Anglotedesco

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venerdì 30 novembre 2012

ECONOMIA.La liberalizzazione finanziaria ( di Noam Chomsky-2 parte)



L'economia spiegata in maniera semplice e...sacrosanta

da AMERICA NO WE CAN'T -Noam Chomsky (Alegre)

"L'interesse nazionale" è determinato da quelli che possiedono e gestiscono la società.Sto parafrasando il settore liberale e internazionalista dell'èlite,quelli che formavano lo staff dell'amministrazione Carter negli Stati Uniti e i loro omologhi in Europa e in Giappone.Ancora piu a destra,e nel mondo degli affari,il bisogno di superare la "crisi della democrazia" era una preoccupazione sempre piu pressante.Da allora sono state messe in atto molte misure per purificare la società dai male della democrazia,fino ai tempi attuali.La liberalizzazione finanziaria ha portato un notevole contributo,intenzionalmente o no.
Sotto la forte pressione della popolazione,questi provvedimenti diretti a minare la democrazia furono limitati nel sistema di Bretton Woods costituito dopo la seconda guerra mondiale.La Grande depressione e la guerra diedero origine a forti spinte radicalmente democratiche,che assunsero forme diverse,dalla resistenza antifascista all'organizzazione operaia.Queste pressioni resero possibili,e da un diverso punto di vista,necessarie -politiche di tipo socialdemocratico.Il sistema di Bretton Woods era stato disegnato in parte per questo scopo, con l'idea che il controllo sui capitali e la regolazione delle monete avrebbero creato lo spazio per un'azione di governo che rispondesse alla volontà pubblica,cioè,per alcune misure di carattere democratico.Keynes considerava come uno dei risultati piu importanti di Bretton Woods il diritto dei governi di limitare i movimenti di capitale.In netto contrasto ora,nella fase neoliberista,il dipartimento del tesoro degli Stati Uniti considera la libera mobilità dei capitali come un "diritto fondamentale" ,diversamente da altri "presunti" diritti come quelli garantiti dalla Dichiarazione universale dei diritti umani:salute,istruzione ,occupazione dignitosa,sicurezza e altri diritti che le amministrazioni di Reagan e di Bush hanno messo da parte come "letterine di Natale" ,"assurdi",veri e propri "miti".

giovedì 29 novembre 2012

ECONOMIA.La liberalizzazione finanziaria ( di Noam Chomsky-1 parte)



L'economia spiegata in maniera semplice e...sacrosanta

da AMERICA NO WE CAN'T -Noam Chomsky (Alegre)

I difensori dello spostamento verso la finanziarizzazione dell'economia affermano che ci sono vantaggi economici compensativi,ma ci muoviamo di nuovo in acque torbide.Comunque, gli effetti sulla democrazia sono immediatamente invisibili.
La liberalizzazione finanziaria crea quello che alcuni economisti internazionali hanno chiamato un "senato virtuale" di investitori e banchieri di soldi,che "indicono referendum in ogni momento" sulla politica del governo.Se il senato virtuale dice che le politiche sono irrazionali,e intendono dire che sono orientate verso il benessere del popolo,non verso il profitto,allora può esercitare il suo "potere di veto" mediante la fuga dei capitali,gli attacchi alla moneta e altri mezzi.Per fare solo un esempio recente,dopo l'insediamento di Hugo Chavez la fuga di capitali ebbe un aumento ad un punto tale che i capitali tenuti all'estero dai ricchi venezuelani erano pari ad un punto del Pil del Venezuela,riporta Santiso,aggiungendo che, dopo il colpo di stato appoggiato dagli Stati Uniti nel 2002, "la risposta dei mercati si avvicinò all'euforia" e la borsa di Caracas registrò enormi guadagni, che poi crollarono quando il governo legale fu restaurato dalla protesta popolare.In generale,con la liberalizzazione dei flussi di capitale i governi hanno di fronte un "doppio elettorato": i votanti e il senato virtuale.Anche nei paesi ricchi l'elettorato privato tende a prevalere.
La liberalizzazione finanziaria perciò funziona da freno efficace per la democrazia.Forse è una semplice coincidenza,forse no, ma vale la pena notare che la liberalizzazione finanziaria fu introdotta a causa della crescente preoccupazione delle èlite per quella che chiamavano la "crisi della democrazia" degli anni Sessanta,quando settori della società normalmente passivi e obbedienti,spesso chiamati "interessi particolari",cominciarono a entrare sulla scena pubblica per portare avanti le loro esigenze.Il risultato fu chiamato "democrazia eccessiva",un peso troppo grande per lo stato, che non poteva occuparsi adeguatamente "dell'interesse nazionale".Gli interessi particolari sono le donne,i lavoratori,gli agricoltori,i giovani gli anziani,le minoranze ,le maggioranze,in effetti la popolazione in generale.

mercoledì 28 novembre 2012

In fila per le primarie dei "fascisti democratici"



Si parla di piu di tre milioni di persone che hanno fatto la fila donando 2 euro e votando.Confrontandole con le primarie degli anni precedenti, c'è stato un calo dei votanti, nonostante tutto restano troppi.
Chi mi legge sa quello che penso del Pd. Sono molto piu preoccupato dall'ipocrisia della sinistra che dalla prepotenza della destra.Ieri ho guardato un pezzo di Ballarò di quel Giovanni Flores che se nelle sue puntate non ci mette qualcosa della Bocconi non è contento, e ho sentito le risposte alle domande di Alessandro Poggi, da parte dei due che andranno al ballottaggio.Il sindaco di Firenze Matteo Renzi dice che bisogna ringraziare Monti perchè ci ha dato credibilità in campo internazionale.Bene,uno che parla in questa maniera lo si può tranquillamente definire un fascista...democratico.In che modo devi essere credibile? Facendo dei tagli,colpendo pensionati,operai e purtroppo anche i disabili.Veramente brutte quelle immagini dove i malati di Sla vanno a protestare davanti al parlamento,non si era mai vista nell'Italia post fascista.Il governo Monti è stato capace anche di questo.
Chi vota il Pd lo fa perchè è di sinistra e li non c'è Berlusconi.Gli dispiace vedere milioni di persone perdere il posto di lavoro, tagli ai disabili, però votano chi è favorevole al Fiscal Compact e al pareggio di bilancio.O siamo di fronte a degli ipocriti o a dei totali ignoranti.
Ricordiamo il Fiscal Compact.Tutti i paesi dell'eurozona in cui il rapporto debito/pil superi il 60% debbano rientrare in vent'anni, dal 2014,nei parametri previsti.
L'Italia sfiora il 120% e dunque si dovrà rientrare del 3% l'anno.Si tratta di tagliare circa 900 miliardi di euro in vent'anni, e ricordiamoci che a pagare saranno i piu deboli, coloro che non hanno nessuna colpa del debito pubblico.E poi bisogna aggiungerci anche il pareggio di bilancio e il pagamento degli interessi sul debito,che oggi ammonta sui 80-90 miliardi all'anno.La convenienza a speculare sui debiti sovrani è stata data proprio dalle regole di questo criminale Fiscal compact. Ditemi voi cari elettori del Pd come cavolo si fa a perdere del tempo per un partito del genere!
Non potevano mancare neanche le sciocchezze di Bersani, il probabile vincitore delle primarie.Oggi giustamente Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano faceva notare un paio di cose:
"Nel 2006-2007 Emilio Riva (padrone dell'Ilva) ,recentemente arrestato per omicidio colposo plurimo e disastro colposo,inquisito anche per una mega evasione fiscale di 52 milioni,finanziò la campagna elettorale di Pierluigi Bersani con un assegno di 98.000 euro.Riva non finanziò gli allora Ds ma lui personalmente e staccò contemporaneamente un assegno di 245.000 euro a Berlusconi".I giornali vicini al Pd ovviamente fanno finta di nulla.
Bersani non perde mai l'occasione per attaccare Beppe Grillo perchè secondo lui vorrebbe uscire dall'euro.Anche Bersani ,come Renzi, dimostra di essere un fascista democratico. L'Italia è entrata nell'euro senza chiedere il parere al popolo mentre con la propria moneta eravamo straordinariamente competitivi.Quando potevamo svalutare la nostra moneta, la merce italiana esportata attirava moltissimo,costava di meno e dunque tutti venivano a comprare da noi..Piu svalutavamo piu producevamo.La domanda interna supportava i volumi di produzione.Ma questo a Bersani non interessa ,l'importante è che lui e i suoi padroni (Carlo De Benedetti in primis) non vengano colpiti dalla crisi e il loro potere d'acquisto resti alto.
Non potevano mancare le colpe del governo precedente con Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti.Le loro colpe piu grosse caro Bersani, è che non hanno tagliato e privatizzato come sta facendo Monti.In Europa il rispetto si ottiene in questo modo, quando lo Stato spendeva a deficit per soddisfare i bisogni dei cittadini di tutte le fasce, si comportava da criminale e dunque prima o poi andava punito.

martedì 27 novembre 2012

PAUL KRUGMAN:"Non è necessario tornare alle vecchie monete nazionali"



Sull'annuncio (a pagamento) apparso ieri sul Corriere della Sera per il programma di salvezza economica nazionale, c'è una frase del premio nobel Paul Krugman, che condivido ,ma se andate a leggere il suo ultimo libro uscito in Italia "FUORI DA QUESTA CRISI, ADESSO!" ,non sembra molto convinto che tornando alle vecchie moneta nazionali sia proprio necessario.Leggete sotto.
Io non sono d'accordo con Krugman ,l'euro è stato un fallimento e tutti gli stati devono poter stampare moneta e poterla usare quando e come è necessario senza dipendere dalla criminalità bancaria privata.
Tempo fa avevo scritto ad un professore che insegna economia all'università (non chiedetemi l'indirizzo email perchè non ve lo do anche perchè non voglio metterlo in difficoltà) e mi ha risposto con una soluzione che potrebbe migliorare le cose restando nell'euro: CI VORREBBE UN CALO DELLA VALUTA.

"La Bce dovrebbe fare di tutto per indebolire la moneta unica,in particolare nei confronti del dollaro Usa,dovrebbe far scendere il cambio dollaro/euro fino a 1,anche a costo di aumentare le pressione inflazionistiche.Un calo della valuta,infatti,beneficerebbe i paesi mediterranei,che guadagnerebbero competitività sui mercati internazionali grazie al deprezzamento della valuta in attesa di guadagnarla sui mercati interni con le riforme strutturali,e, allo stesso tempo,farebbe felice anche la Germania in un momento di rallentamento"
Un ribasso del 10% dell'euro aumenterebbe il Pil di eurolandia dello 0,8% dopo un anno e di un altro 0,9% dopo due anni.



PAUL KRUGMAN dal libro FUORI DA QUESTA CRISI,ADESSO!

Bisognerebbe tornare alle vecchie monete nazionali?

