Anglotedesco

Anglotedesco

Secondo voi chi fa piu danni all'Italia Draghi o Berlusconi?

venerdì 30 marzo 2012

Ricordatevi quando acquistate prodotti Adidas e Nike che...

sfruttamento adidas nike.jpg


 


La globalizzazione è il male assoluto, le multinazionali possono compiere tutti i crimini che vogliono che nessuno li punisce anzi dominano sempre di piu.Sotto ci sono degli esempi di paesi poveri ma in realtà è cosi per tutti gli operai del mondo,anche in Europa lavori con stipendi da fame e se non ti sta bene trovano sempre l'africano, l'asiatico, il sudamericano che prende il tuo posto lavorando per stipendi ancora piu bassu.Fino agli anni 80' l'Adidas doveva rispettare doveva rispettare gli standart sociali ed ecologici tedeschi.Tramite la globalizzazione l'Adidas guadagna oggi nettamente piu di allora.Le scarpe da ginnastica adesso vengono fatte in Cina ,India o altri paesi asiatici per circa 40 centesimi il paio e poi venduti a prezzi piu elevati in Europa. Io non acquisto piu prodotti Adidas da circa 15 anni, compro sopratutto all'Oviesse.


I libri di Klaus Werner Lobo e Hans Weiss sui crimini delle multinazionali sono dei capolavori.Ci si aspettava delle reazioni delle multinazionali;hanno risposto con delle cazzate nascondendosi dietro ai progetti sociali e alla lotta contro lo sfruttamento del lavoro minorile.Qualche gruppo industriale ha chiesto consigli a Lobo per migliorare ma hanno cambiato idea quando hanno capito che con i loro suggerimenti ci sarebbe stato una notevole riduzione dei loro profitti.



da I CRIMINI DELLE MULTINAZIONALI- Klaus Werner Lobo (Newton Compton Editori)


Ventidue secondi e mezzo.E' il tempo che le lavoratrici hanno a disposizione per fare una cucitura.La macchina per cucire sferraglia senza sosta,fino a dodici ore al giorno.Sempre gli stessi gesti,sempre gli stessi due pezzi di stoffa da guidare sotto l'ago.Accanto alla macchina,pile di lavoro.Il compito del giorno è cucire 80 magliette all'ora.Chi non ci riesce rimane in fabbrica e continua,gratis.Altrimenti perde l'intera paga giornaliera.
Julia Esmeralda Pleites,22 anni, lavorava nella fabbrica Formosa nel Salvador,dove cuciva magliette per Nike e Adidas.Per 5 euro al giorno.Due euro e mezzo li spendeva per la mensa:fagioli e caffè per colazione,un pezzo di pollo e un pò di riso per pranzo.Per l'appartamento didodici metri quadrati,in cui Julia vive con sua madre e con la sua figlioletta di tre anni, vanno contati altri 35 euro al mese.L'autobus per andare al lavoro costava 77 centesimi all'andata e altri 77 al ritorno.Un giorno Julia non aveva i soldi per il biglietto,arrivò tardi a lavoro e fu licenziata.Su due piedi.E senza ricevere gli arretrati."Per sopravvivere dobbiamo prendere in prestito dei soldi",dice la ragazza,che non sa piu come pagare i suoi debiti.Avrebbe voluto mettere da parte dei soldi per mandare a scuola sua figlia un giorno.
La storia di Julia Esmeralda è la stessa di milioni di persone,sopratutto donne, impiegate nell'industria tessile in tutto il mondo.Circa il 90% dei vestiti che finiscono nei nostri negozi vengono prodotti in qualche zona franca in Cina,nel Sud-est asiatico,in America Centrale o nell'Europa dell'Est.I grandi marchi europei e americani di abbigliamento e articoli sportivi non hanno nessun centro di produzione di proprietà.Comprano tutta la loro merce dal miglior offerente del mercato del discount.Meno caro, meno caro,meno caro.Per offrire il prezzo piu basso le fabbriche tailandesi messe in piedi nei cortili dei palazzi fanno concorrenza alla maquiladoras messicane, così si chiamano le fabbriche tessili dell'America centrale.Spesso le stesse macchine confezionano modelli destinati a marchi concorrenti.
I marchi si occupano solo dei design e della pubblicità.E in questo non badano certo a spese.Un nuovo modello di scarpe da ginnastica della Nike,dell'Adidas o della Reebok costa almeno cento euro.Alle aziende produttrici,però,va solo il 12%,che deve servire loro per sostenere i costi del materiale e della produzione.Il peso del costo del lavoro sul prezzo finale dei prodotti è irrisorio:la Campagna internazionale Abiti Puliti per il miglioramento delle condizioni di lavoro ha calcolato che a un'operaia tessile spetta solo lo 0,4% del prezzo finale di una scarpa da ginnastica.Per un paio vendute a 100 euro,l'operaia guadagnava 40 centesimi.
Suthasini Kaewlekai,tailandese,ha lavorato per undici anni per l'azienda Par Garment,tra i cui clienti figurano nomi noti come Nike, Adidas e Puma, Asics, Fila, Gap e Timberlanda.Come la maggior parte delle operaie,Suthasini riceveva solo il salario minimo di 162 bath al giorno,cioè circa 4,80."Non ci si può vivere",racconta questa esile donna nella sua madrelingua,il thai."E non c'è neanche la previdenza sociale.Il management ci ha promesso 300 bath (8,9 euro) al giorno e undici giorni di vacanza all'anno.Ma per mesi ha continuato a versarci il salario abituale".Perciò alcune lavoratrici,tra loro anche Suthasini Kaewlekai,citarono l'azienda in tribunale.

giovedì 29 marzo 2012

Sono i piu pagati d'Europa...e la gente li vota ancora


L'Italia è prima nella classifica dei costi della politica.Tutti gli altri paesi rimborsano le spese veramentre effettuate mentre in Italia invece il contrario,rimborsiamo tutti con un sacco di soldi anche chi non ha speso un centesimo,perchè in questo paese ipocrita,troppa severità vuol dire tornare al fascismo.
Secondo i conti presi dal Sole 24 ore di qualche tempo fa, su una manovra di quasi 30 miliardi,i tagli ai costi della politica,ammontavano ad appena 21,9 miliardi di euro.Meno dello 0,10%.Preso dal libro di Mario Giordano GLI SPUDORATI:


GLI STIPENDI LORDI DEI PARLAMENTARI:


ITALIA 16.000 euro


FRANCIA 13.500


GERMANIA 12.600


OLANDA  10.300


BELGIO 9.200


SPAGNA 4.630



Avete visto i video? Sono i piu pagati d'Europa e non sanno neanche di quello che si discute in Parlamento, manovre criminali dove centiniaia di migliaia di persone resteranno senza stipendio e pensione.
Mi chiedo? Mai i capi partito hanno già provveduto a sbatterli fuori? A toglierli da un posto dove guadagnano con i soldi dei contribuenti?
Il bello è che qualcuno di loro fanno parte di partiti che si battono per la libertà di stampa, per un informazione piu libera ed equilibrata perchè preoccupati che la gente non sa nulla.E poi fanno queste figure su TAV (Domenico Scilipoti l'idolo dei signoraggisti), ARTICOLO 18, ESODATI e ASPI.Complimenti, e la gente ha il coraggio di presentarsi alle urne?
E poi c'è sempre qualche MAESTRO DO NASCIMENTO che vuole far credere che questo paese abbia la volontà di spendere a defict positivo per noi.

mercoledì 28 marzo 2012

IL FINANCIAL TIMES:"Mario non mollare!

 


financial times mario monti il fatto quotidiano marco travaglio


Come sono comici i giornalisti del Fatto Quotidiano, criticano Mario Monti per le sue politiche criminali.Siete sorpresi? Ma non eravate voi quelli che vedevano l'ora che Silvio Berlusconi si dimetteva? Non eravate voi quelli convinti che qualsiasi politico che non si chiamasse Berlusconi, andava bene? Non è il vostro vicedirettore che diceva a Romano Prodi (la fotocopia di Monti) ,professore ci manca?
Che stupido che sono! Silvio Berlusconi e il Pdl appoggiano il governo Monti! Come mai ci ho messo così tanto a capirlo?
Mario Monti sta facendo un lavoro straordinario, sta accontentando l'Unione Europea.E tu Marco Travaglio? Lo critichi? Non ti vergogni?
Mario Monti sta facendo un lavoro straordinario, sta accontentando la dittatura europea: "Privatizzazioni, lavoro precario, taglio agli stipendi delle fasce sociali piu basse e l'introduzione della pareggio di bilancio? Lo spiega anche il Financial Times giornale della City di Londra:


da L'Unità del 27 marzo 2012-Articolo di Rinaudo Gianola:


"Il Financial Times,in un editoriale pubblicato ieri,invita il governo dei tecnocrati di Mario Monti a non cedere alle pressioni politiche e sindacali che puntano a modificare la riforma del mercato del lavoro.La fiducia dei mercati verso l'Italia è talmente fragile,sostiene il giornale della City,che anche un piccolo passo indietro potrebbe minare questa ritrovata ma provvisoria credibilità.Quindi il governo mantenga ferma la linea sul licenziamento individuale senza reintegro,così lo spread e i tassi dei titoli del debito pubblico italiano resteranno sotto controllo,altrimenti saranno guai".

martedì 27 marzo 2012

Nando Dalla Chiesa vorrebbe Romano Prodi al Quirinale

dallachiesa.jpg


 


Considero Nando Dalla Chiesa una persona seria, sono stato un paio di manifestazioni sulla legalità organizzate da lui,tutte giustissime.Su Romano Prodi però dice delle gran cavolate,  e non è l'unico.
Nessun programma dedica puntate alla Goldman Sachs, al Club Bilderberg, alla Commissione Trilaterale ,al vero potere e dunque Romano Prodi è una persona onesta che non c'entra nulla con le mafie, con le escort ecc ecc.In pochi sanno (forse anche Dalla Chiesa) la carriera di Prodi e dove è stato, e per questo vi consiglio di leggere cosa pensano della Goldman Sachs ex banchieri che hanno passato decine di anni nella banca piu spietata del mondo  che nei momenti di crisi ha ottenuto i risultati migliori.


Romano Prodi è sempre stato un gran sostenitore della globalizzazione ,nello spingere le aziende ad andare in quei paesi dove si ottengono maggiori profitti sfruttando la gente in maniera disumana;per non parlare dell'Unione Europea e dell'Euro che lui continua a difendere nonostante i disastri che tutti capiscono.Inutile star ad elencare altre cose ,ci vorrebbero altre tre ore.



da IL FATTO QUOTIDIANO 27 marzo 2012-NANDO DALLA CHIESA


Vorrei Romano Prodi perchè rappresenta un pezzo di politica che la vecchia politica e i partiti hanno cercato sempre di affossare,nonostante contasse su un consenso ,popolare.E' un uomo di grande linearità.Non ha mercanteggiato per sopravvivere politicamente.Ha cultura e visione.E' apprezzato dalla Cina agli Usa.Potrebbe rappresentare cultura,economia, istituzioni (italiane ed europee) e dare l'idea di un presidente che non sia figlio della nomenclatura,perchè Romano Prodi,pur se è stato all'Iri e ha fatto una sua carriera politica,non è solo questo.Aggiungo poi che è stato l'unico che è venuto a Genova a incontrare e stare vicino ai familiari delle vittime della mafia:altri non c'erano.Certo la maggioranza parlamentare che uscirà dalle elezioni prossime è tutta un'incognita,ma io ritengo sia stato importante eleggere,tantopiù nel periodo di crisi che viviamo e che non si esaurirà in un anno, una personalità di grande prestigio personale,come è oggi Giorgio Napolitano,e credo che in futuro si dovrà puntare su persone di simile levatura.
Un'ultima annotazione:se ci sono delle donne che vengano fuori prima.Non che arrivino alla fine per far fuori questo o quello.

lunedì 26 marzo 2012

GERMANIA:boom di minijob da 400 euro al mese.Capito Landini?

