Anglotedesco

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venerdì 22 settembre 2017

VACCINI.Sui giornali pubblicare solo interviste a Burioni e mai a Montanari



Io 41enne e altri miei coetanei non ci siamo mai vaccinati, abbiamo passato tutte le malattie infettive e nessuno è morto.Come mai? Il motivo è sempre il solito, in questo mondo neoliberista ogni cosa deve andare nella direzione che faccia gli interessi dei  colossi bancari e delle grandi multinazionali sopratutto farmaceutiche.Questi infami sono riusciti a provocare malattie dove ti obbligano a vaccinarti, un business enorme.
E' verissimo invece che quelli appena vaccinati,contagiano gli altri, lo dicono fonti credibili ,andatevi a leggere i miei post precedenti sui vaccini.


Intervista a Roberto Burioni di Michele Bocci (La Repubblica ,21 settembre 2017)

SI ASPETTAVA NUMERI DEL GENERE?

"Ho avuto sensazione che il vento fosse cambiato.Non tanto perchè sono calate le offese online,segno di frustrazione,nei confronti miei o di altri.E che fino a un pò di tempo fa chiunque poteva dire quello che gli pareva senza che ci fossero reazioni.Adesso chi dice sciocchezze viene subito etichettato da altre persone,ce reagiscono.E questo non è solo utile per i vaccini ma per tutta la scienza".

E' SERVITO IL SUO IMPEGNO PER CONVINCERE LE PERSONE?

"Si diceva che su internet c sono bolle  impenetrabili di no-vax.Ci siamo impegnati in tanti, non solo io ma anche altri scienziati come Lo Palco, Costarizza,Silvestri oppure le mamme di "Io vaccino",per fare buona informazione online,sostenendo cose scientificamente inappuntabili.Forse,e dico forse,tutto questo è stato utile".

E LA LEGGE PER L'OBBLIGO A SCUOLA?

E' stata  un rande passo avanti,intanto  perchè ha fatto capire da che parte sta lo Stato.Cioè da quella della scienza e non della stregoneria"

NELLA NORMA C'E' QUALCOSA DI SBAGLIATO?

"Il grosso errore è stato quello di aver scambiato ,nelle scuole elementari e medie,una sanzione con l'obbligo.Ai nidi e alle materne senza vaccino non si entra,da 6 a 16 anni invece si paga una multa e si frequenta.Questo non va bene, si dà un segnale negativo.E poi nella legge mancano provvedimenti anche per il personale sanitario.Nonostante tutto questo,è stata un grande passo avanti.

SE LE COPERTURE DOVESSERO SALIRE, CI SARA' ANCORA BISOGNO DELL'OBBLIGO?

"Non è detto.Io ora sono favorevole all'obbligo ma spero che un giorno non sia piu necessario.Perchè vuol dire che saremmo arrivati a coperture del 98% come nei Paesi piu virtuosi".

E IL SUO IMPEGNO A FAVORE DELLA VACCINAZIONE SI STA RIDUCENDO?

"Per ora no.Ogni giorno un antivaccinista si sveglia e scrive una sciocchezza su internet.E io devo smentirla.Ce ne sono sempre di nuove,come quella recente che chi è vaccinato è contagioso.Non è vero.

QUESTI SONO I NUMERI PUBBLICATI SEMPRE SU REPUBBLICA

12% 

Lo scetticismo verso i vaccini diminuisce al crescere del titolo di studio.I contrari  sono al 12% tra i meno istruiti,il 4% tra i laureati.

90%

Gli italiani piu alfabetizzati ,anche sul piano scientifico condividono al 90% la necessità di vaccinare i bambini.


27%

Appena il 27% dei laureati crede che i vaccini servano solo ad arricchire i produttori,contro il 51% di chi ha la licenza elementare.


30%

La percentuale di chi crede che la scelta spetti al singolo scenda al crescere del titolo di studi:lo pensa il 30% dei laureati.



giovedì 21 settembre 2017

In California e Gran Bretagna servono migranti...