"Non necessariamente.Anche gli euroscettici come me si rendono conto che abbandonare l'euro a questo punto sarebbe una scelta oltremodo costosa.Tanto per cominciare,qualunque paese che desse l'impressione di voler uscire dall'euro dovrebbe fare immediatamente i conti con la corsa agli sportelli delle banche,perchè i depositanti si affretterebbero a trasferire i propri fondi nei paesi piu solidi.Dell'eurozona e il ritorno alla propria moneta creerebbe enormi problemi giuridici,perchè tutti i debiti e tutti i contratti sono in euro.Inoltre, un voltafaccia sull'euro rappresenterebbe una gravissima sconfitta politica per il piu vasto progetto europeo attraverso l'integrazione economica,un progetto che,come ho  detto all'inizio,è importantissimo non solo per l'Europa ma per tutto il mondo."

lunedì 26 novembre 2012

MAURIZIO LANDINI:""Non sarei contento se l'Italia uscisse dall'euro"



MAURIZIO LANDINI su la rivista "INCHIESTA" del periodo aprile-giugno 2012

"Dopo 20 anni di un'Europa fondata solo sulla moneta senza avere lavorato per costruire una Europa vera,sociale e del lavoro,fondata su regole fiscali comuni,l'Europa rischia semplicemente di esplodere.Io non sono tra quelli che sarebbero contenti se l'Italia uscisse dall'euro.Forse sbaglierò,ma continuo a pensare che ci sarebbe il rischio di pagare un prezzo troppo alto per le persone che noi rappresentiamo se tale questione non si affronta in modo diverso,ma è indubbio che la situazione come oggi rischia di esplodere anche noi non lo vogliamo.
Ci sono allora,delle scelte da fare perchè le cose che non funzionano sono che la finanza fa quello che gli pare,ma allora bisogna intervenire,ci vuole un nuovo intervento pubblico e ci vuole anche una nuova forma democratica che estenda davvero le forme di democrazia e di partecipazione in Europa.Penso che sia un errore avere accettato e votato il pareggio di bilancio,credo che sia un errore votare il Patto di Stabilità perchè mai come adesso penso che ci sia bisogno anche di un intervento pubblico per affrontare questa situazione e definire un nuovo modello sociale.

ANGLOTEDESCO

Nella solita biblioteca guardavo alcune riviste e ho trovato questo articolo di Maurizio Landini sull'euro.Ritengo il ledader della Fiom un onesto lavoratore,purtroppo però in questa materia merita un 4 in pagella.
Se l'Europa fosse veramente democratica e che ci tiene alla salute dei paesi membri dell'Unione europea, dovrebbe distruggere per sempre l'euro perchè ha fatto solo disastri sopratutto a quelle fasce che Landini difende  ma siccome la moneta unica è stata creata per permettere alla finanza di fare i propri interessi, bisogna far di tutto per tenerla in vita il piu possibile grazie anche alle cavolate che scrivono i giornalisti ed economisti a loro servizio,cioè un buon 85%.
L'Italia se uscisse dall'euro sarebbe piu competitiva, il debito è in mano per grandissima parte agli  italiani e  poi pensiamo sempre quando siamo usciti dallo SME (Sistema Monetario Europeo),tutti scommettevano che il nostro paese avrebbe fatto una brutta fine in realtà l'inflazione (che conta poco) scese, disoccupazione pochissima (al nord mentre al sud è sempre stato un problema),l'esportazione italiana andava benissimo e la bilancia dei pagamenti correnti era in positivo di 53 miliardi, con l'euro invece fu un disastro.
La moneta unica ha facilitato le transazioni commerciali,ha  favorito,fino allo scoppio della crisi,una integrazione finanziaria permettendo a molti paesi di ridurre di un bel po il costo del capitale ma...come dice Landini, anche se fa fatica a capire che con la moneta unica non risolvi i problemi, non puoi emettere moneta nelle forme e nella quantità richiesta dal funzionamento dell'economia e della pubblica amministrazione.E poi con il blocco dei cambi, si sapeva che avrebbe incentivato i paesi del Sud Europa,grazie al cambio esterno piu forte,a esportare di meno e importare di piu e indebitarsi di piu approfittando dei tassi ridotti.La Germania,che  Landini prende come modello, nei dieci anni prima dell'euro,aveva accumulato un passivo commerciale di 130 miliardi.

domenica 25 novembre 2012

L'inquinamento che ci fa stupidi



Ormai viviamo in un mondo dove comandano le multinazionali: che inquinano, distruggono l'ambiente fregandosene delle gente sopratutto delle fasce piu deboli alla quale bisogna togliere tutto.Di queste cose parlava anche Paolo Barnard nelle straordinarie puntate di Report,ormai l'unica cosa che conta per le multinazionali sono i profitti. Purtroppo adesso con la  crisi, con i pochi soldi in tasca che ha la classe operaia, la gente è costretta ad andar far la spesa nei Discount o nei negozi cinesi dove trovi roba tossica e cibi scadenti danneggiando la salute di moltissime persone.Ottimo l'articolo di Gianna Milano che pubblico.

da LA STAMPA di mercoledi 21 novembre 2012-articolo di Gianna Milano

Il 10 dicembre 2009 sette capodogli si arenano sulla spiaggia di Foce Varano,nel Gargano,in Puglia.Quando arriva la squadra di pronto intervento della facoltà di veterinaria dell'Università di Padova,tre sono ancora vivi,ma appare evidente che non sarà possibile salvarli.
Dalle analisi si scopre che quei giovani cetacei,frequentatori di acque profonde,stranamente finiti nei bassi fondali dell'Adriatico,avevano nei tessuti alti livelli di mercurio metallico,metil-mercurio e di due inquinanti organici,quali Ddt e policlobifenili o Pcb.Quarant'anni dopo il bando del Ddt,un pesticida,e  20 anni dopo lo stop ai Pcb,il loro fegato conteneva abbastanza inquinanti da indurre sintomi neurotossici nei piccoli pesci a cui venne somministrato dai ricercatori.Lo racconta Maria Cristina Saccuman nel saggio "Biberon al piombo" (Sironi editore), in cui ricostruisce,da neuroscienziata,la storia delle sostanze neurotossiche con cui la società moderna ha convissuto (e convive).Sostanze a cui si è esposti ancora prima di nascere e che mettono a rischio la salute dei bambini.
Ci sono sostanze tossiche che attraverso la placenta possono passare al feto,producendo danni, sopratutto al cervello.Tra le ipotesi vagliate dall'autrice,anche se la questione è controversa,è che possano limitare le abilità cognitive ed essere all'origine di casi di autismo e disturbi dell'attenzione."Il ruolo dell'ambiente rispetto alla genetica è piu alto di quanto avremmo mai osato supporre".
Alcuni degli episodi che racconta hanno fatto cronaca.Clamoroso quello,nel 2007,dei giocattoli fabbricati in Cina:erano dipinti con vernice che conteneva fino a 180 volte il limite massimo di piombo ammesso per legge."Vennero ritirati dal mercato e due anni dopo fu emanata una legge che bandiva la presenza di piombo in ogni parte del giocattolo,inclusa la mescola di plastica:furono sequestrati 21 milioni di giocattoli in tutto il mondo.Ma ancora oggi non si sa quanti ne fossero stati effettivamente venduti".Il piombo,d'altra parte,ha una lunga storia.Nel Medioevo lo si usava per rivestire i tetti delle cattedrali e grazie al piombo fu possibile avviare la produzione del cristallo,a partire dal vetro,e dare corso alla stampa.Nel XX secolo lo si aggiunse al carburante,perchè rendeva i motori piu scattanti,e ci vollero anni perchè lo si bandisse:in Europa la "benzina verde" ,senza piombo,arrivò solo nel 2002.Ma,per far funzionare bene i catalizzatori,nella benzina venne aumentata la percentuale di idrocarburi "aromatici" come il benzene:così una sostanza tossica per il sistema nervoso centrale venne sostituita con una cancerogena.
L'industria ha significato sviluppo,ma ha anche prodotto una serie di sostanze chimiche e non (oltre all'uso di metalli e minerali),che,dispersi nell'ambiente ed entrati nella catena alimentare,hanno avuto un forte impatto sulla salute.L'elenco è lungo ed è fatto spesso di sigle,piu o meno note:Dddt,Pcb,Pop (dall'inglese Persistent organic pollutants),sostanze,queste ultime,che resistono nell'ambiente,anche se diluite,lasciate evaporare,seppellite,degradate o bruciate.I negoziati per bandire i Pop iniziarono nel 1995 e l'accordo si raggiunse nel 2001.Oggi li si ritrova nei ghiacci del Polo artico, dove non esistono industrie,perchè "migrano".
Piombo,mercurio, pesticid, flatati ,black carbon...il copione è piu o meno sempre uguale.Una volta che viene evidenziata la nocività di certe sostanze,si interviene,spesso con colpevole ritardo,con norme che ne vietano l'utilizzo o ne stabiliscono i limiti nell'ambiente.Con l'idea di annullare i danni.Ma non è sempre così."Le misure per ridurre la presenza di piombo hanno funzionato e i dati lo dimostrano.Ma il piombo può fare danni anche a livelli minimi:i bambini europei continuano a regalare al piombo un paio di punti di Ql".
La produzione dei Pcb,poi, usati per decenni in lubrificanti ,colle, vernici,inchiostri, fu proibita in Italia nel 1988.E, secondo tali norme,alla fine del 2010 la storia si sarebbe chiusa con la scomparsa di questo gruppo di inquinanti."Purtroppo ne restano nel suolo delle zone dove li si è prodotti e usati,nelle discariche abbandonate,fino a contaminare le falde acquifere,oppure evaporano e proseguono il loro viaggio il altra forma.Oggi il 90% dei Pcb che assumiamo arriva dal cibo,specie dal grasso di pesce,carne e latticini.E,una volta nel corpo,resistono alle trasfermazioni metaboliche anche per decenni".
Neppure il latte materno è indenne.E, a quanto documentata Saccuman,è il cibo piu contaminato dai Pcb,che la mamma accumula durante la vita,ma anche dai Pop,come la diossina."E' la diossina nel latte delle donne il simbolo dell'inquinamento causato dalle acciaierie di Taranto e dalle discariche del Casertano".
A questo punto il dilemma è:allattare al seno o no? L'Oms incoraggia a farlo,fino al sesto mese di vita,e a continuare,se possibile, per tutto il primo anno."Bilanciare rischi e benefici del latte materno significa mettere in discussione un vero gigante.Il latte della mamma non è un cibo qualunque e non e nemmeno solo un cibo.E' fondamentale per lo sviluppo delle difese immunitarie del neonato e un formidabile sistema di difesa da malattie respiratorie,dermatiti,enterocoliti,gastroenteriti.In piu,allontana il rischio della morte in culla e favorisce lo sviluppo del cervello".
I dati raccolti dall'Oms su 12 Paesi europei (Italia esclusa) dicono che i valori di Pcb e diossine sono scesi del 5% anno dopo anno, a partire dal 1987 fino al 2007.E il "Centro per la raccolta del latte materno di Stoccolma",in Svezia, ha evidenziato come la presenza dei Peb sia calata dopo la loro messa al bando.Ma in Italia?
"Dopo pochi dati raccolti si deduce che i valori siano simili a quelli di altri Paesi industriali,ma sono valori da primi anni 90'.Ritardi e mancanze che ci fanno restare indietro,ma che non devono scoraggiare le mamme ad allattare al seno.