 


minojob 400 euro al mese precari germania schoder maurizio landini


Sarebbe utile far leggere questo articolo al leader della Fiom ,Maurizio Landini, che piu volte ha ricordato come la Germania sia da prendere come esempio.Lo vada a dire a quei 2,7 milioni tedeschi che  lavorano quasi gratis, perchè in Germania 400 euro al mese vuol dire CARITAS.Signore in Romania,Ungheria, Polonia o Serbia, povero in Germania,Italia e in altri paesi sviluppati.
E poi le donne? In Italia si fanno manifestazione sulla disoccupazione o cattive condizioni di lavoro delle donne(da quando non c'è piu Berlusconi Premier non ne fanno piu), in Germania non sono da meno.
Non a caso negli ultimi anni,sopratutto nell'ex Germania dell'Est, molti tedeschi si sono trasferiti in Svizzera.


LA REPUBBLICA del 26 marzo 2012


In Germania non esiste un precariato all'italiana,ma il numero di contratti a termine è decisamente aumentato negli ultimi dieci anni,a seguito indirettamente delle riforme varate da Schroeder.
Sono aumentati anche i lavori part-time e i cosidetti minijob,cioè lavori per soli 400 euro mensili.Dal 1991 a oggi,le percentuali di nuovi contratti in vigore,la percentuale dei contratti a termine è salita al 7,6%,un record storico.Coinvolge circa 2,7 milioni di lavoratori,e in percentuale sono piu donne che uomini.La percentuale di contratti a termine è molto alta (67%) nelle amministrazioni,meno in industria come l'informatica (15%).Le altre due situazioni svantaggiate che si sono diffuse negli ultimi anni sono i minijob o il cosidetto Leiharbeit.I minijob,a bassa paga,con orari lunghi e scomodi,sono diffusi in settori a bassa qualifica come il commercio o i lavori pesanti.Il Leiharbeit si applica,invece al lavoratore che viene "affittato" da agenzie di collocamento per un periodo di tempo limitato.I sindacati chiedono con forza un limite a questa pratica.

domenica 25 marzo 2012

DI PIETRO:il mio sponsor fu la Fininvest...

antonio di pietro teatro puccini.png


Pubblico pezzo del capitolo che Marco Damilano dedica alla versione di Antonio Di Pietro su Mani Pulite.
Mi faccio qualche domanda e poi rispondo, come sulla Stampa o la Gazzetta dello Sport


D'ACCORDO CON DI PIETRO QUANDO DICE CHE BERLUSCONI E' ENTRATO IN POLITICA QUANDO HA CAPITO CHE I MAGISTRATI AVREBBERO INDAGATO SU DI LUI?


Al 110%. Chi difende uno come Berlusconi lo fa o perchè non capisce nulla di questo Paese o perchè spera di entrare in qualche ambiente. Come tanti altri, ha peggiorato la giustizia italiana, ha accorciato i tempi di prescrizione e ha depenalizzato il falso in bilancio.


CRAXI E IL PARTITO SOCIALISTA.


Purtroppo viviamo in paese di poveri ignoranti incapaci di ragionare a 360 gradi.Magari dicono cose sacrosante su certi argomenti e se ne stanno zitti su altri.
Come si fa a difendere Craxi non lo so.Con lui al governo abbiamo raggiunto il record di disoccupati (3.012.000 nel 1984), record di denaro pubblico buttato via (qualcuno dice che erano in lire allora non conta nulla) e tante altre cose che sanno anche i sassi che inutile stia qui a ricordare.


GIUSTIZIA ITALIANA


Per via di alcune frequentazioni di Di Pietro (leggete il libro di Mario Di Domenico,Colpo alla STato) ,non voterò piu Italia dei Valori come feci nel 2008, ma sul tema giustizia Di Pietro ha ragione e non mi dispiacerebbe vederlo un giorno Ministro di Grazia e Giustizia.
Due gradi di giudizio, prescrizione che muore quando comincia il processo di Primo grado, e sopratutto severità.In poche parole bisogna infliggere delle pene in modo che prima di commettere un reato ci pensi due volte.Adesso invece è il contrario:ci si preoccupa piu di trovare da lavorare a chi esce dal carcere piuttosto di uno che perde il posto di lavoro avendo anche dei figli da mantenere e questa è una vergogna tutta italiana e mi trovo d'accordo (per una volta) quando L'Unione Europea bacchetta l'Italia per la giustizia.
Anche gli stranieri lo sanno e infatti abbiamo il record di quelli "sbagliati".
Nell'ultimo governo Prodi hanno messo Mastella alla giustizia e Di Pietro alle infrastutture, sarebbe come mettere Lionel Messi in porta e Buffon in attacco.



da EUTANASIA DI UN POTERE-Marco Damilano (Editori Laterza)


Per chi votò il pm Antonio Di Pietro alle elezioni del 27 marzo 1994,la prime della Seconda Repubblica? "Non ricordo bene..."Risposta insoddisfacente,si direbbe in tribunale."In passato avevo sempre votato per la Dc.Mio padre portava in tasca la tessera della Coldiretti e dello Scudocrociato.In quelle elezioni scelsi i radicali che erano fuori dagli schieramenti.Almeno mi pare...".


"Tangentopoli è stata un'importante operazione che ha certificato l'esistenza di un tumore maligno che stava in metastasi la nostra democrazia.Sul piano degli effetti è successo quel che accade in natura:l'antivirus cerca di fermare la malattia,il virus si abitua,si adatta,sviluppa una strategia per non farsi distruggere.Oggi Tangentopoli due è la prosecuzione della prima,in versione ingegnerizzata.Un tempo la tangente era una banale mazzetta avvolta in carta straccia,oggi è diventata un provvedimento di legge un emendamento infilato in un decreto,un sistema per cui quel che era reato non è piu reato".


"Ho incontrato Craxi per la prima volta in casa di Nicolò Amato, il suo avvocato.Colloqui informativi,veri e propri interrogatori,verbalizzati.Ricordo che fumava,fumava tantissimo,con me provò a comportarsi da giocatore di poker.Pensava di potermi utilizzare a suo vantaggio:sfruttare le inchieste Mani Pulite per attaccare i suoi avversari politici,per chiamare in causa il Pci sui finanziamenti ricevuti da Mosca.In larga parte accuse generiche, riferimenti oscuri,allusioni, io gli chiesi: "Mi faccia avere i documenti necessari".Lui mi fece arrivare qualcosa,ma erano tutti episodi ampiamente ammnistati.Non riusciva a distinguere tra un'aula di tribunale  e una sede politica,anche per questo prese una topica clamorosa.Nell'interrogatorio al processo Cusani gli lasciai la briglia sciolta,fu una scelta tattica,era concentrato sulla sua prosopopea e si incastrò da solo"


"Berlusconi all'inizio non entrò nelle inchieste.Non è vero che era pronto un ordine di cattura per lui già nel 1992.Il nostro filone erano i trasporti:metropolitane ,strade, autostrade, le sue aziende non c'erano.E ricordo che per tutto il 1992 e gran parte del 1993 la Fininvest di Berlusconi fu il principale organo di informazione delle inchieste Mani Pulite presso l'opinione pubblica.Emilio Fede aveva messo una capanna davanti al tribunale,Paolo Brosio era diventato una batzelletta,Enrico mentana aveva spedito Pamparana...La Fininvest sponsorizzò Mani Pulite.Fino quando?
Berlusconi ha sempre detto:quando sono entrato in politica i magistrati hanno cominciato a indagare su di me.Ma è vero l'esatto contrario.Su questo punto c'è la sentenza del tribunale di Brescia,a pagina 106,non me la dimenticherò mai:non è vero che i magistrati di Milano hanno cominciato a indagare su Berlusconi quando è entrato in politica,è documentalmente provato che Berlusconi si è messo in politica quando ha capito che i magistrati sarebbero arrivati a indagare su di lui.Berlusconi,tra fare il pentito o fare il latitante,ha scelto la terza via:faccia il politico e mi faccio eleggere per non farmi processare".

venerdì 23 marzo 2012

La testimonianza di Giulio Andreotti al processo mondadori.23 luglio 1999

berlusconi-debenedetti-258x258.jpg?uuid=bca5085c-aa3e-11e0-8af1-d3bba56c224d


 


Il Lodo Mondadori, una delle storie piu vergognose del nostro paese, la piu grande casa editrice italiana (e una delle migliore d'Europa) passò dalle mani di Carlo De Benedetti a Silvio Berlusconi grazie alla corruzione del giudice Vittorio Metta da parte di Cesare Previti.
Sia chiaro che io per Carlo De Benedetti non ho nessuna simpatia; imprenditore spietato, neoliberista, che grazie al prescritto Giulio Andreotti è riuscito a penetrare in certi ambienti perchè avere buoni rapporti con Andreotti puoi avere tutte le porte aperte che vuoi, ma in questo caso gli è stato scippato e giustamente in sede civile De Benedetti ha vinto alla grande.
Che Silvio Berlusconi non sia il male assoluto è fuor di dubbio, i danni maggiori le hanno fatto le banche americane e il governo Monti sta peggiorando la situazione (lo spread non conta nulla, quando cala aumentano i disoccupati), però non può fare il primo ministro e lo è diventato perchè dei paesi sviluppati,in Italia c'è il maggior tasso di analfabetismo.
Fa pena anche chi gli dedica le lettere d'amore. Ma sai, essendo Silvio un uomo generoso, può darsi che lo accontenti dandogli spazio da qualche parte.



da GUZZANTI vs BERLUSCONI (Aliberti editore)


Dal canto suo Andreotti nei suoi ricordi tende a dare una collocazione abbastanza riduttiva alla figura del suo amico cociaro.Ecco cosa risponde quando viene ascoltato come testimone il 23 luglio 1999 da Ilda Bocassini e Gherardo Colombo:


"E' una testimonianza a sorpresa quella resa da Giulio Andreotti,il 23 luglio 99' ai pm Ilda Bocassini e Gherardo Colombo.Il senatore depone nel procedimento che vede Silvio Berlusconi e Cesare previti imputati di corruzzione giudiziaria:sotto accusa la sentenza della Corte D'appello di Roma che, nel gennaio 91',garantì al Cavaliere la casa editrice Mondadori,strappandone così il controllo a Carlo De Benedetti.Davanti al pool milanese,Andreotti nega di aver opposte testimonianze.L'ex premier Dc aggiunge di aver avuto,all'epoca ,"rapporti migliori con De Benedetti che con Berlusconi", tanto da sollecitare "norme contro le concentrazioni" anche televisive.E giura che De Benedetti lo andò a trovare "da solo,alla Presidenza del Consiglio",per lamentarsi della sentenza romana.


ECCO I PASSAGGI DEL VERBALE:


PM: NEGLI ANNI 89/91 CHE CARICA RICOPRIVA?


ANDREOTTI: Ero presidente del Consiglio



PM: cOSA RICORDA DELLA VICENDA MONDADORI?
 