La Central valley,in California,produce piu della metà della frutta e verdura consumata negli Stati Uniti ,e alimenta un settore da 47 miliardi di dollari all'anno."Ma le aziende fanno sempre piu fatica a stare al passo con la domanda perché non c'è manodopera sufficiente,e in molti campi della regione la frutta e la verdura stanno marcendo",scrive il Los Angeles Times."Gli imprenditori stanno investendo sull'automazione ,ma per il momento l'unica strada è fare ancora piu affidamento sui lavoratori stagionali messicani,che attualmente formano già il 90% della manodopera nel settore"'

Dopo il referendum sull'uscita dall'Unione europea,votato nel giugno del 2016 ,nel Regno Unito è molto piu difficile reperire manodopera in alcuni settori,soprattutto in quello agricolo ,scrive il Financial Times.
Quest'anno la Barfoots ,un'azienda che produce ortaggi,ha 60 lavoratori in meno.Finora,spiega il quotidiano,l'offerta di lavoro era stata soddisfatta dagli studenti e dai braccianti dell'Europa dell'est,che "ora però preferiscono spostarsi in Germania o in Francia".Così,per trattenere i lavoratori la Barfoots ha deciso di aumentare i salari e di migliorare le strutture che ospitano i braccianti.

mercoledì 20 settembre 2017

Il futuro del capitalismo secondo Rutger Bregman



È ancora difficile immaginare una società del futuro in cui il lavoro salariato non sia l'alfa e l'omega della mostra esistenza.Ma l'incapacità di immaginare un mondo in cui le cose sono diverse è prova di scarsa fantasia ,non dell'impossibilita'  del cambiamento.Negli anni cinquanta non prevedavamo che l'avvento dei frigoriferi,degli aspirapolvere e,soprattutto,delle lavatrici avrebbe aiutato le donne a entrare nel mercato del lavoro in quantità record ,eppure è successo.
Comunque la tecnologia non decide da sola il corso della storia.Alla fine siamo noi umani a scegliere come vogliamo plasmare il nostro destino.La disuguaglianza radicale che si sta profilando negli Stati Uniti non è la nostra unica opzione.L'alternativa è che a un certo punto di questo secolo si respinga il dogma di dover lavorare per vivere.Piu ricca diventa una società,meno efficace sarà il mercato del lavoro nella distribuzione della prosperità.Se vogliamo tenerci stretti i benefici della tecnologia,alla fine ci resta una sola scelta,ed è la redistribuzione.Redistribuzione massiccia.
Redistribuzione di soldi (reddito minimo),di tempo (settimana di lavoro piu corta), di imposte (sul capitale invece che sul lavoro) e ovviamente di robot.
Non molto tempo fa, l'economista francese Thomas Piketty,ha fatto scalpore con la sua affermazione che se continuiamo lungo questa strada presto ritorneremo alla società rentier della Gilded Age,l'ultimo trentennio dell'Ottocento negli Stati Uniti.Allora quelli che possedevano il capitale (azioni,case,macchinari) godevano di uno standart di vita assai piu alto di chi si limitava a sgobbare.Per secoli il rendimento del capitale è stato attorno al 4-5% mentre la crescita economica arrancava sotto il 2% annuo.In mancanza di un ritorno della forte crescita inclusiva  (abbastanza improbabile) o di una Terza guerra mondiale (speriamo di no),la disparità potrebbe evolvere di nuovo verso proporzioni spaventose.

RUTGER BREGMAN -Utopia per realisti (Serie Bianca Feltrinelli)

martedì 19 settembre 2017

Paragone lo sai che il Movimento 5 Stelle parla spesso con la Trilateral Italia?



