in apparenza i nostri politici non desiderano altro che tenerci informati e farci "partecipare".Ad ogni passo c'è qualcuno che incita:"dite la vostra".In ogni sito intestato a un giornale,si trovano in fondo agli articoli centinaia di "ccomenti" ,ovverosia di risposte al "dite la vostra".Si può essere sicuri che,se i politici le desiderano,significa che non rappresentano per loro nessun pericolo e nessun intralcio.Non servono a niente, salvo che come contentino a coloro che si sfogano scrivendo.E che però  scrivono convinto anche loro che non serva a niente:scrivono come parlano,senza metodo, senza riflessione.Chiacchere inutili.D'altra parte la logica che guida i meccanismi politici euromondialisti,ossia,tanto per essere chiari,la vera,unica "troika"-Banca centrale europea,FMI e Laboratorio per la Distruzione,è ferrea:non c'è blog al mondo che possa farla deviare dal percorso intrapreso e che è fatto a perfetti "incastri".L'esempio di quello che è successo al movimento di Grillo,cui accennavo, costituisce una prova (una prova scoraggiante per il nostro sogno ad occhi aperti) di come il modello forgi gli individui e ne faccia dei replicanti passivi e ubbidientissimi.I parlamentari grillini hanno presentato, al loro ingresso in Parlamento, come prima proposta di legge,il matrimonio gay.Ebbene,i grillini sono giovani,al di sotto dei quarant'anni,sono stati educati nelle nostre scuole,quelle di cui stiamo trattando in queste pagine,e rispecchiano quindi l'incapacità di pensiero critico, di riflessione profonda,la superficialità del "buonismo" femmineo,il conformismo agli argomenti dei giornali e dei mezzi di comunicazione di massa che le nostre scuole,con l'85%  di insegnanti donne,inculca anche senza volerlo negli studenti.Non sappiamo se i grillini siano in grande maggioranza anch'essi omosessuali,forse no, ma nell'omogeizzazione universale la differenza individuale non conta,anzi.Probabilmente sono piu generosi verso coloro che ritengono svantaggiati i cittadini "normali",così come lo sono le donne che,infatti, non si sono nemmeno accorte che il predominio degli omosessuali le esclude dalla società,le esclude dal loro ruolo materno, e inneggiano anch'esse al matrimonio gay,ai diritti degli omosessuali.Certo, sul primo momento,siamo tutti entusiasti dell'idea di Grillo;portare in Parlamento gente non legata ai partiti,desiderosa di buttar giù il Palazzo con i suoi intricatissimi interessi,ma credevamo che Grillo li avesse selezionati uno per uno,che li avesse preparati alla grande impresa di governare 60 milioni di persone,una società e una Nazione con una grande storia, con la civiltà piu preziosa che non sia mai sistita.Invece è evidente che anche Grillo non ha tenuto conto ch i titoli di studio oggi sono vuoti,che,salvo chi si è laureato in ingegneria o in fisica in un Politecnico,tutti gli altri non sanno quasi nulla e sopratutto non sanno cosa significhi "sapere",cosa significhi "pensare",cosa significhi avere la responsabilità delle proprie azioni,del proprio lavoro.Quale delusione è stata,tuttavia, non poter contare neanche su questa novità!Come abbiamo potuto credere che il Laboratorio per la Distruzione avesse lasciato aperta una fessura,uno spiraglio?
E' necessario tendere ad un nuovo Risorgimento,per prima cosa convincendoci che si tratta di una battaglia all'ultimo sangue,molto piu difficile di quella dell'Ottocento.Prima di tutto perchè non conosciamo coloro contro quali vogliamo combattere.In secondo luogo perchè, come abbiano potuto vedere dalle analisi fatte nelle pagine precedenti,bisogna combattere contro opinioni e tendenze mondiali profondamente introiettate dagli individui e dai popoli.L'Italia,come sappiamo,ne rappresenta un esemplare perfetto:il comunismo è al governo perchè l'ugualitarismo e il mondialismo sono la realizzazione dell'ideologia comunista.

mercoledì 11 dicembre 2013

L'articolo di Milano Finanza sul trio Bagnai-Rinaldi-Borghi




da MILANO FINANZA-articolo di Marcello Bussi

Uscire dall'euro? Una follia,perchè l'inflazione salirebbe alle stelle e il debito pubblico verrebbe ristrutturato e quindi meglio disfarsi in tempo dei Bot in portafoglio;sarebbe una tragedia sopratutto per i pensionati.Ma è proprio così?
Un trio di docenti universitari pensa esattamente il contrario:l'unico modo per salvare dalla catastrofe l'economia italiana,e quindi anche i pensionati,è proprio quello di uscire dall'euro e tornare alla valuta nazionale,la lora o come la si preferirà chiamre.Li ha riuniti nella tana del lupo,il megacomplesso dell'Europarlamento o Bruxelles,l'eurodeputato Magdi Cristiano Allam,leader del movimento Io amo l'Italia.Due insegnano all'università Gabriele d'Annunzio di Chieti-Pescara.Alberto Bagnai politica economica e Antonio Maria Rinaldi finanza ziendale (è stato direttore generale della Sofid,capogruppo finanziaria dell'Eni).Il terzo,Claudio Borghi,è docente di mercati finanziari alla Cattolica di Milano."Non è affatto vero che se l'Italia uscisse dall'euro e svalutasse dal 20-30% ci sarebbe un'inflazione dello stesso livello",sostiene Bagnai.Recentemente la Polonia ha svalutto lo zloty piu del 20 e l'inflazione si è ridotta.E anche nel 1992,quando lo ha fatto l'Italia,l'inflazione è diminuita.Oltretutto all'epoca dell'inflazione globale viaggiava al 4-5%,mentre oggi ci troviamo in uno scenario di deflazione e quindi l'impatto sarebbe ancora minore"."L'inflazione viene dipinta come il male assoluto,osserva Borghi,"ma non è affattocosì.Negli anni 80' in Italia l'inflazione viaggiava a due cifre,ma il clima economico era naturalmente migliore.Oggi invece abbiamo il deflazionato disoccupato.Ma i piccoli risparmiatori che hanno investito in Bot e altri titoli di Stato italiani non rischierebbero di trovarsi con un pugno di mosche?
"Nessun problema,il debito pubblico verrebbe convertito nella nuova moneta.La stessa che utilizzerebbero i risparmiatori per fare la spesa.Quindi per loro non cambierebbe niente".Però L'italia di vecchi e i pensionati hanno paura del salto nel buio."Adesso vengono anche loro torchiati dal fisco per poter rispettare i diktat europei",osserva Borghi,"e devono capire che le loro pensioni vengono pagate da chi lavora.Se tutti sono disoccupati chi pagherà? Anche a loro conviene preoccuparsi,sopratutto di ripristinare le condizioni per la crescita".Crescita economica che finchè si resta nell'euro è una chimera."impossibile raggiungerla dovendo rispettare il Fiscal Compact,spiega Rinaldi ,"che dal 1 gennaio 2015 obbligherà tutti i 25 Paesi firmatari e ratificatori del Trattato al pareggio di bilancio e alla riduzione sistematica del 5% annuo dell'eccedenza del 60% del rapporto debito pubblico/pil.Per L'italia questo significherebbe trovare ogni anno risorse aggiuntive per 98 miliardi di euro.Una somma pari a piu di quattro volte il gettito Imu complessivo.Rinaldi tiene poi a sottolineare l'assurdità dell'attuale costruzione europea:"Il Trattato di Maastricht è stato firmato il 7 febbraio 1992 e da allora non hanno ancora uniformato le aliquote Iva.Ma che mercato comune è?Che fare allora? "Bisogna chiedere subito la moratoria del fiscal Compact,altrimenti è la fine.Siamo ingabbiati in un meccanismo in cui è l'economia reale a doversi adeguare all'euro e non viceversa.".L'alternativa è l'uscita dall'euro,che dovrebbe essere concordata attutire al massimo gli impatti negativi.Ma è possibile? "Credo che sarà la Germania la prima a uscire", sostiene Borghi, "Ormai ha raccolto tutto quello che poteva da questo stato di cose.E quandosi tratterà di dover dare nuovi finanziamenti alla Grecia o a qualche altro Stato,a Berlino decideranno di mettere la parola fine".

