Anglotedesco

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mercoledì 26 luglio 2017

Il Quebec si ribella alla dittatura neoliberista e punta sull'economia sociale



Un'azienda che parte dai bisogni di una comunità,è gestita democraticamente dai lavoratori e ridistribuisce equamente i profitti.Sembra un'utopia del passato ,in realtà è un modello che in Quebec sta diventando sempre piu popolare e si sta affermando in vari settori.Oggi nella provincia canadese l'economia sociale comprende circa 7000 aziende,con un totale di 210.000 e un giro d'affari di 40 miliardi di dollari canadesi (circa 27 miliardi di euro).
In un periodo di crisi del modello economico tradizionale ,le cooperative e le organizzazioni senza scopo di lucro sono un'alternativa valida per conciliare il lavoro e la giustizia sociale ,soprattutto per le nuove generazioni."Da noi arrivano ragazzi che per prima cosa vogliono lavorare in un'azienda,e solo in un secondo momento scelgono il settore",spiega Martin Frappier,direttore della comunicazione presso il Cantiere dell'economia sociale del Quebec.
L'idea di trasformare l'economia attraverso la gestione collettiva non è nuova.Le prime cooperative agricole e casse di risparmio nacquero in Quebec piu di un secolo fa.Inizialmente erano molto vicine alla dottrina sociale della chiesa e del nazionalismo.Negli anni 30 e 40 se ne affermarono altre promosse dai sindacati.
L'economia sociale è tornata alla ribalta a metà anni novanta,quando il.Canada attraversava una grave crisi economica.Con il tempo sono nate organizzazioni come il Cantiere dell'economia sociale che considera la gestione cooperativa delle aziende uno strumento indispensabile per creare occupazione e ridurre la povertà.Per prima cosa il gruppo ha creato centri per la prima infanzia,le cure dei neonati e l'assistenza domiciliare.
Questo modello,spiega Martin Frappien,può servire anche a rilanciare l'economia della provincia.In molte zone del Quebec i giovani vanno via perché non trovano un lavoro interessante,e gli anziani si ritrovano senza servizi adeguati.In questo contesto un'azienda basata su un modello economico solidale permette di creare posti di lavoro a seconda delle esigenze delle persone e di contribuire alla vitalità di un territorio.
Frappier cita una cooperativa di design grafico a Outaouais e una brasserie a Trois-Rivieres."Ragazzi che non riuscivano a trovare lavori interessanti hanno creato il loro progetto.E grazie a questo progetto sono rimasti".Nella maggior parte dei casi si tratta di iniziative che partono dai bisogni delle persone che vivono in un posto invece di puntare semplicemente al profitto.Non sorprende che queste attività tendano a durare piu delle imprese tradizionali.
Tra i motivi della popolarità delle imprese sociali c'è il fatto che rimettono in discussione l'egemonia di un modello economico basato sullo sfruttamento di risorse e persone ." Ormai le  disuguaglianze di reddito sono evidenti ,e tutto questo mette in discussione le vecchie teorie economiche ", sostiene Frappier.È un discorso particolarmente seducente per i giovani.
Poi c'è il fatto che in queste aziende si lavora in modo diverso.Si tiene conto prima di tutto della gratificazione dei lavoratori,e in generale le aziende sociali sono piu preoccupate dal benessere delle persone e del rapporto tra lavoro e famiglia.
Oggi la grande sfida delle aziende sociali è riposizionarsi rispetto alla rivoluzione digitale e alla sharing economy.Il modello di aziende come   Uber e Airbnb non ha niente di collettivo ,perché i profitti non sono condivisi,spiega Martin Frappier.L'economia sociale deve prendere l'iniziativa davanti a questi nuovi modelli che sfuggono al diritto del lavoro a una classificazione giuridica.E' difficile resistere in un sistema di economia di mercato ,soprattutto quando le aziende private ricevono aiuti statali sotto forma di sgravi fiscali,da cui le cooperative e le associazioni senza scopo di lucro sono escluse perché non pagano tasse sui profitti.Il settore è quindi sfavorito perché fatica a investire per restare competitivi.In ogni caso,di fronte alla proliferazione di iniziative sempre piu coraggiose,come le cooperative di programmatori di videogiochi o di attori comici ,è evidente che l'economia sociale non ha ancora detto la sua ultima parola.

