Anglotedesco

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martedì 31 luglio 2012

No comment...sono in vacanza



Da domani fino al 31 agosto, pubblicherò (non tutti i giorni) dei post con argomenti che durante l'anno non riesco mai ad inserire per motivi di tempo, sopratutto pezzi di libri.Non ci saranno miei commenti, io ricomincerò da settembre (si preannuncia molto caldo), però continuerò a leggere libri ed informarmi.


Anche in agosto non vi annoierete leggendo questo blog.

lunedì 30 luglio 2012

L'Italia non si merita gente come Falcone,Borsellino, Caselli e Ingroia





In quale dei paesi sviluppati la magistratura è attaccata come in Italia? Sopratutto quei magistrati coraggiosi che hanno il coraggio di combattere in prima linea la mafia (e non mafietta come sostiene qualche malato di protagonismo)? Non mi risulta che in Inghilterra, Francia e Germania i principali giornali si permetterebbero di scrivere cattiverie come quelli italiani.Qui non c'entra solo Berlusconi ma anche la sinistra.Prendiamo Giancarlo Caselli, uomo stimato nei principali paesi europei, in questo paese di merda gli hanno vomitato addosso di tutto: fascista, comunista, verme, infame addirittura mafioso.


Il 90% dell'Italia non merita gente come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Giancarlo Caselli e Antonio Ingroia. Mi piace essere obiettivo e so che i tedeschi, con l'euro, stanno massacrando l'Europa,ma mi auguro che non si fermino perchè questo paese non merita il benessere ,lo dico da anni, molto prima che scoppiasse la crisi.Per me tirare la cinghia non è un problema,lo faccio da quando sono nato, per l'operaio italiano (da sempre il suo potere d'acquisto è inferiore a quello di inglesi,tedeschi ,chiedere ai tanti italiani emigrati in questi paesi) è sempre stato un problema nonostante certi grafici sul risparmio delle famiglie ,quelle ricche,prima dell'ingresso nell'euro.

da COLLETTI SPORCHI-Ferruccio Pinotti, Luca Tescaroli (Bur)


La vicenda professionale di Giancarlo Caselli è di grande valore simbolico.Da quando arrivò a Palermo, nel 1993,e comunque nel corso sua trentennale esperienza,il procuratore ha avuto modo e tempo di farsi un'idea dell'evoluzione della mafia,da quella tradizionale a quella dei colletti bianchi.

"Arrivai a Palermo subito dopo le stragi,quindi in una situazione molto particolare,assolutamente eccezionale:il paese era letteralmente in ginocchio.Per quanto rigusrdava la situazione della procura di Palermo in modo specifico,era era squassata da mille polemiche,che andavano dalla mancata protezione di Borsellino,con conseguenze ricadute sul mio predecessore,il procuratore Giammarco,fino alla vacanza del posto di procuratore capo dichiarata dal Csm e alla mia domanda di essere trasferito da Torino a Palermo.

"Sapevo già,ma i primi rapporti con i colleghi me lo confermarono.Cosa Nostra è certo un'organizzazione gangsteristica,ma rispetto ai gangster anche piu feroci e preparati,ha qualcosa di piu e di diverso.La considerazione fondamentale è questa:non c'è banda di gangster al mondo che duri piu di venti, trenta, al massimo quarant'anni.La mafia siciliana,invece,esiste da oltre duecento anni".

"Le cosidette relazioni esterne,cioè un intreccio di rapporti, affari, alleanze, favori, coperture, collusioni, complicità con pezzi significativi e sostanziosi della politica,del mondo degli affari, dell'impreditoria, dell'economia ,delle istituzioni e della società civile.Se questo è vero,allora il contrasto investigativo e giudiziario alla mafia non può riguardare soltanto il profilo gangsteristico".

"C'è tutta una serie di insegnamenti di Giovanni Falcone e degli altri componenti del pool,al riguardo.In un passaggio dell'ordinanza-sentenza del primo maxiprocesso,Falcone, Borsellino e tutti gli altri magistrati del pool denunciano l'esistenza di "una singolare convergenza di interessi mafiosi e oscuri interessi attinenti alla gestione della Cosa pubblica;fatti che non possono non presupporre tutto un retroterra di segreti e inquietanti collegamenti,che vanno ben al di là della mera contiguità e che debbono essere individuati e colpiti se si vuole veramente "voltare pagina".

"C'è chi dice che Giovanni Falcone non credeva al terzo livello, evidentemente parla d'altro.Giuseppe Di Lello,componente del pool di Falcone e Borsellino,ho parlato di una grande scaltrezza,da parte di certi magistrati,nel riconoscere in teoria la pericolosità della mafia per le sue connessioni con il potere politico ed economico e poi, al momento di passare alla prassi giudiziaria,nel perseguire costantemente la sola ala militare dell'alleanza mafia-politica,tenendo fuori dal campo di azione l'altro corno del problema.Noi in procura ci siamo trovati a dover fronteggiare la mafia sapendo benissimo che c'è l'ala militare,ma anche che ci sono le relazioni esterne e si debbono indagare tutte e due".

"C'è una premessa da fare:finchè i processi riguardano i mafiosi "doc" ,l'ala militare,non ci sono problemi.Quando si comincia ad andare a fondo, esercitando l'azione penale obbligatoria,secondo il principio che la legge è uguale per tutti,è evidente che non si può non occuparsi di certi reati,ricorrendone i presupposti.Affermare il contrario è pretestuoso:come se i rapporti tra mafia e politica ce li fossimo inventati noi.Se ci si piega a questa logica,non si va piu avanti.Bene, questo è successo a Falcone e Borsellino,che quando cominciano a occuparsi di Ciancimino,dei cugini Salvo e dei cosidetti Cavalieri del lavoro di Catania,vengono spazzati via con le stragi e i loro metodi cancellati.Succederà in seguito anche a noi:finchè ci occupiamo di Riina andiamo bene,ma quando iniziamo a occuparci di Andreotti, Musotto, Carnevale, Contrada e in una fase successiva di Dell'Utri,non andiamo piu bene"

domenica 29 luglio 2012

TRA I FURIOSI DEL CALCIO:Juventus-Manchester United 1984




Per gli amanti dei gruppi ultrà ed in particolare dei pericolosi hooligans inglesi degli anni 80', questo è uno dei libri migliori scritto da un giornalista americano che negli anni 80' decise di infiltrarsi tra i tifosi del Manchester United, capire le loro abitudini, il modo di organizzarsi, di agire e i tanti danni che facevano in giro per l'Europa e Inghilterra prima che arrivassero le leggi severe di Margareth Teatcher.


Pubblico un pezzo della trasferta torinese dei tifosi dei Red Devils a Torino 28 anni fa in occasione della semifinale di ritorno della Coppa delle Coppe 1983-84, una competizione con partite straordinarie ,combattute e che nessuno rinunciava ai propri titolari come si ama fare adesso con l'Europa League. Sotto trovate il modo in cui furono accolti dai tifosi juventini ,e Bill Burton si domanda se è giusto che furono accolti in quel modo. Io nonostante sia un non-violento, mai stato juventino (anche se qualche mio zio ci provò), penso che i tifosi italiani fecero bene ad aggredirli in quel modo. Se leggete l'inizio del capitolo (magari lo pubblicherò piu avanti) capirete il perchè, arrivarono in centro nell'elegantissima Piazza San Carlo e ne combinarono di tutti i colori, si ubriacarono (cosa normale per loro) , pisciavano nella fontana e anche sui tavolini , entravano nei bar e negli alberghi e distruggevano tutto quello che trovavano,rubavano e aggredivano persone tranquille ,come fecero e purtroppo in maniera molto dolorosa all'Heysel i tifosi del Liverpool.Erano (e sono perchè in trasferta non hanno perso il vizio) delle brutte bestie che bisognava controllare con la violenza, quelli scalmanati ovviamente e non quelli civili che vogliono solo assistere ad una partita di calcio.

Io li ho visti da vicino per una finale di una coppa europea, nella bellissima e pulitissima Copenaghen nel 1994,erano i tifosi dell'Arsenal e, ad una certa ora quando sono totalmente ubriachi, danno parecchio fastidio, per difendersi ci vuole una mazza da baseball.

da TRA I FURIOSI DEL CALCIO-Bill Buford (Fandango Tascabili)

Quando i pullman con i tifosi del Manchester United si fermano nella fredda ombra serale dello stadio Comunale c'era già una notevole folla.Fu difficile credere che tutta quella gente stesse li ad aspettare gli inglesi.Sopratutto per Harry.Harry era il tifoso che mi sedeva accanto,ma c'è da dire,non era proprio un genio.Come quasi tutti.Harry si era goduto sino in fondo quel caldo pomeriggio e ora intorno a lui ristagnava quella puzza di selvaggina tipica di chi ha sudato senza interruzione per un lungo,seppur indeterminato,periodo di tempo.Harry aveva cominciato a bere alle 5 del mattino e,stando alle sue stime,aveva nello stomaco qualcosa come venti libri di birra che andavano per conto loro ogni volta che si muoveva.Harry aveva avuto molto da fare.Era stato uno di quelli che avevano ingiurato l'autista durante il viaggio in città,e lo avevano nuovamente maledetto durante il tragitto verso lo stadio.Aveva insultato il viceconsole,la polizia,vari direttori di albergo,negozianti di ogni tipo e chiunque non parlava inglese,anzi sopratutto chi non parlava inglese.Tutto sommato Harry si era divertito e all'improvviso,nel bel mezzo dei suoi racconti farciti di boriosa arroganza,vide migliaia di tifosi italiani che si stavano dirigendo verso il suo pullman.Ormai lo avevano circondato e picchiavano i pugni contro le fiancate,schernendo e offendendo,infuriati.Ma che diritto avevano di essere arrabbiati?

"Ma li vedi alle nostre spalle,gonfio di indignazione."E poi se c'è casino,continuò, danno la colpa agli inglesi,No?".

Il tipo dietro di noi concordò,ma prima che riuscisse a dire:"Fottuti mangispaghetti",il pullman iniziò a oscillare da un lato all'altro.Gli italiani stanno cercando di rovesciare l'autobus,il nostro autobus,l'autobus in cui mi trovavo io.

Non avevo ancora considerato l'importanza della partita di quella sera,una semifinale di Coppa delle Coppe.I biglietti, 70.000, erano stati esauriti il primo giorno di vendita,e in quel momento mi sembrava di avere di fronte tutti i 70.000 possessori di quei biglietti.Nella mia ignoranza non avevo previsto di vedere i tifosi inglesi,che dovevano essere i veri hooligan, attaccati da italiani i quali, ai miei occhi non ancora allenati, sembravano proprio hooligan,il loro comportamento,la corsa verso gli autobus brandendo le bandiere,era così esagerato da sembrare la calcatura di una folla del diciannovesimo secolo.Era così che salutavano di solito i tifosi delle squadre ospiti? Restammo seduti dentro i pullman.Gli autisti non avrebbero aperto le porte fino all'arrivo della polizia e infatti vedevano i carabinieri in fondo a quella calca che allontanavano a spintoni i tifosi italiani.Infine i quattro pullman vennero circondati,i poliziotti formarono un cordone fino al cancello d'ingresso e solo allora fu concesso di scendere,per essere scortati e perquisiti da 4 agenti,giovani e nervosi.Intorno a noi gli italiani cercavano di rompere il cordone,urlando e gesticolando con le dita "v" al contrario.Stava diventando un'esperienza veramente singolare.