ANDREOTTI: Premetto che io ero alquanto preoccupato del concentrarsi di editoria e televisioni in grandi gruppi,indipendentemente dalla proprietà.Per questo abbiamo sollecitato norme comunitarie contro le concentrazioni,ma non avevamo un sufficiente potere per operare.All'epoca io avevo buoni rapporti con De Benedetti,che conosceva da tempo,rapporti migliori rispetto a quelli che avevo con Berlusconi.Ricordo che dopo la sentenza di Roma, De Benedetti mi venne a trovare e si mostrò molto preoccupato.Mi accennò anche al fatto che Cuccia stava cercando un compromesso.



PM:QUANDO E DOVE DE BENEDETTI CHIESE DI INCONTRARLA? ERANO PRESENTI ALTRE PERSONE?


ANDREOTTI: L'incontro avvenne alla Presidenza del Consiglio.De Benedetti era da solo.



PM: ALL'EPOCA SI DIBATTE' ANCHE SULLA NOMINA DEL DOTTOR SAMMARCO,PRESIDENTE DELLA CORTE D'APPELLO DI ROMA,ALLA PRESIDENZA DELLA CONSOB?


ANDREOTTI: Le due vicende non si sono svolte contestualmente.Il nome di Sammarco venne fuori verso agosto del 90'.A me ne parlò Franco Piga,dicendo che anche Carli concordava.Io conoscevo Sammarco come tanti altri magistrati (per esempio Pratis ,Sgroi, Brancaccio, Pajardi) perchè componente della sezione giuridica del premio Fiuggi.Non ero in grado di valutare le sue competenze,apprezzate invece da Piga.Sta di fatto che le Camere non approvarono la proposta del governo,in ragione di forti tensioni anche nella DC e di alcune lamentele sulla corte di Roma.Non mi pare proprio che coincidano i tempi della discussione su Sammarco e della decisione sulla Mondadori.


PM: DE BENEDETTI ACCENNO' DI NON GRADIRE SAMMARCO ALLA CONSOB?


ANDREOTTI: Assolutamento no.


PM:ESCLUDE CIARRAPICO;PRIMA DI ACCETTARE LA MEDIAZIONE SULLA MONDADORI,ABBIA CHIESTO UN SUO PLACET,COME SEMBREREBBE DEGLI ATTI?


ANDREOTTI: Lo escludo.Fu Ciarrapico a dirmi che era stato cercato da Caracciolo.Io lo sconsigliai dall'accettare.


PM:QUALI ERANO I SUOI RAPPORTI CON CIARRAPICO?


ANDREOTTI: Di amicizia.Ciarrapico era il piu grande industriale di Frosinone;inoltre presiedevo il premio Fiuggi.



PM:RICORDA DI AVER MAI PRESENTATO LUIGI BISIGNANI A DE BENEDETTI?


ANDREOTTI:Assolutamento no.



PM:RICORDA VETI SU SAMMARCO NEL CONSIGLIO DI MINISTRI?


ANDREOTTI:Assolutamente no.



PM:LE LEGGO LE DICHIARAZIONI DI CARACCIOLO


ANDREOTTI: Ne prendo atto ma ribadisco:Ciarrapico mi disse della proposta che lo ritenevo persona sproporzionata per condurre trattative tra gruppi così importanti.Peraltro faccio presente che conoscendo bene sia De Benedetti che Caracciolo,gli stessi si sarebbero potuti rivolgere a me.



Al verbale è allegato un fax spedito nel pomeriggio da Andreotti al pm BOCASSINI:"Consultati gli atti,confermo che il Consiglio dei ministri nominò Sammarco componente (e non presidente) della Consob.

giovedì 22 marzo 2012

SILENZIO...PARLA CHOMSKY.Questione israeliana-palestinese (2 parte)

israele-palestina-300x195.jpg


Qualche ora fa si è saputo che ad aver ucciso i tre soldati e i bambini ebrei è stato un franco-algerino di 24 anni che ha legami con Al Queda.Voleva vendicare i bambini palestinesi.
E' un mondo di pazzi codardi, sempre a prendersela con gente che non c'entra nulla.In una maniera o nell'altra ,sono tutti criminali: nazisti, ebrei e anche certi palestinesi.
Solo uno in malafede può negare quello che gli israeliani stanno facendo ai palestinesi ma che senso ha uccidere quei bambini ebrei che vivono in Francia? Cosa c'entrano loro? Stesso discorso vale per i nazisti quando uccidevano anche bambini appena nati solo perchè erano ebrei.
Che molti ebrei fanno parte della grande finanza internazionale, di associazini criminali come Wto, Bilderberg,Commissione Trilaterale e banche ,non c'è dubbio, sono i maggiori responsabili (con gli americani) della povertà di diverse parti del mondo che provocano la guerra tra poveri in Europa, ma bisogna colpire i colpevoli e non gli altri.


In due parti pubblico pezzi del libro del 2010 di NOAM CHOMSKY, AMERICA NO WE CAN'T, su Obama e la questione Israele e Palestina.


da AMERICA,NO WE CAN'T-Noam Chomsky (Alegre)


Obama ha ripetuto le ragioni familiari per ignorare il governo di Hamas,legalmente eletto."Per essere un vero partito per la pace", ha dichiarato Obama, "il quartetto (Stati Uniti, Unione Europea, Russia,Onu) ha messo in chiaro che Hamas deve soddisfare precise condizioni: riconoscere il diritto all'esistenza di Israele;rinunciare alla violenza;rispettare gli accordi passati".Non si fa cenno,come al solito,al fatto incongruo che,per parte loro,Stati Uniti e Israele respingono decisamente tutte e tre le condizioni.Nell'isolamento internazionale impediscono una soluzione a due stati,rifiutando così ai palestinesi i loro diritti nazionali.Naturalmente non rinunciano alla violenza.E respingono la proposta centrale del quartetto,la "road map".Israele l'ha accettata formalmente,ma con 14 riserve che di fatto cancellano il suo contenuto (in questo tacitamente appoggiato dagli Stati Uniti).Come si è già discusso,è grande merito di carter,con il suo Palestina:pace,non apartheid,l'aver portato questi fatti all'attenzione pubblica per la prima volta,e,sembra,per la prima volta nell'opinione prevalente.Ma anche questo è stato rapidamente cancellato.
Ne segue, in base al ragionamento di Obama,che nè gli Stati Uniti nè Israele sono un "vero partito per la pace".Ma non può essere così.Non è neanche un'espressione in lingua inglese.
Forse è scorretto criticare Obama per questo servizio ulteriore di cinismo,perchè è assai vicino alla pratica universale,diversamente dal suo svuotamento del nucleo centrale delle proposte della Lega araba,che è il suo originale contributo a questa stessa pratica.Ugualmente semi-universali sono i riferimenti consueti ad Hamas:un'organizzazione terroristica,dedita alla distruzione di Israele (o forse di tutti gli ebrei).Si omette di parlare del fatto che gli Stati Uniti ed Israele non solo si sono dati il compito di distruggere la possibilità di un qualsiasi stato palestinese,ma stanno costantemente mettendo in pratica quella politica.O del fatto che,diversamente dai due stati fermi nella loro posizione di rifiuto,Hamas ha chiesto una soluzione a due stati nei termini del generale consenso internazionale:e lo ha fatto pubblicamente e ripetutamente.Israele e gli Stati Uniti obiettano che le proposte di Hamas non vanno abbastanza avanti.Forse è cosi,ma sicuramente vanno piu avanti in direzione della posizione internazionale che non l'atteggiamento di rifiuto fermo e incrontollabile di Stati Uniti e Israele,ripetuto in modo trasversale da Obama nel suo discorso al dipartimento di Stato.
Obama ha cominciato il discorso dicendo:"Lasciate che sia chiaro:l'America è impegnata nella sicurezza di Israele,ripetuto in modo trasversale da Obama nel suo discorso al dipartimento di Stato.
Obama ha cominciato il discorso dicendo: "Lasciate che sia chiaro:l'America è impegnata nella sicurezza di Israele.E sosterremo sempre il diritto di Israele a difendersi dalle minacce reali".
Obama non ha avuto nulla da dire sul diritto dei palestinesi a difendersi da minacce molto piu estreme,come quelle messe in atto ogni giorno,con il sostegno americano,nei territori occupati.Ma,ancora,questa è la norma.
Normale è anche l'enunciazione del principio che dà ad Israele il diritto di difendersi,come se questo fosse in questione.


Il rapimento di civili e atti criminali da parte israeliana sono di routine ma continuano senza sosta,e sono passati sotto silenzio.Tanto per ricordare un esempio già citato,l'organizzazione per i diritti umani Al Mezan center for human rights,di Gaza e assolutamente affidabile,riferisce che il 6 settembre 2009,le forze israeliane effettuarono una delle loro regolari incursioni a Gaza e " e rapirono cinque bambini palestinesi che erano per la strada di casa dopo aver portato le pecore al pascolo", di età tra quindici e diciassette anni,e li portarono in Israele sotto il fuoco di copertura di un elicottero sul villaggio beduino da cui furono rapiti.La stampa rese noti i nomi.Il crimine,certamente molto piu grave della cattura di Shalit,passò inosservato.
Il discorso di Obama sul Medio Oriente al dipartimento di Stato continuava con il "deterioramento della situazione in Afghanistan e in Pakistan (...) il fronte centrale della nostra lotta permanente contro il terrorismo e l'estremismo".Poche ore dopo,aerei americani attaccavano un remoto villaggio in Afghanistan,con l'obiettivo di uccidere ai funzionari provinciali che non c'erano talebani nell'area,che descrivevano come un piccolo villaggio popolato sopratutto da pastori.Tra i 22 morti c'erano donne e bambini,dissero, secondo Hamididan Abdul Rahmzai,il capo del consiglio provinciale".
Il primo messaggio del presidente afghano Karzai a Obama dopo la sua elezione nel novembre 2008 fu la richiesta pressante di fermare i bombardamenti dei civili afghani,reiterata poche ore prima del giuramento di Obama.La richiesta fu considerata importante quanto quella di fissare una tabella di marcia per la partenza delle forze americane e straniere.I ricchi e potenti hanno le loro responsabilità.Tra queste,riportava il New York Times,c'è quella di "provvedere alla sicurezza" dell'Afghanistan meridionale,dove l'insorgenza è di casa e si autoalimenta".Tutto cosi familiare.Dalla Pravda degli anni Ottanta,per esempio.

mercoledì 21 marzo 2012

SILENZIO...PARLA CHOMSKY.Questione Israele-Palestina (1 parte)

bimbi_palestina.jpg


 


Qualche ora fa si è saputo che ad aver ucciso  i bambini ebrei è stato un franco-algerino di 24 anni che ha legami con Al Queda.Voleva vendicare i bambini palestinesi.
E' un mondo di pazzi codardi, sempre a prendersela con gente che non c'entra nulla.In una maniera o nell'altra ,sono tutti criminali: nazisti, ebrei e anche certi palestinesi.
Solo uno in malafede può negare quello che gli israeliani stanno facendo ai palestinesi ma che senso ha uccidere quei bambini ebrei che vivono in Francia? Cosa c'entrano loro? Stesso discorso vale per i nazisti quando uccidevano anche bambini appena nati solo perchè erano ebrei.
Che molti ebrei fanno parte della grande finanza internazionale, di associazini criminali come Wto, Bilderberg,Commissione Trilaterale e banche ,non c'è dubbio, sono i maggiori responsabili (con gli americani) della povertà di diverse parti del mondo che provocano la guerra tra poveri in Europa, ma bisogna colpire i colpevoli e non gli altri.