venerdì 23 novembre 2012

ECONOMIA.La funzione-obiettivo dello Stato




La differenza tra lo Stato e gli altri soggetti economici:mentre questi ultimi interagiscono tra loro solo attraverso transazioni volontarie,lo stato ha la possibilità di imporre loro determinate regole di comportamento.Si badi bene che questo non significa nè che l'intervento pubblico prenda sempre la forma di atti autoritativi nè che la sua autorità garantisca sempre allo Stato che i risultati dei suoi interventi sull'allocazione complessiva delle risorse siano conformi ai suoi obiettivi: lo Stato limita,ma non sopprime l'autonomia dei privati,sicchè i loro comportamenti possono riservare delle sorprese!
Altra differenza tra lo stato e i privati.Qual'è la funzione dello Stato? Sappiamo che quella del consumatore è la funzione di utilità,che esprime le preferenze del fitto,la differenza tra ricavi e costi.Ma per lo Stato non ha molto senso parlare nè di utilità nè di profitto.Cosa ne guida allora le scelte? Quello della funzione-obiettivo dello Stato è un complicato tema dell'economia del benessere su cui si sono affaticati numerosi economisti.Senza pretendere di sviscrarlo a fondo,e limitandoci pertanto solo a introdurre l'argomento,possiamo dire intanto che esso può essere affrontato sia dal punto di vista normativo sia dal punto di vista descrittivo.
L'approccio normativo è noto come "teoria della scelta sociale.Abbiamo già implicitamente cominciato a parlarne quando abbiamo detto che molti interventi pubblici possono essere motivati dall'esigenza di ovviare al cosidetto fallimento del mercato.In altri termini ,l'intervento pubblico può essere motivato dalla volontà di realizzare una allocazione Pareto-ottimale in una situazione in cui l'allocazione realizzata dal mercato non lo è.

giovedì 22 novembre 2012

ECONOMIA.Le caratteristiche dell'intervento pubblico




Un aspetto che distingue nettamente il comportamento economico dello Stato da quelli dei soggetti è che lo Stato dispone di una capacità autoritativa che ai privati manca.Mentre questi ultimi interagiscono tra loro solo attraverso transazioni volontarie (nessuno può essere costretto ad acquistare o a vendere qualcosa se non lo desidera),lo Stato può imporre determinati comportamenti,può stabilire delle "regole" al gioco dell'economia:può,per esempio, obbligare i privati al pagamento di un'imposta;può imporre un prezzo massimo (o minimo) per la vendita di un bene;può proibire lo scambio di una determinata merce;può riservarsi il diritto di produrre un determinato bene.Piu in generale,dispone di un potere che limita l'autonomia dei privati,che ne determina il campo di applicazione.
Lo Stato potrebbe servirsi di questo suo potere per estendere enormemente il suo intervento nel sistema,fino a coprire campi rilevantissimi dell'attività economica.Nelle cosidette economie pianificate,lo Stato riserva a se stesso tutta la sfera della produzione,assumendo la proprietà di tutto il sistema delle imprese.Nelle economie di mercato,invece,il suo intervento è meno pervasivo,ma resta comunque ssai rilevante.Un primo campo di intervento che è praticamente indispensabile al funzionamento stesso del mercato,è lo sviluppo e il mantenimento di un sistema di regole legali che definiscono lo spazio e i limiti dell'autonomia dei privati,che delimitano l'estensione e precisano i modi del funzionamento del mercato.
Lo Stato stabilisce un insieme coordinato di norme in tema  di diritti di libertà, di proprietà,di iniziativa economica e di commercio,che insieme costituiscono quello che negli ordinamenti giuridici moderni è il codice civile.Praticamente ogni norma di questo codice ha una rilevanza economica,ha conseguenze allocative.
Ma non c'è solo il "codice civile".Abbiamo detto prima che lo Stato può proibire lo scambio di determinati beni,come la compravendita di schiavi o di sostanze stupefacenti.Può riservarsi il diritto esclusivo della loro produzione e vendita.Ma lo Stato può anche determinare la forma di mercato creando barriere legali all'ingresso delle imprese.E ancora:lo Stato può condizionare il funzionamento del mercato,limitando o comunque regolamentando l'autonomia dei singoli.Rilevante a questo proposito è la distinzione tra mercato libero il cui risultato è determinato esclusivamente dall'interagire delle scelte dei privati,e mercato regolamentato in cui queste scelte debbono sottostare a precise limitazioni:si pensi al controllo dei prezzi,a quello sulla qualità dei prodotti,a quello sui processi produttivi.
Identifichiamo tre aree dell'intervento pubblico che,se in parte si sovrappongono alla legislazione generale che definisce e tutela l'autonomia dei singoli,hanno una loro specificità e quindi vanno considerate separatamente.Se è vero,cioè, che la stragrande maggioranza delle norme giuridiche ha un effetto economico,una conseguenza sull'allocazione complessiva delle risorse,è vero anche che lo Stato interviene spesso proprio con l'obiettivo esplicito di influenzare l'allocazione delle risorse.Le tre aree un questione sono:

A) l'acquisto,la produzione e l'offerta di particolari beni e servizi

B) l'a regolazione delle attività di mercato

c) l'attivazione di programmi redistributivi

mercoledì 21 novembre 2012

Israele-Palestina e le cretinate di Sergio Di Cori Modigliani.Leggete Chomsky




dal  blog di Sergio Di Cori Modigliani

"Israele nacque sull’uso del terrore su larga scala, dei massacri di palestinesi, della loro spoliazione, umiliazione e vessazione oltre ogni umana decenza, sul sotterfugio e sulla menzogna. Il piano di pulizia etnica dei palestinesi prese vita alla fine del XIX secolo e non ha mai trovato soluzione di continuità fino ad oggi, e oggi come allora
 viene condotto dalla parte ebraica con una crudeltà senza limiti.
Va compreso da chiunque desideri capire l’intrattabilità odierna del conflitto israelo-palestinese, che i torti più macroscopici furono inflitti dalla parte sionista ai danni della popolazione araba di Palestina negli anni che vanno dagli albori del ‘900 ai primi anni ’50. I ‘giochi’ si fecero allora. Tutto quello che è accaduto in seguito, sono solo violente contrazioni e reazioni da entrambe le parti (col primato della violenza senza dubbio in mano ebraica) in seguito a quel cinquantennio di orrori e di grottesche ingiustizie patite dai palestinesi nella loro terra, perpetrati con la piena e criminosa collusione degli Stati Uniti e dell’Europa, ciechi sostenitori di Israele allora come oggi.
Ci sono le prove, nero su bianco, di quanto ho appena affermato.
 Solo chi ha l’onestà intellettuale di voler leggere quelle prove può oggi comprendere perché Israele non ha e non può avere un diritto giuridico e morale di esistere."
Paolo Barnard

Così scrive Paolo Barnard, così viene affrontata l'annosa questione medio-orientale. Così si diffondono i messaggi di odio in Italia. Così si pratica l'antisemitismo. Così si autorizza la caccia intellettuale all'ebreo in Italia, definito nello scritto di Barnard come appartenente a stirpe violenta e gli ebrei come "soggetti di una curdeltà senza limiti". Non mi stupisce affatto che la Lega Nord e l'estrema destra si siano innamorate di lui. C'è un solido e sostanziale motivo politico. Ciascuno ha il diritto di pensare e scrivere ciò che vuole. Ciascuno si assume le responsabilità di ciò che pensa e di ciò che scrive."

ANGLOTEDESCO:un amico su Facebook ha postato un pezzo di un articolo di Modigliani per la quale il sito Come Don Chiosciotte da molta importanza.
Non mi trovo d'accordo con lui su quelle cose che ho pubblicato sopra, anzi ripete le solite cretinate che si sentono dall'ala piu ipocrita del giornalismo italiano.Paolo Barnard su Israele ha ragione al 110% e lo dimostra con tanto di prove pubblicate sul suo blog e nello splendido libro PERCHE' CI ODIANO.I tipi come Modigliani si nascondono dietro ai toni pacati alla superiorità morale, al buonismo esattamente come il cappellano del carcere di San Vittore arrestato ieri.
Sul fatto che  sia l'estrema destra che la Lega Nord si siano innamorati di Barnard è una balla grossa come una casa.La Lega Nord gli preferisce Oscar Giannino mentre all'estrema destra da fastidio che il giornalista bolognese abbia cambiato ideal sul Signoraggio bancario.
Io invece sul conflitto Israele-Palestina voglio ripubblicare l'opinione di un signore di origine ebrea che con la Lega Nord non ha mai avuto nulla a che vedere e che la stragrande maggioranza dei media del suo paese lo odiano perchè non si è mai venduto a nessuno:il professor Noam Chomsky.Leggete ,imparate e mandate a quel paese gente come Sergio Di Cori Modigliani.
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da AMERICA,NO WE CAN'T-Noam Chomsky (Alegre)