Passò molto tempo prima che gli autobus si svuotassero e ci trovassimo nel settore a noi riservato, delimitato da una rete metallica.Tutto intorno a noi era pieno di italiani che continuavano a farsi beffe di noi;uno provò a scavalcare la rete ma la polizia lo acciuffò e lo tirò giù per i pantaloni.Appena giunse l'ultimo tifoso inglese,ci venne detto qualcosa che feci fatica a credere : all'interno non c'erano posti a sedere.Mi resi conto di non aver mai ricevuto il biglietto per la partita e ne compresi il motivo: non esisteva.Possibile che si fosse organizzato un viaggio senza biglietti confidando nel fatto che le autorità spaventate dall'idea di lasciare i tifosi inglesi per le strade,avrebbero trovato il modo di farli entrare allo stadio? Bobby Boss,senza smentirsi,non era rintracciabile da alcuna parte.Restammo così in piedi, circondati da poliziotti e italiani furiosi,mentre qualcuno cercava dove metterci.Almeno speravo che qualcuno lo stesse facendo.Dopo un pò,nel corso di quella lunga attesa, i tifosi italiani sui gradini piu alti dello stadio,quella fila da cui si poteva vedere un gruppo di inglesi proprio di sotto.Dev'essere stato un momento entusiasmante:a differenza dei loro compatrioti non erano circondati da un cordone di poliziotti e potevano,sfruttando la legge di gravità,fare quello che piu gli piaceva.E lo fecero:mi ricordo,guardando il cielo rosato della sera,di avere osservato l'ampio e lento arco percorso da un oggetto gettato dall'alto che si avvicinava aumentando la propria velocità,di aver capito finalmente cose fosse (una bottiglia di birra) in quei millesimi di secondo che procedevano l'impatto con il bersaglio,e poi crac, di averlo visto andare in frantumi a un metro da un tifoso.Dall'alto giunsero echi di risate.Ebbi paura di quanto sarebbe accaduto,un tifoso inglese si accasciò,con la fronte aperta di netto.Un poliziotto stava a guardare senza sapere che cosa fare,anche se le soluzioni possibili sembravano ovvie:poteva aiutare il tifoso ferito (eticamente impossibile,dato che il tifoso era un violento criminale);poteva inviare altri poliziotti nello stadio per far smettere quelle canaglie;poteva infine portare i tifosi inglesi in un luogo piu riparato.Ma questo non venne in mente al poliziotto che invece fece quanto segue:niente,continuò a fissare il tifoso a terra con sguardo assente,mentre altri oggetti ci piovevano addosso.Poi colpirono anche lui:eravamo tutti bersagliati,impotenti sotto un fuoco di fila di bottiglie di birra e arance.C'erano così tante bottiglie e arance per terra che il cemento era appiccicoso e cosparso di vetri rotti.

venerdì 27 luglio 2012

L'Ilva di Taranto e il libro di Carlo Vulpio





L'Ilva di Taranto è il piu grande stabilimento siderurgico d'Europa ,cominciarono a costruirlo nel 1960 e attualmente ci lavorano piu o meno 12.000 persone. Sono stati sequestrati gli impianti a caldo per danni all'ambiente.E' una situazione drammatica, che fa male, però tre anni fa a Bologna, il giornalista Carlo Vulpio presentò il suo interessante libro LA CITTA DELLE NUVOLE dove spiega questo tipo di problemi.



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giovedì 26 luglio 2012

Il lavoro c'è...in nero e malpagato.



Ma quale disoccupazione! Guardate quanto lavoro c'è, i giovani italiani li prenderei tutti a calci, c'è bisogno di immigrazione perchè sennò chi fa certi lavori. Questo è quello che si sente dire spesso da gran parte della politica ma anche da quei "lavoratori" dei posti statali che fanno mezza giornata di lavoro al giorno, piu veloci a scendere in piazza a protestare contro il ministro che gli chiede di muovere il sedere, che a servire il pubblico.


Lunedi scorso il Corriere della Sera ha fatto un elenco di quali sono i mestieri piu richiesti:

-CUOCHI,CAMERIERI E ALTRE PROFESSIONI DEI SERVIZI TURISTICI

-PERSONALE NON QUALIFICATO NEI SERVIZI DI PULIZIA E IN ALTRI SERVIZI ALLE PERSONE

-COMMESSI E ALTRO PERSONALE QUALIFICATO IN NEGOZI ED ESERCIZI ALL'INGROSSO

Guardando le agenzie interinali (fosse per me le farei chiudere perchè sono utili ai datori di lavoro ,alle stesse agenzie lasciandogli un 15% di stipendio, e poco o nulla ai lavoratori) piu che i lavori elecati dal Corriere ,interessano personale esperto sopratutto di vendite, manager e di operai generici poco o nulla ma poi a fare il cameriere, le pulizie, sono quasi tutte donne di colore o non italiane disposte a lavorare in nero,guadagnare quasi la metà dell'italiano ma sufficiente per sfamare la sua intera famiglia a casa sua.

E questo,cari i miei furbetti, succede da quando c'è stata l'invasione massiccia degli stranieri fin dagli anni 90',adesso però c'è la crisi e avete una buona scusa.

Altri numeri importanti li ha pubblicati LA REPUBBLICA il 7 luglio 2012.Qui abbiamo il primato in assoluto dei paesi piu industrializzati,considerando anche il numero di abitanti del Belpaese.

LA MAPPA DEL CAPORALATO


-Tra 500 e 700.000 stranieri senza permesso di soggiorno

-15-20 euro la retribuzione giornaliera media di un immigrato nei campi soggetti a caporali

-400.000 lavoratori che vivono sotto i caporali

- 60.000 abitano in alloggi di fortuna

-servono 51 giornate annue lavorate necessari ai fini previdenziali

mercoledì 25 luglio 2012

Gli errori di John Paulson



Nel 2007 l'infame manager John PAulson scommise sul crollo dei titoli ai mutui ipotecari statunitensi e si è messo in tasca piu o meno 4 miliardi di dollari,entrando nella storia della finanza.Nel 2011 i suoi Hedge fund (è un fondo di investimento non convenzionale che utilizza metodi e strumenti di copertura del rischio al fine di massimizzare i risultati) hanno registrato grandi perdite.Paulson ,fuori di testa, si è messo a fare scommesse sempre piu rischiose,puntando sulle azioni delle grandi banche.I risultati sono stati disastrosi e l'anno scorso si è chiuso con una perdita stimata in 13,2 miliardi di dollari.Molti clienti ,spaventati, hanno ritirato i propri risparmi.


Sempre sulla crisi pubblico un pezzo dell'ottimo libro di Elido Fazi.

da LA TERZA GUERRA MONDIALE?-Elido Fazi (Fazi Editore)

Nell'estate del 2007 negli Stati Uniti scoppiò la crisi dei prestiti subprime,cioè quei mutui erogati,come rivela il nome stesso, quasi a chiunque ne facesse domanda,non certo a clienti primari.A ottobre ci fu il crash.Grandi banche arrivarono sull'orlo del fallimento e i governi occidentali cominciarono a versare fiumi di denaro per salvarle.

Nel gennaio del 2007,il prezzo di un barile di petrolio era inferiore ai 60 dollari;nella primavera del 2008 aveva superato per la prima volta i 100;e a metà luglio raggiunse il record di 147.Ma nonostante questo il peak oil scomparve dalle discussioni sui giornali.A soffrirne di piu è stata sopratutto l'Italia,che non ha operato gli aggiustamenti necessari per restare competitiva.

Avevo trascorso quell'estate in India,insieme ad Alice.Mi ero appassionato ai dibattiti sui giornali locali in cui l'argomento era sempre lo stesso:conviene stare con la Cina o con gli Stati Uniti? Questi ultimi offrivano il meglio del meglio della loro tecnologia nucleare,se gli indiani si fossero schierati al loro fianco.

A Davos,nel 2008, grandi banchieri di fama internazionale chiedevano solo di essere "nazionalizzati".Gli Stati Uniti e altri governi,sopratutto la Gran Bretagna,invece di fare quello che le banche stesse avrebbero voluto,cioè essere "nazionalizzate",piazzarono sui bilanci pubblici le loro perdite accumulate in anni di "casino" finanziario.I debiti privati furono trapiantati nei debiti pubblici.Le banche fallite furono salvate quasi senza condizioni (con alcune clamorose eccezioni,come la Lehman Brothers,che senza perdere mai il punteggio massimo delle agenzie di rating ,AAA, chiuse i battenti).Per il welfare,gli Stati Uniti sono sempre stati micragnosi.Per il bank welfare non badarono a spese,girando i costi direttamente sulla collettività.In un solo giorno,il 5 dicembre 2008,la Federal Reserve erogò al sistema bancario 1200 miliardi di dollari.Fu messo in campo il Financial Stability Board,con a capo il nostro Mario Draghi,cioè come dire che le nuove regole non le avrebbero piu dettate i governi,ma che invece le avrebbero ideate,scritte e poi proposte i finanzieri stessi,alla luce della loro superiore competenza tecnica.Una finanza fallita o "bollita" che impone le sue regole ai governi.Così la massa finanziaria dei derivati over the counter,ovvero la bolla finanziaria generata sui mercati non regolamentati,a metà del 2011 ha raggiunto,come abbiamo già detto,un suo nuovo massimo,superando i 700.000 miliardi ,oltre 100.000 in piu rispetto a fine 2010,nonostante il numero delle grandi banche globali sia sceso da 15 a 9.Una montagna di soldi,un grattacielo alto dieci volte il PIL.

martedì 24 luglio 2012

Rosy Bindi ha mostrato la sua vera faccia




Rosy Bindi è una che in televisione ci va spesso, sopratutto a OTTO E MEZZO e BALLARO' programmi di sinistra ovviamente, la senti parlare di uguaglianza, che anche i gay devono fare la loro vita, di democrazia e altre cazzate.Poi, quando va alle feste e trova persone sveglie che gli fanno notare la sua incoerenza, mostra la sua vera faccia facendoti capire,da buona democristiana andreottiana (e già questo vuol dire qualcosa), che le nozze gay sono anticostituzionali e addirittura, da dittatore, ti invita ad andartene dall'Italia se le cose non ti stanno bene.Stessi discorsi che faceva Silvio Berlusconi a chi non lo voleva.Risultato? Nessuno se n'è andato.

Adesso diciamolo chiaramente:la classe politica italiana è la barzelletta d'Europa.Approfittano di un 90% della popolazione che non sa usare il cervello, perchè se lo sapesse fare,non si farebbero fregare in questo modo,pensano che stare o da parte o dall'altra,di capire tutto.Mi fanno ridere i tanti comunisti che si sono spostati nel Pd solo perchè dall'altra parte c'è Silvio Berlusconi, adesso si lamentano perchè molti "democratici" non vogliono i matrimoni gay.Ma scusate:lo sapete quanto democristiani ci sono nel Partito democratico?

lunedì 23 luglio 2012

Nessuno può fermare le lobby delle armi



Ma la stragrande maggioranza della gente in che mondo vive? In quello di Mary Poppins? Quando gli parli che il mondo, sopratutto negli Usa, è comandato dalle lobby (gruppi di pressione) ,ti danno del matto perchè sono i politici che comandano il mondo. Non c'è dubbio che contano, ma bisogna informarsi sui mezzi che hanno a disposizione queste potenti lobby ,l'enorme quantità di denaro (trilioni di dollari) per "comandare" i presidenti.Secondo voi gli donano valanghe di grana così per l'aria che tira?
Qualche giornalista libero (sono una rarità) ha chiesto qualcosa ad Obama sulle lobby delle armi ma non hanno ricevuto nessuna risposta, se parla gli spezzano le gambe, anzi il portafoglio.Tutte le invasioni che non portano quasi mai nulla di positivo (altro che democrazia), secondo voi chi insiste per volerle?


UN PO DI NUMERI SULLE ARMI NEGLI USA (da Repubblica di oggi 23 luglio 2012)

283= le armi dei civilli negli Usa.Solo nel 2011 ne sono state acquistate 11 milioni (+54% rispetto al 2002).In calo,però, la percentuale delle famiglie americane con armi in casa 45% (nel 1977 erano il 54%).