La settimana scorsa il parlamentare del Movimento 5 Stelle Nicola Morra ha condotto un convegno sulle FAKE NEWS dove era presente anche Gianluigi Paragone.Ad un certo punto l'ex direttore della Padania (da non dimenticarlo) parla di Monica Maggioni e della Trilateral.Peccato che il Movimento alla quale lui sta chiaramente leccando i piedi , non si tira mai indietro quando c'è da parlare con i membri della commissione Trilaterale tanto che nell'ultimo grande evento organizzato dai grillini ,cioè ad Ivrea la scorsa primavera, fu invitato Magri.
Il boss del Movimento ,Davide Casaleggio, non ha nessuna intenzione di combattere contro questa società neoliberista comandata da grandi banche e multinazionali.


Si sente  "un indipendente " nel M5S ,come accadeva negli anni 70' quando personalità varie trovavano ospitalità nei partiti ,specie nel Pci."Un tempo li avremmo chiamati così" dice di sè Gianluigi Paragone,giornalista,già conduttore della Gabbia su La7 ed ex direttore della Padania.Venerdi prossimo sarà sul palco di  Italia 5 Stelle,la kermesse del M5S a Rimini porterà in scena ,con la sua band, gli "Skassakasta" lo spettacolo basato sul suo libro "Gang Bank",poi condurrà la trasmissione.

DA QUANDO E' DIVENTATO GRILLINO?

"Io vado dove mi fanno parlare liberamente.Non è un endorsement il mio,sarei andato anche dal Pd se avessero avuto il coraggio di farmi parlare del mio libro e della questione banche".

CON L'M5S,PERO' C'E' UN FEELING SPECIALE.

"Hanno riconosciuto il mio lavoro.Già quando ero in Rai,a Grillo era piaciuto il mio modo di utilizzare il registro musicale per parlare di politica.Stavolta ,mi hanno offerto anche la conduzione.E' sempre successo:anche le convention dell'Ulivo erano presentate da giornalisti Rai".

E NON TEME DI ESSERE "TARGATO" COME FILO -GRILLINO?

"Tanto mi hanno targato lo stesso"

da LA REPUBBLICA del 18 settembre 2107


lunedì 18 settembre 2017

11/9,CHI CREDE ALLA VERSIONE UFFICIALE.Avvocato Alan Dershowitz



Questo avvocato tira fuori l'assurda storia dei terroristi armati di taglierino che è già stata ridicolizzata da esperti indipendenti e fa nomi di persone che non c'entrano nulla.
Patetico.


Qualche "chicca" dal suo libro TERRORISMO


Ormai le armi di distruzione di massa o di "sterminio" permettono ai terroristi di  "potenziare" le capacità distruttive dei loro effettivi,come è stato dimostrato dai fatti dell'11 settembre 2001 ,in cui un gruppo relativamente piccolo di individui altamente addestrati,armati di semplici taglierini e pronti a rinunciare alla loro vita ,è stato in grado di impiegare jet di linea come armi per commettere una strage di enormi proporzioni.




Alcune settimane prima dell'11 settembre 2001, il Servizio per l'immigrazione e la naturalizzazione trattenne Zacarias Moussaoui dopo che alcuni istruttori di volo riferirono di alcune frasi sospette da lui pronunciate mentre prendeva lezioni in anticipo con notevoli quantità di denaro contante.Il governo decise di non chiedere un mandato per fare indagini nel suo computer.Ora,immaginiamo che gli agenti lo avessero fatto e avessero quindi scoperto che Moussaoui faceva parte di un piano volto a distruggere grandi edifici affollati di gente,ma senza ottenere maggiori dettagli.Mettiamo che lo avessero interrogato,gli avessero garantito l'immunità da ogni procedimento e gli avessero offerto una grossa ricompensa in denaro e la possibilità di assumere una nuova identità.Ma lui si fosse rifiutato di parlare.Quindi gli agenti lo avrebbero minacciato,cercando di coglierlo in fallo ed impiegando ogni tecnica legale a loro disposizione.Immaginiamo che lui si fosse rifiutato ancora di rivelare alcunché.

