Anglotedesco

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Secondo voi chi fa piu danni all'Italia Draghi o Berlusconi?

giovedì 31 maggio 2012

Nessun colpevole per la strage di Piazza Della Loggia.La solita schifosa Italia...




Lunedi scorso,per la prima volta, sono andato all'anniversario della strage di Piazza della Loggia a Brescia.Come al solito l'Italia ha mostrato la sua vera faccia cioè mafiosa che pensa solo a proteggere i propri delinquenti,che siano rossi o che siano neri, mafiosi,terroristi ,corruttori e chi piu ne ha piu ne metta.Il non poter stampare moneta non è l'unico problema che c'è in questo paese.


Non c'è bisogno di fare molti commenti per questa storia.Sintetizziamo:

-Il 28 maggio 1974 a Brescia in Piazza della Loggia,allo ore 10.12, un ordigno,collocato in un cestino dei rifiuti sotto i portici della piazza,esplode mentre è in corsi una manifestazione antifascista.

Muoiono 8 persone e ne rimangono ferite 108.



LE INDAGINI

-3 precedenti inchieste aperte

-10 pronunciamenti

-nessun colpevole


L'INCHIESTA IN CORSO


-Aperta nel 1993

6 imputati:


Delfo Zorzi

Maurizio Tramonte

Carlo Maria Maggi

Francesco Delfino

Pino Rauti

Giovanni manfredi (morto nel luglio 2009)



LE SENTENZE-Primo grado

Tutti assolti i 5 imputati in base all'articolo 530 comma 2 assimilabile alla vecchia insufficienza di prove



APPELLO

Tutti assolti.Per Rauti la procura non aveva fatto appello.

PER VEDERE I VIDEO

www.youtube.com/anglotedesco

mercoledì 30 maggio 2012

IL SISMOLOGO FABRIZIO GALADINI: "Non è finita".Purtroppo aveva ragione...




Ieri mattina al centro commerciale ho acquistato questo settimanale ,leggendo in alto a destra "TERREMOTI L'esperto:"Non è finita",ero curioso di sentire il parere di questo esperto.Dopo dieci minuti aver finito di leggere l'intervista che trovate qui sotto, è data la scossa 5.9 che ha peggiorato ancora di piu la situazione in provincia di Modena e Mantova.Purtroppo Galadini aveva ragione.Qualche mese fa sempre in Emilia con epicentro in prov di Parma la scossa era di 5.5,avevano detto previsto che c'erano d'aspettarsi scosse piu violente, e cosi è stato.Le previsioni non sono delle migliori.

L'Emilia non la riconosco piu: crisi, invasione dei mafiosi, criminalità dell'est e anche il terremoto, cose impensabili 25-30 anni fà.

Sto dalla parte di coloro che sostengono che chi definiva l'Emilia Romagna una zona a basso rischio,si deve vergognare!Il mondo è imprevedibile... certe cose meglio non dirle!

da NUOVO numero 19

Molte scosse e tutte ravvicinate nel tempo.La Pianura padana non è il posto tranquillo che il paesaggio piatto,attraversato dal Po, potrebbe suggerire.E' in cima alla classifica nella mappa ufficiale del pericolo sismico.Fabrizio Galadini ,sismologo dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia,spiega il perchè.

"Tutta la val Padana è come stretta in una morsa.Da sud c'è una placca che preme verso nord e spinge l'Appennino;da settentrione,invece,la placca alpina preme al contrario facendo resistenza.La compressione tra queste due porzioni di pianeta stringe la pianura e genera terremoti".

COM'E' NATO ALLORA QUESTO TERREMOTO IN EMILIA?

"In particolare,questo sisma è nato dalla spinta degli Appennini sopra la microplacca Adriatica e l'epicentro era meno di 10 km dalla superficie terrestre.Le faglie,generate dal movimento delle placche,non sono visibili,ma possono causare sismi di gravità medio-alta,proprio come questo terremoto.

EPPURE LA PIANURA PADANA SEMBRAVA UNA ZONA SICURA...

"In realtà,proprio in quella zona ci sono testimonianze di terremoti fin dal Medioevo.Ferrara,per esempio,ricorda un eventi sismico importante nel 1234 e poi uno addirittura catastrofico nel 1570,che demolì gran parte del Castello degli Estensi.Però ci sono periodi,come l'attuale,in cui la sismicità tende a essere piu frequente:è da gennaio che si registrano scosse di una certa intensità".

ERANO TUTTE AVVISAGLIE?

"Il meccanismo è in qualche modo legato,ma quelle scosse non erano avvisaglie.Gli eventi sismici precedenti erano molto piu profondi.Potranno presentarsene altri.

DOBBIAMO DUNQUE CONSIDERARE LA ZONA COME PERICOLOSA?

"Per noi sismologi il pericolo è un calcolo matematico:studiamo le accelerazioni dei movimenti tellurici entro 50 anni.E la Pianura padana è una zona a rischio medio-alto,come risulta dalla mappa della pericolosità sismica".

martedì 29 maggio 2012

ROMANO PRODI:la finanza conta piu dei singoli stati





Paolo Barnard l'altra sera a L'ULTIMA PAROLA è stato grande, ha detto cose sacrosante,e su questo sono sempre stato d'accordo con lui.Mi è arrivato qualche messaggio che mi chiede perchè ultimamente sono contro Barnard.Io non sono contro nessuno, a volte posso essere d'accordo a volte no, il problema è di chi mi scrive queste cose, dovrebbero imparare a ragionare a 360 gradi e svegliarsi.


Quello che dice Romano Prodi a Marco Damilano e Luigi Amicone è a dir poco vergognoso.Lui è stato uno di quelli che ha preso parte alla distruzione del sud Europa, e adesso parla che la finanza conta piu dei singoli stati? D'altronde questi signori qui non li sentirete mai ammettere le proprie colpe, che si poteva evitare tutto ciò.

Parla di finanza e Grecia il signor Prodi.Sia in Italia che in Grecia comandano dei banchieri che fino al giorno prima lavoravano per le istituzioni responsabili del crollo dell'economia mondiale.E' senza dubbio la vittoria della finanza internazionale,che guadagna cifre enormi anche dopo il crollo degli stati.Guadagni enormi per poche persone,e danni enormi per i governi, che sono obbligati a riparare con tagli e nuove tasse a carico dei cittadini.

Ricordiamo un po di cose al signor Romani Prodi,i problemi dell'unione Europea.Nizza,Barcellona ,Lisbona tutti incontri rituali senza ottenere risultati.La possibilità di creare uno stato federale con l'Europa a 27 stati non esiste.Gli Stati Uniti sono stati creati perchè sono stati federati 13 stati.Con 20-25 stati avrebbero trovato grandi difficoltà.L'allargamento dell'Unione europea caro Prodi è stato un grosso errore. Avete dato in mano l'Europa a Francia e sopratutto Germania.anche con Hollande la Francia non accetterà mai un unione economica-politica senza l'Italia per un motivo semplice: riprenderemo con le svalutazioni competitive,mettendo in crisi i sistemi industriali di Francia e Germania.

Da L'ESPRESSO numero 20-Intervista a Romano Prodi di Marco Damilano

"In Grecia la spiegazione del voto è chiarissima,c'è un livello di sofferenza della popolazione molto elevato, si poteva porre rimedio al dissesto dei conti molto prima,non è stato fatto per esclusivi motivi di politica interna tedesca.Una preoccupazione per il futuro che arriva dopo anni in cui l'Europa la ricetta per vincere le elezioni è stata cavalcare tutte le paure.La paura degli immigrati,la paura della Cina...Non parlerei di rivolta-europea.C'è una reazione contro la politica,contro l'establishment e dunque anche contro l'Europa".

"Come diceva Jacques Chirac: non esiste una nuova Europa senza una nuova Italia.Fino a questo momento si è seguita la strada dell'austerità finanziaria,lo considero il suicidio dell'Europa.Il mondo è cambiato,i singoli paesi hanno perso la loro sovranità nazionale,la finanza conta piu dei singoli stati.E' questo il quadro in cui dobbiamo muoverci,una dimensione sovranazionale,fare gli eurobond contro le speculazioni,subito.

Soluzioni che sembravano irrealistiche come la Tobin Tax oggi diventano una necessità perchè la democrazia deve trovare le risorse per arginare il potere della finanza e l'aggressività dei mercati.Gli Usa hanno un debito pubblico piu grande del nostro,ma nessuno li attacca per le loro dimensioni.Lo stesso accade alla Cina.Anche l'Europa deve diventare un cane grande".

"Oggi gli stati europei sono tanti piccoli gattini sparsi in litigio perenne tra di loro.Ma i singoli paesi non muovono nè le emozioni ne l'economia.Guardi l'Africa:l'Europa è il continente che investe di piu eppure non elabora nessun pensiero.Dopo la primavera araba l'Europa ha promesso tanto non ha fatto niente.Non c'è solo il denaro che ci fa vicini,c'è anche un'idea di politica".


INTERVISTA RILASCIATA DA ROMANO PRODI A LUIGI AMICONE

da TEMPI numero 21

"Osservando gli avvenimenti di oggi,mi sento di dover confermare che ,nei tempi piu recenti,l'Europa procede piu per necessità che per scelte politiche.Siamo in presenza di una crescente incapacità di comprendere e interpretare i cambiamenti del mondo.Eppure è facile vedere come progressivamente tutte le nazioni,esclusi gli Usa e la Cina,stiamo perdendo la propria sovranità di fronte alla dimensione e alla rapidità di azione dei mercati finanziari.Non parlo della zona Euro:dobbiamo infatti constatare che tutti i paesi sono costretti a decidere la loro strategia sono per non essere preda di attacchi speculativi.Si finisce perciò col tassare solo i beni e le attività che non possono fuggire dal paese.I pesi del riaggiustamento del bilancio vengono addostati a una categoria e non all'altra proprio per effetto della forza dei mercati finanziari.Non parlo solo dei paesi della zona euro perchè anche la Gran Bretagna ha dovuto adottare una politica di maggiore austerity proprio per evitare che i tassi di interesse del proprio debito salissero alle stelle.In un mondo globale la sovranità la conservano solo i giganti.Se i paesi europei,Germania compresa,la vogliono conservare la debbono condividere con gli altri membri dell'Unione".

lunedì 28 maggio 2012

ROBERTO SAVI:ma quale mafia!Ho lavorato per lo stato per 18 anni!





Interessante questo libro della parlamentare del Pdl, raccoglie gli umori di personaggi che a torto,sono diventati famosi.Il tono però non mi piace, io la penso diversamente da Melania Rizzoli, le pene in Italia sono insufficienti e bisognerebbe usare piu il bastone per rispetto delle persone invece che le regole le rispettano ,facendo anche sacrifici.La terrorista Francesca Mambro ringrazia l'Italia perchè negli Usa avrebbero preso la pena di morte, io invece no, l'avrebbero meritata tutta perchè hanno ucciso anche persone innocenti.


Il pezzo che pubblico oggi riguarda il leader della banda della Uno bianca:Roberto Savi. Melania gli legge alcune pagine del libro di Giovanni Spinosa (con la prefazione di Marco Travaglio) L'ITALIA DELLA UNO BIANCA ,chi ha letto questo libro sa che il magistrato pensa a rapporti tra Savi e la mafia, Roberto "il corto" non la pensa cosi ricordando che lui ha lavorato per 18 anni per lo stato.

Quello che mi chiedo è come mai Carlo Lucarelli, Franca Leosini e Giovanni Minoli nelle puntate che hanno dedicato alla Uno bianca non hanno mai accennato ai contatti,tramite la ragazza di Fabio Savi, Ewa Mikula, con la criminalità locale della cittadina ungherese da dove proveniva la Mikula. Comunque interessanti anche le osservazioni finali della Rizzoli.
Mettiamo a confronto le versioni di Giovanni Spinosa, Roberto Savi e Melania Rizzoli.

da L'ITALIA DELLA UNO BIANCA-Giovanni Spinosa (Chiarelettere)

L'ultima rapina alle Coop avviene il 26 giugno 1989.Due anni e mezzo dopo,Fabio Savi va in Ungheria.Si sa, nella sua stella polare ci sono le cattive compagnie.Va a Budapest,fa un "abbordaggio alla romagnola" e finisce fra le braccia di una ragazza,Eva Mikula,in contatto con i peggiori ambienti della criminalità locale.