86= i morti ogni giorno negli Usa,per colpi di arma da fuoco in suicidi e omicidi colposi o volontari.Nel 2010 gli omicidi volontari con armi da fuoco sono stati 8.775

31.347=nel 2010 negli Usa sono morti per suicidi o omicidi colposi  o volontari.I feriti invece sono stati quasi 67.000.

89= negli stati Uniti c'è la piu alta concentrazione mondiale di armi non destinate ai militari:89 ogni 100 civili.Seguono lo Yemen (con 61),la Finlandia (56),la Svizzera (46) e l'Iraq (39).

da LA STAMPA del 22 luglio 2012-Intervista al professor Alan Dershowitz

Sono appena tornato dal cinema,ho visto Dark Knight e confesso di essermi guardato attorno con timore".Il giurista liberal di Harvard Alan Dershowitz parla dal Massachusetts per affrontare il "tabù delle armi da fuoco" che l'america non riesce a sfidare.

COME E' POSSIBILE CHE DOPO UNA STRAGE COME QUELLA DI DENVER NESSUN LEADER NAZIONALE CHIEDA UN MAGGIOR CONTROLLO SULLE ARMI DA FUOCO?

I motivi sono due.Primo:l'America nasce come nazione di frontiera dove le armi servivano a proteggersi dai pericoli e la sua Costituzione è l'unica in Occidente che prevede il diritto di portarle.Secondo:la Corte Suprema ha rafforzato tale diritto,trasformandolo da collettivo a personale.Sono questi i pilastri che hanno permesso alla Nra,un'associazione diventata lobby delle armi, di condizionare l'agenda di entrambi i partiti.

IL SINDACO DI NEW YORK BLOOMBERG INCALZA OBAMA E ROMNEY,CHIEDENDO DI ESPORSI SU QUESTO TEMA.L'APPELLO PUO' DARE ESITI?

Bloomberg dice queste cose perchè è il sindaco di New York.Se fosse sindaco nel Midwest o se fosse candidato alla presidenza non le direbbe perchè andrebbe incontro a sconfitte".

PERCHE' ROMNEY E OBAMA NON SOLLEVANO LA QUESTIONE DELLE ARMI DA FUOCO DOPO LA STRAGE?

Se Romney lo facesse perderebbe il partito.Per Obama il rischio è di perdere Stati in bilico,proprio come il Colorado,destinati a essere decisivi nelle presidenziali".

DUNQUE,E' UN TEMA TABU'?

Il governo federale non può fare nulla.L'unico metodo per limitare la circolazione delle armi può essere a livello di Stati, imponendo controlli sulle licenze,test piu selettivi,limitando la possibilità di venderle in luoghi come i mercatini8 di strada".

AVVIENE QUALCOSA DI SIMILE?

"No, andiamo nella direzione opposta.Cresce il numero di Stati che prevede l'obbligo di dare il porto d'armi a chi ne fa domanda se è sano di mente e non è un criminale.Inoltre in piu Stati è in vigore la legge "Stand on your ground" che consente a chi si sente minacciato di non indietreggiare a fare fuoco.

DUNQUE,IL RISULTATO E' CHE NESSUNO REAGISCE?

Dopo ogni strage c'è una grande levata di scudi ma mai seguita da fatti.E' avvenuto dopo Columbine, Fort Hood e accadrà anche adesso.I leader nazionali non possono andare contro la Costituzione e quelle locali hanno timore di non essere rieletti.Il risultato è accettare che tali episodi si ripeteranno"

COME E' POSSIBILE CHE UNA NAZIONE PRAGMATICA COME L'AMERICA NON SENTA LA NECESSITA' DI TROVARE UN ANTIDOTO A QUESTE STRAGI?

I militanti pro-armi piu estremisti ritengono che la soluzione è far circolare piu armi.A loro avviso se nel cinema di Aurora vi fossero stati spettatori armati il killer sarebbe stato ucciso e non vi sarebbe stata la strage.E' errato,perchè in caso di sparatoria il bilancio sarebbe stato piu pesante,ma a loro poco importa.Molti acquistano armi per avere un simbolo di potenza personale,anche con riferimenti alla virilità".

QUALE E' LA DIFFERENZA CON LA LOTTA AL TERRORISMO?

Contro i terroristi possiamo usare l'Intelligence per trovarli e eliminarli,ma droni e 007 servono a poco contro un anonimo studente di medicina che decide di armarsi e fare una strage.

domenica 22 luglio 2012

PALLONE CRIMINALE:l'intervista a Declan Hill (2 parte)



Fra le tante cose interessanti di questo libro anche l'intervista a Declan Hill autore del libro CALCIO E MAFIA che tra qualche giorno mi dovrebbe arrivare e che pubblicherò i pezzi piu interessanti, sopratutto tra il 1 e il 31 agosto quando questo blog sarà in forma ridotta e lo aggiornerò di meno.

Il giornalista canadese Declan Hill è uno dei piu grandi esperti di "calcio criminale" del pianeta, e ci spiega che non solo in Italia ci sono partite truccate e anzi in altre parti del mondo il business è maggiore come in Asia.Non serve chiudere le agenzie di scommesse perchè il gioco clandestino c'è sempre stato,molto prima che in Italia aprissero le Snai, Better ecc ecc,e le quote le decidono loro.Nel nostro paese il problema è sempre il solito:la mancanza di una giustizia seria.Io sento tutti i giorni i politici dare del giustizialista a chi vuole severità, non si può risolvere il problema con la galera ,tutte stronzate, dicono così perchè se il sistema giudiziario funzionasse veramente, molti di loro finirebbero in carcere.Restando nel mondo del calcio, basta guardare come hanno punito (si fa per dire) chi è stato beccato a truccare le partite...

da PALLONE CRIMINALE- Simone Di Meo, Gianluca Ferraris (Ponte delle grazie)

RESTA UN DUBBIO.PERCHE' LA SERIE A? COMBINARE UN MATCH DI LEGA PRO NON DOVREBBE ESSERE PIU FACILE,O MENO RISCHIOSO,RISPETTO A QUELLI DELLE CATEGORIE SUPERIORI?


Non cambia nulla.Non dobbiamo pensare che nelle serie inferiori i giocatori siano piu facilmente corruttibili perchè meno pagati.Le indagini dimostrano che si può truccare qualsiasi partita e corrompere qualsiasi giocatore dai Mondiali ai tornei under 16:è solo questione di prezzo.Certo, esiste un problema che riguarda la visibilità:certi incontri,fatalmente,sono sotto i riflettori.Ma questo favorisce anche le puntate pulite e sincere,che in molti casi consentono agli operatori di coprirsi dal rischio che qualcosa vada storto.Poi conta molto anche la psicologia della folla.

IN CHE SENSO?

Accade quasi sempre che il pubblico,e quello italiano in particolare,tenda a focalizzarsi sui giocatori e sul loro ruolo,in realtà piuttosto limitato.A dirigere davvero le operazioni sono i grandi bookmaker asiatici, legali e illegali,che muovono cifre da capogiro e agiscono nella quasi totale impunità.

COSA RENDE APPETIBILE IL CAMPIONATO ITALIANO PER QUESTI ALLIBRATORI?

Il fascino che il vostro calcio esercita in Estremo Oriente è ovviamente determinante.La popolarità favorisce le puntate,anche quelli locali.In piu,questi lo dicono le statistiche,da voi i risultati scontati,come i pareggi di fine campionato o le partite dove una squadra tecnicamente inferiore,ma con piu "fame",batte quella piu forte ma senza stimoli,sono molto piu diffusi.Molte volte le agenzie regolari non bancano nemmeno questi eventi.E quando nessun operatore legale è piu disposto ad accettare puntate su una certa partita o su un certo risultato, si creano zone grigie molto ampie,che inevitabilmente diventano preda dei bookmaker stranieri.Anche queste sono informazioni che stanno nelle carte,non mi devo inventare nulla.

HA MAI ESPOSTO I SUOI DUBBI A QUALCUNO?

Non faccio altro da tempo.Come giornalista e ricercatore ,lavorare per denunciare queste cose presso gli inquirenti e le federazioni calcistiche non fa esattamente parte del mio mestiere.Ma sono sempre disponibile a spiegare ciò che so a chi indaga:credo che potrei fornire particolari utili a ricostruire quello che voi chiamate il "secondo livello".

DALL'ITALIA NON L'HAI CERCATA NESSUNO?

No.siete voi i primi a telefonarmi.

SE DOMATTINA UNO DEI MAGISTRATI CHE INDAGANO SUL CALCIOSCOMMESSE ITALIANO LA CHIAMASSE PER CHIEDERLE DI AIUTARLO A RICOSTRUIRE IL QUADRO;SAREBBE DISPOSTO A RIPETERGLI QUELLO CHE HA APPENA DETTO A NOI?

Certo.Sono qui.Spesso, come ho detto,abbiamo lavorato sugli stessi nomi e sulle stesse dinamiche.

UNA VOLTA LEI ERA UN TIFOSO PIUTTOSTO CALDO.SEGUE ANCORA IL CALCIO?

No.Dopo l'inchiesta che ho condotto,le mie opinioni sul pallone sono radicalmente cambiate.Mi piacciono ancora l'odore dell'erba bagnata e il cameratismo degli spogliatoi.Ma il professionismo ormai mi lascia del tutto indifferente.Credo che anche voi due,finito il vostro lavoro,non riuscirete piu a guardare questo sport con gli stessi occhi.

venerdì 20 luglio 2012

Già a 17 anni cominciai a capire cosa sono i piccoli-medi imprenditori italiani



Il servizio del FATTO QUOTIDIANO è molto interessante e lo pubblico volentieri.Qui si parla della riviera romagnola, una regione che conosco bene, il lavoro in nero è una cosa assolutamente normale ,crisi o non crisi non conta nulla, questo è un paese di furbetti e da sempre ha il primato (dei paesi sviluppati) del lavoro irregolare,assunzioni non in regola con i governi sia di destra che di sinistra che si sono sempre preoccupati di tutelare solo i datori di lavoro e non l'operaio che se gli succede qualcosa ,deve aspettare anni e anni per avere giustizia.purtroppo per la paura di perdere il posto di lavoro e magari di non riuscire a mantenere i figli,molti preferiscono tacere.


Venendo da una famiglia di operai so cosa vuol dire avere a che fare con imprenditori sopratutto piccoli-medi.Quando ho cominciato io a mettere a mettere piede in fabbrica, Internet ce lo avevano in pochi (nessuno delle classi medio basse) e i telefonini non riprendevano perchè se ci fosse stata allora la tecnologia di adesso, avrei dedicato un blog (o canale Youtube) intero sui furbetti che adesso piangono.
A 17 anni ero all'ultimo anno del corso di formazione professionale,e nel mese di maggio (a giugno c'era l'esame) fui mandato insieme ai miei compagni di classe a fare uno stage nelle fabbriche.Nella pausa ci ritrovavamo in un centro commerciale a mangiare e ci scambiavamo pareri su come andavano le cose, come ci trattavano. Anche se eravamo semplici studenti minorenni ,ci trattavano come degli operai a tempo indeterminato, e molte molte mi giravano i coglioni anche se non era niente in confronto a certi miei compagni. Alla fine del mese ,tutt'altro che divertente, solo in pochi (io ero una di quelli)furono pagati;gli altri chissenefrega, perchè l'obbligo di darci qualcosa non c'era. Da li cominciai a capire la poca onestà di questo mondo e vederli all'ULTIMAPAROLA o da altre parti a piangere,non mi fa provare nessun dispiacere.Non dico che siano tutti disonesti ,ma la percentuale di lavoro irregolare in Italia è da sempre il piu alto, è una questione di cultura e in questo paese ,prima fanni i moralisti, poi ti prendono da una parte e ti insegnano a fare il furbo e cercano di convincerti ad adattarti. Se poi devo raccontare i colloqui che ho fatto ,con il datore che ti diceva di non dire nulla se facevi un periodo di prova in nero (se ti facevi male erano cavoli tuoi perchè loro gli avvocati disonesti li trovano sempre e le leggi li aiuta), dovrei scrivere fino a mezzanotte.
Il bello è che nei programmi televisivi fingono tutti (Paolo Barnard compreso) di preoccuparsi per gli operai, in realtà pensano solo ai loro interessi leccando il culo agli imprenditori per avere qualche spinta di qua o di là.
I dati dicono che l'Italia ha la pressione fiscale piu alta del mondo (55%), si ma bisognerebbe ricordare che in evasione fiscale non ci batte nessuno.E' una vergogna anche se molti pagliacci stanno facendo di tutto per far credere alla gente che è una cosa normale.Tirano fuori l'elite finanziaria ,ma come mai in altri paesi non sono a livello dell'Italia? Sono tutti dei massoni? Ma andate al diavolo! Le tasse bisogna pagarle (anche se non devono essere esagerate) ,i soldi vanno messi a disposizione della collettività.Poi come sappiamo ,anche se molti fingono di non saperlo, siamo un paese di disonesti,furbetti, mafiosi, dove la ricchezza, le scuole migliori, gli ospedali all'avanguardia devono stare in una parte d'Italia e l'altra deve marcire.

giovedì 19 luglio 2012

Quando Eugenio Scalfari andava ad Arcore...