Barack Obama è considerato una persona di intelligenza acuta, un esperto di diritto e attento nella scelta delle parole.Merita di essere preso sul serio,sia per quello che dice sia per quello che non dice.Particolarmente significativa è la sua prima dichiarazione di merito sulle questioni internazionali al dipartimento di Stato il 22 gennaio 2009,dopo l'insediamento ,quando presentò George Mitchell come suo inviato speciale per la pace in Medio Oriente.
L'incarico a Mitchell era dovuto alla sua particolare attenzione al problema israelo-palestinese,sull'onda della recente invasione americana.israeliana di Gaza.Durante il sanguinoso attacco, Obama e il suo staff rimasero in silenzio,se si eccettua l'espressione della loro simpatia per i bambini israeliani sottoposti agli attacchi dei razzi (a causa del rifiuto israeliano di accettare il cessate il fuoco,come hanno omesso di dire).Quanto alle centinaia di bambini palestinesi massacrati dalle armi americane, sfortunatamente di loro non si poteva parlare,perchè c'era "un solo presidente alla volta".Il 22 gennaio, tuttavia,l'unico presidente era Barack Obama.
Il discorso di Obama al dipartimento di Stato sottolineava il suo impegno per una soluzione pacifica.Lasciava vaghi i contorni, a parte una proposta specifica:"L'iniziativa araba di pace", disse Obama, "Contiene elementi costruttivi che possono contribuire a far avanzare questi tentativi.Ora è tempo che gli stati arabi agiscano facendo seguito alla promessa di sostenere il governo palestinese del presidente Abbas e del primo ministro Fayyad,facendo passi verso la normalizzazione delle relazioni con Israele e opponendosi all'estremismo che è una minaccia per tutti".Obama non stava falsificando direttamente la proposta della Lega araba,ma la sua caratterizzazione accuratamente articolata è istruttiva.
Gli atti piu significativi per sabotare una soluzione pacifica sono le azioni quotidiane,appoggiate dagli Stati Uniti,nei territori occupati, tutte riconosciute come criminali:annettersi terre di valore e risorse e costruire quello che l'architetto di punta del progetto ,Ariel Sharon,considerava come i bantustan per i palestinesi.Il paragone è stato aspramente attaccato come scorretto,un'accusa che ha qualche ragione,sebbene non nel senso in cui la si intende.I bantustan dovevano essere in qualche modo sostenuti per essere relativamente vivibili,diversamente dai frammenti lasciati ai palestinesi dalla concezione di Sharon,ora in via di realizzazione.Per buoni ragioni:il Sud Africa contava sul lavoro dei neri,ma l'obiettivo di Israele è quello di toglere di mezzo i palestinesi, almeno dalla vista.Gli Stati Uniti e Israele continuano ad opporsi a una soluzione politica anche nelle parole,ultimamente nel dicembre 2008,quando i due stati sostenitori del rigiuto (a pochi altri subalterni del Pacifico) hanno votato contro una risoluzione dell'Onu a sostegno del "diritto del popolo palestinese all'autodeterminazione".
Obama non aveva niente da dire sugli sviluppi degli insediamenti e delle infrastrutture nella West Bank e sulle misure accuratamente progettate per il controllo dell'esistenza dei palestinesi,azioni dirette a mettere in difficoltà le prospettive di una sistemazione pacifica a due stati,come fu riconosciuto decenni fa.Il suo silenzio era una eloquente confutazione del fiorilegio oratorio su come "terrò fede all'impegno attivo di cercare di far vivere due stati uno a fianco dell'altro in pace e sicurezza".
Obama ha ripetuto le ragioni familiari per ignorare il governo di Hamas,legalmente eletto."Per essere un vero partito per la pace", ha dichiarato Obama, "il quartetto (Stati Uniti, Unione Europea, Russia,Onu) ha messo in chiaro che Hamas deve soddisfare precise condizioni: riconoscere il diritto all'esistenza di Israele;rinunciare alla violenza;rispettare gli accordi passati".Non si fa cenno,come al solito,al fatto incongruo che,per parte loro,Stati Uniti e Israele respingono decisamente tutte e tre le condizioni.Nell'isolamento internazionale impediscono una soluzione a due stati,rifiutando così ai palestinesi i loro diritti nazionali.Naturalmente non rinunciano alla violenza.E respingono la proposta centrale del quartetto,la "road map".Israele l'ha accettata formalmente,ma con 14 riserve che di fatto cancellano il suo contenuto (in questo tacitamente appoggiato dagli Stati Uniti).Come si è già discusso,è grande merito di carter,con il suo Palestina:pace,non apartheid,l'aver portato questi fatti all'attenzione pubblica per la prima volta,e,sembra,per la prima volta nell'opinione prevalente.Ma anche questo è stato rapidamente cancellato.
Ne segue, in base al ragionamento di Obama,che nè gli Stati Uniti nè Israele sono un "vero partito per la pace".Ma non può essere così.Non è neanche un'espressione in lingua inglese.
Forse è scorretto criticare Obama per questo servizio ulteriore di cinismo,perchè è assai vicino alla pratica universale,diversamente dal suo svuotamento del nucleo centrale delle proposte della Lega araba,che è il suo originale contributo a questa stessa pratica.Ugualmente semi-universali sono i riferimenti consueti ad Hamas:un'organizzazione terroristica,dedita alla distruzione di Israele (o forse di tutti gli ebrei).Si omette di parlare del fatto che gli Stati Uniti ed Israele non solo si sono dati il compito di distruggere la possibilità di un qualsiasi stato palestinese,ma stanno costantemente mettendo in pratica quella politica.O del fatto che,diversamente dai due stati fermi nella loro posizione di rifiuto,Hamas ha chiesto una soluzione a due stati nei termini del generale consenso internazionale:e lo ha fatto pubblicamente e ripetutamente.Israele e gli Stati Uniti obiettano che le proposte di Hamas non vanno abbastanza avanti.Forse è cosi,ma sicuramente vanno piu avanti in direzione della posizione internazionale che non l'atteggiamento di rifiuto fermo e incrontollabile di Stati Uniti e Israele,ripetuto in modo trasversale da Obama nel suo discorso al dipartimento di Stato.
Obama ha cominciato il discorso dicendo:"Lasciate che sia chiaro:l'America è impegnata nella sicurezza di Israele,ripetuto in modo trasversale da Obama nel suo discorso al dipartimento di Stato.
Obama ha cominciato il discorso dicendo: "Lasciate che sia chiaro:l'America è impegnata nella sicurezza di Israele.E sosterremo sempre il diritto di Israele a difendersi dalle minacce reali".
Obama non ha avuto nulla da dire sul diritto dei palestinesi a difendersi da minacce molto piu estreme,come quelle messe in atto ogni giorno,con il sostegno americano,nei territori occupati.Ma,ancora,questa è la norma.
Normale è anche l'enunciazione del principio che dà ad Israele il diritto di difendersi,come se questo fosse in questione.
Il rapimento di civili e atti criminali da parte israeliana sono di routine ma continuano senza sosta,e sono passati sotto silenzio.Tanto per ricordare un esempio già citato,l'organizzazione per i diritti umani Al Mezan center for human rights,di Gaza e assolutamente affidabile,riferisce che il 6 settembre 2009,le forze israeliane effettuarono una delle loro regolari incursioni a Gaza e " e rapirono cinque bambini palestinesi che erano per la strada di casa dopo aver portato le pecore al pascolo", di età tra quindici e diciassette anni,e li portarono in Israele sotto il fuoco di copertura di un elicottero sul villaggio beduino da cui furono rapiti.La stampa rese noti i nomi.Il crimine,certamente molto piu grave della cattura di Shalit,passò inosservato.
Il discorso di Obama sul Medio Oriente al dipartimento di Stato continuava con il "deterioramento della situazione in Afghanistan e in Pakistan (...) il fronte centrale della nostra lotta permanente contro il terrorismo e l'estremismo".Poche ore dopo,aerei americani attaccavano un remoto villaggio in Afghanistan,con l'obiettivo di uccidere ai funzionari provinciali che non c'erano talebani nell'area,che descrivevano come un piccolo villaggio popolato sopratutto da pastori.Tra i 22 morti c'erano donne e bambini,dissero, secondo Hamididan Abdul Rahmzai,il capo del consiglio provinciale".
Il primo messaggio del presidente afghano Karzai a Obama dopo la sua elezione nel novembre 2008 fu la richiesta pressante di fermare i bombardamenti dei civili afghani,reiterata poche ore prima del giuramento di Obama.La richiesta fu considerata importante quanto quella di fissare una tabella di marcia per la partenza delle forze americane e straniere.I ricchi e potenti hanno le loro responsabilità.Tra queste,riportava il New York Times,c'è quella di "provvedere alla sicurezza" dell'Afghanistan meridionale,dove l'insorgenza è di casa e si autoalimenta".Tutto cosi familiare.Dalla Pravda degli anni Ottanta,per esempio.

da L'INTERNAZIONALE

La guerra nucleare è in prima pagina tutti i giorni, ma in modo curioso.Il pericoloso,come al solito,viene dal Medio Oriente,in particolare dall'Iran,almeno secondo gli occidentali.In Medio Oriente ,però, gli Usa e Israele sono considerati un pericolo molto maggiore.A differenza dell'Iran,Israele non accetta ispezioni e si rifiuta di firmare il trattato di non proliferazione nucleare.Ha centinaia di missili atomici,sistemi avanzati di lancio e una lunga storia di violenza e aggressione,grazie al costante se l'Iran sta cercando di produrre armi nucleari.Però a Teheran deve essere negato il diritto di arricchire l'uranio,che è garantito al trattato di non proliferazione.In campagna elettorale si parla della possibilità che l'Iran si doti di armi nucleari (e non del fatto che Israele le ha già),ma ci sono due posizioni contrapposte:gli Usa dovrebbero dichiarare che attaccheranno l'Iran quando raggiungerà la stessa capacità di costruire armi nucleari di altre decine di paesi o dovrebbero avere una soglia di tolleranza meno definita?
La seconda posizione è quella della casa bianca,la prima è quella dei falchi israeliani,approvata dal congresso degli Stati Uniti.Quello in cui non si discute è il modo piu ovvio per eliminare la possibile minaccia iraniana:liberare la regione da tutte le armi atomiche.Un obiettivo condiviso da quasi tutto il mondo,ma a cui Tel Aviv e Washington si oppongono.Siamo sulla strada di una guerra devastante ,forse di un conflitto atomico.Ci sarebbero misure semplici per evitarlo,ma non  saranno mai adottate se non ci sarà un grande movimento popolare che le chiede.Anche questo,però, è poco probabile,almeno finchè questi problemi saranno ignorati non solo nel circo elettorale ma anche in quello dell'informazione.Le elezioni sono gestite dall'industria delle pubbliche relazioni,la cui attività principale è la pubblicità commerciale,che serve per manipolare il mercato creando consumatori disinformati che fanno scelte irrazionali.E' naturale che,quando viene arruolata per gestire le elezioni,l'industria pubblicitaria adotti le stesse tecniche nell'interesse di chi la paga,che certamente non vuole cittadini informati in grado di fare scelte razionali.Le sue vittime,tuttavia,non sono costrette a stare al gioco in nessuno dei due casi.La strada della passività può essere piu facile,ma non certo la piu degna.

martedì 20 novembre 2012

Intanto dal 1990 al 2011 il PIL giapponese è cresciuto meno di quello italiano...




Ho trovato della analisi interessanti fatte da IL MULINO e ho cercato di sintetizzarle al meglio.Interessante questo dati sulla crescita del Pil negli ultimi 21 anni.Questo dimostra,per l'ennesima volta che il Giappone, a differenza dell'Italia ha una propria moneta e che il suo debito enorme è in mano ai cittadini giapponesi a differenza dell'Italia che, dopo la separazione tra Banca d'Italia e Tesoro dal luglio 1981, si ritrova con gran parte del proprio debito in mani straniere che ovviamente fanno i loro interessi e i nostri tassi d'interesse sono molto superiori a quelli del Giappone che sono vicini allo zero.
Germania,Italia e Giappone detengono il primato di aver avuto i tassi di crescita del Pil piu bassi tra tutti i paesi della zona Ocse nell'arco di tempo che va dal 1990 al 2011.Solitamente questi tre paesi non hanno in comune l'idea della stagnazione economica ma quella dei miracoli economici del dopoguerra.Non ci sono dubbi che per molti anni questi paesi siano passati di successo in successo: rapida costruzione post-bellica (che con l'euro sarebbe impossibile),straordinario aumento del tenore di vita,creazione di stati sociali avanzati,affermazione di prodotti manufatti di chiara qualità sui mercati mondiali.
Negli anni 70' Italia-Germania-Giappone continuarono a svilupparsi a tassi superiori a quelli della media degli altri paesi dell'Ocse.La Germania ha attraversato un momento infelice tra la seconda metà degli anni 90' e la prima metà dell'ultimo decennio,tra il 1991 e il 2006,la crescita tedesca è stata identica a quella italiana.


CRESCITA PIL DAL 1946 AL 1953

ITALIA     :8,5%

GERMANIA   :10,7%

GIAPPONE   :8%

RESTO OCSE :2,7%


DAL 1953 AL 1973

ITALIA    :5,1%

GERMANIA  :4,8%

GIAPPONE  :8,0%

RESTO OCSE:2,9%


DAL 1973 AL 1990

ITALIA    :2,7%

GERMANIA  :2,0%

GIAPPONE  :3,0%

RESTO OCSE:2,0%


DAL 1990 AL 2011

ITALIA    :0,6%

GERMANIA  :1,4%

GIAPPONE  :0,3%

RESTO OCSE:1,5%

L'esperienza italiana è diversa da quella tedesca e giapponese che furono colpiti da forti apprezzamenti dei loro tassi di cambio reali.Questo portò,a sua volta, a ingenti perdite di quote di esportazioni sui mercati mondiali.In Italia non ci fu un vero boom a inizio periodo,non ci furono shock negativi in particolari frangenti,ci fu uno shock con risvolti positivi al momento dell'espulsione della Lira dallo Sme,dato il forte deprezzamento che ne conseguì.Durante la seconda metà di quegli anni 90',l'Italia fu sottoposta alla cura dimagrante che le venne imposta dalla necessità di soddisfare almeno uno dei parametri di politica di bilancio del Trattato di Maastricht richiesti per poter partecipare all'unione monetaria europea.
Tra il 1994 e il 2000,stime dell'Ocse mostrano che che il disavanzo di bilancio strutturale fu ridotto dal 7,5% all' 1% del Pil.Una stretta fiscale di tale mole non può non aver negativamente inciso sulla crescita del paese.