Un tale sistema di controllo dovrebbe essere coordinato con un sistema di sicurezza degli aereoporti,sia all'interno sia all'esterno del paese.Deve anche essere coordinato,benché questo sia molto difficile,con gli altri mezzi di attraversamento delle frontiere e di spostamento all'interno del nostro territorio.Tale coordinamento richiede sofisticati  collegamenti informatici tra tutti gli enti competenti ,per evitare il difetto di comunicazione che può avere permesso ad alcuni dei terroristi dell'11 settembre di entrare e soggiornare nel nostro paese.Il 3 giugno 2000,Mohamed Atta entrò negli Stati Uniti ,ma vi ritornò una settimana dopo.Gli fu permesso di rientrare nel paese perché una verifica al computer indicò che stava per essergli rilasciato il visto per studenti per il quale aveva fatto richiesta.

domenica 17 settembre 2017

La storia di un lavoratore schiavo in Giappone




Sul lavoro precario in Giappone avevo già pubblicato un post la settimana scorsa, la storia di Jo Matsubara fa parte sempre dello stesso articolo,splendido, di Alana Semuels di The Atlantic. Del Giappone pensavo di sapere tutto e invece...


Jo Matsubara si  è laureato alla Rikkyo,una prestigiosa università privata giapponese.Matsubara ,che viene da una famiglia di operai,pensava di aver realizzato il sogno della sua vita quando,dopo essersi laureato,è stato assunto alla Daiwa House,un'impresa edile giapponese.
L'azienda prometteva un ambiente di lavora ideale, ma Matsubara si è subito accorto che non era così.Ufficialmente la giornata di lavoro finiva alle sette di sera,ma quasi tutti i giorni lo costringevano a lavorare fino a notte fonda.I dipendenti erano obbligati a scollegarsi dal sistema informatico alle 19, anche se stavano ancora lavorando ,e l'azienda dava a tutti una iPad in modo che potessero scollegarsi anche se erano fuori dall'ufficio per delle riunioni.Chi non lo faceva riceveva una telefonata dell'azienda che gli ordinava di scollegarsi e di continuare a lavorare."Il tempo che passi effettivamente a lavorare non ha nessuna relazione con quello registrato dal sistema",dice Matsubara.Lui praticamente non aveva tempo libero e il martedi e il mercoledi,che in teoria erano giorni liberi,era obbligato a frequentare un corso per prendere il certificato da agente immobiliare.Con quei ritmi avere una vita sociale e frequentare altre persone era impossibile.Le uniche occasioni in cui si avvicinava a una donna era quando il suo capo lo trascinava nei locali con le hostess (una sorta di escort) e poi gli faceva pagare il conto.
Dopo un anno gli orari e lo stress hanno cominciato a farsi sentire.Matsubara aveva problemi a dormire e sentiva le voci.Le sue aspettative sul posto fisso erano cosi distanti dalla realtà che è caduto in depressione.E' stato portanto varie volte al pronto soccorso in ambulanza perchè non riusciva a respirare.Alla fine gli è venuto un esaurimento nervoso.L'azienda l'ha costretto a dimettersi e gli ha fatto restituire i soldi che aveva risparmiato alloggiando in un dormitoio aziendale.Oggi Matsubara vive grazie all'assistenza sociale."La mia vita,che filava liscia e ordinata,è stata distrutta dalla Daiwa House",dice.Delle 800 persone che sono entrate con lui,600 hanno lasciato.
Ovviamente il Giappone non è l'unico paese dove i lavoratori denunciano maltrattamenti e sfruttamento da parte delle aziende.E non è nemmeno l'unico dove negli ultimi anni c'è stato un aumento di lavoratori temporanei.Ci sono però diversi aspetti che differenziano il Giappone dagli Stati Uniti e dagli altri paesi ricchi.
Il primo è che nella società giapponese il posto fisso è ancora considerato un valore importante.Chi non riesce a trovare un lavoro stabile,indipendentemente dalla qualifica,viene stigmatizzato piu di quanto  accada in altri paesi."Se una persona non ha un lavoro si tende a colpevolizzarla", dice Nishida.La seconda differenza è che in Giappone il lavoro duro e gli orari lunghi sono generalmente accettati e andarsene a casa prima del proprio capo è considerata maleducazione.Chi si lamenta degli orari di lavoro non riceve molta comprensione da amici e familiari ,e ancora meno dal governo.Infine,il Giappone è un paese in cui i sindacati sono deboli e spesso preferiscono collaborare con le aziende e per tutelare i posti di lavoro già esistenti invece che battersi anche per gli altri lavoratori."Qui i sindacati sono al servizio delle aziende,non sono efficaci",spiega Konno.
Il governo del primo ministro Shinzò Abe si è occupato dell'aumento del precariato in Giappone,ma alcuni sostengono che non è stato fatto abbastanza.Una missione per la riforma del lavoro istituita dal governo ha proposto di fissare a cento ore al mese il tetto massimo degli straordinari che le imprese possono imporre ai lavoratori.
Quest'anno ,per la prima volta,il governo ha pubblicato una lista di piu di 300 aziende che hanno violato le leggi sul lavoro,sperando che denunciarle pubblicamente servisse come deterrente.Nel complesso,però,il governo Abe è incline a fare gli interessi delle imprese e contrario a una regolamentazione,e secondo Kingston poche delle sue riforme hanno portato cambiamenti sostanziali.
Da anni i governi giapponesi promettono di risolvere il problema del calo del tasso di natalità.Quasi tutti gli sforzi sono stati rivolti ad aiutare le donne a trovare un miglior equilibrio tra lavoro e famiglia,che sicuramente è una questione importante.Ma non è l'unica:se è vero che gli uomini in Giappone hanno sempre avuto piu potere economico e sociale rispetto alle donne, anche loro hanno bisogno di trovare stabilità in un'economia che sta cambiando.