Come la Cina comunista tratta gli africani



da LIBERATION (pubblicato su Internazionale)-articolo di Philippe Grangereau

La terza volta che è venuto nel mio piccolo negozio di magliette,mi ha detto che era innamorato di me",racconta con cattiveria Xiao Jiang. "Dato che trovavo il suo nso e i suoi occhi molto belli,alla fine sono uscita con lui.E nel 2007 ci siamo sposati".Xiao Jiang,una cantonese di trent'anni ,e Saliou Ndyae,un senegalese di 32 anni,oggi hanno una bambina di due anni che si chiama Yiwa."Le parlo in cinese per evitare che confonda le due lingue",mormora il papà premuroso aprendoci la porta del suo minuscolo appartamento di due stanze nella periferia di Guangzhaou.Sullo schermo del computer una voce femminile canta una nenia locale. "Le canzoni cinesi mi piacciono moltissimo",confessa Saliou.Dal suo arrivo in Cina,nel 2005, tira avanti lavorando nell'import-export.In questo momento ha comprato in Cina nelle macchine da cucire per fare merletti che esporta via nave in Senegal."I margini sono molto piccoli,ma mi permettono di sopravvivere.Per noi immigrati non è facile lavorare.L'unico modo è lanciarsi negli affari".
Xiao Jiang e Saliou sono una delle 400 coppie miste cinoafrican di questa metropoli del sud della Cina,dove vivono tra i 20 e i 30mila africani.Gli anglofoni gravitano intorno a Sanyuanli, un quartiere moderno, mentre i francofoni dell'Africa occidentale frequentano le stradine del quartiere di Xiaobei,dove da molto tempo è presente una grande comunità di commercianti mediorientali.Qui si arriva passando sotto un ponte ferroviario dove, non lontano da una bancarella di vestiti africani made in China, due africane sedute su delle sedie in mezzo alla strada si fanno depilare il volto da donne cinesi."Portate sempre con voi il passaporto.E' vietato frequentare le prostitute.Qualunque infrazione sarà punita con una multa",si legge in inglese su una grande stele in cemento collocata dal commissariato di quartiere.