VANTAGGI GERMANIA E GIAPPONE CON LA GLOBALIZZAZIONE

Germania e Giappone hanno ottenuto vantaggi dal processo di globalizzazione dell'economia mondiale.Una prima conseguenza di questo processo di apertura è stato l'aumento del peso del commercio,questo ha a sua volta aumentato l'influenza del tasso di cambio reale nel trasmettere impulsi positivi o negativi.
Da quando esiste l'euro,l'Italia ha vissuto anni di costante apprezzamento,mentre la Germania è riuscita a mantenere la sua competitività e lo stesso ha fatto, pur con vistose fluttuazioni,il Giappone.
Altre differenze tra l'Italia e gli altri due paesi è nella struttura della sua industria e del suo commercio internazionale.Per questa struttura è completamentare con quella delle regioni emergenti con cui gli scambi sono rapidamente aumentati,piu grandi sono i potenziali vantaggi che la globalizzazione può generare.
Germania e Giappone hanno avuto anche un'altro vantaggio dalla globalizzazione, data la loro vicinanza geografica a due aree che si sono drammaticamente aperte al commercio mondiale nell'ultimo ventennio:l'Europa orientale e la Cina.La Germania ha sfruttato tale vicinanza geografica per delocalizzare molte delle loro attività a forte intensità di manodopera.Questo ha non solo ridotto i costi di produzione,ma ha anche decisamente contribuito all'abbassamento degli stipendi in patria.L'Italia,invece, si è ritrovata spiazzata,a causa,forse dei suoi successi precedenti,i distretti industriali dell'autunno caldo in poi avevano ottenuto ottimi successi su molti mercati europei.
Mentre Germania e Giappone negli anni 80-90 perdevano ingenti fette di mercato mondiale,la quota italiana di prodotti manufatti sulle esportazioni mondiali non scendeva.La piu recente globalizzazione però ha indebolito le piccole e medie imprese.Non solo queste aziende devono competere con imprese in paesi emergenti specializzate in simili prodotti,ma al contempo beneficiare di minori costi del lavoro.Esse data la loro dimensione,trovano molto piu difficile delocalizzare alcune delle loro attività verso questi piccoli paesi,cosa che normalmente le piu grandi aziende tedesche o giapponesi hanno fatto con maggiore facilità su larga scala sia in Europa orientale sia in Cina.

lunedì 19 novembre 2012

In Argentina si lamentano gli attori ma non chi vive in periferia...



Dell'Argentina ho già parlato qualche giorno fa.C'è stato un drammatico default nel 2001 ,si è trovata ad avere un'economia debole con una valuta troppo forte.La moneta argentina si agganciò al dollaro ,fu costretta a rimborsare il debito che aveva contratto e sappiamo tutti come andò a finire. Subentrano i Kirchner e ci fu il miracolo.Si sganciarono dal dollaro,  mandarono a quel paese quelle associazioni criminali come Banca Mondiale e FMi,la disoccupazione scese dal 35% al 6-7% di adesso,la crescita altissiuma,molte persone delle periferie hanno trovato l'occupazione.
Con questi risultati secondo voi chi è che può lamentarsi di Cristina Fernandez Kirchner? Semplice, quelli con la puzza sotto il naso che gli da fastidio vedere piu occupazione e piu soldi in tasca a quelle persone delle fasce piu deboli, un po come succede in Venezuela con Hugo Chavez.Si lamentano gli attori? Bene, che pensano ai cavoli propri, non devono interessarsi a certe cose, sono solo degli ipocriti.Pensate se in Italia ci fosse una politica economica come quella Argentina. Ci sarebbero tutte le settimane manifestazioni organizzate dai vari Sabina Guzzanti,Gad Lerner,Piero Ricca, Moni Ovadia, Lella Costa o Dario Fo . Va bene, azzeriamo la corruzione e facciamo scendere sia l'inflazione che l'occupazione e torniamo all'Argentina comandata da Wall Street e Washington cosi i criminali neoliberisti sono contenti.
Aumento della violenza con Cristina Fernandez? Ah ah ah, perchè negli anni prima di lei con la gente disperata in mezzo alla strada ,non c'era? Ma non fatemi ridere.Fate gli ipocriti, versate lacrime di coccodrillo perchè c'è la disoccupazione alta e poi quando trovate qualcuno che la scendere ,vi lamentate.Ma andate al diavolo!

da un articolo di Francisco Peregil -El Pais pubblicato su l'Internazionale

L'8 novembre centinaia di migliaia di cittadini hanno invaso le principali strade di Buenos Aires e decine di migliaia di persone hanno sfilato nelle altre province e in diversi comuni intorno alla capitale.E' stato il cacerolazo piu imponente dal 2003,quando Nestor Kirchner e Cristina Fernandez sono arrivati al governo.Nessun dirigente o volto noto della politica ha monopolizzato le manifestazioni.
Gli argentini hanno protestato contro l'aumento della violenza,contro l'intenzione di riformare la costituzione per consentire un terzo mandato di Cristina Fernandez contro le menzogne del governo,che parla di un'inflazione al 10% quando secondo,tutti gli istituti privati è al 25%.
L'attore Ricardo Darin ha inviato un tweet ai duoi 68.000 follower."Imponente.Erano anni che non vedevo una manifestazione così affollata.Direi dal ritorno della democrazia.In tutto il paese.Adesso facciamoci sentire"."Basta con questo risentimento,rancore e odio",si leggeva su uno striscione.Il rumore delle pentole del cacerolezo è cominciato davanti alle ambasciate Argentina in Australia,è proseguito in altre città europee ed è arrivato verso sera in Argentina.

SILENZIO IN PERIFERIA

Durante il cacerolazo del 13 settembre,il capo di gabinetto Juan Manuel ,Abal Medina, aveva criticato i manifestanti dicendo che a loro importava piu quello che succede a Miami che nella località Argentina di San Juan.
Il 9 novembre,il quotidiano vicino al governo, ha pubblicato in copertina la foto di due signore bionde con gli occhiali da sole in piena notte,le pentole in mano e il titolo:Mas Los Mismos (Sempre piu gli stessi).E'vero che c'erano persone di tutte le età,ma non di tutte le classi sociali.
La maggioranza dei manifestanti appartiene a una classe media molto variegata al suo interno,ma anche molto diversa dalla gente piu povera.Nei luoghi piu umili della periferia di Buenos Aires,dove gli elettori sono piu numerosi e dove Cristina Fernandez ha ottenuto piu voti non si è sentito neanche un colpo di pentola."Anche qui la gente è soddisfatta per l'insicurezza e la corruzione", ha dichiarato un assistente sociale della località Josè Clemente Paz, "molte famiglie vivono di sussidi statali.E hanno paura che,se il rappresentante del governo li vedesse per strada,gli toglierebbe il sussidio".
Alcune ore prima della manifestazione Cristina Fernandez aveva dichiarato di non voler modificare la sua politica.In un intervento pubblico davanti a decine di giovani,la presidente ha ricordato ancora una volta il marito Nestor Kirchner,morto nel 2010: "Sono sicura che, se avesse potuto scegliere un modo per andarsene, sarebbe stato questo:in piedi,corre sempre,lottando",ha detto."Nessuno potrà mai ricordarlo che fuggiva o non si assume le sue responsabilità o chinava la testa davanti alla sconfitta.Anzi,quanto piu sentiva di non essere forte,piu alzava la testa e dimostrava fermezza,piu lottava e piu andava avanti.E' quello che mi ha trasmesso:"non cedere mai,neanche nei momenti peggiori,perchè è in questi momenti che si riconoscono i veri dirigenti di un paese".

domenica 18 novembre 2012

Arsenal-Tottenham 5-2



Numeri prima di questo match:

-Arsenal-Tottenham va in scena per la 151 esima volta

-Nelle ultime 4 derby giocati in casa dell'Arsenal sono stati segnati ben 23 gol e lo scorso anno fini 5-2 per i Gunners

-Wenger allena da 16 stagione l'Arsenal e tutte le volte è arrivato davanti al Tottenham.Contro gli spurs il tecnico francese ha giocato 39 volte vincendo 17 e perdendone 5.
-
L'Arsenal prima di questa partita aveva totalizzato 16 punti in 11 partite.Il peggior rendimento degli ultimi 30 anni in massima serie.

-Wilshire veste la maglia dell'Arsenal da quando aveva 9 anni.

-Il Tottenham si presentava all'Emirates Stadium con 3 sconfitte nelle ultime 4 gare e con 8 punti in meno rispetto alla scorsa stagione.

IL MATCH

Derby Arsenal-Tottenham, telecronista Massimo Marianella e solita telecronaca da ultrà.Comincio a rimpiangere i vecchi telecronisti che a differenza di questi avevano meno mezzi a disposizione ma erano molto piu leali come Michele Plastino, quelli che commentavano su Retequattro o Telemontecarlo la sintesi in differita di una settimana.Ditemi voi se è possibile che uno deve definire Adebayor uno dei peggiori giocatori e uomini della Premier League;per carità si è lasciato andare a brutti interventi o magari gesti come quelli di esultare sotto la curva dei suoi ex tifosi ,ma come mai il signor Marianella questi commenti non li faceva quando giocava nell'Arsenal? E' ora di finirla con la storia del telecronista tifoso.Stesso discorso per Pietro Nicolodi che ti da del provocatore perchè dici che kagawa non farà in Inghilterra quello che fece in Bundesliga o perchè ricordi che il calcio tedesco non vince nulla dal 2001.Fa bene la gente  a guardare le partite gratis in streaming.
Parlando della partita, il Tottenham in undici aveva iniziato molto meglio e al 10' minuto va in vantaggio grazie ad un lancio lungo del difensore Vertonghen che pesca Defoe,l'attaccante sul filo del fuorigioco calcia non molto forte,Szczesny respinge e per Adebayor è un gioco da ragazzi segnare.
Due minuti dopo gli Spurs potrebbero raddoppiare con Lennon che con un diagonale alla destra di Szczesny ,sfiora il palo.La gara poteva anche chiudersi ma al 17' Adebayor rovina tutto con un brutto fallo ai danni di Santi Cazorla ,tra l'altro anche inutile perchè era in una posizione non pericolosa.Rosso sacrosanto.
Da qui cambia la partita e l'Arsenal ne approfitta alla grande sfruttando il fatto che al Tottenham manchi un centravanti che tenga il pallone e faccia salire la squadra.Al 23' l'Arsenal pareggia.Dalla destra Walcott,uno dei migliori in campo, crossa per Mertesacker che si trova li perchè pochi istanti prima c'era un corner,di testa batte Lloris.
Gli uomini di Villas Boas non ci capiscono piu nulla e Lloris è costretto a compiere un miracolo su Cazorla.Al 41' Wilshire cerca Podolsky, Huddlestone tocca il pallone e serve involontariamente l'attaccante tedesco che calcia, l'ex Gallas devia il pallone e inganna Lloris.
Ormai non c'è piu partita, Villas Boas aveva messo in campo una squadra offensiva con Adebayor punta di riferimento ma essendo stato espulso ,la manovra non ha sbocchi e cosi al 45' Cazorla resiste ad un fallo del disastroso Newton,se ne va sulla sinistra , crossa sul primo palo  dove Giroud anticipa tutti e batte Lloris.
Nella ripresa gli Spurs ci mettono tutto l'impegno possibile, Bale sulla sinistra è immarcabile ma non basta.Al 59' Giroud di testa prolunga per Walcott che lancia Podolsky sulla sinistra ,il tedesco di origine polacche offre un cioccolatino a Cazorla che non può sbagliare.
Al 72' Gareth Bale parte da sinistra, si porta verso il centro e con un gran destro batte Szczesny, 4-2 ma il match è gia chiuso. Al 91' Chamberlain scende sulla destra ,da all'indietro a Walcott che dal centro dell'area segna il quinto gol ,stesso risultato dello scorso campionato.

