Anglotedesco

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venerdì 29 giugno 2012

Tobin tax si, Tobin tax no



Vorrei dire la mia sulla Tobin tax.Penso che non sia la soluzione che risolve i problemi gravi che ci tormentano dal 2007-2008.


COS'E' LA TOBIN TAX

E' una tassa che porta questo nome legato all'economista statunitense James Tobin,che nel 1981 vinse il premio nobel per l'economia.L'idea gli venne nel 1972 ,questi soldi sarebbero serviti per aiutare i paesi del terzo mondo e per proteggerli dalle incursioni sulle loro valute dopo la fine della convertibilità del dollaro in oro (1971) e questa tassa sarrebbe stata sufficiente per limitare gli speculatori molto attivi nei movimenti nel breve termine.Secondo la commissione europea potrebbe fruttare tra i 16 e i 43 miliardi di euro e dovrebbe essere riscossa al momento della transazione.

La Svezia provò ad applicarla nel 1984 e il numero delle transazioni calò del 75%.Nel 1992 gli svedesi la abrograrono.Gli inglesi sono sempre stati contrari cioè da quando se ne parlò con decisione nel 2008 ,perchè Londra ha un'economia fortemente finanziarizzata e ha paura di una grossa perdita di denaro e di investitori... se veramente fosse introdotta una tassa del genere.Anche l'Olanda e il Lussemburgo si sono opposti, per il presidente olandese vorrebbe dire frenare la crescita.

PORTEREBBE DEI RISULTATI CONVINCENTI?

La finanza ,la speculazione resterebbero anche dopo il varo di questa tassa che tra l'altro è respinta dalle principali piazze finanziarie non europee, dalla City di Londra ,da Wall Street e da quelle asiatiche.In poche parole:favorirebbero quelle operazioni finanziarie criminali che in realtà andrebbero vietate.Si sposterebbero su Londra o Wall Street.

Questa è una proposta che ogni tanto i politici tirano fuori per ottenere piu voti, con la scusa che serve per togliere ai ricchi per dare ai poveri,in realtà non è così.

giovedì 28 giugno 2012

Il crack raccontato da un banchiere infame (2 parte)




Nei mesi scorso ho pubblicato dei pezzi di questo libro dove un banchiere francese spietato ,racconta la sua storia ,senza vergognarsi di aver rovinato migliaia di persone con operazioni senza senso,anzi, si è permesso fin di riderci sopra.

Ci ci racconta come ha vissuto quel maledetto 15 settembre 2008 che ha provocato il piu grosso crack finanziario della storia.

La settimana dopo il 15 settembre,i mercati finanziari globali sono crollati e per salvarli si è sostituito i crediti di istituzioni finanziarie,che non risultavano piu accettabili alle due parti,con titoli di stato sostenuti da risorse finanziarie nazionali.Il motivo dell'aumentare del debito pubblico dell'Italia e degli altri paesi sono i piani di salvataggio delle banche private decisi dagli stati nel 2008 e nel 2009.


da SENZA FONDO-Creso (Rizzoli)

Ad avvertirmi era stato Etienne sotto di 317 milioni,spariti nel trasferimento virtuale verso gli Stati Uniti.Con ogni probabilità qualche hacker si era introdotto nel sistema.


Dopo la cantonata della tessera magnetica di sicurezza partita per le Antille,che aveva impedito di poter ripristinare l'elaborazione manuale dei pagamenti,Etienne stava mantenendo un profilo basso.Quello che gli stava a cuore adesso era dimostrare che questa appropriazione indebita di fondi, perfettamente organizzata e portata a termine da misteriosi terroristi superaddestrati,non si sarebbe potuta evitare in nessun modo.In caso contrario,rischiava di essere licenziato per colpa grave.

Dalla mia posizione sapevo bene che il suo licenziamento era solo questione di tempo,ma apprezzai molto il modo in cui si battè,spinto dal coraggio della disperazione.Ed è inutile dire che lo sostenni nei suoi vari tentativi di convincerci che avevamo a che fare con un gigantesco complotto.

Il presidente era abbastanza sconcertato.Dunque il terrorismo informatico contro le banche,di cui cianciava ogni tanto qualche giornale,esisteva davvero...Si viveva ormai in un tempo corrotto e degradato,in cui la gente non faceva piu il lavoro per il quale veniva pagata.Di colpo tutto diventava possibile,comprese le schiocchezze piu incredibili.

L'assalto ai nostri conti passò in cavalleria come se niente fosse.Ciliegina sulla torta di una giornata già fantastica:in un soprassalto di lucidità,il grand'uomo chiese che la notizia non venisse divulgata.Se ne sarebbe riparlato piu avanti.Per il momento,la responsabile della comunicazione doveva redigere un comunicato stampa con lo scopo di neutralizzare la notizia.Si sarebbe parlato di un "inconveniente tecnico" che aveva causato "un errore nell'esecuzione di un certo numero di trasferimenti di denaro elettronici".Il relativo imposto sarebbe poi stato comunicato qualche giorno piu tardi,annegato in una marea di altri numeri sulle normali attività della banca.Nel bel mezzo di un crack finanziario era assai probabile che il comunicato passasse del tutto inosservato.

Nel frattempo le azioni Lehman continuarono a precipitare,fino a non avere piu mercato e ad arenarsi su un valore di ventuno centesimi di dollaro per azione,vale a dire un crollo del 94%.Qualche giornalista ricordò che solo un anno prima la celebre rivista "Fortune" aveva conferito a questa prestigiosa istituzione finanziaria il titolo di "banca d'affari piu ammirata degli Stati Uniti".Era la stessa banca per cui, la sera del 15 settembre 2008,era già pronto il sudario funebre.E i trader del mondo intero, chini davanti agli schermi dei loro computer,piangevano a calde lacrime la fine di un'era.

Mi riusciva difficile pensare a qualcosa di diverso da quei 317 milioni che mi aspettavano.Forse erano meno di quelli che si era messo da parte Fuld,ma erano un pò di piu del patrimonio di Edouard e David de Rothschild messi insieme.Dopo tutto, me li meritavo quanto chiunque altro.Non ero peggiore di tutti quegli avvoltoi,di tutti quei pezzi da novanta responsabili di gravi colpe che se la squagliavano intascando il denaro degli azionisti e dei clienti.Quando ero stato nominato direttore avevo condotto malissimo le trattative sul mio contratto e avevo avuto bisogno di questa crisi senza precedenti per ottenere ciò a cui avevo pieno diritto:un paracadute dorato.Per ottenere una nuova vita.

Adesso,potevo anche buttarmi.

mercoledì 27 giugno 2012

Il crack visto da un banchiere infame (1 parte)



Nei mesi scorso ho pubblicato dei pezzi di questo libro dove un banchiere francese spietato ,racconta la sua storia ,senza vergognarsi di aver rovinato migliaia di persone con operazioni senza senso,anzi, si è permesso fin di riderci sopra.


Ci ci racconta come ha vissuto quel maledetto 15 settembre 2008 che ha provocato il piu grosso crack finanziario della storia.

La settimana dopo il 15 settembre,i mercati finanziari globali sono crollati e per salvarli si è sostituito i crediti di istituzioni finanziarie,che non risultavano piu accettabili alle due parti,con titoli di stato sostenuti da risorse finanziarie nazionali.Il motivo dell'aumentare del debito pubblico dell'Italia e degli altri paesi sono i piani di salvataggio delle banche private decisi dagli stati nel 2008 e nel 2009.

da SENZA FONDO-Creso (Rizzoli)

Lunedi 15 settembre.Si stava avvicinando l'ora della verità,per il capitalismo.Me lo sentivo,ma ancora non ci credevo del tutto.Alle 7.15 fui il primo, e anche l'unico,a essere presente al piano della direzione.Tanto meglio,mi immaginavo già di che umore sarebbe stato il presidente,quando sarebbe arrivato.Avevo approfittato dell'anticipo per chiamare il back office.Mi avevano confermato che i currency swap della procedura automizzata si erano regolati alle 6.44 in punto.Tutti gli swap? Si,certo,tutti.No, non era apparsa nessuna segnalazione di allarme,perchè? No,niente era solo per sapere.

A quanto pareva,dunque, il colpo era filato liscio.Sembrava quasi troppo bello,per essere vero.Ma c'era ancora un dubbio, che volevo togliermi:sapere per certo dov'erano approdati i soldi.

I banchieri sono come i dottori,hanno la capacità di nascondere i propri errori dietro un gergo tanto pretenzioso quanto oscuro.A dargli ascolto sul serio,finisce che uno muore anche se è sano...Come se fosse ancora possibile,per Lehman, "massimizzare" il suo valore come azienda.Dalla richiesta presentata portando i libri contabili in tribunale,i conti apparivano pieni di buchi e di crediti a dir poco dubbi.Fuld e la sua banca avevano presentato un calcolo dei loro attivi che risaliva a maggio 2008,tre mesi prima.Come dire un secolo, in campo finanziario...i 639 miliardi di dollari fieramente esibiti quel giorno adesso potevano corrispondere,ad andar bene,a una cinquantina di miliardi,cui si potevano aggiungere,sempre che non fossero già stati dilapidati,i trenti miliardi di dollari dei fondi a garanzia.80 miliardi in tutto.Un crollo verticale,specie tenuto conto che a fronte di quell'attivo,nella colonna dei passivi era iscritta la cifra ufficiale di 613 miliardi di debiti.Forse c'era si, un problema...

La verità era che Lehman sarebbe morta per l'eccesso di ingordigia di Fuld,che aveva scordato il vecchio proverbio che recita:"Chi troppo vuole,nulla stringe...".Troppi attivi incerti e non abbastanza capitali.Una diagnosi semplice e spietata.Fuld il velenoso era condannato,ma al momento c'era altro da fare che dargli addosso...E il motivo era che la maggior parte delle banche d'affari sapeva bene di essere nella stessa situazione.

Sull'orlo del baratro.

giovedì 21 giugno 2012

Ma Paola Musu cosa scopre?





Ho visto il video dove Paola Musu partecipa ad un incontro in Sardegna e mi chiedo:ma questa qua cosa scopre? Basta che uno legga il libro EUROSCHIAVI della coppia Della Luna-Miclavez e sono le stesse identiche cose.La denuncia? L'ho scritto anche in qualche post fa: perchè la denuncia non è stata fatta quando c'era Silvio Berlusconi premier e Giulio Tremonti ministro dell'economia? Perchè non è stata fatta appena entrati nell'euro o prima della crisi nata negli Usa? Semplice: 1)qualcuno è berlusconiano e non lo vuole ammettere. 2) Allora non c'era Youtube , quel sito che ha permesso ad un sacco di gente di diventare famosa.