Considero Silvio Berlusconi una persona indecente, i motivi sono gli stessi che ripete Marco Travaglio nei suoi libri e nei suo articoli.Quello che però non si può negare sono le leccate di culo che in passato gli hanno fatto molti politici o giornalisti del centrosinistra. Si cominciò con Walter Veltroni e lo stesso Eugenio Scalfari, poi Berlusconi vinse le elezioni nel 1994 e tutti negano di averlo frequentato.In Parlamento poi non fanno nulla per contrastarlo: le sue leggi vergogna non sono state cancellate, di rendere la giustizia piu veloce togliendo un grado di giudizio e interrompere la prescrizione una volta cominciato il processo di Primo grado,non se ne parla nemmeno.E poi basta leggere le dichiarazioni di Enrico Letta di sette giorni fa...


da GUZZANTI vs BERLUSCONI -Paolo Guzzanti (Aliberti Editore)

Nell'ottobre del 2009 si assiste anche a un inatteso sviluppo,con ricaschi cinematografici da Dolce vita,di una aspra querelle fra Silvio Berlusconi e Ferruccio De Bortoli,direttore del "Corriere della Sera".Nello scambio di polemiche interviene il fondatore di "Repubblica" Eugenio Scalfari, la lite si trasferisce in televisione,sia a L'Infedele di Gad Lerner che negli studi del Tg1 di Augusto Minzolini e poi si allarga con una carrellata storica che riporta indietro nel tempo i protagonisti veri dello scontro epocale,Silvio Berlusconi ed Eugenio Scalfari,fino al lontano 1984, quando già si odiavano e si colpivano con le mazze ferrate che i tempi consentivano,per poi ritrovarli a sorpresa uniti a festeggiare,suonare, mangiare,bere e cantare insieme a notte fonda nella splendida reggia di Arcore,dove Silvio e Eugenio davano fondo ai loro quasi coincidenti repertori di canzoni del dopoguerra,insieme alle musiche di Gershwin.Ma si trattò di una sola volta? O furono di piu? A quanto pare, gli incontri furono almeno due:uno nel 1984 e uno nel 1989.Un ricordo rimosso,accompagnato dall'ipotesi che Eugenio Scalfari andò insieme a Carlo Caracciolo nel 1989 nella casa dell'arcinemico Silvio Berlusconi per proporgli di comprare almeno una fetta dell'editrice di cui erano proprietari Scalfari e Carlo Caracciolo e bilanciare così la strapotere di Carlo De Benedetti e incassando ciascuno un bel pacco di miliardi di allora.Scalfari smentisce decisamente che le cose siano andate così.Fedele Confalonieri, che era presente e suonava al pianoforte su cui si produceva Arturo Toscanini,conferma: la questione resta aperta.

Intendiamoci:i fatti non erano segreti.Ma vecchissimi e non riesumati da tempo.Sicchè conferiscono allo scenario attuale l'elemento del comico,del godereccio,della commedia all'italiana,della serie di Amici miei: mancano soltanto Ugo Tognazzi e Adolfo Celi.Ed è proprio questo carattere alticcio e notturno, tipico della fortunata commeddia all'italiana,che fornisce secondo noi la chiave di lettura per valutare le intemerate dello scalfarismo imperiale,le rabbie del primo ministro furibondo,i vecchi odi e le nuove ipocrisie.

mercoledì 18 luglio 2012

Sempre il solito Papa Ratzinger:"Non siate attaccati al denaro"




I suoi collaboratori Papa Ratzinger li vorrebbe come gli apostoli:gente motivata che pur avendo dei "limiti" mantiene uno spirito di "distacco" sulle cose mondane."non devono essere attaccati al denaro e alle comodità" anche per essere piu credibili nella predicazione.
Sempre il solito Ratinger. Mi chiedo: Perchè il Vaticano che è uno degli stati piu piccoli e ricchi del mondo,ci chiede continuamente soldi per le sue missioni e le sue opere di carita? La Santa sede pubblica ogni anno un resoconto finanziario che non chiarisce quasi mai sulle sue attività e il suo patrimonio.Pensate un po agli spot sul l'Otto per mille:tutte cretinate perchè solo l'8% dei contributi pubblici al Vaticano servono per fare del bene ai paesi poveri.I vescovi fanno la cresta sullo stipendio dei preti,che come sappiamo sono pagati con i soldi degli italiani, e nel 2011 si sono messi in tasca piu o meno 757.000.000 di euro.
E bisogna sta a credere quello che dice il Papa? Solo quelli che aspettano ore e ore al sole per vederlo passare, possono crederci.Ricordiamoci che la chiesa ha sempre fatto affati loschi con Mussolini, Franco, Hitler ,l'alleanza con i criminali Ustascia croati, la Ratline per far fuggire i criminali di guerra nazisti e poi un olocausto che in pochi conoscono, quello canadese,dove sono morti 50.000 bambini per abusi, esperimenti medici e negligenza da parte dellla chiesa cattolica locale.

E tutti zitti...

martedì 17 luglio 2012

Attenti quando parlate della Cina!




Sulla Cina si sentono tante informazioni false,non a caso è uno dei paesi che piu censura Internet, in Italia è vista come esempio sopratutto dal centrosinistra ,dal PD.


Il Partito comunista cinese ha 80 milioni di iscritti e l'80% dei nuovi è formato da giovani che cercano di sfondare ed entrare nei piani alti del potere per ottenere appalti e fare affari e se non hai la tessera "rossa" hai davvero poche chances.Il 90% dei ricchi è funzionario di partito ed è un sistema con altissima percentuale di corruzione.
E poi ci sono i poveri che sono 150 milioni che vivono con mezzo dollaro al giorno,schiavi che vengono utilizzati per costruire strade,ponti,palazzi di lusso per pochi soldi,ma i fanatici neoliberisti non li guardano.Si preoccupano di comprare i debiti dei paesi occidentali ma di trovare una sistemazione ai tanti disgraziati, la voglia è davvero poca.
In Cina è scoppiata una bolla immobiliare che è piu o meno tre volte piu grande di quella degli Usa prima che scoppiasse la crisi dei mutui subprime e l'esplosione di questa bolla con il contemporaneo calo delle esportazioni possono avere delle conseguenze devastanti, la disoccupazione potrebbere triplicare.E poi la frenata della crescita che è sotto l'8% tanto che allarma i mercati internazionali e preoccupa anche Pechino.La Banca Mondiale ha pubblicato dei dati da far volare basso i cinesi e i suoi tanti sostenitori occidentali:

La Cina nel 2012 crescerà dell'8,2% rispetto all'8,4% delle previsioni fatte in inverno.Ricordiamoci che nel 2011 la crescita del PIL fu del 9,2% , il 10,4% del 2010.

Nel mese di aprile i prestiti accordati dalle banche cinesi furono di 110 miliardi di dollari, un terzo in meno rispetto a marzo.Si parlava di anticipare prima dell'estate i finanziamenti pubblici per le infrastrutture previsti per dicembre,avrebbe dovuto portare liquidità sufficiente per coprire il calo delle esportazioni, ma le cose sono andate diversamente.

Con una crescita al di sotto dell'8% sarebbero problemi non solo per la Cina ma per l'economia globale e sarebbe molto difficile risollevare l'economia mondiale dalla crisi.

lunedì 16 luglio 2012

Con la MMT si risolverebbero i problemi del Sud?





Sto seguendo i convegni che Paolo Barnard sta facendo in giro per l'Italia,ed ero particolarmente interessato a quello di Palermo città da sempre in crisi con tassi di disoccupazione altissimi e in mano alla criminalità organizzata.E' stato organizzato in un posto, come lo si può notare nel video, elegante , circondato da ragazzi che con ogni probabilità studiano. Avrei voluto vedere come sarebbe stato accolto in uno dei quei quartieri popolari con palazzoni quasi tutti abusivi dove moltissime famiglie non hanno ne luce e ne acqua.

I grafici che ha mostrato sono giusti, piu li ripeti meglioè, e mi auguro che lo possa fare anche venerdi prossimo nell'ultima puntata dell'ULTIMA PAROLA condotta dal giornalista-leghista Gianluigi Paragone,magari per chiudere il becco al centrosinistra ed in particolare il PD,il partito di sinistra piu ipocrita d'Europa.Quello che non digerisco è che il signor Barnard faccia finta di nulla sull'enorme somma di soldi pubblici sprecati.La scusa che erano in lire è ridicola, ancora di piu quando tutte le volte ripete che venivano utilizzati per arricchire i cittadini,per costruire ospedali ,scuole ecc ecc.Ma dove? In Sicilia? In Campania? In Basilicata? In Puglia? In Calabria? Non so come faccia un meridionale a non perdere le staffe quando sente cose del genere.1.966 miliardi di euro di debito pubblico per cosa? Non dico che devi portare il meridione a livello del Nord ma creare piu posti di lavoro ,ospedali migliori e scuole migliori. Invece no, migliaia di meridionali sono costretti da decenni a venir su a farsi curare (Lombardia sopratutto),io ne so qualcosa perchè non abito molto distante da Salsomaggiore Terme uno dei centri termali piu attrezzati del paese e vedo treni speciali che vengono dal mezzogiorno a fare le cure.

E poi l'insistere con la ricchezza privata seconda solo al Giappone.Ma che me ne frega se un gruppo ristretto hanno una ricchezza cosi elevata? Che senso ha se non è distribuita? Il Paese con la seconda ricchezza privata del mondo, e poi vai a vedere che in una parte d'Italia c'è un 6-7% (euro o lira non fa nessuna differenza) di analfabetismo!

IN BREVE COSA PROPONE LA MMT:

L'uso della moneta a deficit,spiegando che il deficit dello stato non è un debito dei cittadini ma il contrario.L'obiettivo come spiega Barnard, è l'azzeramento della disoccupazione, impresa che sia con la lira che con l'euro prima della crisi (nel 2003 l'Italia ha raggiunto tassi di crescita superiori alla Germania) non ci è mai riuscito nessuno.