STATISTICHE

TIRI TOTALI: 13-6

TIRI NELLO SPECCHIO DELLA PORTA:10-4

CORNERS:6-6

FALLI FATTI: 13-12

Alcune curiosità dopo il match: Arsenal-Tottenham è nella storia del campionato inglese la sfida che regala piu gol.Per la seconda volta nella sua storia i Gunners segnano 5 gol con 5 giocatori diversi contro gli Spurs.

venerdì 16 novembre 2012

ELEMENTI DI ECONOMIA POLITICA.L?inflazione (2 parte)




da CORSO DI ECONOMIA ED ESTIMO -Stefano Amicabile (Hoepli)

INFLAZIONE DOVUTA ALL'AUMENTO DEI COSTI

Una causa importante dell'inflazione è l'aumento del costo delle materie prime che, conseguentemente,determina un aumento del costo di produzione e quindi un aumento dei prezzi al consumo.Inflazione di questo tipo si è verificata negli anni 70' con l'aumento del prezzo del petrolio,materia prima per eccellenza,da parte dei Paesi del Golfo aderenti all'OPEC (i due shock petroliferi del 1973-74 e del 1979-80).Altre materie prime in grado di innescare spinte inflazionistiche nel nostro Paese sono i metalli (ferro,rame ,piombo,alluminio) ,la gomma naturale,il legname ,il cotone ,la lana.
Un'altra causa importante dell'inflazione è stata,ancora negli anni 70',l'aumento del costo del lavoro,superiore a quello della produttività media della manodopera,in seguito alle imponenti rivendicazioni sindacali di quegli anni.

INFLAZIONE DOVUTA AL DEFICIT DELLO STATO

Vi sono due cause sostanziali che determinano il deficit nel bilancio dello Stato:le guerre e le spese assistenziali.In caso di guerra l'obiettivo prioritario e ovvio di uno Stato è quello di cercare di vincerla.A tal fine ha bisogno,oltre che di uomini validi e motivati,di molte e potenti armi che acquista da Paesi esteri amici o da aziende nazionali.Per contro,in un'economia di guerra,le attività produttive subiscono drastici rallentamenti;diminuisce di conseguenza il reddito dei cittadini e delle imprese su cui applicare l'imposizione fiscale.Aumenta in tal modo,enormemente,la spesa pubblica e diminuiscono le entrate derivanti dai tributi.Si crea pertanto un deficit di bilancio che lo Stato è costretto a ripianare con l'emissione di nuova moneta,tramite la banca centrale.Aumenta in tal modo,secondo la teoria quantitativa,il livello generale dei prezzi e l'inflazione.
Un grande deficit di bilancio si verifica in molti casi anche al di fuori di un contesto di economia di guerra,quando lo Stato è costretto a ripianare con l'emissione di nuova moneta,tramite la banca centrale.Aumenta in tal modo,secondo la teoria quantitativa,il livello generale dei prezzi e l'inflazione.
Un grande deficit di bilancio si verifica in molti casi anche al di fuori di un contesto di economia di guerra,quando lo Stato sostiene grandi spese sociali (pensioni ,sistema sanitario,nazionale).
Oggi,tuttavia,il Trattato di Maastricht vieta ai Paesi ammessi alla unione monetaria di finanziare il deficit con l'emissione di nuova moneta.

INFLAZIONE DOVUTA AL DEFICIT DELLA BILANCIA COMMERCIALE

Quando le esportazioni superano le importazioni il Paese si impoverisce di beni e si verifica un forte afflusso di divise estere,ossia un'ulteriore formazione di disponibilità montarie (inflazione importata).

GLI EFFETTI DELL'INFLAZIONE

In pratica è molto difficile riscontrare nella realtà solo una causa dell'inflazione.Determinare la cause esatte può essere quindi di una certa difficoltà,anche se è di grande importanza per la scelta delle misure atte a controllarla.E' indubbio,infatti, il costo economico e sociale dell'inflazione.L'inflazione favorisce gli speculatori e i debitori mentre danneggia i percettori di reddito fisso,i creditori,i risparmiatori,sopratutto quelli piccoli;spinge ad aumentare i consumi con conseguente danno per gli investimenti e quindi per lo sviluppo del sistema.La sfiducia nella moneta distorce il commercio sia interno,facendolo a volte degenerare in baratto,sia estero,provocando un incremento delle importazioni e il disavanzo della bilancia dei pagamenti.
Tuttavia non bisogna dimenticare che la deflazione non è meno pericolosa dell'inflazione,tanto da essere una delle cause della Grande Depressione degli anni Trenta.La deflazione si accompagna infatti a riduzione di produzione,fallimento di imprese,crisi bancarie e dei mercati dei capitali e quindi disoccupazione di massa.Nella deflazione,quando i prezzi diminuiscono ,si dovrebbe assistere a una crescita dei redditi reali dei compratori (consumatori,imprese) in modo tale da stimolarne la domanda.In realtà invece diminuiscono prima e piu rapidamente i ricavi dalle attività produttive ,cosicchè le imprese sono costrette a chiudere e a licenziare e ciò riduce,anzichè aumentare,il reddito disponibile dei consumatori.

giovedì 15 novembre 2012

ELEMENTI DI ECONOMICA POLITICA -L'inflazione (1 parte)



da CORSO DI ECONOMIA ED ESTIMO -Stefano Amicabile (Hoepli)


L'INFLAZIONE DELLA MONETA

Se si vuole confrontare nel tempo il potere d'acquisto della moneta, si dovrà stendere una lista di beni e sommare i loro prezzi in due periodi differenti.Considerato uguale a 100 il prezzo iniziale,se si rileva che il loro prezzo è, dopo un certo periodo, pari a 110,si potrà affermare che l'aumento del costo della vita,cioè l'inflazione,è stato pari al 10%.L'inflazione è infatti la perdita del potere d'acquisto della moneta.In caso invece di dimunzione dei prezzi si parla di deflazione della moneta.
Il tasso d'inflazione è l'incremento dei prezzi in termini percentuali.Il calcolo del tasso di inflazione viene effettuato ogni mese dall'Istat sulla base dell'indice dei prezzi al consumo delle famiglie determinato su un paniere di beni e srrvizi individuato per legge.Il tasso mensile di inflazione,trasformato su base annua, da origine al tasso tendenziale.Il tasso effettivo (o reale) di inflazione si ottiene invece sommando gli incrementi mensili di dodici mesi consecutivi.
L'inflazione è definita strisciante se si verifica con un tasso annuo non superiore al 5%,galoppante se il tasso è superiore al 20%

LE CAUSE DELL'INFLAZIONE

Sulle cause dell'inflazione i pareri degli studiosi sono divergenti,anche perchè, in effetti può essere causata da molteplici fattori.L'inflazione strisciante è comunque ritenuta da molti economisti cronica,cioè normale in un sistema economico in espansione.L'inflazione galoppante è invece sintomo di un grave malessere dell'economia o della società dovuto a fatti gravi.

INFLAZIONE DOVUTA ALL'AUMENTO DELLA DOMANDA

L'inflazione da domanda si verifica quando l'incremento della domanda globale è superiore a quello del reddito complessivo.Si verifica per esempio quando le spese individuali per consumi eccedono il reddito disponibile e sono quindi finanziate da risparmio accantonato in precedenza da prestiti,oppure quando le imprese investono troppo rispetto ai capitali accumulati,ricorrendo anch'esse al credito.Anche lo Stato può alimentare questo tipo di inflazione,quando effetua ingenti spese pubbliche non coperte da adeguati introiti fiscali.
Alcuni economisti considerano auspicabile l'inflazione,se mantenuta entro limiti molto contenuti,ai fini di una costante espansione del sistema.In tale caso,si sostiene,una certa eccedenza della domanda globale sull'offerta,e perciò un aumento dei prezzi superiore a quella dei costi,costituirebbe per gli imprenditori un incentivo a investire,favorendo cosi l'innalzamento del livello di occupazione.

mercoledì 14 novembre 2012

Cari amici della sinistra ipocrita,ricordatevi com'era l'Argentina




RAGIOGNERBAMBOCCI:"barnard, parguez e forstater potrebbero andare in Argentina a vedere come la MMT l avrebbe risollevata..ahahah scioperi a catena, fuga di capitali,inflaizione interna al 30 % col governo che le abbassa di frodo..ahah...raccontatelo agli argentini che la MMT li ha risollevati..

un conto e' la teoria, altro la pratica.."
Ho trovato questo commento tra i tanti del video dove Paolo Barnard demolisce la renzina Sara Biagiotti e il giornalista del quotidiano servo della Confindustria cioè il Sole 24 ore.
Questo utente molto probabilmente è del  Pd,della sinistra con la puzza sotto il naso, perchè un commento del genere sull'Argentina della  Kirchener li possono fare solo loro.Chi è che protesta nel Paese di Diego Armando Maradona? Gente di sinistra paragonabile al partito democratico italiano.
Ma questi signori si ricordano come andavano le cose prima?

RICORDIAMOLO

Purtroppo viviamo in un mondo dove c'è da scegliere o l'uno o l'altro, manca sempre 1 per fare 31.In Argentina, ed è inutile negarlo, chi non vota Kirchner non può lavorare nei posti pubblici, questo succedeva anche a Bologna se non votavi IL PCI.Tutto questo non è democrazia, non bisogna guardare il partito o il colore,ma purtroppo è la realtà ,destra e sinistra sono uguali.
Torniamo  all'Argentina prima della MMT.
La crisi Argentina inizia nei primi anni 90' quando il governo aggancia la sua moneta al dollaro.questa scelta offre stabilità agli investimenti finanziari esteri,compresi l'acquisto di buoni del tesoro argentini per far sparire il pericolo della svalutazione.Dal 1991 al 2001 un miliardi di dollari solo per la sottoscrizione del debito del governo.Per ogni emissione obbligazionaria infatti, il governopagava parecchio le banche che la portavano sul mercato e la piazzavano.
La scelta di agganciare la moneta argentina al dollaro fu un grosso errore per un 'economia emergente,perchè significa che il governo può stampare moneta solo se possiede l'equivalente in dollari, non può inflazionare l'economia ne svalutare.La svalutazione in un paese che ha un debito pubblico alto come poi è diventato l'Argentina, rende le esportazioni piu competitive e fa salire il valore della moneta delle entrate in valuta estera.
E poi parliamo anche del FMI che ha un ruolo determinante, potrebbe spiegarcelo il grande esperto di economia del PD ,Stefano Fassina, visto che c'è stato tra il 2000 e il 2005 in piena crisi argentina.
Tra le cause ci sono sicuramente l'introduzione delle regole neoliberiste imposte dalla grande finanza internazionale,tra cui la finanziarizzazione dell'economia e poi,ovviamente quelle privatizzazioni guidate dalle grandi banche d'affari internazionali che la nostra "grande sinistra",quella che sta in parlamento, ci ricorda sempre.
Con la prepotenza del FMI (vero Fassina?) il governo argentino privatizzò le pensioni,nascendo cosi i fondi pensione gestiti ufficialmente dagli argentini ma in realtà manovrati dai criminali di Wall Street.
Al contrario di quello che diceva quella finanza internazionale che nessun giornale o tv ha il coraggio di criticare, anzi manda i "suoi" giornalisti come Lilly Gruber o Lucia Annunziata a raccontare balle, lo stato argentino si è subito trovato in difficoltà per via della finanziarizzazione del debito.
I risultati si sono visti negli anni successivi, una crisi pazzesca, gente in mezzo alla strada,disoccupazione al 35%. 
Certo che lasciare un commento del genere ci vuole un bel coraggio, molto probabilmente chi ha scritto queste cazzate non ha tempo per andare da un buon psicologo, esattamente come quelli che attaccano Hugo Chavez.
Sempre la corruzione,corruzione,corruzione.L'importante è che la gente abbia il lavoro e che non si dia fuoco, se dopo c'è qualcuno che corrompe è giusto che vada in galera e venga punito in maniera esemplare.

martedì 13 novembre 2012

Che brava la "renzina" Sara Biagiotti...