Sembrano quei giornalisti che hanno approfittato degli scandali della Lega per scrivere libri e farsi notare.Prima che i vari Belsito o Renzo Bossi venivano beccati, di libri sulla Lega ne uscivano pochissimi, adesso quasi tutte le settimane ne esce uno nuovo.

La cosa strana è che degli operai si affidano a questo avvocato di Cagliari, ma se andiamo a vedere ,sembra che ,come Barnard, pensano solo agli imprenditori.

Nell'introduzione si ricorda che siamo entrati in Europa senza fare i referendum.Sarebbe stata la cosa piu inutile che si potesse fare perchè oltre l'80% voleva l'Unione Europea e l'euro.



PUBBLICO UN PEZZO DEL LIBRO (non mi ricordo il titolo perchè ho preso qualche pagina in biblooteca) SCRITTO DA ANTONIO MICLAVEZ.La casa editrice è ARIANNA.


Le banche dovrebbero essere tutte statali e non perseguire fini di lucro.Nel caso in cui dovessero essercene di private,queste non dovrebbero avere la potestà di creare denaro creditizio,come invece accade ora;inoltre dovrebbero avere la possibilità di concedere in prestito esclusivamente il denaro realmente detenuto e l'operazione non dovrebbe comunque essere finalizzata al guadagno privato.

In attesa di tale lieto evento,in caso di mancato recepimento del problema da parte dello stato,i comuni e le province dovrebbero emettere una moneta a corso forzoso,l'euro,aumenterebbe il potere di acquisto dei cittadini senza caricarli di interesse.Questo sistema è già in vigore da anni in Svizzera,in Germania e in Giappone e conta un totale di circa 8.000 monete complementari circolanti.Ecco le frasi,in cui dovrebbe essere suddiviso un corretto ciclo di creazione del denaro:


- Lo stato crea denaro in modo tale da mantenere i prezzi costanti

-il denaro creato viene affidato alle banche statali

-le banche statali lo concedono in uso a costo zero ai cittadini che ne hanno bisogno


COM'E' COSTITUITO IN REALTA' IL PROCESSO DI CREAZIONE DEL DENARO:


-Lo stato crea titoli di stato e,contemporaneamente,le banche private creano denaro per conto dello stato.



-Lo stato riceve il denaro creato dalle banche ed in cambio cede loro titoli di stato il denaro ricevuto in quest'operazione,nella contabilità interna delle banche,risulterà investito



-Lo stato investe parte di questo denaro immettendolo nell'economia;quindi lo stato,ora in mano alle banche,creando debito pubblico.Le banche rientrano così in possesso dei soldi inizialmente creati in cambio dei titoli di stato.Questo è un lampante esempio di riciclaggio di denaro alla luce del sole,creato da una operazione quanto meno discutibile.

La causa di questo meccanismo,il debito pubblico aumenta sempre di piu, contribuendo al tempo stesso ad arricchire le banche private,che del debito pubblico sono le principali creditrici.


I RISULTATI A CUI PORTA QUESTO SISTEMA SONO:


-Le banche private sempre piu ricche



-Stato e cittadini sempre piu poveri



-Debito pubblico destinato inesorabilmente ad aumentare



-Inflazione continua,atta ad arricchire le banche,che, creando denaro per bilanciare l'economia,alimentano la spirale debitoria dello stato.

martedì 19 giugno 2012

L'Italia dell'ignoranza (2 parte)





"L'uomo della strada,che conosce luoghi e date di nascita, carriera, gusti, abitudini ,avventure coniugali ed extraconiugali di tutte le stelle del cinema,dei campioni di calcio e dei canzonettisti piu in voga,non sa neppure che faccia abbiano,anzi neppure conosce i nomi delle poche decine di persone dalle cui decisioni spesso dipende,in Italia,l'occupazione o il licenziamento di decine di migliaia di lavoratori,i prezzi dei generi piu di largo consumo,lo sviluppo o il ristagno dell'economia di intere regioni,la formazione dell'opinione pubblica attraverso i giornali, la Rai e la tv,i nostri rapporti con l'estero e anche la nomina dei ministri.Niente sa,insomma,su quelli che sono i veri padroni del vapore"


Questo scriveva Ernesto Rossi nel 1955 nel libro I PADONI DEL VAPORE.Mi piace tirar fuori Ernesto Rossi per descrivere il 90% degli italiani, quelli che vivono solo di stronzate, che si radunano in milioni per seguire le partite di calcio della nazionale ma poche migliaia per discutere di problemi sociali, crisi, economia.Quelli che perdono tempo a seguire programmi che in altri paesi sono stati chiusi da qualche anno (Big Brother) , che la Gazzetta dello Sport è il quotidiano nettamente piu venduto nel Belpaese, la ventina di riviste di gossip e tante altre cazzate.

Fa bene Graziella Priulla a parlare degli studenti universitari.Prima delle feste natalizie all'università di Parma, a due passi dalla biblioteca dove tutti i giorni vado a leggere i quotidiani, c'è stato un incontro con Giuliano Turone quel magistrato che con Gherardo Colombo scoprì le liste della P2.Prima di iniziare, il professore seduto di fianco ricordò che i ragazzi della Facoltà di Scienze e politiche ,qualche mese prima, fecero un sondaggio all'università e il risultato fu imbarazzante:8 su 10 non sapevano cos'era la P2.Parlo di studenti universitari e non quelli che frequentano i corsi professionali per diventare meccanici.Questo conferma quello che dico sempre e cioè gli operai,sopratutto dai 40 anni in su,capiscono il mondo piu di chi frequenta l'università.Anch'io vedo pochissimi studenti con i quotidiani in mano,e dentro la biblioteca dove sono gratis,ancora meno.

Un popolo di rincoglioniti (il 90%) , un po questa crisi la desideravo, ma non per me che sono abituato dalla nascita (con la lira o con l'euro non fa molta differenza) a tirare la cinghia, ma altri scemi che davanti agli scandali dei parlamentari che vivono con i soldi dei contribuenti, mostrano indifferenza.

da L'ITALIA DELL'IGNORANZA-Graziella Priulla (FrancoAngeli)


I lettori dei libri oscillano intorno al 40% del totale della popolazione italiana di età superiore ai 14 anni,ma solo per l'8% si possono definire "forti", o abituali (e appena lo 0,4% della popolazione legge almeno 20 libri all'anno): lo "zoccolo duro" genera da solo il 41% delle vendite.Il resto è costituito da fruizioni occasionali,secondo un rato che oltre a nascondere probabili risposte di prestigio include i ricettari e le guide turistiche.Negli ultimi 15 anni il bacino d'utenza è rimasto sostanzialmente fermo.Chi non legge indica come primo motivo la preferenza per altri svaghi,seguita dalla mancanza di tempo e del disinteresse, in Europa i nostri giovani sono agli ultimi posti in fatto di abitudini di lettura (anche se tra gli italiani sono i ragazzi e le donne a leggere di piu).Secondo l'associazione degli editori legge almeno un libro non scolastico l'anno il 51,9% dei bambini tra i 6 e i 10 anni,il 63% di quelli tra 11 e i 14 anni,il 55,8% dei 15-17 anni.Scelgono i libri, sopratutto "romanzievento" come le saghe in voga dei maghetti e dei vampiri,attraverso le mode,grazie a un passaparola che rende la lettura un fatto piu contengente che stabile e consolidato.I dati del rapporto Ista 2009 segnalano comunque che in questa manciata d'anni la lettura conquista il suo picco piu alto (per questo motivo il mercato dei libri per ragazzi mostra un andamento migliore rispetto al mercato dei libri per adulti): nella post-adolescenza la curva comincia a scendere,fino a precipitare nel mare dei non lettori.Dall'indagine multiscopo Istat 2007 si evince che fra dirigenti,imprenditori e liberi professionisti coloro che leggono almeno un libro l'anno sono il 38,4%;fra quadri e impiegati il 27,2%.Se si confronta il dato con quelle del 2000 si nota che c'è stato un calo del 7,4% fra i primi e del 7,8% fra i secondi.La diminuzione è preoccupante e la situazione è paradossale,poichè proprio nel decennio in questione si è insistito sulla retorica dell'economia fondata sul capitale umano.Come fa a crescere questo capitale,se non si aggiorna?


Vedo il dato piu preoccupante nel calo della lettura fra gli insegnanti.Tra i docenti delle superiori i lettori regolari di quotidiani erano il 64% nel 1990,il 56% nel 2000.Un docente su cinque alle superiori ,uno su due alle medie, ammette di leggere meno di tre libri l'anno.Per i doce3nti delle scuole medie inferiori si è passati dal 62% registrato all'inizio degli anni 90' al 51% di fine decennio.

Tra i docenti delle superiori i lettori regolari di quotidiani erano il 64% nel 1990,il 56% nel 2000.Un docente su cinque alle superiori,uno sue due alle medie,ammette di leggere meno di tre libri l'anno.Per i docenti delle scuole medie inferiori si è passati dal 62% registrato all'inizio degli anni 90' al 51% di fine decennio.Infine i maestri elementari;se nel 1990 erano per piu della metà lettrici regolari,dieci anni dopo erano abbondantemente sotto la soglia del 50%.

I motivi non sono solo economici.Il 66% degli italiani non è mai entrato in una bilioteca in tutta la sua vita.Tra il 2000 e il 2008 la quota di coloro che ci vanno almeno una volta l'anno è addirittura diminuita,passando dal già misero 12,7% all'11,7%.

Le diminuzioni piu forti si sono registrate nel nord-ovest e nelle isole.Se domando ai miei studenti dove sono le biblioteche nella nostra città,i piu non lo sanno;ne sanno come si accede ai cataloghi.

lunedì 18 giugno 2012

L'Italia dell'ignoranza (1 parte)





"L'uomo della strada,che conosce luoghi e date di nascita, carriera, gusti, abitudini ,avventure coniugali ed extraconiugali di tutte le stelle del cinema,dei campioni di calcio e dei canzonettisti piu in voga,non sa neppure che faccia abbiano,anzi neppure conosce i nomi delle poche decine di persone dalle cui decisioni spesso dipende,in Italia,l'occupazione o il licenziamento di decine di migliaia di lavoratori,i prezzi dei generi piu di largo consumo,lo sviluppo o il ristagno dell'economia di intere regioni,la formazione dell'opinione pubblica attraverso i giornali, la Rai e la tv,i nostri rapporti con l'estero e anche la nomina dei ministri.Niente sa,insomma,su quelli che sono i veri padroni del vapore"


Questo scriveva Ernesto Rossi nel 1955 nel libro I PADONI DEL VAPORE.Mi piace tirar fuori Ernesto Rossi per descrivere il 90% degli italiani, quelli che vivono solo di stronzate, che si radunano in milioni per seguire le partite di calcio della nazionale ma poche migliaia per discutere di problemi sociali, crisi, economia.Quelli che perdono tempo a seguire programmi che in altri paesi sono stati chiusi da qualche anno (Big Brother) , che la Gazzetta dello Sport è il quotidiano nettamente piu venduto nel Belpaese, la ventina di riviste di gossip e tante altre cazzate.