NADIA KOROMYSLOVS (Le Devoir)-traduzione l'Internazionale

martedì 25 luglio 2017

ZYGMUNT BAUMAN.La sociologia



Volgendo lo sguardo al passato,come mi dite, fatico a individuare uno spartiacque o un violento scontro di fonti di ispirazione.Andandomene dalla Polonia ,avevo già intrapreso la mia rotta sociologica e approdare in Gran Bretagna non causò nulla che segnasse un cambiamento significativo nel mio itinerario.Separata dalla Polonia da una barriera linguistica,la "sociologia  polacca" sembrava un universo differente ,ma vi pregherei di ricordare che la barriera era unilaterale :l'inglese era la lingua ufficiale nel regno della sociologia e i sociologi in Polonia leggevano gli stessi libri,seguivano gli stessi capricci della moda e coltivavano gli stessi interessi dei loro colleghi che si trovavano dall'altra parte della Cortina di ferro.Inoltre,la sociologia britannica nei primi anni Settanta non era esattamente all'avanguardia nel panorama mondiale,e per un nuovo arrivato dall'Università di Varsavia non c'era granché da imparare; in realtà,le scoperte fatte in quegli anni nelle isole britanniche erano,quasi sotto ogni profilo,roba vecchia e talvolta già sorpassata nel bacino della Vistola.La maggior parte dei fremiti di eccitazione che coglievano i miei colleghi britannici in mia presenza (come il pensiero di Gramsci,la Scuola di Francoforte,la culturologia,l'ermeneutica ,l'irrilevanza del funzionalismo strutturale,la grandezza dello strutturalismo) io li avevo già vissuti in compagnia dei miei colleghi polacchi molto prima di atterrare in Gran Bretagna.Per farla breve,il mio primo decennio in Gran Bretagna potrà anche essere pieno di grida e furia,per diverse ragioni (e in realtà lo è stato,come confessai a Keith Tester un bel un bel po di tempo fa),ma,in ogni modo,significo' ben poco rispetto alla mia visione della vocazione sociologica.
Volenti o nolenti,deliberatamente o no,dobbiamo ammettere che la sociologia è profondamente coinvolta nella politica.In una società piena di  conflitti come la nostra,con le sue lotte di interesse e le sue politiche antagonistiche ,si è fin troppo spesso obbligati a prendere una posizione.Ciò che rende la sociologia un'attività  intrinsecamente politica è inoltre il fatto stesso di offrire una fonte separata ,e una legittimazione  dell'autorità,alternative alle politiche istituzionalizzate.Nella nostra società multivocale e multicentrica questa non è,comunque,l'unica fonte di autorità che abbia ingaggiato una competizione con l'establishment politico,né tanto meno la sua unica alternativa.Date le politiche governate dallo Stato,originate dallo Stato e autorizzate dallo Stato aveva costituito il centro di un'autentica o tentata condensazione e monopolizzazione ,la tendenza è oggi quella di uno spettro costantemente crescente di obiettivi vitali da diffondere su tutto il corpo sociale.

lunedì 24 luglio 2017

L'amministrazione Trump non sembra molto diversa da quella di Obama



L'amministrazione Obama era stata particolarmente ostile nei riguardi della Russia.Nell'autunno 2016,a quasi tre anni dagli avvenimenti,la pubblicista "scientifica" di taglio liberal si era rassegnata ad ammettere che gli eventi politici tesi a sconvolgere l'Ucraina tra il novembre 2013 e il febbraio successivo non furono l'esito di una "rivoluzione democratica" del popolo nel suo complesso  contro un "dittatore" imposto al Paese da Mosca bensì ,piu propriamente, l'epilogo di un colpo di Stato finanziato direttamente dagli Stati Uniti,visto e considerato il dato di fatto secondo cui "il Congresso aveva stanziato negli anni quasi 5 miliardi di dollari per determinare la parabola geopolitica di Kiev (...) La diplomatica di carriera Victoria Nuland fu incaricata di coordinare le operazioni per la pianificazione del golpe in seguito passato alla storia con il nome di Euromaidan.Erano ,queste,rivelazioni importanti.Per la prima volta,infatti ,i liberali riconoscevano ,dalle pagine di una loro pubblicazione ufficiale,l'origine surrettizia e non spontanea dei cosidetti moti di Euromaidan.Gli apparati politici,militari ed economici statunitensi agivano infatti,da un secolo e mezzo circa , come scrive Dario Fabbri su Limes, per impedire la saldatura tra Germania e Russia ,in grado di dominare l'Eurasia".