Venerdi scorso all'Ultima Parola di Gianluigi Paragone era presente ancora Paolo Barnard e di fronte aveva avversari del Pd come la "renzina" Sara Biagiotti.Come al solito si sono sentite cose sacrosante da Barnard e risposte ridicole dal Pd, ed è normale quando l'avversario ti mette alle corde e non sai come reagire.
Io non sono così convinto che la Biagiotti non sappia nulla di economia, c'è un padrone che si chiama Carlo De Benedetti ,tessera numero uno del partito, che ordina quello che c'è da dire.Il contrario della realtà.
Ormai è ora di finirla con la storia dei tagli e poi prendersela con il fatto che non c'è crescita.E' come se uno deve verniciare un capannone e gli tiri via i secchi con dentro la vernice,come fai?
L'euro non è stato creato per unire l'Europa o per durare in eterno ma ha svolto,e ora porta a termine, un lavoro disonesto:trasferire industrie, tecnici qualificati (la Germania che li sta chiedendo) ,capitali dai paesi periferici a quelli forti.Non sta in piedi l'idea che la Banca Centrale (BCE) possa finanziare le banche private e non gli stati sovrani.Cara Sara, non ti sembra assurdo che la BCE presta,ta assi d'interesse bassi,alle banche private ,i soldi per speculare sugli stati che sono obbligati a cercare risorse sui mercati?

Nel 2011 Nouriel Roubini scriveva:

"L'eurozona è stata tenuta insieme dalla convergenza verso il basso dei tassi d'interesse reali che hanno sostenuto la crescita,dalla speranza che le riforme potessero favorire la convergenza e dalla prospettiva di una successiva unione fiscale e politica.Ma ora la convergenza è svanita,le riforme sono entrate in una fase di stallo,mentre l'unione fiscale e politica appaiono come un sogno irrealizzabile".
Vorrei ricordare alla "renzina" ma anche al signor Bruno Tabacci grande difensore della moneta unica (che bella buffonata ieri il confronto, sempre le solite cose) che negli ultimi tredici anni l'euro non sembra aver contribuito in modo decisivo alla crescita economica dell'Unione Monetaria Europea.L'occupazione ha avuto uno sviluppo con il contagocce,mentre la produttività del lavoro ha seguito una dinamica particolarmente deludente,sia se è confrontata agli altri paesi dell'Unione Europea che agli altri paesi sviluppati.Numerosi paesi hanno visto ridursi fortemente il loro Prodotto Interno Lordo,aumentare i tassi di disoccupazione,mentre i loro cicli economici hanno iniziato a registrare crescenti differenze.
Come dovrebbe sapere Sara Biagiotti, gli aiuti o meglio gli interventi ai paesi in difficoltà,accompagnati da commissariamenti come giusta garanzia, potrebbero si a ridurre lo spread sul Btp,ma non aiutano per niente l'economia reale.che viene lasciata sotto tassi d'interesse doppi rispetto alla Germania e con un 20% di tasse in piu,per non parlare d'infrastrutture,burocrazia e costi energetici,proprio allo scopo che si delocalizzi o chiuda,mentre, sovrastate dalle aliquote e dalle prresunzioni fiscali, muoiono un sacco di esercizi commerciali ,facendo posto alla grande distribuzione organizzata sopratutto tedesca.Altro che aprire lo frontiere a tutti coloro che passano dall'Italia, negli ultimi 5 anni è aumentata la disoccupazione in maniera clamorosa e il partito della Biagiotti ci dice che gli italiani certi lavori non li fanno piu? Ma fatemi il piacere.
Nonostante la Germania non sembra cosi tanto solida, i risultati dell'economia tedesca non sono confortanti solo con il resto dell'Europa,ma anche a livello storico.L'incremento del prodotto ha superato il 3% nel 2006-2007 e nel 2010-2011.Quando si parla di nuovo miracolo tedesco si fa quindi riferimento a un processo di ristrutturazione e riorganizzazione produttiva capace di essere leader in assoluto e tutto grazie all'euro.
E poi ,non potevano mancare le solite balle sull'inflazione, sopratutto dai giovanotti del web con la puzza sotto il naso che erano tra il pubblico, gente che non gliene frega nulla della situazione drammatica della classe operaia,l'unica cosa che sanno fare è frequentare l'università, divertirsi e di capire poco o nulla del mondo.
Non è assolutamente vero che stampando moneta facciano risalire i prezzi al di là di quello che è il normale rapporta tra domanda e offerta.Le imprese non decidono di alzare i prezzi perchè l'offerta monetaria è aumentata, lo fanno perchè è cresciuta la domanda relativa ai loro prodotti.I lavoratori non chiedono stipendi maggiori perchè è avvenuta un'espansione del credito;lo fanno perchè ci sono piu posti di lavoro e di conseguenza il loro potere contrattuale è aumentato.
Non mi piace chiedere le cose in ginocchio ma avrei piacere che tutti gli economisti o giornalisti anti-euro si unissero invece di insultarsi l'uno con l'altro o per una cazzata definire una persona "non credibili".Purtroppo tutti pensano agli affari proprio e cercano visibilità e in questo modo la fiducia da Anglotedesco non l'avrete mai.
Paragone facciamo un bel Paolo Barnard o Alberto Bagnai vs Michele Boldrin?

lunedì 12 novembre 2012

Manifestazione della Lega Nord a Bologna:BASTA TASSE MONTI A CASA!

 
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Non c'erano 10.000 persone alla manifestazione della Lega Nord di ieri a Bologna come vogliono far credere gli organizzatori , il video dove ho ripreso tutto il corteo, lo dimostra.Mi dispiace che se la sono presa tutti con lo speaker che ha gridato:"Monti e la Fornero il vostro posto è al cimitero"  perchè lo trovo giustissimo visto che con le loro riforme, i loro tagli,molta gente ci è finita veramente in quel posto.
Ci sono stati i soliti discorsi pro Nord, contro Roma e semplici, ma sacrosanti, contro il governo e contro le banche.Non ho sentito niente contro l'euro anche perchè l'agonia contro questa moneta unica,del debito pubblico,dei sacrifici,la recessione e le tasse che ad essa ne conseguono, è voluta dalla criminalità europea.Sapete chi c'è tra i partiti che hanno firmato i vergognosi trattati di Masstricht e Lisbona? La Lega Nord.

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I VIDEO CHE HO GIRATO

Roberto Maroni (1 parte)

Roberto Maroni (2 parte)

Umberto Bossi

Corteo:"Monti e fornero il vostro posto è al cimitero"

Roberto Calderoli

sabato 10 novembre 2012

Dati Ocse su crescita del Pil,occupazione, produttività, disoccupazione,inflazione nell'Eurozona tra il 1999 al 2010

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Dati  molto interessanti su crescita del Pil,occupazione, produttività, disoccupazione,inflazione nell'Eurozona tra il 1999 al 2010.
TASSO MEDIO ANNUO DI CRESCITA DEL PIL:PAESI DELL'EUROZONA (1999-2012)
 
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TASSO MEDIO ANNUO DI CRESCITA DEL PIL PRO-CAPITE:PAESI DELL'EUROZONA (1999-2010)


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TASSI DI CRESCITA DELL'OCCUPAZIONE -PAESI EUROZONA(1999-2010)
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TASSI DI CRESCITA DELLA PRODUTTIVITA' DEL LAVORO (1999-2010)
 
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TASSI DI DISOCCUPAZIONE:DIFFERENZA TRA 2011 E 1999
 
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TASSI DI CRESCITA DELLA PRODUTTIVITA' DEL LAVORO (1999-2010)
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TASSI DI INFLAZIONE  (INDICE DEL PREZZI AL CONSUMO):PAESI DELL'EUROZONA (1999-2010)
 
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venerdì 9 novembre 2012

ELEMENTI DI ECONOMIA POLITICA:L'economia keynesiana




L'economia spiegata in maniera semplice.

da CORSO DI ECONOMIA ED ESTIMO-Stefano Amicabile (Hoepli)

Nei primi anni del 1900 gli economisti dedicarono le loro energie a perfezionare e a sviluppare le conquiste dei teorici che li avevano preceduti.In questo secolo la figura massima tra gli economisti è John Maynard Keynes,ispiratore della nuova analisi macroeconomica (le teorie del 1800 erano essenzialmente microeconomiche) e del nuove liberismo.Furono elaborati nuovi metodi di indagine  e si accese l'interesse degli studiosi intorno a nuovi problemi, relativi non tanto al funzionamento dei meccanismi della produzione e del mercato,ma al funzionamento dei sistemi economici come tali,siano capitalisti o socialisti:sono i problemi del benessere ,dello sviluppo,delle fluttuazioni cicliche tra boom economico e recessione,della piena occupazione,della pianificazione ecc.
Keynes,discepolo di Marshall,fu un esponente dell'economia neoclassica fino agli anni Trenta,quando la Grande Depressione sorprese economisti e politici.In seguito si sforzò di dare spiegazione va ricercata nella domanda aggregata,cioè nella spesa totale di consumatori,investitori e organismi statali.Quando la domanda aggregata è bassa il lavoro e le vendite ne risentono,quando è alta si creano i presupposti per la prosperità.Da queste premesse ascaturiva una visione completa del funzionamento del sistema economico,tuttora alla base della teoria macroeconomia.Dato che i consumatori sono limitati dall'entità dei propri redditi,essi non possono essere la causa degli alti e bassi del ciclo economico;ne consegue che le forze dinamiche sono essere la causa degli alti e bassi del ciclo economico;ne consegue che le forze dinemiche sono gli investitori e i governi:in caso di recessione è dunque necessario aumentare l'investimento privato o sopperire con l'investimento pubblico all'insufficienza di quello privato.In particolare l'espansione del credito e i bassi tassi d'interesse (politica monetaria) possono stimolare l'investimento dell'impresa e riportare la domanda aggregata a un livello compatibile con la piena occupazione.Quando la domanda aggregata è molto bassa sono necessari rimedi piu drastici:avanzi di bilancio statale per finanziare opere pubbliche o sussidi a gruppi svantaggiati.

giovedì 8 novembre 2012

ELEMENTI DI ECONOMIA POLITICA:il Neoclassicismo



Da oggi,per due volte la settimana, prendendo da un libro di mio fratello quando frequentava l'università (io ci sono stato solo per sentire convegni) ,gli elementi principali dell'economia  spiegati in maniera semplice.I link di questi post li metterò in alto a destra così si  ognuno li può leggere quando vuole senza problemi nel cercarli.