Fa bene Graziella Priulla a parlare degli studenti universitari.Prima delle feste natalizie all'università di Parma, a due passi dalla biblioteca dove tutti i giorni vado a leggere i quotidiani, c'è stato un incontro con Giuliano Turone quel magistrato che con Gherardo Colombo scoprì le liste della P2.Prima di iniziare, il professore seduto di fianco ricordò che i ragazzi della Facoltà di Scienze e politiche ,qualche mese prima, fecero un sondaggio all'università e il risultato fu imbarazzante:8 su 10 non sapevano cos'era la P2.Parlo di studenti universitari e non quelli che frequentano i corsi professionali per diventare meccanici.Questo conferma quello che dico sempre e cioè gli operai,sopratutto dai 40 anni in su,capiscono il mondo piu di chi frequenta l'università.Anch'io vedo pochissimi studenti con i quotidiani in mano,e dentro la biblioteca dove sono gratis,ancora meno.

Un popolo di rincoglioniti (il 90%) , un po questa crisi la desideravo, ma non per me che sono abituato dalla nascita (con la lira o con l'euro non fa molta differenza) a tirare la cinghia, ma altri scemi che davanti agli scandali dei parlamentari che vivono con i soldi dei contribuenti, mostrano indifferenza.

da L'ITALIA DELL'IGNORANZA-Graziella Priulla (FrancoAngeli)

Scriveva nei suoi ricordi Enrico Fellini, uno degli allievi di Don Milani: "noi chiedavamo che ci insegnasse disegno, meccanica ,materie che ci servissero:lui niente,sempre a leggere,a scrivere,a imparare la lingua,sui giornali e sui libri.Sapeva che la lettura è un'attività che si svolge in privato,ma nel suo insieme è un bene pubblico.Ha detto Mario Vargas Llosa nel ricevere il premio Nobel 2010 per la letteratura:"Senza i libri che abbiamo letto saremmo peggio di quello che siamo,piu conformisti, meno inquieti e ribelli e lo spirito critico, motore del progresso,non esisterebbe nemmeno".

Uno degli argomenti spesso addotti dai detrattori delle tecnologie è che esse minerebbero la cultura del libro non c'è mai stata, nonostante la retorica celebrativa da sempre i lettori sono creature fuori dalla norma,una minoranza,un'elite ristretta pur se fedele.

In tutti i paesi c'è una percentuale rilevante di persone che non hanno letto neppure u7n libro in un anno, ma se in Gran Bretagna sono un quarto della popolazione, in Italia sfiorano la metà.Siamo al 20esimo posto della graduatoria europea per la quantità di libri comprati: un italiano spende in media 65 euro l'anno in libreria,contro i 208 di un norvegese (Istat 2009).L'industria editoriale italiana occupa la settima posizione nel mondo e la quinta in Europa,ma è un colosso dai piedi d'argilla.Pochi titoli assorbono quasi per intero l'attenzione del mercato.Il presidente dell'associazione dei liberali italiani è esplicito:se un libro non decolla in due settimane è praticamente fuori dai giochi.Ogni giorno escono 170 nuovi libri,ma il 35-40% non vende nemmeno una copia,e solo quelli che acquistono visibilità televisiva ne vendono moltissime;ogni giorno 109 spartiscono dalla scena dopo essere rimasti meno di un mese in libreria.La tiratura media è in costante diminuzione (nel 1980 era di 8.500 copie, nel 1990 di circa 6000,oggi siamo a meno di 4,500).Intento,in un quadro di mancato oligopolio,sono in crisi endemica le piccole case editrici e le piccole librerie indipendenti (nel 2010 le librerie di catena hanno superato il 50% del fatturato complessivo per settore), mentre solo i best seller occupano gli scaffali anonimi dei supermercati.C'entra poco la concorrenza di altre risorse.Non c'è concorrenza tra old media e new media,beneficiano entrambi della contaminazione è dimostrato che piu è ricca e varia la dieta mediatica,maggiore è l'interesse per la lettura e piu frequente l'utilizzo delle biblioteche.La lettura è stata e rimane estesa in paesi dove la televisione è diffusa quanto lo è da noi, il telefono cellulare poco meno,internet molto di piu.§Il problema è di basi culturali.In Italia ogni genere di produzione scritta è poco apprezzato.Il nostro paese resta agli ultimi posti, in compagnia di Cipro, Grecia e Turchia,quanto di copie di quotidiani diffuse ogni 1000 abitanti.La mitica quota dei 6 milioni venduti giornalmente in edicola,raggiunta nel corso degli anni 90',è ormai solo il ricordo di un lontano passato (4.254.660 nel primo semestre del 2010).20 milioni se ne vendono in Gran Bretagna e 9 in Francia, 72 in giappone.Se si guarda agli utenti abituali,ovvero a quanti prendono in mano un giornale (sportivi compresi) almeno tre volte a settimana, per il Censis si è passati dal 51,1% del 2007 al 34,5% del 2009.Tra i giovani sotto i 18 anni il 40% legge raramente un giornale e il 16% non lo fa mai o quasi:solo il 9% ne legge uno ogni giorno.

Passo le mie giornate in facoltà,ma non vedo mai uno studente in facoltà,ma non vedo mai uno studente,nell'atrio,nei corridoi,nelle aule, al bar,con un quotidiano in mano,eccetto il lunedi.

domenica 17 giugno 2012

Dalla Puglia e dalla Calabria per sostenere Wanna Marchi,in semilibertà...



La prima cosa chi mi viene in mente quando leggo questo capitolo dedicato a Wanna Marchi:ma con tutti i disoccupati che ci sono in giro, sopratutto donne (l'Italia ha il record dei paesi sviluppati),perchè in quel bar bisogna far per forza lavorare Wanna Marchi?


Ma cosa serve cercare di crescere i figli in maniera sana e poi si mette davanti i detenuti rispetto agli onesti.In questo libro la Rizzoli,che, ricordiamoci bene, è una parlamentare del Pdl cioè quel partito che ha piu pregiudicati e indagati in parlamento e non in una bocciofila, fa passare le persone che intervista,come delle vittime, perchè d'altronde in questo paese la normalità non esiste.Tutte le volte che proponi qualcosa per migliorare il sistemna giudiziario, ti danno del giustizialista o del criminale.

Invidio per l'intelligenza che hanno, quelli che fanno ore e ore di pulmann o treno per vedere una truffatrice servire in un bar vicino alla stazione centrale di Milano.Posso capire fare lunghi viaggi per uomini che hanno servito con onestà lo stato o per manifestazioni sulla legalità politica ed economica, ma per scemenze del genere è assurdo.

Povera Italia, non posso permettermelo perchè vengo da una famiglia di operai, ma se avessi la possibilità me ne andrei in Svizzera.


da DETENUTI-Melania Rizzoli (Sperling & Kupfer)

E' un personaggio televisivo famoso per le televendite,in cui offriva rimedi "miracolosi" contro il malocchio e altre influenze maligne.

Con la figlia Stefania Nobile e il sedicente mago brasiliano Mario do Nascimento è stata al centro di una lunga vicenda giudiziaria che si è conclusa con la condanna a nove anni e sei mesi di reclusione per bancarotta fraudolenta,truffa aggravata e associazione a delinquere finalizzata alla truffa.



FEBBRAIO 2012

"Sono dentro già da tre anni, e prima ne avevo scontato uno a San Vittore,quindi a oggi fanno quattro anni che sono detenuta

Ho passato due anni e due settimane nel penitenziario di Bologna.Un periodo terrificante.Un carcere terribile,molto duro,dove si è sempre chiusi, sempre dentro le celle...se non tieni fuori almeno la mente da lì dentro diventi pazza in un mese".

Incontro Wanna Marchi in un bar di Milano dove, da pochi mesi, lavora durante il giorno,e da dove ritorna in carcere tutte le sere per il pernottamento.Il tempo sembra che non sia passato per lei, ha lo stesso di capelli dello stesso color mogano, è curata, truccata e ha il rossetto rosso vermiglio sulle labbra.Che sorridono.

"Non so se nel suo libro ci sarà posto per me,e dove mi metterà,perchè io non sono ancora fuori, ma non sono nemmeno sempre dentro,sono in un limbo,con le sbarre s'intende,perchè sono sempre una pregiudicata.Dal 5 ottobre sono sottoposta all'articolo 21, ovvero esco la mattina alle dieci per venire a lavorare qui e rientro in carcere la sera alle 22.Questo è un locale di mio genero,l'ho arredato io,con l'aiuto di mio figlio che è antiquario.Arrivo dal carcere di Bollate con la mia auto,guidando io. Parcheggio qui di fronte ed entro in questo bar da dove, durante il gtiorno,non posso uscire mai.Se esco e vado sul marciapiede sono un'evasa.Pensi che non posso nemmeno andare giù in cantina,un piano sotto, a prendere una bottiglia di vino.Non posso.E' vietato.E' il regolamento.

Wanna Marchi mi fissa negli occhi senza mai abbassare lo sguardo.Che è triste ma fiero.E' ancora una bella donna."La sera verso le otto mi inizia il mal di stomaco,perchè so che devo rientrare.Quando salgo in macchina il dolore mi aumenta e mi dura tutta la notte.La mattina,quando mi preparo per uscire,mi sparisce.Divido la cella e il bagno con altre tre signore,tutte sottoposte all'articolo 21 come me,ma una si alza alle sei, una alle sei e mezzo...insomma non si dorme mai e alla mia età è dura non poter dormire"

"La gente con me è gentile,mi fa delle feste e mi incoraggia a tener duro.Io sono stata libera otto anni prima che la condanna fosse definitiva e ho avuto manifestazioni d'affetto anche allora.Poi da quando hanno saputo che lavoro qui vengono intere famiglie a salutarmi,dalla Puglia, dalla Calabria,vengono in gruppi a sostenermi e a consumare in questo bar".