PRONOSTICO DI ANGLOTEDESCO

Ennesima presa per il culo nei confronti dei cittadini del Sud Italia. Il nord sarà sempre piu ricco e il sud sempre piu povero, la mafietta (visto che per gli econimisti dell'MMT non è un problema) farà sempre i suoi sporchi interessi senza essere minimamente disturbata.


da ANNUARIO RIZZOLI 1981-82


SI AGGRAVA LA SQUILIBRIO NORD-SUD

I problemi generali del Sud presentano quindi aspetti nuovi rispetto al passato.Nell crisi economica dell'Italia e dell'Europa chi paga piu di tutti le conseguenze dell'inflazione è il Sud.La disoccupazione c'è anche al Nord e al Centro ma qui la riconversione industriale non fa arretrare il livello di vita conquistato in questi ultimi anni.Da uno studio del presidente dello Svimez, Pasquale Saraceno, si desume che il divario economico tra Nord e Sud è tornato ad aumentare negli ultimi otto anni.Saraceno osserva che il Sud si trova stretto una tenaglia fra la tendenza del Nord a raggiungere i livelli produttivi dell'Europa occidantale e lo sviluppo dei paesi del Sud-Est asiatico che hanno aumenti di reddito pro capite nel Mezzogiorno,che era salito fino al 1973,è cominciato di nuovo a descrescere.La disoccupazione giovanile sta diventando un problema prevalentemente del Sud.Poichè lo scarto di natalità, osserva Saraceno,k fra Centro Nord e Sud è destinato a crescere,occorrerebbe,entro un decennio,creare nel Sud 1.700.000 posti di lavoro.Perciò,secondo Saraceno, è necessario puntare ancora allo sviluppo industriale perchè l'agricoltura non potrà mai essere in grado di procurare tanti posti di lavoro.La legge per l'intervento straordinario per il Mezzogiorno già scaduta da due anni, è stata prorogata ma non rinnovata.Le grandi città meridionali sono prive di adeguati servizi civili:dalle scuole,ai trasporti alla sanità.Secondo dati del ministero del Mezzogiorno se si vogliono mantenere gli attuali tassi di occupazione nel Sud bisogna creare almeno 700.000 posti di lavoro nei prossimi 10 anni.

domenica 15 luglio 2012

PALLONE CRIMINALE:l'intervista Declan Hill (1 parte)





Fra le tante cose interessanti di questo libro anche l'intervista a Declan Hill autore del libro CALCIO E MAFIA che tra qualche giorno mi dovrebbe arrivare e che pubblicherò i pezzi piu interessanti, sopratutto tra il 1 e il 31 agosto quando questo blog sarà in forma ridotta e lo aggiornerò di meno.


Il giornalista canadese Declan Hill è uno dei piu grandi esperti di "calcio criminale" del pianeta, e ci spiega che non solo in Italia ci sono partite truccate e anzi in altre parti del mondo il business è maggiore come in Asia.Non serve chiudere le agenzie di scommesse perchè il gioco clandestino c'è sempre stato,molto prima che in Italia aprissero le Snai, Better ecc ecc,e le quote le decidono loro.Nel nostro paese il problema è sempre il solito:la mancanza di una giustizia seria.Io sento tutti i giorni i politici dare del giustizialista a chi vuole severità, non si può risolvere il problema con la galera ,tutte stronzate, dicono così perchè se il sistema giudiziario funzionasse veramente, molti di loro finirebbero in carcere.Restando nel mondo del calcio, basta guardare come hanno punito (si fa per dire) chi è stato beccato a truccare le partite...

Sul calcio dedico solo un post alla settimana e dunque voglio darvi altre informazioni.

Lunedi scorso Marino Longoni su ITALIA OGGI ha pubblicato dei dati interessanti sulle perdite del calcio.Mi fa piacere che ci sia un calo di spettatori e mi auguro che non sia solo per la crisi ma anche perchè la gente comincia a svegliarsi ed è stufa di farsi prendere per il sedere dal calcio italiano.

da ITALIA OGGI del 9 luglio 2012-Articolo di Marino Longoni

I dati relativi alla stagione 2010-2011 ,segnavano infatti un valore complessivo della produzione che nel mondo del pallone è pari a 2,5 miliardi di euro,contro costi complessivi di quasi 3 miliardi,una perdita secca di quasi mezzo miliardo l'anno,con società di serie A indebitate per 12,6 miliardi (+ 14% rispetto alla stagione precedente).Con ricavi in calo del 10% e costi invariati.

-Un calciatore 19enne di una grande squadra appena arrivato nella prima squadra guadagna 500.000 euro l'anno.

-gli spettatori sono in calo del 4,4%

QUANTO INCASSANO DALLE TELEVISIONI LE TRE "GRANDI" DEL CALCIO ITALIANO


MILAN: 113.868.000

INTER: 124.421.055

JUVENTUS: 88.711.288


E poi capisci perchè nessuno rinuncia a giocare alle 12:30 quando ci sono 30 gradi o alle 20:45 quando sei a -3 o 4 sotto lo zero.

da PALLONE CRIMINALE- Simone Di Meo, Gianluca Ferraris (Ponte delle grazie)

"Ce l'ho... Ce l'ho... Ce l'ho..." Declan Hill scorre gli atti dell'inchiesta Last Bet con la noia di chi sfoglia un album di figurine quasi terminato, tenuto a lungo nel cassetto e verso il quale molti,almeno a tratti,continuano a ostentare disinteresse.Lui no: alle indagini sul pallone criminale questo giornalista investigativo anglo-canadese di 45 anni ha dedicato buona parte della sua carriera.Il risultato sono un blog ricchissimo,che è diventato uno dei database irrinunciabili per chi si occupa di calcioscommesse,decine di conferenze sul tema della sicurezza e della lealtà sportiva tenute in tutto il mondo,e sopratutto un libro, THE FIX, tradotto in quindici lingue e costatogli quattro anni di ricerche in tre continenti.Un volume che, se letto per tempo,avrebbe dovuto far riflettere chi, oggi, in Italia si indigna e si stupisce per le indagini avviate dalle procure di Cremona,Bari e Napoli.

Nel menù cucinato da Hill,che si avvaleva di una ricca dotazione di prove e testimonianze,c'erano infatti già tutti gli ingredienti che emergono dalle indagini nostrane.Ambienti corruttibili e giocatori facilmente avvicinabili.Accordi presi durante la settimana per aggiustare le partite del weekend che dai campi di provincia viaggiano di bocca in bocca fino ad arrivare alle orecchie dei grandi allibratori di Hong Kong, Singapore, Macao, Kuala Lumpur.Giocatori ritirati o a fine carriera che avvicinano i loro ex compagni di squadra per proporre combine e offrire soldi.Intermediari slavi con inquietanti entrature nei campionati di mezza Europa che irrompono in ritiri teoricamente blindati per distribuire denaro, consigli oppure minacce.E al di sopra di tutto l'ombra della criminalità organizzata,presenza tutt'altro che impalpabile.

Le stessa storia,gli stessi copioni.E spesso, a sentire Hill,anche le stesse facce: "Ce l'ho...Ce l'ho... Ce l'ho... Ce li ho quasi tutti" osserva.Il riferimento è a molti dei presunti esponenti del cosidetto clan degli "zingari" e di quello degli "asiatici".Secondo il giornalista,molti dei personaggi che ricorrono nelle carte giudiziarie "sono gli stessi che ho incontrato durante le mie indagini.Gli stessi che hanno truccato la Bundesliga tedesca,la seria A finlandese,i campionati dell'Europa orientale e quelli della ex Jugoslavia.Ad anni di distanza,molti di loro sembrano agire ancora indisturbati.Ritengo che questa sia la cosa piu grave".

STA DICENDO CHE SCOMMESSOPOLI 2 POTEVA ESSERE PREVISTA E, DUNQUE,FERMATA O ALMENO ARGINATA PER TEMPO?

Certo.Come quasi tutti gli altri scandali che hanno coinvolto campionati europei piu o meno importanti nel corso degli ultimi anni.

PERCHE'?

Perchè, come le dicevo poco fa, le organizzazioni alle quali si deve la regia dei match truccati e il modus operandi che adottano queste organizzazioni sono sempre gli stessi.Tra il 2006 e il 2007,tenni alcune conferenze a Oxford,dove parlavo dei legami tra sport e malavita organizzata.Denunciavo pubblicamente,con qualche rischio,visto che non avevo ancora ultimato le mie ricerche,che i campionati europei stavano per essere travolti dallo tsunami delle partite truccate eterodirette dai criminali asiatici,perchè a questi ultimi truccare i tornei locali non bastava piu.In pochi mi hanno creduto,e ancora meno sembravano avere intenzione di prendere provvedimenti.

LEI COME LE PRESE?

Beh, da un certo punto di vista cinque o sei anni fa un atteggiamento di questo tipo da parte del sistema-calcio poteva avere delle ragioni.Gli scandali emersi fino a quel momento erano stati circoscritti alle divisioni inferiori,ai campionati asiatici o alle partite delle nazionali del terzo mondo.Tutti ritenevano si trattasse di ambienti e squadre piu corruttibili della media.

UNA CONVINZIONE SBAGLIATA?

No.Le mafie asiatiche hanno a disposizione così tanti soldi e così tanti intermediari da essere in grado di poter avvicinare chiunque a condizionare qualsiasi risultato.Durante le mie ricerche ho incontrato allibratori che sono riusciti ad aggiustare partite di Mondiali,Europei e Olimpiadi,della Bundesliga tedesca e del campionato inglese.Guadagnando cifre enormi con le scommesse su partite di cui conoscevano già l'esito.

ANCHE IN ITALIA LA SITUAZIONE E' COSI' COMPROMESSA?

Di certo il livello non è quello di certi campionati asiatici,dove prima delle grandi retate degli ultimi anni l'irregolarità coinvolgeva l'80% delle partite disputate.Ma anche da voi, ormai, il livello di corruzione e di match truccati è enorme.Di partite aggiustate nelle serie inferiori,del resto,parlava già nel 1997 Joe McGinnis.E quando ci sono partite aggiustate,c'è sempre chi in un modo o nell'altro lo viene sapere e prova a guadagnarci sopra attraverso le scommesse.

LA SITUAZIONE,RISPETTO AD ALLORA,E' PEGGIORATA?

Visibilmente peggiorata.Lo dicono le indagini dei magistrati italiani: ormai anche le seria A c'è dentro fino al collo.Del resto non è la prima volta Paese ha fronteggiato diversi scandali di questo tipo,senza però mai riuscire a sviluppare gli anticorpi necessari.


QUALI POTREBBERO ESSERE? IN ITALIA QUALCUNO E' TORNATO A CHIEDERE DI VIETARE LE SCOMMESSE...

Non servirebbe a nulla.Il problema non sono le scommesse in sè:in diverse parti dell'Asia sono state a lungo vietate,ma questo non ha mai impedito alla gente di puntare sulle partite,proprio come accadeva da voi prima che il settore venisse regolarizzato.Il problema sono i mafiosi,i broker e gli intermediari che lavorano,di sponda con i giocatori corrotti, per alterare il risultato di quelle partite,falsando il gioco.

COSA SERVIREBBE ALLORA?

In primis,un cambio di passo culturale.Una commissione parlamentare che indaghi seriamente sul fenomeno e una legislazione piu seria aiuterebbero non solo dal punto di vista materiale,ma anche a livello sociale,perchè farebbero passare il messaggio che il calcio è un bene da tutelare.Voi italiani dovreste difendere con tutte le vostre forze quella che è una delle vostre industrie piu profittevoli.A livello internazionale,invece,occorrerebbero norme piu stringenti contro il riciclaggio e a favore della tracciabilità.Ma devo ammettere che su questo fronte l'Interpol ha compiuto importanti passi in avanti,sopratutto dal punto di vista del know-how investigativo.

QUESTO VA BENE PER QUANTO RIGUARDA LA PREVENZIONE.MA LA REPRESSIONE IN CHE DIREZIONE DOVREBBE ANDARE?

Il sistema va colpito al portafoglio.Sospendendo i campionati interessati dalle combine,squalificando a vita i giocatori dei quali venga provato il coinvolgimento e imponendo loro sanzioni pari agli ultimi cinque anni di ingaggio.Mi rendo conto che come soluzione proposta sia parecchio drastica,ma è l'unica possibile.Se non si pone il sistema di fronte all'ipotesi di una perdita economica secca,non ne usciremo mai, visto che il crollo reputazionale presso i tifosi non pare interessare loro.

ALTRE MISURE?