ARRIVATO PER CASO

In un dedalo di vicoli dove incrociamo un gruppo di donne in abaya (il vero nero integrale) ,ci sono ristoranti turchi,burkinabè,maliani e qualche parrucchiere africano quasi sempre pieno.Sul bordo di una piccola piazza,davanti a un manifesto in francese che pubblicizza una scuola serale di "lingua cinese commerciale",alcuni uiguri delo Xinjang davanti ai loro sccoter aspettano i clienti africani."I taxi normali ci accettano di rdo come clienti perchè siamo neri.Ma si è creato un servizio di txi parallelo illegale.Il problema è che costa il doppio del normale",ci spiega Mustafa Dieng,il "presidente" della comunità senegalese di Guangzhou."Conosco un uomo d'affari del Togo che è talmente stufo di veder scappare i taxi che ha finito per comprarsi una macchina.La Cina non è un paese facile".
Mustafa Dieng,ex militare dall'aeronautica senegalese,è arrivato un pò per caso a Guangzhou,all'epoca in cui la Little Africa non esisteva ancora.Era il 2003 e la Cina si ra messa in circa di materie prime in Africa.Per questo Pechino aveva liberalizzato la sua politica dei visti nei confronti di molti paesi del continente."Un visto cinese si otteneva in pochi giorni,mentre ci volevano dei mesi per ottenerne uno da un paese europeo",sottolinea Dieng,che ha abbandonato il suo progetto iniziale di emigrare in Australia per dedicarsi all'import-export a Guangzhou."Ho cominciato con jeans e scarpe da ginnastica.All'inizio si guadagnava cosi bene che spedivo le mie merci con aerei cargo",ricorda Dieng.Quando gli ordini sono diminuiti,si è dato invece al trasporto marittimo.Ma gli affari non vanno piu come prima."La manodopera cinese è diventata piu cara e l'industria tessile ha perso la sua competitività.Ora bisogna andare in Vietnam".Per Dieng sono finiti i bei giorni della Little Africa".A poco a poco i cinesi si stanno riprendendo le nostre attività", dice Dieng."Sono ovunque in Africa,dove creano i loro canali commerciali facendo a meno di quelli del posto".Nel corso degli anni molti degli interpreti e degli impiegati cinesi con cui lavorava lo hanno lasciato per creare sullo stesso modello le loro ditte di import-export."Uno di loro si è perfino portato via tutta la mia lista di clienti".
"Le dimensioni della comunità africana di Guangzhou,che ha avuto il suo momento di massimo splendore nel 2008,si stanno riducendo sempre piu,conferma Roberto Castillo,un ricercatore messicano dell'università Lignan di Hong Kong,che da tre anni studia il particolare melting pot etnico della della "Chocolate city" di Guangzhou.Da qualche tempo Pechino  ha reso piu difficile la concessione dei visti ai cittadini di alcuni paesi africani."I congolesi ,che ormai hanno molta difficoltà a ottenere un visto cinese,si sono ridotti a comprare di nascosto i passaporti degli angolani, che al contrario sono accolti molto bene in Cina",osserva Castillo.Molti africani vivono in Cina senza documenti perchè la polizia di frontiera punisce gli immigrati irregolari con multe severe e una pena di 21 giorni di prigione,anche quando vogliono lasciare il paese.Chi non ha il denaro per pagare e quindi paradossalmente incoraggiato a rimanere.Tuttavia molti finiscono in prigione o sono espulsi (a loro spese)."Mi controllano i documenti anche diverse volte al giorno.Talvolta la polizia arriva da noi all'una di notte,è terribile,si lamenta Fatima,una donna d'affari della Guinea.
La nuova politica cinese di restrizione dei visti spinge gli africani a lasciare il paese, conferma Ojukwu Emma, il presidente della comunità nigeriana di Guangzhou,che conta 10.000 persone.Imponente,con una voce profonda e pacta,ci riceve nel suo grande ufficio pieno di telecamere di sorvglianza.Gli affari vanno bene poichè secondo lui "tra Guangzhou e Lagos transitano ogni giorno piu di trenta milioni di dollari".Ma il clima sta peggiorando.Molti dei suoi conazionali sono irregolari e "si fanno truffare dai commercianti cinesi",riconosce Emma."Per evitare di pagare i loro clienti nigeriani,i cinesi li denunciano alla polizia per farli espellere".Le liti tra i commercianti nigeriani e i loro fornitori cinesi sono così frequenti che la comunità nigeriana ha creato una polizia parallela,i peace-keepers (custodi della pace),60 colossi tatuati strategicamente distribuiti nei mercati cinesi dove lavorano gli uomini d'affari nigeriani per dare l'allarme in caso di problemi."quando c'è un diverbio intervengono,perchè la polizia da sempre ragione ai cinesi",osserva Emma.

IL PICCOLO OBAMA

Gli incidenti tra la comunità africana e quella cinese sono piuttosto frequenti.Nel 2009 un giovane nigeriano che scppava da un controllo dei documentiè morto saltando dal secondo piano di un edificio.Il giorno stesso 200 nigeriani hanno protestato davanti a un commissariato di Guangzhou.Nel 2012 centinaia di cittadini africani hanno manifestato dopo la morte di un uomo picchiato a morte da un gruppo di cinesi nel corso di una lite sulla tariffa di una corsa in taxi."I rappresentanti di tutte le comunità africane si sono uniti nella protesta,ricorda Dieng."Ma la polizia si è rifiutata di incontrarci tutti insieme,preferendo convocarci separatamente.Alla fine abbiamo preferito non andare.Per quanto ne sappia,i colpevoli di questo omicidio non sono ancora stati arrestati.La Cina è un paese comunista,mentre noi veniamo da un paese democratico.Si cerca di dialogare ma non è facile",commenta Emma,che vive a Guangzhou dal 1997.
Il razzismo dei cinesi nei confronti degli heiren (neri) mette a disagio molti africani,spiega questo veterano della comunità nigeriana sistemandosi la veste."ho perso il conto delle volte che ho visto dei cinesi uscire dall'ascensore turandosi il naso quando entravo io.Il mese scorso,per strada, una babysitter mi ha indicato con il dito al bambino che portava a spasso definendomi con termini molto volgari".Sposato con una cantonese,Emma ci racconta che suo figlio,che ha quattro anni, ha dovuto cambiare scuola tre volte"."Gli insegnanti dicevano agli studenti che mio figlio non era come loro e questo lo ha fatto molto soffrire".Nella speranza di ridurre al minimo la discriminazione,ha chiamato suo figlio Obama.
Con i suoi interlocutori,Emma dimostra ogni tanto un umoristico caustico:"Una volta per provocazione ho detto a delle autorità cinesi che il mio Obama,in quanto cinese, sarebbe potuto diventare il loro futuro presidente! Mi hanno risposto alzando le braccia al cielo,no,no, è impossibile".
Alimentando razzismo,la polizia di Guangzhou caccia i neri da alcuni quartieri."L'altro giorno alcuni poliziotti hanno convocato il proprietario del mio appartamento per chiedergli di sfrattarci",si lamenta Saliou."E non sono certo l'unico africano a cui è successa una cosa simile".Questa segregazione silnziosa è cominciata nel 2007.Anche se è contento di essere in Cina, a Saliou il "razzismo quotidiano" pesa."Quando mi siedo in autubus,i passeggeri accanto a me si alzano e a volte si turano il naso",dice il ragazzo mostrando il video di uno di questi incidenti che ha filmato con il suo smartphone.
Durante una passegiata  con la moglie e la figlia,si possono scorgere gli sguardi dei passanti.Sorridente,Xiao Jiang fa finta di niente."Non mi interessa quello che pensa questa gente", finisce per dire."E' Saliou che amo e che ho sposato,non loro!".Ma Xiao dice anche di avere "molta voglia" di vedere il Senegal,il paese da dove viene suo marito.