Lui,che avrebbe swdegnosamente respinto ogni rapporto con la criminalità italiana,non disdegna gli agganci con quella ungherese.Tra gli affari che imbastisce,c'è anche un traffico di armi dall'Ungheria e il progetto d'importare in Italia 400 (dicasi 400) Kalashinikov.

Roberto Savi non è da meno del fratello nel parlare dell'importazione di armi dall'Ungheria.Narra di viaggi fatti portando armi nascoste nei sedili delle macchine cui veniva strappata appositamente la tappezzeria.

Le confidenze,le collaborazioni e i racconti dei Savi possono essere opinabili.Facciamo conto che non esistano.Facciamo persino conto che non esistano i documentati racconti sui traffici d'armi con specialisti del settore di Catania.Facciamo conto che i Savi non conoscano nemmeno gli Jervolino di Poggiomarino.Si concedano alle teorie essenzialiste tutte le piu strabilianti coincidenze, quelle possibili e quelle impossibili.Le armi, però, esistono;sono documentate dai verbali di sequestro.

Si è sempre parlato delle armi con cui i Savi hanno sparato e ucciso;le Colti, i fucili a pompa,il Sig Manurhin ,l'AR70,le due pistole 98F cal. 9x21 rapinate nell'armeria.Esistono ,però,anche altre armi;e sono molto interessanti.

Il loro interesse deriva dal fatto che i Savi non le hanno mai usate e che non sono mai comparse nei delitti della Uno bianca.Altrettanto interessanti sono il munizionamento e gli esplosivi rinvenuti nelle perquisizioni.

La Corte d'Assise di Rimini ha puntualmente elencato le armi detenute dai Savi.Pur prescindendo da quelle legalmente detenute e da quelle utilizzate negli eccidi riconducibili alla loro attività di assassini (ad esempio la due Beretta rapinate nell'armeria di via Volturno),si tratta di un elenco impressionante.

I Savi non hanno mai utilizzato la maggior partte delle armi rinvenute in loro possesso.Nonostante la loro facilità di grilletto,avrebbero dovuto vivere tre vite per sparare tutte le munizioni che detenevano.Eppure,detenevano anche migliaia di bossoli già percossi e l'attrezzatura per ricaricarli.Fabio Savi riferisce che avevano anche proiettili per armi non in loro possesso.Detenevano migliaia di inneschi,matasse di micce e detonatori del tutto inutili per la loro attività.

Il rinvenimento risale al novembre 1994 e, dall'estate del 1991 (rapine agli uffici postali), i Savi non usavano piu gli esplosivi nelle rapine.

Il possesso clandestino delle armi, delle munizioni e degli esplosivi presuppone che siano stati acquistati e importati clandestinamente.In altre parole,l'arsenale trovato nelle disponibilità dei Savi significava per loro:costi economici, sforzi organizzativi e rischi.Per quale ragione si sarebbero dovuti accollare spese,fatiche e rischi, per detenere clandestinamente armi, esplosivi e munizioni di cui non avevano bisogno e che,in effetti,non usavano? La ricarica di migliaia di cartucce ha il sapore di un autentico secondo (anzi,terzo) lavoro per Fabio e Roberto Savi.

Non è necessario mobilitare le documentate dichiarazioni dei compagni di cella di Alberto Savi sui traffici di armi intessuti con pregiudicati di Catania e con elementi della malavita campana.La risposta è nei fatti ed è ovvia:i Savi ,oltre che rapinatori e assassini,sono anche dei traffi8canti d'armi.Se si traffica in armi,vuol dire che si ha un mercato di riferimento:la criminalità,comune o organizzata che sia.

Fabio Savi cerca un lavoro;si mette a fare il camionista e finisce in aziende i cui titolari hanno vari precedenti di polizia.Vuole comprare una casa e l'acquista da una persona imputata in un processo in cui ci si occupa anche di una rapina allo "Sfortunato" casello autostradale di San Lazzaro.Cerca un'amante e finisce fra le braccia di una ragazza legata ai peggiori ambienti della criminalità ungherese.Ne cerca un'altra e finisce fra le braccia di una ragazza austriaca organica ad ambienti e arrestata con un caricatore pieno in tasca.


da DETENUTI-Melania Rizzoli (Sperling & Kupfer)

Gli mostro (a Roberto Savi) il libro appena uscito di Giovanni Spinosa,il magistrato che è stato titolare dell'indagine sui crimini della Uno bianca e che oggi è presidente del Tribunale di Teramo.Gli leggo alcuni brani della prefazione di Marco Travaglio,un giornalista importante gli spiego,e gli illustro la teoria del saggio.

"Che sia importante Travaglio non so, ma so chi è perchè lo vedo in televisione.Invece Spinosa lo conosco,si è occupato di noi a Bologna.Lui lo conosco personalmente.Ha fatto carriera.E scrive di una strategia terroristica della mafia scatenata contro lo Stato dietro le nostre azioni? Mafia? Ma quale mafia! Io ho lavorato per lo Stato italiano per 18 anni! Dal 1976 al 1994.Per diciotto anni.Non c'è mai stata nessuna mafia o camorra o altro.Eravamo solo noi.Eravamo soli.".

Roberto Savi parla in modo deciso e sempre al plurale.Lo farà per tutta la durata del nostro colloquio,specie quando si riferisce alle azioni comuni con il resto della banda criminale.

"Lei parla di capi.Non c'è mai stato nessun capo.Io non sono mai stato il capo della banda.abbiamo fatto tutto insieme.Decidavamo sempre insieme,anche nella negatività.Eravamo tutti appartenenti alle forze dell'ordine,ognuno sapeva quello che faceva,ognuno era consapevole delle proprie azioni,senza alcun condizionamento.Tutti mi indicano come la guida,come il leader del gruppo.In realtà non era così...forse in via indiretta."Forse indirettamente lo sono stato per i miei fratelli.Mia madre è morta che avevo 2 anni.Mio padre si è poi risposato e sono nati Luca (Alberto Savi) e Fabio.Io ero il fratello maggiore,volevo bene a tutti e due allo stesso modo.Ma non li ho mai condizionati".



"La sera guardo la televisione.Si, ho visto anche lo sceneggiato sulla uno bianca,ma c'erano cose false.C'era il razzismo.Noi non abbiamo mai avuto o provato razzismo verso nessuno.L'azione che abbiamo fatto sui rom era voluta,era un depistaggio su alcuni fatti accaduti in questura.Poi la seconda volta in quel campo rom ci sono stati i due morti,e allora ci siamo fermati".



Roberto Savi racconta l'episodio con fermezza.La voce ha un guizzo di vitalità.Insiste sull'assenza del razzismo nei loro comportamenti.Ha gli occhi fissi nei miei e lo sguardo diritto e freddo.Io gli rammento dei due lavavetri senegalesi freddati in mezzo alla strada.

Lui cerca di ricordare.Allora io apro il libro di Giovanni Spinosa,lo giro verso di lui in orizzontale e gli mostro le ultime dodici pagine che riportano dodici tabelle fitte e ordinate di tutte le azioni delittuose da loro compiute.L'elenco è impressionante.Su ogni tabella c'è la data,il luogo del delitto, le persone condannate,le vittime cadute o ferite,il bottino in lire e le armi usate.

Lui prende dalla tasca un paio di occhiali da presbite e legge distrattamente la spaventosa lista,sfoglia qualche pagina apparentemente senza emozione.Poi chiude il libro e lo spinge sul tavolo verso di me,mi guarda,e con voce monocorde rivela: "Si,l'avevo gia vista.Quando mi hanno preso (arrestato) sono venuti da me con l'elenco completo.io gli ho dato uno sguardo,ho ammesso tutto e non ho neppure controllato.Sapevo che lo avevano già fatto loro.Coscienzosamente.Io mi fido delle forze dell'ordine.Sono dei professionisti.E poi molte cose le avevamo confessate noi".

Io riapro il libro e gli faccio leggere il paragrafo che riguarda la strage del Pilastro,dove sono stati crivellati a freddo i tre carabinieri,dei quali gli ricordo i nomi, Otello, Mauro e Andrea,e anche l'età.

"Eh si,quello che è stato proprio brutto.Una cosa bruttissima.Avevano 20 anni.Sarebbe stato meglio morire anche noi quel giorno.Invece siamo vivi e ogni giorno dobbiamo fare i conti con noi stessi.Ogni giorno che sorge il sole".

Dal corridoio,dal vetro della porta chiusa un agente guarda dentro la stanza dove siamo e fa un cenno alla guardia che è con noi.Il tempo del colloquio è finito.Rivolgo a Roberto Savi un'ultima domanda,Voglio sapere se ha una frase,una cosa da dire,e che mi autorizza a scrivere,ai parenti delle vittime,per le perdite e il dolore perpetuo che ha loro provocato.

"Si.Voglio dire che mi dispiace enormemente del passato, di quello che abbiamo fatto e che non rifaremmo del passato, di quello che abbiamo fatto e che non rifaremmo mai piu.Mi dispiace davvero.Chiedere perdono? Ma come si può chiedere perdono.Il perdono lo devono concedere loro,le persone che hanno subito dei torti.Io posso solo chedere scusa.Penso che sia piu importante chiedere scusa e dire che mi dispiace.Mi dispiace enormemente.Non lo rifarei mai piu.Mai piu".


MELANIA RIZZOLI

Nel mio viaggio di ritorno a Roma ripercorro i momenti dell'incontro,ripenso alle informazioni che avevo letto su Roberto Savi e alla sua totale solitudine.Rifletto sulla teoria del libro di Spinosa e sue presunti legami della banda criminale con la mafia.E mi pare impossibile.I capi mafiosi,che pure ho incontrato in carcere,hanno una rete di protezione,da quella dei legali a quella dei famigliari,che non li lascia mai soli.Hanno visite settimanali o mensili regolari o puntuali,ricevono la corrispondenza,godono di incontri liberi con i loro avvocati e possono anche telefonare a scadenze regolari.

Roberto Savi mi è sembrato un sepolto vivo,un uomo dimenticato da tutti,rimasto completamente solo e abbandonato a se stesso.Da 18 anni non riceve visite (ho chiesto conferma alla direzione),da 18 anni non vede e non sente alcun famigliare,non ha piu un avvocato che si occupi dei suoi diritti.Ha perfino ancora gli stessi vestiti di quando è stato arrestato.

La condizione di detenzione di Roberto Savi mi è sembrata l'antitesi della copertura della strategia mafiosa,che è quella di circondare con una barriera protettiva il detenuto e la sua famiglia.

Roberto Savi,il capo della feroce banda della Uno bianca che ha terrorizzato per 7 anni l'Emilia Romagna,a me è sembrato solo il fantasma di se stesso.

domenica 27 maggio 2012

Beppe Grillo ebbe una relazione con Moana Pozzi?





Visitatori, state calmi! Questo non è diventato di colpo un blog di gossip, è domenica e sono sempre leggero,argomenti di secondo piano anche se in questo paese ,per la stragrande maggioranza, sono i piu interessanti.

Da quando il Movimento 5 Stelle ha cominciato a raggiungere certe percentuali, ognuno ha dei segreti da raccontare su Beppe Grillo.La settimana scorsa curiosando al centro commerciale ho trovato questa rivista, ieri invece in un'altra c'è Pippo Baudo che ha altre cose da dire.