In due parti pubblico pezzi del libro del 2010 di NOAM CHOMSKY, AMERICA NO WE CAN'T, su Obama e la questione Israele e Palestina.


da AMERICA,NO WE CAN'T-Noam Chomsky (Alegre)


Barack Obama è considerato una persona di intelligenza acuta, un esperto di diritto e attento nella scelta delle parole.Merita di essere preso sul serio,sia per quello che dice sia per quello che non dice.Particolarmente significativa è la sua prima dichiarazione di merito sulle questioni internazionali al dipartimento di Stato il 22 gennaio 2009,dopo l'insediamento ,quando presentò George Mitchell come suo inviato speciale per la pace in Medio Oriente.
L'incarico a Mitchell era dovuto alla sua particolare attenzione al problema israelo-palestinese,sull'onda della recente invasione americana.israeliana di Gaza.Durante il sanguinoso attacco, Obama e il suo staff rimasero in silenzio,se si eccettua l'espressione della loro simpatia per i bambini israeliani sottoposti agli attacchi dei razzi (a causa del rifiuto israeliano di accettare il cessate il fuoco,come hanno omesso di dire).Quanto alle centinaia di bambini palestinesi massacrati dalle armi americane, sfortunatamente di loro non si poteva parlare,perchè c'era "un solo presidente alla volta".Il 22 gennaio, tuttavia,l'unico presidente era Barack Obama.
Il discorso di Obama al dipartimento di Stato sottolineava il suo impegno per una soluzione pacifica.Lasciava vaghi i contorni, a parte una proposta specifica:"L'iniziativa araba di pace", disse Obama, "Contiene elementi costruttivi che possono contribuire a far avanzare questi tentativi.Ora è tempo che gli stati arabi agiscano facendo seguito alla promessa di sostenere il governo palestinese del presidente Abbas e del primo ministro Fayyad,facendo passi verso la normalizzazione delle relazioni con Israele e opponendosi all'estremismo che è una minaccia per tutti".Obama non stava falsificando direttamente la proposta della Lega araba,ma la sua caratterizzazione accuratamente articolata è istruttiva.
Gli atti piu significativi per sabotare una soluzione pacifica sono le azioni quotidiane,appoggiate dagli Stati Uniti,nei territori occupati, tutte riconosciute come criminali:annettersi terre di valore e risorse e costruire quello che l'architetto di punta del progetto ,Ariel Sharon,considerava come i bantustan per i palestinesi.Il paragone è stato aspramente attaccato come scorretto,un'accusa che ha qualche ragione,sebbene non nel senso in cui la si intende.I bantustan dovevano essere in qualche modo sostenuti per essere relativamente vivibili,diversamente dai frammenti lasciati ai palestinesi dalla concezione di Sharon,ora in via di realizzazione.Per buoni ragioni:il Sud Africa contava sul lavoro dei neri,ma l'obiettivo di Israele è quello di toglere di mezzo i palestinesi, almeno dalla vista.Gli Stati Uniti e Israele continuano ad opporsi a una soluzione politica anche nelle parole,ultimamente nel dicembre 2008,quando i due stati sostenitori del rigiuto (a pochi altri subalterni del Pacifico) hanno votato contro una risoluzione dell'Onu a sostegno del "diritto del popolo palestinese all'autodeterminazione".
Obama non aveva niente da dire sugli sviluppi degli insediamenti e delle infrastrutture nella West Bank e sulle misure accuratamente progettate per il controllo dell'esistenza dei palestinesi,azioni dirette a mettere in difficoltà le prospettive di una sistemazione pacifica a due stati,come fu riconosciuto decenni fa.Il suo silenzio era una eloquente confutazione del fiorilegio oratorio su come "terrò fede all'impegno attivo di cercare di far vivere due stati uno a fianco dell'altro in pace e sicurezza".

martedì 20 marzo 2012

1981.La vita agra degli agenti di custodia

carcere_poliziotto-penitenz_2.jpg


 


Spesso troverete su questo blog, articoli degli anni 80' presi da queste splendide enciclopedie Rizzoli.
Piu le leggo e piu penso che c'è un sacco di gente che raccontano frottole per leccare il culo ,per rientrare in certi ambienti,oppure in quel periodo vivevano in Angola o in India.Come potete notare ,leggendo questi "articoli un po vecchiotti" i problemi c'erano sia con la moneta sovrana che con l'euro, la disoccupazione era maggiore rispetto adesso (per il momento) e anche i problemi legati alle galere.Sovraffollamento, ,carenza di personale di custodia,confusione di ruoli, suicidi, stessi problemi di oggi ,che per colpa dell'euro non riusciamo a trovare soldi sufficienti per risolvere questi gravi problemi.Ma con la lira non potevamo comprare tutta l'occupazione che volevamo?Non potevamo dare agli agenti di custodia stipendi migliori?
Tante altre cose le leggerete sotto in un articolo scritto da Franco Fedeli, giornalista morto nel 1997 che è stato fondatore e direttore della rivista "POLIZIA E DEMOCRAZIA".


da ENCICLOPEDIE RIZZOLI- AVVENIMENTI 1981-ANNUARIO 1982


Vittima del medesimo isolamento fisico e psicologico del contesto sociale che caratterizza la vita penitenziaria è anche il personale carcerario,in particolare gli agenti di custodia.I dipendenti reclamano da tempo la riforma integrale del loro ordinamento,che risale ad un ormai anacronistico regolamento del 1937,e che impone loro contemporaneamente il duplice ruolo di "secondini" sottoposti alla disciplina militare e di operatori sociali impegnati nell'opera di rieducazione e di recupero dei detenuti.La situazione odierna,però, è ben diversa da quella di 44 anni fa,sopratutto per la crescente sproporzione fra il numero delle guardie e quello dei reclusi:l'organico complessivo del Corpo degli agenti di custodia è composto da 17.000 uomini (compresi quelli dislocati al ministero e nelle strutture periferiche ad esso facenti capo,o impiegati come autisti),contro una popolazione carceraria che ha superato,come abbiamo visto,le 35.000 unità.Questa carenza di organico ha provocato la necessità di far sostenere agli agenti di custodia turni di servizio massacranti,rinunciando anche al giorno di riposo settimanale e a ogni tipo di permesso o licenza.Il lavoro si effettua in tre turni di servizio di 8 ore ciascuno (dalle 8 alle 16,dalle 16 alle 24,dalle 0 alle 8),anche se una circolare di servizio emanata dal ministero ha ridotto tale orario da 8 a 7 ore quotidiane (riduzione applicabile solo sulla carta).I giorni di riposo residui per ogni militare sono solo 2 al mese e tutte le ore di straordinario alle quali sono costretti vengono retribuite con compensi veramente ridicoli.Di fronte a questa situazione non c'è da stupirsi che la rabbia degli agenti di custodia sia esplosa proprio in questo anno,dando vita a manifestazioni di autoconsegna in tutte le carceri italiane,il Coordinamento democratico degli agenti di custodia si è riorganizzato in tutto il paese,si sono avuti incontri con le forze politiche e con la commissione Giustizia di Montecitorio.Ma l'avvenimento politicamente piu rilevante di questa lotta è stato il convegno organizzato dal Coordinamento il 3 luglio sulla crisi delle carceri e la riforma degli agenti di custodia,al quale hanno partecipato autorevoli esponenti delle varie forze politiche,giuristi ed esperti provenienti da tutta la penisola.Alla crescita di questo vasto movimento di lotta,sorretto dalla pubblica opinione,l'ex ministro piduista di Grazia e Giustizia,Sarti, ha risposto con un decreto legge che ipotizzava la ipermilitarizzazione del Corpo;un provvedimento che andava in senso contrario rispetto alle richieste da sempre avanzate dagli operatori penitenziari.Nè molto piu efficace e lungimerante è stata la politica seguita nel residuo corso di quest'anno,dal ministro Darida,che ha portato avanti provvedimenti parziali tendenti solo a turare le falle piu evidenti.Eppure in parlamento esistono da tempo numerose proposte di legge sulla riforma di questo Corpo,intesa nel senso di una sua profonda ristrutturazione.Su queste proposte il governo ha risposto finora solo con molte promesse.

lunedì 19 marzo 2012

GALERE ITALIANE NEL 1981.Stessi problemi di oggi (1 parte)

situazioni carceri 1981 2012


 


Spesso troverete su questo blog, articoli degli anni 80' presi da queste splendide enciclopedie Rizzoli.
Piu le leggo e piu penso che c'è un sacco di gente che raccontano frottole per leccare il culo ,per rientrare in certi ambienti,oppure in quel periodo vivevano in Angola o in India.Come potete notare ,leggendo questi "articoli un po vecchiotti" i problemi c'erano sia con la moneta sovrana che con l'euro, la disoccupazione era maggiore rispetto adesso (per il momento) e anche i problemi legati alle galere.Sovraffollamento, ,carenza di personale di custodia,confusione di ruoli, suicidi, stessi problemi di oggi ,che per colpa dell'euro non riusciamo a trovare soldi sufficienti per risolvere questi gravi problemi.Tante altre cose le leggerete sotto in un articolo scritto da Franco Fedeli, giornalista morto nel 1997 che è stato fondatore e direttore della rivista "POLIZIA E DEMOCRAZIA".


da ENCICLOPEDIE RIZZOLI- AVVENIMENTI 1981-ANNUARIO 1982


                                                         


GLI AGENTI DI CUSTODIA NELL'INFERNO DELLE CARCERI (1981)-articolo di Franco Fedeli


Cinque agenti di custodia uccisi,detenuti assassinati, rivolte e violenze di ogni genere.Per il nostro sistema carcerario,il 1981 è stato un anno "nero".Agli antichi mali (sovraffollamento,carenza di personale di custodia,confusione di ruoli) se ne sono aggiunti nuovi:con il terrorismo,il mondo penitenziario è cambiato sopratutto sotto l'aspetto qualitativo.Il livello culturale della popolazione detenuta,e della parte piu attiva di essa (quella cioè proveniente dalle file dell'eversione),si è notevolmente innalzato, mentre la formazione culturale e professionale degli operatori penitenziari è rimasta ai tempi in cui si richiedeva loro solo di saper "leggere,scrivere e far conto".Il problema piu urgente delle nostre carceri resta comunque quello del sovraffollamento,anche dopo l'approvazione dei provvedimenti di amnistia ed indulto,che hanno solo temporaneamente turato le falle piu vistose.Il sovraffollamento,infatti,è determinato dalle insufficienti strutture edilizie e dalla lentezza della giustizia;esso determina a sua volta nuovi scompensi,quali la difficoltà di garantire la sicurezza interna ed esterna,la pesantezza dei turni per il personale di custodia,e la conseguente difficoltà di garantire agli agenti la necessaria formazione professionale.Nelle 220 carceri italiane,prima dell'amnistia e dell'indulto, si assiepavano 35.000 detenuti,in uno spazio che può ospitarne 20-22.000.Va sottolineato,inoltre, che dal 1978 in poi, quando,per effetto dell'amnistia e del condono,vennero messi in libertà 8.500 detenuti in 3 mesi,la popolazione carceraria è in costante ascesa.Le statistiche penitenziarie dimostrano che quotidianamente circa 15 nuovi detenuti vengono ad aggiungersi ad altri,il che significa che ogni giorno occorrerebbe la disponibiltà,in media, di 5 celle per tre persone ciascuna.Il sovraffollamento e l'insufficienza delle strutture costituiscono quindi, senza dubbio,uno dei problemi piu gravi che assillano il sistema carcerario del nostro paese ed una delle maggiori fonti di malcontento dei detenuti.Tra i penitenziari piu affollati,si segnalano Poggioreale a Napoli con 1.500 recclusi,Rebibbia a Roma con 1.420, San Vittore a Milano con 1.350 Regina Coeli a Roma con 1.221, Ucciardone a Palermo con 1.000,Le Nuove a Torino con 1.067:sono tutti in procinto di scoppiare,avendo da tempo superato il massimo della ricettività.