lunedì 9 dicembre 2013

Negli Usa creati 203.000 nuovi posti di lavoro



No comment...sono in vacanza

da IL SOLE 24 ORE del 7 dicembre 2013-Pezzi di articoli di Valsana

L'economia americana ha creato 203.000 nuovi occupati in novembre,grazie a un'ondata di nuove assunzioni dal settore manifatturiero alle costruzioni.Non solo: il tasso di disoccupazione,meno considerato dagli operatori ma barometro significativo del clima del paese,è sceso del 7% dal 7,3,il livello piu basso in 5 anni,dal novembre 2008.
L'exploit dell'occupazione,due mesi consecutivi con almeno 200.000 nuove buste paga,ha offerto una delle prove finora piu convenienti del rafforzamento della ripresa degli Usa,che negli ultimi mesi aveva dato segnali contrastanti.Il Pil nel terzo trimestre era si cresciuto del 3,6%,ma sopratutto  grazie a un incremento potenzialmente volatile delle scorte di magazzino delle imprese.
L'accellerazione occupazionale,accompagnata da un aumento della fiducia dei consumatori in dicembre ai massimi da luglio stando all'indice dell'università del Michingan,rilancia la possibilità che la Fed si senta sufficientemente rassicurata da avviare senza indugi un "tapering",la riduzione graduale degli acquisti di asset per 85 miliardi di dollari al mese.Non è detto che decida un ritiro già al vertice del 17 e 18 dicembre,una decisione tra dicembre e gennaio è tuttavia diventata piu probabile.In passato il governatore uscente Ben Bernanke aveva menzionato proprio il 7% come soglia della disoccupazione per far rientrare il cosidetto Quantitative easing,ma aveva poi ritrattato per menzionare quale condizione un sostenuto miglioramento del mercato del lavoro.
La Fed potrebbe così aspettare ulteriori conferme:l'occupazione ha marciato al passo medio di 180.000 nuovi posti negli ultimi sei mesi,ancora inferiore alla media del 2012.Il tasso di partecipazione alla forza lavoro resta inoltre vicino ai minimi storici del 63% e i disoccupati sono 11 milioni.

D.ESTULIN:il legame delle grandi banche americane con il riciclaggio di denaro sporco (2 parte)



No comment...sono in vacanza

da L'IMPERO INVISIBILE-Daniel Estulin (Castelvecchi)

Secondo alcune relazioni di Associated Press ,Reuters,Interpol e France-Press,una delle banche coinvolte nel riciclaggio di nientemeno che 15 miliardi di dollari provenienti dal crimine organizzato russo e nella fuga di capitali era la Bank of New York.Fu fondata da Alexander Hamilton,primo segretario del Tesoro degli Usa,nel 1784.E' una delle banche piu antiche del mondo e la sedicesima per dimensioni del Nord America,se si prendono in considerazione gli attivi totali.Stando a un'azione legale collettiva presentata in nome degli azionisti della Bank of New York Company Inc e dell'affiliata Bny ( che le appartiene in toto),"agendo come principale banca corrispondente Inkombank -controllata dalla mafia- in Occidente,guadagnò almeno 230 milioni di dollari al mese in tasse,e alcuni suoi dipendenti,ricevettero introiti illeciti in cambio dellaiuto fornito a importanti oligarchi russi nel mettersi in contatto con il Cremlino e con le fazioni del crimine organizzato russo che controllavano la Inkombank,cosi come nell'accedere senza restrizioni al sistema bancario occidentale in modo da facilitare consapevolmente il riciclaggio del denaro,la conversione degli attivi e la fuga del capitale.
Apparentemente, la Bny si trasformò nella banca corrispondente di almeno 160 istituti di credito di criminali russi.Nelle settimane che precedettero la crisi economica russa nell'agosto del 1998,sfociata poi nella svalutazione del rublo,quelle stesse banche trasferirono alla Bny una media di 3,7 miliardi di dollari al giorno.La protesta dell'azione collettiva afferma in maniera categorica:"Sono riusciti a ripulire il denaro perchè i fondi sono passati attraverso una delle banche principali della rete statunitense,perchè le dimensioni ,la velocità e l'efficacia di quel sistema  aiutavano a "occultare le tracce" dell'operazione di riciclaggio.Inoltre il prestigio della Bny all'interno della comunità bancaria nascondeva le transazioni illegali dietro  una facciata di legittimità.
Controllai la lista della giunta della bank of New York sul sito www.sec.go utilizzando la banca dati Edgat.Poi feci un controllo incrociato con quella delle Commissioni per le elezioni federali sulla loro pagina web.Le interrelazioni tra i direttori,così come l'esplosione degli investimenti degli interessi e dei prestiti della Bny  in altre imprese,mi aiutarono a capire meglio come funzionavano intricanti associazioni.Molti dei principali donatori corporativi dei partiti democratico e repubblicano,così come istituzioni finanziarie di primo piano e compagnie i Wall Street,avevano legami con gli stessi individui che erano sotto accusa.Ad esempio,John C.Malone,membro della giunta Bny,partecipava a diverse altre giunte,compresa quella della Tele Comunication Inc, dove lavorò per anni a contatto con il responsabile della raccolta fondi di Al Gore,Tony Cohelo.Malone aveva contatti anche con Viacom,che comprò la Cbs,la cui espansione finanziaria fu per molto tempo sotto il controllo della Brown Brothers Harriman e del suo partner principale Prescon Bohr (padre e nonno da futuri presidenti e due dei maggiori sponsor della Germania nazista).
Per evitare qualsiasi tipo di responsabilità degli Stati Uniti nel riciclaggio del denaro, a fine 2005 la Bny arrivò a stringere un accordo di 38 milioni di dollari-l'1% appena del suo valore,calcolato nell'aprile del 2006 nel corso di un complicato con la Jp Morgan Chase- con i regolatori federali.Nel maggio del 2002 la Russia chiamò la banca in giudizio  per riciclaggio di denaro:esigeva 22,5 milioni di dollari.
E' chiaro che la truffa non si è limitata all'affare Bny.La federazione russa post perestroika e post Eltsin,non esattamente inesperta nel campo della corruzione ,approfittò del nuovo sistema,opportunismo o riciclaggio.Dalla sera alla mattina,grazie a Clinton e alla politica del FMI,la Russia fu sommersa da denaro sporco,da una politica sporca eda altrettanto sporche vendette politiche.Non ci volle molto tempo perchè i burocrati del governo,i politici,la mafia controllata dal Kgb e la nuova cricca di ricchi oligarchi si unissero ai piani dell'Impero Invisibile per trasformare la superpotenza russa in una cleptocrazia.

domenica 8 dicembre 2013

D.ESTULIN:il legame delle grandi banche americane con il riciclaggio di denaro sporco (1 parte)