Servirebbero anche piu azioni concertate a livello internazionale,sopratutto in occasione di appuntamenti importanti come i mondiali di calcio e le rassegne continentali.Ma in questo ambito la disponibilità delle singole federazioni non sono certo il massimo,mentre anche la credibilità della FIFA,dopo l'addio di Chris Eaton ,è in forte calo.

DOMENICA PROSSIMA LA SECONDA PARTE DELL'INTERVISTA A DECLAN HILL ANCHE SE VI ACONSIGLIO DI ACQUISTARE QUESTO LIBRO

venerdì 13 luglio 2012

Numeri che dimostrano che l'Italia in ipocrisia ha pochi rivali




L'ISTAT ha pubblicato dei dati su cosa ne pensano gli italiani degli stranieri e dei rom.Pubblico i dati e quello che penso io.


-IL 59,5% pensa che gli stranieri siano trattati meno bene degli italiani.

ANGLOTEDESCO: si, sopratutto nelle piccole e medie imprese e nei lavori in campagna.I datori di lavoro meno onesti dei Paesi sviluppati approfittano della loro situazione per assumerli in nero e pagarli come vogliono.Lo stipendio "dimezzato" che ricevono in Italia, non l'hanno mai visto.

-L'89% non è giustificabile prendere in giro uno studente perchè immigrato.

ANGLOTEDESCO: direi proprio di no.


-IL 55,3% DEGLI ITALIANI RITIENE CHE PER RICEVERE UN ALLOGGIO GLI STRANIERI DOVREBBERO ESSERE INSERITI IN GRADUATORIA DOPO I CONNAZIONALI.

ANGLOTEDESCO:se lo straniero è in regola,deve partire alla pari dell'italiano.Purtroppo una parte politica (la sinistra),sperando che prima o poi possano votare il loro partito, fanno carte false per dargli le case popolari.


-IL 48,7% PENSA CHE IN CONDIZIONI DI SCARSITA' DI LAVORO,I DATORI DI LAVORO DOVREBBERO DARE LA PRECEDENZA AGLI ITALIANI

ANGLOTEDESCO:stesso discorso di prima:se sono in regola devono partire alla pari.I clandestini no.Anche loro per carità sono degli esseri umani ma le regole vanno rispettate e poi ognuno i propri poveri.


-PER IL 63% GLI IMMIGRATI SONO NECESSARI PER FARE IL LAVORO CHE GLI ITALIANI NON VOGLIONO FARE

ANGLOTEDESCO:e quali sarebbero i lavori che non vogliono fare? Certi lavori gli stranieri accettano di farli in nero,gli italiano no,e fanno bene.


-IL 35% PENSA CHE GLI STRANIERI TOLGONO OCCUPAZIONE AGLI ITALIANI.

ANGLOTEDESCO: si, ma non è colpa loro i li assolvo.Bisogna prendere a calci nel sedere i datori di lavoro, lo fanno da sempre ,ancora prima della crisi.


-IL 72,1% E' FAVOREVOLE AL RICONOSCIMENTO DELLA CITTADINANZA A CHI NASCE IN ITALIA.

ANGLOTEDESCO:No, la cittadinanza bisogna meritarsela. Quando avrà dimostrato di comportarsi bene ,è giusto dargliela.


- PER IL 65%,2% GLI STRANIERI PRESENTI SUL TERRITORIO SONO TROPPI

ANGLOTEDESCO: sono troppi i clandestini che passano intere giornate nei giardini pubblici a ubriacarsi e dar fastidio a donne e bambini e sopratutto sono "rifugiati economici e non politici".Chi scappa dalle guerre deve essere accolto,gli altri solo se dimostrano che vengono in Italia a lavorare,studiare ecc ecc come si fa normalmente in Inghilterra o in Svizzera.

Comunque visto la drammatica situazione del Sud Italia, si, sono troppi.


-IL 68,4% DEGLI INTERVISTATI NON VORREBBE COME VICINO DI CASA UN ROM/SINTI

ANGLOTEDESCO: è qui dimostra che l'Italia in fatto di ipocrisia non è seconda a nessuno.Sopratutto tra la gente di sinistra, sui giornali, tv, partiti, amano difendere i Rom ma però non li vogliono come vicini di casa.Fanno gli intellettuali, sperano di rincoglionire la gente con i loro buonismo ma quando devono fare loro il primo passo,si tirano indietro.Sarei curioso di sapere quale politico di centrosinistra vorrebbe dividere il proprio pianerottolo con una famiglia di 7-8 rom.Nessuno anche perchè loro vivono in appartamenti che difficilmente gli zingari se lo possono permettere e dunque non corrono rischi.

Io invece divido il pianerottolo con degli stranieri e mi auguro che rimangano qui il piu possibile perchè stanno dimostrando di essere persone perbene.

giovedì 12 luglio 2012

GIANNI AGNELLI NEL 1976:" Tutti vogliono l'Europa"




Ancora complimenti a Roberto Gervaso per questo libro (uscito nel 1978 ma che cominciò a scrivere nel 1976) e anche a chi lo mette ancora in circolazione perchè è sempre bello ricordarsi ciò che dicevano personaggi importanti come lo stesso Gianni Agnelli, e se leggete bene, negli anni successivi poi si sono avverate.


Con "l'avvocato" Agnelli non ci si annoiava mai, tutte le settimane ,sia nel calcio con la sua Juventus che sulla Fiat,rilasciava dichiarazioni che per settimane o anche anni facevano discutere.Anche su questa intervista c'è molto da commentare ,limitiamoci a poche cose.

Allora ,con tutti il rispetto di quelli di oggi, i sindacalisti erano dei veri "rompicoglioni" che davano del filo da torcere  ai "padroni" ed è per questo motivo che Gianni Agnelli li detestava.Oggi l'unico un po che si da veramente da fare è Maurizio Landini anche se,come tutti, dice delle inesattezze su gli operai di altri paesi.

Enrico Mattei (per sapere quello che pensava Agnelli su di lui tornate domani) è stato fatto fuori perchè ha avuto il torto di affrontare a viso aperte le famose "sette sorelle" ,lo sapeva anche Pierpaolo Pasolini ed è per questo che lo hanno ucciso, nel suo romanzo "PETROLIO" c'erano verità scomode.

Sul famoso COMPROMESSO STORICO DC-PCI: c'è molto da discutere.Fu ostacolato dall'amministrazione Carter con la collaborazione del Vaticano che avrebbe bloccato la strada al PCI.Ci furono, non a caso, molti incontri fra il cardinale Agostino Casaroli e i diplomatici Usa dove promettono grandi pressioni sulla DC per evitare il compromesso.E poi non va dimenticato Sandro Pertini il miglior presidente della Repubblica italiana, che con gli Usa non andava d'accordo , anche per via del suo sostegno a Yasser Sarafat, prima che rinunciasse al terrorismo e riconoscesse il diritto all'esistenza dello Stato ebraico.


da IL DITO NELL'OCCHIO -Roberto Gervaso (Rusconi)


I SINDACATI SONO SENZA MACCHIA?


No.Hanno molte responsabilità.


QUALI?

Per acquisire piu potere,dal 65' al 72'-73,hanno cavalcato la tigre promettendo piu di quel che l'economia italiana potesse concedere.


ALL'ECONOMIA LO STATUTO DEI LAVORATORI HA FATTO PIU MALE O PIU BENE?

Ha diminuito la produttività delle aziende rendendo meno competitiva la nostra industria.


IN UN PAESE SCANDINAVO AVREBBE FUNZIONATO MEGLIO?

Forse.


L'HANNO ACCUSATO D'AVER CONCESSO TROPPO AI SINDACATI.

Ma dopo il 1969 i negoziati con la controparte sono stati fortmente condizionati.


CHE PECCATI HA COMMESSO IL CAPITALISMO?

Non si può fare d'ogni erba un fascio.L'evoluzione che ha avuto negli Stati Uniti,dove ha applicato a se stesso la piu rigorose discipline,tonificandosi e mantenendosi giovane,è diversa da quella dell'Europa mediterranea.


PERCHE'?

Perchè nell'Europa mediterranea non ha saputo rinnovarsi.


DOVE CI PORTEREBBE IL COLLETTIVISMO?

A vivere nei paesi dell'Est.


DICONO CHE LA FIAT HA DEPAUPERATO IL SUD, CHIAMANDO AL NORD I MERIDIONALI E SFRUTTANDO LE LORO BRACCIA.

L'importante era creare posti di lavoro.


E NON POTEVATE CREARLI DOVE GIA' C?ERA MANODOPERA?

Il costo economico sarebbe stato troppo alto e non competitivo.


RIFAREBBE L'ACCORDO CON GHEDDAFI?

Subito.


E LA QUESTIONE MERIDIONALE COME LA RISOLVEREBBE?

Coinvolgendo tutti i Paesi europei.


COME,TUTTI I PAESI EUROPEI?

Il Sud d'Italia è la propaggine meridionale del vecchio continente.


MATTEI DISSE: "PER FARE L'ENI HO INFRANTO OTTOMILA LEGGI".LEI,LEGGI,NE HA MAI VIOLATE?

Mattei, pur di veder crescere l'ENI,scavalcava le istituzioni.Io,no.Io le leggi le ho sempre rispettate.

CHI NON VUOLE L'EUROPA?

Direi che la vogliono tutti


ANCHE L'INGHILTERRA E LA FRANCIA?

Anche loro, pur facendo,ogni tanto, qualche bizza per ragioni di politica interna.


CHE FARA' WASHINGTON SE DC E PCI FARANNO IL COMPROMESSO STORICO?

Ne prenderà atto e con realismo gestirà il rapporto.

mercoledì 11 luglio 2012

GIANNI AGNELLI NEL 76:" Mattei scavalcava le istituzioni"(1 parte)





Ancora complimenti a Roberto Gervaso per questo libro (uscito nel 1978 ma che cominciò a scrivere nel 1976) e anche a chi lo mette ancora in circolazione perchè è sempre bello ricordarsi ciò che dicevano personaggi importanti come lo stesso Gianni Agnelli, e se leggete bene, negli anni successivi poi si sono avverate.


Con "l'avvocato" Agnelli non ci si annoiava mai, tutte le settimane ,sia nel calcio con la sua Juventus che sulla Fiat,rilasciava dichiarazioni che per settimane o anche anni facevano discutere.Anche su questa intervista c'è molto da commentare ,limitiamoci a poche cose.

Enrico Mattei (per sapere quello che pensava Agnelli su di lui tornate domani) è stato fatto fuori perchè ha avuto il torto di affrontare a viso aperte le famose "sette sorelle" ,lo sapeva anche Pierpaolo Pasolini ed è per questo che lo hanno ucciso, nel suo romanzo "PETROLIO" c'erano verità scomode.

Sul famoso COMPROMESSO STORICO DC-PCI: fu ostacolato dall'amministrazione Carter con la collaborazione del Vaticano che avrebbe bloccato la strada al PCI.Ci furono, non a caso, molti incontri fra il cardinale Agostino Casaroli e i diplomatici Usa dove promettono grandi pressioni sulla DC per evitare il compromesso.E poi non va dimenticato Sandro Pertini il miglior presidente della Repubblica italiana, che con gli Usa non andava d'accordo , anche per via del suo sostegno a Yasser Sarafat, prima che rinunciasse al terrorismo e riconoscesse il diritto all'esistenza dello Stato ebraico.

da IL DITO NELL'OCCHIO -Roberto Gervaso (Rusconi)

E' uno dei pochi italiani esportabili,e presentabili,al di là dalle Alpi,dalla Manica, dall'Atlantico.Lo conoscono tutti e tutte,quelli che contano,conoscono lui.Nega d'amare il potere,forse solo perchè ne ha tanto,e nessuno può insediarglielo.Comunque,ne fa un uso discreto,come si conviene a un monarca,sul cui impero non tramonta mai il sole.

Cortese piu che affabile,inquieto piu che volubile,scettico,forse, piu che cinico, si muove al di sopra delle parti e al di fuori della mischia,da cui stile e rango lo tengon lontano.Nel suo profilo da medaglia si fondono,e si confondono,le sembianze d'un bronzeo condottiero rinascimentale e d'un cipiglioso pirata elisabettiano.