PROVVEDIMENTI PER L'EDILIZIA CARCERARIA


Resisi conto di essere ormai giunti al limite di rottura,al ministero di Grazia e Giustizia si è deciso di stanziare 1.200 miliardi da destinare all'edilizia carceraria nel prossimo triennio,mentre è stato disposto un finanziamento di 28 miliardi per il completamento di alcune opere di edilizia in corso nelle carceri di Alba, Vercelli, Spoleto, Ivrea, Cosenza, Ariano Irpino, Rimini, Palmi, Crotone, Firenze, Livorno, Ancona, Foggia, Paola e Catanzaro.A titolo di cronaca,va ricordato che i lavori nel carcere di Cosenza, ad esempio, vennero iniziati nel 1963 e ad Ariano Irpino nel 1969.La consueta tempestività della burocrazia!
Per sfollare le prigioni,intanto, è allo studio un provvedimento per la depenalizzazione dei reati minori,una misura di cui si parla già da oltre 4 anni.Con tale provvedimento verrebbe snellito il lavoro dei tribunali,riducendosi il numero dei processi (secondo le statistiche,in Italia occorrono in media due anni per avere la sentenza di primo grado in un processo penale altri 15 mesi per la sentenza d'appello).mentre diminuirebbe il tempo di permanenza in carcere dei detenuti in attesa di giudizio.Infatti, degli oltre 35.000 reclusi nei nostri penitenziari soltanto 10.000 risultano condannati per sentenza definitiva,mentre gli altri, vale a dire il 70% della popolazione carceraria,sono in attesa di giudizio e,sempre in base alle statistiche,il 40% verrà assolto.Con la depenalizzazione,insomma, si finirebbe in carcere solo commettendo un reato serio,non piu per aver giudato senza patente o per oltraggio a pubblico ufficiale,violazioni estinguibili molto piu realisticamente con il pagamento di una somma in denaro.

domenica 18 marzo 2012

FRECCERO vs BORGONOVO.Io difendo Francesco Borgonovo


Carlo Freccero (Rai 4) insulta Francesco... di anglotedesco







Giovedi facevo un giro sui siti internet dei principali quotidiani italiani e sono capito su quello di Libero dove ho trovato questo video.
Il tono usato dal direttore di Rai 4 ,Carlo Freccero, nei confronti del giornalista Francesco Borgonovo, non ha senso, tra l'altro da uno di sinistra cioè coloro che fanno manifestazioni o articoli per la libertà d'espressione e poi s'incazzano quando qualcuno critica il loro modo di lavorare e di fare.
Non guardo piu telefilm da circa vent'anni, non perchè non mi piacciono ma perchè quelli degli anni 2000 fanno veramente schifo,a differenza degli 70-80' dove si rideva anche senza volgarità.
Questo FISICA O CHIMICA è inguardabile, giovedi pomeriggio per curiosità l'ho visto una mezz'oretta per valutare anch'io, e ho dovuto spegnere perchè era veramente indecente.Ma sai adesso è così, se a un figlio gli ordini in maniera energica di non fumare merda o droga, vieni visto come un fascista.
Lasciamo perdere destra o sinistra, ditemi voi una madre che vuole crescere dei figli in maniera sana, se si mette un pomeriggio sul divano a guardare un telefilm come FISICA E CHIMICA cosa può provare.





PERCHE' DIFENDERE FRANCESCO BORGONOVO?




Non stravedo per Francesco Borgonovo e per quelli che lavorano per i principali quotidiani italiani perchè come sappiamo di libertà a 360 gradi non ce nè, e non lo dico io ma la storia del giornalismo italiano.Mi ricordo una volta un video su Youtube,scoperto se non mi sbaglio sul sito del blogger Daniele Martinelli, dove lo stesso Borgonovo fa di tutto per nascondere che con la vergognosa ex Cirielli,Berlusconi è stato salvato un sacco di volte.
Questa volta lo difendo perchè a chiunque da fastidio essere insultato in quel modo per una sua opinione che io condivido al 100%




CON COSA SONO D'ACCORDO CON CARLO FRECCERO?




Per la Chiesa ovviamente.Sappiamo degli scandali, piu volte ne ho parlato e pubblicato pezzi di libri (lo farò ancora piu avanti) dove ci sono episodi vergognosi. Nel libro TUTTO QUELLI CHE LEGGI E' FALSO, si parla di una ragazza "lucidata" da sette preti che poi sono stati nascosti in posti segreti.Successe negli Stati Uniti negli anni 80'.





venerdì 16 marzo 2012

LORETTA NAPOLEONI: in Inghilterra è illegale pubblicare informazioni, registrazioni.Capito Travaglio?

loretta napoleoni riciclaggio processi informazioni in inghilterra marco travaglio


 


Sono d'accordo sulle risposte che da Loretta Napoleoni a Ferruccio Pinotti.L'apertura all'Europa ai paesi dell'Est non ha portato nulla di positivo.Sono sempre dell'idea che in Italia i mali maggiori sono le mafie e il loro esercito di fedelissimi che si spostano nelle regioni piu ricche della penisola e grazie alla globalizzazione anche nei in Europa,ma anche la criminalità dell'est non scherza e poi in questo paese coglione,ipocrita e omertoso,con la giustizia fatte per salvare i mascalzoni,ci vengono piu volentieri.
Si certo ,ci sono anche le badanti, ma quello è stato tutto studiato a tavolino da quei criminali che hanno fatto esplodere le crisi in quei paesi e poi li hanno costretti a venir qui,minacciandoti se li mandi via.E' come sei io spaccassi i vetri di un negozio e poi dico al proprietario di mettere apposto la vetrata minacciandolo se si rifiuta di rimediare dei danni che hanno fatto altri.


Mi fa piacere che la Napoleoni parla delle informazioni sui processi e su quello che non si può pubblicare in Inghilterra.Anche Paolo Barnard una volta mi  disse le stesse cose rispondendo ad una mia email (Barnard non ha nessuna simpatia per Loretta Napoleoni).Un modo in piu per sottolineare le cazzate che scrive Marco Travaglio su certi argomenti. In Inghilterra, negli Usa si è piu liberi ripete spesso.Si, un paio di scatole...
Leggete leggete.



da COLLETTI SPORCHI-Ferruccio Pinotti e Luca Tescaroli (BUR)


Gli effetti del rapido allargamento dell'Unione hanno infatti determinato anche un maggiore flusso di droga.


LORETTA NAPOLEONI:


"Sicuramente l'apertura a Romania e Bulgaria ma anche a paesi come la Polonia è stata una decisione affrettata:piu si allarga la Comunità piu diventa facile utilizzare il riciclaggio.E diventa facile penetrare per le organizzazioni criminali che stanno al di fuori dell'Unione europea.La Bulgaria,sappiamo benissimo che è uno dei porti di ingresso del traffico della droga che arriva dall'Afghanistan:accoglierla in Europa ha facilitato questo traffico e il riciclaggio va di pari passo con il crimine.Dove c'è un aumento del crimine ci sarà sicuramente un aumento del riciclaggio".


Errato tuttavia associare l'attuazione di atti criminosi esclusivamente ai sordidi sottoboschi della malavita.Il fenomeno dei colletti sporchi è la realtà anche in istituti asettici, formali, lindi e ordinati.Dove tailleur e giacca e cravatta sono d'obbligo.
Lo conferma l'esistenza negli Stati Uniti dei cosidetti White Collar Crime Statutes, protocolli che tendono a codificare a livello legislativo i crimini dei colletti bianchi in senso lato.
La globalizzazione ha uniformato un pò tutto e lucidamente non rileva grandi differenze sulla percezione di questo tipo di reati fra Italia, Stati Uniti e Inghilterra.


LORETTA NAPOLEONI:


"L'Occidente si muove tutto piu o meno nello stesso modo e questo tipo di crimine si diffonde con modalità analoghe.L'effetto della globalizzazione che facilita tale diffusione proprio perchè non esistono piu barriere e non esistono piu controlli".


Ma come avviene l'infiltrazione del fenomeno mafioso nell'economia legale?


LORETTA NAPOLEONI:


"L'infiltrazione da parte di organizzazioni criminali come mafia,'ndrangheta,camorra nell'economia legale avviene attraverso l'infiltrazione nella attività delle autorità locali,quindi comuni e province;attraverso questo tipo di infiltrazione si riesce ad avere appalti di lavori pubblici.Un altro canale di inquinamento dell'economia legale è attraverso società che speculano nel settore immobiliare e che in un certo senso influiscono sulla crescita economica e sulla bolla finanziaria attuale,appena scoppiata".


"La creazione dei mutui subprime ha determinato una crisi finanziaria internazionale.E' nato un mercato drogato,in cui questi mutui,quindi dei titoli di debito,venivano riorganizzato in pacchetti azionari e poi venduti in tutto il mondo.Il valore di questi pacchetti era legato all'aumento del costo delle abitazioni,a sua volta legato al fatto che la domanda cresceva in continuazione perchè il credito era a buon mercato.Immagino che moltissimi avranno ricevuto lettere da parte delle banche sulla possibilità di rinegoziare i mutui già accesi,sulla possibilità di avere carte di credito a tassi sempre piu bassi.Tutto questo è successo in assenza totale di una legislazione,senza alcuna regolamentazione:se c'è un colpevole si potrebbe dire che è lo Stato,che non è riuscito a prevedere le disastrose conseguenze del fenomeno.Ecco l'economia canaglia:una zona grigia all'interno di una grande trasformazione,una zona che io ritengo piu pericolosa dell'economia criminale e illegale.Infatti queste ultime due le conosciamo bene e possiamo fare qualcosa,mentre la zona grigia è completamente sconosciuta:non essendo sufficientemente attrezzati,siamo deboli".


Ricorriamo all'esperienza internazionale di Napoleoni per capire quali siano gli strumenti legali in grado di arginare il fenomeno dei colletti bianchi.
Come funziona all'estero la gestione dei collaboratori di giustizia? Quali sono,negli Stati Uniti e in Inghilterra,le legislazioni vigenti?


LORETTA NAPOLEONI:


"Due premesse:all'estero non esiste una legislazione premiale come da noi,anche se i collaboratori di giustizia hanno le pene ridotte; inoltre la figura del pentito è una figura tipica italiana,creata dai magistrati nel periodo dell'antiterrorismo.In Inghilterra non esiste la figura del pentito,ma il collaboratore di giustizia che patteggia con i rappresentanti della giustizia dello Stato il proprio capo d'accusa attraverso informazioni importanti.Negli Stati uniti invece c'è un Witness Program,un programma applicato non al collaboratore di giustizia o al pentito,ma a chi è stato vittima di un crimine e ha visto o possiede informazioni importanti su un crimine".


In Italia l'informazione finanziaria è debole.Ed esiste un dibattito molto duro sulla possibilità di pubblicare intercettazioni e atti giudiziari.Come funzionano questi aspetti nel mondo anglosassone?