No comment...sono in vacanza dall'8 dicembre fino al 6 gennaio 2014.

da L'IMPERO INVISIBILE-Daniel Estulin (Castelvecchi)

Le banche piu in vista degli Stati Uniti sono strettamente legate al riciclaggio del denaro sporco e sostengono il potere globale del Nord America grazie a quel capitale e alla gestione di fondi ottenuti illegalmente dall'estero.Cito di nuovo James Petras:"Washington e i membri di comunicazione hanno descritto gli Stati Uniti come i primi oppositori del narcotraffico,del riciclaggio del denaro proveniente della droga e della corruzione politica;l'immagine che viene promossa è quella di mani bianche e limpide che lottano contro il denaro sporco.La verità è l'esatto opposto.Le banche nordamericane hanno sviluppato un insieme di politiche altamente sofisticate per trasferire proventi illeciti nel Paese,investire tali introiti in fondi e in affari legittimi o in buoni dello Stato nordamericano allo scopo di renderli legali".
Sono duemetodi principali attraverso cui gli istituti bancari di prima linea ripuliscono il denaro sporco:rivolgendosi a private banks e banche corrispondenti.
Le private banks hanno come clienti persone estremamente ricche con un deposito minimo di un milione di dollari e si prestano bene al riciclaggio di capitale perchè piu che offrire consulenza,quello che garantiscono è la riservateza degli  affari.Generalmente utilizzano nomi in codice per aprire nuovi conti bancari,mescolano fondi propri e fondi della clientela in conti interni di raccolta ordini (eliminando ogni prova scritta del trasferimento di migliaia di milioni di dollari) e costituiscono società di investimento  società di investimento straniere (le Pic;dalla sigla inglese Private investiment Corporation) in paradisi fiscali caratterizzati da regimi legislativi piuttosto rigorosi in termini di privacy, come le isole Cayman,le Bahamas eccetera.
La seconda strada,connessa alla prima, usata dalle grandi banche per riciclare centinaia di migliaia di milioni di denaro sporco,è quella delle banche corrispondenti,una tecnica finanziaria per cui il denaro illecito si sposta da una filliale all'altra senza "fare domande",in modo da ripulire i fondi prima di utilizzarli sul mercato legale.
Questo tipo di banche offre semplicemente la possibilità ad altre entità di muovere fondi,cambiare la valuta o realizzare altri tipi di transazione.Dato che questo è esattamente il lavoro delle banche,perchè un istituto di credito dovrebbe pagare un altro per fare il proprio lavoro? Secondo la sessione straordinaria del Congresso degli Stati Uniti,questi conti "vengono dati a proprietari e clienti di banche straniere mal regolate, mal gestite,a volte corrotte e con controlli anti-riciclaggio deboli o inesistenti,con accesso diretto al sistema finanziario statunitense e libertà di movimento del denaro all'interno degli Stati Uniti e in tutto il mondo"Non è necessario dire che tra questi clienti ci sono trafficanti di droga e altri criminali implicati in attività delittuose.
Nessuno si sorprenderebbe nello scoprire che la maggior parte delle banche straniere che riciclano milioni e milioni di dollari al giorno.

venerdì 6 dicembre 2013

Tv e giornali ti fanno scrivere queste cretinate su Europa ed euro...




da IL GIORNALE del 05/12/2013

L'EURO E L'EUROPA NON SONO RESPONSABILI

Ma che cosa è questa moda di demonizzare l'euro e l'Europa?Cosa c'entrano la riforma istituzionale,la riduzione dei parlamentari,la giustizia,le carceri ecc. con il rapporto con l'Europa? Sono io duro di comprendonio o tutto questo è solo fumo e nebbia? I pugni sul tavolo potremo battere solo dopo aver risolto i nostri problemi interni..Per fortuna la Merkel ci tiene in riga,altrimenti dove andremmo a finire?

LEONARDO COLOSIO (Bergamo)

Questi sono il frutto di un grande lavoro di squadra da parte dei giornali e tv nel rincoglionire il popolo italiano.Se tutti i benedetti giorni si ignora totalmente il problema dell'euro e della moneta troppo forte che danneggia l'economia italiana, è normale che sui quotidiani trovi lettere assurde come queste.La politica italiana fa schifo e la Giustizia pure (anche grazie al contributo del padrone di questo giornale)ma addirittura ringraziare la Merkel...
Caro Leonardo Colosio, legga attentamente questo:

da TRADITORI AL GOVERNO? -Marco della Luna (Arianna Editrice)

Prima dell’Euro,la Germania aveva un disavanzo di 126 miliardi di Dollari e l’Italia un avanzo di 56,6.Con l’Euro,cioè col blocco dei cambi,la situazione si è rovesciata e la Germania ha accumulato un grande  credito sopratutto verso i partners dell’Euro,per i prestiti loro concessi e le loro importazioni.Analogo andamento hanno avuto la produttività e l’industrializzazione.Ed ecco l’Europa reale, opposta a quella dell’ideale:quanto piu sei indebitato e a bassa produttività,tanto piu t’indebiti verso i partners piu efficienti ,tanto piu paghi caro il denaro,quindi continui a deteriorarti.Quando la mole dell’indebitamento sarà divenuta ingestibile,scoppierà la crisi del credito e,forse, i paesi eurodeboli saranno forzati a cedere tutte le loro risorse ai creditori.Le economie forti,nel mondo reale, cannibalizzano quelle deboli che non riescono a tenere le distanze.Non vi è solidarietà.Quando avrà cannibalizzato fino in fondo le economie eurodeboli,quella tedesca collasserà se non troverà nuovo…Lebensraum.
Oltre a uscire dall’Euro,sarebbe anche ottimale,credo,secondo il modello cecoslovacco,separare Sud e Nord,in modo che il primo possa svalutare onde recuperare competitività,attrarre investimnti e turismo,arrestare l’emigrazione;e il secondo,liberato dall’onere dei trasferimenti assistenziali,possa innovarsi e infrastrutturarsi,nonchè abbattere tasse e cuneo fiscale.Inoltre,la maggiore omogeneità interna di ciascuna di queste due aree,in fatto di mentalità e costumi,ricostituirebbe,almeno al Nord,la ora bassissima fiducia sociale,sopratutto tra cittadini e Stato.
L’inghippo è però che l’Italia è sottoposta a politiche di deindustrializzazione e di svuotamento non dall’inizio diquesta crisi,ma dagli anni Settanta,con i primi blocchi dei cambi e con altri strumenti.Da allora, costantemente,i suoi governi hanno lavorato al suo smantellamento.E’ ovvio che vi è una decisione in tal senso presa e imposta da interessi dotati di un potere enorme.Quindi è difficile pensare che ci sia spazio per cambiare rotta,che oggi ti lascino invertire il processo,quand’anche tu abbia idee valide e una maggioranza politica che ti sostiene.Riflettete sul fatto che solo una forza parlamentare,la Lega Nord,si è opposta a Monti sin dal principio,e che questa forza si presenta alle elezioni ancora una volta in coalizione con il PDL,che ha votato le manovre piu distruttive del governo Monti,Con Berlusconi come capo coalizione,il quale fino a pochi giorni prima invitava Monti a mettersi come guida del centrodestra! Riflettete,e chiedetevi se vi sia o no spazio per una resistenza e per un cambio di rotta.