Ogni tanto ,una o due volte al massimo, per curiosità , compro queste riviste ,sopratutto scrivono di personaggi famosi o di politici ma non è detto che trovi anche argomenti di una certa importanza con bellissimi servizi magari su paesi che si stanno riprendendo dalla guerra.


da DIVA numero 20-Pezzi dell'articolo scritto su Beppe Grillo da Manuela Sasso

Nel 2005 Grillo è stato eletto dall'edizione europea del settimanale Usa TIME uomo dell'anno per il coraggio nel campo dell'informazione pubblica.

Il successo di Grillo? In parte è merito della cassa di risonanza del suo blog (www.beppegrillo.it) fondato a gennaio 2005, il piu visitato al mondo tra gli italiani.E,se fino agli esordi il comico genovese deplorava Internet,e spergiurava che mai avrebbe usato un pc, ora esiste una App per iPhone per accedere a informazioni celate dai media su Facebook:la pagina ufficiale raccoglie 826.000 fan e su Twitter è seguito da quasi 542.000 "followers".Il blog e gli spettacoli di Grillo sono prodotti dalla "Casaleggio Associati",azienda di marketing e strategie di rete.

Dopo le ultime elezioni che hanno fatto emergere le difficoltà della Lega e l'avanzata dei grillini,un'immagine circola su Facebook:quella di Grillo che fa il gesto dell'ombrello a fianco di Umberto Bossi,allora vigoroso e notevolmente piu giovane,nello stesso atteggiamento.La didascalia recita:"Cambio della guardia".

La Tigre di Cremona è amica e sostenitrice di Beppe Grillo.Con una lettera pubblicata sul blog del comico,la cantante ha puntato il dito contro i partiti,con questo esordio: "Beppe Grillo.Incontrollabile,sottovalutato,diverso, è adesso minaccioso veramente".

Da anni vive con la seconda moglie,l'iraniana Parvin Tadjk,sposata il 21 dicembre 1996,da cui ha avuto un figlio,Rocco.I testimoni dello sposo? Il fratello Andrea e il cantautore Fabrizio De Andrè,di cui fu testimone per le nozze con Dori Ghezzi.Alla cerimonia presente anche Antonio Ricci.Dal primo matrimonio con Sonia Tani Grillo ha avuto Valentina e Davide.

Moana Pozzi nel libro LA FILOSOFIA DI MOANA racconta di aver incontrato nel 1985 Grillo in un bar di Portofino e di averlo trovato spiritoso."Decisi di passare con lui quella stessa notte",scrive Moana,attribuendosi una relazione di tre mesi con il comico. Voto:7.





Il 26 giugno 2007 Grillo ha tenuto un discorso di oltre un'ora al Parlamento Europeo in cui ha sottolineato i 25 condannati in via definitiva che allora sedevano negli scranni del Parlamento italiano.Nel corso di quella riunione ha annunciato il...

Si è tenuto l'8 settembre 2007 in tante piazze italiane e di fronte ad alcune ambasciate all'estero.Nel corso del V Day sono state raccolte 350.000 firme per tre proposte di iniziativa popolare:nessun cittadino deve essere eletto per piu di due legislature; i candidati devono essere eletti con la preferenza diretta;nessuno può candidarsi se condannato in via definitiva,o in primo o in secondo grado,o in attesa di giudizio.

Nel 1988 Grillo è stato condannato in Cassazione per omicidio colposo plurino.Nel 1981 a Limone Piemonte il suo fuoristrada scivolò su una lastra di ghiaccio e finì in un burrone:morirono due coniugi e un bimbo di 8 anni.Grillo si salvò saltando fuori dall'abitacolo.Per coerenza con le tre proposte di iniziativa popolare Grillo non potrebbe candidarsi alle elezioni politiche.E' lui in passato ha scritto sul suo blog:"Ho avuto un incidente di macchina,guidavo io,mi sono salvato per miracolo,ma sono morte tre persone che erano con me e sono stato condannato per omicidio colposo a un anno e tre mesi.Non mi candiderò al Parlamento".

Grillo è stato il primo a denunciare, durante uno spettacolo del 2002 e ben prima che il crac milioni e fraudolento venisse alla luce a fine 2003,i debiti della multinazionale.Nel 2009,al processo, spiegherà di aver avuto la notizia da Domenico Barilli,ex direttore generale della multinazionale di Collecchio.

Nel 2008 l'Agenzia delle entrate ha pubblicato online i redditi dei cittadini relativi al 2005,anno in cui Grillo aveva denunciato un imponibile superiore ai 4 milioni.

Con la tv,in cui pure ha lavorato per anni, il comico ha "rotto" da tempo:da anni fa il pieno nei teatri con i suoi show,come Reset nel 2007 o Beppe Grillo is back nel 2010.Ora, però,il comico sconsiglia ai candidati del mio Movimento 5 Stelle di apparire in televisione.

Nel 2003 ha patteggiato una multa di 4.000 euro nel procedimento che lo vedeva imputato per diffamazione aggravata contro il Premio Nobel Rita Levi Montalcini che Grillo nel 2001 aveva definito: "Vecchia p...a",insinuando che avesse vinto ilo Nobel grazie a una ditta farmaceutica.


Grillo ha sempre criticato ferocemente l'evasione fiscale.I suoi detrattori,però, gli contestano di essersi avvalso del condono fiscale del 2003 adottato dal governo Berlusconi.Il comico ha ribattuto dicendo di essersi avvalso di quella manovra per una somma di soli 500 euro.

Per Pippo Baudo, Grillo "ha fatto quello che faceva la vecchia Dc:ha saputo avvicinare i giovani alla politica".

L'uscita dall'euro non è piu un tabù, ha detto Grillo.Così l'Italia potrà svalutare la cara vecchia lira del 40-50%, e anche se ciò non risolverà tutti i problemi economici del Paese,renderà le nostre esportazioni piu competitive".


venerdì 25 maggio 2012

Depenalizzazione falso in bilancio e accordo Italia-Libia.Dov'era Paola Musu?




Dopo aver lanciato la proposta della denuncia, l'avvocatessa chiaramente di destra Paola Musu, ha deciso di fare un video messo su Youtube che ha avuto migliaia di visite e tramite il motore di ricerca,grazie ad un post dove critico lei e Barnard, il mio blog è molto piu cliccato e il mio pannello di controllo mi segnala che la parola chiave che indirizza gli utenti sul mio sito (a differenza di altri io non ricevo donazioni e non ho sponsor) è proprio Paola Musu.Ho visto che su Facebook è nato un fan club e la cosa non mi sorprendente, il 90% (e forse qualcosina in piu) degli italiani sono dei creduloni, non sanno ragionare col proprio cervello e sopratutto non hanno una visione a 360 gradi delle cose, è sempre stato così, sinistra o destra non fa differenza.


La prima domanda che mi viene in mente quando penso a Paola Musu è: ma durante gli anni del Governo Berlusconi, dov'era?

Sull'Europa ha ragione, ma gli ricordo che all'inizio degli anni 2000 la stragrande maggioranza del popolo europeo voleva l'Unione europea e monetaria.Perchè non si fece sentire allora?



ALL IBERIAN-2

Per i falsi in bilancio relativi a 1200 miliardi di fondi neri su conti esteri,assoluzione "perchè il fatto non è piu previsto dalla legge come reato,nel senso che lo stesso imputato Berlusconi l'ha depenalizzato per legge.

Perchè Paola Musu non ha proposto nessuna iniziativa per questa vergogna tutta italiana? In altri paesi rischia dai 10 ai 15 anni di galera.Anche con questo governo stanno facendo i furbi.



ACCORDO ITALIA-LIBIA.IN BREVE

L'ACCORDO

L'intesa Italia-Libia per il contrasto ai clandestini è stata perfezionata il 4 febbraio 2009 con la firma a Tripoli di un protocollo d'attuazione da parte del ministro Maroni e delle autorità libiche.



I CONTROLLI

L'accordo prevedeva anche la cessione alla Libia di sei unità navali della Guardia di Finanza per operazioni di controllo ,ricerca e salvataggio nei luoghi di partenza delle "carrette del mare",sia in acque territoriali libiche sia internazionali.


I COMPITI

il compito delle motovedette ,pattugliare le acque davanti al porto di partenza della maggior parte delle imbarcazioni clandestine dirette verso l'Europa.A bordo anche elementi della Guardia di Finanza per controlli e assistenza tecnica.



Risultato: gente che scappava dalle guerre (non sto parlando dei rifiugiati economici, quelli se sono clandestini vanno respinti nel loro paese,ognuno i propri poveri) ,venivano mandati e fatti morire nel deserto.Nonostante la costituzione italiana dice il contrario.

Come mai Paola Musu non fece nessuna iniziativa? Ricordiamoci quanti italiani sono scappati durante le guerre...

Sono sorpreso anche dal signor Paolo Barnard che detesta gli americani perchè respingono i messicani e poi non ha mai dedicato un post su questo accordo del governo Berlusconi.Meglio dar lezioni alle donne su come "darla" o pubblicare nomi,cognomi e data di nascita (violazione della privacy o sbaglio?) dei partecipanti al Summit.Entrambi i post poi sono stati cancellati ma critiche a Berlusconi,mai.



Nessuno parla a 360 gradi, c'è chi attacca sempre e solo Prodi,D'Alema ,Ciampi e mai Berlusconi o il contrario.Parlano di mafie finanziarie ma mai di quelle italiane che da anni stanno distruggendo la vita di milioni di persone costrette a fare centinaia di km per trovare un po di benessere oppure che vengono uccise perchè si ribellano.

Per il 90% degli italiani provo una gran pena...

giovedì 24 maggio 2012

Il 40enne Silvio Berlusconi diceva... (2 parte)






Prima di commentare il pezzo del libro che pubblico, riporto quello che ha scritto Roberto Gervaso stamattina sul MESSAGGERO:



"Renata (Polverini) ha le mani pulite,la coscienza di bucato e la grinta di una leonessa che vigila con occhio linceo e con pugno di ferro, da un guanto di velluto,l'istituzione che presiede.Se non ha fatto la resistenza non è colpa sua non aveva l'età:ma se l'avesse avuta, sarebbe andata in montagna e si sarebbe cucita sul petto non so quante medaglie".

Io non so in quanti saranno d'accordo con Roberto Gervaso...

Adoro i libri-interviste, se poi vai indietro di 36 anni (il libro è del 1978 ma le intervista dalla stagione 1976-77) ancora meglio.Ho puntato subito su l'ex premier Silvio Berlusconi, che insieme a Roberto Gervaso autore del libro,compariranno nel 1980 nella liste della loggia massonica P2 scoperta da Giuliano Turone e Gherardo Colombo.

Sono d'accordo con l'introduzione di Gervaso, nonostante la sinistra è sempre stata anti imprenditori, con Silvio Berlusconi non ha mai esagerato, tutto è cominciato quando sconfisse Achille Occhetto nel 1994,ed essendo questo un paese dove non si accetta mai la sconfitta (basta guardare il calcio), da allora s'è scritto di tutto.Certo, questo però non serve per cancellare i dubbi sulla vita di Silvio Berlusconi, dei suoi "miracoli", delle frequentazioni mafiose. Le risposte che da a Gervaso, sono ridicole, e nei 36 anni successivi ne abbiamo avuto le prove.

Alla domanda da dove provengono i soldi che gli hanno permesso di mettersi in proprio, risponde senza problemi.Non risponde mai però alle famose domande che gli rivolge il giornale LA PADANIA nell'agosto del 1998.



da IL DITO NELL'OCCHIO (1978)-Roberto Gervaso (Rusconi)
 
 
 
PER CHI HA VOTATO?


Non le dico per chi ho votato,ma le dico per chi mi piacerebbe votare.

PER CHI?

Per un partito che sapesse esprimere giovani onesti,capaci di fare e disposti ad andarsene in caso di insuccesso.


HA AMICI NELLA DC?

Si,come in altri partiti.


CHI?

Se glielo dicessi,mi farei nemici tutti gli altri.