"Come vivo la mia detenzione? io mi sento ancora dentro anche se adesso sono fuori e sono qui a parlare con lei.Non so cosa mi succede e non so come spiegarlo.In carcere sono sola con me stessa,non parlo con nessuno.Le vigilatrici,io nemmeno le vedo,per me sono anonime,hanno facce tutte uguali.Io non chiedo loro mai niente,mai, posso morire ma non chiede niente.Anche perchè loro ci considerano la feccia umana! Io non ho trovato nessuna umanità tra quelle mura, nessuna...Ho trovato molta indifferenza e curiosità per la mia persona, ma umanità zero. Quando rientro la sera in cella e mi sento chiudere la ferrata alle spalle con quelle quattro mandate,io mi giro, guardo la guardia,gli sorrido,la ringrazio e gli auguro la buonanotte.Mi stendo sulla branda,combatto il dolore allo stomaco e mi consolo ripensando alla giornata alla giornata trascorsa e al lavoro svolto,pensando che non sono la sola a rientrare e che prima e poi questa tortura finirà".

venerdì 15 giugno 2012

Senti Barnard:Paragone è un giornalista a 360 gradi?



Non voglio difendere Fabio Scacciavillani perchè non mi è per niente simpatico, sono stato bannato dal suo blog perchè ho avuto il torto di ricordare per chi ha collaborato;come tutti però, se Scacciavillani dice cose giuste, bisogna ammetterlo e su Paolo Barnard ha ragione,sopratutto quello degli ultimi 7-8 mesi. Per quello che scrive,per chi frequenta, per chi difende, tutti elementi che portano in un unica direzione politica:quella del centrodestra.Pdl e Lega Nord.


Mi vien da ridere perchè, giustamente, attacca Marco Travaglio per le sue idee neoliberiste e filo americane.Lui fa la stessa cosa e attacchi tutti coloro che sono antipatici a Pdl e a suoi giornali.

GIANLUIGI PARAGONE

Nell'ultimo suo post scrive che a fine agosto potrebbe organizzare un evento dove saranno presenti i soliti Warren Mosler, Marshall Auerback, Stephanie Kelton e Gianluigi Paragone.Domanda:ma Gianluigi Paragone è un giornalista a 360 gradi? E' un leghista ,su Libero scrive articoli che definire ridicoli è poco, considera Umberto Bossi un grande leader politico,ma mai una volta però che si è azzardato a dire che è un pregiudicato o un razzista.

GRUPPI CHE NON PORTANO NULLA DI CONCRETO

Nell'ultimo post, come in tanti altri,Barnard critica pesantemente chi non si è presentato in procura per denunciare Mario Monti e Giorgio Napolitano.

In poche parole:se non mi accontenti sei un cretino, deficiente che non capisce nulla del mondo.In passato criticava Piero Ricca e i grillini,ma usa lo stesso metodo per convincere la gente.

Domanda: ma questi gruppi cosa servono? Per chi servono? A nessuno, sono solo un buon business per chi li fonda (in questo caso Paolo Barnard) e per i suoi stretti collaboratori, trasparenza sulle donazioni: ZERO.

Prendiamo Qui Milano Libera: Piero Ricca, che legge questo blog, può scrivermi e dire che mi sbaglio ma il suo gruppo è servito solo per vendere libri, dvd e per andare a lavorare per Il Fatto Quotidiano.

IL GIOCHINO DEI SOLDI INSUFFICIENTI

Prima del Summit a Rimini,Barnard si lamentava che i soldi erano insufficienti.Finito tutto dice di aver risparmiato 10.000 euro che servivano per il summit in Grecia (poi saltato).Ma se in realtà i soldi che si sono avanzati se li fosse messi in tasca lui? Non sarebbe una novità per questi gruppi...

IL LECCACULISMO NEI CONFRONTI DI MAURIZIO ZAMPARINI

Perso al Paolo Barnard che a Report faceva servizi che denuciava i crimini delle multinazionali, della globalizzazione. Adesso va a fare i convegni con Maurizio Zamparini, presidente di una squadra di calcio che non disputa i campionati amatoriali ,ma di serie .Cioè un mondo,quello del calcio professionistico, che è a totale servizio delle multinazionali ,con i loro giocatori che fanno da testimonial a sponsor dove si sfruttano milioni di schiavi.

mercoledì 13 giugno 2012

PIO MARIA DEJANA:che strano aver incontrato Di Pietro ad Hong Kong nel 1993




Non è detto che pubblicando questi pezzi del libro, stia con Mario Di Domenico e contro Antonio Di Pietro; Tonino ha denunciato l'avvocato abruzzese e sarà la magistratura a decidere chi avrà ragione.Questa storia è curiosa e fa riflettere sopratutto dimostra che IL FATTO QUOTIDIANO è bravissimo ad indagare sui partiti che non si chiamano IDV.Vorrei vedere se ad Hong Kong con questa strana valigetta ci fosse stato Berlusconi (scontato perchè per scrivere sul FATTO devi odiarlo) ,Casini, Bersani: avrebbero scritto pagine e pagine ma siccome c'è quell'Antonio Di Pietro,ospite a Taneto di Gattatico (RE) alla festa del quotidiano diretto da Antonio Padellaro , zitti.Questo è il giornalismo all'italiana.

Se devo tirare le orecchie a Di Pietro lo faccio per aver firmato (insieme anche a Forza Italia) il Trattato di Lisbona, dittatura europea che colpisce sopratutto le fasce piu deboli.Su la giustizia però ha ragione, propone leggi severe per chi fa il furbo,e non a caso è odiato da tutti in parlamento.Il discorso che ha fatto oggi in parlamento è sacrosanto.



da IL COLPO ALO STATO-Mario Di Domenico (Edizioni SI)

Per raccontare una storia levi devi prima provare a capirla e poi chiedere a chi la conosce e, di solito,chi la conosce non la sa neppure troppo bene o non lo ricorda,quindi ti sforzi ancora di capire.Sta di fatto che la curiosità è servita almeno a dimostrare come in Italia,a discapito dei pessimisti e a differenza che in Cina,non è proprio possibile alcuna forma di riciclaggio.Non ci credete? L'abbiamo sperimentato.

Pio Maria Dejana non è piu un ragazzino e quando gli ho chiesto di potergli porre alcune domande,ha dimostrato di saper mantenere, rispetto ad esse,anche un notevole senso dell'humor.

In maiuscolo le domande (non tutte) di Mario Di Domenico a Pio Maria Dejana.


AVETE CONCLUSO L'AFFARE?

Abbiamo firmato il contratto per 786 miliardi di dollari di cui 610 miliardi.Finanziati dalla legge Ossola,se è questo che vuol sapere.


E IL GIUDICE TONINO COSA C'ENTRA?

Niente, lui che è il simbolo della verginità dell'integrità assoluta e della purezza,mi è rimasto impresso quando l'ho visto a Hong Kong,al piano terra,prima che prendesse le scale mobili per salire alla hall della banca HSBC.

MA QUESTO QUANDO ACCADEVA?

Accadeva esattamente fra la primavera e l'estate del 1993,credo a maggio.


LEI E' CERTO DI QUESTO E SOPRATUTTO CHE SI TRATTASSE PROPRIO DEL GIUDICE TONINO?

Non solo sono assolutamente certo, ma lho anche salutato,non capita mica tutti i giorni di vedere un giudice,poi così importante,su quella scalinata.Era lui.Gli ho anche stretto la mano,e lui per farlo ha passato la pesante valigia sull'altra mano.


SCUSI,HA MAI CONOSCIUTO L'AVVOCATO AGOSTINO RUJU O HA AVUTO A CHE FARE CON LUI?

Non l'ho mai conosciuto e non so chi è.

PUO' DIRE,PER FAVORE,SE IL DR DI PIETRO,IN QUELL?OCCASIONE ERA DA SOLO O ERA IN COMPAGNIA DI QUALCUNO,MAGARI UN UOMO UN PO' GRASSOTTELLO,NON TROPPO ALTO,SE AVEVA UN CORDONE DI SICUREZZA O ALTRE PERSONE INTORNO?

Le ripeto che erasolo.Io ero appena uscito dal Mandarin Oriental Hotel e stavo facendo due passi quando me lo sono visto davanti all'ingresso del palazzo.Naturalmente poi ne ho parlsato con gli amici nei giorni successivi perchè mi è sembraqta una cosa dell'altro mondo.


CON CHI NE HA PARLATO,SI RICORDA?

Certo ne parlai con Mario Leone,allora responsabile della Cassa di Risparmio di Torino a Hong Kong,con Marco Loi,un dirigente Telecom da poco arrivato a Hong Kong ed altri che al momento non ricordo.


MA LEI E' PROPRIO SICURO CHE IL GIUDICE DI PIETRO FOSSE SOLO,VOGLIO DIRE E' PROPRIO SICURO CHE NON CI FOSSERO ALTRE PERSONE AL SEGUITO CHE SO' COLLABORATORI O AGENTI DELLA SCORTA?

Era assolutamente solo e portava una valigia di una certa pesantezza.Quell'immagine mi è rimasta impressa perchè il polso era tirato.Si vedeva che era tirato per lo sforzo.La valigia pesava e la carta pesa piu dei vestiti.Lui indossava una camicia estiva,ma li è sempre estate.

HA POTUTO VEDERE IL CONTENUTO DELLA VALIGIA?

No, ma ne ho viste tante di persone entrate con valigie pesanti ed uscire poi a mani vuote.Io non so.Cosa porta un giudice? Atti giudiziari,documenti ,soldi...Non l'ho pensato,ma poi ripensandoci uno in banca a porta documenti o porta soldi.E siccome io ho visto un certo Prandini, che è stato Ministro ecc ecc...fare la stessa cosa.E siccome in quella banca era notorio che accadessero certe cose,mi son fermato ad osservare Di Pietro fare le stesse cose.Quando poi ho visto che portava la valigia,a ripensarci dopo mi son detto quello era Pacini Battaglia... quello che poi disse quelli mi hanno sbancato,sbiancato...Se lo ricorda?


QUINDI LEI SOSTIENE ED HA POTUTO CONSTATARE CHE IL CONTENUTO DELLA VALIGIA ERA DI UN CERTO PESO?

Io credo che rosari non ce n'erano.Immaginette sacre lì non erano gradite.Calzini e vestiti sporchin neppure.E poi non pesano.Non tirano il polso.E chi gli aveva dato quella valigietta,era uno che,evidentemente,non poteva nè mandare documenti per posta,nè soldi banca,banca.Ci voleva il cash che non lascia traccia.


PERO' POTREBBE AVER PORTATO SEMPLICEMENTE LI' LA VALIGIA CONTENENTE ALTRO INNOCUO MATERIALE;PER POI PASSARE A RIPRENDERLA.LEI L'HA VISTO USCIRE?

Certo che l'ho visto uscire,ma la valigia non l'aveva piu con sè'.E vederlo uscire così mi ha fatto venire in mente le lavatrici cinesi.


IN CHE SENSO SCUSI?

Vede nella Chinatown ci sono le lavanderie,non per riciclare il danaro.No,per lavare i panni.Tutti usano le lavatrici,ma quando consegni la valigia con i panni sporchi i cinesi ti danno un biglietto,per poi ritirare la biancheria pulita e ti dicono:no tichet no shirt niente biglietto,niente camicia!