Per tutto il corso della campagna elettorale 2016 ,Donald Trump si distinse,contrariamente ai maggiorenti dell'establishment  del proprio partito,per un atteggiamento definito tout court filorusso dalla rivista Limes.In effetti,come spiega Dario Fabbri sul menzionato periodico di politica internazionale le differenze nell'approccio ai temi di politica estera di connotanti Donald Trump e Hillary Clinton furono sostanziali ,con il primo,coadiuvato da uno staff in cui figuravano esperti di comunicazione e marketing politico in passato operativi in qualità di consulenti di uomini di Stato e aziende strategiche sul versante postsovietico ,incline al compromesso e all'accordo con Mosca sulla questione siriana e con la seconda apertamente favorevole alla prosecuzione,in chiave addirittura radicalizzata,della dottrina dell'esportazione della di libero mercato all'estero caratterizzante l'amministrazione Obama.
Citiamo alcuni aneddoti per fornire al lettore un quadro d'insieme dello scenario in divenire.Donald Trump si sarebbe infatti avvalso di una serie si collaboratori di diversa e difforme estrazione ideologica.Particolarmente degna di menzione risultava essere la fiducia riposta da Trump nei confronti del generale Michael T. Flynn,democratico,un politico e uno stratega che,secondo l'autorevole parere del giornalista francese Thierry Meyssan ,non ha cessato di combattere il presidente Obama,la segretaria di Stato Clinton,il generale David Petraeus nonché John Allen e Jeffrey Felman in merito all'uso dei jihadisti e del terrorismo per mantenere l'imperialismo statunitense nel mondo.

domenica 23 luglio 2017

MATTEO RENZI:"Il mercato globale può essere una straordinaria opportunità"



Per  un paese di sessanta milioni di abitanti abituato a fare cose meravigliose e amate da  tutto il mondo,la creazione di un mercato globale può essere una straordinaria opportunità.A condizioni di starci da protagonisti,senza rinchiudersi.Già immagino i critici:si, ma la globalizzazione ha nuovi perdenti.Certo, come in tutte le stagioni della storia ci sono nuovi  vincitori e nuovi vinti.Ma la globalizzazione apre scenari inesplorati per l'Italia,paese produttore ed esportatore di bellezza.L'importante è che le istituzioni italiane ci credano,come fanno da alcuni anni imprenditori illuminati,che non a caso hanno resistito alla crisi meglio di tutti gli altri.
I numeri del resto sono chiari e per una volta straordinariamente positivi.L'export cresce tra il 2013 e il 2016 in modo rilevante:da 390 a 417 miliardi.Le stime prevedono che alla fine di quest'anno raggiungeremo quasi 440 miliardi di euro.La bilancia commerciale nel 2013 segnava un +29 miliardi e dopo tre anni di governo,nel 2016 è quasi raddoppiata: + 52 miliardi.L'investimento  in questo settore è semplicemente decisivo per il futuro del paese.L'export commerciale italiano nei prossimi cinque anni può raggiungere e superare i 500 miliardi di euro.Ma per farlo occorre un sistema di presenza all'estero consolidato e non episodico.Strutturato e non volontaristico.Strategico e non casuale.

da AVANTI-Matteo Renzi (Serie Bianca Feltrinelli)

venerdì 21 luglio 2017

Il surplus tedesco può essere un problema anche per la Germania stessa..



Un elevato surplus delle partite correnti tedesche significa che la Germania approfitta bene della crescita estera (della Cina,dei paesi dell'Est  Europeo ,ecc) ma importa poco,perché la sua domanda interna cresce poco.Inoltre un paese in surplus di partite correnti sarà anche un esportatore netto di capitali:le risorse provenienti dall'estero  sotto la forma di investimenti.
Non è una semplice possibilità,è una legge contabile inevitabile.Una legge che però espone i paesi in surplus ai rischi di fallimento da parte dei debitori.Non a caso le banche tedesche,tra 2010 e 2012,hanno corso rischi seri con la Grecia,il Portogallo, la Spagna ,l'Irlanda e l'Italia,tutti paesi in deficit di partite correnti e che avevano finanziato tali deficit indebitandosi con le banche tedesche.Insomma i surplus eccessivi sono un rischio  anche per chi ce l'ha ed aumentano le probabilità di dover salvare le proprie banche e/o i paesi partner.
Tanto la competitività delle merci tedesche quanto la bassa crescita della domanda interna sono state fatte risalire alla bassa crescita dei salari in Germania dall'inizio del nuovo secolo.I salari,infatti sono tanto una componente dei costi sia un reddito che viene prevalentemente speso e,quindi contribuisce alla domanda interna.