E' VERO CHE HA OTTIMI RAPPORTI CON CRAXI?

Lo conosco e lo stimo.


COMUNISTI,NE VEDE?

Come potrei non vedere un italiano su tre?


DICONO CHE HA LE MANI IN PASTA IN MOLTI GIORNALI

 L'ho sentito dire anch'io.


UN IMPRENDITORE,SECONDO LEI,DEVE FARE POLITICA?

No, se i politici gli permettono di fare l'imprenditore.


ANDREBBE VOLENTIERI A MONTECITORIO?

No,e non perchè sottovaluti la funzione del Parlamento.


PERCHE',ALLORA?

Credo che un deputato o un senatore,se vuole davvero incidere debba impegnarsi totalmente,e questo sarebbe incompatibile con la mia attività imprenditoriale.


E AL PARLAMENTO EUROPEO?

 A chi non piacerebbe partecipare alla fase costituente della nuova Europa,un avvenimento che potrebbe modificare l'equilibrio e il destino del mondo? Ma anche qui dovrei prima cambiare mestiere.


COS'E',PER LEI,IL DENARO?

Posso non rispondere?


CERTO CHE PUO'.MA ALMENO MI DICA:PERCHE?

Sul denaro s'è scritto troppo:è una letteratura inflazionata.


A CHE DEVE IL SUCCESSO?

A "virtù e fortuna",per dirla con machiavelli.


QUINDI CI VUOLE ANCHE LA FORTUNA?

Certo,il talento e l'impegno non bastano.La fortuna è indispensabile.


CULTURA E AFFARI VANNO D'ACCORDO?

Per me,si.


E' VERO CHE TEME I FOTOGRAFI?

Si.Ma non li ho mai presi a pistolettate.


CHE FA,QUANDO NON LAVORA?

Se fossi candidato alla Casa Bianca,le risponderei che leggo L'Imitazione di Cristo e la Bibbia,che sto con mia moglie e i miei figli davanti al caminetto,mi dedico a opere di beneficienza,vado a pesca,colleziono monete antiche.Ma,siccome candidato non sono,le dirò che non faccio nessuna di queste cose.


E CHE FA ALLORA?

Quello che fan tutti gli altri.


COSA LEGGE?

Il piu possibile di quello che mi interessa.


E COSA LE INTERESSA?

L'urbanistica,l'architettura,l'economia,la storia.


HA FAMA DI PERFEZIONISTA

Per arrivare a un buon risultato bisogna puntare a un risultato perfetto.


E D'ACCENTRATORE.

Ogni struttura ha un centro.


E DI DESPOTA.

E' finito il tempo dei dispoti.Siamo nell'era dei sindacati.

RICOMINCEREBBE DACCAPO?

Subito.


E SE LE ANDASSE MALE?

Mi consolerei con quel che ho fatto.
 

mercoledì 23 maggio 2012

Il 40enne Silvio Berlusconi diceva...(1 parte)




Viaggio quasi sempre in treno e un giorno nella libreria della stazione di Parma ho trovato questo vecchio libro del 1978,e sfogliandolo ho visto interviste a personaggi importanti della politica ,dello spettacolo e così ho deciso di acquistarlo alla cifra di 1 euro.


Adoro i libri-interviste, se poi vai indietro di 36 anni (il libro è del 1978 ma le intervista dalla stagione 1976-77) ancora meglio.Ho puntato subito su l'ex premier Silvio Berlusconi, che insieme a Roberto Gervaso autore del libro,compariranno nel 1980 nella liste della loggia massonica P2 scoperta da Giuliano Turone e Gherardo Colombo.

Sono d'accordo con l'introduzione di Gervaso, nonostante la sinistra è sempre stata anti imprenditori, con Silvio Berlusconi non ha mai esagerato, tutto è cominciato quando sconfisse Achille Occhetto nel 1994,ed essendo questo un paese dove non si accetta mai la sconfitta (basta guardare il calcio), da allora s'è scritto di tutto.Certo, questo però non serve per cancellare i dubbi sulla vita di Silvio Berlusconi, dei suoi "miracoli", delle frequentazioni mafiose. Le risposte che da a Gervaso, sono ridicole, e nei 36 anni successivi ne abbiamo avuto le prove.

Alla domanda da dove provengono i soldi che gli hanno permesso di mettersi in proprio, risponde senza problemi.Non risponde mai però alle famose domande che gli rivolge il giornale LA PADANIA nell'agosto del 1998.



da IL DITO NELL'OCCHIO (1978)-Roberto Gervaso (Rusconi)


Milanese, quarant'anni,laureato in legge,cavaliere del lavoro,Silvio Berlusconi è un self-made man, e del self-man ha le astuzie,le ubbie,gli slanci,le diffidenze.Non è partito dall'ago,ma quasi.E ora progetta e costruisce città.

Causeur icastico e sanguigno,è un lottatore nato,a suo agio in qualunque lizza.Anche la stampa di sinistra, non certo tenera con gli imprenditori,lo tratta con rispetto,lo pizzica con garbo.Molti lo considerano "luomo nuovo" dell'imprenditoria italiana.Un famoso banchiere ha detto di lui: "Possiede l'umanità di Borghi,la fantasia di Mattei, la grinta di Monti".

Certo, è uno che non si ferma mai,e mai fa fermare chi ha la ventura,o la sventura,di stargli accanto.Dove voglia arrivare,lo ignoro.E,forse lo ignora anche lui.Se, comunque,la nostra industria ha ancora dei capitani,Berlusconi è fra questi.Se fosse nato nel rinascimento,forse sarebbe diventato un Colleoni o una Sforza.E,invece di costruire città,le avrebbe conquistate.



CAVALIERE DEL LAVORO A QUARANT'ANNI.NON E' TROPPO PRESTO?

In Italia non c'è mai un troppo presto.Anzi,mi sembra che tutto avvenga troppo tardi.Siamo o no la patria di quinto Fabio Massimo,il temporeggiatore,e di Aldo Moro?



MA LEI NON HA BRUCIATO LE TAPPE?

Posso citarle Buzzati? "Mentre tu sei a un cocktail e sfiori giovani schiene di donne,o balli sentendo contro il tuo petto giovani seni,in quel preciso momento, in qualche stanzetta piena di fumo c'è un giovane che lavora e,magari imprecando,fa quel che dovresti fare tu". Ecco:il giovane nella stanzetta ero io.



QUINDI,E' SOLO QUESTIONE D'IMPEGNO?

Molto sta nell'impegnarsi fino a fondo.Anche se evidentemente l'impegno da solo non basta.



CHE DIFFERENZA C'E' FRA LEI E UN PALAZZINARO?

Credo che "palazzinaro" nel gergo popolare e giornalistico sia chi costruisce case addossando alla comunità il peso dei servizi di cui hanno bisogno i nuovi insediati e quindi mirando alla speculazione immobiliare pura e semplice,con l'unica preoccupazione di ricavare il maggior profitto possibile anche a spese della collettività.



QUANT'E' COSTATA MILANO 2?

Un bel pò meno di Milano 1.



QUALE SARA' LA SUA PROSSIMA CITTA'?

Spero non debba essere una città chiamata Utopia.



LAVORA ANCHE ALL'ESTERO?

Si,ma preferisco lavorare in Italia.



QUANDO COMINCIO'?

All'università,prima come direttore commerciale d'una impresa edile,poi come direttore amministrativo e,infine,come direttore generale.



E IN PROPRIO QUANDO SI MISE?

A venticinque anni.



COI QUATTRINI DI CHI?

Coi miei, raggranellati lavorando e risparmiando.



E CON QUELLI DELLE BANCHE CATTOLICHE?

Il caso vuole che io non abbia mai avuto alcun rapporto con le banche cattoliche:ma non è mai troppo tardi per incominciare.





E' VERO CHE GODE D'ALTE PROTEZIONI VATICANE?

Si, effettivamente ho protezioni altissime...anche piu in alto.Come lei ben sa,in Italia si attribuiscono protezioni a tutti.Se il protagonista è cattolico la protezione viene dal Vaticano;se è laico,dalla massoneria:ma perchè non si deve poter fare qualcosa anche senza avere "qualcun altro" alle spalle?



ALLORA DIETRO A BERLUSCONI NON C'E' NESSUNO?

C'è solo il mio impegno e il mio lavoro.





PER OTTENERE UNA LICENZA EDILIZIA,BASTA AVERNE DIRITTO?

L'Italia non è forse la patria del diritto?





E' PIU FACILE COSTRUIRE IN UNA REGIONE BIANCA O ROSSA?

Non esistono piu regioni bianche o rosse.



E CHE REGIONI ESISTONO?

Regioni rosa.



COS'E',PER LEI,IL RISCHIO?

Un fattore che cerco di ridurre al minimo indispensabile.



HA MAI AVUTO ROGNE COI SINDACATI?

Penso di avere sempre rispettato la personalità ed i diritti dei miei collaboratori.




CHE FAREBBE SE FOSSE MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI?

Cercherei di far funzionare il ministero come le mie aziende.Senza riuscirci,naturalmente.



SE I COMUNISTI ANDASSERO AL POTERE,LASCIEREBBE L'ITALIA?

Lascerei l'Italia solo se non potessi piu fare l'imprenditore.

martedì 22 maggio 2012

Nella "squadra" di Federico Pizzarotti c'è la MMTers Chiara Gianferrari



Ieri nella splendida Piazza Garibaldi di Parma sembrava di stare a Milano per la "prima della Scala", moltissime telecamere, inviati dei principali programmi televisivi (c'erano sia Servizio Pubblico che Piazzapulita), collegamenti in diretta, ci mancava solo il disturbatore-presenzialista Gabriele Paolini.


Come ho scritto nel post di ieri, volevo la vittoria di Federico Pizzarotti,un po per curiosità per vedere come lavorano, un po perchè in questo modo le tv dedicheranno piu spazio a Parma; puoi votare ciò che vuoi, siamo nelle mani della finanza internazionale, delle borse, dei mercati anche se i politici non hanno mai fatto resistenza.

Un altro motivi d'interesse è senza dubbio Chiara Gianferrari. Quando ieri sera sono tornato a casa e ho commentato nel pagina Facebook dedicata al piu grande crimine di Paolo Barnard, ho saputo che questa ragazza è una MMTers.Una cosa strana che chi sostiene la MMT si trovi in mezzo ai grillini, sarei curioso di sapere come la prenderà Barnard visto che questo movimento lo odia (basta andare sul suo blog e vedi quello che pensa di Beppe Grillo e chi lo sostiene).



QUESTO E' IL "TEAM" DI FEDERICO PIZZAROTTI





Marco Bosi



Pasquale Paolo Mauro Nuzzo



Lorenzo Ilariuzzi



Nicoletta Lia Rosa Paci



Fabrizio Savani



Marco Vagnozzi



Barbara Cacciatore



Patrizia Agero



Sebastiano Pizzigalli



Stefano Fornari



Luca Rizzelli



Lucio Attilio De Lorenzi



Serena Mazoli



Mirco Zioni



Chiara Gianferrari



Andrea Medioli



Alessandro Mallozzi



Olimpia Adardi



Andrea De Lorenzi


I VIDEO CHE HO GIRATO IERI






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domenica 20 maggio 2012

Se a Parma vince il grillino, lavorerà Loretta Napoleoni gratis?



Sono due settimane che Parma,solo per il fatto che il grillino Federico Pizzarotti è al ballottaggio per diventare sindaco, sembra diventata la "capitale" della politica italiana.Tutti i giorni si vedono tv, giornalisti delle principali emittenti nazionali, addirittura la CNN dagli Usa, mi ricorda quasi quasi l'atmosfera che c'era a Milano davanti al tribunale (quel giorno c'ero) per l'inizio del processo Ruby.


Se al posto di Pizzarotti ci fosse stato un altro, di questo ballottaggio me ne sarei sbattuto completamente, invece con il grillino un po di curiosità dentro di me, c'è, vedremo se ci sarà una svolta alla politica italiana.