da CORSO DI ECONOMIA ED ESTIMO-Stefano Amicabile (Hoepli)

IL NEOCLASSICISMO

Nella seconda metà dell'800 si ebbe un'altra svolta fondamentale nello sviluppo del pensiero economico:il neoclassicismo o marginalismo.L'indagine scientifica passò dal livello "oggettivo" dei classici a quello "soggettivo":assume rilievo il concetto di utilità e fu introdotto un nuovo strumento di analisi:il principio dell'utilità marginale.
Gli economisti neoclassici come William Stanley Jevons (1835-1882) e Alfred Marshall (1842-1924) in Inghilterra,Leon Walras (1834-1910) in Francia e Karl Menger (1840-1921) in Austria spostarono l'attenzione sull'interpretazione della scelta del consumatore in termini psicologici.Concentrandosi sull'utilità o soddisfazione procurata dall'ultima "dose" di merce acquistata,detta anche "marginale" (da cui il nome di marginalisti),questi economisti spiegarono i prezzi di mercato facendo riferimento alla preferenza del consumatore per una o piu unità di ogni dato bene e non alle diverse quantità di lavoro umano necessario per produrre gli stessi beni (come sostenevano gli economisti classici).Marshall,in particolar modo,spiegò la domanda in termini di utilità marginale e l'offerta in termini di produttività marginale.
La tendenza intriseca della dottrina neoclassica è stata politicamente conservatrice.I suoi sostenitori preferivano mercati concorrenziali all'intervento governativo e,almeno fino alla Grande Depressione del 1929,sottolinearono cje le migliori politiche pubbliche erano quelle conformi alla dottrina di Adam Smith:imposte basse,risparmio nelle spese pubbliche e bilanci in pareggio.I neoclassicisti non indagano le origini della ricchezza,spiegano perlopiu le disparità nel reddito e nella ricchezza con le differenze fra talento,intelligenza,energia e ambizione dei singoli.Pertanto,il successo o l'insuccesso dipendono dalle doti personali e non da speciali vantaggi o da particolari impedimenti.

mercoledì 7 novembre 2012

Quelli che critica il M5S dovrebbero guardare in casa propria...


Io per le prossime elezioni politiche dell'aprile del 2013 non vorrei andare a votare, a meno che il Movimento 5 stelle voglia uscire senza "se" e senza "ma" dall'euro e si decida di fare una politica seria sull'immigrazione, saper selezionare come fanno in altri paesi europei come Inghilterra e Svizzera e respingere i clandestini per evitare guerre tra poveri che purtroppo ci sono tutti i giorni in quei quartieri popolari che la sinistra moderna se ne frega totalmente.
Vogliamo parlare di politica di serie B? Facciamolo.Mi fanno ridere le critiche a Grillo e al suo movimento, chi lo fa dovrebbe guardare in casa propria.Il mondo è comandato dalla finanza, dalle banche (10), dai mercati, dunque i partiti possono fare poco.Quello che da fastidio ai partiti e anche ai loro giornali è che le persone del M5s sono pulite, non hanno mai fatto favori al vero potere  e dunque si inventano ogni cazzata per dargli addosso,e la storia di Federica Sassi ne è la dimostrazione.Negli altri partiti non succedono queste cose?
Massimo Cacciari è patetico, adesso dice che non gli piace la politica ma ci è stato fino a ieri.Ex comunista, prodiano ,ha un bel coraggio a dire certe cose.Nel Pd ,che lui conosce bene ,ci sono politici che hanno fatto parte ad associazioni criminali che hanno dato un enorme contributo all'impoverimento di molte parti del mondo e sono la Commissione Trilateral, Club Bilderberg,Goldman Sachs,Fondo Monetario Internazionale e Banca Mondiale.Organi che ci costringono ad accettare di tagliare le spese essenziali,dettano le leggi dell'etica,proprio loro che fanno della truffa il loro potere.Fans della globalizzazione e del libero mercato ,interessi occulti che se ne fregano di proteggere il popolo.I ragazzi di Grillo non arrivano a tanto.
Quello che però mi fa piu ridere di tutti è Massimo Donadi.Parla di: "come Beppe Grillo sia la sublimazione del partito personale e padronale".Bravo, uno che ha leccato il culo ad Antonio Di Pietro fino a poco tempo fa. Alberico Giostra è perfetto nel descriverlo:

"E' un uomo di destra (Di Pietro),ma piace alla gente di sinistra.Agita le folle,ma gestisce il suo partito come un affare privato"

da L'ESPRESSO NUMERO 45

MASSIMO CACCIARI,filosofo,ex sindaco di Venezia:

"Cosa mi piace di Beppe Grillo? Nulla.Così come nulla mi piace di questa stagione politica repellente"

"Grillo nell'immagine si presenta come il peggio della seconda repubblica:la spettacolarizzazione,la volgarità.C'è una deriva del linguaggio politico,mi hanno insegnato che la politica è etica della responsabilità comprendere un problema e verificare in modo comprensibile la sua soluzione.Potrà sembrare strano,ma Grillo e Mario Monti sono due facce della stessa medaglia,rappresentano due risposte all'impotenza della politica,la patologia e la miseria di una classe dirigente.Monti non vuole correre alle elezioni,fa un'operazione verità sullo stato del paese,ma non va oltre e spesso il suo apblomb è disperante,Grillo è demagogia,populismo"

L'ECONOMISTA INNOCENZO CIPOLLETTA:

"Manca qualunque analisi seria,non si capisce quale ruolo debba ricoprire lo stato nè si possono calcolare i costi di una ricetta che presentata così dovrebbe contemplare costi elevati per la collettività senza nemmeno una voce su come tagliare gli sprechi.Non dice quale sistema economico vorrebbe.Segnala cosa togliere e cosa mettere come si trattasse di un mosaico delle tessere intercambiabili,quando si tratta invece di un disegno complessivo e che regge se c'è una visione d'insieme".

MASSIMO DONADI parlamentare IDV a Nicola Corda:

"Che l'ultima novità della politica come Beppe Grillo sia la sublimazione del partito personale e padronale mi preoccupa e dovrebbe preoccupare tutti gli italiani.Temo che per i milioni di persone arriveranno altre delusioni perchè non esiste un uomo solo al comando che risolve i problemi dei paesi".

martedì 6 novembre 2012

FERDINANDO BECCALLI-FALCO:"L'euro è li e resta lì"



Certo che i quotidiani li scelgono proprio bene quelli che intervistano,sono tutti a favore dell'euro.Parliamo sempre di referendum per restare o no nell'eurozona sperando che vinca il no.Ma con questa informazione tutta a favore dell'euro come farebbe a vincere il "no"? Gli italiani si informano tramite tv e quotidiani,i libri piu venduti sono quelli di Giorgio Faletti o Fabio Volo, di economia pochissimi.Al massimo leggono Marco Travaglio e Gianluigi Nuzzi.
Bisogna convincere la gente che dobbiamo diventare un paese forte ,prestigioso, che deve contrastare l'America e sopratutto la Cina preso come modello.Allora cosa dobbiamo fare? Tagliare i servizi fondamentali, precarizzare il lavoro, trattare gli operai come degli schiavi magari facendoli lavorare 10-12 ore al giorno in fabbrica.Dico questo perchè  in India,Cina,Brasile dove la crescita è alta ,le cose stanno cosi.Provate a chiedere ai tanti cinesi o indiani che sono in Italia,perchè non se ne tornano a casa loro a fare l'operaio visto che nel loro paese si cresce con tassi del 6-7% l'anno? State pur tranquilli che la risposta non è per niente simpatica.Con l'arrivo della globalizzazione si sono create le condizioni per nuovi comportamenti anticoncorrenziali che potrebbero essere difficili sia da individuare che correggere.
Ferdinando Beccalli-Falco sull'Europa e l'euro dice delle cagate pazzesche.La crisi del debito sovrano e le conseguenti politiche di aggiustamento hanno aumentato il divario tra i tassi di crescita dei diversi paesi dell'area e reso meno equilibrati i loro cicli economici.Purtroppo non sono stati ascoltati grandi economisti che ci avvisavano che la moneta unica non avrebbe unito l'Europa.Martin Feldstein,professore dell'Università di Harvard e presidente del National Bureau of Economic Research diceva nel 1998:

"L'Unione Monetaria Europea sarà un fardello economico.La moneta unica potrebbe causare al massimo una modesta crescita del commercio e degli investimenti esteri,ma probabilmente produrrà un aumento della disoccupazione,dell'inflazione e dei rischi di protezionismo.L'UME è tuttavia invocata al fine di creare un'unione politica.Disaccordi fondamentali fra gli Stati membri circa le politiche economiche,quelle estere e militari e la ripartizione dei poteri all'interno dell'Unione potrebbero invece accrescere i conflitti intraeuropei"

Anche Paul Krugman nel 1993 aveva dei dubbi:

"Sulla base dell'esperienza americana,le unificazioni monetarie possono avere processi lunghi e dolorosi.Queste comportano specializzazioni settoriali che conducono ad asimmetrie dei cicli economici".
Quando qualche pagliaccio neoliberista prova a fare il furbo, rispondetegli con questi straordinari economisti. Andranno in tilt, come ;ichele Boldrin che spara palle una dietro all'altra.

da CORRIERE ECONOMIA del 29 ottobre 2012-Intervista a  Ferdinando Beccalli Falco di Maria Teresa Cometto

"Sono appena stato a cena con Peer Steinbrueck,lo sfidante del cancelliere Angela Merkel alle prossime elezioni:eravamo d'accordo che non c'è una crisi dell'euro,ma di alcuni stati membri dell'unione europea.L'euro è lì e resta lì.Ne sono convinti tutti anche a Bruxelles dopo la promessa di Mario Draghi che la Bce farà tutto il necessario per difendere l'euro e dopo l'ok della corte suprema tedesca all'European Stability Mechanism.E io aggiungo:se l'euro è nato con l'obiettivo di valere 1,10 dollari e oggi ne vale 1,29.Significa che è piu forte della valuta americana,su cui oltretutto pesa l'incognita del Fiscal Cliff,l'insieme di aumenti delle tasse e tagli della spesa pubblica che potrebbe scattare all'inizio del 2013".

"Credo sia ora di rivalutare la manifattura ovunque.Il passaggio dalla società industriale a quella dei servizi non ha dato i vantaggi sperati.Da quando la Cina è diventata il bacino manifatturiero di tutto il mondo ha creato un'enorme ricchezza per i suoi cittadini e per le riserve del suo stato.Mentre l'industria italiana,che aveva creato molto valore nel dopoguerra,ora non ha piu interi settori".

"Protezionismo e corruzione sono i due nemici dello sviluppo economico.Nella storia degli ultimi 200 anni non si è vista una società rifiorita con un sistema protezionista.E la controprova è proprio l'unione europea:la sua espansione ha corrisposto alla crescita economica dell'Europa".

"Il governo Monti va ringraziato per aver cambiato l'opinione pubblica mondiale sull'Italia da estremamente negativa a neutrale.Gli investitori esteri sarebbero pronti a rientrare in Italia se si lasciasse lavorare Monti e se ci fossero segnali positivi di riforma dei sistemi della giustizia e delle tasse.E' difficile investire in un paese che vara una nuova legge sul fisco al giorno e dove dilaga il malaffare.