Anglotedesco

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Secondo voi chi fa piu danni all'Italia Draghi o Berlusconi?

venerdì 26 maggio 2017

Il mercato unico digitale vale la Danimarca



Lo  scenario della difesa può essere replicato per innumerevoli settori,innumerevoli volte: la non-Europa rappresenta pertanto uno spreco.La frenata nel processo unitario incide pesantemente,oltre che sulle strategie del Vecchio Continente,sulle attività comuni e in definitiva sul grado di benessere dei cittadini,anche sui conti.Meno integrazione equivale a meno sinergie,meno efficienza,meno risparmi.
Nulla di nuovo sotto il cielo d'Europa.È il 1983,quando l'economista francese Michel Albert e il britannico James Ball presentano al Parlamento europeo una relazione con la quale sviluppano il concetto e le conseguenze della non-Europa.Stimano che il sovrapprezzo è pari a una settimana di lavoro all'anno in.media per famiglia,ovvero il 2% del Pil.
È il 1988 quando,su richiesta del presidente della Commissione Jacques Delors,l'economista italiano Paolo Cecchini (ex direttore generale aggiunto della Commissione) produce i risultati del lavoro di un gruppo di esperti sui benefici persi senza una piena integrazione:in base a questo studio,da un minimo del 4,5% del pil a un massimo del 6,5%.
Ed è il 2014 quando i Servizi di ricerca del Parlamento Europeo realizzano la "Mappatura del costo della non-Europa 2014-2019".Il tedesco Klaus Welle,segretario generale del Parlamento Europeo,e l'inglese Anthony Teasdale,direttore generale,spiegano che il potenziale effetto moltiplicatore dell'approfondimento dell'azione europeo esistente o della realizzazione di nuove azioni in determinati ambiti resta forte ancora oggi".
I numeri sono da capogiro,come l'irlandese Joseph Dunne,direttore facente funzione della Valutazione d'impatto e del valore aggiunto europeo,fa notare:"Per definizione,i miglioramenti potenziali per l'economia europea identificati in questo documento si potrebbero raggiungere solo nel corso del tempo.Se le politiche indicate fossero perseguite efficacemente,il vantaggio economico si accumulerebbe anno dopo anno fino a un punto in cui,sulla base di questa stima iniziale,si potrebbero aggiungere circa 800 miliardi di euro,ovvero circa il 6% del pil corrente dell'Ue,all'economia europea".
Per alcuni settori le cifre,rilevano Welle e Teasdale,sono particolarmente "significative,come i 260 miliardi di euro di pil aggiuntivo che il mercato unico digitale potrebbe portare,una somma equivalente al pil della Danimarca.

Da  EUROSPRECHI-Roberto Ippolito (Chiarelettere).

giovedì 25 maggio 2017

Ma guarda un po, Salman Abadi Labidi era vicino ai servizi segreti...




Prima dell'articolo sull'attentatore di Manchester ,leggete questo:

"Judicial Watch, che si definisce essa  stessa come una fondazione di stampo conservatore che si batte per la responsabilità e l'integrità del diritto,della politica e del governo,allo scopo che nessuno si possa trovare al di sopra delle leggi,il 18 maggio 2015 ha pubblicato una selezione di documenti,declassificati in seguito a un processo federale intentato contro il dipartimento della Difesa e il Dipartimento di Stato,processo che la fondazione suddetta ha vinto.I documenti,quindi sono stati desecretati e aperti al pubblico.
Tra questi ,uno è di particolare interesse.Si tratta di un rapporto della Dia ,datato 12 agosto 2012, il quale è stato largamente diffuso da organi governativi,compresi CENTCOM,CIA,FBI,DHS,NGA,Dipartimento di Stato e molti altri ancora.Esso illustra come già dal 2012 i Servizi segreti americani avessero previsto l'ascesa dello Stato islamico dell'Iraq e del  Levante (Isis,Is,Isil o Daesh),ma, invece di designare chiaramente questo gruppo terrorista  come un nemico il rapporto lo descrive come "una risorsa strategica degli Stati Uniti".
Le 7 pagine del documento della DIA  indicano che al-Qaida in Iraq è stato il precursore dello Stato Islamico dell'Iraq,trasformandosi in seguito nello  Stato islamico dell'Iraq e del Levante che sosteneva l'opposizione siriana fin dall'inizio,sia ideologicamente che attraverso i media.
Un portavoce del Foreign Office  ha dichiarato:

"Al-Qaida e lo Stato islamico sono delle organizzazioni terroristiche vietate.Il Regno Unito si oppone ad ogni forma di terrorismo.Al -Qaida ,Isis e le loro bande affiliate costituiscono una minaccia diretta per la sicurezza nazionale del Regno Unito.Noi facciamo parte di una coalizione militare e politica che si pone lo scopo di vincere l'Isis in Iraq e in Siria,e noi lavoriamo con dei partner internazionali per contrastare la minaccia di al-Qaida e di ogni altro gruppo terrorista di questa regione.In Siria abbiamo da sempre sostenuto i gruppi di opposizione moderata che si oppongono alla tirannia di Assad e alla brutalità degli estremisti".