Circolano le solite voci da "provinciali" che in caso di vittoria di Pizzarotti, a lavorare gratis,come consiglieri ,ci saranno la famosa economista Loretta Napoleoni che collaborerà sul tema dell'economia partecipata, il saggista Maurizio Pallante,l'analista finanziario Pierluigi Paoletti e il co-fondatore di Banca etica Fabio Salviato.Io non ci scommetterei neanche un centesimo che lavorerebbero senza stipendio.A Parma ci sono molte "comare allegre" e mi sa tanto che siano solo stronzate.Io non abito a Parma ma ci sono quasi tutti i giorni e per curiosità tiferò Pizzarotti,almeno ci sarebbe un po d'interesse da parte delle tv nazionali perchè sennò si muore dalla noia, mi tocca sempre andare o a Bologna o a Milano per trovare qualcosa di interessante.


Sulla Gazzetta di Parma del 16 maggio ci sono 50 DOMANDE AI CANDIDATI.Pubblico solo quelle piu interessanti



TITOLO DI STUDIO


Bernazzoli:laureato in Pedagogia

Pizzarotti: diploma superiore




PROFESSIONE

Bernazzoli:impiegato

Pizzarotti:Project Manager it (information technology)


AUTO

Bernazzoli:Multipla

Pizzarotti:Corsa


E' CATTOLICO?

Bernazzoli:Non ho il dono della fede ma ho profondo rispetto verso chi ce l'ha

Pizzarotti:si


VOTO ALLE ULTIME POLITICHE

Bernazzoli: PD

Pizzarotti: non ricordo,penso Rifondazione



ISCRIZIONE A QUALCHE PARTITO

Bernazzoli: PD

Pizzarotti: nessuno


TRE POLITICI MODELLO

Bernazzoli: Vittorio Foa, Bruno Trentin, Sandro Pertini

Pizzarotti: Di contemporanei nessuno.Nel passato Pertini


IL MIGLIOR STATISTA ITALIANO

Bernazzoli:Giorgio Napolitano

Pizzarotti: Luigi Einaudi


IL MIGLIOR PREMIER EUROPEO IN CARICA

Bernazzoli:Mi hanno convinto le idee di Hollande

Pizzarotti:nessuno rispecchia i nostri ideali



LIBRO PREFERITO

Bernazzoli:"Le memorie di Adriano" di Marguerite Yourcenar

Pizzarotti:"Il gabbiano Jonathan Livingston" di Richard Bach



UN SUO PREGIO

Bernazzoli: mantengo la parola data

Pizzarotti:sincerità


UN SUO DIFETTO

Bernazzoli:sono un po chiuso

Pizzarotti:irruenza


GIORNALISTA PREFERITO

Bernazzoli:Massimo Gramellini

Pizzarotti: Marco Travaglio


INTELLETTUALE PREFERITO

Bernazzoli:Claudio Magris

Pizzarotti:Silvano Agosti


UN AGGETTIVO PER DEFINIRE L'ITALIA

Bernazzoli:malata

Pizzarotti: poliedrica


UN AGGETTIVO PER DEFINIRE L'EUROPA

Bernazzoli: incompiuta

Pizzarotti: incompiuta


EURO O LIRA?

Bernazzoli: euro

Pizzarotti: non ho mai fatto un'analisi in merito


GOVERNO TECNICO O GOVERNO POLITICO?

Bernazzoli:governo di buona politica

Pizzarotti:governo politico

E' normale avere dei dubbi sul match Manchester City-Qpr



Anche ieri sera la finale di Champions League tra Bayern Monaco e Chelsea è stata molto emozionante ma il match dell'anno è sicuramente quello di domenica 12 maggio 2012 tra Manchester City e Queen's Park Rangers.


Su IL FOGLIO del 15 maggio 2012 il giornalista inglese Jack O'Malley scrive: "L'Inghilterra ha un nuovo campione,il Manchester City di Roberto Mancini,che si è meritato il titolo con una partita talmente rocambolesca che se fosse stata giocata in Italia sarebbe entrata di diritto nel faldone dell'inchiesta sul calcioscemmesse".

O'Malley ha ragione al 110% , ma non bisogna per forza essere in Italia per avere dei dubbi su certe partite, il Queen's Park Rangers una volta saputo che il Bolton non aveva vinto a Stoke, ha regalato la vittoria alla squadra di Mancini.Segna Dzeco al 92'. Palla al centro, il QPR invece di gestirla la butta avanti permettendo al City di arrivare tranquillamente fino dentro l'area di rigore e di segnare con Sergio "El Kun" Aguero il gol che permette alla seconda squadra di Manchester di rivincere il titolo dopo ben 44 anni. E' normale avere dei dubbi su questo match...

venerdì 18 maggio 2012

M.LE PEN:difendevo gli immigrati e nel FN si levò qualche voce di rammarico...



Ho letto il suo bel libro ma non è che Marine Le Pen la segua piu di tanto.Ho pubblicato un pezzo dove fa dei discorsi molto umani nei confronti degli immigrati perchè nel suo lavoro di avvocato ne ha difesi tanti.Domanda:c'è da crederci a quello che scrive nel suo libro? In Italia di discorsi così dall'estrema destra non se ne sentono.

Interessante il modo in cui la leader del Front National francese descrive le condizioni penose delle galere francesi, uguali a quelle italiane e ogni tanto bisognerebbe guardare anche in altri paesi perchè anche li le cose non vanno molto meglio.La nostra italietta comunque resta sempre una patria di furbetti, imbattibile nell'evasione fiscale e nell'ipocrisia.


da CONTROCORRENTE-Marine Le Pen (I libri del Borghese)

Ho avuto il privilegio,poi, grazie alla squadra della 12esima sezione, di sinistra a grande maggioranza e devo ammetterlo,simpatica a grande maggioranza, di visitare il carcere provvisorio.Gli avvocati e a maggior ragione gli stagisti, non possono,e solo in pochi hanno avuto questa fortuna,se così posso dire.Quello che ho visto li mi ha rivoltato e mi rivolta ancora.

La "trappola per topi",come la chiamano al Palazzo di Giustizia,merita questo nome. E' una cosa immonda.Sporca, nera, brutta, degradata, una fila di segrete, non c'è un altro termine,nerastre, dove si ammassano i sospetti di ogni tipo di reato, dai delitti meno gravi ai crimini piu pazzeschi,senza nessuna distinzione.E' un incubo per chi ci casca,ma anche per chi ci lavora,condannati a luoghi sporchi e tetri.

Non ho una compassione particolare per i delinquenti e i criminali.Ne ho di piu e piu spontaneamente per le vittime;ma la privazione della libertà è una pena in sè,molto piu dura di quello che si pensi.Si può, si deve privare della libertà un uomo o una donna che infrangono le leggi della nostra società,ma bisogna condannarlo solo alla privazione della libertà.Non condannarlo a vivere con altri,stipati in sei in celle per due o per quattro,non imponendogli maltrattamenti,come l'assenza di igiene e di intimità,che la sovrapopolazione carceraria causa:non condannarlo alla paura,alla violenza carnale,alle botte, al racket.E' questione d'onore.

I governi, rifiutando di guardare in faccia la realtà,negando l'esplosione di violenza e criminalità nel nostro paese da piu di venti anni,non hanno ancora adottato le misure necessarie.Non hanno costruito altre carceri,hanno rifiutato di dare ascolto alle richieste di soccorso del personale penitenziario.questi organici,sottodimensionati in permanenza,debbono a prezzo della loro sicurezza,gestire degli effettivi pletorici in condizioni disonorevoli per il nostro paese.

Una volta ancora,perchè i nostri governanti sono incapaci di prevedere? Perchè sono così pronti a dar lezioni di "diritti umani" al mondo intero, chiudendo gli occhi su scandali cosi evidenti? Perchè la pagliuzza è cosi visibile e la trave tanto discreta?


IL LAVORO DI AVVOCATO

E'un lavoro estenuante.Talvolta bisogna difendere fino a venti accusati e si finisce spesso a notte molto tarda.E' una scuola severa di diritto, una scuola sulla natura umana, una scuola di resistenza.E a essere giudicati, con qualche rara eccezione,sono quasi sempre solo immigrati irregolari.

Da parte mia non vedevo nessuna contraddizione rispetto alle mie idee.Pensavo,e penso sempre,che se l'immigrazione va combattuta per le sue conseguenze,in termini di identità nazionale e per gli effetti che produce sul piano economico e sociale,gli immigrati, come esseri umani,vanno trattati correttamente e hanno come tutti, il diritto ad avere un avvocato per difenderli.

Dopo tutto,ancora una volta,i responsabili erano i politici che li avevano fatti venire o che li mantenevano sul territorio nazionale per lassismo.

Difendevo dunque per dovere,per principio,con onestà e credo che sia i giudici che i colleghi presenti alle udienze,fossero d'accordo nel dire che non si poteva rimproverarmi nessuna infrazione al giuramento.

Nonostante ciò,il presidente dell'Ordine ricevette una delegazione di giovani avvocati che gli chiesero di vietarmi di difendere alla 23esima sezione, quella delle comparizioni immediate, perchè sostenevano che era "vergognoso che la figlia di Le Pen difendesse degli immigrati".

Senza dubbio si trattava degli stessi che, quando arrivavo alla buvette del Palazzo, si alzavano con il loro piatto per sedersi piu lontano,probabilmente per paura di venir contagiati da non so quale malattia virale.

Il presidente dell'Ordine per quanto ne so,li spedì molto fraternamente a quel paese.

Dopo uno di questi processi nei quali difendevo gli immigrati anche dentro il FN si levò qualche voce di rammarico,come se il mio lavoro fosse un'infrazione "all'otodossia del partito"...

Non soltanto mio padre non me lo rinfacciò mai,ma si rallegrò con me per aver saputo distinguere fra la battaglia che si può fare contro una politica idiota e la difesa legittima alla quale ha diritto ogni individuo,chiunque egli sia.Mi sarebbe piaciuto che anche lui fosse difeso da alcuni miei validi amici e colleghi,ma la pressione esterna li spingeva spesso al diniego.

giovedì 17 maggio 2012

Anche con la Lira non erano tutte rose e fiori...





Quante volte quand'ero un giovanotto poco piu che maggiorenne (1994) ho sentito dirmi dai miei genitori e dai loro amici:"Avrei voluto avere quand'ero giovane (parliamo di anni 70') i soldi che hai in tasca tu", strano perchè a sentire qualcuno, che del mondo operaio sa poco, quelli erano anni d'oro.


Anch'io sono un antieuropeista, l'Euro è stata voluta dalla Germania per sentirsi imbattibile e minaccia chiunque cerchi di distruggere il giocattolo; dire però che con la lira si stava molto meglio è esagerato, diciamo che si stava meno peggio.

Ogni tanto leggo i commenti nei vari gruppi dove sono iscritto e vedo che qualcuno parla senza essersi mai informato ,senza andarsi a rileggere i dati di quegli anni.

Nel periodo dove con la lira potevamo comprare tutta l'occupazione che volevamo , creare occupazione, istruzione migliori,scuole migliori ecc ecc ,avevamo il tasso di analfabetismo al 6,1%, peggio dell'allora Cecoslovacchia (1,5%), Polonia (2,2%),Romania (0,1%),Ungheria (1,8%).Per non parlare della disoccupazione toccando il 12-13%.

Puoi stampare moneta fin che vuoi che avremo sempre due italie diverse e record negativi, mi dispiace che qualcuno faccia migliaia di Km per anbdare ad ascoltare gente malata di protagonismo.



NELL'EURO NON DOVEVAMO MAI ENTRARCI E BISOGNA PRENDERSELA CON ROMANO PRODI,MARIO DRAGHI, CIAMPI ECC ECC. MA USCIRE DALL'EURO ADESSO VORREBBE DIRE...