Io credo che l’Italia,pur con la sua profonda inefficienza come sistema-paese,possa recuperare un buon livello di benessere,adottando alcune misure strutturali:

-ritiro dal Mercato Comune Europeo e dall’euro;
 -
 ripristino di una banca centrale di proprietà e di gestione pubbliche,che assicuri l’acquisto del debito pubblico e impedisca il default;

-ripristino dei vincoli di portafoglio per le banche di credito (obbligo di detenere contingenti di titoli pubblici proporzionali al patrimonio);

-introduzione di vincoli di impiego,ossia di quote del credito destinate alle piccolissime imprese;

-istituzione di una banca pubblica che assicuri i finanziamenti all’economia produttiva;

-separazione di banche di risparmio e prestito da quelle di azzardo finanziario
 Guardiamo in faccia la verità:prima del 1983,in fondo,l’Italia andava bene, pur con tutti i suoi gravi difetti,perchè la sua inefficienza come sistema-paese era compensata dal fatto che lo Stato,grazie al controllo sulla banca centrale e ai vincoli di portafoglio,esercitava la sovranità monetaria,ossia poteva,a bassi tassi d’interesse,creare continuamente quantità di denaro adeguate a eseguire grandi investimenti e a sostenere il reddito,e in tal modo assicurava il continuo sviluppo economico,la continua ascesa del tenore di vita,l’attitudine ottimista e progettualre della popolazione e degli investitori.Resistenze esterne a parte,non credo sarebbe oggettivamente difficile rispristinare quel sistema ora, anche perchè,nel frattempo,abbiamo acquisito conoscenze e capacità maggiori sul funzionamento dell’economia e della finanza.

giovedì 5 dicembre 2013

Strage di Prato, quasi tutti clandestini.Presidente Boldrini stia zitta che è meglio...




Qualche cinese di Prato (quelli che sanno parlare l'italiano) hanno detto che per il sogno italiano loro sono disposti a vivere in condizioni indecenti.Questa è la risposta ai tanti pagliacci neoliberisti che prendono come esempio la Cina perchè cresce all'8%.
La signora Boldrini dovrebbe starsene zitta che è meglio,con la sua collega Kyenge sono a favore dell'immigrazion clandestina.Se in Italia,come succede nei paesi seri, i clandestini fossero stati bloccati e respinti, non sarebbe successa questa strage.No!!! Non puoi dirlo perchè sennò passi per fascista, poi figuriamoci se è una regione "rossissima" come la Toscana, bisogna far finta di nulla e quando succede qualcosa di drammatica come questa, tutti a versare le lacrime di coccodrillo.

da IL RESTO DEL CARLINO del 03/12/2013-articolo di Luca Boldrini

Disastro colposo,omicidio colposo plurimo e altri reati come lo sfruttamento della manodopera clandestina e l'omissione di cautele contro gli infortuni sul lavoro.Sono almeno quattro le ipotesi per le quali la Procura di Prato ha aperto un fascicolo riguardo alla strage di operai cinesi morti nell'incendio della fabbrica dove lavoravano e dormivano.Una vicenda così abnorme da indurre il Presidente della Repubblica a scrivere al governatore della Toscana,Rossi,auspicando "un insieme di interventi concertati a livello nazionale,regionale o locale,così Napolitano, per far emergere da una condizione di insostenibile illegalità e sfruttamento le realtà produttive che possono invece contribuire allo sviluppo economico.
Intanto però la giustizia fa il suo corso.L'indagine della Procura non sarà contro ignoti,questo gli inquirenti lo hanno voluto mettere in chiaro,anche se la ricerca degli "indagabili" è laboriosa.Tra oggi e domani il sostituto procuratore Lorenzo Gestri iscriverà dei nomi sul registro.Primi fra tutti, i gestoridi fatto della ditta "Teresa moda",che alla Camera di commercio risulta intestata a una cinese residente a Roma ma che potrebbe essere una testa di legno.Per quanto riguarda il proprietario del capannone,una società immobiliare pratese,il pm Gestri ha ricordato che la giurisprudenza richiede una prova della consapevolezza  del proprietario dell'immobile riguardo alle violazioni che vi erano consumate all'interno.
La prima urgenza,per ora, è comunque quella di dare dei nomi alle sette vittime.Uno è stato identificato:un uomo, clandestino.
Un secondo corpo ha ufficiosamente un nome:si tratta di una donna, riconosciuta dal marito grazie alla catenina.Per quanto riguarda gli altri,i lavori sono in corso:ieri pomeriggio,però,alcuni orientali si sono presentati in questura presentandosi come parenti dei defunti.I nomi forniti non sono stati però trovati negli archivi:potrebbero dunque essere tutti clandestini.

LAURA BOLDRINI: "Se lo Stato non fa qualcosa,rischiamo di importare il peggio della globalizzazione perchè non è un caso isolato"

mercoledì 4 dicembre 2013

Rehn, De Benoist e Vaciago.Uscendo dall'euro ci si avvicina all'Africa...