LORETTA NAPOLEONI:


"In Inghilterra esiste una legislazione molto,molto dura:non si può assolutamente divulgare alcuna notizia riguardo a qualsiasi tipo di processo fino alla sentenza finale.Tutto quello che si fa in Italia,pubblicare registrazioni,informazioni ecc, in Inghilterra è illegale.E' una legislazione abbastanza vecchia,direi, che crea grossi problemi.Ci sono lati positivi e negativi in questo regime piu restrittivo.La questione riguarda solo l'abuso:come lo controlli? Dovrebbe essere evitato attraverso un codice etico,sia da parte dei magistrati che dei giornalisti.Ma noi viviamo in una società dove l'etica non esiste piu".



Napoleoni scorge legami forti fra i crimini dei colletti bianchi, finanza ,borse, banche e la dimensione criminale del riciclaggio:un continuum che passa per l'evasione fiscale,la corruzione,i manager scorretti.


LORETTA NAPOLEONI:


"Etica vuole dire sopratutto che tu hai fiducia nel tuo Stato.Paghi le tasse perchè hai fiducia che quei soldi andranno a buon fine:costruiranno strade migliori,scuole migliori.Questo non esiste piu in Occidente,è crollato tutto:nessuno si fida dello Stato.A quel punto ognuno fa i propri interessi e facendo i propri interessi accetta situazioni che non si accetterebbero in un sistema diverso.Se qualcuno ti dice: "Ti pago in contanti per evitare il pagamento delle tasse", tu accetti il contante.Questo vale per le case,le macchine,il lavoro in nero.E facilita in modo incredibile il riciclaggio.Un'economia in contante è una economia della quale non si possono seguire le tracce.Ci sono dei bancari che in un modo o nell'altro accettano il denaro sporco.Non parliamo poi dei vari money transfer che in cambio di un piccolo compenso accettano qualsiasi tipo di denaro".

giovedì 15 marzo 2012

LORETTA NAPOLEONI:'Ndrangheta, riciclaggio e...l'Inghilterra (1 parte)

tower-bridge.jpg


 


Questa storia dell'Inghilterra paradiso fiscale piu importante d'Europa (insieme alla Svizzera) sarebbe da ricordarla al signor Paul Ginsborg che lo scorso ottobre all'Arco della Pace a Milano durante la manifestazione "RICUCIRE L'ITALIA" sparò di tutto e di piu su questo Paese.
Che l'Italia sia un paese democristiano, omertoso, ipocrita e che nessuno in questo continente ha la storia di mafia che abbiamo noi,non c'è ombra di dubbio e non c'è bisogno che lo dica un inglese.Lui però farebbe bene anche ricordare i difetti del suo paese che a livello di civiltà è uno dei migliori, me lo dicono sempre dei miei parenti che si sono trasferiti la negli anni 60' e stanno da dio e in Italia non ci torneranno mai piu,tanto che hanno venduto i due appartamenti che avevano qui.
La globalizzazione, il mondo senza barriere, è stato creato apposta per permettere ai paesi piu poveri del pianeta di portare ,senza problemi, quella cocaina che piace a tutti nonostante ci sia una parte politica che dice che della droga non ne vuole sapere (parlano i numerosi arresti) ma anche tanta robaccia inutile e tossica dove i cinesi hanno la leadership. Quelli che ti obbligano ad accogliere sono anche coloro che hanno fatto parte ad associazioni o commissioni che hanno provocato fallimenti e povertà in sudamerica, Asia, Africa ed  Europa dell'Est.
In poche parole: tu cittadino operaio onesto, devi rimediare ai disastri che abbiamo provocato noi potenti.Guai a te se ti azzardi a respingerli...



da COLLETTI SPORCHI-Ferruccio Pinotti (Bur)


Loretta Napoleoni porta un esempio concreto dell'internazionalizzazione del crimine.


LORETTA NAPOLEONI:


"Per capire quanto incide tale disomogeneità di situazioni sul rafforzamento del fenomeno del riciclaggio,è sufficiente citare il caso della ndrangheta,forse l'organizzazione criminale che ha tratto i maggiori benefici da tale situazione.La 'ndrangheta non è un'organizzazione piramidale come Cosa Nostra.La sua struttura è di carattere federale,il che le garantisce una presenza significativa sul territorio europeo per riuscire a riciclare il denaro,principalmente in contanti.Con la moneta unica le operazioni di riciclaggio di denaro sporco si semplificano:si vende un carico di cocaina in Spagna,si carica di euro un'auto e dalla Spagna li si porta in Olanda,dove quel denaro poi può essere utilizzato per l'acquisto di immobili.Si può parlare di una vera e propria filiera del riciclaggio:esiste una rete di avvocati,di notai,ma sopratutto di agenti immobiliari che fa questo tipo di lavoro".


Il business della droga configura una vera e propria economia parallela.


LORETTA NAPOLEONI:


"C'è stata un'impennata dell'importazione di cocaina dal 2002 fino a oggi.La cocaina è diventata la droga della classe media:costa pochissimo,si trova ovunque e viene importata principalmente dalla 'ndrangheta,per essere poi rivenduta in tutta Europa.Enormi i proventi.Il principio del riciclaggio è che non si ricicla dove il denaro viene prodotto,per evitare che le forze dell'ordine siano in grado di rintracciare i vari legami che esistono tra la vendita e poi il riciclaggio.Dunque, si vende la droga in Inghilterra e si ricicla il denaro in Grecia e in Italia.Si ricicla tutto, diciamo l'85-90% ,in contanti e questo significa che i soldi si muovono.Le operazioni di piu grosso successo degli ultimi anni sono operazioni in cui qualcuno è riuscito a dare informazioni,quindi pentiti o soffiate,su carichi che si muovevano.In una di queste a Dover hanno bloccato tre tir,pieni di sterline,diretti in Grecia dove sarebbero stati riciclate.E non è mai un caso:infatti il riciclaggio piu rapido è quello attraverso l'immobiliare ed è chiaro che in paesi come la Grecia, dove l'edilizia turistica è forte,è molto agevole riciclare;ma oltre a questo esiste anche il riciclaggio attraverso attività commerciali:ristoranti, negozi, attività dove si paga in contante".
I traffici non sfuggono alle autorità europee:se ne accorgono tutti,ma non raggiungono un accordo perchè nessuno vuole rinunciare ai paradisi fiscali,nessuno è disposto ad applicare legislazioni simili al Patrioct Act nei propri paesi.L'Inghilterra in primis,amica-nemica del progetto Unione europea,ambigua sostenitrice di un progressivo allargamento dell'Europa a paesi diversi dagli originari.
Il rapido all'allargamento dell'Unione ha creato un gigante debole e alla fine piu facilmente penetrabile anche da fenomeni come il riciclaggio.Dal suo osservatorio londinese,Napoleoni conferma l'atteggiamento che domina oltremanica.
"A spingere sulla decisione dell'allargamento della Comunità europea non sono solo gli americani,ma anche l'Inghliterra nel contesto di un programma di indebolimento dell'Europa.L'Inghilterra vuole far parte dell'Europa,ma allo stesso tempo non si vuole sottomettere alle condizioni dell'Europa.E l'Inghilterra,guarda caso, è il paradiso fiscale piu importante in Europa,in virtù di legislazioni particolari,in taluni casi sfruttate anche per riciclare".


Londra è infatti uno dei piu grossi paradisi fiscali del mondo.Qui vivono i piu grossi miliardari:pagano una percentuale ridotta di tasse approfittando di una legislatura vantaggiosissima ,introdotta in età vittoriana e mai abolita.Inutili le richieste dell'Unione europea di abolirla.Inutili le richieste dell'Unione europea di abolirla:gli inglesi fanno orecchie da mercante.


LORETTA NAPOLEONI:


"Gli inglesi sono consapevoli della situazione,ma l'introduzione di una legislazione tipo il Patriot Act implicherebbe una perdita di gettito fiscale e di liquidità all'interno del sistema,quindi denaro circolante,che nessuno sarebbe disposto ad accettare.Il crimine organizzato europeo ricicla i profitti dei baroni della cocaina colombiani con le sterline e gli euro,mentre prima avveniva con i soldi degli americani".

mercoledì 14 marzo 2012

LORETTA NAPOLEONI: economia canaglia ed etica della finanza


 


Loretta%20Napoleoni.jpg


Quando leggo Loretta Napoleoni sembra di leggere l'ultimo libro di Giulio Tremonti "USCITA DI SICUREZZA", quello che scrivono è vero, peccato che però siano un po troppo schierati. Tremonti è stato ministro dell'economia del governo Berlusconi e non mi sembra che era contrario all'Europa e all'Euro mentre Loretta Napoleoni nel 2010 ha cercato di candidarsi nelle primarie del Pd per sfidare Renata Polverini per la presidenza del Lazio ma poi non se ne fatto nulla.Sappiamo le posizioni del Pd sull'Europa...
L'unione europea non ha portato nessun vantaggio,cercare di unire paesi con potenzialità diverse è una follia, anzi ha permesso alle nostre 4 mafie (che qualcuno continua a sottovalutare) di espandersi e di ripulire i soldi piu facilmente fuori dall'Italia.


da COLLETTI SPORCHI-Ferruccio Pinotti (Bur)


Esperta di confine tra mafia ,economia e terrorismo,Loretta Napoleoni ha fatto confluire la sua visuale panoramica dell'economia globale in un libro di recente uscita.Il titolo è emblematico:ECONOMIA CANAGLIA,una lucida analisi che si attaglia perfettamente ai contenuti della nostra inchiesta.


LORETTA NAPOLEONI:


"Il concetto fondamentale dell'economia canaglia è che l'economia riesce a sganciarsi dalla politica.L'impossibilità della politica di riuscire a regolare e controllare l'economia non è un fenomeno nuovo,come pensavo all'inizio della mia ricerca.Tutto ciò che accade oggi è già successo in passato:nei momenti di trasformazione economica non è un fenomeno nuovo,come pensavo all'inizio della mia ricerca.Tutto cio che accade oggi è già successo nel passato:nei momenti di trasformazione economica la politica si sgancia sempre dall'economia e rimane un po indietro.E' accaduto dopo la caduta dell'Impero romano;è avvenuto durante la rivoluzione industriale;nel Novecento successivamente alla crisi del 1929.In certi particolari momenti storici si creano delle aree grigie all'interno delle quali alcuni individui che io definisco "i fuorilegge della globalizzazione" prendono in mano l'economia e traggono grandissimi vantaggi:prevalentemente economici,ma anche di potere.Un caos generato anche dall'assenza delle istituzioni".


Napoleoni si spinge piu in là,argomenta e propone altre tesi,come quella dell'Europa washing machine,lavanderia del denaro sporco e centrale occulta del riciclaggio.Nell'approfondire tali aspetti,si tocca con mano la realtà della globalizzazione:l'illusorietà dei confini a quanto abbiamo pesato sull'Europa i tragici fatti dell'11 settembre 2001.Il crollo delle Torri gemelle ha infatti anche rivelato le debolezze del Vecchio continente.


LORETTA NAPOLEONI:


"La debolezza dell'Europa sta emergendo adesso:l'integrazione economica e finanziaria grazie alla moneta unica esiste,ma non c'è unità a livello politico.Manca in molti paesi,non solo in Italia,un teso unico sul riclaggio è politica e viene decisa da varie nazioni,si capisce il motivo per cui da noi in Europa sia assente,nonostante le varie raccomandazioni in tema di riciclaggio fatte dalla Commissione europea.Se in Europa esistesse un governo fedrale,invece che una quantità di legislazioni in materia a seconda dei diversi paesi dell'Unione,sarebbe possibile quanto è stato applicato negli Stati Uniti,dove la presenza di un governo federale impone a tutti gli Stati dei comportamenti.

domenica 11 marzo 2012

LUCIO DALLA 1986.Come nasce la canzone Caruso

dalla caruso.jpg


 


La settimana scorsa è morto Lucio Dalla, un grande della musica italiana; a me piaceva anche se preferisco Lucio Battisti e Rino Gaetano. Nonostante Bologna non sia molto distante da me (un'oretta di treno) non sono andato ai funerale e neanche nei giorni precedenti davanti a casa sua.Difficilmente partecipo a funerali dei vip, a Bologna vengo solo per l'anniversario della strage alla stazione del 2 agosto 1980.