Avremmo una lira iper svalutata,3-5 anni di grande inflazione (piu o meno il 20% come nel 92') e un elevatissimo tasso di disoccupazione.Non possiamo sperare di fare come l'Argentina o alla Russia dove si sono visti ottimi risultati perchè loro sono forti esportatori di materie prime energetiche mentre i paesi cosidetti "Pigs" ,no.

Intanto leggete sotto, sembra di sentire le stesse cose di oggi.



da ENCICLOPEDIE RIZZOLI-Annuario 1983-Avvenimenti 1982

Anche nell'economia l'anno si chiude lasciando in eredità pesanti interrogativi:dieci milioni di lavoratori,praticamente la metà dei lavoratori dipendenti, non hanno potuto rinnovare i contratti;il deficit della spesa pubblica (oltre 70.000 miliardi) ha ampiamente sfondato il tetto di 50.000 miliardi fissato dal governo nel 1981;i disoccupati rappresentano piu del 10% degli italiani in età di lavoro;i bilanci delle imprese pubbliche presentano spaventosi passivi (si parla di 50.000 miliardi);la maggioranza delle imprese private non ha risorse per autofinanziarsi ma stenta pure ad ottenere fidi dalle banche a tassi equi, a causa della concorrenza esercitata dal tesoro,che attraverso i "buoni" e i "certificati di credito" rastrella gran parte del risparmio degli italiani.

Tra gli esperti si diffonde la convinzione che occorrono misure severe:per contenere l'aumento del costo del lavoro per unità di prodotto,e sopratutto per sfondare drasticamente la spesa pubblica dalle voci improduttive e dagli sprechi.Questi ultimi dipendono a volte dell'inefficienza degli apparati pubblici, anche di quelli di piu recente costituzione.Si calcola,per esempio, che quasi 500 miliardi all'anno sono indebitamente corrisposti a molti medici dalle unità sanitarie locali a causa dei ritardi con i quali vengono aggiornati gli elenchi dei pazienti,depennando dai medesimi i nomi dei defunti.

Ma se ridurre gli sprechi è difficile, non lo è di meno adottare una rigorosa politica della spesa.I partiti e le forze sociali concordano con gli obiettivi indicati dagli esperti,ma divergono sugli strumenti piu opportuni per conseguirli.L'opposizione comunista chiede una politica di maggior giustizia fiscale,la difesa dei redditi piu bassi e una piu decisa azione a sostegno degli investimenti produttivi.

mercoledì 16 maggio 2012

Non bisogna invitare Cuba e Venezuela, aiutano troppo Haiti...



Questa è la mafia del Wto, Banca Mondiale e Fondo Monetario internazionale, punire chi si rifiuta di farsi sottomettere da loro ,chi va contro i loro interessi.


Haiti oltre ad essere uno degli stati piu poveri del mondo,Haiti ha anche l'acqua peggiore del mondo,e si trova all'ultimo posto nell'indice sulla povertà d'acqua.Quando il governo Bush fermò gli aiuti per il finanziamento dei progetti idrici e dei servizi igenici haitiani,che avevano l'obiettivo di migliorare la qualità della vita (sopratutto per donne e bambini) e di diminuire le malattie e della mortalità infantile, le cose peggiorarono ancora di piu.

Ci fu un rapporto pioneristico intitolato "Woch nan Soley":la negazione dei diritti all'acqua ad Haiti analizza i documenti ottenuti grazie alla libertà d'informazione e l'impatto delle azioni segrete che descrivono in maniera precisa,oltre a fornire un quadro sui costi umani.Questo rapporto fu ripreso dal New York Times e di altri grandi mezzi di comunicazione.

Dopo aver fatto circolare la voce, i componenti del Congresso hanno iniziato ad indagare sui possibili abusi relativi ai prestiti e cercare soluzioni migliori.Ebbene, non è stato fatto proprio nulla.Uno schifo!


da AMERICA,NO WE CAN'T-Noam Chomsky (Alegre)

Dopo il terremoto del gennaio 2010,si è tenuta a Montreal una conferenza dei paesi donatori.I partecipanti hanno rifiutato di prendere in considerazione due delle richieste piu urgenti per migliorare le tristi condizioni di vita a Haiti:cancellare i debiti del tutto illegittimi di Haiti, debiti "odiosi", per i quali la popolazione non ha alcuna responsabilità (prendendo in prestito il concetto inventato in riferimento ai "debiti" di Cuba con la Spagna,che gli Stati Uniti non vollero pagare dopo aver conquistato Cuba nel 1898);ridurre i sussidi all'agricoltura dei paesi ricchi, che sono stati un colpo mortale al sistema agricolo e una forte spinta a quell'urbanizzazione che è ampiamente responsabile dell'alto numero di morti causati dal terremoto.


Due paesi non furono invitati alla conferenza di Montreal:Cuba e il Venezuela,due degli stati che piu si erano impegnati negli aiuti;Cuba in particolare,che aveva centinaia di medici che lavoravano ad Haiti da molti anni,e ne aveva mandati altri immediatamente,un esempio del suoi notevole e sincero impegno internazionalista duraturo negli anni.A differenza dei partecipanti alla conferenza,il Venezuela subito cancellò il sostanzioso debito di Haiti per il petrolio che forniva a costo ridotto.All'apertura della conferenza,il primo ministro haitiano Bellerive ringraziò espressamente Cuba,il Venezuela e la Repubblica Dominicana (invitata a presenziare), "venuti immediatamente in aiuto del nostro popolo colpito dal terremoto".

Possiamo ricordare un'osservazione di Francis Jennings,che gicò un ruolo importante nel riportrare alla luce la vera storia della distruzione della popolazione indigena degli Stati Uniti dalle profondità a cui era stata così a lungo consegnata:"Nella storia,l'uomo con la camicia di pizzo e il panciotto ricamato d'oro in qualche modo cammina sfiorando appena il sangue che ha ordinato di versare ai suoi tirapiedi con le mani sporche".Uno dei principi perenni della storia intellettuale.

martedì 15 maggio 2012

Il pentito Di Bella e il brigadiere che si guadagnò la fiducia del clan



I libri e le trasmissioni di Gianluigi Nuzzi sono sempre straordinariamente interessanti e hanno il successo che si meritano.In coppia con Claudio Antonelli ha sformato questo capolavoro dove raccolgono la testimonianza del collaboratore di giustizia Giuseppe Di Bella che sulla 'ndrangheta racconta molto cose, degli affari qui al nord , in giro per l'Europa e di alcuni personaggi famosi frequentatori dei mafiosi.


Adesso, qualcuno fa bene a ricordare che spesso chi parla di mafia italiana dimentica quella finanziaria (non è il caso di Claudio Antonelli che su Libero scrive dei signor articoli di economia) ma non posso accettare le cazzate sia di Beppe Grillo che di Paolo Barnard. Le mafie impediscono a milioni (e non qualche centinaio) di cittadini meridionali ,da anni, di vivere in maniera decente, intascandosi i tanti miliardi di euro ricevuti dallo Stato italiano (700 miliardi di lire solo nel 1992) destinati alle scuole,asili, ospedali, lavoro. Il rincoglionire la gente dicendo che con la moneta sovrana si risolverebbe tutto,oltre ad essere una grossa presa in giro, è un modo per ottenere visibilità e magari qualche donazione in piu.

Purtroppo quasi tutti i giorni nei libri o tv , si scoprono uomini delle istituzioni,dello stato, magistrati che hanno rapporti con i clan, c'è da preoccuparsi.


da METASTASI-Gianluigi Nuzzi e Claudio Antonelli (Chiarelettere)

In buona fede o meno,dietro ogni armeria si può nascondere un traffico illecito.E' il continuo spostamento di spistole e mitragliatrici da un paese all'altro che permette di portare a termine un gigantesco gioco delle tre carte.Un sistema nel quale l'armiere,magari padre di famiglia,continua ostinatamente a considerarsi una semplice pedina e invece è pure lui motore di un ingranaggio perverso.Di cui solo la ndrangheta possiede il quadro completo e ha in mano le chiavi.L'armiere di Zurigo e il singolo criminale che traffica in armi non si conoscono tra di loro.La 'ndranghrta però si, li conosce entrambi.Di entrambi sa vita e morte,e solo così può permettersi di stabilire il prezzo finale.Sia delle armi sia delle loro esistenze.

La testimonianza di Di Bella è rivelatrice: "Ogni occasione è quella giusta per fare business,anche le serate di svago diventano lavoro.Nel 1992 conosco a Lecco Francesca Fumagalli.Da tempo gestisco locali.La Fumagalli si occupa dell'installazione di videopoker.Un venerdi la invito a cena per la sera dopo.Dice che non ha impegni e accetta.Al terzo bicchiere di vino cominciamo a parlare delle sue attività all'estero.Allora la Fumagalli aveva una certa fama:aveva avuto una società che lavorava molto con la Francia e aveva chiuso per bancarotta lasciando circa un miliardo di debiti.In Italia, a quanto pare,aveva meno agganci.Mi interessava di piu il suo lato francese.A un certo punto mi dice che continua a tornare in Francia non piu per affari ma per salutare un'amica.E precisa:"un'amica che vive in una splendida tenuta perchè il padre è un grande fabbricante d'armi".Lo dice con una certa malizia,come se era li che voleva arrivare.Insomma,un messaggio bello e buono.Così al terzo incontro le chiedo di presentarmi la sua amica.E infatti la incontro non molto tempo dopo a Molteno,a casa della Fumagalli.Arrivo in compagnia di Agostino e di un brigadiere della polizia penitenziaria,Vincenzo Stoto.E' un esperto di armi e a volte si unisce al gruppo per fare qualche "straordinario".Poveretto,è un bravo ragazzo.Si è avvicinato a noi perchè facendo servizio in carcere è diventato amico del fratello di uno del clan e lo ha aiutato con una commissione.Poi un'altra volta è andato a ritirare delle armi e pian piano si è guadagnato la fiducia del clan."Mi è dispiaciuto parlare di lui ai magistrati.Ma quando si comincia a collaborare sei costretto a non guardare piu in faccia nessuno.Tiri dentro anche persone che ti sono state vicine per anni, con le quali hai guadagnato soldi ma anche passato bei momenti.Non hai alternative.E' come buttarsi da un ponte senza sapere se ti hanno messo un'imbracatura che ti può salvare la vita.L'unica cosa che ti resta di fare è cadere.E ti aggrappi alle persone.Fai i loro nomi,cognomi, li fai arrestare.Ma niente ferma la caduta.Perchè hai firmato un patto e sotto,in piccolo,c'è una clausola che dice che devi cadere proprio fino in fondo.Solo a quel punto sei un vero collaboratore di giustizia.Questo per spiegare che Stoto si è comportato sempre bene con me,eppure non ho nascosto a nessuno che quella sera a Molteno c'era anche lui.Anche se ha assistito e basta.

"Invece Rusconi e io siamo gasati dall'affare ed entriamo a gamba tesa.Chiediamo alla ragazza francese se c'è la possibilità di ordinare un camion di armi.Servono pistole calibro 7,65 e sopratutto mitragliette del tipo israeliano.Ci sono amici napoletani interessati all'acquisto.Accetta,nemmeno troppo stupita.

A quel punto io metto in contatto le parti e noi tre ne usciamo con una parcella da mediatori di circa 70 milioni di lire.Le armi, mi spiegò poi Rusconi,partirono da Nizza e fecero tutta la statale evitando l'autostrada fino a Merone,in provincia di Como.Passarono per Ventimiglia,dove sono sicuro che la fancese aveva un certo tipo di agganci.Poi, quando arrivò vicino a Como,il camion venne preso in consegna dai napoletani.E non so piu nulla,se non che l'operazione andò bene.Anzi benissimo.Ma con i francesi non abbiamo avuto altri contatti purtroppo.E' un peccato non mantenere certi rapporti.Aprire una strada senza rischi, a costi zero e con un rendimento sicuro e poi vedere tutto sfumare... Un peccato.Ma la ragazza non torna piu in Italia e certi affari non si fanno al telefono".