Prosegue il bombardamento a favore dell'euro.De Benoist la pensa come Giulietto Chiesa che ammiro per tante cose, ma sell'euro e sul debito,no.Se resti nella moneta unica ,il debito lo dovrai sempre pagare e dunque non ha senso continuare a fare certi tipi di discorsi.
Veniamo un po alla situazione in questo momento nell'eurozona.Solo tre paesi hanno la tripla A e sono Germania,Lussemburgo e Finlandia.L'agenzia di Rating Standart's e Poor's ha privato del massimo dei voti l'Olanda.L'Olanda ha messo in atto un piano di austerità per raggiungere gli obiettivi di bilancio fissati con la commissione Ue,ma la crescita debole o inesistente gli ha impedito di centrarli,c'è stato un crollo drammatico del mercato immobiliare.
Dai  dati di novembre emerge un'eurozona a due velocità.Netto miglioramento degli indici di fiducia delle imprese tedesche che si contrappone il nuovo peggioramento di quelle francesi,che evidenza come le prospettive del secondo paese piu importante dell'eurozona siano sempre piu uguali a quelli dei paesi P.I.G.S.Un po di dati:l'indice manifatturiero tedesco è salito da 51,7 a 52,5,quello dei servizi da 52,9 a 54,5.In Francia il manifatturiero è sceso da 49,1 a 47,5 e nei servizi da 50,9 a 48,8.
Per evitare il collasso del sistema creditizio servono molti miliardi di euro (anche che soldi per l'accoglienza caro ministro Kyenge).All'improvviso coloro che hanno imposto sacrifici e recessione ai paesiin crisi,ora incitano la BCE di stampare moneta e distribuirla alle banche.Niente soldi ai popoli,ma una montagna di miliardi di euro ai banchieri per tre anni a tassi che non devono essere quelli di mercato.Gli stati devono dissanguarsi,devono sottostare al dominio della speculazione finanziaria.
Caro signor Vaciago, secondo lei con l'euro e i continui sacrifici che dovranno fare i paesi dell'eurozona, non arriviamo comunque vicini ai livelli africani?

OLLI REHN. Da LA REPUBBLICA del 03/12/2013

"Per quanto riguarda il deficit,l'Italia è in linea,anche se di poco,con il criterio del 3% e questo ha consentito al paese di uscire dalla procedura per deficit eccessivo che è importante per la sua credibilità sui mercati finanziari ,inoltre l'Italia deve rispettare un certo ritmo di riduzione del debito, e non lo sta rispettando.Per farlo,lo sforzo di aggiustamento strutturale avrebbe dovuto essere pari a mezzo punto del Pil, e invece è solo dello 0,1%.Ed è per questo motivo che l'Italia non ha margini di manovra e non potrà invocare la clausola di flessibilità per gli investimenti".

"Le privatizzazioni daranno un piccolo contributo a migliorare l'efficienza del sistema bancario a migliorare l'efficienza del sistema economico e,forse,a ridurre il debito in parte già l'anno prossimo.La spending review è molto importante,ma sarà ancora piu importante se riuscirà a mettere in pratica tagli di spesa che abbiamo già effettuato nel 2014.Le nostre previsioni di febbraio saranno un appuntamento molto importante per l'Italia.Se il governo per quella data ci fornirà risultati concreti e soddisfacenti,ne terremo conto per calcolare i possibili effetti sui margini di manovra a disposizione del paese".

da LIBERO del 03/12/2013-Intervista ad Alain De Benoist di Marcello Veneziani

DE BENOIST,PARTIAMO DAL TEMA DELLA CONFERENZA,"LA FINE DELLA SOVRANITA'".IN CHE SENSO LA DITTATURA DEL DENARO HA PRIVATO I POPOLI EUROPEI DEL LORO POTERE?

Tutto nasce dalla deregulation e da un sistema capitalistico,che ha smesso di essere industriale e politico per divntare finanziario.Questo meccanismo ha determinato prima la crisi del debito privato e poi, in seguito all'aiuto degli Stati alle banche,la crisi del debito pubblico.Io parlo di "perdita della sovranità" perchè oggi nè gli Stati nè i cittadini sono in grado di decidere autonomamente della propria economia.A questa perdita di sovranità nazionale,tuttavia non è corrisposta una crescita di sovranità internazionale.Oggi non è infatti l'Unione Europea a decidere,ma i mercati inanziari".

COSA POSSONO FARE CONCRETAMENTE I POPOLI EUROPEI PER RIACQUISTARE LA LORO SOVRANITA'?

Temo molto poco.I Paesi cercano di recuperare un pò di autorità solo nei propri confini ,con politiche per la sicurezza e il controllo della spesa.Oltre non vanno.Inoltre si limitano a gestire la cosa pubblica con un'ottica miope,limitata al presente o, al massimo, al prossimo anno.

ALCUNE SOLUZIONI POTREBBERO ESSERE:USCIRE DALL'EURO,TORNARE A STAMPARE LA CARTA MONETA NEI PROPRI PAESI O RIFIUTARSI DI PAGARE GLI INTERESSI SUL DEBITO?

Uscire dall'euro significherebbe svalutare la moneta e quindi ottenere maggiore competitività,ma allo stesso tempo far crescere in maniera spropositata il debito pubblico.Quanto alla seconda soluzione,tornare a stampare carta moneta all'interno dei confini nazionali,è una possibilità che purtroppo è stata soppressa per decisione della Commissione Europea.La vera svolta sarebbe invece rifiutarsi di pagare gli interessi sul debito:per questa decisione occorre una presa di posizione comune di tutti gli Stati europei,che si oppongono finalmente alla tirannia dei mercati finanziari.E' qusta l'unica maniera per ripartire e riaquistare una sovranità come Paese.

QUASI TUTTI I MOVIMENTI EUROPEI CHE SI OPPONGONO ALL?EURO NON FANNO CAPO A SINDACATI E PARTITI TRADIZIONALI.E' LA DIMOSTRAZIONE DI UNA CRISI DELLA RAPPRESENTATIVITA' POLITICA IN TUTTA EUROPA?

Quasi tutti questi movimenti sembrano essere fuori dal sistema,ma il problema è che nessuno di essi è riuscito davvero a inserirsi nel sistema e a cambiarlo.Per questo sono ancora nella fase della protesta.