Visto che oggi è domenica ,solitamente scrivo post su argomenti piu leggeri del resto della settimana , ho trovato qualcosa su  Lucio Dalla su queste interessanti enciclopedie Rizzoli che ho in casa sugli anni 70-80 in Italia e nel mondo e su tutti gli argomenti dalla politica all'economia, sport, cinema, cultura ,lavoro ecc ecc.
L'articolo che pubblico ci spiega come ha spinto Lucio Dalla a scrivere una delle sue piu belle canzoni, CARUSO.


da ENCICLOPEDIE RIZZOLI 86-87


L'anno si apre con alcuni recital teatrali di Paolo Conte e con l'uscita di un nuovo album di Lucio Dalla intitolato "BUGIE" nel quale il cantautore ritrova la forma e la grinta dei suoi momenti migliori,in particolare con il brano "SE IO FOSSI UN ANGELO" nel quale immagina di volare nel cielo facendo cadere addosso ai potenti della terra (quei mascalzoni) ciò che si meritano e vagheggia di poter dissertare con Dio sui problemi della giustizia umana.Ma nel corso dell'anno Lucio Dalla ha un'altra delle grandi intuizioni della sua carriera.Dopo una fortunata tournèè negli Stati Uniti nel corso della quale registra uno special televisivo e un album "live" scrive "Caruso",intenso ricordo romanzato degli ultimi giorni di vita del grande tenore.Come nasce questo capolavoro?
Dalla si trova a Sorrento (la sua barca è in riparazione al porto) e viene alloggiato nel maggiore albergo cittadini proprio nella suite che ospitò Caruso.Ci sono ancora quei mobili,quei ritratti, quel pianoforte e c'è un vecchio barista che racconta a Dalla come l'uomo,ormai minato da un male incurabile,passasse gli ultimi giorni a dare delle lezioni a una sua giovane allieva per la quale nutriva anche una certa passione.Così Dalla ha immaginato che una sera Caruso facesse portare sul terrazzo a mare il pianoforte a coda e iniziasse,sfidando il dolore che ogni sforzo gli procurava,a cantare a pieni polmoni una splendida romanza d'amore.La canzone narra che i pescatori,al lavoro a poche miglia di là,dietro la punta,con le loro lampare,abbandonarono i saraghi e triglie per andare a vedere e sentire quello strano miracolo d'arte,d'amore e morte che si svolgeva il vicino.
"Potenza della lirica dove ogni dramma è un falso" canta Dalla:solo che quella notte non c'erano scenari di cartapesta,ma vero amore, vero dolore,vera luna, vero mare, la vita,i ricordi della grande America che s'involavano in quella sorta di sublime lirico addio al mondo.

venerdì 9 marzo 2012

UN SUCCESSO DEI DUE MARIO.Scandaloso Thomas Mayer

Draghi_MontiR400.jpg


E si, Thomas Mayer spera che con Mario Draghi e Monti, la Germania resti saldamente alla guida della dittatrura europea che sta distruggendo il sud d'Europa.Berlusconi non dava sicurezza, patetico nel governare l'Italia,ma ai padroni d'Europa dava fastidio perchè non privatizzava abbastanza, adesso con Monti saranno dolori  però lo spread si è abbassato e dunque saremo tutti piu felici.
La Germania ha investito i suoi capitali nell'Europa "debole" e non in quella forte sopratutto dall'interesse a finanziare quei paesi la domanda di prodotti tedeschi e poi le politiche spietate sugli stipendi dei lavoratori ,che con l'introduzione dell'euro,lavorano molto di piu di prima ,tanto che all'anno fanno 1650 ore.
Le banche francesi e tedesche esposte con la Grecia per piu di 1 miliardo e 200 milioni di titoli.Si rischia da un giorno all'altro di far saltare il banco del fondo salva stati europei.Per non pagare tutti le conseguenze dell'abbandono temporanea della Grecia dall'Euro, salveremo le banche francesi e tedesche.
Il 30% dei nostri titoli è in mano a banche europee.


da Il Messaggero del 09/03/2012-Intervista a Thomas Mayer capo della Research di Deutsche Bank di Alessandro di Lellis


P.S=SONO PUBBLICATE SOLO QUALCHE DOMANDE DELL?INTERVISTA A MAYER



LO SPREAD TRA TITOLI ITALIANI E TEDESCHI E' AL MINIMO DA SETTEMBRE.ITALIA SULLA STRADA GIUSTA?


Direi che è un successo dei due Mario,Monti e Draghi.E' chiaro che l'aumento di liquidità da solo non sarebbe stato sufficiente,senza la politica di riforma di Monti che è enormemente importante.D'altro canto ha sicuramente aiutato il fatto che la BCE abbia fornito questa grande liquidità alle banche,ci sono chiari segnali che una parte di questo denaro è di nuovo rifluito nei titoli di Stato.


COME VIENE GIUDICATO IN GERMANIA LA POLITICA DEL GOVERNO ITALIANO?


Monti fa esattamente ciò che è necessario adesso;le riforme avviate e ciò che verrà nel campo della riforma del mercato del lavoro sono assolutamente necessarie.Inoltre, in Italia l'approvazione per il governo Monti è rimasta alta, sebbene le misure siano dolorose per tutti;questa mostra che gli elettori italiani sono convinti di queste misure.E' da sperare che ora l'economia italiana si riprenda rapidamente,forse non sarà possibile quest'anno ma il prossimo.Ed è da sperare che quando il governo Monti arriverà a scadenza,dopo le elezioni,venga sostituito da un governo che prpsegua la stessa politica,poichè le riforme di cui l'Italia ha bisogno non possono essere attuate tutte in un solo anno.L'esempio della Germania dimostra che un tale processo dura a lungo;Schroeder ha fatto partire la sua agenda 2010 nel 2003 ma i primi risultati si sono cominciati a vedere soltanto nel 2007.La politica di riforme deve avere un respiro lungo.


IL PERICOLO PER L'ITALIA?


he gli elettori diventino impazienti.Che alle prossime elezioni scelgano un governo che non continui questa politica.



LA BCE HA IMMESSO SUL MERCATO 1000 MILIARDI DI EURO:STRATEGIA GIUSTA?


La Bce cammina su un criminale da un lato deve evitare che si producano pericolose rotture nel sistema bancario europeo;ma se viene messa a disposizione troppa liquidità si riduce la pressione sulle banche affinchè risanino i loro bilanci.


QUANTO PESERANNO LE ELEZIONI IN FRANCIA?


Se alle presidenziali francesi vincerà il candidato socialista,c'è il rischio che la collaborazione tra Francia e Germania,almeno per un certo periodo, sia piu difficile; la situazione diventerebbe difficile anche per l'Europa.Sarà allora da augurarsi che il governo Monti sia abbastanza saldo in sella,perchè Merkel può avere in Monti un partner che può aiutarla nelle possibili difficoltà della cooperazione con la Francia.

giovedì 8 marzo 2012

Marshall Auerback,questa era l'Italia negli anni 80' (3 parte)

marshall auerbeck


Al Summit MMT di Rimini, un ragazzo del pubblico chiede a Marshall Auerbeck quali sarebbero le conseguenze se una nuova moneta sorvana venisse stampata da politici corrotti.La sua risposta: "Chiedetevi perché negli anni '70 e '80, nonostante tutta la corruzione dilagante nella classe politica, stavate sicuramente meglio di oggi".
Io come ho scritto tante altre volte, mi mancano gli anni 80', parlando dall'Emilia Romagna (seconda industria manufatturiera d'Italia) , allora si stava meglio, qui, sia a livello economico che sociale.Però quando si parla d'Italia, bisogna parlare di tutta la penisola ,non solo del nord, e i dati di quegli anni dimostano che anche questi economisti possono dire scemenze.
La scorsa estate pubblicai pezzi di enciclopedie Rizzoli degli anni 80' dove trovi di tutto e con grande precisione.Ho qui i dati relativi alla disoccupazione in quegli anni:


1983: 10,3%


1985: 10,3%


1986: 10,5%


1987:primo semestre 10,8%



Arrivammo anche a piu di 3 milioni disoccupati (ora siamo a 2,3);per non parlare dell'inflazione (21,1% nel 1980).Passammo dal 1.554.000 di senza lavoro del 1980 ai 3.012.000 del 1984, un aumento spaventoso che neanche dal 2008 al 2012 c'è stato.
Sembra che questi economisti abbiano un debole per i Paesi con l'inflazione alta e non penso che per gli operai sia una cosa da poco.A volte leggo le pagine dedicate a certi argomenti e mi chiedo se si rendono conto che vivono in Italia.Questo è un paese marcio, omertoso,ipocrita, molto democristiano (andreottiano) , che tira fuori sempre la scusa del perdono, perdono,perdono.
Avete letto in questi giorni? Ci si preoccupa piu a trovar da lavorare al figlio di Totò Riina che a quei poveri cristi onesti che tutti i giorni affollano la mense della Caritas perchè non sanno come arrivare a fine mese.Sappiamo benissimo che la democrazia cristiana ha sempre avuto buon feeling con la mafia (poi ci ha pensato Forza Italia) e per questo ci sono anche dei condannati definitivi.



1986.IL FENOMENO DEL PONY ESPRESS-da enciclopedie Rizzoli 86-87


Un motorino efficiente ,una buona conoscenza della mappa stradale cittadina.Sono questi i requisiti indispensabili per un aspirante "pony express",per diventare uno dei tanti ragazzi che ogni giorno,e con qualsiasi tempo,scorazzando per le vie dei maggiori centri urbani recapitando plichi e messaggi urgenti.Già,il "pony express".Nato sull'onda del dissesto postale pubblico e delle difficoltà di alcune grandi compagnie private,questo servizio può essere considerato un pò l'emblema del nuovo lavoro.Un emblema che riassume tutti i problemi e le contraddizioni di quanto è accaduto sul fronte dell'occupazione nel 1986.
Sul fenomeno dei servizi di recapito urgente le indagini e gli studi si sono sprecati.Università e centri di ricerca hanno indagato su queste nuove imprese attorno alle quali si è raggruppata un'umanità composita,unita soltanto da due caratteristiche comuni:la giovane età e la voglia di avere un lavoro,anche se precario.A Milano,in pochissimo tempo,sono sorti 35 servizi di recapito.
Lo stesso è accaduto in tutte le principali città del Paese.E l'iniziativa si sta ormai allargando anche ai centri minori.I piu grandi "pony express" riescono a mobilitare un'ottantina di persone al giorno che con la propria moto,e il radiotelefono in tasca,provvedono ai recapiti.L'età di questi nuovi corrieri varia solitamente tra i 17 e i 30 anni e il titolo di studio,nel 70% dei casi, è rappresentato dalla maturità (parecchi gli studenti universitari).Questi prestatori d'opera occasionali (non sono legati alle società di recapito da nessun contratto) guadagnano mediamente sulle 700.000 lire al mese.
Nelle ricerche compiute da diversi uffici studi risulta che gli addetti ai recapiti veloci ritengono perfettamente normale che il lavoro svolto sia totalmente precario e necessariamente temporaneo.Serve per tirare avanti,per fare un pò di soldi in attesa di una sistemazione migliore.