Nessuno si veste meglio di lui,nessuno meglio di lui sa annodarsi la cravatta,sbottonarsi la giacca,mettersi o togliersi il cappello.Nessuno meglio di lui sa accender la sigaretta,bere un whisky,sbucciare un'arancia.Quanto piu si sente a suo agio,tanto piu mette a disagio l'interlocutore,irretito dal fascino che la ricchezza,sposata al potere,sprigiona.

Diventato presidente della FIAT dopo una lunga e gloriosa milizia mondana,si sposta da un continente all'altro,ricevuto quasi come un sovrano:oggi a cena con Giscard, domani a colazione da Carter,ospite, dopodomani, di Breznev.

Alle ultime elezioni sembrò volesse candidarsi nelle liste repubblicane,ma, prima ancora di salire sul ring, gettò la spugna.Perchè ,non s'è mai saputo.Forse perchè erano in palio solo Monte Citorio e Palazzo Madama,e non il Colle del Quirinale.Noblesse oblige.

IL PAESE E' MALATO.COLPA DI CHI?

Della qualità della vita,che è cambiata.L'inurbamento, l'industrializzazione,l'ascesa a picco del prezzo del petrolio han fatto saltare i vecchi equilibri.

LEI NON VUOLE IL COMPROMESSO STORICO.PERCHE'?

Non ho detto che non lo voglio.


E COS'HA DETTO?

Che col compromesso storico non avremmo un'alternativa democratica di governo,ma finiremo nel regime.

TEME UN GOVERNO DELLE SINISTRE?

Temporaneo,no.

UN CANNUBIO DC-PCI SAREBBE INDISSOLUBILE?

Ho paura di sì.

COSA POTREBBE SOSTITUIRLO?

Un'allenza DC-partiti laici, o un fronte PCI-PSI partiti laici.

NON PENSA A UNA REPUBBLICA PRESIDENZIALE?

L'attuale costituzione è sufficiente.Bisogna,però, farla funzionare.Nei Paesi mediterranei c'è sempre il rischio che una repubblica presidenziale degeneri in cesarismo.

L'EUROCOMUNISMO DEL PCI:UNA MASCHERA,O IL VOLTO?

Non lo sa nemmeno il PCI.Oggi,forse,ancora una maschera.

FORSE,PERCHE'?

Perchè certe previsioni son difficili.

martedì 10 luglio 2012

Assistenza e previdenza nell'Italia ricca e sovrana (1981-82)




In questi giorni si parla della riduzione dei posti letto negli ospedali (7.000),per arrivare al pareggio di bilancio bisogna tagliare e purtroppo sempre i servizi indispensabili per i cittadini.Io sono per la lotta all'evasione ma mi domando: che fine fanno i soldi che recuperano agli evasori? Per 4,2 miliardi di euro!


Il problema della sanità non è una novità in Italia, anche in quegli anni dove avevamo una moneta tutta nostra e che sprecare denaro pubblico ,come ci vuol far credere qualcuno, non era un problema, i posti letto scarseggiavano, le risorse erano limitate e la gente si lamentava.Leggete...

da ANNUARIO ENCICLOPEDIE RIZZOLI 1981-82

Sciopero dei medici di famiglia e degli ospedalieri,agitazioni del personale paramedico,guerra aperta tra servizio pubblico e specialisti ambulatori,aumento del ticket farmaceutico ed introduzione di quello sulla specialistica convenzionata,lentezza,confusioni.questo il desolante quadro dell'assistenza sanitaria a due anni dall'avvio della riforma.E' la conseguenza della crisi piu generale che investe la vita produttiva e sociale del Paese,dicono alcuni;ovvero deve riconnettersi al fatto che la riforma sanitaria è nata male perchè non pensata in termini nazionali. E' certo che il nuovo sistema sanitario,introdotto tra grandi attese e propositi innovatori,via via ha risvegliato resistenze da parte degli operatori sanitari e malumori nella popolazione la quale,si dice,con il vecchio sistema mutualistico pur carente e difettoso,si era abituata ad un modulo che quantunque rutinario non presentava sorprese improvvise e sgradevoli.Si tratta,in verità, di un alibi imperfetto,perchè le contraddizioni sarebbero egualmente esplose in regime assicurativo,forse con piu gravi conseguenze,a causa della proliferazione degli enti erogatori dell'assistenza e,quindi dei centri potere.

Se se aggiunge poi il fatto che gli organismi di gestione delle Unità sanitarie locali sono stati costituiti con un'ottica piu partitica che tecnica,si completa il quadro della situazione del 1981.C'è,infine,da considerare che le nuove strutture non sono ancora funzionanti in tutte le regioni;che si va avanti con i rattoppi dei commissari unici regionali.Delle 670 Usl previste,alla fine del primo semestre 1981 ne funzionava soltanto un numero imprecisato,sconosciuto perfino al ministero della Sanità.

Durante il primo semestre del 1981 scoppia il caso,che sconfina nel giallo,della convenzione unica per i medici generici e pediatri,che sono scesi in sciopero a piu riprese,paralizzando tuttà l'attività assistenziale,costringendo gli assistiti a pagare le visite di tasca propria e le Usl a instaurare complesse procedure di rimborso. La crisi economica unita alla fermezza del governo Spadolini di ridurre la spesa,hanno favorito la ripresa delle trattative e la firma di un protocollo d'intesa che fa slittare definitivamente al gennaio 1982 il rinnovo della convenzione e quindi gli aumenti degli onorari.Per le casse dello Stato si tratta di un risparmio di oltre 750 miliardi.Ai medici viene riconosciuto per ogni assistito un compromesso annuo di 36.000 lire ed onorari extra per interventi urgenti.

OSPEDALI

La produttività ospedaliera non ha avuto alcun miglioramento perchè le unità sanitarie locali non hanno ancora messo in moto quei filtri a monte e quelle strutture collaterali che dovrebbero determinare una riduzione delle richieste di ricovero e della durata media di degenza.Invece è accaduto l'opposto; la richiesta di ricovero si è gonfiata al punto che in tutto il Paese gli ospedali hanno dovuto istituire liste d'attesa,quello strumento che rinvia a tempi lunghi il ricovero e che pareva fenomeno esclusivamente anglosassone.La conseguenza è stato l'abnorme espandersi della spesa ospedaliera,che nel 1980 ha toccato i 9.405 miliardi,cioè,circa il 50% del totale di quella sanitaria.In altre parole,ognuno dei 500.000 posti letto viene a costare ogni anno poco meno di 20 milioni di lire, di cui circa il 64% assorbito da stipendi e salari per il personale,il 12% da farmaci ed altro materiale sanitario e circa il 24% da vitto, biancheria e da altri servizi.

Di fronte a queste cifre e di fronte alla pressochè totale inefficienza del servizio rapportato alla spesa,è stato facile per molti invocare l'applicazione di un ticket sul ricovero ospedaliero,per altri sostenere che l'inefficienza organizzativa non poteva essere scaricata sull'utente e al ministro del Tesoro Beniamino Andreatta,infine ,affermare che lo Stato può continuare a finanziare a piè di lista i deficit della sanità.

In questo caos,dove a inefficienze organizzative si aggiunge lo spettro della mancanza di risorse,com'è possibile che il piano sanitario possa parlare di trasformazione, di riconversione del servizio ospedaliero e di creazione di nuovi posti letto,dove la media di quelli disponibili sia inferiore all'indice.

lunedì 9 luglio 2012

In caso di terremoto con la moneta sovrana si può ricostruire facilmente...




“Se avessimo ancora una moneta sovrana, il governo potrebbe spendere tranquillamente per riedificare tutto l'Abruzzo terremotato senza limiti di budget, ma oggi c'è l'Euro, la moneta unica usata per ricattare i governi europei, in grado di strangolare senza pietà il futuro di milioni di cittadini”.


Questo diceva qualche tempo fa Paolo Barnard e lo ripete ancora oggi.I signoraggisti andarono su tutte le furie perchè e primi a ricordarlo sono stati loro;e via insulti ai seguaci di Paolo Barnard.Insomma buffonate tra persone che pensano che il problema sia solo quello di stampare moneta dimenticandosi che il mondo è fatto anche di esseri umani, che ci vuole anche una politica forte fatta da gente competente e onesta.

In Italia nel 1980 avevamo una moneta sovrana e voglio rispondere a Barnard e ai signoraggisti pubblicando un pezzo di annuario Rizzoli sul terremoto dell'Irpinia che il 23 novembre 1980 colpi Campania e Basilicata provocando migliaia di morti e feriti. Nonostante lo stato non doveva chiedere in prestito l'euro alle banche private e tassare i cittadini per restituirli, non fu all'altezza per la ricostruzione tanto che ci furono grandi polemiche ,un perfetto esempio di speculazione sulle tragedie.

Ve lo chiedo per l'ennesima volta: state attenti a non farvi fregare da questi grandi economisti con la soluzione pronta per la ripresa, a loro interessa vendere libri e farsi pubblicità a livello mondiale. Ricordatevi che quando ci fu l'ingresso dell'Italia nell'Unione Europea e nell'euro, non dicevano nulla...

da ANNUARIO RIZZOLI 1981-82-Presi da articoli di Giovanni Russo

Le conseguenze del terremoto del 23 novembre 1980 hanno dominato le vicende del Mezzogiorno nei primi sei mesi del 1981.Il terremoto,che ha colpito la Campania e la Basilicata,ha creato una "questione meridionale" interna a quella piu generale,ma sarebbe un errore identificare i problemi posti dalla catastrofe con quelli di tutto il Sud.questi sono ritornati in primopiano nell'ultimo semestre del 1981: dagli interventi dello Stato per l'industrializzazione e per la trasformazione dell'agricoltura,alle nuove realtà sociali ed economiche di regioni come l'Abruzzo, il Molise, la Puglia, alla disoccupazione giovanile sopratutto in Campania ,alle esigenze di riorganizzare i servizi dei grandi centri urbani,alla lotta alla criminalità collegata alla "modernizzazione" della camorra e della mafia.Nessuno ha dimenticato gli eventi successivi al terremoto e le polemiche sui ritardi dello Stato nelle quali intervenne anche il Presidente Petrini e cui seguì lo slancio di solidarietà nazionale che caratterizzò la fine del 1980.Esse erano ancora vive agli inizi del 1981 e purtroppo dettero luogo anche a un inquietante fenomeno di "razzismo" antimeridionale.C'è stato come un rifiuto,un rigetto verso qualsiasi cosa che riguardasse il Sud e i meridionali.Questo atteggiamento,molto diffuso al Nord, ha preso a giustificazione e pretesto fatti certo negativi,episodi di corruzione e di camorra, peraltro limitati ad alcune zone del Sud,che hanno ragioni storiche e responsabilità legate al modo con cui è avvenuta l'unità nazionale.

La causa prima di questa situazione è il ritardo con cui è stata varata la legge sulla ricostruzione,approvata solo dopo faticosi dibattiti tra i partiti,il 13 maggio 1981.Ma il motivo piu importante riguarda il fatto che la legge non distingue le zone piu colpite (quelle interne irpina e lucana) dalle adiacenti meno danneggiate e non considera come un caso a parte il problema di Napoli,dove il terremoto ha aggravato una situazione sociale e urbana che era però in condizioni disastrose già da molti anni.Alla fine del 1981 purtroppo non era stata ancora messa una pietra per la ricostruzione.Nemmeno uno degli ottomila miliardi stanziati è stato speso.