Siccome io ho portato in Cina sia i soldi che le camicie so bene cosa vuol dire e come si fa.Quando arrivi li c'è il direttore che ti riceve in una saletta;dipende naturalmente anche dalla potenzialità del deposito.Prendono ,aprono,li contano, paghi il contaggio,vai in cassa ti assegnano una cifra,ti danno la ricevuta e ciao...Fino al ritiro della biancheria!



DOPO CHE COSA E' SUCCESSO?

Beh capirà, ne ho parlato con gli amici alla prima occasione.In Cina non eravamo in tanti a frequentare l'Associazione Italo-cinese.


CON CHI NE HA PARLATO?

Guardi son passati 17 anni e la memoria può essersi sbiadita,ma di sicuro ne ho parlato con il dr Mario Leone ed il dr.Marco Loi,dei quali ho profonda stima stima e con i quali mi frequentavo con quell'amicizia che contraddistingue noi italiani all'estero.E poi cosa vuole la mia parola vale quanto la sua.Ma lo sapevamo tutti,perchè poi l'associazione, se non ricordo male,organizzò anche una cena.Ma potresti sbagliare.Di certo ne ho parlato con Mario Leone che era quello che a noi ci accoglieva nel suo ufficio in banca,alla Cassa di Risparmio di Torino".

martedì 12 giugno 2012

Anche senza l'euro, 37 milioni di disoccupati,negli anni 80'





Resto sempre dell'idea che la lira era meno peggio dell'euro, quello che trovo ridicolo è che da quando c'è' stato il piu grande crac finanziario dal 1929, tutti sono diventati dei maghi dell'economia, è colpa di questo, è colpa di quello, dobbiamo fare così, signoraggio, MMT, Paola Musu, fan club, donazioni, summit e poi ovviamente con la caduta del governo Berlusconi saltano fuori quei berlusconiani che non vogliono ammetterlo ma se vai sui loro siti sono sempre precisissimi quando c'è dar contro a Prodi, D'Alema e Di Pietro (giustamente,tutti possono essere criticati) ma su la tessera 1816 della P2...silenzio.

Domanda:ma questi dov'erano prima che scoppiasse la crisi? Perchè non criticavano la moneta unica nel 2003 ,2004, 2005 ecc

ecc?

Prima che Joseph Cassano ha combinato quello che tutti sanno, anche con l'euro, la gente andava in vacanza o faceva la spesa esattamente come nel periodo della lira, le fabbriche qui al nord andavano alla grande, ma di scrivere del piu grande Crimine, di Schuman, di Perroux, delle denunce inutili di Paola Musu, neanche per idea.

Poi ragionando in maniera un po obiettiva sappiamo come sono il 90% degli italiani, dei pecoroni ignoranti che l'unica cosa che sanno fare è seguire il primo arrogante che alza la voce ,prenderlo per Dio, difenderlo sempre anche se spara cavolate.

Anni 80'.Si sentono molte imprecisioni.

Che la ricchezza privata degli italiani era una delle piu elevate,è giusto (anche con l'euro prima della crisi),ma non è mai stata equamente divisa tanto che moltissima gente e non solo del sud, è stata costretto ad emigrare in paesi come Germania o Inghilterra che offriva non solo a gente laureata ma anche ad operai non specializzati, molte piu opportunità che in Italia.

A volte mi chiedo:quelli che hanno partecipato al summit a Rimini, o sono tutti figli di papà ,oppure non leggono libri su gli anni 80'o non vogliono informarsi perchè non vogliono criticare Paolo Barnard e compagnia bella.

Avendo 36 anni mi ricordo quando da ragazzino di 8-9 anni andavo a far spesa con mia madre in uno dei tanti negozietti di generi alimentari quasi tutti spazzati via dallo strapotere della Conad, Sma ,Esselunga ecc ecc, arrivavi al 15 o 16 del mese e poi facevi segnare sul libretto del titolare del negozio quello che acquistavi per pagare poi quando il marito prendeva lo stipendio.I libretti erano pieni di gente che faceva così. Questi "Wanna Marchi" esperti di economia perchè non spiegano cosa succedeva quando c'era la svalutazione della lira? No, la lira non si tocca, altrimenti non servo piu a niente, non riesco piu a rincoglionire nessuno...


PUBBLICO DEI PEZZI DI ENCICLOPEDIE CHE SPIEGANO CON ESATTEZZA COME ANDAVANO LE COSE.

Il caso piu eclatante è certamente quello della crescita (prendendo i paesi dell'Eurozona);le previsioni indicano il tasso nell'1,75% a metà del 1981,nell'1% a fine 1981,nello 0,25% a metà del 1982.E la crescita in quell'anno è stata vicino allo zero.Questo tasso di sviluppo,assai modesto,sembra insufficiente a ridurre,in maniera consistente,la grave piaga della disoccupazione che va dilagando: tra il 1982 e il 1983 la disoccupazione era di 37 milioni di persone.

lunedì 11 giugno 2012

Presidente Obama,perchè certe cose non sono state fatte?




Interessante questo libro di Elido Fazi e costa anche poco, ne ha scritto un altro sempre allo stesso prezzo (4,90 euro) e spiega da chi prende ordini il signor Obama.C'è poco da stupirsi se, sul finire del primo anno dei mandato di Obama,la Goldman Sachs,la banca che grazie alla sua potenza, è stata la prima delle corporazioni a contribuire alla campagna di Obama.

Lavora in maniera segreta per Wall Street, è un agente del capitale finanziario.Ha messo ben 11 elementi della Commissione Trilaterale a ricoprire ruoli importanti nel governo:



-Timothy Geithner ministro del tesoro



-Susan Rice,ambasciatore dell'Onu



-il generale James L.Jones ,consigliere per la sicurezza nazionale



-Thomas Donilon viceconsigliere per la sicurezza nazionale



-Paul Wolcker presidente dell'Economic Recovery Committee



-Dennis C. Blair direttore dell'intelligence nazionale



-Pacifico Kurt Campbell vicesegretario di stato con delega all'Asia orientale



-James Steinberg vicesegretario di stato



-Richard Haass inviato speciale del Dipartimento di stato



-Dennis Ross inviato speciale del Dipartimento di stato



-Richard Holbrooke inviato speciale del Dipartimento di stato

Molti si sono accorti che il cambiamento che diceva in campagna elettorale stenta a concretizzarsi,nonostante una nuova amministrazione democratica (si fa per dire).Nel momento chiave della crisi hadeciso di schierarsi dalla parte delle banche, lo ha fatto notare anche il regista Michael Moore, ma la gente (ignorante) che l'ha votato, fa finta di nulla.

Quando era arrivato il momento di riformaqre il sistema finanziario,Obama si è rivolto a summers,che da assistente del Segretario del Tesoro e poi egli stesso segretario al Tesoro nell'amministrazione Clinton si era opposto,insieme al suo mentore Robert Rubin,alla regolamentazione dei pacchetti di offerte di debito,inclusi i mutui ipotecari ,conosciuti come "derivati".

E la riforma sanitaria? Ha previsto si la copertura sanitaria per quasi la totalità delle persone che non sono coperte:però queste persone sono state obbligate ad acquistarla dalle compagnie private,creando così un'enorme fortuna per le assicurazioni ,indebitandosi pure.

Per Obama ci sarebbe molto altro da raccontare,leggete quello che pensa Elido Fazi.

da LA TERZA GUERRA MONDIALE?- Elido Fazi (Fazi editore)

Perchè uno illuminato come Barack Obama non prende il toro per le corna e non mette al primo posto dell'agenda del prossimo G20 che si terrà a Città del Messico a febbraio il seguente item: Ricostruzione del Sistema Monetario Internazionale,una nuova Bretton Woods,così come auspicato da tutti i leader che hanno ancora qualche grammo di intelligenza nella loro testa,prima di far parlare le armi?

pensa che effetto può aver fatto su un amico di Obama,come me,la decisione da lui presa il 31 dicembre 2011.Mentre qui daq noi tutti pensavano al veglione di Capodanno e si ubriacavano facendosi stupidi auguri per un felice 2012,lui a Washington firmava una legge che obbliga il Congresso a punire qualunque organizzazione finanziaria che faccia transazione con la Banca Centrale dell'Iran, che ha avuto l'ardire di aprire una Borsa del petrolio dove si tratta in euro e altre valute,non in dollari.Immagina come può sentirsi un italiano come me quando lunedi 23 gennaio l'Unione Europea,cioè in questo caso Londra e Parigi,gli stessi della guerra contro la Libia,dà il via libera alle nuove sanzioni europee contro l'Iran,decise dai ministri degli Esteri dei ventisette sopratutto per l'Italia,il paese europeo piu dipendente dal petrolio e dal gas iraniano e che in teoria avrebbe sei mesi di tempo per trovare fonti alternative.



"Supponiamo che in seguito a tutta la pressione che lei è riuscito a esercitare sull'Iran,unitamente alla pressione economica,il prezzo del greggio continui ad aumentare senza che l'Iran sia disposto a fare concessioni significative di sorta.Non sarebbe corretto a quel punto affermare che questa politica è destinata all'insuccesso?"

Ma è sicuro in tutta onestà di quello che dice,che l'Iran vuole la bomba atomica in tempi brevi,come sostiene Israele? Perchè, se cosi fosse,l'Iran avrebbe inviato gli ispettori dell'IAEA,l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica,a passare qualche giorno a Teheran per confrontarsi sulle possibili dimensioni militari del suo programma atomico? Non ci sono per caso altre ragioni che non vengono dette,come il fatto che l'Iran vuole vendere il suo petrolio sopratutto in euro?

Ma perchè poi sempre ilPentagono,proprio il 13 gennaio, ha deciso di stazionare 15.000 soldati in piu in Kuwait?

La globalizzazione,che riguarda l'ampliarsi e l'approfondirsi delle interconnessioni tra i popoli del mondo,attraverso gli scambi commerciali e sopratutto gli investimenti diretti esteri,cioè gli investimenti che un'impresa americana fa in Italia,o un'impresa italiana fa in America.

Ma perchè non propone qualcosa di ancora piu drastico della Tobin Tax, una legge facile facile che vieti alle banche di emettere derivati,o se li si vuole tenere,almeno in parte, che abroghi tutte le norme degli ultimi vent'anni che li hanno fatti proliferare,una cosa assurda se pensiamo che il valore dei derivati,cioè della montagna finanziaria che gira per il mondo,era arrivata al 30 giugno del 2011 alla stratosferica cifra di 707.569 miliardi di dollari,rispetto a un PIL mondiale di 62.911 miliardi.O almeno una legge che vieti assolutamente alle banche ordinarie di acquistare o negoziare derivati,in qualunque forma.

domenica 10 giugno 2012

GIANNI BRERA NEL 1976': Rivera? Un giocatore da amichevole...