QUANTO ALLE COLPE DELLA POLITICA,LA MERKEL E' CONSIDERATA LA RESPONSABILE DI UNA LINEA DELL'AUSTERITA' CHE STA DEPRIMENDO L'EUROPA.E' LEI L'UNICA ARTEFICE DEI NOSTRI MALI?

"Credo che la Merkel si ostini a portare avanti un errore genetico dell'euro.Questa moneta è stata creata forte tanto quanto lo era il marco, pretendendo che le stesse regole economiche venissero applicate in modo uniforme a tutti gli Stati.E' evidente che questa omologazione non poteva funzionare.Oggi la Germania continua a essere il Paese piu solido grazie al volume delle sue esportazioni.Ma,se non ci sono Paesi europei che comprano,temo che in futuro i tedeschi faticheranno a esportare e perderanno dunque questo ruolo di leadership.

VENIAMO AL SUO PAESE,LA FRANCIA.PUO' LA PROTESTA DEI "BERRETTI ROSSI" ESSERE IL PUNTO DI PARTENZA PER UNA VERA RIVOLUZIONE EUROPEA?

Di buono c'è che questa ribellione è spontana,voluta dalla gente,non coordinata o sollecitata d
all'alto.Ma, come ho già detto altrove,cinquanta rivolte non fanno una rivoluzione.Inoltre è una protesta tipicamente francese,indirizzata contro il giacobinismo di Hollande:se in Francia la destra è fallita politicamente,la sinistra è infatti fallita economicamente.

QUESTA FORMA DI OPPOSIZIONE NON PUO' DUNQUE ESSERE ESPORTATA IN ITALIA?

i nostri due Paesi hanno strutture sociali molto differenti.In Francia c'è un rapporto diretto tra il singolo individuo e lo Stato,il che comporta una forte coscienza civica.In Italia ci sono tante strutture di mediazione,dalla famiglia alla società civile,che ammortizzano questa protesta e la rendono meno esplicita.Anche qui tuttavia non mancano forme occulte di ribellione allo Stato.Penso ad esempio al lavoro nero.

LA PROSSIMA PRIMAVERA SI VOTERA' PER LE ELEZIONI EUROPEE.SI ANDRA' INCONTRO A UNA VITTORIA DEI PARTITI POPULISTI ED EUROSCETTICI?

Credo di si, ma la loro vittoria sarà importante solo per gli equilibri politici interni dei loro Paesi.Non significherà dunque una svolta verso un modello migliore di Europa.

Da IL FATTO QUOTIDIANO del 0212/2013-Intervista a Guido Vaciago di Carlo di Foggia

Come si fa a teorizzare da qualcosa che non c'è? L'euro non esiste".Giacomo Vaciago,economista,docente di Economia Monetaria all'Università Cattolica di Milano,accenna una risata che dura un attimo.Poi torna serio."Il problema è che molta gente parla dell'euro senza sapere assolutamente cos'è.L'euro è un progetto,e come tale avrebbe dovuto essere completato.Siamo partiti con la moneta e pensavamo di aver fatto tutto.

E INVECE?

E invece non abbiamo fatto niente.La chiamano unione monetaria ma l'anno scorso ci siamo accorti che non avevamo neanche quella bancaria.

SEMBRA UNA BOCCIATURA.

Solo un fesso può difendere l'euro così com'è.A livello europeo non abbiamo avuto vantaggi dalla sua introduzione.

QUINDI L'IPOTESI DI UN'USCIRA DALL'EURO NON SEMBRA COSI' INCONCEPIBILE.

Dobbiamo andare avanti e completare il processo:unione bancaria (che andava fatta prima):fondo salva stati dotato di piu poteri e ancorato al parlamento europeo:unione fiscale;modifica dello statuto della Bce per farla diventare prestatore di ultima istanza sul modello della Federal Reserve americana.Tornsare indietro sarebbe semplicemente devastante.

PERCHE'?

Il ragionamento è noto ai piu:la nostra nuova moneta sarebbe immediatamente svalutata di circa il 30%.E' come se introducessimo una patrimoniale di pari entità sulla ricchezza delle famiglie.

SIGNIFICA CHE CI SCOPRIREMMO TUTTI PIU POVERI DEL 30% DA UN GIORNO ALL'ALTRO? GLI ANTI-EURO PARLANO DI TERRORISMO PSICOLOGICO.

Se è per questo sostengono anche che la svalutazione possa essere un volano per la crescita.Svalutare non è mai una ricetta per far crescere un Paese.

E COSA ALLORA?

Bisogna smettere di ripetere gli argomenti del passato.Quanti miliardi abbiamo buttato per salvare Alitalia e  Ilva?

TUTTO QUESTO E' AVVENUTO CON L'EURO.

Senza sarebbe stato peggio.In questi anni la moneta comune è stat una lente d'ingrandimento sui nostri comportamenti.Far parte dell'eurozona ci ha impedito di fare danni peggiori,Senza ci saremmo dovuti finanziare a tassi molto piu alti.

IN MOLTI ACCUSANO L'EUROPA DI AVERCI IMPOSTO PARAMETRI STRINGENTI PER L'INGRESSO NELL'EURO.E DI STROZZARCI CON VINCOLI TROPPO RIGIDI.

Dove eravamo quando abbiamo firmato Maastricht? Quel trattato lo abbiamo sottoscritto liberamente.Scopriamo dopo vent'anni che non va bene? Lo disse Prodi, ma una maggioranza li ha ratificati in Parlamento.

LA GERMANIA E' STATA LA PRIMA HA SFORARE IL TETTO DEL 3% DEFICIT/PIL.ADESSO E' TRA I FALCHI DEL RIGORE.

I vincoli europei impediscono di fare debiti inutili.Monti ha ottenuto di farlo per pagare i debiti ai fornitori dello Stato.Non è colpa della merkel se andimo in Europa a parlare di Imu.La Germania è un modello.

LA COMMISSIONE SOSPETTA CHE L'EXPORT TEDESCO STRANGOLI ALTRI PAESI.

Non credo.Se guardiamo il bilaterale con la Germania,vediamo che le nostre esportazioni sono cresciute.Solo che esportiamo prodotti intermedi,che la Germania vende come "made in Germany" in Cina.

L'EURO HA UN FUTURO?

Se rinunciamo all'euro,sganciamo la cerniera che ci unisce all'Europa e viaggiamo verso l'Africa.