Questo racconto è illuminante per capire quanto è larga la zona grigia che consente alla 'ndrangheta di avviare i propri affari e riciclare i soldi sporchi.In generale la ' ndrine fatturano con le armi almeno 3 miliardi di euro all'anno.Lombardia ,Valle D'Aosta e Liguria restano i perni di confine.Sono i filtri per pulire i traffici.Il denaro fatto con la droga serve per comprare armi e gli utili della vendita di armi servono per comprare immobili,case e persino strutture turistiche.I sistemi si affinano ma non cambiano.Ci sono armieri conniventi in Valtellina e in Svizzera.Alcuni in Francia vengono pagati per fare arrivare armi in Italia mentre altri in Liguria fanno lo stesso ma in direzione della francia.Vale la pena raccontare un caso recente.

Nel 2009 i titolari, padre e figlio,dell'armeria Calvini,in pieno centro a Sanremo,vengono fermati sull'Aurelia mentre stanno per andare a Bordighera.Per la precisione mentre stanno per svoltare in Strada Monte Nero dove abita Roberto Pellegrino,imprenditore edile di origine calabrese da anni trapiantato appunto a Bordighera.Quando il sottoufficiale di polizia allunga il collo dentro il baule,trova una pistola e una carabina.I documenti non corrispondono.E scattano le manette.Al processo gli armieri si difendono dicendo che si tratta di un banale errore amministrativo e che le armi erano destinate a un cliente che loro immaginavano essere francese.Invece era un italiano interessato a portare armi all'estero.Il giudice non crede alla versione difensiva,tanto meno alla buona fede.E condanna sia il padre che il figlio a due anni e quattro mesi.Mentre l'imprenditore calabrese prende due anni di pena.Mancano,però, gli altri due gradi di giudizio per mettere il timbro della chiusura sul caso Calvini.

La prepotenza delle aziende agricole americane ad Haiti



Come in tanti paesi sparsi per il mondo, anche ad Haiti la prepotenza dell'impero americano ha sempre fatto danni e ridotto alla schiavitù tanti haitiani.In uno dei suoi tanti libri interessanti, ce lo spiega il grande professore Noam Chomsky,il migliore di tutti.Prima di pubblicare (oggi e domani) dei pezzi del libro vorrei ricordare che, prima del terremoto del 12 gennaio 2010, il governo Usa di Bush, poi anche con Obama, aveva progettato di demolire ed espropriare le abitazioni di centinaia di cittadini haitiani nella bidonville di Citè Soleil per allargare la base militare della forza d'occupazione dell'Onu.La ditta appaltatrice del governo DynCorp,braccio quasi ufficiale del Pentagono e della CIA,è responsabile della base.L'avvocato Evel Fanfan,presidente dell'Association of University Graduates Motivated for a Haiti with Rights,afferma che circa 155 edifici saranno rasi al suolo mentre l'espansione della base procederà.Questo fu deciso dal governo Bush ma anche Obama non si ferma, già nel 2009 furono abolite 80 abitazioni.




Il 23 giugno del 2008, alcuni gruppi di attivisti diffusero un rapporto che rivelava come il governo Bush (ora quello di Obama) bloccò degli aiuti importanti per Haiti al fine di immischiarsi nelle questioni politiche della nazione. Ricordiamoci che oltre ad essere uno degli stati piu poveri del mondo,Haiti ha anche l'acqua peggiore del mondo,e si trova all'ultimo posto nell'indice sulla povertà d'acqua.



da AMERICA,NO WE CAN'T-Noam Chomsky (Alegre)

Nel 1994 Clinton decise che evidentemente la popolazione era stata sufficientemente intimidita e che Aristide era stato "civilizzato" dai consiglieri americani,così inviò le forze statunitensi a riportare in carica il presidente eletto ancora per alcuni mesi.Ma a dure condizioni:che accettasse un rigoroso regime neoliberista,assai simile al programma del candidato appoggiato dagli Stati Uniti, che aveva sconfitto pesantemente nelle elezioni del 1990 (e che era statomesso in carica dalla giunta e dai suoi sostenitori ricchi nel 1992).Gli sforzi di Aristide per sciogliere l'esercito,nemico accanito degli haitiani fin dalla sua istituzione,andarono a vuoto.Fu anche impedito ad Haiti di provvedere alla tutela dell'economia.i coltivatori di riso haitiani erano produttivo,ma non potevano competere con le aziende agricole americane,che invece potevano contare su massicci sussidi governativi,grazie sopratutto a Reagan,incensato come il gran sacerdote del libero scambio,a dispetto del suo record in fatto di protezionismo estremo e di intervento dello stato.Altre piccole imprese furono distrutte dalla politica di dumping degli Stati uniti,che Haiti non era in grado di contrastare alle condizioni di razionalità economica a cui era sottoposta.

Non c'è niente di sorprendente in quello che seguì.Un rapporto Usaid del 1995 rilevò:"lo scambio orientato sulle esportazioni e la politica degli investimenti (che Washington ordinava) schiaccerà completamente i produttori di riso locali",accelerando la fuga verso le periferie povere;questa fatto ha avuto il suo orribile epilogo nella catastrofe causata dal terremoto del gennaio 2010-una catastrofe di classe,come molte altre, che ha colpito prima di tutto i poveri,resi particolarmente vulnerabili dalle miserevoli condizioni di vita (i ricchi,invece, l'hanno facilmente evitata).Nel frattempo le politiche neoliberiste smantellavano quello che era rimasto della sovranità economica di Haiti e conducevano il paese verso il caos,accelerato cinicamente dal blocco di Bush II di quasi tutti gli aiuti internazionali,il che garantiva disordine,violenza e sofferenze ancora maggiori.Poi ci fu il ritorno dei due tradizionali torturatori di Haiti, la Francia e gli Stati uniti,che rovesciarono il governo nel 2004,rapirono il presidente eletto (sotto forma di "soccorso") e lo deportarono in Africa Centrale; da allora gli Stati Uniti hanno cercato di bandire Aristide non solo da Haiti,ma da tutto l'emisfero.E da allora Haiti ha perso la capacità di autosufficienza alimentare,rimanendo così altamente vulnerabile alle fluttuazioni dei prezzi dei prodotti alimentari.

domenica 13 maggio 2012

Quando Roy Keane passò al Man Unitede e fece incazzare Kenny Dalglish


                                                                                

Questo libro lo acquistai una decina di anni fa, ero piu appassionato di calcio di ora e non potevo farmi sfuggire l'autobiografia di Roy Keane ,uno dei "duri" del calcio mondiale ma anche trascinatore come pochi.Una delle tante partite che mi viene in mente è la semifinale di ritorno a Torino contro la Juventus di Carlo Ancelotti.Pronti e via e la Juve è in vantaggio per 2-0, sembrava tutto finito ma lo stesso Keane con un colpo di testa riaprì la partita e diede una carica incredibile al resto della squadra per la clamorosa rimonta. Nel pezzo che pubblico oggi tratta il suo passaggio dal Nottingham Forest al Manchester United nonostante prima si promise al Blackburn Rovers di Kenny Dalglish.La grande ex ala del Liverpool e della nazionale scozzese arriverà ad insultarlo e minacciarlo ma senza ottenere nulla.Keane avrà una carriera straordinaria vincendo tutto con il Manchester United.Dalglish merita rispetto perchè vincere un titolo col Blackburn (stagione 94-95,me la ricordo come se fosse ieri) non è facile ma adesso sta dimostrando che non è da grande squadra.Il Liverpool quest'anno è stato inguardabile, non parteciperà neanche alla Champions League ,con Carlo Ancelotti in panchina sarebbe stato piu competitivo.



da L'AUTOBIOGRAFIA DI ROY KEANE (Libreria dello Sport)