Gianni Brera è morto nel 1992 , solo per qualche anno l'ho seguito ,nessuno si è mai permesso di metterlo in discussione.Una decina di anni fa mi scrivevo quasi tutti i giorni con Roberto Beccantini allora alla STAMPA oggi al FATTO QUOTIDIANO, e una volta mi permisi di criticarlo,e il Beck,che era quasi sempre d'accordo con me, mi bacchettò perchè Gianni Brera inventò un modo di fare giornalismo che nessuno ci riuscì.


Su questo posso essere d'accordo,ma la competenza è un'altra cosa.Come si fa a dire certe cose su Gianni Rivera? Uno dei piu grandi giocatori della storia, non solo del calcio italiano ma mondiale e se pensiamo ai giocatori che ha il Milan e la nazionale italiana adesso...Sul fatto che andava a donne con padre Eligio (anche Carlo Petrini nel libro NEL FANGO DEL DIO PALLONE ne parlò male), è un democristiano e sappiamo come sono fatti, ma chissenefrega era un giocatore di calcio,mica un politico,allora...

Non solo in questa intervista rilasciata a Roberto Gervaso nel 1976,ma in altre che si possono trovare su internet o nei libri, dimostrò anche di essere una persona abbastanza ignorante.Quella battuta sul calabrese alto 1,40 e lo stangone svedese alto due metri poi lo conferma.Non può essere intelligente e colto uno alto 1,40? E quelli alti 2 metri sono tutti furbi?



Qualcuno si è azzardato a paragonare il giornalista di Telenova Franco Rossi (www.francorossi.com),a Gianni Brera.A differenza di Brera, Franco Rossi lo seguo da molti anni ,se dovessi partecipare ad un programma calcistico con lui,dopo dieci minuti me ne andrei perchè è insopportabile ,alza la voce in continuazione,interrompe .Anche con lui mi scrivevo e il tono che usava nelle email erano offensivi, da denuncia e se allora avessi avuto un blog le avrei pubblicate tutte tanto per darvi l'idea di come è fatto.Solo perchè gli nomivano il Manchester United (allora vinse tutto),perdeva le staffe.

Come Gianni Brera è uno che spiace stupire, però non si permetterebbe mai di criticare un campione come Gianni Rivera.



da IL DITO NELL'OCCHIO- Roberto Gervaso (Rusconi)


TANTI SCRIVONO DI SPORT,MA NESSUNO HA I TUOI LETTORI:PERCHE'?

Perchè io ho studiato davvero e letto un mucchio di libri.Eppoi perchè ho fatto molto sport,il che mi ha consentito di dare un fondamento tecnico al ludus.


SEI NATO NEL GIORNALISMO SPORTIVO,O VI SEI APPRODATO?

Debuttai nella letteratura con poesie dannunziane e carducciane e racconti paesani.Ma l'ambizione di far lo scrittore è stata conculcata dal bisogno di guadagnare.Prima la bistecca poi il Nobel.

TI SEI MAI PENTITO DI SCRIVERE DI SPORT?

Qualche volta mi son sentito snobbato, ma io penso sia meglio far bene il sarto che male il letterato.Confeziono mutande di felpa che poi agghindo con pizzi,tanto per dimostrare che conosco anche il ricamo.

LA STAMPA SPORTIVA E' LIBERA?

Nessuna stampa è libera,sportiva o no.Tutti i giornali hanno un padrone.Chi dice il contrario,mi fa ridere.

LO SPORT ITALIANO E' IN CRISI?

Ne piu,ne meno dell'Italia.


A CHE E' DOVUTA?

Alla deselezione.


CIOE'?

Per secoli siamo stati servi (della Spagna, della Francia,dell'Austria e,oggi,dell'America).L'Italia,ficchiamocelo bene in testa,è sempre stata una colonia.Io poi alle razze ci credo.


QUINDI SEI RAZZISTA

No, dico solo che fra un calabrese alto 1,40 e uno stangone svedese di quasi due, c'è differenza.Anche sul campo di gioco.


IL CALCIO,OGGI, E' PIU UNO SPORT O UN MERCATO?

Lo sport è sempre stato mercato.Il Napoli compra quel brocco,quei piedipiatti di Savoldi e lo paga due miliardi.I tifosi partenopei esultano,s'abbonano allo stadio e la società incamera cinque miliardi.Se non avesse acquistato Savoldi non ne avrebbe guadagnato nemmeno uno.

SEI FAVOREVOLE ALL'IMPORTAZIONE DI GIOCATORI STRANIERI?

No,anche se atleti ne abbiamo pochi.

PERCHE' IL CALCIO RICHIAMA PIU PUBBLICO E FA PIU CASSETTA DEGLI ALTRI SPORT?

Perchè si può captare subito lo spirito agonistico e perchè c'è ancora molto campanilismo.

SE DOVESSI INNALZARE UN BUSTO AL PINCIO A TRE CALCIATORI ITALIANI,CHI SCEGLIERESTI?

Premesso che busti al Pincio io non ne innalzo a nessuno,ti segnalo tre campioni:Meazza, Piola, Gigi Riva.

E STRANIERI?

Di Stefano,il piu gran giocatore di tutti i tempi.


PIU DI PELE'?

Piu di Pelè.

MEGLIO IL CALCIO ITALIANO O ANGLOSASSONE?

Il calcio anglosassone è decaduto.Gl'inglesi ,figurati,li abbiamo battuti anche noi.

NESSUN CALCIATORE T'HAI MAI TOLTO IL SALUTO?

Il povero Ferrini del Torino.Col Cile s'era drogato,non pigliava un pallone.Io lo scrissi,lui mi fece querela.Ma poi se la rimangiò.

HERRERA E' STATO PIU UN GRANDE ALLENATORE O UN GRANDE ISTRIONE?

Herrera, vedi, studiò in Francia.


E CON QUESTO?

Come con questo? Chi studia in Francia,la sa sempre piu lunga.





CHE PENSI DI RIVERA?

Un furto continuato,un giocatore da amichevole.E' diventato Rivera stuccando i muri tirati su da altri.Certo,è molto bello:il culto del puer.


CHE C'ENTRA PADRE ELIGIO COL CALCIO?

Col calcio,non so.Con Rivera,invece, c'entra,eccome.Andavano ogni sera a donne insieme.


RIVERA PORTAVA IL FRATE,O IL FRATE,RIVERA?

Il frate,Rivera.Roba,comunque,da una botta e via.


PERCHE' OGGI NON ESISTONO PIU I GRANDI MECENATI DEL CALCIO?

Perchè di rifare le squadre non ha voglia piu nessuno.I quattrini se li tengono ben stretti.

E AGNELLI?

Agnelli è uno snob,un gran principe che distribuisce panem et circenses.

venerdì 8 giugno 2012

I quaranta giorni passati in carcere da Flavia Perina




Sinceramente non sapevo dei quaranta giorni passati in carcere da Flavia Perina, c'è stata nel periodo degli anni di Piombo,quelli che ti facevano vergognare di essere italiani.Adesso il terrorismo c'è ancora, ma è diverso, si usano i giornali e le tv.


Viviamo in un paese che è sempre stato schiavo degli Usa e del Vaticano, lo mafia è all'interno dello stato (anche se per qualche malato di protagonismo non è un problema), il carcere è sempre visto come una punizione eccessiva.Poi chi scrive questo libro è una parlamentare del Pdl , hanno avuto come leader (lo è ancora anche se finge di non esserlo piu) Silvio Berlusconi che senza il record di leggi ad personam (ci sta provando anche adesso per evitare il processo Ruby) per un Premier, sarebbe in galera.

L'altra sera a OTTO E MEZZO di quella Lilly Gruber che ,risparmiando la finanza internazionale, ha avuto come premio l'invito a partecipare alla ruinione del Bilderberg negli Usa,si parlava di Emma Bonino al Quirinale. Se succede veramente me ne vado da questo paese.

A Giovanni Vantaggio, il probabile (la sua versione non mi convince) assassino di Brindisi, consiglio di star tranquillo, ci penseranno i Radicali Italiani a darle una mano,l'hanno già fatto con fior di criminali come Fioravanti e Francesca Mambro.


da DETENUTI-Melania Rizzoli (Sperling & Kupfer)

Flavia Perina è una parlamentare di Futuro e Libertà,giornalista ed ex direttore del Secolo D'Italia.Militante fin da giovanissima nelle organizzazioni del Movimento Sociale Italiano,aderisce al Fronte della Gioventù.

Nel 1977,a soli 19 anni, arrestata negli scontri tra opposte fazioni politiche,succeduti all'uccisione del giovane militante di Lotta Continua Walter Rossi.

Rimasta in carcere quaranta giorni,sarà poi prosciolta in istruttoria.E' stata eletta deputato nel 2006 e nel 2008;oggi scrive su IL FATTO QUOTIDIANO e collabora con l'associazione Nessuno tocchi Caino,che lotta contro la pena di morte.

"Sono stata arrestata nel 1977 per l'omicidio di Walter Rossi. Avevo 19 anni.Ero un militante del Movimento Sociale Italiano della Sezione Balduina.Dopo una mobilitazione pubblica antifascista ci furono degli scontri tra estremisti di destra e di sinistra e tra questi ultimi ci scappò il morto.Fu ucciso questo ragazzo,uno studente di appena 20 anni.

"Quella sera la polizia fece una retata nella sezione politica dove ero rientrata:fui arrestata insieme con altri amici camerati e trasferita a Rebibbia,dove rimasi quaranta giorni,tutti di carcerazione preventiva,anche se dopo fui prosciolta in istruttoria".

"In cella eravamo in tre:io,la moglie di un boss della malavita romana e una trentenne tornata dall'India con la droga in valigia.Sai, a quei tempi da ragazzi si facevano i viaggi in India di tre mesi alla ricerca della spiritualità,e si tornava strafatti con un chilo di hashish appresso".

Flavia Perina mi racconta la sua esperienza giovanile mentre siamo sedute vicine nell'aula della Commissione Affari Sociali,di cui entrambe facciamo parte,durante una pausa dei lavori.Lei è deputata di Futuro e Libertà e di recente il presidente Gianfranco Fini l'ha nominata responsabile regionale (del Lazio) del partito.

"Per me il carcere è stata un'esprienza controversa.Provavo una forte preoccupazione per l'incognita della pena:quelli erano gli anni in cui iniziava il terrorismo e finivi dentro facilmente e anche a lungo;ma è stata anche la scoprta di un mondo complesso e meno orribile di quello che si immagina.