giovedì 20 luglio 2017

ISIS=cospirazione congiunta tra NATO e Consiglio di cooperazione del Golfo



Com'è possibile che l'Isis sia sorto dal nulla,pur essendo armato fino ai denti,pieno di soldi e organizzato come un esercito professionale permanente? Come ha fatto a crearsi uno Stato, rapinando le banche e chiedendo donazioni su Twitter e Facebook?
In realtà,l'Isis è frutto di una cospirazione congiunta tra la NATO e il Consiglio di cooperazione del  Golfo che risale al 2007,quando i governanti statunitensi e sauditi tentarono  di scatenare una guerra settaria in tutta la regione  pur di sottrarre il Medio Oriente all'influenza iraniana ,che si spinge fino in Siria ,Iraq,Libano e sulla costa del Mediterraneo.L'Isis ha avuto appoggio,addestramento,armi e denaro da una coalizione composta dalle Nazioni Unite e da vari Stati del Golfo Persico;ha ricevuto tutto ciò in territorio turco (cioè in un Paese appartenente alla NATO) e ha invaso il Nord della Siria anche grazie all'artiglieria e alla copertura aerea turche.
In un articolo pubblicato nel 2007 dal settimanale The New Yorker intitolato "Il cambio di rotta",Seymour Hersh, noto giornalista e scrittore che ha preso il premio Pulitzer,ha svelato l'intenzione di americani,sauditi e israeliani di creare e schierare in tutta la regione estremisti settari contro Iran,Siria e Hezbollah libanesi."Hersh faceva presente che questi estremisti settari erano legati ad Al Qaida o ne facevano direttamente parte.L'avanzata dell'Isis verso  Baghdad è la manifestazione ultima di questa cospirazione:un esercito permanente che opera impunemente,intende rovesciare il governo siriano ed epurare l'Iraq dalle forze filoiraniane,e che addirittura minaccia l'Iran stesso,con un ponte diretto tra i rifugi sicuri creati dalla NATO  per Al Qaida in Turchia fino alle frontiere iraniane ,attraverso il Nord dell'Iraq.Etichettandoli come terroristi,l'Occidente può negare in modo credibile la propria responsabilità nell'averli creati e nell'avere permesso loro di compiere le atrocità di cui si stanno macchiando.
Gli americani non hanno mai rinunciato al piano di deporre Assad ,come emerge chiaramente dai tanti articoli pubblicati sulle riviste di geopolitica.Per esempio,Kenneth M.Pollack ,ex analista della CIA e alto funzionario della Brookings Institution, ordinava gli Stati Uniti  a fornire armi e addestrare in massa le forze siriane che fanno capo all'attuale opposizione,per creare un esercito che possa al tempo stesso sconfiggere l'Isis e rovesciare il regime di Assad ,per sostituirlo con una dittatura militare filoamericana.

mercoledì 19 luglio 2017

Ora non ci sono piu dubbi che a far crollare le Torri Gemelle non erano stati gli aerei




RICORDIAMOCI SEMPRE CHE:

- La struttura portante delle torri gemelle,che ufficialmente venne completamente distrutta dalla collisione dei velivoli,era stata progettata per resistere a impatti aerei multipli di qualsiasi tipo.

-Le Torri Gemelle ,diversamente da tutti gli altri grattacieli distrutti dagli incendi ordinari,precipitarono a velocità di caduta libera,esattamente come avviene durante le demolizioni controllate.

-Testimoni attendibili,come i pompieri e il custode degli edifici William Rodriguez,impegnati nel salvataggio delle persone,affermarono di avere udito le esplosioni tipiche delle demolizioni controllate dare inizio ai crolli.

-Una parte considerevole dei piloni d'acciaio (che fondono a oltre 1500 c) e del cemento armato degli edifici vennero ridotti in polvere finissima da altissime temperature,assolutamente incompatibili con quelle sviluppate normalmente dal carburante degli aerei,che può arrivare al massimo a 800 c.

-I filmati ufficiali dell'attentato hanno registrato il suono delle esplosioni,le immagini e gli sbuffi tipici delle esplosioni delle demolizioni controllate.

-Gli esperti non governativi  hanno trovato tracce evidenti del particolare tipo di esplosivo (termine) utilizzato per le demolizioni nelle fondamenta degli edifici.