SONO TUTTI VICINI AI SERVIZI SEGRETI.CHI HA PROVATO A FAR TUTTO DA SOLO,E' STATO BECCATO SUBITO

Contrariamente alla stampa o ai genitori, Salman Abadi Labidi, presunto attentatore suicida di Manchester, non era un profugo, ma aveva beneficiato di uno dei tanti programmi speciali di protezione dei servizi segreti inglesi.
Salman era nato da genitori libici a Manchester nel 1994. Suo padre, Ramadan Abadi, era un ufficiale dei servizi segreti libici, prima di essere reclutato dagli inglesi. La sua copertura fu bruciata accidentalmente da un parente della moglie, Samia Tabal, poco dopo il fallimento di una vasta cospirazione dell’esercito libico per uccidere Muammar Gaddafi.
Quest’ennesima congiura contro Gheddafi innescò non solo una delle più grandi purghe nei servizi di sicurezza, ma la dissoluzione delle Forze Armate libiche, sostituite da ciò che Gheddafi chiamò “popolo in armi”, concetto vagamente ispirato ai sistemi svizzeri e svedesi di difesa logistica e che si rivelerà fatale nel 2011, quando la Libia fu attaccata dalla NATO. Fu il servizio segreto inglese che si occupò dell’esfiltrazione o fuga della famiglia Abadi dalla Libia. Ufficialmente, Abadi fuggì dalla dittatura di Gheddafi rifugiandosi nel Regno Unito.
Gli Abadi risiedettero prima a Londra, prima di trasferirsi nel sobborgo di Manchester dove risiedette per oltre un decennio. Come molti giovani delle periferie delle città europee, Salman crebbe senza riferimenti e mostrò particolare entusiasmo verso la cosiddetta “primavera araba” al punto di voler unirsi ai ribelli libici. Ciò naturalmente attirò subito l’attenzione dei servizi segreti inglesi responsabili della perlustrazione della periferia cercando candidati disposti a sacrificarsi in battaglia contro i nemici di Sua Maestà, in nome di Allah.
L’attentatore suicida che ha colpito il concerto pop di Manchester ha causato 22 morti e 50 feriti, secondo un rapporto delle ultime ore.
La polizia inglese rivelava rapidamente l’identità del presunto terrorista, suggerendo che non fosse solo conosciuto, ma supervisionato dagli agenti che seguivano l’ambiente da cui proveniva.
Questi dettagli non sono stati trasmessi dai media europei e probabilmente non lo saranno mai. La ragione di Stato lo chiede.
da:STRATEGIKA51

mercoledì 24 maggio 2017

GLI ULTRA' DEI VACCINI.Gino Strada





VIDEO GINO STRADA VACCINI

Come si permette questo mondialista-buonista di dare del cretino a chi la pensa diversamente da lui sui vaccini?
Sull'Africa dice delle  falsità perchè la percentuale di vaccinazione ,grazie al contributo di quel farabutto di Bill Gates, è elevatissima e nonostante tutto muoiono moltissimi bambini lo stesso.
A Gino Strada rispondo con questo video...persone molto piu competenti e libere di lui...


martedì 23 maggio 2017

IL PARTITO RADICALE? Un partito mondialista,pericoloso e troppo sottovalutato



Nel 1989,i radicali colsero da subito l'importanza dell'evento relativo alla cosiddetta svolta della Bolognina e si inserirono attivamente nel dibattito in corso nel Partito comunista, ravvisando con maggiore "lungimiranza",rispetto a tutti gli altri partiti,la vera portata nonché l'approdo politico-ideologico della citata svolta.
Il 15 novembre 1989,ad appena tre giorni dall'improvvisata  della Bolognina da parte di Occhetto,Marco Pannella intervenne sul tema con una lettera aperta al segretario del Pci,pubblicata dal quotidiano del partito,nella quale esortava i comunisti italiani a dar vita da subito a una "Federazione democratica",primo nucleo  di un grande Partito democratico sul modello anglosassone.Scrive il leader radicale:

"Caro Occhetto,una grande,vera federazione democratica va ormai concepita,creata,di essa il Partito comunista,in quanto tale,sia inizialmente una componente essenziale e promotrice.Questa federazione democratica dovrebbe,in un giro di pochi anni prestabiliti (...) dar vita al Partito Democratico,di stampo anglosassone,e per una riforma  istituzionale di stesso segno".