"In carcere c'erano ancora le suore,che avevano varie responsabilità nei reparti,quindi il clima non era così ostile,e c'erano ance gli educatori,che ti facevano fare delle cose,ti insegnavano.Io stessa ho seguito delle lezioni li dentro.

"Insomma,forse perchè ero così giovane e incosciente,o con una diversa consapevolezza,ma per me non è stato orribile".

"Durante la detenzione ho partecipato a uno sciopero della fame per protestare contro la carcerazione preventiva e la mancanza dell'accertamento dei fatti".

"Ci fu una grande solidarietà da parte del mondo di destra,in seguito al nostro arresto". "In quegli anni c'era molta preoccupazione per chi veniva rinchiuso nel settore femminile di Rebibbia,perchè questo era un reparto che si era politicizzato a sinistra a causa delle brigatiste,che avevano lasciato il segno,anche politico,del loro soggiorno in carcere.

"Tra le detenute se ne parlava.E molto.Si diceva addirittura che c'erano delle supercarceri in cui si adottavano severe misure contro il terrorismo,come rinchiuderti nelle celle triangolari, dove non potevi neanche sdraiarti,celle che erano state progettate e finalizzate a causare disagio,fisico e psicologico,per indurre il pentimento e la collaborazione.Quelli erano anni molto caldi politicamente e c'era grande partecipazione dei giovani alla vita politica".

"Per me è stata comunque un'esperienza non cos' negativa perchè l'ho avuta perchè l'ho avuta a 19 anni e perchè poi è andata bene,infatti non sono stata nemmeno rinviata a giudizio".

"No.Non ho avuto paura della carcerazione...da giovane non hai paura di nulla.E quell'esperienza non mi ha traumatizzato.Se sono andata a trovare i detenuti da deputata? Si,ma solo una volta,e al carcere minorile.Dagli adulti mai.Io sono iscritta all'associazione Nessuno tocchi Caino,dove lavora Francesca Mambro,di cui sono amica,e mi ha sempre interessato la questione del carcere,la sua problematica e la sua complessità.Collaboro con loro da anni.

"Io poi ho una ferma convinzione:in carcere ci vanno solo i poveri! Salvo rare eccezioni,ci vanno tutti quei poveri cristi che non hanno i soldi per permettersi un avvocato.Per me e per i miei amici è sempre stato così.E per moltissimi altri che non conosciamo.Per la maggioranza,direi!

"Te la dico meglio...la carcerazione oggi dipende dal reddito! "Oggi nelle carceri non si parla piu nemmeno l'italiano! Le celle sono piene di extracomunitari,di piccoli spacciatori maghrebini,di trafficanti di prostitute dell'Est,di ladri di polli; gli italiani sono una minoranza e quelli che ci sono risultano economicamente disagiati".

"Io sono stata direttore del secolo d'Italia e pensa che non ho mai scritto un editoriale sul carcere, è indicativo,no? E ora scrivo su IL FATTO QUOTIDIANO di Antonio Padellaro e anche lì non ho mai parlato di carcere.

"Certo, per l'onorevole Alfonso Papa ho votato sì all'arresto preventivo.E anche per l'norevole Nicola Cosentino ho votato si all'arresto preventivo.Non che voglia augurare il carcere a nessuno ma in questi casi per me è prevalente il tema dell'uguaglianza di fronte alla legge,non possiamo dire agli italiani che ci sono eccezioni.

"Se sei un perseguitato è un fatto,ma di fronte alla legge tutti i cittadini,impiegato,magistrato o parlamentare,sono uguali".

giovedì 7 giugno 2012

Caro Barnard, sull'evasione la pensavi diversamente...



Mi dispiace notare molta gente che si è completamente venduta il cervello per difendere qualcuno,succede anche ai tifosi di Paolo Barnard.


Come ho scritto in altri post ,il Paolo Barnard degli ultimi mesi, cioè da quando ha riaperto il suo sito, l'ho trovato cambiato e decisamente peggiorato, l'ho fatto notare essendo io uno che ragiona a 360 gradi e i risultati si sono visti:in 25 si sono cancellati dal mio canale Youtube nelle ultime 3 settimane oltre ai tanti commenti poco simpatici su Facebook.Problemi loro,se per difendere qualcuno sono disposti a farsi prendere in giro.

Cos'è' che mi ha dato fastidio di Barnard? Per prima cosa si è schierato decisamente con gli imprenditori. Si è messo ad andare a braccetto con Maurizio Zamparini presidente del Palermo calcio, uno che è un paio d'anni che minaccia di mollare il calcio per andare a vivere in Austria e invece non lo molla e continua a fare affari in un mondo (quello del calcio) schiavo delle multinazionali,che per il materiale calcistico, sfruttano milioni di schiavi e tra questi anche bambini.

E poi gli ultimi post sono geniali, difende l'evasione. Anche questo è un discorso molto complesso;in sintesi difende quei furboni dei datori di lavoro che pagano in nero gli straordinari dei propri operai e che spesso (io l'ambiente della fabbrica la conosco meglio di Barnard) si inventano delle scuse per dargli di meno di quello che gli spetta.Questo è un esempio ma ce ne sono tanti altri.

Ormai Barnard le sta provando tutte,non c'è dubbio che durante la sosta qualcuno lo ha contattato e magari gli abbia fatto il lavaggio del cervello per coinvolgere piu gente possibile.

Intanto sull'evasione fiscale e sugli evasori ha cambiato decisamente idea. Il 22 gennaio 2011 in una email dove gli feci delle domande (all'interno di questo blog trovate il post con le sue risposte,basta andare indietro al gennaio 2011):

DOMANDA DI ANGLOTEDESCO:

Qualcuno mi ricorda che l'Italia ogni hanno gli mancano 200 miliardi di

euro per la corruzione di cui Berlusconi c'entra molto. A volte esageriamo a parlare di mancanza di sovranità monetaria e di euro,di neoliberismo...

RISPOSTA DI PAOLO BARNARD:

E' evasione, soprattutto esportazione di capitali nei paradisi fiscali, Berl non c'entra nulla. Siamo noi a essere un popolo di ladri nati, dal salumiere a Della Valle.

mercoledì 6 giugno 2012

Tra i "montezemolini" anche Giulia Innocenzi




Vanno di moda i movimenti, le liste civiche, tutti vogliono far politica:Scalfari, De Gregorio, Landini, 5 stelle e anche Luca Cordero di Montezemolo.Tra i suoi probabili collaboratori troviamo anche Giulia innocenzi di Servizio Pubblico.


Quali sono gli obiettivi di Montezemolo? Cosa succederebbe in caso di vittoria?

Ci sarebbe da scrivere molto, non è livello di Silvio Berlusconi ma per le classi sociali piu deboli non porterebbe nulla di buono.

In breve:

Politiche neoliberiste, ricchezza in mano a poche persone, che controllano la vita sociale per fare enormi profitti.Servizi e beni per chi se lo può permettere, disuguaglianze economiche e sociali.Privatizzare tutto, ed inevitabilmente perdita di posti di lavoro.



Il giornalista che si è occupato di questo articolo per l'ESPRESSO è Marco Damilano che divide in tante categorie coloro che formerebbero il partito di Montezemolo:


IDEOLOGI

Andrea Romano

Carlo Calenda


ORGANIZZATORI

Federico Vecchioni


TELEVISIVE

Irene Tinagli

Giulia Innocenzi



CATTOLICI

Andrea Causin


ECONOMISTI

Nicola Rossi

Marco Simoni

Giancarlo Bruno


INTELLETTUALI

Francesco bonami

Sergio Scalpelli


PROFESSORI

Michele Ainis

Vittorio Emanuele Parsi


TECNICI

Alberto Stancanelli

Michel Martone

Ennio Cascetta



IMPRENDITORI

Salvatore Matarrese

Romano Perissinotto

Giuseppe Cornetto Bourlot

Cinzia Pecchio


VERSO NORD

Diego Bottacin

Giustina Destro

Fabio Gava

Gianluca Susta

martedì 5 giugno 2012

Ministro Severino,altro che ricostruire! I carcerati devono stare in galera!

Paola-Severino.jpg

Ormai in questo Paese virtuale siamo abituati a tutto anche a queste proposte assurde.Dopo l'indulto del governo Prodi che fece uscire di galera migliaia di gente per poi farle tornare dentro, anche se poi fu fatto sopratutto per salvare i furbetti e Cesare Previti, adesso per ricostruire l'Emilia la Severino (mi sembra molto democristiana) vuole utilizzare i carcerati meno pericolosi, tossicodipendenti, ecc ecc.Come al solito bisogna mettere davanti chi è finito in galera anzichè le persone oneste che devono fare i salti mortali per arrivare a fine mese.
La mia proposta? Far lavorare non i carcerati ,che devono stare in galera , ma i disoccupati dell'Emilia-Romagna ,sopratutto quelli che hanno i figli da mantenere.Come premio? Pagargli le bollette e l'affitto fino alla fine dei lavori.Altro che tossicodipendenti, avevano una vita e hanno deciso di buttarla via , non meritano nulla!
da http://www.corriere.it/
Coinvolgere i detenuti delle carceri dell'Emilia-Romagna nell'opera di ricostruzione delle zone terremotate. Lo propone il ministro della Giustizia, Paola Severino, durante la visita al carcere della Dozza di Bologna. «Vorrei lanciare un'idea - dice il ministro - quella di rendere utile la popolazione carceraria, quella non pericolosa, per i lavori di ripresa del territorio». E ancora: «Momenti come questi potrebbero vedere anche parte della popolazione dei detenuti tra i protagonisti di un'esemplare ripresa».
IL PIANO - «Vorrei che fossero coinvolte tutte le carceri della regione e se fosse possibile non solo» dice il ministro, pur precisando che si tratta di una «piccola idea» di cui si deve ancora discutere con i direttori e i provveditori. «Ho sempre pensato che il lavoro carcerario sia una risorsa per il detenuto, un vero modo per portarlo alla risocializzazione e al reinserimento nella società» aggiunge il Guardasigilli. Facendo l'esempio di Bologna il bacino di detenuti in cui si potrebbe pescare escluderebbe per Severino i 101 detenuti in alta sicurezza e potrebbe riguardare i 246 tossicodipendenti o il 57% di extracomunitari che compongono la popolazione carceraria della Dozza. Si potrebbe lavorare, spiega «su queste due fasce».
SICUREZZA - Nel frattempo Severino annuncia alcuni provvedimenti per la sicurezza dei detenuti nelle zone colpite dal terremoto. «Abbiamo fatto in modo che tutte le celle rimangano aperte di giorno e di notte. Non possiamo aggiungere al carcerato anche l'angoscia della claustrofobia» spiega il ministro della Giustizia. Chi è in cella «sa di non poter andare da nessuna parte», aggiunge. Al via già da lunedì, inoltre, lo spostamento di circa «350 detenuti nelle carceri di altre regioni e un rinforzo alla polizia penitenziaria impegnata in Emilia-Romagna». Provvedimenti d'emergenza «per alleggerire la situazione carceraria» e «per dare sollievo», spiega ancora Severino.
SOCCORSI - Fa il punto su nuovi interventi anche il ministro degli Interni Annamaria Cancellieri: «Ne parleremo presto in consiglio dei Ministri. Non ci sono al momento novità sul piano dell'emergenza e della ricostruzione». Sui controlli e l'opera anti-sciacallaggio, inoltre, il ministro non esclude l'invio di nuovi militari dell'esercito: «Dipende dalle situazioni. Ad oggi dove i Prefetti hanno fatto richiesta hanno ottenuto i militari».

lunedì 4 giugno 2012

Sullo yatch con Giovanni Leone,Giovanni Brusca e...Giulio Andreotti (da Metastasi)




Per prima cosa un grosso in bocca al lupo a Gianluigi Nuzzi perchè, come era facile da prevedere, dopo il suo ultimo capolavoro SUA SANTITA', rischia di fare una brutta fine.Venerdi a Milano mentre giravo in mezzo a centinaia di migliaia di persone che aspettavano l'arrivo del Papa, pensavo a questo libro e come facessero a non vergognarsi.Purtroppo la gente non ama ragionare a 360 gradi.