Franck Clark era stato scelto per succedere a Brian Clough.Clark era un ex giocatore del Forest.Quando tornai dagli impegni con la nazionale andai a incontrare.Lo assicurai che,nonostante la natura del mio contratto,mi sarei impegnato al massimo per il club finchè fossi rimasto li.Clark mi disse che capiva la mia posizione.Senza dire molto, mi diede l'impressione che,se un club di Premier League fosse stato pronto a pagare il giusto, il Forest non avrebbe fatto obiezioni a lasciarmi andare.Avevamo un accordo.Pensai.Adesso toccava al Blackburn. Kenny Dalglish si mosse rapidamente.Dopo un pò di contrattazioni,si arrivò ad un accordo da 4 milioni.Mi venne dato il permesso di parlare con il Blackburn.Brendan Batson della PFA mi accompagnò all'incontro.Avevo diritto a 600.000 sterline dal Forest in base al nuovo contratto con loro.La parte piu importante nella mia discussione con il Blackburn erano i salari. Nel tardo pomeriggio di venerdi giungemmo ad un accordo definitivo.Dalglish era una figura gigantesca nel calcio.Un grande giocatore che aveva avuto successo anche come manager al Liverpool.Jack Walker aveva promesso un libretto d'assegni in bianco a Dalglish perchè costruisse una squadra in grado di vincere la Premier League.Dalglish mi assicurò che se avessi firmato,avrei fatto parte di una squadra che avrebbe vinto qualche trofeo. La sua intelligenza brillante e la sua personalità molto "cool" mi avevano impressionato.Accordatici sui termini,ero pronto a firmare il contratto.Ma quando Dalglish chiamò Ewood Park,lo staff se ne era già andato via per il weekend.Non preoccuparti,disse,potrai firmare lunedi.Ci stringemmo la mano.Tornai a Cork per il weekend.Il sabato le news sul mio trasferimento al Blackburn riempivano i giornali.Il costo del cartellino era un nuovo record in Gran Bretagna.La mia vita era cambiata in maniera radicale da quando me ne ero andato tre anni prima.Per fortuna la famiglia e gli amici erano rimasti. All'ora di pranzo suonò il telefono.Pat prese la chiamata.Era Alex Ferguson.I miei famigliari erano super tifosi del Manchester United."Roy,è Alex Ferguson", urlò Pat.Pensavo mi stesse prendendo in giro.Mi sbagliavo. "Roy,parla Alex Ferguson".Hai firmato qualcosa?" "No,ma ho dato una stretta di mano per suggellare l'accordo e sono atteso per firmare tutto domani" "Perchè prima di fare qualunque cosa non vieni a Manchester a fare una chiaccherata con me?" "Wow! Il Manchester United,i campioni in carica.Mia mamma, mio papà,Hilary,i miei fratelli erano tutti in piedi nella stanza a fissarmi.Sembrano sotto shock. "Si,ma ho accettato l'accordo", dico a Ferguson" "Non hai firmato nulla.Vieni qui per una chiaccherata". Da quel momento non avrei piu firmato per nessun altro club.Nel profondo del mio cuore non avrei mai potuto rifiutare per la squadra di calcio piu famosa del mondo.Nella mia testa sapevo di dover stare calmo.Non sembrare troppo entusiasta,mi dissi. La mattina seguente,dopo una folle notte in città,volai a Manchester.Alex Ferguson mi venne a prendere all'aereoporto.Andammo a vasa sua.C'era anche Brian Kidd.Dopo il pranzo e una chiaccherata su argomenti vari,Ferguson decise di fare una partita a snooker.Era un buon giocatore.Neanch'io ero malaccio.Ma ritenni prudente lasciarlo vincere. Mi piacque da subito.Per un uomo che faceva il manager del Manchester United, appena laureatosi campione d'Inghilterra,ero un uomo spontaneo,divertente e umano.Era anche evidente che aveva fame di altre coppe. "Roy, il Manchester United dominerà il campionato con te o senza di te.Con te possiamo vincere in Europa",esclamò.era un argomento persuasivo.Stava sfondando una porta aperta.Comunque c'erano alcuni ostacoli da superare prima che io potessi andare allo United. Mi chiese chi mi rappresentava.Gli dissi la PFA.Suggerì che non discutessimo i termini del contratto in quel momento."Lascia fare a me",mi assicurò.Ci accordammo sul fatto che avrei dovuto sedermi tranquillo e attendere che il Forest e lo United si mettessero d'accordo.Non sarebbe stato facile,sottolineò Ferguson,ma, mi assicurò,si sarebbe occupato personalmente che tutto andasse a buon fine. Chiamai Kenny Dalglish per dirgli che avevo cambiato idea sul fatto di andare al Blackburn.Impazzì. "Che cazzo significa?" Gli dissi che avevo parlato con Alex Ferguson. "Ci siamo stretti la mano.Non puoi fare marcia indietro ora",urlò. "Guarda,mi dispiace,davvero",gli dissi,ma devo guardare al mio futuro,ne ho diritto". "Non hai diritto a nulla ad eccezione del fatto di mantenere l'impegno che hai preso con me venerdi". "Mi spiace,se avessi avuto il contratto pronto venerdi avrei firmato". "Nessuno mi può fare una cosa del genere.Nessuno può fare una cosa del genere a Kenny Dalglish.Sei un maledetto bastardo e non te la caverai". Kenny non era piu il tipo "cool" di pochi giorni prima. Poi ricevetti la chiamata di Frank Clark.Clark era,davanti ai media,impegnato a fare qualunque cosa pur di trattenermi,mentre privatamente sapeva che stavo andando bene e il suo compito era cedermi alla cifra piu alta possibile."Che succede Roy?",iniziò. "Ho appena parlato con Kenny Dalglish al telefono e ha detto che tu hai cambiato idea". Confermai che dopo aver parlato con Alex Ferguson avevo cambiato opinione.Clarck aveva ricevuto anche una telefonata da Ferguson.Al contrario del Blackburn,disposto a pagare 4 milioni di sterline,il Manchester United non andava sopra i 3 milioni.Ciò era inaccettabile per il Forest,disse Clark.Così voleva che io firmassi per Dalglish negli interessi del Forest.Gli spiegai che io dovevo fare quello che ritenevo meglio per la mia carriera. Questa spiegazione non servì a nulla con Clark.Disse chiaramente che non mi avrebbe venduto allo United se questi non avessero pareggiato l'offerta del Blackburn.Io insistetti che il Manchester era il club che volevo.Stallo totale.Finchè la situazione non si fosse conclusa sarei rimasto un giocatore del Forest che poi, dopo tutto,era quello che Clark aveva detto ai tifosi! il giorno dopo dovevo partire per le vacanze con Tony Loughlan, Gary Bowyer e Raymond Byrne,tre giovani calciatori con i quali avevo giocato al Forest.Andavo a Cipro per prendere un po di sole.Parlai ancora con Alex Ferguson.Mi assicurò che la scelta spettava a me.Spettava a me decidere in quale club andare a giocare.Se avessi mantenuto i nervi saldi,tutto alla fine si sarebbe risolto.Tenere i nervi saldi voleva dire iniziare la stagione successiva da giocatore del Forest.Decisi di fare come aveva suggerito Ferguson.Andai in vacanza e non ci pensai. La mattina successiva il telefono squillò alle 6.30.Pensavo che fosse successo qualcosa a Cork.Era Kenny Dalglish. "Non te la caverai" iniziò "Il Blackburn Rovers ti citerà in giudizio per ogni penny che hai guadagnato".Fra lui e Alex Ferguson non era mai corso buon sangue,quindi il fatto che proprio Ferguson mi volesse lo seccava terribilmente.Mi insultò.Mi ripetè che nessuno aveva mai "fottuto" Kenny Dalglish e se l'era cavata.Gli dissi che stavo andando in vacanza e il discorso era chiuso per quel che mi riguardava. "Dove stai andando?", mi chiese. "In un posto lontano e soleggiato",risposi. "Ti troveremo e ti citeremo in giudizio",ridisse un'altra volta.Non lo fece.La vacanza con Tony,Gary e Raymond fu splendida.Nessuno a Cipro ci conosceva o si preoccupava di chi eravamo o di chi credavamo di essere.Giorni felici e spensierati.

venerdì 11 maggio 2012

Gli agriturismi e i "professionisti" dell'evasione

agriturismi e professionisti dell'evasione

 

Per anni questo paese ha voluto fare il furbo, primato per l'evasione, e poi poverini si lamentano quando qualcuno li punisce, tipico del democristiano ipocrita commediante.Inutile tirar fuori la storia delle tasse ,finiamola, pagate invece di andare in vacanza a fare i divi nei paesi dove la gente muore di fame.Io per pagare le bollette sono costretto a rinunciare ad un sacco di cose, basta con la carota; sono per la democrazia, non devono esistere delle razze superiori alle altre ,però voglio che le leggi si rispettino ,usando il bastone se è necessario.

Dei 6000 controlli su Bed e Breakfast, resort, agriturismi e centri benessere eseguiti dalle fiamme gialle dal 28 aprile al 1 maggio.Sono 1,690 (circa il 28%) quelli che hanno portato alla scoperta di violazioni fiscali.Maggiori violazioni accertate al sud dove il 36,14% delle persone controllate sono risultate non in regola;il 26,37% al nord, il 23,39% al centro.Agriturismi  spacciati per Bed e Breakfast.
Circa 1000 i lavoratori in nero (ma va!) individuati nel ponte!

Dopo gli agriturismi e i centri benessere,nel mirino delle fiamme gialle finiscono adesso gli studi dei professionisti:avvocati, notai, commercialisti, medici, architetti e ingegneri.Nei primi 4 mesi dell'anno sono stati oltre 2.000 i professionisti controllati:735 le attività già concluse,con la scoperta di 190 milioni di euro di compensi nascosti al fisco ed Iva evasa per 32 milioni di euro.

giovedì 10 maggio 2012

Per uscire da mani pulite, s'è dovuto pagare (2 parte)



Non è detto che se pubblico questo ,stia dalla parte di Mario Di Domenico,io leggo con attenzione le versioni di tutti , ho letto questa parte di libro e, come in quello di Giovanni spinosa sulla Banda della Uno Bianca, ho riflettuto e mi son chiesto:e se avesse ragione Di Domenico? Quello che trovo strano è che un quotidiano come Il Fatto e i suoi giornalisti,non abbiano preso sul serio un giudice come Ferdinando Imposimato che con Pisauro e Provvisionato ha scritto un libro dal titolo "CORRUZIONE AD ALTA VELOCITA'" e come scrive Di Domenico, i rapporti fra gli inquisiti da Di Pietro e il giudice stesso, l'effetto della contiguità fu di gran lunga piu grave della semplice imprudenza dei prestiti personali a babbo morto donazioni finalizzate alla corruzione,senza interessi e senza condizioni,di auto a prezzo simbolico,case a buon mercato e poi telefonini,vestiti, alberghi aerei.Tutte cose lesive del senso etico e morale dello;atte a legittimare qualsiasi amichevole possibilità per l'uno d'interferire con l'autorità dell'altro.




Mi piacerebbe girare queste considerazioni ad esperti di MANI PULITE come Marco Travaglio, Gianni Barbacetto ,Peter Gomez o Di Pietro stesso.

da COLPO ALLO STATO-Mario Di Domenico (Edizioni SI)
 
Ma in altra conversazione intercettata del Chicchi si afferma qualcosa che va oltre giuridiche e professionali:"Per uscire da Mani pulite s'è pagato.A me Di Pietro e Lucibello mi hanno sbancato".Occorre altro al mal esempio?


E' ancora il Chicchi che chiarisce il clima di quei giorni con le buone regole della grammatica:"Noi tutti viviamo di ricatti".Una cosa è certa,non è stata la parcella dell'Avvocato Lucibello a stimolarlo in queste in queste dichiarazioni e neppure all'uso plurale dei termini:"mi hanno sbancato"! Passi per l'avvocato ,libero professionista,ma non si comprende come l'abbia potuto sbancare un giudice della Repubblica che neppure l'ha rinviato a giudizio ed anzi l'ha rimesso immediatamente in libertà,con non poco stupore del suo capo,Borrelli.

Premettendo di nuovo che questo è solo un libro e non un tribunale,ci si è affidati al linguaggio fatuo della grammatica e altri racconti che ci hanno avviato alla possibile ricostruzione di una storia diversa,molto diversa.Anzitutto cominciamo col chiarire che "sbancato" non vuol dire: pagato con la vita o col peso dell'angoscia carceraria.Come è accaduto a Moroni, Cagliari, Gardini , Castellari...e tanti altri che "forse" si sono uccisi, ma comunque non certo per abbattere la noia.Non vuol dire neppure pagato moralmente con la perdita di affari,perchè la grammatica ci viene in soccorso spiegandoci che in questo caso non si paga ma ci si rimette,nel senso che si perdono occasioni.Quindi le forme verbali sono diverse.Insomma sbancato vuol dire esattamente "si è dovuto pagare" con moneta sonante!

Il perchè poi si è pagato e al di là del quanto e come,l'ha chiarito ancora lui,Pacini Battaglia: "per uscire da mani pulite si è pagato".E nella cabala delle possibilità su chi sia il grande corruttore a latere di mani pulite c'è ancora una sua confessione esplicita,raccolta dai giudici di La Spezia,ma che il giudice Tonino già conosceva:



PACINI B: "Non ti preoccupà,quando c'hai bisogno te l'ho detto, qui c'è una cassa aperta...cioè,ti spiego,io sono convinto che...noi siamo usciti da, voi siete usciti da Mani pulite o io sono uscito da Mani pulite solo perchè si è pagato,non cominciamo a rompere i coglioni,quelli piu bravi di noi non ci sono nemmeno entrati,forse se io avessi studiato la strada prima non sarei nemmeno entrato in Mani pulite" (Sono alcuni passaggi dell'intrigante verità ammessa da Pierfrancesco Pacini Battaglia,in una conversazione telefonica dell'11 gennaio 1996,con Paolo Mineni nipote di Enrico ,presidente della Impresa unioni Spa)



Dunque una strada per uscire da mani pulite anzi,addirittura per non entrare da mani pulite,esisteva.Solo che non era regolata dal codice penale,ma da quello del pizzo: "bastava pagà"!.E lui è un manovratore capace,abile, efferato e scaltro.Lo stesso giorno,in un'altra conversazione,Chicchi tira ancora in ballo il giudice Tonino e rivela la sua tecnica del saggio:divide et impera,tra i giudici del Pool di Milano e quelli di Brescia.Tecnica magistrale,in linea con le tesi Imposimato,Pisauro, Provvisionato che considera Pacini Battaglia il vero PM della corruzione ad alta velocità della Milano da bere. (Imposimato- Pisauro-Provvisionato:"op cit" ,pagg 95 e ss Roma).

E il banchiere non si arresta della sua disinvolta ed agghiacciante freddezza della corruzione,neppure riguardo l'inchiesta del pm Ilda Boccassini.



PB: "S'è riletta tutti i verbali,piu o meno questo lo so,dei nostri interrogatori,per cui questa..."



RT: "Ha fatto "sto teorema".



P.B: "Ma credo che stiamo attentissimi nei miei confronti...il Pool di Milano,non son convinto di essere tanto non difeso da Borelli e company...cioè, lo pò fa anche all'insaputa di Borrelli una matta come lei ma...cioè come sono difeso a Milano dal Pool sono difeso da Salamone a Brescia ride...io sono uno che vive nell'equidistanza tra i due poli...anche perchè loro, qualche cosina so di loro Pool e Salomone uguale" (Corriere della Sera;2 novembre 1996.E' un altro spicchio di verità di Pacini Battaglia in un'intercettazione del 9 febbraio 1996 con Rocco Trane, ex consigliere dell'ex ministro dei trasporti socialista Claudio Signorile".