Durante la ricorrenza dell'anniversario del terremoto i giornalihanno denunziato che i subbappalti ed il lavoro nero sono già molti diffusi con il ricorso a centinaia di immigrati clandestini provenienti dai paesi del Terzo Mondo (tunisini, marocchini,egiziani).E' un fatto paradossale se si pensa che nella sola Campania i disoccupati sarebbero 500.000.Non basta giustificarsi con l'affermazione che questi si rifiutano di trasferirsi dalle città terremotate dove ci sarebbe bisogno di manodopera perchè aspirano a un posto e non a un lavoro.La verità è che nè lo Stato ,nè la Regione,nè i sindacati hanno loro garantito creando un'agenzia del lavoro che,una volta terminata la ricostruzione nelle zone interne,essi conserveranno il diritto di trovare un impiego a Napoli o nelle altre città dove risiedono.

domenica 8 luglio 2012

L'ultima intervista all'ex calciatore Carlo Petrini (2 parte)




Un libro tutto da leggere, ho cominciato con qualche pagina nelle librerie,poi me lo hanno regalato e me lo sto leggendo con calma ed attenzione, come farò con CALCIO e MAFIA piu avanti quando avrò finito questo.Ognuno è libero di fare ciò che vuole ,vi consiglio di leggere questi di libri e non le autobiografie tipo quelle di Alessandro Del Piero dove vogliono spiegare il calcio ai ragazzini nascondendo su come va veramente quel mondo.Il valore di Del Piero non si discute però il suo libro l'ho letto due pagine e poi l'ho rimesso al suo posto.


Purtroppo è l'ultima intervista di Petrini, ci manca uno del genere, spero che prima o poi, qualcuno,magari ex giocatori , allenatori ,dirigenti o anche magazzinieri , abbiano lo stesso coraggio che ha avuto Carlo.

Qualche dato relativo al calcioscommesse in Italia e in Asia:

-In Italia all'anno si registranno scommesse sportive per 4,2 miliardi.Il 92% sul calcio.

-Solo il 30% sono quelle su siti autorizzati

-Il 70% invece è frutto del gioco clandestino.Vuol dire 12 miliardi l'anno.

Alla criminalita organizzata asiatica invece frutta ben 200 miliardi di dollari l'anno.


da PALLONE CRIMINALE (Ponte alle Grazie)

AFFERMAZIONI GRAVI,MA I RISCONTRI?


Non ne ho,a parte naturalmente quello che ho visto con i miei occhi,che allora funzionavano bene.Ma ciò che ho appena detto a voi l'ho scritto anche nei miei libri e l'ho ripetuto,negli anni passati,ad alcuni vostri colleghi.Senza mai ricevere una sola querela per diffamazione.

ANDIAMO AVANTI.DICEVA DEGLI ARRESTI DEL 1980...

Il mattino dopo la Gazzetta dello Sport titolò: "Che tristezza".E' come se quella domenica fosse improvvisamente calata una coltre di sporcizia su uno spettacolo che tutti fino ad allora consideravano pulito,anche se in realtà non lo era del tutto.Oggi è diverso:i tifosi non sono piu tristi,ma nemmeno incazzati.Sono semplicemente rassegnati.Io lo faccio,diciamo,per deformazione professionale,ma ormai tutti vedono un copione dietro a ogni azione di gioco.Guardano il calcio come guarderebbero il wrestling.Fanno ironia su chi ha recitato peggio o meglio.Forse è per questo che preferiscono divano e tv,e non vanno piu allo stadio.

LA SITUAZIONE ODIERNA E' DAVVERO COSI COMPROMESSA?

Non posso dirlo con certezza,ma a vedere certe partite,non soltanto di fine stagione,mi pare che lo schifo sia lo stesso di ieri.Mi aspettavo che prima o poi sarebbe uscito qualcosa di nuovo,di eclatante.Del resto basta aver giocato a calcio qualche volta o parlare con chi lavora in un'agenzia di scommesse,di quelle legali intendo,per capire che certi movimenti non erano normali.O almeno, non avrebbero dovuto esserlo.

LA CRIMINALITA' ORGANIZZATA C'ENTRA SEMPRE?

Mafia e pallone hanno in comune i miliardi,tanti,e l'omertà ,tantissima.Logico che qualche occasione di scambio tra questi due mondi si trovi.Le partite aggiustate esistono da sempre,qualche calciatore decide di approfittarne,qualcun altro decide di approfittare del calciatore che approfitta.Lo schema,in fondo,è lo stesso di allora.

AI VOSTRI TEMPI, PERO',LA MALAVITA NON SEMBRAVA COINVOLTA IN MODO COSI' IMPONENTE E DIRETTO.

A parte che il totonero era storicamente gestito dalla camorra ed è lei che Cruciani e Trinca si rivolgevano per scommettere,incassare oppure ottenere prestiti quando le cose andavano male,è vero che oggi assistiamo a un salto di qualità.Noi facevamo le collette nello spogliatoio,poi qualcuno andava dagli allibratori con i soldi nascosti nelle cassette della frutta o avvolti nella carta di giornale.Oggi invece leggo di puntate via internet,di bonifici che girano mezzo mondo,di gente che può piazzare milioni di euro,non di lire come facevamo noi,su elementi facilmente manipolabili come un cartellino giallo o un gol iniziale.E' cresciuta l'avidità,è cresciuta la posta in gioco,ma le dinamiche restano quelle.

COM'E' POSSIBILE CHE UN GIOCATORE CHE GUADAGNA MILIONI SI LASCI CORROMPERE DA TRENTA O QUARANTAMILA EURO IN PIU,METTENDO A REPENTAGLIO CARRIERA E RAPPORTI PERSONALI? E COM'E' POSSIBILE CHE CHI CONDUCE UNA VITA AI NOSTRI OCCHI COSI' DORATA E BLINDATA FINISCA PER FARSI AVVICINARE FACILMENTE DA CERTI PERSONAGGI?

I calciatori sono giovani, avidi, mediamente stupidi e quasi sempre abbandonati a sè stessi.Parlo per esperienza diretta,naturalmente.Le squadre che riescono a creare intorno a loro un cordone di sicurezza se la cavano meglio,ma nemmeno loro possono dirsi esenti dai rischi.I criminali, poi, arrivano dappertutto. I mafiosi scalano imprese,manovrano apparati dello Stato,trattano con la politica.Vi pare che possa essere un problema per le loro entrate in uno spogliatoio? Prima ti fanno un favore,poi magari ti invitano a una festa,poi a casa loro, ti trattano bene,e alla fine ti senti quasi obbligato a frequentarli.Esci con loro e ti ritrovi nel meccanismo anche senza averlo premeditato,senza saperlo.

DOMANDA DA UN MILIONE.COME SE NE ESCE?

Cambierei la domanda in "Quando se ne uscirà",visto che certi scandali sono ciclici.
D'ACCORDO.ALLORA QUANDO SE NE USCIRA'?

Quando non si colpirà piu soltanto il Petrini di turno,quando non si farà piu giustizia spettacolo ma prevenzione efficace.Nel 1980,che è stato l'anno di Ustica,della strage alla stazione di Bologna e del crac Italcase,sembrava che gli unici farabutti del Paese fossimo noi.Poi com'è finita? Con qualche condanna lieve, nessuna indagine sul secondo livello e un'amnistia differita che ha cancellato tutto,mentre il circo del calcio continuava a macinare utili.Ve lo ripeto,finirà così anche stavolta.

sabato 7 luglio 2012

Grazie per l'indulto governo Prodi!



Sento molta gente,sopratutto politici, che si lamentano perchè sia i poliziotti che hanno ucciso Federico Aldrovandi (sua madre ha fatto bene a non accettare le scuse) sia quelli che hanno malmenato all'interno della scuola Diaz in occasione del g8 di Genova nel 2011, non hanno fatto un solo giorno di carcere.


Grazia a quell'indulto dei democristiani Prodi e Clemente Mastella (in compagnia di Andreotti il 2 giugno 2006 fece visita ai carcerati di Regina Coeli cantando insieme a loro "O sole mio" e "Roma nun fà la stupida stasera") votato sia a destra che a sinistra,allargato (guarda un po),anche a reati finanziari e corruzione molto diffusi tra imprenditori, politici e la chiesa.

L'immigrazione massiccia è cominciata piu o meno a fine anni 80', si sapeva che con l'arrivo di disperati senza lavoro e senza nulla,si sarebbero riempite ancora di piu le prigioni.Invece di costruire un numero sufficente di nuove carceri, si è preferito fare l'indulto per far uscire di galere molti loro colleghi o per non farceli andare.

In Germania il difensore brasiliano del Bayern Monaco Breno, che doveva venire in Italia a giocare con la Lazio, è stato condannato a 3 anni di galera per aver incendiato volontariamente la sua casa dove viveva con la famiglia.La non ci sono indulti ed è gia in carcere, stamattina sulla Gazzetta dello Sport c'era una foto dove si vede lui che si allena con altri detenuti.

Ricordiamo l'indulto con un pezzo del libro SE LI CONOSCI LI EVITI,Marco Travaglio e Peter Gomez (Chiarelettere)

La sera di sabato 29 luglio il Senato approva il piu gigantesco indulto della storia repubblicana con una delle maggioranze piu bulgare della recente vita parlamentare: 245 si, 56 no, 6 astenuti.diversi casi di senatori dissenzienti dai rispettivi partiti:gli ulivisti D'Ambrosio ,Zanone e Fisichella votano contro,Furio Colombo e Anna Donati (Verdi) si astengono,Cossutta del Pdci dice si.Esattamente come Matteoli e Valentino di An, guardacaso entrambi indagati.Mastella è raggiante e dedica "questa vittoria a quella figura stanca che arrivò in mezzo a noi a Montecitorio e ci diede un'indicazione:Giovanni Paolo II,un grande Papa".Manconi ripete che i beneficiari saranno i poveri cristi,gli stranieri,i tossicodipendenti e le mamme con bambini".



La legge 31 luglio 2006, n. 241 che concede l'induilto viene firmato quel mattino dal presidente della repubblica ed entra in vigore il 1 agosto.Da quel momento non passa giorno senza che i quotidiani raccontino uno o piu casi di efferati delitti di quanti tornano in libertà, suscitando un crescente allarme sociale.Anche perchè la gran parte degli "indultati" non ha altra scelta che tornare a delinquere (il governo,per i programmi di reinserimento di decine di migliaia di ex detenuti,stanzia la miseria di 30 milioni).

Il Dap (Dipartimento amministrazione penitenziaria) stima che usciranno grazie alla nuova legge 12.700 detenuti,di cui oltre duemila solo in Campania.Ma i numeri sono sbagliati.Proprio Mastella l'8 maggio del 2007 è costretto ad ammettere anche a soli 9 mesi di distanza dal provvedimento di clemenza gli scarcerati sono 26.201 (il doppio di quelli preventivati dal ministero): 18.189 (pari al 69,5% del totale) erano condannati in via definitiva,mentre 8012 hanno avuto la revoca della misura cautelare.In realtà,ancora una volta,i dati sono ritoccati per difetto:sono 43.000 i beneficiari dall'indulto,di cui 26.000 e rotti hanno avuto una riduzione del periodo di detenzione o la scarcerazione tout court,mentre altri 17.500 hanno visto cessare la pena alternativa che stavano scontando.Il 24 luglio,a un anno dall'indulto,i detenuti con pene definitive indultati sono saliti a 26.570,mentre i nuovi arrivi hanno riportato la popolazione carceraria al di sopra della capienza massima regolamentare:43.851 ospiti su 43.213 posti cella,anche perchè nessuno nel frattempo ha provveduto ad aprire nuove carceri.Il dato dei recidivi,che a maggio era "soltanto dell'11%", è già salito ,dice il sottosegretario Manconi, a soltanto il 15%.Cioè circa 3.900 persone.Ma secondo "Il sole 24 Ore",che cita dati dello stesso ministero,i recidivi riarrestati sono già 5.207.Cioè il 18,9% degli indultati.Il 12 settembre il ministro Santagata,rispondendo al question time,comunica al Parlamento che la quota di indultati riarrestati perchè recidivi è saliti al 22%.



Da allora le cose sono decisamente peggiorate.