venerdì 15 settembre 2017

18 trilioni di dollari per salvare le banche e Mario Giordano se la prende con i parlamentari




La colpa di questo omicidio sociale va imputata in primo luogo ai finanzieri e ai banchieri,che hanno tratto profitto persino dalla crisi da essi stessi provocata.

JOSEPH STIGLITZ:

"Esiste un chiaro legame tra la crescente finanziarizzazione delle economie del mondo e la crescita delle diseguaglianze".Ma complici delle banche sono stati ai tanti economisti che affermavano che i mercati si autoregolano,fornendo in tal modo il cosiddetto sostegno intellettuale al movimento per la deregolamentazione".
Altre cause possono essere individuate nella libera  dinamica del mercato,nella disoccupazione tecnologica ,nella globalizzazione,nel declino dei sindacati  che un tempo rappresentavano il 30% dei lavoratori americani mentre oggi ne rappresentano appena il 12%."Tuttavia,continua Stiglitz, buona parte del motivo  per cui abbiamo cosi tanta disuguaglianza è che il primo 1% vuole che sia cosi".E lo ottiene tramite una politica fiscale favorevole,tramite l'applicazione lassista delle regole antitrust,ma soprattutto tramite  "la manipolazione del sistema finanziario,consentita da una modificazione delle regole comprata e pagata dall'industria finanziaria stessa:uno dei suoi migliori investimenti in assoluto".Il governo ha prestato alle banche denaro a tasso zero  e ha offerto loro delle condizioni molto vantaggiose mentre i regolamentatori chiudevano gli occhi davanti alla mancanza di trasparenza e ai conflitti  di interesse.Di fronte alla crisi del 2008 gli Stati Uniti e l'Unione europea hanno impegnato almeno 18 trilioni di dollari per salvare gli enti finanziari "troppo grandi per lasciarli fallire".
Ma questo soccorso alle banche è continuato,cosi come le banche hanno continuato ,cosi come le banche hanno continuato a elevare spudoratamente gli stipendi dei loro top manager.Tra il 2007 e il 2013,secondo i dati resi noti per la prima volta dall'Eurostat,i governi dell'Unione hanno concesso alle banche aiuti pari a 688 miliardi.La sola Germania ne ha concessi 247,seguita dalla Gran Bretagna con 165.
E voi cosa fate? Vi fare intontire dalla voce da gallina di Mario Giordano che urla contro la Casta.