Cosa dire del pezzo che pubblico sotto: abbiamo avuto per sette volte presidente del consiglio Giulio Andreotti uno che frequentava mafiosi, che era nella stessa barca a parlare con Giovanni Brusca e con altri fior di boss.La prescrizione, grazie anche al signor Silvio Berlusconi che l'ha accorciata ,l'ha salvato ma i rapporti con i mafiosi restano,eccome.Negli anni 70-80 abbiamo avuto questo signore come Premier e nonostante tutto qualche fenomeno ha il coraggio di difendere la classe politica degli anni 70-80.


da METASTASI-Gianluigi Nuzzi e Claudio Antonelli (Chiarelettere)

"Dopo che Nino ha accennato all'attentato ha cambiato discorso prosegue Di Bella."Anzi per qualche secondo l'istinto mi ha detto di andarmene.In fondo a me intetressava solo quello per cui mi ero fatto sedici ore di macchina:vendere armi.Tutti quei casini di mafia non erano per me.Ma lui insisteva per passare il pomeriggio assieme.E io, quel punto, non potevo dire di no.Così andiamo in diversi bar.A Sferracavallo,Tommaso Natale, Isole delle Femmine.Insomma,tutta la costa occidentale di Palermo.Parliamo ancora di armi, della Svizzera e di com'è facile per noi andare oltre il confine a prendere roba.

"Verso le quattro,visto che è lui a tornare sull'argomento,gli chiedo di incontrare di nuovo Brusca.Voglio a tutti i costi combinare qualcosa con lui.Anche se so che c'è da avere paura.Quelli sono delle bestie.Altro che giri di amicizia.Esistono solo interessi o morte.Franco un errore in buona fede me lo avrebbe perdonato.Loro no.Con quei mafiosi,un giorno torni utile e allora e dalla parte giusta.Il giorno dopo sei nel posto sbagliato e,senza nemmeno avvisarti,ti mettono nel libro nero.Poi appena posso ti seccano.

"Però penso che sia importante tornare a Lecco da vincitore.Fare affari con Brusca è come avere una medaglia.Non so se Nino capisce quello che mi passa per la testa,comunque dal porticciolo di Isola delle Femmine prendiamo una barchetta e in pochi minuti arriviamo a uno yatch.Mi porta di nuovo da Giovanni Brusca.Lo yatch è di una grandezza incredibile.Ma ne ho visti di grossi così.Non vedo nè il nome nè la matricola.Tanto meno faccio domande.Saliamo da poppa.Ci togliamo le scarpe e Nino apre la porta scorrevole che dà prima su una sala e poi su un corridoio e in fondo a un salotto.

"Sulle poltrone,oltre il corridoio, c'è seduto Giulio Andreotti.Al suo fianco,e di fronte a Brusca, l'ex presidente della Repubblica Giovanni leone.Poi in piedi altri che non conosco.Persone distinte.C'è uno che assomiglia ad Amedeo Nazzari.Me lo ricordo benissimo perchè è la prima faccia che vedo quando Nino apre la porta.Proprio prima di incrociare lo sguardo di Andreotti."Ma scusa,faccio a Nino,non è il Gobbo? Che cosa fai qui? "Eh ,che vuoi che faccia qua? risponde quello in siciliano."Lui viene qua e spartisce ordini".

"Come spartisce ordini? mi dico.Ma non mi esce nulla dalla bocca,e pure Nino fa silenzio.Anche lui, credo, ha visto la stessa cosa che ho visto io.

"Faccio un cenno con la testa a Nino,che doveva aver calcolato di farmi incontrare Brusca da solo per parlarne di armi e che è rimasto,lui per primo,parecchio sorpreso dalla presenza di quegli uomini.Lo seguo e torniamo all'esterno.Nessuno dei due parla.In tutto passano dieci minuti.C'è troppa gente importante e voglio andarmene.Così,mi rimetto le scarpe e dico: "Nino amuninne".Perchè ho capito che c'è qualcosa che no9n va.Le cose me le sento."Magari scendo un'altra volta.Ne riparliamo,perchè vedo che Brusca è impegnato.Ti ringrazio per la tua buona volontà,però portami giù".

"Cosi risaliamo sulla nostra barca e dieci minuti dopo siamo già a Isola delle Femmine.Attracchiamo in un punto vicino a un passaggio a livello.Attraversiamo la strada ed entriamo in una pasticceria per prendere due bicchieri d'acqua e mangiare due cannoli.Ho sempre avuto il vizio di alzarmi e andare a pagare.Lo faccio anche in quell'occasione,ma la signora dietro al bancone mi guarda inorridita:"Scherza? Mi vuole inguaiare".In effetti in tutto il tempo in cui sono stato con lo Sfregiato non l'ho mai visto pagare.Quello è il regno suo e degli altri mafiosi come lui.Tutti li conoscono anche perchè fanno le cose alla luce del sole.

"Quando sei padrone pure delle persone puoi anche incontrare un presidente del Consiglio in pieno giorno.Non che mi frega niente della cosa.Non sta certo a me valutare quello che fa Andreotti con Brusca.Comunque con Nino dopo i cannoli le cose si raffreddano:sul momento ci lasciamo con l'accordo che dopo un mese mi faccio vivo sempre tramite l'amico comune e gli faccio avere una cinquantina di Skorpion.Ma poi la cosa non va in porto e per diversi anni non torno piu in Sicilia.Circa tre settimane dopo quell'incontro,a Palermo uccidono Paolo Borsellino.Quando vengo a saperlo dai telegiornali,un pò mi spavento perchè avviene esattamente quello che aveva preannunciato Nino.A quel punto so davvero troppo per i miei gusti.e non va bene.Per me conta fare soldi e concludere affari.Le cose losche dove c'è di mezzo pure lo Stato non mi piacciono per niente".

Di Bella tira il respiro.Si ferma e ci guarda.Ha raccontato il suo viaggio siciliano tutto d'un fiato a togliersi un peso che tiene sepolto nella memoria.Anche noi tiriamo un gran respiro.Il suo racconto rompe gli schemi mentali di un normale cittadino.Non esistono confini tra le mafie.Non esiste alcuna separazione tra camorra, mafia e 'ndrangheta.E' un unico tessuto.E' tutta una metastasi.Il potere delle organizzazioni criminali sta proprio nel cambiare pelle,mescolarsi, scambiarsi occasioni di business.E' una verità difficile da metabolizzare.Ci vorrà tempo.Possiamo invece raccogliere questo racconto inedito e consegnarlo alla magistratura,che ne valuterà la verità e procederà,se lo riterrà opportuno,a nuove indagini di ulteriori riscontri.

domenica 3 giugno 2012

Si può resistere senza calcio?





Con la provocazione fatta dal Premier Mario Monti, Piero Ricca nella rubrica "UOMO DA MARCIAPIEDE" per il Fatto Quotidiano, ha chiesto alla gente se sarebbe giusto chiudere il calcio, se si può farne a meno.
Se me lo avesse chiesto a me gli avrei risposte se intende il calcio italiano o il calcio in generale perchè c'è un po di differenza.
A me il calcio è sempre piaciuto fin da piccolo, ci ho giocato anche se mi divertivo piu all'oratorio che nella squadretta locale perchè già da ragazzini sbagliano la mentalità cioè sempre e solo quello del risultato da raggiungere anche con la furbizia, con i falletti sporchi a palla lontana.Ho frequentato gli stadi per anni ,ho smesso nel 2003 per dedicare il mio tempo a cose piu serie (si fa per dire) e poi perchè con i miei occhi ho visto partite poco chiare.
Almeno al sabato o la domenica mi piace guardare le partite in tv,almeno per me, è lo sport piu emozionante che ci sia, basta ricordare Bayern Monaco-Manchester United finale Champions League 1999, Manchester City-Qpr nell'ultima giornata del campionato inglese e la finale di Champions League di due settimane fa a Monaco di Baviera.E non mi vergogno a dirlo, scommetto qualche euro la settimana per vincere qualcosina anche per poter partecipare a convegni ,manifestazioni senza bisogno di cercare donazioni come fa qualcuno, fingendo di essere trasparente su quello che avanza...
L'importante è non vivere solo ed esclusivamente di calcio, non andare allo stadio, e non litigare.Guardi il match e poi basta, al massimo se c'è da vedere per curiosità qualche episodio alla moviola, lo si può fare, ma non perdere tempo ad ascoltare i vari Tiziano Crudeli, Elio Corno e Franco Rossi che per anni ci siamo insultati via email anche per via dei miei interventi telefonici a Telenova.
Per quanto riguarda lo scandalo delle scommesse, il problema non è solo il calcio ma la società italiana, il troppo buonismo,l'usare sempre la carota e mai il bastone.Qualche mese fa l'ex giocatore del Bari Bellavista,intervistato si è lasciato andare al solito "Tutti meritano una seconda possibilità", in questa maniera ognuno vuole fare il cavolo che vuole perchè intanto ti fanno poco o nulla.Saltano fuori cose di questo genere? Galera e 15 anni di squalifica e poi vedi che ci pensi due volte a fare il furbo...
Comunque ammetto che il calcio è bello anche per questo essendo io uno che ama seguire gli scandali, leggere libri sul calcio malato (NEL FANGO DEL DIO PALLONE è il mio preferito e tra un po acquisterò anche CALCIO E MAFIA) e soprattutto non star male per nessuna squadra.