-Il giornalista  William Langewiesche ebbe modo di ispezionare tutta la zona di "Ground Zero" chiusa al pubblico e rimase impressionato dalla massa di acciaio che continuava a rimanere allo stato fuso nonostante  non vi fosse piu nessuna apparente fonte di calore (solo esplosivi come la termite producono effetti simili).Langewiesche testimoniò infatti quanto segue:"i primi giorni,dei ruscelli di metallo fuso colavano dai punti piu caldi e scorrevano tra le pareti in frantumi delle fondamenta.
Ben 5 mesi dopo l'attentato,c'erano ancora pezze di acciaio allo stato liquido nel sottosuolo e il vigile del fuoco Joe O'Toole vide estrarre una trave dalle macerie che "inspiegabilmente" grondava acciaio fuso.Un evento che si può verificare solo nelle demolizioni controllate,in cui vengono utilizzati esplosivi molto potenti dalle particolari caratteristiche chimiche.

-Osama Bin Laden,la presunta mente dell'attacco terroristico,aveva lavorato per l'intelligence americana e l'11 settembre 2001 la sua famiglia era ancora in affari con i Bush (la dinastia di petrolieri texana che si è trasferita la presidenza della Casa Bianca di padre in figlio).

-Al Qaeda,la famigerata organizzazione terroristica a capo della presunta guerra islamica contro l'Occidente ,era stata  creata dalla CIA durante la guerra tra Afghanistan e Unione Sovietica.

-Durante gli attentati dell'11 settembre,tutte le difese  aeree americane,tutte le difese aeree americane vennero confuse dalla simultanea presenza di un'esercitazione militare che riguardava proprio gli attacchi terroristici per mezzo degli aerei civili.L'impiego combinato di simulazioni praticamente identiche agli attentati che si stanno effettivamente realizzando nello stesso momento è una tecnica utilizzata normalmente dall'intelligence per coprire  le sue operazioni.Non a caso,la medesima incredibile coincidenza si è verificata  anche negli  attentati alla metropolitana di Londra del 2005.

-Al Anjour e al Mihdlar,due dei terroristi che sarebbero nati a bordo del volo Aa77,vissero gli ultimi dieci mesi prima dell'11 settembre  2001 a San Diego,nella casa di un agente dell'FBI.Erano sotto la protezione dell'intelligence  ed entrarono negli Usa con un visto multiplo concesso direttamente dagli uomini dei servizi.

-La Twin Towers,erano già state colpite da un altro attentato,in cui persero la vita cinque persone e ne rimasero ferite circa 300,Salem consegnò il nastro della sua telefonata al New York Times e al Chicago Tribune.Il contenuto della conversazione venne pubblicato solo una volta  lo scandalo venne rapidamente insabbiato.

-Nell'attentato vennero colpite solo le due Torri Gemelle,ma anche il vicino edificio del WTC 7 crollò nello stesso identico modo delle demolizioni controllate,a distanza d poche ore (a velocità d caduta lbera,in traiettoria perfettamente verticale e riducendosi in finissima polvere).Il fisico americano Steven E.Jones ha appurato che non vi fu alcuna causa esterna capace di giustificare un crollo di quel tipo.Dallo stesso rapporto ufficiale stilato dalla FEMA è possibile verificare che il grattacielo WTC 7 non venne mai colpito dalle macerie delle Torri Gemelle,in quanto fu investito solo dalla nuvola di polvere e da piccoli detriti nfuocat che causarono incendi di lieve entità.

da www.maurizioblondet.it


L’agente della CIA in punto di morte confessa: “11 settembre operazione interna”




Dopo essere stato rilasciato da un ospedale del New Jersey il venerdì con poche settimane di vita rimaste, Malcolm Howard, 79 anni, un ex operatore della CIA sta raccontando tutto.
Il signor Howard sostiene di aver partecipato ad un’operazione CIAsegreta per la demolizione controllata del World Trade Center 7, l’11 settembre.
Formato come ingegnere civile, è diventato un esperto di esplosivi dopo la ricerca e gli studi effettuati nella CIA negli anni ’80, dove ha trascorso 36 anni della sua vita come operatore.
Durante la sua carriera ha acquisito conoscenze e esperienze approfondite in esplosivi e afferma di avere la possibilità di piantare esplosivi in ​​qualsiasi cosa da un accendino a un edificio di 80 piani.