 

mercoledì 7 marzo 2012

Marshall Auerbeck,questa era l'Italia negli anni 80' (2 parte)

mmt marshall auerbeck italia anni 70-80


 


Al Summit MMT di Rimini, un ragazzo del pubblico chiede a Marshall Auerbeck quali sarebbero le conseguenze se una nuova moneta sorvana venisse stampata da politici corrotti.La sua risposta: "Chiedetevi perché negli anni '70 e '80, nonostante tutta la corruzione dilagante nella classe politica, stavate sicuramente meglio di oggi".
Io come ho scritto tante altre volte, mi mancano gli anni 80', parlando dall'Emilia Romagna (seconda industria manufatturiera d'Italia) , allora si stava meglio, qui, sia a livello economico che sociale.Però quando si parla d'Italia, bisogna parlare di tutta la penisola ,non solo del nord, e i dati di quegli anni dimostano che anche questi economisti possono dire scemenze.
La scorsa estate pubblicai pezzi di enciclopedie Rizzoli degli anni 80' dove trovi di tutto e con grande precisione.Ho qui i dati relativi alla disoccupazione in quegli anni:


1983: 10,3%


1985: 10,3%


1986: 10,5%


1987:primo semestre 10,8%



Arrivammo anche a piu di 3 milioni disoccupati (ora siamo a 2,3);per non parlare dell'inflazione (21,1% nel 1980).Sembra che questi economisti abbiano un debole per i Paesi con l'inflazione alta e non penso che per gli operai sia una cosa da poco.
A volte leggo le pagine dedicate a certi argomenti e mi chiedo se si rendono conto che vivono in Italia.Questo è un paese marcio, omertoso,ipocrita, molto democristiano (andreottiano) , che tira fuori sempre la scusa del perdono, perdono,perdono.
Avete letto in questi giorni? Ci si preoccupa piu a trovar da lavorare al figlio di Totò Riina che a quei poveri cristi onesti che tutti i giorni affollano la mense della Caritas perchè non sanno come arrivare a fine mese.Sappiamo benissimo che la democrazia cristiana ha sempre avuto buon feeling con la mafia (poi ci ha pensato Forza Italia) e per questo ci sono anche dei condannati definitivi.
 Quella persona che dice che Riina junior merita un'altra chances, dovrebbe andare dai disoccupati che hanno perso il posto di lavoro e dirgli che prima  bisogna dare la precedenza a chi è stato condannato per associazione mafiosa.
Sto anch'io con i veneti che protesteranno per il trasloco del figlio del boss nella loro regione, a Padova per la precisione.


1980.INFLAZIONE RECORD: 21,1%-da enciclopedie Rizzoli 1981-82


Il 1980 finisce con un panorama molto pessimista sul fronte dell'inflazione:a novembre ,i prezzi all'ingrosso subiscono un'impennata,con un incremento del 2,2% sui livelli di ottobre.Nei confronti dell'anno precedente si registra una lievitazione pari al 17,7%.E' l'aumento piu forte degli ultimi dieci mesi,dopo quello del 3,3% rilevato nel gennaio 1980,che vanifica le speranze di un'attenuazione dell'inflazione dopo la dinamica decrescente rilevata in autunno.A questo aumento dei prezzi all'ingrosso concorrono,per circa la metà,i provvedimenti fiscali entrati in vigore all'inizio del mese,che fanno salire i prezzi di alcune marche di sigarette nazionali ed estere,dei liquori e sopratutto dei prodotti petroliferi,che a loro volta incidono anche sui costi di trasporto.In dicembre l'inflazione rallenta,con un aumento dei prezzi dell'1,3%,ma ciò nonostante nel 1980 l'inflazione raggiunge un massimo storico:il 21,1%.Il bilancio dell'anno sul fronte della crescita dei prezzi è il piu negativo da oltre un trentennio:per trovare un tasso di inflazione piu elevato bisogna infatti risalire al 1947 quando,in pieno periodo di ricostruzione post-bellica,fu superato il 60%.
Neppure le varie crisi petrolifere dell'ultimo decennio avevano avuto effetti cosi pesanti sulla dinamica dei prezzi.In concomitanza con la pubblicizzazione di questi dati, scattano gli aumenti retributivi delle varie categorie:i notai ottengono nuove tariffe per onorari,indennità ed atti; la RC auto aumenta dal 1 febbraio 1981 del 17,3%;la contingenza per il trimestre febbraio-aprile 1981 scatta di 11 punti corrispondenti a 26.279 lire lorde al mese nelle buste paga dei lavoratori dipendenti.Lo scatto riguarda tutti i lavoratori dipendenti.Lo scatto riguarda tutti i lavoratori dipendenti, compresi gli statali che, per la prima volta,sono equiparati nel conteggio agli altri lavoratori.Dopo questa impennata,sembra però che il tasso di inflazione rallenti:nei primi due mesi dell'anno il tasso tendenziale si riduce di due punti,dal 21,1% di dicembre a valori vicini al 19%.Ma un mese dopo queste notizie relativamente tranquillizzanti,vengono resi noti i dati di febbraio,che fanno perdere le prime speranze:nel mese l'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati (in pratica l'indice del costo della vita) cresce dell'1,8% rispetto al precedente mese di gennaio.La corsa dell'inflazione non è contrastata dalle decisioni del governo,che periodicamente rivede i prezzi amministrati:a fine marzo il Cip (comitato interministeriale prezzi) fissa a 4.627 lire al quintale il prezzo medio del cemento,con un aumento dell'11,6% e maggiora i prezzi dei fertilizzanti mediamente del 18,5%.Gli aumenti del cemento sono giustificati con gli aumenti dei costi energetici mentre quello dei fertilizzanti dall'apprezzamento del dollaro che influisce negativamente sui costi delle aziende perchè le materie prime utilizzate sono tutte importate.La situazione si aggrava quando,a fine marzo,viene deciso un nuovo allineamento della lira nello SME,che in pratrica ha il significato di una svalutazione:il primo impatto sui mercati è la rapida ascesa dei prezzi all'ingrosso ,mentre a Milano il costo della vita aumenta in marzo dell'1,8% rispetto a febbraio,e a Torino cresce dell'1,9%


 

martedì 6 marzo 2012

Marshall Auerback,questa era l'Italia negli anni 80' (1 parte)

marshall auerback.jpg


 


Al Summit MMT di Rimini, un ragazzo del pubblico chiede a Marshall Auerbeck quali sarebbero le conseguenze se una nuova moneta sorvana venisse stampata da politici corrotti.La sua risposta: "Chiedetevi perché negli anni '70 e '80, nonostante tutta la corruzione dilagante nella classe politica, stavate sicuramente meglio di oggi".
Io come ho scritto tante altre volte, mi mancano gli anni 80', parlando dall'Emilia Romagna , allora si stava meglio, qui, sia a livello economico che sociale.Però quando si parla d'Italia, bisogna parlare di tutta la penisola ,non solo del nord, e i dati di quegli anni dimostano che anche questi economisti possono dire scemenze.
La scorsa estate pubblicai pezzi di enciclopedie Rizzoli degli anni 80' dove trovi di tutto e con grande precisione.Ho qui i dati relativi alla disoccupazione in quegli anni:


1983: 10,3%


1985: 10,3%


1986: 10,5%


1987:primo semestre 10,8%



Arrivammo anche a piu di 3 milioni disoccupati (ora siamo a 2,3);per non parlare dell'inflazione (domani dedicherò un post con i dati precisi).Sembra che questi economisti abbiano un debole per i Paesi con l'inflazione alta e non penso che per gli operai sia una cosa da poco.
A volte leggo le pagine dedicate a certi argomenti e mi chiedo se si rendono conto che vivono in Italia.Questo è un paese marcio, omertoso,ipocrita, molto democristiano , che tira fuori sempre la scusa del perdono, perdono,perdono.
Avete letto in questi giorni? Ci si preoccupa piu a trovar da lavorare al figlio di Totò Riina che a quei poveri cristi onesti che tutti i giorni affollano la mense della Caritas perchè non sanno come arrivare a fine mese.Sappiamo benissimo che la democrazia cristiana ha sempre avuto buon feeling con la mafia (poi ci ha pensato Forza Italia) e per questo ci sono anche dei condannati definitivi.
Ma ci rendiamo conto? Altro che risolvere tutti i problemi con la moneta a deficit. Quella persona che dice che Riina junior merita un'altra chances, dovrebbe andare dai disoccupati che hanno perso il posto di lavoro e dirgli che prima  bisogna dare la precedenza a chi è stato condannato per associazione mafiosa.
Sto anch'io con i veneti che protesteranno per il trasloco del figlio del boss nella loro regione, a Padova per la precisione.


  
1984.TRE MILIONI DI DISOCCUPATI-Enciclopedia Rizzoli  1984-85


Ma se per i giganti il fenomeno è quantificabile (nell'84' l'occupazione nelle industrie con piu di 500 dipendenti è calata di oltre il 5%),per le medie e piccole aziende le rilevazioni attendibili sono piuttosto scarse.Di qui la difficoltà di dimensionare esattamente un processo destinato a continuare ancora a lungo.Dati e statistiche ufficiali confermano comunque un netto peggioramento della situazione occupazionale.Nell'84' la disoccupazione "esplicita",ovvero il numero degli iscritti alle liste di collocamento,è cresciuta di circa 250.000 unità (agosto 84' rispetto allo stesso mese 83').In prima linea tra i senza lavoro,confermando una tendenza in atto ormai da diversi anni, sono stati sopratutto i giovani.Le persone in cerca di prima occupazione inferiori ai 30 anni di età hanno rappresentato ben il 56% dei disoccupati "espliciti".Ma ad ingrossare le fila degli iscritti al collocamento hanno concorso stavolta anche gli "ex occupati" aumentati del 25% (sempre nel raffronto con l'anno precedente).
Secondo i dati di Eurostat nell'ultima rilevazione di ottobre i disoccupati italiani si sono avvicinati di molto alla cifra record di tre milioni di unità.Un "tetto" che però è già stato superato in marzo quando si toccò quota 3.012.000.
Alla fine dell'84 la situazione occupazionale è risultata cos' suddivisa:2.426.000 addetti all'agricoltura, 7.039.000 nell'industria e 11.179.000 nelle altre attività (terziario e pubblica amministrazione).
Il numero dei disoccupati è complessivamente salito del 5,7% portando il tasso di disoccupazione dal 9,9 al 10,4%.L'incremento è avvenuto anche in conseguenza dell'aumento della forza lavoro (1% in piu).I nuovi posti di lavoro,che hanno soltanto in parte compensato quelli "scomparsi",sono stati quasi essenzialmente nel settore terziario.Il fenomeno non è una novità,ma con il passare del tempo questa tendenza si va sempre piu accentuando.Nell'84' il terziario è cresciuto di circa 500.000 posti.Di questi solo una piccolissima quota è attribuibile alla pubblica amministrazione (35.000).Il resto è frutto in massima parte di  nuove attività.
Gli esempi in proposito non mancano.E riguardano in particolare lavori "originali".Tra questi sono da segnalare l'aumento del 15% degli addetti delle società di informatica,dell' 8% per quelle di revisione dei conti, del 10 per gli studi di consulenza,del 5 per le agenzie di pubblicità.