Dopo aver rimarcato le distanze tra gli ideali e i reali,degli attori del "regime partitocratico italiano",in particolare della Dc,animata da valori cristiani (e) partito di potere da quasi mezzo secolo al tempo stesso,e del Psi,Pannella affermò:

"Un grande partito che si formi oggi non può iniziare il suo cammino che a partire dall'unica terraferma di democrazia reale che non abbia prodotto in questo secolo mostri e tragedie "inumane": che è la terraferma liberaldemocratica,anglosassone,e non quella continentale,spesso socialdemocratica,del mondo del proporzionalismo,del partitismo,della parastatalizzazoone e nazionalizzazione della società civile,dell'ideologismo,dei giacobinismi piu o meno machiavellici,eticizzanti,e quasi sempre antiliberali,romanticamente fiduciosi nella violenza,nelle guerre civili,colonizzatrici o liberatrici che fossero".



Assai interessante rilevare come Pannella,ancora una volta,si fosse prodigato nell'apologia  diretta del regime democratico-liberale di derivazione anglosassone,affermando,del tutto inopinatamente e in maniera infondata,che il sistema di gestione delle dinamiche capitalistiche basato sul primato della "democrazia del libero mercato" era stato ,nel corso della storia,l'unico che non abbia prodotto in questo secolo mostri e tragedie "inumane"'Pannella stigmatizzava di seguito ogni ipotesi di nazionalizzazione della società civile", ossia ogni tentativo ,da parte di qualsiasivoglia ceto politico dotato di velleità egemoniche nei confronti dei ceti medi autoctoni,alla costituzione di una borghesia "nazionale" come motore del processo di sviluppo di un moderno "capitalismo di Stato",prologo per una successiva transizione verso piu avanzate forme di "universalismo dell'emancipazione" a egemonia e direzione popolare.

Pannella rivendico',inoltre, il proprio diritto dovere d'esser col Partito comunista italiano per questa comune,generale transizione.Il leader radicale chiese dunque ,nemmeno troppo provocatoriamente ,la tessera del Pci,esattamente come qualche mese prima il deputato comunista Bordon aveva domandato e ottenuto l'iscrizione al Partito radicale transnazionale.E fu proprio lo stesso Bordon,dalle colonne del principale bollettino d'informazione del Partito radicale,a tratteggiare con perspicacia l'approdo politico verso il quale stava marciando il Pci in trasformazione:

"Una nuova forza in cui concorrano alla pari diverse sensibilità per la grande formazione democratica di sinistra di cui l'Italia ha assoluto bisogno.Capace di raccogliere le forze,laiche e cattoliche ,ambientaliste,radicali.Che abbia caratteristiche di nonviolenza,democrazia,rispetti i grandi fondamenti ideali del sistema democratico.C'è necessità di scelte laiche e liberaldemocratiche,una sintesi che ricongiunga le grandi idee di giustizia "

lunedì 22 maggio 2017

GLI ULTRÀ DELLA GLOBALIZZAZIONE.Sabino Cassese



Tutto questo certamente minaccia la democrazia,sia nel senso che decisioni prese in ciascuna nazione da organi rappresentativi dovranno arrestarsi dinanzi a misure adottate in sede superiore,sia nel senso che tali misure non rispondono a canoni democratici,perché non adottate da organi rappresentativi,questa preoccupazione è attenuata da quattro considerazioni:

1) la globalizzazione non comporta crisi e superamento dello Stato,ma convivenza e collaborazione dei diversi tipi di governo,nazioni e globali.Anzi,gli organismi globali spingono la democrazia nazionale,promuovendola e incentivandola.L'assemblea generale delle Nazioni unite,il 6-8 settembre 2000,.nella Millenium Declaration ha dichiarato che l'ONU promuove la democrazia e appoggia il suo consolidamento.A questo fine ha creato e finanziato un apposito fondo.

2) Per quanto sia difficile che,in un mondo tanto popolato,si possano sviluppare forme di democrazia indiretta come quelle statali, vi sono alcuni organismi rappresentativi,diretti o indiretti:oltre al Parlamento europeo,le assemblee e gli organi rappresentativi sovranazionali per Consiglio d'Europa,del Mercosur (il mercato comune dell'America del Sud) dell'Asean (l'associazione delle nazioni del Sud-Est asiatico),dell'Ocse,della NATO.