“QUALCOSA NON ERA GIUSTO”
Tra il maggio 1997 e il settembre 2001, Howard ha partecipato ad un’operazione CIA segreta chiamata “New Century“.
Lui, insieme a quattro altri operatori della CIA, era incaricato di assicurare che la demolizione dell’edificio del World Trade Center 7andasse a buon fine senza problemi.
Confessa che questa demolizione controllata era diversa dal resto perché “doveva fare finta che non fosse un lavoro di demolizione.”
All’epoca non aveva problema a svolgere il compito. Dice che essendo un patriota e non si è mai domandato nulla dei lavori che faceva per la CIA e per il governo, ma ammette che ora, guardando indietro nel tempo, “qualcosa non era giusto“.
L’EDIFICIO (WTC7) È STATO ABBATTUTO CON ESPLOSIVI
Il signor Howard sostiene che l’edificio è stato abbattuto utilizzando materiali compositi a base di “Nano Thermite”, come qualsiasi altra demolizione controllata.
Nel corso del mese che hanno portato all’11 settembre, gli esplosivi sono stati strategicamente posizionati attraverso l’edificio.
All’epoca quasi tutti gli uffici dell’edificio sono stati affittati dalla CIA, dai Servizi Segreti e dal personale militare, che ha fatto il suo lavoro per ottenere gli esplosivi nell’edificio senza nessun sospetto.

Infine, l’11 settembre, gli esplosivi del World Trade Center 7 sono stati accesi e l’edificio è crollato alle 5,20 circa, quasi 7 ore dopo i primi due edifici, lasciando testimonianza di quanto sia scomparso rapidamente l’edificio.
Il signor Howard confessa che una volta che l’edificio è andato giù lui e i suoi colleghi hanno festeggiato con whisky e sigari.
Tuttavia, dopo aver esaminato i nastri rapidamente si era preoccupato. Dopo aver visto il modo in cui il Trade Center  (le torri gemelle) era crollato, temeva che il pubblico diventasse sospetto.
Dice: “Abbiamo cominciato a preoccuparci perchè sembrava troppo ‘liscio’,abbiamo guardato ancora e ancora, e abbiamo cominciato a diventare paranoici, sembrava una demolizione controllata. E poi abbiamo sentito che le persone della strada avevano segnalato che avevano sentito le esplosioni nel pomeriggioQuando ci è stato detto che la BBC aveva annullato la loro relazione e ha annunciato al mondo che l’edificio è crollato 20 minuti prima del previsto … Quando il governo ha infine pubblicato il rapporto ufficiale di quello che era accaduto in quella fatidica giornata, ha sostenuto che il calore del bruciare i detriti dei primi due edifici distrutti avevano in qualche modo danneggiato l’edificio del World Trade Center 7 causando incendi incontrollabili che hanno portato al crollo dell’intero edificio.” 
Howard temeva che il Paese avrebbe potuto chiedersi attraverso le false segnalazioni cosa fosse successo.
Disse: “..Abbiamo pensato che il pubblico ci avrebbe finitoPensavamo che ci potesse essere una rivolta pubblica che gli stessi media non avrebbero potuto ignorare.Avrebbero dovuto finanziare indaginie chiedere di sapere perché era stato mentito…. Tuttavia, nessuno ha messo in dubbio la verità dietro i rapporti e quelli che ci hanno provato sono stati rapidamente abbattuti dai media.”
Mentre Mr. Howard afferma di non avere conoscenza diretta della distruzione delle prime due torri, afferma che non è raro che un operatore della CIA abbia solo conoscenza della propria missione specifica, anche se può essere un piccolo pezzo di un puzzle più grande.
Lascia una parola, un consiglio a coloro che cercano di capire chi sono i veri colpevoli dietro gli attacchi devastanti: “Quando vuoi scoprire chi c’è dietro qualcosa, basta seguire i soldiGuardate i commerci effettuati poco prima dell’11 settembreQuesti sono i ragazzi che sapevano cosa stava per venireI figli degli agenti della CIA, funzionari del governoVicini parenti degli uomini più potenti in America. Cheney, Rumsfeld. Tutti sono ricchi.Non erano solo i contratti accordati ai loro amici nel settore delle costruzioni, la ripresa delle guerre“. Il 79enne, sul suo letto di morte, ha intenzione di vivere le sue ultime settimane di vita a casa. È sicuro che non ci saranno ripercussioni legali per le sue confessioni. Dicendo che “non ci sarebbe mai stata un’indagine reale.L’intero governo dell’ombraè implicato“.
Fonte: HackTheMatrix
Adesso aspettiamo l'opinione di Paolo Attivissimo