3) Gli organismi globali si sono dotati sia di procedure con la partecipazione degli interessati,per ascoltarli,sia di giudici o altri organi quasi giudiziari,che decidono dopo un contraddittorio.Tutti gli organismi globali sono alla ricerca di metodi per ascoltare,discutere,far partecipare stakeholders nei diversi settori nei quali operano.Si pensi soltanto alla partecipazione di migliaia di organizzazioni non governative (Ong) alle  riunioni degli organismi internazionali che si interessano della tutela ambientale.Oppure alla grandissima diffusione che,in.un breve arco di anni,hanno avuto le procedure di democrazia detta deliberativa nello spazio ultrastatale.
Infine,con lo sviluppo di questo ideale alle Montesqieu,si sono sviluppate comunità epistemiche,reti internazionali di Elite,che hanno agito come "Institution Buolders " utilizzando spesso le istituzioni americane come "arsenale della democrazia",secondo l'espressione usata da Jean Monnet con riferimento a Felix Frankfurter.

Da LA DEMOCRAZIA HA I SUOI LIMITI -Sabino Cassese (Mondadori)

Continuo la pubblicazione di chi è  favorevole  a questo mondo globalizzato che ha aumentato le disuguaglianze e ha messo l'uno contro l'altro.Nonostante tutto in molti lo negano.Come si fa a dire che la globalizzazione non comporta  crisi e superamento dello Stato?Gli  Stati dipendono  dall'oligarchia finanziaria e i popoli servono solo da schiavi per far fare enormi profitti alle grandi multinazionali.

domenica 21 maggio 2017

Ecco cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi anni



1) Le megalopoli,destinate a crescere di dimensione,diventando fonti di pressione sociale.

2) La convergenza culturale:tanti immigrati,un'offerta commerciale potenzialmente  all'altezza del melting pot culturale,ma dall'altra parte un aggravarsi degli estremismi.

3) Una popolazione dinamica,che cresce moltissimo (nel 2030 saremmo piu di 10 miliardi) ,vive piu a lungo e la cui classe media si fa portatrice di un relativo benessere.

4) La salute:anziani sempre piu longevi grazie a stili di vita piu corretti,ma anche malattie come l'obesità,che colpisce tutti.Le malattie che dipendono dalle condizioni ambientali sono trasversali,riguardavano tutte le fasce della popolazione.

5) Piu connessione e meno privacy per tutti:piu siamo connessi,piu i governi e le aziende possono entrare nel merito delle informazioni che riguardavano noi e le nostre abitudini di vita.

6) Scelte individuali vs masi market:i grandi brand non sono solo americani,e nel mercato di massa emergono sempre di piu le scelte delle piccole realtà.

7) Il declino della coesione sociale:l'individualismo è qui per restare.La "famiglia media" non esiste piu e tutti si sentono poco rappresentati dalla politica.La buona notizia è che i crimini contro la persona e contro i beni stanno drasticamente diminuendo.

8) Al crescere delle opportunità crescono anche le diseguaglianze.I ricchi diventano piu ricchi e i poveri piu poveri.Il 60% della popolazione mondiale non ha accesso a internet,ma un uso di internet per almeno il 50% delle persone potrebbe avere un reale impatto sull'economia.

9) Gli ambienti di lavoro diventano sempre piu flessibili.Le aziende che garantiscono un buon equilibrio tra vita e lavoro sono percepite come socialmente evolute.

venerdì 19 maggio 2017

Vladimir Putin nel 2007...



"Quello a cui stiamo assistendo oggi  un uso sproporzionato  della forza quasi senza freni (intendendo  con ciò la forza militare)  nel campo delle relazioni internazionali,forza che sta trascinando il mondo intero nell'abisso di una serie di conflitti senza via d'uscita.Come conseguenza non disponiamo dell'incisività necessaria per trovare una soluzione ad ampio respiro per uno solo di questi conflitti.Anche trovare un compromesso diplomatico diviene impossibile.Siamo testimoni di un disprezzo via via sempre maggiore nei confronti del diritto internazionale.Inoltre,le norme legali indipendenti stanno invece,come dato di fatto, uniformandosi sempre di piu al sistema legislativo di un solo Stato.Uno Stato solo,e ovviamente ci si riferisce come primo e piu di ogni altro agli Stati Uniti,è debordato oltre i propri confini nazionali in diversi ambiti".

Il presidente russo Vladimir Putin nel 2007